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OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA 7-4

GIOVEDÌ‘ 24 SETTEMBRE 2020, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1105

TORNEO PRE-STAGIONALE 2020, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

7-4 (4-3)

MARCATORI: 2 MARINO, 2 OLIVIERI, 1 BALDINI, 1 RUGGERI, 1 TRABUCCO

L’ansia più bella, quella che ti accompagna per tutto il giorno prima di una finale, si è sciolta ieri sera verso le ventuno e quarantacinque. Cristian Marino scaraventava in rete un assist di Gianluca Atzeni, l’arbitro fischiava la fine della finale del Pre-stagionale e poco dopo capitan Ruggeri alzava al cielo di Acilia una coppa meritatissima.

Ma riavvolgiamo il nastro delle emozioni e riviviamo la finale di ieri nel giusto ordine, partendo dalla serata in cui si sono svolte le semifinali di questo torneo estivo. Lunedì scorso l’Olympic schiantava il Mexico e subito dopo la fine dell’incontro ci si rendeva conto che la finale si sarebbe giocata contro l’avversario più particolare che il destino potesse offrire.

Sarebbe stato Olympic – Mo’viola, una partita che non poteva essere come le altre. I motivi: con i viola c’è una rivalità che va avanti da ben ventiquattro anni e nei viola ci gioca Alessandro Rencricca, un pilastro dell’Olympic per quindici lunghi anni in cui la maglia numero 4 gialloblu aveva un solo padrone. Lo ripetiamo, non poteva essere una partita normale tanto più che il Mo’viola, dopo un periodo di rifondazione, aveva dato segnali di ripresa vincendo i primi due turni di questo torneo ai calci di rigore dimostrando un carattere fuori dal comune.

Questa partita era un segnale forte per le due squadre che, pur in momenti molti diversi per le due formazioni, rimangono ai vertici nonostante gli anni e il succedersi di giocatori più giovani e di squadre sempre nuove. La finale sarebbe stata quindi anche una festa del bel calcio di una volta che si fonde con il bel calcio di oggi, una rara eccezione.

L’Olympic non aveva problemi nelle convocazioni nonostante le assenze di Fabrizio Tocci e Paolo Luciani. La rosa, lunga e di qualità, permetteva di schierare un’ottima squadra formata da Fabrizio Perrone, Alessandro Olivieri, Gianluca Atzeni, Luca Baldini, Cristian Marino, Alexander Ruggeri e Alberto Trabucco. Il Mo’viola dal canto suo portava tutti i giocatori disponibili rispolverando tra l’altro anche il mito Emanuele Verdesca.

Il primo tempo di questa finale è stato tutto in salita per l’Olympic, nonostante sulla carta i gialloblu fossero alquanto avvantaggiati dai pronostici. Il talentuoso attaccante avversario con la maglia numero 3 si girava velocissimo sulla trequarti liberandosi dalla marcatura di Olivieri e batteva Perrone per il vantaggi viola. I nostri trovavano il pareggio faticosamente ma per altre due volte il Mo’viola si portava avanti.

L’Olympic riusciva a pareggiare tutte le volte e solo nel finale di frazione trovava il primo vantaggio dell’incontro grazie all’imbucata di Luca Baldini. Secondo me la partita finiva lì. Il Mo’viola aveva speso molto nel primo tempo e nella ripresa non ha avuto più la forza e gli spunti per rendersi pericolosi. I nostri invece erano freschi, tonici e dotati di cambi in panchina che non abbassavano mai il livello del quintetto in campo.

I nostri gestivano benissimo il vantaggio e si arrivava fino alla scena descritta in avvio con la rete di Cristian Marino che suggellava il 7 a 4 finale e una vittoria più che meritata.

Mentre la nostra splendida squadra alza la coppa e festeggia la vittoria ci accorgiamo che questa Olympic ha ritrovato e perfezionato ulteriormente quel mix costruito nella scorsa stagione. Quell’impasto di veterani esperti e di carattere e giovani che possiamo definire “di una volta” ovvero seri e amanti della palla che rotola oltre che bravi a giocare a pallone.

Diamo la buonanotte a questa Olympic che, a parte una partitella contro la propria seconda squadra (l’Olympic Lab a luglio) non perde un incontro dal 24 febbraio scorso. Sono stati sette mesi particolari, con un lockdown che poteva azzerare la crescita della squadra e che invece ha solo aumentato la voglia di questi giocatori di ritrovarsi per giocare partite come quelle di ieri sera.

In campo si gioca bene, nello spogliatoio si parla e si sorride. Se continuiamo su questa strada il futuro sarà colorato sempre più di giallo e di blu.

PAGELLE

PERRONE: 6

Il più teso, il più nervoso dei giocatori gialloblu. Ne ha vissuti troppi di derby per viverla bene e in maglia viola ci sono giocatori con cui ha condiviso molto, troppo per non sentire brividi. Il gol che subisce da Daniele Rossi se lo fa da solo, in un modo che umilierebbe molti portieri, invece per Fabrizio quella “quaglia” é una doccia gelata che lo sveglia. Ci si fa una risata sopra e poi comincia a parare come sa.

OLIVIERI: 7

In questo primo scorcio di stagione ha mostrato uno strapotere tecnico e fisico sopra ogni avversario e in questa finale non fa certo eccezione. I suoi passaggi filtranti stanno diventando una costante, i suoi anticipi una dura legge a cui ogni avversario deve sottostare. E poi ci mette tanti gol in questo fantastico calderone. Per lui la terza doppietta consecutiva dopo quella realizzata nei quarti e in semifinale.

ATZENI G. : 7

Parte un pochino contratto ma poi si ricorda che ha deciso di puntare al Vassoio d’argento 2021 e comincia a inventare calcio. Arrivano due assist e purtroppo nessun gol. Bellissima l’intesa con il “gemello diverso” Cristian Marino. Questa coppia farà le fortune dell’Olympic.

BALDINI: 7.5

Stamattina, i giocatori del Mo’Viola che hanno giocato sulla loro fascia sinistra si sono fatti fare un ovetto sbattuto dalla nonna perché ieri sera Luca Baldini, Pigna d’Oro 2020, li ha spompati tutti. L’incursore/percussore gialloblu ieri ha anche segnato il gol del 4 a 3 e a inizio match ha tolto dalla porta un gol fatto. Sensazionale.

MARINO: 8

La potenza, il carattere e la tecnica di questo giocatore ne fanno un tutto fare insostituibile per l’Olympic. Il suo bottino in questa finale è di due gol e un assist e la sua intesa con Gianluca Atzeni è tale che da oggi possiamo considerarlo il quarto fratello della dinastia Atzeni.

RUGGERI: 7.5 capitano

Il capitano gialloblu comincia ad avere un curriculum di tutto rispetto da quando è il manager della squadra. Questa è la terza finale raggiunta con due vittorie e una sconfitta ai rigori nella Summer Cup 2020 che ci piacerebbe tanto rigiocare. Finirà è un successo ma, sai com’è, l’appetito vien mangiando e noi abbiamo ancora tanta fame. Ieri ha contribuito al trionfo con un gol e un assist.

TRABUCCO: 7

Questo giocatore ci piace tanto perché sta dimostrando una grande voglia di entrare in questo progetto e, soprattutto, di avere tutte le carte in regola per farlo. Finora, è un portafortuna per l’Olympic visto che aveva giocato e segnato un gol anche nella finale del Torneo di Consolazione della scorsa Winter Cup. Ieri si è ripetuto e sicuramente avrà altre chances.

OLYMPIC 1989 F.C. – MEXICO 13-4

Marino, Atzeni e Perrone riflettono le luci del campo durante la semifinale tra Foto Dan e Mo’Viola

LUNEDÌ 21 SETTEMBRE 2020, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1104

PRE-STAGIONALE 2020, SEMIFINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – MEXICO

13-4 (6-1)

MARCATORI: 4 MARINO, 4 RUGGERI, 2 BALDINI, 2 OLIVIERI, 1 ATZENI G.

Nell’ultima notte d’estate l’Olympic regola il Mexico nella semifinale del torneo pre-stagionale. Inizialmente l’Olympic avrebbe dovuto affrontare il Virtus Panfili ma poi la squadra guidata da Sasha si era dovuta ritirare per problemi organizzativi ed era stata sostituita dal Mexico. I verdi, dal canto loro, erano ben lontani dalla formazione vice campione della Winter Cup e si presentavano in campo con moltissime assenze.

Un’Olympic in forma brillante non ha avuto problemi a battere questo Mexico vincendo la semifinale già nel primo tempo. Nonostante anche i gialloblu fossero in formazione ridotta (assenti Tocci, Luciani, Trabucco e altri) la squadra di Ruggeri ha mostrato una netta superiorità tecnica e tattica chiudendo la prima frazione sul 6 a 1. Nella ripresa poi un giocatore del Mexico si infortunava e la nostra squadra dilagava segnando per la terza partita consecutiva più di dieci gol.

Brillanti le prestazioni di tutti i giocatori ma soprattutto di Olivieri, Marino e Ruggeri. Tra solo due giorni si disputerà la finale in cui l’Olympic se la vedrà con un rinato Mo’viola, capace di vincere sia il quarto di finale che la semifinale ai calci di rigore dimostrando tanta grinta e carattere. Si preannuncia una finale bellissima.

PAGELLE

PERRONE: 6

Molta noia, difficile rimanere concentrati per un portiere in partite così. Ogni tanto però si desta e fa qualche ottima parata, soprattutto da distanza ravvicinata.

OLIVIERI: 7.5

Un Olivieri così è da mettere sotto una teca di cristallo per preservarlo in queste smaglianti condizioni per nove mesi. Mette il piede quasi in ogni azione pericolosa dell’Olympic, segna una doppietta e realizza anche tre assist illuminanti. Dice che da giovedì potrebbe cominciare a lavorare all’old Wild West. Forse l’Olympic dovrebbe pensarci su e per non rischiare di perderlo dovrebbe offrigli uno stipendio con tredicesima e quattordicesima.

ATZENI G. : 7

Un giocatore di un’esperienza così grande che è in grado di modulare e gestire le energie a seconda dei momenti della partita. Quando la gara è ancora in bilico è una furia cieca che Rutger Hauer in confronto sembra un gattino bagnato. Quando la gara è ormai decisa spegne la modalità assassina e già si prepara alla prossima sfida. Per lui un gol e un assist.

BALDINI: 7

Presenza numero 30 per il difensore/centrocampista/esterno dell’Olympic. Un uomo che vale come tre giocatori e che permette all’Olympic di allungarsi ed essere pericolosa anche con tre difensori schierati e un solo attaccante davanti. Doppietta per lui.

MARINO: 7.5

Esordio stagionale per Cristian Marino, l’uomo dal grilletto facile. Anche lui è schierabile in tanti ruoli e quando c’è da puntare il portiere avversario non si fa pregare. Prima partita e primi quattro gol. Prezioso in campo e nello spogliatoio.

RUGGERI: 7.5 capitano

Avesse in mano un fucile farebbe meno male alla difesa avversaria. In cinquanta minuti segna quattro gol e realizza cinque assist diventando protagonista di nove gol sui tredici segnati dalla squadra. NElle prime due giornate di campionato sarà assente perché andrà a trovare la famiglia in Germania. Siamo sicuri che non convenga far venire la Germania qui?

OLYMPIC 1989 F.C. – CENTO X CENTO 11-1

LUNEDI 14 SETTEMBRE 2020, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1103

PRE-STAGIONALE 2020, QUARTI DI FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – CENTO X CENTO

11-1 (6-0)

MARCATORI: 4 LUCIANI P., 4 RUGGERI, 2 OLIVIERI, 1 BALDINI

Dopo solo due amichevoli, l’Olympic riparte con le gare ufficiali in questa nuova stagione. L’occasione per ricominciare è un mini torneo organizzato da Kamari Team per dare modo ad alcune formazioni partecipanti alla Winter Cup di prepararsi il più possibile dopo alcuni mesi che di certo non si possono definire normali.

Nel primo quarto di finale del torneo l’Olympic ha affrontato il Cento per Cento. I gialloblù lamentavano i forfait dell’ultimo minuto di Fabrizio Tocci e Cristian Marino ma schieravano una formazione di tutto rispetto formata da Perrone, Olivieri, Baldini, Gianluca Atzeni, Luciani e Ruggeri.

Gli avversari invece si presentavano con due squadre complete ma avevano principalmente due problemi: il primo era quello di essere abituati al calcio a 8 e il secondo era rappresentato da una condizione atletica imperfetta. L’Olympic ci ha messo davvero poco a salire in cattedra segnando tantissimi gol e concedendo poco o nulla in difesa dove la cerniera costituita da Olivieri, Atzeni e Baldini si rivelava una diga insormontabile.

La partita diventava presto pura accademia per i nostri che potevano così ritrovare gli automatismi un po’ allentati dopo le vacanze e migliorare la propria condizione atletica, essendo per molti l’esordio assoluto in questa stagione.

Ora il livello salirà di molto in semifinale ma esattamente è ciò di cui l’Olympic ha bisogno.

PAGELLE

PERRONE: 6

Gli avversari non si fanno vedere praticamente mai dalle sue parti e lui si limita a qualche uscita. A metà ripresa “regala” il gol della bandiera ai bianchi quando un tiro diagonale lo inganna e si insacca sul secondo palo.

OLIVIERI: 7

Nel riscaldamento dice di non avere buone sensazioni dalle gambe eppure in partita non sbaglia una virgola e con Atzeni e Baldini sulle fasce forma la migliore difesa a tre d’Europa. Realizza una doppietta.

BALDINI: 6.5

Esordio stagionale in gare ufficiali per Luca. Manca l’esplosività dell’inverno scorso ma quella la ritroverà con il tempo. Per lui un gol e due assist.

ATZENI G. : 6.5

Gli avversari ad un certo punto lo evitano perché ogni volta che passano. dalle parti di Gianluca fanno una figuraccia oppure, nel migliore dei casi, perdono palla sistematicamente. Nessun gol ma due assist. Presenza numero 67, raggiunge Sacchi e Calabrò al ventunesimo nella classifica storica.

RUGGERI: 7 capitano

Due o tre classi sopra gli avversari che ad un certo punto pensano di vederci doppio tanto il capitano è veloce e onnipresente. Segna ben quattro gol e realizza due assist. Fa venire il mal di testa al povero Luca Melfi, organizzatore del torneo e portiere del Cento per Cento.

LUCIANI P. : 6.5

All’esordio stagionale, non proprio in formissima, segna subito quattro gol a cui aggiunge un assist, danzando tra gli avversari come un ballerino di flamenco. Per la prossima partita ha già detto che perderà qualche chilo e noi lo mettiamo di diritto nei candidati alla Scarpa d’Oro 2021.

SQUADRA A – SQUADRA B 9-6

LUNEDÌ 7 SETTEMBRE 2020,ORE 21

ESCHILO 2

STAGE INTERNO

SQUADRA A – SQUADRA B

9-6 (2-2)

MARCATORI SQUADRA A: 4 TRABUCCO, 3 OLIVIERI, 1 CIARDI, 1 SACCHI

MARCATORI SQUADRA B: 2 BALDINI, 2 RUGGERI, 1 PIZZONI, 1 TARALLO

Dopo una settimana di stop (molti giocatori erano in ferie) l’Olympic è tornata in campo per una partitella in famiglia che potrebbe aver rappresentato anche l’ultimo allenamento prima dell’inizio del campionato. In questa stagione infatti la Winter Cup potrebbe cominciare molto presto lasciando aullle squadre partecipanti pochissimo tempo per prepararsi al meglio.

Purtroppo, anche in quest’allenamento, i titolari assenti erano molti ma abbiamo potuto vedere nuovamente all’opera giocatori importanti come Luca Baldini e Fabrizio Tocci insieme a qualche elemento appartenente all’Olympic del passato.

La compresenza di giocatori del presente e di astri di ieri ha dato vita alla solita divertente sgambata in famiglia, equilibrata e intensa nonostante la mancanza di un portiere nella Squadra B.

La cronaca: nella prima metà del primo tempo la squadra bianca guidata da Ruggeri è andata sul doppio vantaggio ma nel finale di frazione i gialli hanno pareggiato. Nel secondo tempo la formazione capitanata da Olivieri ha ingrabato la quinta e ha ribaltato gli avversari fino fino al punteggio di 5 a 2. Nell’ultimo quarto di incontro le distanze sono rimaste pressoché invariate fino alla vittoria finale dei gialli.

La cosa più importante di queste serate è che la partita rimanga viva e vera per più tempo possibile e anche questa volta è stato così. Sui singoli il discorso è vario e lo affronteremo nelle pagelle. In generale possiamo dire che l’Olympic, al momento, è attorno al 50% delle proprie potenzialità.

PAGELLE SQUADRA A

PERRONE: 7

Fabrizio appare molto in forma e reattivo. Le traiettorie pazze nate dai piedi di Tarallo lo fanno ammattire ma lui si destreggia bene: la palla deviata sul palo nel secondo tempo è una parata da cineteca.

OLIVIERI: 7 capitano

Prima volta da capitano in maglia gialloblu (ieri giallo rossa per l’occasione), sempre vincente nei cinque stage interni giocati in carriera, perfetto in ogni interventi e a segno per tre volte. Inutile dire che questo è il momento di Olivieri e che se continua così questo può essere l’anno della sua prima Pigna d’Oro.

SACCHI: 6.5

Piede educato, movenze eleganti e pazienza se il fisico non gli permette più l’esplosività di una decina di anni fa. Segna un gol e dimostra che forse sarebbe ancora un valido elemento in una rosa di una squadra che partecipa ad un torneo.

CIARDI: 6.5

Non giocava con questa maglia da più di un anno eppure la sua forma è ottimale e anche tecnicamente e tatticamente fa vedere cose molto buone, quasi stupefacenti per un giocatore non abituale. Un gol anche per lui.

TROILI: 6.5

Altra prestazione sopra le righe per questo giocatore che se entra nei meccanismi della squadra titolare può cominciare tranquillamente la sua scalata nelle gerarchie gialloblu.

TRABUCCO: 7

Alberto Trabucco, maglia numero 10, quattro gol e tanta voglia di vincere. E’ questa la carta d’identità di un giocatore che si candida fortemente per un posto in squadra come attaccante che possa sostituire Ruggeri o giocargli accanto. Le sue magie più belle le fa vedere con il tacco.

PAGELLE SQUADRA B

RUGGERI: 6.5 capitano

Il capitano è sacrificato in porta a causa del forfait di Triggiani. Sufficiente tra i pali mentre quando gioca come giocatore di movimento è il classico crack anche se ieri sera non ha fatto valere il suo strapotere atletico come al solito. Realizza una doppietta.

BALDINI: 6.5

Esordio stagionale per la Pigna d’Oro 2020. Segna due gol e gioca con buon ritmo sia al centro che sulle fasce.

PIZZONI: 5.5

Il fatto che giochi a basse velocità non lo aiuta e lo penalizza contro avversari più tonici. Segna il gol che sblocca la partita.

TOCCI F. : 5.5

Il tornante gialloblu non è brillante e si incarta spesso sulla fascia destra. Deve recuperare al più presto forma e tono muscolare.

TARALLO: 6.5

Vedere Filiberto giocare è come andare al Louvre a vedere la Gioconda, incanta sempre come fosse la prima volta. Il fantasista campano è sempre il solito, agisce da rifinitore, gestisce e protegge palla senza nemmeno correre, ispira i compagni e poi ha quei colpi che stupiscono sempre. Non si sa come faccia, ma riesce a tirare delle mine assurde senza rincorsa e a dargli traiettorie imprevedibili. Per lui due pali che gridano vendetta e un gol con palla fantasma che inganna Perrone.

OLYMPIC 1989 F.C. – SQUADRA MISTA 11-5

GIOVEDI 27 AGOSTO 2020

ESCHILO 2

GARA 1012

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – SQUADRA MISTA

11-5 (5-3)

MARCATORI: 3 OLIVIERI, 3 RUGGERI, 3 TROILI, 1 FERRI, 1 AUTORETE

L’Olympic comincia con il piede giusto la stagione 2020/2021, la numero ventisette della sua storia leggendaria. Inizialmente la partita di ieri avrebbe dovuto essere una sgambata in famiglia ma poi, avendo verificato che erano stati convocati molti elementi esterni alla rosa gialloblù, la società ha pensato bene di creare una squadra con tutti questi giocatori dando vita ad un bel test per la nostra squadra.

In campo si è visto un classico calcio d’agosto: l’Olympic lamentava parecchie assenze e ha schierato parecchi parecchi prospetti interessanti per la stagione appena cominciata. Il ritmo di gioco è stato molto alto ma c’erano anche pause e momenti in cui si rallentava parecchio e si sbagliava molto. Tutto nella norma comunque, queste partite servono per l’appunto ad allenare il fisico e la testa alle gare che verranno ed è più che giusto che in questo periodo ci sia spensieratezza e gestione delle forze.

Per la cronaca, l’Olympic ha vinto  abbastanza in scioltezza lamentando un piccolo calo solo alla fine del primo tempo. Tra i singoli si sono messi particolarmente in luce Ruggeri, Baldi e Perrone mentre nella formazione avversaria Triggiani e Trabucco (entrambi dovrebbero rientrare nella rosa gialloblù) hanno fatto una buona figura.

La prossima uscita della squadra dovrebbe essere tra un paio di settimane.

PAGELLE

PERRONE: 6.5

Nella ripresa si riposa ma nel primo tempo fa tantissime parate e sembra che per lui la stagione precedente non sia mai finita. LE perle della sua serata sono state l’aver riempito i moduli Covid-19 di tutta la squadra in meno di cinque minuti e un intervento sulla linea di porta che gli fa guadagnare gli applausi di tutti i giocatori in campo.

TRIGGIANI: 6

Dopo aver offerto una prova discreta nella squadra avversaria si scambia casacca con Perrone e conclude la serata con la maglia dell’Olympic. La sue doti sono la dedizione, la disponibilità e lo stile. In questo momento storico particolare può ambire al suolo di secondo portiere dell’Olympic.

BALDI: 6.5

Davide mancava da undici mesi ma è sempre rimasto nel giro delle convocazioni gialloblu. La sua forma atletica dopo tutta questa inattività non poteva essere ottimale eppure ieri ha saputo gestire le sue energie sfoderando una prestazione buonissima in cui ha saputo anticipare gli attaccanti avversari in decine di occasioni. Nella ripresa sfiora un euro gol con un pallonetto che si stampa sulla traversa. Peccato, avrebbe meritato il gol.

OLIVIERI: 6+

Anche per lui la stagione precedente non sembra essersi mai conclusa. Con Baldi che lo copre alle spalle può permettersi di avanzare il raggio d’azione e realizza una tripletta con tocchi di classe degni del miglior Ozil e i compagni lo festeggiano proprio chiamandolo come il fantasista tedesco.

TROILI: 6+

Questo difensore lungagnone aveva esordito in un allenamento di ben cinque anni fa e dopo un lustro riesce finalmente ad esordire in prima squadra. Un pochino disordinato ma davvero molto efficace grazie al suo fisico imponente ma non pesante. Realizza anche lui una tripletta.

RUGGERI: 6.5 capitano

La sua seconda stagione da capitano e manager della squadra cominciano alla grande. La forma fisica e atletica è smagliante e può permettersi di giocare a tutto campo. E’ così veloce e in forma che spesso anticipa gli avversari in difesa e poi corre impostando e concludendo l’azione. Segna una tripletta ma ciò che è più inquietante è che se continua così un giorno incontrerà se stesso a centrocampo che torna dall’azione precedente.

FERRI: 6

Il bomber aveva già ben impressionato nelle’state 2019 ma poi aveva lasciato la squadra a causa di impegni in serie semi professionistiche. Non sappiamo se anche in questa stagione sarà così ma intanto si ripresenta con un un gol e molti assist per i compagni.

OLYMPIC 1989 F.C. – AUDACI 2-2 (2-3 D.C.R.)

MERCOLEDI 5 AGOSTO 2020, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1011

SUMMER CUP 2020, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – AUDACI

2-2 (0-1) 2-3 AI CALCI DI RIGORE

MARCATORI: 1 MARINO, 1 RUGGERI

AMMONITO: MARINO

La stagione 2019/2020 finisce con un secondo posto nella Summer Cup 2020, il torneo creato su misura a causa della compressione del calendario dovuta alla pandemia da Covid-19.

Ricorderemo a lungo questa stagione per tanti motivi: a inizio annata c’è stata la ristrutturazione della squadra e poi un torneo invernale molto buono al termine del quale l’Olympic ha sbagliato l’unica prestazione stagionale, quel maledetto quarto di finale contro il Virtus Panfili. Pochissimi giorni dopo quella delusione cominciò il lungo calvario del lockdown, una serrata totale che si è allentata solo a luglio quando la squadra gialloblù tornò ancora più bella che prima raccogliendo ottimi risultati. E’ arrivata la piccola coppa nel Torneo di Consolazione e l’ottimo cammino terminato ieri con la sconfitta nella finalissima della Summer Cup.

Per la grande sfida contro gli Audaci l’Olympic schierava tutti i giocatori disponibili: Perrone, Manoni, Atzeni, Marino, Tocci, Olivieri, Baldini e Ruggeri. Anche la squadra avversaria si presentava con l’organico al completo e chi conosce il calcio locale poteva assicurare che si trattava di una formazione di altissimo livello tecnico, non una squadra di giocatori semplicemente forti ma una corazzata formata da elementi di spicco del calcio a 5 semi professionistico.

L’Olympic è partita male e ha tardato a prendere le misure agli avversari. I primi a sfiorare la rete sono stati Olivieri e Marino ma il gol con cui gli Audaci sbloccavano la partita era un piccolo capolavoro, semplice ed efficace. I bianchi avversari avevano un altro paio di occasioni ma nella seconda parte della prima frazione erano i gialloblù ad arrivare più vicini al gol con Ruggeri, Baldini e soprattutto Tocci.

Il buon momento dell’Olympic proseguiva a inizio ripresa ma erano gli Audaci a capitalizzare le occasioni arrivando al raddoppio sugli sviluppi di una punizione ben concertata. Lo a 0 a 2 avrebbe potuto piegare le gambe di qualsiasi squadra ma non del nostro splendido gruppo che nel finale tirava fuori artigli e occhi della tigre pareggiando lo score nel giro di pochi minuti.

I protagonisti del primo gol erano Tocci e Marino: il primo costringeva un difensore avversario all’errore il secondo si avventava sulla palla vagante accorciando le distanze. Poi arrivava il pareggio costruito da Ruggeri e Olivieri. La bella combinazione tra i due portava al gol del capitano e poco dopo si andava ai calci di rigore, ancora loro, come cinque mesi fa.

Gli Audaci sbagliavano la prima conclusione e nella terza serie Ruggeri aveva la palla buona per consegnare la coppa all’Olympic. Purtroppo, l’italo tedesco si faceva ipnotizzare dal forte estremo difensore avversario e nella successiva serie ad oltranza anche Olivieri falliva il suo rigore permettendo agli Audaci di conquistare la gloria.

Gli spettatori accorsi all’Eschilo per assistere all’ultima partita della stagione più strana di sempre assistevano alla cerimonia di premiazione del torneo con gli Audaci in festa e l’Olympic, orgogliosa, a complimentarsi con loro, pienamente consapevoli di aver disputato un’annata con pochi precedenti nella storia gialloblù.

Quella che abbiamo visto quest’anno è stata un’Olympic tutta nuova che ha salutato, probabilmente per sempre, alcuni capisaldi come Rencricca, Bisogno e Formica. Si poteva pensare che a causa dei tanti nuovi acquisti la squadra avrebbe faticato a trovare il giusto equilibrio e il giusto feeling invece il mondo gialloblu ha ancora una volta stupito tutti confermandosi un’isola felice in cui giocare a calcio è semplicemente meraviglioso.

L’anno prossimo questa Olympic riproverà ad inseguire i propri sogni, sarà più difficile riconfermasi a questi livelli ma questo è un gruppo che ama le sfide e siamo sicuri che farà di tutto per non tradire le aspettative e per continuare questa splendida storia iniziata quasi trentuno anni fa.

PAGELLE

PERRONE: 6.5

Il portiere gialloblu era influenzato e non al meglio della condizione ma è riuscito a trovare le giuste energie e i riflessi chissà dove. Nel finale di partita salva il risultato con una parata d’istinto così incredibile che nemmeno riesce a ricordare. Gli anni passano ma questa è stata una delle sue migliori stagioni.

ATZENI G. : 6.5

Questa finale per lui è una sfida ai fantasmi del passato ma lui l’affronta con coraggio, combattendo più con sé stesso che contro gli avversari. All’inizio sbaglia molto e nel finale non è perfetto ma nella fase centrale dell’incontro è tra i migliori in campo. Cuor di leone.

MANONI: 6

In questo periodo non aveva giocato male e a causa delle sue spiccate doti difensive non ha giocato moltissimo in questa partita tutta in salita. Ricorderemo la sua prestazione per un acrobatico e spettacolare salvataggio sulla linea della porta dell’Olympic.

OLIVIERI: 6.5

Incredibile pensare che abbia esordito nell’Olympic già nel 2013. Dopo sette anni prende per mano la squadra e ne diventa il padrone della difesa, nella finale di ieri, nelle altre sei gare giocate e, speriamo, nella prossima stagione.

BALDINI: 6.5

Tranquillo, pacato, come se si giocasse un’amichevole eppure sempre deciso e preciso. Sfiora anche il gol ma era arrivato al tiro praticamente da sdraiato.

MARINO: 7+ ammonito

La sua migliore prova da quando è entrato in squadra: gioca anche da centravanti e segna il gol che ridà speranze all’Olympic. Quello per cui ci è piaciuto di più è stata la sua enorme grinta e la leadership mostrata in campo. Da lui, nella prossima stagione, chiederemo soprattutto questo apporto caratteriale.

TOCCI F. : 6

Il tornante gialloblù ha corso per cinquanta minuti cercando di trovare varchi nella solida difesa avversaria. Nell’unica occasione avuta ha mancato il gol di millimetri ma poi il suo pressing è stato decisivo per il gol di Marino. L’anno prossimo dovrà consacrarsi.

RUGGERI: 6.5 capitano

Il bomber della squadra, il suo capitano e leader, sentirà gravare sulle su spalle l’errore dal dischetto che ha impedito all’Olympic di alzare il trofeo. Ma i rigori si sa, sono un altro sport, li hanno sbagliati e li sbaglieranno i giocatori più bravi e forti della storia e la loro crudeltà nn risparmia nessuno. Lui non deve recriminare su di nulla perchè la sua prestazione è stata tosta, a tratti brillante e il gol segnato nel finale ha permesso alla squadra di pareggiare contro un avversario fortissimo.

Nei prossimi giorni pubblicheremo un consuntivo stagionale personalizzato per ogni giocatore della rosa e a seguire i risultati degli Olympic Awards 2020.

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI 7-1

LUNEDÌ 27 LUGLIO 2020, ORE 21.40
ESCHILO 2
GARA 1100

SUMMER CUP 2020, SEMIFINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI
7-1 (2-1)

MARCATORI: 3 LUCIANI P., 2 RUGGERI, 1 BALDINI, 1 TOCCI F.

AMMONITO: RUGGERI

L’Olympic conquista con merito la finale della Summer Cup 2020 battendo il Virtus Panfili con un risultato netto ed eloquente.
I gialloblu volevano vendicare l’eliminazione subita a marzo, quando il Virtus ci estromise dalla Winter Cup ai calci di rigore, e ci è riuscita aggiungendo gli interessi.
Spesso il Virtus è riuscita a far inceppare gli ingranaggi della nostra squadra grazie al suo gioco difensivo e molto chiuso ma non stavolta: l’Olympic ha gestito bene l’incontro chiudendo il primo tempo sul 2 a 1 e nel secondo tempo ha affondato il colpo chiudendo poi in goleada approfittando dell’espulsione di un avversario.

È finita 7 a 1: l’Olympic vola in finale dove affronterà gli Audaci nell’ultimo incontro della stagione 2019/2020.

PAGELLE

CIANCI: 6
Esordio che più tranquillo non si può. Avrà altre occasioni per far vedere le sue doti.

ATZENI G. : 6
Gestisce le forze e realizza un assist. Presenza numero 65, raggiunge Davide Baldi al ventitreesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.

BALDINI: 6
La semifinale che ogni difensore vorrebbe vivere. Gli attaccanti avversari non pungono e lui segna anche un gol.

MARINO: 6
Dà sicurezza a difesa e centrocampo, proprio un buon acquisto.

TOCCI F. : 6
Post lockdown davvero prolifico per lui. Aggiunge al suo bottino stagionale un assist e un gol.

RUGGERI: 6 capitano, ammonito
Con il Virtus ha un conto aperto e in particolare con un avversario c’è una diatriba antica che però il nostro capitano vince spesso e volentieri. Stavolta lo fa espellere e il fatto si rivela decisivo per la vittoria. Per Alex due gol e un assist.

LUCIANI P. 6.5
Avere un bomber che campa di triplette non è da tutti. Per lui anche un assist e una condizione fisica migliore di qualche settimana fa.

Voti a cura di Gianluca Atzeni

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA 13-1

LUNEDI 20 LUGLIO 2020, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1099

SUMMER CUP 2020, QUARTI DI FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

13 (4-1)

MARCATORI: 5 RUGGERI, 3 BALDINI, 2 OLIVIERI, 2 TOCCI F., 1 MARINO

Esordio scoppiettante in Summer Cup per l’Olympic che sbaragliato il Mo’viola con il punteggio di 13 a 1.

In campo non c’è stata storia: i gialloblu confermavano quasi per intero la formazione che aveva battuto il Foto Dan nella finalina di giovedì scorso con l’unica eccezione dell’esordiente Cristian Marino che sostituiva Alberto Trabucco.

Il Mo’viola invece, nonostante girassero voci su un faraonico calciomercato post Covid, schierava una formazione davvero poco competitiva che mai impensieriva i nostri ragazzi.

Se vogliamo, l’unico appunto che possiamo fare alla prestazione di ieri sera dell’Olympic è quello di essere stata troppo scolastica, di aver cercato un fraseggio a ritmi troppo bassi vista il basso livello tecnico dei viola. Giocando un po’ troppo sulle punte il gol tardava ad arrivare e c’era il rischio che il Mo’viola ne approfittasse in contropiede. Invece, così non è stato: nel primo tempo l’Olympic ha realizzato quattro gol subendone uno solo mentre nella ripresa sono arrivate altre nove segnature che hanno affossato un Mo’viola sfiduciato e a corto di ossigeno.

Questa breve Summer Cup proseguirà lunedì prossimo con le semifinali in cui l’Olympic affronterà di nuovo il Foto Dan.

PAGELLE

PERRONE: 7

Il numero 1 gialloblù, prima del fischio d’inizio, riceve il trofeo come miglior portiere della Winter Cup. In campo è così gasato che gli attaccanti del Mo’viola, prova e riprova, lo superano una volta sola.

ATZENI G. : 7

Partita al piccolo trotto per Gianluca. Realizza tre assist.

OLIVIERI: 7

Doppietta per il difensore che avrebbe potuto segnarne almeno due. Serata di riposo.

BALDINI: 7

Dopo due settimane al di sotto delle sue possibilità, sembra finalmente aver riacquistato un po’ di condizione. Segna una tripletta che lo confermano secondo miglior marcatore stagionale della squadra.

TOCCI F. : 7+

Unisci Ryan Giggs, il primo Cristiano Ronaldo e Roberto Donadoni, agita bene e otterrai il Fabrizio Tocci di ieri sera. Ispirato, travolgente, imprendibile. Per lui due gol e tre assist.

MARINO: 7

Settimo esordiente stagionale, lo avevamo già visto all’opera nel Trentennale e nell’Olympic Lab e conferma tutte le cose buone viste nelle precedenti apparizioni. Agisce come centrocampista a 360° e i suoi assist radenti sono un suo vero e proprio marchio di fabbrica. Per lui un gol e tre passaggi decisivi per i compagni.

RUGGERI: 7.5 capitano

Era tanto che il capitano non viveva una serata da protagonista indiscusso del tabellino. I difensori del Mo’viola non lo prendono nemmeno aggrappandosi e lui può segnare ben cinque gol e servire ai compagni due assist. Le reti in gare ufficiali con la maglia gialloblu diventano 308 quindi per raggiungere il cannoniere assoluto di tutti i tempi della squadra, Alessandro Rencricca, mancano “solo” 41 gol.

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN 5-1

 

Le formazioni di Olympic e Foto Dan prima del calcio d’inizio

GIOVEDÌ 16 LUGLIO 2020, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1098

WINTER CUP 2019/2020, TORNEO DI CONSOLAZIONE, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN

5-1 (1-0)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 ATZENI G., 1 TRABUCCO

Una coppa piccina piccina, una soddisfazione enorme. Ieri terminava il vituperato torneo invernale, quello inficiato dal lockdown, quello da cui l’Olympic era stata eliminata più di quattro mesi fa in una serata maledetta.

Il 2 marzo scorso l’Olympic aveva sbagliato partita, l’unica serata negativa di una stagione piena di novità e di cambiamenti. Nonostante l’errato approccio, i gialloblù erano riusciti a pareggiare ma poi il Virtus Panfili aveva vinto ai calci di rigore.

All’Olympic rimaneva solo il torneo di consolazione, un piccolo trofeo a cui partecipavano le quattro formazioni eliminate nei quarti di finale di Champions ed Europa League. I tifosi chiedevano alla nostra squadra di portare a casa questa coppa ma le variabili erano tante: il tanto tempo passato dall’ultimo calcio dato ad un pallone, la squadra che poteva essersi sbriciolata insieme a tante convinzioni e progressi fatti prima del lockdown e la presenza del Foto Dan, una super corazzata che dopo aver vinto il campionato era incappata anch’essa in una clamorosa eliminazione nei quarti di Champions League.

Per questa finale l’Olympic doveva rinunciare a Paolo Luciani e Roberto Manoni ma poteva contare su Alessandro Olivieri e sull’esordiente Alberto Trabucco. Il Foto Dan si presentava come al solito in forze e, proprio come nell’amichevole di dieci giorni fa, schierava tra campo e panchina ben dieci giocatori tra cui figuravano gli ex gialloblù Dutta e Buca.

Al fischio d’inizio c’era la tensione delle grandi gare perché entrambe le squadre desideravano vincere la coppa per rifarsi della grande delusione patita in Champions League. L’Olympic ha giocato come suo solito, con enorme passione e determinazione, doti che le permettevano di contenere l’esuberanza fisica e tecnica del Foto Dan che più volte cercava la via del gol nel primo tempo. Il trio difensivo composto da Atzeni, Olivieri e Baldini alzava una diga poderosa lì dietro e Perrone si dimostrava attento e reattivo. In attacco invece, come al solito, si era poco incisivi e i tiri verso la porta avversaria erano pochi  e infruttuosi.

Prima dell’intervallo però era Gianluca Atzeni a sbloccare la contesa con un sinistro poderoso su calcio di punizione. Il tiro era così potente che faceva finire in porta anche un difensore che aveva tentato di deviare la sfera e la gioia dei nostri era davvero tanta. Solo una gran parata di Dutta impediva ad Atzeni la gioia del raddoppio su tiro libero ma il risultato di 1 a 0 dopo i primi venticinque minuti di gioco si poteva definire tutto sommato giusta.

Il grande timore ad inizio ripresa era quello che l’Olympic passasse attraverso le Forche Caudine del proprio solito calo di attenzione e di forma atletica all’inizio dei tanti secondi tempi di questa stagione. Il calo c’è stato e ha coinciso con il massimo dispendio di energie dei rossi avversari che hanno provato in tutti i modi a pareggiare. In questa fase i gialloblu hanno saputo soffrire con razionalità e maturità e colpire in contropiede con micidiale cinismo.

Sono arrivati i gol di Ruggeri e Olivieri e pazienza per il calo di concentrazione che ha portato al gol di Cojocariu perché nel finale di gara ancora Ruggeri e Trabucco chiudevano la contesa.

5 a 1 il punteggio finale. Un risultato rotondo che ha premiato la prestazione praticamente perfetta della nostra Olympic. Durante i lunghi mesi del lockdown abbiamo sofferto per non poter giocare e incontrarci perché la passione dei nostri giocatori per questo sport e questa squadra sono davvero forti. Il risultato di ieri è stato il giusto riconoscimento per un progetto cominciato dieci mesi e che proseguirà nella prossima stagione.

Prima della fine della stagione l’Olympic giocherà altre tre partite in una Summer Cup ridotta, poi ci sarà il momento del consuntivo finale di una stagione che per mille motivi rimarrà memorabile.

PAGELLE

PERRONE: 7.5

Il giocatore-presidente ha confermato il suo trend più che buono in questo post lockdown. Nel primo tempo c’è stato un periodo di circa dieci minuti in cui è dovuto ricorrere a tutto il suo istinto felino per deviare in angolo le forti e improvvise conclusioni avversarie mentre nel secondo tempo i pericoli sono stati più diluiti nel tempo.

ATZENI G. : 8

I tifosi lo criticano perché passa più tempo al ristorante che ad allenarsi, perché pensa più a Instagram che a studiare gli avversari. Lui però poi scende in campo e zittisce tutti con una prestazione eccelsa, piena di carisma, di leadership, di silenziosa autorevolezza che giova ai compagni di squadra più giovani di lui. Sblocca la partita con uno dei suoi classici “scaldabagni”, subito dopo fallisce un tiro libero ma poi si rifà con un assist. Adesso dirà che questo voto è troppo alto o troppo basso ma anche per questo gli vogliamo bene.

OLIVIERI: 8

Alessandro è il vero “crack” di questo luglio in cui il grande calcio è ricominciato. In difesa e a centrocampo è il re indiscusso della partita e realizza due assist decisivi per la vittoria gialloblu.

BALDINI: 7

Dalla ripresa non abbiamo ancora rivisto il miglior Baldini e in più ieri era ancora leggermente acciaccato dalla botta presa in amichevole lunedì scorso. Eppure basta un Baldini al 60% sulla fascia sinistra per dare sicurezza e compattezza ad una difesa quasi imperforabile ieri sera.

TOCCI F. : 7

Non vestiva la maglia della prima squadra dal 24 febbraio 2020 e ai tifosi mancava tantissimo. Al rientro dopo quasi cinque mesi abbiamo apprezzato la sua consapevolezza di non essere al top  e di conseguenza la sua attenzione a non sbilanciare troppo la squadra buttandosi in avanti. E’ stato bravo a limitare le sue sortite e in particolare abbiamo tenuto il respiro quando in dribbling ha saltato due avversari fallendo un euro gol per stanchezza a pochi passi dalla porta. Adesso deve crescere a livello atletico.

TRABUCCO: 7+

Esordio lampo per questo giocatore che si era affacciato nel mondo Olympic appena quattro giorni fa in amichevole. E’ raro esordire in una finale (a occhio e croce ricordiamo che in passato è capitato solo a Luca Li Causi nel 2013) ma lui, con esperienza e freddezza, ha saputo andare oltre l’emozione e trovare fin da subito un buon feeling con i compagni. Non ha trovato grandi spunti in attacco ma si è fatto trovare pronto all’appuntamento con il gol mettendo in ghiaccio la vittoria gialloblù.

RUGGERI: 7.5 capitano

Il capitano ha combattuto contro i massicci difensori avversari con entrambe le gambe infortunate ma come spesso gli succede ha saputo trovare forze inaspettate e nascoste grazie alle motivazioni e alla fine la sua è stata una prestazione molto buona, per di più condita da una tripletta decisiva che lo avvicina sempre di più al record di gol di tutti i tempi della squadra.

OLYMPIC 1989 F.C. – OLYMPIC LAB 2007 2-4

LUNEDI 13 LUGLIO 2020, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1097

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – OLYMPIC LAB 2007

2-4 (0-0)

MARCATORI OLYMPIC: 1 MANONI, 1 OLIVIERI

MARCATORI LAB: 1 LUCIANI P., 1 MARINO, 1 TRABOCCO, AUTORETE BALDINI

L’Olympic è famosa per le sue mille risorse e anche ieri l’ha confermato: si è vista saltare la semifinale contro l’Happy Milf (vinta a tavolino) e l’amichevole contro il Mexico ma è riuscita in poco più di due ore ad organizzare una fantastica amichevole interna contro la propria seconda squadra, l’Olympic Lab 2007.

L’abbiamo definita “amichevole fantastica” e lo confermiamo: le due formazioni erano molto equilibrate e hanno offerto uno spettacolo apprezzatissimo anche dall’organizzazione del torneo che ha seguito la partita pubblicandone anche degli spezzoni sul proprio sito.

Oltre ai titolari che hanno giocato in questa stagione ieri sera abbiamo visto all’opera tre interessantissimi elementi che potrebbero presto esordire in prima squadra ovvero Cristian Marino (seconda esperienza in gialloblu per lui), Damiano Testa e Alberto Trabucco. A questo trio si è aggiunto il graditissimo ritorno di Daniele Silani.

La partita è stata davvero godibile tanto che l’equilibratissimo primo tempo è finito sul punteggio di 0 a 0 tra gli applausi dei tanti presenti. Nella ripresa la gara si è sbloccata e le due formazioni hanno avuto comportamenti diametralmente opposti: l’Olympic manteneva più spesso il pallino del gioco ma era poco incisiva in attacco (Ruggeri poco ispirato, gli altri poco precisi) mentre il Lab agiva di rimessa.

Vinceva il Lab soprattutto grazie al trio sotto osservazione. Tra i nuovi facciamo particolari complimenti a Cristian Marino che potrebbe essere un elemento utilissimo per la nostra squadra. Anche ieri, come in molte altre occasioni, l’Olympic ha avuto un periodo di calo molto evidente ad inizio ripresa in cui ha perso la bussola. Uno come Marino, con la sua esperienza e tranquillità, saprebbe gestire queste situazioni permettendo alla squadra di uscirne indenne.

PAGELLE OLYMPIC

PERRONE: 6.5

Ottima prestazione. Un paio di parate d’istinto gli fanno meritare gli applausi degli avversari.

OLIVIERI: 7

Il post lockdown ci ha consegnato un giocatore in grandissima forma. Già nelle sue precedenti apparizioni aveva fatto vedere di avere buone prospettive e grandi mezzi ma l’Olivieri di questo periodo è un giocatore sbocciato, di grande sicurezza e autorità in tutti i reparti. Segna anche il terzo gol in due partite e si candida come uno dei maggiori protagonisti della stagione 2020/2021.

MANONI: 6.5

Roberto passerà alla storia come il più grande sbrogliatore di matasse della storia gialloblu. Segna un gol e fa registrare una percentuale del 99.9% di contrasti vinti.

BALDINI: 6

C’è abbondanza di difensori e lui cerca di dare dinamismo al centrocampo. Purtroppo la squadra avversaria copre bene gli spazi e lui trova pochi spazi. Nel finale prende una botta alla caviglia mettendo in apprensione la società.

SILANI: 5.5

Dopo due anni esatti torna a vestire la maglia gialloblu. Per lui si tratta del ritorno all’attività sportiva dopo il lockdown e si vede che difetta di forma oltre che di scarsa intesa con i compagni. Buon elemento, utile per allungare la rosa.

RUGGERI: 6 capitano

Accusa un risentimento nel riscaldamento e questo infortunio lo limita molto durante la partita.

PAGELLE OLYMPIC LAB

TESTA: 6.5

Viene descritto come molto abile tra i pali e come ottimo giocatore di movimento. Durante la partita le cose migliori le in porta e impedisce di segnare a Luca Baldini con una parata eccezionale.

ATZENI G. : 7

E’ il collante della squadra verde. Su di lui girano in contemporanea voci di calcio mercato di addio al calcio.

MARINO: 7

Questo giocatore ha la testa giusta per far fare all’Olympic un ulteriore salto di qualità. Il suo esordio in prima squadra non dovrebbe essere lontano. Segna un gol.

TRABUCCO: 6.5

Questo giocatore ha la testa giusta per far fare all’Olympic un ulteriore salto di qualità. Il suo esordio in prima squadra non dovrebbe essere lontano. Segna un gol.

TOCCI F. : 6

Il tornate gialloblù rientra nel gruppo dopo tanti mesi senza allenamento. E’ carico come prima della pandemia ma deve recuperare in fretta la forma atletica perduta.

LUCIANI P. : 6+

Rispetto a sette giorni fa appare leggermente più in palla. Vince parecchi rimpalli in zona d’attacco e nel secondo tempo dribbla Baldini e batte Perrone.