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OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO 12-0

LUNEDI’ 12 NOVEMBRE 2018, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1080

IX WINTER CUP, VI GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO

12-0 (4-0)

MARCATORI: 6 RUGGERI, 3 FORMICA, 2 RENCRICCA A., 1 MONTALDI

Sembrava il Delta del Mekong all’alba e invece era l’Eschilo 2 in una umida serata novembrina: questo è stato il palcoscenico dell’ultima giornata della prima fase della Winter Cup, un crocevia per l’Olympic che doveva vincere per accedere alla Champions League.

L’attesa era molta, i gialloblu provenivano da tre vittorie consecutive e volevano proseguire il buon trend contro un avversario, l’A Corto de Fiato, che finora non aveva mai ottenuto nemmeno un punto. Prima del fischio d’inizio la classica carrambata faceva incontrare Perrone con Francesco Bonanni detto “er bandana”, leader nei primi anni 2000 di quell’Urban Force che contese all’Olympic il Campionato della Pace e con un veloce passaggio nella nostra squadra nell’estate del 2008.

Gli avversari in maglia nera sono subito apparsi una squadra materasso, con tutto il rispetto per la loro voglia di giocare e divertirsi, erano mal messi in campo, tecnicamente scarsi, senza portiere e, come recita il loro stesso nome, a corto di fiato.

Ciononostante l’Olympic è apparsa contratta, come inceppata, e ha faticato per trovare la via del gol con continuità. Il primo tempo finiva 4 a 0 ma la manovra gialloblu era lenta, macchinosa, farraginosa ed è sembrata ravvivarsi solo nel finale di frazione con l’ingresso di Tani.

Nel secondo tempo le cose sono andate meglio, gli avversari hanno ulteriormente ridotto il loro raggio di azione e sono piovuti gol, alcuni molto belli da vedere nonostante la fitta nebbia che avvolgeva il terreno di gioco. Con questa vittoria l’Olympic sale a quota 12 punti e, in attesa della conclusione del girone (prevista per giovedì) può godersi la matematica qualificazione in Champions League con la certezza di essere arrivati secondi o terzi nel proprio girone.

C’è da migliorare: l’a Corto de Fiato ha avuto le sue occasioni, non molte, ma qualche disattenzione da parte della nostra difesa c’è stata con Perrone che è stato tutto fuorché inoperoso. Gli avversari nella prossima fase saranno più forti, blasonati e solidi e bisognerà aumentare l’attenzione per arrivare alla terza e ultima fase del torneo, quella a eliminazione diretta.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Con un risultato così verrebbe da pensare ad un portiere inoperoso invece il capitano ha dovuto mantenere alta la concentrazione per tutto l’incontro intervenendo tre volte nel primo tempo e quattro volte nella ripresa.

RENCRICCA A. : 7

Il numero ha giocato davvero bene facendo valere la dura legge dell’anticipo su avversari lenti e macchinosi. Nel secondo tempo ha ritrovato anche due gol rompendo un digiuno in gare ufficiali che durava dalla scorsa estate.

ATTILI: 6+

Nel primo tempo l’Olympic avrebbe potuto sfondare molto sulla fascia destra ma il gioco di Giordano era lento e prevedibile e spesso si impantanava a fondo campo. Molto meglio nella ripresa quando è devastante in veste di rifinitore arrivando a collezionare tre assist. Presenza numero 56, raggiunge Valerio Ciuffa al ventitreesimo posto della classifica assoluta di tutti i tempi.

MONTALDI: 6.5

La nebbia tra le palme gli ricorda subito i luoghi visitati nel suo lungo viaggio dell’anno scorso e subito assume quell’espressione nostalgica e trasognata tipica dei reduci del Vietnam. Spesso impiegato come centravanti sbaglia qualche volta i tempi di marcatura ma in generale gioca bene realizzando un gol e un assist.

TANI: 6.5

Ottimo il suo impatto sul match: appena entra piazza subito un assist e dà velocità e immediatezza alla catena di destra dello schieramento gialloblu. Serata statisticamente memorabile per lui: con la presenza numero 192 raggiunge il decimo posto in solitaria della classifica assoluta superando in un colpo solo Belli e Tarallo. Ma non è finita qui: nella graduatoria delle gare ufficiali sorpassa Santolamazza e di nuovo Tarallo attestandosi anche qui al decimo posto con 142 partite e 69 reti.

FORMICA: 7

Tra i più positivi in campo ieri sera c’è stato Fabio che non si è fatto abbagliare dai capelli viola del direttore di gare e ha piazzato i primi tre gol della partita e due assist divertendosi con Ruggeri a imperversare nella difesa avversaria. Forse, ieri sera  cominciata ufficialmente la sua scalata alla Pigna d’Oro, premio che per lui rimane stregato da bene diciassette anni.

RUGGERI: 7

Altri sei gol (più un assist) e la sua posizione di capocannoniere del torneo si consolida. Ricordiamo inoltre che la sua corsa alla vetta di miglior marcatore della storia gialloblu ormai è senza freni: nel mirino ha messo Andrea Fantini che lo stacca di 32 reti, Fabio Formica, lontano 46 gol e il re incontrastato Alessandro Rencricca che lo distanzia di 110 gol. Niente è impossibile!

SQUADRA A – SQUADRA B 7-8

LUNEDÌ 5 NOVEMBRE 2018, ORE 21.15

LONGARINA

STAGE INTERNO

SQUADRA A – SQUADRA B

7-8 (2-5)

MARCATORI SQUADRA A: 4 RUGGERI, 2 TANI, 1 PATACCONI

MARCATORI SQUADRA B: 3 MONTALDI, 2 ATTILI, 2 DI SALVO, 1 PERRONE

Doveva essere la serata in cui l’Olympic avrebbe affrontato i famosi Toreri di Monta per la quinta giornata di campionato invece i sedicenti machos latini si sono anzitempo ritirati dal torneo offrendo ai gialloblù una facile vittoria a tavolino.

Come sempre in questi casi la società ha organizzato un allenamento in cui abbiamo potuto vedere all’opera ben dodici giocatori, tutti appartenenti alla rosa dell’Olympic ed è stato davvero un bel vedere.

Nel primo tempo prevaleva la squadra in maglia gialla guidata da Montaldi in versione play maker che dal vertice basso del campo distribuiva gioco senza disdegnare letali progressioni ad incunearsi nella difesa avversaria. I blu di Rencricca cercavano di rimanere al passo con i gialli ma il discreto gioco orchestrato non si tramutava in reti segnate.

La prima frazione terminava quindi 5 a 2 per i gialli. Nella ripresa le due formazioni si allungavano molto favorendo lo spettacolo a scapito del bel gioco. Le due squadre si riversavano da un’area di rigore all’altra ma fino a trequarti di gara erano comunque i gialli a prevalere nel risultato. Nel finale i blu arrivavano però ad un soffio dal pareggio grazie al solito Ruggeri.

I gialli vincevano 8 a 7 e colpivano la bellezza di otto tra pali e traverse anche se alla fine gran merito della vittoria andava ad un Belli in serata di grazia. I blu invece colpivano un palo e una traversa ma lamentavano la presenza di un reale compagno d’attacco per Ruggeri. Molto buono il rientro di Fabrizio Formiconi, alla prima partitella (Ventinovennale escluso) dopo due anni.

L’Olympic tornerà in campo lunedì 12 novembre contro l’A Corto de Fiato per la sesta e ultima giornata della prima fase del campionato.

PAGELLE SQUADRA A (BLU)

MAIOZZI: 6-

Il più sacrilego tra i portieri gialloblu viene convocato in extremis dopo i forfait di Bisogno e Romagnoli e risponde, come spessissimo accade, Presente! Partita non totalmente convincente la sua, spesso rimane nel mezzo e in quell’attimo di indecisione volponi come Di Salvo e Montaldi lo bruciano.

RENCRICCA A. : 6+ capitano

Dopo la buona prova contro il Mexico offre un’altra prestazione che trasuda semplicità e concentrazione e dobbiamo ammettere che sono già un paio di stagioni che il Rencricca svogliato delle amichevoli è solo un lontano ricordo. Come succedeva in passato, sollecita spesso la corsa sulla sinistra di Formiconi e non vediamo l’ora che la coppia ritrovi il feeling di un tempo.

FORMICONI: 6.5

Tornare, che parola dolce. In molti temevano che il numero 8 non sarebbe mai tornato in squadra e invece ecco lì, con la sua maglia storica a riassaggiare il campo. Sono passati due anni dall’ultima gara ufficiale e penso che presto sarà pronto e desideroso di tornare in prima squadra. Nel finale colpisce l’incrocio dei pali con un tiro davvero bello.

TANI: 6-

Francesco apre le danze con un gol fantastico che può sembrare facile solo a chi gioca solo con la Playstation. Nel proseguo della gara pecca spesso di eccessivo possesso palla e il secondo gol non gli fa raggiungere la sufficienza piena.

PATACCONI: 6

Il fantasista ritorna in campo con l’Olympic dopo l’esordio stagionale di fine agosto e appare tirato lucido e in ottima forma fisica. Quella che gli manca invece è la forma atletica perchè dopo un buon inizio cala di ritmo alla distanza e alla sua squadra mancano i suoi guizzi. Segna un bel gol nel secondo tempo ma è un po’ troppo poco per uno della sua caratura tecnica.

RUGGERI: 6.5

Non perdeva una partita di uno stage in famiglia dai tempi dei suoi esordi con l’Olympic ma lui ce l’ha messa tutta per non uscire sconfitto del campo. Oltre a segnare quattro gol si carica i blu sulle spalle correndo chilometri e toccando centinaia di palloni ma alla fine non basta.

 

PAGELLE SQUADRA B (GIALLI)

BELLI: 7.5

Emiliano passa una di quelle serate in cui tu stesso ti stupisci e pensi “ma allora sono invincibile?!?” perchè, semplicemente, para tutto, compresi i tiri di Ruggeri, che sembrano razzi su Kabul. E dove non arriva la fortuna e i compagni completano il lavoro, tutto molto bello!

MONTALDI: 7 capitano

Playmaker e falso nueve concentrato in un unico ruolo, potremmo chiamarlo “falsomaker”! La sua gestione della difesa è pressochè perfetta e i suoi tre gol sono di quelli a cui ci abituato spesso, tocchi velenosi e assassini che bruciano i tempi di reazione del portiere avversario.

ATTILI: 6.5

L’intesa con Montaldi, già collaudata in campionato, non può che funzionare meglio a ritmi più bassi. Giordano ha il piede caldo e segna una doppietta.

PERRONE: 6.5

Utilizzato da incursore a destra riesce a gestire le due fasi con buona disinvoltura e quasi si tratta di interrompere le azioni offensive avversarie non si fa scrupoli a scaraventare palle fuori dal campo con buon pace di piccioni e altri volatili. Bello il suo gol, dribbling di destro su Maiozzi e tiro di sinistro.

BALDI: 6.5

Fatta eccezione per alcuni eccessi di sicurezza che lo portano ad affrontare da solo l’intera squadra avversaria offre una prova piena di raziocinio. Gli è mancato il gol ma ha garantito alla sua squadra tanta quantità e qualità in mezzo al campo.

DI SALVO: 7

Quanto ci piace questo giocatore che riesce a fare reparto da solo in attacco segnando una doppietta e servendo ai compagni tanti assist. Ha qualche black out in fase difensiva ma il suo impatto sulla partita è stato assolutamente decisivo. scalpita per una maglia in prima squadra.


Chiudiamo con le statistiche aggiornate relative ai primi dieci giocatori più presenti nelle partitelle di stage. Sicuramente non hanno rilevanza ufficiale ma testimoniamo l’attaccamento e la fedeltà di alcuni giocatori anche quando non ci sono i tre punti in palio.

OLYMPIC 1989 F.C. – MEXICO 12-4

MARTEDI’ 30 OTTOBRE 2018, ORE 20.30

ESCHILO 2

IX WINTER CUP, GIRONE, IV GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MEXICO

12-4 (4-2)

MARCATORI: 6 RUGGERI, 4 FORMICA, 1 BISOGNO, 1 MONTALDI

Il giorno prima del Dia de los Muertos l’Olympic batte il Mexico vincendo e convincendo in una partita dominata in lungo e in largo. L’entusiasmo derivante dalla vittoria contro il Foto Dan è stato determinante nell’approccio a questa quarta partita di campionato così come il poter confermare per il secondo match consecutivo lo stesso zoccolo duro di titolari.

Quando il Mexico si è presentato con cinque giovanissimi calciatori, esili come fuscelli, fisicamente prestanti e tecnicamente dotati i nostri gialloblu non hanno tremato e hanno da subito impostato la partita nell’unico modo in cui l’Olympic può provare a vincere le partite: rimanere compatti e concentrati in difesa, rubare palla e ripartire velocemente in contropiede. Ieri sera l’Olympic poteva contare sulla concentrazione di tutti e sette i giocatori in campo e disponeva anche di piedi buoni per impostare, rifinire e segnare ed è proprio questo quello che è successo.

Dopo il doppio vantaggio l’Olympic ha vissuto gli unici cinque minuti di difficoltà perchè il Mexico ha pareggiato e ha sfiorato il vantaggio in tre occasioni ma un provvidenziale time out ha rimesso le cose a posto e la nostra squadra ha chiuso il primo tempo sul 4 a 2. A inizio secondo tempo l’Olympic ha segnato altri tre gol, ha gestito con intelligenza un secondo tentativo di rimonta dei verdi avversari e ha poi chiuso in scioltezza la partita andando in goleada contro una squadra inesperta, tecnicamente valida ma disabituata a giocare a calcio a cinque.

E’ finita 12 a 4, un risultato inconsueto per l’Olympic e che probabilmente non rende l’idea delle difficoltà incontrate in questa partita. I gialloblù, più che gli avversari, hanno dovuto affrontare se stessi e i propri limiti. Quando il Mexico ha pareggiato i nostri hanno camminato in bilico sul cornicione di una scogliera ma hanno mantenuto il sangue freddo e alla fine del cornicione pericolante hanno ripreso la strada di una vittoria che in altri momenti storici non sarebbe stata né facile né scontata.

La prossima settimana l’Olympic osserverà un turno di riposo in campionato e si allenerà in amichevole dove testerà le seconde linee. A breve alcuni titolari potrebbero rendersi indisponibili e qui cominceranno le strade di alcuni elementi che finora hanno avuto poco spazio e che dovranno farsi trovare pronti. L’Olympic conta su di loro!

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Dopo l’ottima prova offerta contro il Foto Dan il capitano garantisce sicurezza anche contro i messicani. Bellissima una sua deviazione d’istinto su un tiro ravvicinato quando l’Olympic attraversa il suo unico momento di difficoltà. Poteva fare meglio sul quarto gol avversario ma in definitiva la sua è stata una prova più sufficiente. Da sottolineare che mai come in questa stagione viene chiamato in causa per alleggerire la manovra difensiva su pressing avversario.

RENCRICCA A. : 6.5

Non giocava una gara di torneo da quattro mesi e ha interpretato la partita in modo molto intelligente, senza cercare di strafare e rimanendo molto concentrato sui giovani attaccanti avversari che non lo hanno mai superato.

ATTILI: 6.5

L’odd skull tatuato sull’avambraccio lo rende più malvivente messicano di quanto possano mai essere i giocatori avversari. Con la sua esperienza e la sua cattiveria agonistica non fa praticamente mai toccare palla agli attaccanti in maglia verde rimanendo molto bloccato in difesa e lasciando il gioco offensivo ai compagni. Con questa presenza raggiunge Pizzoni al ventiquattresimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.

MONTALDI: 7

Altra prova di alto profilo di questo giocatore che sta crescendo di settimana in settimana. Il suo nuovo ruolo arretrato lo interpreta alla perfezione e quasi tutte le azioni gialloblu cominciano dal suo piede sapiente.

BISOGNO: 6.5

Dal piede ispirato di GB7 partono i due assist che valgono i primi due gol dell’Olympic contro il Mexico che non riesce ad arginare il tornante di Acilia che sulla fascia destra fa più danni del terremoto di Città del Messico del 1985. Dopo un primo tempo perfetto la sua ripresa è meno sfavillante, se non altro perchè potrebbe fare tanti gol e tanti assist e invece il suo bottino rimane praticamente quello della prima frazione. Gli serve maggiore continuità all’interno della partita.

FORMICA: 7.5

Il numero 10 italo francese è per i messicani più fastidioso dell’infausta maledizione di Montezuma. Il lunghissimo portiere avversario subisce dal nostro maggiore talento quattro gol e quattro assist e probabilmente l’ha sognato anche durante la nottata. Questo probabilmente è il primo anno in cui l’intesa con Ruggeri sembra funzionare a dovere.

RUGGERI: 7+

La tempesta Alex rade al suolo il Messico bucando sei volte la porta dei verdi. L’attaccante gialloblù segna in tutti i modi e raggiunge un importante e  prestigioso traguardo statistico: con i sei gol realizzati raggiunge quota 225 gol in gare ufficiali superando di slancio Stefano Tagliaferri e arrivando al quarto posto della classifica dietro solo a Rencricca, Formica e Fantini.

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN 6-3

MERCOLEDI 25 OTTOBRE 2018, ORE 20.30

ESCHILO 2

IX WINTER CUP, GIRONE C, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN

6-3 (3-2)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 BISOGNO, 1 FORMICA, 1 MONTALDI

AMMONITO: FORMICA

La magia è tornata. Non sappiamo se il lampo accecante di ieri sera sia stato un semplice fulmine a ciel sereno oppure se possa essere stato il preludio ad una bella e durature tempesta gialloblu ma la prestazione di ieri e la conseguente vittoria contro il Foto Dan ha dato nuovo entusiasmo ad un ambiente che necessitava e voleva fortemente una vittoria.

Sarebbe bastata una vittoria sparagnina e contro un avversario senza pedigree per rivitalizzare la squadra invece è arrivata un’affermazione netta che ha ha dato forti segnali al campionato. Come abbiamo già detto, non sappiamo se la vittoria di ieri sia stato solo un episodio ma di certo rappresenta un punto di partenza valido e un esempio su come affrontare le partite da parte dell’Olympic.

La nostra squadra affrontava il Foto Dan, squadra da sempre ostica che nel luglio scorso trionfava nella Champions League e che appena un mese fa portava a casa anche la Supercoppa contro il Mo’viola. Un avversario temibile, che fin da subito metteva in difficoltà la nostra squadra che non riusciva a trovare le misure e le distanze in campo contro i giallo rossi che passavano meritatamente in vantaggio. Dopo dieci minuti di ambasce l’Olympic però si ritrovava attraverso un nuovo assetto che prevedeva l’impiego di Montaldi come playmaker e da questo momento la gara diventava non facile ma sicuramente più equilibrata. Una bella azione corale portava al pareggio di Formica ma di nuovo, sfruttando un errore della nostra difesa, i romeni guidati da Buca ritrovavano il vantaggio. Nel finale di frazione il portiere avversario su superava due volte su Formica ma poi, con un rinvio sbagliato, consegnava palla a Ruggeri che quasi da centrocampo beffava l’estremo difensore con un pallonetto perfetto. Nel recupero del primo tempo, infine, arrivava il 3 a 2 di Montaldi che scaricava una botta terrificante dal limite dell’area per il primo vantaggio gialloblu.

Nel secondo tempo l’Olympic era bravissima a trovare subito il 4 a 2 con Ruggeri ma da qui in poi cominciava una fase difficile in cui il Foto Dan operava un forcing estenuante mettendo a dura prova le forze nervose e fisiche dei nostri. I nostri avversari segnavano il gol del 3 a 4 ma l’Olympic, pur subendo l’iniziativa avversaria, mantenevano i nervi saldi e giocando da vera squadra, aiutandosi l’un l’altro e facendo girare il pallone, trovavano il liberatorio gol del 5 a 3. Da qui in poi la gara era piuttosto in discesa perchè il Foto Dan si innervosiva, si allargava prestando il fianco al contropiede e subiva anche il sesto gol. Nel finale il grande ex Buca terminava la sua partita anzi tempo venendo espulso per proteste e la nostra Olympic poteva liberare la gioia per la prima vittoria in campionato.

Una gioia incontenibile e legittima perchè l’Olympic ha giocato DA SQUADRA e ognuno ha dato il proprio contributo. Ora però non bisogna pensare che la squadra abbia raggiunto chissà quale traguardo. Questi tre punti sono solo l’inizio di un percorso lungo e difficile che dovrà portare la squadra a confermarsi. E la prova del nove è già lunedì prossimo. Il calcio è così, oggi siamo tre metri sopra il cielo ma tra pochi giorni dovremo rimboccarci le maniche e lavorare sodo per non gettare le ortiche quanto fatto ieri sera.

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Negli spogliatoi realizza che ha dimenticato praticamente l’intera divisa a casa e allora deve indossare i “pantaloncioni” di Montaldi che saranno destinati a diventare un amuleto per il capitano che non è minimamente intenzionato a restituirli al compagno di squadra. Nel primo tempo Perrone fa praticamente una sola parata d’istinto su un tiro dalla media distanza ma è a metà ripresa che si merita il voto compiendo vari interventi tra cui tre in rapida successione che esaltano lui e i compagni. Bella la scena dopo una parata epica con Bisogno che si precipita dal capitano per complimentarsi in un siparietto stile Buffon Cannavaro o Perrone Formiconi.

MONTALDI: 7.5

Non gli mettiamo 8 solo perchè nel primo tempo, poco dopo aver assunto il ruolo di centrale difensivo al posto di Attili, mette in difficoltà la squadra tardando qualche passaggio di troppo. Una volta prese le misure però Chotiwala diventa praticamente perfetto mettendo sul piatto la giusta dose di quantità e qualità richiesta dal ruolo. Lo spartiacque della sua prova è il gol del 3 a 2, una botta di collo pieno che trasforma una palla rimbalzante appena fuori dall’area in un tracciante che buca la rete avversaria. Nel finale diventa addirittura eccelso e con i suoi tocchi felpati contribuisce a far uscire fuori l’Olympic dal pressing del Foto Dan perdendo nel contempo secondi preziosi per far respirare la squadra gialloblu. La curva grida “Montaldi, non ripartire!” A livello statistico gioca la sua gara numero 184 nell’Olympic stazionando al tredicesimo posto della classifica presenze all times a braccetto con Ruggeri.

ATTILI: 7

Dopo cinque minuti di gara e lo 0-1 del Foto Dan va in panchina ammettendo di non capirci molto della partita. Altri dieci minuti li passa “on the bench” a schiarirsi le idee e quando rientra non ce n’è più per nessuno e fa così tanto ammattire Giorgione Buca che alla fine il numero 10 romeno si fa espellere per il nervoso. Ha una cosa in comune con Salvini, è una ruspa!

TANI: 7

Quando l’Olympic arriva al campo è sul Raccordo Anulare. Quando l’Olympic si sta riscaldando è sul Raccordo Anulare e quando l’Olympic segna il gol del 3-2 è ancora lì, in mezzo al traffico. Poi comincia il secondo tempo e lui riesce finalmente ad arrivare all’Eschilo dove in pochi minuti impartisce una lezione di calcio agli avversari massimizzando i minuti giocati. In un quarto d’ora realizza due assist ma forse la cosa più bella la fa pescando Formica a trenta metri di distanza, quasi alla cieca, diventando parte integrante di quel magnifico gol che vale il 4 a 2 e il cui video sta collezionando centinaia di visualizzazioni sui social. Poco Tani ma eccellente, nella serata in cui, con 191 presenze, entra nella top ten gialloblù delle presenze raggiungendo l’icona Tarallo e il compagno Belli.

BISOGNO: 7

Nella serata in cui Lorenzo Insigne fa alzare in piedi il pubblico del Parco dei Principi lui fa ammattire mezza Bucarest eludendo ogni autovelox con la sua velocità inarrivabile. Segna anche un gol e fa capire che quest’anno la sua corsa a Pigna e Scarpa d’Oro non si fermerà a settembre ma proseguirà fino a fine luglio. Dopo il fischio finale si fa sfuggire un “Alla faccia di Savasta!!!” andando a criticare apertamente la curva gialloblù.

FORMICA: 7+ ammonito

Abbiamo capito che per fare queste vittorie ci vuole Formica in campo. La sua grinta, la sua determinazione, la sua fisicità e la sa classe sono tutte doti indispensabili per un’Olympic che non dispone di fenomeni e che necessita di piedi buoni come un’auto ha bisogno della benzina. Per lui un assist, un gol e, purtroppo, anche un cartellino giallo che lo manda in diffida dopo solo tre giornate.

RUGGERI: 7.5

Il gesto tecnico e la prontezza con cui trasforma quella palla persa dal portiere avversario in un pallonetto che si spegne sotto la traversa varrebbero la sigla di ogni programma sportivo per i prossimi trent’anni. Poi arrivano anche altri due gol e un assist e tra questi c’è la rete che taglia le gambe agli avversari creando tra loro e l’Olympic un solco grande come il grand canyon.

OLYMPIC 1989 F.C. – AUTORICAMBI BERNOCCHI 4-5

Le tattiche del contropiede

MARTEDI 16 OTTOBRE 2018, ORE 21.45

LONGARINA

GARA 1076

ESCHILO 2

IX WINTER CUP, GIRONE C, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – AUTORICAMBI BERNOCCHI

4-5 (2-0)

MARCATORI:          1 BALDI, 1 BISOGNO, 1 CABITZA, 1 MONTALDI

AMMONITO:            CABITZA

Mezz’ora, trenta minuti, mille e ottocento secondi. Questa è stata, minuto più minuto meno, l’autonomia dell’Olympic nella partita di ieri sera. I gialloblù, anche nella seconda giornata di campionato, hanno infatti offerto una prestazione dalle due facce ma la sconfitta finale contro il Bernocchi deve essere innanzitutto introdotta da un’attenuante che purtroppo da mesi è diventata una costante: l’Olympic ormai può presentare di volta in volta sola alcuni dei componenti dello zoccolo duro della squadra e rinunciare a turno ad almeno tre quattro titolari rendendo così ogni partita una corsa alla ricerca di sostituti più o meno in grado di non far rimpiangere gli onnipresenti assenti.

Questo grottesco ossimoro stavolta riguardava l’indisponibilità di Ruggeri, Tani, Rencricca e Formica ma anche i loro sostituti ovvero Olivieri, Gambuti, Pattacconi e Silani, tutti impossibilitati a rispondere presente ad una convocazione last minute. L’unico della rosa in grado di giocare era Baldi mentre il resto della squadra veniva rimpolpata con due esordienti assoluti, Cabitza e Mosetti.

Il Bernocchi invece si presentava con la stessa formazione che all’esordio aveva battuto il Foto Dan schierando il furetto Parla sulla fascia destra. Subito il numero 7 avversario si rivelava essere una spina nel fianco difensivo sinistro dell’Olympic ma i nostri gialloblù, nell’ora della difficoltà, si organizzavano bene e riuscivano a gestire con calcolata sofferenza il forcing avversario.  Impostata bene la fase difensiva, la squadra poi era brava a trasformare ogni palla rubata in contrattacco riuscendo per quei famosi tenta minuti a creare un piccolo capolavoro di contropiede all’italiana. Montaldi sbloccava la contesa, Cabitza raddoppiava e a inizio ripresa Baldi finalizzava uno splendido tris. Il Bernocchi barcollava ed era sfortunato e dopo il terzo gol gialloblù era prossimo al disfacimento psicologico.

Poi però i nodi giungevano al pettine perchè il Bernocchi non perdeva smalto mentre l’Olympic soffriva il classico crollo fisico, per giunta così verticale da sembrare una pazzesca montagna russa. La rimonta avversaria avveniva in dieci minuti comprensiva di doppio sorpasso. Nel finale Bisogno segnava il gol del 4 a 5 ma proprio quando sarebbe servito uno sforzo finale ben tre giocatori dell’Olympic si infortunavano rendendo impossibile anche il solo tentativo di andare all’arrembaggio finale.

Morale della favola arriva ala seconda sconfitta consecutiva in campionato, la seconda di misura, la seconda con il medesimo punteggio. L’Olympic avrebbe potuto essere in vetta alla classifica con sei punti e invece la casella dei punti recita un drammatico zero. Nella prima giornata la sconfitta è maturata per un totale demerito dei nostri, stavolta invece, ad onor del vero, il Bernocchi ha assolutamente meritato la vittoria, anche in virtù dei sette pali colpiti e dei due tiri liberi sbagliati. L’Olympic ha meritato di perdere ma l’assenza di tanti titolari e la mancanza di fiato hanno reso impossibile anche il giocarsi la gara con le nostre tradizionali armi.

Il momento storico è dei più brutti e i numeri parlano chiaro: nelle ultime quattordici gare ufficiali l’Olympic ha vinto una sola, ininfluente partita. Non so se ci sono i mezzi per invertire questa tendenza ma i giocatori hanno il dovere di provarci mettendoci il cuore per questa maglia. Al momento solo quello può fare la differenza.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Prestazione convincente del capitano che dopo un primo tempo con pochi interventi deve fare i salti mortali nella ripresa per arrivare sugli innumerevoli palloni scagliati verso la sua porta. Bello un doppio intervento da posizione ravvicinata a metà secondo tempo.

CABITZA: 5.5 ammonito

Il primo esordiente di questa stagione vanta un glorioso passato e in campo si vede subito che dispone di tanta qualità e tantissimo carisma tanto che alla prima apparizione in gialloblù è lui stesso ad impostare la difesa chiedendo di giocare come vertice basso. Il suo primo tempo è perfetto e segna anche il 2 a 0 gialloblù poi però nel secondo tempo subisce un brusco calo atletico e la sua prestazione ne risente tantissimo tanto che non riesce più a marcare gli avversari che gli sfuggono come sogni infranti dalle mani. Il giocatore è indiscutibile e il suo inserimento in rosa è già stato perfezionato quindi speriamo che l’infortunio patito nel finale non sia serio.

ATTILI: 6

Tra squali e teschi tatuati il suo corpo sta diventando simile a quelli temibili dei nativi neozelandesi e questa sicurezza si rispecchia anche in campo dove si conferma essere il più grintoso della squadra. Probabilmente è stato l’unico a non calare per tutto l’incontro e ha anche trovato il secondo assist in campionato. Anche lui nel finale deve abbandonare il campo per un pestone ricevuto.

BALDI: 5.5

L’avevamo detto dopo l’ultima amichevole pre campionato e la convocazione di ieri conferma la scalata nelle gerarchie interne alla squadra da parte di Davide. I suoi piedi buoni sono stati decisivi nelle azioni di contropiede della squadra e il gol, il numero 15 in gare ufficiali dal 2007 a oggi, ha rappresentato il coronamento della più bella azione della squadra. Qualche volta commette errori per eccessiva sicurezza e avrebbe potuto segnare qualche gol di più.

BISOGNO: 5.5

Esordio in campionato per Gianluca che dimostra di avere il piede caldo segnando anche un gol, purtroppo inutile, nel finale di incontro. L’unico appunto nella prestazione di ieri è che è sembrato un po’ troppo timoroso mentre avrebbe potuto osare un po’ di più cercando di creare superiorità numerica a centrocampo.

MOSETTI: 5.5

Secondo esordiente della serata, è stato il giocatore che è sembrato meno in palla nell’Olympic, probabilmente perchè poco abituato a giocare a questi livelli e soffrendo il ritmo molto elevato. Essendo la sua prima partita non possiamo gettargli addosso nessuna croce e anzi gli facciamo gli auguri per l’infortunio occorsogli nel secondo tempo. Colpisce una traversa con un tiro deviato.

MONTALDI: 6-

La prestazione di Simone probabilmente è stata la notizia più positiva e piacevole della serata. Trova subito l’1 a 0, mantiene alta la squadra e la fa salire quando si rovescia dalla difesa all’attacco. Il passaggio di esterno, spalle alle porta, che fa in occasione del gol di Baldi è il gesto tecnico che ogni centravanti deve fare in queste gare. Deve ancora impegnarsi un po’ per tornare ai livelli di qualche anno fa e la strada è decisamente quella buona. Nella stessa serata recupera il tredicesimo posto nella classifica presenze di tutti i tempi e il settimo in quella delle gare ufficiali.

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI 4-5

MARTEDI’ 9 OTTOBRE 2018, ORE 22.30

ESCHILO 2

IX WINTER CUP, GIRONE C, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI

4-5 (3-3)

MARCATORI: 2 TANI, 1 FORMICA, 1 RUGGERI

AMMONITI: FORMICA, RUGGERI

Delusione. E’ questa la parola che sgorga dalla gola dopo la partita di ieri dell’Olympic, quella che segnava l’esordio nella Winter Cup. Il sorteggio era stato benevolo e aveva proposto un avversario tra i meno attrezzati, l’ideale per un morbido passaggio tra le amichevoli pre-campionato e le gare ufficiali.

Al momento di scendere in campo però tutto è apparso estremamente difficile, faticoso, laborioso e la Virtus Panfili è apparso un avversario durissimo. E’ stata tutta una questione di testa perchè la Virtus  è stata insuperabile solo agli occhi di un’Olympic timorosa, emozionata, nervosa. L’Olympic, con il forfait last minute di Rencricca, non aveva una fonte di gioco pulita per iniziare il gioco ma i modi per avanzare verso l’area avversaria c’erano comunque perchè bastava far girare la palla per arrivare davanti al portiere. Poi i nostri giocatori sbagliavano l’impossibile quando era il momento di attaccare mentre la Virtus passava in contropiede.

Fallire gol e subirne in contropiede è indice di mancanza di concentrazione e di applicazione e quando questo succede più volte in pochi minuti la situazione diventa allarmante. Tre volte la Virtus passava e per tre volte l’Olympic pareggiava: Tani segnava su assist di Ruggeri, Formica ribatteva in rete un tiro velenoso dello stesso Maghetto mentre Ruggeri era bravo a trovare l’angolino a fine frazione.

Nel secondo tempo l’Olympic si dimostrava ancora più fragile a livello caratteriale perchè gli avversari la mettevano sulla lotta, sul gioco duro e fioccavano i cartelli da entrambe le parti ma alla fine l’Olympic sprecava ben due rigori e un tiro libero mentre la Virtus segnava due gol in circostanze paradossali.

Nel finale l’Olympic schiacciava la Virtus e arrivavano altre nitide palle gol sprecate in cui brillava il tap in di Tani ma la nostra squadra non riusciva nemmeno a trovare un punto che sarebbe comunque stato poco, per la cronaca.

Dopo questa sconfitta l’Olympic ha l’obbligo di dimostrare di che pasta è fatta, che carattere ha e che obiettivi vuole porsi. Prima bisogna ritrovarsi come squadra e poi bisogna ritrovare i punti altrimenti la stagione diventerà quella collana di serate orrende che è stata la scorsa stagione.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Sui gol non poteva fare molto di più però, almeno sui primi tre gol della Virtus, quelli del primo tempo, ci si poteva aspettare un guizzo in più che avrebbe cambiato la serata. Nel recupero del secondo tempo para un tiro libero riducendo il passivo. Appare ancora molto contratto e limitato dai movimenti anche se il dolore al ginocchio si va attenuando.

ATTILI: 5.5

Ottimo pre-campionato il suo, mentre ieri qualcosa non ha funzionato, soprattutto a livello di movimenti corali con il resto della difesa. Il momento peggiore nella parte centrale della gara a cavallo tra le due frazioni quando entra in due segnature della Virtus. Realizza un assist per Ruggeri.

TANI: 6

Tantissimo impegno, spesso disordinato e scarsamente utile per la squadra, ma la dedizione che Francesco ha messo ieri sera è parsa sopra la media un po’ a tutti. Bravo a farsi trovare al posto giusto al momento giusto in occasione dei suoi due gol ed è stato decisivo in occasione della rete di Formica visto che il numero 10 ribatte in rete un tiro insidioso del Maghetto.

MONTALDI: 5

Il tornante di Dragoncello ieri non è sembrato in palla: lento, poco ispirato e nel secondo tempo la sua prestazione è stata condizionata dalla voglia di rifarsi e di essere decisivo per rimettere la partita sui giusti binari. Con questo stato d’animo si è presentato a battere il rigore e il tiro libero e in entrambi casi la trasformazione è stata fallita. E’ un po’ il simbolo della prestazione di squadra di ieri e la prossima volta lui e i compagni dovranno essere più calmi e canalizzare le modo corretto le energie nervose.

FORMICA: 5.5 ammonito

Ci ha provato molto ma troppe volte la squadra non l’ha trovato e tante volte lui non ha trovato la squadra. Di buono c’è che ha ritrovato il gol in gare ufficiali dopo ben otto mesi.

RUGGERI: 5 ammonito

Troppa differenza tra il Ruggeri delle gare amichevoli e quello visto ieri sera. Il gol e l’assist sono stati belli ma poi sono arrivati troppi errori sotto porta decisivi e la squadra ha pagato il conto con la sconfitta. Puntualizziamo, la sconfitta non è stata colpa sua ma del gioco di squadra ma il suo mestiere è fare gol e ieri non sono arrivati.

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI 12-6

GIOVEDÌ 4 OTTOBRE 2018, ORE 21

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 FC – I NONNETTI

12-6 (5-2)

MARCATORI: 3 BALDI, 3 RUGGERI, 2 FORMICA, 2 RENCRICCA A., 2 TANI

“Tutto molto bello!” Avrebbe detto Bruno Pizzul se ieri avesse assistito alla partita Olympic e Nonnetti. Sia i gialloblu che i neri ieri affrontavano l’ultimo test pre-campionato e si erano presentati alla Longarina con la voglia di giocare un amichevole a ritmi elevati per arrivare all’esordio in campionato il più preparati possibile.

L’Olympic non poteva disporre di Bisogno, Attili e Montaldi ma dimostrava di avere una rosa qualitativamente  quantitativamente importante sostituendoli con due elementi del calibro di Baldi e Olivieri.

In campo la qualità si è vista fin da subito: l’Olympic costruiva azioni corali con una continuità impressionante e negli occhi dei tifosi è rimasto impresso la seconda rete gialloblù con il pallone che veniva toccato una sola volta da ogni giocatore e finiva in rete sospinta da un delicato tocco di Baldi. In difesa si rischiava qualcosa ma in generale Perrone passava una serata tranquilla nonostante fosse infortunato.

Nel secondo tempo le squadre si sono allungate ma la capacità dell’Olympic di uscire dalla difesa palla al piede e arrivare dalla parte opposta del campo in velocità rimasta intatta risultando decisiva per la vittoria finale. La fase difensiva non è stata perfetta come nel primo tempo ma i Nonnetti hanno comunque vissuto di fiammate.

Martedì comincia il nostro campionato, ci sarà tutta un’altra atmosfera, e la nostra squadra dovrà dimostrarsi all’altezza della situazione fin da subito sfruttando il lavoro fatto dal 28 agosto ad oggi. Le prove sono finite, dalla settimana prossima si fa sul serio.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Ieri sera non avrebbe dovuto giocare ma sia Belli che Maiozzi non erano disponibili e il capitano ha dovuto stringere i denti dimostrando evidenti limiti di reattività ed elasticità dovuti ad un ginocchio sinistro che lo tormenta. Fortunatamente ha avuto poco lavoro grazie alla squadra che ha lavorato bene in fase di non possesso e ha anche fatto qualche buon intervento ma per avere il miglior Perrone ci vorrà un po’ quest’anno.

RENCRICCA A. : 6.5

Veleggia tranquillo approfittando della scorta ai fianchi di Olivieri, Baldi e Tani che oltre a proteggere la difesa sulle fasce gli permettono anche di disporre costantemente di soluzioni di passaggio in fase di impostazione. Segna anche una doppietta e sembra pronto per l’esordio di martedì prossimo.

TANI: 6.5

Il suo movimento a trottola attorno al portatore di palla gialloblù del momento è una grande risorsa durante la fase di possesso palla dell’Olympic perchè dà modo alla squadra di avvolgere gli avversari. Nelle stagioni passate il movimento senza palla dei giocatori è mancato e forse quest’anno qualcosa è cambiato. Primi due gol stagionali per Francesco.

OLIVIERI: 7+

L’ingresso in squadra di questo giocatore è stata un’autentica bomba di freschezza e vitalità per l’Olympic che può disporre praticamente di un giovane Ginaluca Sacchi in rosa. Senza dubbio il migliore in campo contro i Nonnetti.

BALDI: 6.5

In sette e cinque mesi il mondo è cambiato: nell’aprile del 2011 nessuno giocatore dell’Olympic o quasi aveva figli invece ora quasi tutti hanno prole a carico. Basta questo dato per far capire quanto tempo sia passato dall’ultima presenza di Davide con la maglia gialloblù. Eppure lui sembra essere sempre lo stesso ragazzo che nel 2008 fece vincere la Coppa Italia all’Olympic con quella tripletta nei quarti, quello che si guadagnò il soprannome di “Talentino”. Ma è solo un’impressione perchè Davide non è lo stesso di sette anni fa, adesso sembra più maturo, più consapevole, più entusiasta e più concentrato in una partita in cui, al netto di qualche sbavatura difensiva, si è dimostrato già una pedina fondamentale all’interno di una rosa che ha assoluto bisogno di giocatori tecnici. E’ stato un piacere riabbracciarlo e sarà un piacere in questa stagione proseguire l’avventura con lui. Intanto comincia con una tripletta, il resto è tutto da scrivere.

FORMICA: 6.5

Lo chiamavano bulldozer e semplicemente gli avversari non ce la fanno ad arginare la sua fisicità mista a tecnica quando decide di scendere sulle fasce. Realizza una doppietta.

RUGGERI: 7

E’ decisivo perchè corre più di tutti, ci crede più di tutti e visualizza prima di tutti che quel pallone che sta rincorrendo finirà in fondo alla rete avversaria. Sulla fascia sinistra, in coppia con un altro giocatore tecnico in attacco, può e deve fare le fortune dell’Olympic nel prossimo campionato. Fantastica anche l’intesa con Olivieri. Segna tre gol.

SQUADRA A – SQUADRA B 10-6

La squadra A ieri sconfitta per 6 a 10 da quella B

LUNEDI’ 24 SETTEMBRE 2018, ORE 21

LONGARINA

STAGE INTERNO

SQUADRA A – SQUADRA B

10-6 (4-2)

MARCATORI SQUADRA A: 6 RUGGERI, 2 DI SALVO, 1 OLIVIERI, 1 PERRONE

MARCATORI SQUADRA B: 3 TANI, 2 BALDI, 1 FORMICA

Una mattinata umida e afosa, un pomeriggio estivo e una serata autunnale. In questo contesto climatico originale si è svolto ieri il primo stage stagionale dell’Olympic che ha potuto schierare ben dieci giocatori della rosa a cui si sono aggiunti due elementi esterni (Santoro e Caprioli) ma sempre disponibili a partecipare a queste sgambate.

Nella squadra A in bianco erano schierati Belli, Romagnoli, Olivieri, Ruggeri e Di Salvo con Perrone (infortunatosi nei primi secondi della sfida) a dare manforte nella ripresa. La squadra B in giallo era invece composta da Caprioli, Santoro, Tani, Bisogno, Baldi e Formica.

L’avvio di allenamento era piuttosto sbilanciato a favore dei bianchi con Ruggeri che azzeccava ogni angolino della porta difesa da Caprioli. Pian piano la squadra gialla usciva alla distanza con Tani a guidare la rimonta fino addirittura al provvisorio vantaggio a inizio secondo tempo. A metà ripresa però lo strapotere fisico dei bianchi diventava decisivo per una vittoria comunque non larghissima e arrivata solo con le formazioni ormai allungatesi per la stanchezza.

L’allenamento è stato molto proficuo, soprattutto perchè si è giocato per settanta minuti. La squadra gialla era in vantaggio al cinquantacinquesimo di gioco quindi è riuscita a mettere in difficoltà la squadra bianca che pure sulla carta sembrava più forte. Questo per dire che sulla durata di una partita standard il risultato sarebbe stato molto in bilico. Bene così.

Qualche nota a margine sui singoli: Davide Baldi ha evidenziato qualche limite di tenuta ma ha colpi e tecnica da vendere e sarebbe opportuno puntare su di lui. Olivieri è una macchina da guerra che crea geometrie e Di Salvo fa reparto offensivo da solo. Saranno tutti confermati nella rosa del campionato.

PAGELLE SQUADRA A – BIANCA

BELLI: 7

Il gattone nero di Dragona vanta una forma eccezionale che gli permette di volare su ogni tiro sia terra-aria che terra-terra. Decisivo per la vittoria dei suoi, soprattutto nella fase centrale della partita.

ROMAGNOLI: 6.5

La Fiat Panda dell’Olympic, affidabile e inarrestabile. E’ l’unico giocatore della squadra bianca che rimane costantemente sotto la linea della palla quindi diventa utile quanto i bomber lì davanti.

OLIVIERI: 7

Tutte le linee di passaggio verticali della squadra bianca le gestisce lui riuscendo tra l’altro a giocare ad alti livelli di rendimento per almeno sessanta minuti di seguito. Nel secondo tempo trova un gol bellissimo infilando il pallone sotto la traversa calciando da fermo.

PERRONE: 6

Inizia la partita nella squadra gialla ma dopo pochi secondi avverte una fitta dolorosa al ginocchio e preferisce non rischiare uscendo dal terreno di gioco. Nella ripresa veste la maglia bianca e dà respiro ai nuovi compagni di squadra facendo l’elastico sulla fascia sinistra e trovando un gol a metà frazione.

RUGGERI: 7 capitano

Quando hai un giocatore che in pochi secondi passa da un’area di rigore all’altra hai ottime possibilità di vittoria. A questo Alex aggiunge sei gol di cui almeno tre ottenuti con tiri potentissimi sotto gli incroci.

DI SALVO: 7

Romolo il Grande si dedica poco alla difesa ma in avanti potrebbe fare reparto da solo. Le sue più grandi doti sono la fisicità grazie alla quale porta a spasso gli avversari e la freddezza con cui batte a rete.

PAGELLE SQUADRA B – GIALLA

CAPRIOLI: 6

Il funambolico ed estroso portiere della Zuppa Romana sembra Ed Warner di Holly e Benji per la capacità che ha di fare balzi acrobatici spesso molto coreografici. Prestazione sufficiente nonostante abbia di fronte avversari che dispongono di un’ottima mira.

SANTORO G. : 6

L’intelligenza tattica è indiscutibile, la tecnica anche ma ieri sera si è trovato spesso in difficoltà nell’intasato centrocampo muscolare avversario.

BALDI: 6+

I test estivi sono quasi finiti e con la prestazione di ieri, nonostante la sconfitta, ha guadagnato l’opportunità di far parte della rosa del campionato. Ha segnato una doppietta che lo potrà aiutare a scalare qualche gerarchia nell’imminente stagione agonistica.

TANI: 6+

Prestazione simile a quella di Santoro per Francesco che condivideva con il play del Mo’viola il ruolo di “ragionatore”. Rispetto al compagno Tani ha fatto più luce e ha trovato tre gol da rapinatore d’area consumato e una traversa clamorosa che Salem sta ancora cercando di far smettere di tremare.

BISOGNO: 5.5 capitano

GB7 una settimana fa aveva fatto il CR7 mentre ieri è andato spesso in confusione non trovando mai una continuità di rendimento all’interno della partita. c’è da dire che quando ha avuto la palla tra i piedi però ha confermato di avere il piedi cado effettuando tiri molto pericolosi sui quali Belli ha dovuto fare gli straordinari.

FORMICA: 6

Il numero 10 gialloblù ha giocato per quaranta dei settanta minuti di gioco e finchè lui è stato in campo la squadra gialla aveva tenuto bene il campo andando perfino in vantaggio anche grazie ad un suo gol. Il suo obiettivo quest’anno sarà giocare almeno una ventina di gare dribblando non solo gli avversari ma anche e soprattutto gli impegni di lavoro.

OLYMPIC 1989 F.C. – IRREAL 5-13

LUNEDI’ 17 SETTEMBRE 2018, ORE 21

LONGARINA

GARA 1073

 

AMICHEVOLE

 

OLYMPIC 1989 F.C. – IRREAL

5-13 (2-5)

 

MARCATORI: 5 BISOGNO

Serata di eccezionale afa alla Longarina, favorita da un violento quanto breve scroscio di pioggia caduto sul campo venti minuti prima del fischio d’inizio. Il terreno e la vegetazione esalavano vapore acqueo e le condizioni di gioco davano l’impressione di stare a giocare in una sauna con i giocatori grondanti di sudore per tutta la durata dell’incontro.

Terza amichevole per l’Olympic che dopo Lab e Nonnetti alava l’asticella andando a sfidare l’Irreal, formazione sempre ai  vertici del campionato.

Il forfait di Ruggeri alla vigilia limitava i cambi in panchina e nel finale del primo tempo giungeva l’infortunio di Rencricca che li azzerava rendendo il match un vero e proprio test fisico per i ragazzi gialloblù che hanno giocato senza cambi per almeno cinquanta minuti se non di più.

Finché l’Olympic era fresca e con la possibilità di effettuare cambi l’incontro è stato equilibrato e ben giocato. Il primo tempo finiva 5 a 2 per i bianco rossi di Manoni ma sul risultato pesavano più che altro gli errori di un Perrone in serata nera.

Il resto della squadra invece girava piuttosto bene e l’assenza di Ruggeri spingeva tutti a dare qualcosa di più a livello di gioco di squadra ricorrendo quasi esclusivamente ad una fitta rete di passaggi. Il protagonista della serata era senza dubbio Gianluca Bisogno che segnava tutte le reti dell’Olympic realizzando cinque reti di una bellezza fuori dal comune.

Anche nella ripresa il numero 7 riceveva ottimi rifornimenti e in ogni circostanza bruciava il portiere avversario con gol mai banali e che ogni volta facevano impazzire tifosi gialloblù e tifosi avversari.

Nella ripresa l’Irreal prendeva il largo sul piano del risultato ma se i biancorossi facevano leva sulle ottime individualità il gioco gialloblù si basava quasi esclusivamente su una sorta di tiki taka fruttuoso tutto teso a rifornire Bisogno in profondità con il centrocampista offensivo che trasformava in oro ogni palla ricevuta.

La sconfitta in questo momento della stagione ha un significato relativo: l’importante è aver ulteriormente testato la squadra, soprattutto a livello fisico e atletico visto che dopo i settanta minuti della settimana scorsa stavolta si è giocato per ben ottanta minuti. Nota a margine: l’infortunio di Rencricca preoccupa, sono attesi i risultati dei test in giornata.

PAGELLE

PERRONE: 5- capitano

Prestazione choc del capitano che mette in fila tutti gli errori che un portiere può fare, dall’uscita a farfalle all’errato posizionamento, dai riflessi da bradipo al primo palo scoperto. Troppo brutto per essere vero.

RENCRICCA A. : 6

L’infortunio occorsogli nel finale del primo tempo stende un velo nefasto sulla serata. Il giocatore avverte una forte fitta al polpaccio ed è costretto ad uscire. Fino a quel momento aveva offerto una prova sufficiente. Eccellente il filtrante che frutta il primo gol di Bisogno.

ATTILI: 7

Ancora una volta tra i più positivi della squadra in una serata in cui fa valere le sue doti fisiche ma anche quelle di carisma grazie alle quali dirige il traffico gialloblu come un vigile all’incrocio.

TANI: 5.5

Prestazione sotto la sufficienza a causa di molti errori nei passaggi e in alcune scelte in momenti topici dell’incontro. Bene invece sul piano atletico infatti si avverte un suo calo solo dopo una settantina di minuti di gioco.

BISOGNO: 7.5

Bale, Douglas Costa e Cristiano Ronaldo sono finiti in un frullatore e ne è uscito un succo che evidentemente ieri sera Gianluca ha bevuto come una sorta di miracolosa Red Bull. Ogni palla che il numero 7 tocca diventa un tiro potente e preciso che si infila sotto il sette, beffa il portiere, lo prende in contro tempo e lo supera sfruttando un varco di pochi millimetri. Gianluca ha questi colpi nascosti chissà dove e se li tira fuori anche in campionato allora saranno dolori di pancia per tutte le difese.

MONTALDI: 6.5

Il forfait di Ruggeri costringe Montaldi a presentarsi al campo da unica punta ma alla fine Simone finirà per fare il rifinitore alle spalle dell’indemoniato Bisogno. La condizione non è perfetta ma Simone ha l’enorme merito di fornire linee di passaggio e geometrie precise che non necessitano di essere aggiustate per essere trasformate in tiri. Aspettiamo il Montaldi migliore ma già così lì in avanti è tanta roba.

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI 12-7

Atzeni e Avendano Ibarra, ude protagonisti della squadra avversaria

 

 

 

 

 

 

 

MARTEDI’ 11 SETTEMBRE 2018, ORE 21

LONGARINA

GARA 1072

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI

12-7 (5-4)

MARCATORI: 7 RUGGERI, 2 MONTALDI, 1 ATTILI, 1 BISOGNO, 1 RENCRICCA A.

All’uscita dagli spogliatoi Gianluca Bisogno avverte: “Niente titoloni sull’Olympic oggi, i Nonnetti erano rimaneggiati, l’Olympic ha giocato bene ma non esaltiamoci. L’opinione del centrocampista gialloblu è assolutamente condivisibile, ieri sera l’Olympic ha sicuramente offerto una buona prova e questo va riconosciuto ma è pur vero che siamo solo a metà settembre e che la squadra avversaria mancava di parecchi titolari. Quindi è giusto riconoscere quanto di buono fatto ieri ma bisogna rimanere con i piedi per terra e continuare a lavorare perchè il campionato che comincerà tra due tre settimane sarà molto più duro di un’amichevole estiva.

L’Olympic di ieri era al completo anche se quest’anno la rosa è così lunga che pur schierando sette titolari i gialloblù lasciavano comunque in tribuna gente del calibro di Formica, Patacconi e tanti altri. La squadra avversaria invece, i Nonnetti guidati da Gianluca Atzeni, schierava almeno tre giovanissimi elementi di indubbio valore ma mancanti di esperienza.

Il primo tempo era piuttosto equilibrato: l’Olympic segnava sfruttando le combinazioni offensive tra Montaldi, Ruggeri e Attili mentre i Nonnetti rimanevano in scia sfruttando la velocità di esecuzione dei tre giovani furetti e l’imprecisione dei nostri difensori sul posizionamento e sulle seconde palle.

Dopo un primo tempo estenuante di quaranta minuti si tornava in campo per una ripresa di trenta minuti. Sulla panchina gialloblù i giocatori si ammonivano a vicenda a non mollare a livello fisico e psicologico perchè c’era il timore di rilassarsi e concedere il fianco ai più giovani avversari. La nostra squadra era bravissima a sfatare queste paure e giocava il secondo tempo in modo addirittura migliore rispetto alla prima frazione. La difesa diventava praticamente perfetta e subiva solo tre reti e in più riforniva gli attaccanti di passaggi che si trasformavano in palle gol. Ruggeri, Bisogno e Montaldi trovavano combinazione esaltanti entrando in porta con la palla e Tani e Rencricca diventavano insuperabili.

La partita finiva 12 a 7 e come già accennato in avvio di cronaca i giocatori non si esaltavano pur essendo contenti della vittoria. Lunedì prossimo arriva, sempre in amichevole, l’Irreal. Un altro test probante verso la forma migliore.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano commette qualche imprecisione che a settembre ci può stare ma in generale è attento e fa qualche parata che tiene lontano gli avversari dal pareggio.

RENCRICCA A. : 6+

Assente dalla prima squadra dal 26 giugno scorso gioca un primo tempo in cui non appare molto concentrato poi nella ripresa cresce moltissimo e non sbaglia più una marcatura e un anticipo giocando benissimo in coppia con Tani. Segna un gol nel finale.

TANI: 6+

Anche Francesco nel primo tempo non gira a dovere, o meglio gira troppo perché fa delle cose molto buone mantenendo però troppo il pallone finendo per non dare aria alla manovra. Nel secondo tempo diventa invece il mago degli anticipi e dei contrasti e gli avversari nonostante siano molto più veloci di lui non lo superano mai. In attesa della prima rete stagionale.

ATTILI: 7

Giordano è una delle chiavi di questa squadra formandone la parte bassa della sua spina dorsale. La sua concretezza e la sua solidità adesso sono imprescindibili. Un gol per lui nella cinquantesima presenza in gialloblu.

BISOGNO: 6.5

Che inizio di stagione per GB7! In questa partita le cose più belle le fa vedere in fase di non possesso diventando un ottimo supporto esterno per i due difensori di ruolo. Nel secondo tempo, con gli avversari che si allungano, diventa devastante anche in attacco partecipando alle combinazione velocissime e letali di Montaldi e Ruggeri e segnando un gol.

MONTALDI: 6.5

L’ultima presenza con la maglia dell’Olympic per Simone era datata 15 maggio 2017. Un anno e quattro mesi dopo, e tanti chilometri percorsi in giro per il mondo, il tornante gialloblu scende in campo mostrando una condizione lontana da quella ottimale ma è innegabile che quando ha il pallone tra i piedi sa decisamente cosa farci garantendo a Ruggeri una quantità industriale di assist e passaggi puliti. Ha segnato una doppietta e con i margini di miglioramento che ha la sua stagione si annuncia da sicuro protagonista.

RUGGERI: 7

Tre gol al Lab, sette al Ventinovennale e sette ieri sera: Alex non vuole fermarsi più rompendo ogni record precedentemente stabilito. Ieri ha potuto dedicarsi solo alla fase offensiva perché dietro l’Olympic era coperta bene e ha beneficiato della splendida intesa nata con Montaldi. Che attacco ragazzi!