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Triangolare del Ventisettennale


MARTEDI’ 30 AGOSTO 2016, 21

LONGARINA

Trofeo dei 27 anni dell’Olympic 2000

La leggenda gialloblu ormai vive e si alimenta di sè stessa: inutile dire parole che nulla aggiungerebbero a quanto già dice la storia di questa squadra che, a questi livelli, non ha eguali. Dal 31 agosto 1989 l’Olympic è un simbolo di autentica passione per il calcio, senza fronzoli, senza gli eccessi del calcio moderno e quanto successo ieri sera alla Longarina è solo l’ennesima pagina di una storia entusiasmante che si rinnova di anno in anno e che continua a coinvolgere quanti rimangono affascinati da questa realtà.

Per la prima volta nella storia la società è riuscita ad organizzare un festeggiamento per il secondo anno consecutivo. Non era mai avvenuto ma il successo ottenuto lo scorso anno era tale che bisognava provarci a tutti i costi e, nonostante fossimo ancora in agosto, con tutte le difficoltà organizzative del caso, è uscita fuori una serata bellissima alla quale hanno partecipato diciassette giocatori e le loro famiglie.

Purtroppo mancavano alcuni titolari della squadra attuale e alcuni volti storici che la società aveva contattato per dare prestigio all’evento e basti pensare che per avere diciassette giocatori in campo ne sono stati contattati ben trentadue.

Nonostante i molti forfait si è comunque riusciti a mettere su un gran bel triangolare in cui c’è stato divertimento, clima rilassante ma anche un certo agonismo e quella voglia di vincere che il vero calciatore mantiene anche quando gioca a calcio balilla contro il figlio di due anni.

Ecco il resoconto di cosa è successo nei tre mini incontri:


1° incontro: TEAM GIALLO – TEAM VERDE 8-5

Marcatori: 3 Rencricca A., 3 Tani, 2 Formica (G); 2 Bisogno, 2 Gennari (V)

La prima gara vedeva scontrarsi i gialli di Maiozzi, Alessandro e Edoardo Rencricca, Tani, Careddu e Formica contro i verdi di Caprioli, Romagnoli, Manoni, Bisogno e Gennari. I verdi inizialmente guadagnavano il doppio vantaggio grazie a Bisogno e Gennari ma venivano in seguito rimontati grazie ad un Tani in autentico stato di grazia. Le magie del Maghetto davano il via alla vittoria dei gialli che nel finale mettevano la vittoria al sicuro grazie ai gol di Formica.

Classifica parziale: Gialli 3 punti, Blu 0 punti, Verdi 0 punti

2° incontro: TEAM BLU – TEAM VERDE 2-2 (1-3 d.c.r.)

Marcatori: 1 Ruggeri, 1 Scollo (B); 1 Bisogno, 1 Manoni (V)

Sequenza dei rigori: Manoni alto, Ciardi gol; Gennari gol, Perrone parato; Bisogno gol, Formiconi palo; Romagnoli gol.

Nella seconda partita i Verdi di Bisogno avrebbero dovuto vincere a tutti i costi per mantenere qualche chance di vittoria nel mini torneo e l’inizio sembrava essere incoraggiante per Bisogno e compagni che si portavano sul 2 a 0 grazie proprio al numero 7 di Acilia e a Manoni. Dopo aver sbattuto a lungo sulla difesa avversaria però nel finale i Blu chiudevano in crescendo prima accorciando le distanze con Ruggeri e poi trovando il 2 a 2 con Scollo a tre minuti dalla fine. La ara finiva in parità e ai rigori prevalevano i Verdi che però si precludevano in modo irrimediabile il primo posto in classifica.

Classifica parziale: Gialli 3 punti, Verdi 2 punti, Blu 1 punto.

3° incontro: TEAM GIALLO – TEAM BLU 2-4

Marcatori: 1 Formica, 1 Tani (G); 2 Ruggeri, 1 Formiconi, 1 Perrone

La finale che non ti aspetti dopo due partite: i Blu, nonostante la sconfitta ai rigori, battendo i Gialli potevano vincere il trofeo mentre alla squadra di Rencricca bastava un pareggio per blindare il primo posto in classifica. Si comincia e dopo nemmeno un minuto Tani firma il vantaggio dei Gialli. Per i Blu è dura, si sbatte sul muro difensivo avversario e Formiconi fallisce incredibilmente il colpo del pareggio. A metà incontro però arriva la svolta: Ruggeri accorcia le distanze mentre Perrone trova l’angolino giusto su azione da calcio d’angolo. Da questo momento in poi è tutta in discesa per la squadra Blu: Formiconi si fa perdonare l’errore precedente trovando un eurogol e Ruggeri firma il 4 a 1. Nel finale Formica segna il secondo dei suoi ma arriva il fischio finale e così, rocambolescamente, i Blu vincono il Trofeo del Ventisettennale.

Classifica finale: Blu 4 punti, Gialli 3 punti, Verdi 2 punti.

La serata si chiude in festa con le famiglie dei giocatori che invadono il campo della Longarina e la consegna dei trofei. E’ stata una serata da consegnare agli annali e che si proverà, con convinzione, a ripetere ogni anno. Sarà questa la stagione della definitiva rinascita a grandi livelli dell’Olympic? Questo non lo sappiamo ma siamo sicuri che ci sono tutti i presupposti perchè questa grande rimanga per sempre nel cuore di tutti gli appassionati di calcio.

PAGELLE TEAM BLU

Belli: 7

Era il 21 settembre 2015 quando il lupacchiotto di Dragona faceva registrare la sua ultima presenza nell’Olympic. In questo anno ha cercato di curarsi dall’infortunio a quel ginocchio maledetto facendosi infiltrazioni di succo di frutta ACE e Colla vinilica e sembra che l’articolazione si tornata quella dei tempi migliori (che noi non abbiamo mai conosciuto!). Gioca sena paura, toglie le castagne dal fuoco su Gennari e Careddu e vince il Trofeo dei 27 anni facendosi apprezzare come il miglior portiere della serata. Avviso a tutti i numero 1 gialloblù: Belli is back!

Formiconi: 6.5

Si vede che era la sua prima uscita stagionale infatti sembra abbia finito l’ultimo castello di sabbia in spiaggia. Nonostante ciò il talento non è acqua (forse è mirto!) e pur con qualche errorino veniale è sempre un pilastro inamovibile per qualsiasi squadra. Da Purgatorio l’errore all’inizio della “finale” (manda praticamente fuori un tiro cross di Ruggeri). Da Paradiso il gol con cui sposta le sorti del trofeo nelle mani dei Blu: dribbling al volo su Rencricca e tiro di prima imprendibile per Maiozzi.

Ciardi: 6

Cha-Cha-Ciardi! Il Nainggolan di Ostia forse è meno dinamico del suo idolo giallorosso ma forse è solo colpa di una cresta in meno. Non segna in nessuna delle due partite ma nel settore nevralgico del gioco ci mette un cuore grosso come quello di un bue da macello con i trigliceridi troppo alti.

Scollo: 6.5

Dalle tribune i più moderati sostengono che è un giocatore quanto meno “fumoso” ma lui in questo triangolare spreme al 110% la sua classe sudamericana e fa un figurone davanti al figlio Jordan. Due le perle della sua serata: il gol del 2 a 2 nel finale di gara contro i Verdi e l’assist per Perrone nel match decisivo.

PERRONE: 6+ cap.

Più facile organizzare il Ventisettennale che lottare gomito a gomito con i suoi compagni in mezzo al campo. Fa molti errori ma vive di preziosi flash come qualche buon recupero difensivo e il gol da fuori area che inverte il provvisorio vantaggio dei Gialli nell’ultimo incontro. Vince il Trofeo dei 27 anni dopo quello dei 20, dei 22 e dei 24.

Ruggeri: 7

In questo periodo sembra galvanizzato da tanti trofei ottenuti nella scorsa stagione. Pigna d’Oro, Scarpa d’Oro, Chioma Bionda 2017, Mister Discoteca Estate e Uomo più Votato dai Gay d’America. Con questi trofei in bacheca si può anche permettere di sbagliare qualche gol (fatica a segnare contro i Verdi) ma poi si scatena battendo Caprioli quando serve e diventando decisivo contro i Gialli. Sarà di nuovo la sua stagione?

PAGELLE TEAM GIALLO

Maiozzi: 6-

Dovrebbe fare come Montaldi: venire di corsa e scaldarsi sul raccordo anulare così eviterebbe di cominciare le partite sempre leggermente contratto. Inizialmente Gennari, Bisogno e Manoni lo battono un po’ troppo facilmente poi dobbiamo ammettere che è davvero sfortunato perchè i tiri che i vari Ruggeri, Formiconi e Perrone scoccano sono davvero imparabili e precisi. Abdica dopo aver alzato il Trofeo da protagonista nella scorsa stagione.

Rencricca A. : 6+ cap.

Conferma l’ottimo stato di forma evidenziato contro il PdF e segna anche tre gol contro i Verdi. Purtroppo contro i Blu cala molto e l’assenza di birra in panchina non agevola la situazione. Molto altruista, si erge a testimonial di Gianluca Bisogno come Pigna d’Oro 2017.

Careddu: 6

Era il 3 dicembre 2008: sono passati otto anni da quando Paolo “Das Ding” Careddu (così lo chiamano a Unter den Linden) ha vestito per l’ultima volta la maglia dell’Olympic e rivederlo in campo è stato davvero un piacere oltre che un vero tributo all’elemento nostalgia del calcio romantico. La montagna di muscoli di Fiumicino sorprende tutti con due prove tutte attenzione e fisicità e avrebbe meritato anche un gol per le sue volenterose scorribande offensive. Una prova decisamente rock ‘n’ roll!

Rencricca E. : 5.5

Cellulare e sigaretta in bocca alla Darione Hubner, dovrebbe essere il bomber “bis” della squadra gialla ma quando l’occasione non riesce a fare male nè a Caprioli nè a Belli. Meglio a centrocampo anche se non riesce a trovare l’occasione giusta per brillare.

Tani: 7

Prima partita: i Gialli perdono due a zero ma il Maghetto dei Parioli è lì e proprio come Maradona a Messico ’86 contro l’Inghilterra decide che è il momento di fare qualcosa. Non ci sono la Falklands in palio ma il tiro che vale il primo gol è preciso e letale mentre il secondo meriterebbe uno studio approfondito della Nasa: Francesco riceve palla e senza pensarci due volte inventa un tiro a giro che nemmeno Perrone, Belli, Maiozzi e Caprioli riuscirebbero a parare unendo le forze. Nel secondo mini match, nonostante il quarto gol della serata, vede sfumare il Trofeo dei 27 anni ma le quattro reti segnate gli valgono il titolo di capocannoniere.

Formica: 6+

Il “Toro dell’Infernetto” fa il verso al “Cigno di Utrecht” e fa praticamente reparto da solo favorendo gli inserimenti dei compagni e segnando una doppietta ai Verdi  e un gol, purtroppo inutile, ai Blu. Cala nel finale proprio come un toro nella folle corsa di Pamplona.

PAGELLE TEAM VERDE

Caprioli: 5

Per una serata l’imperforabile Caprioli diventa invece molto perforabile e nel primo incontro ha responsabilità su almeno cinque gol. Vorrebbe inveire come Maiozzi ma non sarebbe nel suo stile (peccato!) e nella seconda gara si riprende impedendo ai Blu di segnare almeno tre gol.

Romagnoli: 6

Con il figlio Alessio in arrivo appare motivatissimo e reattivo e sembra in autentico stato di grazia. A suo agio con Manoni per una coppia difensiva che già si era vista nell’Olympic Lab.

Manoni: 6

Dovrebbe essere il faro della squadra Verde e di idee ne ha molte e buone sebbene a corrente alternata. Molto bello il gol di tacco contro i Gialli e altrettanto bella la rete arrivando a rimorchio di Gennari contro i Blu. Una sicurezza per quantità e qualità.

Bisogno: 6 Cap.

Ci tiene moltissimo al vittoria e fa di tutto per ottenere un trofeo sfruttando al massimo una forma che appare già molto apprezzabile sebbene siamo in agosto. Nella prima partita segna una doppietta poi arriva un altro gol contro i Verdi ma a circa metà della gara contro Perrone e compagni la sua squadra, complice il fatto di non avere un cambio in panchina, cala molto e la vittoria sfuma. La rabbia del numero 7 di Acilia è molta e si sfoga sul Palazzo, sui social network e a casa con le figlie. Lo spirito è quello giusto per una stagione da protagonista!

Gennari: 6

Chi si aspettava un Gennari lento, macchinoso e fuori forma è rimasto deluso. Nel primo incontro è un pericolo costante e segna una doppietta mentre contro i Gialli riceve i lanci dalle retrovie rifornendo Bisogno e Manoni che possono così battere a rete. L’Olympic sta cercando un vice Arditi e chissà che non possa essere “Penna Bianca Gennari”!.

Olympic A – Olympic B 10-14

GIOVEDI’ 5 APRILE 2012, ORE 21.15
STADIO MADONNETTA
STAGE INTERNO #32

OLYMPIC A – OLYMPIC B 10-14 (4-4)
6 MONTALDI, 2 GIGLIO, 2 RENCRICCA A. (OLY A)
6 SFORZA, 5 FORMICA, 2 TAGLIAFERRI F., 1 FORMICONI (OLY B)

Il primo stage interno del 2012 (il numero 32 della storia dell’Olympic) doveva essere l’occasione per rivedere in campo l’Olympic dopo l’eliminazione bruciante nei Play Out e per vedere se, ai margini della squadra ci fosse qualche giocatore che potesse, nel finale di stagione dare quella brillantezza che è mancata ai gialloblù negli ultimi tempi.
La società aveva anche convocato quattro giocatori del Miami City per riempire i buchi lasciati dalle tante assenze e soprattutto per due di questi elementi i dirigenti gialloblù avevano deciso di puntare gli occhi per capire se potessero essere loro gli uomini nuovi di una squadra che ha bisogno di una scossa.
Purtroppo alla fine molti esperimenti paventati alla vigilia sono saltati perché il Miami City ha dovuto fare i conti con l’improvvisa programmazione di una gara ufficiale con la conseguente impossibilità di rispondere alla convocazione dell’Olympic. Nella giornata di ieri quindi la nostra macchina organizzativa ha dovuto colmare queste ulteriori assenze chiamando giocatori un po’ a caso con il risultato che l’allenamento è stato comunque utile ma alla fine gli spunti interessanti si sono praticamente dimezzati.
L’Olympic B ha vinto la sgambata grazie ad una maggiore voglia di giocare e di vincere mentre l’Olympic A, che dopo essere andato sotto di due reti nel primo tempo aveva pareggiato prima dell’intervallo, nella ripresa si è praticamente fermata e ha perso per la minore voglia di interpretare la gara nel modo giusto. In articolare l’Olympic A è sembrata decisamente disorganizzata nonostante la maggiore caratura individuale e l’attacco dell’Olympic B ha potuto imperversare nei larghi spazi lasciati liberi dai neri e segnare caterve di gol nonostante il solito, ottimo, Belli.
Nella lista dei “bravi” della serata ascriviamo quindi i due portieri Belli e Perrone, Formiconi, il volenteroso Giglio (discreta la sua prova considerando che non è un vero e proprio giocatore di calcio che gioca continuità) e l’attacco dei bianchi formato dal trio Sforza, Formica, Tagliaferri.
Tutto lascia pensare che qualcuno di loro possa essere protagonista nella doppia semifinale di Challenge Cup contro il Miami City.

NOTE
Serata primaverile
Spettatori, circa 4
Incontro disputato in due tempi da 35 minuti ciascuno
Olympic A in campo con divise BLACK 2006, Olympic B in campo con divise GOLD 2009

PAGELLE OLYMPIC A

12. BELLI: 6
Fa bella figura e il merito, o il demerito, è dei suoi compagni che permettono agli avversari di sollecitarlo (sarebbe meglio dire bombardarlo) per tutta la partita. Pronto per la doppia pratica Miami City.

4. RENCRICCA A. : 5.5 cap.
Gioca al piccolo trotto ma almeno tiene lo stesso ritmo per tutta la partita senza cali. Segna una doppietta.

5. MONTALDI: 6
Realizza sei gol e in attacco sembra inarrestabile ma in difesa è vittima di grosse distrazioni.

6. CAREDDU: 5
Convocato all’ultimo momento risponde presente destando la soddisfazione della dirigenza. Poi in campo soffre molto ma non si arrende fino al triplice fischio.

10. SANTORO G.: 5.5
Direttamente dal Moviola un altro giocatore convocato last minute. Duttile e con i piedi buoni ma non trova le buone giocate con cui di solito delizia i tifosi viola. Curiosità: è il secondo Santoro nella storia dell’Olympic dopo il Christian che fu protagonista nell’estate 1999 nel Torneo Alex Sport.

6. GIGLIO: 6
Non è un giocatore nel senso che non si allena e non gioca a pallone praticamente mai quindi merita la nostra stima per l’impegno e soprattutto per i discreti risultati ottenuti sul campo. Ispirato negli ultimi quindi metri, realizza una doppietta.

PAGELLE OLYMPIC B

1. PERRONE: 6.5 cap.
Gattone in crescita sembra voler annunciare che primavera e estate saranno le sue stagioni.

8. FORMICONI: 6.5
Roccioso anche a questi ritmi e segna una rete.

21. SFORZA: 7
Di sua spontanea volontà si posizione a fianco di Formiconi nell’inedito (o quasi) ruolo di difensore. Con grinta e senza fronzoli ferma innumerevoli volte i suoi diretti avversari e trova il tempo per realizzare la bellezza di sei gol.

19. TAGLIAFERRI F. : 7
Probabilmente il migliore degli undici uomini scesi in campo. La sua arma in più è la forma atletica che gli permette di creare spesso superiorità numerica. Bellissimo il primo dei suoi due gol: supera nettamente e leggiadramente Rencricca e batte Belli con un destro a giro che il portiere non può nemmeno sognarsi di prendere.

10. FORMICA: 7
La sua stagione potrebbe cominciare qui perché da ieri la società può schierarlo in qualsiasi competizione. Sembra ispirato, voglioso, segna cinque gol e se guadagna minuti per il su fisico appesantito può candidarsi ad essere il mister X che l’Olympic sta cercando.

Olympic A – Olympic B 11-10

LUNEDI’ 28 GIUGNO 2010, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
STAGE INTERNO
OLYMPIC A – OLYMPIC B
11-10 (2-5)

MARCATORI OLYMPIC A:

4 RENCRICCA A.

3 BRUSCO

3 GIGLIO

1 CAPOCCITTI

 

MARCATORI OLYMPIC B:

3 FORMICONI

3 SFORZA

2 SANTOLAMAZZA

1 BISOGNO

1 SACCHI

 

A fine serata Fabrizio Formiconi ha dichiarato: “Ogni tanto questo genere di partite ci vuole proprio: ti diverti, ti alleni e scarichi la tensione della serata.”

Ed è proprio vero infatti durante l’allenamento di ieri quel che rimane ella rosa gialloblù ha potuto prepararsi in vista della partita contro lo Special Ceiling, provare un paio di giocatori in odore di inserimento ma soprattutto ridere e scherzare come si fa non tra giocatori professionisti ma come tra amici al campetto dell’oratorio.

Poi chiaramente nessuno ci sta a perdere, nemmeno negli allenamenti, quindi lo stage si è rivelato un accanito incontro davvero molto equilibrato: l’Olympic B dominava la prima metà abbondante di gara mentre l’Olympic A usciva nel secondo tempo rimontando gli avversari e segnando il gol della vittoria quando mancavano meno di cinque minuti.

Per questa partitella in famiglia rimanevano in infermeria Tarallo, Tani e Stefano Tagliaferri mentre Guarino e Fabio Tagliaferri erano fermati da impegni privati. Due nuovi acquisti della squadra come Binutti e Todisco venivano convocati ma il primo dava forfait alla vigilia per validi motivi fisici mentre il secondo declinava la convocazione nella mattinata di ieri adducendo anch’esso motivi fisici il cui tempismo nella manifestazione degli stessi ha invero poco convinto la dirigenza.

Spazio quindi ad alcuni esperimenti: Gianluca Sacchi faceva il suo rientro in squadra tra gli applausi dei tifosi così come Roberto Capoccitti il cui passato in gialloblù era ben più remoto. Special Guest Star della serata l’amico Alessandro Giglio, invitato puramente come ospite e che invece si è rivelato un elemento davvero interessante, almeno a questi livelli.

Alcuni cenni riguardanti l’incontro: nei primi 35 minuti di gioco l’Olympic B era straripante soprattutto grazie ad un Bisogno in versione Messi e ad un Santolamazza che aveva chiesto di essere schierato in attacco e ha ripagato la fiducia con una doppietta molto bella.

La frazione si è chiusa sul 5 a 2 appunto per i blu capitanati da Bisogno che però nella ripresa hanno dovuto rinunciare a Santolamazza, e quindi al cambio in panchina, che è dovuto scappare a lavoro.

Di questa situazione ha approfittato l’Olympic A di Perrone e Rencricca che ha cominciato a spingere con maggiore convinzione. La gara è stata un continuo realizzare gol da una parte e dall’altra fino a che, nei minuti finali, i bianchi sono riusciti a colmare il gap che li divideva dai blu pareggiando definitivamente sul punteggio di 10 a 10 e segnando il gol della vittoria in extremis grazie a Rencricca.

Al fischio finale baci e abbracci, strette di mano e un rinnovato senso di gruppo che si percepiva perfino tra coloro i quali non fanno parte in pianta stabile della squadra. Anche questa è l’Olympic e anche per questo Formiconi ha ragione a dire che ogni tanto partite come queste servono proprio.

 

NOTE:

CLIMA                  Serata di caldo estivo ma gradevole

SPETTATORI      circa 4, in panchina Emanuele Maiozzi

FORMULA           Due tempi da 35 minuti ciascuno.

MAGLIA              Olympic A con divisa GOLD 2010, Olympic B con divisa CHAMPIONS 2008.

PAGELLE

OLYMPIC A

19. PERRONE: 6 cap.

Prestazione fotocopia di quella offerta la settimana scorsa in Champions contro l’Autoricambi, ovvero non memorabile. Il capitano sembra in difficoltà nelle uscite e non fa “miracoli” sui gol, cosa che a cui i compagni sono abituati. Un po’ meglio nella ripresa, speriamo sia un buon segno in vista della prossima gara ufficiale.

4. RENCRICCA A. : 7

E’ sempre tra i migliori marcatori della serata e ieri sera è stato in assoluto il migliore segnando quattro gol tra cui la rete che ha dato la vittoria ai bianchi. In difesa in questo genere di gare non da il meglio e anche stavolta non ha fatto eccezione soprattutto nel primo tempo quando si è fatto sfuggire più di una volta il guizzante (!) Santolamazza. In crescita anche lui dopo l’intervallo.

21. CAREDDU: 7+

Ma che bella sorpresa! E se fosse Careddu l’acquisto clou di fine stagione. Ce lo ricordavamo molto più statico e farraginoso invece ieri sera è stato un vero e proprio muro e i tifosi hanno spesso applaudito le sue discese sulla fascia sinistra. Promosso a pieni voti.

9. CAPOCCITTI: 6.5

Che flash ragazzi! Questo giocatore rappresenta la storia dell’Olympic avendo fatto parte dell’Olympic champagne che nell’anno duemila ha partecipato alla Golden Cup II classificandosi al terzo posto. Non giocava in gialloblù addirittura dal 22 novembre 2002, una serata in cui in campo figuravano nomi come Valerio Ciuffa e un Sacchi alla terza partita con l’Olympic. Sono passati quasi otto anni ma il gioco di questo difensore dal gran tiro non è cambiato.

Avrebbe potuto essere un ottimo rinforzo per la rosa di quest’anno e del prossimo ma lui ha già declinato per motivi logistici abitando ora a Nettuno. Peccato perché lui si è divertito, ha segnato un gol e riassaporando l’ambiente gialloblù avrebbe accettato il contratto anche in bianco.

10. BRUSCO: 6.5

Peccato che in gare ufficiali non riesca a giocare sempre a questi livelli. Ieri sera è sembrato piuttosto in palla infatti pur non riuscendo quasi mai a saltare l’uomo riusciva comunque a rendersi pericoloso grazie al suo sinistro insidioso e dopo un avvio piuttosto sfortunato (ben quattro pali colpiti) si è tolto la soddisfazione di prendersi parte del merito della vittoria grazie a tre gol da rapinatore dell’area.

11. GIGLIO: 7

Forse il voto è un po’ alto ma considerate che era l’unico giocatore ieri in campo a non giocare con continuità e praticamente all’asciutto di partite ufficiali in carriera. E’ stato convocato come ospite e ha suscitato anche un po’ di scetticismo per il suo fisico poco prestante e invece con il passare dei minuti ha fatto ricredere tutti regalando alla platea colpi di classe e soprattutto una grinta invidiabile. Magari in alcune circostanze è stato un po’ irruente ma il suo agonismo è stato apprezzato dai compagni in più di un occasione. Ha segnato ben tre gol e i tifosi lo hanno acclamato come il Roberto Baggio gialloblù.

 

OLYMPIC B

1. CAVIOLA: 5

Serata da dimenticare in quanto si è rivelato una continua fonte di insicurezza per i compagni. Ha sulla coscienza qualche gol davvero evitabile.

8. FORMICONI: 7

Il solito Formiconi, generoso e volenteroso anche nelle partite alla Playstation figuriamoci negli allenamenti. Segna anche una tripletta ed è l’autentico deus ex machina dell’Olympic B.

19. SACCHI: 6.5

Ed ecco un’altra sorpresa della serata. Poco meno di un anno fa aveva lasciato la squadra per tentare l’esperienza in un campionato della federazione e ora, dopo tanti problemi, infortuni e disavventure, torna in gialloblù. Verrà inserito nella rosa della Champions e sostituirà uno degli infortunati di lungo corso e per la squadra rappresenta un acquisto importante per la sua esperienza e per la sua classe che nonostante gli evidenti guai fisici traspariscono sempre.

Trova anche un gol nel primo tempo nonostante sia chiaro che si trattiene molto, sia nelle conclusioni che nella corsa, per paura di ricadute di vecchi infortuni.

6. SANTOLAMAZZA: 6.5

Il numero 6 gialloblù, fresco di eliminazione ai Mondiali con la nazionale dei tre leoni, aveva chiesto di poter giocare in attacco lo scampolo di gara a sua disposizione prima di recarsi sul posto di lavoro. Questo per migliorare la sua affinità con il gol, davvero poco perfezionata. Accontentato, segna una doppietta e fa movimenti da attaccante vero e la notizia che potrà giocate tutte le rimanenti gare del torneo è accolta dalla curva a suon di cori inneggianti al pupillo di Fabio Capello.

7. BISOGNO: 7 cap.

Dopo il primo tempo gli osservatori di Manchester United e Real Madrid erano tutti al telefono per richiedere ai propri dirigenti di fare offerte all’Olympic per il centrocampista gialloblù. Passaggi illuminanti, vagonate di assist, un gol ma soprattutto ha sfoggiato una convinzione e una sicurezza da campione vero. Dovevate vederlo all’opera per vedere come cercava sempre palla, come dirigeva i compagni e dava istruzioni. Poi è calato nella ripresa ma in una gara di torneo bastano anche venti minuti a questi livelli per fare la differenza.

16. SFORZA: 6.5

L’attaccante gialloblù ha segnato tre gol e ne ha sfiorati altri ma noi puntiamo l’attenzione sulla sua voglia esplicitata dalla tanta corsa e movimento continuo che ha fatto per cercare di liberarsi dai suoi marcatori. I compagni sono riusciti a pescarlo senza marcature poche volte ma è questa la strada giusta da percorrere, correre correre correre e ancora correre che i risultati arrivano.