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OLYMPIC 1989 F.C. – MEXICO 14-4

MARTEDI’ 18 MAGGIO 2021, ORE 20.30

CENTRO SPORTIVO BABEL

GARA 1111

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – MEXICO

14-4 (8-2)

MARCATORI: 4 BALDINI, 3 ATZENI G., 3 MARINO, 3 RUGGERI, 1 TRABUCCO

Quarta e ultima amichevole pre torneo per l’Olympic che nell’ultimo mese è tornata all’attività regolare dando prova di essere tra le squadre più in forma del panorama locale nonostante i sei mesi di stop dovuti al lockdown.

Mo’viola, Smilenjoy e ieri sera il Mexico sono apparse in grande difficoltà fisica e atletica e hanno perso il confronto con i gialloblù soprattutto su questi piani prima ancora che su quello tecnico.

Se a livello di fiato e di corsa non c’è attualmente paragone tra l’Olympic e le sue contendenti anche la superiorità tecnica e tattica è stata evidente. Stare meglio a livello atletico ti aiuta a giocare meglio, a ragionare e ad essere maggiormente lucidi e ieri questo si è visto anche contro un Mexico volenteroso ma molto inferiore.

La cronaca dell’incontro è presto fatta: l’Olympic ha preso il largo fin da subito grazie al rientrante Baldini che segnava i primi quattro gol dell’incontro indirizzando l’esito del match. Qualche occasionale leggerezza dei nostri causava qualche gol degli avversari ma la vittoria non è mai stata in dubbio.

Dopo questo ciclo di amichevoli l’Olympic ha messo da parte l’impressionante bottino di quattro vittorie con 39 gol segnati e solo 19 subiti. Tra una settimana comincia la Summer Cup e le pressioni saranno certamente diverse ma questa Olympic sicuramente potrà dire la sua.

PAGELLE

PERRONE: 5.5

Non sta bene fisicamente e questo non gli permette di sentirsi sicuro nelle uscite alte. Tra i pali invece si composta piuttosto bene.

ATZENI G. : 7

Ottima prova come difensore e come costruttore di gioco. Ha segnato una tripletta e ci è piaciuto davvero molto.

MARINO: 7

In questo momento un’Olympic senza Cristian non è nemmeno pensabile perché non c’è palla che non passi dai suoi piedi e pensiero di gioco che non passi dai suoi neuroni. Un leader in campo del quale la squadra gialloblù non può fare a meno. Tripletta anche per lui.

BALDINI: 7

Dopo sette mesi di assenza la Pigna d’Oro 2020 torna a vestire la maglia dell’Olympic. Dice che durante il lockdown è stato fermo ma è sembrato davvero brillante negli anticipi che stentiamo a credergli. All’inizio dell’incontro poi sembrava che volesse segnare tutti i gol perché ha realizzato le prime quattro reti dell’incontro.

RUGGERI: 6- capitano

Il capitano non era a posto fisicamente e ciò ha limitato la qualità delle sue conclusioni. Ha realizzato tre gol ma ne ha sbagliati alcuni facilissimi che tra una settimana potrebbero essere decisivi per la vittoria.

TRABUCCO: 6.5

Il bomber di Salerno è molto sfortunato: si impegno, corre e si sbraccia ma segna sempre troppo poco rispetto alle occasioni che si crea. Ieri ha battuto il portiere messicano una sola volta ma ha offerto comunque una prova più che soddisfacente.

OLYMPIC 1989 F.C. – SMILENJOY 8-5

MARTEDÌ 11 MAGGIO 2021, ORE 19.30

ESCHILO 2

GARA 1110

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – SMILENJOY

8-5 (5-2)

MARCATORI: 5 FERRI, 2 CIARDI, 1 TRABUCCO

Nella terza amichevole post lockdown l’Olympic ha affrontato un avversario di grande livello, quello Smilenjoy che in tante occasioni ha conteso ai gialloblù traguardi importanti come semifinali e finali.

Dopo che la pioggia era caduta copiosa per tutto il pomeriggio, verso le 18 e 30 il cielo si apriva e un magnifico sole estivo illuminava il palcoscenico dell’Eschilo 2 che anche ieri ha visto scendere in campo otto formazioni che si affronteranno nella Summer Cup. Il torneo estivo sarà difficile da organizzare perché anche l’Eschilo 2 toglierà un campo da calcetto per far posto a tre campi da padel: un incubo sportivo di cui parleremo però nei prossimi giorni.

Adesso parliamo della nostra Olympic che seppur non brillantissima è apparsa due o tre gradini superiore allo Smilenjoy, soprattutto a livello atletico ma anche a livello tecnico. La vittoria è stata piuttosto agevole perché i gialloblù erano più veloci e messi meglio in campo rispetto ad un avversario molto sulle gambe e dotato solo di una grande individualità. Se tra i biancorossi non ci fosse stato Quinquinio, campione acclarato, la partita avrebbe generato un punteggio con uno scarto molto maggiore a favore dell’Olympic.

Anche per questa partita le assenze erano molte infatti mancava l’intera “classe del ’94” simbolo di questa squadra attuale (Ruggeri, Olivieri, Tocci, Baldini e Luciani) e la squadra non disponeva di cambi in panchina ma il quintetto sceso in campo era di tutto rispetto. Perrone in porta, Marino in difesa con Trabucco e Ciardi sulle fasce e Ferri in attacco.

Il gioco dell’Olympic era facile: l’azione partiva da Marino, la palla viaggiava veloce e fluida e arrivava dalle parti di Ferri che capitalizzava praticamente ogni passaggio ricevuto dai compagni. Finiva 8 a 5 per i gialloblù, consapevoli di aver battuto una squadra che di solito all’inizio di una stagione fatica a carburare ma che alla lunga dimostra sempre il suo valore.

Lunedì 17 sarebbe dovuto cominciare il torneo estivo ma i grandi dubbi di cui si parlava poc’anzi e che analizzeremo nei prossimi giorni potrebbero spostare in avanti la data d’inizio della Summer Cup 2021.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Come spesso gli capita in questa stagione (anche prima del lockdown invernale) fatica ad entrare in partita ma una volta accesi i motori offre una prestazione importante. Bene su un paio di conclusioni da fuori area a fine primo tempo, benissimo in uscita nel finale di gara.

MARINO: 7

Anche Cristian stenta a carburare ma è dai suoi piedi che passa tutto il gioco della nostra squadra. E’ il fulcro di ogni azione, il playmaker da cui parte il 100% delle azioni gialloblù. Non segna ma è l’anima del  nostro quintetto.

CIARDI: 6.5

Due settimane fa aveva stupito non solo per la sua tenuta atletica ma soprattutto per la sua capacità di smistare palle in modo fluido, spesso di prima. Ieri sera ha confermato questa sua nuova capacità che ad inizio carriera sinceramente non gli riconoscevamo e in più ha realizzato una doppietta da vero opportunista. A metà primo tempo si infortuna ma stringe i denti, inonda la caviglia di giaccio secco e non molla fino al fischio finale.

TRABUCCO: 7

Il centravanti gialloblù in questa partita lascia il centro dell’attacco a Ferri e si sistema sulla fascia sinistra diventando un vero e proprio rifinitore per il compagno. Agendo sulla fascia ha meno possibilità di segnare (per lui solo un gol) ma si sacrifica anche molto in fase difensiva. Un’ottima prestazione.

FERRI: 7

Giocatore d-e-v-a-s-t-a-n-t-e. E’ letale sia come finalizzatore (spesso devia di prima i passaggi dei compagni battendo il portiere senza che questo nemmeno si accorga del tiro) che in posizione di trequartista e quando parte palla al piede riesce anche a seminare due avversari per volta. Ieri ha segnato cinque gol di cui favoloso in pallonetto su assist illuminante di Trabucco.

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA 9-3

LUNEDÌ 3 MAGGIO 2021, ORE 20.30

ESCHILO 2

AMICHEVOLE

GARA 1109

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

9-3 (6-1)

MARCATORI: 3 FERRI, 3 RUGGERI, 2 MARINO, 1 ATZENI G.

Dopo 200 giorni esatti l’Olympic torna a calcare il manto verde dell’Eschilo 2 e offre una convincente prestazione battendo il Mo’Viola nella seconda amichevole post lockdown.

Rispetto alla partita di sette giorni fa al Garbaglia veniva confermato il solo Marino mentre facevano il loro esordio nel 2021 Ruggeri, Olivieri, Cianci, Ferri e Atzeni.

La partita è stata senza storia: l’Olympic ha condotto le danze fin da subito mostrando un ottimo gioco corale nonostante gli interpreti non giocassero insieme da mesi. La prima frazione terminava sul punteggio di 6 a 1.

Il secondo tempo era solo una conferma di quanto visto nei primi venticinque minuti e la gara terminava 9 a 3. Eloquenti la parole di Cristian Marino a fine gara: oggi abbiamo vinto d’inerzia, eravamo troppo più forti.

L’Olympic tornerà in campo lunedi 10 maggio per l’ultima amichevole prima dell’inizio della Summer Cup.

PAGELLE

CIANCI: 6

Attento e sicuro. Come all’epoca del suo esordio, un’altra partita tranquilla in cui non può mostrare a pieno le sue doti

OLIVIERI: 6.5

Impegni lavorativi potrebbero presto portarlo lontano dall’Olympic: sarebbe un peccato perché con lui in difesa Marino può sganciarsi e tutta la squadra ne beneficia.

ATZENI G. : 6.5

Al Mo’Viola fa sempre male: ieri sera un gol e una prestazione di qualità.

MARINO: 6.5

Sempre tra i migliori prima e dopo il lockdown. Giocatore universale che ci ricorda molto il miglior Gianluca Sacchi. Due le reti rifilare ai viola.

RUGGERI: 6.5 capitano

Il secondo lockdown ha interrotto la sua scalata al vertice della classifica marcatori di tutti i tempi dell’Olympic. La tripletta di ieri fa intendere che vorrà presto riprendere la caccia al primo posto.

FERRI: 7

Il migliore in campo non solo per la tripletta ma anche per i movimenti e la forma atletica. Le sue presenze nell’Olympic sono saltuarie e verrebbe da chiedersi cosa succederebbe se giocasse con maggiore continuità.

OLYMPIC 1989 F.C. – SQUADRA MISTA GARBAGLIA 8-7

LUNEDI 26 APRILE 2021, ORE 20.30

CIRCOLO GARBAGLIA

GARA 1108

AMICHEVOLE UFFICIALE

OLYMPIC 1989 F.C. – SQUADRA MISTA GARBAGLIA

8-7

MARCATORI: 4 MARINO, 3 TRABUCCO, 1 BALDI, 1 CIARDI

Dopo 196 giorni l’Olympic è tornata in campo. Indescrivibile la gioia di chi ieri al circolo Garbaglia (prima volta per la nostra squadra sul campo di Fiumicino) per giocare la prima partita dopo più di sei mesi. All’inizio ogni movimento era misurato, vuoi per le mascherine, vuoi per l’impossibilità di abbracciarsi, vuoi perché, soprattutto, questo maledetto virus ci ha inculcato un modo di vivere e di pensare che non ci appartiene fatto di diffidenza, di mille precauzioni e di distanza. Ma alla fine il calcio ha vinto, la vita ha vinto: c’è chi è arrivato al campo un’ora prima del fischio d’inizio per riprendere subito confidenza con la palla, chi ha portato tifosi per riscaldare la serata e poi c’è stata la partita in cui siamo tornati a giocare, con buona pace dell’imperante padel, a giocare al gioco più bello del mondo.

L’Olympic non poteva schierare la squadra titolare che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi due anni perchè durante l’ultimo lockdown molti hanno cambiato o trovato un lavoro che gli impegna fino a tardi ma i cinque scesi in campo hanno comunque fatto una gran bella figura. I gialloblù schieravano Perrone in porta, Marino, Ciardi e Baldi in difesa con Trabucco terminale offensivo.

Dopo più di sei mesi e senza abitudine a giocare insieme, questo quintetto ha offerto una prestazione degna di nota con moltissimi scambi di prima, azioni costruite e gol di pregevole fattura. Anche la tenuta atletica è stata discreta, gli avversari hanno fatto la loro e ne è uscita una partita divertente in cui l’Olympic ha vinto per 8 a 7.

Alle 21 e 30 in punto la gara è finita, c’era la necessità di tornare a casa prima del coprifuoco ma è stata una serata che ricorderemo per molto. Ora l’Olympic dovrebbe giocare un’altra amichevole e poi si tufferà nella Summer Cup.

PAGELLE OLYMPIC

PERRONE: 6.5 capitano

Torna a vestire la fascia di capitano dell’Olympic dopo un anno e mezzo e lo fa in una serata che a, modo suo, rimarrà negli annali. Molto contratto, come potrebbe essere altrimenti, ma alla fine compie molti interventi rischiando, parole di Ciardi, di diventare donna in un paio di circostanze.

MARINO: 7

A ottobre, quando c’era stato lo stop agli sport di squadra, era tra i migliori e dopo più di sei mesi per lui non sembra passato nemmeno un secondo. E’ il regista della squadra, il leader ma anche il cannoniere. Impressionante il suo quarto gol, prende la mira da fuori area e gela Triggiani con un missile sotto l’incrocio.

BALDI: 6.5

Lui stesso pensava di avere un’autonomia al massimo di cinque minuti invece stupisce se stesso e gli altri con una prova farcita di continuità di rendimento tecnico e atletico. Per lui terza presenza stagionale e primo gol.

CIARDI: 6.5

Era assente dalla prima squadra da due anni e mezzo (in questo periodo aveva comunque giocato negli allenamenti) e torna con una prova in cui mostra una tecnica davvero buona e superiore a quella che gli riconoscevamo. Veloce di corsa e di pensiero, anche per lui un gol.

TRABUCCO: 6.5

Quanto ci piace questo bomber che sembra una punta centrale invece svaria anche sulla fascia sinistra e aiuta in difesa. Per lui una tripletta.

PAGELLE SQUADRA MISTA

TRIGGIANI: 6

Ogni volta che entra nel mondo Olympic lo fa in punta di piedi e ne esce tra gli applausi. Buone parate, in questo scorcio di stagione potrebbe essere considerato in lizza per la maglia di secondo portiere gialloblù.

ATZENI G. : 6+

Tra i più contenti di tornare a giocare. Tesse le fila del gioco dei bianchi e realizza una doppietta.

MANONI: 6

Il carro armato della squadra bianca si trasforma spesso anche in regista ma arrivato al limite dell’area non riesce mai a inquadrare la porta.

PAOLESSI: 5.5

Parte bene ma finisce subito la benzina, comprensibile. Un gol per lui.

STANI: 6-

Potrebbe spaccare il mondo ma deve trovare la sua dimensione nel calcio a cinque provenendo dal calcio a undici. Realizza quattro gol.

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN 2-6

LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2020, ORE 21.20

ESCHILO 2

GARA 1107

WINTER CUP 2020/21, PRIMA FASE, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN

2-6 (2-1)

MARCATORI: 1 RUGGERI, 1 TRABUCCO

La partita di ieri è stata giocata in un clima quasi surreale: si giocava la seconda giornata della Winter Cup ma le menti dei giocatori erano rivolte a Montecitorio dove si stava decidendo le sorti del nostro sport. Il numero dei contagi da Covid19, cresciuto in modo esponenziale nelle ultime settimane, ha spinto il governo ad emanare un nuovo decreto e mentre questo veniva stilato l’Olympic giocava quella che sarebbe potuta essere l’ultima partita prima di un nuovo lungo stop.

Al momento della pubblicazione ancora non sappiamo se il calcio amatoriale verrà fermato (il Dpcm non è stato ancora emanato in via ufficiale e ci sono varie piste da seguire prima di alzare bandiera bianca e sospendere il nostro campionato amatoriale) ma dobbiamo dire che non è stato facile giocare con questa ombra che aleggiava sul campo.

Già arrivare al campo con le mascherine, quasi non riconoscersi tra compagni di squadra, non rende le cose facili ma giocare con la consapevolezza che sarebbero potuti essere gli ultimi calci ad un pallone prima di una lunga serrata credo abbia offuscato i pensieri di molti protagonisti visti all’opera ieri.

Per questa seconda giornata di campionato l’Olympic affrontava il Foto Dan in formazione titolare. Purtroppo, ad un’ora dal fischio d’inizio, Cristian Marino doveva rinunciare a scendere in campo per una sospetta intossicazione alimentare.

Il Foto Dan era quello che conosciamo, arrembante, fisico, leggero dietro, agonisticamente arrembante. Erano i rossi a passare in vantaggio sugli sviluppi di un calcio di punizione sui quali la nostra difesa si faceva trovare impreparata. Dopo lo 0 a 1 i gialloblu si ricompattavano e cominciavano a macinare calcio dimostrando una superiorità tecnica e tattica netta. In difesa si rischiava poco e sulle fasce si otteneva una facile superiorità numerica saltando l’uomo senza problemi.

L’1 a 1 arrivava grazie a Trabucco che depositava in rete un ottimo assist di Olivieri mentre Ruggeri siglava il vantaggio dopo essere stato trovato smarcato da un tocco illuminante di Baldini. La sfida sembrava tutta in discesa per l’Olympic ma qualcosa a inizio ripresa si rompeva. La nostra squadra al rientro in campo appariva meno unita e compatta rispetto al primo tempo e il Foto Dan ne approfittava per pareggiare con un tiro dalla distanza deviato da Trabucco.

In questa fase il Foto Dan era molto fortunato perché segnava altri du goal sempre sfruttando deviazioni fortuite ma andando alla radice del problema dobbiamo ammettere che gli avversari meritavano e costruivano questa fortuna andando ad incunearsi nella larghe maglie difensive dell’Olympic e tirando con coraggio verso la porta difesa da Perrone.

Sul 2 a 4 i nostri perdevano un po’ la testa, si riversavano in avanti mantenendo il pallino del gioco ma si trattava di un possesso sterile che portava a qualche azione pericolosa ma a nessun gol. La partita terminava 6 a 2 per il Foto Dan che meritava la vittoria.

L’Olympic invece si trovava a zero punti dopo due giornate (le altre squadre hanno giocato tre partite quindi il divario in classifica adesso è abissale) e per la prima volta in un anno si trova a dover affrontare una piccola crisi. Niente di preoccupante per carità ma c’è sicuramente molto da lavorare per tornare ai livelli di appena un mese fa.

Andando via del campo il presidente Perrone ha salutato tutti con un volutamente ottimistico e speranzoso “ci vediamo lunedì prossimo!”. Chissà, noi aspettiamo il contenuto del Dpcm e incrociamo le dita!

PAGELLE

PERRONE: 5.5

Non ha grandi colpe sulle sei reti subite ma non dà mai impressione di essere particolarmente reattivo. Il Foto Dan lo batte con tre gol frutto di imprendibili deviazioni ma il numero 1 gialloblu appare pronto solo a tratti. Inizio di stagione balbettante.

OLIVIERI: 6-

Nella sconfitta all’esordio contro lo Smilenjoy la sua assenza si era molto sentita e infatti ieri la ricostituita difesa con Atzeni e Baldini ha dato subito l’impressione di sicurezza alla squadra. Alla lunga purtroppo è calato e nel secondo tempo il suo apporto è stato molto minore. Molto bello l’assist per Trabucco.

ATZENI G. : 6

L’ultimo ad arrendersi, l’unico forse a non perdere la concentrazione in questa partita surreale.

BALDINI: 5.5

Partita che sarebbe potuta essere piena di soddisfazioni per il numero 4 gialloblu ma che invece è stata costellata da piccoli e grandi errori che inficiano sul giudizio finale. Se avesse capitalizzato un paio di occasioni, se avesse avuto più decisione in alcune situazioni sarebbe stata probabilmente una notte diversa per l’Olympic.

RUGGERI: 5.5. capitano

Di ritorno dalla Germania appare ancora più in forma di quando era partito. Con Trabucco in campo il capitano sposta il suo raggio d’azione sulla fascia sinistra e in quella posizione produce meno pericoli del solito. Bellissimo il gol ottenuto con un tiro da posizione molto angolata.

TRABUCCO: 6-

Primo tempo molto buono in cui salta l’uomo come fosse religione in prima ora alle superiori. Da rapinatore d’area il gol dopo un guizzo sfuggendo alla marcatura di un grosso difensore avversario. Nel secondo tempo cala e si rende pericoloso poco e niente.

OLYMPIC (NON UFFICIALE) – BLAUGRANANERI 12-4

LUNEDÌ 5 OTTOBRE 2020, ORE 20.30

PARROCCHIA SAN LEONARDO DA PORTO MAURIZIO

GARA AMICHEVOLE NON UFFICIALE

OLYMPIC – BLAUGRANANERI

12-4 (6-2)

MARCATORI: 5 TRABUCCO, 4 MARINO, 1 ATZENI G., 1 PERRONE, 1 TARALLO

Se qualcuno ha visto la serie di Netflix “Dark” potrebbe pensare che non si tratta solo di un’opera di finzione televisiva. Ieri infatti la nostra Olympic è sembrata come catapultata nella Acilia di fine anni ’90 grazie ad una incredibile macchina del tempo.

Tutto lasciava pensare che ci trovassimo a circa venticinque anni nel passato: il campo di gioco era nel retro di una parrocchia, si giocava con un pallone da calcio a rimbalzo INCONTROLLATO, in campo c’era Filiberto Tarallo e la squadra avversaria era formata da cinque scanzonati teenager che sembravamo noi riflessi in uno specchio che restituisce la giovinezza.

Questo allenamento era stato organizzato per sopperire alla mancanza di una gara ufficiale in questa settimana. come sapete l’Olympic non era riuscita ad organizzarsi per giocare la seconda giornata di Winter Cup quindi aveva messo su questa sgambata riunendo i pochi giocatori disponibili (Perrone, Atzeni, Marino e Trabucco) e ci aggiungeva la classe senza tempo di Tarallo, sempre pronto ad accorrere alla chiamata gialloblu.

La partita: gli avversari erano giovani e inesperti però correvano e il pallone, grande e dai rimbalzi imprevedibili metteva in difficoltà i nostri giocatori che per trenta minuti non inquadravano mai la porta. I Blaugrananeri invece la porta la vedevano ma Perrone evitava più volte lo svantaggio un po’ grazie ai suoi riflessi e un po’ grazie a pali e traverse.

Il risultato lo sbloccava Trabucco e da lì la partita era tutta in discesa con i nostri che riuscivano a far vedere anche sprazzi di buon calcio. Finiva 12 a 4 per l’Olympic in un clima surreale: i tifosi avversari incitavano la loro squadra e quando l’incontro terminava si univano a loro per giocare chissà fino a che ora. Il quartiere risuonava dei latrati dei cani, i passanti nottambuli si fermavano a guardare la partita, volava qualche bestemmia seguita dalle risate da chi si rendeva conto di essere in un oratorio e la ciliegina sulla torta erano gli spogliatoi del tutto simili a quelli di San Carlo da Sezze: due sedie da trattoria e qualche blatta qua e là. Bellissimo.

Chiusa la parentesi e ritortati al futuro l’Olympic ora deve pensare alla prossima giornata di campionato. Che divertimento però, nei ruggenti anni ’90!

PAGELLE

PERRONE: 7

All’inizio gli avversati sbucano da tutte le parti e lui rimane imbattuto per ben 35 minuti ringraziando i suoi riflessi e ben otto tra pali e traverse. Arrivano applausi dalle tribune per un paio di interventi di faccia alla disperata. Segna anche un gol nel finale.

ATZENI G. : 7 capitano

Nella squadra avversaria ci gioca il nipote e lui mette tutto l’impegno possibile per non sfigurare nel più improbabile degli scontri generazionali. Alla fine riesce in tutto, vincere e dare una bella lezione di calcio ai giovani che hanno ancora molto da imparare da questi vecchietti. Anche per lui un gol.

MARINO: 7

Anche in un allenamento come quello di ieri sera mette tutta la grinta possibile finendo più volte ammaccato ma senza mai perdere un contrasto. Nel primo tempo soprattutto è devastante segnando quattro gol e distribuendo assist come fossero santini all’uscita dalla chiesa.

TARALLO: 6.5

Filiberto in tutto il suo splendore, dall’arrivo in campo fino al fischio finale. Fatica un po’ contro questi giovani virgulti ma non sfigura affatto, anzi. Segna anche lui un gol.

TRABUCCO: 7

Sempre più bomber di questa Olympic, anche in allenamento. Segna cinque gol e si candida per un posto da titolar lunedì prossimo in campionato.

OLYMPIC 1989 F.C. – SMILENJOY 3-5

LUNEDI’ 28 SETTEMBRE 2020, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1106

WINTER CUP 2020/2021, PRIMA FASE, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – SMILENJOY

3-5 (2-2)

MARCATORI: 1 ATZENI G., 1 MARINO, 1 LUCIANI P.

Alla fine la prima sconfitta dopo tanti mesi doveva arrivare ed è arrivata proprio contro l’ultima formazione che ci aveva battuto sette mesi fa, lo Smilenjoy vincitore della Winter Cup 2019/2020.

Dopo il trionfale cammino nel torneo pre-stagionale, l’Olympic si trovava in difficoltà per l’esordio nella nuova Winter Cup. Le assenze di Ruggeri e Olivieri erano pesanti e non lo erano di meno quelle di Tocci, Trabucco e Troili chiamati a sostituirli. Alla fine scendevano in campo Perrone, Atzeni, Baldini, Marino, Luciani e Baldi, quest’ultimo convocato proprio poche ore prima della gara.

L’Olympic ha giocato una buona gara e, chiariamolo, la partita è stata decisa dagli episodi. Sul vantaggio dei biancorossi ha pesato la sfortunata deviazione di Baldini e dopo il pareggio di Luciani e il vantaggio di Marino è arrivato il 2 a 2 avversario a sfruttare un’altra piccola indecisione difensiva dei gialloblù.

Nella ripresa succedeva tutto nel finale: Atzeni trovava con caparbietà il 3 a 2 ma subito dopo gli avversari pareggiavano e poi passavano in vantaggio grazie ad un missile da fuori area del portiere dello Smilenjoy. Nel finale il sigillo di Quinquinio che poneva fine alla partita.

Sulla sconfitta hanno pesato le assenze ma non tanto per i singoli giocatori che mancavano nè per quelli che prendevano il loro posto quanto per il meccanismo di squadra che è venuto a mancare. Senza Ruggeri in attacco e Olivieri al centro della difesa si sono persi alcuni automatismi e la compattezza di squadra e ne sono usciti errori e imprecisioni più di squadra che dei singoli.

In definitiva, quella di ieri non si può definire una sconfitta preoccupante ma è chiaro che in questa stagione si è deciso di puntare ad una rosa ristretta e questa decisione da una parte migliorerà il gioco ma dall’altra, alle prime assenze, farà si che ritrovare la giusta compattezza non sarà affatto facile.

Sui singoli meritano applausi Atzeni e Marino mentre Baldi si è ben comportato nonostante non giochi con continuità.

PAGELLE

PERRONE: 5.5

In generale la sua prova non è stata malvagia (fa tre parate decisive nel primo tempo tra cui un guizzo su un quasi autogol di Atzeni) ma nel finale commette alcune imprecisioni ed errori che alla lunga portano ai gol degli avversari.

AZTENI: 6.5 capitano

A volte sembra essere troppo nervoso e sentire troppo la gara, altre volte il suo carattere è fondamentale per tenere unita una squadra orfana del proprio capitano. Fornisce a Luciani l’assist per il provvisorio 1 a 1  e nel secondo tempo segna un gol al termine di una serie di due rimpalli vinti. Presenza generale numero 70, rientra nella Top 20 dopo qualche anno.

BALDI: 6

Convocato all’ultimo momento, fa registrare la sua seconda presenza stagionale. In avanti non trova mai lo spunto, soprattutto a livello atletico, per rendersi incisivo ma dietro non commette grossi errori (forse traccheggia troppo prima di rinviare il pallone in occasione del 2 a 2) e i compagni si fidano di lui. Guerriero.

BALDINI: 6

Si ha l’impressione che su quella fascia sinistra potrebbe fare di più anche se in effetti guadagna la sufficienza piena. Sfortunato in occasione dello 0 a 1 dello Smilenjoy.

MARINO: 6.5

In questo momento è il giocatore più di carattere della squadra. Lo si vede per come guida la squadra ma anche e soprattutto per la forza e la convinzione con cui va a creare azioni pericolose strappando palloni dai piedi avversari. Lo specchio di ciò è il gol del provvisorio 2 a 1 in cui va a pressare il portiere rubandogli palla e segnando da centrocampo.

LUCIANI P. : 6

I piedi ci dicono che è il solito giocatore di qualche mese fa, la corsa che invece deve ancora lavorare per trovare la giusta condizione. Da fermo fa comunque ciò che vuole, gol dell’1 a 1 compreso: si gira liberandosi dal marcatore e batte il portiere sotto il sette. E’ il gol numero 25 in 12 gare disputate.

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA 7-4

GIOVEDÌ‘ 24 SETTEMBRE 2020, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1105

TORNEO PRE-STAGIONALE 2020, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

7-4 (4-3)

MARCATORI: 2 MARINO, 2 OLIVIERI, 1 BALDINI, 1 RUGGERI, 1 TRABUCCO

L’ansia più bella, quella che ti accompagna per tutto il giorno prima di una finale, si è sciolta ieri sera verso le ventuno e quarantacinque. Cristian Marino scaraventava in rete un assist di Gianluca Atzeni, l’arbitro fischiava la fine della finale del Pre-stagionale e poco dopo capitan Ruggeri alzava al cielo di Acilia una coppa meritatissima.

Ma riavvolgiamo il nastro delle emozioni e riviviamo la finale di ieri nel giusto ordine, partendo dalla serata in cui si sono svolte le semifinali di questo torneo estivo. Lunedì scorso l’Olympic schiantava il Mexico e subito dopo la fine dell’incontro ci si rendeva conto che la finale si sarebbe giocata contro l’avversario più particolare che il destino potesse offrire.

Sarebbe stato Olympic – Mo’viola, una partita che non poteva essere come le altre. I motivi: con i viola c’è una rivalità che va avanti da ben ventiquattro anni e nei viola ci gioca Alessandro Rencricca, un pilastro dell’Olympic per quindici lunghi anni in cui la maglia numero 4 gialloblu aveva un solo padrone. Lo ripetiamo, non poteva essere una partita normale tanto più che il Mo’viola, dopo un periodo di rifondazione, aveva dato segnali di ripresa vincendo i primi due turni di questo torneo ai calci di rigore dimostrando un carattere fuori dal comune.

Questa partita era un segnale forte per le due squadre che, pur in momenti molti diversi per le due formazioni, rimangono ai vertici nonostante gli anni e il succedersi di giocatori più giovani e di squadre sempre nuove. La finale sarebbe stata quindi anche una festa del bel calcio di una volta che si fonde con il bel calcio di oggi, una rara eccezione.

L’Olympic non aveva problemi nelle convocazioni nonostante le assenze di Fabrizio Tocci e Paolo Luciani. La rosa, lunga e di qualità, permetteva di schierare un’ottima squadra formata da Fabrizio Perrone, Alessandro Olivieri, Gianluca Atzeni, Luca Baldini, Cristian Marino, Alexander Ruggeri e Alberto Trabucco. Il Mo’viola dal canto suo portava tutti i giocatori disponibili rispolverando tra l’altro anche il mito Emanuele Verdesca.

Il primo tempo di questa finale è stato tutto in salita per l’Olympic, nonostante sulla carta i gialloblu fossero alquanto avvantaggiati dai pronostici. Il talentuoso attaccante avversario con la maglia numero 3 si girava velocissimo sulla trequarti liberandosi dalla marcatura di Olivieri e batteva Perrone per il vantaggi viola. I nostri trovavano il pareggio faticosamente ma per altre due volte il Mo’viola si portava avanti.

L’Olympic riusciva a pareggiare tutte le volte e solo nel finale di frazione trovava il primo vantaggio dell’incontro grazie all’imbucata di Luca Baldini. Secondo me la partita finiva lì. Il Mo’viola aveva speso molto nel primo tempo e nella ripresa non ha avuto più la forza e gli spunti per rendersi pericolosi. I nostri invece erano freschi, tonici e dotati di cambi in panchina che non abbassavano mai il livello del quintetto in campo.

I nostri gestivano benissimo il vantaggio e si arrivava fino alla scena descritta in avvio con la rete di Cristian Marino che suggellava il 7 a 4 finale e una vittoria più che meritata.

Mentre la nostra splendida squadra alza la coppa e festeggia la vittoria ci accorgiamo che questa Olympic ha ritrovato e perfezionato ulteriormente quel mix costruito nella scorsa stagione. Quell’impasto di veterani esperti e di carattere e giovani che possiamo definire “di una volta” ovvero seri e amanti della palla che rotola oltre che bravi a giocare a pallone.

Diamo la buonanotte a questa Olympic che, a parte una partitella contro la propria seconda squadra (l’Olympic Lab a luglio) non perde un incontro dal 24 febbraio scorso. Sono stati sette mesi particolari, con un lockdown che poteva azzerare la crescita della squadra e che invece ha solo aumentato la voglia di questi giocatori di ritrovarsi per giocare partite come quelle di ieri sera.

In campo si gioca bene, nello spogliatoio si parla e si sorride. Se continuiamo su questa strada il futuro sarà colorato sempre più di giallo e di blu.

PAGELLE

PERRONE: 6

Il più teso, il più nervoso dei giocatori gialloblu. Ne ha vissuti troppi di derby per viverla bene e in maglia viola ci sono giocatori con cui ha condiviso molto, troppo per non sentire brividi. Il gol che subisce da Daniele Rossi se lo fa da solo, in un modo che umilierebbe molti portieri, invece per Fabrizio quella “quaglia” é una doccia gelata che lo sveglia. Ci si fa una risata sopra e poi comincia a parare come sa.

OLIVIERI: 7

In questo primo scorcio di stagione ha mostrato uno strapotere tecnico e fisico sopra ogni avversario e in questa finale non fa certo eccezione. I suoi passaggi filtranti stanno diventando una costante, i suoi anticipi una dura legge a cui ogni avversario deve sottostare. E poi ci mette tanti gol in questo fantastico calderone. Per lui la terza doppietta consecutiva dopo quella realizzata nei quarti e in semifinale.

ATZENI G. : 7

Parte un pochino contratto ma poi si ricorda che ha deciso di puntare al Vassoio d’argento 2021 e comincia a inventare calcio. Arrivano due assist e purtroppo nessun gol. Bellissima l’intesa con il “gemello diverso” Cristian Marino. Questa coppia farà le fortune dell’Olympic.

BALDINI: 7.5

Stamattina, i giocatori del Mo’Viola che hanno giocato sulla loro fascia sinistra si sono fatti fare un ovetto sbattuto dalla nonna perché ieri sera Luca Baldini, Pigna d’Oro 2020, li ha spompati tutti. L’incursore/percussore gialloblu ieri ha anche segnato il gol del 4 a 3 e a inizio match ha tolto dalla porta un gol fatto. Sensazionale.

MARINO: 8

La potenza, il carattere e la tecnica di questo giocatore ne fanno un tutto fare insostituibile per l’Olympic. Il suo bottino in questa finale è di due gol e un assist e la sua intesa con Gianluca Atzeni è tale che da oggi possiamo considerarlo il quarto fratello della dinastia Atzeni.

RUGGERI: 7.5 capitano

Il capitano gialloblu comincia ad avere un curriculum di tutto rispetto da quando è il manager della squadra. Questa è la terza finale raggiunta con due vittorie e una sconfitta ai rigori nella Summer Cup 2020 che ci piacerebbe tanto rigiocare. Finirà è un successo ma, sai com’è, l’appetito vien mangiando e noi abbiamo ancora tanta fame. Ieri ha contribuito al trionfo con un gol e un assist.

TRABUCCO: 7

Questo giocatore ci piace tanto perché sta dimostrando una grande voglia di entrare in questo progetto e, soprattutto, di avere tutte le carte in regola per farlo. Finora, è un portafortuna per l’Olympic visto che aveva giocato e segnato un gol anche nella finale del Torneo di Consolazione della scorsa Winter Cup. Ieri si è ripetuto e sicuramente avrà altre chances.

OLYMPIC 1989 F.C. – MEXICO 13-4

Marino, Atzeni e Perrone riflettono le luci del campo durante la semifinale tra Foto Dan e Mo’Viola

LUNEDÌ 21 SETTEMBRE 2020, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1104

PRE-STAGIONALE 2020, SEMIFINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – MEXICO

13-4 (6-1)

MARCATORI: 4 MARINO, 4 RUGGERI, 2 BALDINI, 2 OLIVIERI, 1 ATZENI G.

Nell’ultima notte d’estate l’Olympic regola il Mexico nella semifinale del torneo pre-stagionale. Inizialmente l’Olympic avrebbe dovuto affrontare il Virtus Panfili ma poi la squadra guidata da Sasha si era dovuta ritirare per problemi organizzativi ed era stata sostituita dal Mexico. I verdi, dal canto loro, erano ben lontani dalla formazione vice campione della Winter Cup e si presentavano in campo con moltissime assenze.

Un’Olympic in forma brillante non ha avuto problemi a battere questo Mexico vincendo la semifinale già nel primo tempo. Nonostante anche i gialloblu fossero in formazione ridotta (assenti Tocci, Luciani, Trabucco e altri) la squadra di Ruggeri ha mostrato una netta superiorità tecnica e tattica chiudendo la prima frazione sul 6 a 1. Nella ripresa poi un giocatore del Mexico si infortunava e la nostra squadra dilagava segnando per la terza partita consecutiva più di dieci gol.

Brillanti le prestazioni di tutti i giocatori ma soprattutto di Olivieri, Marino e Ruggeri. Tra solo due giorni si disputerà la finale in cui l’Olympic se la vedrà con un rinato Mo’viola, capace di vincere sia il quarto di finale che la semifinale ai calci di rigore dimostrando tanta grinta e carattere. Si preannuncia una finale bellissima.

PAGELLE

PERRONE: 6

Molta noia, difficile rimanere concentrati per un portiere in partite così. Ogni tanto però si desta e fa qualche ottima parata, soprattutto da distanza ravvicinata.

OLIVIERI: 7.5

Un Olivieri così è da mettere sotto una teca di cristallo per preservarlo in queste smaglianti condizioni per nove mesi. Mette il piede quasi in ogni azione pericolosa dell’Olympic, segna una doppietta e realizza anche tre assist illuminanti. Dice che da giovedì potrebbe cominciare a lavorare all’old Wild West. Forse l’Olympic dovrebbe pensarci su e per non rischiare di perderlo dovrebbe offrigli uno stipendio con tredicesima e quattordicesima.

ATZENI G. : 7

Un giocatore di un’esperienza così grande che è in grado di modulare e gestire le energie a seconda dei momenti della partita. Quando la gara è ancora in bilico è una furia cieca che Rutger Hauer in confronto sembra un gattino bagnato. Quando la gara è ormai decisa spegne la modalità assassina e già si prepara alla prossima sfida. Per lui un gol e un assist.

BALDINI: 7

Presenza numero 30 per il difensore/centrocampista/esterno dell’Olympic. Un uomo che vale come tre giocatori e che permette all’Olympic di allungarsi ed essere pericolosa anche con tre difensori schierati e un solo attaccante davanti. Doppietta per lui.

MARINO: 7.5

Esordio stagionale per Cristian Marino, l’uomo dal grilletto facile. Anche lui è schierabile in tanti ruoli e quando c’è da puntare il portiere avversario non si fa pregare. Prima partita e primi quattro gol. Prezioso in campo e nello spogliatoio.

RUGGERI: 7.5 capitano

Avesse in mano un fucile farebbe meno male alla difesa avversaria. In cinquanta minuti segna quattro gol e realizza cinque assist diventando protagonista di nove gol sui tredici segnati dalla squadra. NElle prime due giornate di campionato sarà assente perché andrà a trovare la famiglia in Germania. Siamo sicuri che non convenga far venire la Germania qui?

OLYMPIC 1989 F.C. – CENTO X CENTO 11-1

LUNEDI 14 SETTEMBRE 2020, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1103

PRE-STAGIONALE 2020, QUARTI DI FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – CENTO X CENTO

11-1 (6-0)

MARCATORI: 4 LUCIANI P., 4 RUGGERI, 2 OLIVIERI, 1 BALDINI

Dopo solo due amichevoli, l’Olympic riparte con le gare ufficiali in questa nuova stagione. L’occasione per ricominciare è un mini torneo organizzato da Kamari Team per dare modo ad alcune formazioni partecipanti alla Winter Cup di prepararsi il più possibile dopo alcuni mesi che di certo non si possono definire normali.

Nel primo quarto di finale del torneo l’Olympic ha affrontato il Cento per Cento. I gialloblù lamentavano i forfait dell’ultimo minuto di Fabrizio Tocci e Cristian Marino ma schieravano una formazione di tutto rispetto formata da Perrone, Olivieri, Baldini, Gianluca Atzeni, Luciani e Ruggeri.

Gli avversari invece si presentavano con due squadre complete ma avevano principalmente due problemi: il primo era quello di essere abituati al calcio a 8 e il secondo era rappresentato da una condizione atletica imperfetta. L’Olympic ci ha messo davvero poco a salire in cattedra segnando tantissimi gol e concedendo poco o nulla in difesa dove la cerniera costituita da Olivieri, Atzeni e Baldini si rivelava una diga insormontabile.

La partita diventava presto pura accademia per i nostri che potevano così ritrovare gli automatismi un po’ allentati dopo le vacanze e migliorare la propria condizione atletica, essendo per molti l’esordio assoluto in questa stagione.

Ora il livello salirà di molto in semifinale ma esattamente è ciò di cui l’Olympic ha bisogno.

PAGELLE

PERRONE: 6

Gli avversari non si fanno vedere praticamente mai dalle sue parti e lui si limita a qualche uscita. A metà ripresa “regala” il gol della bandiera ai bianchi quando un tiro diagonale lo inganna e si insacca sul secondo palo.

OLIVIERI: 7

Nel riscaldamento dice di non avere buone sensazioni dalle gambe eppure in partita non sbaglia una virgola e con Atzeni e Baldini sulle fasce forma la migliore difesa a tre d’Europa. Realizza una doppietta.

BALDINI: 6.5

Esordio stagionale in gare ufficiali per Luca. Manca l’esplosività dell’inverno scorso ma quella la ritroverà con il tempo. Per lui un gol e due assist.

ATZENI G. : 6.5

Gli avversari ad un certo punto lo evitano perché ogni volta che passano. dalle parti di Gianluca fanno una figuraccia oppure, nel migliore dei casi, perdono palla sistematicamente. Nessun gol ma due assist. Presenza numero 67, raggiunge Sacchi e Calabrò al ventunesimo nella classifica storica.

RUGGERI: 7 capitano

Due o tre classi sopra gli avversari che ad un certo punto pensano di vederci doppio tanto il capitano è veloce e onnipresente. Segna ben quattro gol e realizza due assist. Fa venire il mal di testa al povero Luca Melfi, organizzatore del torneo e portiere del Cento per Cento.

LUCIANI P. : 6.5

All’esordio stagionale, non proprio in formissima, segna subito quattro gol a cui aggiunge un assist, danzando tra gli avversari come un ballerino di flamenco. Per la prossima partita ha già detto che perderà qualche chilo e noi lo mettiamo di diritto nei candidati alla Scarpa d’Oro 2021.