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OLYMPIC 1989 F.C. – MOTOTIME F.C. 6-5

Doppio arbitro ieri alla Longarina

MARTEDI’ 14 NOVEMBRE 2017, ORE 21

LONGARINA

GARA #1040

VIII WINTER CUP, GIRONE B, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MOTOTIME F.C.

6-5 (2-2)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 BISOGNO, 1 DI SALVO

Una bella notizia, i tre punti, e alcune brutte notizie scaturiscono dalla partita di ieri sera, la terza del campionato invernale. Contro una squadra di onesti falegnami l’Olympic era chiamata a risollevare le sorti del tifo italico, depresso dalla storica eliminazione mondiale del giorno prima, e ci è riuscita pur mostrando dei limiti sui quali bisognerà lavorare e molto.

Contro l’esordiente Mototime Football Club i gialloblù recuperavano Rencricca e Ruggeri, squalificati la settimana prima, mentre confermavano Perrone, Attili, Bisogno, Tani e il neo acquisto Di Salvo.

L’avvio di gara gialloblù è stato balbettante ricalcando la prestazione azzurra contro la Svezia. I soliti errori nei passaggi più elementari impedivano la costruzione di un gioco armonioso e in difesa si ballava un po’ troppo considerando la cifra tecnica di un avversario volenteroso ma piuttosto limitato nell’estro e nello stile.

Il gol dell’Olympic arrivava per inerzia perché l’Olympic era troppo superiore al Mototime. Ruggeri dopo qualche tentativo bucava la rete mentre Bisogno segnava il suo terzo gol in altrettante gare confermando il suo ottimo momento. Purtroppo in difesa si continuava a sottovalutare gli avversari che pur non essendo fenomeni qualche pericolo lo creavano  e gira e rigira riuscivano a pareggiare prima dell’intervallo.

Per la vittoria finale è stato fondamentale il gol di Attili che arrivava a inizio ripresa. Il roccioso difensore di Dragona prendeva la mira e sparava un missile che si insaccava sotto la traversa per il provvisorio 3 a 2. Poco dopo arriva anche il 4 a 2 di Ruggeri al termine di una fase in cui sembrava che l’Olympic avesse ormai preso il largo invece si continuava a concedere troppo ai giallorossi avversari che accorciavano le distanze e arrivano vicini al pareggio.

Nei dieci minuti finali l’Olympic legittimava la vittoria grazie a Ruggeri e Di Salvo ma nel finale subiva ancora due gol e arrivava al fischio finale con il fiatone.

E’ stata sicuramente una vittoria meritata ma l’Olympic ha  mostrato lacune che contro avversari più forti e attrezzati non si può permettere. Ora arriva un trittico impegnativo di partite contro cui bisognerà fare qualche punto per poter coltivare speranze di qualificazione alla Champions ma bisogna crescere come collettivo e come concentrazione nei singoli perchè questa Olympic può battere avversari come il Mototime ma Orologeria Roma e Zuppa Romana sono corazzate fatte di tutt’altra pasta.

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Ottima prova in cui dimostra concentrazione per tutti e cinquanta minuti sventando un gran numero di tiri avversari, anche nell’uno contro uno. Da ricordare una parata sulla sinistra nel primo tempo e una deviazione su punizione nella ripresa.

RENCRICCA A. : 6

Prova sufficiente anche se contraddistinta da cali di concentrazione che lo portano lontano dalla zona di competenza e che consentono al Mototime di avere troppo campo libero sulla trequarti. Il portiere gli nega il primo gol in campionato prima con un paio di deviazioni su tiri da fuori e nel finale disinnescandogli un tiro libero.

ATTILI: 7

Giocatore imprescindibile in questo momento, così roccioso che ormai lo chiamano “lo Scoglio di Dragona”. Esalta i tifosi con i suoi tackle quando sembra che l’avversario l’abbia superato e si guadagna gli applausi a scena aperta della tribuna quando a inizio ripresa scaglia con rabbia un violentissimo tiro che sbatte sotto la traversa ed entra in rete. Più cattivo di Jaap Stam! Da notare che in questa stagione ha già raggiunto il numero di presenze collezionate in totale nella scorsa annata, sette. Questa può essere la stagione della sua consacrazione definitiva.

TANI: 6

Forse a causa del clima umido stenta ad entrare in partita nel primo tempo mentre nella ripresa è sicuramente più presente e fa sentire i tacchetti agli avversari nel caldo finale.

BISOGNO: 6.5

Un gol contro la Virtus, uno contro il Baricola e uno anche ieri sera contro il Mototime. Questo è il nuovo Bisogno, quello che timbra il cartellino ogni cinquanta minuti e che è in area di rigore avversaria è più temuto di una cartella esattoriale. Sfiora il gol anche con il suo pezzo forte, la rovesciata volante, gesto tecnico che da almeno otto anni utilizza più di ogni altro, anche più del movimento che serve per accendere la macchina.

DI SALVO: 6.5

Imperfetto nel posizionamento tattico e un po’ distratto nella fase difensiva nel primo tempo ma dal centrocampo in su è tanta, tanta roba. A inizio ripresa inventa un assist di tacco per Ruggeri che è un inno al calcio poi trova anche un altro assist e infine segna un gol coraggioso tirando da centrocampo e beffando il portiere in uscita. La grinta è quella del campione, lo si vede nell’esultanza, lo si vede ogni volta che tocca palla, lo si vede con la voglia e la passione con cui gioca a pallone. L’Olympic ha trovato il suo Milinkovic-Savic.

RUGGERI: 7-

Tre gol e un assist per Di Salvo, gesti tecnici decisivi per la vittoria dell’Olympic che contro il Baricola aveva sofferto la sua assenza per squalifica. A nostro avviso dovrebbe limitare qualche comportamento che con la sua classe e la sua storia c’entrano poco ma questo sta unicamente a lui. Con questa tripletta raggiunge i 182 gol in gare ufficiali: se segna un altro gol raggiunge il quinto posto della classifica cannonieri gialloblù di tutti i tempi attualmente occupato da Simone Montaldi.

OLYMPIC 1989 F.C. – BARICOLA 2-5


MARTEDI’ 7 NOVEMBRE 2018, ORE 20.15

LONGARINA

GARA #1039

VIII WINTER CUP, GIRONE B, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – BARICOLA

2-5 (1-1)

MARCATORI: 1 BISOGNO, 1 DI SALVO

La classica zappa sui piedi. E’ questo il succo dell’incontro giocato ieri tra Olympic e Baricola. Nonostante le tante assenze, se un alieno fosse sceso sulla terra, avesse visto il primo tempo e poi ripartito per il suo pianeta, avrebbe raccontato di un’Olympic che sicuramente avrebbe vinto questa partita.

E invece un primo tempo dominato dai gialloblù è finito rocambolescamente sull’1 a 1 mentre la ripresa è stato un incubo kafkiano per l’Olympic.

Le squalifiche di Rencricca e Ruggeri costringevano l’Olympic a tamponare le assenze con le convocazioni di Ciardi e con quella dell’esordiente Di Salvo mentre Arditi diventava disponibile solo nella vigilia. Nonostante schierasse una formazione inedita e quindi dall’assetto tutto da affinare l’Olympic, dopo un inizio traballante, metteva sotto gli avversari che sbilanciandosi parecchio dava modo ai nostri di attaccare in contropiede. Purtroppo, in almeno quattro occasioni, i gialloblù fallivano il passaggio decisivo per segnare mentre la sfortuna ci metteva del suo indirizzando il bel tiro di Tani sulla traversa. Il bellissimo gol del neo acquisto Di Salvo era l’unica gioia di questo primo tempo in cui il Baricola battevano Perrone dopo svariato tentativi sventati dal capitano.

Ed eccoci giunti all’irritante secondo tempo. Nei primi minuti l’Olympic sbarellava concedendo due gol in cui dimostrava lentezza di gambe e di pensiero nei confronti di avversari più pronti a “mordere” la palla nella zona nevralgica del campo. Dopo questo momentaccio l’Olympic si è riorganizzata e ha creato almeno otto palle goal non concretizzandone però nemmeno una: a turno tutti i giocatori gialloblù si presentavano davanti al canuto portiere avversario e tutte le volte i loro fiacchi tiri erano lenti e prevedibili. Aggiungiamoci pure un paio di pali e qualche bella parata del numero 1 del Baricola e il pasticcio era fatto. La partita finiva 5 a 2 per i blu avversari che rischiavano poco anche nei due minuti in cui erano in inferiorità numerica per via di un’espulsione a metà ripresa.

Peccato, davvero un peccato perchè questa era la partita giusta per rimanere a punteggio pieno e per mantenere alte le chances di qualificazione alla Champions League. Una partita da considerare un passo falso visto il buon gioco espresso per ami tratti e le buone cose fatte vedere dai nostri giocatori, purtroppo intervallate da altre meno buone.

Ora testa al prossimo incontro, appuntamento da non fallire!

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Sufficienza meritata soprattutto nel primo tempo, quando passa indenne i terribili primi cinque minuti, e in cui ha un paio di buoni riflessi sugli attacchi avversari.

ATTILI: 6+

Piazzato, cattivo e furioso come il nano Gimli del Signore degli Anelli. Fa sentire i tacchetti agli avversari e arriva in tackle proprio nel momento in cui gli avversari stanno calciando facendosi sentire meno la mancanza del miglior Formiconi.

DI SALVO: 6

Romolo Di Salvo, professione tuttofare. Questo ragazzone era all’esordio ma non sembrava proprio perchè ha dimostrato una grande presenza in campo sia a livello tecnico che a livello di carisma. Si è mosso bene in qualsiasi zona del campo ma noi probabilmente lo preferiamo sulla trequarti, posizione dalla quale tra l’altro ha anche scoccato il meraviglioso tiro del momentaneo 1 a 0. Un giocatore da integrare nel gruppo con l’obiettivo di farlo diventare un punto fermo.

ARDITI: 5.5

Chicco rientrava dopo la sfortunata semifinale di Europa League del luglio scorso e nonostante tanta voglia e tanto sbattersi non è riuscito a dimostrarsi decisivo come sua abitudine. Potenzialmente è stato il più presente in tutti i settori e anche il più pericoloso e temuto dagli avversari ma gli è mancata quella scintilla per essere l’uomo in più di questa sfida.

TANI: 5.5

Anche nel caso di Francesco possiamo parlare di scintilla che è mancata, scintilla che poteva essere quel tiro finito sul sette oppure una delle occasioni avute nella ripresa e sprecate per mancanza di precisione. E’ ora che il digiuno di gol in gare ufficiale che dura dal 20 marzo scorso finisca!

BISOGNO: 5.5

Che Gianluca sia in forma smagliante si vede in ogni azione e ogni volta che lascia il marcatore sul posto puntando a rete. Peccato che ieri sera abbia trasformato in gol solo uno di questi guizzi fallendo un quantitativo di reti impressionante. Può essere il suo anno però deve crederci anche e soprattutto lui.

CIARDI: 5

Tanta volontà, tanta voglia di spaccare il mondo e per questo forse troppa furia di dimostrare di aver meritato la fiducia della società. Ma Pierluigi deve stare tranquillo perchè ha già dimostrato innumerevoli volte di poter stare in questa rosa e quindi deve giocare con quella serenità che gli permetterebbe di azzeccare passaggi e realizzare qualche gol.

OLYMPIC 1989 FC – VIRTUS PANFILI 2-1

LUNEDÌ 30 OTTOBRE 2017, ORE 21

LONGARINA

GARA 1038

VIII WINTER CUP, GIRONE B, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 FC – VIRTUS PANFILI

1-2 (1-1)

MARCATORI: 1 BISOGNO, 1 RUGGERI

ESPULSI: RENCRICCA e RUGGERI

La lunga attesa è finita, il campionato è iniziato e per l’Olympic è stata subito una partita delle sue, pazze, esaltanti, al cardiopalma.

Il primo tempo è stato a senso unico, costantemente in attacco con portiere granata sempre decisivo e i giallob che non rischiavano nulla. Il goal arrivava su un mezzo pallonetto di Attili messo dentro sottomisura da Bisogno. Il goal subito invece arrivava su doppio errore di Rencricca che prima sbagliava un appoggio facile in ripartenza e poi commetteva un fallo evitabile. Ne scaturiva una punizione che Sascha trasformava in goal con un Maiozzi nell’occasione posizionato male.

Nel secondo tempo l’Olympic ha giocato con l’ansia di non riuscire a segnare e ha concesso qualche contropiede in cui però è stato davvero bravo Maiozzi.

A otto minuti dalla fine l’arbitro ha espulso Rencricca e i gialloblù sono stati messi sotto ma hanno resistito in quattro fino all’entrata di Attili e all’ultimo istante Tani partiva dalla difesa: ne saltava uno poi un’altro ma si allungava leggermente il pallone. Il difensore lo fermava con le cattive e l’arbitro decretava il tiro libero. Al tiro si presentava Ruggeri che segnava il 2-1 con freddezza, freddezza che però spariva durante l’esultanza quando l’italo tedesco rispondeva alle provocazioni degli avversari con un gestaccio che gli costava il cartellino rosso.

Non c’era nemmeno il tempo di far riprendere il gioco che l’arbitro fischiava la fine. 2-1 per l’Olympic è primi tre punti in campionato ma la strada verso la quadratura della squadra è ancora lunga.

PAGELLE

MAIOZZI: 7

Primo tempo incerto dove non viene mai chiamato in causa e forse per questo si fa trovare un po’ freddo sulla punizione del pareggio del Virtus. Ripresa da incorniciare, sicuro e concentrato para tutto dando sicurezza ai compagni, specialmente quando in inferiorità la beffa è dietro l’angolo. Ma lui alza un muro e blinda la porta.

RENCRICCA A. : 6.5

Primo tempo da dominatore assoluto, chiude ogni linea di passaggio gioca a testa alta e soprattutto la fascia di capitano ci restituisce il libero di Centocelle che eravamo abituati a vedere in campo. Col passare dei minuti la fatica si inizia a far sentire, la lucidità cala ed è costretto a giocare sporco rischiando più di una volta il secondo giallo che poi arriverà comunque. Buona prestazione come non vedevamo da tempo.

ATTILI: 6.5

Giordano al momento sembra imprescindibile per i gialloblu, la sua fisicità da coraggio ai compagni ed intimidisce gli avversari, gioca a due tocchi e questo può fare solo bene alla costruzione del gioco. Quando si propone è sempre efficace e proprio da una sua azione nasce il primo goal finalizzato da Bisogno.

TANI: 6.5

Francesco dimostra di trovarsi a suo agio in questo 2-2 anche al fianco di Rencricca. Dietro sbaglia poco o nulla, in avanti non trova il guizzo vincente mandando alta sopra la traversa una ghiotta occasione a tu per tu con il portiere. Fa a sportellate con gli avversari senza tanti complimenti ed ha il merito di procurarsi in zona Cesarini il sesto fallo che vale il tiro libero trasformato poi in vantaggio da Ruggeri.

BISOGNO: 6.5

Il precampionato ci consegna un Gianluca estremamente positivo, ieri ha giocato bene in entrambe le fasi ed è stato lesto a mettere dentro un pallonetto di a che sembrava non entrare mai.

SILANI: 6

Esordio per il nuovo acquisto gialloblu, non facile perché la partita si mostra subito spigolosa e Daniele fatica a trovare spazi e dialoghi con i compagni. Ci sono comunque centinaia di attenuanti ed il ragazzo ha tutte le carte in regola per poter sfondare. Se riuscisse ad ingranare subito sarebbe un ottima soluzione in tutti i ruoli. Il giocatore giusto per far fare il salto di qualità alla squadra.

RUGGERI: 6.5

Alex c’è ma come al solito vorremmo molto di più. Si incaponisce in un duello con il portiere avversario e sembra aver la meglio il forte numero uno avversario se non che nel finale però arriva il tiro libero della vittoria.

Grande partita di carattere peccato per l’espulsione a fine gara, l’unico neo che ci priverà di lui per la prossima gara.

Olympic 1989 F.C. – The Tower’s Pub 1-6

LUNEDI’ 23 OTTOBRE 2017, ORE 21.40

LONGARINA

GARA #1037

 

CHALENGE TROPHY V, FINALE

 

OLYMPIC 1989 F.C. – THE TOWER’S PUB

1-6

 

MARCATORI: 1 RUGGERI

 

Dopo la triste figura offerta lunedì scorso nella finalina del Challenge Trophy IV l’Olympic si prende le luci della ribalta giocandosi il trofeo contro il The Tower’s Pub. Rispetto alla settimana scorsa i bianco rossi erano rinforzati dal fenomeno Quinquinio e dall’ex gialloblù Marco Atzeni che nel giro di 48 ore lasciava l’Olympic ritrovandosela subito di fronte.

Stavolta i nostri non sono riusciti a ripetere la bella prova offerta contro l’Irreal e i motivi sono stati la presenza di almeno tre giocatori di classe assoluta tra le file avversarie e l’assenza di cambi sulla panchina gialloblù. Soprattutto quest’ultimo fattore ha impedito ai nostri di tenere alto il ritmo e di mantenere la mente fresca e lucida.

Il The Tower’s è andato presto in vantaggio e ha poi dilagato portandosi sul 5 a 0. Ruggeri accorciava le distanze ma il fato del match era ormai deciso e gli avversari portavano a casa il trofeo con grande merito.

Nonostante l’1 a 6 finale l’Olympic ha giocato con lo stesso coraggio, la stessa voglia e la stessa determinazione del primo incontro e ciò ha fatto uscire i giocatori dal campo senza rimorsi e con la classica maglia bagnata di sangue e di sudore.

Lunedì prossimo comincia il campionato e per l’Olympic sarà difficile riconfermare quanto fatto nella Winter Cup 2016/2017. Se a livello di testa la squadra ci sarà allora nessun obiettivo sarà precluso. Vedremo di che pasta è fatta questa squadra.

Per la cronaca, nella finale per il terzo posto, il Mo’viola ha battuto l’Irreal 7 a 3.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6      capitano

In questa finale può fare poco.

 

ATTILI: 6.5

Il migliore gialloblù in campo, per lui altri 25 minuti di grande agonismo. Può essere definito il Chiellini gialloblù.

 

TANI: 6

Quando su Quinquinio c’è Francesco il talento bianco rosso non trova mai lo spazio per girarsi e tirare. Colpisce un palo esterno.

 

BISOGNO: 6

Brilla anche in questa finale anche se non riesce a pungere. Raggiunge quota 300 presenze, un record eccezionale che lo pone a sole 11 lunghezze da Andrea Fantini (quinto posto assoluto) e a 25 da Stefano Tagliaferri (quarto posto).

 

RUGGERI: 6

Sul gol della bandiera dell’Olympic c’è la sua firma. Purtroppo in questa finale i suoi compagni hanno finito la birra e lui in attacco predica da solo nel deserto.

Olympic 1989 F.C. – Irreal 4-3

Bisogno, tripletta per lui, porta a casa il pallone della gara

LUNEDI’ 23 OTTOBRE 2017, ORE 21

LONGARINA

GARA #1035

 

OLYMPIC 1989 F.C. – IRREAL

4-3

 

MARCATORI: 3 BISOGNO, 1 RUGGERI

 

Grande, grandissima Olympic! Lo spirito di questa squadra ci ha fatto saltare sulla poltrona, ci ha fatto soffrire e gioire e soprattutto ci ha fatto vivere una delle più belle serate di questo lungo precampionato.

Il rinvio della prima giornata di campionato aveva costretto le quattro squadre che avevano partecipato al Challenge Trophy IV a ripetere il quadrangolare così ben riuscito lunedì scorso. Per stabilire gli accoppiamenti delle semifinali stavolta niente sorteggio, si ricorreva infatti al ranking scaturito dal precedente mini torneo quindi all’Olympic, quarta classificata, toccava l’Irreal detentore del trofeo.

La vigilia di questa bella partita era “tragica” per i gialloblù che perdevano pezzi senza riuscire a sostituirli. Rencricca dava forfait nel pomeriggio e i vari Ciardi, Formica, Silani e Romagnoli erano indisponibili. Lo choc più grande veniva però dal precoce addio alla squadra di Marco Atzeni che rescindeva il contratto con l’Olympic e si accasava al The Tower’s Pub. I tifosi non credevano a questa notizia né tantomeno i giocatori che fino a pochi giorni prima avevano visto l’ormai ex compagno totalmente coinvolto nel progetto gialloblù.

Al fischio d’inizio della semifinale la nostra squadra si presentava quindi con gli uomini contati e non passavano nemmeno dieci secondi che Attili “bucava” Perrone con il secondo autogol consecutivo. Poteva sembrare il segnale del tracollo per l’Olympic ma i nostri ricominciavano come se niente fosse, si sistemavano con uno sperimentale 2-2 e cominciavano a giocare davvero costringendo i biancorossi nella loro metà campo. I gol arrivano, inevitabili, perché i nostri giocavano davvero troppo bene, rischiando qualcosa per carità, ma con un cuore e una voglia travolgenti.

Il grande protagonista era Bisogno, tre gol per lui, ma erano tutti a giocare bene, da Perrone, decisivo nei moment giusti, al gladiatore Attili, al carismatico Tani fino all’indemoniato Ruggeri.

La mancanza di cambi nel finale si faceva sentire e l’Irreal pareggiava ma l’Olympic a tre minuti dalla fine segnava il 4 a 3 con Ruggeri al termine di un’azione tutta cuore e forza. Attili strappava palla a centrocampo e faceva partire un’azione conclusa da Ruggeri. Su le bandiere!

Finiva così, fischio finale e 4 a 3 per l’Olympic che accedeva alla finale contro il The Tower’s che batteva il Mo’viola per 5 a 2.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5  capitano

La parata più bella la fa poco prima del fischio finale quando devia d’istinto un tiro scoccato da dentro l’area. Quando serve c’è.

 

ATTILI: 6.5

L’assenza di Rencricca lo investe della grande responsabilità di guidare la difesa ma la decisione della squadra di giocare con il 2-2 gli permette di poter contare sull’aiuto di un tosto Tani. Dopo l’autogol a inizio partita ricorre a tutti i mezzi per evirare altri gol e allora scivola, fa tackle, tira maglie e spazza palloni a tutto spiano. Il gol decisivo è anche suo perché nasce da una palla strappata a morsi ad un avversario a centrocampo.

 

TANI: 6+

Il suo carisma, la sua voglia, la sua presenze nello spogliatoio in questo momento è fondamentale. In campo non è brillantissimo ma lo schieramento a due dietro gli permette di non disperdere energie ed essere lucido fino a fine partita. E poi la sua “rabbia calma” una spinta positiva per i compagni perché anche nei momenti più duri non perde la testa.

 

BISOGNO: 7

Gli operatori di mercato di tutto il mondo si stanno stropicciando gli occhi davanti alle prestazioni di Gianluca che in questo mese sta offrendo prestazioni eccezionali. Ieri ha segnato un’altra tripletta e le grandi squadre europee stanno pensando di cambiare modulo per acquistarlo e farlo giocare su quella fascia sinistra su cui lui brucia ogni avversario.

 

RUGGERI: 6.5

Lo schema 2-2 gli permette di giocare su tutto il fronte offensivo gialloblù trovando più spazi di quando, paradossalmente, gioca in attacco da solo. Prima del finale incandescente si era fatto vedere principalmente come assist man ma alla fine la zampata decisiva è la sua. Anche per lui un grande inizio di stagione.

Olympic 1989 F.C. – Mo’viola 2-5


LUNEDI’ 16 OTTOBRE 2017, ORE 21.40

LONGARINA

GARA #1035

CHALLENGE TROPHY V, FINALE PER IL 3° E 4° POSTO

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

2-5

MARCATORI: 1 ATZENI M., 1 RUGGERI

Anche l’altra semifinale del Challenge Trophy si decideva ai rigori e così l’Irreal, dopo aver chiuso il tempo regolamentare sul 4 a 4, aveva ragione del Mo’viola solo al termine della lotteria dei penalty che premiava la freddezza di Manoni e soci.

L’Olympic affrontava dunque la formazione di Verdesca nella finale di consolazione e i gialloblù, tanto erano stati belli, esaltanti e spettacolari nella partita precedente, tanto si rivelavano irritanti, scollegati e e slegati nella partita contro i viola. Il succo della partita era quello di tante sfide contro il Mo’viola: gli avversari saltavano netto il nostro centrocampo grazie ad un lancio lungo o ad un contropiede e Verdesca rifiniva l’opera in totale solitudine e senza il seppur minimo intralcio da parte dei difensori gialloblù.

Gli unici sussulti dell’Olympic arrivavano dai piedi di Ruggeri e Atzeni che segnavano rispettivamente il gol dell’1 a 2 e del 2 a 4 ma in generale il Mo’viola e sempre apparso nettamente superiore ai nostri.

Con questa sconfitta l’Olympic giungeva ultima nel quadrangolare (poi vinto dall’Irreale che in finale batteva il The Tower’s 1 a 0) e offriva due facce diametralmente opposte, quella davvero buona nel primo match e quella da dimenticare nel secondo.

L’ottimismo in vista del campionato c’è perché in attacco si lavora bene e si arriva facilmente al tiro con qualunque giocatore ci sia in quel momento in campo ma il gioco difensivo (a livello di collettivo) è ancora molto deficitario e va migliorato.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Parte ciccando un rinvio che genera l’1 a 0 del Mo’viola ma poi è fondamentale per evitare che gli avversari dilaghino.

RENCRICCA A. : 5

Verdesca e Giorgini lo aggirano andando dritti in rete e ci vorrebbe almeno un fallo per non farli sistematicamente andare a rete.

ATTILI: 5.5

Un pochino meglio rispetto alla partita precedente perché non commette errori importanti e sembra migliorare la tenuta fisica.

TANI: 5.5

Si sbatte come un uovo al tegamino ma non riesce mai a trovare il guizzo giusto. Ha il merito di essere l’unico insieme ad Attili a randellare le caviglie degli avversari.

BISOGNO: 6.5

Un altro assist e un’altra prestazione sopra le righe per un Bisogno che forse quest’anno punta davvero alla Pigna d’Oro.

ATZENI M. : 6-

Il gol e alcune belle giocate stridono pesantemente con un paio di errori grossolani che permettono al Mo’viola di segnare altrettanti gol.

RUGGERI: 6

C’è da lavorare sull’intesa con Atzeni ma sembra che la coppia funzioni e abbia bisogno solo di un ragionevole tempo di rodaggio. Segna un gol e fa registrare la presenza numero 150 in gialloblù.

Olympic 1989 F.C. – The Tower’s Pub 2-2 (1-3 d.c.r.)


LUNEDI’ 16 OTTOBRE 2017, ORE 21

LONGARINA

GARA #1034

CHALLENGE TROPHY IV, SEMIFINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – THE TOWER’S PUB

2-2 (1-3 dopo i calci di rigore)

MARCATORI: 1 RUGGERI, 1 TANI

L’inizio del campionato slitta al 30 novembre con il conseguente allungarsi del calendario delle amichevoli ormai non più estive ma pienamente annuali. Ma ormai anche queste ultime amichevoli stanno salendo di importanza e difficoltà e non fa eccezione il quadrangolare svoltosi ieri alla Longarina a cui hanno partecipato quattro delle sicure protagoniste della stagione.

Il regolamento prevedeva la disputa di due semifinali di 25 minuti ciascuna con conseguente finale per il titolo e finalizza per il terzo posto. Il sorteggio delle semifinali metteva di fronte Olympic e The Tower’s Pub e Irreal e Mo’viola. ai gialloblù toccava quindi una delle squadre più forti del campionato che nonostante molti alti e bassi ha raggiunto spesso le fasi finali dei recenti tornei.

L’Olympic scendeva in campo con Perrone, Rencricca, Attili, Tani, Bisogno, Ruggeri e Atzeni per una formazione molto duttile e fine dai alternative. Il The Tower’s, nonostante l’assenza del top player Audio, si portava in avanti per due volte approfittando di due infortuni difensivi della nostra squadra ma in entrambe le occasioni i nostri erano bravissimi a recuperare grazie a due gol spettacolari. Ruggeri realizzava il provvisorio mentre meritava grande risalto la rete del definitivo 2 a 2 che vedeva protagonisti Tani e Bisogno. Il numero 7 saltava nettamente un uomo e al termine di una lunga cavalcata crossava dal fondo, sulla palla accorreva Tani che siglava un gol che faceva esplodere lo stadio.

La gara terminava sul 2 a 2 ed erano i rigori a decidere la finalista rigori nei quali il The Tower’s si dimostrava molto più freddo dell’Olympic. La nostra squadra, nonostante la sconfitta, meritava però tanti applausi, soprattutto per il carattere indomito grazie al quale si è fatta amare da chiunque era presente alla Longarina. Anche se era una “mezza” partita quella contro il The Tower’s è stata una gara magica che ha ci ha mostrato l’Olympic che vogliamo in campionato.

SEQUENZA DEI RIGORI: The Tower’s parato, Rencricca parato; The Tower’s gol, Attili gol; The Tower’s gol, Atzeni parato; The Tower’s gol, Ruggeri parato.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Molto reattivo e decisivo tutte le volte he gli avversari lo mettono alla prova e alla fine subisce un gol su autorete di Attili e uno in uno contro uno con un attaccante bianco rosso. Inizio di stagione davvero buono.

RENCRICCA A. : 6.5

Come se il triangolare della settimana scorsa non fosse mai finito prosegue la striscia di buone prestazioni iniziata lunedì scorso.

ATTILI: 6

Esordio stagionale per Giordano che aveva giocato l’ultima gara ufficiale addirittura nel maggio scorso e che aveva disputato in questa stagione solo il Ventottennale. Si vede che è alla prima partita seria perché non è molto preciso ed è come alla ricerca delle giuste misure. Prende anche una botta.

TANI: 6.5

Per metà incontro fatica a farsi servire ma nel finale è autore del gol che permette all’Olympic di pareggiare e di andare a giocarsi la finale ai rigori. Dovrebbe forse accentrarsi di più nell’area di rigore avversaria attaccando il secondo palo.

BISOGNO: 7

Ma che Bisogno è quello di quest’anno? Già lunedì scorso l’avevamo visto in palla ma ieri contro il The Tower’s è stato semplicemente devastante e non solo in occasione di quell’azione travolgente che ha portato alla rete di Tani. Salem ha già strabuzzato gli occhi dinanzi a cotanto splendore ribattezzandolo “Bisognaldo”!

ATZENI M. : 6.5

L’Olympic aveva bisogno di qualità a centrocampo e in attacco e l’ha trovata riuscendo a confermare Marco anche per questa stagione. In questa semifinale il suo estro non fa faville ma si vede che ogni volta che tocca palla la luce si accende e qualcosa di bello potrebbe succedere. Diamogli il giusto tempo e vedremo!

RUGGERI: 6.5

Decisivo come al solito. L’Olympic stava perdendo ed è ancora lui che trova l’angolino giusto per far piangere i tifosi avversari.

Olympic 1989 F.C. – Olympic Lab 2007 5-4

LUNEDI’  9 OTTOBRE 2017, ORE 22

LONGARINA

GARA #1033

CHALLENGE TROPHY III, 3° MINI INCONTRO

OLYMPIC 1989 F.C. – OLYMPIC LAB 2007

5-4

MARCATORI OLYMPIC 1989 F.C.: 3 RUGGERI, 1 BISOGNO, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI OLYMPIC LAB 2007: 2 CIUFFA A., 1 ATZENI M., 1 ROMAGNOLI

Partita conclusiva del triangolare: all’Olympic sarebbe bastato un pareggio per portare a casa il trofeo mentre al Lab serviva una vittoria con tre gol di scarto. I verdi partono benissimo ma benissimo è dire poco perché in dieci minuti Ciuffa per due volte e Atzeni bucano Perrone ed è così che per la seconda volta nella serata l’Olympic si ritrova sotto di tre gol. Anche stavolta i gialli sembrano spacciati ma i protagonisti sono sempre gli stessi: Perrone evita il tracollo, Rencricca inventa e Bisogno e Ruggeri diventano il braccio armato della squadra ribaltando il punteggio.

Sul 4 a 3 però l’Olympic ha un lieve calo e Romagnoli segna sotto misura il gol del pareggio che comunque non sarebbe bastato al Lab. Nel minuto di recupero arriva la beffa per i verdi: Rencricca sale palla al piede in azione personale, prende la mira e sorprende Maiozzi con un tiro letale. La rete si gonfia e la partita finisce sul 5 a 4 per l’Olympic che conclude il triangolare a punteggio pieno ed ottiene il trofeo.

Anche in questo secondo incontro l’Olympic si è dimostrata a due facce: prima parte con difesa latitante, seconda con spirito guerriero e movimenti d’attacco veloci e corali.

L’obiettivo deve essere trovare maggiore continuità e far risaltare sempre di più l’Olympic di ieri sera, quella delle rimonte chiaramente. La prima squadra ieri ha fatto bene ma l’Olympic vera è anche composta da Ciuffa e Atzeni (titolari a tutti gli effetti) e da gregari insostituibili e imprenscindibili come Maiozzi, Romagnoli e cardi.anche sotto il profilo della ricerca di conferme nella rosa questo triangolare è stato un successo.

CLASSIFICA FINALE: OLYMPIC 1989 F.C. 6 PUNTI (11 gol fatti, 8 subiti, differenza reti +3); IRREAL 3 PUNTI (6-7, -1); OLYMPIC LAB 2007 0 PUNTI (5-7, -2). CAPOCANNONIERE: RUGGERI con 5 gol.

PAGELLE OLYMPIC 1989 F.C.

PERRONE: 6.5 capitano

Le due parate su Ciardi a metà partita hanno fatto la differenza tra un passivo da recuperare di 0-5 e di 0-3. Il suo momento di forma è davvero buono.

RENCRICCA A. : 7

I tifosi tirano un sospiro di sollievo a vederlo in queste condizioni così buone. Offre venticinque minuti più recupero di grandissimo calcio come costruttore di gioco e al ventiseiesimo minuto trova la palla giusta per battere Maiozzi regalando il successo all’Olympic. Fino a due giorni fa il suo stato di forma era un grande punto interrogativo. Il Rencricca visto ieri sera invece può essere una delle stelle del campionato.

TANI: 6

Seconda prestazione interlocutoria della serata anche se in questa partita si fa vedere maggiormente in zona gol arrivando per almeno tre volte ad un soffio dalla soddisfazione personale. In ottica preparazione al campionato secondo noi è al 60%.

BISOGNO: 7

La prestazione offerta contro l’Irreale non è stata un caso e infatti anche contro il Lab appare imprendibile segnando un solo gol ma partecipando alla manovra in egual modo e risultando altrettanto decisivo. Questo Bisogno si metterebbe i tasca tutti i difensori del campionato.

RUGGERI: 7+

Contro il Lab è lui a rubare la scena realizzando una tripletta che spezza il sogno della squadra di Romagnoli di vincere il triangolare per la differenza reti. Per Alex il discorso è Arci noto: se gioca con i compagni, se abbandona la pressione di sentirsi in dovere di dover fare tutto da solo, se gioca tranquillo, allora può anche puntare al titolo di capocannoniere del campionato. Per il momento vince il trofeo di miglior marcatore del triangolare che è il primo riconoscimento personale che ottiene da quando gioca nell’Olympic.

PAGELLE OLYMPIC LAB 2007

MAIOZZI: 6

Fa belle parate dopo il pareggio dell’Olympic mentre non riesce ad evitare la rimonta avversaria potendo molto poco sui tiri di Bisogno e Ruggeri. Sembra essere al 90% del suo top in una stagione in cui non avrà come rivale Triggiani (passato al Mo’viola) ma forse vedrà tornare in campo il compagno e collega Belli.

CIUFFA A. : 5.5

Tutti si aspettavano un giocatore a mezzo servizio dopo l’infortunio subito nel primo incontro con l’Irreale invece Ciuffa parte alla grande segnando anche due grandi gol con un bel tiro a giro e un colpo di testa. Nel finale invece cala ma un giocatore così per la stagione sarà utilissimo.

ROMAGNOLI: 6 capitano

Bisogno e Ruggeri si rivelano essere in forma smagliante e non riesce a arginarli ma nel finale pesca un jolly segnando sulla linea di porta un gol he avrebbe meritato di essere decisivo. Si conferma primatista di presenze dell’Olympic Lab guadagnando ulteriore vantaggio sul secondo in classifica.

CIARDI: 5.5

In questa seconda partita prende confidenza con i compagni dialogandoci in modo più continuo e sembra anche che abbia preso dimestichezza con i tiri visto che in più occasioni mette in difficoltà Perrone. Giocatore in piena ascesa.

ATZENI M. : 6.5

Un grande top player per l’Olympic che è riuscito a confermarlo per questa stagione in cui speriamo che porterà tutta la sua qualità e il suo carisma in una squadra che non ha mai abbastanza di queste doti. Anche in queso incontro dimostra di poter fare reparto da solo in Goni zona del campo segnando un gol e fornendo assist a ripetizione.

Olympic 1989 F.C. – Irreal 6-4

LUNEDI’ 9 OTTOBRE 2017, ORE 21.30

LONGARINA

GARA #1032

CHALLENGE TROPHY III, 2° MINI INCONTRO

OLYMPIC 1989 F.C. – IRREAL

6-4

MARCATORI: 3 BISOGNO, 2 RUGGERI, 1 RENCRICCA A.

Tre partite della nuova stagione e altrettante sconfitte, gioco inesistente, difesa pessima e giocatori fuori forma. L’Olympic versione 2017/2018 era questo e altro e l’ambiente gialloblù non si avvicinava a questo triangolare con il favore del pronostico e un’atmosfera rilassata.

L’Olympic, in tenuta gialla, si schierava con gli uomini contati con Perrone tra i pali, Rencricca in difesa, Tani e bisogno sugli esterni e Ruggeri in attacco. Dieci minuti di gioco e l’Irreale vinceva 3 a 0 sfruttando gli enormi spazi concessi dall’Olympic e i tanti duelli uno contro uno vinti. Per tante volte l’Olympic, in situazioni così disastrose, si è semplicemente lasciata travolgere invece  ieri sera è scoccata una scintilla, un non so che di inspiegabile, e la nostra squadra del cuore si è trasformata ruggendo di voglia di vincere e di determinazione.

In pochissimi minuti Bisogno e Ruggeri pareggiavano e poi portavano in vantaggio l’Olympic che si è anche fatta riprendere sul 4 a 4 ma che giocava in modo così travolgente e coinvolgente da crescere nel finale e vincere per 6 a 4 senza più rischiare nulla.

In molti diranno che stavolta è andata bene perché non si può sempre ribaltare un punteggio così sfavorevole e trasformarlo in una vittoria così convincente ma considerate che l’Irreal era in formazione tipo e che aveva due cambi in panchina e nonostante ciò è stato annichilito dagli spettacolari contropiede dell’Olympic.

Rimandiamo le conclusioni finali del triangolare al commento dell’ultima mini partita, quella che ha deciso il torneo.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano ha il merito di tenere viva la partita nel momento più critico, quando gli avversari segnando tre gol e potrebbero segnarne altri prendendo irrimediabilmente il largo.

RENCRICCA A. : 6.5

Inizio complicato in cui balla come un piccolo aereo di linea nella tempesta. Poi si riprende e fa quello che gli si chiedeva la settimana scorsa, guidare i compagni alla vittoria con carisma e giocate preziose. Chiude il conto del match segnando il primo gol stagionale.

TANI: 6

Ieri sera il Maghetto non è stato brillantissimo perché ha sbagliato qualche appoggio di troppo su quella fascia destra sulla quale poteva certamente fare di più. Comunque decisivo per la vittoria finale perché quando una squadra gioca con soli cinque uomini e offre una prestazione in crescendo è proprio merito di tutto il quintetto.

BISOGNO: 7+

Francesco Tani in zona mista dichiara “Abbiamo rimesso Bisogno al centro del villaggio!” Signori che giocatore! Sembra sempre che in campo scendano due fratelli, uno femorale e l’altro un po’ pasticcione ma il nostro Gianluca è così, magari ti sbaglia un passaggio orizzontale facile ma poi scatta sulla fascia e ti piazza l’assist o il colpo vincente. Contro l’Irreale è fantastico prima segnando due reti che danno speranza all’Olympic e poi segnandone una terza che risulterà decisiva per la vittoria gialloblù. Dopo la partita Salem ha dovuto rizollare la fascia sinistra del campo mentre il suo marcatore è ricorso ad un MomenDol. Ho detto tutto.

RUGGERI: 7

Aluni storcono il naso quando Alex si piazza al centro dell’attacco anziché sulla fascia invece l’attaccante gialloblù smentisce tutti e l’accoppiata Ruggeri al centro e Bisogno sulla fascia si rivelerà la scelta più azzeccata degli ultimi trent’anni di storia dell’Olympic. Per il numero 11 di Via Macchia Palocco una doppietta e tanti assist. Vola (italo) tedesco, vola!!!

Olympic Lab 2007 – Irreal 1-2

LUNEDI’ 9 OTTOBRE, ORE 21

LONGARINA

CHALLENGE TROPHY III, 1° MINI INCONTRO

OLYMPIC LAB 2007 – IRREAL

1-2

MARCATORI: 1 ATZENI M.

Dopo tanti rinvii l’Olympic è riuscita finalmente ad organizzare la terza edizione del Challenge Trophy, trofeo che nella scorsa stagione ci consegnò l’immagine di un’Olympic di nuovo vincente ed entusiasta che poi si confermò tale fino alla finale di Winter Cup. In questa terza edizione del trofeo hanno partecipato la prima sqaudra dell’Olympic, l’Olympic Lab e Irreal e proprio queste due ultime formazioni si sono affrontate nel primo incontro.

Tutti si aspettavano che Roberto Manoni portasse alla Longarina un’Irreal sperimentale invece i bianco rossi si presentavano al gran completo e con sette elementi e chi era presente in trbuna ha subito pensato che il Lab, composto da Maiozzi, capitan Romagnoli, Ciardi, Ciuffa e Atzeni, dovesse fare la fine della vittima sacrificale. Anche le prime azioni di gioco lasciavano presagire che l’incontro sarebbe finito con il più classico dei “tanto a poco” invece i verdi del La giocavano stretti e compatti e i veloci attaccanti avversari trovavano difficilmente spazi. Alla lunga l’Irreal però sfruttava l’estro dell’ala destra e del centravanti per segnare due gol ma anche sul punteggio di 0 a 2 il Lab continuava a giocare con concentrazione e grande voglia di fare bene.

Circa a metà del primo tempo il Lab cominciava a guadagnare metri pur mantenendo la compattezza e finalmente arrivavano anche le prime occasioni da rete con Atzeni, Ciuffa e Romagnoli che impensierivano il portiere dell’Irreal. Prova e riprova il gol arrivava: Ciardi lasciava partire un siluro dalla destra, il portiere non tratteneva e Atzeni ribadiva in gol per l’1 a 2.

L’Irreal a questo punto si è messo a cercare il gol della tranquillità ma Maiozzi non si faceva sorprendere mentre Atzeni e Ciuffa sfioravano il pareggio in almeno tre occasioni. Al fischio finale purtroppo il punteggio rimaneva immutato ma la sconfitta non cancellava affatto la buona prestazione dei verdi di Romagnoli che pur giocando insieme per la prima volta dimostravano grande feeling e affiatamento.

PAGELLE

MAIOZZI: 6.5

Il portierone del Tiburtino inveisce contro i santi del calendario perché non riesce più a vincere alla Longarina ma è grazie  alle sue uscite basse se l’Irreal dopo il doppio vantaggio non dilaga. È apparso un po’ rigido sui gol dei bianco rossi ma poi ha chiuso la porta a doppia mandata e i compagni hanno potuto credere alla rimonta fino alla fine.

CIUFFA A. : 6

Esordio nel Lab per questo Alessandro che ha cercato di fungere da playmaker creando un buon asse con Atzeni. Ha cercato anche la sortita offensiva lasciando la difesa a Romagnoli e da esterno sinistro ha sfiorato tre volte il gol. Quasi subito segate un muscolo tirare ma stoicamente non molla fino al fischio finale.

ROMAGNOLI: 6 cap.

Ormai Stefano è una vera e propria istituzione in questo Olympic Lab e da funge da chioccia e guida per i giocatori che invece ci giocano per la prima volta. Gioca sulla faccia destra dando principalmente fastidio al suo dirimpettaio bianco rosso e c’è da dire che l’Irreal sfonda solo al certo e sulla fascia destra trovando in Romagnoli un vero e proprio muro. In fase di proposizione non lascia il segno mentre in attacco ha la chance giusta per pareggiare proprio nel finale quando purtroppo portiere e difensore lo anticipano sul più bello.

CIARDI: 6

Una delle più belle sorprese del pre-campionato. Fa densità a centrocampo e smista bene palloni cercando e trovando spesso in Atzeni la valvola di sfogo al suo gioco. Spesso affretta il passaggio ma impara a dosare nel modo giusto i passaggi e migliora nei fondamentali del tiro allora ci troveremmo di fronte ad un centrocampista con i fiocchi.

ATZENI M. 7

Grande lrestazione di questo giocatore che sta entrando aenpre più nel mondo Olympic tanto da essere scelto per rinforzare l’Olympic Lab. Gioca a tutto lavorando bene in tutti e tre e i reparti ma stupisce per come riesce a dare pensieri agli avversari giocando praticamente tutto da solo in attacco. Sfiora due volte il gol e segna la rete dell’1-2 ribadendo in  rete un bel tiri di Ciardi mal trattenuto dal portiere. Adesso non vediamo l’ora di rivederlo all’opera in prima squadra.