Archivi tag: Trofeo BDS 69 2015/16

La Gazzetta di Gibbí

La settimana della vittoria sull’Irreal si chiude ufficialmente con la pubblicazione della Gazzetta di Gianluca Bisogno. E’ stata la settimana dello splendido 3 a 2 su Manoni e soci, della cessione di fratelli di Imbembo e di tante altre notizie ma ora è il momento di accantonarla per concentrarsi sul prossimo impegno.

In vista del match contro l’Atletico Lidense spiccano le parole di Simone Montaldi che dichiara: “Mi sento bene, emozionato come non mai, voglio prendere per mano la squadra e condurla al successo!”

La vittoria in campionato nei media

Ecco come il sito A.S.D. Lido di Roma ha parlato della recente giornata di campionato e della vittoria dell’Olympic.

Trofeo BDS 69 calcio a 5: è una giornata pro Olympic

Autoricambi Bernocchi, Mo’viola e Bullshit ma sono i gialloblù ad ottenere la vittoria più importante del turno

 

La settima giornata dell’edizione di calcio a 5 del Trofeo BDS 69, quella della ripresa dopo la pausa natalizia, è stata caratterizzata da un generale mantenimento degli equilibri che si erano instaurati fino a dicembre. Le formazioni che occupavano le prime tre posizioni hanno mantenuto il loro posto in classifica mentre dal quarto posto in giù c’è stata la solita lotta per salire verso la vetta.

 

La capolista Autoricambi Bernocchi era attesa dal match contro gli Ultimi 2.0 che sulla carta era un autentico testa coda senza storia in cui la formazione guidata da Cascone godeva dei favori di un pronostico fin troppo scontato. Il pronostico si è però avverato a metà visto che la vittoria dei gialloblù è arrivata ma non in modo così scontato visto che il team dei fratelli Della Porta è riuscito a tenere viva la gara fino alla fine perdendo solo per 6 a 2. La sorpresa più grande è arrivata al settimo minuto quando Valentino Della Porta, realizzando l’1 a 1, costringeva gli avversari ad uno sforzo prolungato per ottenere i tre punti. Il protagonista della serata è stato proprio capitan Cascone che ha battuto il portiere avversario per ben quattro volte mentre Parla completava l’opera con una doppietta. Il talentuoso esterno del Bernocchi, appena tornato dalla cerimonia del Pallone d’Oro, premio per il quale si è classificato settimo, ha dichiarato che l’obiettivo della sua squadra è vincere il trofeo così che l’anno prossimo possa essere lui a fare le foto di rito per il premio di France Football accanto a Messi e Neymar. Per gli Ultimi la quinta sconfitta in sette gare genera preoccupazioni ma un recente colpo di mercato potrebbe aver cambiato la storia di questa squadra in questo scorcio di stagione. Dopo aver fallito l’assalto a Kondogbia e Perisic infatti la formazione di Della Porta si è aggiudicata i servigi di Fabio e Roberto Imbembo che lasciano l’Olympic per accasarsi con i nerazzurri. Chissà che questo doppio colpo non possa essere la svolta che i tifosi aspettavano.

 

Il Bernocchi con la sesta vittoria sale a quota 19 ed è tallonata come un cane da caccia dal Mo’viola che si è presentata all’impegno settimanale con enormi problemi di formazione al cospetto di un FC Faddas anch’esso a corto di giocatori. Viola e bianchi si sono affrontati stoicamente con soli cinque elementi a disposizione e senza cambi in panchina giocando nella tempesta di vento scatenatasi sulla Longarina lunedì 11 gennaio. Insieme a qualche goccia di pioggia sono piovuti anche ben diciassette gol con una distribuzione sbilanciata a favore del Mo’viola che ha vinto la gara con il punteggio di 10 a 7. Anche questa settimana le luci della ribalta si sono accese per Emanuele “the killer” Verdesca che ha segnato sette gol. Il numero 7 viola segna come Ibrahimovic con la differenza che il centravanti svedese gioca in una squadra di campioni in un campionato mediocre mentre lui gioca in una buona squadra in un torneo di ottimo livello. Le reti di Rossi, Sabatino e Ioli (capitano di giornata) hanno completato il tabellino per il Mo’viola mentre per il Faddas sono andati in gol Novelli (poker per lui), Visconti e Benedetto. La formazione in bianco sta attraversando una fase di calo ma i suoi giocatori hanno un tale livello tecnico che può sopperire a esperienza e cali fisici.

 

La terza posizione è appannaggio del Bullshit che insegue a 16 punti dopo aver regolato l’Atletico Lidense con il distacco più largo della giornata. È finita 10 a 3 per un Bullshit che sembra aver trovato una certa regolarità di rendimento e il cui distacco dalla vetta è di appena tre lunghezze, un’inezia. La prima frazione si è conclusa sul 3 a 1 e l’Atletico sembrava potesse da un momento all’altro cominciare a dare problemi agli avversari ma a quel punto sono diventate decisive le prestazioni di Ferrari e Mattiocco che segnavano rispettivamente quattro e tre gol annichilendo gli avversari con il marchio di fabbrica del Bullshit: intensità, corsa, pressing. Manco fosse il Milan di Arrigo Sacchi il Bullshit ha quindi preso definitivamente in mano le operazioni dando prova di grande forza, una forza che Mo’viola e Bernocchi dovrebbero cominciare a tenere visto che l’anno scorso il Bullshit, dopo un inizio stentato, conquistò il massimo trofeo con una rimonta di carattere. Per l’Atletico i quattro punti in classifica valgono il nono e penultimo posto e la squadra può al momento consolarsi con i gol di Pallisco e Ciervo. Per ora non bastano per vincere ma questa è una coppia che se gira può far arrivare lontano qualsiasi squadra.

 

E arriviamo al risultato più significativo della settima giornata ovvero la vittoria dell’Olympic ai danni dell’Irreal. La squadra di Perrone si è presentata alla Longarina con la propria formazione migliore e contro gli uomini in maglia celeste di Manoni ha sfoderato grinta e determinazione. Nel primo tempo c’è  stata una netta superiorità dell’Olympic ma il portiere dell’Irreal negava il gol in più circostanze a Formica e Ruggeri. Alla fine Formica riusciva a sbloccare il punteggio ma nel finale di frazione l’unico errore di Rencricca regalava a Cavola l’1 a 1. L’Olympic, che avrebbe meritato di condurre di almeno tre gol, nella ripresa calava moltissimo mentre l’Irreal cresceva a livello atletico e costringeva gli avversari nella propria metà campo. L’arma letale del contropiede permetteva a Ruggeri e al ritrovato Montaldi di portare l’Olympic sul 3 a 1 ma gli ultimi dieci minuti erano un autentico assedio targato Irreal. Manoni segnava il gol del 3 a 2 e nel finale solo un Perrone in versione Jascin evitava il pareggio. La vittoria portava l’Olympic al sesto punto raggiungendo A.S. Tronzi e dimezzando le distanze dal Faddas. L’Olympic può finalmente coccolarsi il trio offensivo Formica/Ruggeri/Montaldi che garantisce fantasia, dinamicità ed esperienza. Segnano poco ma segnano solo gol decisivi!

 

L’ultima partita della giornata era quella tra Baricola e A.S. Tronzi in cui c’è stata la prima meritata vittoria dei ragazzi guidati dal fantasista Marco Stoppaccioli. I Tronzi erano addirittura passati in vantaggio portandosi sul 2 a 0 ma il Baricola era bravo a mantenere la calma riuscendo a pareggiare al ventottesimo. Sul 2 a 2 succedeva di tutto. Il Baricola segnava il 3 a 2 al minuto 31, incassava il pareggio al trentacinquesimo mentre un minuto dopo dava una grandissima gioia ai propri tifosi realizzando la rete del definitivo 4 a 3 con cui si chiudeva la partita. Elenchiamo i nomi dei protagonisti di questa prima indimenticabile vittoria in campionato: Tobia, Stoppaccioli, Bovi, Cerrone e Ficulle. I gol li hanno segnati l’imprevedibile Tobia (doppietta per lui) e Cerrone mentre un autogol ha completato il tabellino. Per i Tronzi le reti di Fabio e Fabrizio Persico non sono riusciti ad evitare la sconfitta ma il campionato è ancora lungo e ci sarà tempo per rifarsi.

 

Nella prossima giornata assisteremo all’interessantissimo scontro tra Mo’viola e Bullshit quindi non perdete il prossimo articolo per rimanere aggiornati.

Un 3 a 2 bellissimo

E’ stata una vittoria bellissima, la seconda nelle ultime tre gare, un ruolino niente male che potrebbe essere migliorato nel prossimo impegno, mercoledì 20 gennaio, contro l’Atletico Lidense.

Le convocazioni per la prossima partita sono le seguenti: Perrone, Musumeci, Attili, Bisogno, Formica, Montaldi, Ruggeri. Rencricca e Formiconi saranno indisponibili.

C’è poi una clamorosa novità di mercato: i fratelli Imbembo lasciano l’Olympic per accasarsi agli Ultimi 2.0 ricomponendo così una nuova versione dei The Boys. La società non nasconde la delusione visto che i giocatori in questa stagione sono stati più volte convocati ricevendo ogni volta risposta negativa mentre ora lasciano il team gialloblù senza avvisare la società per andare ad una squadra diretta concorrente in campionato. In bocca al lupo, comunque sena rancore stando così le cose.

Si apre quindi una doppia falla nell’organico gialloblù che da 15 passa a 13 elementi. Si sta valutando in queste ore la sostituzione dei due giocatori ma le soluzioni sono poche. Binutti e Santolamazza potrebbero essere i due deputati alla sostituzione ma l’ufficialità si avrà solo in serata.

Olympic 2000 – Irreal 3-2

LUNEDI’ 11 GENNAIO 2016, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 957

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA VII

 

OLYMPIC 2000 – IRREAL

3-2 (1-1)

 

MARCATORI: 1 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 RUGGERI

 

Ci sono vari modi per vincere una partita di calcio. Il modo dell’Olympic è quello che porta maggiori sofferenze e patemi d’animo ma è sicuramente il più bello. Meritare i tre punti, calare, subire il ritorno degli avversari soffrire fino all’ultimo secondo ed esplodere di gioia al fischio finale: sono sensazioni impagabili che vanno godute e assaporate fino in fondo.

Era il match della ripresa del campionato dopo ventotto giorni di pausa natalizia e l’Olympic si presentava al gran completo e tutti gli effettivi disponibili tanto che per la prima volta si rendeva necessario un turn over ragionato: Perrone, Rencricca, Formiconi, Attili, Montaldi, Bisogno, Formica e Ruggeri in campo, Bisogno e Musumeci in tribuna.

La squadra a contenderci i primi tre punti della stagione era l’Irreal di Roberto Manoni, formazione conosciuta ma imprevedibile. Le conoscenze di capitan Manoni rendevano lo schieramento dei celesti un mistero ma una cosa è affrontare l’Irreal nel Marakaibo, nel torneo organizzato da Manoni stesso nel quale può convocare a piacimento giocatori fino all’ultimo secondo, e una cosa è giocarci in questo torneo in cui le regole sono rigide, almeno sul tesseramento.

Con questi paletti Manoni poteva avvalersi di sette elementi di qualità media mentre l’Olympic che fa del gruppo la sua forza poteva avvalersi di tutti gli effettivi titolari della rosa e addirittura permettersi di scegliere.

Nel primo tempo la superiorità dell’Olympic, scesa in campo con le nuove divise gialle, era netta e incontestabile. Per otto volte i nostri giocatori avevano a disposizione nitide palle gol e per otto volte il gol non arrivava. Nel bilancio dell’attacco gialloblù c’erano due pali e vari tiri firmati da Ruggeri e Formica sparacchiati addosso al portiere dell’Irreal che oltre a parare i tiri imprecisi si esibiva in un paio di interventi di applausi.

L’1 a 0 arrivava sull’azione meno bella con Ruggeri che serviva Formica il quale approfittava di una mancata presa del numero 1 avversario per insaccare di testa. Si procedeva a giocare ad una porta fino al finale di frazione quando un errore di Rencricca permetteva agli avversari di portare a casa l’immeritato 1 a 1.

Dopo aver meritato di segnare almeno cinque sei gol è arrivata la ripresa in cui gli avversari sono cresciuti e l’Olympic calata. Nonostante il calo atletico la squadra creava il 2 a 1 con un’azione bellissima che portava al gol di Ruggeri su assist di Formiconi in cinque passaggi. L’Irreal non poteva fare altro che farsi avvolgere dall’azione dei nostri giocatori e subire la rete, bellissimo. La fase di sofferenza acuta portava l’azione quasi costantemente nella nostra metà campo. Nasceva da questa situazione il gol in contropiede di Montaldi ma anche il 3 a 2 dell’Irreal cui seguivano sei occasioni di pareggiare dei nostri avversari.

Su tre di queste occasioni Perrone era stratosferico mentre nell’ultima la dea fortuna ci baciava spedendo la conclusione sul palo. Ancora sofferenza, tanta sofferenza, palle spazzate alla viva il parroco e poi quei tre fischi che lacerano la ventosa notte della Longarina.

Questi tre punti ottenuti in un vero e proprio scontro diretto sono figli del carattere della squadra ma anche, e non dimentichiamolo, dei due stage che l’Olympic ha giocato mentre l’Irreal mangiava panettoni. L’Olympic sarà pur calata nella ripresa ma nei primi venticinque minuti ha dominato gli avversari molto di più quanto non loro non abbiano fatto nel finale di gara quando i nostri tutto sommato dimostravano di saper gestire la pressione dei celesti.

Sotto con la prossima ora perché la partita più importante è sempre la successiva.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7                     capitano

Dopo una partita tranquilla piazza quattro parate decisive nell’ultimo quarto d’ora. Da rivedere il doppio intervento in cui para un tiro e sulla ribattuta si immola a braccia aperte sulla ribattuta a botta sicura di un avversario.

 

RENCRICCA A. : 6

Lunedì scorso in allenamento era sembrato molto sofferente alla caviglia mentre ieri sera il problema è sembrato quasi del tutto superato. Partita sufficiente, anche al netto dell’errore che fa subire all’Olympic un immeritatissimo 1 a 1 nel finale del primo tempo. Fa la differenza con la grinta e con il cuore.

 

FORMICONI: 6+

Nonostante abbia saltato sia lo stage del 21 dicembre che quello del 4 gennaio la sua forma è apparsa più che apprezzabile. In attacco entra nella pregevolissima azione del 2 a 1 con l’assist per Ruggeri (il terzo in campionato) mentre in difesa potrebbe essere più risoluto.

 

ATTILI: 6.5

Il rullo compressore gialloblù non ha pause né interruzioni e nella ripresa, durante l’assedio avversario, ala la testa e trova il filtrante illuminante che porta Montaldi in porta per il 3 a 1. Per lui secondo assist nel torneo.

 

MONTALDI: 6.5

Il suo peso in attacco e più in generale in squadra si sente eccome così come si era sentito nel match di dicembre vinto contro l’A.S. Tronzi. Erano 208 giorni che non trovava la via del gol in gare ufficiali e chissà se ci avrà pensato nella lunga corsa verso la porta avversaria conclusa con il gol che dà un po’ di respiro e di margine all’Olympic. Con lui in avanti l’attacco è più vario e ha maggiori soluzioni, quasi un acquisto di mercato per l’Olympic.

 

FORMICA: 6+

Poteva sicuramente essere una serata trionfale in cui segnare tre quattro gol e dare seguito a quell’unica rete in campionato realizzata due mesi esatti fa all’esordio. Purtroppo è mancata la concentrazione ma è stato importante per lui sbloccarsi, anche con un gol fortunoso. Ora aspettiamo gli altri nella corsa alla presenza numero 200 alla quale mancano solo cinque partite.

 

RUGGERI: 6.5

Veloce e nettamente superiore in corsa e ritmo rispetto agli avversari, purtroppo non sfrutta appieno questa superiorità raccogliendo meno di quanto avrebbe potuto. E’ comunque il gialloblù più temuto dall’Irreal e lui giustifica questa “cattiva” fama con un gol e un assist entrando prepotentemente nel tabellino della gara. Per lui le reti nel torneo sono sette in altrettante presenze.
  

Domani in campo

La risolveranno questi due?
La risolveranno questi due?

Domani sera c’è Olympic – Irreal e finalmente riaprirà il campionato per un’Olympic che non vede l’ora di fare risultati e occupare posizioni di classifica migliori.

Oggi i giocatori si sono incontrati, Formica e Montaldi hanno dichiarato di voler abbattere la squadra di Manoni a suon di gol mentre Belli ha fissato il suo rientro per la primavera. C’era anche Santolamazza che ha chiamato a raccolta i compagni gialloblù per la sua nuova avventura nell’Olympic Lab di cui sarà capitano.

IMG_7314Perrone e Rencricca hanno suonato la carica per il proseguo della stagione e Maiozzi si è dichiarato molto ma molto ottimista per l’avventura nel Lab. Insomma, il gruppo è sembrato quanto mai unito e coeso.

L’appuntamento è per domani sera alla Longarina, ore 21.30.

Tra Olympic e Irreal…

Quattro precedenti tra Olympic e Irreal, due sconfitte, una vittoria per l’Olympic e un pareggio.

Il primo scontro tra le due squadre è datato 20 gennaio 2014, Torneo Marakaibo. E’ la serata di uno spettacolare 6 a 6, di Belli che si infortuna nel riscaldamento e di Perrone che gli subentra e para due rigori nel finale di gara. Marcatori Rencricca (2), Ruggeri (2), Fantini e Formica.

Le due formazioni si affrontano il 30 luglio 2014 nell’ambito del Challenge Summer Trophy ed è una debacle per l’Olympic che perde con il punteggio di 4 a 0. Nel match di ritorno l’unica vittoria gialloblù: il 3 settembre 2014 finisce 6 a 4 per l’Olympic che nella stessa gara saluta Andrea Fantini, nel suo ultimo match in gialloblù. Quella sera vanno a segno Ruggeri (3), Fantini, Formica e Montaldi.

L’ultimo incontro tra le due compagni è il 15 giugno 2015 nel torneo Marakaibo e termina 7 a 2 per Manoni e Co. Non bastano i gol di Rencricca e Formica e l’Olympic viene eliminata.

Lunedì sarà il quinto confronto e serve un’affermazione gialloblù per riequilibrare il ruolino di marcia. Mancherà la spinta propulsiva di Bisogno e la grinta di Musumeci ma la formazione dell’Olympic è altamente competitiva.

Manoni guida l’Irreal

Lunedì 11 gennaio alle 21.30 l’Olympic torna in campo in campionato. L’avversario è l’Irreal di Roberto Manoni, giocatore che nella scorsa stagione e in quella in corso ha vestito la maglia dell’Olympic in gare ufficiali e non.

L’Olympic deve vincere e per farlo ha diramato le seguenti convocazioni: giocheranno Perrone, Rencricca, Formiconi, Attili, Formica, Ruggeri, Montaldi.

Sarà una gara imprevedibile perché l’Irreal ha molte risorse ma l’obiettivo è tornare a correre.

Si ricomincia (in giallo!)

  
Nel pomeriggio di ieri la società ha ricevuto il calendario per le rimanenti tre gare del girone di andata. Le date e gli avversari sono le seguenti:

Lunedì 11 gennaio ore 21.30

Olympic Vs. Irreal

Mercoledì 20 febbraio ore 20

Olympic Vs. Atletico Lidense 

Mercoledì 27 gennaio ore 20

Olympic Vs. Baricola

Si comincia subito con il team guidato da Roberto Manoni, giocatore che da un paio di stagioni gravita nell’orbita gialloblù e che ha già fatto registrare l’esordio in prima squadra oltre a qualche apparizione negli stage e nel Lab. L’Irreal é una squadra imprevedibile ma ci addentreremo nel dettaglio nei prossimi giorni.

L’Olympic dovrà necessariamente fare turn over in queste tre partite. Domani sarà giorno di convocazioni. Quasi certo infine l’utilizzo delle nuove divise gialle già dal prossimo turno di campionato.

Il grande paradosso dell’Olympic

 

la classifica dopo sei giornate

Trofeo BDS 69 calcio a 5, Autoricambi Bernocchi – Mo’viola è il manifesto del calcio spettacolo

Il match clou della sesta giornata si chiude con la vittoria di Cascone e compagni che tornano in vetta

 

Ventitré gol realizzati. Non stiamo parlando dell’intero bottino di questo sesto turno di campionato ma delle reti realizzate nella partita più importante della tornata, quella che ha visto affrontarsi in uno scontro senza quartiere Autoricambi Bernocchi e Mo’viola. Era una gara fondamentale per chiudere in bellezza il 2015, per il Bernocchi l’occasione giusta per tornare in vetta, per il Mo’viola per tentare un allungo e scavare il vuoto in classifica. E’ stata la partita dei grandi campioni, del pensiero fisso all’attacco, alla porta avversaria, dell’importante è farne uno in più dell’avversario e non di subirne uno in meno. E’ stata la partita manifesto di un torneo pieno di spettacolo. Ha vinto il Bernocchi 12 a 11 con un gol al primo minuto di recupero di capitan Cascone che precedentemente ne aveva segnati altri tre ed ora è in lizza per il Premio Puskas al bomber più bomber del 2015. Ma il capitano gialloblù è stato in buona compagnia: Lorenzo Parla, il genio di questa squadra, ne ha segnati sei, Zucci e Di Nicola uno a testa. Ma per fare spettacolo bisogna essere in due e allora onore anche al Mo’viola e ai suoi temibili stoccatori come Verdesca (cinque gol per lui), Libretti e Sabatino (due reti a testa), Ioli e Delfini. Con questa vittoria il Bernocchi ottiene il primato solitario con 16 punti mentre il Mo’viola insegue ad un solo punto distacco. Ci faranno divertire fino alla fine e probabilmente il match di ritorno sarà decisivo per l’assegnazione di una delle prime due posizioni che da diritto alla qualificazione diretta in semifinale.

 

Dietro a queste due grandissime formazioni c’è il Bullshit che ha battuto l’Olympic 2000 e ha superato l’F.C. Faddas, sconfitto a sorpresa dall’Atletico Lidense. Bella anche la gara tra i neri e i gialloblù con quest’ultimi che passavano in vantaggio con Rencricca su calcio di rigore al quinto minuto. Il Bullshit pareggiava anch’esso su penalty due minuti dopo con Battista e passava in vantaggio con Morelli dopo un altro giro di lancette. Il primo tempo finiva sul 3 a 1 con il Bullshit che approfittava di un’Olympic statica e senza idee in avanti. Nella ripresa le idee arrivavano ed era Alexander Ruggeri a dare grandi grattacapi agli avversari segnando un gol e mettendo a dura prova la solidità difensiva del Bullshit che però reggeva bene. A metà ripresa Formiconi colpiva un palo clamoroso e dal possibile 3 a 3 si passava al 4 a 2 grazie ad un contropiede concluso Morelli. Nel finale Piredda concludeva l’opera con una doppietta fino al 6 a 2 finale. Complimenti al Bullshit che raggiunge quota tredici punti e che nonostante alti e bassi è sempre un team pericoloso come un toro durante una corrida. Battista, Piredda e Morelli sono un tridente ben assortito e c’è chi pensa di comprarlo in blocco per arricchire l’attacco della Roma per esempio. Chissà se a gennaio li vedremo in giallorosso e magari nel Bullshit giocare Iago Falque, Salah e Dzeko! Per l’Olympic questo campionato è tutto un paradosso: il grande problema è l’attacco che con solo 20 reti realizzate e il peggiore del torneo. La difesa invece è la seconda migliore del campionato e rimane un ottimo punto di partenza su cui lavorare.

 

Chi in questo turno ha perso una grande chance è l’F.C. Faddas che perdendo 11 a 8 contro l’Atletico Lidense ha perso la terza posizione in classifica. In questo match sono brillate le stelle di Tomas Ciervo per l’Atletico e di Alessandro Isidori per il Faddas. Il primo ha segnato ben sette reti mentre il secondo solo, si fa per dire, sei gol. In questa partita l’esuberanza dell’Atletico è incredibilmente uscita fuori nel finale quando i verdi segnavano cinque gol negli ultimi cinque minuti. Bisogna forse cominciare a puntare i fari sull’Atletico? I quattro punti in classifica per ora non sono una prova schiacciante ma questa vittoria può dare loro grande stimoli per lavorare sodo durante la sosta natalizia. La squadra è costruita bene e ci sono alcune individualità da tenere sott’occhio. Su tutti spicca Ciervo, autore finora di ben nove gol ma anche Passaretti e Montoneri non sono da sottovalutare. Da questo momento in poi non possono più nascondersi!

 

Mentre il Baricola otteneva la vittoria a tavolino sugli Ultimi 2.0 si disputava l’ultimo match del sesto turno, quello tra l’Irreal e l’A.S. Tronzi. Bell’incontro, equilibrato e combattuto. Troni in vantaggio al sesto minuto con Cunsolo che bruciava l’Irreal probabilmente ancora freddo nella gelida notte della Longarina. Al minuto 17 arrivava il pareggio della “celeste” grazie a Cavola che ripetendosi al ventinovesimo completava il ribaltone. Non passava nemmeno un minuto che Cunsolo pareggiava per l’A.S. Troni che al trentasettesimo segnava il definitivo 3 a 2 grazie a Franceschini. Con questa vittoria l’A.S. Tronzi sale a quota nove punti ed è l’immediata inseguitrice delle prime quattro della classe. Dopo di loro un mega gruppone di cinque squadre raccolte in tre punti. Ora le squadre si riposeranno durante la sosta natalizia e quello che succederà a gennaio potrebbe essere totalmente imprevedibile rendendo i botti di capodanno un fatto assolutamente noioso in confronto!

Olympic 2000 – Bullshit 2-6

LUNEDI’ 14 DICEMBRE 2015, ORE 22.30

LONGARINA

GARA 956

TROFEO BDS 69 2015/2016, VI GIORNATA

OLYMPIC 2000 – BULLSHIT

2-6 (1-3)

 

MARCATORI:          1 RENCRICCA A. RIG., 1 RUGGERI

AMMONITO:            ATTILI

 

Ci sono sconfitte e sconfitte dicevamo due settimane fa all’indomani della batosta contro il Faddas. Sconfitte umilianti come quella subita da Isidori e compagni e sconfitte come quelle contro il Bernocchi che ci batté di misura al termine di un match combattuto sia sul piano tecnico che su quello nervoso.

La sconfitta di ieri contro il Bullshit appartiene secondo me al secondo gruppo di partite perché non si può dire che ieri sera l’Olympic non sia stata in partita almeno a livello di grinta e carattere. Sul piano tecnico siamo indietro ma le carenze tecniche sono certamente meno importanti di quelle che coinvolgono le caratteristiche morali di una squadra.

In questo quinto turno la squadra era al gran completo tanto che la società si era affrettata a comunicare alla squadra l’organizzazione di un paio di stage per far si che anche il resto della rosa potesse scendere in campo per tenersi allenamento e sentirsi considerata.

Al fischio d’inizio scendevano in campo Perrone, Rencricca, Attili, Bisogno e Formica con Bisogno e Formiconi pronti a subentrare. Anche nell’incontro di ieri è stata evidente la grande inadeguatezza del direttore di gara, decisamente incapace ma almeno equilibrato nel giudicare erroneamente episodi a sfavore di entrambe le squadre. L’Olympic passava in vantaggio con Rencricca grazie ad un penalty regalato dall’arbitro che poco dopo elargiva un regalo ancor più grande al Bullshit inventando sia il fallo che la posizione presunta dello stesso. 1 a 1 di rigore.

Il Bullshit passava poi in vantaggio su punizione (la barriera gialloblù si allargava sulla destra beffando Perrone) e chiudeva la prima frazione sul 3 a 1. In tutto questo l’Olympic creava pochissimo ma si vedeva negato un altro rigore stavolta solare su Formica.

La ripresa vedeva un’Olympic decisamente migliore che per più di un quarto d’ora metteva alle corde il Bullshit grazie ad un Ruggeri molto attivo. Il numero 11 di Colonia prima segnava il 3 a 2 e poi con un tiro cross pescava Formiconi che colpiva un palo clamoroso con un inserimento pregevole.

Dal possibile 3 a 3 si passava al 4 a 2 in contropiede per il Bullshit che poi concludeva la gara segnando altri due gol. 6 a 2 lo score finale, bugiardo in modo sfacciato. Si chiude così il 2015 dell’Olympic che in questo trofeo BDS 69 ha mostrato un piglio scuramente migliore rispetto alla prima parte dell’anno ma che a livello tecnico sta mostrando lacune molto evidenti soprattutto in fase offensiva. La squadra crea poco e quel poco lo crea attraverso azioni dei singoli. In gare più difficili se non arriva la bordata da fuori di Rencricca e il lampo di Formica e Ruggeri non si vede luce. Ecco il proposito per il nuovo anno: arricchire il gioco offensivo che non è un problema degli attaccanti ma di tutta la squadra.

 

PAGELLE

 

PERRONE 6       capitano

Dopo aver pagato i suoi crimini per il rosso rimediato tre giornate fa il neo papà gialloblù rientra in campo con una prova sufficiente. Brividi su un tiro che lo supera sotto le gambe e a cui rimedia grazie a prodigiosi riflessi. Bella anche una parata nel finale in cui legge in anticipo il tiro dell’avversario.

 

RENCRICCA A.: 6

Partita finita anzitempo per un infortunio rimediato a fine primo tempo. Prima non si era mosso affatto male e aveva segnato con la solita freddezza (è arrivato a sette trasformazioni consecutive dal dischetto) il penalty del provvisorio 1 a 0 per l’Olympic.

 

FORMICONI: 6

Protagonista dell’episodio clou della partita: se il suo tiro fosse finito in rete invece di colpire il palo forse adesso staremmo parlando di un altro risultato.

 

ATTILI: 5           ammonito

Una dose eccessiva di nervosismo gli impedisce di essere lucido e presente come al solito.

 

BISOGNO: 5

Comincia con un errore che porta all’1 a 1 del Bullshit, prosegue con tantissimi errori nei passaggi e un’assoluta mancanza di incisività in attacco. Dai Gianlù, torna ad essere quello di due mesi fa!

 

FORMICA: 5

Il viaggio Cannes – Longarina fatto in giornata l’ha svuotato di tutte le energie e in campo non è il solito attaccante grintoso e cattivo. Per lui nessun tiro e tanto nervosismo.

 

RUGGERI: 6

In attacco l’unico che ci prova e trova il gol. Bellissimo il movimento e il tiro da cui nascono il 2 a 3 e apprezzabili altri spunti degni di nota. Migliore in campo per noi.