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Profilo personale della società di calcio a 5 amatoriale Olympic 1989 Football Club gestito dal presedente Fabrizio Perrone

OLYMPIC 1989 F.C. – RIVER ACILIA 14-9

MARTEDI’ 27 FEBBRAIO 2024, ORE 21

HONEY SPORT CIY

GARA 1253

CAPO FIVE CONFERENCE LEAGUE 2023/2024, FINALE PER IL TERZO POSTO

OLYMPIC 1989 F.C. – RIVER ACILIA

14-9 (7-2)

MARCATORI: 5 MONTALDI, 3 SICILIANI, 3 TARALLO, 2 FRABETTI, 1 MOSETTI

Calcio d’altri tempi all’Honey, calcio fatto di fango, calcio fatto di pozzanghere e palle impantanate che si fermano sul più bello e creano situazioni rocambolesche. Sul litorale piove dalla mattina presto e quando manca un’ora al calcio d’inizio su Acilia si scatena un autentico fortunale. Ma la finale per il terzo posto della Capo Five Conference League si deve giocare e allora i giocatori delle due squadre si tolgono i k-way e senza tante cerimonie si schierano per cominciare questa partita che mette in palio un piccolo premio di consolazione per Olympic e River Acilia, le due formazioni eliminate in semifinale rispettivamente sda Hateful Eight e Roma Svd Vnited.

L’Olympic doveva rinunciare a parecchi giocatori e, oltre ai titolari Perrone, Montaldi, Siciliani e Tarallo schierava Mosetti e Frabetti, ottime seconde linee di questo torneo. Anche il River Acilia aveva parecchie defezioni ma il livello tecnico della loro squadra ne subiva molto di più le conseguenze e l’Olympic ne approfittava per guadagnare subito un netto vantaggio grazie alle doppiette di Frabetti e Montaldi. Il river aveva un piccolo sussulto a metà primo tempo ma il risultato del primo tempo era piuttosto rassicurante: 7 a 2 per i gialloblù.

Nel secondo tempo la pioggia, che nella prima frazione aveva dato una piccola tregua ai giocatori, aumentava gradualmente d’intensità rendendo alcune zone del campo autentici paesaggi lacustri. La fascia destra dell’Olympic rimaneva invece piuttosto asciutta ed era su quel versante che i nostri costruivano le migliori palle gol. La partita finiva con il roboante risultato di 14 a 9 perchè la nostra difesa si prendeva delle comprensibili licenze concedendo un po’ troppi gol ma in attacco le reti fioccavano.

Se possiamo fare un piccolo appunto alla squadra possiamo imputargli una leggerezza eccessiva nell’area avversaria. La posta in palio non era granché e la pioggia rendeva tutto più difficile ma non è nemmeno possibile gettare al vento tutti quei gol per giochicchiare davanti al portiere avversario finendo per farsi disinnescare così tante occasioni me magari concedere anche dei contropiede. Comunque, il tipo di partita e la situazione ambientale era quello che era quindi inutile creare polemiche vane. Concentriamoci sul risultato che alla fine è arrivato, una piccola coppa  che per l’Olympic non è mai banale né scontata e una serata di festa per i nostri giocatori che nel 2024 hanno ottenuto alcune belle vittorie.

Il torneo invernale finisce con i nostri giocatori che festeggiano sotto la pioggia e con noi che possiamo tracciare una linea e dare un primo giudizio sulla stagione. Sul gioco non possiamo lamentarci perchè la squadra ha sempre fatto del suo meglio e spesso è stato proprio grazie al gioco e all’esperienza che non ha sfigurato di fronte a formazioni con la carta d’identità decisamente più fresca. In alcune situazioni è mancato un piccolo di convinzione e di carattere come in occasione della semifinale di ritorno contro l’Hateful Eight ma noi crediamo fortemente che l’Olympic poss ambire ad un trofeo da alzare all’Honey Sport City. D domani comincia una nuova parte della stagione e chissà che non sia arrivato il momento di gioire per qualcosa di più grande di una coppa del terzo posto e di una busta piena di birre.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano effettua qualche parata importante che scoraggia gli avversari ma in definitiva trascorre una serata tranquilla sotto l’acquazzone. Il torneo per lui si è concluso con 18 presenze e 1 ammonizione. Da martedì lascerà il posto da titolare tra i pali al compagno Emiliano Belli.

MOSETTI: 7

Il talentuoso centrocampista viene schierato per tutto l’incontro come terminale difensivo e ha il merito di non farsi mai sorprendere in difesa e di impostare davvero molto bene l’azione trovando i compagni con precisissimi passaggi alti che sorvolano le pozzanghere dell’Honey. Segna un gol e realizza ben tre assist. Il suo ruolino in questo torneo è di 3 presenze, 2 gol e 4 assist. Inoltre, in questa stagione ha già fatto registrare il suo record di presenze in una singola stagione con l’Olympic ovvero quattro. Con lui in campo l’Olympic ha sempre e solo vinto in questa stagione.

TARALLO: 7

La tentazione di rimanere a casa a mangiare la coda alla vaccinara che gli ha preparato la moglie è forte ma alla fine non si sottrae alle sue responsabilità e gioca un’ottima gara sulla fascia sinistra da dove segna tre gol e realizza un assist. I gol sarebbero potuti essere molti di più se non avesse cincischiato ma anche una tripletta è un bella soddisfazione per lui. Questo torneo invernale l’ha visto giocare 13 partite, segnare 6 gol e realizzare ben 9 assist.

MONTALDI: 7+

Il migliore in campo, semplicemente perchè è quello che cincischia di meno e bada sempre al sodo. La sua serata è da incorniciare perchè segna cinque gol (ai quali cui si aggiunge un assist) nella presenza numero 200 in gare ufficiali. I dati statistici del suo torneo sono i seguenti: 18 presenze, 31 gol, 8 assist e un cartellino giallo. Inoltre è stato il terzo cannoniere di tutta la prima fase (compreso girone di Vitinia) e, secondo gli arbitri , è stato il miglior gialloblù del torneo essendo stato votato in 6 diverse occasioni.

SICILIANI: 7

Sembra quasi che il campo non sia allagato perchè Damiano ci danza su come fosse un tavolo da biliardo eludendo gli avversari tra dribbling e piroette. Segna tre gol e realizza tre assist e pensare che il suo bottino potrebbe essere stato molto più cospicuo! Per Damiano la prima esperienza in gialloblù è stata decisamente positiva: si è integrato perfettamente a livello tattico e a livello ambientale e i suoi risultati sono stati più che soddisfacenti: chiude il torneo con 11 presenze, 13 gol e 7 assist.

FRABETTI: 7

E’ da 24 anni che ci chiediamo come faccia a dribblare gli avversari ad una velocità che ci pare bassa e sono 24 anni che puntualmente salta l’uomo e batte a rete trafiggendo i portieri delle altre squadre. In questo torneo ha giocato 4 partite segnando 3 gol e realizzando 2 assist ma i suoi numeri più impressionanti sono quelli totali con l’Olympic. Ma vi rendete conto che questo giocatore ha collezionato 22 presenze in gialloblù di cui 16 in gare ufficiali con ben 29 reti messe a segno? Ma se avesse giocato sempre a quanti gol sarebbe arrivato? Ieri è stato importante per i primi due gol che hanno spianato l’incontro e per il futuro ce lo teniamo ben stretto tra le alternative della rosa.

Per chiudere elenchiamo i giocatori che hanno partecipato a questo torneo e i loro ruolini di marcia: Alessandro Pizzoni ha giocato 18 gare con 15 gol e 12 assist. Alessandro Rencricca ha collezionato 11 presenze, 7 gol e 3 assist. Roberto Manoni ha giocato 10 partite con 2 gol e 1 assist. Fabrizio Formiconi ha giocato 9 gare con 2 gol senza mai prendere parte alla Conference League così come Valerio Collu (4 partite, 4 gol e 1 assist). Rosario Palazzo ha giocato 3 partite andando a segno 3 volte e realizzando 2 assist. Infine l’esordiente Simone De Luca ha giocato una partita nella prima fase segnando un gol.

Una finalina da onorare

Questa sera l’Olympic scende in campo per l’ultima partita del torneo invernale, la finalina per il terzo posto della Conference League. Il terzo posto non è un obiettivo succoso e probabilmente la squadra non avrà le motivazioni più forti di questa stagione ma questa partita va onorata fino in fondo, i gialloblù lo devono a sé stessi.

Dopo il forfait per infortunio di Valerio Collu è arrivato quello per influenza di Alessandro Pizzoni e purtroppo l’Olympic non ha giocatori a disposizione per rimpiazzarlo. Ecco la formazione che giocherà questa sera:

1. PERRONE Fabrizio

7. MONTALDI Simone

19. MOSETTI Valerio

10. TARALLO Filiberto

11. SICILIANI Damiano

9. FRABETTI Daniele

Ricordiamo che il calcio d’inizio di Olympic – River Acilia è previsto per le ore 21.

Guai fisici per Collu, arriva Mosetti

Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana. Venerdì pomeriggio è arrivata la notizia del forfait di Valerio Collu che purtroppo non sarà della partita di domani a causa di alcuni guai fisici. Al suo posto è stato convocato Valerio Mosetti.

Ecco quindi la situazione aggiornata dei convocati per la partita di domani: Perrone, Mosetti, Montaldi, Pizzoni, Frabetti, Siciliani, Tarallo.

Ricordiamo che la gara di domani sarà l’ultima del torneo invernale e assegnerà il terzo posto della Conference League. Il calcio d’inizio di Olympic – River Acilia è fissato per le ore 21.

1989-1995: la storia di come è nato il calcio gialloblù

La prima storica foto di squadra della storia dell’Olympic. In piedi da sinistra: Alessandro Santolamazza, Fabio Tagliaferri, Stefano Tagliaferri. Accosciati da sinistra: Emanuele Carnevale, Fabrizio Perrone, Luca Puato Genovese Baluy, Dario Calabrò.

Sappiamo tutti che la data di nascita dell’Olympic è fissata per il 31 agosto 1989 ma sappiamo anche l’archivio storico della nostra squadra parte dall’aprile del 1995. Cosa è successo in quei quasi sei anni di storia? A volte vi abbiamo raccontati di piccoli scampoli di quell’era primordiale ma più passano gli anni e più la memoria ci tradisce quindi oggi vogliamo mettere per iscritto tutto ciò di cui ci ricordiamo di quelle stagioni.

Nei primi mesi del 1989 il condominio di Via Roberto Crippa 60 viene consegnato ai proprietari. Si trattava di un comprensorio composto da due palazzine per un totale di otto scale e 64 appartamenti. In mezzo, un bel parco condominiale con albero e erba e due grandi gazebi con panche e un tavolo. Fabrizio Perrone ci arriva verso agosto e trova un gruppetto di ragazzi già formato composto dai “grandi” Alessandro Santolamazza, Fabio e Stefano Tagliaferri, il primo di 12 anni, gli altri due fratelli rispettivamente di 12 e 10 anni. Oltre a loro ci sono i “piccoli” ovvero Emanuele Carnevale di 7 anni e Flavio Bramucci di 6.

E’ un’estate calda, bella e lunghissima come solo quelle estati potevano essere e si gioca tantissimo. Le ore del riposo sono dedicate alle carte sotto l’ombra del gazebo mentre le mattine e le serate sono dedicate al calcio. Si gioca sull’asfalto del condominio e il campo è del tutto particolare: le porte che si usano sono delle strutture a ferro a cavallo nella parte frontale delle scale del condominio e sono poste a 90 grandi rispetto al campo quindi il campo è in verticale ma poi bisogna girarsi alla propria destra o alla propria sinistra per calciare. Questa particolarità non pone difficoltà alla pratica del calcio e si giocano partite lunghissime (“il primo che arriva a 10 gol vince”) oppure, per variare, si gioca “alla tedesca”, giochino davvero in voga all’epoca di cui non reputo necessario dare spiegazioni.

Fabrizio Perrone vivrà la stagione invernale lontana da Acilia per terminare la quinta elementare e si stabilirà definitivamente alla Pinetina (nome prescelto per il condominio) l’estate successiva. E’ l’estate del mondiale italiano del 1990 che sarà fondamentale per dare ulteriore spinta al calcio della Pinetina. Di sera tutti gli abitanti si recano al parco per vedere insieme le partite (c’è un piccolo televisore collegato al gruppo elettrogeno che dà energia ai palazzi perchè ancora non c’è l’energia elettrica autonoma) mentre di giorno si emulano le imprese di Baggio, Schillaci e Giannini su quel campetto così particolare.

Con Perrone che diventa un abitante della Pinetina a tempo pieno si comincia a giocare tantissimo e si creano subito due formazioni davvero sbilanciate sul piano tecnico: da una parte i grandi Santolamazza, Fabio e Stefano Tagliaferri, dall’altra i “piccoli” Perrone, Carnevale e Bramucci. Le partite sono innumerevoli, a qualsiasi ora del pomeriggio per tutto l’autunno, l’inverno e la primavera successiva e si arriva velocemente all’estate del 1991.

Queste partite squilibratissime vanno avanti e le due squadre adottano anche dei nomi: i grandi prendono il nome di Lions mentre i piccoli diventano gli Originals. I Lions vincono ogni singola partita giocata in quel periodo mentre gli Originals si accontentano di fare qualche gol o di tenere in bilico qualche partita magari terminata 10 a 7 e non 10 a 0. In questo periodo Fabio Tagliaferri ebbe l’idea di scrivere delle pagelle sui giocatori e di affiggerle nel proprio garage e ci ricordiamo come l’attesa di questi voti generasse davvero molta attesa. Ma la cosa più importante è che questa idea delle pagelle ispirò poi in futuro Fabrizio Perrone per la creazione degli articolo che oggi fanno parte dell’archivio dell’Olympic.

Tra il 1991 e il 1992 si potrebbero essere giocate tranquillamente una partita al giorno ma qualche volta anche due o tre perché all’epoca il calcio non stancava mai. E’ rimasta memorabile una partita giocata durante una festa di compleanno di Alessandro Santolamazza a cui preso parte tutti gli invitati per la quale si rese necessario allungare il campo da due a quattro scale. Stiamo parlando di un campo di circa 200 metri di lunghezza per un incontro giocato da circa venti bambini fino alla sfinimento delle proprie forze.

C’era però un ostacolo: i bambini disturbavano e i condomini si lamentavano perchè c’erano continui schiamazzi e magari qualche volta (spesso!) la palla poteva finire all’interno dei balconi del primo piano e c’era qualcuno che vi si arrampicava dentro per riprenderlo urtando il senso di privacy di quei signori. Fortunatamente la soluzione fu trovata dagli stessi genitori che affittarono un bulldozer per spianare un campo alle spalle del condominio che divenne il nuovo bellissimo campo da calcio della Pinetina. L’estate del 1992 passò su quel campo ma la manna durò poco perchè poi aprì il cantiere per un asilo nido e il campo divenne una discarica di materiali da costruzione. Tutto questo avvenne non prima che la squadra della Pinetina venne sfidata dai bambini degli altri condomini per giocarci una sfida. In quell’occasione le mini formazioni Lions e Originals si unirono per affrontare lil condominio sfidante. Non ci ricordiamo come terminò l’incontro ma ci ricordiamo benissimo che l’esperienza solleticò i ragazzi sul fatto di formare una squadra unica e sfidare così altre formazioni del quartiere.

Rimaneva però il problema del campo e la soluzione arrivò tra il 1992 e il 1993 quando i nostri ragazzi si misero a giocare su un rettangolo d’asfalto dietro il condominio, un tratto di strada chiusa frutto della cattiva progettazione del piano regolatore di Acilia Sud. Qui la pratica del calcio non poteva venire disturbata se non da qualche sporadica automobile intenta a fare manovra. Questo campetto divenne il teatro di tantissime sfide tra le due squadre della Pinetina e anche di qualche partita accesissima contro le formazioni provenienti da altri condomini.Nell’estate del 1993 si decise anche di acquistare delle divise ma non disponendo di tanti fondi la scelta ricadde su delle t-shirt Fruit of the Loom comprate al supermercato. Non ricordiamo perchè ma si decise di schegliere il colore verde sneraldo come primo colore ufficiale della Pinetina. Con queste maglie i nostri ragazzi effettuarono solo un allenamento di cui abbiamo anche alcune terribili e imbarazzanti immagini.

Siamo arrivati al periodo tra il 1993 e il 1994: ormai la voglia di calcio “vero” nella Pinetina era diventata insostenibile e si decise di provare a giocare su autentici campetti in erba sintetica che all’epoca fioccavano in ogni circolo sportivo. Ricordiamo di una domenica mattina in cui i ragazzi sfidarono i propri genitori sul campo del Centro Sportivo Ai Pini (in via Canale della Lingua all’Infernetto) o di una sfida autunnale a calciotto (sempre tra ragazzi e genitori) giocatasi sul campo dell’Helios (in via Ostiense). Purtroppo di queste gare ricordiamo pochissimo perchè nella prima non ero direttamente presente mentre della seconda abbiamo solo qualche vago flash o aneddoto.

Siamo arrivati ai primi mesi del 1995 quando la nostra squadra unificata fu invitata a giocare dal condominio rivale di Via Bepi Romagnoni sul campo della parrocchia San Carlo da Sezze. Ricordiamo che le partite su quel campo furono un paio ma di questi incontri non abbiamo testimonianze scritte. In quel periodo però Fabrizio Perrone acquistò una copia dell’Almanacco del calcio Panini 1996, quello con Gianfranco Zola in copertina. Sfogliando questa meraviglia cartacea il futuro capitano gialloblù avrà l’idea di cominciare a riportare i dettagli statistici di ogni partita dando vita al gigantesco archivio storico di cui disponiamo oggi.

Nell’aprile del 1995 si comincerà a scrivere di ogni singola partita, prima su carta ma ben presto anche utilizzando il PC. Il resto è storia nota! Questa è la storia primordiale della nostra squadra da cui al momento rimangono fuori gli aneddoti più divertenti e dei quali presto vi racconteremo.

Vogliamo lasciarvi con una lista di giocatori che hanno fatto parte di questo periodo coì antico del nostro calcio. In alcuni casi i nomi non sono presenti nell’archivio gialloblù perchè non hanno mai giocato alcun incontro dopo la creazione dell’archivio ma solo nella fase “preistorica” della nostra squadra. Eccoli nel dettaglio:

  • Roberto Bentivoglio
  • Flavio Bramucci
  • Dario Calabrò
  • Emanuele Carnevale
  • Antonio Faccilongo
  • Gianluca Grifò
  • Ivano Marotta
  • Fabrizio Perrone
  • Giampaolo Piunno
  • Luca Puato Genovese Baluy
  • Alessandro Santolamazza
  • Andrea Santolamazza
  • Marco Santolamazza
  • Fabio Tagliaferri
  • Stefano Tagliaferri
  • Antony Vitolo
  • Marco Zocchi

Il programma della settimana e dell’immediato futuro

Abbiamo davanti gli ultimi sette giorni della prima metà di stagione, vediamo cosa succederà.

La prima parte della settimana è tutta incentrata sulla finale per il terzo posto della Conference League. Con le convocazioni già archiviate possiamo pensare solo all’incontro di martedì sera (27 febbraio) quando l’Olympic affronterà il River Acilia (calcio d’inizio alle 21).

Mercoledì mattina pubblicheremo le pagelle della partita mentre successivamente arriverà l’articolo mensile di Simone Montaldi che darà uno sguardo alla prima parte di stagione. Sempre la prossima settimana pubblicheremo i risultati del premio per il miglior giocatore di febbraio e poi quelli del premio per il miglior giocatore gialloblù di questo torneo invernale.

Chiudiamo questa sezione con le date delle pubblicazioni social. Le foto storiche su Facebook le pubblicheremo oggi, lunedì 26 e giovedì  29 febbraio mentre il video con la partita di martedì dovrebbe essere pubblicato venerdì 1 marzo su Youtube.


Passiamo ora a cosa succederà da marzo in poi. L’Olympic dovrebbe imbarcarsi nell’organizzazione della Challenge Cup VIII. Sono anni che l’Olympic prova ad organizzarla e se ci riuscisse sarebbe un bel traguardo per la società e per la sua tradizione e un ottimo modo per testare nuovi giocatori in vista del torneo primaverile/estivo che chiuderà la stagione.

Quali sono questi nuovi giocatori? L’Olympic ne sta visionando tre senza dimenticare che torneranno in squadra Fabrizio Formiconi e Emiliano Belli e che ci sarà un generale azzeramento delle gerarchie venutesi a creare nel torneo invernale.

Domani potremo pubblicare un articolo amarcord sulle leggendarie stagioni 1989/90, 90/91, 91/92, 92/93 e 93/94, ovvero le stagioni su cui non abbiamo documentazione scritta ma soli ricordi che vale la pena trascrivere prima che vengono obliati dal tempo che passa.

Buona giornata!

Due rinunce e due ritorni

Martedì 27 febbraio l’Olympic affronterà il River Acilia nella finale per il terzo posto di Conference League. Noi speriamo ardentemente che l’Olympic giochi al 100% questa partita che forse non conta nulla a livelli di titoli ma conta tantissimo sul piano dell’orgoglio e del blasone della nostra squadra che non ha mai lesinato l’impegno in nessuna partita, anche se il sogno del trofeo è sfumato ingloriosamente due giorni fa.

L’altro ieri sono partite le convocazioni  e purtroppo l’Olympic dovrà rinunciare a due suoi difensori, Alessandro Rencricca e Roberto Manoni. Al loro posto torneranno due giocatori che non sono mai scesi in campo nei play off ma che sono stati abbastanza importanti in campionato anche se hanno giocato poche partite. Stiamo parlando di Daniele Frabetti e Valerio Collu.

Frabetti è sceso in campo in tre partite realizzando  un gol e due assist mentre Valerio Collu ha giocato quattro gare, segnato 4 gol e realizzato un assist. Gli altri convocati sono Fabrizio Perrone, Simone Montaldi, Alessandro Pizzoni, Filiberto Tarallo e Damiano Siciliani. In questa gara si deciderà anche il miglior giocatore gialloblù in questo torneo secondo l’organizzazione. Riserviamo il segreto sui due giocatori in lizza ma possiamo dirvi che un giocatore ha ricevuto 5 voti e un altro 4. In caso di parità alla fine di questa partita assegneremo il premio di miglior giocatore del torneo invernale a chi avrà ricevuto la migliore media voto dalle nostre pagelle.

Coppe “europee”, i risultati

Buongiorno a tutti amici gialloblù. La delusione per l’esito della semifinale è ancora forte ma il calcio, come la vita, ci impone di rialzarci subito e pensare fin da subito alla prossima sfida. L’Olympic tornerà in campo martedì 27 febbraio alle 21 contro il River Acilia nella finale di consolazione della Conference League. In palio c’è il terzo posto nella competizione, un piazzamento che ai fini statistici e del palmarès conta poco ma significa molto per la squadra dopo l’inaspettato stop di lunedì scorso. Le convocazioni sono già cominciate ma di questo parleremo domani. Oggi soffermiamoci sui risultati di questa settimana delle coppe.

CHAMPIONS LEAGUE

Belta – Campeggio Team 2-5

Atletico 2Panke – Gunners 2-2

La finale sarà CAMPEGGIO TEAM – BELTA

EUROPA LEAGUE

CTO Abdalla Team – Sirviasppor 3-4

San Marziano – Seleccion ?

La finale sarà SIRVIASPPOR – ?

CONFERENCE LEAGUE

Olympic – Hateful Eight 4-7

River Acilia – Roma Svd Vnited 2-3

La finale sarà ROMA SVD VNITED – HATEFUL EIGHT

Infine, il miglior gialloblù in campo nell’ultima partita secondo il direttore di gara è stato Alessandro Pizzoni.

OLYMPIC 1989 F.C. – HATEFUL EIGHT 4-7

LUNEDÌ 19 FEBBRAIO 2024, ORE 20.30

HONEY SPORT CITY

GARA 1251

CAPO FIVE CONFERENCE LEAGUE 2023/24, SEMIFINALI, GARA DI RITORNO

OLYMPIC 1989 F.C. – HATEFUL EIGHT

4-7 (1-3)

MARCATORI: 1 MONTALDI, 1 PIZZONI, 1 RENCRICCA A., 1 SICILIANI

Una grande delusione aleggia nello spogliatoio gialloblù. Un silenzio assordante ristagna in quello stanzino umido e l’unico rumore che si sente è lo scrosciare delle docce vuote. Sette sguardi si interrogano sulla partita e su cosa non abbia funzionato in una serata così importante. “È mancata la grinta” si dice ma immediatamente dopo ci si chiede come possa mancare la grinta in una semifinale. Eppure è successo che l’Olympic non abbia dato tutto, che non sia uscita dal campo senza rimpianti, nella serata più importante della stagione.

I convocati erano gli stessi sette giocatori che avevano giocato la semifinale di andata sette giorni prima. Gente affidabile, gente che ha giocato praticamente tutto il campionato e che per questa maglia aveva dato litri di sudore. Gente che non avresti mai detto sarebbe incappata in un clamoroso corto circuito.

La partita cominciava anche benissimo perché al primo affondo l’Olympic passava in vantaggio: triangolazione Siciliani-Tarallo-Siciliani e gol dell’esterno di Piana del Sole. L’1 a 0 durava anche un bel po’ ma poi arrivavano gli errori individuali di ogni singolo giocatore che permettevano all’Hateful Eight di ribaltare il punteggio e le sorti della partita fino all’1 a 3 con il quale si andava all’intervallo.

A inizio secondo tempo poi si decideva l’incontro perché i rosa fluo approfittavano del peggior momento della nostra squadra e si portava sull’1 a 6. Passaggi sbagliati, cali di concentrazione, gol contropiedi concessi da situazioni di calcio d’angolo a favore, insomma, il corollario degli errori era il più classico della squadra in bambola che chissà perché (e dopo una notte insonne ancora ce lo chiediamo) ha deciso di non giocare una semifinale ampiamente alla portata.

Nel finale i nostri tentavano la rimonta mettendo in campo tutto l’orgoglio disponibile e arrivavano i gol di Montaldi, Rencricca e Pizzoni ma la montagna da scalare era ormai troppo ripida e la notte calava repentina su qualsivoglia speranza di rimonta.

Buttare giù un commento di questa sconfitta non è affatto facile ma c’è la sensazione di aver perso un treno importante che forse non ripasserà più. Per carità, il calcio ti dà sempre un’altra possibilità ma questa è davvero una delusione difficile da smaltire.

Semmai ci sarà un’altra coppa da raggiungere, semmai ci sarà un’altra partita importante da giocare, i nostri ragazzi dovranno ricordare questo 19 febbraio 2024 e provare a capire cosa non ha funzionato, il perché non si sia accesso l’interruttore del carattere (o comunque si sia acceso troppo tardi) proprio quando serviva.

Ora la priorità è resettare tutto, pensare a cosa non sia andato, a cosa non si è fatto. L’immediato futuro è una finale per il terzo posto che servirà per l’orgoglio e per l’onore, poi la primavera e un nuovo torneo.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Il suo è il volto della sconfitta e della delusione in copertina. In campo tiene la barca a galla finché può.

RENCRICCA A. : 6

Uno dei migliori giocatori dell’Olympic in questi play off, sia a livello tecnico che caratteriale. Segna un gol come nel match di andata.

MANONI: 6

Dal centrocampo in su non ha spunti degni di nota ma in difesa è praticamente perfetto. Presenza numero 47: supera Luca Li Causi e raggiunge la leggenda degli anni ’90 Flavio Bramucci al ventinovesimo posto della classifica di tutti i tempi.

PIZZONI: 5.5

Probabilmente il miglior giocatore dell’Olympic in tutto il torneo, per continuità di rendimento, numero di assist e gol. Ieri invece è apparso molto stanco e non ha reso come al solito. Segna un gol nel finale.

MONTALDI: 5.5

Un altro giocatore a cui avremmo voluto aggrapparci nelle difficoltà invece in questa Conference sono mancati clamorosamente i suoi gol. Ne segna uno nel tentativo di reazione tardivo della squadra nel secondo tempo. Colpisce anche due pali.

SICILIANI: 5.5

Il suo gol al primo minuto di gioco aveva illuso tutti. Mantiene la sua invidiabile media di un gol a partita ma la sua prestazione non è stata all’altezza delle sue possibilità.

TARALLO: 6

Manda subito in gol Siciliani con un filtrante leggendario al primissimo attacco gialloblù poi predica un po’ nel deserto.

Stasera la semifinale di ritorno

Questa sera l’Olympic giocherà la semifinale di ritorno contro l’Hateful Eight. Si parte dal risultato dell’andata, un 3 a 3 che lascia tutto aperto nei cinquanta minuti più importanti della stagione gialloblù.

In caso di parità si andrà direttamente ai calci di rigore.

Il fischio d’inizio è previsto alle 20 e 30. Ecco la formazione dell’Olympic:

1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

6. MANONI Roberto

8. PIZZONI Alessandro

7. MONTALDI Simone

11. SICILIANI Damiano

10. TARALLO Filiberto

Le date dell’ultima settimana di torneo

Ieri l’organizzazione del torneo ha ufficializzato il programma dell’ultima settimana del torneo invernale.

Nel caso in cui l’Olympic giocasse contro il River Acilia (finalissima di Conference o finale di consolazione) si giocherà martedì 27 febbraio alle 21. Nel caso in cui invece affrontasse il Roma Svd Vnited (finalissima o finalina, non fa differenza) la partita sarebbe mercoledì 28 febbraio alle 21.

Successivamente i gialloblù passeranno il mese di marzo preparandosi per il torneo primaverile/estivo nella speranza che la Challenge Cup prenda il via come programmato nel dicembre scorso altrimenti ci saranno tre o quattro amichevoli ufficiali e non.

Domani il sito non verrà aggiornato quindi l’appuntamento è per lunedì 19 febbraio, giorno della semifinale di ritorno di Conference League. Buon week end!