MARCATORI:
2 BISOGNO
1 TAGLIAFERRI S.
Il miglior gialloblù in campo è stato: Gianluca Bisogno
Terza vittoria consecutiva nell’anno nuovo, imbattibilità nel 2010, seconda vittoria consecutiva in campionato, gioco in crescita. Sono questi gli aspetti che fanno dell’Olympic che si è risvegliata stamattina una squadra felice composta da giocatori felici i cui tifosi sono al settimo cielo.
Dopo la vittoria contro il C.N. Football Club i gialloblù erano attesi alla prova del nove, all’esame di maturità di fronte a se stessi e al loro pubblico esigente e dopo una battaglia durata cinquanta minuti possiamo dire che l’esame è pienamente superato.
Abbiamo rivisto una squadra grintosa, cattiva, cinica, certo non spettacolare ma quando mai l’Olympic ha fatto dello spettacolo il suo punto di forza. Mai.
I machi di fabbrica dei migliori momenti della storia dell’Olympic sono l’umiltà, la determinazione, il sacrificio. Magari ai palati fini quella contro il Prison Break potrà essere sembrata una vittoria frutto del catenaccio ma per chi ama i nostri colori questa è stata semplicemente una vittoria da Olympic: cuore, sudore, amore per la maglia!
Per l’undicesima giornata di campionato rimanevano in tribuna Sforza (reduce dall’infortunio di due settimane fa al torace) e Buca per scelta tecnica. Nonostante queste due pesanti rinunce la formazione che scendeva in campo era di ottima qualità e quantità con Perrone in porta, reparto difensivo composto da Rencricca, Formiconi e Guarino e gioco d’attacco affidato al trio Stefano Tagliaferri, Bisogno, Tani.
Un bel mix di classe operaia e giocatori estrosi costruito per battere il Prison Break, squadra che in passato avevamo sempre battuto ma che annoverava nelle proprie file l’ex di lusso Aschettino e che nella giornata precedente aveva ben figurato andando a battere per 4 a 1 i The Boys detentori della Coppa UEFA.
All’ultimo minuto saltava il confronto con l’ex Aschettino, fuori per infortunio, ma non per questo Perrone e compagni si sono demotivati, anzi, proprio come era successo nei primi minuti della sfida contro il C.N. F.C. il gioco dell’Olympic era così spumeggiante da fruttare tre gol in rapida successione.
La difesa a tre dell’Olympic si rivelava invalicabile per gli avversari che nelle rare occasioni in cui trovavano spiragli trovavano sulla loro strada Perrone. In avanti invece i protagonisti dei primi venticinque minuti di gioco erano Stefano Tagliaferri e Bisogno. Il primo colpiva una traversa piena ma subito dopo si rifaceva andando a deviare di tacco un calcio d’angolo di Guarino. Gol bellissimo e 1 a 0 per l’Olympic.
Il 2 a 0 arrivava invece grazie a Bisogno che trovava l’angolo giusto grazie ad un tiro preciso ma non irresistibile su cui il portiere avversario si faceva trovare impreparato. Il numero 7 dell’Axa poco dopo trovava anche la seconda marcatura della serata raccogliendo un filtrante geniale di Tagliaferri e battendo nuovamente il portiere con un rasoterra in cui dimostrava freddezza e convinzione.
La splendida Olympic della prima frazione nella ripresa veniva sostituita da una copia più stanca ma decisamente attenta e calcolatrice nel gestire il largo vantaggio ottenuto nel primo tempo.
I due gol del Prison Break erano episodi piuttosto isolati mentre solo per imprecisione e scarsa lucidità i nostri non allungavano le distanze in contropiede.
Tanta è stata la concentrazione nel gestire il vantaggio che quando l’arbitro fischiava la fine della partita i nostri giocatori quasi stentavano a credere che il match fosse già finito.
Quali sono i segreti questa rinascita gialloblù? L’innesto di Formiconi è stato decisivo così come la grinta portata da gente come Guarino e Tagliaferri. In questo contesto di determinazione anche gli altri giocatori si sono fatti coinvolgere e permeare da questa bella atmosfera che si respira in campo e negli spogliatoi. Nel prossimo incontro avremo di fronte un avversario fortissimo come la capolista Werder Brema. Chiedere la vittoria sarebbe eccessivo ma i giocatori sanno che i tifosi sarebbero strafelici se, per la quarta volta consecutiva, i giocatori uscissero dal terreno di gioco con l’impegno dimostrato ieri. Solo questo e non è una missione impossibile se sulla maglia porti la scritta Olympic cucita sul petto!
NOTE: serata freddissima. Spettatori, circa 10.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 cap.
Nel primo tempo fa due interventi fondamentali sull’1 a 0 e sul 3 a 0 un secondo prima che l’arbitro mandasse le squadre al riposo. Nella ripresa amministra i pericoli portati dagli attaccanti rosa nero in linea con quello che fanno i compagni di squadra.
RENCRICCA A. : 7
Tocca quota 200 presenze in gialloblù, un record che in quella serata di fine agosto 2004, giorno in cui esordì senza tante aspettative, sarebbe sembrato impossibile e inimmaginabile. Quando raggiunse le 100 presenze la squadra perse malamente in un’amichevole estiva, stavolta il Libero di Centocelle porterà nel cuore il ricordo della duecentesima partita con questa maglia potendolo associare a quello della migliore prova della squadra di questa stagione.
FORMICONI: 7
Il catenaccio gialloblù senza la presenza di un difensore vecchio stampo come Formiconi non sarebbe possibile. Concede ai tifosi pochi fronzoli ma tanta sostanza e tanta quantità portando benefici anche ai compagni di reparto Rencricca e Guarino. Sfiora il gol nella ripresa ma anche senza la gioia della rete può godersi i cori dei tifosi che inneggiano a lui come un giocatore fondamentale dentro e fuori il campo.
GUARINO: 6.5
All’occorrenza diventa il quarto giocatore gialloblù dietro la linea di centrocampo andando a formare insieme ai due colleghi del pacchetto difensivo una linea Maginot che ricorda alcune difese storiche di questa squadra. Anche lui avrebbe la possibilità di scrivere il suo nome sul tabellino ma per i miracoli ci stiamo ancora attrezzando.
BISOGNO: 7
In una serata in cui tutto il meccanismo gialloblù è oliato alla perfezione lui diventa il carnefice del Prison Break, squadra a cui, nei due precedenti scontri, non aveva mai segnato. Stavolta ne fa due, uno con la complicità del portiere rosa nero, l’altro con un rasoterra preciso e velenoso che corona l’azione della squadra.
Raggiunge quota 10 gol in campionato, competizione in cui è il giocatore dell’Olympic che segna con più continuità.
TAGLIAFERRI S. : 7
L’urto delle sue giocate feriscono il Prison Break nel profondo dell’animo, non solo sul tabellino dei marcatori. Al primo tentativo il portiere si salva deviando il suo tiro sulla traversa ma alla seconda occasione il suo colpo di tacco è così bello e preciso che l’estremo difensore non può farci nulla.
Magico anche l’assist per il 3 a 0 di Bisogno, colpo che piega sulle ginocchia la squadra avversaria che stenta prima di ritrovarsi e tentare la rimonta. Nella ripresa fallisce un paio di volte il colpo del definitivo KO ma possiamo decisamente accontentarci del suo ruolino di marcia da quando è tornato in squadra: 7 presenze e 11 reti tra amichevoli e campionato.
TANI: 6.5
Il nostro fantasista è diventato bravissimo nel leggere le situazioni di gioco, a capire dove va la palla, a intuire l’evoluzione tattica dell’azione. Ieri sera, grazie a queste qualità ha corso di meno, è stato un tutt’uno con la squadra divenendo spesso lo sfogo offensivo delle situazioni in cui la squadra si chiudeva a riccio per reggere l’urto dell’attacco avversario e, soprattutto nel primo tempo, ha intercettato un paio di passaggi trasformandoli immediatamente in situazioni pericolose (vedi traversa di Tgaliaferri).