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Una chicca dimenticata

Non capita spesso di trovare in archivio foto che ritraggono giocatori dell’Olympic intenti ad affrontare con un’altra maglia la loro squadra di oggi ma questo è uno di quei casi: abbiamo in archivio una foto di Alex Ruggeri, datata 1 ottobre 2012, in cui il giovanissimo bomber gialloblù vestiva la casacca del Real Molteni in una gara di Challenge Cup contro l’Olympic. L’abbiamo conosciuto quel giorno, ci fece un’ottima impressione ma sfido chiunque a dire che quel ragazzotto sarebbe diventato uno dei punti di forza della nostra squadra!

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Infine una notizia dall’infermeria: Formiconi, infortunatosi al piede nel match contro il Mo’viola di due settimane fa, toglierà il tutore che blocca il piede il 17 ottobre. Successivamente a questa data il giocatore dovrà attendere circa una settimana per poter appoggiare il piede al meglio quindi si potrà stimare una data per il rientro in campo.

E la Challenge?

La coppa del terzo posto della Challenge Cup V esposta nella Pescheria Di Biase
La coppa del terzo posto della Challenge Cup V esposta nella Pescheria Di Biase

Qualcuno si starà chiedendo, e la Challenge Cup?
Al momento la società gialloblù non ufficializzato l’organizzazione della settima edizione del torneo ma basterebbe veramente poco per far si che questo accadesse.
In questo momento le partecipanti sarebbero solo Olympic e Real Molteni mentre con il Mo’viola si dovrebbe parlarne a tavolino.
Ci sono alcune deboli trattative con altre due, tre squadre ma come già anticipato non c’è nulla di ufficiale.
E’ comunque certo che si arrivasse a cinque-sei formazioni disponibili a partecipare la Challenge Cup 7 comincerebbe nel giro di poche settimane per coprire l’assenza di gare ufficiali tra luglio e ottobre.

Olympic 2000 – Real Molteni 5-15

MARTEDI’ 21 MAGGIO 2013, ORE 21
LONGARINA
GARA AMICHEVOLE
OLYMPIC 2000 – REAL MOLTENI
5-15 (3-4)

MARCATORI OLYMPIC: 1 CASERTA, 1 FANTINI, 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A., 1 TARALLO
MIGLIORE IN CAMPO: MONTALDI

Nel calcio la differenza la fanno le motivazioni e nell’amichevole di ieri si sono affrontate una squadra che mangiava l’erba del campo per quanto aveva voglia di vincere e divertirsi e una che aveva a malapena voglia di correre.
Purtroppo la squadra senza stimoli era l’Olympic che dopo un tempo tutto sommato decente nella ripresa si è consegnata agli avversari facendosi seppellire di reti e esponendosi ad una brutta figura che francamente si poteva evitare. Come? Magari semplicemente non giocando visto che i giocatori gialloblù sembravano totalmente assenti e con la testa da un’altra parte. Dove poi non si sa perché si organizzano partite di allenamento per prepararsi ad un torneo imminente (il Clausura comincia tra una settimana) si presuppone che l’obiettivo della serata sia quello di prepararsi per l’appunto al torneo. Invece giocando così e più che probabile che anche nelle gare importanti manchi qualcosa a livello mentale (e purtroppo contro il Bernocchi nella semifinale di Europa League è successo proprio questo).
Per quanto riguarda i singoli spendiamo due parole su gli elementi che la società sta testando per allargare la rosa: Tarallo da sempre l’impressione di poter illuminare la scena con qualche tocco ma per ora la tenuta atletica è minima. Edoardo Rencricca invece non ha brillato ma nemmeno fatto scempi e in una partita come quella di ieri non è poco.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 cap.
Gran primo tempo. Nel secondo tempo si arrende dopo i cinque gol consecutivi che il Real segna in pochi minuti.

RENCRICCA A. : 5
Sempre fuori dalla sua posizione naturale di centrale a causa di una improvvisa passione per il ruolo di ala sinistra. Lo “scavetto” a centrocampo da cui nasce il quinto gol del Real è una contro – perla da consegnare agli annali. Segna un gol.

MONTALDI: 5.5
Un po’ meglio degli altri, si impegna fino alla fine e segna il secondo gol dell’Olympic.

RENCRICCA E. : 5.5
Mancava da due anni e otto giorni in gare ufficiali, torna in una serata in cui sfiderei chiunque ad uscirne facendo bela figura. C’è da dire che nel primo tempo ha sbagliato molti passaggi ma ha sempre fatto di tutto per recuperare l’errore e ci è sempre riuscito meritandosi tanti applausi. Ora ci vorrebbe che giocasse in un match in cui l’Olympic giocasse bene, un incontro in cui lui possa inserirsi in un meccanismo funzionante. In quel caso capiremmo finalmente se Edoardo può aiutare questa squadra.

TARALLO: 5.5
Qualche lampo, qualche scintilla, il gol dell’unico vantaggio gialloblù (il 3-2) ma ha troppa poca benzina in corpo per dare continuità al suo gioco.

CASERTA: 5.5
Freccia rossa nel primo tempo (con gol annesso), tram (con troppe fermate) nel secondo.

FANTINI: 5
Poco filtro a centrocampo e tanti errori sotto porta. Non il solito Gambe Tonanti. Segna un gol.

Clausura tra due settimane

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C’è una data per l’inizio del torneo estivo che chiuderà la stagione gialloblù: si comincerà martedì 28 maggio ma questo per ora è l’unico dettaglio per una competizione di cui non conosciamo formula nè partecipanti.

Nel frattempo l’Olympic è sempre nello Spring Trophy anche se nella settimana entrante riposerà visto che nella quarta giornata si affronteranno Scarsenal e Mo’viola.
Contemporaneamente a questa sfida, martedì 21 maggio, l’Olympic sarà impegnata in un’amichevole contro il Real Molteni. La lista dei convocati è piuttosto definita: Perrone in porta, Montaldi, Alessandro Rencricca, Edoardo Rencricca, Caserta, Tarallo e uno tra Formica e Fantini con il primo favorito sul secondo.

Olympic 2000 – Real Molteni 10-8

MARTEDI’ 30 APRILE 2013, ORE 21
STADIO LONGARINA
GARA #819
CHALLENGE CUP 6, FINALE

REAL MOLTENI – OLYMPIC 2000
8-10 (3-3)

MARCATORI OLYMPIC: 4 FANTINI, 2 CIUFFA A., 1 CASERTA, 1 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.
MIGLIORE IN CAMPO: FANTINI
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: PRIMAVERILE CALDO

Alla fine la Challenge Cup si chiude con il solito finale, quello di sempre o quasi, con i giocatori dell’Olympic che alzano la coppa, la memoria che va per un attimo alle brutte prestazioni della prima fase e poi la festa, anche se in tono minore, vista l’eliminazione in Europa League.
Si è chiusa ieri sera l’edizione di Challenge Cup più sfortunata, più difficile, più travagliata per le tante difficoltà organizzative causate da maltempo, ritiri di squadre, forfait tardivi che hanno reso impossibile dare una continuità al torneo che ha raggiunto la ragguardevole durata di cinque mesi abbondanti.
Ora però è finita, la Challenge andrà in letargo per un po’, per qualcuno potrebbe addirittura essere stata l’ultima edizione di questo torneo ma non precipitiamo queste considerazioni e concentriamoci sulla partita dell’Olympic.
I gialloblù si sono avvicinati a questa finale perdendo tante partite nel girone e di queste ben due contro il Real Molteni che aveva così vinto il girone e si era qualificata direttamente per l’atto finale della coppa. L’Olympic quindi aveva dovuto affrontare lo scoglio della semifinale contro il Miami, un ostacolo superato brillantemente grazie ad una prova perfetta che aveva galvanizzato Perrone e compagni.
Tre protagonisti di quella serata, Romagnoli, Ciardi e Santolamazza, erano stati sostituiti nelle convocazioni per la gara di ieri da tre titolari fissi, Formica, Caserta e Ciuffa quindi l’Olympic era in formazione tipo e nona aveva scuse. Nonostante un percorso difficile la coppa era un traguardo da raggiungere a tutti i costi.

Invece in campo non è stato così facile: il Real, nonostante fosse senza riserve, presentava giocatori giovani e ben allenati mentre i nostri sembravano lumache pronte per l’ospizio. I gol degli avversari arrivavano così: gli attaccanti del Real mettevano la freccia, superavano i nostri difensori e battevano Perrone, anche lui non perfetto in occasione del primo e del terzo gol degli avversari.
Il primo tempo è stata una continua sofferenza perché l’Olympic non riusciva a raccapezzarci perché i giocatori non mantenevano le posizioni e il gioco era lasciato al caso. Le reti che hanno permesso all’Olympic di andare al riposo sul 3 a 3 sono state frutto del carattere di Rencricca, Montaldi e Fantini, il gioco non c’entra ma meglio così perché la sconfitta contro il Bernocchi era nata anche da una mancanza di carattere dei nostri.

Dopo l’intervallo le cose sono andate meglio, almeno di quel tanto che è bastato per vincere la partita. Già il Real era leggermente calato nella fase finale della prima frazione e il trend si confermava a inizio della seconda quando Caserta firmava il primo vantaggio gialloblù della serata. Poco dopo arrivava anche il doppio vantaggio ma da questo momento in poi il match seguiva uno schema fisso: l’Olympic si portava avanti di due e il Real subito dopo accorciava mettendo il fiato sul collo ai nostri che per u successivi venti minuti giocavano una partita tutta sui nervi davvero estenuante dal punto di vista psicologico.

E’ stato faticoso ma alla fine i nostri ce l’hanno fatta pur non giocando bene, pur senza attenzione né concentrazione però il carattere c’è stato e tanto è bastato per ottenere la quarta Challenge su sei edizioni. E’ stato la coppa dello zoccolo duro gialloblù: di Fantini, miglior bomber del torneo (anche se la coppa di capocannoniere è andata a Lisci del Miami che aveva segnato più gol nella prima fase), di Formiconi, infortunato lungodegente ma presente all’esordio a novembre ma è stata anche la coppa degli outsider come Romagnoli, Santolamazza e soprattutto Ciardi che ieri era presente in panchina. Ma le congratulazioni vanno anche a Belli che ha giocato la prima fase ed è stato infortunato durante i play off, insomma, è stata la solita bella avventura ricca di avvenimenti e ricordi che già appartengono alla storia dell’Olympic.

Un’altra coppa in bacheca, una coppa leggera che non riesce a mitigare la sconfitta subita in semifinale di Europa League. Per dimenticare quel fallimento ci vuole qualcosa di consistente e quel qualcosa avrà inizio a fine maggio.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.
Nel primo tempo dalle sue parti svolazzano le quaglie (il primo e il terzo gol entrano in rete un po’ troppo facilmente) poi comincia a fare parate fondamentali come la deviazione sulla traversa sul tiro a botta sicura che poteva significare l’1 a 4 o le uscite su Triunfo nel finale. Presente in tutte le gare di questa Challenge, dal nebbione novembrino dell’Eschilo al caldo primaverile della Longarina.

RENCRICCA A. : 6.5
Finale giocata senza tanta concentrazione (sbaglia i tempi di anticipo su Triunfo e sale troppo in avanti anche quando non serve) ma lì dove è mancata la testa c’è stato il carattere e la voglia di vincere che hanno fatto davvero al differenza. Segna il primo gol gialloblù della serata, quello del provvisorio 1 a 2, il dodicesimo in questo torneo in cinque presenze. Assente solo nel match esordio, quello che rimarrà nella storia per la fitta nebbia.

CIUFFA A. : 6.5
Svagato, disattento in fase difensiva, a volte sembra catapultato in campo per caso. Poi però ha dei flash, dei momenti di vitalità che stendono gli avversari. Chissà forse quello del difensore non è il suo ruolo, forse bisognerebbe provarlo più in avanti ma così ci ritroveremmo di nuovo di nuovo a dover cercare un difensore per il finale di stagione. Per lui era l’esordio nel torneo e l’ha bagnato con una doppietta di reti e di assist.

MONTALDI: 6.5
Un Montaldi ancora a corrente alternata anche se alla fine riesce sempre a essere decisivo. Il secondo e il terzo gol sono merito suo infatti prima segna la sua decima rete nel torneo poi tira un siluro che il portiere non trattiene e Fantini ribadisce in rete.
In questa edizione di Challenge è stato assente solo nella serata della mega rissa causata dal colombiano del Miami City.

CASERTA: 6+
E’ destino che sul campo più esterno della Longarina deve offrire prestazioni non proprio esaltanti anche se in senso relativo visto che trova comunque il tempo per segnare un gol e fornire due assist. Terza presenza in questa Challenge in cui ha realizzato tre gol (una a partita) e ben cinque assist.

FORMICA: 6+
Prestazione sulla falsa riga di quella di Caserta, si accende a tratti, fa buone cose sulla fascia sinistra anche se in generale non brilla. Quattro presenze e quattro gol nel torneo con ben cinque assist.

FANTINI: 7.5
Andrea corona la sua ottima Challenge Cup con un poker decisivo per la vittoria e con una prova davvero esaltante per i toni agonistici. Tantissimo pressing, tanti palloni rubati, quattro reti, un assist e aiuto in fase difensiva. Non si potrebbe chiedere di più.
E’ stato il miglior marcatore dell’edizione con 18 reti (peccato aver perso il titolo di capocannoniere avendo segnato relativamente poche reti nella prima fase). Sempre presente, unico giocatore insieme a Perrone: protagonista nella brughiera dell’Eschilo, nelle battaglie (perse) al San Giorgio, vittima nel western colombiano e mattatore dei play off alla Longarina. Giocatore unico.

Hanno preso parte a questa edizione di Challenge Cup anche altri cinque giocatori: Fabrizio Formiconi ha disputato la gara d’esordio venendo espulso nel finale. Si è poi infortunato seriamente prima della seconda partita ed ora è in pena fase di recupero. Per lui un assist.
Pierluigi Ciardi ha giocato ben tre partite tra cui la “semifinale perfetta” facendo registrare due reti e quattro assist. Ieri sera è stato presente in panchina pur non essendo stato convocato e la società ha apprezzato davvero molto questo gesto e il suo incitare i compagni per tutta la partita.
Stefano Romagnoli ha disputato una sola partita, la semifinale contro il Miami City. Umile e disponibile come sempre, per lui una rete.
Alessandro Santolamazza ha giocato due partite tra cui la gara di ritorno della prima fase contro il Real Molteni, gara in cui ritornò in campo dopo molti mesi. Ottima la sua prova in semifinale, match in cui ha segnato una rete.
Emiliano Belli è stato parecchio sfortunato perché dopo aver giocato le quattro gare della prima fase ha dovuto rinunciare ai play off per un infortunio al braccio. Peccato, questa era la sua coppa e avrebbe meritato di festeggiare il trofeo insieme ai compagni.

24 ore alla finale

Ci siamo, la finale di Challenge Cup 6 è vicina, a poco più di 24 ore. Ieri sera la formazione gialloblù si è arricchita del settimo e ultimo convocato, Alessandro Ciuffa, che appare pienamente ristabilito e quindi arruolato per l’atto conclusivo del torneo.
La formazione dell’Olympic sarà quindi composta da Perrone, Rencricca, Montaldi, Ciuffa, Caserta, Formica e Fantini.

Sarà la sesta finale della storia della Challenge Cup: l’Olympic ne ha giocate quattro, tre ne ha giocate il Mo’viola, due il Centro, una i Tamarri. Quindi domani sarà la quinta volta per i gialloblù e la prima per il Real Molteni.

La finale della prima Challenge Cup si giocò il 4 marzo 2011, giorno in cui il Centro vinse il trofeo ai danni dei Tamarri, battuti 5-3.
La finale della seconda edizione si disputò invece il 17 giugno 2011, la serata della partita epica e perfetta dell’Olympic che battè i campioni in carica del Centro per 3 a 0.
La terza edizione si chiuse il 9 gennaio 2012 e l’Olympic confermò la propria leadership sconfiggendo 8-3 il Mo’viola. La squadra di Daniele Rossi si vendicò nella successiva edizione la cui finale è datata 26 maggio 2012. Quel giorno l’Olympic venne battuta per 9 a 5.
La vendetta si consumò nel senso opposto nella quinta edizione quando l’Olympic si riprese la coppa il 22 ottobre 2012 vincendo per 7 a 5.

Domani la coppa rimmarà nella mani di Perrone e compagni o finirà in quelle dei Petecchia e di Triunfo?

La finale di Challenge Cup

E’ ufficiale: la finale di Challenge Cup 6 tra Olympic e Real Molteni si disputerà martedì 30 aprile alle ore 21 alla Longarina. Abbiamo già alcune notizie sulle convocazioni: sono confermati Perrone, Rencricca, Montaldi, Formica e Caserta mentre Ciuffa è in dubbio. Fuori dai giochi invece Emiliano Belli a cui dopo i riscontri medici è stata riscontrata una distrazione del tricipite brachiale come si vede nelle foto.

Il braccio del Belli
Il braccio del Belli
Le parti interessate nell'infortunio del portiere gialloblù
Le parti interessate nell’infortunio del portiere gialloblù

Al portiere è stato consigliato un breve periodo di riposo anche se il giocatore potrebbe rientrare già lunedì o martedì prossimo quando l’Olympic esordirà nel triangolare con Mo’viola e Scarsenal. Le due squadre si affronteranno lunedì sera e la perdente giocherà contro l’Olympic nella seconda giornata.

Serata di Challenge Cup

Il logo della CC6
Il logo della CC6

Sappiamo benissimo che tutta l’attenzione del mondo gialloblù è rivolta alla semifinale di Europa League di giovedì prossimo ma non possiamo stare con questa tensione per i prossimi sette giorni. Dobbiamo rivolgere il nostro sguardo a qualche distrazione e la partita di stasera al San Giorgio è quella che ci vuole.
Tra poche ore infatti si disputerà l’ultima partita della prima fase della vituperata Challenge Cup 6, l’edizione più sfortunata e sbilenca del trofeo organizzato dalla nostra società.
Si affrontano Miami City e Real Molteni che al momento sono appaiate in testa al girone ma con il Miami in vantaggio per gli scontri diretti. In caso di pareggio o vittoria gli uomini di Di Pietro accederebbero direttamente in finale e il Real alla semifinale contro l’Olympic se invece vincessero gli uomini di Petecchia la situazione si ribalterebbe con l’Olympic ormai costretta a giocare la semifinale in qualsiasi caso.
Si giocherà alle ore 21.

Olympic 2000 – Real Molteni 6-11

GIOVEDI’ 14 MARZO 2012, ORE 21
STADIO SAN GIORGIO
GARA #808

REAL MOLTENI – OLYMPIC 2000
11-6 (2-1)

MARCATORI OLYMPIC: 2 RENCRICCA A, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 PERRONE
MIGLIORE IN CAMPO: MONTALDI
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: MOLTO FREDDO
TEMP.: N/D
UMIDITA’: N/D.

Irriconoscibile l’Olympic di ieri sera se paragonata a quella bellissima di martedì. Forse era impossibile chiedere ai gialloblù un’altra prestazione ai livelli di quella offerta contro l’Autoricambi Bernocchi ma quella di ieri era comunque una gara ufficiale e andava onorata e affrontata al pari delle gare del Torneo di Apertura.
Sicuramente l’Olympic era scarica mentalmente, era altresì stanca e le assenze di Caserta e Ciuffa, tra i migliori martedì, hanno aggiunto altri elementi esplicativi alla prova scadente di ieri. Il Real Molteni ha approfittato di questa situazione per allungare in classifica vincendo anche il ritorno con l’Olympic dopo aver vinto l’andata nel mese di novembre. I giallorossi sono partiti forte chiudendo il primo tempo sul 2 a 1, quando ancora l’Olympic era in partita, poi a inizio ripresa ha allungato considerevolmente il passo arrivando fino al punteggio di 8 a 2.
A quel punto l’Olympic ha attraversato probabilmente il suo miglior momento realizzando quattro gol consecutivi con un gran dispendio di energie, sforzo che ha pagato nel finale quando gli avversari hanno realizzato tre gol in contropiede e chiudendo la partita in tranquillità.
Sconfitta meritata per l’Olympic distratta, pasticciona e stanca, festa per il ritorno di Santolamazza dopo otto mesi (l’inglese è sembrato in forte imbarazzo atletico) e testa forse già al match di mercoledì contro i The Boys in Europa League. Male: è normale avere una flessione nella seconda uscita settimanale ma figure come quelle di ieri andrebbero evitate anche perché giocando così si perde anche la funzione di questa competizione secondaria ovvero prepararsi al meglio per quella principale.

PAGELLE

BELLI: 5
Diciamo subito che non è assolutamente facile giocare nell’Olympic di Challenge perché la difesa è meno attenta e anche il resto della squadra non ha quella concentrazione che servirebbe per ridurre almeno in parte i rischi per il portiere. Fatta questa doverosa promessa però dobbiamo anche dire che Emiliano non sembra al top e non ci arriva nemmeno vicino oltre a mancare di una caratteristica fondamentale per un portiere, la fortuna.

MONTALDI: 6
In campo per tutta la partita e da centrale, ruolo in cui sembra più a suo agio che nelle consueta sistemazione sulla destra. Realizza il primo gol gialloblù.

RENCRICCA A. : 5
Entra nel secondo tempo dopo aver accusato fastidi muscolari nel riscaldamento. Quando entra sembra imbrigliato e rallentato anche se nel finale gioca bene da attaccante aggiunto e realizza una doppietta. La rincorsa a Stefano Tagliaferri prosegue e ora sono solo due i gol che lo dividono dal miglior bomber di tutti i tempi dell’Olympic.

SANTOLAMAZZA: 6
Al rientro dopo un periodo sabbatico durato otto mesi. Ha dichiarato di volersi riprendere il posto da titolare ma la strada è lunga e impervia. Non sarebbe la prima volta però che l’italo inglese riuscirebbe nell’impresa di risorgere dalle proprie ceneri e ridiventare un perno fondamentale per la squadra.

PERRONE: 5 cap.
Ha fiato per quindici minuti a livelli medi poi imbocca il tunnel dell’affanno e del debito d’ossigeno. Nel finale trova nuove energie grazie alla forza della disperazione e trova un bel gol su assist di Formica.

FANTINI: 5
Settimana cominciata con la prestazione insapore contro il Bernocchi e conclusasi con quella ancora più insipida di ieri. Sbaglia tantissimi passaggi decisivi in situazioni propizie e sbaglia molti gol dopo averne segnato uno nella ripresa.

FORMICA: 5.5
Un pochino meglio rispetto ai suoi compagni di reparto rispetto ai quali se non altro mette più intensità e più grinta. Realizza il suo ventiduesimo assist stagionale e segna un gol.

Di nuovo in campo

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Secondo impegno settimanale per l’Olympic che stasera affronterò il Real Molteni per l’anticipo della prima giornata di ritorno della prima fase di Challenge Cup 6.
Innanzitutto le assenze: rispetto al partitone di martedì sera mancheranno due dei protagonisti maggiori ovvero Caserta e Alessandro Ciuffa. Perrone invece sarà avanzato visto che in porta giocherà il titolare di coppa Belli. Rientrerà in squadra Santolamazza che non disputa una gara ufficiale dal 17 luglio 2012, ovvero da quasi 8 mesi.

Ecco i convocati per la gara di stasera:

1. BELLI
4. RENCRICCA A.
7. MONTALDI
10. FORMICA
9. FANTINI
8. PERRONE
6. SANTOLAMAZZA