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Profilo personale della società di calcio a 5 amatoriale Olympic 1989 Football Club gestito dal presedente Fabrizio Perrone

La fine dei festeggiamenti

E’ stato bello, indimenticabile ma è ora di chiudere la festa e pensare al domani. E’ l’ora soprattutto di trasformare tutto ciò che di buono ha portato questa Challenge Cup in qualcosa di buono per le vere competizioni ufficiali.

Battere in quel modo netto ed inequivocabile (e nonostante le assenze!) il Mo’viola non sarà servito nulla se poi nel Marakaibo e nel Lido di Roma la squadra non riscatterà le brutte prestazioni di questo inverno.

Quindi stop alle feste e prepariamoci nel modo migliore perchè a fine mese si torna  a fare sul serio. In quest’ottica sono stati organizzati due triangolari, uno il 13 e l’altro il 20 maggio.

Nel primo, dopo domani, giocheranno Olympic A, Olympic B e il Miami City che dopo più di un anno torna sulla scena calcistica. I convocati gialloblù che poi verranno divisi in due squadre sono i seguenti:

Perrone, Belli, Fantini, Rencricca, Montaldi, Formiconi, Santolamazza, Ruggeri, Tani, Bisogno, Romagnoli e Ciardi.

Olympic 2000 – Mo’viola 4-2

MERCOLEDI’ 9 MAGGIO 2014, ORE 21

GARA 880

CHALLENGE CUP 7, FINALE

MO’VIOLA – OLYMPIC 2000

4-2 (2-2)

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

Il racconto di questa splendida storia bellissima dovrebbe partire dall’inizio del torneo o dalla notte dopo il fischio finale? E’ un gran bel dubbio visto che nelle ore successive alla finale contro il Mo’viola i giocatori hanno vissuto ore di esaltazione e adrenalina e quando finalmente sono riusciti a prendere sonno si sono svegliati con l’inebriante sensazione di essere vincitori. Bello, bellissimo, soprattutto perchè dopo tutto questo tempo senza vittorie avevamo dimenticato come ci si sentiva.

La coppa di ieri però, quella della Challenge Cup 7, è un racconto che comincia tre settimane fa e seppure in forma breve dobbiamo cominciare a raccontare dall’inizio per dare l’idea di quello che è successo ieri sera.

Il 16 aprile l’Olympic ha cominciato questo mini torneo primaverile senza ambizioni e con la pesante cappa di sfiducia che derivava dai risultati negativi di questa stagione disastrosa. Rencricca quella mattina aveva dichiarato che gli sarebbe piaciuto giocarsi la finale… capite? Arrivare secondi come obiettivo massimo!

All’esordio poi ci siamo trovati di fronte lo Scarsenal che con i fratelli Cabitza ci hanno messi in difficoltà e contro il quale abbiamo dovuto dare fondo alle energie nervose per pareggiare nel finale dopo che durante il match avevamo colpito la bellezza di sette pali. Fantini allo scadere ci metteva una pezza.

Nella seconda partita arrivava poi l’inaspettata vittoria contro il Mo’viola e nonostante i cinque gol presi la difesa, rafforzata da Formiconi e da un Li Causi sempre più decisivo, appariva decisamente in crescita. Una settimana fa invece c’era terza partita, quella contro il Bernocchi. Un match strano in cui l’Olympic è apparsa deconcentrata forse perchè grazie alla larga vittoria del Mo’viola sullo Scarsenal ci sarebbe voluto un miracolo al contrario per non qualificarsi alla finale. Anche qui arrivava un gol nel finale, quasi nel recupero, di Fantini e la squadra si classificava seconda nel girone guadagnando la finale.

Eccoci giunti ai giorni nostri, o comunque nell’immediata vigilia, quando si stava costruendo la squadra per l’atto conclusivo del torneo e in molti davano forfait: Fantini, Formica e Collu erano out ma la difesa era al gran completo, era quella composta da Rencricca, Formiconi e Li Causi e il pessimismo proprio non riusciva a mettere piede nell’ambiente gialloblù.

Il pomeriggio prima della partita era calmo in casa Olympic, niente nervosismo nè eccitazione: solo silenzio, perfino su Whatsapp.

Poi la partita contro l’avversario di sempre che schierava Delfini e Verdesca davanti, due che qualsiasi squadra vorrebbe. Ma noi i fenomeni veri li avevamo di dietro, un tridente che i gol non li realizza ma che è altrettanto decisivo. Formiconi a sinistra, Li Causi a destra e Rencricca al centro. Il numero 4 oltre a stoppare ripetutamente Verdesca siglava pure l’1 a 0 con un tiro bruciante. Immaginate l’esultanza.

Poi è arrivato l’1 a 1 di Verdesca ma dopo nemmeno un minuto Ruggeri, appena entrata, approfittava di un pasticcio della difesa viola per realizzare il suo gol numero 41 in gare ufficiali. Vai ragazzo, era il 2 a 1!

Prima dell’intervallo, nell’ultimo secondo disponibile, uno dei pochi errori della nostra retroguardia fruttava il 2 a 2 a Rossi e compagni ma questo gol non minava minimamente le certezze della nostra squadra che in cuor suo aveva la sicurezza di poter vincere, uno stato d’animo che da troppo tempo era sconosciuto a Perrone e compagni.

Il secondo tempo dell’Olympic era perfetto: Perrone parava tutto quello che i suoi tre scudieri lasciavano filtrare e in avanti Montaldi, falso nueve, in sostituzione di Fantini metteva a segno una doppietta decisiva prima sugli sviluppi di un calcio di punizione e poi in contropiede.

Nel finale era lecito aspettarsi il terzo gol del Mo’viola e un po’ di sofferenza per portare a casa la vittoria ma ve l’abbiamo già detto: l’Olympic nel secondo tempo è stata perfetta e la gara finiva 4 a 2, la coppa finiva nelle mani di Perrone, il giro di campo in festa era dei nostri ragazzi.

La partita finiva ma non l’emozione. L’emozione di Formiconi che con questa Challenge Cup è tornato quello di un tempo. L’emozione di Li Causi, che si scopriva decisivo come un attaccante, quella di Perrone e Rencricca che rivedevano la loro squadra con lo spirito dei tempi belli. E poi la felicità di Ruggeri che otteneva il primo trofeo della sua vita gialloblù e quella di Montaldi che aveva la responsabilità di non far rimpiangere gli attaccanti che sostituiva.

Non era finita, la squadra alzava la coppa e a quella dei giocatori si univa l’emozione dei tifosi, tutti in campo per festeggiare la coppa. La coppa di tutti, la coppa del riscatto, la coppa che in un mese ha radicalmente cambiato l’animo del mondo Olympic.

Pensate che poco più di un mese fa queste pagine riportavano con insistenza la parola “FONDO”  e ora le stesse sono piene di “EMOZIONE”!

Tornare a queste gioie è stata dura ma mai quanto lo sarà confermarle!

PAGELLE

PERRONE: 8 cap.

Prestazione stratosferica anche se , paradossalmente, non fa nemmeno una parata con le mani e innumerevoli con gambe e piedi. Eccezionale a inizio primo tempo quando strappa palla dai piedi Ioli nell’uno contro uno.

RENCRICCA A. : 8

Beneficia dei due terzini d’oro Formiconi e Li Causi e ci mette un sacco enorme di farina del suo sacco offrendo la prestazione perfetta contro Verdesca. Realizza l’1 a 0 e offre a Montaldi l’assist per il 3 a 2: ottimo modo per festeggiare l’impensabile traguardo delle 400 gare in gialloblù.

FORMICONI: 8

Già ci era sembrato “tornato” nella precedente partita ma contro il Mo’viola è davvero tornato a tutto ciò che era prima dell’infortunio. reattivo, duro nei contrasti, presente su tutta la fascia. Su questa coppa c’è molto del Formiconi che proprio ieri ha festeggiato la presenza numero 300.

LI CAUSI: 8

Il più continuo giocatore da un mese a questa parte, dalla serata dell’eliminazione in Europa League Marakaibo non ha più sbagliato una virgola offrendo prestazioni decisive e gol fondamentali per arrivare a questa finale. Sulla fascia destra ha dominato e se regge a questi livelli nulla è irraggiungibile per l’Olympic.

MONTALDI: 8

La storia del falso nueve poteva rivelarsi un boomerang per SM7 che voleva sostituire degnamente l’assente Fantini. Fortunatamente per l’Olympic le spalle di questo ragazzo sono forti come quelle di un orso e nella ripresa è arrivata una doppietta mondiale che ha portato l’Olympic a vincere la sua quinta Challenge Cup.

RUGGERI: 7.5

L’italo tedesco ha giocato un po’ meno dei suoi compagni ma quando è entrato il suo apporto si è sentito eccome. Nel primo tempo ha subito bucato la rete con un gol alla Miro Klose poi nella ripresa ha messo paura agli avversari con i suoi strappi e la sua corsa. Prima coppa per lui, prima di una storia appena cominciata e già ricca di serate dalle tinte forti.

 

GIOCATORI NON PRESENTI ALLA FINALE

Oltre a quelli in campo altri tre giocatori hanno giocato in questo torneo. Santolamazza, Collu e Fantini. Chi più chi meno ha contribuito a questo trionfo e la coppa è anche loro!

Stasera in campo, la finale

La finale di Challenge Cup è stasera! Alle 21 l’Olympic sfiderà il Mo’viola alla ricerca del quinto trofeo.
Nell’ultima finale, quella della sesta edizione vinta contro il Real Molteni, Alexander Ruggeri era un avversario e in campo con gialloblù c’erano Formica, Fantini, Ciuffa e Caserta.
Stasera questi quattro mancheranno a favore di un’Olympic decisamente a trazione interiore.
Ecco i convocati:

1. Perrone
4. Rencricca A.
8. Formiconi
7. Montaldi
11. Ruggeri
16. Li Causi

Ci siamo

Ci siamo, tra poco più di 24 ore si volgeranno le finali di Challenge Cup 7. Alle ore 20 lo Scarsenal, rimaneggiato ma desideroso di ottenere il terzo posto, affronterà l’Autoricambi Bernocchi, unica squadra a non avere ottenuto nemmeno una vittoria nelle tre partite rimanenti.

Mancheranno i gemelli Cabitza ma contro Cascone i bianco rossi cercheranno di sfruttare il gruppo storico formato da Musumeci, Tani e Bisogno.

Alle 21 invece ci sarà l’attesissima finale per il titolo e per la quarta volta in sette edizioni si affronteranno Olympic e Mo’viola. Nella finale della quinta edizione vinse l’Olympic che poi ottenne la quarta coppa nella sesta edizione ma contro il Real Molteni.

Anche l’ultimo precedente, quello nel girone, arrise ai gialloblù che ora devono confermarsi nella partita più importante contro la squadra che ha vinto la prima fase e in cui gioca lo spauracchio Verdesca, vincitore della classifica cannonieri.

In caso di parità le gare saranno decise ai calci di rigore quindi non perdete queste emozionanti partite in attesa di ricominciare, speriamo a breve, con l’ottava edizione!

Gialloblù in emergenza

Siamo a due giorni dalla finale di Challenge Cup e l’Olympic si ritrova in piena emergenza nel reparto offensivo. La squadra che affronterà mercoledì sera il Mo’viola dovrà infatti fare a meno di Fantini, Formica e Collu e avrà pochissime varianti in attacco dove potrà contare solo su Ruggeri e in parte su Montaldi.

I convocati per la super sfida di dopodomani sono quindi Perrone, Rencricca, Li Causi, Formiconi, Montaldi e Ruggeri.

Il giocatore del mese di aprile…

Il giocatore del mese di aprile secondo i voti di giocatori e tifosi è…

Fabrizio Perrone.

Ecco la classifica completa:

Immagine

Il capitano ottiene il riconoscimento mensile per la terza volta in questa stagione divenendo così il giocatore più premiato. Al secondo posto c’è Li Causi a cui vanno riconosciute le ottime prestazioni in Challenge Cup 7. Il difensore ottiene il secondo piazzamento stagionale dopo il terzo posto ottenuto a settembre.

Infine sul gradino più basso del podio troviamo Fantini giunto al terzo piazzamento stagionale dopo il terzo posto guadagnato a dicembre e il secondo posto ottenuto a gennaio.

Prossima votazione a fine maggio, ultima a fine luglio quando si assegnerà ala Pigna d’Oro.

Assenti di lusso

Mancano quattro giorni alla finale di Challenge Cup, un torneo che sebbene sia stato breve è stato anche intenso ed emozionante ed ha restituito un’immagine della nostra squadra più vicina a quella del passato rispetto a quella deludente degli ultimi tempi.

Contro lo Scarsenal è arrivato un pareggio in extremis, con il Mo’violaè arrivata la vittoria esaltante e quando la qualificazione alla finale era ormai una realtà è arrivato un altro pareggio fortemente voluto contro il Bernocchi,

Ora la finale, di nuovo contro il Mo’viola che stavolta vorrà rifarsi e vincere la sua seconda Challenge Cup. Mancheranno purtroppo Fantini e Collu mentre rientrerà Montaldi. Al momento gli altri convocati sono Perrone, Rencricca, Formiconi, Li Causi e Ruggeri.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 4-4

MERCOLEDI’  30 APRILE 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 879

CHALLENGE CUP 7, PRIMA FASE, III GIORNATA

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

4-4 (1-3)

 

MARCATORI: 1 FANTINI, 1 FORMICONI, 1 LI CAUSI, 1 RUGGERI

 

La Challenge Cup 7, torneo in miniatura e senza tante pretese, ha avuto il grande merito di restituire ai tifosi gialloblù un’Olympic diversa da quella vista finora in questa deludente stagione. L’aberrante sequela di sconfitte maturate nei mesi invernali aveva creato un’idea della nostra squadra così negativa da far credere a giocatori e tifosi che si andasse al campo già sconfitti invece due settimane fa arrivò il pareggio in rimonta sullo Scarsenal pur con una prestazione balbettante.

La settimana scorsa invece era arrivata la bellissima vittoria contro il Mo’viola che in pratica ci aveva qualificato al 90% per la finale mentre questa settimana l’Autoricambi Bernocchi ci aspettava per consegnarci il pass ufficiale per l’atto conclusivo del torneo.

Nella partita precedente il Mo’viola aveva fatto a fette lo Scarsenal infliggendogli un pesante passivo e qualificandosi per la finale. Con questo risultato il Bernocchi avrebbe dovuto vincere con diciassette gol di scarto per eliminare l’Olympic.

Con questa premessa i gialloblù, pur con le assenze pesantissime di Montaldi e Collu, scendevano in campo con una certa tranquillità e forse proprio questo stato animo, unito alle due precedenti prestazioni, ha contribuito a cambiare definitivamente la percezione che avevamo della nostra squadra.

Certamente l’eccessiva tranquillità ha anche fatto in modo che il Bernocchi, che finora le aveva perse tutte, mettesse in difficoltà l’Olympic ma nonostante ciò, e forse e difficile farlo capire a chi non era presente al campo, l’alone di negatività sulla squadra era sparito ed era sparita anche la spiacevole sensazione che non si potesse fare altro che perdere.

Lo 0 a 1 dei gialloneri avversari arrivava su calcio su punizione ma era subito pareggiato dalla rete di Alex Ruggeri che siglava la sua prima rete in Challenge Cup con la maglia dell’Olympic andando a pressare il portiere e infilandolo con un tocco malandrino. La difesa dell’Olympic era composta da Rencricca e Li Causi ma la mancanza di un terzo elemento duttile a completare il trio (come Santolamazza, Formiconi o Montaldi) faceva si che la squadra perdesse compattezza e permetteva al Bernocchi di chiudere la frazione sull’1 a 3. I nostri dal  canto loro avevano più volte sfiorato il gol con Rencricca (traversa clamorosa e poi tiraccio alto a porta sguarnita) e Ruggeri (palombella magica deviata dal portiere in angolo con un prodigioso colpo di reni) ma si sa che nel calcio se non la butti dentro prima o poi il gol lo prendi.

Se tutto sommato la prima frazione dell’Olympic, nonostante lo svantaggio, era stata abbastanza positiva, i primi dieci minuti della ripresa sono stati disastrosi ed è stato un mezzo miracolo non avere preso il quarto gol in questa fase (e qui sono state importanti almeno tre parate del capitano) poi però con l’entrata di Formiconi l’Olympic ha recuperato una certa razionalità e proprio il numero 8 realizzava il gol del 2 a 3.

Nella fase migliore della nostra squadra arrivava lo sfortunato gol del 2 a 4 (tiro deviato da Fantini) ma proprio quando sembrava che l’Olympic potesse accontentarsi di questa sconfitta veleggiando senza entusiasmo verso la finale arrivava la rimonta dei nostri ragazzi che pur non giocando bene come nel primo tempo trovavano una rinnovata forza grazie al cuore e all’entusiasmo. Il gol del 3 a 4 era opera del sempre più decisivo Li Causi che ribatteva in rete una respinta del portiere sul tiro di Rencricca mentre al minuto 51, in pieno recupero, arrivava la botta di Fantini che equilibrava il risultato.

Il momento era bello, il bomber insaccava e la squadra intera lo abbracciava e festeggiava dando così a tutti l’impressione che davvero qualcosa fosse cambiato. E come diceva Pizzul: “tutto molto bello!”

E ora la finale, bella, perché sempre bello pensare di giocarsi qualcosa, soprattutto dopo questo inverno freddo e buio che ha passato la squadra. E poi la primavera, verso l’estate, con i due tornei estivi in cui la squadra dovrà confermare questi progressi. Aprile è stato un bel mese, maggio, giugno e luglio lo saranno?

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Impotente nel primo tempo, benissimo a inizio ripresa nel momento peggiore dell’Olympic, poi un po’ lento a scendere sul quarto gol avversario.

 

RENCRICCA A. : 7

A parte i primi dieci minuti della ripresa, in cui la squadra ha un atteggiamento folle e confusionario, è protagonista di una gara buona in cui toglie le castagne dal fuoco con interventi precisi anche se un po’ rischiosi. Nel finale ha due occasioni per regalare all’Olympic la vittoria ma dopo la traversa colpita nel primo tempo si era capita che non era la sua serata per segnare. A inizio mese, nella brutta serata dell’eliminazione dall’Europa League Marakaibo, aveva toccato le 300 presenze in gare ufficiali; mercoledì prossimo in finale toccherà le 400 partite totali in gialloblù: un monumento vivente.

 

LI CAUSI: 7

Aprile lo ha consacrato come un pezzo insostituibile di questa squadra grazie a tre partite via via sempre più incoraggianti ed entusiasmanti. Anche ieri sera ha dato equilibrio alla squadra e in più si è confermato un mix tra un difensore e un giocatore più offensivo, diciamo alla Bisogno. Ha offerto a Formiconi la palla del 2 a 3 con una fuga sulla fascia da ala vera e ha segnato il gol del 3 a 4 con precisione e senso del gol. Finalmente possiamo dire di aver fatto un buon acquisto.

 

FORMICONI: 6.5

Questa partita la possiamo considerare come la sua prima da titolare in questa stagione. Contrasta con efficacia, da equilibrio alla squadra come Li Causi fa sulla fascia opposta e con loro due in campo anche giocare con tre difensori non è sinonimo di sterilità offensiva. Anche contro il Bernocchi è arrivato il gol, il secondo in Challenge Cup 7 dopo quello al Mo’viola la settimana scorsa.

 

RUGGERI: 6

Alla continua ricerca di quell’assennatezza tattica che un giocatore a cui si richiede duttilità deve dare. Brilla a sprazzi nel primo tempo quando da sicurezza alla squadra realizzando l’1 a 1 e quando per poco non realizza un euro gol con un tocco morbido che avrebbe fatto scendere giù  lo stadio. Rete numero 40 in gare ufficiali, la cinquantesima in totale.

 

FANTINI: 6.5

L’attaccante che serviva all’Olympic è tornato con il sesto gol nel torneo, anche questo decisivo come i precedenti cinque. Il tiro che buca la rete arriva in pieno recupero a concretizzare e sintetizzare tutti gli sforzi e i progressi fatti dalla squadra in questa Challenge. Purtroppo non sarà in campo in finale.

Olympic e Mo’viola per il titolo

Ieri sera è terminata la prima fase della Challenge Cup 7 con due partite che dovevano decidere chi tra le tre pretendenti dovesse qualificarsi per la finalissima. Alla vigilia erano leggermente favorite Scarsenal e Olympic in quanto guidavano la classifica ma nella prima partita il Mo’viola ha battuto con il largo punteggio di 18 a 4 i bianco rossi di Bisogno qualificandosi per la finale.

Nella successiva gara l’Olympic era tranquilla perchè ci sarebbe voluta una sconfitta con più 17 gol di scarto per non qualificarsi e il Bernocchi ha approfittato di questa rilassatezza chiudendo la prima frazione sul 3 a 1. Nella ripresa però l’Olympic ha recuperato fino al 4 a 4 finale.

Ecco la classifica finale della prima fase:

 

cla

 

Con la chiusura della prima fase è stato anche decretato il vincitore della classifica cannonieri vinta dal viola Verdesca. Ecco la classifica con le prime posizioni:

cla

 

 

Mercoledì prossimo sarà la giornata conclusiva della Challenge Cup 7 che terminerà con le due finali. Ecco il programma:

MERCOLEDI’ 7 MAGGIO

ORE 20, finale per il 3° e 4° posto, Scarsenal vs. Autoricambi Bernocchi

ORE 21, finale per il 1° e 2° posto, Mo’viola vs. Olympic 2000

Terza di Challenge

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CLA

Il momento è arrivato: stasera quattro squadre si affrontano e tre di queste ambiscono allo stesso risultato, qualificarsi per la finale di Challenge Cup 7.

I vari casi li abbiamo già analizzati nei giorni scorsi ma la cosa più importante è che tutte e tre le squadre, se vincono, sono matematicamente qualificate per la finale quindi tutto è in loro potere.

Il programma della serata è il seguente:

ore 20: Mo’viola – Scarsenal

ore 21: Autoricambi Bernocchi – Olympic 2000

Inoltre stasera si dovrebbe anche sapere il nome del capocannoniere del torneo salvo il caso in cui due o più giocatori finiscano appaiati con lo stesso numero di gol. In quel caso, come già specificato, si calcoleranno anche le reti realizzate nelle due finali.