Stagione 2018/2019: Game over!

Ci siamo, queste sono le ultime parole della stagione 2018/2019. Riproponiamo la domanda che facciamo ogni anno a questo punto dell’anno: che stagione è stata quella dell’Olympic? Venivamo da una stagione, quella precedente, che era finita con una squadra che nemmeno lontanamente ricordava l’Olympic a causa delle troppe defezioni dei titolari che dopo il torneo invernale si erano progressivamente allontanati.

Abbiamo poi cominciato la stagione 2018/2019 in un crescendo di buone prestazioni: il ritorno di Montaldi, il buon stato di forma degli esperti titolari, Ruggeri in stato di grazia. Tutti questi fattori hanno reso possibile una Winter Cup da sogno in cui sembrava che l’Olympic non potesse perdere mai.

Il sogno è stato infranto dai rigori persi contro lo Smilenjoy in semifinale. Quella sera del 5 febbraio 2019 ha rappresentato la porta girevole della stagione gialloblù: vincere avrebbe potuto significare giocarsi la finale del torneo, vincere la coppa, andare ad Alba Adriatica, cementare il gruppo in una spedizione sognata da sempre e che avrebbe rappresentato la ciliegina sulla torta sui trenta anni della squadra.

Invece su quel palo esterno colpito da Ruggeri all’ultimo rigore è finita la stagione della nostra squadra. Solo per presentare una squadra nelle tre partite della Spring Cup si è dovuto ricorrere a tanti volti nuovi ma quando è cominciata la Summer Cup la situazione è precipitata.

Abbiamo affrontato il torneo estivo con formazioni sempre diverse, con giocatori bravi ma che gettati tutti insieme nella mischia proprio non potevano fare niente di più che una discreta e onesta figura. Se sono 126 giorni che l’Olympic non vince una partita sul campo un motivo ci sarà.

L’Olympic è sparita su quei rigori da “sliding doors” di quella sera di quasi cinque mesi. E’ stata un ultimo passo verso una china intrapresa già tre stagioni fa per una frattura che coinvolge la squadra dentro e fuori il campo, credo insanabile.

Per risalire la china ci vuole una scossa e il mio addio alla figura di direttore sportivo e capitano non è abbastanza. Ci vuole altro.

Tra circa un mese si cercherà di dare una nuova guida a questa squadra per un futuro mai così misterioso.

I più e i meno della stagione – Parte 4

Oggi chiudiamo l’analisi del rendimento dei giocatori che hanno fatto parte dell’Olympic nella stagione 2018/2019.

LUCA BALDINI

Forse la più bella sorpresa della stagione, un giovane dai piedi buoni, dalla classe cristallina e dal carattere già pronto per grandi palcoscenici. In poche presenze ha conquistato tutti conquistando il quinto posto nella Pigna d’Oro. Da confermare assolutamente!

ALESSANDRO OLIVIERI

Avete presente quando non vi ricordate un qualcosa che avete sulla punta sulla lingua? Alessandro è così, sempre sul punto di esplodere ma mai completamente espresso. Sono tanti anni che gravita ai margini della squadra e vorremmo proprio vederlo alla prova in una stagione da titolare. Dodicesimo nella Pigna d’Oro 2019.

FABIO VILLANI

Dribbling, gol acrobatici e qualche magia in tre presenze ma anche tanti infortuni. Ci ha fatto vedere cose egregie ma vorremmo rivederlo presto in maglia gialloblu per capire davvero di che pasta è fatto. Tredicesimo nella Scarpa d’Oro con 3 reti in gare ufficiali.

MASSIMILIANO CABITZA

Tanto estro nei piedi e nella testa con qualche bizza di troppo, soprattutto nei confronti dei compagni di squadra. Bravo ma forse non proprio adatto allo spogliatoio gialloblu. Undicesimo nella Scarpa d’Oro.

GREGORIO TRIGGIANI

In questa stagione ha finalmente potuto coronare il sogno dell’esordio in prima squadra nella goleada del 23 aprile contro A Corto de Fiato. Potrebbe diventare con continuità il terzo portiere della squadra.

GIANLUCA ATZENI

La società l’ha inseguito per tutta la stagione ma lui ha schivato ogni attacco preferendo giocare in altre squadre. Ha giocato due partite in Spring Cup senza riuscire a segnare reti.

PIERLUIGI CIARDI

Dopo una stagione sorprendente nel 2017/2018 in quest’annata Pierluigi è diventato definitivamente un runner a tempo pieno allontanandosi dalla squadra. Qualche apparizione l’ha comunque fatta e non si è comportato male.

FABRIZIO FORMICONI

Che emozione vederlo in campo quell’8 aprile! In questa stagione Fabrizio ha disputato vari stage culminati nel ritorno in campo in gare ufficiali nella Summer Cup. Poi è arrivato lo stop dei medici che gli hanno consigliato un approccio più morbido. La stagione 2019/2020 potrebbe essere quella del definitivo ritorno in squadra.

VALERIO MOSETTI

Per Valerio vale lo stesso discorso fatto per altri: abbiamo intravisto grandi prospettive ma senza continuità. il 2 aprile è stato il giorno in cui ha stupito tutti in allenamento mostrando prospettive importanti. saprà mantenerle nel 2020?

Chiudiamo l’intervento ringraziando tutti quelli che hanno fatto parte della squadra solo negli allenamenti: Stefano Romagnoli e Emanuele Maiozzi (quest’anno senza presenze ufficiali e ne siamo dispiaciuti), Daniele Di Rocco e Fabio Tagliaferri (su questi due la società potrebbe investire su un certo progetto per la prossima stagione) e poi Daniele Rossi, Davide Caprioli, Andrea Fantini, Alessandro Ciuffa e Gian Maria Santoro.

Domani ci sarà l’ultimo articolo della stagione.

I più e i meno della stagione – Parte 3

La magia del tramonto dell’Eschilo 2

Terza giorno di consuntivi ad personam nel percorso di analisi che ci porterà alla fine ufficiale della stagione 2018/2019. Partiamo!

SIMONE MONTALDI

Cosa sarebbe successo se Simone avesse giocato l’intera stagione? Abbozziamo un ipotesi: l’Olympic avrebbe fatto una figura migliore nella fase finale della Summer Cup, forse avrebbe potuto vincere la Spring cup e Ruggeri avrebbe avuto un concorrente temibile nella corsa alla Pigna d’Oro. Per Simone il confronto con la stagione precedente è impossibile perchè l’anno scorso girovagava per l’Asia ma il suo ritorno può essere considerato un grandissomo acquisto che ha permesso all’Olympic di arrivare in semifinale di Winter Cup. Per lui quarto posto nella Pigna d’Oro e terzo nella Scarpa d’Oro con 10 reti. Ecco, se possiamo fare un appunto possiamo dire che che ha garantito un apporto povero sul piano degli assist: solo 2 in 14 partite e quattordicesimo posto nella classifica del Vassoio d’Argento. Nel 2020 Simone ci sarà? Lo sa solo il Dio dei Viaggi.

DAVIDE BALDI

Tornare dopo nove anni e far sembrare che non sia passato nemmeno una settimana può sembrare un compito arduo eppure Davide l’ha fatto sembrare un percorso semplice e lineare. Baldi ha perfezionato un percorso in crescendo partendo da rincalzo e chiudendo da titolare fisso, non più come giocatore offensivo ma come difensore e playmaker dai piedi buoni e la cosa ci è piaciuta davvero molto. Per lui undicesimo posto nella Pigna d’Oro, settimo tra i cannonieri con 5 reti e decimo nel Vassoio con 3 assist. L’anno prossimo lo rivorremmo con noi anche solo per l’amore che ha dimostrato per la maglia.

FRANCESCO TANI

Fino a novembre era il classico e perfetto sesto uomo: entrava dalla panchina e era subito decisivo con un assist al primo tocco di palla. Poi l’infortunio che ha interrotto bruscamente non solo la stagione ma anche la sua carriera. Recentemente ha disputato una partita non ufficiale tra dilettanti e ha fatto intravedere buone cose ma la strada verso il recupero è ancora lunga. I suoi risultati statistici sono parziali e legati all’infortunio ma li riportiamo ugualmente: tredicesimo nella Pigna d’Oro, quattordicesimo nella Scarpa con 2 gol e addirittura sesto nel Vassoio con 6 fantastici assist nella Winter Cup. Applausi.

ALESSANDRO MIRKO ARDITI

Dopo tre stagioni costellate da apparizioni sempre decisive in questa annata Chicco ha offerto un rendimento non negativo ma saltuario e non incisivo. La lontananza tra la sua abitazione e il campo giustificano la poca disponibilità e ne esaltano le volte in cui invece ha potuto giocare. Ecco i suoi risultati statistici: diciottesimo nella Pigna d’Oro, nono tra i cannonieri con 4 gol e quinto nel Vassoio con 4 assist in sole 3 presenze, non male davvero!

Domani parleremo del rendimento degli esordienti in questa stagione mentre giovedì approfondiremo l’operato di chi ha giocato poco.

I più e i meno della stagione – Parte 2

Oggi proseguiamo nell’analisi del rendimento dei giocatori confrontando la stagione appena conclusa e quella precedente. Partiamo.

GIANLUCA BISOGNO

GB7 ha fatto purtroppo registrare un saldo negativo a causa di alcuni problemi fisici che l’hanno attanagliato durante l’inverno. Nel 2017/18 Gianluca ha giocato 28 partite totali contro le 13 di questa stagione. due anni fa aveva giocato 13 gare di torneo con 12 gol mentre quest’anno le partite ufficiali sono state solo 9 con 3 reti. Peggiorato anche il rendimento nei premi: nella Scarpa d’Oro è passato dal secondo al decimo posto, nel Vassoio dal settimo all’ottavo e nella Pigna dal quarto al decimo. Il 2020 dovrà essere l’anno del riscatto della nostra ala destra.

FABIO FORMICA

Le ultime due stagioni non sono state molto positive per Fabio che ha giocato pochissime partite. Il suo saldo in questa stagione è stato comunque positivo perchè nel 2017/2018 era sceso in campo solo 6 volte in totale con 5 gare di torneo e 2 reti. In questa stagione ha invece giocato 17 partite totali (19 gol) con 15 partite e 15 gol ufficiali. Grandi miglioramenti anche nei premi: nella Scarpa è passato dal dodicesimo al secondo posto, nel vassoio è passato dalla quinta alla terza posizione e nella Pigna quest’anno si è classificato sesto dopo che nel 2018 era addirittura uscito dai primi dieci. L’anno prossimo Fabio riuscirà a giocare un’intera stagione da protagonista?

ROMOLO DI SALVO

Romolo in queste due stagioni è stato un ottimo supporto ai titolari facendo registrare anche un piccolo miglioramento nei numeri. Nel 2018 aveva giocato 7 partite di torneo con 8 gol mentre quest’anno è passato a 8 presenze e 9 gol. Nella Scarpa d’Oro  ha confermato il quinto posto della scorsa stagione, nel Vassoio è passato dal sesto al quarto posto mentre nella Pigna d’Oro quest’anno è arrivato settimo dopo che nel 2018 era uscito dai primi dieci. Speriamo che nel 2020 migliori ulteriormente le sue posizioni e rafforzi la sua posizione nello spogliatoio.

LUCA PATACCONI

Luca era stato una delle rivelazioni del 2018. Quest’anno ha giocato di più peggiorando però nei premi di fine stagione. Nei tornei quest’anno ha giocato 6 gare con 5 (contro le 4 partite con 9 reti del 2017/18). Nella Pigna d’Oro è uscito dalle prime dieci posizioni in entrambe le annate mentre nella Scarpa d’Oro è passato dal quarto all’ottavo posto. Nel Vassoio invece è passato da un ottimo terzo posto da un deludente diciassettesimo posto. La sua voglia e la sua passione potrebbero essere preziose anche nel 2020.

EMILIANO BELLI

Emiliano in questa stagione è stato preziosissimo giocando a buonissimi livelli e diventando un autentico co-titolare tra i pali. E’ passato da 7 a 9 presenze classificandosi al nono posto della Pigna d’Oro dopo un 2018 in cui non era entrato tra i primi dieci. Che Dio ce lo conservi!

Chiusa questa parentesi di confronto domani parleremo dei giocatori che nel 2018 non erano in squadra o che lo sono stati solo nel 2019.

I più e i meno della stagione – Parte 1

Ci avviamo alla conclusione ufficiale della stagione 2018/2019 andando ad analizzare i ruolini di quei giocatori che sono scesi in campo sia nella stagione appena conclusa che nella stagione precedente. Su questi giocatori è quindi possibile fare un raffronto statistico per valutare se abbiano migliorato o peggiorato le loro prestazioni in termini di presenze, gol e assist. Cominciamo con una prima manciata di giocatori in ordine di presenze in questa stagione.

ALEXANDER RUGGERI

La stagione di Ruggeri è stata semplicemente fantastica. In totale ha giocato meno partite rispetto alla scorsa stagione (31 anziché 36) ma ha segnato piu gol in gare ufficiali (58 invece di 36). L’anno scorso aveva vinto tutti e tre i premi e quest’anno si è riconfermato andando anche a vincere il premio di miglior giocatore della Winter Cup. Nel 2021 migliorarsi sarà difficilissimo.

FABRIZIO PERRONE

Stagione molto buona anche per il capitano che ha confermato il secondo posto nella Pigna d’Oro del 2018. L’infortunio di aprile purtroppo ha tagliato in due la sua stagione permettendogli di giocare solo 28 gare contro le 35 della scorsa stagione ma dopo tanto tempo ha ritrovato il gol in gare ufficiali: ben tre. La chicca dell’annata é stata il premio di miglior portiere della Winter Cup.

GIORDANO ATTILI

Il roccioso Giordano ha avuto una stagione costellata di tanti piccoli infortuni ma ha comunque confermato il suo peesonale record di presenze della scorsa stagione, 22, giocando però 6 gare ufficiali in più. I gol invece sono stati meno, 6 anziché 10. L’anno scorso inoltre era arrivato quarto nella classifica assist con 13 passaggi decisivi mentre quest’anno é arrivato secondo con 9 assist. Nella scarpa d’oro é arrivato sesto con 6 gol mentre nel 2018 era arrivato terzo con 10 reti. Il rendimento generale è stato comunque ottimo ed è arrivata la conferma rispetto alla scorsa stagione del terzo posto nella Pigna d’Oro.

ALESSANDRO RENCRICCA

Rencricca ha giocato meno partite rispetto alla scorsa stagione (22 contro 25) ma ha segnato piu gol in gare ufficiali (10 contro 7). Nella classifica assist si è classificato nono mentre nel 2018 era arrivato secondo. C’è stato invece un miglioramento nella Scarpa d’Oro dove é arrivato quarto migliorando di due posizioni rispetto al 2018. Piccolo miglioramento anche nella classifica della Pigna d’Oro dove si è classificato ottavo contro il decimo posto della stagione precedente.

Domani analizzeremo il rendimento di altri quattro giocatori.

Statistiche di fine stagione – Parte 2

Con l’articolo di oggi chiudiamo la parte statistica della stagione 2018/2019. Oggi parleremo di dati di contorno mentre da domani approfondiremo le statistiche dei singoli giocatori andando alla ricerca dei più e dei meno rispetto alla stagione 2017/2018.

Cominciamo con il record di imbattibilità della squadra il cui record rimane invariato e che risale al al periodo che va dal 23 giugno 1995 al 29 gennaio 1996: bene 220 giorni senza sconfitte. Se parliamo di partite invece il record è di 15 partite senza sconfitte nel periodo che va dal 4 novembre 2001 al 6 aprile 2002. In questa stagione il record di gare senza sconfitte è di sette.

Passiamo al numero di giocatori utilizzati che sono stati 22 di cui 5 all’esordio assoluto. I sei giocatori con il maggior numero di presenze sono stati Ruggeri (31), Perrone (28), Attili (22), Rencricca (22), Formica (17) e Montaldi (17).

In totale le gare di torneo giocate dall’Olympic sono state 28 con 14 vittorie, 3 pareggi e 11 sconfitte, 140 reti segnate e 107 subite. Considerando anche le amichevoli invece sono state 37 con 18 vittorie, 4 pareggi e 15 sconfitte.

Da questa stagione abbiamo creato una classifica perpetua degli assist che tiene conto di tutti gli assist in gare di torneo dalla stagione 2010/2011. Ecco le prime dieci posizioni:

  1. RENCRICCA ALESSANDRO 109 assist
  2. ALEXANDER RUGGERI 99
  3. SIMONE MONTALDI 98
  4. FABIO FORMICA 96
  5. FABRIZIO FORMICONI 72
  6. ANDREA FANTINI 71
  7. DOMENICO CASERTA 48
  8. GIANLUCA BISOGNO 33
  9. ALESSANDRO MIRKO ARDITI 26
  10. FRANCESCO TANI 20

Passiamo alle ammonizioni: in questa stagione i giocatori dell’Olympic hanno ricevuto 11 ammonizioni in totale. I destinatari sono stati Formica (3), Attili (2), Cabitza (2), Rencricca (2), Di Salvo (1) e Ruggeri (1). Ecco invece la classifica dei primi dieci giocatori più ammoniti nella storia gialloblù:

  1. RENCRICCA A. 34 gialli e 1 rosso
  2. TAGLIAFERRI S. 34/1
  3. PERRONE 32/2
  4. FORMICA 29/6
  5. FORMICONI 26/2
  6. FANTINI 19/1
  7. TARALLO 13/2
  8. ATTILI 9/2
  9. TANI 7/1
  10. SACCHI 6/1

Chiudiamo con i calci di rigore: l’Olympic in questa stagione ne ha calciati 10 con 4 giocatori differenti. In totale ne ha trasformati 5 e sbagliati altrettanti. Rencricca ne ha segnati 2 su 2, Montaldi 1 su 2, Ruggeri 2 su 5, Gianluca Atzeni ne ha falliti 1 su 1. Ecco la classifica aggiornata dei primi dieci rigoristi della storia della squadra:

  1. RENCRICCA A. 38 segnati su 55 calciati (69%)
  2. PERRONE 19 su 28 (67.8%)
  3. FORMICA 11 su 13 (84.6%)
  4. SFORZA 7 su 7 (100%)
  5. SACCHI 7 su 9 (77.7%)
  6. RUGGERI 6 su 10 (60%)
  7. TARALLO 6 su 11 (54.5%)
  8. FORMICONI 5 su 7 (71.4%)
  9. TAGLIAFERRI S. 4 su 5 (80%)
  10. MONTALDI 4 su 6 (66.6%)

Per oggi è tutto. Da domani cominceremo ad analizzare le statistiche dei singoli giocatori rispetto alla stagione 2017/2018.

Statistiche di fine stagione – parte 1

Gli Olympic Awards 2019 si sono chiusi con il trionfo di Alexander Ruggeri che da due stagioni non lascia ai compagni nemmeno le briciole. L’unico premio che non poteva vincere, quello per il miglior esordiente, è stato vinto da Luca Baldini, uno dei ragazzi più promettenti che ha indossato la maglia gialloblu negli ultimi anni.

Archiviati i premi stagionali possiamo dedicarci alle statistiche di fine stagione aggiornandovi sull’evoluzione delle principali classifiche storiche della squadra.

Cominciamo con la classifica presenze di tutti i tempi, quella che riguarda tutte le partite ufficiali (tornei pi amichevoli) dal 1995 al 2019:

  1. FABRIZIO PERRONE  928 presene
  2. ALESSANDRO RENCRICCA 566
  3. FABRIZIO FORMICONI 388
  4. GIANLUCA BISOGNO 332
  5. STEFANO TAGLIAFERRI 325
  6. ANDREA FANTINI 311
  7. FABIO TAGLIAFERRI 291
  8. FABIO ANTOINE FORMICA 260
  9. ALESSANDRO SANTOLAMAZZA 253
  10. ALEXANDER RUGGERI 210
  11. EMILIANO BELLI 200
  12. SIMONE MONTALDI 196
  13. FRANCESCO TANI 193
  14. FILIBERTO TARALLO 191
  15. ALESSANDRO GUARINO 102
  16. FRANCESCO SFORZA 97
  17. MASSIMO ROMALDINI 79
  18. DOMENICO CASERTA 74
  19. GIORDANO ATTILI e JUAN ESTEBAN BRUSCO 70

In questa stagione Bisogno ha raggiunto il quarto posto superando Fantini mentre Formica è salito all’ottavo posto superando Santolamazza. Ruggeri è entrato nei primi dieci mentre Belli ha raggiunto quota 200. Infine Attili è entrato nei migliori venti raggiungendo Brusco.

La seconda classifica che di solito analizziamo è quella relativa alle presenze e ai gol nelle partite dei tornei. Ecco le prime venti posizioni:

  1. FABRIZIO PERRONE 595 presenze e 119 gol
  2. ALESSANDRO RENCRICCA 438 presenze e 349 gol
  3. FABRIZIO FORMICONI 294 presenze e 110 gol
  4. GIANLUCA BISOGNO 236 presenze e 138 gol
  5. ANDREA FANTINI 234 presenze e 263 gol
  6. FABIO FORMICA 219 presenze e 283 gol
  7. SIMONE MONTALDI 172 presenze e 193 gol
  8. ALEXANDER RUGGERI 169 presenze e 274 gol
  9. STEFANO TAGLIAFERRI 159 presenze e 219 gol
  10. EMILIANO BELLI 145 presene e 0 gol
  11. FRANCESCO TANI 143 presenze e 69 gol
  12. ALESSANDRO SANTOLAMAZZA 142 presenze e 33 gol
  13. FILIBERTO TARALLO 141 presenze e 166 gol
  14. FABIO TAGLIAFERRI 106 presenze e 93 gol
  15. ALESSANDRO GUARINO 72 presenze e 22 gol
  16. FRANCESCO SFORZA 67 presenze e 52 gol
  17. DOMENICO CASERTA 65 presenze e 108 gol
  18. GIORDANO ATTILI 58 presenze e 31 gol
  19. LUCA CIVITA 53 presenze e 2 gol
  20. VALERIO CIUFFA 46 presenze e 36 gol

In questa classifica Bisogno ha superato Fantini raggiungendo il quarto posto mentre Ruggeri ha superato Stefano Tagliaferri agguantando l’ottavo posto. Incredibile come resistano in coda giocatori del passato come Luca Civita e Valerio Ciuffa, elementi comunque di enorme spessore tecnico che ricordiamo con molto piacere.

L’ultima classifica di oggi è quella dei migliori marcatori nelle partite di tornei quindi si tratta di una graduatoria simile a quella qui sopra ma ordinata secondo i gol e non secondo le presenze.

  1. ALESSANDRO RENCRICCA 349 gol
  2. FABIO FORMICA 283
  3. ALEXANDER RUGGERI 274
  4. ANDREA FANTINI 263
  5. STEFANO TAGLIAFERRI 219
  6. SIMONE MONTALDI 193
  7. FILIBERTO TARALLO 166
  8. GIANLUCA BISOGNO 138
  9. FABRIZIO PERRONE 119
  10. FABRIZIO FORMICONI 110
  11. DOMENICA CASERTA 108
  12. FABIO TAGLIAFERRI 93
  13. ATZENI GIANLUCA e FRANCESCO TANI 69
  14. EMANUELE GENNARI 63
  15. FRANCESCO SFORZA 52
  16. GIANLUCA SACCHI 49
  17. ALESSANDRO MIRKO ARDITI 39
  18. VALERIO CIUFFA 36
  19. VALERIO COLLU 34

In questa classifica ci sono stati pochi movimenti: Ruggeri ha sorpassato Fantini raggiungendo il terzo posto e nulla più.

Domani pubblicheremo altre interessanti statistiche.

***Pigna d’Oro 2019***

Ci siamo, stavamo tutti aspettando questo momento. Tifosi, addetti ai lavori e i giocatori stessi, per un anno attendono la fine della stagione per sapere chi sarà eletto miglior giocatore della stagione, chi riceverà l’ambitissima Pigna d’Oro, il premio più antico dell’Olympic, assegnato fin dal 1995, anno delle prime gare ufficiali della squadra gialloblu.

Negli ultimi anni la Pigna d’Oro ha visto accrescere la propria popolarità e importanza, soprattutto da quando il vincitore viene eletto dai giocatori stessi attraverso i voti assegnati alla fine di ogni incontro. Questo regolamento rende la Pigna d’Oro democratica, giusta, ineccepibile e quindi ambita, un vero e proprio gioiello nella bacheca di ogni giocatore.

Ma ora rompiamo gli indugi e ufficializziamo la classifica finale della Pigna d’Oro 2019:

  1. RUGGERI con 42 punti in 31 partite (media 1.35)
  2. PERRONE con 29 punti in 28 partite (1.03)
  3. ATTILI con 21 punti in 22 partite (0.95)
  4. MONTALDI con 17 punti in 17 partite (1)
  5. BALDINI con 15 punti in 6 partite (2.5)
  6. FORMICA con 14 punti in 17 partite (0.82)
  7. DI SALVO con 13 punti in 8 partite (1.62)
  8. RENCRICCA A. con 12 punti in 22 partite (0.54)
  9. BELLI con 11 punti in 9 partite (1.22)
  10. BISOGNO con 10 punti in 13 partite (0.76)
  11. BALDI con 10 punti in 15 partite (0.66)
  12. OLIVIERI con 8 punti in 3 partite (2.66)
  13. TANI con 6 punti in 8 partite (0.75)
  14. VILLANI con 5 punti in 3 partite (1.66)
  15. PATACCONI con 5 punti in 7 partite (0.71)
  16. CABITZA con 4 punti in 3 partite (1.33)
  17. TRIGGIANI con 1 punto in 1 partita (1)
  18. ARDITI con 1 punto in 1 partita (0.33)
  19. ATZENI, CIARDI, FORMICONI e MOSETTI 0 punti

Vince il premio Ruggeri che per il secondo anno consecutivo si laurea come miglior giocatore della stagione. Non solo, Ruggeri vince la Pigna d’Oro per la seconda stagione consecutiva eguagliando il record di Sacchi e Perrone. Per Ruggeri è la terza Pigna d’Oro in carriera, record che gli fa raggiungere Stefano Tagliaferri e che lo pone dietro solo a Perrone che ne ha vinte 7.

Perrone si piazza al secondo posto come nella scorsa stagione, Per lui in carriera adesso sono 7 pigne d’oro, 6 d’argento e 5 di bronzo. Al terzo posto, anche lui esattamente come l’anno scorso, si piazza Attili.

Meritano una menzione speciale Montaldi e Formica , rispettivamente quarto e sesto nonostante abbiano disputato solo mezza stagione e Baldini, quinto con solo sei presenze.

E ora l’albo d’oro completo di questo premio:

1995: PERRONE

1996: TAGLIAFERRI S.

1997: ROMALDINI MAS.

1998: TAGLIAFERRI S.

1999: ROMALDINI MAS.

2000: TAGLIAFERRI S.

2001: SANTOLAMAZZA

2002: TARALLO

2003: CIUFFA V.

2004: ATZENI G.

2005: PERRONE

2006: BELLI

2007: PERRONE

2008: SACCHI

2009: SACCHI

2010: RENCRICCA A.

2011: PERRONE

2012: FORMICONI

2013: CASERTA

2014: PERRONE

2015: PERRONE

2016: RUGGERI

2017: PERRONE

2018: RUGGERI

2019: RUGGERI

Gli Olympic Awards 2019 chiudono qui ma da domani cominciamo il consuntivo di fine stagione che praticamente, tra una statistica e l’altra, ci accompagnerà fine alla fine di luglio e alla chiusura della stagione. Non perdete quindi l’articolo di domani che riguarderà le presenze relative a questa stagione.

E il più bravo in assoluto chi è stato?

A Baldini la Pigna Verde, a Ruggeri Vassoio d’Argento e Scarpa d’Oro. Fin qui gli Olympic Awards 2019 hanno decretato il successo dei giovani gialloblu ma domani verrà eletto il giocatore più bravo della stagione, il vincitore della Pigna d’Oro 2019 e chissà che non ci sia il colpo di coda di qualche vecchietto.

Manca ormai pochissimo all’ufficializzazione della classifica finale della Pigna d’Oro, una classifica a cui hanno hanno contribuito tutti i giocatori che hanno disputato almeno una gara in stagione. Il regolamento è chiaro e ormai lo conoscete tutti: al termine di ogni gara ufficiale ogni giocatore impiegato dà la sua preferenza su chi secondo lui sia stato il miglior compagno di squadra in campo.

Una curiosità. Inizialmente il vincitore veniva eletto analizzando le medie voto delle pagelle dei giocatori e per garantire una certa regolarità del premio bisognava aver collezionato almeno un terzo delle presenze rispetto al totale delle gare disputate dalla squadra nella stagione. Poi ci furono due edizioni particolarmente contestate dalle quali partí la riforma attuale.

Ecco cosa successe: nella stagione 2009/2010 Fabrizio Formiconi era ad un passo dal vincere la sua prima Pigna d’Oro quando l’Olympic si trovò a disputare l’ottavo di finale di Champions League contro il Bar Amelì. Rencricca, che nella classifica parziale era secondo, non fu disponibile per quella partita. L’Olympic fu inaspettatamente eliminata al termine di una prestazione disastrosa e un voto molto negativo assegnato a Formiconi fece perdere la Pigna d’Oro al numero 8 a favore di Rencricca che vinse il trofeo dal divano. Questa fu un primo fattore che spinse la società a cercare soluzioni per premiare giocatori in base ai voti e non alla media voto.

La seconda edizione contestata fu quella della stagione 2012/2013. In quell’anno vinse Domenico Caserta che ottenne il premio superando di appena una gara il numero minimo di gare giocate. anche questa volta Formiconi protestò perchè le gare giocate da Caserta erano davvero molto poche, seppur giocate in maniera egregia. Dalla stagione successiva si passò quindi ad un meccanismo di votazioni, non proprio quello attuale, ma comunque del tutto simile. Il meccanismo di votazioni attuale però è molto faticoso per chi lo segue quindi non è detto che nella stagione 201972020, in cui molte cose cambieranno, non si torni all’antico.

Comunque, per ora concentriamoci sulla Pigna d’Oro 2019 la cui classifica verrà ufficializzata nella giornata di domani. Buona attesa!

Squadra di calcio a 5 fondata il 31 agosto 1989