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Profilo personale della società di calcio a 5 amatoriale Olympic 1989 Football Club gestito dal presedente Fabrizio Perrone

Olympic 2000 – The Boys 2-6

MERCOLEDI’ 27 GENNAIO 2011, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 679
TORNEO APERTURA 2010/2011, XI GIORNATA
OLYMPIC 2000 – THE BOYS
2-6 (2-0)

MARCATORI:
2 CASERTA

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

L’Olympic dalle due facce, l’Olympic pazza, l’Olympic sfortunata, l’Olympic sfiancata, l’Olympic irresistibile, l’Olympic sfavillante.
Ancora una volta abbiamo visto tutte queste squadre nell’arco di una sola gara, tutto in cinquanta minuti, il tutto suddiviso equamente in due interi universi paralleli della durata di venticinque minuti ciascuno. Nel primo la squadra gialloblù affrontava la formazione seconda in classifica, i The Boys, con il piglio delle grandi e con il gioco di chi vince tutto sbaragliando gli avversari.
Nel secondo tempo invece, come tante volte è successo, la squadra è entrata in un oscura dimensione in cui tutto è il contrario di ciò che conoscevamo, in cui la squadra vista fino a qualche minuto prima si ridimensiona, un mondo in cui scocca la mezzanotte e la principessa ridiventa Cenerentola.
I maligni, e forse hanno più di un pizzico di ragione, diranno che l’eccezione era l’Olympic del primo tempo, non quella modesta della ripresa che tutto sommato siamo abituati a vedere galleggiare tra sesto e ottavo posto in classifica.
Per nessuno può negare che l’Olympic vista all’opera nella prima frazione è esistita e probabilmente può ancora esistere quindi dobbiamo chiederci come è stato possibile per la nostra squadra raggiungere determinati livelli, come li si può raggiungere nuovamente, come farli diventare uno standard e perché nel secondo tempo la squadra è tornata al punto di partenza.
Analizziamo tutti i fattori a partire dalle convocazioni: la società ha avuto dei problemi a causa della contemporanea assenza di Baldi e Bisogno. La rosa purtroppo è piuttosto corta attualmente quindi Tani sostituiva Baldi, il neo acquisto Caserta rimpiazzava Bisogno mentre Santolamazza figurava in panchina ma non era utilizzabile a causa dell’infortunio rimediato la settimana scorsa contro i Cavalieri di 100.
I The Boys erano in formazione tipo quindi non possiamo attribuire la bella prestazione gialloblù a mancanze avversarie. Tutt’altro: l’Olympic nel primo tempo ha sbaragliato gli avversari grazie ad un gioco avvolgente, alla grinta dei giocatori e alle due perle del giocatore del momento, il talento che entusiasma la curva, Domenico Caserta.
Per tre volte Fantini ha sfondato sulla fascia destra riuscendo a raggiungere Caserta con i suoi passaggi smarcanti: la prima volta il numero 20 gialloblù sparacchiava sul portiere mentre le due volte successive batteva il portiere granata prima con un tiro al volo e poi con un tiro preciso a incrociare sul secondo palo.
All’intervallo si andava sul punteggio di 2 a 0 per l’Olympic, un punteggio che avrebbe potuto significare una tranquilla ripresa di amministrazione gioco in contropiede.
Purtroppo qui dobbiamo cominciare ad analizzare i motivi del crollo della nostra squadra che dopo pochi minuti dalla ripresa delle ostilità perdeva Tani a causa di una contrattura. Quindi innanzitutto la squadra ha perso la possibilità di cambiare i giocatori in carenza di ossigeno e il crollo fisico c’è stato subito.
I The Boys hanno segnato un gol che ha riaperto i giochi e da questo momento in poi l’Olympic ha subito anche un crollo psicologico: la paura di perdere, il terrore di dissipare tutto ciò che di buono era stato fatto nel primo tempo è stato un handicap letale.
I The Boys hanno cominciato a colpire senza pietà, la nostra difesa è rimasta scoperta sia per demeriti propri che a causa del calo di pressing di centrocampisti e attaccanti e il 6 a 2 finale, per quanto giusto per ciò che si è visto sul campo, è apparso anche una punizione troppo pesante per un’Olympic che per venticinque minuti è sembrata alla pari con una delle squadre che si giocheranno il titolo finale.
Ora l’immediato futuro ci presenta la sfida contro la prima della classe Bi Trattoria, una partita in cui il pronostico sembra condannarci. Abbiamo cominciato a vedere che l’Olympic può risollevarsi ma la voglia di migliorare deve essere più forte di quanto visto contro i The Boys e deve essere più forte anche di un campo ridotto a risaia e delle difficoltà di formazione.
E infine tiriamo in ballo la testa che è venuta a mancare troppo presto. Siamo i primi a dire che energie fisiche e mentali vanno spesso di pari passo ma in passato la grinta e lo spirito indomito dei nostri è stato più forte delle situazioni contingenti.
Cominciamo a ritrovare la forza dentro di noi e sicuramente anche le gambe ci sembreranno più forti e solide.

NOTE
CLIMA Pioggia
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 5.5 cap.
La centesima partita dell’Olympic sul campo della Madonnetta vede un Perrone che para solo il parabile. Il Perrone che merita la sufficienza è quello che para, almeno una volta a partita, anche l’impossibile.

4.RENCRICCA A. : 5
Due facce di una squadra, due facce di un giocatore. Perfetto nel primo tempo, irritante nel secondo. Le domande sul crollo della squadra sono le stesse che potremmo farci a proposito del calo del suo perno difensivo.

8.FORMICONI: 5.5
Non perde la testa nemmeno quando gli avversari dilagano ma già nel primo tempo aveva commesso un paio di incertezze totalmente al di fuori del repertorio nel numero 8 gialloblù.

19.FANTINI: 6
Migliore in campo perché mantiene i nervi saldi, perché ce la mette tutta fino alla fine, perché confeziona due assist per Caserta e perché nelle serate buone come in quelle da dimenticare l’Olympic non può più fare a meno del suo miglior giocatore offensivo di questo periodo.

7.TANI: 6
Il Maghetto rientra dopo un mesetto di assenza, gioca la parte finale del primo tempo e si infortuna dopo pochi minuti dall’inizio della ripresa. E’ un peccato perché nel periodo in cui è stato in campo ha tenuto bene il campo, ha lottato su ogni pallone e sprizzava voglia di riprendersi la maglia da titolare da tutti i pori. Uno come lui, una volta recuperato dall’infortunio, è fondamentale per migliorare la rosa in termini di scelte numeriche e qualitative.

20.CASERTA: 6
Che giocatore! Molti aspettavano la conferma a livelli più alti, una dimostrazione maggiormente probante delle sue qualità già intraviste nello stage e contro i Tamarri. Beh, dopo averlo visto all’opera contro una delle squadre più forti del torneo possiamo dire che per lui le verifiche sono terminate. Se ne va in dribbling esattamente come nelle uscite precedenti e segna due gol favolosi, in girata al volo e con un tiro secco sul secondo palo. Il suo obiettivo deve essere quello di migliorare la tenuta atletica (nella ripresa è crollato fisicamente) e allora chi lo fermerà?

26-01-11//Formazione ufficiale

Buon pomeriggio amici gialloblù!
Oggi comincia il girone di ritorno del Torneo di Apertura e l’Olympic giocherà contro la squadra attualmente seconda in classifica, quei The Boys che all’esordio, a novembre, ci sconfissero per 5 a 4 al termine di una partita in cui i gialloblù dominarono per ampi tratti.
Non ci saranno tre protagonisti di quella partita ovvero Bisogno, Baldi e Ponzetti.
I primi due per motivi personali mentre il terzo è stato tagliato dalla rosa a causa di un infortunio i cui tempi di recupero si prevedono molto lunghi. Rientrerà in squadra Tani mentre farà il suo esordio in campionato Domenico Caserta che nella rosa ha sostituito proprio Ponzetti.
Ecco quindi la formazione gialloblù:

1.PERRONE Fabrizio
4.RENCRICCA Alessandro
8.FORMICONI Fabrizio
20.TANI Francesco
19.FANTINI Andrea
20.CASERTA Domenico

Inoltre c’è anche un settimo convocato e si tratta di Alessandro Santolamazza che però non dovrebbe prendere parte alla gara in quanto infortunato e che siederà in panchina solo in via precauzionale.

Chiudiamo l’intervento di oggi con la notizia che l’Olympic indossrà le nuove divise Premier 2011 venerdì 4 febbraio nel derby contro l’X-Box Live. La personalizzazione delle nuove maglie è stata infatti affidata nel pomeriggio di ieri alla società Play Sports che si occupò già in passato di altre divise dell’Olympic come la FLUO 2006, le BLACK 2006, le CHAMPIONS 2008 e le GOLD 2009.

Per oggi è tutto, visitate domani il sito per tutti gli aggiornamenti!

25-01-11//Difesa a posto

Buongiorno amici gialloblù!
La buona notizia per la squadra arriva dalle aprole di Fabrizio Formiconi che ieri sera ha dichiarato che sarà in campo domani sera contro i The Boys. Con la presenza del numero 8 l’Olympic risolve almeno parzialmente l’emergenza che rimane comunque in piedi viste le assenze di Bisogno e Baldi.
L’olympic quindi per la prima giornata del girone di ritorno schiererà Perrone, Rencricca, Formiconi, Fantini, Tani e Caserta. Inoltre Santolamazza dovrebbe essere aggregato alla squadra nonostante l’infortunio subito nella ripresa dell’ultima partita contro i Cavalieri di 100.
Per oggi è tutto, buona giornata!

24-01-11//Emergenza

Buon pomeriggio amici gialloblù!
Oggi comincia alla Madonnetta il girone di ritorno del Torneo di Apertura mentre l’Olympic sarà in campo mercoledì sera contro i The Boys.
All’andata la gara terminò con una vittoria dei granata che vinsero la prima di una serie molto lunga di partite che fino alla settimana scorsa li ha tenuti in vetta alla classifica.
Nell’ultima di andata però Della Porta e compagni hanno incredibilmente pareggiato con i Cavalieri di 100 e la contemporanea vittoria del Bi Trattoria ha fatto si che i The Boys abbiano perso il primato in classifica.
L’Olympic affronterà i The Boys in piena emergenza di formazione infatti mancheranno Baldi, Bisogno e probabilmente anche Formiconi. Confermati rispetto all’ultima giornata Perrone, Rencricca, Fantini e forse Santolamazza qualora Formiconi dovesse dare forfait. Farà invece il suo esordio in campionato il nuovo acquisto Domenico Caserta che farà compagnia in attacco al rientrante Tani.
Chances di convocazione anche per Sacchi e Sforza.
Dopo lungo tempo l’Olympic non giocherà la seconda gara settimanale in quanto il prossimo match di Challenge Cup per i gialloblù sarà il derby di venerdì 4 febbraio contro l’X-Box Live/Prime Donne.
per oggi è tutto, buona serata!

22-01-11//Riepilogo

Buon pomeriggio amici gialloblù!
A grande richiesta pubblichiamo la classifica completa del Torneo di Apertura aggiornata alla decima giornata ovvero alla fine del girone di andata:

BI TRATTORIA 28 PUNTI
THE BOYS 26
WEST HAM 22
SVEZIA 18
MOVIOLA 18
CENTRO 15
OLYMPIC 12
AUTORICAMBI B. 12
TAMARRI 7
CAVALIERI DI 100 4
DISPERATO AMORE 3

L’Olympic è in piena zona Europa League ma può ancora coltivare sogni di qualificazione in Champions League. Mancano ancora dieci giornate e se i gialloblù sapranno migliorarsi battendo tutte le formazioni battute nel girone di andata e ribaltando il punteggio di alcune sconfitte allora nessun sogno sarà precluso.
Il prossimo dell’Olympic sarà mercoledì 26 gennaio alle ore 20 contro i The Boys, seconda forza del campionato che nell’ultimo turno ha perso il primato nell’inaspettato e sorprendente pareggio con i Cavalieri di 100. Per questa partita mancherà Bisogno mentre esordirà in campionato il neo acquisto Domenico Caserta. Rientrerà anche Francesco Tani mentre Perrone, Rencricca, Formiconi, Baldi e Fantini formeranno lo zoccolo duro dello schieramento.

Proprio questi quattro giocatori appaiono come i più in forma in questo periodo mentre Bisogno deve ancora trovare una continuità di rendimento accettabile così come Baldi che finora ha regalato solo sprazzi ai suoi tifosi. Dietro questo gruppetto che finora ha formato il blocco di titolari in campionato ci sono molti giocatori che stanno giocando la Challenge Cup per trovare la giusta forma adatta ad essere convocati nel torneo principale. Guarino, Tagliaferri, Tani e Sforza in pratica lottano per una maglia sola e per loro le ultie gare di Challenge e l’edizione primaverile dello stesso mini torneo saranno fondamentali per migliorarsi.

Questa settimana facciamo i complimenti a Francesco Sforza che ha scalato le gerarchie con la sua doppietta ai Cavalieri. L’avversario non era di quelli particolarmente forti ma i gol sono difficili da fare a chiunque e questo gli va riconosciuto.
Per oggi è tutto, buon week end!

Olympic 2000 – Cavalieri di 100 7-3

GIOVEDI’ 20 GENNAIO 2011, ORE 21.10
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 678
TORNEO APERTURA 2010/2011, X GIORNATA
OLYMPIC 2000 – CAVALIERI DI 100
7-3 (2-2)

MARCATORI:
2 FANTINI
2 RENCRICCA A.
2 SFORZA
1 FORMICONI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

Le speranze dei tifosi gialloblù non sono morte. La squadra è ancora viva e ieri è arrivata una vittoria che è stata la miglior conferma a coloro i quali avevano ipotizzato che l’Olympic potesse accusare in maniera fatale la sconfitta nel derby dell’altro ieri.
Aver perso il derby in quel modo è stata sicuramente una brutta batosta: giocare bene, a tratti dominare e non ottenere nemmeno un punto sarebbe stata una mazzata per molte squadre ma evidentemente l’Olympic è fatta di una buona pasta e forse i giocatori credono in determinati obiettivi, anche se al momento piuttosto lontani e improbabili, più dei loro stessi sostenitori.
Ieri la squadra è tornata in campo per il recupero della nona giornata di campionato contro i Cavalieri di 100, partita che una settimana fa era stata rinviata su richiesta dei nostri avversari che poi, appena qualche giorno fa, avevano stupito gli addetti ai lavori andando a pareggiare contro la capolista The Boys.
Il 7 a 7 dei Cavalieri contro i primi in classifica era uno spauracchio che certamente avrà impensierito i nostri giocatori e il cambiare due giocatori rispetto alla prova con la Svezia rappresentava un’altra variabile impazzita.
Le facce nuove convocate per questo turno portavano il nome di Santolamazza e Sforza, due che nell’ultimo stage non avevano esattamente fatto faville ma che alla fin fine ieri non hanno sfigurato nonostante una partenza difficile.
Ed è stata proprio la partenza difficile dell’Olympic a mettere paura ai tifosi che già si figuravano l’ennesimo passo falso con una squadra di fondo classifica.
Cosa è successo? La difesa gialloblù è partita a rilento, Perrone non è stato reattivo come al solito e in pochi minuti i Cavalieri si sono portati sul 2 a 0.
Gelo. Il freddo climatico era niente in confronto ai brividi che i nostri ragazzi davano alla curva ma poi la squadra si è riscaldata e ha tirato fuori quel carattere e soprattutto quella voglia di vincere che è stato il vero fattore decisivo del match.
E per la rimonta è stato fondamentale il senso del gol di Francesco Sforza che magari a volte diventa irritante in alcune prestazioni ma che quando ha il piedino caldo diventa pericoloso per qualsiasi squadra. L’airone della Cassia prima bruciava marcatore e portiere con un tocco preciso in area. L’attaccante si ripeteva poi a inizio ripresa, quando le squadre erano sul 2 a 2 grazie all’ennesimo gol di Rencricca. Bisogno effettuava un bel tiro cross dalla destra e Sforza di testa batteva il portiere avversario che aveva malamente deviato il fendente di Bisogno.
Sul 3 a 2 la partita era chiusa. Da quel momento l’Olympic ha dominato stabilendo il monopolio sul gioco e segnando altri quattro gol a fronte di almeno il triplo delle occasioni da rete create.
Finiva quindi con il punteggio di 7 a 3 la decima e ultima gara del girone di andata di campionato. Un girone che chiudiamo al settimo posto e con al seconda miglior difesa del torneo. Il quarto posto dista sei lunghezze e francamente non sembra un obiettivo irraggiungibile. Purtroppo dobbiamo essere realistici e obiettivi e dire che le contendenti al quarto posto sono tantissime, in pratica tutte quelle che per ora occupano la zona Europa League e che sperano che la Svezia, attuale quarta in classifica, veda prolungarsi il suo periodo di scarsa forma.
L’Olympic rispetto ad alcune di queste squadre può vantare una maggiore esperienza e un miglior gruppo ma il dato sconfortante è quello dell’attacco gialloblù che è tra i peggiori tra tutte e undici le formazioni partecipanti ed è probabilmente il peggiore in assoluto nella media occasioni create/goal realizzati.
E’ tutto come nelle passate stagioni, si attende una svolta finché la matematica non lo renda inutile. Al momento tutto, ma proprio tutto, dipende da noi.

NOTE
CLIMA Freddo umido
SPETTATORI circa 6
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa GOLD 2009

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Poco reattivo sui primi due gol dei Cavalieri ma sullo 0 a 1 evita una rete fatta. Ripresa da spettatore.

4.RENCRICCA A. : 7-
Dopo il gol dello 0 a 2 sale in cattedra: sigla la rete del 2 a 2 con un destro millimetrico poco dopo aver servito a Sforza l’assist per l’1 a 2. Nel secondo tempo perfeziona la sua doppietta e pennella per Formiconi l’invitante passaggio che il collega trasforma in oro.

8.FORMICONI: 6.5
Nei primi minuti sembra ingolfato e sbaglia un’infinità di passaggi e disimpegni dando vita tra l’altro al gol dello 0 a 2. La brutta copia del nostro numero 8 fortunatamente rimane negli spogliatoi perché il giocatore che segna la splendida rete del 5 a 2 è proprio il Formiconi originale: stop e tiro a incrociare di collo pieno al volo!

6.SANTOLAMAZZA: 5.5
Inspiegabile: sono ormai tante le settimane in cui sta giocando con continuità eppure la forma fisica è sempre quella di un giocatore con pochi minuti nelle gambe. Nel secondo tempo si fa male impedendo ad un avversario di calciare in rete a botta sicura. Si attendono accertamenti medici.

7.BISOGNO: 5.5
Emotivamente scarico dopo la splendida prova nel derby con la Svezia. Ha tantissime occasioni per aumentare il suo finora magro bottino di gol ma in tutte le circostanze favorevoli si impappina facendo fare bella figura al portiere dei Cavalieri.

10.FANTINI: 7
Ad un Fantini così non ci rinuncerebbe nessun allenatore, nemmeno Mourinho. L’intensità del suo gioco è altissima e costante e si vede che sta bene perché nei momenti di difficoltà della squadra è tra i primi a suonare la carica. Segna due gol realizzando così la sua quinta doppietta in campionato e nella seconda rete scarica tutta la sua rabbia agonistica in un siluro preciso che lascia il portiere di stucco insaccandosi sul secondo palo.

21.SFORZA: 7-
Il destino di questo attaccante è quello di non conoscere mezzi misure e ormai i tifosi si sono abituati a bistrattarlo per i suoi errori o a osannarlo per prestazioni come quella di ieri. I suoi due gol sono l’essenza del bomber di razza: nel primo tempo addomestica il filtrante di Rencricca, tiene a bada il marcatore e batte in scivolata il portiere avversario mentre nel secondo tempo si avventa su un tiro cross di Bisogno deviato da un difensore avversario trovando in pochi istanti la coordinazione per battere il portiere dei Cavalieri con un colpo di testa vincente. Un cobra gialloblù che può fare male a qualsiasi difesa se è in forma.

20-01-11//Formazione ufficiale

Buongiorno a tutto il mondo gialloblù!
Stasera l’Olympic si scende in campo appena 48 ore dopo il derby perso con la Svezia. Si gioca per dimenticare ma si gioca soprattutto per fare punti e salvare una classifica che ora piange.
Quella di oggi contro i Cavalieri di 100 sarà l’ultima gara del girone di andata del Torneo di Apertura mentre mercoledì prossimo comincerà il ritorno con la sfida contro i The Boys.
Rispetto al derby l’Olympic schiererà un uomo in più ma rinuncerà all’indisponibile Davide Baldi. Dentro invece Sforza e Santolamazza che rispetto ad altri papabili convocati potevano vantare la presenza nell’allenamento di martedì 11 al Babel.

Ecco i convocati:

1. PERRONE Fabrizio
4. RENCRICCA Alessandro
8. FORMICONI Fabrizio
6. SANTOLAMAZZA Alessandro
7. BISOGNO Gianluca
9. FANTINI Andrea
21. SFORZA Francesco

La società ieri pomeriggio ha annunciato che c’è una possiiblità che per la partita di stasera l’OLympic possa indossare per la prima volta le nuove maglie invernali modello Premiere 2011.

Per oggi è tutto, visitate il sito domani per tutti gli aggiornamenti!

Olympic 2000 – Svezia 3-5

MARTEDI’ 18 GENNAIO 2011, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 677
TORNEO APERTURA 2010/2011, IX GIORNATA
SVEZIA – OLYMPIC 2000
5-3 (2-2)

MARCATORI:
2 RENCRICCA A.
1 BISOGNO

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO GIANLUCA BISOGNO

I tifosi della Svezia cantano e festeggiano per l’ennesima vittoria nel derby proprio mentre quelli dell’Olympic abbandonano la Madonnetta scorarti dalle forze dell’ordine. Musi lunghi, facce arrabbiate, bambini con lo sguardo perso nel vuoto e qua e là qualche sprazzo di conversazione dai quali di intuisce che perdere così fa male.
Fa male per un tifoso quindi figuriamoci per chi sta in campo, uscire sconfitti dopo 50 minuti in cui hai lottato alla pari con il tuo avversario. Anzi, per ampi tratti di partita l’Olympic ha saputo mettere alle strette la Svezia producendo una gran quantità di palle gol ma si sa, è la legge non scritta del calcio, se sprechi molto e non concretizzi alla fine i gol li subisci.
Il rimpianto più grande della tifoseria probabilmente è stato quello di non aver visto in campo Domenico Caserta, l’uomo del momento, la speranza di tutto il popolo gialloblù. Purtroppo il giocatore non era disponibile per motivi lavorativi ma dobbiamo dare a Cesare quel che è di Cesare: la squadra ha giocato bene, ha tenuto alto il nome dell’Olympic e i tifosi proprio non possono lamentarsi del gioco e del carattere dei giocatori.
Sembra una battuta ma alla fine l’unica cosa storta della serata di ieri è stata la sconfitta.
Per la prima volta dopo tanti anni l’Olympic si è presentata a questo derby senza timori reverenziali, senza paure. Forse sarà stato perché la Svezia non è in un gran momento è veniva da tre sconfitte consecutive in campionato ma noi crediamo che sia stato perché quest’anno l’Olympic, a prescindere dai soliti risultati altalenanti, ha trovato una forza interiore e una consapevolezza maggiore rispetto alle recenti stagioni.
La Svezia convocava tanti giocatori con due ritorni eccellenti: Simone Montaldi figurava tra i giocatori di movimento (il portiere è ancora infortunato alla mano) mentre in porta tornava dopo quasi quattro anni Giuliano Rocca, protagonista di tante vittorie del passato della formazione di Tarallo.
L’Olympic invece schierava i sei giocatori cosiddetti titolari ovvero Perrone, Rencricca, Formiconi, Baldi, Bisogno e Fantini.
Il primo acuto dell’incontro è stato di marca Olympic ed è stato il vantaggio realizzato da Gianluca Bisogno che bruciava Rocca su assist di Formiconi. La Svezia tirava subito fuori gli artigli e in pochi minuti pareggiava e passava in vantaggio. Scaltri i nostri avversari che segnavano l’1 a 1 su schema di calcio di punizione mentre in occasione dell’1 a 2 la nostra retroguardia dormicchiava e permetteva a Gianluca Atzeni di esplodere il suo tiro da fuori area sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
La gara era vibrante, bella, corretta e Rencricca segnava il 2 a 2 mandando le squadre all’intervallo in situazione di parità. Nei primi venticinque minuti di gioco era Perrone il portiere più impegnato ma la ripresa avrebbe visto un sostanziale cambiamento di rotta del match.
I gialloblù sono rientrati sul terreno di gioco con un gran piglio e sono riusciti ad avvolgere con il proprio gioco la Svezia fino ad arrivare ad impegnare Rocca almeno in una decina di occasioni. Nella quasi totalità di queste occasioni ha avuto la meglio lo storico estremo difensore della squadra capitanata da Gianluca Atzeni mentre la Svezia puniva l’Olympic sfruttando piccole ma letali disattenzioni della nostra retroguardia.
Su azione di calcio d’angolo era Rencricca a lasciare Attili tutto solo di battere Perrone mentre sul 4 a 2 era un po’ tutta la difesa dell’Olympic a fare acqua. Quando sembrava che la partita dovesse concludersi con questo punteggio Rencricca riusciva a battere Rocca per la seconda volta e nei minuti finali la Svezia ha sentito le ginocchia tremare temendo un pareggio in extremis.
Purtroppo la seconda disattenzione della serata di Rencricca permetteva a Montaldi di segnare il gol del 5 a 3 che chiudeva la partita.
La fotografia della serata è quella che ritrae un’Olympic viva, ispirata, grintosa ma anche inevitabilmente sprecona e inconcludente sotto porta. Formiconi sulla via degli spogliatoi era chiaro: “Perrone ha fatto due tre parate decisive, Rocca almeno una decina!”
Purtroppo la verità è che l’Olympic non batte la Svezia in gare ufficiali dal maggio del 2001, che quella di ieri è stata la sconfitta 400 della nostra storia, che non vinciamo in campionato dal 22 novembre e che la classifica non sembra lasciare spazio a sogni o speranze rosee.
Adesso come adesso il bicchiere appare vuoto o quasi ma qualcosina a cui aggrapparsi riusciamo comunque a trovarlo: la squadra gioca, crea occasioni e subisce pochi gol. il mercato invernale, ancora in corso, ha già provveduto ad alcune lacune della squadre. Infine, lo spirito di squadra, l’attaccamento alla maglia e la grinta ci sono.
Serve solo il classico episodio che dia la svolta alla stagione.

NOTE
CLIMA Freddo umido
SPETTATORI circa 3
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
Non sente l’emozione di un derby la cui rivalità comincia quando il resto dei giocatori dell’Olympic non faceva parte di questa squadra. Para bene e non è colpevole su nessuna segnatura degli avversari.

4. RENCRICCA A. : 6+
Non è la prima volta che assistiamo ad una prestazione dai due volti del nostro numero 4. Godiamo della sua doppietta che ne fa il miglior marcatore gialloblù in campionato ma dobbiamo anche rilevare due errori decisivi in occasione del terzo e del quarto gol della Svezia. Nonostante ciò merita la sufficienza perché Rencricca supplisce alle carenze offensive della squadra con la sua prolificità in zona gol.

8.FORMICONI: 6.5
Buona prova senza sbavature né tutti quelle punizioni che normalmente concede in Challenge Cup, torneo in cui non è previsto il cumulo dei falli che porta ai tiri liberi. L’aveva detto che in campionato avrebbe suonato un’altra musica e così è stato.

10.BALDI: 5
Scarico, deconcentrato, fuori partita. Ha la febbre e quindi qualche attenuante ma forse il derby avrebbe dovuto dargli qualche stimolo in più. Il suo errore a tu per tu con Rocca è di quelli che fanno mettere ai tifosi le mani tra i capelli, anche a chi è calvo.

7. BISOGNO: 6.5
Migliore in campo sia per la prova in sé che per l’intensità della sua prestazione. Anche lui aveva annunciato che “non avrebbe più guardato in faccia a nessuno” e anche lui ha mantenuto la promessa segnando subito l’1 a 0 e giocando una di quelle partite che normalmente consentono all’Olympic di firmare vere e proprie imprese. Stavolta l’impresa è stata solo sfiorata ma la squadra non può rinunciare mai a questo Bisogno.

19.FANTINI: 6
Questo giocatore è ormai un punto fermo per l’Olympic che lo schiera indifferentemente in campionato e in Challenge Cup. Fallisce almeno quattro gol facili in fotocopia ma sono occasioni che spesso contribuisce lui stesso a creare grazie al lavoro estenuante che fa in attacco e al peso della sua presenza in campo. Anche per lui l’optimum è dietro l’angolo.

17-01-11//Una settimana di emozioni

Buongiorno amici gialloblù on line!
Comincia oggi una settimana piuttosto intensa per la nostra squadra che affronterà due impegni di campionato mentre riposerà in Challenge Cup avendo giocato l’anticipo della seconda giornata di ritorno il 27 dicembre.
Si comincia domani alle ore 21 contro la Svezia, un derby che entrambe le squade vogliono vincere innanzitutto per ragioni di classifica. L’Olympic vuole tenere vive le speranza di qualificazione alla Champions mentre la Svezia vuole cercare di uscire dal suo periodo nero con una vittoria che la terrebbe salda al quarto posto.
Quello di domani sarà il confronto numero 25 tra le due formazioni e come sapete il bilancio è tutto a favore dei nostri avversari contro i quali abbiamo vinto 7 volte, pareggiato in una sola occasione e perso in ben 16 circostanze. L’ultima vittoria gialloblù risale all’8 dicembre 2007 quando l’Olympic si impose per 8 a 6 nell’ambito del trofeo per la celebrazione delle 500 partite della nostra squadra. L’ultima vittoria in gare ufficiali risale addirittura al 13 maggio 2001 quando nella finale di Campionato della Pace i nostri vinsero per 7 a 6 portando a casa la coppa. Altri tempi, stiamo parlando di qualcosa accaduto quasi dieci anni fa.
L’ultimo confronto in assoluto invece è abbastanza recente e risale al primo settembre quando la squadra di Tarallo ci battè per 3 a 1 nel quadrangolare Ammazza che Birra Peroni. In gol per l’Olympic l’indiano Sunil Salvini.
Contro la Svezia l’Olympic schiererà Perrone, Rencricca, Formiconi, Baldi, Bisogno e Fantini.

Giovedì si torna poi in campo per il recupero della nona giornata contro i Cavalieri di 100. La gara si sarebbe dovuta giocare martedì scorso ma poi fu rinviata su richiesta dei nostri avversari. Per questa occasione la società ha convocato due elementi che si sono messi in luce proprio nello stage organizzato per sostituire l’impegno di martedì scorso ovvero Santolamazza e Sforza i quali si aggiungono a Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno e Fantini (indisponibile Baldi).

Purtroppo non sarà disponibile per entrambe le partite il gioiellino Domenico Caserta. Per oggi è tutto.
Buona giornata!