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Olympic 2000 – F.C. Lidense 7-4

 

MERCOLEDI’ 4 GIUGNO 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA #883

VIII TORNEO LIDO DI ROMA, PRIMA FASE, GIRONE B, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – F.C. LIDENSE

7-4 (2-2)

 

MARCATORI: 2 FANTINI, 2 MONTALDI, 2 RUGGERI, 1 COLLU

 

Che bella sorpresa ci ha fatto l’Olympic! All’esordio nell’VIII Torneo Lido di Roma ha spazzato via un avversario ostico come l’F.C. Lidense che esattamente un anno fa l’aveva battuta per 11 a 2 offrendo una prestazione certo non esente da errori ma davvero molto convincente per la sicurezza mostrata per tutta la partita.

L’Olympic si è mostrata per tutti i cinquanta minuti di gioco sicura di se e dei propri mezzi, determinata e perfino cinica. Tutto ha funzionato bene, nonostante il trio difensivo dei Tre Tenori fosse orfano sia di Formiconi che di Li Causi lì nel mezzo Rencricca se l’è cavata benissimo e con l’aiuto di Collu e Montaldi ha dato solidità alla retroguardia gialloblù.

La squadra è poi ulteriormente migliorata nella ripresa quando Formiconi entrando ha dato una grossa mano e quando soprattutto Collu è esploso sfogando tutta la sua voglia di stupire in innumerevoli contropiedi fruttuosi.

Il ricordo della batosta ricevuta un anno fa era vivido quindi i giocatori si sono approcciati alla gara con una certa circospezione. Poi la cautela è andata via via affievolendosi quando si è capito che Olympic e Lidense erano più o meno allo stesso livello. Il primo a sfiorare il gol è stato Montaldi che si faceva parare la sua conclusione ma poco dopo lo stesso numero 7 imboccava benissimo Fantini che freddava l’estremo difensore biancorosso con una cannonata imprendibile sul secondo palo.

In generale la superiorità gialloblù è stata piuttosto evidente e regolare tranne che in una paio di momenti del match che potremmo definire come ni crisi. Il primo di questi buchi è avvenuto a metà primo tempo quando i nostri  commettevano delle piccole ma fatali leggerezze difensive che costavano due gol subiti. Ma era una di quelle serate che si capisce che l’Olympic vuole complicarsi la vita solo per rendere più bella la vittoria e sull’1 a 2 prima arrivava un errore di Montaldi a tu per tu con il portiere e poi lo  stesso Full Monty siglava il 2 a 2 su assist di Ruggeri da calcio d’angolo.

Si andava al riposo sul 2 a 2 quando in panchina giungeva finalmente Formiconi che con Collu e Rencricca avrebbe reso più solido lo scacchiere gialloblù dopo qualche minuto di rodaggio durante il quale arrivava però il gol del 2 a 3 della Lidense. L’Olympic pareggiava ancora ma sul 3 a 3 subiva il secondo e ultimo black out della serata causato da un calo atletico che costringeva i nostri a commettere più  falli del dovuto spingendo l’arbitro a fischiare il primo tiro libero della serata a sfavore dei gialloblù già prima della metà del secondo tempo. La Lidense trasformava il tiro libero ma da questo momento cominciava la riscossa dell’Olympic che pareggiava con un grandioso gol di Fantini su assist di Formiconi e dava poi inizio ad uno show i cui protagonisti erano l’esplosività di Ruggeri, l’esuberanza di Collu e la ritrovata concretezza di Montaldi. Finiva 7 a 4 per l’Olympic che beneficiava anche di un Perrone in forma mondiale che chiudeva la porta ad ogni tentativo biancorosso di rientrare in partita.

Al fischio finale era un trionfo gialloblù di bandiere e cori, di abbracci in campo e di quella sensazione mista di felicità e di incredulità che ha accompagnato anche la bella esperienza della Challenge Cup. In questa primavera di buoni risultati la percentuale di incredulità per le belle prestazioni sta lasciando sempre più il posto alla consapevolezza delle nostre possibilità e potenzialità e le imprese sportive nascono solo da una piena conoscenza e sicurezza della propria forza.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7 cap.

Nella ripresa sventa un tiro libero in un momento cruciale oltre a quattro tiri della Lidense scagliati a botta sicura come la botta dal dischetto che il numero 1 gialloblù devia sulla traversa. Al fischio finale urla di gioia.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Meraviglioso in anticipo sulla trequarti difensiva gialloblù ma anche protagonista di qualche errore qui e la. Soffre molto la temperatura afosa e nell’ultimo quarto di partita esce stremato. Highlander.

 

FORMICONI: 7

Grandissima incidenza sulla partita. Entra al quinto della ripresa per non uscire più e dopo un po’ di rodaggio diventa una certezza assoluta. Per lui due assist tra cui brilla quello per il gol di Fantini, una gemma di rete da dividere equamente tra realizzatore ed ispiratore.

 

MONTALDI: 6.5

Qualsiasi allenatore o C.T. se lo porterebbe sempre dietro per la sua grande affidabilità. Non gli diamo 7 per le occasioni fallite ma segna anche il gol del 2 a 2 e quello del 5 a 4 che rappresenta il definitivo vantaggio dell’Olympic. Per lui anche un assist (verticalizzazione che porta all’1 a 0 di Fantini).

 

COLLU: 7+

La sua partita, quella vera, comincia nel secondo tempo dopo che nei primi venticinque minuti di gioco non era stato granché incisivo. Nella ripresa l’Olympic capisce che la Lidense soffre in contropiede e Valerio diventa l’arma per sfruttare questa grande debolezza. L’esterno sinistro gialloblù scardina la difesa avversaria con una facilità estrema e crea due assist al bacio che fanno solo da preludio al gol con cui finisce gli avversari. Girano voci su un suo possibile ritiro dopo questo torneo e se fosse vero non solo l’Olympic ma tutto il calcio perderebbero un grande fuoriclasse che in pochi anni potrebbe, con qualche accorgimento, diventare un campione vero.

La sua carriera in gialloblù era cominciata 365 giorni fa, sempre contro la Lidense, in una disfatta totale. Forse ieri è cominciata un’altra carriera…

 

RUGGERI: 7+

Come Formiconi ha un altissimo grado di incidenza sul match perché nei periodi in cui è impiegato trova il tempo di fare due gol e un assist oltre a offrire quella che probabilmente è una delle sue migliori prove con l’Olympic. Contro la Lidense non sbaglia nulla in attacco ma anche in fase di non possesso compie un lavoro apprezzabilissimo.

 

FANTINI: 6.5

Trasforma in oro due palle che altri non avrebbero forse nemmeno considerato come potenziali gol. Bella la prima rete, di prima a incrociare, memorabile, da cineteca il secondo quando devia un assist di Formiconi alle spalle del portiere, senza pensarci, un fulmine a ciel sereno che 9 portieri su 10 non vedrebbero passare, figuriamoci pararlo.

Olympic A – Olympic B 17-8

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MERCOLEDI’ 28 MAGGIO 2014, ORE 21.30

OSTIA MARE

STAGE #50

OLYMPIC A – OLYMPIC B

17-8 (9-3)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 10 RUGGERI, 4 LI CAUSI, 2 RENCRICCA A., 1 FORMICONI

MARCATORI OLYMPIC B: 3 PERRONE, 3 REINA, 2 MONTALDI

 

Ieri si è giocato il secondo stage di maggio, organizzato per tenere la squadra allenata nonostante l’Olympic riposasse nel primo turno dell’VIII Lido di Roma. Molti gli indisponibili: Fantini, Formica, Santolamazza, i giocatori dello Scarsenal che spesso partecipano a questi allenamenti e soprattutto Collu per il quale questo stage era stato organizzato. Presente invece Li Causi (altro giocatore per il quale si era cercato faticosamente di mettere su questa sgambata). Per sostituire i tanti assenti erano stati poi convocati il terzo portiere Maiozzi e l’esordiente Sergio Reina.

I giocatori sono stati distribuiti in modo disomogeneo per far si che i titolari avessero fossero sottoposti ad un allenamento vero e soprattutto che la difesa dei sogni composta da Rencricca, Formiconi e Li Causi potesse ulteriormente perfezionarsi.

Come nelle previsioni il match è stato molto squilibrato a favore dei titolari che sommergevano di gol i fratinati che nonostante il largo passivo hanno continuato a giocare fino alla fine rendendo il test attendibile. Alla fine dell’allenamento bene i cinque dell’Olympic A mentre nell’Olympic B premiamo la voglia e l’impegno.

Interessante l’esordiente Sergio Reina, un giocatore che deve essere riprovato e inquadrato ma che potrebbe avere un futuro in gialloblù.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

BELLI: 6.5

I problemini fisici della scorsa settimana dovrebbero essere risolti: in campo è sembrato lucido e pronto per l’esordio nel Marakaibo.

 

RENCRICCA A. : 6.5 cap.

La difesa dei sogni fa… sognare! Riusciremo a vederla ancora insieme dopo la trionfale Challenge Cup? Per il momento la vediamo in questa umida serata dell’Ostia Mare e speriamo. Segna una doppietta.

 

FORMICONI: 6.5

Difende e attacca con la precisione di un pendolo e segna anche un gol. Il mese di maggio per lui è stato da 7+.

 

LI CAUSI: 6.5

Completa il muro difensivo dell’Olympic A sorvegliando l’out di destra e segnando un poker. Entrato in rosa quasi un anno fa oggi è un pezzo insostituibile.

RUGGERI: 6.5
L’ultima volta che un giocatore gialloblù ha segnato 10 gol in uno stage le foto erano in bianco e nero e i gol li facevano vedere la domenica pomeriggio alle 18.10 su Rai Uno. Insomma, tanto tempo fa. La difesa dei tre tenori non fa passare una mosca, Alex fa tutto il resto!

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

MAIOZZI: 5

Il Bertagnoli gialloblù dopo la partita dichiara di aver perso l’abitudine a giocare a questi livelli e in effetti si vede come in molte occasioni subisca gol su cui potrebbe sicuramente fare di più. Se è la condizione che cerca e se vuole ci impegniamo a convocarlo con continuità.

 

ROMAGNOLI: 5.5

La difesa a tre dell’Olympic B non è quella dei sogni ma studia per sessanta minuti come fare per diventarlo. Dopo un primo tempo in cui l’attenzione tattica risulta poco proficua nella ripresa Stefano prova a piazzarsi sulle traiettorie dei tiri e ne devia tantissimi.

 

MONTALDI: 5.5

Lo schema della squadra B è dargli palla e vedere che succede. A volte va bene (doppietta e assist) altre meno (tiracci fuori e poca copertura difensiva). Per lui era comunque una gara di sacrificio contro i titolari e ha dato moltissimo.

 

PERRONE: 5.5 cap.

In un fresco pomeriggio di primavera di 19 anni fa Perrone giocava la sua prima partita nell’Olympic in questo stesso stadio: il campo era dove ora c’è il parcheggio e lui non aveva nemmeno la fascia di capitano ma per il resto non è cambiato molto. Archiviato l’amarcord parliamo della partita in cui viene impiegato in campo per ragioni numeriche e il risultato è il solito: qualche lampo (bella tripletta e un assist geniale) e tanto difetto di condizione.

 

REINA: 6

Santolamazza si è messo a fare il talent scout e ci ha proposto questo giocatore interessantissimo. La condizione non è ottimale ma i colpi ci sono e presto l’Olympic potrebbe aver bisogno di nuovi elementi in rosa. In estate ci sarà la Summer Cup e chissà che ieri non sia stata scritta la prima pagina di una nuova storia gialloblù. Prima pagina con tripletta per inciso.

Olympic 2000 – Warm Up Car 10-4

 

LUNEDI’ 26 MAGGIO 2014, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 882

TORNEO MARAKAIBO, SESSIONE ESTIVA, PRIMA FASE, I GIORNATA

 

OLYMPIC 2000 – WARM UP CAR

10-4 (7-1)

 

MARCATORI: 4 RENCRICCA A., 4 RUGGERI, 2 FANTINI

 

Cominciare bene è sempre importante perché una vittoria all’esordio di un nuovo torneo da determinate sicurezze sia sul profilo pratico che su quello psicologico. Certo non è determinante perché si anche nel Marakaibo invernale  erano arrivate due vittorie nelle prime due giornate e poi tutti hanno visto come è finita.

Ma cerchiamo di concentrarci sul presente che sembra un po’ più luminoso del recente passato e in un certo qual modo in linea con quanto successo da un mese a questa parte. Dopo la fine dei tornei invernali c’è stata la bella vittoria della Challenge Cup e quel piccolo trionfo sembra aver riportato fiducia nell’ambiente gialloblù precedentemente un po’ demoralizzato.

Il sorteggio dei gironi del torneo ci ha poi dato una grossa mano mettendoci di fronte un avversario davvero poco attrezzato che nulla ha potuto contro un’Olympic che ha avuto la meglio con il gas al minimo.

Fin da primi minuti la gara si è incanalata in binari ben dritti e sicuri per l’Olympic che con Rencricca ha subito scavato un solco di due reti di vantaggio. Poi sono arrivati i gol di Ruggeri, Fantini e ancora Rencricca che hanno ulteriormente arrotondato il punteggio in un match di quelli che da tanto tempo non ci capitava di vedere per quanto differenza di valori tecnici c’era sul terreno di gioco.

L’Olympic non ha giocato benissimo perché spesso dimenticava la fase difensiva e come al solito c’è stata molta più voglia di sviluppare la fase d’attacco piuttosto che perfezionare la fase di non possesso ma prendiamo ciò che di buono esce da questo risultato visto che anche la formazione non molto assortita e mancavano elementi cardini del roster che potessero dare equilibrio tattico.

Archiviato questo esordio ora l’attenzione si sposta all’esordio del Lido di Roma che avverrà probabilmente mercoledì 4 giugno. In quest’ottica sarà interessante domani sera vedere la squadra nell’opera nell’ultimissimo test match prima dell’ultima fase calda della stagione.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6

All’ultimo minuto sostituisce l’indisponibile Belli e quasi potrebbe sdraiarsi sul divano per quanto gli avversari sono poco attrezzati. Le poche volte che i bianco verdi cercano la porta lui comunque c’è.

 

RENCRICCA A. : 6 cap.

Serve al Warm Up un poker da bomber tra cui la doppietta iniziale che mette in chiaro le cose. Senza di lui in campo l’Olympic ha trascorso i momenti di maggior pericolo e confusione.

 

FORMICONI: 6-

La sua prestazione non è molto soddisfacente, da meno garanzie e sicurezze che contro gli avversari più forti affrontati di recente. Sesta partita consecutiva da titolare compreso lo stage di due settimane fa.

 

MONTALDI: 6

In assenza di Li Causi è sacrificato in compito difensivi che svolge con la giusta attenzione.

 

FORMICA: 6

C’è tanta gente che gioca in attacco quindi Fabio, al rientro dopo un mese e mezzo, deve arretrare e dare una mano dietro. Lo fa con grande attenzione e concentrazione e avrebbe meritato la soddisfazione di un gol che in questa stagione proprio non riesce ad arrivare con la giusta continuità. Fortunatamente non ne fa una malattia e anzi realizza due assist.

 

RUGGERI: 6

Entra lui e piovono i gol, sbagliati (molti) ma soprattutto fatti, quattro, grazie ai quali supera Tani nella classifica cannonieri di tutti i tempi (45 a 44).

 

FANTINI: 6-

Brilla poco (forse per un ginocchio dolorante) e nonostante due gol e un assist alla fine è tra i meno positivi a causa dei tanti errori che tra l’altro causano anche due gol degli avversari. Leggermente in ribasso ma si rifà con la soddisfazione del raggiungimento delle 300 presenze in gialloblù. La prima risale addirittura al 26 aprile 1996!

Olympic 2000 – Mista Scarsenal/Bernocchi 5-6

MARTEDI’ 20 LUGLIO 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 881

AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – MISTA SCARSENAL/BERNOCCHI

5-6 (1-3)

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 COLLU, 1 FANTINI, 1 LI CAUSI

Speravamo che l’Olympic potesse arrivare all’esordio dei due tornei estivi con un buon periodo di imbattibilità in tasca invece il periodo senza sconfitte dei gialloblù si è infranto a 43 giorni per mano di una squadra che vedeva per la prima volta insieme elementi provenienti da Scarsenal e Autoricambi Bernocchi,

Biancorossi e gialloneri si fonderanno per partecipare al torneo Lido di Roma ma già alla prima uscita hanno messo in difficoltà l’Olympic che non è riuscita a trovare brecce nella difesa avversaria.

Mancava qualche titolare ma sulla carta l’Olympic aveva una buona difesa e un attacco con diverse soluzioni quindi non possiamo addurre le assenze come motivazioni di una sconfitta che sicuramente si poteva evitare. Nella prima parte del primo tempo l’Olympic attuava un possesso palla molto efficace ai fini della circolazione di palla ma totalmente inutile ai fini offensivi. La sterilità dell’attacco gialloblù era tale che i tiri nei primi dieci minuti erano praticamente assenti. Poi è arrivato il break di Bisogno e compagni che in pochi che realizzavano tre gol e ne sfioravano almeno altri tre puliti. A questo punto l’Olympic ha smesso di far girare il pallone, i giocatori hanno smesso di fare movimento quindi il possesso palla è diventato oltre che sterile anche nocivo perchè si limitava a uno due giocatori.

Fortuna che verso la fine della frazione gli avversari calavano e Fantini rompeva il ghiaccio con un gol bellissimo che mandava le squadre all’intervallo sull’1 a 3. Nella ripresa questo trend proseguiva e arriva la doppietta di Montaldi e il gol di Collu che portavano in vantaggio l’Olympic prima per 4 a 3 e poi per 5 a 4.

Se gli avversari avevano avuto una piccola “crisi” a livello atletico a metà incontro l’Olympic ha invece attraversato questa fase negativa nel finale quando la squadra si è allungata e Perrone ha dovuto fare gli straordinari non retribuiti per mettere una pezza agli errori dei compagni. Nel finale la mancanza di ossigeno faceva crollare verticalmente l’attenzione dei nostri giocatori che lasciavano agli avversari una libertà eccessiva che gli stessi sfruttavano per pareggiare e vincere la gara.

E’ stata una partita in definitiva negativa per la nostra squadra che rispetto a Cascone e compagnia bella ha mostrato minore grinta, minore determinazione e attenzione e ha concesso loro un numero di palle gol davvero alto. E’ pur vero che si è giocato per ben 70 minuti e con un gran caldo ma gli avversari hanno giocato con le stesse condizioni e non è certo una coincidenza che l’Olympic non riesca ad esprimersi al meglio in partite senza nessuna posta in palio. Non va bene.

Tra pochi giorni c’è l’esordio nel Marakaibo e due giorni dopo quello nel Lido di Roma. La squadra è pronta, saprà rifarsi dopo lo sfacelo invernale? Le domande sono sempre le stesse e altrettanto lo sono le risposte: l’Olympic di Challenge può ottenere qualsiasi risultato, quella che invece ha giocato fine a metà aprile è una squadra mediocre e incline alle figuracce.  E di figuracce non ne vogliamo proprio fare più.

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.

Più volte determinante su Cascone e Bisogno ma gli applausi veri li strappa nell’uno contro uno: insuperabile. Piuttosto sul gol della vittoria di Bisogno poteva forse qualcosa in più.

FORMICONI: 6.5

La strada verso il 100% delle sue possibilità tecniche è quasi giunta alla fine. Gli manca solo il carisma per guidare i compagni del reparto difensivo. Nel finale di stagione dovrebbe giocare prevalentemente nel Marakaibo.

LI CAUSI: 5.5

Dopo un piccolo infortunio subito alla caviglia nel riscaldamento offre una prestazione fortemente condizionata dalle difficoltà atletiche. Spende molto ma spesso va in confusione sulle marcature. realizza fortunosamente il gol del provvisorio 5 a 4.

COLLU: 6

Discontinuo ma dannatamente efficace e devastante quando la luce si accende. I suoi dribbling spaccano in due le difese avversarie, i suoi assist sono caramelle per i compagni e anche il gol è molto bello. Peccato per la traversa clamorosa colpita nel finale, poteva essere il gol della vittoria. Esordirà nei tornei mercoledì nel Lido di Roma.

MONTALDI: 5.5

In evidente difficoltà nel primo tempo, molto meglio nella ripresa anche se nel finale cala di nuovo. Realizza una doppietta ma non si può dire che abbia offerto una delle sue prestazioni migliori, soprattutto dietro.

FANTINI: 5.5

Bellissimo il gol dell’1 a 3 (tiro a giro sotto il sette) ma in generale trova pochi spazi e sempre poco concentrato garantendo solo in parte il lavoro di disturbo al play maker avversario.

Olympic A – Olympic B 6-6 5-4 dcr

 

MARTEDI’ 14 MAGGIO 2014, ORE 21

LONGARINA

STAGE #49

OLYMPIC A – OLYMPIC B

6-6 (3-3) 5-4 D.C.R

 

MARCATORI OLYMPIC A: 2 RUGGERI, 2 TANI, 1 FORMICONI, 1 SANTOLAMAZZA

MARCATORI OLYMPIC B: 3 MONTALDI, 2 ROMAGNOLI, 1 BISOGNO

 

SEQUENZA DEI RIGORI

RENCRICCA A. GOL, FANTINI GOL; SANTOLAMAZZA GOL, MONTALDI GOL; PERRONE PALO, ROMAGNOLI GOL; FORMICONI GOL, BISOGNO ALTO; RUGGERI GOL, CIARDI GOL; TANI GOL, BELLI PALO.

 

Nel quinto stage del 2014, il primo dopo la vittoria della Challenge Cup e probabilmente l’ultimo prima dei tornei primaverili, l’Olympic è scesa in campo per la tradizionale partitella in famiglia nella quale mancavano Collu, Formica e Li Causi, elementi importanti che verranno presto rilanciati. C’erano invece, oltre ai soliti volti noti, Tani e Bisogno il cui futuro è ancora nebuloso e che per il momento figuravano nella rosa gialloblù.

Le squadre le ha composte Simone Montaldi che ha scelto per se, oltre a se stesso, Belli, Romagnoli, Fantini, Bisogno e Ciardi. Dall’altra parte Perrone che disponeva di Santolamazza, Rencricca, Ruggeri e Tani.

Partita come al solito combattuta ed equilibrata fino al paradosso. Il primo tempo finiva 3 a 3 (Montaldi pareggiava proprio all’ultimo secondo) mentre nella ripresa la squadra B passava prima in vantaggio, poi veniva superata e proprio quando sembrava che il  match dovesse finire sul 6 a 5 per Perrone e compagni arrivava la zampata di Romagnoli, anche qui nel recupero, ad equilibrare definitamente la contesa prima che la divertente appendice dei tiri di rigore assegnasse la vittoria alla squadra A.

I più e i meno di questo stage: bravi Formiconi, Montaldi e Fantini. Il primo ha confermato di essere tornato quello di un tempo mentre gli altri due hanno sorretto da soli la loro squadra. Benissimo anche i due portieri che hanno trasformato un’amichevole tranquilla in una partita quasi da torneo. Non bene invece Bisogno, Ciardi e soprattutto Santolamazza.

La squadra ora sosterrà  un ulteriore test match la settimana prossima (probabilmente un’amichevole ufficiale) prima dell’esordio nei tornei che avverrà a fine maggio.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

PERRONE: 6.5

Dei due portieri gialloblù è quello che fa affidamento maggiormente sulla tecnica e spesso mantenere la giusta posizione è sufficiente per riuscire a parare un tiro insidioso. Bellissima la parata su Fantini nel primo tempo.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Gli manca Li Causi, terzo tenore sulla fascia destra, ma con Tani e Formiconi esce fuori comunque un bel concertino.

 

FORMICONI: 7

Il migliore dei suoi: comincia segnando l’1 a 0 poi  fa cose egregie contrastando con i giusti tempi gli avversari più pericolosi.

 

SANTOLAMAZZA: 5.5 cap.

Non una buona prova, sicuramente un passo indietro rispetto alla prestazione del 16 aprile contro lo Scarsenal. Segna un bellissimo gol nel finale e Belli gliene toglie dagli incroci due che sarebbero stati ancora più belli. Purtroppo in difesa è spesso fuori posizione e Montaldi ne approfitta.

 

TANI: 6+

Benissimo quando gioca un calcio semplice e pulito condito da un po’ di estro (l’assist per il secondo gol di Ruggeri è magia). Quando invece la voglia di stupire va oltre un certo limite i risultati lo penalizzano. Doppietta per lui, i primi gol gialloblù di questa stagione per inciso.

 

RUGGERI: 6.5

Pericolo numero per l’Olympic B. Segna una doppietta e da sempre l’impressione di poter far male. Un appunto: dialogo poco con i compagni.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B:

 

BELLI: 6.5 cap.

Emiliano fa dell’istinto la sua arma migliore e allora anche un tiro scoccato da due passi può essere sventato con naturalezza. Prodigioso sotto il sette contro Santolamazza.

 

MONTALDI: 7

L’ingranaggio  su cui gira l’Olympic B detta i tempi ai compagni e scende incuneandosi nella difesa avversaria come un coltello nel burro fuso. Batte Perrone per tre volte e colpisce anche due pali. Molto positivo.

 

ROMAGNOLI: 6.5

Vince il duello degli outsider di difesa contro Santolamazza, non dietro dove si dimostra più preciso nelle marcature ma anche in avanti dove segna due gol tra i quali figura la rete del 6 a 6.

 

BISOGNO: 5.5

Solo un gol per lui in mezzo ad una prestazione che si contraddistingue per l’inconcludenza del suo gioco. Non ci è piaciuto.

 

CIARDI: 5.5

Più o meno come Bisogno, le sue azioni non hanno sbocchi né spessore.

 

FANTINI: 7

L’ariete gialloblù non ha compagni in attacco ma fa praticamente reparto da solo costringendo spesso due difensori a marcarlo. Non trova il gol ma viene spesso arginato all’ultimo secondo e Perrone lo ferma ricorrendo ad un paio di miracoli. Curioso che ieri sera abbia giocato spesso viso alla porta invece che di spalle come fa normalmente nelle gare ufficiali.

Olympic 2000 – Mo’viola 4-2

MERCOLEDI’ 9 MAGGIO 2014, ORE 21

GARA 880

CHALLENGE CUP 7, FINALE

MO’VIOLA – OLYMPIC 2000

4-2 (2-2)

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

Il racconto di questa splendida storia bellissima dovrebbe partire dall’inizio del torneo o dalla notte dopo il fischio finale? E’ un gran bel dubbio visto che nelle ore successive alla finale contro il Mo’viola i giocatori hanno vissuto ore di esaltazione e adrenalina e quando finalmente sono riusciti a prendere sonno si sono svegliati con l’inebriante sensazione di essere vincitori. Bello, bellissimo, soprattutto perchè dopo tutto questo tempo senza vittorie avevamo dimenticato come ci si sentiva.

La coppa di ieri però, quella della Challenge Cup 7, è un racconto che comincia tre settimane fa e seppure in forma breve dobbiamo cominciare a raccontare dall’inizio per dare l’idea di quello che è successo ieri sera.

Il 16 aprile l’Olympic ha cominciato questo mini torneo primaverile senza ambizioni e con la pesante cappa di sfiducia che derivava dai risultati negativi di questa stagione disastrosa. Rencricca quella mattina aveva dichiarato che gli sarebbe piaciuto giocarsi la finale… capite? Arrivare secondi come obiettivo massimo!

All’esordio poi ci siamo trovati di fronte lo Scarsenal che con i fratelli Cabitza ci hanno messi in difficoltà e contro il quale abbiamo dovuto dare fondo alle energie nervose per pareggiare nel finale dopo che durante il match avevamo colpito la bellezza di sette pali. Fantini allo scadere ci metteva una pezza.

Nella seconda partita arrivava poi l’inaspettata vittoria contro il Mo’viola e nonostante i cinque gol presi la difesa, rafforzata da Formiconi e da un Li Causi sempre più decisivo, appariva decisamente in crescita. Una settimana fa invece c’era terza partita, quella contro il Bernocchi. Un match strano in cui l’Olympic è apparsa deconcentrata forse perchè grazie alla larga vittoria del Mo’viola sullo Scarsenal ci sarebbe voluto un miracolo al contrario per non qualificarsi alla finale. Anche qui arrivava un gol nel finale, quasi nel recupero, di Fantini e la squadra si classificava seconda nel girone guadagnando la finale.

Eccoci giunti ai giorni nostri, o comunque nell’immediata vigilia, quando si stava costruendo la squadra per l’atto conclusivo del torneo e in molti davano forfait: Fantini, Formica e Collu erano out ma la difesa era al gran completo, era quella composta da Rencricca, Formiconi e Li Causi e il pessimismo proprio non riusciva a mettere piede nell’ambiente gialloblù.

Il pomeriggio prima della partita era calmo in casa Olympic, niente nervosismo nè eccitazione: solo silenzio, perfino su Whatsapp.

Poi la partita contro l’avversario di sempre che schierava Delfini e Verdesca davanti, due che qualsiasi squadra vorrebbe. Ma noi i fenomeni veri li avevamo di dietro, un tridente che i gol non li realizza ma che è altrettanto decisivo. Formiconi a sinistra, Li Causi a destra e Rencricca al centro. Il numero 4 oltre a stoppare ripetutamente Verdesca siglava pure l’1 a 0 con un tiro bruciante. Immaginate l’esultanza.

Poi è arrivato l’1 a 1 di Verdesca ma dopo nemmeno un minuto Ruggeri, appena entrata, approfittava di un pasticcio della difesa viola per realizzare il suo gol numero 41 in gare ufficiali. Vai ragazzo, era il 2 a 1!

Prima dell’intervallo, nell’ultimo secondo disponibile, uno dei pochi errori della nostra retroguardia fruttava il 2 a 2 a Rossi e compagni ma questo gol non minava minimamente le certezze della nostra squadra che in cuor suo aveva la sicurezza di poter vincere, uno stato d’animo che da troppo tempo era sconosciuto a Perrone e compagni.

Il secondo tempo dell’Olympic era perfetto: Perrone parava tutto quello che i suoi tre scudieri lasciavano filtrare e in avanti Montaldi, falso nueve, in sostituzione di Fantini metteva a segno una doppietta decisiva prima sugli sviluppi di un calcio di punizione e poi in contropiede.

Nel finale era lecito aspettarsi il terzo gol del Mo’viola e un po’ di sofferenza per portare a casa la vittoria ma ve l’abbiamo già detto: l’Olympic nel secondo tempo è stata perfetta e la gara finiva 4 a 2, la coppa finiva nelle mani di Perrone, il giro di campo in festa era dei nostri ragazzi.

La partita finiva ma non l’emozione. L’emozione di Formiconi che con questa Challenge Cup è tornato quello di un tempo. L’emozione di Li Causi, che si scopriva decisivo come un attaccante, quella di Perrone e Rencricca che rivedevano la loro squadra con lo spirito dei tempi belli. E poi la felicità di Ruggeri che otteneva il primo trofeo della sua vita gialloblù e quella di Montaldi che aveva la responsabilità di non far rimpiangere gli attaccanti che sostituiva.

Non era finita, la squadra alzava la coppa e a quella dei giocatori si univa l’emozione dei tifosi, tutti in campo per festeggiare la coppa. La coppa di tutti, la coppa del riscatto, la coppa che in un mese ha radicalmente cambiato l’animo del mondo Olympic.

Pensate che poco più di un mese fa queste pagine riportavano con insistenza la parola “FONDO”  e ora le stesse sono piene di “EMOZIONE”!

Tornare a queste gioie è stata dura ma mai quanto lo sarà confermarle!

PAGELLE

PERRONE: 8 cap.

Prestazione stratosferica anche se , paradossalmente, non fa nemmeno una parata con le mani e innumerevoli con gambe e piedi. Eccezionale a inizio primo tempo quando strappa palla dai piedi Ioli nell’uno contro uno.

RENCRICCA A. : 8

Beneficia dei due terzini d’oro Formiconi e Li Causi e ci mette un sacco enorme di farina del suo sacco offrendo la prestazione perfetta contro Verdesca. Realizza l’1 a 0 e offre a Montaldi l’assist per il 3 a 2: ottimo modo per festeggiare l’impensabile traguardo delle 400 gare in gialloblù.

FORMICONI: 8

Già ci era sembrato “tornato” nella precedente partita ma contro il Mo’viola è davvero tornato a tutto ciò che era prima dell’infortunio. reattivo, duro nei contrasti, presente su tutta la fascia. Su questa coppa c’è molto del Formiconi che proprio ieri ha festeggiato la presenza numero 300.

LI CAUSI: 8

Il più continuo giocatore da un mese a questa parte, dalla serata dell’eliminazione in Europa League Marakaibo non ha più sbagliato una virgola offrendo prestazioni decisive e gol fondamentali per arrivare a questa finale. Sulla fascia destra ha dominato e se regge a questi livelli nulla è irraggiungibile per l’Olympic.

MONTALDI: 8

La storia del falso nueve poteva rivelarsi un boomerang per SM7 che voleva sostituire degnamente l’assente Fantini. Fortunatamente per l’Olympic le spalle di questo ragazzo sono forti come quelle di un orso e nella ripresa è arrivata una doppietta mondiale che ha portato l’Olympic a vincere la sua quinta Challenge Cup.

RUGGERI: 7.5

L’italo tedesco ha giocato un po’ meno dei suoi compagni ma quando è entrato il suo apporto si è sentito eccome. Nel primo tempo ha subito bucato la rete con un gol alla Miro Klose poi nella ripresa ha messo paura agli avversari con i suoi strappi e la sua corsa. Prima coppa per lui, prima di una storia appena cominciata e già ricca di serate dalle tinte forti.

 

GIOCATORI NON PRESENTI ALLA FINALE

Oltre a quelli in campo altri tre giocatori hanno giocato in questo torneo. Santolamazza, Collu e Fantini. Chi più chi meno ha contribuito a questo trionfo e la coppa è anche loro!

Olympic 2000 – Mo’viola 9-5

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MERCOLEDI’ 23 APRILE 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA #878

CHALLENGE CUP 7, PRIMA FASE, II GIORNATA

MO’VIOLA – OLYMPIC 2000

5-9 (3-3)

 

MARCATORI: 4 FANTINI, 3 COLLU, 1 FORMICONI, 1 LI CAUSI

 

La notte magica che tutti aspettavamo è arrivata in una dolce serata di fine aprile: non faceva né caldo né freddo, il cielo mostrava ancora qualche chiarore e l’Olympic affrontava il Mo’viola fresco vincitore dell’Europa League Apertura.

La bacheca viola, sempre più fornita di trofei, rappresentava per l’Olympic tutto quello che i gialloblù potrebbero essere e non sono. Una nemesi da battere, un nemico che incarna tutto ciò che l’Olympic è diventata in questa stagione di declino apparentemente inarrestabile.

Invece in campo è scesa un’Olympic bella, esaltante, simile a quelle che vedevamo ai tempi del Kristall e della Madonnetta, non una squadra su cui gli avversari contano per fare tre punti facili ma un avversario temibile che ogni avversario deve sudare per averne ragione.

In questa notte magica in porta c’era Perrone, in difesa Rencricca, Li Causi e Formiconi, a centrocampo Collu e Montaldi, in attacco Fantini. Dall’altra parte del campo il Mo’viola in formazione titolare.

 

La gara è cominciata con le classiche fasi di studio e una situazione di 0 a 0 che è perdurata per un bel po’ fino a quando l’Olympic non ha ottenuto il doppio vantaggio. Poi i viola hanno pareggiato ma i gialloblù hanno siglato il 3 a 2 con Collu prima che Rossi e compagni chiudessero la frazione pareggiando.

Nonostante il punteggio di parità l’Olympic sembrava più in palla dei suoi avversari mostrando un gioco mentre per gli avversari l’asse Santoro – Verdesca era un leit motiv terribilmente efficace ma anche monotono.

Alla ripresa delle ostilità c’è stato invece il grande break dell’Olympic che nei primi minuti del secondo tempo ha probabilmente posto le basi per la sua vittoria. Sono arrivati due gol subito e altri due più tardi per un parziale di 7 a 3 che non lasciava adito a dubbi: l’Olympic era in gran serata.

 

La gara è stata poi congelata dai gialloblù che amministrato il vantaggio approfittando anche di una situazione di grande confusione da parte dei suoi avversari. Quando l’arbitro ha infine annunciato il minuto di recupero e l’Olympic aveva quattro gol di vantaggio i nostri giocatori non hanno saputo trattenere la gioia e hanno cominciato a sparacchiare ogni pallone in avanti in attesa del fischio finale.

Poi la fine è arrivata e allora la notte magica è diventata realtà grazie a quella che probabilmente è stata finora la migliore prestazione stagionale: l’ha resa possibile un gruppo favoloso in cui hanno brillato le stelle di Perrone, Fantini e Collu ma in cui tutti hanno dato la loro grande fetta di contributo.

C’è stata gloria anche per Formiconi, praticamente pronto per tornare da titolare a tutti gli effetti nella speranza di riformare una difesa imperforabile grazie a Li Causi e Rencricca la cui intesa cresce di gara in gara.

 

Mercoledì prossimo si decide l’esito della prima fase cdi Challenge Cup con l’incrocio tra Mo’viola, Scarsenal e Olympic. Due di queste squadre andranno in finale, la terza si giocherà invece la finale per il terzo posto con il Bernocchi già eliminato. Non possiamo evitare di sognare dopo aver visto l’Olympic di ieri, non ce la facciamo proprio a limitare l’entusiasmo che da troppo tempo era mortificato da una stagione nera che ora sembra luminosa come la primavera che è iniziata con questa Challenge Cup.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7.5 cap.

Da lontano e da vicino non fa differenza: ieri sera è stato perfetto contro gli storici rivali del Mo’viola.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Forse Steven Spielberg quando nel 1971 dirigeva “Duel” già preconizzava il duello tra Verdesca e Rencricca, una sfida tra un grande attaccante e un grande difensore che ultimamente il viola aveva sempre vinto. Ieri sera Verdesca ha battuto Rencricca alcune volte e in queste circostanze ha spesso segnato ma Rencricca non si è mai dato per vinto ricorrendo a tackle da calcio che non c’è più. La parte migliore della serata del numero 4 gialloblù è stata soprattutto quella propositiva e in particolare l’assist per uno dei gol di Fantini. Il tris difensivo Formiconi, Rencricca, Li Causi attende una conferma al più presto perché ieri si sono viste buone cose.

 

LI CAUSI: 7.5

Un gol e un assist per il difensore gialloblù che sta vivendo un ottimo momento di forma. Sicurissimo dietro, copre l’intera fascia e spesso va anche in gol (ieri terzo sigillo in Challenge). Da mettere sotto una teca di vetro.

 

FORMICONI: 6.5

Nel finale di gara segna un gol, una soddisfazione che gli mancava dal 28 novembre 2012, una vita. Contro un avversario forte è sembrato pronto per il ritorno da titolare, ormai è pronto per essere lanciato e formare con Li Causi una coppia di cursori a tutta fascia che può fare la fortuna dell’Olympic.

 

MONTALDI: 6.5

Meno esplosivo di sette giorni fa quando era aveva cannoneggiato la porta dello Scarsenal. Stavolta non segna ma realizza due assist contribuendo a dare l’impressione che l’Olympic, avendo realizzato otto assist su nove gol realizzati, abbia finalmente giocato a palone.

Presenza in gare ufficiali numero 106, aggancia Fabio Tagliaferri all’undicesima posizione della speciale classifica.

 

COLLU: 7.5

Il fuoriclasse che l’Olympic attendeva sboccia in una delle serata più importanti e belle della stagioni. Ieri è sembrato il Collu della primavera 2013, tranquillo, esplosivo, decisivo e la sua tripletta non è arrivata per caso. I bambini adesso vogliono la sua maglia.

 

FANTINI: 8

Ieri sera Gigi Riva gli avrebbe volentieri concesso il suo appellativo di “Rombo di Tuono” perché Andrea è stato eccezionale. Ha segnato un poker arrivando a quota 252 reti in gare ufficiali e in particolare ha segnato due gol bellissimi da vero centravanti anticipando tutti gli avversari. La squadra ha giocato benissimo come gruppo ma è stato bello per una serata disporre di un finalizzatore che concretizzasse tutti gli sforzi dell’Olympic.

Olympic 2000 – Scarsenal 6-6

Ecco le pagelle della partita di ieri. Nell’intervento di domani una panoramica della prima giornata di Challenge Cup 7 e la relativa classifica.

MERCOLEDI’ 16 APRILE 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 877

CHALLENGE CUP 7, PRIMA FASE, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – SCARSENAL 6-6 (2-4)

 

MARCATORI: 2 LI CAUSI, 2 MONTALDI, 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A.

AMMONITO: LI CAUSI

 

Poco più di un anno fa l’Olympic conquistava la sesta Challenge Cup al termine di una finale combattutissima contro il Real Molteni. Dodici mesi dopo sono cambiate tante cose, dalle più piccole, come il fatto che Alex Ruggeri vestiva la casacca giallorossa del Molteni, alle più grandi ovvero che l’Olympic attraversava un buon momento e una buona stagione. Oggi, lo sappiamo, tutto è cambiato. l’Olympic sta vivendo una delle crisi peggiori della sua storia e l’esordio nella settima Challenge Cup riveste un significato particolare che si può riassumere in una sola parola: speranza.

 

I tifosi accorsi alla Longarina hanno esultato come matti per la doppietta di Li Causi in avvio (gol inframezzati dalla rete dello Scarsenal), hanno riposto grandi speranze nella buona prova di Santolamazza ma sono poi crollati nello sconforto quando l’arbitro mandava le squadre all’intervallo con lo Scarsenal in vantaggio per 4 a 2.

Sembrava un’altra serata grama, un’altra notte da dimenticare.

 

Invece, alla ripresa delle ostilità, l’Olympic ha saputo tirar fuori i cosiddetti “cojones” recuperando una partita difficile contro un avversario che a dispetto del nome non è più così scarso. L’Olympic è stata forte nell’animo, è stata anche più forte della sfortuna più nera che ci sia che per sette volte ha indirizzato i tiri di Montaldi e Rencricca sui pali più che mai amici di Tani e ha convinto i tifosi che di questa squadra ci si può ancora innamorare.

 

In particolare sul punteggio di 5 a 4 Montaldi ha colpito l’ultimo palo della sua serata surreale e sul rovesciamento di fronte lo Scarsenal ha segnato il gol del 4 a 6. Gol sbagliato, gol subito. Sembrava finita invece la rimonta è arrivata lo stesso e quando Fantini ha spedito alle spalle di Tani il gol del definitivo 6 a 6 c’è stato un urlo liberatorio. Si poteva e si doveva vincere ma in una stagione come questa in cui l’Olympic è stata maledettamente inadeguata e maledettamente sfortunata una prova così fa morale, fa sperare e perché no anche un po’ sognare.

E’ una piccola coppa, una piccola Challenge Cup ma se si vincesse sarebbe un trofeo, un bel trofeo da ricordare e sui porre le basi per un futuro migliore.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 cap.

Lo Scarsenal ha i pali, l’Olympic ha Perrone che nel secondo tempo evita almeno tre gol fatti agli insidiosi gemelli Cabitza.

 

RENCRICCA A. : 5

Un buon secondo tempo (con gol tra l’altro) cancella solo in parte l’esecrabile prima frazione in cui sembra lontano anni luce dal campo.

 

LI CAUSI: 7

Lo speravamo e la conferma è arrivata: dieci giorni fa contro il Web Geometri era parso in ottima forma, ieri sera è stato il migliore in campo con una prova in cui si è rivelato il miglior difensore gialloblù. Non solo, ha anche segnato una splendida doppietta e realizzato un assist. Peccato per l’ammonizione e l’errore dul gol di Bisogno nella ripresa, altrimenti la sua serata sarebbe stata memorabile.

 

SANTOLAMAZZA: 6

Prima da titolare alla grande. Trema un po’ all’inizio ma poi cresce moltissimo e nella ripresa è una sicurezza. Dato importante, non soffre mai atleticamente. In questa parte di stagione si alternerà con Formiconi: per ora sono alla pari.

 

MONTALDI: 7

Il Full Monty nazionale ieri era in grazia di Dio e per uno che in una partita colpisce sei pali è tutto dire. La sua doppietta è decisiva ma non è solo questo, c’è dell’altro. Contro lo Scarsenal il numero 7 gialloblù è stato un martello dimostrando che le cose migliori le può fare in avanti e i rientri di Formiconi e Santolamazza e la crescita esponenziale di Li Causi possono aiutare l’Olympic a disporre di un attaccante in più.

 

FANTINI: 6.5

Molto meglio rispetto alla sua media di questo periodo. L’unico problema è che conclude poco ma il suo lavoro come primo disturbatore della costruzione di gioco avversario è fatto in maniera eccezionale. Il gol è da vero rapinatore d’area ma dovrà trovare nuove soluzioni per i tiri perché al momento viene servito poco e male dai compagni.

 

RUGGERI: 5

Timido e poco intraprendente, anche troppo prevedibile. Deve capire come riuscire a far esplodere il proprio talento.

Olympic 2000 – Real Faccao 2-5

 

LUNEDI’ 31 MARZO 2014, ORE 20.45

LONGARINA

GARA 874

EUROPA LEAGUE MARAKAIBO, V GIORNATA

REAL FACCAO – OLYMPIC 2000

5-2 (1-0)

 

MARCATORI: 1 COLLU, 1 LI CAUSI

 

L’ennesima sconfitta stagionale dell’Olympic, la tredicesima del 2014, arriva in un modo tutto sommato accettabile e dignitoso. Questo considerando le ultime autentiche umiliazioni subite dai gialloblù e ammettendo il fatto che ormai l’Olympic va considerata come una squadra di bassa fascia perché se ritenessimo che l’Olympic facesse parte ancora dell’élite del calcio locale allora i giudizi sarebbero molto più penalizzanti.

Se invece, come dicono i numeri e i risultati di questa stagione, teniamo fede al trend di questa annata allora il 2 a 5 subito dal Real Faccao non è da ritenere nemmeno un risultato tanto negativo né tantomeno è da considerare negativa la prestazione della nostra squadra che in un determinato momento del match ha avuto la possibilità di cambiare il suo destino fallendo però i momenti topici dell’incontro che invece sono andati a favore dei nostri avversari.

Queste occasioni per dare una sterzata al match sono arrivate dopo un primo tempo in cui l’Olympic aveva cozzato contro la difesa bianco rossa dimostrando sterilità offensiva e fallendo le poche chance propizie con Formica e Romagnoli. Lo 0-1 del Faccao era invece arrivato su una disattenzione della difesa gialloblù che in avvio permetteva la chiusura di un triangolo piuttosto elementare.

Poi è iniziata la ripresa e il tifoso gialloblù non ha potuto non provare un brivido quando l’Olympic in pochi minuti pareggiava e passava in vantaggio. L’1 a 1 era il frutto del pressing del neo entrato Perrone che mettendo apprensione al portiere avversario guadagnava una punizione a due in area: Collu bucava la rete con una missile! Poi il raddoppio con una azione avvolgente davvero pregevole: gli interpreti finali erano Collu che rifiniva per l’accorrente Li Causi. 2-1!

 

E siamo finalmente giunti al bivio della gara: sul 2 a 1 Li Causi e Montaldi sfioravano il gol non dico della sicurezza ma quanto meno di una certa stabilità e su un ribaltamento di fronte, proprio quando per la terza volta l’Olympic era andata vicina alla terza marcatura, il Faccao pareggiava.

Il 2 a 3 era invece causato da un catastrofico passaggio di Li Causi che serviva un avversario che poi batteva Belli. Sotto di un gol a otto minuti dalla fine è iniziata la fase della disperazione, dell’attacco a pieno organico da parte dell’Olympic e degli spazi aperti lasciati al Faccao che hanno fruttato agli avversari gli ultimi due gol della partita.

 

Al fischio finale alcuni giocatori gialloblù erano molto sconsolati altri solo sconsolati ma l’aver ottenuto il penultimo posto in questo girone di Europa League non è per niente un buon segnale in vista del quarto di finale da giocare contro la seconda retrocessa dalla Champions League. Dal Faccao possiamo forse imparare qualcosa di nuovo e allo stesso antico ovvero il loro gioco.

Sembra un’assurdità ma secondo me non lo è: il Faccao non era tecnicamente eccellente ma aveva il suo gioco che si chiama catenaccio. I puristi del calcio forse si ribelleranno ma se fatto bene anche il gioco difensivo può essere fonte di soddisfazioni. L’Olympic del passato ha costruito i suoi successi del decennio scorso sul catenaccio e forse difendersi bene può diventare il segreto di una squadra che lunedì’ prossimo avrà l’ultima chance per raddrizzare una stagione.

 

PAGELLE

 

BELLI: 7

Prestazione perfetta, nessun errore e tante parate che hanno fatto rimangiare agli avversari la loro esultanza.

 

ROMAGNOLI: 5.5 Cap.

Prima da capitano per Romagnoli che dalla fascia riceve autostima e sicurezza per una prestazione non esente da errori ma nemmeno molto negativa. Ieri ha avuto anche un paio di occasioni per fare gol, e stiamo parlando di gol importanti in momenti importanti ma non ha avuto il piede da bomber nel momento gusto.

 

MONTALDI: 5

Davvero fuori forma e lo dimostra in occasione dello 0 a 1 avversario quando l’avversario se lo beve al termine di un semplice triangolo.

 

COLLU: 6-

Un gol e un assist sono tanta roba in un momento come questo ma gli chiediamo ancora di più e se in questo momento la sua condizione non gli permette di fare di meglio deve almeno lavorare su alcuni atteggiamenti davvero evitabili.

 

LI CAUSI: 5.5

Difende bene, segna, gioca ma poi ti combina autentici disastri. Era successo due volte contro il Mo’viola con l’Olympic in vantaggio ed è successo ieri sera, che Luca consegni una palla direttamente ad un avversario che poi segna inesorabilmente. Da Luca, puoi essere decisivo per l’Olympic, cavolo!

 

PERRONE: 5.5

Al suo ingresso nella ripresa l’Olympic passa due volte poi scompare dopo che per anticipare un avversario batte Belli con un autogol degno di Santolamazza.

 

FORMICA: 6+

IL migliore: fa salire la squadra, guadagna falli e spaventa difesa e portiere del Real. Non è molto perché non segna ma di questi tempi, lo ripetiamo, il poco sembra moto.

Olympic 2000 – I Panfili 6-11

OLYMPIC vs VIRTUS PANFILI 6-11 (3-3)
Reti: 2 Montaldi, 1 Ruggeri, Fantini, A. Rencricca, Collu

Eccolo: il fondo. In molti lo auspicavano e attendavano placidamente l’impatto, in molti, scettici, pensavano non si potesse mai raggiungere, in molti speravano di non toccarlo e rialzarsi per tempo, in molti hanno fino ad oggi creduto fosse solo un brutto incubo.
Assolutamente, ci siamo: il fondo.
Più di qualsiasi sconfitta sonora, più di qualsiasi passaggio a vuoto, la partite di ieri ha sancito la rottura di qualcosa e la caduta verso il baratro. Il fischio finale dell’arbitro ha determinato solamente l’ora e l’inizio dell’impatto: il fondo. E’ stato un lungo percorso mentale e temporale, che ha portato allo sfaldamento di una squadra, ora non più squadra ma esseri singoli che son capitati li per caso, in mezzo ad un campo da gioco, a cercar di correre dietro ad un pallone e avversari il più delle volte imbarazzanti. Ogni singolo gol subito ieri testimoniava l’imbarazzo che rappresentiamo. Ogni singolo gol preso ha testimoniato una sol cosa: il fondo. Ogni giocatore non rincorso e lasciato “fuggire” verso la porta ha testimoniato una sol cosa: il fondo. Ogni parola non detta ha testimoniato una sol cosa: il fondo. Ogni mancato aiuto al proprio compagno ha testimoniato una sol cosa: il fondo.
IL FONDO. Mettiamocelo ben in testa. Fissiamolo. Conviviamoci.
Sarebbe facile trovar un capro espiatorio ora. Trovar il colpevole. Siamo noi i colpevoli. Ognuno con la sua fetta, ognuno con il suo demerito. Non ci son né ma, né però. Non c’è scusa che possa sostenerci dal fondo. Rimangono solo cocci sparsi per il campo, sparpagliati alla rinfusa, alcuni seduti in panchina, alcuni travestiti da eterni ottimisti, alcuni privi di forze per rialzarsi, alcuni senza la voglia di pensare ad un cambiamento.
LA VOGLIA: ecco il punto focale. Abbiamo ancora VOGLIA? Guardiamoci negli occhi … l’abbiamo ancora? La voglia di GIOCARSELA. Di LOTTARE. Ne abbiamo ancora di questa voglia?
C’è modo e modo per perdere… ieri è stato quello per sancire: il fondo.
C’è modo e modo per andare avanti … la voglia … ripeto, ne abbiamo ancora di questa voglia? Pensiamoci su … ognuno per proprio conto … e poi confrontiamoci senza timore.
Ci si vede al campo per chi ha ancora VOGLIA.
Non sarà facile ora. Non è impossibile.

Le pagelle
BELLI, RENCRICCA, MONTALDI, RUGGERI, ROMAGNOLI, FANTINI, COLLU voto 4: è toccato a loro esser ambasciatori di questa ultima parabola discendente. Son stati i primi ad avvertire l’impatto. Per un tempo hanno cercato di aggrapparsi ai pugnetti e la mani di incitazione whatsappiane, allungando solo di poco l’agonia. E’ bastato poi uno SPILLO per naufragare e perdersi.