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Olympic A – Olympic B 12-12

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MARTEDI’ 24 GIUGNO 2014, ORE 21

LONGARINA

STAGE #51

OLYMPIC A – OLYMPIC B

12-12 (5-8) 2-4 dopo i calci di rigore

 

MARCATORI OLYMPIC A: 6 RUGGERI, 3 TANI, 2 PERRONE, 1 MONTALDI

MARCATORI OLYMPIC B: 5 FANTINI, 3 LI CAUSI, 2 RENCRICCA A., 1 CIARDI, 1 ROMAGNOLI

 

L’ultimo stage della stagione 2013/14 coincide con l’eliminazione dell’Italia dai mondiali brasiliani. La squadra al completo segue gli azzurri tutti insieme, tifando fino alla fine per un successo che non arriva poi tutti alla Longarina per quest’ultimo allenamento prima della fase caldissima della stagione.

Arrivano le partite decisive di Marakaibo e Lido di Roma e l’intera rosa era stata convocata per testare la condizione prima delle gare da dentro o fuori. Mancavano Collu, Formiconi e Formica, al loro posto erano chiamati in causa Maiozzi, Tani e Ciardi.

E’ stata la solita partita che spesso ricorre in questi casi, grande divertimento e grande equilibrio. Nel primo tempo l’Olympic B di Perrone guadagnava un enorme vantaggio di cinque gol grazie ad una migliore circolazione di palla e ad un Ruggeri imprendibile. Poi arrivava la reazione dei bianchi guidati da Rencricca che riuscivano addirittura a pareggiare portando quattro uomini in area di rigore. Nel finale di frazione di nuovo sugli scudi i blu che segnavano altri tre gol chiudendo il primo tempo con un vantaggio di tre reti.

Nella ripresa le squadre, come previsto, si allungavano e la partita si reggeva più sui nervi che sulla tattica e la tecnica. I bianchi erano molto bravi a pressare alti i blu impedendo la loro circolazione di palla e tagliando i rifornimenti a Ruggeri. Grazie a i gol di Fantini i bianchi pareggiavano, poi subivano un nuovo break da parte blu ma nel finale si trovavano per la prima e unica volta sopra di un gol. All’ultimo secondo, grazie al cuore, tutti i blu si riversavano nell’area di Maiozzi e la rete del pareggio finale portava addirittura lo zampino di Belli che serviva a Ruggeri la palla del 12 a 12.

Domani l’Olympic giocherà una partita importante contro il Non Serve, valida per la quinta giornata del Marakaibo, poi lunedì ancora nel Marakaibo contro i Codice Etico e infine mercoledì nel Lido di Roma contro Catering 2000 o Bernocchi. Saranno partite da non sbagliare e l’Olympic dovrà metterci tutto quel cuore che è mancato all’Italia.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

MAIOZZI: 6.5

Ad un mese dalla prestazione incerta offerta all’Ostia Mare nell’ultimo stage ha l’occasione per rifarsi e ripaga la fiducia con una prestazione tecnicamente buona dimostrandosi sempre all’altezza della situazione e contribuendo a tenere viva ed equilibrata la gara. In vista di un suo annunciato esordio in gare ufficiali gli chiediamo di migliorare sotto il profilo del carisma, di dirigere la difesa a voce alta e di essere più autoritario in area di rigore.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Svagato nella prima parte del primo tempo, concentrato e “cattivo” come in una partita vera nel resto della gara. Per lui tanta grinta e una doppietta.

 

LI CAUSI: 6+

Forse meriterebbe un voto migliore ma vogliamo spronarlo a impegnarsi a dare ancora di più: ha corsa e tecnica per spaccare le difese avversarie e lo dimostra segnando tre gol.

 

ROMAGNOLI: 6.5

In difesa sembra un cagnaccio pastore o da guardia, ti guarda, ti segue e non ti molla più ringhiando a denti scoperti. Segna un gol.

 

CIARDI: 6

Mancava da maggio, è rientrato con una prestazione onesta, infiltrandosi con successo tra le linee nemiche ma portando a casa un solo gol.

 

FANTINI: 6.5

Il principale artefice della rimonta dei bianchi, non perdona le disattenzioni dei blu e li asfissia con un pressing altissimo togliendogli aria e idee. Realizza cinque gol ma domani non ci sarà perché in procinto di eseguire esami per valutare le condizioni di un ginocchio che gli crea fastidi da una stagione intera. Speriamo bene…

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

BELLI: 7

Continua il suo grande momento, a giugno ha messo in fila una prestazione da gigante dopo l’altra senza commettere un errore e facendo della sua area un campo minato per attaccanti e incursori vari. Al termine dell’ennesima prestazione maiuscola entra in area bianca per il forcing finale, tira e sulla ribattuta serve a Ruggeri un assist per battere Maiozzi. Decisivo.

 

MONTALDI: 6.5

Non è facile impostare e far circolare palla quando il resto della squadra non ha i piedi per darti una mano ma Simone impone il suo credo ai compagni e finché c’è il fiato la squadra blu gioca un buon calcio. A segno dopo un galoppata infinita dalle retrovie.

 

SANTOLAMAZZA: 6-

E’ tra i convocati per la partita di domani ma il Santolamazza visto all’opera non da garanzie sul piano atletico. Certo poi è il solito Santo nel finale quando uno stremato Tani gli chiede se ha i due minuti finali nelle gambe, lui risponde di si, entra e i blu pareggiano. In questo momento della stagione il cuore deve sopperire alle gambe.

 

TANI: 6+

Molto bene nel primo tempo quando copre una porzione molto ampia di campo. Nella ripresa riduce il suo campo d’azione e termina in riserva. Realizza una tripletta.

 

PERRONE: 6.5

Buon primo tempo: tiene la squadra corta e realizza una bella doppietta tra cui c’è da ricordare il memorabile tiro al volo che si infila sotto la traversa con una traiettoria a voragine. Nella ripresa cala ma sfiora il gol più volte.

 

RUGGERI: 7-

Il “golden boy” del calcio gialloblù segna sei gol tenendo in costante apprensione la squadra avversaria fino a trafiggerla per l’ennesima volta nel concitato finale con il gol del meritato pareggio. In avanti è letale ma deve migliorare in freddezza e nel venire incontro alla palla senza aspettarla oltre la linea difensiva avversaria.

Statistiche finali degli stage della stagione
Statistiche finali degli stage della stagione

Olympic 2000 – Fettuccina e Foca Nera 1-12

 

Selfie pre-partita
Selfie pre-partita

 

MERCOLEDI’ 18 GIUGNO 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA #888

VIII TORNEO LIDO DI ROMA, PRIMA FASE, GIRONE B, III GIORNATA

OLYMPIC 2000 – FETTUCCINA E FOCA NERA

1-12 (0-6)

 

MARCATORI: 1 FANTINI

 

Cosi tanti gol e così poco da raccontare. Questa in sintesi la partita che l’Olympic ha giocato ieri sera al cospetto del Fettuccina e Foca Nera, una formazione composta dall’élite dei giovani locali che militano in campionati di calcio a 5 e calcio a 11 da professionisti. Come opporre l’Ostia Mare al Real Madrid, questo il grande errore degli organizzatori del torneo che hanno permesso ad una formazione così fuori dei normali canoni di valutazione del calcio amatoriale da risultare imbarazzante per i risultati che stanno conseguendo.

Formazioni probabilmente più forti e più attrezzate dell’Olympic, ma pur sempre squadre di livello amatoriale, hanno subito sconfitte addirittura peggiori del 12 a 1 subito dai gialloblù, gialloblù che si erano presentati alla Longarina consapevoli dell’enorme divario che li divideva dagli avversari ma comunque disposti a giocare un match che in caso di un’utopistica vittoria avrebbe dato a Perrone e compagni la gloria eterna.

Così non è stato perché di fronte, in maglia rossa, c’erano degli extraterrestri che giocavano al calcio in maniera sublime e inarrivabile.

Ha tenuto molto bene l’Olympic dei quattro difensori convocati più Fantini (assenti Collu e Ruggeri), almeno per una decina di minuti in cui gli avversari hanno carburato e scaldato i motori. Poi è cambiato il vento, si è avvertito un netto cambio di tensione nell’aria e se il tempo ha retto scongiurando il rischio diluvio, l’Olympic non ha però evitato la pioggia di gol che da lì a poco ha cominciato a scendere inesorabilmente. In mezzo all’incessante tiki taka avversario c’è stata anche qualche occasione dell’Olympic ma per due volte a testa Formiconi e Fantini non inquadravano la porta o venivano fermati dal portiere avversario, un piccolo diavolo in maglia verde.

Nel secondo tempo la partita è stata simile solo con i giocatori gialloblù un pochino più stanchi e le squadre più lunghe. L’Olympic è andata vicina al gol più volte ma quando la palla non è uscita di poco l’estremo difensore del Fettuccina compiva interventi surreali per sventare i pericoli creati da Montaldi, Rencricca e Fantini.

Sullo 0 a 8 arrivava la meritata rete della bandiera grazie a Fantini e poi gli altri quattro gol che chiudevano il match e avvicinavano di una partita la vittoria finale degli avversari che questo torneo possono solo perderlo perché non c’è nessuna altra squadra in grado di contenderglielo. L’impressione infatti è stata quella di una squadra che non ha certamente espresso il 100% delle proprie potenzialità.

Per l’Olympic non c’è stata umiliazione sportiva perché i nostri ragazzi si sono impegnati fino alla fine partecipando ad una lezione di calcio perfino utile per le rimanenti partite dei due tornei. Per tutti un 6 politico, si poteva fare qualcosa di più con un briciolo di attenzione e concentrazione ma non molto, davvero.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Parate e complimenti, non è andata malissimo anche se gli avversari l’hanno messo a sedere più di una volta. Belle un paio di parate d’istinto con tiri da breve distanza.

 

RENCRICCA A. : 6

Tutto sommato al centro l’Olympic trema meno che sulle fasce anche se Alessandro non è esente da errori. Su un suo tiro da fuori probabilmente il portiere avversario fa la più bella parata della serata.

 

FORMICONI: 6

Assiste i compagni come meglio può ma è in un periodo di leggera flessione.

 

LI CAUSI: 6

E’ dalla sua parte che l’Olympic appare più fragile, non il solito “Push!”

 

MONTALDI: 6

Il migliore sulla fascia destra, in calo nel secondo tempo.

 

FANTINI: 6

La piccola gioia del gol della bandiera gli appartiene: rete numero 260 in gare ufficiali.

 

 

Olympic 2000 – Warm Up Car 9-4

 

LUNEDI’ 16 GIUGNO 2014, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 887

TORNEO MARAKAIBO ESTATE, PRIMA FASE, IV GIORNATA

WARM UP CAR – OLYMPIC 2000

4-9 (1-5)

 

MARCATORI: 4 RENCRICCA A., 3 RUGGERI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI

 

L’Olympic conferma la sua forma mondiale andando a vincere la terza partita in quattro gare del girone di qualificazione del torneo Marakaibo estivo. L’avversario non era di quelli che incutono paura perché i gialloblù l’avevano già battuto all’andata e ieri sera si è capito subito che i bianco verdi del Warm Up Car non erano migliorati di molto rispetto a tre settimane fa.

Nonostante la vigilia non fosse stata particolarmente movimentata c’era l’obbligo di vincere perché la formula del torneo prevede che si qualifichi alla Champions solo la prima e una delle seconde quindi l’imperativo era fare tre punti, possibilmente facendo molti gol e subendone il meno possibile.

L’Olympic non è propriamente la squadra giusta per mantenere alto il livello di concentrazione per cinquanta minuti contro un avversario di basso livello ma la formazione marakaibica dopo un avvio stentato ha cominciato a macinare gioco e a bucare la porta bianco verde più e più volte fino alla fine della prima frazione quando il tabellone riportava lo score di 5 a 1.

Buono anche l’avvio della ripresa mentre nel finale venivano concessi gol evitabili agli avversari. Risultato finale 9 a 5, se ne potevano segnare di più e se ne poteva subire qualcuno in meno soprattutto considerando la prestazione superba di Belli che evitava almeno cinque gol fatti agli avversari.

Comunque dettagli, sfumature, alla luce di una vittoria che rimaneva l’obiettivo primario. La formazione del lunedì sta crescendo e confermando le buone prestazioni e le ambizioni di successo, pienamente legittimate da un gioco buono ma acon ampi margini di miglioramento. Il Belli Mundial fa da cornice alle buone prove di Rencricca, Ruggeri, Montaldi e Formica.

 

PAGELLE

 

BELLI: 7.5

Sicuro, atleticamente in gran spolvero, autoritario nell’area come forse mai nella sua carriera. In questo quadro molto buono aggiunge poi pennellate da genio quando devia tiri che nemmeno un muro di cemento armato avrebbe respinto meglio. Memorabile una sua deviazione sotto la traversa su un colpo di testa di avversario e per il Warm Up diventa più fastidioso di un morso sulla lingua mentre mangi.

 

RENCRICCA A. : 7

Inizio balbettante poi si scioglie e comincia la sua partita…da attaccante. Segna quattro gol a cui si aggiungono due assist e intravede traguardi personali normalmente preclusi ai difensori. Occhio agli eccessi però! Bellissimo il gol che completa il poker, anticipo sulla trequarti e tiro al volo di esterno destro!

 

FORMICONI: 6

Onesto lavoratore della difesa gialloblù. Non si fa vedere molto in avanti.

 

ROMAGNOLI: 6

Più intraprendente rispetto a Formiconi, ha anche un paio di chances per segnare ma perde il tempo per la battuta a rete.

 

MONTALDI: 6+

Un gol e un assist per SM7 che si trova molto a suo agio quando affianca Ruggeri in avanti.

 

FORMICA: 6.5

Dopo un centinaio (!) di tentativi falliti arriva finalmente il primo gol in questo torneo ed è una soddisfazione meritata vista la generosità con cui spesso e volentieri cerca e trova i compagni fornendo ben tre assist.

 

RUGGERI: 6+

Tripletta per il Thomas Mueller gialloblù grazie alla quale supera Gianluca Sacchi nella classifica cannonieri di tutti i tempi puntando ora deciso a Sforza che lo precede di due lunghezze (52 gol a 50). Molto preciso e attento anche in fase di costruzione e in fase difensiva.

Olympic 2000 – Mc Donald’s 4-5

 

MERCOLEDI’ 11 GIUGNO 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 886

VIII TORNEO LIDO DI ROMA, PRIMA FASE, GIRONE B, II GIORNATA

MC DONALD’S – OLYMPIC 2000

5-4 (1-2)

 

MARCATORI: 3 COLLU, 1 RENCRICCA A.

 

La striscia di risultati utili consecutivi dell’Olympic si arresta alla nona partita contro il Mc Donald, squadra che condivideva molti elementi con il Codice Etico, formazione affrontata invece lunedì scorso al Marakaibo e contro la quale i gialloblù avevano impattato sul 4 a 4. E anche questa partita avrebbe dovuto terminare sul 4 a 4, risultato più che giusto per quanto si era visto in campo nei cinquanta, equilibrati, minuti di gioco. Purtroppo per l’Olympic, che era passata per quattro volte in vantaggio, gli ultimissimi minuti di gara sono stati fatali e il Mc Donald, che per 43 minuti era stata spesso in svantaggio, negli ultimi sei minuti riusciva a pareggiare e poi a vincere decretando così la fine della striscia positiva dell’Olympic.

L’Olympic si presentava al fischio d’inizio con tre novità rispetto alla terza giornata del Marakaibo: Perrone rilevava Belli in porta, Li Causi sostituiva Formiconi mentre Collu prendeva il posto di Formica.

E proprio” il Gazzella” portava in vantaggio i gialloblù con una delle sue travolgenti progressioni in solitaria che ricordava una caccia alla volpe in cui la preda diventa irraggiungibile per tutti gli inseguitori. L’1 a 0 non era frutto di un’azione corale ma come dicono gli inglesi, che di caccia alla volpe se ne intendono, “who cares?” E tutti a congratularsi con Collu che nelle ultime partite sta facendo chiedere a molti il perché di un ritiro annunciato quando sembra che la sua condizione fisico atletico non sia mai stata migliore.

Subito il gol il Mc Donald cominciava rendersi pericoloso, per tre volte i bianchi attentavano alla porta gialloblù e dopo un palo su calcio di punizione deviato da Montaldi era Perrone a dover sventare un paio di conclusioni insidiose. Il primo pareggio dei Paninari arrivava a metà frazione e nasceva da una grandissima ingenuità dei nostri giocatori che prima concedevano un fallo sull’out destro e poi permettevano agli avversari di battere la punizione in tutta tranquillità lasciando un attaccante a tu per tu con Perrone. Sul primo tiro il capitano veniva nuovamente graziato dal palo ma sulla successiva ribattuta doveva capitolare.

Sull’ 1 a 1 l’Olympic non riusciva a pungere in attacco: Fantini si nascondeva spesso dietro il marcatore mentre Ruggeri faceva un gran lavoro sulla trequarti e non risultava incisivo in area di rigore avversaria. L’impasse veniva risolta da Rencricca che da cecchino consumato cominciava a mirare alla porta avversaria. Il primo tentativo veniva sventato abilmente in angolo dal portiere avversario, il secondo finiva alto con buona pace di Montaldi in ottima posizione e ignorato dal libero di Centocelle, il terzo tiro invece scheggiava la traversa mentre alla quarta conclusione l’Olympic tutta aveva modo di gioire perché il portiere del Mc Donald lasciava passare il più innocuo dei tiracci da oratorio. Come diceva un attaccante del passato dell’Olympic sul finire degli anni ’90 (Dario Calabrò, n.d.r) “vale sempre uno” e così Rencricca festeggiava la rete numero 271 in carriera.

Chiuso il primo tempo in vantaggio l’Olympic cominciava la ripresa con la stessa solidità difensiva, la difesa giocava bene in senso globale il Mc Donald approfittava di qualche errore individuale e arrivava il 2 a 2 come anche il 3 a 3 dopo che Collu si era nuovamente bevuto tutta la squadra avversaria come fosse stata un Milk Shake al fast food.

Ma l’azione successiva della freccia gialloblù era ancora più bella: la difesa gialloblù sbrogliava una situazione complicata ma Rencricca aveva la grande lucidità di servire in profondità Collu che per la terza volta volava verso la porta avversaria come fosse in Vespa e bruciava la rete del Mac con un tiro che si spegneva all’angolino basso sul secondo palo. Tutto molto bello, 4 a 3 e tutti in panchina per un time out tonificante.

In questo momento si decideva la partita: gli avversari erano ancora freschi mentre i nostri erano in calo atletico e in più avevano fallito in un paio di occasioni il gol del KO. Alla ripresa delle ostilità gli avversari pareggiavano fortunosamente mentre a tre minuti dalla fine arrivava la doccia gelata rappresentata dal gol del definitivo 4 a 5.

Nonostante il caldo afoso questa secchiata di acqua fredda i giocatori gialloblù se la sarebbero volentieri risparmiata. Lo hanno detto e riconosciuto tutti che il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio, arbitro e avversari compresi ma nel calcio, si sa, non sempre esce fuori il punteggio più giusto e allora contentiamoci di un’Olympic che sebbene sconfitta ha confermato il suo buon momento di gioco e carattere così come ha confermato di aver trovato un top player che se vuole può fare la differenza.

In questo girone così equilibrato i nostri prossimi avversari, l’Eat Street Food, sembrano essere di un altro pianeta. L’Olympic proverà a fermarli e poi proverà a vincere con Catering 2000 e Bernocchi/Scarsenal per tentare l’accesso alla Champions.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 cap.

Prende una botta dolorosissima lì dove non batte il sole nel primo tempo. Fortunatamente si riprende e prima che il Mac passi ce ne vogliono di tentativi che il capitano vanifica con prontezza e agilità.

 

RENCRICCA A. : 6+

Bene dietro (solo una volta si perde l’uomo che calcia fortunatamente a lato) mentre in avanti è il solito cane sciolto con risultati che vanno dal gol sfiorato, al gol fatto al tiro evitabile con compagni smarcati e ignorati. Ha il merito di lanciare ottimamente Collu per il gol del 4 a 3.

 

LI CAUSI: 6+

Imbottito di antibiotici dopo l’influenza sembra ripresosi bene anche se non sembra al top perché limita di molto le sue usuali sortite offensive.

 

MONTALDI: 5.5

Prestazione su per giù sufficiente in cui però la zampata vincente nonostante qualche buona opportunità. Cala molto nel finale e ha la responsabilità di essersi fatto bruciare in anticipo dall’attaccante che sigla gol della vittoria avversaria.

 

COLLU: 7

Decisamente il migliore in campo per l’Olympic al cospetto di avversari che sembrano Will E. Coyote: i compagni gli danno palla, lui fa “Beep beep” e con una nuvola di fumo corre verso la porta bruciando per tre volte il portiere avversario. E poi, esattamente come contro la Lidense, è anche attento, concentrato e preciso in difesa coprendo spesso le avanzate dei due difensori centrali. Avrebbe potuto sferrare il colpo fatale al Mac Donald ma quanto fatto da Valerio ieri sera è tanta, tanta roba che noi ci gustiamo finché ce n’è.

 

RUGGERI: 6-

Gioca meno dai compagni e non tira praticamente mai verso la porta avversaria ma ugualmente offre una prestazione non malvagia perché lavora molto al largo della difesa avversaria. Per la sufficienza piena però ci vuole il gol che gli manca ormai da tre partite.

 

FANTINI: 5

Prova opaca per il bomber gialloblù che si trova quasi sempre oltre i marcatori e diventa quindi irraggiungibile per i compagni. Non appare molto concentrato.

Olympic 2000 – I codice etico 4-4

OLYMPIC 2000 – I CODICE ETICO 4-4
MARCATORI: 2 FANTINI, 1 RENCRICCA, 1 MONTALDI
ASSIST: 1 MONTALDI, 1 RUGGERI

L’Olympic fa filOTTO. Proprio così, 8 risultati utili consecutivi tra Challenge Cup, Lido di Roma e Marakaibo; otto partite giocate con concentrazione, costanza e quel pizzico di fortuna che i ragazzi hanno saputo crearsi facendo sì che questa seconda parte di stagione non assomigli neanche lontanamente a quella vista nella sessione autunno-inverno.
La sfide tra le prime della classe nel girone B, entrambe a punteggio pieno, non ha deluso le aspettative, I Codice Etico (ex 4 Chiacchiere) ben 3 anni fa infliggeva ai gialloblu una sconfitta rimasta negli annali e i ragazzi non avevano nascosto all’inizio un piccolo timore che la cosa potesse ripetersi; in campo la storia è stata ben diversa, capitan Rencricca faceva a meno di Li Causi e Collu, mentre come ormai di consueto la staffetta a difendere i pali con Belli al posto di Perrone.
La gara in se per se è stata equilibrata sin dall’inizio con occasioni da una parte e dall’altra con un Belli in versione Batman che sventava la minaccia in un paio di occasioni, mentre al vantaggio di Fantini, bel tiro piazzato rispondeva l’avversario con 2 gol nel giro di 5 minuti dove forse la difesa gialloblu avrebbe potuto fare di meglio. Ad un primo tempo tatticamente equilibrato e pieno di emozioni, faceva seguito un secondo tempo altrettanto scoppiettante con le occasioni da rete che fioccavano sia da una parte che dall’altra; al pari di Rencricca con la complicità dell’estremo difensore avversario arrivava puntuale il nuovo vantaggio bianco verde con un‘Olympic per l’ennesima volta obbligata a rincorrere l’avversario che a tratti sembra essere più pimpante rispetto ai ragazzi gialloblu che trovano però la forza di rialzarsi e realizzare due gol entrambi da situazione di calcio d’angolo; il gol del 3-3 veniva da un fraseggio Fantini-Montaldi con il primo che realizzava il pari mentre il gol del vantaggio arrivava grazie a Montaldi su assist di Ruggeri sugli sviluppi di un corner, che colpendo non proprio bene il pallone, ingannava il portiere.
L’Olympic di sempre però deve fare i conti con le sue normali defezioni, il fatto di non esser riuscita a chiudere la gara ha permesso al Codice Etico di pareggiare su tiro libero generato da un fallo ingenuo di Ruggeri e poi rischiando di capitolare su un altro tiro libero parato però da un grande Emiliano Belli.
Il risultato di parità lascia l’amaro in bocca ma anche una consapevolezza che l’Olympic ha tirato fuori quella grinta, come accennato ieri da Rencricca al rientro negli spogliatoi, che gli mancava nel periodo invernale. Da sottolineare le 3 ammonizioni (Formica, Fantini, Rencricca) che secondo la formula del torneo Marakaibo, in caso di parità tra più squadre faranno le differenza proprio la somma dei cartellini.
Mercoledì nel Lido di Roma le due squadre si riaffronteranno, gli avversari non sono nient’altro che il McDonald’s, ma non sappiamo quali di questi giocatori ci saranno rispetto a quelli visti in campo.

LE PAGELLE:
BELLI: 7.5
Senza ombra di dubbio il migliore in campo; miracolato nel primo tempo che para in ogni modo mentre nella ripresa salva il risultato sul tiro libero allo scadere.
RENCRICCA: 7
8 gol in questo torneo sono un bel bottino per il capitano “Marakaibico”. Buona prestazione sia in fase difensiva che in quella di possesso.
FORMICONI: 6,5
Senza infamia e senza lode la sua partita. Attento a non sbilanciarsi troppo e a coprire ogni spazio lasciato libero dai suoi compagni di reparto.
MONTALDI: 7
Segna il suo primo gol in questo torneo e offrendo un primo tempo disattento ed un gran secondo tempo dove riesce a trovare tanta corsa e creandosi spazi. Ormai gli capita spesso di giocare metà gara in un modo e metà in un altro.
RUGGERI: 6-
Sostanzialmente fa una buona gara, copre bene e punta l’uomo ma confezioni 3 errori gravi sull’economia del match: gol del pareggio avversario nel primo tempo dove gli sfugge l’uomo, fallo inutile sul tiro libero e gol sbagliato nell’uno contro uno con il portiere quasi a fine gara.
FORMICA: 6
Un Formica anomalo con tanta voglia di fare bene in corpo ma con la testa che non soddisfa tale voglia. Un po’ fuori fase, ha l’occasione di realizzare un gran gol quando fa fuori in dribbling mezza squadra ma perde poi l’attimo del tiro.
FANTINI: 7
A suon di gol questo ultimo periodo per l’ariete gialloblu, un’altra doppietta con gol non stilisticamente belli ma efficaci; in forma più che mai e pressa anche l’avversario in fase di impostazione. Ci piace vederlo così.

Olympic 2000 – Non Serve 7-4

Giovedì 5 giugno 2014, ore 23
Marakaibo estivo, II giornata

Olympic vs Non Serve 7-4 (3-2)
Marcatori: 3 A.Rencricca (1 su rigore), 2 Li Causi, 1 Formiconi, 1 Romagnoli
Ammoniti: A.Rencricca

Doveva esser la partita della conferma, almeno sotto il punto di vista dei risultati, e così è stato. Due mesi di imbattibilità in partite ufficiali, anche se la prova offerta sul campo giovedì sera non lasciava il segno per brillantezza e concretezza.
L’Olympic nella seconda giornata di Marakaibo scendeva in campo con Belli in porta, linea difensiva Formiconi-Rencricca-Li Causi, Formica (alla presenza numero 150) in attacco. Inizialmente partivano dalla panchina Montandi e Romagnoli, al rientro in gare ufficiali.
Avvio lento e denso di possesso palla sterile, a dar la scossa il vantaggio inaspettato del Non Serve dopo cinque minuti. Reazione rabbiosa dei gialloblù che con la doppietta di A.Rencricca (la prima su punizione, la seconda con tiro dalla distanza) riportavano la gara sulla giusta carreggiata. Il paraggio del Non Serve creava patemi, dissolti con il fortunoso gol di Li Causi. Archiviato uno spento primo tempo, il secondo iniziava di buon piglio: Rencricca su rigore (procurato da Formica) e ancora Li Causi mettevano la giusta distanza nel risultato. La seconda parte era una battaglia personale tra Formica, alla ricerca del gol, ed il portiere ospite: un palo e tante sfortunate conclusioni per il nostro attaccante. Formiconi e poi Romagnoli mettevano al sicuro il risultato che porta a 6 i punti dell’Olympic ed il primato in classifica in condivisione con I Codice Etico.

Pagelle

Belli 6
Partita tutto sommato di controllo; nel secondo tempo è autore di buone uscite con cui argina l’impeto del Non Serve

Romagnoli 6
Autore di un gol, il roccioso difensore di Ostia Antica offre una buona prestazione nel complesso, giocando senza fronzoli e badando alla concretezza

Rencricca 6
Tre gol per il capitano di Marakaibo e freschezza atletica sottolineata dai suoi compagni.

Formiconi 5,5
A sua detta soffre la seconda partita di fila nella settimana, soffre più del previsto gli avanti del Non Serve. Partita di passaggio, utile anch’essa per il pieno recupero. Segna un gol da puro opportunista (su tiro di Formica ribattuto maldestramente dal portiere)

Formica 6
Prestazione sufficiente, peccato per il gol che stenta ad arrivare.

Montaldi 5,5
Sarebbe stato sufficiente se non fosse per i gol che si divora a tu per tu con il portiere. L’”eroe” della partita con il Lidense si perde un po’ tra le maglie del Non Serve. Rilassato!

Li Causi 6
Solidità e sofferenza, prova positiva dell’esterno gialloblù. La doppietta è la ciliegina sulla torta della propria prestazione.

Olympic 2000 – F.C. Lidense 7-4

 

MERCOLEDI’ 4 GIUGNO 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA #883

VIII TORNEO LIDO DI ROMA, PRIMA FASE, GIRONE B, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – F.C. LIDENSE

7-4 (2-2)

 

MARCATORI: 2 FANTINI, 2 MONTALDI, 2 RUGGERI, 1 COLLU

 

Che bella sorpresa ci ha fatto l’Olympic! All’esordio nell’VIII Torneo Lido di Roma ha spazzato via un avversario ostico come l’F.C. Lidense che esattamente un anno fa l’aveva battuta per 11 a 2 offrendo una prestazione certo non esente da errori ma davvero molto convincente per la sicurezza mostrata per tutta la partita.

L’Olympic si è mostrata per tutti i cinquanta minuti di gioco sicura di se e dei propri mezzi, determinata e perfino cinica. Tutto ha funzionato bene, nonostante il trio difensivo dei Tre Tenori fosse orfano sia di Formiconi che di Li Causi lì nel mezzo Rencricca se l’è cavata benissimo e con l’aiuto di Collu e Montaldi ha dato solidità alla retroguardia gialloblù.

La squadra è poi ulteriormente migliorata nella ripresa quando Formiconi entrando ha dato una grossa mano e quando soprattutto Collu è esploso sfogando tutta la sua voglia di stupire in innumerevoli contropiedi fruttuosi.

Il ricordo della batosta ricevuta un anno fa era vivido quindi i giocatori si sono approcciati alla gara con una certa circospezione. Poi la cautela è andata via via affievolendosi quando si è capito che Olympic e Lidense erano più o meno allo stesso livello. Il primo a sfiorare il gol è stato Montaldi che si faceva parare la sua conclusione ma poco dopo lo stesso numero 7 imboccava benissimo Fantini che freddava l’estremo difensore biancorosso con una cannonata imprendibile sul secondo palo.

In generale la superiorità gialloblù è stata piuttosto evidente e regolare tranne che in una paio di momenti del match che potremmo definire come ni crisi. Il primo di questi buchi è avvenuto a metà primo tempo quando i nostri  commettevano delle piccole ma fatali leggerezze difensive che costavano due gol subiti. Ma era una di quelle serate che si capisce che l’Olympic vuole complicarsi la vita solo per rendere più bella la vittoria e sull’1 a 2 prima arrivava un errore di Montaldi a tu per tu con il portiere e poi lo  stesso Full Monty siglava il 2 a 2 su assist di Ruggeri da calcio d’angolo.

Si andava al riposo sul 2 a 2 quando in panchina giungeva finalmente Formiconi che con Collu e Rencricca avrebbe reso più solido lo scacchiere gialloblù dopo qualche minuto di rodaggio durante il quale arrivava però il gol del 2 a 3 della Lidense. L’Olympic pareggiava ancora ma sul 3 a 3 subiva il secondo e ultimo black out della serata causato da un calo atletico che costringeva i nostri a commettere più  falli del dovuto spingendo l’arbitro a fischiare il primo tiro libero della serata a sfavore dei gialloblù già prima della metà del secondo tempo. La Lidense trasformava il tiro libero ma da questo momento cominciava la riscossa dell’Olympic che pareggiava con un grandioso gol di Fantini su assist di Formiconi e dava poi inizio ad uno show i cui protagonisti erano l’esplosività di Ruggeri, l’esuberanza di Collu e la ritrovata concretezza di Montaldi. Finiva 7 a 4 per l’Olympic che beneficiava anche di un Perrone in forma mondiale che chiudeva la porta ad ogni tentativo biancorosso di rientrare in partita.

Al fischio finale era un trionfo gialloblù di bandiere e cori, di abbracci in campo e di quella sensazione mista di felicità e di incredulità che ha accompagnato anche la bella esperienza della Challenge Cup. In questa primavera di buoni risultati la percentuale di incredulità per le belle prestazioni sta lasciando sempre più il posto alla consapevolezza delle nostre possibilità e potenzialità e le imprese sportive nascono solo da una piena conoscenza e sicurezza della propria forza.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7 cap.

Nella ripresa sventa un tiro libero in un momento cruciale oltre a quattro tiri della Lidense scagliati a botta sicura come la botta dal dischetto che il numero 1 gialloblù devia sulla traversa. Al fischio finale urla di gioia.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Meraviglioso in anticipo sulla trequarti difensiva gialloblù ma anche protagonista di qualche errore qui e la. Soffre molto la temperatura afosa e nell’ultimo quarto di partita esce stremato. Highlander.

 

FORMICONI: 7

Grandissima incidenza sulla partita. Entra al quinto della ripresa per non uscire più e dopo un po’ di rodaggio diventa una certezza assoluta. Per lui due assist tra cui brilla quello per il gol di Fantini, una gemma di rete da dividere equamente tra realizzatore ed ispiratore.

 

MONTALDI: 6.5

Qualsiasi allenatore o C.T. se lo porterebbe sempre dietro per la sua grande affidabilità. Non gli diamo 7 per le occasioni fallite ma segna anche il gol del 2 a 2 e quello del 5 a 4 che rappresenta il definitivo vantaggio dell’Olympic. Per lui anche un assist (verticalizzazione che porta all’1 a 0 di Fantini).

 

COLLU: 7+

La sua partita, quella vera, comincia nel secondo tempo dopo che nei primi venticinque minuti di gioco non era stato granché incisivo. Nella ripresa l’Olympic capisce che la Lidense soffre in contropiede e Valerio diventa l’arma per sfruttare questa grande debolezza. L’esterno sinistro gialloblù scardina la difesa avversaria con una facilità estrema e crea due assist al bacio che fanno solo da preludio al gol con cui finisce gli avversari. Girano voci su un suo possibile ritiro dopo questo torneo e se fosse vero non solo l’Olympic ma tutto il calcio perderebbero un grande fuoriclasse che in pochi anni potrebbe, con qualche accorgimento, diventare un campione vero.

La sua carriera in gialloblù era cominciata 365 giorni fa, sempre contro la Lidense, in una disfatta totale. Forse ieri è cominciata un’altra carriera…

 

RUGGERI: 7+

Come Formiconi ha un altissimo grado di incidenza sul match perché nei periodi in cui è impiegato trova il tempo di fare due gol e un assist oltre a offrire quella che probabilmente è una delle sue migliori prove con l’Olympic. Contro la Lidense non sbaglia nulla in attacco ma anche in fase di non possesso compie un lavoro apprezzabilissimo.

 

FANTINI: 6.5

Trasforma in oro due palle che altri non avrebbero forse nemmeno considerato come potenziali gol. Bella la prima rete, di prima a incrociare, memorabile, da cineteca il secondo quando devia un assist di Formiconi alle spalle del portiere, senza pensarci, un fulmine a ciel sereno che 9 portieri su 10 non vedrebbero passare, figuriamoci pararlo.

Olympic A – Olympic B 17-8

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MERCOLEDI’ 28 MAGGIO 2014, ORE 21.30

OSTIA MARE

STAGE #50

OLYMPIC A – OLYMPIC B

17-8 (9-3)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 10 RUGGERI, 4 LI CAUSI, 2 RENCRICCA A., 1 FORMICONI

MARCATORI OLYMPIC B: 3 PERRONE, 3 REINA, 2 MONTALDI

 

Ieri si è giocato il secondo stage di maggio, organizzato per tenere la squadra allenata nonostante l’Olympic riposasse nel primo turno dell’VIII Lido di Roma. Molti gli indisponibili: Fantini, Formica, Santolamazza, i giocatori dello Scarsenal che spesso partecipano a questi allenamenti e soprattutto Collu per il quale questo stage era stato organizzato. Presente invece Li Causi (altro giocatore per il quale si era cercato faticosamente di mettere su questa sgambata). Per sostituire i tanti assenti erano stati poi convocati il terzo portiere Maiozzi e l’esordiente Sergio Reina.

I giocatori sono stati distribuiti in modo disomogeneo per far si che i titolari avessero fossero sottoposti ad un allenamento vero e soprattutto che la difesa dei sogni composta da Rencricca, Formiconi e Li Causi potesse ulteriormente perfezionarsi.

Come nelle previsioni il match è stato molto squilibrato a favore dei titolari che sommergevano di gol i fratinati che nonostante il largo passivo hanno continuato a giocare fino alla fine rendendo il test attendibile. Alla fine dell’allenamento bene i cinque dell’Olympic A mentre nell’Olympic B premiamo la voglia e l’impegno.

Interessante l’esordiente Sergio Reina, un giocatore che deve essere riprovato e inquadrato ma che potrebbe avere un futuro in gialloblù.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

BELLI: 6.5

I problemini fisici della scorsa settimana dovrebbero essere risolti: in campo è sembrato lucido e pronto per l’esordio nel Marakaibo.

 

RENCRICCA A. : 6.5 cap.

La difesa dei sogni fa… sognare! Riusciremo a vederla ancora insieme dopo la trionfale Challenge Cup? Per il momento la vediamo in questa umida serata dell’Ostia Mare e speriamo. Segna una doppietta.

 

FORMICONI: 6.5

Difende e attacca con la precisione di un pendolo e segna anche un gol. Il mese di maggio per lui è stato da 7+.

 

LI CAUSI: 6.5

Completa il muro difensivo dell’Olympic A sorvegliando l’out di destra e segnando un poker. Entrato in rosa quasi un anno fa oggi è un pezzo insostituibile.

RUGGERI: 6.5
L’ultima volta che un giocatore gialloblù ha segnato 10 gol in uno stage le foto erano in bianco e nero e i gol li facevano vedere la domenica pomeriggio alle 18.10 su Rai Uno. Insomma, tanto tempo fa. La difesa dei tre tenori non fa passare una mosca, Alex fa tutto il resto!

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

MAIOZZI: 5

Il Bertagnoli gialloblù dopo la partita dichiara di aver perso l’abitudine a giocare a questi livelli e in effetti si vede come in molte occasioni subisca gol su cui potrebbe sicuramente fare di più. Se è la condizione che cerca e se vuole ci impegniamo a convocarlo con continuità.

 

ROMAGNOLI: 5.5

La difesa a tre dell’Olympic B non è quella dei sogni ma studia per sessanta minuti come fare per diventarlo. Dopo un primo tempo in cui l’attenzione tattica risulta poco proficua nella ripresa Stefano prova a piazzarsi sulle traiettorie dei tiri e ne devia tantissimi.

 

MONTALDI: 5.5

Lo schema della squadra B è dargli palla e vedere che succede. A volte va bene (doppietta e assist) altre meno (tiracci fuori e poca copertura difensiva). Per lui era comunque una gara di sacrificio contro i titolari e ha dato moltissimo.

 

PERRONE: 5.5 cap.

In un fresco pomeriggio di primavera di 19 anni fa Perrone giocava la sua prima partita nell’Olympic in questo stesso stadio: il campo era dove ora c’è il parcheggio e lui non aveva nemmeno la fascia di capitano ma per il resto non è cambiato molto. Archiviato l’amarcord parliamo della partita in cui viene impiegato in campo per ragioni numeriche e il risultato è il solito: qualche lampo (bella tripletta e un assist geniale) e tanto difetto di condizione.

 

REINA: 6

Santolamazza si è messo a fare il talent scout e ci ha proposto questo giocatore interessantissimo. La condizione non è ottimale ma i colpi ci sono e presto l’Olympic potrebbe aver bisogno di nuovi elementi in rosa. In estate ci sarà la Summer Cup e chissà che ieri non sia stata scritta la prima pagina di una nuova storia gialloblù. Prima pagina con tripletta per inciso.

Olympic 2000 – Warm Up Car 10-4

 

LUNEDI’ 26 MAGGIO 2014, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 882

TORNEO MARAKAIBO, SESSIONE ESTIVA, PRIMA FASE, I GIORNATA

 

OLYMPIC 2000 – WARM UP CAR

10-4 (7-1)

 

MARCATORI: 4 RENCRICCA A., 4 RUGGERI, 2 FANTINI

 

Cominciare bene è sempre importante perché una vittoria all’esordio di un nuovo torneo da determinate sicurezze sia sul profilo pratico che su quello psicologico. Certo non è determinante perché si anche nel Marakaibo invernale  erano arrivate due vittorie nelle prime due giornate e poi tutti hanno visto come è finita.

Ma cerchiamo di concentrarci sul presente che sembra un po’ più luminoso del recente passato e in un certo qual modo in linea con quanto successo da un mese a questa parte. Dopo la fine dei tornei invernali c’è stata la bella vittoria della Challenge Cup e quel piccolo trionfo sembra aver riportato fiducia nell’ambiente gialloblù precedentemente un po’ demoralizzato.

Il sorteggio dei gironi del torneo ci ha poi dato una grossa mano mettendoci di fronte un avversario davvero poco attrezzato che nulla ha potuto contro un’Olympic che ha avuto la meglio con il gas al minimo.

Fin da primi minuti la gara si è incanalata in binari ben dritti e sicuri per l’Olympic che con Rencricca ha subito scavato un solco di due reti di vantaggio. Poi sono arrivati i gol di Ruggeri, Fantini e ancora Rencricca che hanno ulteriormente arrotondato il punteggio in un match di quelli che da tanto tempo non ci capitava di vedere per quanto differenza di valori tecnici c’era sul terreno di gioco.

L’Olympic non ha giocato benissimo perché spesso dimenticava la fase difensiva e come al solito c’è stata molta più voglia di sviluppare la fase d’attacco piuttosto che perfezionare la fase di non possesso ma prendiamo ciò che di buono esce da questo risultato visto che anche la formazione non molto assortita e mancavano elementi cardini del roster che potessero dare equilibrio tattico.

Archiviato questo esordio ora l’attenzione si sposta all’esordio del Lido di Roma che avverrà probabilmente mercoledì 4 giugno. In quest’ottica sarà interessante domani sera vedere la squadra nell’opera nell’ultimissimo test match prima dell’ultima fase calda della stagione.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6

All’ultimo minuto sostituisce l’indisponibile Belli e quasi potrebbe sdraiarsi sul divano per quanto gli avversari sono poco attrezzati. Le poche volte che i bianco verdi cercano la porta lui comunque c’è.

 

RENCRICCA A. : 6 cap.

Serve al Warm Up un poker da bomber tra cui la doppietta iniziale che mette in chiaro le cose. Senza di lui in campo l’Olympic ha trascorso i momenti di maggior pericolo e confusione.

 

FORMICONI: 6-

La sua prestazione non è molto soddisfacente, da meno garanzie e sicurezze che contro gli avversari più forti affrontati di recente. Sesta partita consecutiva da titolare compreso lo stage di due settimane fa.

 

MONTALDI: 6

In assenza di Li Causi è sacrificato in compito difensivi che svolge con la giusta attenzione.

 

FORMICA: 6

C’è tanta gente che gioca in attacco quindi Fabio, al rientro dopo un mese e mezzo, deve arretrare e dare una mano dietro. Lo fa con grande attenzione e concentrazione e avrebbe meritato la soddisfazione di un gol che in questa stagione proprio non riesce ad arrivare con la giusta continuità. Fortunatamente non ne fa una malattia e anzi realizza due assist.

 

RUGGERI: 6

Entra lui e piovono i gol, sbagliati (molti) ma soprattutto fatti, quattro, grazie ai quali supera Tani nella classifica cannonieri di tutti i tempi (45 a 44).

 

FANTINI: 6-

Brilla poco (forse per un ginocchio dolorante) e nonostante due gol e un assist alla fine è tra i meno positivi a causa dei tanti errori che tra l’altro causano anche due gol degli avversari. Leggermente in ribasso ma si rifà con la soddisfazione del raggiungimento delle 300 presenze in gialloblù. La prima risale addirittura al 26 aprile 1996!

Olympic 2000 – Mista Scarsenal/Bernocchi 5-6

MARTEDI’ 20 LUGLIO 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 881

AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – MISTA SCARSENAL/BERNOCCHI

5-6 (1-3)

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 COLLU, 1 FANTINI, 1 LI CAUSI

Speravamo che l’Olympic potesse arrivare all’esordio dei due tornei estivi con un buon periodo di imbattibilità in tasca invece il periodo senza sconfitte dei gialloblù si è infranto a 43 giorni per mano di una squadra che vedeva per la prima volta insieme elementi provenienti da Scarsenal e Autoricambi Bernocchi,

Biancorossi e gialloneri si fonderanno per partecipare al torneo Lido di Roma ma già alla prima uscita hanno messo in difficoltà l’Olympic che non è riuscita a trovare brecce nella difesa avversaria.

Mancava qualche titolare ma sulla carta l’Olympic aveva una buona difesa e un attacco con diverse soluzioni quindi non possiamo addurre le assenze come motivazioni di una sconfitta che sicuramente si poteva evitare. Nella prima parte del primo tempo l’Olympic attuava un possesso palla molto efficace ai fini della circolazione di palla ma totalmente inutile ai fini offensivi. La sterilità dell’attacco gialloblù era tale che i tiri nei primi dieci minuti erano praticamente assenti. Poi è arrivato il break di Bisogno e compagni che in pochi che realizzavano tre gol e ne sfioravano almeno altri tre puliti. A questo punto l’Olympic ha smesso di far girare il pallone, i giocatori hanno smesso di fare movimento quindi il possesso palla è diventato oltre che sterile anche nocivo perchè si limitava a uno due giocatori.

Fortuna che verso la fine della frazione gli avversari calavano e Fantini rompeva il ghiaccio con un gol bellissimo che mandava le squadre all’intervallo sull’1 a 3. Nella ripresa questo trend proseguiva e arriva la doppietta di Montaldi e il gol di Collu che portavano in vantaggio l’Olympic prima per 4 a 3 e poi per 5 a 4.

Se gli avversari avevano avuto una piccola “crisi” a livello atletico a metà incontro l’Olympic ha invece attraversato questa fase negativa nel finale quando la squadra si è allungata e Perrone ha dovuto fare gli straordinari non retribuiti per mettere una pezza agli errori dei compagni. Nel finale la mancanza di ossigeno faceva crollare verticalmente l’attenzione dei nostri giocatori che lasciavano agli avversari una libertà eccessiva che gli stessi sfruttavano per pareggiare e vincere la gara.

E’ stata una partita in definitiva negativa per la nostra squadra che rispetto a Cascone e compagnia bella ha mostrato minore grinta, minore determinazione e attenzione e ha concesso loro un numero di palle gol davvero alto. E’ pur vero che si è giocato per ben 70 minuti e con un gran caldo ma gli avversari hanno giocato con le stesse condizioni e non è certo una coincidenza che l’Olympic non riesca ad esprimersi al meglio in partite senza nessuna posta in palio. Non va bene.

Tra pochi giorni c’è l’esordio nel Marakaibo e due giorni dopo quello nel Lido di Roma. La squadra è pronta, saprà rifarsi dopo lo sfacelo invernale? Le domande sono sempre le stesse e altrettanto lo sono le risposte: l’Olympic di Challenge può ottenere qualsiasi risultato, quella che invece ha giocato fine a metà aprile è una squadra mediocre e incline alle figuracce.  E di figuracce non ne vogliamo proprio fare più.

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.

Più volte determinante su Cascone e Bisogno ma gli applausi veri li strappa nell’uno contro uno: insuperabile. Piuttosto sul gol della vittoria di Bisogno poteva forse qualcosa in più.

FORMICONI: 6.5

La strada verso il 100% delle sue possibilità tecniche è quasi giunta alla fine. Gli manca solo il carisma per guidare i compagni del reparto difensivo. Nel finale di stagione dovrebbe giocare prevalentemente nel Marakaibo.

LI CAUSI: 5.5

Dopo un piccolo infortunio subito alla caviglia nel riscaldamento offre una prestazione fortemente condizionata dalle difficoltà atletiche. Spende molto ma spesso va in confusione sulle marcature. realizza fortunosamente il gol del provvisorio 5 a 4.

COLLU: 6

Discontinuo ma dannatamente efficace e devastante quando la luce si accende. I suoi dribbling spaccano in due le difese avversarie, i suoi assist sono caramelle per i compagni e anche il gol è molto bello. Peccato per la traversa clamorosa colpita nel finale, poteva essere il gol della vittoria. Esordirà nei tornei mercoledì nel Lido di Roma.

MONTALDI: 5.5

In evidente difficoltà nel primo tempo, molto meglio nella ripresa anche se nel finale cala di nuovo. Realizza una doppietta ma non si può dire che abbia offerto una delle sue prestazioni migliori, soprattutto dietro.

FANTINI: 5.5

Bellissimo il gol dell’1 a 3 (tiro a giro sotto il sette) ma in generale trova pochi spazi e sempre poco concentrato garantendo solo in parte il lavoro di disturbo al play maker avversario.