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Profilo personale della società di calcio a 5 amatoriale Olympic 1989 Football Club gestito dal presedente Fabrizio Perrone

1989-1995: la storia di come è nato il calcio gialloblù

La prima storica foto di squadra della storia dell’Olympic. In piedi da sinistra: Alessandro Santolamazza, Fabio Tagliaferri, Stefano Tagliaferri. Accosciati da sinistra: Emanuele Carnevale, Fabrizio Perrone, Luca Puato Genovese Baluy, Dario Calabrò.

Sappiamo tutti che la data di nascita dell’Olympic è fissata per il 31 agosto 1989 ma sappiamo anche l’archivio storico della nostra squadra parte dall’aprile del 1995. Cosa è successo in quei quasi sei anni di storia? A volte vi abbiamo raccontati di piccoli scampoli di quell’era primordiale ma più passano gli anni e più la memoria ci tradisce quindi oggi vogliamo mettere per iscritto tutto ciò di cui ci ricordiamo di quelle stagioni.

Nei primi mesi del 1989 il condominio di Via Roberto Crippa 60 viene consegnato ai proprietari. Si trattava di un comprensorio composto da due palazzine per un totale di otto scale e 64 appartamenti. In mezzo, un bel parco condominiale con albero e erba e due grandi gazebi con panche e un tavolo. Fabrizio Perrone ci arriva verso agosto e trova un gruppetto di ragazzi già formato composto dai “grandi” Alessandro Santolamazza, Fabio e Stefano Tagliaferri, il primo di 12 anni, gli altri due fratelli rispettivamente di 12 e 10 anni. Oltre a loro ci sono i “piccoli” ovvero Emanuele Carnevale di 7 anni e Flavio Bramucci di 6.

E’ un’estate calda, bella e lunghissima come solo quelle estati potevano essere e si gioca tantissimo. Le ore del riposo sono dedicate alle carte sotto l’ombra del gazebo mentre le mattine e le serate sono dedicate al calcio. Si gioca sull’asfalto del condominio e il campo è del tutto particolare: le porte che si usano sono delle strutture a ferro a cavallo nella parte frontale delle scale del condominio e sono poste a 90 grandi rispetto al campo quindi il campo è in verticale ma poi bisogna girarsi alla propria destra o alla propria sinistra per calciare. Questa particolarità non pone difficoltà alla pratica del calcio e si giocano partite lunghissime (“il primo che arriva a 10 gol vince”) oppure, per variare, si gioca “alla tedesca”, giochino davvero in voga all’epoca di cui non reputo necessario dare spiegazioni.

Fabrizio Perrone vivrà la stagione invernale lontana da Acilia per terminare la quinta elementare e si stabilirà definitivamente alla Pinetina (nome prescelto per il condominio) l’estate successiva. E’ l’estate del mondiale italiano del 1990 che sarà fondamentale per dare ulteriore spinta al calcio della Pinetina. Di sera tutti gli abitanti si recano al parco per vedere insieme le partite (c’è un piccolo televisore collegato al gruppo elettrogeno che dà energia ai palazzi perchè ancora non c’è l’energia elettrica autonoma) mentre di giorno si emulano le imprese di Baggio, Schillaci e Giannini su quel campetto così particolare.

Con Perrone che diventa un abitante della Pinetina a tempo pieno si comincia a giocare tantissimo e si creano subito due formazioni davvero sbilanciate sul piano tecnico: da una parte i grandi Santolamazza, Fabio e Stefano Tagliaferri, dall’altra i “piccoli” Perrone, Carnevale e Bramucci. Le partite sono innumerevoli, a qualsiasi ora del pomeriggio per tutto l’autunno, l’inverno e la primavera successiva e si arriva velocemente all’estate del 1991.

Queste partite squilibratissime vanno avanti e le due squadre adottano anche dei nomi: i grandi prendono il nome di Lions mentre i piccoli diventano gli Originals. I Lions vincono ogni singola partita giocata in quel periodo mentre gli Originals si accontentano di fare qualche gol o di tenere in bilico qualche partita magari terminata 10 a 7 e non 10 a 0. In questo periodo Fabio Tagliaferri ebbe l’idea di scrivere delle pagelle sui giocatori e di affiggerle nel proprio garage e ci ricordiamo come l’attesa di questi voti generasse davvero molta attesa. Ma la cosa più importante è che questa idea delle pagelle ispirò poi in futuro Fabrizio Perrone per la creazione degli articolo che oggi fanno parte dell’archivio dell’Olympic.

Tra il 1991 e il 1992 si potrebbero essere giocate tranquillamente una partita al giorno ma qualche volta anche due o tre perché all’epoca il calcio non stancava mai. E’ rimasta memorabile una partita giocata durante una festa di compleanno di Alessandro Santolamazza a cui preso parte tutti gli invitati per la quale si rese necessario allungare il campo da due a quattro scale. Stiamo parlando di un campo di circa 200 metri di lunghezza per un incontro giocato da circa venti bambini fino alla sfinimento delle proprie forze.

C’era però un ostacolo: i bambini disturbavano e i condomini si lamentavano perchè c’erano continui schiamazzi e magari qualche volta (spesso!) la palla poteva finire all’interno dei balconi del primo piano e c’era qualcuno che vi si arrampicava dentro per riprenderlo urtando il senso di privacy di quei signori. Fortunatamente la soluzione fu trovata dagli stessi genitori che affittarono un bulldozer per spianare un campo alle spalle del condominio che divenne il nuovo bellissimo campo da calcio della Pinetina. L’estate del 1992 passò su quel campo ma la manna durò poco perchè poi aprì il cantiere per un asilo nido e il campo divenne una discarica di materiali da costruzione. Tutto questo avvenne non prima che la squadra della Pinetina venne sfidata dai bambini degli altri condomini per giocarci una sfida. In quell’occasione le mini formazioni Lions e Originals si unirono per affrontare lil condominio sfidante. Non ci ricordiamo come terminò l’incontro ma ci ricordiamo benissimo che l’esperienza solleticò i ragazzi sul fatto di formare una squadra unica e sfidare così altre formazioni del quartiere.

Rimaneva però il problema del campo e la soluzione arrivò tra il 1992 e il 1993 quando i nostri ragazzi si misero a giocare su un rettangolo d’asfalto dietro il condominio, un tratto di strada chiusa frutto della cattiva progettazione del piano regolatore di Acilia Sud. Qui la pratica del calcio non poteva venire disturbata se non da qualche sporadica automobile intenta a fare manovra. Questo campetto divenne il teatro di tantissime sfide tra le due squadre della Pinetina e anche di qualche partita accesissima contro le formazioni provenienti da altri condomini.Nell’estate del 1993 si decise anche di acquistare delle divise ma non disponendo di tanti fondi la scelta ricadde su delle t-shirt Fruit of the Loom comprate al supermercato. Non ricordiamo perchè ma si decise di schegliere il colore verde sneraldo come primo colore ufficiale della Pinetina. Con queste maglie i nostri ragazzi effettuarono solo un allenamento di cui abbiamo anche alcune terribili e imbarazzanti immagini.

Siamo arrivati al periodo tra il 1993 e il 1994: ormai la voglia di calcio “vero” nella Pinetina era diventata insostenibile e si decise di provare a giocare su autentici campetti in erba sintetica che all’epoca fioccavano in ogni circolo sportivo. Ricordiamo di una domenica mattina in cui i ragazzi sfidarono i propri genitori sul campo del Centro Sportivo Ai Pini (in via Canale della Lingua all’Infernetto) o di una sfida autunnale a calciotto (sempre tra ragazzi e genitori) giocatasi sul campo dell’Helios (in via Ostiense). Purtroppo di queste gare ricordiamo pochissimo perchè nella prima non ero direttamente presente mentre della seconda abbiamo solo qualche vago flash o aneddoto.

Siamo arrivati ai primi mesi del 1995 quando la nostra squadra unificata fu invitata a giocare dal condominio rivale di Via Bepi Romagnoni sul campo della parrocchia San Carlo da Sezze. Ricordiamo che le partite su quel campo furono un paio ma di questi incontri non abbiamo testimonianze scritte. In quel periodo però Fabrizio Perrone acquistò una copia dell’Almanacco del calcio Panini 1996, quello con Gianfranco Zola in copertina. Sfogliando questa meraviglia cartacea il futuro capitano gialloblù avrà l’idea di cominciare a riportare i dettagli statistici di ogni partita dando vita al gigantesco archivio storico di cui disponiamo oggi.

Nell’aprile del 1995 si comincerà a scrivere di ogni singola partita, prima su carta ma ben presto anche utilizzando il PC. Il resto è storia nota! Questa è la storia primordiale della nostra squadra da cui al momento rimangono fuori gli aneddoti più divertenti e dei quali presto vi racconteremo.

Vogliamo lasciarvi con una lista di giocatori che hanno fatto parte di questo periodo coì antico del nostro calcio. In alcuni casi i nomi non sono presenti nell’archivio gialloblù perchè non hanno mai giocato alcun incontro dopo la creazione dell’archivio ma solo nella fase “preistorica” della nostra squadra. Eccoli nel dettaglio:

  • Roberto Bentivoglio
  • Flavio Bramucci
  • Dario Calabrò
  • Emanuele Carnevale
  • Antonio Faccilongo
  • Gianluca Grifò
  • Ivano Marotta
  • Fabrizio Perrone
  • Giampaolo Piunno
  • Luca Puato Genovese Baluy
  • Alessandro Santolamazza
  • Andrea Santolamazza
  • Marco Santolamazza
  • Fabio Tagliaferri
  • Stefano Tagliaferri
  • Antony Vitolo
  • Marco Zocchi

Il programma della settimana e dell’immediato futuro

Abbiamo davanti gli ultimi sette giorni della prima metà di stagione, vediamo cosa succederà.

La prima parte della settimana è tutta incentrata sulla finale per il terzo posto della Conference League. Con le convocazioni già archiviate possiamo pensare solo all’incontro di martedì sera (27 febbraio) quando l’Olympic affronterà il River Acilia (calcio d’inizio alle 21).

Mercoledì mattina pubblicheremo le pagelle della partita mentre successivamente arriverà l’articolo mensile di Simone Montaldi che darà uno sguardo alla prima parte di stagione. Sempre la prossima settimana pubblicheremo i risultati del premio per il miglior giocatore di febbraio e poi quelli del premio per il miglior giocatore gialloblù di questo torneo invernale.

Chiudiamo questa sezione con le date delle pubblicazioni social. Le foto storiche su Facebook le pubblicheremo oggi, lunedì 26 e giovedì  29 febbraio mentre il video con la partita di martedì dovrebbe essere pubblicato venerdì 1 marzo su Youtube.


Passiamo ora a cosa succederà da marzo in poi. L’Olympic dovrebbe imbarcarsi nell’organizzazione della Challenge Cup VIII. Sono anni che l’Olympic prova ad organizzarla e se ci riuscisse sarebbe un bel traguardo per la società e per la sua tradizione e un ottimo modo per testare nuovi giocatori in vista del torneo primaverile/estivo che chiuderà la stagione.

Quali sono questi nuovi giocatori? L’Olympic ne sta visionando tre senza dimenticare che torneranno in squadra Fabrizio Formiconi e Emiliano Belli e che ci sarà un generale azzeramento delle gerarchie venutesi a creare nel torneo invernale.

Domani potremo pubblicare un articolo amarcord sulle leggendarie stagioni 1989/90, 90/91, 91/92, 92/93 e 93/94, ovvero le stagioni su cui non abbiamo documentazione scritta ma soli ricordi che vale la pena trascrivere prima che vengono obliati dal tempo che passa.

Buona giornata!

Due rinunce e due ritorni

Martedì 27 febbraio l’Olympic affronterà il River Acilia nella finale per il terzo posto di Conference League. Noi speriamo ardentemente che l’Olympic giochi al 100% questa partita che forse non conta nulla a livelli di titoli ma conta tantissimo sul piano dell’orgoglio e del blasone della nostra squadra che non ha mai lesinato l’impegno in nessuna partita, anche se il sogno del trofeo è sfumato ingloriosamente due giorni fa.

L’altro ieri sono partite le convocazioni  e purtroppo l’Olympic dovrà rinunciare a due suoi difensori, Alessandro Rencricca e Roberto Manoni. Al loro posto torneranno due giocatori che non sono mai scesi in campo nei play off ma che sono stati abbastanza importanti in campionato anche se hanno giocato poche partite. Stiamo parlando di Daniele Frabetti e Valerio Collu.

Frabetti è sceso in campo in tre partite realizzando  un gol e due assist mentre Valerio Collu ha giocato quattro gare, segnato 4 gol e realizzato un assist. Gli altri convocati sono Fabrizio Perrone, Simone Montaldi, Alessandro Pizzoni, Filiberto Tarallo e Damiano Siciliani. In questa gara si deciderà anche il miglior giocatore gialloblù in questo torneo secondo l’organizzazione. Riserviamo il segreto sui due giocatori in lizza ma possiamo dirvi che un giocatore ha ricevuto 5 voti e un altro 4. In caso di parità alla fine di questa partita assegneremo il premio di miglior giocatore del torneo invernale a chi avrà ricevuto la migliore media voto dalle nostre pagelle.

Coppe “europee”, i risultati

Buongiorno a tutti amici gialloblù. La delusione per l’esito della semifinale è ancora forte ma il calcio, come la vita, ci impone di rialzarci subito e pensare fin da subito alla prossima sfida. L’Olympic tornerà in campo martedì 27 febbraio alle 21 contro il River Acilia nella finale di consolazione della Conference League. In palio c’è il terzo posto nella competizione, un piazzamento che ai fini statistici e del palmarès conta poco ma significa molto per la squadra dopo l’inaspettato stop di lunedì scorso. Le convocazioni sono già cominciate ma di questo parleremo domani. Oggi soffermiamoci sui risultati di questa settimana delle coppe.

CHAMPIONS LEAGUE

Belta – Campeggio Team 2-5

Atletico 2Panke – Gunners 2-2

La finale sarà CAMPEGGIO TEAM – BELTA

EUROPA LEAGUE

CTO Abdalla Team – Sirviasppor 3-4

San Marziano – Seleccion ?

La finale sarà SIRVIASPPOR – ?

CONFERENCE LEAGUE

Olympic – Hateful Eight 4-7

River Acilia – Roma Svd Vnited 2-3

La finale sarà ROMA SVD VNITED – HATEFUL EIGHT

Infine, il miglior gialloblù in campo nell’ultima partita secondo il direttore di gara è stato Alessandro Pizzoni.

OLYMPIC 1989 F.C. – HATEFUL EIGHT 4-7

LUNEDÌ 19 FEBBRAIO 2024, ORE 20.30

HONEY SPORT CITY

GARA 1251

CAPO FIVE CONFERENCE LEAGUE 2023/24, SEMIFINALI, GARA DI RITORNO

OLYMPIC 1989 F.C. – HATEFUL EIGHT

4-7 (1-3)

MARCATORI: 1 MONTALDI, 1 PIZZONI, 1 RENCRICCA A., 1 SICILIANI

Una grande delusione aleggia nello spogliatoio gialloblù. Un silenzio assordante ristagna in quello stanzino umido e l’unico rumore che si sente è lo scrosciare delle docce vuote. Sette sguardi si interrogano sulla partita e su cosa non abbia funzionato in una serata così importante. “È mancata la grinta” si dice ma immediatamente dopo ci si chiede come possa mancare la grinta in una semifinale. Eppure è successo che l’Olympic non abbia dato tutto, che non sia uscita dal campo senza rimpianti, nella serata più importante della stagione.

I convocati erano gli stessi sette giocatori che avevano giocato la semifinale di andata sette giorni prima. Gente affidabile, gente che ha giocato praticamente tutto il campionato e che per questa maglia aveva dato litri di sudore. Gente che non avresti mai detto sarebbe incappata in un clamoroso corto circuito.

La partita cominciava anche benissimo perché al primo affondo l’Olympic passava in vantaggio: triangolazione Siciliani-Tarallo-Siciliani e gol dell’esterno di Piana del Sole. L’1 a 0 durava anche un bel po’ ma poi arrivavano gli errori individuali di ogni singolo giocatore che permettevano all’Hateful Eight di ribaltare il punteggio e le sorti della partita fino all’1 a 3 con il quale si andava all’intervallo.

A inizio secondo tempo poi si decideva l’incontro perché i rosa fluo approfittavano del peggior momento della nostra squadra e si portava sull’1 a 6. Passaggi sbagliati, cali di concentrazione, gol contropiedi concessi da situazioni di calcio d’angolo a favore, insomma, il corollario degli errori era il più classico della squadra in bambola che chissà perché (e dopo una notte insonne ancora ce lo chiediamo) ha deciso di non giocare una semifinale ampiamente alla portata.

Nel finale i nostri tentavano la rimonta mettendo in campo tutto l’orgoglio disponibile e arrivavano i gol di Montaldi, Rencricca e Pizzoni ma la montagna da scalare era ormai troppo ripida e la notte calava repentina su qualsivoglia speranza di rimonta.

Buttare giù un commento di questa sconfitta non è affatto facile ma c’è la sensazione di aver perso un treno importante che forse non ripasserà più. Per carità, il calcio ti dà sempre un’altra possibilità ma questa è davvero una delusione difficile da smaltire.

Semmai ci sarà un’altra coppa da raggiungere, semmai ci sarà un’altra partita importante da giocare, i nostri ragazzi dovranno ricordare questo 19 febbraio 2024 e provare a capire cosa non ha funzionato, il perché non si sia accesso l’interruttore del carattere (o comunque si sia acceso troppo tardi) proprio quando serviva.

Ora la priorità è resettare tutto, pensare a cosa non sia andato, a cosa non si è fatto. L’immediato futuro è una finale per il terzo posto che servirà per l’orgoglio e per l’onore, poi la primavera e un nuovo torneo.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Il suo è il volto della sconfitta e della delusione in copertina. In campo tiene la barca a galla finché può.

RENCRICCA A. : 6

Uno dei migliori giocatori dell’Olympic in questi play off, sia a livello tecnico che caratteriale. Segna un gol come nel match di andata.

MANONI: 6

Dal centrocampo in su non ha spunti degni di nota ma in difesa è praticamente perfetto. Presenza numero 47: supera Luca Li Causi e raggiunge la leggenda degli anni ’90 Flavio Bramucci al ventinovesimo posto della classifica di tutti i tempi.

PIZZONI: 5.5

Probabilmente il miglior giocatore dell’Olympic in tutto il torneo, per continuità di rendimento, numero di assist e gol. Ieri invece è apparso molto stanco e non ha reso come al solito. Segna un gol nel finale.

MONTALDI: 5.5

Un altro giocatore a cui avremmo voluto aggrapparci nelle difficoltà invece in questa Conference sono mancati clamorosamente i suoi gol. Ne segna uno nel tentativo di reazione tardivo della squadra nel secondo tempo. Colpisce anche due pali.

SICILIANI: 5.5

Il suo gol al primo minuto di gioco aveva illuso tutti. Mantiene la sua invidiabile media di un gol a partita ma la sua prestazione non è stata all’altezza delle sue possibilità.

TARALLO: 6

Manda subito in gol Siciliani con un filtrante leggendario al primissimo attacco gialloblù poi predica un po’ nel deserto.

Stasera la semifinale di ritorno

Questa sera l’Olympic giocherà la semifinale di ritorno contro l’Hateful Eight. Si parte dal risultato dell’andata, un 3 a 3 che lascia tutto aperto nei cinquanta minuti più importanti della stagione gialloblù.

In caso di parità si andrà direttamente ai calci di rigore.

Il fischio d’inizio è previsto alle 20 e 30. Ecco la formazione dell’Olympic:

1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

6. MANONI Roberto

8. PIZZONI Alessandro

7. MONTALDI Simone

11. SICILIANI Damiano

10. TARALLO Filiberto

Le date dell’ultima settimana di torneo

Ieri l’organizzazione del torneo ha ufficializzato il programma dell’ultima settimana del torneo invernale.

Nel caso in cui l’Olympic giocasse contro il River Acilia (finalissima di Conference o finale di consolazione) si giocherà martedì 27 febbraio alle 21. Nel caso in cui invece affrontasse il Roma Svd Vnited (finalissima o finalina, non fa differenza) la partita sarebbe mercoledì 28 febbraio alle 21.

Successivamente i gialloblù passeranno il mese di marzo preparandosi per il torneo primaverile/estivo nella speranza che la Challenge Cup prenda il via come programmato nel dicembre scorso altrimenti ci saranno tre o quattro amichevoli ufficiali e non.

Domani il sito non verrà aggiornato quindi l’appuntamento è per lunedì 19 febbraio, giorno della semifinale di ritorno di Conference League. Buon week end!

I risultati e le curiosità della settimana

Buongiorno amici gialloblù. Ecco i risultati di questa settimana delle coppe “europee”.

CHAMPIONS LEAGUE – semifinali andata

ATLETICO 2PANKE – GUNNERS 2-3

CAMPEGGIO TEAM – BELTA 5-2

EUROPA LEAGUE – semifinali andata

SAN MARZIANO – SELECCION 3-12

SIRVIASSPOR – CTO ABDALLA TEAM 9-7

CONFERENCE LEAGUE – semifinali andata

OLYMPIC – HATEFUL EIGHT 3-3

ROMA SVD VNITED – RIVER ACILIA 5-4

Per quanto riguarda la partita dell’Olympic il direttore di gara ha scelto Damiano Siciliani come miglior gialloblù in campo. Ricordiamo che la nostra società premierà il giocatore che alla fine di questo torneo avrà ricevuto più riconoscimenti di miglior giocatore dell’incontro da parte dell’organizzazione. Al momento i giocatori che hanno ricevuto almeno un riconoscimento sono stati sei ovvero Pizzoni, Collu, Palazzo, Siciliani e Montaldi. Mancano due partite alla fine di questo torneo (la semifinale di ritorno e la finale per titolo o quella di consolazione). In caso di parità tra due o più giocatori sarà premiato il giocatore con la migliore media voto da parte del nostro sito.

I Magnifici Sette (+1) in campo

Le convocazioni per la semifinale di ritorno di lunedì prossimo sono state brevi. Scenderanno in campo Fabrizio Perrone, Alessandro Pizzoni, Simone Montaldi, Damiano Siciliani, Filiberto Tarallo, Roberto Manoni e Alessandro Rencricca. Oltre a questi giocatori è stato convocato anche Emiliano Belli che coprirà l’eventuale indisponibilità di Perrone.

Ricordiamo che oggi verso le 13 pubblicheremo il video con i gol dell’Olympic nella partita di lunedì scorso. Domani invece pubblicheremo un articolo con tutti i risultati e le curiosità di questa settimana e una foto storica proveniente dall’archivio della squadra.

L’imprevisto che non ti aspetti

Buongiorno amici gialloblù. Lunedì sera l’Olympic ha dimostrato di poter giocare alla pari con l’ Hateful Eight ed è riuscita a spostare l’esito della semifinale alla partita di ritorno che si giocherà lunedì 19 febbraio con calcio d’inizio alle 21.

Capitolo convocazioni: c’è una clamorosa possibilità ovvero che a causa di inaspettati problemi personali il capitano Fabrizio Perrone non possa scendere in campo. Fortunatamente, le regole del torneo prevedono che Emiliano Belli possa sostituirlo anche se non ha messo piede in campo per tutto il torneo. Vedremo nei prossimi giorni se questa eventualità si verificherà.

Il resto delle convocazioni appare già scritto e si va verso una riconferma dei sei giocatori di movimento che hanno disputato il match di andata. Ricordiamo che le possibili riserve sono Palazzo, Mosetti, Collu e Frabetti mentre Formiconi è ancora indisponibile.