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Olympic 2000 – Mo’viola 2-9

MARTEDI’ 16 FEBBRAIO 2016, ORE 20.45

LONGARINA

TROFEO BDS 69 2015/16, XII GIORNATA

OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA 2-9 (0-5)

MARCATORI: 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

Ultimamente il derby più antico di Acilia è colorato solo di viola ma quello di ieri è stata una sfumatura più intensa,  netta e distinta del solito. Ha vinto il Mo’viola con ampio margine, a dispetto delle tantissime occasioni da gol create da un’Olympic che però si è rivelata fragile nel gioco difensivo e, comunque, imprecisa in attacco.

Gialloblù ridotta nell’organico dall’influenza quella di ieri: Montaldi e Bisogno rimanevano fermi ai box con conseguente presentazione di soli sei elementi al direttore di gara. L’avvio di gara è stato devastante per l’Olympic che, come spesso accade, perde le gare importanti nei primi venticinque minuti di gioco. 0 a 5 l’impietoso parziale con tutta una serie di ingenui errori commessi e sfruttati dal solito, implacabile, team viola e dal suo uomo immagine Verdesca. La grande differenza tra le due formazioni si è vista soprattutto nella solidità difensiva e ancor di più nella presenza di spirito del gruppo e nella concentrazione applicata ad una gara che si vince prima di tutto con l’attenzione ai dettagli. Marcature leggere, distanze tra i reparti, attimi di ritardo nelle chiusure, tutti errori che affrontando il Mo’viola non ti puoi permettere.

In tutto questo bailamme i gialloblù hanno anche creato parecchie occasioni ma i nostri invece di accorciare le distanze spedivano la palla fuori, sui pali, addosso al portiere. Nelle occasioni in cui effettuavano tiri degni di questo nome il numero 1 viola saliva in cattedra con interventi prodigiosi.

Ripresa: sullo 0 a 5 l’Olympic si è ripresa, ha creato qualcosa di buono ma ormai troppo era stato compromesso per rimettere la partita sui giusti binari. Contro Bernocchi e Mo’viola abbiamo segnato cinque gol subendone ben diciotto. In entrambe le gare abbiamo chiuso la prima frazione sullo 0 a 5. Sono sintomi di una squadra che non sta facendo il salto di qualità auspicato, che è ancora ancorata a limiti per lei invalicabili e che, per ora, si merita la classifica che ha. Siamo nel mezzo, senza infamia e senza lode e le squadre che ci precedono ci hanno battuto in scioltezza superandoci proprio in quello che separa una formazione di livello da una di mezza classifica. Concentrazione, gioco di squadra, coesione, solidità: fattori semplici ma difficili da migliorare per l’Olympic. Lunedì prossimo il Faddas darà un senso a questa parte di stagione, nel bene e nel male.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Il Mo’viola entra in porta palla al piede oppure lancia spesso Verdesca al dribbling solitario contro il capitano. Può fare poco.

RENCRICCA A. : 5

Vittima del cattivo gioco difensivo gialloblù ma anche causa del cattivo gioco offensivo della squadra. La verità sta nel mezzo: lui potrebbe dare una diversa impostazione al gioco della squadra e i compagni potrebbero supportarlo maggiormente nella fase di non possesso. Segna il primo gol dell’Olympic con un tiro da fuori deviato in rete da un difensore avversario.

FORMICONI: 5.5

Il più positivo del reparto difensivo, cerca di farsi in quattro ma non può sbrogliare la matassa da solo.

ATTILI: 5

Un’ombra oscura gli attraversa il viso e sembra portarlo lontano dalla dovuta concentrazione. Lotta con rabbia comunque, gli va riconosciuto.

FORMICA: 5

Tra la mancanza di rifornimenti, l’imprecisione, il nervosismo e la cattiva circolazione del gioco gialloblù il gol non arriva. Bello l’assist per Ruggeri a inizio ripresa.

RUGGERI: 6-

Ancora una volta il migliore in campo e il gol è solo un dettaglio: lotta a tutto campo, prova a segnare da tutte le posizioni e la voglia con cui si batte compensa i gol che avrebbe dovuto segnare. Con questa presenza supera a quota 83 Francesco Tani nel computo delle gare ufficiali (ora è tredicesimo), la rete numero 116 gli permette di affiancare Perrone nella classifica dei goleador di tutti i tempi mentre nella classifica presenze generale affianca Sforza al quindicesimo posto. Anche in questa serata nera merita gli applausi.

Ore 20.30, Olympic – Mo’viola

 

prevista pioggia stasera alla Longarina
 
Abbiamo dominato per anni, eravamo la squadra favorita nel derby dal 1995 al 2008, poi, finita l’Era Kristall, è arrivata l’Era Madonnetta e tanti derby equilibrati e incerti.

Siamo ora nell’anno quinto dell’Era Lomgarina, un’epoca con tante ombre e un Mo’viola, spesso, di un’altra categoria.

Noi abbiamo la storia, il gruppo, la fede e la passione. Loro un Fenomeno e una squadra più forte della nostra. Molte volte non basta, ma quando si vince è sempre più bello, non ci sono dubbi.

Alle 20.30 va in scena Olympic – Mo’viola, storia nella storia, due modi di vedere il football e tanta nostalgia di quando lo si vedeva nello stesso modo.

Nell’Olynpic si registra l’assenza di Montaldi per influenza. Stessa cosa per Bisogno. È stato fatto un tentativo per Tani ma il centrocampista è stato fermato da impegni di lavoro. I gialloblù si presenteranno in sei uomini:

1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

5. ATTILI Giordano

8. FORMICONI Fabrizio

10. FORMICA Fabio

11. RUGGERI Alexander

Calma, c’è il Mo’viola

 

Martedì c’è la dodicesima giornata ma soprattutto c’è il Mo’viola che all’andata ci costò un esaurimento nervoso e tre cartellini rossi che probabilmente ci costarono anche i tre punti contro l’F.C. Faddas.

Martedì dovrà essere un’altra storia, dovremo affrontare il Mo’viola con calma perché affrontarlo con i nervi a fio di pelle non è servito a nulla così come giocare sul loro stesso campo. Sappiamo di cosa parliamo.

Contro i viola tornano tra i convocati Formica e Attili mentre saranno confermati  Perrone, Montaldi, Formiconi e Rencricca.  Sono invece al vaglio le posizioni di Ruggeri e Musumeci mentre Bisogno farà turn over.

Olympic 2000 – Mo’viola 1-8

 

 

LUNEDI’ 23 NOVEMBRE 2015, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 953

TROFEO BDS 69, III GIORNATA

 

OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA

1-8 (1-4)

 

MARCATORE:         1 FORMICONI

ESPULSI:                   ATTILI, FORMICA, PERRONE

 

“Grottesco!” così Emanuele Maiozzi ha definito il match di ieri davanti alla tv, mentre Li Causi chiedeva lumi via telegrafo dal Nepal e Tani infilava i guanti sostituendo l’espulso Perrone. Il capitano seguiva così negli spogliatoi Attili, espulso ance lui pochi minuti prima e precedeva Formica che avrebbe ricevuto il cartellino rosso pochi secondi dopo.

Tre cartellini rossi in una partita, non era successo mai all’Olympic che ieri ha perso il derby con il Mo’viola e ha perso anche la testa sbagliando totalmente partita per la seconda volta in stagione dopo una serie incoraggiante di prove positive.

Una settimana fa la sconfitta con il Bernocchi aveva interrotto l’imbattibilità gialloblù ma non aveva minato le certezze dell’Olympic. La sconfitta di ieri invece ha evidenziato una squadra che ha sbagliato tutto, dall’approccio alla partita, al confronto tecnico, tattico e nervoso al cospetto di un Mo’viola che senza tanti sforzi ha mantenuto imbattibilità e primato in campionato.

Per l’Olympic mancava solo l’infortunato Bisogno, per il resto la squadra era al gran completo, ma dal primo minuto si è subito capito che in campo i gialloblù non c’erano. Distanze tra i reparti eccessive, assenza di concentrazione, fragilità difensiva: tutto ciò ha fatto si che il countdown allo svantaggio scorresse velocissimo e inesorabile. L’Olympic andava velocemente sotto di tre gol peccando di reattività e attenzione mentre in attacco ci mancava tutta la cattiveria di cui i nostri avversari non difettavano. Il Mo’viola passava aggredendo i rimpalli e le parate di Perrone mentre l’Olympic non attaccava nemmeno il secondo palo in occasione dei rari attacchi. L’1 a 3 di Formiconi dava un pizzico di coraggio in più ma era il classico fuoco di paglia.

Nella ripresa poi mancava il mordente e il Mo’viola doveva fare ben poco per amministrare e ampliare il vantaggio. Nel finale saltavano anche i nervi. Attili veniva espulso per doppia ammonizione, Perrone e Formica per proteste. Comprensibili gli sfoghi ma appena fuori dal campo i due si rendevano conto di aver danneggiato la squadra anche per la prossima giornata.

Dopo tante buone prestazioni l’Olympic degli ultimi anni si è ripresentata, mentalmente debole e instabile, tecnicamente e tatticamente debole. Poche le conclusioni, pochissime quelle nello specchio, difesa colabrodo e così via, non è difficile elencare i difetti della squadra vista ieri.

Lunedì c’è l’F.C. Faddas, da affrontare senza gli squalificati. Bisogna ripartire e farlo in sgommata, dimenticando la folle serata di ieri.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5                     capitano               espulso

Patatrac! Prestazione sufficiente (paratona da terra su Ioli da rivedere al replay: bellissima!) rovinata nel finale con lo sfogo stile cataratte del Nilo sull’arbitro. Espulso e, vista l’imminente nascita del cucciolo di Perrone, potrebbe essere stata la sua ultima gara del 2015.

 

RENCRICCA A. : 5

Partita iniziata a freddo e influenzata da questo fattore determinante. Ha il merito di non perdere la testa, almeno.

 

FORMICONI: 6

Il migliore dei gialloblù per continuità di rendimento nell’incontro. Segna il gol della bandiera ma ne avrebbe potuto segnare uno che fallisce per mancanza di coraggio al momento del tiro. Il gol numero 98 in gare ufficiali gli permette di ottenere nuovamente il decimo posto nella classifica cannonieri di tutti i tempi in coabitazione con Ruggeri.

 

MUSUMECI: 6

Non perde mai la calma e con lui Verdesca non passa mai.

 

ATTILI: 5                           espulso

Buon primo tempo mentre nella ripresa anche lui perde la bussola fino alla doppia ammonizione che sancisce la fine del suo match.

 

FORMICA: 5                      espulso

Grinta mal direzionata verso un direttore di gara poco capace ma che non può far altro che espellerlo. Prima di questo per lui il buio era quasi totale.

 

RUGGERI: 5

Terza gara consecutiva sena lampi dopo una Supercoppa eccezionale. Che fine ha fatto Alex?

 

TANI: 6

Entra nel finale cercando subito di dare vivacità al gioco gialloblù. Purtroppo l’espulsione di Perrone lo relega in porta ma si guadagna comunque la stima del popolo dell’Olympic e la convocazione per la prossima partita.

Secondo peggior attacco, miglior difesa

 L’esito della seconda giornata ci dice che l’Olympic fatica a segnare ma che gli altri faticano a segnarle. 3.5 gol segnati in media a gara, appena due quelli incassati, uno ogni cinquanta minuti. L’attacco rachitico è un tradizionale tallone d’Achille dei gialloblù che raramente hanno avuto nella propria storia un bomber di razza e che più spesso ha avuto difficoltà a sviluppare adeguatamente un gioco offensivo spumeggiante. E’ successo quando avevamo in campo fuoriclasse in attacco, figuriamoci ora che abbiamo solo due attaccanti e di manovra per giunta. In queste due partita di campionato i nostri giocatori hanno tirato poco, anche i portieri avversari hanno parato poco quindi più che altro le conclusioni sono finite fuori bersaglio. c’è da migliorare, magari nella circolazione di palla.

Nel frattempo si avvicina òa prossima giornata di campionato in cui l’Olympic dovrà affrontare la capolista Mo’viola che invece ha vinto due gare su due e ha il secondo miglior attacco con 21 reti. L’ultima volta in Supercoppa li abbiamo battuti ma lunedì (fischio d’inizio ore 21.30) sarà tutta un’altra partita., come al solito dura e spigolosa.

I convocati: Perrone, Rencricca, Formiconi, Musumeci, Attili, Formica e Ruggeri più l’aggregato Tani che ha dimostrato grande amore per la squadra e che sarà l’ottavo convocato con licenza di entrare per uno scampolo di gara propedeutico ad una convocazione futura tra i sette titolari.

Vediamo viola

foto 3

Non è ancora terminata la seconda giornata (tre gare si giocheranno questa sera) che l’Olympic già deve pensare al suo prossimo impegno che si svolgerà lunedì 23 novembre alle ore 21.30 contro il Mo’viola.

La formazione gialloblù non dovrebbe discostarsi molto da quella che ha perso di misura l’altroieri contro il Bernocchi ma certamente sarà out Bisogno che si è infortunato nell’ultimo impegno.

Le convocazioni ufficiali saranno rese note venerdì.

Il derby sui media

La vittoria nel derby ha avuto effetti benefici sull’immagine dell’Olympic, ecco come ne parla il sito A.S.D. Lido di Roma.

  
Nel penultimo turno di coppa Cascone e compagni ottengono il pass per la finale mentre l’Olympic batte il Mo’viola in un match ad alta tensione

Il mese di ottobre si apre con la quarta e penultima giornata del primo turno di Supercoppa Lido di Roma. Sugli alberi le foglie ingialliscono ma i pini sempreverdi della Longarina garantiscono il solito clima umido e semi tropicale, come fare un viaggio di 5000 chilometri a sud in venti minuti, esci di casa che è autunno ed entri in campo che potrebbe essere metà luglio con la nostalgia delle infradito e del mare.

In questa giornata era preventivabile che arrivasse qualche verdetto inappellabile e così è stato: l’Autoricambi Bernocchi, autentica dominatrice di questo scorcio di stagione, ha staccato con un turno di anticipo il pass per la finalissima per il titolo battendo con ttranquillità il Catering 2000 al termine di un match già chiuso nel primo tempo. Nei primi 25 minuti di gioco la superiorità dei gialloneri era tanta e si concretizzava attraverso le reti di Cascone, Zucchi, Parla e Forcellese. Nel finale di frazione l’orgoglio degli arancio-fluo affiorava sulla superficie e i gol di Siroti e Procopio garantivano uno score parziale di 7 a 3. Il secondo tempo era pressochè equilibrato: i gol di Parla e Zucchi pareggiavano la doppietta di Auddino e la partita terminava 9 a 5 con la squadra di Casalbernocchi che poteva finalmente festeggiare un prestigioso traguardo come la finale di un torneo così importante. Per sapere contro chi giocheranno bisognerà però aspettare gli ultimi 50 minuti di gioco e non sarà un verdetto facile come vedremo più avanti.

La partita più bella della serata è stata probabilmente quella tra Olympic 2000 e Mo’viola che ha visto le due contendenti battersi in un derby dal sapore anni ’80. I viola sono andati subito in vntaggio grazie a Libretti ma ben presto hanno dovuto fare i conti con un’Olympic che in questa stagione sembra ben diversa dall’armata Barncaleone dell’anno scorso. Ruggeri, Formica e Bisogno in 15 minuti di gran calcio portavano la loro squadra sul 3 a 1 mentre le ultime schermaglie della prima frazione portavano le squadre all’intervallo sul 4 a 2. Nel secondo tempo il Mo’viola spingeva molto ma l’Olympic resisteva grazie anche a Perrone che ritardava la rimonta avversaria, comunque poi realizzatasi al quarantaquattresimo. Negli ultimi cinque minuti l’Olympic dava fondo a tutte le sue energie e un grandissimo Ruggeri dava la vittoria all’Olympic grazie a due perle, due grandissimi gol in cui dribblava mezza squadra avversaria e faceva la gioia dei sostenitori gialloblù. Finiva 6 a 5 con l’Olympic che festeggiava la sua seconda vittoria nel torneo.

Il programma della quarta giornata si chiudeva con lo scontro tra il Bullshit e gli Ultimi. Anche questa è stata una gara equilibrata nella quale però, come spesso accade, il primo tempo influenza pesantemente l’andamento del match. Il 4 a 1 a favore del Busllhit nel primo tempo infatti è stato decisivo sul risultato finale di 6 a 4 nel quale sono brillati i talenti di Mattiocco, Prete, Piredda e soprattutto di Morelli che con questa doppietta giunge a quota 8 reti nella classifica marcatori. Per i nerazzurri invece i gol portano la firma di Frezza e Cpjocariu che purtroppo non hanno evitato la quarta sconfitta consecutiva in coppa.

In vista dell’ultimo turno la situazione per il secondo posto è complicata: il Bullshit con 9 punti ha un piede in finale ma se il Mo’viola lo battesse nella quinta giornata e l’Olympic sconfiggesse contemporaneamente il Catering 2000 allora avremmo la perfetta parità ttra tre squadre e il conseguente ricorso alla classifica avulsa. Se invece il Mo’viola battesse il Bullshit e l’Olympic perdesse sarebbero proprio Verdesca e compagni ad affrontare il Bernocchi in finale.

Magia dell’ultima giornata, da non perdere assolutamente!

Olympic 2000 – Mo’viola 6-5

La classifica dopo quattro giornate
La classifica dopo quattro giornate

SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2015, IV GIORNATA

MO’VIOLA – OLYMPIC 2000

5-6 (2-4)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 BISOGNO, 1 FORMICA

E’ un gruppo in festa quello che esce tra gli applausi della Longarina, ha uno strano completo bianco e rosso ma si chiama Olympic 2000, una squadra più forte di tutto ieri sera, più forte della mancanza delle divise da gioco a venti minuti dal fischio d’inizio, più forte delle barzellette di Bisogno e soprattutto più forte di un Mo’viola domato e battuto con merito.

La sconfitta della settimana scorsa aveva fatto calare sulla squadra un alone di scetticismo, gli addetti ai lavori non capivano se l’Olympic fosse quella vista nel primo tempo contro il Bullshit e contro gli Ultimi oppure quella vista, anzi, non vista, contro il Bernocchi nel turno precedente. La risposta, come è giusto, sarebbe arrivata solo dal campo sul quale l’Olympic si presentava in maglia bianca e pantaloncini rossi a causa della mancanza della prima tenuta verde, lasciata inavvertitamente in magazzino. Questa strana mise era vestita da Rencricca, Formiconi, Bisogno, Formica, Ruggeri ai quali si aggiungevano il rientrante Perrone e Attili che faceva registrare la quinta presenza a nove mesi dalla quarta a causa di un brutto infortunio.

Il Mo’viola era nel suo schieramento migliore in tutti i reparti e come al solito era Brutto, Sporco e Cattivo, per noi tremendamente forte e antipatico, in pratica c’erano tutti gli ingredienti per un derby acceso contro uno squadrone che da tempo ha una marcia in più dell’Olympic. Era il secondo minuto di gioco quando la nostra squadra sembrava proprio quella vista otto giorni fa: tiro di Delfini, respinta di Perrone e Libretti, lasciato solo, ribadiva in rete di testa. 0 a 1 e tanta rabbia. Fortunatamente rabbia trasformata in carburante esplosivo perché la gara gialloblù cominciava al terzo minuto quando la squadra si sistemava bene in campo e il match diventava equilibrato, Perrone parava su Verdesca e Formica colpiva il palo maledicendo la solita sfortuna. Poi arrivava il lampo di genio del nostro giocatore migliore in questo periodo, Alex Ruggeri, che a difesa avversaria schierata faceva semplicemente quello che gli compete, una cosa da fuoriclasse, tiro di sinistro a giro e gol. Applausi. Era il decimo. Quattro minuti dopo il talento italo tedesco era ancora protagonista ma stavolta come assist man: Perrone rilanciava sul centravanti che di prima e di esterno liberava sulla fascia un velocissimo Formica ce dribblava Carassai e insaccava. Il francesone urlava che la scorsa stagione se lo sarebbe mangiato e non stentiamo a crederlo ma del resto se l’Olympic sembra cambiata è perché anche i giocatori sono cambiati a loro volta.

Passava solo un minuto quando la buona prova dell’Olympic veniva confermata da uno sfondamento sulla fascia sinistra di Rencricca che metteva una palla da Vassoio d’Argento in area, la stessa sfilava sul secondo palo sul quale trovava ben appostato Bisogno per il 3 a 1. E il “barzelliettere” di Acilia si ripeteva al venticinquesimo, dopo che Delfini aveva accorciato le distanze, realizzando il 4 a 2 al termine di una mischia in area viola. Non si poteva proprio chiedere di più ad un giocatore che appena una settimana fa aveva lasciato il campo per infortunio.

Dopo 22 minuti di altissima qualità l’Olympic si preparava a giocare una ripresa di contenimento e a tratti di grande affanno nella quale il carattere avrebbe fatto la differenza. Al ventisettesimo Verdesca veniva atterrato da Formiconi (dubbio il contatto o quantomeno l’attaccante era il primo a commettere fallo) in area e trasformando il conseguente rigore realizzava il 4 a 3. Da questo momento in poi il migliore dell’Olympic era capitan Perrone che con molta bravura e altrettanta fortuna era decisivo su Verdesca, Santoro e Delfini. Purtroppo quest’ultimo era bravo al minuto 44 a battere il numero 1 gialloblù andando a pareggiare i conti a sei minuti dalla fine.

Ora, l’Olympic in altri momenti questa partita l’avrebbe persa 10, 100, 1000 volte invece è stata capace di soffrire e ritrovare in pochi istanti la capacità di reagire e di gettare il classico cuore oltre l’ostacolo. La novella asse Perrone/Ruggeri si manifestava ancora e nell’occasione il biondo numero 11 stoppava egregiamente il pallone, superava Santoro e batteva Carassai in pallonetto. Tutto molto bello ma non bello come il gol che un minuto dopo, al quarantanovesimo, lo stesso attaccante segnava superando in dribbling mezzo Mo’viola. Ruggeri si involava sulla fascia sinistra tutto solo, Bisogno lo seguiva ma Alex voleva strafare e sentendosi invincibile superava il portiere e segnava il 6 a 4 meritandosi una pioggia di applausi che diventava quasi uno tsunami.

La cronaca del match raccontava dei tre minuti di recupero in cui Attili faceva fallo in area su Verdesca, del numero 7 del Mo’viola che segnava il 6 a 5 e dell’istante bellissimo in cui l’arbitro decretava la vittoria dell’Olympic. Ora sognare è lecito, le sperane di andare in finale sono poche perché la rocambolesca e immeritata sconfitta dell’esordio contro il Bullshit ha complicato tutto. Ma quest’Olympic deve continuare a giocare a questi livelli perché come dice Formica “intanto cominciamo a vincere, poi si vedrà!”

E noi siamo qui a vedere perché per ora il segno delle prestazioni di questa squadra è positivo e con ampi margini di miglioramento.

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.

Fritture e babà ischitani non hanno scalfito la sua forma, anzi, sembra più in palla rispetto a tre settimane fa. Bravo più volte su Verdesca, Santoro e Delfini. L’Isola Verde gli ha fatto bene. Davy Jones.

RENCRICCA A. : 7

Marcare Verdesca per cinquanta minuti è un’impresa che metterebbe patemi anche a Stam e Nesta ma stavolta il duello tra il numero 4 gialloblù e il numero 7 viola se l‘aggiudica il nostro libero di Centocelle, senza se e senza ma. Pregevole e prezioso l’assist per il 3 a 1 di Bisogno. Everest.

FORMICONI: 7

Insieme a Ruggeri è probabilmente il gialloblù più forma in questo inizio di stagione. Se Rencricca è tutto fisico e posizionamento Fabrizio è tutto dinamismo e tempismo. Eccezionale quando sembra ce un avversario calci e invece arriva lui a metterci un piede o una qualsiasi altra parte del corpo. Mister Fantastic.

ATTILI: 6

In assenza di Musumeci si presenta l’occasione per Giordano di tornare in gialloblù dopo quasi dieci mesi e un infortunio lungo e doloroso. Chiaramente non è al top della condizione ma come ha detto giustamente Ruggeri “è uno che sa dove e come mettersi e quindi serve all’Olympic!”. Siamo d’accordo. Lazzaro.

BISOGNO: 6.5

Dopo l’infortunio patito contro il Bernocchi ha una portata e una resistenza limitata ma offre venti minuti di autentico spettacolo nel primo tempo quando, fastidioso come una zanzara, punge e ri-punge il Mo’viola ai fianchi finendo per segnare due gol molto belli per tempismo e freddezza. Nella ripresa cala per un leggero riacutizzarsi del dolore ma la sua prova rimane comunque più che buona. Mosquito Man.

FORMICA: 6.5

La sicurezza con la quale dribbla Carassai e lo batte per il provvisorio 1 a 1 la dice tutta sulla grinta e la determinazione con la quale affronta questa partita. Benissimo a centrocampo, benissimo nella royal rumble ingaggiata con Verdesca da cui esce vincitore ai punti. Stone Cold Steve Austin.

RUGGERI: 7.5

La sua prestazione è così illuminante che si dimenticano in fretta i due gol sbagliati in modo assurdo nei primi minuti di gara. I restanti 40 minuti sono tutto uno show a base di gol e assist che manda in visibilio tifosi e compagni di squadra. Siamo indecisi su quale dei suoi gol sia più bello ma alla fine optiamo per il terzo nel quale dribbla tre avversari portiere compreso. Per la statistica ora i gol in gare ufficiali sono 95 e quindi supera Fabio Tagliaferri, fermo a 93, e balza all’undicesimo posto della graduatoria all times. ENEL.