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Profilo personale della società di calcio a 5 amatoriale Olympic 1989 Football Club gestito dal presedente Fabrizio Perrone

Com’era il calcetto

In questo sabato senza grandi notizie (le convocazioni per la semifinale di Europa League sono terminate già l’altro ieri) ci è venuto in mente di scrivere qualcosa di nostalgico, non sull’Olympic in particolare ma sul nostro sport preferito, il calcetto, o più precisamente il calcio a 5. Com’era in passato in calcetto? Quando è nata l’Olympic questo sport era già nato ma il vero culmine della sua popolarità probabilmente è stato negli anni 90, periodo in cui ci giocava chiunque e i nuovi campi fioccavano ovunque, un po’ come oggi succede per il padel. Ecco le principali differenze tra il calcetto di ieri e quello di oggi, così come ci sono venute in mente seguendo il filo della nostalgia e dei ricordi:

  • Le partite su organizzavano andando a cercare di persona avversari e compagni. Il massimo della tecnologia disponibile era il citofono e più tardi gli SMS a pagamento.
  • I campi erano duri e pieni di sabbia, quelli che oggi chiamiamo di “prima generazione” e che allora erano gli unici esistenti. Un paio di volte abbiamo giocato anche sulla terra battuta proprio dove oggi sorge l’Honey Sport City.
  • Oggi i campi si prenotano per telefono o via whatsapp, prima bisognava andare di persona alla segreteria del centro sportivo.
  • I palloni erano quelli grandi a rimbalzo tradizionale del calcio, poi arrivarono quelli più piccoli specifici per il calcetto ma sempre a rimbalzo tradizionale.
  • Le partite di torneo duravano inizialmente mezz’ora, poi venti minuti a tempo. Le amichevoli erano invece infinite.
  • Le maglie da gioco erano bellissime, molto spesso acetate e iper colorate, ispirate alle eccentriche divise della Premier League. Si trovavano sponsor molto facilmente perché negozi e attività facevano a gara per metterti il logo sulla maglia
  • Visto che non si lavorava gli orari di gioco spaziavano dalle 15 del pomeriggio fino alla mattina del sabato e della domenica.
  • Il portiere non poteva rilanciare con le mani oltre il centrocampo ma inizialmente poteva prendere la palla con le mani su retro passaggio del compagno. Non c’erano tiri liberi e il calcio d’inizio si batteva in avanti. Il portiere non aveva i canonici 4 secondi per giocare la palla con i piedi.
  • Mangia al pub dopo la partita era l’undicesimo Comandamento.
  • I tornei non avevano formule arzigogolate, si giocavano i gironi e poi c’era il mega tabellone a eliminazione diretta. Niente “coppe Europee”.
  • Gli arbitri spesso non erano federali, erano gli organizzatori del torneo o pensionati intenzionati ad arrotondare.
  • Si andava al campo a piedi o in bici, poi in motorino o con le prime macchine. Una Panda o una Uno erano mezzi di lusso. Si andava già cambiati, non si faceva la doccia e si andava via ancora con la maglia addosso
  • Il campo costava 5.000 lire a persona, in chiesa 3.000.
  • Le esultanze più in voga erano quella alla Ronaldo da Lima o alla Marcelo Salas.
  • Ai tornei partecipavano molte squadre e si pagava una tassa d’iscrizione alta così da poter garantire premi. I primi vincevano viaggi, orologi, lettori DVD, poi a seguire materiale sportivo e non solo trofei come oggi.
  • Non c’erano i social quindi sui vari giocatori delle squadre avversarie si venivano a creare autentiche leggende metropolitane sui loro poteri e abilità.
  • L’unica cosa uguale a oggi è che c’era Filiberto che accorreva al campo anche se convocato cinque minuti della partita 🙂

Per questa volta è tutto, poi se ci verrà in mente altro faremo un’altra puntata “Amarcord”.

Tre giorni alla semifinale: squadra fatta in 5 minuti,

Ieri mattina la società ha diramato le convocazioni per la semifinale di Europa League contro l’Herta ‘mpone e la lista è stata chiusa dopo pochi minuti. Del resto era prevedibile che l’importanza dell’evento richiamasse i giocatori ai propri doveri in maniera così forte. Lunedì (calcio d’inizio alle 21) giocheranno Emiliano Belli, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Fabrizio Perrone, Roberto Manoni, Alessandro Pizzoni, Gianluca Atzeni e Andrea Cascone.

Il 23 gennaio comincia l’Europa League

Dopo l’eliminazione nei quarti di Champions League l’Olympic è stata retrocessa in Europa League, competizione in cui esordirà lunedì 23 gennaio. L’avversario da battere per raggiungere la finale è l’Herta ‘mpone, squadra ripescata dalla Conference League. Inoltre, l’organizzazione ha fatto sapere che alcune formazioni che avevano guadagnato il diritto di partecipare all’Europa League si sono ritirate (per dissidi interni o problemi organizzativi) e che queste verranno sostituite da squadre eliminate dalla Conference o da selezioni costituite apposta per l’occasione e comunque di livello congruo per la competizione.

Oggi partiranno quindi le convocazioni per le due gare delle semifinali e, vista l’importanza della posta in palio è presumibile che la lista venga già consegnata in giornata.

Domani riparte anche il Totocalcio Olympic con la settima e l’ottava gara sulle quali i 15 concorrenti dovranno scommettere. Ricordiamo che in questo weekend si giocherà con Fiorentina – Torino (sabato, ore 20.45) e Juventus – Atalanta (domenica, 20.45).

OLYMPIC 1989 F.C. – BELTA 2-11

MARTEDI’ 17 GENNAIO 2023, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1209

CAPO FIVE CHAMPIONS LEAGUE, QUARTI DI FINALE, RITORNO

OLYMPIC 1989 F.C. – BELTA

2-11 (2-3)

MARCATORI: 2 CASCONE

Al fischio finale di Olympic – Belta i giocatori gialloblù escono dal campo sconfitti ma soddisfatti. Gli obiettivi della serata erano quelli di mostrare l’orgoglio ai più quotati avversari e di allenarsi in vista delle imminenti semifinali di Europa League ed entrambi sono stati pienamente raggiunti. Il discorso qualificazione si era abbondantemente chiuso sulla gelida collina di Vitinia quando il Belta ci aveva imposto un duro 0 a 9. Sette giorni si giocava la gara di ritorno con l’Olympic che rispetto all’andata poteva schierare Gianluca Atzeni e Roberto Manoni mentre doveva rinunciare a Fabrizio Formiconi e, per scelta tecnica, a Christian Tudorascu.

I nostri giocatori ci tenevano molto a fare bene e passavano anche in vantaggio grazie a Cascone. I rossi avversari si confermavano forti ma tutta la prima frazione era molto equilibrata e solo per qualche piccolo dettaglio non finiva in parità. Il 2 a 3 con cui si chiudeva il primo tempo era frutto della buona disposizione dei nostri in campo e della vena realizzativa di Cascone e, almeno per 25 minuti, la differenza tra le due formazioni era quasi nulla.

Nel secondo tempo l’Olympic calava molto ma a meno di dieci minuti dalla fine era sotto solo di tre gol. Nel finale il divario atletico si acuiva e il Belta chiudeva l’incontro con il punteggio di 11 a 2, troppo penalizzante per un’Olympic che giocava bene, colpiva cinque pali ed era inferiore solo per ciò che atteneva la carta d’identità.

Per l’Olympic la Champions League termina ai quarti di finale ma l’esperienza maturata in questi cento minuti contro il Belta dovrà essere un bagaglio fondamentale in Europa League, competizione in cui la squadra verrà ora retrocessa. Dire che l’obiettivo è vincere l’Europa League forse sarebbe troppo presuntuoso da parte nostra ma l’Olympic deve provarci perchè ha tutte le carte in regola per provarci.

PAGELLE

BELLI: 6

Che partite dure questo per il nostro portiere. Dalla collina di Vitinia alla pianura dell’Honey il risultato cambia poco ma lui non molla mai.

MANONI: 6

Rispetto alla gara di andata la presenza di Roberto è decisiva per rafforzare il reparto difensivo. Tiene bene per quaranta minuti, colpisce un palo e trova l’assist per la prima rete di Cascone.

PIZZONI: 6

Sofferente ad un fianco, stringe i denti e chiude la partita da gladiatore.

ATZENI G. : 6

In semifinale di Europa League dovrà caricarsi la squadra sulle spalle e portarla in finale di peso. Ieri quarantacinque minuti davvero buoni e l’assist per la seconda rete di Cascone.

PERRONE: 6 capitano

Fatica a trovare spunti in attacco, tampona come può centrocampo e difesa dando respiro a chi è stanco.

CASCONE: 6+

Ispirato, mobile, voglioso: segna una doppietta e ne avrebbe potuti segnare altri due. Ecco un altro che in semifinale dovrà trascinare l’Olympic oltre i suoi limiti.

Per l’onore dell’Olympic

Questa sera (calcio d’inizio ore 21) l’Olympic sopita il Belta per la gara di ritorno dei quarti di finale di Champions League. Lo 0 a 9 dell’andata maturato sul campo di Vitinia rende il passaggio del turno un obiettivo praticamente impossibile ma i gialloblù hanno il dovere di salvare l’onore e giocare con orgoglio fino all’ultimo minuto così come era successo una settimana fa.

Ecco la formazione dell’Olympic:

  1. BELLI Emiliano

5. FORMICONI Fabrizio

6. MANONI Roberto

7. PIZZONI Alessandro

8. PERRONE Fabrizio

5. ATZENI Gianluca

10. CASCONE Andreagianl

Capo Five League, i risultati dei play off

La settimana scorsa si sono svolte le gare di andata delle due coppe “europee” della Capo Five League (la terza, l’Europa League, si giocherà tra le squadre eliminate dalla Champions). In Champions League c’è stata la vittoria del Belta ai danni della nostra Olympic (9-0). Tra i gialloblù il direttore di gara ha eletto Christian Tudorascu come igliore in campo. L’altra favorita al titolo, i Cerbioni, ha vinto per 6 a 0 contro The Davide. Al centro del tabellone ci sono state le vittorie dei Gunners ai danni della Dinamo Zagarolo (3-2) e dell’Atletico 2Panke sul Mo’viola (4-3).

In Conference League La Cipese ha battuto il Partizan Belgrado per 7 a 5 mentre l’FC Birra Real ha battuto l’Herta ‘mpone per 14 a 8.

Da oggi si giocano le gare di ritorno a campi invertiti. L’Olympic, con le speranze di qualificazione ridotte al lumicino, affronterà il Belta partendo dallo 0 a 9 del match di andata. La gara dovrà essere considerata un allenamento duro e intenso in vista delle semifinali di Europa League, competizione in cui la nostra squadra verrà retrocessa. Ricordiamo i convocati gialloblù che sono Belli, Formiconi, Manoni, Atzeni, Pizzoni, Perrone, Cascone.

Il calcio d’inizio è fissato per le 21.

Montaldi in fuga, Perrone e Rencricca all’inseguimento

TOTOCALCIO OLYMPIC, GARE 6 DI 60

Buongiorno e buona domenica. Tra venerdì e ieri si sono giocate la quinta e la sesta partita del nostro gioco a pronostici. I migliori della giornata sono stati Montaldi, Perrone e Rencricca che hanno indovinato il segno di entrambe le partite . I peggiori invece sono stati Atzeni, Cascone, Manoni, Tani e Tagliaferri che non hanno ottenuto nemmeno un punto.

A 54 partite dalla fine del nostro gioco ecco la classifica (tra parentesi i bonus ottenuti indovinando il risultato esatto degli incontri):

  • MONTALDI, 7 (2)
  • PERRONE, RENCRICCA, TAGLIAFERRI, 4 (1)
  • TANI, 3 (1)
  • ATTILI, FORMICONI, PIZZONI, 3 (0)
  • ATZENI, BELLI, BISOGNO, CASCONE, TARALLO, 2 (0)
  • MANONI, BALDI, 1 (0)

Simone Montaldi ha deciso che era il momento buono per andare in fuga ma Perrone, Rencricca e Tagliaferri lo inseguono a tre lunghezze. In coda, primo punto per Baldi che finalmente smuove la classifica. Il trio di testa dell’edizione “mondiale” del gioco, quello composto da Pizzoni, Attili e Manoni, fatica a confermare le prestazioni di un mese fa.

Nel prossimo turno le partite su cui scommettere saranno FIORENTINA-TORINO (21 gennaio, 20.45) e JUVENTUS-ATALANTA (22 gennaio, 20.45).

Fenomeni parastatali – 8. Roberto Bono

Dopo lungo tempo riproponiamo la rubrica dei “Fenomeni parastatali” ovvero quella che racconta le storie dei giocatori che hanno gravitato per un breve periodo nel mondo gialloblù e che non hanno avuto un particolare successo.

Oggi raccontiamo la breve storia di Roberto Bono. E’ il 10 dicembre del 1999 e l’Olympic gioca una partita amichevole contro il Fiumicino Team, formazione che all’epoca veniva utilizzata spesso come banco di prova per le partite della settimana successiva in alcune amichevoli organizzate di venerdì come secondo impegno settimanale. Le cronache dell’epoca sono piuttosto lacunose ma si sa che l’Olympic schierò una formazione molto sperimentale con Stefano Tagliaferri e Filiberto Tarallo unici titolari. A completare il quintetto gialloblù scesero in campo Dario Calabrò (centravanti con un buon trascorso in squadra ma al rientro dopo un gravissimo infortunio) e gli esordienti Fabio Atzeni e Roberto Bono.

Fabrizio Perrone all’epoca era infortunato e Filiberto Tarallo trovò chissà dove questo gigantesco portiere che subito ricordò a tutti l’estremo difensore Teo Sellers, personaggio del cartone animato Holly & Benji. Se la sua controparte animata era tutto sommato efficace negli interventi lo stesso non si poteva dire di Bono che venne descritto come insicuro, inesperto e lento nei movimenti. Quella sera l’Olympic venne sconfitta perchè la squadra era troppo improvvisata per giocare a buoni livelli e il protagonista della nostra storia fu accantonato fino al 28 marzo 2000, giorno della sua seconda e ultima presenza nella nostra squadra.

In questa occasione l’Olympic organizza un’amichevole per preparare l’imminente esordio nella Golfen Cup II e l’avversario scelto sono Le Colonne, formazione che per l’occasione viene rinforzato con gli innesti di Fabrizio Perrone e Alessandro Pizzoni. a questo punto la porta dell’Olympic viene occupata nuovamente da Robertone Bono di fronte al quale si schierano Filiberto Tarallo, Stefano Tagliaferri, l’emergente Daniele Frabetti e l’esordiente assoluto Roberto Capoccitti.

La partita termina sul punteggio di 15 a 2 per l’Olympic e Bono appare sicuro anche se il posto del titolare Perrone non viene mai messo in discussione in questo particolare periodo storico in cui nessun estremo difensore alternativo viene seriamente preso in considerazione.

Robertone Bono chiuderà qui la sua carriera in gialloblù, con due presenze in amichevole e pochi ricordi nella memoria dei tifosi cui rimane in mente solo la sua gigantesca stazza. Oggi Bono bazzica ancora le strade di San Giorgio sulla sua fiammante Uno rossa, accarezza i cani dei passanti, aiuta i negozianti in difficoltà con mille lavoretti e chissà se quando incrocia capitan Perrone si ricorda che nella stagione 1999/2000 ha fatto parte dell’Olympic ricordando a tutti Theo Sellers di Holly & Benji.

Convocazioni a tempo di record

Ieri mattina sono cominciate le convocazioni per la sfida di ritorno dei quarti di finale di Champions League. l’Olympic giocherà martedì 17 gennaio (calcio d’inizio alle 21) contro il Belta tra le mura amiche dell’Honey dopo la pesante sconfitta nel match d’andata. Lo 0 a 9 di martedì scorso non lascia spazio a prospettive di passaggio del turno ma i gialloblù sono chiamati ad una prova d’orgoglio e di concentrazione perché dopo questo incontro la squadra dovrà giocare le semifinali di Europa League. La buona notizia è che le convocazioni si sono aperte e chiuse nel giro di poche minuti: giocheranno Belli, Formiconi, Manoni, Perrone, Pizzoni, Atzeni e Cascone.

Nel frattempo i giocatori gialloblù giocheranno la terza giornata del Totocalcio Olympic, il gioco a pronostici che sta coinvolgendo 15 concorrenti e che a fine stagione assegnerà una bella cena omaggio in premio. In questo turno le partite su cui scommettere sono Napoli-Juventus (stasera, ore 20.45) e Cremonese-Monza (domani, ore 15). La classifica di questa giornata verrà pubblicata domenica mattina. In chiusura, ecco come verranno distribuite le 56 partite rimanenti del gioco: dalla giornata 18 alla 28 compresa si scommetterà su 2 gare, dalla giornata 29 alla 34 compresa su 3 e dalla giornata 35 alla 38. Per oggi è tutto, buon divertimento!

Un occhio ai prossimi giorni

 

 

 

 

 

 

 

Ieri sera abbiamo pubblicato il commento e le pagelle di Belta – Olympic ma in tarda serata quindi, qualora vi fosse sfuggito l’articolo, ecco il link per leggerlo con tutta calma.

Dopo la gelida trasferta a Vitinia la squadra si sta preparando per la gara di ritorno dei quarti di finale di Champions League. I gialloblù ospiteranno il Belta all’Honey martedì 17 gennaio con calcio d’inizio fissato alle 21. Ci dovrebbe essere qualche cambio di formazione e si spera che l’Olympic possa prepararsi al meglio in vista delle semifinali di Europa League, competizione in cui la nostra squadra verrà retrocessa dopo la presumibile eliminazione nella coppa maggiore.

Le convocazioni partiranno tra oggi e domani mentre nel weekend ci sarà il terzo turno del Totocalcio Olympic.  Le gare su cui i concorrenti dovranno scommettere saranno NAPOLI-JUVENTUS (venerdì 13 gennaio, ore 20.45) e CREMONESE-MONZA (sabato 14 gennaio, ore 15). Pubblicheremo anche il programma dell’intero gioco con le giornate in cui si scommetterà su 2 partite, quelle con 3 gare, con 4 etc. fino a raggiungere le 60 partite totali.