Fenomeni parastatali – 6. Silvio Ciccarelli

Silvio Ciccarelli nel 2012, quando indossava la maglia del Real Molteni

L’ultima storia che vi raccontiamo in questa rubrica è quella che riguarda un attaccante di nome Silvio Ciccarelli. Lo diciamo subito a chiare parole, questo giocatore era… STRANO. Non si può dire che fosse una “pippa” nè che fosse forte ma di certo si poteva dire che si dedicasse anima e corpo a quello che faceva e soprattutto aveva una qualità essenziale: vagava su e giù per il quartiere senza meta a tutte le ore quindi, se serviva qualcuno in extremis, bastava farsi un giro ad Acilia, intercettarlo e avere la sua disponibilità nel giro di un minuto.

Probabilmente la sua convocazione avvenne proprio per questo motivo. Il 21 maggio 1999 l’Olympic affrontava Le Colonne nell’ultima amichevole prima dell’esordio nel torneo estivo e a causa delle assenze di Formiconi, Santoro e Marco Civita si trovava a dover trovar cercare un giocatore per completare il quintetto da opporre al Real Madrid. Mi sembra di ricordare che il buon Silvio spesso assisteva alle gare dell’Olympic in parrocchia e quasi sicuramente fu questo il gancio per la sua insperata convocazione.

Nonostante uno stile di corsa abbastanza buffo, un fisico da lottatore di lotta greco-romana e una tecnica approssimativa il suo esordio non fu negativo e le cronache dell’epoca raccontano che il Real Madrid commise l’errore di sottovalutarlo permettendogli di realizzare ben sei gol decisivi per la vittoria dell’Olympic.

Sei mesi dopo il buon Silvio viene nuovamente convocato in gialloblu, l’avversario è lo stesso e anche questa volta le assenze sono così tante che Perrone deve nuovamente fare un giro di quartiere per intercettare il centravanti disponibile a tutte le ore.  Anche questa volta il giocatore sgomita, lotta, tira calci, pungi e gomitate e l’Olympic vince.

Sarà l’ultima presenza in gialloblu per Ciccarelli che molti anni dopo affronterà l’Olympic con la maglia del Real Molteni durante una Challenge Cup. Nel girone vincerà il Real Molteni, Silvio segna e viene sommerso di abbracci ma poi l’Olympic eliminerà la sua squadra nei quarti di finale.

Una classica storia gialloblu, un giocatore che assomigliava in tutto e per tutto al comico Ceccherini e che forse era proprio lui… chissà!

Questa rubrica, dopo sette puntate finisce qui, appuntamento alla prossima estate per una nuova rubrica sull’amarcord gialloblu.

Lunedì di stage e di Challenge

I partecipanti ad uno stage del gennaio 2014

Le convocazioni per lo stage di lunedì 9 aprile (Longarina, ore 20.30) proseguono. Dovrebbero giocare Perrone, Belli, Maiozzi, Tani, Tagliaferri, Ciardi, Attili e Ruggeri mentre Formica, Ciuffa e Bisogno daranno una risposta tra oggi e domani. Saranno invece assenti Rencricca, Serratore, Romagnoli e Di Salvo.

Subito dopo lo stage la Longarina ospiterà la partita tra Mo’viola e Virtus Panfili, gara che chiuderà la seconda giornata di Challenge Trophy e che darà un’identità definita al girone dandoci un’idea di quanto varrò il derby di lunedì 16 aprile contro il Mo’viola.

Per finire vi ricordiamo che domani pubblicheremo la settima e ultima puntata della rubrica “Fenomeni parastatali”.

Sarà una finale? Si, no, forse.

Era stato detto che la partita dell’altrioieri tra Olympic e M.bo era una specie di semifinale per i gialloblù e una sorta di finale per i bianchi. Il 7 a 5 con cui Perrone e compagni hanno battuto l’M.bo certifica che il quintetto di Atzeni non può più vincere il quadrangolare perché anche con una vittoria nell’ultimo turno potrebbero al massimo ottenere il terzo posto. Per l’Olympic invece la “semifinale” si può definire vinta e la giornata conclusiva del mini torneo contro il Mo’viola potrà essere considerata a tutti gli effetti una finale per il titolo. questo a condizione che lunedì 9 aprile il Mo’viola batta o comunque non perda contro la Virtus perché una vittoria dei granata avvantaggerebbe nella corsa al trofeo proprio Spillo e compagni dando vita ad un tourbillon di possibili esiti e combinazioni nell’ultimo turno, quello del 16 aprile.

Insomma, dobbiamo aspettare necessariamente la conclusione della seconda giornata per abbozzare qualche ipotesi e potremmo farlo per l’appunto lunedì 9 aprile quando Mo’viola e Virtus Panfili si affronteranno (Longarina, ore 21.30).

Approfittando del riposo nel Challenge Trophy l’Olympic giocherà uno stage interno nella stessa data. L’appuntamento è quindi è sempre per lunedì 9 aprile, ma per le 20.30, quando la Longarina diventerà il teatro del terzo stage interno della stagione.

Al momento hanno già dato conferma della propria presenza Perrone, Belli e Tani.

OLYMPIC 1989 F.C. – M.BO 7-5

LUNEDI’ 3 APRILE 2018, ORE 21

LONGARINA

CHALLENGE TROPHY 6, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – M.BO

7-5 (2-3)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 CIARDI, 1 ATTILI, 1 TANI

Le vittorie come quella di ieri sera sono le più belle, quelle sudate, quelle che arrivano dopo una partita tirata ed equilibrata e che quando l’arbitro fischia la fine ti inondano di emozioni positive e di quell’impagabile adrenalina che è la benzina di ogni calciatore sulla faccia della Terra.

Seconda giornata di Challenge Trophy, l’Olympic affrontava l’M.bo con qualche problema di formazione, soprattutto in attacco. All’ultimo minuto arrivava il forfait di Formica con Ciardi che accettava la chiamata last minute. I bianchi di Atzeni invece arrivavano alla Longarina con una formazione esperta e smaliziata e, nonostante lamentassero anche loro un forfait dell’ultimo minuto, schieravano un classico quintetto di “marpioni”.

Il primo tempo dell’incontro era molto simile a quello visto sette giorni fa contro la Virtus. L’Olympic cominciava bene, avvolgeva gli avversari con un gioco fatto di passaggi insistenti tesi a trovare il varco giusto e guadagnava il doppio vantaggio grazie a due belle reti firmate da Ciardi e Attili. Purtroppo, proprio come all’esordio, a metà frazione i gialloblu soffrivano un calo verticale e subivano la rimonta avversaria. I bianchi attaccavano sfruttando bene l’ampiezza del campo, il contropiede e le progressioni dei loro attaccanti e chiudevano la frazione in vantaggio per 3 a 2.

A inizio secondo tempo l’Olympic pareggiava subito con Ruggeri ma l’M.bo passava di nuovo in vantaggio. La squadra di Perrone a questo punto ritrovava la giusta presenza di spirito e con una prestazione tutta concentrazione e sacrificio risaliva la china trovando gol e una convinzione che cresceva con il passare dei minuti. La partita era bella, giocata pallone su pallone, ma la nostra squadra la portava a casa grazie al gioco di squadra e alla coesione che solo i gruppi molto uniti riescono a sfruttare per arrivare ai loro obiettivi.

Bella partita, dicevamo. Non bellissima l’Olympic, o comunque non continua nel mostrare il gioco che si era proposta di attuare. Ma se parliamo di gruppo, di sacrificio, di dare tutto per la maglia, allora i gialloblu sono stati eccezionali.

Con questa vittoria l’Olympic sale a quota quattro punti in classifica. Lunedì 9 aprile assisterà al match tra Mo’viola e Virtus che chiuderà il programma della seconda giornata mentre lunedì 16 aprile ci sarà la giornata conclusiva del quadrangolare che eleggerà la squadra vincitrice.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Nel primo tempo ha un bel riflesso nel deviare in angolo un calcio di rigore in movimento di un attaccante avversario ma a inizio secondo tempo prende il più classico dei “gollonzi” facendosi passare sotto le gambe il puntatone da fuori area che vale il provvisorio 3-4 dei bianchi. Poi chiude la partita con qualche intervento tranquillo.

RENCRICCA A. : 6

Partita in cui servivano taglialegna e non pittori astratti. Ricopre il ruolo richiesto molto bene con gli avversari che preferiscono le vie laterali per attaccare.

ATTILI: 6.5

Anche Giordano si unisce alla congrega dei boscaioli lavorando di tacchetti  e roncola. conosce bene gli avversari e combatte con loro un duello rusticano d’altri tempi. Segna il gol del 2 a 0 ed è protagonista di tante battaglie, qualche volta finisce a terra ma più spesso sono gli attaccanti bianchi a vedersi sollevare da terra come fossero foglie al vento.

TANI: 6

Anche Francesco lascia la bacchetta e i suoi trucchetti negli spogliatoi e gioca una partita tutta sostanza. Trova anche un gol in una stagione in cui non sta realizzando moltissime reti.

CIARDI: 7

La classica favola calcistica. Convocato a otto ore scarse dal fischio d’inizio diventa il migliore in campo seguendo alla perfezione i dettami tattici impartitigli mettendoci tanta, tanta concentrazione. Bello il primo gol, gli avevano chiesto di provare la conclusione e lui trova un tiro che si insacca all’angolino. Intelligente invece il movimento in area nella ripresa quando vede Ruggeri che prepara l’assist e lui fa un passo indietro staccandosi dal marcatore e deviando in rete il passaggio del compagno. Esultanza, abbraccio ai compagni, applausi per lui.

RUGGERI: 7

Grande protagonista di questo quadrangolare. Dopo la Virtus fa molto male anche all’M.bo realizzando assist e una tripletta tutta da assaporare. Mette in sicurezza il risultato sfruttando l’uscita del portiere (avanzato per dare manforte in attacco alla sua squadra) e beffandolo con un pallonetto scoccato dalla metà campo gialloblu. Tremiamo al pensiero che possa avere anche solo un raffreddore perchè al momento è l’unico attaccante disponibile.

Alle 21 c’è Olympic – M.bo

Stasera si aprirà la seconda giornata del Challenge Trophy 6, tornata che si svilupperà in due differenti date. Oggi, con calcio d’inizio alle 21, scenderanno in campo Olympic e M.bo mentre lunedì prossimo Mo’viola e Virtus Panfili completeranno il programma. Lunedì 16 aprile invece il mini torneo eleggerà il proprio vincitore al termine della terza e ultima giornata.

Anche questa settimana i gialloblu soffrono l’assenza di molti giocatori a partire da Bisogno e Serratore, senza dimenticare Di Salvo e probabilmente Ciuffa che non dovrebbe essere dell’incontro.

La brevità di questo torneo fa si che in caso di sconfitta entrambe le formazioni darebbero l’addio alla vittoria del quadrangolare quindi l’incontro diventa una sorta di semifinale senza supplementari per l’Olympic e un’autentica ultima spiaggia per i bianchi di Gianluca Atzeni.

Ecco la formazione dell’Olympic:

  1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

6. ATTILI Giordano

16. TANI Francesco

10. FORMICA Fabio

11. RUGGERI Alexander

Riprende il Challenge Trophy 6

Dopo le abbuffate pasquali l’Olympic torna in campo per la seconda giornata di Challenge Trophy. Contro l’M.bo, reduce dalla brutta sconfitta dell’esordio contro il Mo’viola, ci sarà Formica mentre resterà a casa Bisogno. Confermati gli latri giocatori che saranno Perrone, Rencricca, Tani, Attili e Ruggeri. Indisponibili invece Serratore e Di Salvo.

Fenomeni parastatali – 5. Andrea Vallelonga

Il Real Madrid dei Galacticos

La storia di oggi è davvero particolare. Questa rubrica finora ha raccontato solo di schiappe monumentali mentre oggi il protagonista è un giocatore che fu, a periodi alterni, schiappa ma anche fenomeno vero, un vero “Galactico”.

Il periodo storico è quello dei veri Galacticos, ovvero quello del Real Madrid in cui giocavano contemporaneamente Ronaldo, Raul, Zidane, Beckham, Figo e Roberto Carlos, la squadra più forte del pianeta.

Inverno 1999: a novembre Juan Esteban Brusco fonda una squadra tutta sua chiamata Real Madrid sfoggiando una divisa originale della squadra catalana. Il centravanti argentino è una vecchia conoscenza del mondo gialloblu, chi invece non conosciamo è l’esterno sinistro Andrea Vallelonga. Capacità tecnico-tattiche sotto zero, fisico non invidiabile, solo tanto cuore.

Le amichevoli tra Olympic e Real Madrid diventarono in breve tempo una consuetudine infrasettimanale giacché la nostra squadra all’epoca giocava in campionato di domenica. L’11 novembre 1999 i gialloblu vinsero 15-5, il 3 marzo 2000 finì 16-4 mentre il 10 agosto 2000 i bianchi se la giocano e i nostri vincono solo 12-10. Il 15 marzo 2001 l’Olympic vince di nuovo con largo scarto prevalendo per 15-4 mentre il 20 aprile 2001 il Real Madrid sente la primavera e sboccia battendo incredibilmente l’Olympic 13-7. La stampa gialloblu massacra la squadra ma quello che si è visto in campo ha dell’incredibile perché Vallelonga si erge a protagonista assoluto segnando gol incredibili. Il successivo 1 giugno 2001 l’Olympic, fresca vincitrice del Campionato della Pace, chiede la rivincita ma a sorpresa il Real vince ancora, stavolta per 8-5. I mugugni nello spogliatoio crescono perché fino a quel momento questa amichevole era vissuta come un piacevole divertissement mentre ora le evoluzioni di Vallelonga cominciano, da simpatiche, a farsi irritanti.

Il 15 giugno 2001 viene organizzata una nuova amichevole. I più motivati sono Perrone e Fabio Tagliaferri, i più legati a Vallelonga per amicizia ma al tempo stesso i più increduli davanti alla crescita di una formazione che fino a qualche mese prima incassava decine di gol e ora sembra diventata imbattibile. Sull’incontro pesa però l’infortunio di Santolamazza e il risultato è di nuovo infausto: 12 a 10 per il Real.

L’occasione per rompere questo incantesimo che sembra stregare questa partita arriva il 26 luglio 2001, giorno in cui l’Olympic organizza un triangolare con Bellitalia e Real Madrid. La prima mini partita è proprio tra gialloblù e blancos. In campo non c’è storia nonostante l’Olympic sia molto rimaneggiata: Perrone segna l’1 a 0 ma non arrivano altri gol e il match sembra avviarsi verso la fine senza grossi rischi per i nostri. All’ultimo secondo Vallelonga riceve palla nei pressi della nostra area di rigore, vi entrava, superava il portiere Bramucci con un dribbling elegante e segnava da posizione angolatissima nemmeno fosse Fabrizio Ravanelli nella finale di Champions del 1996 contro l’Ajax. La partita finisce, i bianchi vincono ai rigori e poi vincono il triangolare. Il più esasperato è Fabio Tagliaferri che scaglia con rabbia il pallone verso la recinzione del campo. E’ ufficiale, è una maledizione!

Passa del tempo, troppo. Le due squadre cercano di riorganizzare un incontro ma mancano le date disponibili nel fitto calendario dell’Olympic. Ci si riesce il 13 giugno 2003 e dopo due anni l’Olympic torna a vincere contro il Real Madrid e, come fosse un tocco del destino, lo fa schierando Fabio Tagliaferri, uno dei cuori più accesi in questa rivalità, che non giocava da un anno e che è decisivo nel 14-5 finale.

Il 24 ottobre 2003 va in scena un nuovo atto di questa storia e il Real Madrid batte un’Olympic stanchissima per i tanti impegni ufficiali. Vallelonga e compagni vincono 9 a 5. L’ultimo confronto tra le due squadre si svolge il 24 settembre 2004 e l’Olympic vince 9-5. Potrebbe essere una vittoria che chiude i conti per sempre ma quest’ultima partita l’Olympic la gioca con Rocca, Santolamazza, Tarallo, Gianluca Atzeni e Fabio Tagliaferri. Una squadra strana, senza karma, non una vera Olympic.

A pensarci oggi la rivalità tra Olympic e Real Madrid è finita senza un vincitore finale, anzi, forse i bianchi sono da considerare i vincitori di questa sfida. Ma noi oggi abbiamo parlato di questo “derby” solo per dare un contesto al racconto del giocatore Andrea Vallelonga, considerato inizialmente un elemento di scarsissimo giocatore ma che contro i gialloblu diventava un top player. Ebbene, un giorno Vallelonga giocò anche nell’Olympic.

Era il 6 ottobre 2000 e per l’amichevole contro la Svezia l’Olympic è a cortissimo di giocatori. Scendono in campo, Perrone, Fabio e Stefano Tagliaferri, Brusco e per l’appunto Vallelonga. L’Olympic viene asfaltata con il punteggio di 12 a 4 e Vallelonga è in assoluto il peggiore in campo “brillando per un po’ di luce riflessa” grazie alla fantasia di Fabio Tagliaferri.

La schiappa che diventava Galactico quando giocava contro l’Olympic, il giorno in cui indossò la maglia gialloblu, non fece miracoli passando alla storia come il più classico dei Fenomeni Parastatali!

Occhio all’M.bo

Il riscaldamento di una recente amichevole tra Olympic e M.bo

La partita di martedì prossimo sarà il terzo confronto tra Olympic e M.bo, il primo semi-ufficiale (il Challenge Trophy infatti non è considerato una competizione ufficiale) dopo le due amichevoli giocate nel dicembre 2017.

La prima, disputata il 4 dicembre, fu vinta dall’Olympic per 7 a 1 e fu la gara in cui esordì Serratore. Il 19 dicembre invece i gialloblu vinsero 10-7. I bianchi guidati da Gianluca Atzeni hanno partecipato alla recente Winter Cup venendo eliminati nei quarti di finale di Europa League. Bisogna fare attenzione perchè hanno alcune individualità da non sottovalutare. Le parole d’ordine in questa sfida per l’Olympic  saranno ordine e concentrazione.

già da ieri la società è al lavoro per le convocazioni. Dovrebbero giocare Perrone, Rencricca, Tani, Ruggeri, Attili e Formica e ci sono buone possibilità anche per Ciuffa.

Ecco la classifica provvisoria del torneo.

Ecco il calendario delle gare rimanenti:

3 aprile: Olympic – M.bo

9 aprile: Mo’viola – Virtus

16 aprile: Olympic – Mo’viola

16 aprile: Virtus – M.bo

Il giocatore del mese di marzo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche questo mese sta avviandosi verso l’archivio di questa stagione quindi possiamo pubblicare il podio del Miglior Giocatore di Marzo.

Come al solito il vincitore è stato eletto grazie ai voti dei giocatori dopo ogni partita. Come ormai sapete rendiamo note solo le prime tre posizioni della classifica e senza punteggi che verranno invece pubblicati a fine stagione all’atto della consegna della Pigna d’Oro 2018. In questo modo si evitano calcoli da parte dei giocatori al momento di dare le preferenze e si mantiene quel clima di mistero che questo premio ormai così antico e tradizionale riesce a dare fino a fine stagione.

Ecco il podio di marzo:

  1. CIUFFA Alessandro
  2. RUGGERI Alexander
  3. PERRONE Fabrizio

Vince il premio Alessandro Ciuffa che ha ottenuto tutti i voti necessari unicamente nel quarto di finale di Champions  vinto dall’Olympic contro i The Boys. Ruggeri si posiziona al secondo posto, soprattutto grazie alla b ella prova nella sconfitta contro Zuppa Romana mentre Perrone ottiene il terzo posto grazie alla bella prestazione di lunedì scorso contro la Virtus.

Per questo mese è tutto. Mancano quattro premi mensili prima di assegnare la Pigna d’Oro 2018, prossimo appuntamento a fine aprile.

Squadra di calcio a 5 fondata il 31 agosto 1989