WINTER CUP 2019/2020, TORNEO DI CONSOLAZIONE, SEMIFINALE
OLYMPIC 1989 F.C. – HAPPY MILF
3-0 A TAVOLINO
L’Olympic si qualifica senza giocare alla finale del torneo di consolazione della Winter Cup 2019/20. La formazione dell’Happy Milf evidentemente si è sfaldata durante i lunghi mesi del lockdown e non è riuscita a presentare una squadra per affrontare questo piccola competizione a carattere praticamente amichevole.
In sostituzione di questa partita l’organizzazione del torneo ha organizzato un’amichevole tra Olympic e Mexico in quanto anche i verdi guidati da De Marin hanno visto annullarsi la propria semifinale (di Champions League) dopo la rinuncia a giocare da parte dei favoritissimi rimediati.
A livello statistico questa è la settantesima gara dell’Olympic “giocata”a tavolino. In 68 occasioni i gialloblù hanno vinto a causa della mancata presentazione degli avversari mentre nelle restanti 2 occasioni ha dovuto rinunciare a giocare perdendo i tre punti.
Per la nostra società ha sempre costituito un vanto riuscire a scendere in campo a tutti i costi nonostante la mancanza di giocatori ma in due occasioni ciò non successe. La prima volta accadde il 9 marzo 2004 quando i gialloblù persero a tavolino l’andata del primo turno della Coppa Italia Kristall. In quel caso la società però aveva agià avvisato di non voler partecipare alla competizione a causa dei troppi impegni.
Il vero cruccio storico di non essere riusciti a trovare una formazione per disputare una partita risale invece al 21 maggio 2018 quando i gialloblù persero 3 a 0 a tavolino contro il Masterchef United. Fu il momento più basso dell’Olympic formato 2.0 e uno dei grandi segni che quella squadra ormai aveva i giorni contati.
Quella che sta iniziando sarà una vera e propria settimana da Champions League per l’Olympic. L’amichevole contro il Mexico sarà un’ottimo banco di prova visto che i verdi giocheranno la finale della massima competizione contro la vincente tra Smilenjoy e Virtus Panfili. Poi ci sarà la finale del torneo di consolazione in cui l’Olympic affronterà la vincente del confronto tra Nuovi Mutanti e i più accreditati Foto Dan.
126 giorni fa il mondo è cambiato, forse per sempre. I primi contagi, la diffusione a macchia d’olio del virus, le chiusure, il lockdown, la pandemia. Poi ci sono state le riaperture, siamo tornati ad una parvenza di normalità e, infine, è arrivato il via libera per tornare a giocare a pallone.
Dopo 126 giorni la nostra squadra è tornata in campo e una volta messi i piedi su quell’erba nulla sembrava essere cambiato. Certo, bisognava disinfettarsi le mani e misurarsi la febbre prima di entrare in campo, firmare un’autocertificazione e farsi la doccia a casa ma le sensazioni provate giocando allo sport più bello del mondo, quelle non cambiano mai.
Anzi, forse è stato più bello di come lo ricordavamo. Indossare dopo più di quattro mesi la maglia gialloblu, riabbracciare i compagni, giocare una bella partita, vincere e poi andare al mare a bere una birra: è stato uno splendido nuovo inizio che ci ha fatto apprezzare di nuovo qualcosa che forse davamo per scontato ma scontato non era.
L’organizzazione del torneo aveva organizzato tre amichevoli prima di procedere con la chiusura del vituperato torneo invernale. La settimana prossima si chiuderà, in modo veloce, la Winter Cup 2019/2020 ma le amichevoli di ieri sera sono state utilissime per smaltire qualche tossina e riabituare il corpo a movimenti dimenticati.
Olympic – Foto Dan è sempre stata una partita accesa ma ieri era una festa e in campo non c’è stato il solito agonismo. Le furie rosse romene si presentavano in campo con due squadre e ben cinque cambi in panchina. L’Olympic invece doveva rinunciare a Giordano Attili e Fabrizio Tocci ma schierava una formazione di tutto rispetto nella quale rientrava Alessandro Olivieri, rientrato dagli States durante il lockdown.
Durante la partita abbiamo potuto rivedere l’Olympic che avevano lasciato quattro mesi fa: qualche difetto in difesa, una grande voglia di creare gioco a centrocampo e un po’ di imprecisione in attacco. Di contro, anche il Foto Dan era quello di sempre: solido, fisico e tambureggiante.
I rossi passavano per primi ma poi un uno due firmato da Olivieri e Ruggeri mandava l’Olympic all’intervallo in vantaggio di un gol. Ad inizio ripresa il Foto Dan ribaltava la situazione ma i gol di Manoni, Ruggeri (due) e Olivieri portavano i gialloblu sul 6 a 3. Nel finale i rossi di Buca realizzavano altre due reti ma la gara finiva 6 a 5 per i nostri giocatori che ottenevano una vittoria importante contro un avversario di assoluto livello.
L’Olympic è apparsa relativamente in forma. Alcuni giocatori stanno meglio di altri ma la cosa positiva è stata vedere la squadra cercarsi e, soprattutto, trovarsi anche dopo quattro.
La settimana prossima si dovrebbero giocare le due partite che chiuderanno la stagione mentre la partecipazione ad un torneo estivo in forma ridotta è allo studio.
Per il momento, ci godiamo questa indimenticabile serata di luglio in cui abbiamo ritrovato una palla che rotola su un campo verde, abbiamo riabbracciato amici e compagni, abbiamo tirato due calci con un piccolo (chissà…) futuro giocatore gialloblù e siamo andati al mare a bere la birra post partita più buona di sempre.
PAGELLE
PERRONE: 6.5
Moglie e figlio in tribuna, sorriso stampato in faccia e gambe che, nonostante gli allenamenti dei mesi scorsi, non sono quelle di quattro mesi fa. Nonostante tutto effettua belle parate e nel finale ha un paio di guizzi che salvano la vittoria.
ATZENI G. : 7
Tirato a lucido, fisico da tellinaro professionista, e l’ispirazione dei giorni migliori. Le migliori palle per gli attaccanti gialloblu vengono dai suoi piedi.
MANONI: 6
Primo tempo non molto buono con molti errori nelle uscite di palla. Ripresa di tutt’altra pasta in cui ci mette la grinta selvaggia che solo lui ha in questa rosa. Segna anche un gol a inizio secondo tempo.
BALDINI: 6+
Il Baldini che ricordavamo, quello che anche nelle serate non brillanti fa una buona figura.
OLIVIERI: 7
L’ultima presenza con l’Olympic l’aveva fatta registrare il 26 agosto 2019, poi era partito per la California per un’esperienza a metà tra il Miramar College e la spiaggia di La Jolla. Durante il lockdown era riuscito a tornare tra mille difficoltà, ha affrontato una primavera di allenamenti e l’estate ci ha consegnato il miglior Olivieri di sempre: un giocatore tonico, ispirato, solido, utilissimo alla causa gialloblu. Oltre all’ottima prestazione segna anche una doppietta decisiva.
RUGGERI: 7 capitano
Insieme a Gianluca Atzeni e a Alessandro Olivieri è tra i più dinamici giocatori in campo. Gioca prevalentemente da esterno a supporto di Luciani ma le cose migliori le fa da attaccante unico, ruolo in cui fa davvero male al Foto Dan che da lui subisce una tripletta devastante.
LUCIANI P. : 5.5
126 giorni fa aveva tenuto a galla l’Olympic contro il Virtus Panfili con una tripletta d’autore. Ieri sera non ci è sembrato il bomber di quattro giorni fa, soprattutto a livello atletico. Lo attendiamo tra qualche settimana con una forma migliore.
X WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, PRIMO TURNO PLAY OFF
OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI
3-3 (1-1) 5-6 ai calci di rigore
MARCATORI: 3 LUCIANI P.
L’ultima volta che abbiamo vissuto una serata così è stata il 4 aprile del 2016. Quella sera l’Olympic affrontava l’Irreal di Roberto Manoni e fu schiacciata dalla superiorità dei bianco rossi venendo eliminata dalla competizione. Quella volta però i nostri giocatori un po’ se l’aspettavano perchè il torneo, fino a quella sera, era stato disastroso quindi nessuna sorpresa. Poi è arrivata la semifinale di Champions in estate e ben tre semifinali consecutive (una con accesso alla finalissima) di Champions nei tornei invernali.
Dopo tre anni di alti in inverno e bassi in estate quindi è arrivata la serata di ieri. Affrontavano il Virtus Panfili. L’Olympic si presentava con tre vittorie e due sconfitte nel girone mentre i nostri avversari con ben cinque sconfitte. Sulla carta il pronostico era sbilanciato a nostro favore anche perchè, il 18 febbraio scorso, li avevamo ben strapazzati.
Poi il campo, terribile, severo ma giusto, ha detto la sua. La Virtus è passata in vantaggio sfruttando uno svarione di Gianluca Atzeni e solo poco prima dell’intervallo Luciani la riprendeva su calcio di rigore guadagnato da Attili. I gialloblu però non sembravano loro: un po’ di giro palla sterile, quantità di tiri prossima allo zero. La Virtus uguale ma almeno loro si conoscono, sono sempre così e alla fine il gol lo trovano potendo contare su una solidità difensiva che oltre a impedirti di avvicinarti alla loro porta ti fa anche giocare maledettamente male.
A inizio secondo tempo Luciani, ancora lui, portava in vantaggio l’Olympic ma a metà secondo tempo i nostri attraversano una decina di minuti folli e incomprensibili. I nostri giocatori giocavano lontani gli uni dagli altri rendendo la circolazione di palla impossibile, cresceva un nervosismo serpeggiante, inspiegabile e irrimediabile e la Virtus prima pareggiava su calcio di rigore procurato da Attili e poi segnava il 3 a 2.
Mancavano solo cinque minuti e si intraveda l’orlo dell’abisso. Ruggeri sostituiva Perrone tra i pali e al termine di un forcing disperato arrivava l’insperato pareggio di Luciani.
Si andava ai calci di rigore, maledetti. Atzeni sbagliava il suo primo tiro, Perrone rimediava nella seconda serie, poi alla settima tornata Luciani sparava addosso al portiere della Virtus. Il sogno dei nostri finiva lì, troppo presto.
La guida esperta di Atzeni, il cuore di Manoni e Tocci, la freddezza chirurgica di Baldini, la voglia di Ruggeri e Perrone, il genio di Luciani, la generosità di Attili. Tutte queste cose scivoleranno via, come lacrime nella pioggia di ieri.
Questo gruppo è giovane, ieri ha meritato di uscire ma aveva fatto vedere ottime cose nei mesi precedenti. Questo gruppo merita di proseguire la propria avventura, merita di avere soddisfazioni e di alzare trofei. Alla nostra squadra un trofeo vero manca da nove anni e io ho fiducia che sarà questo gruppo a rompere questo digiuno.
Oggi più che mai, forza Olympic!
PAGELLE
PERRONE: 6
Durante la partita gli arrivano pochi tiri ma su un paio rimane concentrato e reattivo nonostante il freddo e la pioggia. Vede sfumare il suo sogno ai calci di rigore, come troppe volte gli è capitato in carriera. Ora dovrà, per l’ennesima volta, trasformare questa delusione in voglia di tornare in campo e riprovare a inseguire il prossimo sogno.
ATZENI G. : 5
Partita strana, influenzata da una caviglia che non funziona a dovere e tanta voglia di vincere, nonostante tutto. Causa il primo gol avversario e nel finale parzialmente si rifà servendo a Luciani la palla dell’insperato pareggio. Partita altalenante, come la sua stagione divisa tra un campionato eccezionale e una Champions sotto le aspettative. I primi caldi gli faranno bene.
ATTILI: 5
Primo tempo sufficiente, senza errori, arricchito dall’incursione che frutta il calcio di rigore che Luciani trasforma nel gol dell’1 a 1. Nel secondo tempo invece perde le staffe con i compagni che non si muovono a dovere per ricevere i suoi passaggi e nel finale commette un fallo da rigore che poteva essere evitato. In tutto il torneo era stato praticamente perfetto e una serata così, purtroppo, ci può stare. Pillola statistica: supera Guarino e diventa il quindicesimo gialloblù di sempre limitatamente alle gare ufficiali.
BALDINI: 5.5
Grandissimo giocatore, capace di sembrare in palla anche in serate così deludenti per la squadra. Sempre elegante e freddo, anche nelle situazioni più delicate anche se purtroppo ieri sera non ha brillato. Ci aspettiamo ancora di più da lui in primavera.
MANONI: 5.5
Grandissimo cuore, enorme generosità, non sfigura mai del tutto perchè lo vedi correre per cinquanta minuti senza sosta. Il suo cuore sarà indispensabile per rialzarsi da questa brutta serata.
RUGGERI: 5 capitano
Il nostro bomber ieri non l’ha vista mai. Ha avuto l’occasione per segnare un gol che sarebbe stato fondamentale su imbeccata di Baldini ma anche in quel caso si è fatto ipnotizzare dal portiere. Non segna da tre partite e sembra come inceppato, lui che di gol ne ha sempre segnati a caterve. Bisognerà cambiare qualcosa nel suo gioco perchè ha perso brillantezza e contatto con la porta. In primavera rivogliamo il nostro (italo)tedesco volante!
LUCIANI P. : 6
La tripletta è tantissima roba, tutta di rapina e di furbizia. Purtroppo oltre ai tre gol fa poco perchè cerca troppo la sponda di prima quando spesso sarebbe stato opportuno far salire la squadra. Nella serata in cui calcia tre rigori (uno durante il match e due nella lotteria finale) sbaglia il tiro che elimina l’Olympic. Lo vogliamo rabbioso e desideroso di rivincita già dalla prossima partita.
La grande impresa non è riuscita. L’Olympic desiderava intensamente vincere la partita di ieri contro lo Smilenjoy per volare direttamente in semifinale invece è arrivata una cocente sconfitta che obbligherà Ruggeri e compagni ad affrontare il play off così come è successo nelle ultime tre edizioni della Champions League invernale.
L’Olympic si presentava al gran completo all’Eschilo 2 disponendo di tutti gli effettivi e per la prima volta con otto elementi. Si è subito capito fin dalle prime battute che lo Smilenjoy non sarebbe stato un avversario facile: i bianco rossi si sono dimostrati fin dalle prime battute pazienti, compatti e maledettamente esperti.
Nonostante ciò è stata l’Olympic a passare in vantaggio grazie ad un gran sinistro di Gianluca Atzeni arrivato dopo una bella azione avviata dallo “strappapalloni” Manoni. Purtroppo, au autogol di Ruggeri riequilibrava le cose. A metà frazione arrivava il nuovo vantaggio gialloblù con il portiere avversario che parava alla disperata una conclusione di Fabrizio Tocci e Baldini che era lesto a ribadire in rete. Il primo tempo andava spegnendosi con occasioni da una parte e dall’altra. Perrone era bravo ma anche fortunato quando gli avversari riuscivano a superarlo per due volte trovando in entrambe le occasioni il palo.
Pochissimo prima dell’intervallo un’affrettata rimessa di Atzeni e la conseguente palla persa da Ruggeri causavano il 2 a 2 dello Smilenjoy e si andava al riposo con un risultato tutto sommato giusto.
Nel secondo tempo il crollo che non ti aspetti: l’Olympic è scesa in campo in modo disordinato, deconcentrata e poco attenta e in pochi minuti lo Smilenjoy ha segnato tre gol sfruttando gli enormi spazi lasciati dalla nostra difesa. Sul 2 a 5 l’Olympic si è riorganizzata velocemente segnando due gol con Baldini e Manoni ma a quel punto c’era la necessità di scoprirsi per tentare di vincere l’incontro e gli avversari hanno avuto gioco facile nel trovare ulteriori spazi e altri gol.
E’ finita 10 a 4, un divario di reti che mal rispecchia quanto si è visto in campo ma che dimostra l’enorme valore di un avversario che da anni riesce a mantenere certi livelli (terza semifinale consecutiva di Champions invernale) nonostante le stagioni passino e i loro giocatori non siano più ragazzini.
Ora l’Olympic deve affrontare l’insidioso play off ad eliminazione diretta. Nel 2017 andò bene con i The Boys, nel 2018 con il Foto Dan e l’anno scorso con il Mo’viola. I presupposti per fare bene ci sono ma bisognerà ricompattarsi in fretta sul piano tattico e affrontare questa sfida nello stesso modo in cui abbiamo approcciato le tre vittoriose sfide di Champions League di questo mese.
PAGELLE
PERRONE: 6
Nel primo tempo si guadagna la sufficienza con qualche buon intervento poi nella ripresa può fare poco e viene subissato dai gol.
ATZENI G. : 5.5
Decisivo in positivo nelle tre vittorie consecutive di febbraio, decisivo in negativo ieri con un paio di errori che hanno pesato molto sull’economia della gara in momenti topici. Peccato, la serata era cominciata benissimo con un super gol dei suoi, uno di quelli che segnava una decina di anni fa.
ATTILI: 6
Una onesta serata di scontri fisici, tra una spalla e l’altra, tutti vinti per la cronaca.
MANONI: 6
Deciso negli interventi come sempre, ieri ci ha messo anche il secondo gol in Champions.
BALDINI: 6.5
Anche in una serata così brutta per la squadra, Luca fa registrare numeri da record. Segna una bella doppietta e realizza anche l’assist per Manoni all’interno di una gara precisa e attenta. Si conferma secondo miglior marcatore stagionale dell’Olympic e Ruggeri, per la prima volta dopo cinque anni, si vede insidiato nella corsa al titolo di re dei bomber gialloblù.
TOCCI F. : 5.5
In avvio di gara ha due buone occasioni per segnare ma si fa ipnotizzare dal bravo portiere dello Smilenjoy. Per il resto gara senza sussulti.
RUGGERI: 5.5 capitano
Anche per il capitano è stata una gara piuttosto grigia e senza ispirazioni.
LUCIANI P. : 5.5
Spesso isolato dal resto della squadra e quindi facilmente controllato dalla difesa bianco rossa.
Terza vittoria consecutiva in Champions League, la squadra che predica calma e sangue freddo, i tifosi impazziti di gioia, la stampa che a stento riesce a trattenere l’euforia. E’ questo il quadro davanti al quale ci risvegliamo stamattina dopo l’ennesima prova di forza di una squadra che sta stupendo tutti.
Il bello di questa nuova famiglia gialloblu è che sta percorrendo un percorso di crescita davvero bello, pieno di umiltà ma anche di consapevolezza dei propri mezzi. Se da una parte i “vecchi” come Perrone, Atzeni e Manoni predicano umiltà dall’altra i giovani come Fabrizio Tocci e Baldini hanno pienamente capito il messaggio e lo spogliatoio, dopo tanti anni, ha ritrovato un’unione di intenti che di rado si trova al primo anno di un progetto.
Noi oggi celebriamo non la terza vittoria in Champions League ma l’atteggiamento di questa squadra. Perchè se sul lato sportivo ancora non si è fatto nulla e la strada è ancora lunga, sul piano dell’atteggiamento si sono fatti passi da gigante.
La Virtus contro questa Olympic non ha mai visto la palla tanto che a Perrone a stento diamo la sufficienza anziché il senza voto in pagella. Il primo tempo è stato un monologo gialloblù con il rientrante Luciani che segnava una doppietta da vero fuoriclasse e la difesa che non permetteva mai agli avversari di avvicinarsi.
Nel secondo tempo il monologo è andato avanti fino a dieci minuto dalla fine e sul 6 a 0 l’Olympic si è comprensibilmente rilassata concedendo tre reti. Per quaranta minuti la nostra squadra è stata praticamente perfetta ed è stata anche brava a non cadere nelle solite provocazioni della Virtus Panfili. Alla fine gli avversari hanno anche chiuso con un espulsione sul groppone mentre i nostri con un cartellino giallo che non fa danni.
Bene così quindi, con il ribattezzato “stile Manoni” come linea guida, un atteggiamento fatto di umiltà, consapevolezza dei propri mezzi e soprattutto con la consapevolezza che la partita più importante è sempre la prossima, sempre.
PAGELLE
PERRONE: 6
La difesa gioca così bene che lui può giocare quasi da libero anticipando gli avversari al limite dell’area. Fa un paio di parate in tutto.
ATTILI: 6.5
La caviglia sembra recuperata a pieno e lui sembra di nuovo sciolto nei movimenti. Segna anche un gol da opportunista vero con una girata in area.
ATZENI G. : 7
Si dice che la difesa sia il termometro di quanto una squadra sia in palla e i nostri difensori sono davvero in forma e vengono guidati da Gianluca che sta attraversando un periodo davvero eccezionale. Peccato sbagli il tiro libero perchè avrebbe davvero meritato un gol. Presenza numero 53 in gare ufficiali, aggancia Luca Civita al diciannovesimo posto della classifica storica.
BALDINI: 6.5
Un treno super veloce che non deraglia mai e che arriva sempre puntuale. Per lui arriva anche il diciottesimo gol in campionato.
TOCCI F. : 7-
Un giocatore che abbiamo l’orgoglio di poter dire che è cresciuto nella nostra squadra. 134 giorni fa, quando ha esordito, era un ragazzotto pieno di speranze e con buone prospettive. Oggi è un giocatore che sta maturando, sicuro di sé e con un gran futuro tutto da scrivere davanti. Segna un gol alla Erling Haaland con una botta sotto gli incroci. P.S.: IL meno in pagella è perchè deve migliorare un pchino in fase di non possesso della squadra.
RUGGERI: 6.5 capitano
Una partita davvero buon a cui manca solo il gol ma se se lo sta tenendo per lo smilenjoy a noi va benissimo così. Realizza un assist.
LUCIANI P. : 7 ammonito
Faccia da bomber di provincia, piedi da grande palcoscenico internazionale, numeri da top player. E’ l’unico giocatore gialloblu ad aver segnato tutte le volte che è sceso in campo e nella tripletta di ieri non c’è solo opportunismo e classe ma anche la rabbia e l’agonismo per andare a rubare palla e costruire una rete, quella dell’1 a 0, tutto da solo e dal nulla. A luglio la società dovrà difendersi dall’attacco di squadre come Liverpool o Barcellona.
L’Olympic ha messo un piede nella fase finale di Champions League battendo in modo sicuro, netto e autoritario un Mexico molto diverso da quello che qualche mese fa le aveva imposto un frustrante pareggio. I gialloblù si presentavano in campo confermando in toto la formazione che la settimana scorsa aveva battuto il Foto Dan mentre i verdi avevano qualche giocatore indisponibile mentre l’attaccante era all’esordio assoluto in squadra.
Chiariamoci, la partita non è stata facile perchè il Mexico, pur in difficoltà di formazione, manteneva comunque una certa compattezza in difesa. L’Olympic però ha giocato del tutto simile alla gara contro il Foto Dan provando a stanare gli avversari con pazienza, facendo girare palla conscia che prima o poi il varco si sarebbe aperto.
E così è stato: Ruggeri, Baldini e Fabrizio Tocci segnavano tre gol nel primo tempo mentre nella ripresa il contropiede fruttava altre quattro gol che permettevano agli stessi Ruggeri e Tocci di perfezionare le loro triplette. Nel finale i gialloblù si rilassavano per dieci minuti permettendo al Mexico di realizzare tre gol e accorciare le distanze ma non c’è mai stato un vero e proprio pericolo di rimonta e l’Olympic ha saputo condurre in porto la vittoria con sicurezza.
In attesa del risultato tra Virtus Panfili e Foto Dan è chiaro che l’Olympic deve puntare con convinzione al secondo posto del girone, posizione che le permetterebbe di evitare i play off e accedere direttamente alla semifinale. Questa piccola grande impresa è alla portata dei nostri ragazzi che ora sono chiamati a battere Virtus Panfili e Smilenjoy per soffiare al Foto Dan il secondo posto.
Nell’ultimo mese di questa Winter Cup (mancano due partite di girone e al massimo tre di play off) l’Olympic dovrà continuare il suo continuo percorso di miglioramento, mantenere il più possibile la formazione titolare (quella che contiene il mix perfetto tra esperienza e gioventù) e migliorare i piccoli difetti che ancora ha. Affrontare una gara a eliminazione diretta significa essere concentrati per cinquanta minuti e anche i piccoli cali come quello di ieri potrebbero essere fatali nel raggiungimento di un sogno che i nostri stanno coltivando da mesi.
PAGELLE
PERRONE: 6.5
Fa buone parate disseninate qui e lì per l’incontro, una molto bella poco prima del fischio finale.
ATTILI: 6.5
La caviglia dolorante migliora. Non è in condizione atletiche perfette ma fa il suo senza mai una sbavatura. Realizza un assist.
MANONI: 6.5
il “gemello” perfetto di Attili in una squadra che può permettersi di cambiare quasi chiunque senza grosse ripercussioni. Un assist anche per lui e zero errori in difesa.
ATZENI G. : 7
Il bottino contro il Mexico è di solo un assist ma la sua presenza in campo è fondamentale. Una sorta di capitano senza fascia e di allenatore in campo che si sente tantissimo quando c’è e si avverte ancor di più quando non c’è.
TOCCI F. : 7
Il giocatore più amato dai tifosi gialloblù fa impazzire la curva con una tripletta inusuale per lui che non timbrava il cartellino dal 9 dicembre. La fascia destra non ha segreti per lui e dopo l’addio di Bisogno l’Olympic può dire di aver trovato un nuovo tornante di grande e sicuro avvenire.
BALDINI: 7
Per una sera il Baldini tutto sangue freddo lascia il posto ad un Luca in versione “pazzerella” che prende e va in attacco spesso e volentieri. I compagni lo chiamano indietro ma lui ieri sera si sentiva ispirato tanto da trovare un gol e due assist. Giocatore eclettico come pochissimi visti in passato.
RUGGERI: 7
Da qualche tempo non dico che non incideva ma semplicemente non spiccava tra i compagni, tutti talentuosi e in forma. Ieri sera invece c’è voluto un suo guizzo per sbloccare lo 0 a 0 e altri due gol nella ripresa per mettere la vittoria in ghiaccio. Con questi tre gol raggiunge l’incredibile e ragguardevole quota 300 reti in gare ufficiali. Il capolista della classifica, il mito Rencricca, dista solo 49 gol ma Alex, per il momento, può godersi il fatto di avere una media gol a gara esattamente doppia rispetto all’ex gialloblù (1.6 contro 0.8).
Al triplice fischio la curva chiama i giocatori gialloblu sotto la curva. La partita è stata di quelle che non sono proprio adatte ai deboli di cuore e la vittoria è stata così bella e sofferta che Ruggeri e compagni si meritano un bell’applauso. E’ stata una vittoria di grande cuore, di enorme carattere, di consapevolezza crescente. Il Foto Dan probabilmente è più forte tecnicamente, fisicamente inarrivabile ma tatticamente ingenuo. L’Olympic ha saputo gestire l’enorme pressione avversaria e ha saputo colpire nel momento giusto sopportando un possesso delle furie rosse vicino al 70% e tenendo duro fino al cinquantesimo. E’ stata questa sofferenza, questa intelligenza tattica, questo cuore che ha fatto innamorare i tifosi che ricorderanno questa partita per molto tempo.
L’Olympic, per la prima volta in questa stagione, poteva schierare la propria formazione migliore contro una delle grandi del torneo. Mancava solo Paolo Luciani mentre Fabrizio Perrone, Giordano Attili, Roberto Manoni, Gianluca Atzeni, Luca Baldini, Fabrizio Tocci e Alexander Ruggeri erano disponibili e consapevoli di dover dimostrare qualcosa dopo la sconfitta all’esordio contro i Rimediati.
La partita cominciava bene con il doppio vantaggio firmato da Baldini e Ruggeri ma fin da subito il leit motiv del match era chiaro. era il Foto Dan a fare la partita e l’Olympic ad agire da rimessa con tutto il fosforo e l’esperienza garantiti dai rientranti Manoni e Atzeni.
A metà primo tempo il Foto Dan pareggiava ma un gran gol di Attili riportava i gialloblù in vantaggio e quando Manoni realizzava il 4 a 2 su invito di Baldini l’Eschilo esplodeva in fragorosi applausi.
Nel secondo tempo il tempo si dilatava ai livelli del film Interstellar: minuti diventavano anni su quel terreno verde e la pressione che i nostri avversari imponevano alla nostra area di rigore sembrava dovesse far saltare il nostro fortino da un momento all’altro.
L’Olympic però ha saputo soffrire calciando palloni in tribuna, sparacchiando palle in fallo laterale, sbagliando gol in contropiede, subendo il terzo gol, rischiandone di prenderne altri rimanendo a galla con un po’ di fortuna ma soprattutto con una grandissima forza di carattere.
Il fischio finale che sanciva il 4 a 3 finale era una liberazione, una gioia da gridare al cielo, squarciando la nebbia fitta, per far sapere a tutti che l’Olympic c’è. Mai abbandonare questa umiltà, questo modo di giocare. In questo modo, possiamo sognare.
PAGELLE
PERRONE: 6
Non in palla come la settimana scorsa contro i Rimediati ma offre comunque una prova sufficiente. Tra le azioni più rivelanti il lancio che manda Ruggeri a segnare il 2 a 0 e la parata fortunosa nel finale quando devia un tiro avversario sul palo.
ATTILI: 6+
La caviglia infortunata sette giorni fa non gli permette di dare l’apporto che garantisce normalmente ma lui stringe i denti e mantiene la posizione fino alla fine. Il gol è il simbolo di questa squadra operaia: c’è una palla che sta uscendo, lui mantiene vita, si invola verso la porta e batte il portiere con una freddezza da attaccante di provincia.
MANONI: 7
Cuore operaio alla riscossa, lui non si nasconde e dichiara: “Non amo Fabio Capello ma quando la palla va spazzata io sono pronto a farlo!” E così fa, allontanando ogni minaccia più di spada che di fioretto e badando sempre al sodo. Poi, ad un certo punto, da operaio diventa eroe e si fa trovare pronto all’appuntamento con il gol. Prestazione da romanzo di Osvaldo Soriano.
ATZENI G. : 7
Gianluca indica la via, la squadra lo segue. Non segna, sbaglia qualcosa ma senza di lui questa partita non l’avremmo mai vinta. Presenza generale numero 57 che gli permette di agganciare al ventiquattresimo posto Luca Civita.
BALDINI: 7
E’ il giocatore che meglio incarna i due volti della squadra, quello operaio che spazza, difende e respinge gli avversari e quello più tecnico che ci fa sognare, con l’ennesimo gol e l’ennesimo assist. Stopper, ala e punta, il tutto racchiuso in un giocatore solo.
TOCCI F. : 6
La bassa manovalanza in questa serata nebbiosa spetta a lui che sbaglia qualcosa in attacco ma che corre per due, dieci, cento giocatori. Finchè si sacrifica così per la squadra nessun tifoso potrà mai rinfacciargli un gol sbagliato, nemmeno il suo esigente nonno!
RUGGERI: 6.5
Il suo primo tempo è semplicemente sontuoso perchè da solo impegna tutto il fronte difensivo avversario. Segna un gol, semina il panico nelle fila del Foto Dan, poi nel secondo tempo cala alla distanza e contribuisce a difendere la vittoria dell’Olympic.
X WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, PRIMA FASE, I GIORNATA
OLYMPIC 1989 F.C. – I RIMEDIATI
9-12 (4-6)
MARCATORI:
4 BALDINI, 3 RUGGERI, 2 LUCIANI
La Champions League 2019/20 comincia male per l’Olympic che nella prima giornata era subito chiamata ad affrontare i Rimediati, una delle due squadre più accreditate a vincere il trofeo. I problemi della vigilai erano i soliti per i gialloblu che per l’ennesima volta dovevano fare i conti con l’esiguità della propria rosa. Anche questa volta mancavano Gianluca Atzeni, Manoni e i fratelli Tocci quindi i convocati coincidevano praticamente con gli unici sei elementi disponibili ovvero Perrone, Attili, Baldini, Piccirilli, Ruggeri e Luciani.
Nonostante ciò il primo tempo dell’Olympic era davvero buono e in una serata in cui un maestrale profumato di mare investiva l’Eschilo Ruggeri e compagni si portavano prima sul 2 a 0 e poi sul 4 a 2. I protagonisti di questa buona fase erano un Piccirilli più brillante che mai, un Baldini sicuro, un Ruggeri scoppiettante e un Perrone in versione piovra. I Rimediati non si scomponevano più di tanto e giocavano imperterriti la loro gara fatta di un tiki taka estenuante volto a trovare varchi e far perdere coesione alla nostra squadra.
Alla lunga il gioco dei Rimediati, tutto qualità e fiato, dava i suoi frutti e i blu chiudevano la prima frazione in vantaggio di due gol. Purtroppo, fin dalle prime battute, l’Olympic doveva fare i conti con l’infortunio di Attili che eliminava dalla panchina ogni possibile cambio per rifiatare.
La ripresa si apriva con il miglior momento dei Rimediati che davano pieno sfogo al loro estenuante gioco creando un gap decisivo nel punteggio. L’Olympic era brava a non mollare mai ma la differenza di freschezza atletica tra le due formazioni si rivelava decisiva e l’Olympic non riusciva mai ad accorciare lo score più di tanto rimanendo quasi sempre a tre gol di scarto.
La partita si chiudeva sul 12 a 9 per i nostri avversari che si confermavano una corazzata attrezzata per la vittoria della Champions League. L’Olympic ha offerto tratti di buon gioco ma le assenze in difesa di giocatori di grande esperienza sono state decisive tanto quanto la mancanza di brillantezza.
Si è vissuto molto sugli spunti personali a scapito di un’idea di gioco che ieri sera è stata latitante. La Champions prosegue martedì prossimo con un altro scontro difficilissimo contro il Foto Dan. La vittoria sembra difficile ma prima o poi l’Olympic dovrà pur iniziare a correre.
PAGELLE
PERRONE: 6.5
Se l’Olympic non ha chiuso il match con uno scarto ancor peggiore il merito è stato del nostro portiere che ha effettuato tantissimi interventi tra cui almeno quattro miracolosi. E’ motivato a raggiungere il portiere della Virtus Panfili in vetta alla classifica dei migliori portieri e ciò si vede quando ricorre anche alla faccia per salvare la sua porta.
ATTILI: S.V.
Parte molto bene ma è sfortunato e in un contrasto rimedia quella che speriamo sia solo una leggera distorsione che però gli impedisce di dare una mano ai suoi compagni. Presenza numero 68 in gare ufficiali: supera Sforza e si issa la sedicesimo posto di tutti i tempi.
BALDINI: 6+
Ancora una volta tra i migliori: non si arrende mai, corre per quattro, segna una tripletta e pur di tentare di salvare la porta finisce nella rete in stile salmone canadese.
PICCIRILLI: 5.5
Il cavallo pazzo dell’Olympic ieri sera è sembrato davvero ispirato. Ogni suo tocco era una danza sul terreno verde e ha avuto una media altissima di riuscita nei dribbling nell’uno contro uno. Purtroppo, in difesa deve imparare ancora molto. Realizza due assist.
RUGGERI: 5.5 capitano
La nota maggiormente positiva della serata sono i tre gol e i due assist ma alla sua prova mancano brillantezza e continuità. Gli manca un partner in attacco con cui abbia un feeling che gli permetta di essere decisivo come qualche tempo fa.
LUCIANI P. : 5.5
Paolo ieri è apparso stranamente nervoso, poco lucido e discontinuo. Ha segnato una doppietta ma è spesso scomparso dalla gara.
Alla Longarina tutto è Nostalgia: il campo richiama a “Tornei di Apertura” e “Tornei di Clausura”, leggi la formazione della Squadra A e ti sembra di tornare a 10-15 anni fa quando i nomi di Tarallo e Sacchi incutevano timore e rispetto negli avversari.
Invece è il 2020 e si tratta solo di una partitella in famiglia in cui tanti volti noti del passato a contribuito a compensare le tante assenze tra i titolari. La partita, come al solito, è stata divertente e combattuta: la Squadra A era più tecnica con Scollo, Tani e Sacchi che supportavano Ruggeri. La Sqaudra B era più dinamica e atletica con Fabrizio Tocci, Luciani e Manoni a correre per Tarallo.
Al venticinquesimo del primo tempo la botta di sfiga: Francesco Tani era protagonista di un movimento scomposto e il ginocchio, già martoriato dalla rottura del crociato nell’inverno del 2018, faceva di nuovo crac. Il Maghetto imprecava e tornava a casa e per dare equilibrio all’incontro Ruggeri passava a fare il portiere di movimento in una formazione composta da quattro giocatori mentre Belli e Tarallo passavano in maglia bianca.
L’allenamento rimaneva valido, il divertimento non sfumava e il risultato di pareggio era il più giusto. Tra una settimana dovrebbe cominciare la Champions League e l’Olympic dovrà recuperare freschezza atletica e lo spirito combattivo di prima delle feste. Per i volti nuovi di ieri potrebbe esserci posto tra primavera ed estate, chissà… PAGELLE SQUADRA A
PERRONE: 6.5
Bene tra i pali dove dimostra di aver recuperato ottimi riflessi dopo l’influenza della scorsa settimana. La parata in contro tempo su Fabrizio Tocci la dice tutta. Nella ripresa gioca come giocatore di movimento ed è preciso nei tackle contro gli attaccanti avversari.
SACCHI: 6.5
Già nella serata del Trentennale era parso in ottima forma fisica e atletica e anche ieri è apparso in forma smagliante. Sul campo i ritmi sono ridotti però l’eco del grandissimo giocatore che è stato si sente eccome. Segna una doppietta e dichiara di voler tornare a vestire questa maglia. La primavera e l’estate potranno essere le stagioni del suo rilancio?
SCOLLO: 6
Incimurrato, vorrebbe dare forfait ma praticamente la società lo precetta per mancanza di giocatori. Duella tutta la partita con Fabrizio Tocci che sembra giocare in motorino mentre Massimiliano sembra fare l’autostop in tangenziale. Potrebbe segnare ma tentenna troppo in più di un’occasione.
TANI: 6.5
Francesco ha il coraggio di giocare senza un crociato e in campo il tempo sembra fermarsi perchè la classe è innata e la palla viaggia che è un piacere. Prima dell’intervallo però il ginocchio fa crac e non ci rimane che fargli tantissimi auguri.
RUGGERI: 6.5
Unica punta della formazione gialloblu, segna quattro gol di cui un paio molti belli. Nella ripresa passa a fare il portiere di movimento nella squadra avversaria. Diventa il sesto giocatore ad aver partecipato a più stage nella storia della squadra.
BELLI: 6.5 (nel secondo tempo)
Cinghialotto, para tutto senza nemmeno scomporsi più di tanto.
TARALLO: 6+ (nel secondo tempo)
Quando passa nella Squadra A pensa poco a difendere ma dal centrocampo in su moltissimi palloni passano per i suoi piedi e segna una doppietta decisiva. Anche in questo caso il suo calcio è come il buon vino, invecchia e migliora. PAGELLE SQUADRA B
BELLI: 6.5
Il suo marchio di fabbrica è sempre lo stesso: brutto da vedere, efficacissimo in ogni circostanza; pochi miracoli, moltissimi interventi terreni. Diventa il quarto giocatore ad aver partecipato a più stage nella storia della squadra.
MANONI: 6.5
Come prende le botte lui non c’è nessuno, ai limiti del masochismo. Da solo fa una cerniera difensiva davvero apprezzabile e segna anche una doppietta che ne fanno il secondo miglior marcatore stagionale negli stage.
TOCCI F. : 6.5
Con i chilometri percorsi sulla fascia destra uno shuttle andrebbe e ritornerebbe da Marte, in più lui fa in dribbling mostrando una forma davvero buona, formato Champions. Segna una doppietta e gioca bene in combinazione con Luciani.
TARALLO: 6.5
Fino a dieci anni fa insegnava calcio al mondo; oggi che il mondo e il calcio sono cambiati fa ancora un’ottima figura. Vederlo in campo in prima squadra con la bella stagione non sarà facile ma lui sembra dire “io ci sono, poi fate voi!” Segna un gol.
LUCIANI P. : 6.5
Il solito genietto che danza tra le linee nemiche con l’eleganza di Roberto Bolle. Segna tre gol dribblando spesso i difensori avversari.
RUGGERI: 6 (nel secondo tempo)
Nella ripresa Alex cambia casacca giocando nel ruolo di portiere movimento. Qualche bella parata, qualche buon movimento ma anche qualche uscita azzardata sfruttata dagli avversari per segnare due gol.
Il nuovo decennio comincia bene per l’Olympic che torna dalle vacanze natalizie mettendo a segno un’altra vittoria in questo torneo invernale. I nostri giocatori sono apparsi ancora imballati, probabilmente a causa delle scorie accumulate nei cenoni. La grande insidia di questa partita era proprio questa: la società non era riuscita ad organizzare un allenamento dopo capodanno e c’era il timore che la nostra squadra potesse faticare a ritrovare il passo mostrato fino a prima di Natale.
Fortunatamente il calendario è stato benevolo e i Nuovi Mutanti si sono dimostrati l’avversario perfetto per riprendere confidenza con il clima torneo. La squadra arancione è apparsa davvero poca cosa e anche un’Olympic fuori forma non ha avuto difficoltà a chiudere gli avversari nella loro metà campo per gran parte dell’incontro.
Per questa gara erano assenti Manoni, Luciani e Marco Atzeni e all’ultimo minuto arrivava anche il forfait di Fabrizio Tocci. In difesa però rientrava Gianluca Atzeni mentre in attacco veniva schierato Daniele Tocci.
Le occasioni da gol per l’Olympic sono state poche ma la nostra squadra, seppur contratta, ha offerto una buona prestazione facendo registrare un possesso palla vicino all’80%. E’ successo quasi tutto nel primo tempo: Ruggeri sbloccava il punteggio con un siluro sotto la traversa mentre Gianluca Atzeni e Attili arrotondavano il punteggio con dei precisi tiri da fuori area. Nel finale di tempo l'”asse verde” composta da Piccirilli e Daniele Tocci dava spettacolo. Francesco pennellava un assist dalla nostra difesa per Daniele che dribblava un difensore e batteva il portiere con una botta terrificante sotto gli incroci.
Sul 4 a 0 si andava al riposo. Alla ripresa delle ostilità il timore era quello di rilassarsi e di lasciare campo agli avversari e così è successo. Per dieci minuti l’Olympic ha giocato senza criterio e molta confusione e i Nuovi Mutanti hanno guadagnato campo presentandosi di fronte a Perrone in cinque occasioni. Il numero 1 gialloblù in questa fase effettuava parate eccezionali e concedeva agli avversari un solo gol.
Nel finale Ruggeri procurava un’autorete agli avversari per la quinta rete mentre gli arancioni segnavano la loro seconda rete. Finiva 5 a 2, un punteggio bugiardo per la superiorità mostrata dall’Olympic ma che rispecchia la difficoltà della nostra squadra di giocare con fluidità.
La settimana prossima la prima fase del campionato terminerà. Per l’Olympic ci sarà un vero e proprio esame di maturità ovvero la sfida al Foto Dan che sta dominando il campionato. Sarà necessario ritrovare la quadratura mostrata fino a poco prima delle feste e magari qualche giocatore esperto per una sfida che si preannuncia la solita battaglia.
PAGELLE
PERRONE: 6.5
Passa il primo tempo a togliersi le stalattiti dalla barba (il termometro segna 3 gradi) mentre a inizio ripresa sfoggia qualche parata davvero bella che deprime gli avversari. Non era facile rimanere reattivi con quel freddo e dopo un primo tempo praticamente inattivo.
ATZENI G. : 6.5
Rientra dopo quaranta due giorni a causa di un infortunio e subito si avverte quanto sia importante la sua presenza in campo per questa squadra. Fa il playmaker per tutta la gara e trova anche un gol con un tiro da fuori area che sembra un laser. Presenza storica numero 56: stacca Pizzoni, raggiunge Valerio Ciuffa e insegue il “gemello” Luca Civita che lo precede di una sola presenza al ventiquattresimo posto.
ATTILI: 6+
Presenza rassicurante in difesa dove forma una cerniera invalicabile con Atzeni. Traguardo statistico anche per lui trattandosi della presenza assoluta numero 79 grazie alla quale raggiunge Massimo Romaldini al diciassettesimo posto. Il gol invece è il numero 36: raggiunge Valerio Ciuffa al diciannovesimo posto.
BALDINI: 6
Dopo un dicembre eccezionale offre una prestazione normale.
PICCIRILLI: 6
Dalla sua parte la difesa balla un pochino perchè deve ancora familiarizzare con i movimenti della squadra. L’assist per Tocci è un tocco d’arte.
RUGGERI: 6+ capitano
Il capitano segna un gol e mezzo (gli avversari deviano in rete un suo traversone in area) e ha il grande merito di sbloccare una partita che poteva essere fastidiosa da gestire.
TOCCI D. : 6+
Per la prima volta offre una prestazione in cui sembra parte integrante del meccanismo della squadra e non una scheggia impazzita. Bene così, i margini di miglioramento sono ottimi e il gol che segna davvero bello.