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Triangolare del Ventisettennale


MARTEDI’ 30 AGOSTO 2016, 21

LONGARINA

Trofeo dei 27 anni dell’Olympic 2000

La leggenda gialloblu ormai vive e si alimenta di sè stessa: inutile dire parole che nulla aggiungerebbero a quanto già dice la storia di questa squadra che, a questi livelli, non ha eguali. Dal 31 agosto 1989 l’Olympic è un simbolo di autentica passione per il calcio, senza fronzoli, senza gli eccessi del calcio moderno e quanto successo ieri sera alla Longarina è solo l’ennesima pagina di una storia entusiasmante che si rinnova di anno in anno e che continua a coinvolgere quanti rimangono affascinati da questa realtà.

Per la prima volta nella storia la società è riuscita ad organizzare un festeggiamento per il secondo anno consecutivo. Non era mai avvenuto ma il successo ottenuto lo scorso anno era tale che bisognava provarci a tutti i costi e, nonostante fossimo ancora in agosto, con tutte le difficoltà organizzative del caso, è uscita fuori una serata bellissima alla quale hanno partecipato diciassette giocatori e le loro famiglie.

Purtroppo mancavano alcuni titolari della squadra attuale e alcuni volti storici che la società aveva contattato per dare prestigio all’evento e basti pensare che per avere diciassette giocatori in campo ne sono stati contattati ben trentadue.

Nonostante i molti forfait si è comunque riusciti a mettere su un gran bel triangolare in cui c’è stato divertimento, clima rilassante ma anche un certo agonismo e quella voglia di vincere che il vero calciatore mantiene anche quando gioca a calcio balilla contro il figlio di due anni.

Ecco il resoconto di cosa è successo nei tre mini incontri:


1° incontro: TEAM GIALLO – TEAM VERDE 8-5

Marcatori: 3 Rencricca A., 3 Tani, 2 Formica (G); 2 Bisogno, 2 Gennari (V)

La prima gara vedeva scontrarsi i gialli di Maiozzi, Alessandro e Edoardo Rencricca, Tani, Careddu e Formica contro i verdi di Caprioli, Romagnoli, Manoni, Bisogno e Gennari. I verdi inizialmente guadagnavano il doppio vantaggio grazie a Bisogno e Gennari ma venivano in seguito rimontati grazie ad un Tani in autentico stato di grazia. Le magie del Maghetto davano il via alla vittoria dei gialli che nel finale mettevano la vittoria al sicuro grazie ai gol di Formica.

Classifica parziale: Gialli 3 punti, Blu 0 punti, Verdi 0 punti

2° incontro: TEAM BLU – TEAM VERDE 2-2 (1-3 d.c.r.)

Marcatori: 1 Ruggeri, 1 Scollo (B); 1 Bisogno, 1 Manoni (V)

Sequenza dei rigori: Manoni alto, Ciardi gol; Gennari gol, Perrone parato; Bisogno gol, Formiconi palo; Romagnoli gol.

Nella seconda partita i Verdi di Bisogno avrebbero dovuto vincere a tutti i costi per mantenere qualche chance di vittoria nel mini torneo e l’inizio sembrava essere incoraggiante per Bisogno e compagni che si portavano sul 2 a 0 grazie proprio al numero 7 di Acilia e a Manoni. Dopo aver sbattuto a lungo sulla difesa avversaria però nel finale i Blu chiudevano in crescendo prima accorciando le distanze con Ruggeri e poi trovando il 2 a 2 con Scollo a tre minuti dalla fine. La ara finiva in parità e ai rigori prevalevano i Verdi che però si precludevano in modo irrimediabile il primo posto in classifica.

Classifica parziale: Gialli 3 punti, Verdi 2 punti, Blu 1 punto.

3° incontro: TEAM GIALLO – TEAM BLU 2-4

Marcatori: 1 Formica, 1 Tani (G); 2 Ruggeri, 1 Formiconi, 1 Perrone

La finale che non ti aspetti dopo due partite: i Blu, nonostante la sconfitta ai rigori, battendo i Gialli potevano vincere il trofeo mentre alla squadra di Rencricca bastava un pareggio per blindare il primo posto in classifica. Si comincia e dopo nemmeno un minuto Tani firma il vantaggio dei Gialli. Per i Blu è dura, si sbatte sul muro difensivo avversario e Formiconi fallisce incredibilmente il colpo del pareggio. A metà incontro però arriva la svolta: Ruggeri accorcia le distanze mentre Perrone trova l’angolino giusto su azione da calcio d’angolo. Da questo momento in poi è tutta in discesa per la squadra Blu: Formiconi si fa perdonare l’errore precedente trovando un eurogol e Ruggeri firma il 4 a 1. Nel finale Formica segna il secondo dei suoi ma arriva il fischio finale e così, rocambolescamente, i Blu vincono il Trofeo del Ventisettennale.

Classifica finale: Blu 4 punti, Gialli 3 punti, Verdi 2 punti.

La serata si chiude in festa con le famiglie dei giocatori che invadono il campo della Longarina e la consegna dei trofei. E’ stata una serata da consegnare agli annali e che si proverà, con convinzione, a ripetere ogni anno. Sarà questa la stagione della definitiva rinascita a grandi livelli dell’Olympic? Questo non lo sappiamo ma siamo sicuri che ci sono tutti i presupposti perchè questa grande rimanga per sempre nel cuore di tutti gli appassionati di calcio.

PAGELLE TEAM BLU

Belli: 7

Era il 21 settembre 2015 quando il lupacchiotto di Dragona faceva registrare la sua ultima presenza nell’Olympic. In questo anno ha cercato di curarsi dall’infortunio a quel ginocchio maledetto facendosi infiltrazioni di succo di frutta ACE e Colla vinilica e sembra che l’articolazione si tornata quella dei tempi migliori (che noi non abbiamo mai conosciuto!). Gioca sena paura, toglie le castagne dal fuoco su Gennari e Careddu e vince il Trofeo dei 27 anni facendosi apprezzare come il miglior portiere della serata. Avviso a tutti i numero 1 gialloblù: Belli is back!

Formiconi: 6.5

Si vede che era la sua prima uscita stagionale infatti sembra abbia finito l’ultimo castello di sabbia in spiaggia. Nonostante ciò il talento non è acqua (forse è mirto!) e pur con qualche errorino veniale è sempre un pilastro inamovibile per qualsiasi squadra. Da Purgatorio l’errore all’inizio della “finale” (manda praticamente fuori un tiro cross di Ruggeri). Da Paradiso il gol con cui sposta le sorti del trofeo nelle mani dei Blu: dribbling al volo su Rencricca e tiro di prima imprendibile per Maiozzi.

Ciardi: 6

Cha-Cha-Ciardi! Il Nainggolan di Ostia forse è meno dinamico del suo idolo giallorosso ma forse è solo colpa di una cresta in meno. Non segna in nessuna delle due partite ma nel settore nevralgico del gioco ci mette un cuore grosso come quello di un bue da macello con i trigliceridi troppo alti.

Scollo: 6.5

Dalle tribune i più moderati sostengono che è un giocatore quanto meno “fumoso” ma lui in questo triangolare spreme al 110% la sua classe sudamericana e fa un figurone davanti al figlio Jordan. Due le perle della sua serata: il gol del 2 a 2 nel finale di gara contro i Verdi e l’assist per Perrone nel match decisivo.

PERRONE: 6+ cap.

Più facile organizzare il Ventisettennale che lottare gomito a gomito con i suoi compagni in mezzo al campo. Fa molti errori ma vive di preziosi flash come qualche buon recupero difensivo e il gol da fuori area che inverte il provvisorio vantaggio dei Gialli nell’ultimo incontro. Vince il Trofeo dei 27 anni dopo quello dei 20, dei 22 e dei 24.

Ruggeri: 7

In questo periodo sembra galvanizzato da tanti trofei ottenuti nella scorsa stagione. Pigna d’Oro, Scarpa d’Oro, Chioma Bionda 2017, Mister Discoteca Estate e Uomo più Votato dai Gay d’America. Con questi trofei in bacheca si può anche permettere di sbagliare qualche gol (fatica a segnare contro i Verdi) ma poi si scatena battendo Caprioli quando serve e diventando decisivo contro i Gialli. Sarà di nuovo la sua stagione?

PAGELLE TEAM GIALLO

Maiozzi: 6-

Dovrebbe fare come Montaldi: venire di corsa e scaldarsi sul raccordo anulare così eviterebbe di cominciare le partite sempre leggermente contratto. Inizialmente Gennari, Bisogno e Manoni lo battono un po’ troppo facilmente poi dobbiamo ammettere che è davvero sfortunato perchè i tiri che i vari Ruggeri, Formiconi e Perrone scoccano sono davvero imparabili e precisi. Abdica dopo aver alzato il Trofeo da protagonista nella scorsa stagione.

Rencricca A. : 6+ cap.

Conferma l’ottimo stato di forma evidenziato contro il PdF e segna anche tre gol contro i Verdi. Purtroppo contro i Blu cala molto e l’assenza di birra in panchina non agevola la situazione. Molto altruista, si erge a testimonial di Gianluca Bisogno come Pigna d’Oro 2017.

Careddu: 6

Era il 3 dicembre 2008: sono passati otto anni da quando Paolo “Das Ding” Careddu (così lo chiamano a Unter den Linden) ha vestito per l’ultima volta la maglia dell’Olympic e rivederlo in campo è stato davvero un piacere oltre che un vero tributo all’elemento nostalgia del calcio romantico. La montagna di muscoli di Fiumicino sorprende tutti con due prove tutte attenzione e fisicità e avrebbe meritato anche un gol per le sue volenterose scorribande offensive. Una prova decisamente rock ‘n’ roll!

Rencricca E. : 5.5

Cellulare e sigaretta in bocca alla Darione Hubner, dovrebbe essere il bomber “bis” della squadra gialla ma quando l’occasione non riesce a fare male nè a Caprioli nè a Belli. Meglio a centrocampo anche se non riesce a trovare l’occasione giusta per brillare.

Tani: 7

Prima partita: i Gialli perdono due a zero ma il Maghetto dei Parioli è lì e proprio come Maradona a Messico ’86 contro l’Inghilterra decide che è il momento di fare qualcosa. Non ci sono la Falklands in palio ma il tiro che vale il primo gol è preciso e letale mentre il secondo meriterebbe uno studio approfondito della Nasa: Francesco riceve palla e senza pensarci due volte inventa un tiro a giro che nemmeno Perrone, Belli, Maiozzi e Caprioli riuscirebbero a parare unendo le forze. Nel secondo mini match, nonostante il quarto gol della serata, vede sfumare il Trofeo dei 27 anni ma le quattro reti segnate gli valgono il titolo di capocannoniere.

Formica: 6+

Il “Toro dell’Infernetto” fa il verso al “Cigno di Utrecht” e fa praticamente reparto da solo favorendo gli inserimenti dei compagni e segnando una doppietta ai Verdi  e un gol, purtroppo inutile, ai Blu. Cala nel finale proprio come un toro nella folle corsa di Pamplona.

PAGELLE TEAM VERDE

Caprioli: 5

Per una serata l’imperforabile Caprioli diventa invece molto perforabile e nel primo incontro ha responsabilità su almeno cinque gol. Vorrebbe inveire come Maiozzi ma non sarebbe nel suo stile (peccato!) e nella seconda gara si riprende impedendo ai Blu di segnare almeno tre gol.

Romagnoli: 6

Con il figlio Alessio in arrivo appare motivatissimo e reattivo e sembra in autentico stato di grazia. A suo agio con Manoni per una coppia difensiva che già si era vista nell’Olympic Lab.

Manoni: 6

Dovrebbe essere il faro della squadra Verde e di idee ne ha molte e buone sebbene a corrente alternata. Molto bello il gol di tacco contro i Gialli e altrettanto bella la rete arrivando a rimorchio di Gennari contro i Blu. Una sicurezza per quantità e qualità.

Bisogno: 6 Cap.

Ci tiene moltissimo al vittoria e fa di tutto per ottenere un trofeo sfruttando al massimo una forma che appare già molto apprezzabile sebbene siamo in agosto. Nella prima partita segna una doppietta poi arriva un altro gol contro i Verdi ma a circa metà della gara contro Perrone e compagni la sua squadra, complice il fatto di non avere un cambio in panchina, cala molto e la vittoria sfuma. La rabbia del numero 7 di Acilia è molta e si sfoga sul Palazzo, sui social network e a casa con le figlie. Lo spirito è quello giusto per una stagione da protagonista!

Gennari: 6

Chi si aspettava un Gennari lento, macchinoso e fuori forma è rimasto deluso. Nel primo incontro è un pericolo costante e segna una doppietta mentre contro i Gialli riceve i lanci dalle retrovie rifornendo Bisogno e Manoni che possono così battere a rete. L’Olympic sta cercando un vice Arditi e chissà che non possa essere “Penna Bianca Gennari”!.

Olympic 2000 – PdF 6-12

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MARTEDI’ 16 AGOSTO 2016, ORE 20

ASD PROMONTORI SPORT VILLAGE

GARA 990

AMICHEVOLE

 PDF – OLYMPIC 2000

12-16 (4-3)

 

MARCATORI:        3 PERRONE, 1 SCOLLO, 1 TANI, 1 AUTORETE

 

I rigori contro l’Ottica Vista Chiara e l’indimenticabile “trasferta del cuore” a Bologna sembrano lontani anni eppure la stagione 2015/2016 finiva solo venticinque giorni fa. Quei momenti ormai sono solo ricordi della storia gialloblù che da ieri si è arricchita della ventisettesima stagione di una squadra la cui longevità è diventata ormai leggenda. Chi gioca lo sa e i nuovi lo capiscono presto: giocare nell’Olympic è più ce indossare una semplice maglia e giocare maglia. E’ divenire parte di una Storia senza confronti a questi livelli: è puro calcio romantico come ormai se ne vede poco!

La prima uscita dell’Olympic nella stagione 2016/2017 era un’amichevole ufficiale che vedeva i gialloblù impegnati contro i Padri di Famiglia di Antonio Binutti. All’Olympic mancavano moltissimi senatori e, in pratica, con gli assenti ci si poteva comporre la squadra titolare.

La società aveva comunque stabilito di cominciare la preparazione e ai pochi titolari disponibili (Perrone, Bisogno e Tani) si aggiungevano i rientranti Scollo, Romagnoli e Maiozzi. L’Olympic cominciava tutto sommato bene ma già nel primo tempo era evidente che le gambe erano molto imballate e le idee confuse. La prima frazione terminava sul punteggio di 4 a 3 per gli avversari con i nostri che riuscivano comunque a rimanere in scia mentre nella ripresa avveniva un vero e proprio crollo e le due stelle del PdF, Binutti e Magnanti, facevano a fette la difesa gialloblù. Finiva 12 a 6 ma il clima era molto sereno, vuoi perché era solo la prima amichevole estiva, vuoi perché il campo di Via dei Promontori è stata invaso da tanti bambini in festa ma soprattutto perché l’importante era soprattutto correre e cominciare a smaltire le tossine accumulate durante le vacanze.

La preparazione continuerà, probabilmente contro questo stesso avversario, mercoledì 24 agosto, giorno in cui qualche titolare potrebbe rientrare.

 

PAGELLE

 

MAIOZZI: 5.5

Tra casa sua e la verde pineta di Ostia ci sono almeno due fusi orario e in dirittura di arrivo anche il navigatore svalvola ritardando il suo arrivo. Forse è per questo suo ingresso last minute al campo che appare poco reattivo e un po’ scarico. Nonostante ciò, a quattro mesi dalla sua partita in gialloblù, la sua prestazione non è poi così male.

 

ROMAGNOLI: 6.5

Il Montero di Ostia Antica non vedeva la prima squadra da diciotto mesi ma in tutto questo tempo aveva comunque gravitato nell’orbita dell’Olympic partecipando a molti stage. Il Romagnoli visto ieri è sembrato in grandissima forma tant’è che l’Olympic probabilmente ha perso la partita quando lui è uscito a inizio ripresa. Durante l’incontro ha stupito i presenti non solo con una miriade di interventi precisi e puliti ma anche con una serie di dribbling e assist nella metà campo avversaria da fare invidia al miglior Fabio Formica.

 

TANI: 5+

Fiato a parte sembra ispiratissimo ma ha un unico difetto: ritarda di qualche frazione di secondo il passaggio e quindi, spesso, moltissime sue azioni dirompenti vengono vanificate. A metà primo tempo illumina la pineta con un gol di tale bellezza da poter tranquillamente apparire nelle sigle dei programmi sportivi nazionali: tiro potentissimo dalla bandierina e gol sul secondo palo alla Cantona. Leader in questa partita insieme a Romagnoli e Perrone mentre a cena accusa i 400 grammi di carne bovina.

 

BISOGNO: 5

Nei giorni scorsi ha dichiarato il suo obiettivo: vincere la Pigna d’Oro 2017. Noi siamo tutti con lui anche perché il nostro numero 7 in quasi dieci anni di Olympic non ha mai ottenuto nessun Olympic Award. Per vincere l’agognato trofeo ci vorranno gol, assist e tanta grinta ma soprattutto la migliore condizione atletica, elemento che per un giocatore come lui è fondamentale. Ieri questa è mancata, come è normale che sia ad agosto, e la sua prestazione ne ha risentito parecchio.

 

PERRONE: 5.5                  capitano

Il capitano ha faticato moltissimo a gestire le poche energie e ha spesso fatti errori evitabili. Nonostante ciò ha mostrato una grinta superiore alla media e nel finale ha segnato una tripletta che ha alzato il voto anche se, ad onor del vero e per sua stessa ammissione, due gol sono stati il risultato di passaggi mal calibrati. Meraviglie di quel giocatore che chiamavano “Giotto”.

 

SCOLLO: 5

Quattro anni e mezzo per riconquistare la maglia e un primo tempo che giustificava la convocazione, con tanto di gol molto bello. Ripresa invece disastrosa, complice un drastico calo fisico e una errata gestione delle forze che gli ha spesso impedito di dare manforte ai compagni in fase difensiva. Lo rivedremo negli stage.

Team A – Team B 11-5

la rosa dell’Olympic, molto di loro entreranno nelle liste dei tornei
Massimiliano Scollo al ritorno in gialloblu

 

MARTEDI’ 27 APRILE 2016, ORE 21

LONGARINA

STAGE 73

 

TEAM A – TEAM B

11-5 (6-1)

 

MARCATORI TEAM A:       5 RUGGERI, 3 BISOGNO, 1 CIARDI, AUTORETE FORMICONI, AUTORETE TANI

MARCATORI TEAM B:      1 FORMICA, 1 FORMICONI, 1 PERRONE, 1 SCOLLO, 1 TANI

 

Mese fiacchetto questo aprile. E’ cominciato con l’eliminazione in campionato ed è proseguito con una marcia di avvicinamento ai tornei estivi scandita da partite ricche di gol e sorrisi, sorrisi che dovrebbero diventare la benzina per affrontare con maggiore serenità l’ultimo scorcio di stagione.

Ieri sera sono scesi in campo dodici elementi della rosa divisi in due squadre e come al solito in queste occasioni ci sono stati vari spunti interessanti al di là del risultato e dell’andamento dell’incontro.

Si è visto per esempio che Ruggeri fa sempre la differenza in allenamento, che Formiconi è in ottima forma e che gente come Romagnoli e Ciardi si impegna sempre al mille per cento per spuntare una convocazione.

Sulla partita diciamo che il Team A ha avuto un avvio di gare decisamente migliore degli avversari che gli ha consentito di acquisire un vantaggio ampio mai più colmato dal Team B. La squadra di Rencricca ha potuto contare su gente più in forma sul profilo atletico come Bisogno e Ruggeri mentre la formazione di Perrone solo a tratti è riuscita a dare pieno senso alla sua manovra troppo spesso farraginosa e lenta e poco supportata da velocità di corsa e di pensiero.

Rimandiamo alle pagelle gli spunti personali di cronaca.

 

PAGELLE TEAM A

 

CAPRIOLI: 7

Un gatto a spasso sui tetti farebbe più rumore di questo portiere agilissimo e dai movimenti felpati e fluidi. Portiere top degno di un top team.

 

RENCRICCA A. : 6.5 cap.

Buon rientro in campo per il Libero di Centocelle che non deve faticare più di tanto per arginare gli sterili attacchi avversari. Facilitato all’impostazione dal buco tattico avversario sulla trequarti.

 

ROMAGNOLI: 6

Dopo l’annuncio di qualche tempo fa di gravi acciacchi alla schiena pensavamo di vederlo scomparire dai radar gialloblù invece Stefano il Fedelissimo sembra pienamente recuperato e grazie al suo impegno guadagna l’inserimento del suo nome della lista giocatori da portare ai prossimi tornei.

 

CIARDI: 6.5

Il nuovo Ciardi è tutto dinamismo e sostanza, doti che ne fanno un clone di Rajda Nainggolan in versione calcio a 5. Trova anche un gol.

 

BISOGNO: 6.5

Avrà toccato migliaia di palloni in questo allenamento dando l’impressione di essere praticamente dappertutto. Per lui anche una tripletta frutto della proficua collaborazione con Ruggeri.

 

RUGGERI: 7

Decisivo in queste gare tanto che in 25 stage disputati ne ha vinti ben 17, pareggiati 6 e persi 2 a dimostrazione del fatto che fa le fortune della squadra in cui viene inserito. Del resto gli basta accelerare sulla trequarti per creare superiorità numerica. Con la cinquina di ieri giunge a quota 80 reti stagionali e su di lui cade la responsabilità di far si che le prossime diventino decisive per la vittoria della prima squadra in gare ufficiali.

 

PAGELLE TEAM B

 

MAIOZZI: 6

Mister Affidabilità si conferma ad alti livelli anche in una serata in cui su di lui piovono tiri come durante una grandinata. Merita il crescente spazio che gli viene concesso.

 

FORMICONI: 6

Tappare tutti i buchi del Team B è un lavoro titanico ma possiamo ben dire che lui e Ruggeri sono i gialloblù più in forma di questa stagione e non ci meravigliamo di quanto riesce a fare anche in una serata così. Conclude con un tap in forse la più bella azione dell’allenamento.

 

TANI: 5.5

Stavolta l’esperimento come play maker va bene bene anche perché viene spesso abbandonato a dover marcare Ruggeri che lo surclassa sullo scatto. Tolto questo aspetto la sua prestazione è tutto sommato positiva e contraddistinta da tanta voglia e grinta che non manca di far assaggiare agli avversari sotto forma di tackle. Segna un gol e offre a Perrone un assist eccellente dopo aver sfondato da solo l’opposizione di due difensori.

 

PERRONE: 5.5

Prestazione poco sotto la sufficienza che manca a causa di un periodo di buio totale durante il quale regala agli avversari due reti. Bello il gol, un sinistro malevolo scoccato in corsa che beffa Caprioli in uscita (e non è poco).

 

SCOLLO: 5.5

Al rientro nel mondo gialloblù offre un’immagine di se in versione più magra e dinamica anche se il suo ritmo di gioco rimane per natura compassato e di un marcia inferiore rispetto ai compagni. Se trovasse il modo di velocizzare gambe e pensiero sarebbe un elemento niente male in questa rosa. Anche per lui un bel gol di sinistro.

 

FORMICA: 5.5

Di rientro dal Sudan sembra molto affaticato e a corto di fiato. Cerca di compensare con la sua grinta innata ma in questa partita non basta. Rimane comunque un leader naturale e cerca sempre di dare la carica ai compagni fino all’ultimo secondo di gioco. Per lui un assist e un bel gol su calcio di punizione.

Olympic 2000 – Moviola 6-7

VENERDI’ 24 FEBBRAIO 2012, ORE 21.30
STADIO MADONNETTA
GARA 754
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, PRIMA FASE, IV GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. MOVIOLA
6-7 (3-4)

MARCATORI OLYMPIC
2 SCOLLO
1 FANTINI
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.
1 SFORZA

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Alla quarta giornata di Challenge Cup si arresta la striscia di imbattibilità dell’Olympic che durava dalla prima fase della seconda edizione. E’ stato il solito acceso derby tra gialloblù e Moviola: stavolta probabilmente gli uomini di Daniele Rossi erano maggiormente motivati dovendosi rifare della sconfitta subita nell’ultimo scontro in campionato e che di fatto garantì il quarto posto all’Olympic relegando il Moviola al quinto. Inoltre per l’Olympic questa gara non rivestiva un’importanza capitale e le tante assenze hanno completato il quadro facendo in modo che la squadra non potesse contare per ampi tratti di partita sulla solidità del suo schieramento classico.
Mancando gente del calibro di Montaldi, Bisogno e Caserta la società aveva convocato Massimiliano Scollo e Francesco Sforza, due elementi da tempo lontani dalla squadra e che comunque non si sono comportati male. Di fatti i motivi della sconfitta dell’Olympic sono da ricercare più che altro nella mancanza di motivazioni, nella difficoltà nel trovare un assetto solido e nella scarsa forma di alcuni giocatori come per esempio Perrone e Rencricca, non apparsi al top.
Il primo tempo si chiudeva con il vantaggio minimo da parte di un Moviola che prima sbloccava la partita, poi subiva il pareggio e nel successivo break si portava prima sul 3 a 1 e poi sul 4 a 2.
Nella ripresa la contesa era equilibrata e le squadre segnavano tre gol per parte. Il Moviola ha tratto grande beneficio dall’innesto dell’ex Svezia (?) Gianluca Atzeni mentre l’Olympic ha cominciato male, ha attraversato una fase centrale di buon gioco mentre nella parte conclusiva del match ha perso la bussola con suoi giocatori che preferivano la soluzione personale al gioco corale.
In definitiva le preoccupazioni non sono molte perché l’Olympic ha attraversato una serata troppo particolare per poter dare un giudizio e nonostante ciò è arrivata solo una sconfitta di misura.

NOTE
Serata quasi primaverile
Spettatori, circa 20
Incontro disputato con regolamenti federali
Olympic 2000 in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE
1. PERRONE: 5.5 cap.
L’aver raggiunto quota 100 gol in gare ufficiali (traguardo centrato lunedì scorso contro il Miami City) gli è costato parecchio in termini di elasticità e reattività. Non si può dire che abbia particolari colpe, secondo gol a parte, però non sembra minimamente il Perrone che conosciamo.

4. RENCRICCA A. : 5.5
Inversione a U verso il Rencricca di qualche settimana fa: disattento sui lanci lunghi, pesante e goffo nei movimenti e nel secondo tempo in caduta libera sul piano atletico. Realizza un gol.

8. FORMICONI: 6
Il fatto di aver giocato anche l’amichevole delle ore 20 nelle file dell’Olympic Lab lo penalizza ma lo si evince solo nel finale quando il fiato comincia a mancare. Nonostante il tour de force però è sempre tra i più positivi e realizza anche il quarto gol in Challenge.

20. TANI: 5
L’ispirazione latita o manca del tutto. Ma forse siamo anche troppo abituati allo spumeggiante Tani versione Longarina.

6. SCOLLO: 6
Convocato a sorpresa dopo la cessione dello scorso anno allo Slow Bar. Prestazione discreta sia come sterno sinistro che come terminale offensivo e in più segna la sua prima doppietta in maglia gialloblù.

19. SFORZA: 6
A sorpresa viene schierato come esterno sinistro e in quella posizione esegue alla lettera il compito affidatogli senza sbilanciarsi troppo e quindi senza evidenziare troppo spesso i suoi limiti atletici. Prima dell’intervallo, come premio per questa concentrazione e questa dedizione, riesce a battere Carracai con un destro potente seguito da un’esultanza bella quanto genuina.

10. FANTINI: 6
Bello il gol, un piattone angolato da bomber consumato. Il resto è l’ordinaria amministrazione garantita dall’unico giocatore gialloblù in grado di reggere da solo l’attacco, senza mai brillare ma anche senza mai oscurarsi.

Olympic A – Olympic B 10-14

MERCOLEDI’ 30 MARZO 2011, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 26
STAGE INTERNO
OLYMPIC A – OLYMPIC B
10-14 (5-8)

MARCATORI OLYMPIC A:
4 PALMIGIANO
3 TARALLO
2 SANTOLAMAZZA
1 RENCRICCA A.

MARCATORI OLYMPIC B:
5 MONTALDI
2 FANTINI
2 FORMICONI
2 SCOLLO
1 CASERTA
1 AUTOGOL RENCRICCA A.
1 AUTOGOL SANTOLAMAZZA

Doveva essere la settimana del ritorno alle gare ufficiali e di un doppio impegno probante invece si è rivelata la settimana di un rientro soft in cui l’Olympic ha vinto a tavolino la prima partita e si è vista rinviare la seconda gara venendo così costretta ad organizzare uno stage con partitella in famiglia.
Se da una parte abbiamo ottenuto tre punti senza giocare con la conseguente qualificazione matematica in Europa League dall’altra abbiamo perso l’occasione per riprendere il ritmo partita dopo le due settimane di inattività dovute al viaggio di lavoro in Canada della delegazione gialloblù. Probabilmente sarebbe stato meglio scendere in campo nonostante le tante assenze e cercare di guadagnarsi la qualificazione sul terreno di gioco ma guardiamo in faccia la realtà: abbiamo ancora due partite per prepararci al meglio in vista della semifinale di Europa League e saranno due gare contro avversari tostissimi che prenderanno entrambe parte alla prossima Champions League quindi il tempo di riprendere confidenza con la clima da torneo c’è tutto.
Lo stage di ieri sera è stato comunque importante per permettere alla rosa di allenarsi seppure a livelli non altissimi. La partitella è stato come al solito abbastanza combattuta anche se dopo una mezz’ora di equilibrio nel finale del primo tempo manifestava una leggera superiorità che poi si confermava per tutto il resto del match.
Dei convocati per il derby di lunedì prossimo mancava all’appello solo l’influenzato Bisogno mentre Perrone, Rencricca, Formiconi, Fantini, Caserta e Tani hanno tutti messo minuti importanti nelle gambe in vista di una settimana in cui oltre alla Svezia affronteremo probabilmente anche il West Ham.
Spunti degni di nota la gara di ieri non ne ha prodotti moltissimi però possiamo concentrarci su due elementi su cui la società sta lavorando da tempo: il primo è Simone Montaldi della Svezia che l’Olympic ha messo sotto contratto per la Challenge Cup II e il secondo è Alessandro Palmigiano del Centro il cui contratto al momento appare blindatissimo ma in estate chissà.

NOTE
CLIMA Serata primaverile
SPETTATORI circa 3
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 35 minuti
MAGLIA Olympic A con divisa GOLD 2010, Olympic B con divisa BLACK 2006

PAGELLE

OLYMPIC A

PERRONE: 6.5 cap.
Nel suo caso la spedizione canadese gli ha tolto poco. Reattivo, pronto e decisivo in tantissime circostanze. A metà primo tempo viene messo quasi KO da una bordata da due passi di Fantini che lo colpisce al volto. Salvo per miracolo, lunedì sarà al suo posto.

RENCRICCA A. : 5.5
Dead man walking. Ha quattro giorni per smaltire gli effetti del fuso orario e della Canadian Beer. Fuori fase.
Segna un gol ma concede il classico autogol all’Olympic B infilando Perrone sul primo palo.

SANTOLAMAZZA: 5.5
Ed ecco il secondo condannato a morte sul Miglio Verde della Madonnetta. La maglia bianca tradisce i chili messi su oltre oceano e il rendimento difensivo ne risente. Molto meglio in avanti dove segna un gol da antologia. Nel secondo tempo ne fa un altro ma anche lui batte Perrone con un deviazione sotto porta degna del miglior Riccardo Ferri.

PALMIGIANO: 7-
Nonostante la sconfitta uno tra i migliori in campo. Sembra un giovane Tarallo: compassato, mai frenetico, sempre complice o esecutore delle migliori azioni della sua squadra. Segna quattro gol e ne fa fare almeno altrettanti. Gli mettiamo il meno in pagella perché nel quarto d’ora finale perde un po’ di altruismo ma sia chiaro che il suo acquisto sarebbe un colpo da oscar per la società gialloblù.

TARALLO: 6+
Rientro in campo dopo un infortunio rimediato quasi due mesi con la Svezia. I piedi sono rivestiti di polvere fatata come al solito ma la condizione fisica è precaria. Segna una tripletta e mette sui piedi di Santolamazza e Palmigiano delle palle d’oro.

TANI: 6
In campo per tutti e settanta i minuti di gioco, un duro ma necessario allenamento in vista del derby di lunedì per il quale è stato convocato. Buona prestazione, soprattutto a centrocampo ma negli ultimi metri spreca troppo. Il tiro è il suo punto debole e dovrà migliorare qualcosa.

OLYMPIC B

SACCUCCI: 6
Esordio assoluto nel giro gialloblù per il portiere dei The Boys che gioca dopo aver appena terminato un gara di campionato con la sua squadra. Prova senza momenti memorabili ma aveva nelle gambe la stanchezza di una gara ufficiale giocata pochi minuti prima.

FORMICONI: 7
Quasi al top nonostante i quindici giorni di stop. Guida l’intera squadra e fa capire di essere motivatissimo per lunedì. Realizza una doppietta.

MONTALDI: 7
Tra i migliori in campo insieme al compagno di squadra Formiconi e a Palmigiano. Gioca in ogni parte del campo e alla quarta presenza in uno stage gialloblù (la prima dopo la firma del contratto con l’Olympic) fa capire di essere pronto per la prima convocazione nelle amichevoli ufficiali che precederanno l’esordio nella Challenge Cup II. Segna cinque gol.

CASERTA: 6.5
L’uomo più atteso dai tifosi dell’Olympic per le gare conclusive del Torneo di Apertura. Nel primo tempo semina il panico nella difesa avversaria ma l’intesa con Fantini è da riprendere visto che i due si trovano pochissimo. Nella ripresa è meno brillante ma la lunghezza del match è di venti minuti superiore a quella di una gara ufficiale e serve proprio per migliorare la condizione atletica. Segna un gol.

SCOLLO: 6
Il gioco offensivo della sua squadra passa spesso dalle sue parti e tra i suoi piedi ma al momento decisivo gli manca la scintilla per dare senso a tutta l’azione, quel passaggio che possa dare sostanza al suo gioco. Segna una doppietta.

FANTINI: 6.5
Il più prolifico marcatore stagionale dell’Olympic realizza solo due gol ma è il pilastro dell’attacco dell’Olympic B e in posizione da pivot è un pericolo costante. Sarà fondamentale che lunedì trovi la giusta intesa con Caserta.

Olympic 2000 – Tamarri 4-1

VENERDI’ 11 GENNAIO 2011, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 676
OLYMPIC CHALLENGE CUP, IV GIORNATA
I TAMARRI Vs. OLYMPIC 2000
1-4 (1-2)

MARCATORI:
2 CASERTA
1 FANTINI
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

E’ il quindicesimo del primo tempo di Tamarri – Olympic: gli avversari stanno vincendo 1 a 0 ma i gialloblù già da qualche minuto li stanno chiudendo nella proprio area sfiorando in più occasioni la rete del pareggio.
A quel punto si alza dalla panchina un giocatore con il numero 20, si chiama Domenico Caserta ed è entrato nel mondo dell’Olympic da soli tre giorni, in uno stage in cui ha fatto intravedere cose così buone da impressionare la società.
Ventiquattro ore prima il nuovo arrivato non aera nella lista dei convocati ma il forfait di Gianluca Sacchi ha indotto Perrone a puntare su di lui anche in virtù delle tantissime assenze di titolari e di outsider. Caserta entra al posto di Scollo e la prima palla che tocca e un pallone che batte Bautista, il portiere dei Tamarri.
I tifosi non credono ai loro occhi, cominciano i cori, l’entusiasmo è alle stelle, da tanto l’Olympic non viveva una storia del genere. Ma il gol dell’1 a 1 non rimane un episodio isolato perché da quel momento in poi Caserta gioca un’ottima partita, salta con estrema facilità i suoi marcatori e mentre lui è in campo Rencricca realizza il gol del 2 a 1 con cui le due formazioni vanno al riposo.
Dopo cinque minuti della ripresa Perrone sostituisce nuovamente Caserta con Scollo perché il ragazzo non ha ancora molti minuti nelle gambe, in pratica negli ultimi due anni questa è la sua seconda partita dopo lo stage di martedì scorso.
In questa fase l’Olympic gioca un buon calcio, sfiora più volte il gol della tranquillità che però non arriva, anzi, Perrone deve fare gli straordinari per evitare il pareggio dei Tamarri in contropiede.
Poi a metà frazione rientra in campo Caserta e la prima palla toccata è un contrasto a centrocampo, un contrasto vinto contro due difensori che permette al numero 20 di involarsi solo contro la porta avversaria.
Pochi secondi dopo la curva gialloblù è ancora in festa e i tifosi gioiscono ancora qualche minuto dopo quando Fantini intercetta un maldestro passaggio della difesa arancione battendo per la quarta volta l’estremo difensore peruviano dei Tamarri.
Poco dopo la gara termina sul 4 a 1 per l’Olympic che ottiene così la sua terza vittoria consecutiva grazie ad una buona prova di squadra, nella serata in cui mancavano Bisogno, Baldi, Fabio Tagliaferri, Sforza, Santolamazza e alla vigilia anche Sacchi che aveva annunciato il suo rientro in squadra.
Vincono i gialloblù grazie al gioco collettivo esaltato dalla prova di alcuni singoli in una serata in cui brilla la stella del giovane neo acquisto Caserta e quella non meno luminosa del capitano per un giorno Guarino (centesima presenza per lui).
Ne vorremmo mille di serate come queste e speriamo che la prossima sia già martedì contro la Svezia nel derby di campionato.

NOTE
CLIMA Freddo umido
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 7+
La sua serata è tutta, o quasi, nella parata d’istinto con la quale nega il pareggio ai Tamarri a metà secondo tempo. Poco dopo infatti arriva il 3 a 1 con il quale tutti i fantasmi svaniscono e la partita si chiude.

4.RENCRICCA A. : 6.5
Prima gara ufficiale del 2011 per Rencricca che torna a formare con Formiconi la coppia titolare della difesa gialloblù. Segna il gol del 2 a 1 con cui i gialloblù ribaltano l’iniziale svantaggio e conduce una buona prestazione in entrambe le fasi. Bellissimo un suo passaggio filtrante che Formiconi non sfrutta a dovere.

8.FORMICONI: 6.5
Partita di pura falegnameria con la quale fa capire subito agli avversari come stanno le cose. Con Rencricca in campo riduce sensibilmente i chilometri percorsi ed è più lucido nelle situazioni calde.

7.GUARINO: 6 cap.
Dopo tanti rinvii e imprevisti riesce finalmente a tagliare il traguardo delle 100 presenze in gialloblù. La prima presenza è datata 29 agosto 2005, giorno in cui il mondo Olympic cominciò a conoscere un giocatore quasi unico per umiltà, determinazione e amore per la squadra oltre che per il gioco del pallone.
La società per questo giorno gli ha attribuito l’onore di vestire per la prima volta la fascia di capitano, concessogli meritatamente come riconoscimento per tutto ciò che Guarino ha fatto per l’Olympic in questi cinque anni di mezzo. Lui ha onorato la serata di festa con una prova delle sue, tutta sostanza. E pazienza che abbia sbagliato gol in più di una circostanza, Guarino è questo e ci piace così.

10.SCOLLO: 5.5
Quarta presenza stagionale, la seconda in Challenge Cup dopo la buona prova contro l’X-Box Live. Ha fatto buoni movimenti ma ieri è sembrato giocare con il freno a mano tirato. Comunque ormai è entrato in pianta stabile nella rosa della squadra e avrà presto altre occasioni.

19.FANTINI: 6
Andrea ha ottenuto il massimo con il minimo sforzo segnando il suo sesto gol in Challenge Cup al termine di una prestazione non proprio esaltante. Nonostante non abbia brillato ha comunque garantito un pressing costante sulla trequarti avversaria e la sua rete nasce proprio da questo impegno di disturbo continuo.

20.CASERTA: 7
Il ragazzo di Milano sta bruciando velocemente tutte le tappe della sua finora brevissima carriera nell’Olympic. Dopo il provino di martedì nessuno avrebbe immaginato un acquisto tanto veloce da parte della società e il forfait di Sacchi che ha permesso la sua convocazione fanno di questo giocatore un predestinato. La curva ha subito inneggiato il suo nome e i gol sono solo una parte della sua prova in cui ha spesso saltato l’uomo sulla fascia creando superiorità numerica. Finora ha fatto più di molti altri esordienti in gialloblù segnando una doppietta all’esordio ma la parte più difficile è lì che lo attende: tornare in piena forma, rimanere con i piedi per terra e confermarsi contro avversari sempre più forti. Il cammino è arduo perché ora tutti gli occhi saranno su di lui ma se son rose fioriranno, no?

Olympic 2000 – X-Box Live (Prime Donne) 6-2

VENERDI’ 7 GENNAIO 2011, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 675
OLYMPIC CHALLENGE CUP, III GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. X-BOX LIVE
6-2 (3-0)

MARCATORI:
2 ROSSI D.
2 FANTINI
1 SCOLLO

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO MASSIMILIANO SCOLLO

Strade intasate in un ingorgo dantesco, fiumane di persone che si recavano alla Madonnetta, biglietti esauriti almeno da un mese: non è lo scenario della prossima finale di Champions League ma semplicemente l’antefatto dell’attesissima partita di ieri sera tra Olympic e X-Box Live.
Definirlo un derby sarebbe forse esagerato perché i gialloblù erano al primo incontro della storia contro questo avversario e gli stessi avversari, conosciuti anche come Prime Donne, non possono vantare una tradizione e un blasone come quello dell’Olympic.
Però il fatto di affrontare Francesco Tani e qualche altra conoscenza gialloblù (vedi Sorci e Marletta) aveva creato attorno a questo incontro un’aspettativa enorme paragonabile solo a quella che precede i derby con Moviola e Svezia.
L’Olympic ci si è presentata senza mezza squadra e elencare gli assenti sarebbe uno sproloquio inutile. Peccato in particolare per coloro i quali dovevano rilanciarsi con questo torneo e hanno perso, tutti per causa di forza maggiore, una bella chance di mettersi in luce.
Verrà il momento anche per Fabio Tagliaferri, Francesco Sforza e Alessandro Guarino (quest’ultimo atteso da tempo alla presenza numero 100) per proporsi sulla ribalta. Ieri invece è toccato a Massimiliano Scollo e Daniele Rossi raccogliere applausi, meritatissimi perché sono stati tra i maggiori artefici della vittoria numero 400 della storia dell’Olympic.
Hanno giocato entrambi in attacco ed è stato proprio il loro ingresso a sbloccare una partita che forse il resto della squadra ha preso sotto gamba, chissà per quale motivo, mentre gli avversari ce la mettevano tutta per dimostrare di valere qualcosa. L’X-Box Live è riuscita nel suo intento perché per buoni dieci minuti a costretto Perrone a sventare almeno tre palle gol ben costruite poi, come dicevamo, sono entrati in campo i due match winner che segnando tre gol prima dell’intervallo hanno dato al match la giusta direzione.
In questa seconda parte del primo tempo l’Olympic è cresciuta arrivando a legittimare i valori espressi sulla carta alla vigilia e, nonostante una piccola ricaduta nella prima fase della ripresa, il secondo tempo ha visto l’Olympic veleggiare tranquilla verso la sua seconda vittoria in Challenge Cup, la prima affermazione in assoluto del 2011.
Cerchiamo come al solito di inquadrare la partita sotto il punto di vista dello scopo primario di questa competizione, ovvero quello di proporre alternative alla squadra che affronta il Torneo di Apertura. Su questo piano la prova di Scollo è stata positiva mentre quella di Daniele Rossi passa tutto sommato inosservata in quanto il giocatore è utilizzabile solo in tornei in cui il Moviola non partecipa. Poco brillante Santolamazza così come il resto della squadra che ha concesso agli avversari una lunga fase di scarsa grinta ed eccessiva mollezza nei contrasti.
L’X-Box Live invece è alla seconda sconfitta consecutiva però ha dimostrato di essere in crescita, di avere carattere e voglia di migliorare e ha costretto l’Olympic ad aumentare il ritmo per avere ragione di lei.
Il prossimo impegno vedrà i gialloblù opposti ai Cavalieri di 100 per il Torneo di Apertura. Torneranno Rencricca, Baldi e anche Tani che ieri, seppur da avversario, si è messo in mostra e ha convinto il mister a convocarlo.
LA partita di martedì prossimo proporrà l’insidia di affrontare l’ultima in classifica e vista la situazione attuale dell’Olympic si spera che questa volta i nostri si impegnino di più senza che il nuovo Airbus 330 dell’Alitalia con livrea Olympic sorvoli il terreno di gioco.

NOTE
CLIMA Moderatamente freddo
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
Passa letteralmente un brutto quarto d’ora, quello iniziale, in cui gli avversari lo bombardano. Lui risponde efficacemente mantenendo la porta inviolata e da lì i compagni cominciano a costruire la vittoria.

8.FORMICONI: 6.5
Alla vigilia accusa l’ennesima sindrome influenzale del suo inverno poco fortunato ma per nulla al mondo si sarebbe perso questa partita. In questo torneo ci sta abituando a fare reparto da solo e anche ieri non ha fatto eccezione. Confeziona due assist.

6.SANTOLAMAZZA: 6
Primi dieci minuti da horror, resto del primo tempo da thriller (o se preferite da commedia), secondo tempo da film guardabile in genere. Nonostante la continuità, sei gare in un mese e mezzo, la forma ottimale resta ancora un miraggio (così come la concentrazione).

7.BISOGNO: 5.5
Troppo leggero nei contrasti commette anche molti errori nei passaggi spesso servendo direttamente gli avversari. Inoltre Tani lo supera troppe volte semplicemente mettendo la freccia e nel finale sbaglia almeno quattro palle gol.
Anche lui crea due assist gol per i compagni ma nonostante ciò preferiamo la versione Torneo Apertura del Bisogno Nazionale.

19.FANTINI: 6
Dopo i botti scoppiettati con quattro giorni di anticipo rispetto al Capodanno (il 27 dicembre contro il Centro) ieri sera sembrava avere le polveri bagnate. La sua intensità di gioco è stata davvero bassa però è riuscito a segnare una doppietta e a guadagnare quindi la sufficienza.

10.SCOLLO: 6.5
La società ci ha pensato tutta la settimana se affidargli o no la maglia numero 10. Alla fine l’investitura è avvenuta e con questa maglia importante Massimiliano ha realizzato al quinto tentativo il suo primo gol con la maglia dell’Olympic. La sua voglia di mettersi in mostra è stata decisiva per la vittoria.

20.ROSSI D. : 6.5
Ultimo arrivato in casa gialloblù in questa stagione: lui è il capitano del Moviola quindi non sarà mai un vero e proprio acquisto però la società, in competizioni in cui il Moviola non è iscritto, può sempre contare sulla professionalità di un giocatore che a prescindere dalla maglia indossata da sempre il 110%. Ieri ha realizzato una tripletta sfruttando le sue dotti ormai stra-conosciute e dopo un anno e mezzo dall’ultima presenza in gialloblù migliora il suo impressionante score: sei presenze totali nell’Olympic di cui cinque in partite di tornei contornate dalla bellezza di cinque gol. Punto!

04-01-11//Ballottaggio

Buona sera amici gialloblù!
Le convocazioni per il derby di venerdì sera contro l’X-Box Live sono movimentate dal ballottaggio per il settimo posto nella lista dei convocati tra Alessandro Guarino e Francesco Sforza.
Attualmente il bomber è in leggero vantaggio perchè ha già dato la propria disponibilità ma precedentemente aveva dichiarato di non poter essere impiegato quindi la società aveva convocato il centrocampista. Purtroppo Guarino deve ancora liberarsi dei propri impegni lavorativi quindi Sforza potrebbe essere il settimo elemento della lista.
La squadra si avvicina con voglia a questo impegno che rappresenta la prima partita del 2011 e la ripresa dell’attività dopo dieci giorni di stop per le festività.
Particolarmente atteso Santolamazza il quale, dopo la brutta prestazione contro il Centro, dovrà sostituire l’assente Rencricca in quella che si preannuncia una vera e propria prova per il difensore inglese. in rampa di lancio anche Massimiliano Scollo che sositutirà Fabio Tagliaferri e dovrà innescare Fantini e Bisogno.

Per oggi è tutto, buona serata!

02-01-10//Buon 2011

Buon pomeriggio e buon 2011 a tutto i nostri lettori in questo primo intervento dell’anno nuovo!

I giocatori hanno festeggiato in vario modo l’arrivo del nuovo anno ma già da domani si torna al lavoro per preparare le prossime partite. Nelle prossime due settimane l’Olympic potrebbe arrivare a giocare quattro incontri e comunque non meno di tre quindi già da qualche giorno la società sta allestendo la squadra che, tanto per cominciare, venerdì sera affronterà l’X-Box Live per il recupero della terza giornata del girone di andata di Challenge Cup.

Al momento c’è la sicurezza che saranno in campo Perrone, Formiconi, Santolamazza e Bisogno mentre non saranno della serata Fabio Tagliaferri e Rencricca. In rampa di lancio ci sono invece Fantini e Scollo (dovrebbero esserci), Guarino e Sforza (meno probabili).

Ci sono stati degli abboccamenti anche per Sacchi e Brusco ma queste appaiono più chimere o voci non controllate di gossip che indicazioni provenienti dalla società.

Per oggi è tutto, buona domenica!

Olympic 2000 – Moviola 3-4

MARTEDI’ 30 NOVEMBRE 2010, ORE 22.10
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 669
TORNEO APERTURA 2010/2011, VI GIORNATA
OLYMPIC 2000 – MOVIOLA
3-4 (2-2)

MARCATORI:
2 RENCRICCA A.
1 SANTOLAMAZZA

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ALESSANDRO SANTOLAMAZZA

Il derby, il “Classico” di Acilia, è andato come nelle ultime due edizioni in gare ufficiali, dimostrazione che, evidentemente, è cambiato il trend delle sfide tra Olympic e Moviola. Negli anni ’90 e fino al 2008 i gialloblù avevano il dominio incontrastato di questa partita così particolare con il Moviola che di tanto in tanto ci faceva lo sgambetto ma il ruolino parlava chiaro e i numeri erano decisamente a favore dell’Olympic.
Poi è cambiato qualcosa, forse, semplicemente, siamo in un periodo in cui la squadra di Daniele Rossi è più forte anche se alla fine questi derby sono molto equilibrati. Ma se analizziamo meglio l’andamento di queste ultimi match mi sembra evidente che il Moviola ha sviluppato una forma di adattamento all’evento mentre i gialloblù lo sentono troppo, finiscono per sbagliare atteggiamento e i primi minuti dell’incontro di ieri sembrano una prova schiacciante.
Ironia della sorte l’Olympic si è trovata a giocare la partita a cui teneva di più senza tutto ciò che di buono aveva messo da parte nelle prime cinque giornate.
Anche nelle sconfitte contro The Boys e Bi Trattoria il fatto di giocare con quasi sempre lo stesso schieramento aveva fatto in modo che tra i sei moschettieri gialloblù nascesse un feeling che raramente la nostra squadra aveva avuto negli ultimi tempi.
E invece nel giro di due giorni la società ha dovuto fare i conti con i forfait di Davide Baldi (il numero 10 che il Moviola temeva tanto), di Andrea Fantini e Francesco Sforza. Al loro posto venivano convocati Alessandro Santolamazza e Massimiliano Scollo, due elementi che ce l’hanno messa tutta per non sfigurare e gli va dato atto che stanno sfruttando tutte le ciance a loro disposizione per dimostrare di poter entrare nel lotto dei titolari. Purtroppo però l’Olympic che è scesa in campo ieri era sfasata e le assenze di Fantini e Baldi hanno costretto Perrone e compagni a reinventare schemi e posizioni che sembravano ormai consolidate.
Infine non dimentichiamo che nonostante tutto l’Olympic ha giocato una partita quasi alla pari con gli avversari e che alla fine poteva scapparci pure un pareggio che avrebbe fatto dimenticare molte delle paturnie che abbiamo avuto nella notte e al risveglio.
Il Moviola dal canto suo è stata eccezionale nel punire fin da subito l’approccio sbagliato dei nostri giocatori. Dopo un minuto Rencricca si faceva scappare l’uomo ma Perrone ci metteva una pezza. Non passavano nemmeno due minuti che l’episodio si verificava nuovamente e stavolta Perrone capitolava. Lo 0 a 2 era già maturo quando i viola stavano ancora assaporando il primo gol: in questa circostanza l’errore era da dividere tra Scollo e Formiconi. Il Moviola ringraziava.
La grande squadra che si aspettavano i tifosi si è vista dopo questa fase di totale debacle infatti l’Olympic riusciva a pareggiare sospinta da un Santolamazza che nei pochi minuti in cui è in campo dimostra di essere ancora un giocatore di valore assoluto. Il difensore inglese riceveva palla da rimessa laterale di Formiconi e si inventava un tiro che batteva Diamanti. L’entusiasmo di Santolamazza era contagioso perché poco dopo Rencricca pareggiava e si andava al riposo sul 2 a 2 con almeno un’occasione per parte di passare in vantaggio.
Anche i secondi venticinque minuti di gioco sono stati altrettanto combattuti. La situazione di parità è durata a lungo ma a metà frazione l’Olympic ha avuto un altro grosso calo di concentrazione e ha subito due reti in rapida successione che in pratica hanno deciso la partita. Particolarmente doloroso il gol del 2 a 4 realizzato da Daniele Rossi che ha approfittato di un errore di Rencricca che ricevuta palla dalla rimessa laterale si è incartato facendosi rubare palla da due attaccanti del Moviola.
E poi c’è stato il solito assalto finale al fortino in cui l’Olympic crea poco e tira ancora di meno. Anche questa volta è stato così ma i gialloblù hanno avuto due occasioni di segnare a cui i tifosi stanno ancora pensando. Formiconi e Bisogno si sono letteralmente divorati due gol che avrebbero perlomeno dovuto fruttare un pareggio mentre oggi ci stiamo chiedendo perché l’Olympic non riesce a battere una grande squadra.
Sono passate sei giornate e abbiamo battuto solo tre squadre presumibilmente destinate all’eliminazione o all’Europa League. Le grandi del campionato sono già in fuga e a questo punto battere il West Ham dopo la sosta sarà fondamentale per abbozzare una rincorsa alle prime quattro posizioni ed evitare di galleggiare permanentemente tra la coppa delle piccole e i rimpianti di mille sconfitte evitabili.
Come già accennato la prossima settimana l’Olympic osserverà un turno di riposo in campionato ma già dopodomani si ritornerà in campo per l’esordio nell’attesa Olympic Challenge Cup.

NOTE:
CLIMA Pioggia molto forte
SPETTATORI circa 2
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Viene freddato dalle conclusioni a botta sicura degli attaccanti del Moviola mentre è attento in un paio di altre situazioni. Nel finale ha un attacco di nervosismo fuori dal suo stile.

4. RENCRICCA A. : 5+
Fallisce l’appuntamento del derby offrendo una prova ricca di errori decisivi: al pronti via viene salvato da Perrone mentre sbaglia tutto sul vantaggio iniziale del Moviola e sul 4 a 3 segnato da Rossi. L’orgoglio da leone ferito gli permette di segnare due bei gol.

8.FORMICONI: 5
Anche lui forse ha sentito troppo la sfida. Ha sulla coscienza il secondo gol del Moviola e un gol mangiato nel secondo tempo. Parte della sua cattiva prestazione è comunque da ricercare nel mancato apporto dei compagni della prima linea.

6.SANTOLAMAZZA: 6
Infinito. Rispetto all’esordio contro il Centro sembra passata una stagione intera. Da coraggio all’Olympic segnando il suo 29° gol in gare ufficiali.

7.BISOGNO: 5
Anche lui sbaglia partita e si avverte che sente la mancanza di un partner come Fantini. Sulla sua prova pesano i due gol falliti a tu per tu con il portiere del Moviola.

20.SCOLLO: 5
Per un giocatore del suo fisico le risaie del novembre romano non sono il terreno di gioco più adatto. Evanescente davanti e inconsistente in fase difensiva. Venerdì avrà una prova d’appello contro i Tamarri in Challenge Cup.