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Olympic 2000 – Bullshit 4-3

LUNEDI’ 19 OTTOBRE 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA 950

SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2015, FINALE PER IL 3° POSTO

OLYMPIC 2000 – BULLSHIT

4-3 (0-1)

 

MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 2 RUGGERI

Ale oh oh, ale oh oh! I tifosi gialloblù fanno festa facendo la ola e animando le tribune della Longarina: l’Olympic ha vinto la finale per il terzo posto della Supercoppa e loro possono essere orgogliosi di una squadra che in sei partite ne ha vinte quattro, perdendone due di cui una solo per sfortuna. Nelle ultime cinque settimane è cresciuta in modo esponenziale: era il 14 settembre quando l’Olympic giocò 35 minuti di grandissimo calcio dovendosi poi inchinare al Bullshit solo a causa di quattro infortuni che l’avevano decimata. Il 21 settembre arrivò la vittoria al fotofinish contro gli Ultimi (bella ma rocambolesca), poi l’unico momento buio della stagione vissuto il 28 settembre contro il Bernocchi. Una settimana dopo, il 5 ottobre, arrivò la vittoria in scioltezza nel derby con il Mo’viola e ieri, come in un cerchio perfetto che si è chiuso, è arrivato il 4 a 3 sul Bullshit. Chiude il conto la vittoria a tavolino contro il Catering 2000 nella serata in cui, a causa della beffarda classifica avulsa, abbiamo dovuto rinunciare alla finalissima. Sono quattro vittorie e due sconfitte, 26 gol fatti, 27 subiti. Questi dati sono incoraggianti e devono farci passare la delusione per aver visto il Mo’viola alare la coppa del primo posto. Dopo questo torneo, giocato così bene, dobbiamo avere la stessa determinazione che abbiamo avuto ieri sera quando abbiamo voluto fortemente vendicare la sconfitta dell’esordio contro il Bullshit e l’abbiamo fatto con sicurezza e carattere. In questa stagione dobbiamo arrivare a stringere qualcosa, CE lo dobbiamo innanzitutto.

Contro il Bullshit la formazione gialloblù annoverava Perrone, recuperato dal virus intestinale che l’aveva colpito nel week end, e poi Rencricca, Formiconi, Attili, Formica e Ruggeri con Musumeci settimo convocato a sostituire l’infortunato Bisogno. Una rande scelta a disposizione perché in questa stagione l’Olympic dispone di una rosa forse mai così qualitativamente di buon livello. Fino a sette minuti dalla finale c’è stato equilibrio anche se era l’Olympic a fare gioco e a costruire pericolose azioni articolate mentre il Bullshit si presentava di fronte a Perrone solo in contropiede. Ruggeri falliva il vantaggio, il portiere gialloblù era attento, anche quando Attili atterrava in area un attaccante avversario. L’arbitro fischiava il rigore, il capitano sventava intuendo la traiettoria del tiro. Purtroppo però lo 0 a 1 arrivava su errore di Musumeci che si faceva intercettare un passaggio a ridosso dell’area permettendo agli arancioni di battere il nostro portiere. Lì l’Olympic non tremava e non ha tremato nemmeno cinque minuti dopo l’inizio del secondo tempo, quando il Bullshit realizzava lo 0 a 2. Giocava troppo bene l’Olympic e poco dopo è cominciata la rimonta con la R maiuscola. Attili si faceva perdonare guadagnandosi un penalty che il solito Rencricca trasformava in sicurezza mentre poco più tardi il Libero di Centocelle su punizione perforava barriera e portiere per il 2 a 2.

Ricominciava la partita, ma solo per l’Olympic che trovava in Ruggeri l’uomo della Provvidenza. Il ragazzo di Colonia prima sfruttava un meraviglioso assist di Formica per il 3 a 2 e più tardi su lancio di Perrone faceva quello che sa fare meglio: dribblare qualche difensore e battere il numero 1 arancione. Era il 4 a 2 a sette minuti dalla fine. C’era da soffrire ancora, arrivava il 4 a 3 del Bullshit ma poi saliva in cattedra l’esperienza della nostra squadra che, soprattutto con Formica, inchiodava la palla per tre minuti buoni sulla lunetta del corner guadagnando falli e soprattutto tanto, tanto tempo. Il primo dei tre fischi finali dell’arbitro era dolce come un muffin al cioccolato. C’era un grande abbraccio di squadra che dava inizio ad una festa meritata condita da un pizzico di delusione per aver mancato la finale per il primo posto.

In quella finale l’Olympic avrebbe potuto esserci ma questa sensazione di parziale amarezza mista a gioia dà la misura della crescita tecnica e mentale dell’Olympic che sa a che livello è arrivata in queste cinque settimane. E’ la coppa di Attili, Belli, Bisogno, Formica, Formiconi, Maiozzi, Musumeci, Perrone, Rencricca e Ruggeri ma dovrà essere soprattutto una coppa simbolo di rilancio per il nostro calcio. Un anno fa arrivò questo stesso risultato che fu solo l’anteprima della più negativa stagione di tutti i tempi per l’Olympic. Quest’anno non dovrà essere così, non si può sprecare questo ben di Dio. Cominciamo a lavorare per crescere ulteriormente e poi tutti dovranno stare attenti all’Olympic 2000 Football Club 1989!

  PAGELLE

PERRONE: 7 cap.

Sabato e domenica passati a testa giù in bagno, le gambe che tremavano per la debolezza, la convocazione di Maiozzi. Poi è arrivato lunedì, il capitano voleva esserci dopo che aveva perso la finale per il terzo posto del 2014 e le due gare della prima fase e così è stato: ha stretto i denti, le forze sono arrivate da chissà dove, le parate di conseguenza e il rigore parato sullo 0 a 0 è stata la classica ciliegina sulla torta. Per lui in questo torneo 3 presenze, 15 gol subiti e 3 assist nati da altrettanti lanci lunghi per Ruggeri, un’arma nuova per l’Olympic.

RENCRICCA A. : 7.5

Raramente si vede un difensore così decisivo per una vittoria del genere. Una gara di testa, concentrazione, attenzione nel leggere le situazioni e freddezza. Lo squillo per la rimonta gialloblù lo da lui con il rigore dell’1 a 2, subito seguito dalla punizione perforante che ha ricordato a molti il tiro di Cantona nello spot della Nike degli anni ’90: il portiere del Bullshit non è il Diavolo ma il tiro di Rencricca lo buca comunque in pieno petto. Per il numero 4 gialloblù in questo torneo 5 presenze, 2 gol e 2 assist.

FORMICONI: 7

Ormai lo diciamo da settimane, questo Formiconi ricorda a molti il difensore che alla Longarina rendeva invalicabile la difesa gialloblù. Rendimento nel torneo di altissimo livello, ieri non ha fatto altro che confermare il suo straordinario trend. In questa Supercoppa le sue apparizioni sono state 5, 4 reti nelle prime tre giornate e 1 assist.

MUSUMECI: 6.5

Il rientro dopo tre settimane è stato traumatico, con quella palla consegnata al nemico che non lascia scampo a Perrone. Ma del resto le condizioni di Musu non sono ancora ottimali, l’infortunio deve essere ancora smaltito e il giocatore sembra ancora risentirne. Per il resto dei minuti giocati Andrea si gestisce bene, non commette più errori e dà certezze granitiche all’Olympic. Molto buona la sua Supercoppa: 4 presenze con un’ottima media di rendimento.

ATTILI: 7-

L’unico errore della sua partita quasi perfetta è stato il fallo da rigore (tra l’altro il secondo dopo il tentativo di abbattimento di Verdesca di due settimane fa). A parte questo l’apporto di solidità che garantisce è impressionante e quando parte palla al piede sulla fascia destra è come cercare di fermare un muro di mattoni che ti viene incontro. 2 le presenze per Giordano in questa Supercoppa, una condizione fisica non ancora al top ma c’è già la certezza di aver fatto un grande acquisto.

FORMICA: 7.5

Ieri sera si è visto forse il miglior Formica della stagione, quello che quando è uscito Ruggeri è riuscito a fare reparto da solo, quello che sulla fascia sinistra è incontenibile, quello che non ha segnato ma che ha confezionato un assist per Ruggeri che sarebbe bastato un alito di vento per spingerlo in rete. Insomma, un Fabio decisivo e che gli avversari temono e che cercano di abbattere a suon di falli. Il bottino del nostro 10 consta di 4 presenze, 4 reti e 2 assist.

RUGGERI: 7.5

1 gol all’esordio, 1 nella seconda giornata, 1 nella terza, 3 nella quarta e 2 ieri: Alex in questo torneo ha segnato sempre e contro tutti diventando per la prima volta nella sua carriera gialloblù un giocatore decisivo e temibile per qualunque avversario. 5 presenze, 8 gol e 2 assist, numeri da campione per un giocatore che anche ieri ha voluto dimostrare il suon avvenuto stato di crescita: ha lottato, ha saputo pazientare, ha fallito qualche facile palla gol ma al momento giusto è stato pronto ad avventarsi sull’assist di Formica per poi approfittare della stanchezza del suo marcatore per batterlo in velocità sul lancio di Perrone. Continuando così arriveranno il doppio dei premi della stagione scorsa. Inoltre per lui con il gol numero 97 c’è anche l’aggancio a Formiconi al decimo posto in classifica dei marcatori di tutti i tempi.
  

Quel 7 a 6 che grida vendetta

Cinque settimana fa un’ingiusta sconfitta di misura contro il Bullshit ha condizionato l’intero torneo dell’Olympic. Sarebbe bastato un pizzico di fortuna, qualche infortunio di meno, anche un pareggio e magari oggi l’Olympic avrebbe giocato la finale per il titolo al posto del Mo’viola.

Ma la finale per il terzo posto va comunque onorata e quindi stasera, alle 21, Olympic – Bullshit vale anche una rivincita contro un avversario che ci ha negato un sogno che era alla nostra portata.

Recuperato Perrone, di nuovo in piedi dopo il virus intestinale che l’ha colpito nel week end, la squadra è confermata rispetto al primo giro di convocazioni. Ecco la formazione:

  1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

5. ATTILI Giordano

8. FORMICONI Fabrizio

3. MUSUMECI Andrea

10. FORMICA Fabio

11. RUGGERI Alexander

 

Per confermare il terzo posto

Un anno fa la finale contro il Bi Trattoria diede all’Olympic il terzo posto nella Supercoppa 2014. Domani sera ciò potrebbe accadere nella partita contro il Bullshit.

Per tentare questa piccola impresa che rappresenterebbe comunque un risultato prestigioso l’Olympic ha convocato sette giocatori. Ai confermati Rencricca, Formiconi, Attili, Formica e Ruggeri si aggiungono il rientrante Musumeci e Maiozzi. Il numero 1 del Prenestino molto probabilmente sostituirà Perrone alle prese con un violento virus intestinale e che, a meno di una ripresa miracolosa, domani non sarà in campo. Assente invece Bisogno per l’infortunio rimediato giovedì sera contro l’Olympic Lab.

Olympic beffata dalla classifica avulsa

La beffa delle beffe, solo così possiamo chiamare quello che è successo ieri alla Longarina. L’antefatto lo conoscete tutti: nell’ultima giornata della prima fase di Supercoppa l’Olympic nutriva una fiammella di speranza per accedere alla finalissima per il titolo. E stavolta l’ambiente era carico perché si giocava per qualcosa di importante e non per non essere eliminati da qualche play out per squadre di basso calibro. Le sperane gialloblù inoltre erano legittime e ben riposte perché l’Olympic aveva disputato un gran torneo con due pecche, l’aver perso per sfortuna la prima partita contro il Bullshit e aver sbagliato tutto contro il Bernocchi.

Per arrivare in finale bisognava battere il Catering 2000 e sperare in una vittoria con un gol di scarto del Mo’viola, risultato che avrebbe generato una situazione di classifica avulsa favorevole all’Olympic tale da issarla al secondo posto.

Nel primo pomeriggio arrivava la notizia che il Catering 2000 non si sarebbe presentato per insufficienza di uomini quindi l’Olympic guadagnava tre punti a tavolino. In serata invece si affrontavano Mo’viola e Bullshit che dopo un primo tempo equilibrato andavano al riposo sul 3 a 2. Per venticinque minuti abbiamo cullato il sogno di una finale che però è sfumato miseramente nella ripresa. Ed è stata una doppia beffa perché a vincere non è stato il favorito Bullshit ma il Mo’viola che vincendo 10 a 7 scavalcava tutti nella classifica avulsa raggiungendo l’Autoricambi Bernocchi in finale. L’Olympic arrivava quindi terza lasciandosi alle spalle quel Bullshit che rappresenta il più grande rimpianto di questo scorcio di stagione. Tutti ricorderete come in quel 14 settembre l’Olympic giocò una grande partita e come sul punteggio di 6 a 2 gli infortuni quasi simultanei di Formica, Formiconi e Musumeci permisero al Bullshit di pareggiare. Sarebbe bastato un pareggio un mese fa per festeggiare la finale ora.

Ma i rimpianti appartengono ai poveri di spirito. Ora bisogna concentrarsi sulla finale per il terzo posto che sarà di nuovo contro il Bullshit. Sarà importante vincere per ottenere un prestigioso terzo posto e per dare continuità ai risultati e alle buone prestazioni. Perché in questa stagione i tifosi vogliono vedere l’Olympic di questa Supercoppa per i prossimi otto mesi.

Complicato ma…

L’Olympic scende in campo questa sera per l’ultima giornata del primo turno di Supercoppa.

Di fronte il Catering 2000 che occupa il quinto posto con 3 punti. L’unica certezza della serata è che perdendo il Catering ci costringerebbe a disputare la finale per il quinto posto mentre pareggiando o vincendo vi assicuriamo il visto per la finale per il terzo posto.

Se invece parliamo di finale per il titolo tutto entra nel campo delle ipotesi. Se il Mo’viola vince con un gol di scarto e al massimo per 4-3 e noi vinciamo l’Olynpic si qualificherebbe per la finalissima.

Ma attenzione! Stiamo certamente parlando di un’ipotesi remota ma l’Olynpic deve vincere per tre motivi:

  1. Evitare la finale per il quinto posto perché sarebbe una beffa dopo il buon torneo fin qui disputato.
  2. Trovare la continuità di risultati per ottenere autostima e ripristinare il blasone.
  3. Provare comunque a battere il Catering anche se il Mo’viola vincesse con un ampio risultato con il Bullshit perché i regolamenti di questi tornei sono spesso fumosi e di difficile interpretazione quindi battiamo i nostri avversari e poi aspettiamo i calcoli dell’organizzazione!

A prescindere da tutto sarà una bella serata nella quale per la prima volta dopo tanto tempo giochiamo per qualcosa e non per evitare qualcosa. Quindi forza ragazzi!

La formazione è la seguente:

1. Perrone

4. Rencricca A.

8. Formiconi

5. Attili

3. Imbembo R.

10. Formica

11. Ruggeri

C’è Renny!

  
La notizia del giorno è che per la sfida di lunedì prossimo l’Olympic recupera Rencricca che sarà regolarmente schierato al centro della difesa. Con la disponibilità di Rencricca lascia invece il ritiro Bisogno che potrà così recuperare con maggiore tempo e tranquilla dal suo infortunio.

I convocati per il match contro il Catering 2000 sono quindi Perrone, Rencricca, Formiconi, Roberto Imbembo, Formica, Attili e Ruggeri.

Per l’ultima giornata 

 

I convocati per Olympic – Catering di lunedi prossimo

Sono sette i convocati per la sfida di lunedì 12 ottobre che con calcio d’inizio alle 22 vedrà l’Olympic opposta al Catering 2000. Ricordiamo che è una sfida che potrebbe dare all’Olympic la qualificazione alla finale di Supercoppa. Le possibilità sono poche ma se il Mo’viola battesse il Bullshit e l’Olympic vincesse la propria gara con un certo scarto, beh, sognare non costa nulla.

Purtroppo, nella sfida decisiva, l’Olympic dovrà rinunciare a Rencricca e, per la seconda gara consecutiva, a Musumeci mentre Bisogno stringerà i denti nonostante uno stato di forma non ottimale.

Dicevamo dei convocati che sono Perrone, Formiconi, Attili, Roberto Imbembo, Bisogno, Formica e Ruggeri.

Sarà comunque una grande serata per la nostra squadra che anche in caso di mancata qualificazione potrà comunque vivere una sfida in cui competerà per qualcosa e non per evitare qualcosa. E’ già una crescita, è già un segnale di crescita ma altri segnali di questo tipo vanno aggiunti a questa stagione e forse a fine stagione potremmo dire di esserci tolti qualche soddisfazione.

Catering 2000 nel quinto turno

Il primo turno Supercoppa si chiude lunedì 12 ottobre con la quinta D ultima giornata. L’Olympic affronterà il Catering 2000 da cui, in tre confronti, ha rimediato due pesanti sconfitte e un pareggio, pareggio in cui all’epoca giocó, è segno, Giordano Attili. Speriamo che il difensore risulti essere un portafortuna.

Molti gli indisponibili per questo importante impegno che sarà decisivo per l’accesso ad una delle finali del torneo. Il sogno sarebbe accedere alla finalissima (difficile ma possibile in caso di vittoria e di sconfitta del Bullshit). Purtroppo il fatto di giocare contro il Catering potrebbe addirittura relegarci al penultimo posto in caso di sconfitta e sarebbe una beffa dopo il buon torneo fin qui disputato.

Saranno assenti Rencricca e Musumeci mentre Bisogno stringerà i denti e sarà della partita. Gli altri convocati sono Perrone, Formiconi, Attili, Formica e Ruggeri.

Il derby sui media

La vittoria nel derby ha avuto effetti benefici sull’immagine dell’Olympic, ecco come ne parla il sito A.S.D. Lido di Roma.

  
Nel penultimo turno di coppa Cascone e compagni ottengono il pass per la finale mentre l’Olympic batte il Mo’viola in un match ad alta tensione

Il mese di ottobre si apre con la quarta e penultima giornata del primo turno di Supercoppa Lido di Roma. Sugli alberi le foglie ingialliscono ma i pini sempreverdi della Longarina garantiscono il solito clima umido e semi tropicale, come fare un viaggio di 5000 chilometri a sud in venti minuti, esci di casa che è autunno ed entri in campo che potrebbe essere metà luglio con la nostalgia delle infradito e del mare.

In questa giornata era preventivabile che arrivasse qualche verdetto inappellabile e così è stato: l’Autoricambi Bernocchi, autentica dominatrice di questo scorcio di stagione, ha staccato con un turno di anticipo il pass per la finalissima per il titolo battendo con ttranquillità il Catering 2000 al termine di un match già chiuso nel primo tempo. Nei primi 25 minuti di gioco la superiorità dei gialloneri era tanta e si concretizzava attraverso le reti di Cascone, Zucchi, Parla e Forcellese. Nel finale di frazione l’orgoglio degli arancio-fluo affiorava sulla superficie e i gol di Siroti e Procopio garantivano uno score parziale di 7 a 3. Il secondo tempo era pressochè equilibrato: i gol di Parla e Zucchi pareggiavano la doppietta di Auddino e la partita terminava 9 a 5 con la squadra di Casalbernocchi che poteva finalmente festeggiare un prestigioso traguardo come la finale di un torneo così importante. Per sapere contro chi giocheranno bisognerà però aspettare gli ultimi 50 minuti di gioco e non sarà un verdetto facile come vedremo più avanti.

La partita più bella della serata è stata probabilmente quella tra Olympic 2000 e Mo’viola che ha visto le due contendenti battersi in un derby dal sapore anni ’80. I viola sono andati subito in vntaggio grazie a Libretti ma ben presto hanno dovuto fare i conti con un’Olympic che in questa stagione sembra ben diversa dall’armata Barncaleone dell’anno scorso. Ruggeri, Formica e Bisogno in 15 minuti di gran calcio portavano la loro squadra sul 3 a 1 mentre le ultime schermaglie della prima frazione portavano le squadre all’intervallo sul 4 a 2. Nel secondo tempo il Mo’viola spingeva molto ma l’Olympic resisteva grazie anche a Perrone che ritardava la rimonta avversaria, comunque poi realizzatasi al quarantaquattresimo. Negli ultimi cinque minuti l’Olympic dava fondo a tutte le sue energie e un grandissimo Ruggeri dava la vittoria all’Olympic grazie a due perle, due grandissimi gol in cui dribblava mezza squadra avversaria e faceva la gioia dei sostenitori gialloblù. Finiva 6 a 5 con l’Olympic che festeggiava la sua seconda vittoria nel torneo.

Il programma della quarta giornata si chiudeva con lo scontro tra il Bullshit e gli Ultimi. Anche questa è stata una gara equilibrata nella quale però, come spesso accade, il primo tempo influenza pesantemente l’andamento del match. Il 4 a 1 a favore del Busllhit nel primo tempo infatti è stato decisivo sul risultato finale di 6 a 4 nel quale sono brillati i talenti di Mattiocco, Prete, Piredda e soprattutto di Morelli che con questa doppietta giunge a quota 8 reti nella classifica marcatori. Per i nerazzurri invece i gol portano la firma di Frezza e Cpjocariu che purtroppo non hanno evitato la quarta sconfitta consecutiva in coppa.

In vista dell’ultimo turno la situazione per il secondo posto è complicata: il Bullshit con 9 punti ha un piede in finale ma se il Mo’viola lo battesse nella quinta giornata e l’Olympic sconfiggesse contemporaneamente il Catering 2000 allora avremmo la perfetta parità ttra tre squadre e il conseguente ricorso alla classifica avulsa. Se invece il Mo’viola battesse il Bullshit e l’Olympic perdesse sarebbero proprio Verdesca e compagni ad affrontare il Bernocchi in finale.

Magia dell’ultima giornata, da non perdere assolutamente!

Olympic 2000 – Mo’viola 6-5

La classifica dopo quattro giornate
La classifica dopo quattro giornate

SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2015, IV GIORNATA

MO’VIOLA – OLYMPIC 2000

5-6 (2-4)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 BISOGNO, 1 FORMICA

E’ un gruppo in festa quello che esce tra gli applausi della Longarina, ha uno strano completo bianco e rosso ma si chiama Olympic 2000, una squadra più forte di tutto ieri sera, più forte della mancanza delle divise da gioco a venti minuti dal fischio d’inizio, più forte delle barzellette di Bisogno e soprattutto più forte di un Mo’viola domato e battuto con merito.

La sconfitta della settimana scorsa aveva fatto calare sulla squadra un alone di scetticismo, gli addetti ai lavori non capivano se l’Olympic fosse quella vista nel primo tempo contro il Bullshit e contro gli Ultimi oppure quella vista, anzi, non vista, contro il Bernocchi nel turno precedente. La risposta, come è giusto, sarebbe arrivata solo dal campo sul quale l’Olympic si presentava in maglia bianca e pantaloncini rossi a causa della mancanza della prima tenuta verde, lasciata inavvertitamente in magazzino. Questa strana mise era vestita da Rencricca, Formiconi, Bisogno, Formica, Ruggeri ai quali si aggiungevano il rientrante Perrone e Attili che faceva registrare la quinta presenza a nove mesi dalla quarta a causa di un brutto infortunio.

Il Mo’viola era nel suo schieramento migliore in tutti i reparti e come al solito era Brutto, Sporco e Cattivo, per noi tremendamente forte e antipatico, in pratica c’erano tutti gli ingredienti per un derby acceso contro uno squadrone che da tempo ha una marcia in più dell’Olympic. Era il secondo minuto di gioco quando la nostra squadra sembrava proprio quella vista otto giorni fa: tiro di Delfini, respinta di Perrone e Libretti, lasciato solo, ribadiva in rete di testa. 0 a 1 e tanta rabbia. Fortunatamente rabbia trasformata in carburante esplosivo perché la gara gialloblù cominciava al terzo minuto quando la squadra si sistemava bene in campo e il match diventava equilibrato, Perrone parava su Verdesca e Formica colpiva il palo maledicendo la solita sfortuna. Poi arrivava il lampo di genio del nostro giocatore migliore in questo periodo, Alex Ruggeri, che a difesa avversaria schierata faceva semplicemente quello che gli compete, una cosa da fuoriclasse, tiro di sinistro a giro e gol. Applausi. Era il decimo. Quattro minuti dopo il talento italo tedesco era ancora protagonista ma stavolta come assist man: Perrone rilanciava sul centravanti che di prima e di esterno liberava sulla fascia un velocissimo Formica ce dribblava Carassai e insaccava. Il francesone urlava che la scorsa stagione se lo sarebbe mangiato e non stentiamo a crederlo ma del resto se l’Olympic sembra cambiata è perché anche i giocatori sono cambiati a loro volta.

Passava solo un minuto quando la buona prova dell’Olympic veniva confermata da uno sfondamento sulla fascia sinistra di Rencricca che metteva una palla da Vassoio d’Argento in area, la stessa sfilava sul secondo palo sul quale trovava ben appostato Bisogno per il 3 a 1. E il “barzelliettere” di Acilia si ripeteva al venticinquesimo, dopo che Delfini aveva accorciato le distanze, realizzando il 4 a 2 al termine di una mischia in area viola. Non si poteva proprio chiedere di più ad un giocatore che appena una settimana fa aveva lasciato il campo per infortunio.

Dopo 22 minuti di altissima qualità l’Olympic si preparava a giocare una ripresa di contenimento e a tratti di grande affanno nella quale il carattere avrebbe fatto la differenza. Al ventisettesimo Verdesca veniva atterrato da Formiconi (dubbio il contatto o quantomeno l’attaccante era il primo a commettere fallo) in area e trasformando il conseguente rigore realizzava il 4 a 3. Da questo momento in poi il migliore dell’Olympic era capitan Perrone che con molta bravura e altrettanta fortuna era decisivo su Verdesca, Santoro e Delfini. Purtroppo quest’ultimo era bravo al minuto 44 a battere il numero 1 gialloblù andando a pareggiare i conti a sei minuti dalla fine.

Ora, l’Olympic in altri momenti questa partita l’avrebbe persa 10, 100, 1000 volte invece è stata capace di soffrire e ritrovare in pochi istanti la capacità di reagire e di gettare il classico cuore oltre l’ostacolo. La novella asse Perrone/Ruggeri si manifestava ancora e nell’occasione il biondo numero 11 stoppava egregiamente il pallone, superava Santoro e batteva Carassai in pallonetto. Tutto molto bello ma non bello come il gol che un minuto dopo, al quarantanovesimo, lo stesso attaccante segnava superando in dribbling mezzo Mo’viola. Ruggeri si involava sulla fascia sinistra tutto solo, Bisogno lo seguiva ma Alex voleva strafare e sentendosi invincibile superava il portiere e segnava il 6 a 4 meritandosi una pioggia di applausi che diventava quasi uno tsunami.

La cronaca del match raccontava dei tre minuti di recupero in cui Attili faceva fallo in area su Verdesca, del numero 7 del Mo’viola che segnava il 6 a 5 e dell’istante bellissimo in cui l’arbitro decretava la vittoria dell’Olympic. Ora sognare è lecito, le sperane di andare in finale sono poche perché la rocambolesca e immeritata sconfitta dell’esordio contro il Bullshit ha complicato tutto. Ma quest’Olympic deve continuare a giocare a questi livelli perché come dice Formica “intanto cominciamo a vincere, poi si vedrà!”

E noi siamo qui a vedere perché per ora il segno delle prestazioni di questa squadra è positivo e con ampi margini di miglioramento.

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.

Fritture e babà ischitani non hanno scalfito la sua forma, anzi, sembra più in palla rispetto a tre settimane fa. Bravo più volte su Verdesca, Santoro e Delfini. L’Isola Verde gli ha fatto bene. Davy Jones.

RENCRICCA A. : 7

Marcare Verdesca per cinquanta minuti è un’impresa che metterebbe patemi anche a Stam e Nesta ma stavolta il duello tra il numero 4 gialloblù e il numero 7 viola se l‘aggiudica il nostro libero di Centocelle, senza se e senza ma. Pregevole e prezioso l’assist per il 3 a 1 di Bisogno. Everest.

FORMICONI: 7

Insieme a Ruggeri è probabilmente il gialloblù più forma in questo inizio di stagione. Se Rencricca è tutto fisico e posizionamento Fabrizio è tutto dinamismo e tempismo. Eccezionale quando sembra ce un avversario calci e invece arriva lui a metterci un piede o una qualsiasi altra parte del corpo. Mister Fantastic.

ATTILI: 6

In assenza di Musumeci si presenta l’occasione per Giordano di tornare in gialloblù dopo quasi dieci mesi e un infortunio lungo e doloroso. Chiaramente non è al top della condizione ma come ha detto giustamente Ruggeri “è uno che sa dove e come mettersi e quindi serve all’Olympic!”. Siamo d’accordo. Lazzaro.

BISOGNO: 6.5

Dopo l’infortunio patito contro il Bernocchi ha una portata e una resistenza limitata ma offre venti minuti di autentico spettacolo nel primo tempo quando, fastidioso come una zanzara, punge e ri-punge il Mo’viola ai fianchi finendo per segnare due gol molto belli per tempismo e freddezza. Nella ripresa cala per un leggero riacutizzarsi del dolore ma la sua prova rimane comunque più che buona. Mosquito Man.

FORMICA: 6.5

La sicurezza con la quale dribbla Carassai e lo batte per il provvisorio 1 a 1 la dice tutta sulla grinta e la determinazione con la quale affronta questa partita. Benissimo a centrocampo, benissimo nella royal rumble ingaggiata con Verdesca da cui esce vincitore ai punti. Stone Cold Steve Austin.

RUGGERI: 7.5

La sua prestazione è così illuminante che si dimenticano in fretta i due gol sbagliati in modo assurdo nei primi minuti di gara. I restanti 40 minuti sono tutto uno show a base di gol e assist che manda in visibilio tifosi e compagni di squadra. Siamo indecisi su quale dei suoi gol sia più bello ma alla fine optiamo per il terzo nel quale dribbla tre avversari portiere compreso. Per la statistica ora i gol in gare ufficiali sono 95 e quindi supera Fabio Tagliaferri, fermo a 93, e balza all’undicesimo posto della graduatoria all times. ENEL.