La quinta vittoria in campionato ci ha consegnato un’Olympic in salute che ha saputo agguantare il sesto posto e che martedì affronterà il Moviola con la possibilità di consolidare questa posizione di classifica.
Tra oggi e domani sarà pubblicato il top five della settimana e siamo davvero molto curiosi se nel quintetto sarà inserito qualche gialloblù perchè storicamente i nostri giocatori hanno poco appeal, sono poco pubblicizzati e ci dispiacerebbe se anche settimana la bella vittoria contro l’Egitto non dovesse essere premiata con qualche riconoscimento ad uno dei nostri tesserati.
Lasciando il discorso campionato che riprenderemo domani passiamo a quello Challenge Cup. Questa mattina Fabrizio Perrone ha ripreso il discorso dell’organizzazione del torneo con i dirigenti del circolo Ostia Antica e sono stati confermati i buoni propositi e gli accordi presi a inizio dicembre.
Lunedì pomeriggio ci sarà l’incontro finale e se tutto andrà nel modo giusto si potrebbe cominciare già giovedì 17 o tutt’al più giovedì 25 gennaio.
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La classifica
La classifica aggiornata del campionato riporta l’Olympic in nona posizione ma è solo una questione di classifiche avulse temporanee perchè la realtà dei fatti è che i gialloblù hanno 16 punti al pari di F.C. Parchetto, Mo’viola e Autoricambi Bernocchi e tutte e quattro le squadre sono appaiate al sesto posto che, lo ricordiamo, è l’ultimo disponibile per qualificarsi in Champions League.
Quello di questa settimana è stato un turno estremamente favorevole all’Olympic che ha ottenuto la sua quinta vittoria in campionato contro L’egitto. Di contro il Mo’viola ha pareggiato mentre gli Autoricambi hanno perso. Martedì prossimo alle ore 21 i gialloblù affronteranno il più temibile degli scontri diretti, il derby con il Mo’viola.
Contro il quintetto di Daniele Rossi mancherà l’infortunato Formiconi e al 99% Formica che sarà indisponibile per cause professionali.
I convocati sono quindi Perrone, Rencricca, Romagnoli, Montaldi, Fantini e Caserta.
C’è anche il Mo’viola
E’ ufficiale: anche il Mo’viola parteciperà alla Challenge Cup 6 che a questo punto muterà la propria formula per tornare a quella classica delle prime quattro edizioni. Ci sarà un girone unico composto da quattro squadre con partite di andata e ritorno al termine del quale ci saranno le classiche semifinali incrociate.
Il Mo’viola è voce campione in carica del torneo, ha vinto la quarta edizione ha disputato ben tre finali perdendone due, entrambe contro l’Olympic.
Il risultato di Olympic – Guara della settimana scorsa chiaramente rimane omologato.
Olympic 2000 – Moviola 7-5
LUNEDI’ 22 OTTOBRE 2012, ORE 21
STADIO LONGARINA
GARA #876
MOVIOLA – OLYMPIC 2000
5-7 (3-3)
MARCATORI OLYMPIC : 3 MONTALDI, 1 CASERTA, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 RENCRICCA A.
MIGLIORE IN CAMPO: MONTALDI
Vittoria, vittoria, VITTORIA! Lo scriviamo tre volte perché quella di ieri è stata una delle imprese più belle della storia dell’Olympic.
E’ stata una vittoria partita da lontano, dalla scorsa primavera, quando la società decise di organizzare un’altra edizione di Challenge Cup che solo alcune settimane dopo l’inizio del torneo acquistò lo status di competizione di livello grazie all’innalzamento del numero delle squadre e dell’entrata in gioco di formazioni di maggiore spessore tecnico rispetto alle precedenti edizioni.
In questa quinta, maxi, edizione di Challenge l’Olympic partì bene ottenendo tre vittorie consecutive ma nel finale della scorsa stagione l’andamento storto dell’intera annata tornò a farsi sentire: li gialloblù inanellarono una sequela di risultati negativi che pregiudicarono l’accesso diretto alle semifinali.
E siamo alla storia dei giorni nostri, all’inizio di questa stagione, quando l’Olympic si presentò ai propri tifosi con uno spirito rinnovato e una serie di prestazioni convinti. Ormai era troppo tardi per ottenere uno dei due posti valevoli per l’accesso diretto in semifinale ma una volta approdata ai quarti l’Olympic ha saputo schiantare in rapida sequenza prima il Real Molteni e in seguito il quotatissimo Guara Team.
Lunedì 22 ottobre 2012, ieri. Dopo questo breve riepilogo eccoci giunti alla finale di Challenge Cup contro il Moviola detentore del trofeo. L’Olympic aveva a disposizione tutti i titolari, tutti e otto i giocatori che nelle precedenti cinque partite erano stati gli unici convocati per far si che la squadra acquistasse maggiore compattezza e coesione.
Anche il Moviola era al completo e per chi assisteva all’incontro il ricordo della finale della scorsa Challenge Cup, disputata il 26 aprile scorso, era ancora fresco.
Quel giorno per i gialloblù fu un’autentica Caporetto: il Moviola fece il bello e il cattivo tempo stracciando un’Olympic inguardabile. E i fantasmi di quella sfida si sono appalesati sul campo della Longarina quando gli uomini di Daniele Rossi si sono velocemente portati sul 2 a 0 grazie alla doppietta dell’implacabile capocannoniere Delfini.
Moviola – Olympic 2-0. I fantasmi li hanno visti solo i tifosi perché in campo si respirava un’aria nuova. Non quella stantia della scorsa stagione quando ci si presentava al fischio d’inizio quasi come si fosse già sconfitti, no! Aleggiava uno spirito indomito, una sensazione di forza sprigionata da un gruppo da qualche settimana avvertiva una nuova consapevolezza di se stesso.
L’Olympic non ha mollato e poco dopo trovava il primo gol grazie a Montaldi su assist da calcio d’angolo di Formica. L’azione del pareggio era invece addirittura irresistibile: la concretizzava Formica ma vi partecipavano anche Formiconi e Montaldi che rientravano a centrocampo esultando nemmeno tanto dopo una rete bellissima.
Negli ultimi minuti del primo tempo ancora emozioni: Carbone trovava l’ultimo vantaggio della serata per la sua squadra sugli sviluppi di un calcio di punizione mentre poco dopo toccava a Fantini esultare dopo aver segnato una splendida rete dopo un palleggio funambolico tra due difensori avversari.
Tre pari all’intervallo ma la sinfonia gialloblù era destinata ad aumentare in intensità e volume.
Agli ordini del direttore d’orchestra Perrone (pronto a scendere in campo ma alla fine presente esclusivamente in veste di allenatore) la squadra suonava che era una bellezza. Montaldi realizzava il 4 a 3 sfruttando un’uscita avventurosa del portiere avversario poi Rencricca faceva esplodere di gioia la curva mettendo a segno il primo doppio vantaggio dell’Olympic.
Ma c’era ancora un po’ da soffrire. Il Moviola si rendeva pericoloso solo sui tiri da fermo ma trovava sempre un Belli all’altezza della situazione. Verdesca accorciava prima che Montaldi facesse di nuovo esplodere lo stadio con la rete che gli valeva la tripletta personale.
Mancava poco al fischio finale, circa otto minuti, quando Rossi trovava il quinto gol dei viola con una delle sue traiettorie beffarde ma l’entrata in campo del Mimmo Maravilla e il suo gol dopo pochi minuti chiudeva il tabellino dei marcatori e permetteva all’Olympic di arrivare in splendida scioltezza alla fine di questa bellissima finale, forse meno al cardiopalma di altre, ma sicuramente bella e memorabile non solo per il modo in cui i gialloblù l’hanno giocata ma anche, e soprattutto direi, come ultima tappa di un percorso di crescita dell’intera squadra.
Poi ci sono stati i festeggiamenti: giocatori che si abbracciavano, che si ammucchiavano in varie zone del campo, che facevano festa, cantavano, esultavano, si spogliavano. Gioia allo stato puro divenuta ebbrezza al momento della consegna della coppa.
Momenti che sono già storia.
A ventiquattro ore da quelle splendide sensazioni rimane la felicità e la soddisfazione di aver vinto un torneo di valore indiscutibile, paragonabile finalmente ad una buona Coppa UEFA dei tornei alla Madonnetta. Sicuramente non un punto d’arrivo ma una ripartenza dopo i brutti momenti della scorsa stagione e un antipasto da re in vista dell’imminente inizio del torneo Lido di Roma, il classico Apertura a cui l’Olympic parteciperà dopo l’anno sabbatico.
Ancora una volta, anche dopo questa vittoria, dobbiamo iniziare tutto da capo perché il calcio è così, non ci si può riposare sugli allori, bisogna sempre migliorarsi, cercare e accettare nuove sfide perché lo sport dimentica in fretta i vincitori per cercarne di altri.
L’Olympic, questa Olympic, saprà esserci anche domani? Sarebbe bellissimo se la risposta fosse si.
E infine un ringraziamento a quei giocatori che hanno giocato solo nella prima fase e non sono stati convocati nei play off. Non possono essere considerati vincitori di questo trofeo ma fanno comunque parte di questa storia anche se per poche pagine. I loro nomi sono Francesco Sforza, Alessandro Santolamazza, Francesco Tani, Giacomo La Fauci, Antonio Florio e Alexandrou Anton. E poi grazie alle immancabili tifose che non giocano ma è come se lo facessero.
NOTE: serata non fredda. Spettatori, circa 10. Olympic in campo con divise GOLD 2009.
PAGELLE
BELLI: 7
Gran torneo il suo anche se spruzzato qua e la di incertezze evitabili ma comunque sempre in crescendo, sia nell’arco della competizione che nelle singole gare. Dopo la pausa estiva il suo è stato un climax di belle prestazioni e anche nella finale di ieri, dopo aver preso il primo gol in modo un po’ balordo, si è ripreso alla grande e nella ripresa ha anche spronato più volte i suoi in modo energico diventando decisivo a tutti gli effetti per una vittoria che rimarrà nella storia.
Finale coincisa con la sua centesima presenza in gare ufficiali.
RENCRICCA A. : 7+
Il Rencricca del Kristall… e non vorrei aggiungere altro. Però va espressamente lodato per aver marcato in modo perfetto lo spauracchio Delfini che suo malgrado è stato sballottato tra gli Scilla e Cariddi gialloblù (Rencricca & Formiconi). Realizza un gol fondamentale nella ripresa.
FORMICONI: 7.5
Conclude in maniera perfetta la trilogia dell’annullamento degli spauracchi avversari: come richiesto dai tifosi, dopo Petecchia e Triunfo, fa un solo boccone anche di Delfini e in più trova il tempo per confezionare due assist. Chapeau!
MONTALDI: 7.5
Eletto “Man of the Match” perché nonostante qualche errore in avvio (il terzo gol del Moviola grida vendetta) è lui ad abbattere la squadra avversaria con una tripletta da fenomeno vero. In particolare il primo gol, quello del provvisorio 1-2, è l’episodio che fa tornare ai giocatori dell’Olympic gli occhi della tigre!
CASERTA: 7
Clamoroso alla Longarina! Dopo i quarti e le semifinali tutti aspettavano che fosse Mimmo a decidere in qualche modo spettacolare la finale invece il numero 19 gialloblù prima trascorre una prima frazione tutta sostanza (in pratica mazzola chiunque passi dalle sue parti aiutando i difensori) e nel finale realizza l’ultima rete, quella della sicurezza, la numero 82 in gare ufficiali.
FORMICA: 7.5
Ecco il giocatore che ha spaccato in due la Challenge dell’Olympic segnando la bellezza di 19 reti con l’aggiunta di 9 assist in appena 9 presenze. Anche ieri è stato più decisivo: ha segnato un solo gol ma ha realizzato tre assist e ha condotto la squadra alla vittoria come un vero condottiero. Durante la premiazione è tra i più felici.
FANTINI: 7
Fantini è tornato! Il suo inizio di stagione è stato un po’ opaco ma la partita di ieri è stata la conferma che il guerriero è tornato. Rivedetevi il secondo gol e godete di un gesto tecnico fra i più belli della sua carriera.
Olympic 2000 – Moviola 2-2
LUNEDI’ 10 SETTEMBRE 2012, ORE 20.30
STADIO ATLETICO ACILIA
GARA #781
MOVIOLA – OLYMPIC 2000
2-2 (0-1)
MARCATORI OLYMPIC: 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.
MIGLIORE IN CAMPO: BELLI
Era questa l’Olympic che ci voleva nei mesi scorsi, soprattutto in primavera, quando i gialloblù hanno gettato al vento le loro possibilità di qualificazione diretta in semifinale perdendo partite abbordabili contro Acilia United, Real Molteni e Moviola.
Ci voleva l’Olympic di queste ultime tre settimane e in particolare quella bellissima di ieri sera che ha avuto la buona sorte di poter contare su tutti i suoi titolari ma soprattutto su una ritrovata convinzione e una compattezza che mancava da troppo tempo, da più di un anno con questa continuità.
Certo, la squadra non è perfetta, ci mancherebbe ma la forma smagliante di Rencricca ora ci consente di dormire sonni tranquilli e poter contare sui recuperi in difesa di Formica, Caserta e Montaldi fa decisamente la differenza così come la differenza ieri sera l’ha fatta un Belli in formato finale di Coppa del Mondo.
Il Moviola alla vigilia faceva paura: faceva paura il ricordo del secco 2 a 9 del match di andata, faceva paura il fatto che finora era stata l’unica squadra a fermare il Guara e faceva tanta paura il capocannoniere del torneo Delfini, un ossesso imprendibile che finora aveva segnato la bellezza di 28 reti in sei partite.
Ma l’Olympic non ha avuto paura e si piazzata in campo benissimo con Rencricca e Formiconi in difesa e le coppie Fantini/Caserta e Formica/Montaldi ad alternarsi in attacco.
Rencricca al primo lancio di Santoro per Delfini si lasciava sfuggire l’attaccante avversario che calciava alto e questo rimaneva l’unico errore del numero 4 di Centocelle che da lì in poi non avrebbe più sbagliato nulla e anzi a metà frazione batteva Carassai con una punizione pennellata.
Poi toccava a Belli blindare la porta e portarci all’intervallo sull’1 a 0.
Nel secondo tempo era il Moviola a fare la partita mentre l’Olympic agiva di rimessa fallendo negli ultimi metri il guizzo decisivo. La spinta del Moviola si concretizzava a metà del secondo tempo quando Delfini approfittava di un’incomprensione della nostra difesa battendo l’incolpevole Belli. Il brevilineo attaccante viola veniva imitato poco dopo da Santoro che siglava il sorpasso del Moviola.
In pochi minuti l’Olympic è passata dalle stelle alle stalle ma il morale è restato altissimo e la squadra non si è mai abbattuta cercando il pareggio con una forza di volontà e una tranquillità che ci ha fatto rivedere l’Olympic dei bei tempi.
Il pareggio, meritatissimo, arrivava grazie ai due giocatori più giovani della squadra: Caserta e Montaldi. Il primo serviva il compagno che trovava l’angolino alla destra dell’estremo difensore viola. Tutto molto bello.
Poi seguivano i cinque minuti finali a cardiopalma in cui entrambe le squadre avrebbero potuto trovare la vittoria: Fantini falliva un paio di occasioni e soprattutto non vedeva Formica ben appostato, Montaldi sbagliava un tiro libero e Belli concludeva la sua serata con una paratone salva risultato.
Al fischio finale l’amarezza per non aver trovato la vittoria veniva cancellata dalla gioia per la quarta consecutiva buona prestazione: la squadra è in un crescendo tangibile e anche se ora lo spettro dei play off si è concretizzato (servirebbe un miracolo per arrivare secondi) i giocatori e i tifosi non hanno più paura di affrontare gare difficili e decisive come quella di ieri sera.
Note: serata non calda né umida. Spettatori, circa 10. Olympic in campo con divise GOLD 2009.
PAGELLE
BELLI: 7.5
Migliore in campo nonostante la buona prestazione della squadra: non è una contraddizione perché ieri sera il numero 1 gialloblù è stato semplicemente perfetto. Ha evitato il gol in almeno dieci occasioni e nella metà di queste ha fatto strabuzzare gli occhi ai tifosi che non capivano come avesse fatto a parare quei tiri. Meriterebbe una piccola Pigna d’Oro settembrina.
RENCRICCA A. : 7.5
Ecco un altro piccolo miracolo: il giocatore che l’anno scorso aveva stupito per la scarsa forma e le tante brutte prestazioni ora si è messo a stupire tutti nel senso opposto. Perfetto in ogni anticipo, falli ridotti al lumicino, il gol che ha rotto gli equilibri e la ritrovata sensazione (da parte di chi assisteva alla partita) di avere un top player in difesa.
FORMICONI: 5.5
Rallentato e disturbato dall’infortunio subito nella gara contro il Guara della settimana scorsa. Probabilmente avrebbe dovuto riposarsi per essere al top tra una settimana.
MONTALDI: 6.5
La condizione si fa attendere e non ha molta autonomia ma esegue i suoi compiti discretamente e nel finale trova un gol molto bello. Peccato per il tiro libero sbagliato.
CASERTA: 6+
Aspettiamo che Mimmo segni in partite importanti e contro avversari importanti come quelli di ieri sera perché uno come lui è questo che deve dare. Ieri sera tanto lavoro sulla fascia sinistra ma poca incisività in avanti dopo si fa vedere solo quando serve a Montaldi la palla del 2 a 2.
FORMICA: 6
Seconda partita senza gol anche se stavolta, a differenza della partita con il Guara, ha pochissime occasioni. Buon apporto alla retroguardia finché ha fiato.
FANTINI: 6
Il rodaggio continua, Andrea non è ancora in condizione di far male alle difese avversarie ma ce la mette tutta e ieri è mancata solo un po’ di mira e di fortuna.
Olympic 2000 – Moviola 2-9
MARTEDI’ 17 LUGLIO, ORE 21
CAMPO ATLETICO ACILIA
OLYMPIC CHALLENGE CUP V, PRIMA FASE, V GIORNATA
OLYMPIC 2000 – MOVIOLA 2-9 (1-4)
(1 FANTINI, 1 FORMICA)
MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO: ANTONIO FLORIO
Dodicesimo derby stagionale, ottava sconfitta, ennesima débâcle contro un Moviola che, non per la prima volta in questa stagione, ci impone un passivo imbarazzante. Sette gol di scarto sono tanti, soprattutto contro un avversario contro il quale, in passato, non solo abbiamo spesso e volentieri vinto ma contro il quale le sfide sono state sempre assolutamente combattute.
L’Olympic aveva tutto per vincere o comunque giocarsi alla pari questa sfida: dodici giorni di riposo alle spalle, tanti elementi di valore a sostituire i tanti assenti e una sconfitta contro il Miami nell’ultima giornata da vendicare.
Mancavano Rencricca, Caserta e Belli ma Perrone rientrava in porta, Formiconi, Montaldi e il rientrante Santolamazza formavano il reparto arretrato, Formica e Fantini quello avanzato mentre perfino l’esordiente Antonio Florio, ve lo anticipiamo, si è rivelato una acquisto di valore.
L’Olympic si portava in vantaggio con una bellissima combinazione Formica/Fantini capitalizzata da quest’ultimo ma poi subiva la bellezza di nove gol consecutivi, quattro nel primo tempo, cinque nella ripresa.
La reazione gialloblù è stata timida e breve perché, per esempio, dopo che i giocatori hanno parlato nell’intervallo per cercare di capire come rimontare, alla ripresa delle ostilità sono bastati pochi minuti al Moviola per segnare altri tre gol. Sia chiaro, l’Olympic non ha mai mollato ma non hai nemmeno giocato con la convinzione, con la concentrazione e l’attenzione necessaria per affrontare una squadra come il Moviola. Le forze tecniche in campo si equivalevano ma la squadra di Daniele Rossi ha vinto su tutta la linea su tutti gli altri fattori.
L’Olympic si è dimostrata scarica psicologicamente, un guscio vuoto che andrebbe riempito di quel qualcosa che in questa stagione è andato perso. Quel qualcosa che al ripetersi, per esempio, degli stessi errori tecnici da nove mesi dovrebbe fai capire ai singoli giocatori come evitarli. E invece niente, si va avanti per inerzia.
Dopo questa sconfitta, la seconda consecutiva in questo torneo, l’Olympic mantiene il primato in classifica ma con più partite giocate rispetto ad altre squadre che adesso possono scavalcarla. La proiezione vede i gialloblù avviarsi verso i famigerati spareggi. Come evitarli ma soprattutto, come invertire la tendenza nera della nostra squadra?
NOTE
Serata ventilata
Spettatori, circa 10
Olympic in campo con divise GOLD 2009
PAGELLE
PERRONE: 5.5 cap.
Vede sbucare giocatori in maglia viola da ogni parte e mette qualche pezza fino a quando anche lui non finisce per commettere qualche errore. Nel finale esce mestamente per dare vita all’esperimento del portiere di movimento, nella circostanza Montaldi.
FORMICONI: 5.5
I dodici giorni di riposo hanno fatto bene al suo infortunio, ancora un po’ e Fabrizio sarà a posto. Non commette grossi errori.
SANTOLAMAZZA: 6
Al rientro dopo otto mesi, dopo l’unica partita giocata in questa stagione: era il 18 novembre 2011 e Alessandro dopo una caduta riportò la frattura del braccio. Alla prima gara ufficiale della stagione è chiaramente fuori forma ma nel lasso di tempo in cui gioca non sfigura mai. Radio Mercato lo da ormai alla fine della sua carriera gialloblù (a causa di futuri impegni lavorativi) ma la stima su questo giocatore rimane sempre la stessa: fenomeno vero, anche al 10% come ieri sera.
MONTALDI: 5-
Mamma che serataccia per Simone: primo tempo disastroso con tre errori di marcatura sui quattro gol subiti dall’Olympic nei primi 25 minuti di gioco. Ancora errori nella ripresa quando si fa scavalcare da un lancio lungo prevedibilissimo. Aggiunge ricordi piacevoli alla sua serata nel finale quando rileva Perrone tra i pali per sperimentare l’opzione del portiere di movimento. In quei dieci minuti scarsi para bene (sventa anche un tiro libero) e aiuta i compagni nel ruolo di libero.
FLORIO: 6
Antonio Florio, sesto esordiente di questa stagione e probabile rinforzo per l’Olympic del futuro: ci è piaciuto perché anche in una serata nera come quella di ieri non ha sfigurato e ha mostrato un’attitudine a giocare semplice davvero apprezzabile. Non stupitevi di rivederlo nella prossima, imminente stagione.
FANTINI: 5.5
Ci aveva illuso con quel gol dell’1 a 0 ma l’illusione è durata poco. Conclude poco verso la porta, gli consigliamo, ogni tanto, la battuta a rete di punta.
FORMICA: 5.5
Per quanto in attacco sia diventato utilissimo a questa Olympic deve ancora migliorare, e tanto, la fase difensiva. Realizza l’assist per Fantini e il bellissimo secondo gol della squadra.
Olympic 2000 – Moviola 5-9
GIOVEDI’ 26 APRILE 2012, ORE 21.30
STADIO LONGARINA
CHALLENGE CUP IV, FINALE
MOVIOLA VS. OLYMPIC 2000
9-5 (2-3)
MARCATORI: 2 CASERTA, 2 MONTALDI, 1 PERRONE
MIGLIOR CAMPO PER L’OLYMPIC: CASERTA
Il volo basso dell’Olympic di questa stagione mantiene sempre la stessa quota, sempre radente al suolo, con pochissime impennate e anche nell’attesa finale di Challenge Cup IV la squadra precipita perdendo un trofeo che deteneva da due edizioni del torneo organizzato dalla nostra stessa società e a cui i tifosi e la squadra tengono moltissimo.
La Challenge Cup la vince il grintosissimo Moviola che nell’atto conclusivo del torneo non ha mai mollato, nemmeno quando era sotto per 3 a 0 mentre l’Olympic non sembrava convintissima dei propri mezzi e della vittoria nemmeno dopo il triplo vantaggio e a minor ragione quando il primo tempo finiva con i viola che avevano rimontato due reti.
Non staremo ora a sbattere i gialloblù sul banco degli imputati perchè in questa stagione l’abbiamo fatto più volte, più volte abbiamo invocato una svolta, un cambio di tendenza e siamo stati sempre traditi nelle nostre attese. Per i processi ci sarà tempo a fine stagione, a luglio, quando inizieranno i lavori per rimettere in sesto una squadra che in questa annata è sembrata innanzitutto in costante deficit fisico rispetto alla quasi totalità degli avversari e in seconda battuta una formazione sazia, senza motivazioni, senza quella grinta necessaria a vincere le partite nonostante le difficoltà atletiche e fisiche.
Era cominciata bene la serata, anzi benissimo, perchè di fronte ad un Moviola presentatosi con una formazione totalemnte inedita per questa Challenge e imbottita di campioni (Ugolotti e Verdesca in prima linea) i gialloblù si sono sistemati in campo benissimo e Perrone realizzava l’1 a 0 al termine di un’azione in cui Rencricca aveva magistralmente servito il capitano dopo aver rubato palla a centrocampo.
Poi cominciava il Caserta-show: il Mimmo Maravilla, perchè sembrava davvero il giocatore della passata stagione in cui aveva meritato questo soprannome, prima insaccava da distanza ravvicinata su prezioso assist di Montaldi e poi faceva spellare le mani agli spettatori quando si liberava di Gianluca Atzeni con un colpo di tacco a seguire impreziosito da un destro fulminante che batteva il portiere del Moviola.
3 a 0 per l’Olympic dopo un quarto d’ora, sembrava una partita vinta con facilità proprio come era successo nell’ultima finale di Challenge Cup quando l’Olympic aveva vinto 8 a 3. Pure Belli stava partecipando al successo con una bella parata su Verdesca e la difesa anticipava gli attaccanti che splendida puntualità ed efficacia.
La sconfitta dell’Olympic è cominciata a maturare poco dopo, quando le energie dei giocatori sono cominciate a calare e con quelle la concentrazione e con la concentrazione ha cominciato a venir meno la convinzione, a crescere la paura di perdere e con l’Olympic di questa stagione, che mai o quasi mai è risucita a vincere una partita con le sole energie mentali, il disastro si è palesato.
All’inizio si è manifestato attravreso gli errori dell’arbitro che concedeva due falli al Moviola dal nulla, totalmente inventati. Sul primo, una punizione dalla trequarti, Ugolotti travolgeva Belli con un un tiro dei suoi mentre a tre minuti dall’intervallo lo stesso bomber trafiggeva il numero 1 gialloblù con un calcio di rigore fischiato con a mo’ di regalo dal direttore di gara.
La ripresa cominciava con tanti buoni propositi, di ricomicniare a giocare, di tenere botta ma il processo di disfacimento della squadra ormai, evidentemente, era irreversibile.
Montaldi ingannava un po’ tutti segnando il 4 a 2 ma il Moviola segnava tre gol portandosi in vantaggio prima dell’ultimo sussulto dell’Olympic che, ancora con Montaldi, pareggiava per un 5 a 5 carico di speranze vane.
Vane perchè arrivava il nuova vantaggio della squadra di Rossi che, a pochi minuti dalla fine, generava la solita necessità impellente di pareggiare prima che il tempo scadesse. Gli attacchi dei gialloblù erano quindi sconclusionati e disordinati e davano il la ai contropiedi avversari che, con frecce nell’arco del calibro di Ugolotti e Verdesca, si tramutavano spesso e volentieri in gol sempre più pesanti per il morale dei nostri giocatori.
Finisce quindi la Challenge Cup IV, una competizione che ha avuto, come le precedenti tre, un discreto successo nonostante le solite difficoltà organizzative derivanti dalla mancanza di serietà di alcune società (chiaro riferimento ai Tamarri che hanno abbandonato il torneo in modo inspegabile proprio come aveva fatto il Vega Futsal nella terza edizione. La buona riuscita della Challenge è forse l’unico lato positivo di questa piccola avventura affronatata dall’Olympic che in nove incontri ne ha vinti cinque, pareggiati uno e persi tre, tutti contro un moviola che per questa edizione ha inserito nelle proprie fila lementi di grande spessore tecnico.
Certo, il Moviola per la finale ha schierato una formazione del tutto inedita e decisamente rafforzata rispetto a quella utilizzata nel resto della competizione ma ricordiamo che per l’Olympic la Challenge è stata, fino alla passata edizione, un laboratorio sperimentale e stavolta sono mancati proprio quegli esperimenti che avrebbero dovuto allargare la rosa e la scelta del manager Perrone.
Finita questa esperienza i gialloblù cocnluderanno la stagione in corso con la GCup che inzierà lunedì 30 aprile. Che cosa dovrà dimostrare l’Olympic? Noi chiediamo alla squadra soprattutto una svolta caratteriale perchè finora l’Olympic è stata inferiore tecnicamente a pochissime squadre affrontate e inferiore a quasi tutte sul piano caratteriale. Ciò ha ingigantito i rimpianti di una squadra che “avrebbe” potuto battere quasi chiunque e invece ha perso tante occasioni per limiti di testa.
Di conseguenza, prima dei risultati, chiediamo la convinzione. Possiamo pretenderla già da maggio o dovremmo aspettare luglio, agosto, settembre, la prossima stagione?
NOTE
serata calda
spettatori, circa 20
incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise GOLD 2009
PAGELLE
12. BELLI: 5.5
Una grande Challenge per Emiliano che nel girone ha spesso tenuto su l’Olympic che in qualche gara ha potuto nascondere i prorpi limiti grazie alle sue parate. Contro il Moviola qualche errore l’ha fatto (vedi terzo gol avversario dopo un’uscita difettosa) ma contro i missili di Ugolotti nemmeno Neuer avrebbe potuto fare molto. La sua rimane una stagione davvero buona.
4. RENCRICCA: 5
La sua prestazione rispecchia quella della squadra che parte benissimo (l’assist per Perrone per l’1 a 0 è un vero e proprio pasticcino per il capitano) e poi cala sul finire del primo tempo e crolla nella ripresa. Finchè è supportato dal fisico sembra quello degli anni passati poi, di fronte ad alcuni errori gravi, rimane solo il rimpianto.
8. FORMICONI: 5.5
Non riesce più a tappare i buchi lasciati da i compagni e anche per lui si tratta di una questione fisica. L’anno scorso era una Ferrari tra gli scooter mentre quest’anno è uno scooter tra i monopattini. E’ sempre il più positivo o giù di lì ma anche lui, la metafora lo chiarisce, ha subito un grosso calo. Bello l’assist per il secondo gol di Montaldi, da matita blu il fallo che causa il secondo rigore a favore del Moviola.
5. MONTALDI: 6
Il migliore dell’Olympic insieme a Caserta perchè ce la mette tutta e se il fantasista esalta i tifosi con le sue giocate Simone è una garanzia per continuità e grinta. Apre con un assist per Caserta e chiude con la doppietta che tiene i gialloblù in partita nel secondo tempo. dopo un periodo di calo sembra che adesso possa nuovamente garantire il rendimento di quest’inverno.
6. PERRONE: 5.5 cap.
Il capitano aveva previsto che avrebbe segnato il gol dell’1 a 0 e la sua profezia si è avverata grazie alla solita zampata da bomber d’area che concretizza l’assist di Rencricca. Nella prima frazione da battaglia poi nella ripresa anche lui e spreca un paio di buone occasioni per scarsa lucidità.
19. CASERTA: 6
L’unico insieme a Montaldi che da pensieri al Moviola e se Montaldi lo fa con le sue accelerazioni sulla destra Mimmo fa fuoco e fiamme sulla sinistra. Nella ripresa non trova il guizzo giusto ma quello che fa nel primo tempo dopo è da ricordare con il classico dvd del Corriere dello Sport. Prima rete da opportunista, seconda a genio del calcio.
9. FANTINI: 5
Serataccia per l’ariete gialloblù. Sbaglia parecchio e aggiunge errori a errori per la volontà di riparare ai precedenti. era stato il protagonista dell’ultima finale di Challenge e stavolta lo è, ahinoi, in negativo.
Olympic 2000 – Moviola 1-5
LUNEDI’ 2 APRILE 2012, ORE 21.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL
PLAY OUT GENERAZIONE CALCETTO, SEMIFINALE
OLYMPIC 2000 VS. MOVIOLA
1-5 (0-2)
MARCATORE: 1 FANTINI
MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: FABRIZIO PERRONE
E’ finita. L’entusiasmo di qualche mese fa, quando il 2 a 1 sul Moviola ci aveva consegnato il quarto posto in campionato e l’accesso alle finali scudetto, viene sostituito dall’amarezza e da una tale quantità di rimpianti e recrminazioni da riempire le prossime settimane di dibattiti e interrogativi sul futuro dell’Olympic.
Il sogno Barcellona è finito al primo ostacolo contro i Tupamaros, il sogno Coppa Italia è svanito contro lo scoglio Real Persaldo mentre il sogno Play Out, il sogno di una finale in campo neutro a Ciampino o Spinaceto, è finito nel modo più amaro e contro l’avversario contro il quale mai avremmo voluto perdere, il Moviola.
L’Olympic arrivava dalla vittoria nel girone B dopo aver schiantato AS Bronzi e Toronto Canà mentre le due ultime sfide contro il Moviola, giocate in Challenge Cup, erano terminate con due sconfitte di misura. I gialloblù avevano tutto per superare questo turno, tutto a cominciare dalla formazione che annoverava i sette giocatori migliori schierabili in questo momento. Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno, Montaldi, Caserta e Fantini, questi erano i convocati per la semifinale dei Play Out ma questi giocatori hanno tradito le aspettative dei tifosi andando a sbagliare clamorasamente l’approccio ad una gara nella quale la prima cosa da azzeccare era proprio l’avvicinamento.
Non poteva essere una partita da sbagliare perchè le motivazioni c’erano tutte: l’avversario non era di quelli comuni e l’obiettivo finale doveva essere uno spunto capace di smuovere qualsiasi orgoglio sopito.
L’Olympic è partita bene: Caserta per due volte e Bisogno hanno sfiorato il gol dell’1 a 0 ma dopo questi tre errori è arrivato l’uno due del Moviola che ha tagliato le gambe ai gialloblù. Andare sotto due due reti nel calcio a 5 può capitare e c’è tutto il tempo per recuperare ma dopo lo svantaggio di due gol l’Olympic non ha creduto a questa possibilità di rimontare o forse ha pensato di crederci ma intimamente questa convinzione non c’era.
A inizio ripresa il Moviola realizzava anche il terzo gol e anche in questo come nelle precedenti due reti era evidente l’approssimazione e la mancanza di concentrazione dei nostri giocatori che permettevano agli avversari di trovarsi in perfetta solitudine davanti a Perrone.
Sullo 0 a 3 Fantini provava a scuotere i compagni con uno dei suoi gol da bomber vero ma la sua rete, invece di funzionare come volano della rimonta ha alla fine rappresentato solo l’ennesima beffa per l’Olympic perchè la squadra invece di buttare il cuore oltre l’ostacolo negli ultimi dieci minuti ha invece chiuso la contesa subendo altri due gol senza mai dare l’impressione di poter contrastare gli avversari.
Il fischio finale sanciva l’eliminazione di un’Olympic che si trova ora ad un crocevia della stagione: la squadra è innazitutto fuori forma, molti giocatori sono solo la controfigura scadente dei protagonisti della scorsa, splendida stagione. La mancanza di forma impedisce inoltre di essere lucidi, la mancanza di lucidità diventa concausa della mancanza di concentrazione e di attenzione. Aggiungiamo che la squadra appare un po’ scarica a livello nervoso e cominciamo a pensare che sia necessaria una scossa.
Da cosa possa essere rappresentata questa scossa ancora non lo sappiamo ma è evidente che non si può continuare questa stagione senza cambiare qualcosa. Non cerchiamo risultati a tutti i costi perché è naturale che nel calcio vince solo una squadra e non si può pretendere che ogni anno l’Olympic ottenga dei trofei. Solo vorremmo sfuggire a questa sequela di delusioni e rimpianti che ci assalgono dopo le tante, troppe partite in cui potremmo vincere e invece rimaniamo inchiodati sotto la linea del salto di qualità.
L’obiettivo futuro non è vincere ma sfuggire alla frase “Avremmo potuto ma…”
NOTE
Pioggia leggera durante tutta la gara
Spettatori, circa 10
Incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise PREMIER 2011
PAGELLE
1.PERRONE: 6 cap.
Costretto a raccogliere la palla in fondo al sacco per cinque volte ma senza di lui l’Olympic avrebbe potuto imbarcare almeno altri cinque gol. Attento sulle insidiose punizioni avversarie, insperabile nelle quattro occasioni in cui un attaccante del Moviola gli si presenta tutto da solo di fronte.
4. RENCRICCA A. : 5
Mai in partita. sbaglia puntulamente l’anticipo commettendo tantissimi falli e quando il portiere avversario lancia lungo gli attaccanti avversari lo superano con facilità. Sui primi due gol del Moviola è protagonista in negativo.
8. FORMICONI: 5.5
Abbastanza attento sugli attacchi provenienti sulla sua fascia, peccato abbia la sfortuna di scivolare in occasione del terzo gol del Moviola. Sale spesso in attacco senza mai creare pericoli.
5. MONTALDI: 5.5
Sembra in crecita rispetto all’ultimo mese in cui faceva fatica a tenere il ritmo partita. In attacco conclude poco ma la squadra ha un buon momento quando viene schierato come difensore a fianco di Formiconi.
7. BISOGNO: 5.5
In questo momento la sua forma atletica e fisica rappresenta un unicum nella squadra ma a differenza del match contro gli AS Bronzi non la mette a frutto come dovrebbe. Fumoso.
19. CASERTA: 5
Era attesissimo ma ha combinato pochissimo. Definendolo evanescente gli si fa un grosso complimento.
9. FANTINI: 5.5
Ci prova molto e segna anche un gol che potrebbe rialzare l’Olympic purtroppo più di tanto non può fare perchè la caviglia ancora lo tormenta e si vede che fa fatica a fare le cose semplici. Merita un breve periodo di riposo.
Olympic 2000 – Moviola 4-5
GIOVEDI’ 22 MARZO 2012, ORE 21.15
STADIO MADONNETTA
GARA 759
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, PRIMA FASE, VI GIORNATA
MOVIOLA Vs. OLYMPIC 2000
5-4 (1-3)
MARCATORI OLYMPIC:
2 FANTINI
1 CASERTA
1 FORMICONI
IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE
Black out. E’la parola d’ordine della squadra gialloblù in questa stagione. Non c’è bella prestazione che tenga perché ad un certo punto dell’incontro la squadra incappa in un periodo tanto breve quanto negativo in cui regnano confusione, deconcentrazione, approssimazione e sfortuna e allora tutto ciò che di buono è stato fatto fino a quel momento viene irrimediabilmente e puntualmente rovinato.
Il primo tempo di ieri contro il Moviola è di quelli che ti fanno amare la tua squadra: l’Olympic si è messa in campo con uno schieramento solido formato dal quadrilatero Rencricca, Formiconi, Montaldi, Fantini e con questi uomini ha subito dimostrato solidità e concretezza andando a bucare la porta avversaria per due volte grazie a Fantini. Il Moviola da par suo, imbottita di giocatori della nave in disarmo chiamata Svezia, andava vicino al gol con Attili (traversa) e poco dopo accorciava le distanze grazie a Fabio Atzeni che dal dischetto trasformava un calcio di rigore totalmente inventato dal direttore di gara.
A quel punto entrava Mimmo Caserta che segnava un gol da urlo con un coast to coast dei suoi: palla ricevuta da Perrone, dribbling su tre uomini e tiro a incrociare che batteva il portiere. Una meraviglia. Al duplice fischio dell’arbitro finiva la bella Olympic perché nella ripresa entrava in campo quella che poi, dopo venticinque minuti di gioco folli, avrebbe perso una partita praticamente vinta.
Nel secondo tempo infatti i gialloblù hanno fatto di tutto per meritare la sconfitta: marcature approssimative, lanci lunghi come se si dovesse a tutti i costi arrivare dalle parti di Carassai, gestione della palla sterile, poco movimento e la folle esposizione ai contropiedi avversari hanno fruttato quattro gol subiti nel giro di dieci/minuti.
Sotto di due reti Formiconi ha cercato di scuotere i suoi con un gol di rabbia e di rapina ma Caserta e Montaldi hanno più volte sbagliato la palla del pareggio decretando così la seconda sconfitta in questo girone di Challenge permettendo all’Olympic di eguagliare il primato negativo di punti nella prima fase di Challenge (10 punti come nella Challenge II).
La ventesima sconfitta stagionale su 44 incontri disputati fa piovere un’ulteriore pioggia di critiche sulla squadra gialloblù. Non si può dire che l’Olympic stia giocando male ma il salto di qualità sta diventando una chimera irraggiungibile e questa incapacità di migliorare diventa sempre più inaccettabile e irritante. E ra si aggiunge un nuovo problema ovvero quello della rosa ristretta: è di ieri la notizia del serio infortunio di Tani risalente alla gara di Coppa Italia del 1 marzo scorso. Il giocatore dovrà stare lontano dai campi di gioco per un periodo indefinito quindi a oggi la rosa gialloblù consta di otto elementi compreso il secondo portiere Belli e Bisogno e Caserta la cui disponibilità è ridotta e inficiata dagli impegni lavorativi. Urgono rinforzi, numericamente prima che qualitativamente perché ora la strada si fa dura e sempre più in salita.
NOTE:
Serata primaverile
Spettatori circa 10
Incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic 2000 in campo con divise GOLD 2010
PAGELLE
1.PERRONE: 6.5 cap.
In campo dopo l’influenza che l’aveva messo ko la settimana scorsa dimostra di aver pienamente recuperato. E in più ieri è sembrato essere tornato il Gatto di una volta, quello che si insinua tra le gambe degli avversari con faccia e braccia per riparare situazioni disperate.
4. RENCRICCA: 6-
Scende in campo con autorità e sicurezza anticipando spesso e nettamente i suoi diretti avversari. Peccato per l’errore di marcatura sul quinto gol del Moviola ma un Rencricca così lunedì è quantomeno auspicabile.
8. FORMICONI: 6
La grinta con cui segna il quarto gol dell’Olympic è di quelle che caricano anche i compagni di squadra ed è la stessa con cui gioca durante tutto il match. Di errori ne fa anche lui ma sono cosette veniali.
5. MONTALDI: 5+
Era la sfida ai suoi compagni della Svezia trapiantati nel Moviola e forse li ha sentito troppo questa rivalità fallendo in pieno l’interpretazione della partita. Parte bene ma poi si perde totalmente tra un tentennamento e un’esitazione. Troppo scarico per raggiungere la sufficienza.
19. CASERTA: 6-
Lo spettacolare gol alla Gorge Weah ha illuso i tifosi, i compagni e forse anche lui che dopo quella perla di assoluta bellezza ha combinato poco. Gli si chiede tanto visto le imprese della scorsa stagione e il gol del pareggio fallito nel finale è una stilettata al cuore per tutti i tifosi.
9. FANTINI: 6
Parte alla grandissima con quella doppietta da eroe della serata (bellissimo il secondo quando ruba palla al difensore, si invola verso la porta e con freddezza batte il portiere) poi si spegne ed è anche vittima del crollo della squadra che non gioca più. Lui da solo, oltre a sbattersi come un toro infuriato, non può fare molto.
Olympic 2000 – Moviola 6-7
VENERDI’ 24 FEBBRAIO 2012, ORE 21.30
STADIO MADONNETTA
GARA 754
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, PRIMA FASE, IV GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. MOVIOLA
6-7 (3-4)
MARCATORI OLYMPIC
2 SCOLLO
1 FANTINI
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.
1 SFORZA
IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI
Alla quarta giornata di Challenge Cup si arresta la striscia di imbattibilità dell’Olympic che durava dalla prima fase della seconda edizione. E’ stato il solito acceso derby tra gialloblù e Moviola: stavolta probabilmente gli uomini di Daniele Rossi erano maggiormente motivati dovendosi rifare della sconfitta subita nell’ultimo scontro in campionato e che di fatto garantì il quarto posto all’Olympic relegando il Moviola al quinto. Inoltre per l’Olympic questa gara non rivestiva un’importanza capitale e le tante assenze hanno completato il quadro facendo in modo che la squadra non potesse contare per ampi tratti di partita sulla solidità del suo schieramento classico.
Mancando gente del calibro di Montaldi, Bisogno e Caserta la società aveva convocato Massimiliano Scollo e Francesco Sforza, due elementi da tempo lontani dalla squadra e che comunque non si sono comportati male. Di fatti i motivi della sconfitta dell’Olympic sono da ricercare più che altro nella mancanza di motivazioni, nella difficoltà nel trovare un assetto solido e nella scarsa forma di alcuni giocatori come per esempio Perrone e Rencricca, non apparsi al top.
Il primo tempo si chiudeva con il vantaggio minimo da parte di un Moviola che prima sbloccava la partita, poi subiva il pareggio e nel successivo break si portava prima sul 3 a 1 e poi sul 4 a 2.
Nella ripresa la contesa era equilibrata e le squadre segnavano tre gol per parte. Il Moviola ha tratto grande beneficio dall’innesto dell’ex Svezia (?) Gianluca Atzeni mentre l’Olympic ha cominciato male, ha attraversato una fase centrale di buon gioco mentre nella parte conclusiva del match ha perso la bussola con suoi giocatori che preferivano la soluzione personale al gioco corale.
In definitiva le preoccupazioni non sono molte perché l’Olympic ha attraversato una serata troppo particolare per poter dare un giudizio e nonostante ciò è arrivata solo una sconfitta di misura.
NOTE
Serata quasi primaverile
Spettatori, circa 20
Incontro disputato con regolamenti federali
Olympic 2000 in campo con divise FLUO 2006
PAGELLE
1. PERRONE: 5.5 cap.
L’aver raggiunto quota 100 gol in gare ufficiali (traguardo centrato lunedì scorso contro il Miami City) gli è costato parecchio in termini di elasticità e reattività. Non si può dire che abbia particolari colpe, secondo gol a parte, però non sembra minimamente il Perrone che conosciamo.
4. RENCRICCA A. : 5.5
Inversione a U verso il Rencricca di qualche settimana fa: disattento sui lanci lunghi, pesante e goffo nei movimenti e nel secondo tempo in caduta libera sul piano atletico. Realizza un gol.
8. FORMICONI: 6
Il fatto di aver giocato anche l’amichevole delle ore 20 nelle file dell’Olympic Lab lo penalizza ma lo si evince solo nel finale quando il fiato comincia a mancare. Nonostante il tour de force però è sempre tra i più positivi e realizza anche il quarto gol in Challenge.
20. TANI: 5
L’ispirazione latita o manca del tutto. Ma forse siamo anche troppo abituati allo spumeggiante Tani versione Longarina.
6. SCOLLO: 6
Convocato a sorpresa dopo la cessione dello scorso anno allo Slow Bar. Prestazione discreta sia come sterno sinistro che come terminale offensivo e in più segna la sua prima doppietta in maglia gialloblù.
19. SFORZA: 6
A sorpresa viene schierato come esterno sinistro e in quella posizione esegue alla lettera il compito affidatogli senza sbilanciarsi troppo e quindi senza evidenziare troppo spesso i suoi limiti atletici. Prima dell’intervallo, come premio per questa concentrazione e questa dedizione, riesce a battere Carracai con un destro potente seguito da un’esultanza bella quanto genuina.
10. FANTINI: 6
Bello il gol, un piattone angolato da bomber consumato. Il resto è l’ordinaria amministrazione garantita dall’unico giocatore gialloblù in grado di reggere da solo l’attacco, senza mai brillare ma anche senza mai oscurarsi.





