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SQUADRA A – SQUADRA B 9-6

LUNEDÌ 7 SETTEMBRE 2020,ORE 21

ESCHILO 2

STAGE INTERNO

SQUADRA A – SQUADRA B

9-6 (2-2)

MARCATORI SQUADRA A: 4 TRABUCCO, 3 OLIVIERI, 1 CIARDI, 1 SACCHI

MARCATORI SQUADRA B: 2 BALDINI, 2 RUGGERI, 1 PIZZONI, 1 TARALLO

Dopo una settimana di stop (molti giocatori erano in ferie) l’Olympic è tornata in campo per una partitella in famiglia che potrebbe aver rappresentato anche l’ultimo allenamento prima dell’inizio del campionato. In questa stagione infatti la Winter Cup potrebbe cominciare molto presto lasciando aullle squadre partecipanti pochissimo tempo per prepararsi al meglio.

Purtroppo, anche in quest’allenamento, i titolari assenti erano molti ma abbiamo potuto vedere nuovamente all’opera giocatori importanti come Luca Baldini e Fabrizio Tocci insieme a qualche elemento appartenente all’Olympic del passato.

La compresenza di giocatori del presente e di astri di ieri ha dato vita alla solita divertente sgambata in famiglia, equilibrata e intensa nonostante la mancanza di un portiere nella Squadra B.

La cronaca: nella prima metà del primo tempo la squadra bianca guidata da Ruggeri è andata sul doppio vantaggio ma nel finale di frazione i gialli hanno pareggiato. Nel secondo tempo la formazione capitanata da Olivieri ha ingrabato la quinta e ha ribaltato gli avversari fino fino al punteggio di 5 a 2. Nell’ultimo quarto di incontro le distanze sono rimaste pressoché invariate fino alla vittoria finale dei gialli.

La cosa più importante di queste serate è che la partita rimanga viva e vera per più tempo possibile e anche questa volta è stato così. Sui singoli il discorso è vario e lo affronteremo nelle pagelle. In generale possiamo dire che l’Olympic, al momento, è attorno al 50% delle proprie potenzialità.

PAGELLE SQUADRA A

PERRONE: 7

Fabrizio appare molto in forma e reattivo. Le traiettorie pazze nate dai piedi di Tarallo lo fanno ammattire ma lui si destreggia bene: la palla deviata sul palo nel secondo tempo è una parata da cineteca.

OLIVIERI: 7 capitano

Prima volta da capitano in maglia gialloblu (ieri giallo rossa per l’occasione), sempre vincente nei cinque stage interni giocati in carriera, perfetto in ogni interventi e a segno per tre volte. Inutile dire che questo è il momento di Olivieri e che se continua così questo può essere l’anno della sua prima Pigna d’Oro.

SACCHI: 6.5

Piede educato, movenze eleganti e pazienza se il fisico non gli permette più l’esplosività di una decina di anni fa. Segna un gol e dimostra che forse sarebbe ancora un valido elemento in una rosa di una squadra che partecipa ad un torneo.

CIARDI: 6.5

Non giocava con questa maglia da più di un anno eppure la sua forma è ottimale e anche tecnicamente e tatticamente fa vedere cose molto buone, quasi stupefacenti per un giocatore non abituale. Un gol anche per lui.

TROILI: 6.5

Altra prestazione sopra le righe per questo giocatore che se entra nei meccanismi della squadra titolare può cominciare tranquillamente la sua scalata nelle gerarchie gialloblu.

TRABUCCO: 7

Alberto Trabucco, maglia numero 10, quattro gol e tanta voglia di vincere. E’ questa la carta d’identità di un giocatore che si candida fortemente per un posto in squadra come attaccante che possa sostituire Ruggeri o giocargli accanto. Le sue magie più belle le fa vedere con il tacco.

PAGELLE SQUADRA B

RUGGERI: 6.5 capitano

Il capitano è sacrificato in porta a causa del forfait di Triggiani. Sufficiente tra i pali mentre quando gioca come giocatore di movimento è il classico crack anche se ieri sera non ha fatto valere il suo strapotere atletico come al solito. Realizza una doppietta.

BALDINI: 6.5

Esordio stagionale per la Pigna d’Oro 2020. Segna due gol e gioca con buon ritmo sia al centro che sulle fasce.

PIZZONI: 5.5

Il fatto che giochi a basse velocità non lo aiuta e lo penalizza contro avversari più tonici. Segna il gol che sblocca la partita.

TOCCI F. : 5.5

Il tornante gialloblu non è brillante e si incarta spesso sulla fascia destra. Deve recuperare al più presto forma e tono muscolare.

TARALLO: 6.5

Vedere Filiberto giocare è come andare al Louvre a vedere la Gioconda, incanta sempre come fosse la prima volta. Il fantasista campano è sempre il solito, agisce da rifinitore, gestisce e protegge palla senza nemmeno correre, ispira i compagni e poi ha quei colpi che stupiscono sempre. Non si sa come faccia, ma riesce a tirare delle mine assurde senza rincorsa e a dargli traiettorie imprevedibili. Per lui due pali che gridano vendetta e un gol con palla fantasma che inganna Perrone.

OLYMPIC 1989 F.C. – SQUADRA MISTA 11-5

GIOVEDI 27 AGOSTO 2020

ESCHILO 2

GARA 1012

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – SQUADRA MISTA

11-5 (5-3)

MARCATORI: 3 OLIVIERI, 3 RUGGERI, 3 TROILI, 1 FERRI, 1 AUTORETE

L’Olympic comincia con il piede giusto la stagione 2020/2021, la numero ventisette della sua storia leggendaria. Inizialmente la partita di ieri avrebbe dovuto essere una sgambata in famiglia ma poi, avendo verificato che erano stati convocati molti elementi esterni alla rosa gialloblù, la società ha pensato bene di creare una squadra con tutti questi giocatori dando vita ad un bel test per la nostra squadra.

In campo si è visto un classico calcio d’agosto: l’Olympic lamentava parecchie assenze e ha schierato parecchi parecchi prospetti interessanti per la stagione appena cominciata. Il ritmo di gioco è stato molto alto ma c’erano anche pause e momenti in cui si rallentava parecchio e si sbagliava molto. Tutto nella norma comunque, queste partite servono per l’appunto ad allenare il fisico e la testa alle gare che verranno ed è più che giusto che in questo periodo ci sia spensieratezza e gestione delle forze.

Per la cronaca, l’Olympic ha vinto  abbastanza in scioltezza lamentando un piccolo calo solo alla fine del primo tempo. Tra i singoli si sono messi particolarmente in luce Ruggeri, Baldi e Perrone mentre nella formazione avversaria Triggiani e Trabucco (entrambi dovrebbero rientrare nella rosa gialloblù) hanno fatto una buona figura.

La prossima uscita della squadra dovrebbe essere tra un paio di settimane.

PAGELLE

PERRONE: 6.5

Nella ripresa si riposa ma nel primo tempo fa tantissime parate e sembra che per lui la stagione precedente non sia mai finita. LE perle della sua serata sono state l’aver riempito i moduli Covid-19 di tutta la squadra in meno di cinque minuti e un intervento sulla linea di porta che gli fa guadagnare gli applausi di tutti i giocatori in campo.

TRIGGIANI: 6

Dopo aver offerto una prova discreta nella squadra avversaria si scambia casacca con Perrone e conclude la serata con la maglia dell’Olympic. La sue doti sono la dedizione, la disponibilità e lo stile. In questo momento storico particolare può ambire al suolo di secondo portiere dell’Olympic.

BALDI: 6.5

Davide mancava da undici mesi ma è sempre rimasto nel giro delle convocazioni gialloblu. La sua forma atletica dopo tutta questa inattività non poteva essere ottimale eppure ieri ha saputo gestire le sue energie sfoderando una prestazione buonissima in cui ha saputo anticipare gli attaccanti avversari in decine di occasioni. Nella ripresa sfiora un euro gol con un pallonetto che si stampa sulla traversa. Peccato, avrebbe meritato il gol.

OLIVIERI: 6+

Anche per lui la stagione precedente non sembra essersi mai conclusa. Con Baldi che lo copre alle spalle può permettersi di avanzare il raggio d’azione e realizza una tripletta con tocchi di classe degni del miglior Ozil e i compagni lo festeggiano proprio chiamandolo come il fantasista tedesco.

TROILI: 6+

Questo difensore lungagnone aveva esordito in un allenamento di ben cinque anni fa e dopo un lustro riesce finalmente ad esordire in prima squadra. Un pochino disordinato ma davvero molto efficace grazie al suo fisico imponente ma non pesante. Realizza anche lui una tripletta.

RUGGERI: 6.5 capitano

La sua seconda stagione da capitano e manager della squadra cominciano alla grande. La forma fisica e atletica è smagliante e può permettersi di giocare a tutto campo. E’ così veloce e in forma che spesso anticipa gli avversari in difesa e poi corre impostando e concludendo l’azione. Segna una tripletta ma ciò che è più inquietante è che se continua così un giorno incontrerà se stesso a centrocampo che torna dall’azione precedente.

FERRI: 6

Il bomber aveva già ben impressionato nelle’state 2019 ma poi aveva lasciato la squadra a causa di impegni in serie semi professionistiche. Non sappiamo se anche in questa stagione sarà così ma intanto si ripresenta con un un gol e molti assist per i compagni.

OLYMPIC 1989 F.C. – AUDACI 2-2 (2-3 D.C.R.)

MERCOLEDI 5 AGOSTO 2020, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1011

SUMMER CUP 2020, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – AUDACI

2-2 (0-1) 2-3 AI CALCI DI RIGORE

MARCATORI: 1 MARINO, 1 RUGGERI

AMMONITO: MARINO

La stagione 2019/2020 finisce con un secondo posto nella Summer Cup 2020, il torneo creato su misura a causa della compressione del calendario dovuta alla pandemia da Covid-19.

Ricorderemo a lungo questa stagione per tanti motivi: a inizio annata c’è stata la ristrutturazione della squadra e poi un torneo invernale molto buono al termine del quale l’Olympic ha sbagliato l’unica prestazione stagionale, quel maledetto quarto di finale contro il Virtus Panfili. Pochissimi giorni dopo quella delusione cominciò il lungo calvario del lockdown, una serrata totale che si è allentata solo a luglio quando la squadra gialloblù tornò ancora più bella che prima raccogliendo ottimi risultati. E’ arrivata la piccola coppa nel Torneo di Consolazione e l’ottimo cammino terminato ieri con la sconfitta nella finalissima della Summer Cup.

Per la grande sfida contro gli Audaci l’Olympic schierava tutti i giocatori disponibili: Perrone, Manoni, Atzeni, Marino, Tocci, Olivieri, Baldini e Ruggeri. Anche la squadra avversaria si presentava con l’organico al completo e chi conosce il calcio locale poteva assicurare che si trattava di una formazione di altissimo livello tecnico, non una squadra di giocatori semplicemente forti ma una corazzata formata da elementi di spicco del calcio a 5 semi professionistico.

L’Olympic è partita male e ha tardato a prendere le misure agli avversari. I primi a sfiorare la rete sono stati Olivieri e Marino ma il gol con cui gli Audaci sbloccavano la partita era un piccolo capolavoro, semplice ed efficace. I bianchi avversari avevano un altro paio di occasioni ma nella seconda parte della prima frazione erano i gialloblù ad arrivare più vicini al gol con Ruggeri, Baldini e soprattutto Tocci.

Il buon momento dell’Olympic proseguiva a inizio ripresa ma erano gli Audaci a capitalizzare le occasioni arrivando al raddoppio sugli sviluppi di una punizione ben concertata. Lo a 0 a 2 avrebbe potuto piegare le gambe di qualsiasi squadra ma non del nostro splendido gruppo che nel finale tirava fuori artigli e occhi della tigre pareggiando lo score nel giro di pochi minuti.

I protagonisti del primo gol erano Tocci e Marino: il primo costringeva un difensore avversario all’errore il secondo si avventava sulla palla vagante accorciando le distanze. Poi arrivava il pareggio costruito da Ruggeri e Olivieri. La bella combinazione tra i due portava al gol del capitano e poco dopo si andava ai calci di rigore, ancora loro, come cinque mesi fa.

Gli Audaci sbagliavano la prima conclusione e nella terza serie Ruggeri aveva la palla buona per consegnare la coppa all’Olympic. Purtroppo, l’italo tedesco si faceva ipnotizzare dal forte estremo difensore avversario e nella successiva serie ad oltranza anche Olivieri falliva il suo rigore permettendo agli Audaci di conquistare la gloria.

Gli spettatori accorsi all’Eschilo per assistere all’ultima partita della stagione più strana di sempre assistevano alla cerimonia di premiazione del torneo con gli Audaci in festa e l’Olympic, orgogliosa, a complimentarsi con loro, pienamente consapevoli di aver disputato un’annata con pochi precedenti nella storia gialloblù.

Quella che abbiamo visto quest’anno è stata un’Olympic tutta nuova che ha salutato, probabilmente per sempre, alcuni capisaldi come Rencricca, Bisogno e Formica. Si poteva pensare che a causa dei tanti nuovi acquisti la squadra avrebbe faticato a trovare il giusto equilibrio e il giusto feeling invece il mondo gialloblu ha ancora una volta stupito tutti confermandosi un’isola felice in cui giocare a calcio è semplicemente meraviglioso.

L’anno prossimo questa Olympic riproverà ad inseguire i propri sogni, sarà più difficile riconfermasi a questi livelli ma questo è un gruppo che ama le sfide e siamo sicuri che farà di tutto per non tradire le aspettative e per continuare questa splendida storia iniziata quasi trentuno anni fa.

PAGELLE

PERRONE: 6.5

Il portiere gialloblu era influenzato e non al meglio della condizione ma è riuscito a trovare le giuste energie e i riflessi chissà dove. Nel finale di partita salva il risultato con una parata d’istinto così incredibile che nemmeno riesce a ricordare. Gli anni passano ma questa è stata una delle sue migliori stagioni.

ATZENI G. : 6.5

Questa finale per lui è una sfida ai fantasmi del passato ma lui l’affronta con coraggio, combattendo più con sé stesso che contro gli avversari. All’inizio sbaglia molto e nel finale non è perfetto ma nella fase centrale dell’incontro è tra i migliori in campo. Cuor di leone.

MANONI: 6

In questo periodo non aveva giocato male e a causa delle sue spiccate doti difensive non ha giocato moltissimo in questa partita tutta in salita. Ricorderemo la sua prestazione per un acrobatico e spettacolare salvataggio sulla linea della porta dell’Olympic.

OLIVIERI: 6.5

Incredibile pensare che abbia esordito nell’Olympic già nel 2013. Dopo sette anni prende per mano la squadra e ne diventa il padrone della difesa, nella finale di ieri, nelle altre sei gare giocate e, speriamo, nella prossima stagione.

BALDINI: 6.5

Tranquillo, pacato, come se si giocasse un’amichevole eppure sempre deciso e preciso. Sfiora anche il gol ma era arrivato al tiro praticamente da sdraiato.

MARINO: 7+ ammonito

La sua migliore prova da quando è entrato in squadra: gioca anche da centravanti e segna il gol che ridà speranze all’Olympic. Quello per cui ci è piaciuto di più è stata la sua enorme grinta e la leadership mostrata in campo. Da lui, nella prossima stagione, chiederemo soprattutto questo apporto caratteriale.

TOCCI F. : 6

Il tornante gialloblù ha corso per cinquanta minuti cercando di trovare varchi nella solida difesa avversaria. Nell’unica occasione avuta ha mancato il gol di millimetri ma poi il suo pressing è stato decisivo per il gol di Marino. L’anno prossimo dovrà consacrarsi.

RUGGERI: 6.5 capitano

Il bomber della squadra, il suo capitano e leader, sentirà gravare sulle su spalle l’errore dal dischetto che ha impedito all’Olympic di alzare il trofeo. Ma i rigori si sa, sono un altro sport, li hanno sbagliati e li sbaglieranno i giocatori più bravi e forti della storia e la loro crudeltà nn risparmia nessuno. Lui non deve recriminare su di nulla perchè la sua prestazione è stata tosta, a tratti brillante e il gol segnato nel finale ha permesso alla squadra di pareggiare contro un avversario fortissimo.

Nei prossimi giorni pubblicheremo un consuntivo stagionale personalizzato per ogni giocatore della rosa e a seguire i risultati degli Olympic Awards 2020.

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI 7-1

LUNEDÌ 27 LUGLIO 2020, ORE 21.40
ESCHILO 2
GARA 1100

SUMMER CUP 2020, SEMIFINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI
7-1 (2-1)

MARCATORI: 3 LUCIANI P., 2 RUGGERI, 1 BALDINI, 1 TOCCI F.

AMMONITO: RUGGERI

L’Olympic conquista con merito la finale della Summer Cup 2020 battendo il Virtus Panfili con un risultato netto ed eloquente.
I gialloblu volevano vendicare l’eliminazione subita a marzo, quando il Virtus ci estromise dalla Winter Cup ai calci di rigore, e ci è riuscita aggiungendo gli interessi.
Spesso il Virtus è riuscita a far inceppare gli ingranaggi della nostra squadra grazie al suo gioco difensivo e molto chiuso ma non stavolta: l’Olympic ha gestito bene l’incontro chiudendo il primo tempo sul 2 a 1 e nel secondo tempo ha affondato il colpo chiudendo poi in goleada approfittando dell’espulsione di un avversario.

È finita 7 a 1: l’Olympic vola in finale dove affronterà gli Audaci nell’ultimo incontro della stagione 2019/2020.

PAGELLE

CIANCI: 6
Esordio che più tranquillo non si può. Avrà altre occasioni per far vedere le sue doti.

ATZENI G. : 6
Gestisce le forze e realizza un assist. Presenza numero 65, raggiunge Davide Baldi al ventitreesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.

BALDINI: 6
La semifinale che ogni difensore vorrebbe vivere. Gli attaccanti avversari non pungono e lui segna anche un gol.

MARINO: 6
Dà sicurezza a difesa e centrocampo, proprio un buon acquisto.

TOCCI F. : 6
Post lockdown davvero prolifico per lui. Aggiunge al suo bottino stagionale un assist e un gol.

RUGGERI: 6 capitano, ammonito
Con il Virtus ha un conto aperto e in particolare con un avversario c’è una diatriba antica che però il nostro capitano vince spesso e volentieri. Stavolta lo fa espellere e il fatto si rivela decisivo per la vittoria. Per Alex due gol e un assist.

LUCIANI P. 6.5
Avere un bomber che campa di triplette non è da tutti. Per lui anche un assist e una condizione fisica migliore di qualche settimana fa.

Voti a cura di Gianluca Atzeni

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA 13-1

LUNEDI 20 LUGLIO 2020, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1099

SUMMER CUP 2020, QUARTI DI FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

13 (4-1)

MARCATORI: 5 RUGGERI, 3 BALDINI, 2 OLIVIERI, 2 TOCCI F., 1 MARINO

Esordio scoppiettante in Summer Cup per l’Olympic che sbaragliato il Mo’viola con il punteggio di 13 a 1.

In campo non c’è stata storia: i gialloblu confermavano quasi per intero la formazione che aveva battuto il Foto Dan nella finalina di giovedì scorso con l’unica eccezione dell’esordiente Cristian Marino che sostituiva Alberto Trabucco.

Il Mo’viola invece, nonostante girassero voci su un faraonico calciomercato post Covid, schierava una formazione davvero poco competitiva che mai impensieriva i nostri ragazzi.

Se vogliamo, l’unico appunto che possiamo fare alla prestazione di ieri sera dell’Olympic è quello di essere stata troppo scolastica, di aver cercato un fraseggio a ritmi troppo bassi vista il basso livello tecnico dei viola. Giocando un po’ troppo sulle punte il gol tardava ad arrivare e c’era il rischio che il Mo’viola ne approfittasse in contropiede. Invece, così non è stato: nel primo tempo l’Olympic ha realizzato quattro gol subendone uno solo mentre nella ripresa sono arrivate altre nove segnature che hanno affossato un Mo’viola sfiduciato e a corto di ossigeno.

Questa breve Summer Cup proseguirà lunedì prossimo con le semifinali in cui l’Olympic affronterà di nuovo il Foto Dan.

PAGELLE

PERRONE: 7

Il numero 1 gialloblù, prima del fischio d’inizio, riceve il trofeo come miglior portiere della Winter Cup. In campo è così gasato che gli attaccanti del Mo’viola, prova e riprova, lo superano una volta sola.

ATZENI G. : 7

Partita al piccolo trotto per Gianluca. Realizza tre assist.

OLIVIERI: 7

Doppietta per il difensore che avrebbe potuto segnarne almeno due. Serata di riposo.

BALDINI: 7

Dopo due settimane al di sotto delle sue possibilità, sembra finalmente aver riacquistato un po’ di condizione. Segna una tripletta che lo confermano secondo miglior marcatore stagionale della squadra.

TOCCI F. : 7+

Unisci Ryan Giggs, il primo Cristiano Ronaldo e Roberto Donadoni, agita bene e otterrai il Fabrizio Tocci di ieri sera. Ispirato, travolgente, imprendibile. Per lui due gol e tre assist.

MARINO: 7

Settimo esordiente stagionale, lo avevamo già visto all’opera nel Trentennale e nell’Olympic Lab e conferma tutte le cose buone viste nelle precedenti apparizioni. Agisce come centrocampista a 360° e i suoi assist radenti sono un suo vero e proprio marchio di fabbrica. Per lui un gol e tre passaggi decisivi per i compagni.

RUGGERI: 7.5 capitano

Era tanto che il capitano non viveva una serata da protagonista indiscusso del tabellino. I difensori del Mo’viola non lo prendono nemmeno aggrappandosi e lui può segnare ben cinque gol e servire ai compagni due assist. Le reti in gare ufficiali con la maglia gialloblu diventano 308 quindi per raggiungere il cannoniere assoluto di tutti i tempi della squadra, Alessandro Rencricca, mancano “solo” 41 gol.

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN 5-1

 

Le formazioni di Olympic e Foto Dan prima del calcio d’inizio

GIOVEDÌ 16 LUGLIO 2020, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1098

WINTER CUP 2019/2020, TORNEO DI CONSOLAZIONE, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN

5-1 (1-0)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 ATZENI G., 1 TRABUCCO

Una coppa piccina piccina, una soddisfazione enorme. Ieri terminava il vituperato torneo invernale, quello inficiato dal lockdown, quello da cui l’Olympic era stata eliminata più di quattro mesi fa in una serata maledetta.

Il 2 marzo scorso l’Olympic aveva sbagliato partita, l’unica serata negativa di una stagione piena di novità e di cambiamenti. Nonostante l’errato approccio, i gialloblù erano riusciti a pareggiare ma poi il Virtus Panfili aveva vinto ai calci di rigore.

All’Olympic rimaneva solo il torneo di consolazione, un piccolo trofeo a cui partecipavano le quattro formazioni eliminate nei quarti di finale di Champions ed Europa League. I tifosi chiedevano alla nostra squadra di portare a casa questa coppa ma le variabili erano tante: il tanto tempo passato dall’ultimo calcio dato ad un pallone, la squadra che poteva essersi sbriciolata insieme a tante convinzioni e progressi fatti prima del lockdown e la presenza del Foto Dan, una super corazzata che dopo aver vinto il campionato era incappata anch’essa in una clamorosa eliminazione nei quarti di Champions League.

Per questa finale l’Olympic doveva rinunciare a Paolo Luciani e Roberto Manoni ma poteva contare su Alessandro Olivieri e sull’esordiente Alberto Trabucco. Il Foto Dan si presentava come al solito in forze e, proprio come nell’amichevole di dieci giorni fa, schierava tra campo e panchina ben dieci giocatori tra cui figuravano gli ex gialloblù Dutta e Buca.

Al fischio d’inizio c’era la tensione delle grandi gare perché entrambe le squadre desideravano vincere la coppa per rifarsi della grande delusione patita in Champions League. L’Olympic ha giocato come suo solito, con enorme passione e determinazione, doti che le permettevano di contenere l’esuberanza fisica e tecnica del Foto Dan che più volte cercava la via del gol nel primo tempo. Il trio difensivo composto da Atzeni, Olivieri e Baldini alzava una diga poderosa lì dietro e Perrone si dimostrava attento e reattivo. In attacco invece, come al solito, si era poco incisivi e i tiri verso la porta avversaria erano pochi  e infruttuosi.

Prima dell’intervallo però era Gianluca Atzeni a sbloccare la contesa con un sinistro poderoso su calcio di punizione. Il tiro era così potente che faceva finire in porta anche un difensore che aveva tentato di deviare la sfera e la gioia dei nostri era davvero tanta. Solo una gran parata di Dutta impediva ad Atzeni la gioia del raddoppio su tiro libero ma il risultato di 1 a 0 dopo i primi venticinque minuti di gioco si poteva definire tutto sommato giusta.

Il grande timore ad inizio ripresa era quello che l’Olympic passasse attraverso le Forche Caudine del proprio solito calo di attenzione e di forma atletica all’inizio dei tanti secondi tempi di questa stagione. Il calo c’è stato e ha coinciso con il massimo dispendio di energie dei rossi avversari che hanno provato in tutti i modi a pareggiare. In questa fase i gialloblu hanno saputo soffrire con razionalità e maturità e colpire in contropiede con micidiale cinismo.

Sono arrivati i gol di Ruggeri e Olivieri e pazienza per il calo di concentrazione che ha portato al gol di Cojocariu perché nel finale di gara ancora Ruggeri e Trabucco chiudevano la contesa.

5 a 1 il punteggio finale. Un risultato rotondo che ha premiato la prestazione praticamente perfetta della nostra Olympic. Durante i lunghi mesi del lockdown abbiamo sofferto per non poter giocare e incontrarci perché la passione dei nostri giocatori per questo sport e questa squadra sono davvero forti. Il risultato di ieri è stato il giusto riconoscimento per un progetto cominciato dieci mesi e che proseguirà nella prossima stagione.

Prima della fine della stagione l’Olympic giocherà altre tre partite in una Summer Cup ridotta, poi ci sarà il momento del consuntivo finale di una stagione che per mille motivi rimarrà memorabile.

PAGELLE

PERRONE: 7.5

Il giocatore-presidente ha confermato il suo trend più che buono in questo post lockdown. Nel primo tempo c’è stato un periodo di circa dieci minuti in cui è dovuto ricorrere a tutto il suo istinto felino per deviare in angolo le forti e improvvise conclusioni avversarie mentre nel secondo tempo i pericoli sono stati più diluiti nel tempo.

ATZENI G. : 8

I tifosi lo criticano perché passa più tempo al ristorante che ad allenarsi, perché pensa più a Instagram che a studiare gli avversari. Lui però poi scende in campo e zittisce tutti con una prestazione eccelsa, piena di carisma, di leadership, di silenziosa autorevolezza che giova ai compagni di squadra più giovani di lui. Sblocca la partita con uno dei suoi classici “scaldabagni”, subito dopo fallisce un tiro libero ma poi si rifà con un assist. Adesso dirà che questo voto è troppo alto o troppo basso ma anche per questo gli vogliamo bene.

OLIVIERI: 8

Alessandro è il vero “crack” di questo luglio in cui il grande calcio è ricominciato. In difesa e a centrocampo è il re indiscusso della partita e realizza due assist decisivi per la vittoria gialloblu.

BALDINI: 7

Dalla ripresa non abbiamo ancora rivisto il miglior Baldini e in più ieri era ancora leggermente acciaccato dalla botta presa in amichevole lunedì scorso. Eppure basta un Baldini al 60% sulla fascia sinistra per dare sicurezza e compattezza ad una difesa quasi imperforabile ieri sera.

TOCCI F. : 7

Non vestiva la maglia della prima squadra dal 24 febbraio 2020 e ai tifosi mancava tantissimo. Al rientro dopo quasi cinque mesi abbiamo apprezzato la sua consapevolezza di non essere al top  e di conseguenza la sua attenzione a non sbilanciare troppo la squadra buttandosi in avanti. E’ stato bravo a limitare le sue sortite e in particolare abbiamo tenuto il respiro quando in dribbling ha saltato due avversari fallendo un euro gol per stanchezza a pochi passi dalla porta. Adesso deve crescere a livello atletico.

TRABUCCO: 7+

Esordio lampo per questo giocatore che si era affacciato nel mondo Olympic appena quattro giorni fa in amichevole. E’ raro esordire in una finale (a occhio e croce ricordiamo che in passato è capitato solo a Luca Li Causi nel 2013) ma lui, con esperienza e freddezza, ha saputo andare oltre l’emozione e trovare fin da subito un buon feeling con i compagni. Non ha trovato grandi spunti in attacco ma si è fatto trovare pronto all’appuntamento con il gol mettendo in ghiaccio la vittoria gialloblù.

RUGGERI: 7.5 capitano

Il capitano ha combattuto contro i massicci difensori avversari con entrambe le gambe infortunate ma come spesso gli succede ha saputo trovare forze inaspettate e nascoste grazie alle motivazioni e alla fine la sua è stata una prestazione molto buona, per di più condita da una tripletta decisiva che lo avvicina sempre di più al record di gol di tutti i tempi della squadra.

OLYMPIC 1989 F.C. – OLYMPIC LAB 2007 2-4

LUNEDI 13 LUGLIO 2020, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1097

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – OLYMPIC LAB 2007

2-4 (0-0)

MARCATORI OLYMPIC: 1 MANONI, 1 OLIVIERI

MARCATORI LAB: 1 LUCIANI P., 1 MARINO, 1 TRABOCCO, AUTORETE BALDINI

L’Olympic è famosa per le sue mille risorse e anche ieri l’ha confermato: si è vista saltare la semifinale contro l’Happy Milf (vinta a tavolino) e l’amichevole contro il Mexico ma è riuscita in poco più di due ore ad organizzare una fantastica amichevole interna contro la propria seconda squadra, l’Olympic Lab 2007.

L’abbiamo definita “amichevole fantastica” e lo confermiamo: le due formazioni erano molto equilibrate e hanno offerto uno spettacolo apprezzatissimo anche dall’organizzazione del torneo che ha seguito la partita pubblicandone anche degli spezzoni sul proprio sito.

Oltre ai titolari che hanno giocato in questa stagione ieri sera abbiamo visto all’opera tre interessantissimi elementi che potrebbero presto esordire in prima squadra ovvero Cristian Marino (seconda esperienza in gialloblu per lui), Damiano Testa e Alberto Trabucco. A questo trio si è aggiunto il graditissimo ritorno di Daniele Silani.

La partita è stata davvero godibile tanto che l’equilibratissimo primo tempo è finito sul punteggio di 0 a 0 tra gli applausi dei tanti presenti. Nella ripresa la gara si è sbloccata e le due formazioni hanno avuto comportamenti diametralmente opposti: l’Olympic manteneva più spesso il pallino del gioco ma era poco incisiva in attacco (Ruggeri poco ispirato, gli altri poco precisi) mentre il Lab agiva di rimessa.

Vinceva il Lab soprattutto grazie al trio sotto osservazione. Tra i nuovi facciamo particolari complimenti a Cristian Marino che potrebbe essere un elemento utilissimo per la nostra squadra. Anche ieri, come in molte altre occasioni, l’Olympic ha avuto un periodo di calo molto evidente ad inizio ripresa in cui ha perso la bussola. Uno come Marino, con la sua esperienza e tranquillità, saprebbe gestire queste situazioni permettendo alla squadra di uscirne indenne.

PAGELLE OLYMPIC

PERRONE: 6.5

Ottima prestazione. Un paio di parate d’istinto gli fanno meritare gli applausi degli avversari.

OLIVIERI: 7

Il post lockdown ci ha consegnato un giocatore in grandissima forma. Già nelle sue precedenti apparizioni aveva fatto vedere di avere buone prospettive e grandi mezzi ma l’Olivieri di questo periodo è un giocatore sbocciato, di grande sicurezza e autorità in tutti i reparti. Segna anche il terzo gol in due partite e si candida come uno dei maggiori protagonisti della stagione 2020/2021.

MANONI: 6.5

Roberto passerà alla storia come il più grande sbrogliatore di matasse della storia gialloblu. Segna un gol e fa registrare una percentuale del 99.9% di contrasti vinti.

BALDINI: 6

C’è abbondanza di difensori e lui cerca di dare dinamismo al centrocampo. Purtroppo la squadra avversaria copre bene gli spazi e lui trova pochi spazi. Nel finale prende una botta alla caviglia mettendo in apprensione la società.

SILANI: 5.5

Dopo due anni esatti torna a vestire la maglia gialloblu. Per lui si tratta del ritorno all’attività sportiva dopo il lockdown e si vede che difetta di forma oltre che di scarsa intesa con i compagni. Buon elemento, utile per allungare la rosa.

RUGGERI: 6 capitano

Accusa un risentimento nel riscaldamento e questo infortunio lo limita molto durante la partita.

PAGELLE OLYMPIC LAB

TESTA: 6.5

Viene descritto come molto abile tra i pali e come ottimo giocatore di movimento. Durante la partita le cose migliori le in porta e impedisce di segnare a Luca Baldini con una parata eccezionale.

ATZENI G. : 7

E’ il collante della squadra verde. Su di lui girano in contemporanea voci di calcio mercato di addio al calcio.

MARINO: 7

Questo giocatore ha la testa giusta per far fare all’Olympic un ulteriore salto di qualità. Il suo esordio in prima squadra non dovrebbe essere lontano. Segna un gol.

TRABUCCO: 6.5

Questo giocatore ha la testa giusta per far fare all’Olympic un ulteriore salto di qualità. Il suo esordio in prima squadra non dovrebbe essere lontano. Segna un gol.

TOCCI F. : 6

Il tornate gialloblù rientra nel gruppo dopo tanti mesi senza allenamento. E’ carico come prima della pandemia ma deve recuperare in fretta la forma atletica perduta.

LUCIANI P. : 6+

Rispetto a sette giorni fa appare leggermente più in palla. Vince parecchi rimpalli in zona d’attacco e nel secondo tempo dribbla Baldini e batte Perrone.

OLYMPIC 1989 F.C. – HAPPY MILF 3-0 a tavolino

LUNEDI 13 LUGLIO 2020, ORE 20.20

ESCHILO 2

GARA 1096

WINTER CUP 2019/2020, TORNEO DI CONSOLAZIONE, SEMIFINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – HAPPY MILF

3-0 A TAVOLINO

L’Olympic si qualifica senza giocare alla finale del torneo di consolazione della Winter Cup 2019/20. La formazione dell’Happy Milf evidentemente si è sfaldata durante i lunghi mesi del lockdown e non è riuscita a presentare una squadra per affrontare questo piccola competizione a carattere praticamente amichevole.

In sostituzione di questa partita l’organizzazione del torneo ha organizzato un’amichevole tra Olympic e Mexico in quanto anche i verdi guidati da De Marin hanno visto annullarsi la propria semifinale (di Champions League) dopo la rinuncia a giocare da parte dei favoritissimi rimediati.

A livello statistico questa è la settantesima gara dell’Olympic “giocata”a tavolino. In 68 occasioni i gialloblù hanno vinto a causa della mancata presentazione degli avversari mentre nelle restanti 2 occasioni ha dovuto rinunciare a giocare perdendo i tre punti.

Per la nostra società ha sempre costituito un vanto riuscire a scendere in campo a tutti i costi nonostante la mancanza di giocatori ma in due occasioni ciò non successe. La prima volta accadde il 9 marzo 2004 quando i gialloblù persero a tavolino l’andata del primo turno della Coppa Italia Kristall. In quel caso la società però aveva agià avvisato di non voler partecipare alla competizione a causa dei troppi impegni.

Il vero cruccio storico di non essere riusciti a trovare una formazione per disputare una partita risale invece al 21 maggio 2018 quando i gialloblù persero 3 a 0 a tavolino contro il Masterchef United. Fu il momento più basso dell’Olympic formato 2.0 e uno dei grandi segni che quella squadra ormai aveva i giorni contati.

Quella che sta iniziando sarà una vera e propria settimana da Champions League per l’Olympic. L’amichevole contro il Mexico sarà un’ottimo banco di prova visto che i verdi giocheranno la finale della massima competizione contro la vincente tra Smilenjoy e Virtus Panfili. Poi ci sarà la finale del torneo di consolazione in cui l’Olympic affronterà la vincente del confronto tra Nuovi Mutanti e i più accreditati Foto Dan.

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN 6-5

LUNEDI’ 6 LUGLIO 2020, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1095

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN

6-5 (2-1)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 OLIVIERI, 1 MANONI

126 giorni fa il mondo è cambiato, forse per sempre. I primi contagi, la diffusione a macchia d’olio del virus, le chiusure, il lockdown, la pandemia. Poi ci sono state le riaperture, siamo tornati ad una parvenza di normalità e, infine, è arrivato il via libera per tornare a giocare a pallone.

Dopo 126 giorni la nostra squadra è tornata in campo e una volta messi i piedi su quell’erba nulla sembrava essere cambiato. Certo, bisognava disinfettarsi le mani e misurarsi la febbre prima di entrare in campo, firmare un’autocertificazione e farsi la doccia a casa ma le sensazioni provate giocando allo sport più bello del mondo, quelle non cambiano mai.

Anzi, forse è stato più bello di come lo ricordavamo. Indossare dopo più di quattro mesi la maglia gialloblu, riabbracciare i compagni, giocare una bella partita, vincere e poi andare al mare a bere una birra: è stato uno splendido nuovo inizio che ci ha fatto apprezzare di nuovo qualcosa che forse davamo per scontato ma scontato non era.

L’organizzazione del torneo aveva organizzato tre amichevoli prima di procedere con la chiusura del vituperato torneo invernale. La settimana prossima si chiuderà, in modo veloce, la Winter Cup 2019/2020 ma le amichevoli di ieri sera sono state utilissime per smaltire qualche tossina e riabituare il corpo a movimenti dimenticati.

Olympic – Foto Dan è sempre stata una partita accesa ma ieri era una festa e in campo non c’è stato il solito agonismo. Le furie rosse romene si presentavano in campo con due squadre e ben cinque cambi in panchina. L’Olympic invece doveva rinunciare a Giordano Attili e Fabrizio Tocci ma schierava una formazione di tutto rispetto nella quale rientrava Alessandro Olivieri, rientrato dagli States durante il lockdown.

Durante la partita abbiamo potuto rivedere l’Olympic che avevano lasciato quattro mesi fa: qualche difetto in difesa, una grande voglia di creare gioco a centrocampo e un po’ di imprecisione in attacco. Di contro, anche il Foto Dan era quello di sempre: solido, fisico e tambureggiante.

I rossi passavano per primi ma poi un uno due firmato da Olivieri e Ruggeri mandava l’Olympic all’intervallo in vantaggio di un gol. Ad inizio ripresa il Foto Dan ribaltava la situazione ma i gol di Manoni, Ruggeri (due) e Olivieri portavano i gialloblu sul 6 a 3. Nel finale i rossi di Buca realizzavano altre due reti ma la gara finiva 6 a 5 per i nostri giocatori che ottenevano una vittoria importante contro un avversario di assoluto livello.

L’Olympic è apparsa relativamente in forma. Alcuni giocatori stanno meglio di altri ma la cosa positiva è stata vedere la squadra cercarsi e, soprattutto, trovarsi anche dopo quattro.

La settimana prossima si dovrebbero giocare le due partite che chiuderanno la stagione mentre la partecipazione ad un torneo estivo in forma ridotta è allo studio.

Per il momento, ci godiamo questa indimenticabile serata di luglio in cui abbiamo ritrovato una palla che rotola su un campo verde, abbiamo riabbracciato amici e compagni, abbiamo tirato due calci con un piccolo (chissà…) futuro giocatore gialloblù e siamo andati al mare a bere la birra post partita più buona di sempre.

PAGELLE

PERRONE: 6.5

Moglie e figlio in tribuna, sorriso stampato in faccia e gambe che, nonostante gli allenamenti dei mesi scorsi, non sono quelle di quattro mesi fa. Nonostante tutto effettua belle parate e nel finale ha un paio di guizzi che salvano la vittoria.

ATZENI G. : 7

Tirato a lucido, fisico da tellinaro professionista, e l’ispirazione dei giorni migliori. Le migliori palle per gli attaccanti gialloblu vengono dai suoi piedi.

MANONI: 6

Primo tempo non molto buono con molti errori nelle uscite di palla. Ripresa di tutt’altra pasta in cui ci mette la grinta selvaggia che solo lui ha in questa rosa. Segna anche un gol a inizio secondo tempo.

BALDINI: 6+

Il Baldini che ricordavamo, quello che anche nelle serate non brillanti fa una buona figura.

OLIVIERI: 7

L’ultima presenza con l’Olympic l’aveva fatta registrare il 26 agosto 2019, poi era partito per la California per un’esperienza a metà tra il Miramar College e la spiaggia di La Jolla. Durante il lockdown era riuscito a tornare tra mille difficoltà, ha affrontato una primavera di allenamenti e l’estate ci ha consegnato il miglior Olivieri di sempre: un giocatore tonico, ispirato, solido, utilissimo alla causa gialloblu. Oltre all’ottima prestazione segna anche una doppietta decisiva.

RUGGERI: 7 capitano

Insieme a Gianluca Atzeni e a Alessandro Olivieri è tra i più dinamici giocatori in campo. Gioca prevalentemente da esterno a supporto di Luciani ma le cose migliori le fa da attaccante unico, ruolo in cui fa davvero male al Foto Dan che da lui subisce una tripletta devastante.

LUCIANI P. : 5.5

126 giorni fa aveva tenuto a galla l’Olympic contro il Virtus Panfili con una tripletta d’autore. Ieri sera non ci è sembrato il bomber di quattro giorni fa, soprattutto a livello atletico. Lo attendiamo tra qualche settimana con una forma migliore.

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI 3-3 (5-6 d.c.r.)

LUNEDI 2 MARZO 2020, ORE 21.45

ESCHILO 2

GARA 1094

X WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, PRIMO TURNO PLAY OFF

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI

3-3 (1-1) 5-6 ai calci di rigore

MARCATORI: 3 LUCIANI P.

L’ultima volta che abbiamo vissuto una serata così è stata il 4 aprile del 2016. Quella sera l’Olympic affrontava l’Irreal di Roberto Manoni e fu schiacciata dalla superiorità dei bianco rossi venendo eliminata dalla competizione. Quella volta però i nostri giocatori un po’ se l’aspettavano perchè il torneo, fino a quella sera, era stato disastroso quindi nessuna sorpresa. Poi è arrivata la semifinale di Champions in estate e ben tre semifinali consecutive (una con accesso alla finalissima) di Champions nei tornei invernali.

Dopo tre anni di alti in inverno e bassi in estate quindi è arrivata la serata di ieri. Affrontavano il Virtus Panfili. L’Olympic si presentava con tre vittorie e due sconfitte nel girone mentre i nostri avversari con ben cinque sconfitte. Sulla carta il pronostico era sbilanciato a nostro favore anche perchè, il 18 febbraio scorso, li avevamo ben strapazzati.

Poi il campo, terribile, severo ma giusto, ha detto la sua. La Virtus è passata in vantaggio sfruttando uno svarione di Gianluca Atzeni e solo poco prima dell’intervallo Luciani la riprendeva su calcio di rigore guadagnato da Attili. I gialloblu però non sembravano loro: un po’ di giro palla sterile, quantità di tiri prossima allo zero. La Virtus uguale ma almeno loro si conoscono, sono sempre così e alla fine il gol lo trovano potendo contare su una solidità difensiva che oltre a impedirti di avvicinarti alla loro porta ti fa anche giocare maledettamente male.

A inizio secondo tempo Luciani, ancora lui, portava in vantaggio l’Olympic ma a metà secondo tempo i nostri attraversano una decina di minuti folli e incomprensibili. I nostri giocatori giocavano lontani gli uni dagli altri rendendo la circolazione di palla impossibile, cresceva un nervosismo serpeggiante, inspiegabile e irrimediabile e la Virtus prima pareggiava su calcio di rigore procurato da Attili e poi segnava il 3 a 2.

Mancavano solo cinque minuti e si intraveda l’orlo dell’abisso. Ruggeri sostituiva Perrone tra i pali e al termine di un forcing disperato arrivava l’insperato pareggio di Luciani.

Si andava ai calci di rigore, maledetti. Atzeni sbagliava il suo primo tiro, Perrone rimediava nella seconda serie, poi alla settima tornata Luciani sparava addosso al portiere della Virtus. Il sogno dei nostri finiva lì, troppo presto.

La guida esperta di Atzeni, il cuore di Manoni e Tocci, la freddezza chirurgica di Baldini, la voglia di Ruggeri e Perrone, il genio di Luciani, la generosità di Attili. Tutte queste cose scivoleranno via, come lacrime nella pioggia di ieri.

Questo gruppo è giovane, ieri ha meritato di uscire ma aveva fatto vedere ottime cose nei mesi precedenti. Questo gruppo merita di proseguire la propria avventura, merita di avere soddisfazioni e di alzare trofei. Alla nostra squadra un trofeo vero manca da nove anni e io ho fiducia che sarà questo gruppo a rompere questo digiuno.

Oggi più che mai, forza Olympic!

PAGELLE

PERRONE: 6

Durante la partita gli arrivano pochi tiri ma su un paio rimane concentrato e reattivo nonostante il freddo e la pioggia. Vede sfumare il suo sogno ai calci di rigore, come troppe volte gli è capitato in carriera. Ora dovrà, per l’ennesima volta, trasformare questa delusione in voglia di tornare in campo e riprovare a inseguire il prossimo sogno.

ATZENI G. : 5

Partita strana, influenzata da una caviglia che non funziona a dovere e tanta voglia di vincere, nonostante tutto. Causa il primo gol avversario e nel finale parzialmente si rifà servendo a Luciani la palla dell’insperato pareggio. Partita altalenante, come la sua stagione divisa tra un campionato eccezionale e una Champions sotto le aspettative. I primi caldi gli faranno bene.

ATTILI: 5

Primo tempo sufficiente, senza errori, arricchito dall’incursione che frutta il calcio di rigore che Luciani trasforma nel gol dell’1 a 1. Nel secondo tempo invece perde le staffe con i compagni che non si muovono a dovere per ricevere i suoi passaggi e nel finale commette un fallo da rigore che poteva essere evitato. In tutto il torneo era stato praticamente perfetto e una serata così, purtroppo, ci può stare. Pillola statistica: supera Guarino e diventa il quindicesimo gialloblù di sempre limitatamente alle gare ufficiali.

BALDINI: 5.5

Grandissimo giocatore, capace di sembrare in palla anche in serate così deludenti per la squadra. Sempre elegante e freddo, anche nelle situazioni più delicate anche se purtroppo ieri sera non ha brillato. Ci aspettiamo ancora di più da lui in primavera.

MANONI: 5.5

Grandissimo cuore, enorme generosità, non sfigura mai del tutto perchè lo vedi correre per cinquanta minuti senza sosta. Il suo cuore sarà indispensabile per rialzarsi da questa brutta serata.

RUGGERI: 5 capitano

Il nostro bomber ieri non l’ha vista mai. Ha avuto l’occasione per segnare un gol che sarebbe stato fondamentale su imbeccata di Baldini ma anche in quel caso si è fatto ipnotizzare dal portiere. Non segna da tre partite e sembra come inceppato, lui che di gol ne ha sempre segnati a caterve. Bisognerà cambiare qualcosa nel suo gioco perchè ha perso brillantezza e contatto con la porta. In primavera rivogliamo il nostro (italo)tedesco volante!

LUCIANI P. : 6

La tripletta è tantissima roba, tutta di rapina e di furbizia. Purtroppo oltre ai tre gol fa poco perchè cerca troppo la sponda di prima quando spesso sarebbe stato opportuno far salire la squadra. Nella serata in cui calcia tre rigori (uno durante il match e due nella lotteria finale) sbaglia il tiro che elimina l’Olympic. Lo vogliamo rabbioso e desideroso di rivincita già dalla prossima partita.