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Olympic 2000 – Guara Team 10-3

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MERCOLEDI’ 10 OTTOBRE 2012, ORE 21.30
STADIO ATLETICO ACILIA

GARA #875

GUARA TEAM – OLYMPIC 2000

3-10 (0-4)

MARCATORI OLYMPIC: 2 CASERTA,2 FORMICONI, 2 MONTALDI, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 PERRONE, 1 RENCRICCA A.

MIGLIORE IN CAMPO: CASERTA

Ieri per l’Olympic né stata una serata magica, di quelle da tenere nel cuore e ricordare per sempre. La partita di ieri è stata senza dubbio tra le più belle della storia gialloblù, un gioiello per tanti motivi. E’ stato un percorso lungo, pieno di difficoltà. Tutto è cominciato nella scorsa stagione, una stagione maledetta in cui anche la Challenge, partita nel migliore dei modi, era terminata con tanti musi lunghi e una serie di risultati negativi.

E’ arrivata l’estate, la squadra ha respirato, si è disintossicata e ha ricominciato con tanti buoni propositi che oggi possiamo dire si sono concretizzati.

Le belle prestazioni delle passate settimane sono state il primo passo verso la vittoria scintillante di ieri mentre il secondo passo è stato l’avvicinamento rappresentato dall’utilissimo stage di lunedì scorso.

Le sensazioni provate al termine dell’allenamento erano giuste, la squadra e i giocatori erano in palla e l’approccio alla semifinale era stato perfetto.

Tutto era stato preparato nel migliore dei modi, mancava solo, per modo di dire, la partita contro il Guara Team.

Gli otto titolarissimi di questa stagione erano tutti presenti, tesi perché non poteva essere altrimenti con la prospettiva di un traguardo così sentito e voluto come la finale contro il Moviola.

La sensazione alla vigilia era simile a quella percepita prima del quarto di finale contro il Real Molteni: c’era un clima positivo e una certa sicurezza di fare bene, a prescindere dal risultato che in gare come queste può essere davvero imprevedibile.

Tre due uno, partiti. L’assetto inziale prevedeva Montaldi e Formiconi in difesa con il numero 8 a marcare lo spauracchio Triunfo e Caserta e Formica davanti. In attacco i nuovi gemelli del gol gialloblù hanno fatto fin da subito faville: il Mimmo Maravilla inventava, il bomber italo francese segnava e in men che non si dica l’Olympic era in vantaggio di due reti.

Caserta era letteralmente scatenato e incontenibile, i suoi dribbling devastanti tanto che l’arbitro doveva ammonire Rizzo per fallo da ultimo uomo sul talento di origine campana.

E a completare il quadro c’era anche un po’ di fortuna che nelle poche situazioni di pericolo create dal Guara aiutava l’Olympic con qualche deviazione provvidenziale.

Il primo finiva 4 a 0 ma il punteggio poteva essere perfino più largo tanto era lo strapotere espresso dall’Olympic su un avversario che mai aveva perso fin qui salvo che nell’ultima gara del girone proprio contro i gialloblù che però si erano trovati contro un Guara estremamente rimaneggiato.

Nella ripresa l’Olympic ha continuato a giocare alla grande e a metà frazione si era sul 7 a 0, un risultato che permetteva di rilassarsi e amministrare ma così non è stato. La squadra ha continuato a giocare a viso aperto, ha subito qualche gol ininfluente ma ha saputo approfittare di un avversario ormai alle corde, lungo e con gli schemi saltati per colpire e colpire ancora fino al 10-3 finale.

Al fischio finale e ancor prima dopo aver segnato i gol finali i giocatori si sono abbracciati più volte, si sono caricati a vicenda ed è stato bellissimo vedere scena di esultanza genuine, incontenibili e commoventi.

La squadra ha ancora fame, ha voglia di giocare bene, di migliorarsi e la stagione scorsa sembra un ricordo sbiadito dal tempo. La finale sarà un derby vecchio stile, di quelli che si giocavano al Kristall ma l’Olympic è tornata, è di nuovo quella entusiasta di qualche anno fa e noi volgiamo esultare ancora e piangere di gioia.

Vivere serate così fa bene al cuore.

NOTE: serata fresca. Spettatori, circa 10. Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008.

PAGELLE

BELLI: 6.5

La sua difesa ieri è stata praticamente perfetta quindi a lui non “restava” che stare attento sui tiri da fuori e così è stato. Da indubbiamente sicurezza.

FORMICONI: 7.5

Aveva già annullato Alberto Petecchia nei quarti di finale e ieri ha marcato uomo Triunfo non lasciandogli respiro, cancellandolo dalla partita. Ora tocca a Delfini, forse in cliente più scomodo tra quelli possibili, un lavoro da top player. Ma Fabrizio lo è e la doppietta con cui nel primo tempo abbatte il Guara è solo una sfumatura della sua memorabile prestazione.

MONTALDI: 6.5

Il caterpillar gialloblù viene schierato in difesa e come esterno e con Formiconi forma un muro bello solido con tanto di filo spinato sulla sommità. Anche per lui doppietta ma fa decisamente più impressione l’intesa finalmente nata tra lui e il suo compagno di reparto.

RENCRICCA A. : 6.5

Sembra ripresosi totalmente dopo l’infortunio ma Perrone preferisce ancora gestirlo alternandolo con Montaldi. Scelta azzeccata perché il numero 4 appare sempre fresco e lucido e a metà ripresa si toglie la soddisfazione di un bel gol sotto gli incroci che dal campo è sembrato quello che ha messo definitivamente in ginocchio gli avversari.

CASERTA: 8

Un mostro di bravura! Il suo impatto su questa semifinale è quello di un meteorite gigante sulla Terra, una catastrofe per il Guara, una manna per l’Olympic. Segna una doppietta e realizza quattro assist di rara bellezza e precisione per i compagni. Il suo inizio di stagione è stato fantastico, praticamente sempre presente, ha una freschezza e un’agilità tale da far pensare che il Caserta che aveva praticamente vinto da solo l’Europa League 2010 sia tornato. Salta sempre l’umo, fa ammonire il centrale avversario, crea superiorità numerica costante. Giù di cappello al candidato numero 1 per la Pigna d’Oro 2013.

FORMICA: 7.5

Prestazione del tutto simile a quello di Caserta. Ma che gioia e che piacere vedere due talenti del genere così ben integrati, così ben affiatati. Erano secoli che l’Olympic non aveva una coppia di bomber del genere. Caserta e Formica hanno tutto: forza, freschezza, fantasia, tecnica, la ricetta vincente per la finale, speriamo. Fabio ieri ha siglato un gol e servito due assist.

FANTINI: 6

Meno brillante dei compagni offre una prestazione con qualche imprecisione di troppo. Nel finale il gol liberatorio che potrebbe rappresentare una piccola svolta di questo suo periodo grigio (perché nero non si può certo definire).

PERRONE: 6+ cap.

Dopo un tempo e mezzo da allenatore entra quando gli avversari sono stanchi e il Guara è lungo e sfilacciato. In questa situazione da il suo apprezzabile contributo e nel finale arriva la meritata gioia del gol per il capitano.

Olympic A – Olympic B 9-8

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LUNEDI’ 8 OTTOBRE 2012, ORE 21.40
STADIO LONGARINA

STAGE INTERNO #37

OLYMPIC A – OLYMPIC B

9-8 (3-4)

MARCATORI OLYMPIC A: 5FORMICA, 3 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI OLYMPIC B: 3 PETECCHIA F., 2 PETECCHIA A., 2 RENCRICCA E., 1 SFORZA

Meno uno alla semifinale della Challenge Cup, meno uno alla partita più importante di questo inizio di stagione, meno uno alla resa dei conti tra ll’Olympic e questa Challenge Cup di grande livello che finora ha visto l’Olympic farsi grande solo nelle primissime partite e poi dopo la sosta estiva. La Challenge Cup deve vedere l’Olympic protagonista, la squadra ha questo obbligo nei confronti del torneo organizzato dalla nostra società e la partita di domani contro il Guara Team riveste un’importanza fondamentale per molti motivi, non ultimo quello del prestigio rappresentato dalla competizione “di casa” ma, soprattutto, quello di ricominciare a vincere per tornare, passo dopo passo, nel novero dei top team dopo una stagione, quella passata, deludentissima.

Per approcciarsi nel migliore dei modi alla sfida contro il Guara bisognava organizzare un allenamento per tenere la squadra in palla dopo la bella prestazione nel quarto di finale contro il Real Molteni. Inoltre la società ha pensato che il Guara non scendeva in campo con la formazione titolare da ben tre settimane quindi aumentare il minutaggio nelle gambe degli otto gialloblù che domani scenderanno in campo potrebbe essere stata una mossa decisiva.

Perlomeno possiamo dire fin da ora, ancora prima di giocare la semifinale, che l’Olympic ha fatto di tutto per preparare al meglio questo evento. Domani la parola passerà al campo.

Ma passiamo ad analizzare in breve lo stage di ieri. I titolari c’erano quasi tutti, mancava solo l’indisponibile Caserta. Ai sette habitué dell’Olympic si aggiungevano Edoardo Rencricca e Sforza, sempre disponibili a vestire la maglia gialloblù all’occorrenza e tre esordienti, convocati per sopperire alla mancanza di elementi facenti parti della rosa nelle stagioni scorse.

Per questo fine la Challenge è stata un’ottima esperienza infatti la società convocava due giocatori del Real Molteni (i fratelli Alberto e Fabio Petecchia) e uno della New Team (Pierluigi Ciardi).

La partita è stata equilibrata, c’è stata un po’ di paura per un infortunio a Perrone, Alessandro Rencricca è sembrato sulla via del recupero e tutti hanno impressionato positivamente, compresi i nuovi arrivati. Il primo tempo è stato giocato meglio dalla squadra B mentre la ripresa è stata appannaggio della formazione A che nel finale ha strappato la vittoria.

In definitiva è stato uno stage veramente utile, divertente per i giocatori quindi una gran bella serata di calcio in stile gialloblù.

NOTE: serata molto umida, presenza di nebbia. Spettatori, circa 10. Olympic A in campo con divise VENTENNALE 2009, Olympic B in campo con divise GOLD 2009.

PAGELLE

OLYMPIC A

BELLI: 6

Partenza contraddistinta da qualche incertezza poi ottima ripresa. Pronto per la semifinale.

RENCRICCA A. : 6 cap.

Dopo lo scampolo di gara contro il Real Molteni gioca decisamente di più rispetto all’ultima uscita. Sembra ancora contratto ma in miglioramento. Nel finale sigla il gol vittoria per la sua squadra.

MONTALDI: 6.5

Prestazione buona ma qua e la commette qualche errore per scarsa concentrazione e approssimazione. Tripletta per lui.

CIARDI: 6+

Il capitano della New Team entra nel mondo gialloblù come riserva di Rencricca e fa una buona figura. Non è molto veloce ma sa che fare quando ha la palla tra i piedi. Ottimo atteggiamento per essere la prima volta con i nuovi compagni.

FORMICA: 7.5

In stato di grazia: la sua cinquina è il marchio di fuoco con cui imprime il suo nome su questo stage. Bellissimo il primo gol (incrocio dei pali dal limite) e il pallonetto con cui uccella Perrone dalla trequarti della sua metà campo. Il Guara deve temerlo.

FANTINI: 6

Forse il meno in forma della sua squadra e come l’anno scorso in questo periodo sembra voglia smuovere le montagne a spallate. Deve invece avere pazienza perché come al solito la forma migliore arriverà tra qualche settimana.

OLYMPIC B

PERRONE: 5.5 cap.

Paura dopo una parata su Montaldi: si toglie il guanto e il suo dito ha una piega diciamo “cubista”. Poi il problema si risolve ma il capitano gioca con il freno a mano tirato per non rischiare ulteriori complicazioni.

FORMICONI: 6.5

Sempre preciso e attento, come contro il Real arriva a contrastare dei tiri quando sembrano ormai già scoccati.

RENCRICCA E. : 6.5

Finalmente, dopo sette anni rivediamo il giocatore che all’esordio contro la Svezia ci aveva stupito. Gioca in difesa con licenza di avanzare sulla fascia destra e da ottimi segnali in entrambe le fasi: in avanti realizza una doppietta con pregevoli inserimenti e dietro è preciso e puntuale. Per la prima volta si segnala come un giocatore capace di mettere in discussione i titolari e si candida per una convocazione nell’ormai prossimo torneo di Apertura.

PETECCHIA F. : 6.5

Ecco un giocatore che ci ha stupito: dobbiamo ancora inquadrare il tipo di ruolo che può coprire con maggiore successo però il suo dinamismo e la sua duttilità potrebbero decisamente tornare utili all’Olympic. Anche lui entrerebbe in un discorso di allargamento della rosa. Realizza una tripletta con potenti tiri da fuori area.

PETECCHIA A. : 7

Ecco, qui facciamo attenzione perché questo è il tipo di giocatore di cui l’Olympic ha bisogno per incrementare il numero di elementi offensivi capaci di saltare l’uomo. L’Olympic con queste caratteristiche ha solo Caserta e Formica e una sua integrazione nella rosa sarebbe davvero un buon colpo. Realizza una doppietta e delizia il pubblico con le sue giocate creando spesso superiorità numerica sulla fascia sinistra.

SFORZA: 6

Buona prova dell’Airone di Bracciano. Fa salire la squadra, si fa trovare spesso ben smarcato ma spreca troppe occasioni favorevoli davanti a Belli per ottenere un voto maggiore. Segna una sola rete e fa strano visto che di solito è il mattatore di serate come queste.

Olympic 2000 – Real Molteni 9-3

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LUNEDI’ 1 OTTOBRE 2012, ORE 21.30
STADIO LONGARINA
GARA #874

OLYMPIC 2000 – REAL MOLTENI
9-3 (5-1)

MARCATORI OLYMPIC: 3 CASERTA, 3 FORMICA, 2 MONTALDI, 1 FANTINI

MIGLIORE IN CAMPO: CASERTA

Obiettivo minimo raggiunto!
L’Olympic con una prestazione magistrale ha steso il Real Molteni con
un roboante 9 a 3 e ha accontentato i tifosi raggiungendo le semifinali
di Challenge Cup ma soprattutto offrendo una prestazione convincente e
autoritaria dando continuità al buon momento della squadra.
Dopo la sconfitta dello scorso 31 luglio proprio contro il Real Molteni
la squadra ha passato un’estate sotto tutti gli aspetti calda: c’era la
consapevolezza di aver ormai perso il treno della qualificazione
diretta in semifinale e lo spettro dello spareggio play off sembrava
terrificante.
Poi c’è stata la ripresa e la nuova stagione dove l’Olympic ha sempre
giocato un buon calcio anche nelle partite in cui sono arrivate
prevedibili e calcolate sconfitte. Ma ieri sera la migliore Olympic
della stagione ha sfruttato al 100% l’organico al completo (c’erano
tutti i titolari) e ha annichilito un avversario che di certo non era
sceso in campo con l’atteggiamento della vittima sacrificale.
Anzi, era da giorni che sul sito della formazione giallorossa tifosi e
giocatori caricavano giustamente l’ambiente per la partita della vita
ma i giocatori gialloblù, pur senza lasciare dichiarazioni pubbliche di
sorta, erano tranquilli e sicuri di poter vincere senza problemi il
quarto di finale a eliminazione diretta.
Chiaramente un po’ di emozione c’era perché si trattava sempre di una
gara a eliminazione diretta con la possibilità di risolverla ai rigori
ma Perrone e compagni sono scesi in campo con gli occhi della tigre e
dopo pochissimi minuti l’Olympic era in vantaggio grazie ai nuovi
gemelli del gol Formica e Caserta.
Già nella scorsa stagione i due attaccanti avevano mostrato sprazzi di
grande intesa ma ieri si sono superati creando in coppia innumerevoli
occasioni da gol e concretizzandone molte con azioni di pregevole
fattura.
Alla festa del calcio champagne si è aggiunto anche Montaldi che
realizzava un paio di euro gol ma il fattore più incoraggiante e
confortante era la prestazione non solo offensiva ma complessiva della
squadra che anche in difesa concedeva pochissimo.
Si andava all’intervallo sul 5 a 1 con i giallorossi che siglavano l’
unica rete su punizione concessa dal direttore di gara per un
inesistente fallo di Montaldi su Ciccarelli.
La ripresa vedeva un’Olympic un po’ meno precisa sotto porta e
tatticamente meno ben disposta ma l’economia della partita non cambiava
e i gialloblù potevano tranquillamente portare a compimento la loro
piccola impresa.
Piccola ma fino a un certo punto visto come si era complicato il
cammino in questo torneo. Piccola però perché le vere imprese ci
attendono nell’immediato futuro quando l’Olympic ci scontrerà con il
Guara in semifinale.
Sicuramente non sarà il Guara appagato e con qualche assenza della
settimana scorsa, questo i giocatori devono saperlo ma si tratterà di
un primo esame di maturità in questa che deve essere la stagione del
riscatto e arrivare in finale di questa Challenge così qualitativamente
superiore rispetto alle precedenti edizioni sarebbe già un buon
traguardo.

NOTE: serata fresca. Spettatori, circa 20 compresa una rappresentanza
di osservatori del Guara Team. Olympic in campo con divise PREMIER
2011.

PAGELLE

BELLI: 6
Al rientro dopo l’assenza con il Guara Team può godersi la bella
prestazione dei suoi compagni.

FORMICONI: 7
L’obiettivo dichiarato della squadra gialloblù era ingabbiare Alberto
Petecchia e impedirgli di liberare il suo tiro devastante e la missione
è pienamente riuscita grazie alla marcatura di Fabrizio.

MONTALDI: 7
Rencricca non se la sente di giocare dal primo minuto e Montaldi per la
seconda volta di seguito lo sostituisce egregiamente senza far mai
rimpiangere il numero 4 gialloblù. Stavolta più che contro il Guara
perché le sue incursioni offensive regalano ai tifosi due perle
balistiche da cineteca: tiro al volo su calcio d’angolo di Formica e
destro al volo che sbatte sotto la traversa con una traiettoria
incantata.

RENCRICCA A. : 6
Contratto e timoroso dopo l’infortunio opta per una gestione prudente
delle sue gambe in vista della semifinale.

PERRONE: 6 cap.
In campo per dare respiro all’eroe della serata Caserta, non trova lo
spunto per fare male a Panzini.

CASERTA: 7.5
E’ tornato El Mimmo Maravilla! Imprendibile, inarrestabile, devastante
da solo, letale in coppia con il gemello del gol Fabio Formica. Segna
tre gol, realizza un assist e semina il panico nella difesa giallorossa
come in occasione del gol dell’1 a 0 quando il suo tiro cross induce
all’errore il portiere avversario consentendo a Formica di sbloccare la
partita.
Il suo esame di maturità è lo stesso dell’Olympic, giocare a questi
livelli quando il gioco si fa duro, essere decisivo quando si alza l’
asticella.

FORMICA: 7.5
Il bomber italo francese danza tra le linee avversarie con la grazia di
una libellula ma quando arriva in aria il suo è lo scatto della tigre
inferocita. Anche per lui tripletta con l’aggiunta di due assist.
Lascia la palma di uomo del match a Caserta solo per questione di
dettagli. Centesima presenza, complimenti!

FANTINI: 6
Un gol per il centravanti gialloblù che ha poca fortuna nell’area
avversaria. Tante battaglie vinte nei contrasti ingaggiati quando viene
impiegato sulla fascia destra nella ripresa.

Olynpic 2000 – Guara Team 12-5

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LUNEDI’ 24 SETTEMBRE 2012, ORE 20.30
STADIO LONGARINA
GARA #873

GUARA TEAM – OLYMPIC 2000
5-12 (3-5)

MARCATORI OLYMPIC: 4 FANTINI, 3 CASERTA, 3 FORMICA, 2 MONTALDI

MIGLIORE IN CAMPO: FORMICA

L’ennesima buona prestazione stagionale dell’Olympic ha portato alla prima grande vittoria in Challenge Cup V. I gialloblù ieri sera hanno infranto l’imbattibilità della capolista Guara Team infliggendole un passivo che ha nella ripresa ha assunto i contorni della goleada.
Il Guara, già sicuro del primo posto nella prima fase, si presentava senza il bomber Triunfo ma l’Olympic doveva fare a meno di Rencricca (infortunatosi la settimana scorsa nell’amichevole contro l’Acilia United) e di Belli, messo KO dall’influenza.
L’Olympic aveva grandi motivazioni avendo ancora la possibilità di agganciare il terzo posto in classifica e quindi di imboccare la via più facile tra quelle possibili sulla strada dei play off.
In campo i gialloblù sono scesi con gli occhi della tigre e il primo tempo si concluso sul 5 a 3: la nostra squadra realizzava tutti i gol con bellissime combinazioni che affettavano la difesa avversaria mentre gli avversari sfruttavano egregiamente le colpe della nostra difesa che in alcune occasioni lasciava dei buchi enormi al centro a causa di mal posizionamento e lentezza nello scalare dal centrocampo alla difesa. Nonostante questi errori l’Olympic dalla cintola in su era praticamente perfetta e dopo il climax di buone prestazioni si è visto gran calcio e tanto spettacolo.
La ripresa è stata trionfale: il Guara ha cercato sulle prime di arginare l’onda anomala gialloblù e va dato gran merito agli avversari di aver provato prima a vincere e poi aver fatto di tutto per rimontare nonostante il loro primato fosse già al sicuro da qualche giornata.
Questo per far capire che l’Olympic non ha di certo trovato un tappeto rosso verso la porta del Guara, anzi, ha saputo guadagnare una vittoria prestigiosa riuscendo lì dove le altre squadre partecipanti al torneo avevano fin qui fallito.
Ma torniamo alla partita perché a metà secondo tempo la superiorità gialloblù si è fatta schiacciante e i nostri attaccanti, finalmente precisi e ispirati, hanno cominciato a segnare reti a grappoli sia in contropiede che con la difesa schierata ma sempre, e questo va sottolineato, arrivando al bersaglio con almeno tre giocatori che partecipavano all’azione.
Finita la partita la squadra ha poi atteso l’ultima partita della prima fase, quella tra Acilia United e Real Molteni: purtroppo il piccolo miracolo sportivo non è riuscito e come previsto l’Acilia ha battuto nettamente il Real ottenendo così il terzo posto e guadagnando la possibilità di affrontare la Cenerentola New Team nei quarti.
All’Olympic invece, essendo arrivata quarta, toccherà il Real Molteni, prima tappa di un percorso difficile verso la finale del torneo.
Dopo un avvio trionfale in questo torneo nella scorsa primavera l’Olympic si è complicata la vita in estate ma in questo primo scorcio di stagione è tornata a essere una squadra temibile: le buone prestazioni del trio offensivo Formica/Caserta/Fantini ci fanno sperare bene per il futuro, se non altro per raggiungere l’obiettivo minimo della semifinale.

NOTE: serata umida. Spettatori, circa 20. Olympic in campo con divise GOLD 2009.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.
L’orrida prestazione nella gara di andata contro il Guara del 6 settembre lo aveva caricato di stimoli e ieri sera si è rivisto il portiere dell’Olympic che abbiamo imparato a conoscere in questi ultimi due decenni. Attento, concentrato, ha guidato i suoi per cinquanta minuti fino alla vittoria. Bellissima parata nel finale sul colpo di testa ravvicinato di Zarelli.

FORMICONI: 7
In assenza di Rencricca è stato il centrale difensivo supportato spesso da Montaldi e occasionalmente da Caserta e Formica. Prestazione praticamente perfetta a scapito degli attaccanti del Guara che tiravano a botta sicura e si vedevano il tiro rimpallato all’ultimo secondo.

MONTALDI: 6
Prestazione sicuramente positiva ma ieri Simone è apparso un po’ scarico fisicamente, capita. Presenza numero 46: soprassa il suo mentore Gianluca Atzeni mentre per ciò che riguarda le gare ufficiali sorpassa sia per presenze che per gol Gianluca Sacchi. Per lui doppietta più tre assist.

CASERTA: 6.5
Parte al piccolo trotto poi esplode in tutta la sua esuberanza creando spesso superiorità numerica: tre gol e un assist sono il suo bottino a fine gara.

FANTINI: 7-
Un rullo compressore sul malcapitato Guara Team che abbatte con quattro gol e ben quattro assist. Si merita un ideale piccolo buffetto sulla guancia per le disattenzioni in fase di non possesso: peccatucci veniali ma ricorrenti su cui può sicuramente lavorare.

FORMICA: 7
Serata da incorniciare: entra praticamente in tutte i gol della squadra segnandone tre e realizzando due assist ma oltre a questi dati è evidente che è particolarmente ispirato.

Olympic 2000 – Moviola 2-2

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LUNEDI’ 10 SETTEMBRE 2012, ORE 20.30
STADIO ATLETICO ACILIA

GARA #781

MOVIOLA – OLYMPIC 2000

2-2 (0-1)

MARCATORI OLYMPIC: 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.

MIGLIORE IN CAMPO: BELLI

Era questa l’Olympic che ci voleva nei mesi scorsi, soprattutto in primavera, quando i gialloblù hanno gettato al vento le loro possibilità di qualificazione diretta in semifinale perdendo partite abbordabili contro Acilia United, Real Molteni e Moviola.

Ci voleva l’Olympic di queste ultime tre settimane e in particolare quella bellissima di ieri sera che ha avuto la buona sorte di poter contare su tutti i suoi titolari ma soprattutto su una ritrovata convinzione e una compattezza che mancava da troppo tempo, da più di un anno con questa continuità.

Certo, la squadra non è perfetta, ci mancherebbe ma la forma smagliante di Rencricca ora ci consente di dormire sonni tranquilli e poter contare sui recuperi in difesa di Formica, Caserta e Montaldi fa decisamente la differenza così come la differenza ieri sera l’ha fatta un Belli in formato finale di Coppa del Mondo.

Il Moviola alla vigilia faceva paura: faceva paura il ricordo del secco 2 a 9 del match di andata, faceva paura il fatto che finora era stata l’unica squadra a fermare il Guara e faceva tanta paura il capocannoniere del torneo Delfini, un ossesso imprendibile che finora aveva segnato la bellezza di 28 reti in sei partite.

Ma l’Olympic non ha avuto paura e si piazzata in campo benissimo con Rencricca e Formiconi in difesa e le coppie Fantini/Caserta e Formica/Montaldi ad alternarsi in attacco.

Rencricca al primo lancio di Santoro per Delfini si lasciava sfuggire l’attaccante avversario che calciava alto e questo rimaneva l’unico errore del numero 4 di Centocelle che da lì in poi non avrebbe più sbagliato nulla e anzi a metà frazione batteva Carassai con una punizione pennellata.

Poi toccava a Belli blindare la porta e portarci all’intervallo sull’1 a 0.

Nel secondo tempo era il Moviola a fare la partita mentre l’Olympic agiva di rimessa fallendo negli ultimi metri il guizzo decisivo. La spinta del Moviola si concretizzava a metà del secondo tempo quando Delfini approfittava di un’incomprensione della nostra difesa battendo l’incolpevole Belli. Il brevilineo attaccante viola veniva imitato poco dopo da Santoro che siglava il sorpasso del Moviola.

In pochi minuti l’Olympic è passata dalle stelle alle stalle ma il morale è restato altissimo e la squadra non si è mai abbattuta cercando il pareggio con una forza di volontà e una tranquillità che ci ha fatto rivedere l’Olympic dei bei tempi.

Il pareggio, meritatissimo, arrivava grazie ai due giocatori più giovani della squadra: Caserta e Montaldi. Il primo serviva il compagno che trovava l’angolino alla destra dell’estremo difensore viola. Tutto molto bello.

Poi seguivano i cinque minuti finali a cardiopalma in cui entrambe le squadre avrebbero potuto trovare la vittoria: Fantini falliva un paio di occasioni e soprattutto non vedeva Formica ben appostato, Montaldi sbagliava un tiro libero e Belli concludeva la sua serata con una paratone salva risultato.

Al fischio finale l’amarezza per non aver trovato la vittoria veniva cancellata dalla gioia per la quarta consecutiva buona prestazione: la squadra è in un crescendo tangibile e anche se ora lo spettro dei play off si è concretizzato (servirebbe un miracolo per arrivare secondi) i giocatori e i tifosi non hanno più paura di affrontare gare difficili e decisive come quella di ieri sera.

Note: serata non calda né umida. Spettatori, circa 10. Olympic in campo con divise GOLD 2009.

PAGELLE

BELLI: 7.5

Migliore in campo nonostante la buona prestazione della squadra: non è una contraddizione perché ieri sera il numero 1 gialloblù è stato semplicemente perfetto. Ha evitato il gol in almeno dieci occasioni e nella metà di queste ha fatto strabuzzare gli occhi ai tifosi che non capivano come avesse fatto a parare quei tiri. Meriterebbe una piccola Pigna d’Oro settembrina.

RENCRICCA A. : 7.5

Ecco un altro piccolo miracolo: il giocatore che l’anno scorso aveva stupito per la scarsa forma e le tante brutte prestazioni ora si è messo a stupire tutti nel senso opposto. Perfetto in ogni anticipo, falli ridotti al lumicino, il gol che ha rotto gli equilibri e la ritrovata sensazione (da parte di chi assisteva alla partita) di avere un top player in difesa.

FORMICONI: 5.5

Rallentato e disturbato dall’infortunio subito nella gara contro il Guara della settimana scorsa. Probabilmente avrebbe dovuto riposarsi per essere al top tra una settimana.

MONTALDI: 6.5

La condizione si fa attendere e non ha molta autonomia ma esegue i suoi compiti discretamente e nel finale trova un gol molto bello. Peccato per il tiro libero sbagliato.

CASERTA: 6+

Aspettiamo che Mimmo segni in partite importanti e contro avversari importanti come quelli di ieri sera perché uno come lui è questo che deve dare. Ieri sera tanto lavoro sulla fascia sinistra ma poca incisività in avanti dopo si fa vedere solo quando serve a Montaldi la palla del 2 a 2.

FORMICA: 6

Seconda partita senza gol anche se stavolta, a differenza della partita con il Guara, ha pochissime occasioni. Buon apporto alla retroguardia finché ha fiato.

FANTINI: 6

Il rodaggio continua, Andrea non è ancora in condizione di far male alle difese avversarie ma ce la mette tutta e ieri è mancata solo un po’ di mira e di fortuna.

Olympic 2000 – Guara Team 8-11

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GIOVEDI’ 6 SETTEMBRE 2012, ORE 20.30

STADIO LONGARINA

GARA #780

OLYMPIC 2000 – GUARA TEAM

8-11 (4-4)

MARCATORI OLYMPIC: 4 FORMICONI, 2 MONTALDI, 2 RENCRICCA A. (1 rig.)

MIGLIORE IN CAMPO: FORMICONI

Ieri sera l’Olympic è sembrata per ampi tratti l’unica squadra in grado di battere e quindi fermare la cavalcata indisturbata del Guara Team verso la finale della Challenge Cup 5.

Dopo la sconfitta immeritata contro il Real Molteni (l’ultima gara della stagione scorsa) e la vittoria incoraggiante della settimana scorsa contro la New Team, ieri sera è arrivata un’altra buona prestazione della formazione gialloblù a cui mancato poco per fare risultato verso la regina di questo torneo.

Per questo ottavo appuntamento del maxi girone di Challenge l’Olympic doveva rinunciare agli indisponibili Belli e Caserta con Perrone arretrato in porta e Fantini alla prima presenza ufficiale stagionale.

L’Olympic partiva bene e il Guara sembrava sorpreso e impreparato ad affrontare una squadra di livello dopo tante facili vittorie. Purtroppo ai gialloblù sono mancate due cose per stare tranquilli: un portiere all’altezza e l’ispirazione dei suoi bomber.

Il primo problema era rappresentato da un Perrone sorprendentemente incapace di fronteggiare ad alcuni tiri dalla distanza in tre occasioni ed avere un estremo difensore che ti fa prendere tre gol per colpa sua in questo tipo di partite può essere decisivo e così è stato. Passi pure per l’errore isolato del primo tempo sul terzo gol del Guara, errore a cui i compagni erano riusciti a fare fronte giocando un ottimo calcio e bombardando il portiere avversario battendolo più volte ma le disattenzioni arrivate nella ripresa sono state purtroppo determinanti.

Il primo tempo si chiudeva sul 4 a 4 con in evidenza Montaldi, Formiconi e Rencricca in questi primi 25 minuti davvero sembrava che l’Olympic potesse incamerare tre punti.

Poi a inizio ripresa sono arrivati due erroracci di Perrone davvero pesanti che hanno tagliato le gambe ai compagni che dal canto loro hanno commesso qualche errore veniale in difesa ma, soprattutto, in attacco dove si verificava il secondo “contrattempo” della serata ovvero la scarsa ispirazione di Fantini e Formica che non riuscivano a concretizzare alcune favorevoli occasioni.

Nonostante ciò l’Olympic è stata dentro la partita fino alla fine e nel recupero era ancora sotto di un solo gol con le ultime due reti avversarie che arrivavano per la necessità di scoprirsi eccessivamente alla ricerca del pareggio.

La notizia è che anche questa volta l’Olympic ha giocato un buon calcio, è arrivata in porta creando azioni a cui partecipavano tanti giocatori e ha mostrato un carattere visto in rare occasioni nella scorsa annata.

Quante partite potrà perdere l’Olympic giocando così? Secondo noi poche, è una certezza quasi matematica che va comunque supportata dai fatti.

D’accordo, la partita contro la New Team è stata un inizio, quella di ieri sera è stata una prosecuzione all’altezza: ora ci vuole la continuità che porterà necessariamente ai risultati. Il primo posto è matematicamente nelle mani del Guara, il secondo se lo giocheranno Moviola (favorita) e Acilia United. All’Olympic si prospetta un quarto di finale insidioso in cui potrà dimostrare di meritare la semifinale. Per quello che serve a questa squadra direi che è meglio passare dallo spareggio che andare direttamente in semifinale.

NOTE: serata piacevole con temperatura non molto alta. Spettatori, circa 20. Olympic 2000 in campo con divise CHAMPIONS 2008.

PAGELLE

PERRONE: 4.5 cap.

Un disastro: colpevole sul terzo gol (tiro da fuori che si incunea sul suo palo), poi si rialza con tre spettacolari parate consecutive da terra ma è solo un’illusione prima di cadere nella ripresa sul quinto e sul sesto gol avversario.

RENCRICCA A. : 7

Un altro giocatore rispetto a solo un mese fa: di appariscente fa segnalare una doppietta e un assist ma è la sua prestazione difensiva e caratteriale a farci rivedere il difensore dei grandi trionfi gialloblù. E ormai i suoi record sono vicini: nella classifica presenze di tutti i tempi Stefano Tagliaferri è a sole due lunghezze mentre i gol numero 200 e 201 in gare ufficiali lo avvicinano ulteriormente al trono di miglior bomber di tutti i tempi.

FORMICONI: 7

Si infortuna subito ad una caviglia ma lo nasconde a tutti giocando una partita esemplare condita da quattro gol che chiamano al miracolo sportivo per un difensore “abbottonato” come lui. Il gonfiore della caviglia non fa sperare in un suo recupero per lunedì.

MONTALDI: 6.5

Sembra in forma dopo aver smaltito il jet lag della settimana scorsa. Comincia da “matto” acchittandosi una rovesciata da solo e battendo il portiere del Guara per l’1 a 0 gialloblù, poi ne segna un altro nella ripresa. Se continua su questa curva di miglioramento la sua forma a ottobre sarà sfavillante.

FORMICA: 5.5

Buona prestazione in linea con quella della squadra e dobbiamo dire che ha preso parte a tantissime azioni divendone spesso uno snodo cruciale ma in attacco è mancata quell’ispirazione che serviva in una partita come questa. A secco per la prima volta in questa Challenge si consola superando in classifica presenze Tani e con la presenza numero 96 diventa il dodicesimo gialloblù di sempre insieme a Sforza.

FANTINI: 5.5

Stesso discorso fatto per Formica valido anche per Fantini che gioca bene al pari della squadra ma sfrutta male le sue occasioni per segnare. Anche lui per la prima volta senza reti in questo torneo.

Olympic 2000 – New Team 9-5

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GIOVED’ 30 AGOSTO 2012, ORE 20.30
STADIO LONGARINA

GARA #779

OLYMPIC 2000 – NEW TEAM

9-5 (5-1)

MARCATORI OLYMPIC: 3 CASERTA, 2 FORMICA, 2 FORMICONI, 1 PERRONE, 1 RENCRICCA A.

MIGLIORE IN CAMPO: RENCRICCA A.

L’aspettavamo da due mesi la nostra Olympic infatti era dal 29 luglio che la nostra squadra non usciva vittoriosa dal campo. Dopo la vittoria nella gara di andata contro il Real Molteni la nuvola nera che aveva accompagnato tutta la scorsa stagione si era propagata anche sulla Challenge Cup ed erano arrivate tre sconfitte demoralizzanti contro Moviola, Miami City e Real Molteni nel retour match.

Ieri invece l’Olympic è riuscita a ritrovare il sorriso e l’ha fatto alla sua maniera, giocando un buon primo tempo, calando nella ripresa, soffrendo e infine trovando l’artigliata finale che ha abbattuto la New Team, fanalino di coda del torneo ma mai disposta ad arrendersi tanto facilmente.

Entrambe le squadre sono apparse molto imballate dopo il mese di stop ma l’Olympic ha sicuramente beneficiato dello stage di martedì scorso che le ha permesso di affrontare la partita con un po’ di benzina in più rispetto agli avversari.

I gialloblù sono partiti forti con la coppia del gol che quest’anno ci dovrebbe far sognare: Formica e Caserta, il primo terminale offensivo, il secondo più defilato sulla sinistra hanno seminato il panico nella difesa avversaria e anche quando sono entrati i loro sostituti, Perrone e Montaldi, le cose sono andate ugualmente bene grazie ad una difesa dalla solidità ritrovata grazie ad un Rencricca a buoni livelli e ad un Formiconi attento a colmare le lacune occasionali lasciate dai compagni.

I problemi sono arrivati all’inizio del secondo tempo quando la squadra è apparsa un po’ in ambasce: le idee si sono annebbiate vuoi per il caldo vuoi per la condizione che non è al massimo e sono arrivati i gol della New Team. L’Olympic ha comunque sempre tenuto comunque gli avversari ad una distanza minima di tre reti e a dieci minuti dalla fine la New Team è stata definitivamente ricacciata indietro con un paio di reti in contropiede.

E’ stato bello riiniziare con una vittoria e anche vedere la classifica muoversi dopo tre giornate fermi al palo ma ora bisognerà affrontare la capolista Guara Team che finora è stata fermata solo dal Moviola che è riuscita a strappare un pareggio. Di buono abbiamo trovato un po’ di convinzione e un po’ di gioco a tratti.

Rimaniamo comunque un cantiere aperto in cui il cartello “fine dei lavori” difficilmente sarà apposto a breve dopo gli sfaceli della scorsa stagione.

NOTE: serata calda e umida. Spettatori, circa 5. Olympic in campo con divise BLACK 2006 e pantaloncini blu.

PAGELLE

BELLI: 6-

Appare un pochino incerto sul da farsi sui tiri dalla lunghissima distanza di Todisco e non è molto preciso negli interventi. Fa registrare un passo indietro. Benissimo a metà ripresa quando con un doppio intervento ravvicinato dice stop al tentativo di rimonta avversario.

RENCRICCA A. 6.5

Un miraggio? Un sogno? No, tutto vero, in campo è sceso l’originale Rencricca, quello praticamente mai visto negli scorsi dodici mesi. Per lui una prova di grande sostanza dietro (tanti ottimi anticipi) e in avanti dove realizza un gol che insieme alla presenza numero 322 lo porta vicino ai suoi traguardi da record.

FORMICONI: 6+

Cinquanta minuti di corsa a cui forse manca un pizzico di agonismo in più. Provvidenziale a togliere le castagne dal fuoco sfuggite ai compagni e in avanti dove costruisce ottime cose realizzando un assist e due gol.

CASERTA: 6.5

Come era successo anche nello stage gioca tantissimo e alla lunga perde lucidità ma la sua forma, fisica prima che atletica, sta migliorando a vista d’occhio e adesso fa cose che solo due mesi gli sarebbero state impossibili. Le sue accelerazioni a tagliare dalla sinistra al centro sono peggio delle tracine nascoste nella sabbia per gli avversari ed è la sua tripletta a fare male alla New Team nel momento clou del match.

FORMICA: 6.5

Tantissima qualità in avanti e l’intesa con Caserta, vista in parte a tratti nella scorsa stagione, cresce bene fruttando tante combinazioni letali. Fabio segna una doppietta ma soprattutto serve due assist al bacio. Probabilmente la differenza con la New Team la fanno questi due giocatori.

PERRONE: 6 cap.

Da respiro a Caserta nei minuti finali dei due tempi e realizza un bel gol su assist di Montaldi.

MONTALDI: 6-

Sfasato dopo il lungo viaggio intercontinentale che l’ha portato dal cuore del Perù in Italia. Appare indietro rispetto ai compagni ma nel tempo in cui sostituisce Formica confeziona due assist.

Olympic 2000 – Moviola 2-9

MARTEDI’ 17 LUGLIO, ORE 21
CAMPO ATLETICO ACILIA
OLYMPIC CHALLENGE CUP V, PRIMA FASE, V GIORNATA

OLYMPIC 2000 – MOVIOLA 2-9 (1-4)
(1 FANTINI, 1 FORMICA)

MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO: ANTONIO FLORIO

Dodicesimo derby stagionale, ottava sconfitta, ennesima débâcle contro un Moviola che, non per la prima volta in questa stagione, ci impone un passivo imbarazzante. Sette gol di scarto sono tanti, soprattutto contro un avversario contro il quale, in passato, non solo abbiamo spesso e volentieri vinto ma contro il quale le sfide sono state sempre assolutamente combattute.
L’Olympic aveva tutto per vincere o comunque giocarsi alla pari questa sfida: dodici giorni di riposo alle spalle, tanti elementi di valore a sostituire i tanti assenti e una sconfitta contro il Miami nell’ultima giornata da vendicare.
Mancavano Rencricca, Caserta e Belli ma Perrone rientrava in porta, Formiconi, Montaldi e il rientrante Santolamazza formavano il reparto arretrato, Formica e Fantini quello avanzato mentre perfino l’esordiente Antonio Florio, ve lo anticipiamo, si è rivelato una acquisto di valore.
L’Olympic si portava in vantaggio con una bellissima combinazione Formica/Fantini capitalizzata da quest’ultimo ma poi subiva la bellezza di nove gol consecutivi, quattro nel primo tempo, cinque nella ripresa.
La reazione gialloblù è stata timida e breve perché, per esempio, dopo che i giocatori hanno parlato nell’intervallo per cercare di capire come rimontare, alla ripresa delle ostilità sono bastati pochi minuti al Moviola per segnare altri tre gol. Sia chiaro, l’Olympic non ha mai mollato ma non hai nemmeno giocato con la convinzione, con la concentrazione e l’attenzione necessaria per affrontare una squadra come il Moviola. Le forze tecniche in campo si equivalevano ma la squadra di Daniele Rossi ha vinto su tutta la linea su tutti gli altri fattori.
L’Olympic si è dimostrata scarica psicologicamente, un guscio vuoto che andrebbe riempito di quel qualcosa che in questa stagione è andato perso. Quel qualcosa che al ripetersi, per esempio, degli stessi errori tecnici da nove mesi dovrebbe fai capire ai singoli giocatori come evitarli. E invece niente, si va avanti per inerzia.
Dopo questa sconfitta, la seconda consecutiva in questo torneo, l’Olympic mantiene il primato in classifica ma con più partite giocate rispetto ad altre squadre che adesso possono scavalcarla. La proiezione vede i gialloblù avviarsi verso i famigerati spareggi. Come evitarli ma soprattutto, come invertire la tendenza nera della nostra squadra?

NOTE
Serata ventilata
Spettatori, circa 10
Olympic in campo con divise GOLD 2009

PAGELLE

PERRONE: 5.5 cap.
Vede sbucare giocatori in maglia viola da ogni parte e mette qualche pezza fino a quando anche lui non finisce per commettere qualche errore. Nel finale esce mestamente per dare vita all’esperimento del portiere di movimento, nella circostanza Montaldi.

FORMICONI: 5.5
I dodici giorni di riposo hanno fatto bene al suo infortunio, ancora un po’ e Fabrizio sarà a posto. Non commette grossi errori.

SANTOLAMAZZA: 6
Al rientro dopo otto mesi, dopo l’unica partita giocata in questa stagione: era il 18 novembre 2011 e Alessandro dopo una caduta riportò la frattura del braccio. Alla prima gara ufficiale della stagione è chiaramente fuori forma ma nel lasso di tempo in cui gioca non sfigura mai. Radio Mercato lo da ormai alla fine della sua carriera gialloblù (a causa di futuri impegni lavorativi) ma la stima su questo giocatore rimane sempre la stessa: fenomeno vero, anche al 10% come ieri sera.

MONTALDI: 5-
Mamma che serataccia per Simone: primo tempo disastroso con tre errori di marcatura sui quattro gol subiti dall’Olympic nei primi 25 minuti di gioco. Ancora errori nella ripresa quando si fa scavalcare da un lancio lungo prevedibilissimo. Aggiunge ricordi piacevoli alla sua serata nel finale quando rileva Perrone tra i pali per sperimentare l’opzione del portiere di movimento. In quei dieci minuti scarsi para bene (sventa anche un tiro libero) e aiuta i compagni nel ruolo di libero.

FLORIO: 6
Antonio Florio, sesto esordiente di questa stagione e probabile rinforzo per l’Olympic del futuro: ci è piaciuto perché anche in una serata nera come quella di ieri non ha sfigurato e ha mostrato un’attitudine a giocare semplice davvero apprezzabile. Non stupitevi di rivederlo nella prossima, imminente stagione.

FANTINI: 5.5
Ci aveva illuso con quel gol dell’1 a 0 ma l’illusione è durata poco. Conclude poco verso la porta, gli consigliamo, ogni tanto, la battuta a rete di punta.

FORMICA: 5.5
Per quanto in attacco sia diventato utilissimo a questa Olympic deve ancora migliorare, e tanto, la fase difensiva. Realizza l’assist per Fantini e il bellissimo secondo gol della squadra.

Olympic 2000 – Albiceleste 2-5

MERCOLEDI’ 27 GIUGNO 2012, ORE 21
CAMPO SPINACETO 70
GC CUP, PLAY OFF, QUARTI DI FINALE

ALBICELESTE – OLYMPIC 2000
5-2 (2-2)

MARCATORI: 1 CASERTA, 1 MONTALDI rig.

Miglior gialloblu’ in campo: Fabrizio Formiconi

La stagione dell’Olympic finisce contro un muro bianco e celeste, un muro non insormontabile ma che di fatto ha fermato la corsa gialloblù verso le semifinali di GC Cup e ha sancito la fine della stagione più negativa della storia della nostra squadra dal 2003 a oggi.
L’Olympic ha perso contro l’Albiceleste (squadre classificatasi seconda nel girone A dei Play Off) al termine di una partita gagliarda, a lungo condotta in vantaggio e persa a metà ripresa poi spiegheremo come e perché.
Dicevamo di questa stagione così negativa: il 2003 è stato lungo l’anno horribilis del calcio gialloblù, un stagione senza obiettivi, nemmeno minimi, raggiunti e senza trofei e in più con l’aggravante della rottura totale di uno spogliatoio che portò l’Olympic a rifondersi temporaneamente con la Svezia.
Questa operazione portò l’Olympic a giocarsi la finale di Champions 2004 (persa contro il Pizza e Fichi) e quindi di nuovo sull’orlo del baratro, fortunatamente solo sfiorato nell’inverno dello stesso anno. Nella primavera del 2005 la squadra rinacque e cominciò il nuovo ciclo di cui la squadra odierna è nipote. Nell’estate del 2005 arrivò il secondo posto nei Play Out (partita decisiva persa contro il Real Acilia), nel 2006 arrivò un secondo posto in Coppa UEFA (atto finale contro il Moviola) poi la beffa contro gli Irriducibili nella finale persa ai rigori nel 2007.
Il 2008 invece fu un anno meraviglioso perché portammo a casa Coppa UEFA (contro il Moviola) e la splendida Coppa Italia vinta contro il Club Movida. Dal 2009 cominciò “l’era Madonnetta”: finali perse di Champions e Europa League rispettivamente contro Svezia e The Boys, finale di Champions di nuovo persa nel 2010 ancora contro la Svezia prima della doppia finale di Europa League del 2011, prima vinta e poi persa ai rigori sempre contro gli Autoricambi Bernocchi.
Otto anni di calcio di vertice prima di questo 2012 in cui abbiamo cominciato con una mediocre partecipazione alla Supercoppa, all’eliminazione in semifinale di Play Out in inverno seguita da questa uscita nei quarti di ieri sera.
Per carità, non ci dimentichiamo la vittoria in Challenge Cup III, il secondo posto nella IV e la quinta edizione in corso ma, con tutto il rispetto, la Challenge non di certo un torneo importante il cui risultato può influenzare il giudizio su una stagione. Può semmai migliorarlo come è successo nella scorsa stagione quando trionfammo nella Challenge II subito dopo l’Europa League ma era la vittoria di quest’ultima che cambiava tutto.
Un anno dopo ci troviamo a commentare una stagione nera sotto il profilo dei risultati ma oggi, 28 giugno, il giudizio di questa stagione è variato in modo sostanziale rispetto a tre mesi fa.
Dopo la fine del torneo invernale giudicavamo la stagione negativa soprattutto per la mancanza di carattere di un’Olympic che perdeva le partite soprattutto nella testa prima che nelle gambe.
Oggi, al termine di queste sette partite di GC Cup, ribalto il mio giudizio e dico che l’onore di questa squadra è salvo. Abbiamo si cominciato male, riprendendo per i capelli la partita contro l’AS Bronzi e perdendo malamente quella con gli Special One, ma da quel momento in poi la squadra, a prescindere dai risultati che comunque sono arrivati con il contagocce, ha giocato in un altro modo. Ha combattuto tutte le battaglie non perdendo mai la testa, nemmeno quando gli squadroni avversari la surclassavano con il loro gioco alla spagnola, con il loro futsal professionale.
L’Olympic ha imparato molto, ha gestito bene le partite per ampi tratti, ha portato a casa la straordinaria vittoria contro il Real Persaldo e si è fatta amare e apprezzare dai tifosi propri e avversari.
Tante, tantissime cose, non funzionano nell’Olympic. Tanti sono i problemi che deve risolvere se vuole tornare a lottare ad alti livelli ma lo spirito c’è e da ieri speriamo che ci sia anche la voglia di imparare da questa esperienza in trasferta che è stata questa stagione.

Che partita è stata quella di ieri? E’ stata una partita che abbiamo a lungo sognato, a occhi aperti, di vincere: senza Rencricca al centro si sistemava Montaldi mentre Formiconi, reduce dall’infortunio nell’ultima gara, stringeva i denti e si sistemava sulla destra. Caserta nel primo tempo è stato imprendibile e segnava l’1 a 0 facendo urlare lo stadio. Poi arrivava il pareggio avversario ma Formica guadagnava un rigore sacrosanto che Montaldi trasformava. Era il primo rigore concesso all’Olympic in questa stagione valeva il 2 a 1.
Prima dell’intervallo gli avversari colpivano una traversa e un palo e pareggiavano ma, paradossalmente, era l’Olympic che recriminava maggiormente prima per aver fallito tre quattro palle gol e poi per non essere riuscita a ottenere il sesto fallo (quello che da diritto al tiro libero) dopo aver subito in pochi minuti i primi cinque.
Nella ripresa arrivava il calo ma la porta di Perrone rimaneva inviolata fino a metà frazione quando gli unici due errori di Montaldi e Formiconi consentivano all’Albiceleste di guadagnare il doppio vantaggio. Nei sette minuti finali ci provavano soprattutto Formica e Caserta ma lo sbilanciamento dei gialloblù consentiva agli avversari di segnare il quinto gol.

Finiva così l’avventura a Spinaceto, finiva il ciclo di cui vi avevamo parlato in apertura. Il 7 giugno 2005, data a cui possiamo far risalire l’inizio di questa avventura, in campo c’era un Perrone ventiseienne, un Rencricca ventottenne, e poi il cugino Matteo, Daniele Rossi, Iannotti e Giannola.
Questi splendidi sette anni sono finiti ieri sera, da domani invece deve cominciare una nuova avventura, un nuovo corso per stimoli, per obiettivi, per uomini che non hanno più venticinque o ventisei anni ma sono ultratrentenni.
Domani deve nascere una nuova Olympic, più esperta, che tra sette anni, magari, potrà, e lo speriamo, trarre lo stesso bilancio di quella che è finita ieri.

NOTE
Serata afosa
Spettatori, circa 20
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.
L’anello di collegamento fra la vecchia e la nuova Olympic. E’ ancora il suo tempo? Sembra di si e lo dimostra nel primo tempo con un alcuni interventi importanti. Nessuna colpa sui gol.

FORMICONI: 7-
Era uscito molto malconcio dalla sfida contro la Casa del Materasso ma ieri ha stretto i denti ed è rimasto per cinquanta minuti in campo senza lasciar trasparire una smorfia di dolore. Il suo unico errore della serata vale il 2 a 4 dell’Albiceleste.

MONTALDI: 7-
Partitone: si esalta nel ruolo di centrale per sostituire Rencricca e fa capire che questa mossa tattica può essere di più di una soluzione di emergenza. Bellissimo il gesto a metà primo tempo quando Formica ottiene il calcio di rigore e lui a testa bassa prende la palla e si auto elegge rigorista. Gesto di profonda consapevolezza e di identificazione nello spirito della squadra di cui è uno dei trascinatori. Raggiunge Massimo Romaldini nelle presenze in gare ufficiali, ora è a quota 40.

CASERTA: 6.5
Finché ha birra è l’uomo in più dell’Olympic, quella scintilla da cui può nascere tutto e che esula dal contesto generale: gli avversari non lo fermano mai e se lo fermano lo fanno fallosamente. L’1 a 0 è una magia delle sue. Come si fa ad averlo in questo stato di grazia per più di un quarto d’ora a partita?

FANTINI: 6
Meno brillante dei suoi compagni ma sicuramente la sua prova è da ritenersi sufficiente: forse la sua prestazione è più oscura e meno brillante rispetto a quella di Formica e Caserta ma il suo lavoro è comunque apprezzato. Supera Bisogno nella gare in tornei ufficiali: ora è quarto in graduatoria a quota 165.

FORMICA: 6.5
E’ stata la sorpresa gialloblù di questa GC Cup, l’elemento che ha dato maggiore vitalità all’Olympic e che ha rappresentato un’iniezione di novità in un contesto che ne aveva bisogno. Ieri, per la prima volta nel torneo, non è andato a segno ma è stato costantemente pericoloso e si guadagnat il penalty che Montaldi ha trasformato.

Olympic 2000 – La Casa del Materasso 5-13

LUNEDI’ 19 GIUGNO 2012, ORE 22
CAMPO SPINACETO 70
GC CUP, PLAY OFF, GIRONE B, III GIORNATA

LA CASA DEL MATERASSO – OLYMPIC 2000 13-5 (5-1)
(2 FORMICONI, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 RENCRICCA A.)

MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO: FABRIZIO FORMICONI

Tredici gol sono difficili da raccontare. Sono tredici errori della nostra difesa, tredici volte che Perrone si è chinato a raccogliere a palla in fondo alla rete, tredici delusioni dei tifosi, tredici colpi all’autostima dei nostri giocatori, tredici volte in cui la disillusione è stato il sentimento predominante.
Però l’Olympic in questa stagione di serate così ne ha vissute parecchie, potremmo contarle ma servirebbe a poco visto che le portiamo sulla pelle e nel cuore. Sono state serate in cui la squadra ha fatto un bagno d’umiltà, si è rimessa in discussione dopo i tanti trionfi negli anni della Madonnetta e ha imparato, speriamo, delle lezioni che nella prossima stagione, quando probabilmente la squadra tornerà a giocare alla Longarina nei tornei Lido di Roma, le permetteranno di tornare la squadra temuta di un tempo.
Con Caserta indisponibile l’Olympic ha giocato a testa alta contro la Casa del Materasso, formazione che si presentava al fischio d’inizio dopo la vittoria sull’IOS Team e con il primato nel girone.
Gli avversari dopo una lunga fase a reti inviolate si sono portati sul 2 a 0 con un uno due fulminante ma “Cuor di Leone” Fantini era bravo a d accorciare le distanze con un tiro dalla traiettoria impossibile.
Purtroppo, poco prima dell’intervallo, arrivava un prepotente break degli avversari che segnavano tre gol vanificando le belle parate di Perrone che nei cinque minuti precedenti era volato da palo a palo difendendo il punteggio.
Nella ripresa questo vantaggio di quattro gol è stato ottimamente amministrato dalla Casa del Materasso che si è trovata di fronte un’Olympic si inferiore tecnicamente ma mai spezzata nel carattere e nella volontà visto che Formiconi, Rencricca e Formica realizzavano qualche altro gol.
Nel finale arrivava invece un crollo anche se la causa era più il caldo che l’arrendevolezza.
Finiva con queste tredici reti e il terzo posto nel girone B, un piazzamento che ci farà affrontare la seconda del gruppo A. Non c’è una squadra che possiamo dire che sia preferibile affrontare perché ormai abbiamo capito il livello del torneo.
Rencricca, vice capitano prossimo al superamento di Stefano Tagliaferri nella classifica presenze di tutti i tempi, sostiene che l’Olympic deve a se stessa ancora una notte magica prima della fine della stagione. Sarà la notte in cui giocherà il quarto di finale?

NOTE
Serata caldissima e afosa
Spettatori, circa 20
incontro disputato con regolamento federale con modifiche specifiche dell’organizzazione
Olympic in campo con divise VENTENNALE 2009

PAGELLE

PERRONE: 5,5 cap.
La stella della squadra avversaria lo marchia a fuoco ogni volta che tira. Salva l’onore nella fase finale del primo tempo poi il suo destino è segnato.

RENCRICCA A. : 5
Serata negativa dopo le ottime prestazioni contro Real Persaldo e New Team. Difende e imposta con risultati mai sufficienti. Bellissimo il gol con cui apre la seconda frazione.

FORMICONI: 5.5
Il solito generosissimo Formiconi, stavolta addirittura in gol con una doppietta. Nel finale abbandona il campo per infortunio, si attendono gli esami clinici per valutare il danno che non sembra cosa di poco conto.

MONTALDI: 5
Di solito è o tra i più positivi o tra meno negativi. Non stavolta.

FANTINI: 5.5
Il migliore tra gli attaccanti. Fa tutto in modo abbastanza disordinato ma prima del fischio d’inizio le prova tutte. Bello il tiro che vale il provvisorio 2 a 1, una palla che si infila proprio sotto la traversa. Con questa premessa, la numero 164 in gare ufficiali, raggiunge Bisogno al quarto posto delle presenze in gare di tornei.

FORMICA: 5
Forse la sua prestazione meno ispirata da quando è tornato in gialloblù. Nel finale, quando stavamo già scrivendo che sarebbe stata la sua prima gara in GC Cup senza gol, realizza la nona marcatura nella competizione.