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Profilo personale della società di calcio a 5 amatoriale Olympic 1989 Football Club gestito dal presedente Fabrizio Perrone

Stage all’Honey

Stefano Romagnoli sarà in campo nello stage

Si giocherà all’Honey Sport City lo stage interno organizzato dalla società per martedì 20 marzo, calcio d’inizio alle 21.

Le convocazioni procedono tra “si” e “no”, questi ultimi un po’ dispiacciono perché aspettiamo tanto partite del genere per vedere all’opera alcuni giocatori e poi restiamo delusi perché proprio in quel giorno alcuni di questi hanno impegni derogabili. Capiamo ma ci dispiace.

Ecco una tabella in cui sono disposti i giocatori che hanno dato la disponibilità, chi non sarà disponibile e chi ancora deve dare una risposta.

 

 

 

 

 

 

 

Tutti i fari saranno puntati sul grande ritorno di Emiliano Belli ma anche la presenza di Gianluca Atzeni desta un certo interesse per eventuali risvolti di mercato. Nel caso in cui i cinque giocatori in attesa di conferma dovessero rifiutare la chiamata la società provvederà a contattare altri elementi per arrivare alla quota prevista di 12 giocatori.

 

Niente rimpianti, si ricomincia da zero

Le formazioni di uno stage del 2012 alla Madonnetta

La Champions League è finita. L’Olympic si è svegliata dal suo sogno ad un passo alla finale e alla fine ottenuto un comunque ottimo terzo posto a pari merito con la Be Eat Lidense. La finale si giocherà lunedì 19 marzo tra Zuppa Romana e Zio Team.

L’olympic deve ripartire da questo risultato per migliorarsi già a partire dal torneo estivo, quello che comincerà tra circa un mese e che chiuderà la stagione 2017/2018.

In questo lasso di tempo senza gare ufficiali la società gialloblu organizzerà un impegno settimanale, amichevole ufficiale o stage, e si comincia fin da subito la settimana prossima con un allenamento in cui i ranghi gialloblu si divideranno in due squadre.

Oggi sono partite le convocazioni, molto ampie, e sono arrivate molte conferme e anche molti rifiuti per vari motivi. Al momento i confermati sono Perrone, Ruggeri, Tani, Bisogno, Ciardi e Attili. A questi si aggiunge Emiliano Belli che tornerà in squadra dopo il lungo infortunio capitatogli nel maggio scorso.

Domani verranno ufficializzate altre convocazioni e anche il terreno di gioco dove si svolgerà l’incontro.

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA 6-9

LUNEDI’ 12 MARZO 2018, ORE 20.45

LONGARINA

GARA #1054

VIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, SEMIFINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA

6-9 (1-3)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 RENCRICCA A., 1 TANI

Il sogno dell’Olympic finisce qui, alla fine di una partita in cui l’Olympic era nettamente svantaggiata dai pronostici ma durante la quale non si è mai arresa e ha dato filo da torcere alla formazione più accreditata a vincere la Champions League. E’ finita come tutti pensavano che sarebbe finita, con la Zuppa Romana in festa e l’Olympic battuta ma i gialloblù hanno reso fieri di loro i tifosi e gli stessi giocatori possono essere orgogliosi di quanto fatto fin qui in questa stagione perchè ancora una volta hanno oltrepassato i loro limiti arrivando ad una semifinale che sembrava impensabile e impossibile.

La storia di questa semifinale comincia al fischio finale dello spareggio di martedì scorso contro i The Boys quando l’Olympic capì di aver fatto già molto ma si sentiva finalmente cresciuta e maturata e non si riteneva appagata di quanto fatto fin lì. La squadra si era classificata per la quarta semifinale consecutiva negli ultimi quattro tornei (tre di Champions e una di Europa League) ed era quindi giusto tentare di crescere ancora provando a vincere un trofeo che manca ormai da sette anni.

La fase delle convocazioni era tranquilla: Perrone, Rencricca, Ciuffa, Tani, Formica e Ruggeri venivano confermati rispetto al play off mentre Attili sostituiva l’indisponibile Ciuffa. Gli unici assenti erano Bisogno e Serratore mentre l’assenza dell’infortunato Arditi era vissuta senza rimpianti visto che in questa stagione il campione di Cesano aveva giocato ben poche partite.

L’inizio della semifinale era tutto di marca gialloblu con i nostri che giungevano con continuità in zona gol non riuscendo però a battere Caprioli. Anche Perrone veniva impegnato ma il capitano era bravo prima su un tentativo di pallonetto ravvicinato e poi su una deviazione sotto misura. Purtroppo La Zuppa passava in vantaggio con un tiro da fuori e nonostante l’Olympic non si fosse abbattuta e continuasse a giocare con grinta e coraggio i giallo fluo segnavano altri tre gol. Solo nel finale di frazione l’Olympic riusciva a rompere il ghiaccio con una punizione di Rencricca deviata in rete dalla barriera.

1 a 3 all’intervallo. Alla ripresa delle ostilità la Zuppa creava un gap di gol importante che sarebbe stato decisivo per la vittoria finale. Approfittando degli infortuni di Tani e Ciuffa i nostri avversari costringevano i nostri giocatori nella loro metà campo e i gialloblù, stanchissimi per la momentanea assenza di cambi, subivano tre gol in rapida successione. A metà ripresa Ciuffa e Tani riuscivano a riprendere il loro posto in campo dando respiro agli stanchissimi compagni e l’Olympic ritornava in partita segnando segnando tre gol con Ruggeri, Tani e Rencricca. Sul 4 a 6 quelli della Zuppa hanno temuto la rimonta, hanno ridotto il loro campo d’azione e hanno subito il gioco dell’Olympic che vedeva la rimonta finalmente possibile. Nel finale però la migliore condizione fisica a atletica dei nostri avversari permetteva loro di agire in contropiede e di segnare altri tre gol mettendo la partita in ghiaccio.

Nel finale arrivava il gol di Ruggeri mentre un clamoroso rigore negato all’Olympic faceva inviperire i nostri giocatori che si sono sentiti umiliati e presi in giro dal direttore di gara oltre che giustamente battuti sul campo da una squadra che ha meritato la finale. Il rigore era di quelli classici, “grandi come una casa”, e l’arbitro, la cui direzione di gara è stata spesso contraddittoria e poco oculata, avrebbe dovuto concedere la massima punizione se non altro per una questione di “intelligenza arbitrale” al netto di una gara di cui si stavano giocando i secondi finali con un risultato ormai scritto. Evidentemente l’arbitro di ieri non era di quelli che accendono il cervello prima di mettere il fischio in bocca. Non ci esprimiamo mai in questi toni ma a volte basta davvero poco per dimostrare buon senso e ieri di buon senso il direttore di gara ne ha dimostrato davvero poco oltre alla scarsa preparazione.

Facciamo i complimenti alla Zuppa Romana per un cammino stagionale fantastico e che lunedì può diventare perfetto nella finale contro lo Zio Team. L’Olympic merita allo stesso modo i complimenti perchè è riuscita a qualificarsi alla Champions League in un girone dove erano inserite le future finaliste del torneo. Anche il girone di champions è stato ben giocato mentre il play off contro i The boys è stata la classica partita perfetta.

Salutiamo la Winter Cup con qualche rimpianto ma anche con la consapevolezza che la strada è ormai ben tracciata. D’ora in poi chi vuole vincere il torneo deve fare i conti con l’Olympic.

PAGELLE DEI GIOCATORI IN CAMPO NELLA SEMIFINALE

PERRONE: 6 capitano

Il capitano si fa trovare un po’ fuori posizione sul primo gol della Zuppa ma per tutta la partita dimostra una reattività felina su alcuni tiri insidiosi scagliati dai tecnici giocatori avversari. Bello il balzo sullo scavetto dell’attaccante avversario nel primo tempo e una torsione sul palo sinistro nella ripresa. Torneo così così quello del numero 1 gialloblù, raramente ha chiuso partite senza errori e raramente ha chiuso prestazioni senza grandi parate. Gli è mancata continuità all’interno delle singole partite ma probabilmente chiuderà al terzo o quarto posto la classifica di rendimento dei portieri. Per lui 12 presenze, 89 gol subiti e una media voto del 6 scarso. Migliore partita la vittoria contro il Mototime alla terza giornata della prima fase

RENCRICCA A. : 6

Dopo la prestazione memorabile nello spareggio contro i The Boys non è così perfetto nelle chiusure e nelle marcature soffre terribilmente le palle alte e i veloci giochi di gambe degli avversari. Però, che dire, ieri in campo si è sentito eccome perchè è strappato applausi per qualche intervento in cui sembrava ormai tagliato fuori e ha segnato una doppietta tra cui il primo gol dell’Olympic, quello che ha dato coraggio a tutta la squadra rompendo l’incantesimo della porta avversaria. Per Rencricca le presenze in questo torneo sono state 13 a cui si aggiungono 4 reti e 4 assist, tutti in Champions League, a dimostrazione che nel finale del torneo il numero 4 ha avuto una crescita sostanziale di rendimento. Le sue migliori prestazioni sono state nell’esordio di Champions contro il Draft Risto Pub e nel play off contro The Boys. Media voto 6.1.

CIUFFA A. : 6

La settimana scorsa era stato semplicemente sfavillante mentre ieri non è riuscito mai a trovare il varco giusto nella trequarti avversaria. La sua è stata una prova sufficiente ma forse, dopo l’ultima prova, ci si aspettava qualche guizzo che non è mai arrivato. Ciuffa è stato come un nuovo acquisto per l’Olympic che l’ha avuto a disposizione solo nelle ultime tre partite. Quindi il ruolino di Ciuffa in questa competizione è composto da 3 presenze e 2 gol con la perla della prova offerta nel recentissimo play off.

ATTILI: 6

Lo “squalo” gialloblù ieri è sembrato molto volenteroso ma forse mal supportato dal fisico che non rispondeva come il giocatore avrebbe voluto. In difesa è stato anche positivo ma è mancata la sua proverbiale spinta offensiva sulla fascia che in altre occasioni ha portato l’Olympic in attacco di peso. In questa Winter Cup Giordano ha collezionato 7 presenze, 4 gol e 2 assist con un’ottima media voto del 6.3. La partita contro il Mototime alla terza giornata della prima fase è stata la sua migliore prova. Se tutto va come deve in questa stagione il difensore gialloblu dovrebbe far registrare il suo record di presenze personale in una singola stagione con l’Olympic.

TANI: 6

Partita contratta per Francesco che ieri sembrava come fosse legato ad un elastico che non gli permetteva una corsa fluida ed una reattività adeguata ai guizzanti avversari. Ha lottato Francesco, mettendo in campo tutto quello che aveva, e nel finale ha anche segnato un gol che gli mancava dal 28 novembre scorso. Il torneo del Maghetto è stato buono a livello di presenze, ben 13 (ha manato solo una partita) ma avaro di gol (2) e di assist (nessuno). La sua migliore prova è stata nella quinta giornata di Champions League nella sconfitta contro The Boys e in generale abbiamo davvero apprezzato la sua dedizione nell’imparare il mestiere del difensore per surrogare i compagni assenti. Media voto 6.

FORMICA: 6

Prestazione molto simile a quella offerta contro i The Boys anche se purtroppo stavolta non trova gol ma ben due assist che nobilitano la sua prova. Nel finale l’arbitro gli nega un rigore solare di cui si parlerà per un bel po’ e va detto che il numero 10 gialloblù non è affatto fortunato con i fischietti della Longarina. In questo torneo Fabio ha giocato solo tre gare del girone di Champions e le due partite a eliminazione diretta: il suo impatto con il campo è stato determinante per la crescita della squadra che l’ha visto scendere in campo 5 volte con 2 gol e ben 4 assist. La sua migliore partita è stata il play off contro i The Boys mentre la sua media voto è stata un apprezzabile quanto abbondante 6.4.

RUGGERI: 7

Ieri sera Alex è stato il miglior gialloblù in campo e non solo per la tripletta che ha dato speranza a compagni e tifosi ma anche per la grinta e la grande voglia con cui ha fatto su e giù per il campo difendendo e attaccando per cinquanta minuti pur debilitato dall’influenza intestinale. Questa Winter Cup probabilmente l’ha consacrato a giocatore vero, del resto le 12 presenze, i 20 gol e gli 8 assist ne sono una prova lampante. Le sue partite da ricordare sono state la vittoria contro l’Irreal e la sconfitta contro i The Boys nel girone di Champions e naturalmente la partita di ieri. La sua media voto è stata un ottimo 6.3.

PAGELLE DEI GIOCATORI NON PRESENTI NELLA PARTITA DI IERI

Ieri sera non erano presenti otto giocatori che hanno preso parte a questo torneo.

BISOGNO

Assoluto protagonista della prima fase il numero 7 è poi scomparso dai radar in Champions League per smaltire una brutta tosse che mal si accordava con gli umidi climi della foresta della Longarina. Il centrocampista ha fatto registrare 8 presenze, 7 gol e 2 assist risultando tra i migliori all’inizio del torneo. Le sue migliori prestazioni sono state nelle vittorie contro Virtus Panfili e Mototime mentre la sua media voto è stata più o meno del 6.

DI SALVO

Il bomber che da tempo aspettavamo (più prima punta rispetto a Ruggeri) ha rappresentato una piacevole sorpresa in questo torneo in cui ha giocato fino a metà del girone di Champions League. Per lui il bottino è stato di 7 presenze, 8 gol e 4 assist. La sua partita più bella è stato il pareggio contro il Draft Risto Pub all’esordio in Champions League. Farebbe davvero comodo un suo ritorno per il torneo estivo.

SERRATORE

Il folletto calabrese è stata una ventata d’aria fresca nella squadra che ha potuto beneficiare dei suoi imprevedibili guizzi sulla fascia sinistra. Il suo percorso in questa squadra non è di certo finito e ci auguriamo che la sua crescita possa proseguire con la società gialloblù che l’autunno scorso l’ha strappato al Mo’viola. In questo torneo ha giocato 7 partite segnando 4 gol. Molte le sue partite da ricordare, soprattutto le prime due del girone di Champions League.

ARDITI

In questa stagione l’abbiamo visto davvero poco anche se è stato presente nelle prime due partite del girone di Champions League e non è un caso che l’Olympic abbia ottenuto proprio in quelle due gare buona parte della sua qualificazione allo spareggio. Sperando che possa recuperare da un brutto infortunio nel frattempo con consoliamo con le sue 3 presenze e 3 assist in questa Winter Cup.

MAIOZZI, CIARDI, ROMAGNOLI e SILANI

Sono stati determinanti per questo terzo posto anche questi quattro giocatori, soprattutto Maiozzi che era presente all’esordio contro la Virtus e nella vittoria contro l’Irreal in Champions, due match che hanno permesso all’Olympic di mettere da parte punti decisivi per i suoi obiettivi. Ciardi ha giocato nella sconfitta contro il Baricola alla seconda giornata mentre Romagnoli ha addirittura segnato un bel gol e realizzato 1 assist nella sconfitta nella prima fase contro lo Zio Team. Chiude il gruppo Silani che ha giocato solo la partita d’esordio.

A tutti va un grande ringraziamento perchè ogni traguardo è frutto di tanti piccoli frammenti che si intersecano in un puzzle altrimenti incompleto. L’Olympic è grande grazie ai suoi giocatori che in ogni partita danno il meglio di se stessi per questa storica maglia.

Alle 20.30 c’è Olympic – Zuppa Romana

Stasera l’Olympic affronterà la sfida più difficile di tutta la stagione contro l’avversario più difficile in circolazione, la Zuppa Romana di Davide Caprioli, contro cui i gialloblu nella loro storia hanno rimediato solo scoppole.

Ma stasera l’Olympic ci proverà. Proverà a dare vita ad un sogno godendosi una serata che fino a qualche settimana fa era impensabile anche solo sognare di poter vivere. Giocarsi una finale di Champions, che bello ragazzi!

Ecco la formazione dell’Olympic:

  1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

6. CIUFFA Alessandro

9. ATTILI Giordano

5. TANI Francesco

10. FORMICA Fabio

11. RUGGERI Alexander

La Zuppa perfetta

Manca un solo giorno alla semifinale di Champions League in questa che è sembrata un’attesa molto breve rispetto alle altre visto che il play off si è disputato di martedì mentre la partita contro la Zuppa si giocherà, come tutti sapete, domani alle 20 e 30.

Giochiamo contro la squadra più accreditata vincere la Champions League ed è stato così per tutto il torneo. La squadra del portierone Caprioli ha dominato il nostro girone nella prima fase vincendo sette partite su sette mentre nella seconda fase ha vinto tutte le gare tranne la prima quando venne sconfitta 7 a 4 dalla Be Eat Lidense. Ne consegue che i giallo fluo in questo torneo hanno vinto 12 partite sulle 13 giocate.

L’Olympic ha un ruolino molto meno nobile perchè su 14 incontri (rispetto alla Zuppa abbiamo giocato in piì il play off) ne ha vinti 5, pareggiati 2 e persi 7 di cui due proprio contro i nostri prossimi avversari che abbiamo affrontato nella prima fase e nel girone di Champions.

In entrambi i casi non sono state semplici sconfitte ma autentiche scoppole. In tutto invece i confronti tra Zuppa e Olympic sono stati quattro, quattro sconfitte nette e senza appelli. Stavolta c’è di diverso che è una partita da dentro o fuori e in una partita secca come quella di domani, chissà.

Chiudiamo l’intervento di oggi con la lista dei convocati per la super sfida di domani: giocheranno Perrone, Rencricca, Attili, Ciuffa, Formica, Ruggeri e Tani.

Fenomeni parastatali – 2. Seydou Traore

Traorè in mezzo a Rencricca e Perrone

La rubrica su fenomeni al contrario della storia gialloblu prosegue oggi con la storia di un ragazzo con la faccia da bambino che veniva da lontano, da un paese in cui ogni mattina un leone si sveglia e sa che dovrà correre più della gazzella, eccetera eccetera. Ma andiamo con ordine perchè in questa volta leggenda e realtà si fondono all’inverosimile.

Stagione 2013/2014, l’Olympic sta partecipando al Torneo di Apertura e sta vivendo uno dei suoi tipici momenti di crisi. Appena una settimana prima la squadra aveva trovato l’orgoglio per pareggiare 6 a 6 contro l’Irreal ma il 22 gennaio 2014, contro il forte Mc Donald, manca mezza squadra. All’appello mancano infatti Li Causi, Formica, Romagnoli e Collu quindi in campo scendono Perrone, Rencricca, Ruggeri e Fantini ai quali si aggiungono due uomini venuti per l’appunto da lontano. Il primo è Santolamazza che per una sera sfugge al suo esilio perugino per dare una mano alla causa gialloblù. Il secondo è Seydou Traorè, giocatore ivoriano consigliato a Rencricca dall’amica Marianella.

L’occasione per Perrone è ghiotta. In caso di convocazione Traorè diventerebbe il primo africano a vestire la maglia dell’Olympic e poi il capitano e il fido Rencricca pensano: possibile che su 19.737.800 di ivoriani, tutti affamati di calcio, ne arrivi uno che proprio non sa giocare? Possibile che per una volta l’ultimo arrivato convocato per caso non sia una pippa antologica?

Possibile.

Dubbi a parte la necessità è tale che il giocatore viene convocato e messo in campo. Mi ricordo con quale timore Perrone viveva la vigilia soprattutto pensando che Traorè potesse essere un clandestino senza documento, magari un campione, ma fermato dagli organizzatori all’atto del riconoscimento.

Poi arriva il giorno della partita.

Durante il riscaldamento Traorè non sembra malaccio o almeno sembra un calciatore, calzerotti grigi in filo di Scozia a parte. La partita comincia, gli avversari dominano. L’Olympic tiene un po’ ma alla fine il Mc Donald’s stravince 9 a 5 con i nostri che fanno una figuraccia abbastanza brutta nonostante l’arrivo in extremis di Formiconi. Di Traorè ricorderemo il suo passo felpato, le sue serpentine confuse sulla fascia sinistra e un paio di gol mangiati in modo clamoroso.

Insomma, non era proprio un campione e la sua avventura in gialloblù finì quella serata. Dopo quella serata fu rimpatriato… ma non Seydou Traorè, stiamo parlando di Alessandro Santolamazza che fu scambiato per un rifugiato politico e deportato con il primo aereo disponibile nella capitale ivoriana, Yamoussokro, dove oggi ancora vive felicemente avendo trovato occupazione come manutentore del più importante monumento del paese africano che, come cita Wikipedia, è una piramide di calcestruzzo.

Chiudiamo questa storia con qualche foto di quella serata.

Comincia un’avventura chiamata semifinale

L’avvicinamento alla semifinale è cominciato. Oggi abbiamo deciso di pubblicare questa immagine della scorsa stagione in quanto pensiamo che sia ben augurante e che dia la misura di dove può arrivare l’Olympic.

La semifinale di Champions League si giocherà lunedì 12 marzo alle 20.30. Cominciamo da chi non ci sarà. Arditi sarà ancora out salvo miracoli dell’ultimo momento mentre Bisogno ha già dato a tutti l’appuntamento al prossimo torneo. Ciuffa, match winner del quarto di finale, è ancora incerto mentre tornerà Attili.

Per il resto la truppa dovrebbe essere al completo con Perrone, Rencricca, Tani, Ruggeri, Formica e Serratore disponibili.

Per oggi è tutto. Domani non perdete la seconda puntata della rubrica sui fenomeni parastatali gialloblù. Il protagonista di domani è una sorpresa ma vi preannunciamo che viene da molto lontano.

Di nuovo Cenerentola… ma va bene così

E’ una realtà, fino a due giorni fa l’Olympic era tra le prime 6 del torneo mentre ora, dopo la vittoria nel play off contro i The Boys, è entrata tra le prime 4.

Ancora una volta l’Olympic può essere considerata come la cenerentola del lotto delle pretendenti al titolo e ciò è dato dai risultati delle quattro squadre in campionato. Zuppa Romana si classificò prima nel nostro girone con 21 pinti frutto di 7 vittorie in 7 partite. Anche Zio Team (che nell’altro play off ha battuto Draft Risto pub 7 a 4) era inserita nel girone dell’Olympic e si classificò seconda con 6 vittorie e 1 pareggio mentre i gialloblù arrivarono quarti con appena 9 punti. L’altra semifinalista invece, il Be Eat Lidense, è l’unica che ha disputato il campionato nel girone A che chiuse al primo posto con 19 punti frutto di 6 vittorie e 1 pareggio.

Ne consegue che, incrociando i risultati del campionato e del girone di Champions la Zuppa Romana è la prima pretendente alla coppa, Be Eat e Zio Team sono le due immediate contendenti mentre, per l’ennesima volta nella storia, l’Olympic è l’outsider che finora ha compiuto l’impresa di qualificarsi alla Champions, quella di superare il girone di coppa e oltrepassare anche il play off.

La morale per l’Olympic è quella di non esaltarsi ma c’è una morale anche per le avversarie che ormai avranno capito qualcosa sulla nostra storia e su come ci trasformiamo quando arriviamo ai momenti decisivi e topici di una competizione.

Entro oggi la società gialloblù dovrebbe ricevere l’ufficialità della data della disputa della semifinale contro Zuppa Romana che comunque dovrebbe essere lunedì. Le convocazioni saranno invece rese note tra venerdì e sabato approfittando del fatto che moltissimi giocatori saranno disponibili e quindi l’Olympic non ha fretta di stilare la lista.

OLYMPIC 1989 F.C. – THE BOYS 4-2

MARTEDI’ 6 MARZO 2018, ORE 21.25

LONGARINA

GARA #1053

WIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, PLAY OFF

OLYMPIC 1989 F.C. – THE BOYS

4-2 (1-2)

MARCATORI: 2 CIUFFA A., 2 RUGGERI

AMMONITO: CIUFFA A.

L’Olympic non è la squadra più bella, non è veloce, non è tecnica, non è giovane e forse non vincerà nulla ma anche quest’anno ha deciso di far sognare i suoi tifosi qualificandosi per il rotto della cuffia in Champions, guadagnandosi con i denti l’accesso ai play off e, questa è storia di ieri sera, qualificandosi per la semifinale battendo i The Boys con una prestazione sontuosa.

Giornata di temporali sulla capitale, il cielo sul litorale e scuro e minaccioso e presto i temporali che viaggiavano sul mare si sono spostati nell’immediato entroterra inondando la Longarina. La città era un disastro ma tutti riuscivano ad arrivare al campo cominciando a dribblare buche e strade collassate già prima di mettere piede in campo. Al fischio d’inizio, come spesso accade, il cielo di rasserenava. La formazione gialloblù era la migliore schierabile con Bisogno e Arditi unici assenti. I The Boys, che in questa stagione ci avevano inflitto già due sconfitte, si presentavano quasi al completo.

La partita cominciava male. I The Boys sfruttavano la loro migliore condizione atletica e fisica per mettere sotto l’Olympic sul piano della velocità ma pian piano l’Olympic si metteva bene in campo e riusciva a contenere le sfuriate avversarie. Purtroppo i nerazzurri guadagnavano il doppio vantaggio su un doppio errore individuale dei nostri giocatori. Prima Perrone mancava l’uscita alta svirgolando il pallone che finiva in rete e poco più tardi Serratore sbucciava un pallone che terminava tra i piedi del Della Porta meno tecnico che per l’ennesima volta realizzava un gol all’Olympic. Lo 0-2 maturato così sapeva molto di eliminazione e molto poco di semifinale.

Ancora una volta però, un’impresa gialloblù nasceva da una situazione di estrema difficoltà. I The Boys hanno colpito una traversa e lo 0-3 forse sarebbe stata la fine ma prima dell’intervallo Formica e Ruggeru trasformavano in oro una punizione molto defilata sulla sinistra: il numero 10 batteva a lato mentre l’11 dribblava un avversario e calciava forte trovando un varco tra le gambe dei difensori e le mani del portiere. 1 a 2 al riposo.

Nel secondo tempo tutta un’altra partita. I The Boys provavano a reagire ma la cerniera difensiva composta da Rencricca, Tani e Ciuffa era solidissima e Serratore, Formica e Ruggeri erano bravissimi a dare una mano dietro. Ruggeri coglieva una traversa clamorosa ma poco dopo arrivava il pareggio gialloblù con il portiere avversario che parava disperatamente un tiro ravvicinato di Ruggeri e Ciuffa che lo beffava superandolo con un morbido scavetto. 2 a 2, con gli spiriti delle due formazioni totalmente ribaltati.

Sulla situazione di parità Perrone si esibiva in un paio di belle parate ma il vero protagonista era ancora Ciuffa che guidava un’azione personale sfondando centralmente la difesa nerazurra, dribblando due giocatori e trovando l’angolino con un tiro preciso e malevolo. Mancavano diciassette minuti alla fine e per la prima volta l’Olympic era in vantaggio.

Da questo momento in poi l”Olympic diventava un forte inespugnabile. Tutti contribuivano alla difesa, da Perrone che usciva spesso in presa sui palloni vaganti, a Rencricca che faceva finire ogni pallone fuori dal campo, fino a Serratore che, nonostante il fisico esile, non perdeva nemmeno un pallone. Gli avversari si irritavano, il portiere partecipava agli attacchi e rischiava di venire uccellato da Formica che colpiva il palo da centrocampo.

A tre minuti dalla fine il momento dell’apoteosi gialloblù. Alla fine dell’ennesimo contropiede gialloblù Serratore trovava i guanti del portiere su un tiro scoccato dal limite ma i nostri erano giunti nell’area avversaria così in forze che il primo ad avventarsi sulla respinta era Ruggeri che bucava la porta nerazzurra per la quarta volta. 4-2, rimonta completata, risultato assicurato, i The Boys addirittura nel finale rinculavano invece di tentare il tutto per tutto e quando l’arbitro fischiava la fine la festa dell’Olympic era completa.

Ma quanto  folle la nostra squadra che ogni volta ci fa penare per una stagione e poi arriva fino in fondo? Quanto ci fa innamorare e quanto ormai ci temono i nostri avversari che pensano sempre che siamo morti e invece finiscono fuori per averci sottovalutato. Siam di nuovo tra le prime quattro del torneo, come nell’estate 2016 e nella primavera 2017. Tra cinque giorni affronteremo la Zuppa Romana, la squadra più forte che potevamo trovare sulla strada per la finale.

Vogliamo un’altra notte così, “vogliamo andare a Berlino, Beppe!”

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Sulla prima uscita la paura fa 90, del capitano perchè vede la squadra uscire per un suo errore e della squadra perchè teme di aver perso psicologicamente il suo portiere. Invece Perrone si rialza e da quel momento para praticamente tutto, esce bene sui calci d’angolo e fa ripartire bene l’azione.

RENCRICCA A. : 7

Dopo aver evitato buche e voragini per arrivare al campo nemmeno fosse Ulisse verso le Colonne d’Ercole non poteva offrire una prestazione ordinaria. Infatti gioca una partita decisamente sopra la media e ogni volta che la palla finisce nella pineta tutto lo stadio lo osanna intonando il coro “Valla a pijà, Manoni valla a pijà!”

CIUFFA A. : 7.5 ammonito

Il migliore gialloblù in campo, un autentico acquisto di gennaio per un giocatore che da mesi non toccava palla e che invece ieri sembrava giocasse con continuità da una vita. Alessandro dà equilibrio alla squadra, garantisce marcature perfette e poi trova una doppietta che non sarebbe sfigurata nel curriculum di un fantasista (e non segnava dal 4 luglio 2017!). C’è di fisico, c’è di testa e c’è di grinta perchè trova anche il modo di farsi ammonire facendo fallo al portiere avversario durante una delle sue incursioni nella nostra metà campo. Ma come è possibile che uno così abbia solo 26 presenze nell’Olympic?

TANI: 6.5

Anche lui non bada tanto alle buone maniere e quando c’è da spazzare la palla fuori lo fa senza tanti complimenti. Danza un po’ sulle punte nel primo tempo mentre nella ripresa indossa gli anfibi. Comunque, impeccabile.

SERRATORE: 6.5

L’esterno gialloblù si nasconde un po’ dal gioco nel primo tempo mentre nel secondo tempo è molto più nel vivo dell’azione e potrebbe segnare anche un paio di gol. Utilissimo sull’esterno quando l’Olympic difende e nella mischia è incredibile, non perde nemmeno un pallone.

FORMICA: 7

Fisicamente sembra un rumeno tanto è inarrestabile e inamovibile. Questo accostamento magari farà un po’ ridere ma è per dare la misura di quanto Fabio sia roccioso ed utile per far salire la squadra. Non trova il gol ma la sua prestazione davvero buona è impreziosita dall’intelligente assist per Ruggeri in occasione del primo gol gialloblù.

RUGGERI: 7.5

Il ragazzo dei record con questa presenza supera Belli nella classifica delle presenze in gare ufficiali diventando così undicesimo e bussando così veementemente alle porte della Top Ten di tutti i tempi. Stava male, la febbre probabilmente addosso, eppure diventa il match winner del play off abbattendo i The Boys in combutta con Ciuffa. Se in parecchie occasioni l’abbiamo trattato a bastone e carota oggi per lui solo carote, tante carote!

Alle 21 c’è Olympic – The Boys

Dopo un’attesa infinita stasera, finalmente, ci sarà il play off di Champions League tra Olympic e The Boys.

Tra i gialloblù è ufficiale il forfait di Arditi mentre Ciuffa sarà in campo.

Ecco la formazione dell’Olympic:

1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

5. TANI Francesco

6. CIUFFA Alessandro

19. SERRATORE Francesco

10. FORMICA Fabio

11. RUGGERI Alexander

Ieri sera nel frattempo si sono giocati i quarti di finale di Europa League. L’Irreal, testa di serie numero 1, ha battuto l’M.bo mentre il Mo’viola ha sconfitto i Kamafusi. Negli altri due quarti c’è stata la sorprendente qualificazione del Virtus Panfili ai danni del Baricola mentre Aston Birra ha battuto Mototime.

Oggi tocca a noi!