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Per la terza volta: Bullshit

Lunedì sera c’è la sesta giornata di campionato, l’ultima prima della sosta natalizia. Per la terza volta in questa stagione l’Olympic affronterà il Bullshit contro la quale finora ha ottenuto una vittoria è una sconfitta. Per questa sfida (lunedì 14, ore 22) potrebbe arrivare il forfait di Ruggeri mentre sono già convocati Rencricca, Formiconi, Attili, Musumeci, Formica e Bisogno. Domani verrà anche risolto il ballottaggio Perrone/Maiozzi. 

Olympic 2000 – A.S. Tronzi 8-1

 

  
GIOVEDI’ 10 DICEMBRE 2015, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 955

TROFEO BDS 69 2015/2016, V GIORNATA

 

OLYMPIC 2000 – A.S. TRONZI

8-1 (3-0)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 BISOGNO, 2 ATTILI, 1 FORMICONI

 

L’Olympic torna alla vittoria dedicando la netta affermazione a spese dell’A.S. Tronzi al primogenito di capitan Perrone, ancora out per squalifica ma soprattutto per l’arrivo del piccolo Federico. Oltre al capitano mancava anche il bomber Formica, assenza che veniva compensata dal rientro dopo sei mesi di Simone Montaldi. Oltre a lui l’Olympic si schierava con Maiozzi, Rencricca, Formiconi, Attili, Bisogno e Ruggeri.

Periodo negativo quello dei gialloblù, le tre sconfitte consecutive in campionato pesavano come macigni, e serviva una vittoria per riprendere il discorso interrotto qualche settimana fa contro l’autoricambi Bernocchi. Dopo quella sconfitta di misura l’Olympic era inciampata in due goleade e l’umore nello spogliatoio non era dei più rosei.

Ieri la bolla di cupezza è scoppiata grazie ad una vittoria convincente ed una prestazione caratterizzata da solidità e determinazione. Il primo tempo è stato determinante, l’Olympic ha messo in campo una grinta tale che gli avversari ne sono stati annichiliti. Il portabandiera di questo carattere era Giordano Attili, araldo insostituibile del nuovo corso gialloblù, che sfondava la porta dei Tronzi con due gol belli e cattivi. Bisogno arrotondava prima dell’intervallo.

All’inizio della ripresa c’è stato un momento topico, un vero e proprio crocevia: Maiozzi permetteva agli avversari di riaprire la partita con un errore vistoso su tiro da fuori e poco dopo l’arbitro inventava un rigore a nostro sfavore. Da un possibile e pericoloso 3 a 2 si è però passato ad un rivitalizzante 4 a 1 perché Maiozzi si riscattava alla grande parando il penalty e Formiconi un paio di minuti dopo allungava con il terzo gol in campionato.

Passata la paura l’Olympic tornava a giocare come nei primi 25 minuti di gioco e annientava gli avversari in contropiede concludendo il match sul punteggio di 8 a 1.

L’avversario non era dei più pericolosi ma recentemente aveva perso di misura sia con Mo’viola che con il Bullshit. E poi nel calcio esistono sicuramente squadre forti e altre meno forti ma non esistono di certo vittorie scontate. Per di più l’Olympic ha vinto giocando un’ottima partita, meritando a pieno l’intera posta in palio. Ad una gara dalla pausa invernale ritroviamo entusiasmo qualche giocatore importante e la via per un torneo più tranquillo.

 

PAGELLE

 

MAIOZZI: 6

Tutto in cinque minuti: probabilmente sul tiraccio da fuori sul quale fallisce l’intervento ha influito il freddo della Longarina visto che il portiere non aveva avuto possibilità di scaldarsi con altri tiri. Poco dopo però il riscatto è pieno e completo e il rigore parato Maio lo dedica al neonato Federico Perrone. Ha avuto la forza per rialzarsi dopo l’errore e questo va sottolineato e apprezzato.

 

RENCRICCA A. : 7 cap.

Grande partita in entrambe le fasi con tre assist che fanno la differenza tra un difensore puro ed un altro con i piedi buoni.

 

FORMICONI: 6.5

Il maratoneta gialloblù percorre i soliti chilometri e si toglie lo sfizio del terzo gol consecutivo in campionato togliendo le castagne dal fuoco ad un’Olympic che si era messa paura per qualche minuto. Raggiunge quota 350 presenze in squadra e segna la rete numero 100 in gare ufficiali.

 

ATTILI: 7+

Fa la differenza, e ciò basterebbe come commento alla sua prestazione. Ma nello specifico possiamo dire che la sua cattiveria agonistica negli anticipi è degna di Walter Adrian Samuel e che stavolta è decisivo anche per i primi due gol della partita e della sua stagione. Il + in pagella è un omaggio visto che qualche settimana fa l’avevamo “incolpato” per un gol subito quando in realtà Giordy era in panchina.

 

BISOGNO: 6.5

Dopo qualche prestazione incolore (o peggio come nell’ultima uscita) offre una prova convincente per dinamismo e concretezza. La doppietta è da contropiedista vero, un Gervinho al servizio dell’Olympic.

 

RUGGERI: 6.5

Prestazione caratterizzata dal nervosismo che non riesce a sfogare per tutto il primo tempo. Ci riesce invece nella ripresa e soprattutto nel finale quando per tre volte batte l’estremo difensore avversario arrivando a quota 102 reti in gare ufficiali (decimo posto solitario in classifica) diventando il capocannoniere gialloblù nel torneo.

 

MONTALDI: 6.5

A sei mesi dall’ultima partita e dall’ultimo gol torna a vestire la maglia dell’Olympic nella partita più giusta per un ritorno graduale e positivo per il morale. Non segna ma confeziona ben tre assist per i compagni. Oggi dovrebbe far sapere le condizioni del suo infortunio per far capire a società e tifosi quanto si può puntare su di lui. Speriamo arrivino notizie incoraggianti perché l’Olympic ha un reparto offensivo numericamente povero e uno come lui (ieri è stato evidente) sarebbe oro puro per la squadra.

Stasera in campo

 

la prima della “Gazza” di oggi

L’unica certezza di oggi, giovedì 10 dicembre 2015, è che il futuro gialloblù è assicurato. Con una “cantera” composta da Emanuele Belli, Federico e Tommaso Tani, Davide Rencricca e Federico Perrone, con Simone Montaldi e Alex Ruggieri a fare da chioccia, la nostra  squadra può tirare avanti almeno fino al 2045.
Ma torniamo all’immediato: stasera (calcio d’inizio ore 21.30) l’Olympic affronta i Tronzi per la quinta giornata di campionato. Assenti Musumeci, Formica e Perrone, l’Olympic presenta comunque una formazione di ottimo livello. Ecco i convocati:

1. Maiozzi

4. Rencricca A.

5. Attili

7 (10?) Bisogno

8. Formiconi

11. Ruggieri

10 (7?) Montaldi

Giovedì 10 affrontiamo i Tronzi

Maiozzi sarà ancora tra i pali nel prossimo match
Maiozzi sarà ancora tra i pali nel prossimo match

Inutile pubblicare la classifica finchè l’Olympic non torna quella di tre settimane fa, inutile parlare di ambizioni o previsioni, è il momento di pensare partita per partita.

E la prossima partita l’Olympic la giocherà giovedì 10 dicembre alle 21.30 contro l’A.S. Tronzi, squadra che ha vinto due partite su quattro e che nell’ultimo turno ha battuto gli Ultimi per 5 a 4.

Le convocazioni sono fatte, mancherà solo Musumeci per impegni di lavoro. Conermati invece Maiozzi, Rencricca, Formiconi, Bisogno e Ruggeri mentre rientreranno dalla squalifica Formica e Atiili. ancora ermo ai box Perrone che deve scontare l’ultima giornata di squalifica. Probabilmente il portiere, in attesa di diventare papà, rientrerà direttamente nel primo match del 2016.

Cosa si dice in giro

In attesa delle convocazioni per il prossimo match dei gialloblù ecco come il sito A.S.D. Lido di Roma ha commentato la quarta giornata di campionato:

Trofeo BDS 69 calcio a 5, la classifica si accorcia!

Il pareggio tra Bernocchi e Bullshit e la vittoria del Faddas rendono il campionato sempre più interessante

 

Una volta si diceva che la Serie A fosse il campionato più bello del mondo. Roba di venti anni fa ormai. Ieri sera, durante il Processo di Biscardi su Tele Cassino, il giornalista con i capelli rosso mogano ha invece definito il campionato più bello del mondo non la Premier League, non la Liga e nemmeno la Bundesliga ma nientepopodimeno che il torneo di calcio a 5 del Trofeo BDS 69. Mai si ea un simile livello tecnico e un simile equilibrio. Siamo solo alla quarta giornata ma siamo certi che fino alla fine non sapremo chi accederà direttamente alle semifinali e chi invece dovrà passare per le forche caudine dei play off.

 

C’era un big match in programma, quello tra due delle tre capoliste, l’Autoricambi Bernocchi e il Bullshit ma prima analizziamo la gara del Mo’viola che contro l’Irreal era la prima delle “tre regine” a scendere in campo. La squadra di Rossi ha avuto il classico killer instinct delle squadre di vertice dominando un incontro nel quale i celesti hanno fatto di tutto per ammortizzare l’urto dell’attacco avversario. Sforzi vani perché il primo tempo finiva  3 a 2 per i viola grazie ai gol di Delfini, Verdesca e Sabatino. Per l’Irreal Podda e Cavola riuscivano a non far fuggire il Mo’viola ma nella ripresa il team di Verdesca dava l’accelerata decisiva e i gol arrivavano a grappoli fino al sigillo di Santoro che da fuori batteva il numero 1 avversario con un classico tiro a voragine. Ancora a zero punti l’Irreal si sfogava nella persona di capitan Manoni che non si capacitava di come la sua squadra sia tanto attardata in classifica. Forse l’Irreal soffre il freddo e sboccerà a primavera. Per il Mo’viola invece si tratta della quarta vittoria consecutiva che garantisce agli uomini di Rossi il primato solitario visto che il big match a cui accennavamo prima  è terminato in parità.

 

Non esageriamo nel dire che alla Longarina non si aspettava altro che questo incontro che rappresentava il primo scontro tra grandi della stagione del calcio a 5. Entrambe le formazioni si presentavano a punteggio pieno e puntavano a rimanerci. La posta in palio era alta come l’Everest e gli sponsor si erano litigati ogni secondo di diretta tv per avere una visibilità senza precedenti. Il Bullshit Club di Pechino aveva organizzato una visione di gruppo della partita a piazza Tienanmen mentre l’Autoricambi Bernocchi club di Sydney aveva allestito un mega schermo sulla baia della città australiana. In campo lo spettacolo ha ripagato il mondo intero all’ascolto: 4 a 3 per il Bullshit dopo i primi venticinque minuti. 7 a 7 al fischio finale con Morelli del Bullshit che pareggiava a sei minuti dalla fine. Il tabellino recitava tre gol di Zucchie reti Parla, Cascone e Forcellese per i gialloblu, tripletta di Battista, doppietta di Piredda e gol d Caranci e Morelli per il Bullshit. Il pareggio penalizza le due squadre e favorisce il Mo’viola ma siamo solo all’inizio e tutto, davvero tutto, può ancora accadere.

 

Dietro alle tre grandi c’è una squadra che la settimana scorsa avevamo additato come una sorte di laureanda in capoclassifica. Lunedì scorso c’era uno degli esami per diventare grandi e ambiziosi e questa squadra, l’F.C. Faddas, ha superato questo ennesimo step nella lunga strada verso la tesi di laurea. In questo turno i bianchi affrontavano l’Olympic 2000 che si presentava senza tre titolari squalificati. In campo ci sono state due partite, quella trascorsa tra il primo e il quattordicesimo minuto, quando le due formazioni lottavano sullo 0 a 0 e quella dal quattordicesimo in poi quando il Faddas è passato in vantaggio con “la Pulga” Isidori e da quel momento in poi ha comandato le operazioni con autorità e fermezza. L’altro protagonista della serata è stato Visconti, autore di cinque gol, bellissimo il terzo dell’8 a 2 finale, un dribbling al portiere dopo aver ricevuto un perfetto assist filtrante da Isidori. Ora il Faddas è quarto a tre punti dalla vetta mentre l’Olympic deve ritrovarsi nel buio tunnel nel quale si è infilato dopo la prima giornata.

 

Anche le altre due partite sono  state ricche di colpi di scena e finalmente anche queste quattro squadre stanno cominciando a far parlare di se. Tronzi – Ultimi è finita 5 a 4 per la compagine di Davide Diana il quale era abile a sbloccare il match al quarto minuto. Daniele Della Porta pareggiava al quattordicesimo ma Andrea Cunsolo riportava avanti i Tronzi prima del break di Franceschini che arrivava due minuti dopo. Nella ripresa Cojocariu con una doppietta faceva avvicinare gli Ultimi al pareggio ma diventava decisiva la zampata del matador Diana che a due minuti dal fine realizzava il quinto e definitivo gol per la sua squadra. I Tronzi con questa vittoria poggiano il primo mattone della loro crescita tecnica e puntano forte alle prossime due partite per chiudere il 2015 in bellezza.

 

Ha chiuso il programma Baricola –  Atletico Lidense terminata 6 a 6, l’ennesima partita tiratissima ed equilibrata nella quale sono brillate le luci di Patrick Alabiso da una parte (tripletta per lui) e Tomas Ciervo dall’altra (poker per il bomber della Lidense). Fino al ventisettesimo il Baricola conduceva 6 a 4 ma quindici minuti dal fischio finale Stappaccioli accorciava le distanze. Il colpo da maestro lo infilava a due minuti dalla fine Alexi che rendeva possibile un recupero che sembrava difficilissimo. Alabiso come Lewandosky, Ciervo come Vardy, il cecchino di Leicester: Baricola e Lidense crescono a vista d’occhio!

 

 

Olympic 2000 – F.C. Faddas 2-8

 

LUNEDI’ 30 NOVEMBRE 2015, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 954

TROFEO BDS 69 2015/2016, IV GIORNATA

 

OLYMPIC 2000 – F.C. FADDAS

2-8 (0-3)

 

MARCATORI:          1 FORMICONI, 1 RUGGERI

AMMONITO:            RENCRICCA A.

 

Ad un certo punto l’Olympic si è persa. Non è stato il 16 novembre contro il Bernocchi perché quella sera la squadra ha perso ma ha combattuto. Probabilmente è stato una settimana fa nella “notte dei rossi” contro il Mo’viola e la sconfitta di ieri contro il Faddas ne è stata conseguenza e figlia.

Troppe le assenze ieri per tenere testa ai giovani in maglia bianca? Forse il motivo è questo o forse no perché chi ieri sostituiva gli squalificati era motivato e carico e per quattordici minuti l’Olympic ha retto bene l’urto del Faddas e del suo bomber Isidori concedendo poco e nulla.

Poi però al fatidico minuto 14 lo spauracchio numero uno del Faddas ha battuto Maiozzi e da quel momento l’Olympic è andata in confusione perdendo coesione e convinzione. Comunque, anche nel primo quarto d’ora, è mancata totalmente la spinta offensiva e la nostra squadra si è limitata a contenere gli avversari.

Il raddoppio è arrivato al quindicesimo ma la vera mazzata è stata il 3 a 0 arrivato dopo che Isidori aveva beffato tre nostri difensori con un assist filtrante elementare quanto bello.

Nei primi venticinque minuti l’Olympic aveva creato solo un paio di occasioni nelle quali il portiere avversario era stato bravo su Ruggeri e Bisogno. Davvero troppo poco.

L’Olympic vista nella ripresa è stata sfilacciata, ancora senza idee e anche fragile dietro. Sono arrivate due reti con Ruggeri e Formiconi ma anche altri cinque gol avversari che hanno portato il punteggio sul definitivo 8 a 2, seconda goleada subita consecutiva dopo quella rimediata dal Mo’viola sette giorni fa.

Brutta, bruttissima la nostra squadra ma da qualche parte si dovrà ripartire per non buttare tutto anche quest’anno. Partiamo dai primi quattordici minuti, anche se imperfetti perché senza spunti offensivi, ma almeno sono stati l’unica cosa positiva di una serata nera come l’inchiostro.

 


  

PAGELLE

 

MAIOZZI: 5.5

Fa quel che può, riduce un passivo potenzialmente peggiore.

 

RENCRICCA A. : 5           capitano               ammonito

La coppia con Musumeci funziona bene per quel quarto d’ora fatidico tutto crolla come un castello di carta.

 

MUSUMECI: 5+

Si allunga spesso in tackle disperati e a volte superflui ma almeno sono indice di un grande spirito battagliero da cui ripartire.

 

FORMICONI: 6

Il migliore in campo sotto tutti i punti di vista, soprattutto sul profilo atletico. Paradossalmente nel secondo tempo è tra i più attivi nella metà campo avversaria e si toglie la soddisfazione di battere per primo il numero uno avversario con la rete numero 99 in gare ufficiali andando a braccetto con Ruggeri in questa classifica.

 

BISOGNO: 4.5

Involuto a tal punto che nemmeno Darwin saprebbe spiegare come e perché. Nel primo tempo porta squilibrio nella difesa gialloblù mentre nella ripresa fa un paio di regali agli avversari concedendo loro una sorta di assist per andare in gol. In avanti non va meglio: sbaglia un gol fatto nel primo tempo e nella ripresa fallisce per due volte l’ultimo passaggio per i compagni smarcati.

 

TANI: 5

il suo apporto è pressoché impalpabile perché da una parte non commette particolari errori ma dall’altra non crea praticamente mai pericoli. Si vede su punizione nel finale ma la sua conclusione finisce di poco alto.

 

RUGGERI: 5

Il suo zampino sul tabellino c’è sempre perché anche questa volta porta a casa un gol e un assist ma quando la partita è ancora viva dà l’idea di combattere a lungo contro i mulini a vento portando al Faddas attacchi confusionari e poco concreti. Adesso aspettiamo che il suo torneo cominci davvero.

Stasera in campo

 

gli squalificati
 
Stasera l’Olympic affronta le sue paure, affronta i suoi limiti, affronta i suoi problemi. L’F.C. Faddas è lì che ci aspetta per essere affrontato con un nuovo modo di giocare, un nuovo modo di vivere la partita.

Cercare di invertire il bad trend arbitrale non è servito a nulla, anzi, stasera giocheremo senza Perrone, Formica e Attili squalificati. Da stasera diventa fondamentale la grinta, quella vera, quella dell’agonismo corretto ma duro, come ci si aspetta a questi livelli e in questo sport. Da stasera tutti insieme uniti per costruire qualcosa.

Maiozzi, Tani e Bisogno sostituiranno gli squalificati. Ecco la formazione:

  1. Maiozzi

4. Rencricca A.

6. Musumeci

7. Bisogno

8. Formiconi

10. Tani

11. Ruggeri

Olympic 2000 – Mo’viola 1-8

 

 

LUNEDI’ 23 NOVEMBRE 2015, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 953

TROFEO BDS 69, III GIORNATA

 

OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA

1-8 (1-4)

 

MARCATORE:         1 FORMICONI

ESPULSI:                   ATTILI, FORMICA, PERRONE

 

“Grottesco!” così Emanuele Maiozzi ha definito il match di ieri davanti alla tv, mentre Li Causi chiedeva lumi via telegrafo dal Nepal e Tani infilava i guanti sostituendo l’espulso Perrone. Il capitano seguiva così negli spogliatoi Attili, espulso ance lui pochi minuti prima e precedeva Formica che avrebbe ricevuto il cartellino rosso pochi secondi dopo.

Tre cartellini rossi in una partita, non era successo mai all’Olympic che ieri ha perso il derby con il Mo’viola e ha perso anche la testa sbagliando totalmente partita per la seconda volta in stagione dopo una serie incoraggiante di prove positive.

Una settimana fa la sconfitta con il Bernocchi aveva interrotto l’imbattibilità gialloblù ma non aveva minato le certezze dell’Olympic. La sconfitta di ieri invece ha evidenziato una squadra che ha sbagliato tutto, dall’approccio alla partita, al confronto tecnico, tattico e nervoso al cospetto di un Mo’viola che senza tanti sforzi ha mantenuto imbattibilità e primato in campionato.

Per l’Olympic mancava solo l’infortunato Bisogno, per il resto la squadra era al gran completo, ma dal primo minuto si è subito capito che in campo i gialloblù non c’erano. Distanze tra i reparti eccessive, assenza di concentrazione, fragilità difensiva: tutto ciò ha fatto si che il countdown allo svantaggio scorresse velocissimo e inesorabile. L’Olympic andava velocemente sotto di tre gol peccando di reattività e attenzione mentre in attacco ci mancava tutta la cattiveria di cui i nostri avversari non difettavano. Il Mo’viola passava aggredendo i rimpalli e le parate di Perrone mentre l’Olympic non attaccava nemmeno il secondo palo in occasione dei rari attacchi. L’1 a 3 di Formiconi dava un pizzico di coraggio in più ma era il classico fuoco di paglia.

Nella ripresa poi mancava il mordente e il Mo’viola doveva fare ben poco per amministrare e ampliare il vantaggio. Nel finale saltavano anche i nervi. Attili veniva espulso per doppia ammonizione, Perrone e Formica per proteste. Comprensibili gli sfoghi ma appena fuori dal campo i due si rendevano conto di aver danneggiato la squadra anche per la prossima giornata.

Dopo tante buone prestazioni l’Olympic degli ultimi anni si è ripresentata, mentalmente debole e instabile, tecnicamente e tatticamente debole. Poche le conclusioni, pochissime quelle nello specchio, difesa colabrodo e così via, non è difficile elencare i difetti della squadra vista ieri.

Lunedì c’è l’F.C. Faddas, da affrontare senza gli squalificati. Bisogna ripartire e farlo in sgommata, dimenticando la folle serata di ieri.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5                     capitano               espulso

Patatrac! Prestazione sufficiente (paratona da terra su Ioli da rivedere al replay: bellissima!) rovinata nel finale con lo sfogo stile cataratte del Nilo sull’arbitro. Espulso e, vista l’imminente nascita del cucciolo di Perrone, potrebbe essere stata la sua ultima gara del 2015.

 

RENCRICCA A. : 5

Partita iniziata a freddo e influenzata da questo fattore determinante. Ha il merito di non perdere la testa, almeno.

 

FORMICONI: 6

Il migliore dei gialloblù per continuità di rendimento nell’incontro. Segna il gol della bandiera ma ne avrebbe potuto segnare uno che fallisce per mancanza di coraggio al momento del tiro. Il gol numero 98 in gare ufficiali gli permette di ottenere nuovamente il decimo posto nella classifica cannonieri di tutti i tempi in coabitazione con Ruggeri.

 

MUSUMECI: 6

Non perde mai la calma e con lui Verdesca non passa mai.

 

ATTILI: 5                           espulso

Buon primo tempo mentre nella ripresa anche lui perde la bussola fino alla doppia ammonizione che sancisce la fine del suo match.

 

FORMICA: 5                      espulso

Grinta mal direzionata verso un direttore di gara poco capace ma che non può far altro che espellerlo. Prima di questo per lui il buio era quasi totale.

 

RUGGERI: 5

Terza gara consecutiva sena lampi dopo una Supercoppa eccezionale. Che fine ha fatto Alex?

 

TANI: 6

Entra nel finale cercando subito di dare vivacità al gioco gialloblù. Purtroppo l’espulsione di Perrone lo relega in porta ma si guadagna comunque la stima del popolo dell’Olympic e la convocazione per la prossima partita.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 2-3

LUNEDI’ 16 NOVEMBRE 2015, ORE 20.30

LONGARINA

GARA 952

TROFEO BDS 69, II GIORNATA

 

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

2-3 (2-2)

 

MARCATORI:          1 BISOGNO, 1 RENCRICCA A. RIG.

AMMONITO:            FORMICONI

 

E’ un dato di fatto, l’Olympic c’è, è tornata, è una squadra tutta nuova che non c’entra nulla con quella delle passate stagioni. Anche la prestazione di ieri ha sancito questa verità, nonostante la sconfitta, e oggi il tifoso gialloblù può consolarsi sapendo che l’Olympic in questa stagione lotterà fino alla fine alla pari con le grandi del campionato.

Ieri l’Olympic ha perso 3 a 2 una partita nella quale era passata in vantaggio con Bisogno, nella quale aveva subito il pareggio che poi aveva annullato con un rigore di Rencricca. Nel finale di primo tempo era arrivato il 2 a 2 del Bernocchi mentre a inizio ripresa Parla realizzava il definitivo 3 a 2.

Cosa ha funzionato nella nostra squadra? Innanzitutto la formazione, il roster, che è completo ed equilibrato come no n mai: siamo coperti in tutti i ruoli e abbiamo giocatori in grado di dare equilibrio con qualsiasi quintetto in campo. Bisogno e Attili sono il fulcro di questo fattore. Poi c’è il carattere con Formica e ancora Attili in grado di dare la spinta mentale a questa squadra. Cosa non ha funzionato invece? Giochiamo bene, siamo migliorati ma sarebbe un errore pensare che siamo arrivati ad un livello di perfezione: l’errore sull’1 a 1 del Bernocchi, con la squadra interamente sbilanciata sulla destra per una rimessa, è di quelli che si pagano cari. Infine, se da una parte siamo stati in partita a livello mentale, non ci siamo stati a livello di cattiveria. E’ su questo piano che il Bernocchi ha vinto il match, intimidendo l’arbitro, riuscendo in qualche modo a direzionare le sue scelte, a confonderlo, a portarlo inconsciamente dalla loro parte. Forse bisogna essere portati per comportarsi così ma se miglioriamo ancora un po’ a livello tecnico e un altro po’ a livello di pura cattiveria agonistica allora una gara come quella di ieri, equilibrata e destinata a diventare un pareggio, allora potremmo portarla a casa.

La sconfitta quindi non ha interrotto il processo di crescita dell’Olympic che ha comunque offerto una prestazione buona e sul trend delle ultime uscite. Molto bene Formica che ha fornito a Bisogno l’assist per il vantaggio, bene anche la difesa, soprattutto Attili, così così l’attacco che ha creato poco: basti pensare che dopo il 2 a 3 non siamo praticamente più riusciti ad inquadrare la porta di Povia. Ora sotto con il Mo’viola, un’altra gara ad alta tensione in cui dobbiamo crescere perché chi si ferma è perduto.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6-                    capitano

Senza colpe specifiche sulle reti subite da Cascone e da Parla (anzi, avrebbe parato il tiro che ha deciso la partita se non fosse stato leggermente da Formiconi) ma da lui era lecito aspettarsi almeno un miracolo su uno dei tre tiri.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Il libero c’è, grintoso e concentrato. La freddezza con cui batte il rigore è esemplare ed è decisiva per la sua trasformazione numero 27 in carriera con solo il 25% di errori da dischetto.

 

FORMICONI: 6.5             ammonito

Il duello con Parla finché si parla di calcio è vinto, quando poi entrano in gioco il fattore arbitro allora il giocatore gialloblù deve vedersela con scelte assurde che lo penalizzano.

 

MUSUMECI: 6

Al rientro dopo un mese è comprensibilmente contratto ma cresce alla distanza e conferma la sensazione di poter essere utilissimo alla causa.

 

ATTILI: 7-

Il giocatore più positivo di questo scorcio di stagione dell’Olympic, un elemento che in entrambi le fasi fa la differenza. Lui c’è sempre. Peccato per la piccola sbavatura sulla rete del 2 a 2 ma in generale ha offerto una prestazione più che buona.

 

BISOGNO: 6

Le premesse per una grande serata c’erano tutte: dopo due minuti ha segnato l’1 a 0 e questo exploit gli aveva dato coraggio e grinta per affrontare avversari in tackle spericolati, precisi e provvidenziali. Poi è arrivato l’ennesimo infortunio della stagione e stavolta il dottore consiglia un periodo di riposo senza la fretta di rientrare.

 

FORMICA: 6.5

Lui in queste serate ci va letteralmente a nozze, è uno che campa a pane e sportellate. Purtroppo non arriva il gol ma nel suo bottino ci finiscono l’assist per Bisogno e il rigore guadagnato che Rencricca trasforma. Presenza generale numero 192, supera definitivamente Tarallo issandosi al nono posto della classifica di tutti i tempi.

 

RUGGERI: 5

Il giocatore che ha un po’ deluso e che non è riuscito a entrare in partita. Spreca l’unica occasione quando è a tu per tu con il portiere avversario facendosi parare il tiro e per il resto non incide e finisce per sparire. Lunedì contro il Mo’viola sarà la serata perfetta per rifarsi.