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Olympic 2000 – New Team 8-2

GIOVEDI’ 14 GIUGNO 2012, ORE 21
GARA 772
CAMPO SAMANTHA
CHALLENGE CUP V, PRIMA FASE, II GIORNATA

14-06-12 NEW TEAM – OLYMPIC 2000 2-8 (1-4)
(3 FANTINI, 3 RENCRICCA A., 1 ANTON, 1 PERRONE)

MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: ANDREA FANTINI

Dopo l’epica vittoria di lunedì contro il Real Persaldo tifosi, giocatori e società aspiravano da una sola cosa: la continuità. Serviva una vittoria per confermare il buon momento e avvicinarsi al miglior modo possibile al match finale del girone dei play off della GC Cup e nonostante le moltissime assenze la vittoria è arrivata.
L’incontro con la New Team, formazione esordiente in Challenge Cup, si portava dietro tante incognite. Prima di tutto la formazione che appena tre giorni prima aveva battuto così bene il Real Persaldo era smembrata a causa delle assenze di Formica, Caserta e Formiconi e in secondo luogo l’avversario stesso rappresentava un’incognita non essendo mai stato incontrato dall’Olympic né visionato dagli osservatori.
I giocatori assenti venivano faticosamente sostituiti dal solo Alexandrou Anton, un giovane e promettentissimo attaccante romeno che nella Challenge scorsa aveva militato tra le fila del Miami City. Tutti gli altri giocatori della rosa infatti erano clamorosamente indisponibili, fatto che obbligava la società a cercare giocatori fino alla mattinata stessa della gara.
La prova del campo poi ha fugato ogni timore sulla forza di un avversario che, nonostante avesse tanta voglia di giocare e lottare, era troppo inesperto al cospetto di un’Olympic seppure incerottata.
Il solito Perrone sbloccava la partita con un bel tiro al volo poi Rencricca, Anton e Fantini completavano la quaterna con cui si chiudeva la prima frazione.
La New Team bussava alla porta di Belli battendolo su punizione ma in generale possiamo dire che i gialloblù conducevano la partita senza problemi.
Stesso canovaccio nel secondo tempo ma nei secondi venticinque minuti le formazioni si allungavano, anche a causa del gran caldo, e le occasioni arrivavano in numero maggiore.
Protagonisti della seconda frazione erano soprattutto Rencricca e Fantini che riuscivano a metterci quel qualcosa in più ed elevarsi sopra la media della squadra.
Con questa vittoria l’Olympic ottiene la seconda vittoria in Challenge e, in attesa dell’esordio delle altre squadre, mantiene la testa della classifica.
In ottica GC Cup invece siamo abbastanza ottimisti perché l’Olympic dovrebbe recuperare tutti gli indisponibili per cercare di battere la Casa del Materassao e ottenere così un sorteggio meno duro nei quarti di finale.

NOTE
Serata molto calda e afosa
Spettatori, circa 10
Incontro disputato secondo i regolamenti federali
Olympic in campo con divise BLACK 2006

PAGELLE

BELLI: 6.5
Da molta sicurezza al reparto. Gli avversari se lo trovano sulla strada le poche volte che riescono a superare la difesa e quando pensano di aver fatto il grosso del lavoro Emiliano gli ha già tolto la palla dai piedi.

RENCRICCA A. : 7
Che Rencricca è questo di giugno? Ci sembra quello giusto per permettere all’Olympic di ottenere le vittorie di cui avrebbe bisogno per raggiungere determinati traguardi. Realizza una tripletta e un assist e il mito Stefano Tagliaferri comincia a vedere in pericolo i suoi record.

MONTALDI: 6
Dopo l’estenuante battaglia di lunedì sembra tirare un po’ il fiato. Si mantiene lontano dalle zone intasate in attacco galleggiando sulla trequarti e realizza due assist.

PERRONE: 6 cap.
Quello di segnare il gol dell’1 a 0 sembra essere un destino che lo guida e lo accompagna da anni. Ieri ha battuto il portiere con un tiro al volo più o meno dal dischetto poi anche lui si è sistemato a centrocampo.

FANTINI: 7
Nel riscaldamento scivola sul campo infame del Samantha rimediando una brutta botta in faccia ma lui sembra non accorgersene e disputa una signora partita in attacco dove sovrasta tutti. Segna una tripletta e arriva a quota 70 reti stagionali.

ANTON: 6.5
L’Olympic lo stava seguendo e lui esordisce in questa nuova realtà in una serata lontana dai grandi palcoscenici, su un campo davvero brutto, le luci un po’ basse e la maglia nera. Chissà cosa avrà pensato, come saranno state le sue emozioni. A noi è piaciuto anche se non ha fatto vedere quello che faceva con la maglia del Miami City. Ha segnato un gol e potrebbe tornare utile, molto utile in futuro. Per oora si oda i suoi 19 anni e cresca bene.

Olympic 2000 – Real Persaldo 8-5

LUNEDI’ 11 GIUGNO 2012, ORE 21
GARA 771
CAMPO SPINACETO 70
GC CUP, PLAY OFF, GIRONE B, II GIORNATA

11-06-12 REAL PERSALDO – OLYMPIC 2000 5-8 (2-6)
(3 CASERTA, 2 FORMICA, 2 FORMICONI, 1 MONTALDI)

MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: FABRIZIO FORMICONI

E’ stata la miglior partita di questa stagione!
Comincia così la storia della sfida di ieri in cui l’Olympic ha affrontato il Real Persaldo nella seconda giornata dei play off della GC Cup. Era una partita a cui entrambe le squadre si presentavano con un uno zero bello tondo nella casella dei punti in classifica, con l’Olympic che aveva perso all’esordio contro i neo campioni dell’IOS Team (vittoriosi domenica a Barcellona nella finale del torneo invernale) e i nostri avversari che nella prima partita avevano perso di misura contro la Casa del Materasso.
I gialloblù ci arrivavano appunto dopo una lezione di calcio “spagnolo”, un tiqui taca che ci aveva annichilito cinque giorni fa e ci aveva fatto pensare di non essere pronti per questo tipo di sfide. Invece di una cosa dobbiamo innanzitutto ringraziare l’Olympic ovvero di aver fatto ricredere addetti ai lavori e tutte le squadre avversarie sul fatto che noi non meritassimo di giocare nel circolo delle grandi. Ora, tutti quelli che ci avrebbero visto meglio nei play out ci temono anche un po’ perché ieri l’Olympic ha giocato con una grinta tale da farla diventare agli occhi di tutti la classica mina vagante del torneo.
Il Real Persaldo l’avevamo affrontato già il primo marzo scorso e ci aveva estromesso dalla Coppa Italia quindi lo conoscevamo e sapevamo le sue caratteristiche e la sua forza. L’Olympic è scesa in campo senza l’indisponibile Fantini ma con il rientrante Rencricca l’assetto gialloblù trovava la sua solidità ristabilita e i gol non tardavano a arrivare.
Caserta, Formiconi e Formica ne segnavano ben sei prima dell’intervallo e i nostri avversari solo due. E il risultato così netto non era certo casuale perché abbiamo visto la coppia difensiva Rencricca – Formiconi come ai vecchi tempi e più in generale una pazienza, una concentrazione e una dedizione incredibile nel far girare la palla aspettando che il Persaldo si aprisse. A questo gran bel gioco si sono unite le magie dei singoli, e che magie!
E poi c’è stato il magnifico secondo tempo, i venticinque minuti che hanno consegnato questa partita alla storia di questa stagione spesso sciagurata. Rencricca dopo pochi minuti accusava un forte colpo ala caviglia alla caviglia e in difesa accanto a Formiconi si alternavano ora Caserta ora Montaldi.
Il Persaldo ha cominciato ad attaccare con estrema continuità ed incisività e le conclusioni dei bianco rossi venivano o parate da Perrone o deviate da un eccezionale Formiconi e poi l’Olympic si è affidata all’arma del contropiede che fruttava un gol pesante nell’economia della partita.
Dopo venti minuti di battaglia i nostri erano stremati soprattutto Formica e Caserta che in ogni azione si lanciavano in contropiedi estenuanti. I gialloblù usufruivano di un time out dopo il quale Rencricca sostituiva un eroico Caserta. A due minuti dalla fine c’è stato l’episodio che ha chiuso la gara: gli avversari sono andati vicinissimi al gol con una doppia conclusione, sulla seconda Perrone era ormai a terra ma non si sa come trovava l’istinto e il riflesso per deviare il tiro a lato. Sugli sviluppi dell’azione Montaldi recuperava palla e trovava un jolly dalla nostra tre quarti beffando il portiere avversario avanzato per attaccare. Dal possibile +1 con ancora due minuti più recupero da giocare si è passati ad un rassicurante +3 e al triplice fischio finale che scatenava un bellissimo e liberatorio abbraccio di gruppo gialloblù.
E’ stata una partita epica, di quelle che fino a qualche anno fa rappresentavano il modo normale di giocare dell’Olympic. In questa stagione finora rappresenta un unicum o poco più ma ora che abbiamo visto che la nostra squadra è ancora capace di queste prestazioni dobbiamo pretendere dai nostri ragazzi altre partite come queste. Giocando così una semifinale di GC Cup possibile e sarebbe, a questi livelli, un’impresa che varrebbe quasi una coppa.
Crediamoci, diamo sostanza a queste speranze perché, ora lo sappiamo, l’Olympic c’è ancora.

NOTE
serata molto calda
spettatori, circa 10
incontro disputato con regolamento federale con modifiche specifiche dell’organizzazione
Olympic in campo con divise GOLD 2009

PAGELLE

PERRONE: 7,5 cap.
Nel primo tempo macchia con una papera sul secondo gol avversario una prestazione che alla fine risulterà praticamente perfetta. Gli avversari sbattono sulle palizzate che erige davanti alla porta e nel finale la parata descritta nel commento lo fa sembrare il ventenne che parava tutto al San Carlo.

RENCRICCA A. : 8
Girava una battuta negli ultimi tempi nello spogliatoio gialloblù, un’invocazione ricorrente tra Rencricca e Formiconi che si dicevano “li facciamo cinquanta minuti come ai vecchi tempi?”. Ieri, dopo tanto tempo li abbiamo rivisti così, come ai vecchi tempi, come fino all’anno scorso, quando alzavano le coppe. Viene ammonto nel primo tempo.

FORMICONI: 8
Che partita! Tra i sei eroi di ieri lo eleggiamo migliore in campo perché oltre a essere concentrato e perfetto per cinquanta minuti ha anche segnato una doppietta fondamentale per la vittoria. E poi quante volte ha fatto muro con Perrone su quella linea di porta? Mitico.

MONTALDI: 8
Pensando a Simone viene in mente la rete nel finale, la parabola che beffa il portiere fuori dai pali e vale il gol numero 33 in stagione in 22 presenze, ma la sua partita è stata così pregna di generosità e grinta che ricordare solo un dettaglio sarebbe un delitto. Cuore gialloblù.

CASERTA: 8
Capite perché in altre partite lo abbiamo criticato anche se creava tantissimo? Perché dopo una prestazione come quella di ieri, da campione assoluto, da lui pretendiamo sempre o quasi quello che ha fatto contro il Real Persaldo. Sulla fascia sinistra ha disfatto la difesa avversaria dribblando nove volte su dieci il suo o i suoi marcatori, ha segnato una tripletta, ha realizzato un assist e ha giocato un quarto d’ora in difesa fino allo sfinimento fisico. Questo è il giocatore che ci ha fatto vincere l’Europa League l’anno scorso e questo vogliamo, l’unico, inimitabile, Mimmo Maravilla!

FORMICA: 8
Un’altra doppietta, tredici gol stagionali in cinque partite, tredici rete consecutive nella ultime quattro presenze per il giocatore che pochissimo tempo ha cambiato il gioco d’attacco gialloblù aggiungendo soluzioni e imprevedibilità ad un reparto che con Fantini, Caserta e Montaldi diventa davvero ricco di soluzioni. Che battaglie con i difensori avversari, quante vittorie nei contrasti e nelle spallate e che discese, che dribbling!

Olympic 2000 – IOS Team 6-12

GIOVEDI’ 7 GIUGNO 2012, ORE 22
GARA 770
CAMPO SPINACETO 70
GC CUP, PLAY OFF, GIRONE B, I GIORNATA

07-06-12 OLYMPIC 2000 – IOS TEAM 6-12 (0-6)
(3 MONTALDI, 2 FORMICA, 1 TANI)

MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: SIMONE MONTALDI

La fortunosa qualificazione di due settimane fa ai play off della GC Cup era stata seguita da un legittimo dibattito della stampa che si era chiesta se non fosse stato meglio che l’Olympic si fosse qualificata per i play out in modo da poter giocare un torneo più ai suoi livelli.
Giocatori e società avevano dichiarato che avrebbero comunque preferito disputare partite più difficili per rimanere nel giro delle grandi e ambire al trofeo più grande per crescere e giocarsi tutte le carte per ottenere un trofeo prestigioso seppur difficilissimo da raggiungere.
Dopo l’esordio nei play off la stampa ribadisce la domanda visto che i gialloblù hanno incassato una pesante sconfitta contro l’IOS Team ma anche i giocatori rimangono della stessa posizione.
L’IOS Team, alla vigilia della partenza per Barcellona dove giocherà la finale del campionato invernale, ha dimostrato tutto il suo strapotere tecnico tattico ma l’Olympic non ha mai smesso di giocare, non ha mai mollato psicologicamente consapevole del fatto che quella di ieri e le prossime due partite rappresentano appuntamenti proibitivi sotto il profilo del risultato ma anche un viatico di esperienza inestimabile sulla via della partita che vale una stagione, il quarto di finale a eliminazione diretta che si giocherà tra tre settimane e che potrebbe proiettare l’Olympic tra le prime quattro del torneo.
L’impatto con i bianco celesti dell’IOS Team è stato tremendo tant’è che il primo tempo terminava sull’eloquente punteggio di 0 a 6. Ai gialloblù mancava, tra gli altri, Rencricca e Tani e Montaldi si alternavano al fianco di Formiconi ma non era l’assetto difensivo dell’Olympic il problema quanto l’intero impianto di gioco gialloblù, inadeguato a contenere il gioco offensivo avversario tutto fatto di interscambi di ruolo, movimento senza palla e rapidi tocchi.
Poi mettiamoci un Perrone non in gran serata e l’attacco gialloblù che creava e non concretizzava e il risultato con cui le squadre andavano al riposo è presto spiegato.
Nella ripresa le cose sono andate un po’ meglio perché Formica e Montaldi hanno cominciato a segnare, gli avversari si sono un po’ fermati e c’è stato un momento in cui, con l’Olympic sotto di tre gol a sette minuti dalla fine, si è pensato che la nostra squadra potesse pareggiare.
Impressione sbagliata perché sono bastate un paio di fiammate avversarie per ristabilire le distanze della prima frazione.
Prima dell’incontro abbiamo avuto la possibilità di visionare le nostre prossime avversarie (Real Persaldo e Casa del Materasso) e ci siamo resi conto che saranno altre due gare molto simili a quella di ieri. Il livello è questo quindi il nostro obiettivo deve essere provare a crescere, tentare di assomigliare a queste fortissime squadre e metterci più grinta. E’ calcio, niente è impossibile.

NOTE
serata umida
spettatori, circa 30
incontro disputato con regolamento federale con modifiche specifiche dell’organizzazione
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

PERRONE: 5 cap.
No, ieri sera non era lui. Riflessi zero.

FORMICONI: 5+
Unico difensore di ruolo, una trottola avrebbe girato di meno.

TANI: 5+
Prova a sostituire Rencricca ma per quel ruolo ci vuole un’attitudine che non si improvvisa. In avanti arriva in ritardo su qualche imbeccata dei compagni ma nel finale riesce a togliersi la soddisfazione di segnare il primo gol in GC Cup. Presenza numero 95, supera Sforza e sale al dodicesimo posto di sempre.

MONTALDI: 6-
Segna una tripletta ma ne avrebbe potuti fare anche altri tre e nel primo tempo avesse aggiustato mira e forza dei tiri.

FORMICA: 5.5
Gran combattente e gran realizzatore (altra doppietta a cui si aggiungono due assist). Assente invece in difesa.

FANTINI: 5.5
Dopo un primo tempo di totale anonimato si scatena nella ripresa diventando a tratti incontenibile. Poco lucido e preciso in area purtroppo.

Olympic 2000 – Special One 6-8

MERCOLEDI 23 MAGGIO 2012, ORE 21.30
GARA 767
CAMPO PARCO DEI MEDICI
GC CUP, GIRONE D, TERZA GIORNATA

OLYMPIC 2000 – SPECIAL ONE 6-8 (3-4)
(2 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 CASERTA, 1 FANTINI)

MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: FABIO FORMICA
L’annata più storta da nove anni si conferma nera dopo la sconfitta di ieri, la più lacerante di questa stagione così negativa per l’Olympic.
La stampa era ricorsa al ricordo delle notti magiche di Italia ’90 per caricare una squadra che aveva bisogno di stimoli e carica per affrontare una serata non memorabile perchè si trattava di una semplice gara di girone eliminatorio e l’avversario era la Cenerentola del raggruppamento.
Quindi non una serata di gala calcistico ma bisognava comunque vincere per coltivare la speranza di una qualificazione da ottenere all’ultima giornata, mercoledì prossimo contro i Los Monechos.
Invece è arrivata una nuova sconfitta che ha fortemente, e forse definitivamente, ridimensionato la misura di un’Olympic mai così brutta.
La squadra gialloblù era al completo, le stelle o presunte tali c’erano tutte, perfino Caserta che veniva recuperato all’ultimo momento. La partita cominciava anche bene perchè proprio Caserta seminava tutti sulla fascia sinistra servendo a Formica un pallone d’oro che valeva il vantaggio.
Poi c’è stato il tracollo gialloblù parzialmente arginato da alcuni lampi isolati che prima valevano il 2 a 2 e poi il 3 a 3 dopo che lo Special One per due volte si portava in vantaggio. L’ennesimo errore a centrocampo infine permetteva agli avversari di segnare il gol del 3 a 4 con il quale si chiudeva la prima frazione. Di che errori stiamo parlando? Di tutto di più, niente funzionava. In attacco si sbagliavano decine di palle gol e si rientrava male e disordinatamente, a centrocampo si giocava solo in orizzontale e non si faceva filtro e in difesa si aprivano voragini spaventose stile Grand Canyon.
Nell’intervallo c’è stato un conciliabolo simile a quello che aveva spinto i nostri alla rimonta contro l’AS Sbronzi ma stavolta non c’era energia, non c’era la scintilla… o forse tutto questo c’era in modo eccessivo. Possiamo ipotizzare un’eccessiva voglia di fare, di recuperare che portava a strafare? Forse il problema è proprio quello: a differenza di altre volte, di altri periodi, la squadra ha lottato fino alla fine ma ha incanalato male la propria rabbia che portava così a fare nuovi più gravi errori.
E gli errori commessi nella seconda frazione portavano lo Special One al risultato di 7 a 3 e ad innumerevoli situazioni di 1 contro 1 o 1 contro 2 dove il primo 1 era Perrone il quale faceva quel che poteva.
Il giorno dopo ci ritroviamo senza un punto fermo da cui ricominciare ma forse raccontare il finale della gara di ieri può aiutare: sotto di quattro gol l’Olympic non ha mollato e ha continuato a cercare il gol che ha trovato con Formica, Montaldi e Fantini. Negli ultimi due minuti l’Olympic è arrivata vicinissima al pareggio ancora con Formica, Montaldi e Fantini e poi con Caserta e addirittura Perrone prima che lo Special One segnasse in contropiede il gol del 6 a 8.
Il fischio finale faceva crollare i giocatori dell’Olympic che su un campo lontano, anche geograficamente, dai trionfi degli ultimi cinque anni si ritiravano a testa bassa consci di una situazione sportivamente tragica.
Ormai non abbiamo più dubbi, il fondo è stato toccato e non staremo più qui a proferire parole inutili, a motteggiare sull’orgoglio e sulle reazioni. Il tempo delle parole per l’Olympic è finito come, forse il suo ciclo.
Per i fatti però non è mai troppo tardi e se sapremo rialzarci, fosse anche, all’ultimo secondo di questa stagione infame, avremo quel famoso punto fermo su cui ricostruire che per ora è fatto solo di friabile sabbia.

NOTE
serata primaverile
spettatori, circa 10
incontro disputato con regolamento federale secondo le modifiche dell’organizzazione Generazione Calcetto
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

PERRONE: 5.5 cap.
Il capitano vive una serata come tante altre in questa stagione: tante volte gli avversari si trovano di fronte a lui e lo superano, in tante altre occasioni alza le barricate e non li fa passare. Purtroppo qualche volta non è impeccabile ma con così tante occasioni concesse agli avversari ciò è quanto meno normale.

RENCRICCA A. : 5
Triste y solitario final, di stagione si intende. Spesso superato dai veloci e sguscianti attaccanti dello Special One non trova mai le giuste contromisure. Il pilastro che manca.

FORMICONI: 5.5
Vorrebbe tappare tutti i buchi di una squadra colabrodo ma nella foga di riuscire in questo compito improbo finisce per aprirne lui stesso di altre. Autore dell’assist per il secondo gol di Montaldi.

MONTALDI: 5.5
E’ tornato ad essere il giocatore più in forma dell’attacco gialloblù, un vero martello pneumatico sulla difesa avversaria. Segna un gol su punizione diretta, il secondo su punizione indiretta e complice una traversa. Probabilmente è l’unico elemento in crescita. Ammonito nella ripresa.

BISOGNO: s.v.
Pochi minuti in campo (in cui ha il tempo di gettare al vento una buona occasione) prima di infortunarsi speriamo non seriamente.

CASERTA: 5
Siamo stati a lungo indecisi su che voto mettergli. Abbiamo considerato i due assist, il gol, le tante occasioni create, almeno dieci. Però poi abbiamo considerato anche che si è fatto parare dal portiere la quasi totalità dei suoi tiri e che con almeno due di queste occasioni concretizzate l’Olymopic avrebbe vinto. Quindi a parole riconosciamo il buono da lui fatto però il voto deve essere tra i più assi perchè uno come lui le partite all’Olympic le deve far vincere!

FANTINI: 5+
Abbiamo avuto l’impressione che l’errore commesso sul quarto gol avversario (si fa rubare palla da ultimo uomo) abbia compromesso il resto della sua prestazione perchè da quel momento in poi è stato chiaro che commetteva altri errori per la foga di riparare al primo. Meglio nella ripresa dove trova anche un gol. Presenza numero 160 in gare ufficiali, supera Stefano Tagliaferri.

FORMICA: 6-
Adesso come adesso una delle poche cose a cui l’Olympic può aggrapparsi è la sua voglia di farsi apprezzare dai compagni, la sua voglia di sfondare le difese, di giocare con i compagni e di cercare la soluzione personale con la giusta misura. Segna la seconda doppietta consecutiva e serve un assist a Caserta. Può essere il protagonista di questo finale di stagione.

Olympic 2000 – Questa è la Vita 6-10

MARTEDI’ 15 MAGGIO 2012, ORE 22
GARA 766
STADIO SPINACETO 70
GC CUP, GIRONE D, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – QUESTA E’LA VITA 6-10 (2-2)
(2 FORMICA, 2 MONTALDI, 1 FANTINI, 1 AUTOGOL)

MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: FABIO FORMICA

Dopo il frizzante triangolare della settimana scorsa l’Olympic è tornata a giocare nella GC Cup e rimediato una sconfitta tutto sommato prevedibile contro la squadra che sulla carta dovrebbe vincere il girone. Il Questa è la Vita, questo il bizzarro nome dei nostri avversari, dovrebbe giocarsi il primo posto con i Los Monechos (altra formazione fortemente accreditata) quindi senza tanti preamboli diciamo che l’Olympic per passare il turno e qualificarsi per i Play Off che contano dovrà approfittare di un eventuale passo falso proprio di una delle due forze del gruppo D.
I gialloblù ieri sera hanno offerto una prestazione incoraggiante e anzi sono anche passati in vantaggio grazie ad un Montaldi tonico. Dopo l’1 a 0 però i gialli avversari hanno cominciato a carburare e hanno fatto capire subito qual’era il loro gioco ovvero una teoria pressoché continua di movimenti con e senza palla, interscambi veloci di ruolo e circolazione di palla, praticamente l’ABC del calcio a 5.
Nel primo tempo l’Olympic ha contrastato efficacemente questa superiorità tattica un po’ grazie alla fortuna, un po’ per merito delle parate di Perrone ma soprattutto grazie alla grinta dei cinque giocatori di movimento. Il Questa è la Vita comunque pareggiava e passava in vantaggio ma prima dell’intervallo Formica, su lancio di Fantini, rimetteva in pari le cose.
Nella ripresa purtroppo si vedeva tutta un’altra partita perché come al solito l’Olympic evidenziava un grosso calo fisico soprattutto nel reparto difensivo (da troppo tempo senza alternative valide) ma anche in attacco dove si faceva sentire l’assenza di Bisogno che in mattinata era costretto al forfait per motivi personali.
Gli avversari realizzavano tre reti in rapida successione nel peggior momento dell’Olympic che comunque si rivelava breve perché da metà secondo tempo poi le squadre giocavano alla pari nonostante i gialli mettessero sempre in mostra un gioco e una superiorità atletica davvero superiori.
Nel prossimo impegno dovremo affrontare la squadra cuscinetto del girone, lo Special One: una vittoria ci permetterebbe di affrontare all’ultima giornata i Los Monechos in uno spareggio per il passaggio del turno con intatte possibilità di qualificazione.
Mercoledì prossimo dobbiamo portare in campo quel che di buono si è visto nella sconfitta di ieri perché qualcosa di buono c’è realmente stato. La squadra ha giocato senza arrendersi né demoralizzarsi fino al fischio finale e continuava a cercare (e trovare) il gol con estrema convinzione. Finché l’Olympic ha energie gioca alla pari con quasi tutti e contro una formazione nettamente superiore a noi nel gioco come il Questa è la Vita lo si è visto perché anche con questo gap tecnico i gialloblù hanno a lungo tenuto il risultato in sospeso. Servirebbero ricambi per far respirare un po’ Rencricca e Formiconi ma sinceramente sperare di trovare un jolly a maggio appare quantomeno improbabile.
Quindi avanti così, su questa squadra, quella di dare tutto con la consapevolezza che la stagione si può ancora raddrizzare anche senza chissà quali risultati perché bastano prove come quella di ieri sera per riconciliare l’Olympic con i suoi tifosi.

NOTE
serata primaverile
spettatori, circa 10
incontro disputato con regolamento federale secondo le modifiche dell’organizzazione Generazione Calcetto
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

PERRONE: 5.5 cap.
I dieci gol subiti e la sconfitta della squadra non vanno d’accordo con la sufficienza.

RENCRICCA A. : 5.5
Il rimpianto di non avere difensori per dare respiro ai titolari è particolare forte in partite come questa in cui il numero 4 gioca abbastanza bene finché le energie lo supportano e poi ha il crollo nella ripresa.

FORMICONI: 5+
Da alcuni (tanti, troppi) suoi errori sulla trequarti e in area (al tiro o nell’ultimo passaggio) nascono tanti, troppi gol avversari. Ha più energie di Rencricca ma anche a lui servirebbe un omologo che lo sostituisse di tanto in tanto.

MONTALDI: 6
L’unico del trio offensivo a poter ricoprire il ruolo di esterno e a poter contribuire alla fase difensiva e offensiva contemporaneamente. Salta spesso l’uomo creando pericoli più di tutti i gialloblù. Realizza una doppietta e provoca l’autogol del portiere avversario.

FORMICA: 6
Seconda presenza stagionale, forse quella che gli garantirà il credito necessario per entrare stabilmente in rosa. Da una generale sensazione di pericolosità e segna quei gol che nessuno nell’Olympic ha nelle corde salvo Perrone e Sforza ma con i relativi limiti tecnici. Ora le reti in carriere sono 121 e queste due contro il Questa è la Vita sono le prime dopo nove anni.

FANTINI: 6
Primo tempo da urlo perché semina il panico nella difesa dei gialli e sguscia come un’anguilla anche tra due avversari che ancora sono al campo e si stanno chiedendo come ha fatto. Segna un gol ma noi abbiamo apprezzato maggiormente l’assist per il provvisorio 2 a 2 di Formica.

Olympic – AS Bronzi 7-4

Lunedì 23-04-12, ore 21.30
Parco dei Medici
GC Cup, girone D, I giornata

Olympic 2000 Vs AS Bronzi
7-4 (2-3)

Marcatori
3 Fantini
2 Montaldi
1 Rencricca A.
1 Tagliaferri F.

Migliore in campo per l’Olympic
Montaldi

Ci voleva una partita come questa dopo la finale di Challenge Cup persa contro il Moviola. Ci voleva una vittoria ma soprattutto era indispensabile vincere non grazie alle doti tecniche ma grazie a quello che ci era clamorasamente mancato negli ultimi tempi: la voglia di battere l’avversario, la voglia di sacrificarsi, sudare e arrivare a vincere con i nervi ancor prima che con il gioco.
La sconfitte con il Moviola nella semifinale dei Play Out e nella finale di Challenge erano stae troppo brutte per non lasciare tracce nei cuori e nelle menti dei giocatori gialloblù e quelle scorie, quella paura bloccante di perdere contro un avversario con più voglia di te, erano ancora dentro i nostri giocatori che, nonostante l’1 a 0 realizzato da Fabio Tagliaferri, al primo accenno di rimonta avversaria si sono subito consegnati agli A.S. Bronzi che in pochi minuti si portavano su un impensabile 1 a 3.
Era l’esordio di un nuovo torneo, l’inizio della GC Cup (prosecuzione estiva del torneo di Generazione Calcetto) ed era importante cominciare bene. Il girone D della manifestazione poneva di fronte all’Olympic il miglior avversario possibile, l’A.S. Bronzi che l’Olympic aveva già facilmente battuto poco tempo fa con il largo risultato di 11 a 2. Era stata una passeggiata e, viste le altre squadre facenti parte del nostro raggruppamento, la vittoria era già ritenuta fondamentale per rimanere tra le grandi.
Sul 3 a 1 per i bianco rossi quindi la spedizione gialloblù composta da Perrone, Rencricca, Formiconi, Montaldi, Fantini e i rientranti Tagliaferri e Tani era a terra, abbattuta e con gli occhi spalancati di fronte all’ennesima sconfitta che andava maturando.
Poi è bastato un time out, un faccia a faccia tra i giocatori, Rencricca che entrava in difesa e lo spostamento di Montaldi in avanti e la partita è cambiata. Il libero di Centocelle sparava verso la porta su punizione, il portiere non tratteneva e Montaldi insaccava da due passi. 2 a 3 e fischio fi fine primo tempo.
La ripresa poi con l’attacco formato da Fantini e Montaldi che abbatteva la difesa avversaria e tutti, proprio tutti che davano il loro contributo alla vittoria. Perrone con le sue parate che abbattevano il morale degli avversari, Formiconi che volava sulla fascia sinistra, Rencricca che giocava all’autoscontro sulla destra, Fantini e Montaldi che cannoneggiavano la porta e Tagliaferri e Tani che cercavano gloria con le loro movenze eleganti.
Sul 7 a 4 l’arbitro fischiava la fine e i giocatori gialloblù potevano liberarsi dalla tensione, dal nervosismo e da tante paure.
La squadra gioca male, è poco compata, la fase difensiva è un disastro e in attacco si fatica a trovare spazi ma mai e poi mai attaccheremo la squadra se gioca la grinta mostrata nel secondo tempo di ieri. Mai criticheremo i nostri se escono sudati dal campo, se si mandano a quel paese tra di loro per caricarsi e non per criticarsi a vicenda. Olympic vuol dire grinta, quindi che giochi l’Olympic e non quella squadra molle che ha giocato in finale di Challenge.

NOTE
serata primverile
spettatori assenti
incontro disputato con regolamento federale secondo le modifiche dell’organizzazione Generazione Calcetto
Olympic in campo con divise Venettale 2009.

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.
A tre quarti del primo tempo striglia i suoi in un time out di fuoco poi nel secondo tempo para a mano aperta su tiri scagliati a botta sicura. Muro.

RENCRICCA A. : 6.5
L’Olympic stralunata del primo quarto d’ora lascia il posto ad un’altra squadra sicuramente più quadrata in coincidenza con il suo ingresso. Il suo secondo tempo, in cui segna anche un goal, è davvero incoraggiante. Al suo attivo anche un assist e il tiro da cui nasce il 2 a 3 di Montaldi.

FORMICONI: 6.5
La serataccia di giovedì sembra proseguire per lui nel primo tempo contro gli AS Bronzi. Per buoni quindici minuti vede i fantasmi ma senza responsabilità visto che nemmeno Montaldi gli è d’aiuto.

MONTALDI: 7
L’avvio di gara è da dimenticare: i compagni di squadra non l’aiutano e dalle sue parti i biancorossi fanno furore. Con l’ingresso di Rencricca si sposta in avanti e segna due gol (bellissimo il secondo con un tiro di rara potenza) diventando un vero e proprio martello che si accanisce sugli avversari. È anche l’unico in grado di saltare l’uomo e alla fine risulta essere il migliore in campo.

FANTINI: 6.5
Due partite in una: primo tempo sotto l’influsso della sconfitta di giovedì contro il Moviola poi una ripresa da guerriero con una tripletta che gli vale il gol numero 165 nell’Olympic con l’aggancio a Tarallo al terzo posto tra i cannonieri gialloblù di tutti i tempi.

TAGLIAFERRI F. : 6+
Quarta presenza stagionale per Fabio che apre la gara rubando palla ad un difensore e realizzando l’1 a 0. Il + è per un gol che cancella in parte gli altri errori in fase di conclusione e la scarsa presenza in fase difensiva. Nella ripresa cresce con il resto della squadra.

TANI: 6
Al rientro dopo l’infortunio subito contro il Real Persaldo in Coppa Italia. Non è e non può essere al top dopo tanta inattività e gioca solo qualche scampolo dei due tempi.

Olympic 2000 – Moviola 5-9

GIOVEDI’ 26 APRILE 2012, ORE 21.30
STADIO LONGARINA
CHALLENGE CUP IV, FINALE
MOVIOLA VS. OLYMPIC 2000
9-5 (2-3)

MARCATORI: 2 CASERTA, 2 MONTALDI, 1 PERRONE
MIGLIOR CAMPO PER L’OLYMPIC: CASERTA

Il volo basso dell’Olympic di questa stagione mantiene sempre la stessa quota, sempre radente al suolo, con pochissime impennate e anche nell’attesa finale di Challenge Cup IV la squadra precipita perdendo un trofeo che deteneva da due edizioni del torneo organizzato dalla nostra stessa società e a cui i tifosi e la squadra tengono moltissimo.
La Challenge Cup la vince il grintosissimo Moviola che nell’atto conclusivo del torneo non ha mai mollato, nemmeno quando era sotto per 3 a 0 mentre l’Olympic non sembrava convintissima dei propri mezzi e della vittoria nemmeno dopo il triplo vantaggio e a minor ragione quando il primo tempo finiva con i viola che avevano rimontato due reti.
Non staremo ora a sbattere i gialloblù sul banco degli imputati perchè in questa stagione l’abbiamo fatto più volte, più volte abbiamo invocato una svolta, un cambio di tendenza e siamo stati sempre traditi nelle nostre attese. Per i processi ci sarà tempo a fine stagione, a luglio, quando inizieranno i lavori per rimettere in sesto una squadra che in questa annata è sembrata innanzitutto in costante deficit fisico rispetto alla quasi totalità degli avversari e in seconda battuta una formazione sazia, senza motivazioni, senza quella grinta necessaria a vincere le partite nonostante le difficoltà atletiche e fisiche.
Era cominciata bene la serata, anzi benissimo, perchè di fronte ad un Moviola presentatosi con una formazione totalemnte inedita per questa Challenge e imbottita di campioni (Ugolotti e Verdesca in prima linea) i gialloblù si sono sistemati in campo benissimo e Perrone realizzava l’1 a 0 al termine di un’azione in cui Rencricca aveva magistralmente servito il capitano dopo aver rubato palla a centrocampo.
Poi cominciava il Caserta-show: il Mimmo Maravilla, perchè sembrava davvero il giocatore della passata stagione in cui aveva meritato questo soprannome, prima insaccava da distanza ravvicinata su prezioso assist di Montaldi e poi faceva spellare le mani agli spettatori quando si liberava di Gianluca Atzeni con un colpo di tacco a seguire impreziosito da un destro fulminante che batteva il portiere del Moviola.
3 a 0 per l’Olympic dopo un quarto d’ora, sembrava una partita vinta con facilità proprio come era successo nell’ultima finale di Challenge Cup quando l’Olympic aveva vinto 8 a 3. Pure Belli stava partecipando al successo con una bella parata su Verdesca e la difesa anticipava gli attaccanti che splendida puntualità ed efficacia.
La sconfitta dell’Olympic è cominciata a maturare poco dopo, quando le energie dei giocatori sono cominciate a calare e con quelle la concentrazione e con la concentrazione ha cominciato a venir meno la convinzione, a crescere la paura di perdere e con l’Olympic di questa stagione, che mai o quasi mai è risucita a vincere una partita con le sole energie mentali, il disastro si è palesato.
All’inizio si è manifestato attravreso gli errori dell’arbitro che concedeva due falli al Moviola dal nulla, totalmente inventati. Sul primo, una punizione dalla trequarti, Ugolotti travolgeva Belli con un un tiro dei suoi mentre a tre minuti dall’intervallo lo stesso bomber trafiggeva il numero 1 gialloblù con un calcio di rigore fischiato con a mo’ di regalo dal direttore di gara.
La ripresa cominciava con tanti buoni propositi, di ricomicniare a giocare, di tenere botta ma il processo di disfacimento della squadra ormai, evidentemente, era irreversibile.
Montaldi ingannava un po’ tutti segnando il 4 a 2 ma il Moviola segnava tre gol portandosi in vantaggio prima dell’ultimo sussulto dell’Olympic che, ancora con Montaldi, pareggiava per un 5 a 5 carico di speranze vane.
Vane perchè arrivava il nuova vantaggio della squadra di Rossi che, a pochi minuti dalla fine, generava la solita necessità impellente di pareggiare prima che il tempo scadesse. Gli attacchi dei gialloblù erano quindi sconclusionati e disordinati e davano il la ai contropiedi avversari che, con frecce nell’arco del calibro di Ugolotti e Verdesca, si tramutavano spesso e volentieri in gol sempre più pesanti per il morale dei nostri giocatori.
Finisce quindi la Challenge Cup IV, una competizione che ha avuto, come le precedenti tre, un discreto successo nonostante le solite difficoltà organizzative derivanti dalla mancanza di serietà di alcune società (chiaro riferimento ai Tamarri che hanno abbandonato il torneo in modo inspegabile proprio come aveva fatto il Vega Futsal nella terza edizione. La buona riuscita della Challenge è forse l’unico lato positivo di questa piccola avventura affronatata dall’Olympic che in nove incontri ne ha vinti cinque, pareggiati uno e persi tre, tutti contro un moviola che per questa edizione ha inserito nelle proprie fila lementi di grande spessore tecnico.
Certo, il Moviola per la finale ha schierato una formazione del tutto inedita e decisamente rafforzata rispetto a quella utilizzata nel resto della competizione ma ricordiamo che per l’Olympic la Challenge è stata, fino alla passata edizione, un laboratorio sperimentale e stavolta sono mancati proprio quegli esperimenti che avrebbero dovuto allargare la rosa e la scelta del manager Perrone.
Finita questa esperienza i gialloblù cocnluderanno la stagione in corso con la GCup che inzierà lunedì 30 aprile. Che cosa dovrà dimostrare l’Olympic? Noi chiediamo alla squadra soprattutto una svolta caratteriale perchè finora l’Olympic è stata inferiore tecnicamente a pochissime squadre affrontate e inferiore a quasi tutte sul piano caratteriale. Ciò ha ingigantito i rimpianti di una squadra che “avrebbe” potuto battere quasi chiunque e invece ha perso tante occasioni per limiti di testa.
Di conseguenza, prima dei risultati, chiediamo la convinzione. Possiamo pretenderla già da maggio o dovremmo aspettare luglio, agosto, settembre, la prossima stagione?

NOTE
serata calda
spettatori, circa 20
incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise GOLD 2009

PAGELLE

12. BELLI: 5.5
Una grande Challenge per Emiliano che nel girone ha spesso tenuto su l’Olympic che in qualche gara ha potuto nascondere i prorpi limiti grazie alle sue parate. Contro il Moviola qualche errore l’ha fatto (vedi terzo gol avversario dopo un’uscita difettosa) ma contro i missili di Ugolotti nemmeno Neuer avrebbe potuto fare molto. La sua rimane una stagione davvero buona.

4. RENCRICCA: 5
La sua prestazione rispecchia quella della squadra che parte benissimo (l’assist per Perrone per l’1 a 0 è un vero e proprio pasticcino per il capitano) e poi cala sul finire del primo tempo e crolla nella ripresa. Finchè è supportato dal fisico sembra quello degli anni passati poi, di fronte ad alcuni errori gravi, rimane solo il rimpianto.

8. FORMICONI: 5.5
Non riesce più a tappare i buchi lasciati da i compagni e anche per lui si tratta di una questione fisica. L’anno scorso era una Ferrari tra gli scooter mentre quest’anno è uno scooter tra i monopattini. E’ sempre il più positivo o giù di lì ma anche lui, la metafora lo chiarisce, ha subito un grosso calo. Bello l’assist per il secondo gol di Montaldi, da matita blu il fallo che causa il secondo rigore a favore del Moviola.

5. MONTALDI: 6
Il migliore dell’Olympic insieme a Caserta perchè ce la mette tutta e se il fantasista esalta i tifosi con le sue giocate Simone è una garanzia per continuità e grinta. Apre con un assist per Caserta e chiude con la doppietta che tiene i gialloblù in partita nel secondo tempo. dopo un periodo di calo sembra che adesso possa nuovamente garantire il rendimento di quest’inverno.

6. PERRONE: 5.5 cap.
Il capitano aveva previsto che avrebbe segnato il gol dell’1 a 0 e la sua profezia si è avverata grazie alla solita zampata da bomber d’area che concretizza l’assist di Rencricca. Nella prima frazione da battaglia poi nella ripresa anche lui e spreca un paio di buone occasioni per scarsa lucidità.

19. CASERTA: 6
L’unico insieme a Montaldi che da pensieri al Moviola e se Montaldi lo fa con le sue accelerazioni sulla destra Mimmo fa fuoco e fiamme sulla sinistra. Nella ripresa non trova il guizzo giusto ma quello che fa nel primo tempo dopo è da ricordare con il classico dvd del Corriere dello Sport. Prima rete da opportunista, seconda a genio del calcio.

9. FANTINI: 5
Serataccia per l’ariete gialloblù. Sbaglia parecchio e aggiunge errori a errori per la volontà di riparare ai precedenti. era stato il protagonista dell’ultima finale di Challenge e stavolta lo è, ahinoi, in negativo.

Olympic A – Olympic B 10-14

GIOVEDI’ 5 APRILE 2012, ORE 21.15
STADIO MADONNETTA
STAGE INTERNO #32

OLYMPIC A – OLYMPIC B 10-14 (4-4)
6 MONTALDI, 2 GIGLIO, 2 RENCRICCA A. (OLY A)
6 SFORZA, 5 FORMICA, 2 TAGLIAFERRI F., 1 FORMICONI (OLY B)

Il primo stage interno del 2012 (il numero 32 della storia dell’Olympic) doveva essere l’occasione per rivedere in campo l’Olympic dopo l’eliminazione bruciante nei Play Out e per vedere se, ai margini della squadra ci fosse qualche giocatore che potesse, nel finale di stagione dare quella brillantezza che è mancata ai gialloblù negli ultimi tempi.
La società aveva anche convocato quattro giocatori del Miami City per riempire i buchi lasciati dalle tante assenze e soprattutto per due di questi elementi i dirigenti gialloblù avevano deciso di puntare gli occhi per capire se potessero essere loro gli uomini nuovi di una squadra che ha bisogno di una scossa.
Purtroppo alla fine molti esperimenti paventati alla vigilia sono saltati perché il Miami City ha dovuto fare i conti con l’improvvisa programmazione di una gara ufficiale con la conseguente impossibilità di rispondere alla convocazione dell’Olympic. Nella giornata di ieri quindi la nostra macchina organizzativa ha dovuto colmare queste ulteriori assenze chiamando giocatori un po’ a caso con il risultato che l’allenamento è stato comunque utile ma alla fine gli spunti interessanti si sono praticamente dimezzati.
L’Olympic B ha vinto la sgambata grazie ad una maggiore voglia di giocare e di vincere mentre l’Olympic A, che dopo essere andato sotto di due reti nel primo tempo aveva pareggiato prima dell’intervallo, nella ripresa si è praticamente fermata e ha perso per la minore voglia di interpretare la gara nel modo giusto. In articolare l’Olympic A è sembrata decisamente disorganizzata nonostante la maggiore caratura individuale e l’attacco dell’Olympic B ha potuto imperversare nei larghi spazi lasciati liberi dai neri e segnare caterve di gol nonostante il solito, ottimo, Belli.
Nella lista dei “bravi” della serata ascriviamo quindi i due portieri Belli e Perrone, Formiconi, il volenteroso Giglio (discreta la sua prova considerando che non è un vero e proprio giocatore di calcio che gioca continuità) e l’attacco dei bianchi formato dal trio Sforza, Formica, Tagliaferri.
Tutto lascia pensare che qualcuno di loro possa essere protagonista nella doppia semifinale di Challenge Cup contro il Miami City.

NOTE
Serata primaverile
Spettatori, circa 4
Incontro disputato in due tempi da 35 minuti ciascuno
Olympic A in campo con divise BLACK 2006, Olympic B in campo con divise GOLD 2009

PAGELLE OLYMPIC A

12. BELLI: 6
Fa bella figura e il merito, o il demerito, è dei suoi compagni che permettono agli avversari di sollecitarlo (sarebbe meglio dire bombardarlo) per tutta la partita. Pronto per la doppia pratica Miami City.

4. RENCRICCA A. : 5.5 cap.
Gioca al piccolo trotto ma almeno tiene lo stesso ritmo per tutta la partita senza cali. Segna una doppietta.

5. MONTALDI: 6
Realizza sei gol e in attacco sembra inarrestabile ma in difesa è vittima di grosse distrazioni.

6. CAREDDU: 5
Convocato all’ultimo momento risponde presente destando la soddisfazione della dirigenza. Poi in campo soffre molto ma non si arrende fino al triplice fischio.

10. SANTORO G.: 5.5
Direttamente dal Moviola un altro giocatore convocato last minute. Duttile e con i piedi buoni ma non trova le buone giocate con cui di solito delizia i tifosi viola. Curiosità: è il secondo Santoro nella storia dell’Olympic dopo il Christian che fu protagonista nell’estate 1999 nel Torneo Alex Sport.

6. GIGLIO: 6
Non è un giocatore nel senso che non si allena e non gioca a pallone praticamente mai quindi merita la nostra stima per l’impegno e soprattutto per i discreti risultati ottenuti sul campo. Ispirato negli ultimi quindi metri, realizza una doppietta.

PAGELLE OLYMPIC B

1. PERRONE: 6.5 cap.
Gattone in crescita sembra voler annunciare che primavera e estate saranno le sue stagioni.

8. FORMICONI: 6.5
Roccioso anche a questi ritmi e segna una rete.

21. SFORZA: 7
Di sua spontanea volontà si posizione a fianco di Formiconi nell’inedito (o quasi) ruolo di difensore. Con grinta e senza fronzoli ferma innumerevoli volte i suoi diretti avversari e trova il tempo per realizzare la bellezza di sei gol.

19. TAGLIAFERRI F. : 7
Probabilmente il migliore degli undici uomini scesi in campo. La sua arma in più è la forma atletica che gli permette di creare spesso superiorità numerica. Bellissimo il primo dei suoi due gol: supera nettamente e leggiadramente Rencricca e batte Belli con un destro a giro che il portiere non può nemmeno sognarsi di prendere.

10. FORMICA: 7
La sua stagione potrebbe cominciare qui perché da ieri la società può schierarlo in qualsiasi competizione. Sembra ispirato, voglioso, segna cinque gol e se guadagna minuti per il su fisico appesantito può candidarsi ad essere il mister X che l’Olympic sta cercando.

Olympic 2000 – Moviola 1-5

LUNEDI’ 2 APRILE 2012, ORE 21.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL
PLAY OUT GENERAZIONE CALCETTO, SEMIFINALE
OLYMPIC 2000 VS. MOVIOLA
1-5 (0-2)

MARCATORE: 1 FANTINI

MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: FABRIZIO PERRONE

E’ finita. L’entusiasmo di qualche mese fa, quando il 2 a 1 sul Moviola ci aveva consegnato il quarto posto in campionato e l’accesso alle finali scudetto, viene sostituito dall’amarezza e da una tale quantità di rimpianti e recrminazioni da riempire le prossime settimane di dibattiti e interrogativi sul futuro dell’Olympic.
Il sogno Barcellona è finito al primo ostacolo contro i Tupamaros, il sogno Coppa Italia è svanito contro lo scoglio Real Persaldo mentre il sogno Play Out, il sogno di una finale in campo neutro a Ciampino o Spinaceto, è finito nel modo più amaro e contro l’avversario contro il quale mai avremmo voluto perdere, il Moviola.
L’Olympic arrivava dalla vittoria nel girone B dopo aver schiantato AS Bronzi e Toronto Canà mentre le due ultime sfide contro il Moviola, giocate in Challenge Cup, erano terminate con due sconfitte di misura. I gialloblù avevano tutto per superare questo turno, tutto a cominciare dalla formazione che annoverava i sette giocatori migliori schierabili in questo momento. Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno, Montaldi, Caserta e Fantini, questi erano i convocati per la semifinale dei Play Out ma questi giocatori hanno tradito le aspettative dei tifosi andando a sbagliare clamorasamente l’approccio ad una gara nella quale la prima cosa da azzeccare era proprio l’avvicinamento.
Non poteva essere una partita da sbagliare perchè le motivazioni c’erano tutte: l’avversario non era di quelli comuni e l’obiettivo finale doveva essere uno spunto capace di smuovere qualsiasi orgoglio sopito.
L’Olympic è partita bene: Caserta per due volte e Bisogno hanno sfiorato il gol dell’1 a 0 ma dopo questi tre errori è arrivato l’uno due del Moviola che ha tagliato le gambe ai gialloblù. Andare sotto due due reti nel calcio a 5 può capitare e c’è tutto il tempo per recuperare ma dopo lo svantaggio di due gol l’Olympic non ha creduto a questa possibilità di rimontare o forse ha pensato di crederci ma intimamente questa convinzione non c’era.
A inizio ripresa il Moviola realizzava anche il terzo gol e anche in questo come nelle precedenti due reti era evidente l’approssimazione e la mancanza di concentrazione dei nostri giocatori che permettevano agli avversari di trovarsi in perfetta solitudine davanti a Perrone.
Sullo 0 a 3 Fantini provava a scuotere i compagni con uno dei suoi gol da bomber vero ma la sua rete, invece di funzionare come volano della rimonta ha alla fine rappresentato solo l’ennesima beffa per l’Olympic perchè la squadra invece di buttare il cuore oltre l’ostacolo negli ultimi dieci minuti ha invece chiuso la contesa subendo altri due gol senza mai dare l’impressione di poter contrastare gli avversari.
Il fischio finale sanciva l’eliminazione di un’Olympic che si trova ora ad un crocevia della stagione: la squadra è innazitutto fuori forma, molti giocatori sono solo la controfigura scadente dei protagonisti della scorsa, splendida stagione. La mancanza di forma impedisce inoltre di essere lucidi, la mancanza di lucidità diventa concausa della mancanza di concentrazione e di attenzione. Aggiungiamo che la squadra appare un po’ scarica a livello nervoso e cominciamo a pensare che sia necessaria una scossa.
Da cosa possa essere rappresentata questa scossa ancora non lo sappiamo ma è evidente che non si può continuare questa stagione senza cambiare qualcosa. Non cerchiamo risultati a tutti i costi perché è naturale che nel calcio vince solo una squadra e non si può pretendere che ogni anno l’Olympic ottenga dei trofei. Solo vorremmo sfuggire a questa sequela di delusioni e rimpianti che ci assalgono dopo le tante, troppe partite in cui potremmo vincere e invece rimaniamo inchiodati sotto la linea del salto di qualità.
L’obiettivo futuro non è vincere ma sfuggire alla frase “Avremmo potuto ma…”

NOTE
Pioggia leggera durante tutta la gara
Spettatori, circa 10
Incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Costretto a raccogliere la palla in fondo al sacco per cinque volte ma senza di lui l’Olympic avrebbe potuto imbarcare almeno altri cinque gol. Attento sulle insidiose punizioni avversarie, insperabile nelle quattro occasioni in cui un attaccante del Moviola gli si presenta tutto da solo di fronte.

4. RENCRICCA A. : 5
Mai in partita. sbaglia puntulamente l’anticipo commettendo tantissimi falli e quando il portiere avversario lancia lungo gli attaccanti avversari lo superano con facilità. Sui primi due gol del Moviola è protagonista in negativo.

8. FORMICONI: 5.5
Abbastanza attento sugli attacchi provenienti sulla sua fascia, peccato abbia la sfortuna di scivolare in occasione del terzo gol del Moviola. Sale spesso in attacco senza mai creare pericoli.

5. MONTALDI: 5.5
Sembra in crecita rispetto all’ultimo mese in cui faceva fatica a tenere il ritmo partita. In attacco conclude poco ma la squadra ha un buon momento quando viene schierato come difensore a fianco di Formiconi.

7. BISOGNO: 5.5
In questo momento la sua forma atletica e fisica rappresenta un unicum nella squadra ma a differenza del match contro gli AS Bronzi non la mette a frutto come dovrebbe. Fumoso.

19. CASERTA: 5
Era attesissimo ma ha combinato pochissimo. Definendolo evanescente gli si fa un grosso complimento.

9. FANTINI: 5.5
Ci prova molto e segna anche un gol che potrebbe rialzare l’Olympic purtroppo più di tanto non può fare perchè la caviglia ancora lo tormenta e si vede che fa fatica a fare le cose semplici. Merita un breve periodo di riposo.

Olympic 2000 – Toronto Canà 7-2

LUNEDI’ 26 MARZO 2012, ORE 20.30
STADIO PARCO DEI MEDICI
GARA 760
CAMPIONATO LONGARINA, PLAY OUT, GIRONE B, II GIORNATA
TORONTO CANA’ Vs. OLYMPIC 2000
2-7 (0-2)

MARCATORI OLYMPIC:
3 RENCRICCA A.
1 BISOGNO
1 CASERTA
1 FORMICONI
1 MONTALDI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO GIANLUCA BISOGNO

Obiettivo raggiunto, l’Olympic è in semifinale dei Play Out e la settimana prossima affronterà il Moviola nell’ennesimo capitolo dell’eterno duello che da anni rappresenta il derby più antico della zona.
Ieri sera all’Olympic bastava il pareggio per qualificarsi al primo posto del girone e quindi per passare il turno ma la squadra gialloblù non è una formazione che può permettersi di fare calcoli, deve sempre ricercare la vittoria perché se traccheggia, se cerca di difendere allora imbarca.
Contro il Toronto Canà, che nel turno precedente aveva battuto l’A.S. Bronzi per 3 a 1, Perrone poteva disporre della formazione migliore attualmente disponibile e il vantaggio arrivava dopo pochi secondi grazie a Rencricca, Montaldi e al portiere sudamericano avversario. Il primo lasciava partire un tiro malizioso dalla trequarti mentre il secondo ribatteva in rete una maldestra respinta del terzo. Poco dopo arrivava anche il raddoppio e stavolta i protagonisti erano Formiconi, assist al bacio, e Bisogno, lesto a insaccare sull’invitante passaggio del compagno.
E proprio questi due giocatori sarebbero stati tra i maggiori protagonisti di una ripresa bollente. Dopo il 2 a 0 l’Olympic si è un po’ seduta, ha smesso di giocare, e gli avversari ne hanno approfittato per salire di ritmo e impensierire Perrone che nelle prime tre occasioni ha sventato le minacce mentre sul quarto tentativo del Toronto delegava al palo le sue funzioni.
A inizio secondo tempo la ripresa avversaria si traduceva nel pareggio concretizzatosi grazie ad un tiro da fuori deviato da Formiconi e da una conclusione scagliata dal vertice destro dell’area di rigore gialloblù.
Sul 2 a 2 l’Olympic, come spesso accade, avrebbe potuto sciogliersi vittima dei suoi eterni e invariabili limiti e invece stavolta i giocatori hanno gestito il periodo di crisi con lucidità ed esperienza e hanno saputo come reagire. Il segreto dell’uscita da questa crisi è stato semplicemente quello di iniziare di nuovo a giocare con tranquillità, evitando lanci lunghi, facendo girare la palla, ricominciando l’azione dalle retrovie. Insomma tutto quello che chiediamo da tempo ai gialloblù e che raramente si vede.
La pazienza dei nostri giocatori che hanno a lungo perseverato in questa tattica è stata premiata dal nuovo vantaggio firmato Formiconi. Il terzino gialloblù ha rubato palla a centrocampo e si è involato nella deserta metà campo avversaria. Sulla trequarti, inseguito da un difensore e incalzato dall’uscita del portiere, ha scagliato una rasoiata che non ha lasciato scampo all’estremo difensore e scatenato la gioia di tutta l’Olympic.
Da questo momento la partita è stata in discesa per l’Olympic che ha potuto approfittare della necessità degli avversari di segnare almeno due gol per qualificarsi. Rencricca ha realizzato una doppietta d’autore, Bisogno si è scatenato con gli assist producendone due di ottima fattura proprio per il numero 4 gialloblù mentre Caserta ha chiuso la pratica con un gol dei suoi.
Finiva quindi 7 a 2 al termine di una gara facile che per cinque minuti ha nascosto una grande insidia: l’Olympic è stata brava a soffrire e a sventarla e ora si è regalata una semifinale alla Longarina contro il Moviola che viene proprio da due vittorie consecutive in Challenge Cup contro Perrone e compagni.
Come dice Rencricca, questo è il momento di vincere. No excuses!

NOTE:
Serata primaverile
Spettatori circa 20
Incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic 2000 in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
Il Dio del Calcio ricompensa la sua buona prestazione facendo sbattere quel tiro balordo scagliato da centrocampo (e mal controllato dal capitano) sul palo. A parte questa disattenzione il numero 1 gialloblù è bravo nelle uscite e nelle parate anche nelle occasioni in cui è coperto dai difensori. Sta tornando a buoni livelli nel momento opportuno.

4. RENCRICCA A. : 7
Serata da red carpet per un apparentemente ritrovato Libero di Centocelle. La sua tripletta è decisiva nel momento clou dell’incontro e aggiungiamoci pure metà merito dell’1 a 0 di Montaldi. Chirurgico in anticipi e contrasti.

8. FORMICONI: 7
Meravigliosa la sua galoppata vero la porta avversaria. Meraviglioso il suo tiro a girare, da brividi la sua esultanza a pugno chiuso con contorno di compagni festanti. Siamo stati a lungo indecisi per l’assegnazione del Man of the Match e nonostante l’ottima prova di Bisogno i due difensori gialloblù non sono stati da meno.

20. MONTALDI: 5.5
L’Imperatore è fuori fase e fuori forma. Ed è peccato perché per lungo tempo è stato uno dei pochi a salvarsi al termine delle grigie prove dell’Olympic. Ora sta tirando un po’ il fiato, chissà, magari si sta risparmiando per le ultime due gare. Per ora, oltre all’1 a 0 che sblocca la gara, fa vedere pochissimo.

7. BISOGNO: 7+
Finalmente il Bisogno che aspettavamo, il Bisogno che apre le difese avversarie con le sue accelerazioni, il Bisogno che salta l’avversario e piazza i suoi assist, il Bisogno che vede la porta. Con Montaldi, Fantini e Caserta non al top buona parte della vittoria la dobbiamo al numero 7 gialloblù che ieri sera è stato l’unico, lì davanti, a dare spunti, a guizzare, ad accendere la scintilla che serviva per vincere il match. Realizza il 2 a 0 e serve a Rencricca due assist molto belli, soprattutto il secondo, un filtrante verticalizzato calciato di prima che ci ha fatto esaltare.

19. CASERTA: 6+
Sembra che sui campi di quarta generazione Mimmo non riesca a trovare continuità di rendimento. Forse sono troppo lenti per il suo gioco? Contro il Toronto avrebbe potuto fare sfracelli invece ha segnato un solo gol, peraltro molto bello, mentre noi aspettavamo che si rendesse il protagonista assoluto dell’incontro. E’ comunque prezioso perché anche un suo guizzo isolato può nascere qualcosa di memorabile e decisivo.

10. FANTINI: 6
Prestazione in linea con il suo momento non proprio brillante: lotta, non è molto lucido, si fa male, è sfortunato, non vede la porta. E’ un momento di flessione e probabilmente ciò è dovuto alle sue non perfette condizioni fisiche.