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Opena Day Gialloblù – Presentazione ufficiale – 26° compleanno Olympic 2000 F.C.

MERCOLEDI’ 19 AGOSTO 2015

LONGARINA

OPEN DAY GIALLOBLU’ – PRESENTAZIONE UFFICIALE SQUADRA 2015/16

TORNEO DEL 26° COMPLEANNO DELL’OLYMPIC 2000

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Una bellissima serata. E’ questo ciò che è rimasto a chi ha partecipato all’Open Day Gialloblù, serata nella quale i tifosi hanno potuto abbracciare da vicino i propri beniamini, conoscere la squadra che disputerà la prossima stagione e festeggiare degnamente il ventiseiesimo compleanno dell’Olympic 2000 Football Club.

Stavolta vi risparmiamo la storia dei tre ragazzi che nel 1989 hanno fondato la squadra, non per mancanza di rispetto verso un luminoso passato ma per riconoscenza verso un presente sul quale 26 anni sembrano scivolare addosso senza che la squadra accusi diminuzioni di interesse e di amore incondizionato.

Dopo 26 anni questi colori, queste maglie, questa squadra ha ancora, e forse di più, il potere di attirare la passione della gente diventando qualcosa di più di una semplice squadre di calcio. Come direbbe Alessandro Rencricca, semplicemente, “E’ vita!”

Per la quarta volta negli ultimi sei anni il compleanno dell’Olympic si festeggia in campo, con un mini torneo a cui hanno partecipato ben 18 giocatori divisi in sei squadre, quasi l’intera rosa che prenderà parte alla stagione 2015/2016. Il mini torneo, ufficializzato circa venti giorni fa, negli ultimi giorni è stato il pretesto per i giocatori di prendersi in giro, sfidarsi, porsi obiettivi e quindi la serata è stata una festa ma anche un’occasione per ritornare in campo dopo 33 giorni di inattività in un clima quasi ufficiale seppur amichevole.

I giocatori si sono ritrovati alle 20.30, poi tutti in campo seguiti dai tifosi di sempre e da due guest star, Valerio Collu, accorso alla Longarina per ritrovare i compagni e il campo dopo un lungo infortunio, e Giordano Attili la cui convalescenza, ormai agli sgoccioli, ha permesso di partecipare alla serata solo in veste di arbitro. Dopodiché i giocatori hanno fatto quello che sanno fare meglio ovvero giocare per contendersi il Trofeo dei 26 anni!

 

ORE 21, 1° MINI INCONTRO

TEAM A – TEAM B 1-4

1 RUGGERI (A); 2 LI CAUSI, 2 MANCINI (B)

 

Il triangolare si è aperto con la sfida tra il Team guidato da Alessandro Rencricca e quello di Fabrizio Formiconi. La squadra verde del numero 8 dell’Infernetto fin da subito è sembrata messa in campo in modo semplicemente perfetto: Formiconi al centro garantiva sicurezza a Maiozzi mentre sulle fasce Li Causi e Imbembo fornivano un dinamismo eccezionale sulle fasce. Era Li Causi ad aprire le danze mentre il corazziere Mancini dava sostanza ad un attacco orfano di punte ma molto mobile. La squadra bianca trovava difficoltà ad arginare la freschezza dei verdi e solo nel finale trovava le misure fallendo però la rimonta. Ottimo nel Team A il rientro di Belli dopo 10 mesi di inattività.

 

ORE 21.35, 2° MINI INCONTRO

TEAM C – TEAM A 3-7

1 BINUTTI, 1 MONTALDI, 1 ROSSI D. (C); 2 CIARDI, 2 RUGGERI, 1 BISOGNO, 1 RENCRICCA A., 1 TAGLIAFERRI F. (A)

 

Nella seconda gara da 25 minuti il Team A si rifaceva alla grande sbaragliando quella che alla vigilia era stata accreditata come la formazione più attrezzata per portare a casa il mini torneo. L’obiettivo della squadra bianca era quello di vincere con il maggior scarto possibile per sperare ancora nella vittoria finale e nella prima parte di gara questo sembrava un obiettivo alla portata visto che la squadra gialla di Montaldi sembrava totalmente incapace di fronteggiare gli avversari e di mettersi in campo in modo ordinato e organizzato. Tagliaferri apriva le danze ma era tutta la squadra a giocare in modo proficuo in attacco mandando a segno l’intero quintetto dei giocatori movimenti. In difesa le lacune del Team A erano molte ma Belli e i pali rimandavano solo al finale di gara le prime soddisfazioni per il Team C. In questa seconda partita risaltavano le prestazioni di Bisogno e Ruggeri.

 

ORE 22, 3° MINI INCONTRO

TEAM B – TEAM C 2-5

2 LI CAUSI, 2 IMBEMBO F., 1 FORMICONI (B); 1 ROSSI D., 1 TANI (C)

 

Nella terza gara al Team B bastava pareggiare per vincere il trofeo mentre il Team C avrebbe dovuto vincere con un grande scarto per portare a casa la coppa oppure consegnarla al Team A. il campo però ha confermato quanto sia era visto nelle prime due gare: il Team B di Formiconi confermava l’ottimo assetto mentre il Team C, pur mostrando sprazzi di miglioramento, era comunque troppo squilibrata per poter reggere a 25 minuti di gioco a buoni livelli di agonismo e corsa. In questo ultimo match Fabio Imbembo era letteralmente imprendibile seminando il panico sulla fascia destra mentre Li Causi conquistava il titolo di capocannoniere con una doppietta.

 

CLASSIFICA FINALE DEL MINI TORNEO

SQUADRA P G V N P GF GS DR
TEAM B – VERDE 6 2 2 0 0 9 3 +6
TEAM A – BIANCA 3 2 1 0 1 8 7 +1
TEAM C – GIALLA 0 2 0 0 2 5 11 -6

 

PAGELLE TEAM A – BIANCA

 

 BELLI: 7

Il portierone di Morena si era infortunato nel settembre 2014 durante la finale per il terzo e quarto posto di Supercoppa ma ieri è sembrato un giocatore che non avesse mai smesso di giocare. Nella prima partita fa quel che può per limitare il passivo mentre nella seconda diventa decisivo per portare a casa la prima vittoria della sua squadra. Attimi di paura all’inizio della seconda sfida quando il ginocchio sembra cedere di nuovo. Per fortuna la cosa è rientrata ma Emiliano si è convinto che il ginocchio andrà esaminato prima di giocare con continuità e rischiare nuovi infortuni.

 

RENCRICCA A. : 6+

Prestazione speculare rispetto alla sua squadra, insufficiente nei primi 25 minuti, molto meglio nella seconda gara quando guida il suo Team alla vittoria agendo da play maker alle spalle di tutti i suoi compagni. Realizza un gol battendo Perrone.

 

TAGLIAFERRI F. : 6+

Una gradevole sorpresa vederlo in un ruolo inconsueto, quello di partner di Rencricca nella difesa dei bianchi. E’ l’unico vero fondatore della squadra in campo in questo ventiseiesimo compleanno e dopo una prova incerta nella prima gara nella seconda diventa decisivo per la vittoria con un gol e una prestazione all’insegna del contenimento.

 

CIARDI: 6+

Il buon Pierluigi offre una prestazione simile a quella di Tagliaferri, compagno con il quale si alterna spesso nel ruolo di esterno destro basso. La doppietta contro il Team C denota un gran tempismo negli inserimenti e un buon senso del gol.

 

BISOGNO: 6+

Tantissimo movimento in entrambe le partite ma se contro i verdi la fatica è stata vana contro i gialli arriva un gol ce si aggiunge al merito di aver spesso portato la palla in zona d’attacco su imbeccata di Rencricca.

 

RUGGERI: 6.5

La Scarpa d’Oro e Vassoio d’Argento 2015 riprende da dove aveva lasciato, cioè con tre gol (uno contro i verdi, due contro i gialli) e qualche assist. Sarà l’anno di una ulteriore consacrazione?

 

 

PAGELLE TEAM B – VERDE

 

 MAIOZZI: 6.5

La squadra vincitrice del trofeo può contare su un portiere che è si ben comportato nelle poche volte in cui è stato chiamato in causa. Ottimo contro Binutti nell’ultimo mini match, porta a casa una coppa meritata.

 

FORMICONI: 7

Un Formiconi brillante guida un Team non ufficiale che potrebbe benissimo essere un’Olympic da presentare in una gara ufficiale. L’ottima serata del difensore è dimostrata dal gol di tacco contro segnato contro i gialli.

 

ROMAGNOLI: 6.5

Gradito ritorno del numero 3di Ostia Antica che dà il suo onesto contributo alla vittoria del trofeo dei 26 anni. Bada al sodo e con semplicità e tigna sventa parecchie incursioni avversarie.

 

IMBEMBO F. : 7

Essenziale contro i bianchi, un treno contro i gialli contro i quali segna due gol con volate che gli avrebbero fatto vincere i Trials caraibici di atletica leggera.

 

LI CAUSI: 7.5

Ci stropicciamo gli occhi di fronte alla prova di Luca che oltre a sembrare in forma brillante e a gestire le due fasi con estrema facilità e disinvoltura conquista anche il titolo di capocannoniere con quattro gol distribuiti equamente alle due formazioni avversarie. In una stagione nella quale gli attaccanti sembrano numericamente pochi potrebbe essere il vero acquisto del mercato estivo nel reparto offensivo.

 

MANCINI: 6.5

Da lontano sembra Peter Crouch ma da vicino è molto meglio: nonostante l’altezza sfoggia un’agilità e un’abilità nel dribbling sullo stretto davvero eccezionale. Dopo una traversa clamorosa colpita a inizio della prima gara realizza una doppietta facendo considerare alla società gialloblù di sondare per l’acquisto del suo cartellino.

 

 

PAGELLE TEAM C – GIALLA

 

 PERRONE: 5.5

Il capitano vive una serata difficile, un po’ perché la difesa lo lascia sguarnito ma anche perché la forma non è quella di un paio di mesi fa. Una buona parata contro Tagliaferri nel primo match, un’altra contro Imbembo nella sfida contro i verdi ma in generale appare incerto e poco reattivo. Al quarto tentativo non vince il trofeo di un compleanno gialloblù.

 

MUSUMECI: 6-

Predica nel deserto, inascoltato e abbandonato spesso dai compagni a duelli giocati in inferiorità numerica. Nella seconda partita si infortuna alla mano dovendo ricorrere a tre punti di sutura.

 

MONTALDI: 5.5

Al rientro dopo due mesi senza campo per una preparazione estiva che si preannuncia in salita. Cresce con il passare dei minuti e segna un gol ai verdi.

 

TANI: 5.5

Il Maghetto non trova il modo per cambiare di ritmo e appare in difficoltà atletica per tutta la serata. Realizza una rete.

 

ROSSI D. : 5

I suoi gol li fa sempre (uno per gara) ma il suo apporto difensivo è nullo e il confronto con Imbembo sulla fascia sinistra è spesso imbarazzante.

 

BINUTTI: 5.5

Serata di prova per lui da parte di una società che lo vorrebbe tesserare. Prima c’è da capire il ruolo di un giocatore che forse mal digerisce giocare in avanti. La domanda però è, dove posizionarlo? Colpisce due pali contro i bianchi e segna contro i verdi una rete.

 

Al termine dei 75 minuti di gioco si è proceduto con la premiazione e la serata è riuscita così bene che la società ha deciso che d’ora in poi il Compleanno Gialloblù si svolgerà con cadenza annuale per fungere da presentazione ufficiale della squadra.


Olympic 2000 – Foto Dan BV 2-11

MERCOLEDI’ 10 GIUGNO 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA 937

IX TORNEO LIDO DI ROMA, GIRONE B, II GIORNATA

OLYMPIC 2000 – FOTO DAN BV

2-11 (0-4)

 

MARCATORI: 2 MONTALDI

 

L’Olympic ce l’ha messa tutta per uscire dal tunnel ma non ce l’ha fatta. Bisogna però rendere onore a chi era in campo ieri perché nonostante la scarsa forma e gli infortuni i giocatori come Formiconi, Imbembo e Montaldi stanno tirando la carretta con impegno e serietà e la professionalità con la quale stanno affrontando questo momento così difficile della stagione è più forte dell’inevitabile stato di depressione nella quale la squadra versa dopo così tante e così pesanti sconfitte consecutive.

Ieri sera la seconda giornata di Lido di Roma proponeva il Foto Dan B.V. che non certo l’avversario più giusto da affrontare senza tanti titolari. Anche ieri mancavano Rencricca, Ruggeri e Formica e ripetiamo che se nessuna squadra può rinunciare a tre titolari a maggiore ragione l’Olympic non può assolutamente farlo.

Il forfait di Ruggeri per infortunio schiudeva le porte della squadra all’ennesimo acquisto della stagione, l’ottavo, tale Hau Lucian Costinel, un romeno per battere i romeni. I romeni in maglia rossa, tra cui militava il rimpianto ex Catalin Buca, però erano un team collaudato che banchettava su un’Olympic di cuore ma male in arnese. Lo score del primo tempo recitava 0 a 4 per loro, un punteggio sul quale si poteva recriminare per alcuni episodi nei quali la fortuna ci girava le spalle. Senza appello la ripresa nella quale c’era un sussulto sullo 0 a 7 (Montaldi due volte in gol nel giro di due minuti), sussulto comunque presto spento dai nostri avversari.

2 a 11 il punteggio al cinquantesimo, il che vuol dire che l’Olympic, oltre ad avere evidenti problemi in difesa, è anche estremamente sterile in attacco dove ha realizzato solo un gol ogni 33 minuti in questo Lido di Roma.

Lunedì ritorneranno finalmente Rencricca e Formica e chissà che questa squadra non riacquisti finalmente un po’ di senso e stabilità.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5 cap.

Impallinato come una quaglia all’alba del primo giorno della stagione di caccia. Nel secondo tempo si vede che ad un certo punto molla anche lui.

 

FORMICONI: 5

Onore a chi si sacrifica per la maglia nonostante uno stato di forma precario.

 

LI CAUSI: 6

Dopo un mese di assenza torna in campo e la sua condizione atletica sembra davvero migliore rispetto a quella sera in cui fu travolto dagli attaccanti del Bar Chigi. Sufficienza di incoraggiamento per un giocatore il cui recupero rappresenterebbe un vero e proprio acquisto. Realizza l’assist per il primo gol di Montaldi.

 

IMBEMBO: 5

Commette meno errori del recente passato e per la seconda gara consecutiva appare in ripresa.

 

MONTALDI: 5.5

Ha il merito di segnare una doppietta che lo porta a quota 79 marcature stagionali ma anche lui fatica parecchio e soffre la mancanza di condizione.

 

COSTINEL: 5.5

Mezzo voto in più per l’ala sinistra di Craiova, scaraventato in un’esperienza nuova senza manuale di istruzioni. A noi non è dispiaciuto, c’è tanto da lavorarci ma in alcune movenze è sembrato il giocatore giusto per colmare il vuoto lasciato sulla fascia sinistra prima da Caserta e poi da Collu.

Olympic 2000 – Bar Chigi 6-8

 

  

 MERCOLEDI’ 11 MAGGIO 2015, ORE 21

GARA 932

LONGARINA

TORNEO MARAKAIBO ESTIVO 2015, GIRONE B, 1 GIORNATA

BAR CHIGI – OLYMPIC 2000

8-6 (4-3)

 

MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 2 RUGGERI, 2 TANI

 

Innamorarsi a primavera, innamorarsi dell’Olympic, nonostante l’ennesima sconfitta.

Il Marakaibo estivo ci dà il benvenuto inserendoci in un girone tostissimo nel quale i gialloblù affronteranno l’élite del calcio locale in una competizione il cui livello tecnico appare davvero elevato. Probabilmente la nostra squadra è vista un po’ come la cenerentola del girone ma dopo la prestazione di ieri (Tani l’ha definita “gagliarda”!) tutte le nostre avversarie devono imparare a rispettarci perché contro un’Olympic come quella di ieri bisogna sudarsela la vittoria.

 

Il girone B del torneo prevede sette squadre al via, si qualificano le prime sei che accedono alla seconda fase. Per la prima giornata erano stati convocati Perrone, Rencricca, Formiconi, Li Causi, Montaldi, Ruggeri e Francesco Tani, il maghetto dei tempi belli della Madonnetta che tornava in gare ufficiali dopo due anni.

L’Olympic si presentava con le maglie bianche e oro contro i blu del Bar Chigi, squadra che nei due precedenti ci aveva inflitto due pesanti sconfitte ed estromesso in particolare dalla Champions League del Marakaibo 2014.

Buonissimo l’avvio dei nostri ragazzi ma la sfortuna e la solita imprecisione rendevano il copione tragicamente uguale a quello del resto di questa complicata stagione: i nostri attaccanti sfioravano il gol tre volte ma alla prima e alla seconda occasione il Bar Chigi segnava due gol.

Sarebbe stato deprimente per qualsiasi altra squadra continuare a giocare contro questi ragazzetti che non avevano un gioco corale ma basavano il loro strapotere sulla forza della gioventù (scatto e tiro potente) ma contro la grandissima tecnica e fisicità del capitano avversario (complimenti, un fenomeno) l’Olympic ci ha messo cuore, grinta e tanti tackles. La rete dell’1 a 2 era firmata da Rencricca con un tiro a voragine che ingannava il portiere, poi arrivava l’1 a 3 ma ad un minuto dalla fine del primo tempo l’Olympic era sul 3 a 3 grazie ai gol di Ruggeri e Tani, bellissimo quello di Francesco, su assist di Alex, una gemma!

A trenta secondi dall’intervallo però un’ingenuità dei nostri causava il quarto gol degli avversari. Alla ripresa delle ostilità ci concretizzava il peggior momento dei gialloblù che in pochi minuti subivano due reti (malissimo il subentrato Li Causi in queste circostanze). Il cuore dei nostri però non smetteva di battere e fino alla fine i ragazzotti del Bar Chigi dovevano impegnarsi per arginare la grande voglia di vittorie di Rencricca e compagni che non mollavano fino al cinquantesimo.

Finiva 8 a 6 per il Bar Chigi ma era da tempo che non vedevamo un’Olympic così bella e viva. La nostra squadra ha dominato nel gioco, segnando cinque gol su sei grazie ad azioni corali e sfiorando tanti altri gol nello stesso modo al cospetto di una squadra avversaria che, per carità, ha meritato la vittoria ma che ha basato la propria superiorità solo sull’atleticità dei suoi giocatori ai quali spesso bastava scattare in avanti per guadagnare campo.

Tra due settimane ci sarà la seconda giornata. Formiconi nel dopo partita ha chiesto questo spirito anche nelle prossime partite. Se i ragazzi non lo smentiscono ci sarà da divertirsi!

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 cap.

Messo a dura prova dagli attaccanti avversari, bruciato su primi due tiri poi gli avversari cominciano a rispettarlo.

 

RENCRICCA A. : 7

Una delle sue prestazioni migliori di sempre, sicuramente la migliore di questa stagione. Saremmo curiosi di sapere quante palle ha intercettato/strappato agli avversari. Nominato il Re del Tackle, può finire in crescendo questa annata. Come ispirato dal torneo che l’anno scorso lo vide fregiarsi del titolo di capocannoniere realizza una doppietta: il primo gol è un pallonetto che fa svenire il portiere, il secondo un’azione caparbia premiata con la rete al terzo tentativo. Con questi due gol siamo arrivati a quota 299 reti in gare ufficiali.

 

FORMICONI: 6.5

Grande regolarità, da quando entra lui la squadra assume un assetto molto più solido.

 

LI CAUSI: 5

Per lui due scampoli di gara nella ripresa. Nel primo entra senza il giusto riscaldamento ed è protagonista negativo del peggior momento dell’Olympic facendosi bruciare sullo scatto da un attaccante e abbattendone un altro causando il calcio di punizione che il capitano del Bar Chigi realizza con freddezza e classe. Meglio nel secondo, da centrale al posto di Rencricca. Molto giù fisicamente, nonostante ciò piazza due assist.

 

MONTALDI: 5.5

Momento interlocutorio della stagione nel quale appare lento e poco mobile. Raggiunge Tarallo al nono posto della classifica delle gare ufficiali condividendo con il fantasista campano lo stesso numero di presenze e reti: 141 e 166.

 

TANI: 6.5

Un anno e undici mesi dall’ultima gara ufficiale in gialloblù. Era il giugno del 2012 e Olympic e Tani si erano lasciate a Spinaceto, in una serata triste in periferia. Ieri il grande rientro nel quale Francesco ha messo tanta grinta e entusiasmo in una squadra che da qualche tempo mancava di queste doti. Lo riabbracciamo dopo due anni, pentendoci del distacco, ringraziandolo di essere tornato e accogliendo con grande gioia i suoi due gol che tra l’altro, seppur facili, sono stati i più belli dell’Olympic per costruzione. Presenza numero 99, tra due settimane si festeggia un gran traguardo.

 

RUGGERI: 7

E’ sempre Alex il miglior marcatore della serata. Come al solito sbaglia qualche gol ma effettua recuperi prodigiosi da una parte all’altra del campo e realizza anche due gol che gli danno una grande spinta verso una Scarpa d’Oro che Montaldi sembra già assaporare. Presenza numero 74, raggiunge uno che sembrava un predestinato e poi è sparito nel nulla, Mimmo Caserta.

Olympic A – Olympic B 4-12

MARTEDI’ 21 APRILE 2015, ORE 21.50

LONGARINA

STAGE #60

OLYMPIC A – OLYMPIC B

4-12 (3-3)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 2 TANI, 1 LI  CAUSI, 1 SASSO

MARCATORI OLYMPIC B: 5 RUGGERI, 2 CIARDI, 2 MONTALDI, 2 TROILI, 1 TOCCI

 

Primavera inoltrata, primi caldi, i tornei estivi alle porte: è questo lo scenario di presentazione per lo stage numero 60 della storia gialloblù. Il canovaccio è lo stesso degli altri 59 e gli obbiettivi sono sempre gli stessi: tenere allenati i titolari in una settimana senza gare ufficiali e provare qualche giocatore nuovo.

Obiettivi raggiunti quindi, nonostante le assenze di tanti titolari e un numero cospicuo di esperimenti che hanno reso la gara indicativa fino ad un certo punto.

L’allenamento è cominciato molto tardi ma c’è una spiegazione: sullo stesso campo si è disputata l’ultima gara del girone dello Spring Trophy II e il pareggio a tempo scaduto del Bernocchi, eliminando il Mo’viola, permetterà all’Olympic di giocarsi la finale di questo mini torneo. Buon per noi.

Poi è cominciata la sfida tra l’Olympic A guidata da Perrone e la B capitanata da Maiozzi. La differenze tra le due formazioni è stata evidente ma questo solo nel primo tempo perché nei primi 30 minuti ha regnato l’equilibrio nonostante la squadra in blu fosse piena di elementi fuori forma e quella in giallo composta da tre ventenni esuberanti.

Nella ripresa l’equilibrio è scoppiato come una bolla di sapone, la lucidità è andata a farsi benedire e il tridente Ruggeri/Tocci/Troili ha trovato praterie di fronte a se. E’ stata una bella serata, tutti si sono impegnati a seconda delle loro riserve di energia e di fiato e possiamo avvicinarci al Lido di Roma e al Marakaibo con la consapevolezza di poter disporre di una rosa molto ampia in caso di emergenze.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

PERRONE: 7 cap.

La parata di faccia nel primo tempo strappa applausi ai presenti. Spesso salva baracca e burattini anche in tre contro uno.

 

LI CAUSI: 6

Il giocatore che vorremmo sempre in campo perché capace di fare la differenza in ogni circostanza. Segna un gol ma la cosa più bella probabilmente la fa nell’azione del momentaneo 1 a 1 nella quale rifinisce per Tani che a sua volta corona con un gol l’azione più bella della serata.

 

SANTOLAMAZZA: 5.5

Primo tempo a buoni livelli nel quale sopperisce con l’esperienza e l’anticipo alla carenza atletica. Crollo verticale nella ripresa, inoltre ci mette del suo tentando cose impossibili nel suo stato attuale stato di forma.

 

CUCCI: 5.5

Terza apparizione stagionale in gialloblù. Anche questa volta non riesce a far vedere le buone cose intraviste all’esordio.

 

TANI: 6

Parioli – Longarina in 40 minuti netti e subito in campo con l’Olympic A che al suo ingresso pareggia e passa in vantaggio. Realizza una doppietta preparando al meglio l’esordio nel Marakaibo.

 

SASSO: 5.5

Molto meglio nel primo tempo 8nel quale segna un gol) rispetto alla ripresa in cui appare sfiduciato, svogliato e a corto di energie. Prestazione grigia e sottotono.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

MAIOZZI: 6.5 cap.

Da 5 anni e sette mesi nel mondo gialloblù, merita per la prima volta in carriera la fascia di capitano al braccio, seppure in un allenamento. Anche per lui test pro Marakaibo superato: buona reattività e qualche ottimo intervento a distanza ravvicinata. Bella la deviazione volante sul tiro da fuori di Sasso nel finale di gara.

 

MONTALDI: 6.5

Primi 30 minuti impegnativi nei quali la sua squadra trova difficoltà ad arginare la squadra avversaria che non concede punti di riferimento. Ripresa a spasso invece e con il minimo sforzo guida i gialli alla vittoria contribuendo con una doppietta. Entra nella top ten delle presenze negli stage con 21 presenze, superando Francesco Sforza.

 

TOCCI: 6

Con lui in campo la squadra gialla mantiene una certa solidità ma pecca in incisività in avanti nonostante le molte chance a disposizione. Da rivedere sotto una maggiore pressione.

 

CIARDI: 7

Probabilmente la sua presenza nella squadra gialla ha rappresentato l’ago della bilancia in questa partitella. Grazie alla grande tenuta atletica infatti sbaraglia praticamente da solo il fiacco centrocampo avversario e con un paio di inserimenti lampo trova una doppietta preziosa.

 

TROILI: 6.5

Intraprendente e volitivo, cresce con il passare dei minuti. Doppietta anche per lui.

 

RUGGERI: 7

Tra i migliori in campo, non solo per i cinque gol, ma anche e soprattutto per la leadership che trasmette ai compagni e grazie alla quale dirige il team giallo verso la vittoria. Bellissimo il primo gol, tiro fulminante dalla trequarti e palla sotto il sette.

 

 

CLASSIFICA SPRING TROPHY II

 

SQUADRA P G V N P GF GS DR
AUTORICAMBI BERNOCCHI 4 2 1 1 0 23 13 +10
OLYMPIC 2000 3 2 1 0 11 11 16 -5
MO’VIOLA 1 2 0 1 1 11 16 -5

 

CLASSIFICA MARCATORI

 

GIOCATORE GOL GIRONE GOL FINALE SQUADRA
PARLA 8   AUTORICAMBI BERNOCCHI
ZUCCHI 6   AUTORICAMBI BERNOCCHI
CASCONE 5   AUTORICAMBI BERNOCCHI
MONTALDI 5   OLYMPIC 2000
VERDESCA 4 MO’VIOLA
IMBEMBO 3   OLYMPIC 2000
LIBRETTI 3 MO’VIOLA
CAPUANI 2   AUTORICAMBI BERNOCCHI
FORMICA 2   OLYMPIC 2000
IOLI 2 MO’VIOLA
CIARDI 1   AUTORICAMBI BERNOCCHI
DELLA PORTA 1 MO’VIOLA
RUGGERI 1   OLYMPIC 2000
SANTORO 1 MO’VIOLA
TANI 1   AUTORICAMBI BERNOCCHI

 

Olympic 2000 – Mo’viola 7-2

 

MERCOLEDI’ 15 APRILE 2015, ORE 20.30

LONGARINA

GARA 930

SPRING TROPHY II, II GIORNATA

MO’VIOLA – OLYMPIC 2000

2-7 (2-2)

 

MARCATORI: 5 MONTALDI, 1 IMBEMBO, 1 RUGGERI

 

Serate come quella di ieri stanno diventando rare per l’Olympic, a volte dimentichiamo quanto può riempire di gioia e di convinzione una vittoria come quella di ieri eppure il 7 a 2 con il quale i gialloblù hanno schiantato il Mo’viola in cinquanta minuti ci ha fatto ricordare quanto è bello vincere, lottare per un trofeo, seppur piccolo, e per una serata sentirsi il padrone del mondo.

Due giorni fa sul sito dell’Olympic era stato riportato l’articolo di presentazione delle finali del torneo di Apertura, gare che si sarebbero giocate in contemporanea al match valevole per la seconda giornata di Spring Trophy. La società l’aveva fatta per stimolare i giocatori e la squadra a tornare grandi e chissà che questo stratagemma non abbia funzionato.

Alla fine della partita Formiconi ha assistito alla finale di Europa League tra Bernocchi e Bi Trattoria e ha dichiarato a cuore aperto “magari la prossima volta ci saremo noi”. Speranza? Desiderio? Sogno?

Speriamo più che altro che sia un progetto e che la bella vittoria di ieri ne sia stato il primo step.

Contro il Mo’viola davanti a Perrone si schieravano Formiconi, Montaldi, Li Causi, Imbembo e Ruggeri, out Rencricca e Formica. Il Mo’viola, in formazione titolare, passava in vantaggio grazie a Ioli e di nuovo con Verdesca dopo il provvisorio 1 a 1 di Ruggeri. In mezzo a questi tre gol però la partita rinnegava il vantaggio di Rossi e compagni perché l’Olympic provava e trovava varie soluzioni di gioco mentre il Mo’viola aveva un unico schema, lo conosciamo, “palla a Verdesca e s’abbracciamo”.

Il gioco dell’Olympic portava i nostri continuamente in zona gol ma era sfortuna e imprecisione che la facevano da padroni e il bottino di sei pali colpiti avrebbe legittimamente aumentato rabbia e frustrazione se non fosse che i gialloblù continuavano a giocare con tranquillità e pazienza e ciò portava al 2 a 2 di Montaldi che chiudeva la frazione.

Nella ripresa era un’altra partita: il Mo’viola cominciava bene chiamando Perrone all’intervento difficile in un paio di occasioni ma alla lunga l’Olympic prendeva totalmente il dominio del campo e nell’ultimo quarto d’ora in particolare in campo si vedeva una squadra sola, la nostra. Il parziale del secondo tempo era netto, 5 a 0 per i nostri che si scatenavano grazie a Montaldi e Imbembo e sfioravano tanti altri gol.

Finiva 7 a 2, un punteggio che rende la classifica complicata e che probabilmente verrà stilata tra sei giorni grazie alla differenza reti che deciderà chi andrà in finale e chi verrà beffato.

Chiudiamo dicendo che era una partita pressoché amichevole, lo sappiamo, ma che l’Olympic l’ha onorata in modo perfetto regalando finalmente una bella gioia a stessa e ai tifosi che possono perlomeno godere di una vittoria dopo tante amarezze in gare ufficiali.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7 cap.

La più bella parata la fa nel primo tempo su un tiro a giro dal limite dell’area di Verdesca poi nella ripresa rimane imbattuto grazie alla sua difesa e a qualche parata provvidenziale.

 

FORMICONI: 7.5

In campo per tutta la partita in marcatura su Verdesca con il prezioso apporto di Imbembo. Il temibile bomber viola gli sfugge una volta sola mentre per il resto viene annullato dalla prova del numero 8 gialloblù.

 

IMBEMBO: 7

Il gol con il quale batte Carassai è la ciliegina sulla torta di una prova nella quale si fa in quattro per aiutare Formiconi per poi ripartire bruciando la fascia destra. Preziosissimo ogni qual volta intercetta i rifornimenti per Verdesca alleggerendo il carico di lavoro alla difesa.

 

LI CAUSI: 6+

Al rientro dopo quaranta giorni piazza la nona presenza stagionale non senza qualche difficoltà a causa del mancanza di benzina nelle gambe e di aria nei polmoni. Nonostante ciò si gestisce bene e il suo apporto tecnico, tattico e carismatico è tangibile.

 

RUGGERI: 7

Anche lui al rientro dopo un mese di assenza, offre una prestazione moto buona nella quale fa poco l’attaccante e molto il centrocampista esterno e da quella posizione allunga la squadra, ispira i compagni e realizza il gol più bello della partita, una botta impressionante che si spegne sotto il sette.

 

MONTALDI: 7.5

Sapete contare fino a 5? Lui si e uno dopo l’altro ha infilato cinque reti decisive nella porta del Mo’viola dimostrandosi letale come centravanti quando mancano i titolari del ruolo. Si conferma bomber stagionale dell’Olympic con 64 gol tra tornei, amichevoli e stage.

 

CLASSIFICA SPRING TROPHY II

 

SQUADRA P G V N P GF GS DR
AUTORICAMBI BERNOCCHI 3 1 1 0 0 14 4 +10
OLYMPIC 2000 3 2 1 0 11 11 16 -5
MO’VIOLA 0 1 0 0 1 2 7 -5

 

CLASSIFICA MARCATORI

 

GIOCATORE GOL SQUADRA
MONTALDI 5 OLYMPIC 2000
PARLA 4 AUTORICAMBI BERNOCCHI
ZUCCHI 4 AUTORICAMBI BERNOCCHI
CASCONE 3 AUTORICAMBI BERNOCCHI
IMBEMBO 3 OLYMPIC 2000
CAPUANI 2 AUTORICAMBI BERNOCCHI
FORMICA 2 OLYMPIC 2000
IOLI 1 MO’VIOLA
RUGGERI 1 OLYMPIC 2000
TANI 1 AUTORICAMBI BERNOCCHI
VERDESCA 1 MO’VIOLA

Olympic 2000 – Mo’viola 4-5


MERCOLEDI’ 4 MARZO 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA 925

TORNEO APERTURA 2014/15, XVI GIORNATA

MO’VIOLA – OLYMPIC 2000

5-4 (2-2)

 

MARCATORI: 3 MONTALDI, 1 FORMICONI

AMMONITO: PERRONE

 

Un’Olympic “spallettiana”, tutta palleggio e gioco corale, esce sconfitta dal derby numero 91 della storia, una storia che nei tempi recenti il Mo’viola sta cambiando arrivando ad una sola vittoria dal pareggio assoluto nei precedenti tra le due squadre di Acilia. Un risultato storico che da’ la dimensione di un cambiamento totale negli equilibri di questo scontro che tradizionalmente era tendenzialmente a favore dei gialloblù.

Ora è cambiato tutto, il Mo’viola ha rischiato di vincere il campionato, non ci è riuscita per un soffio, per un solo punto ed ora sarà assoluta protagonista della Champions League. L’Olympic, più modesta, meno dotata, da tempo lontana dai grandi palcoscenici, invece è arrivata sesta in campionato e dalla settimana prossima affronterà un’Europa League che riveste al tempo stesso le vesti di ultima spiaggia e di grande speranza di rilancio.

Nell’ultima partita del girone di ritorno l’Olympic era senza attaccanti tanto che Montaldi era il giocatore deputato a farsi carico per l’intera sfida del ruolo di unica punta mentre il rientrante Li Causi avrebbe dovuto essere il suo sostituto e spalla. Di fronte c’era un Mo’viola che avrebbe dovuto dare il tutto per tutto per battere i gialloblù per scavalcare temporaneamente la capolista Mc Donald’s per poi tifare Bullhsit nella gara successiva, quella che avrebbe deciso l’esito della regular season ed eletto la squadra partecipante alle prossime finali provinciali di Alba Adriatica.

In campo non tutto è  andato come avrebbe voluto la squadra di Daniele Rossi: i viola sono apparsi contratti, quasi demotivati come se fossero assolutamente certi che ogni loro sforzo sarebbe stato inutile. Sul manto verde bagnato dalla pioggia incessante è regnato l’equilibrio anche se era il Mo’viola a passare in vantaggio. Poco dopo, con un gol del tutto simile a quello del vantaggio, Montaldi pareggiava confermando la sua buona vena quando viene schierato come “falso nueve”.

La parità non durava molto, Daniele Rossi colpiva un palo, Rencricca falliva di poco il sorpasso mentre l’implacabile Verdesca teneva fede alla sua nomina battendo Perrone per il 2 a 1. Quasi allo scadere poi arrivava l’azione che diveniva il simbolo della prestazione di ieri dell’Olympic: Rencricca impostava smistando sulla sinistra per Li Causi, il numero 5 metteva in mezzo per l’accorrente Montaldi che freddava Carassai con una botta sulla traversa. Aveva ragione Formiconi, neo consigliere di amministrazione, che in settimana aveva dichiarato: “basta cercare salvatori della patria, troviamo il nostro gioco!”. Così era, azione avvolgente e gol bellissimo per la sua fattura, 2 a 2 all’intervallo.

Nel secondo tempo il Mo’viola, complice l’ingresso del “pirleggiante” Santoro, cresceva e trovava il terzo vantaggio sfruttando uno svarione di Perrone. Il numero 1 gialloblù, fin lì molto preciso e attento, calibrava male un intervento in uscita permettendo a Verdesca un beffardo gol di  testa. Qualche minuto e arrivava anche il 4 a 2. Sembrava finita ma non lo era perché l’Olympic era quella della partita contro il Bi Trattoria, imperfetta ma presente, volitiva, e con il cuore in mano.

Proprio il cuore spingeva i nostri verso il pareggio ma insieme al cuore viaggiava di pari passo il gioco ed era tramite una serie di passaggi in zona offensiva che arrivava il gol di Formiconi su assist di Rencricca. Meno bella l’azione ma molto più bello il gol, quello del 4 a 4 firmato da Super Simone Montaldi che coronava la sua tripletta.

Sul 4 a 4, che sarebbe stato probabilmente il risultato più giusto per quanto visto in campo, il Mo’viola ci credeva ed era l’ex Buca che al quarantasettesimo minuto di gioco batteva di nuovo Perrone, nella circostanza tradito dal terreno scivoloso e da un intervento non all’altezza della sua fama e della sua prestazione generale.

Dopo questo gol il tempo prendeva a scorrere più veloce dell’acqua dal rubinetto e arrivava la fine della partita che coronava, se così si può dire, un campionato pieno di rimpianti nel quale l’Olympic ha giocato quasi sempre alla pari con i suoi avversari ma contro i quali ha raccolto solo sei vittorie e due pareggi su sedici sfide.

Il resto della stagione dovrà essere diverso, magari in virtù del gioco espresso ieri che però dovrà essere confermato quando rientreranno gli attaccanti di ruolo. Se così non fosse l’intera squadra dovrebbe essere ceduta di corsa al SenzSperance di Tunisi.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5 cap.

La terribile caratteristica del mestiere del portiere: fare una partita molto buona, parare tiri complicati, salvare la squadra e rovinare tutto con due papere decisive. Sul 3 a 2 salta a vuoto, sul 5 a 4 la palla gli compare all’improvviso di fronte e lo beffa ma lui non è estraneo da colpe. Serata completata da un concreto rischio di espulsione quando l’arbitro lo ammonisce solamente per un fallo di mano fuori area.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Il duello con Verdesca stavolta finisce in parità e senza tante ruvidità, anzi, stavolta è una sfida tutta pacche e fair play. Il Rencricca di questo periodo del resto è calmo e tranquillo, favorito da una buona forma che lo mette in condizione di offrire prestazioni apprezzabili. Realizza l’assist per il gol di Formiconi mettendo a segno il terzo passaggio decisivo in questo torneo.

 

FORMICONI: 6+

Altra buona prova condita da una vigilia battagliera in cui ha promesso alla stampa un trofeo in questa stagione. In campo è autore di qualche passaggio errato e di qualche scelta non proprio azzeccata in momenti topici ma nella ripresa segna un gol che in gare ufficiali gli mancava addirittura dal 5 giugno 2014.

 

LI CAUSI: 6+

Graditissimo ritorno in squadra dopo ben due mesi e mezzo di assenza. Non è al massimo della forma ma con lui in campo l’Olympic gioca un calcio ragionato e geometrico. Realizza l’assist per il provvisorio 2 a 2 di Montaldi.

 

IMBEMBO: 6.5

Motorino perpetuo, sta tornando quello di inizio stagione. Con la presenza di ieri raggiunge a quota 12 presenze proprio quel Gheorghe Buca che ha realizzato il gol della vittoria del Mo’viola e che in passato è stato suo compagno nei The Boys e meteora nell’Olympic.

 

MONTALDI: 7

Il (mezzo) maratoneta trionfatore della Roma – Ostia di domenica scorsa scende in campo tirato a lucido e con la grazia del corridore keniota interpreta alla perfezione il ruolo del falso centravanti facendo impazzire i difensori che non non trovano mai un punto di riferimento. Segna tre gol e vede Tarallo ad una sola di rete di distanza nella classifica cannonieri di tutti i tempi dell’Olympic.

Olympic A – Olympic B 7-6

 

 

 

 

LUNEDI’ 12 GENNAIO 2015, ORE 21

LONGARINA

STAGE #58

OLYMPIC A – OLYMPIC B

7-6 (6-2)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 3 ROMAGNOLI, 2 MAZZEO, 1 LI CAUSI, 1 RUGGERI

MARCATORI OLYMPIC B: 3 FORMICA, 2 IMBEMBO, 1 TAGLIAFERRI F.

 

Divertenti, coinvolgenti, simpatiche ma ora basta, non ne possiamo più di queste partitelle in famiglia! Per carità, era assolutamente necessario tenere attiva la squadra durante questo lungo letargo invernale ma ora la voglia di partite vere è tanta e la partita di campionato di domani sarà una vera boccata d’aria nuova che sicuramente farà bene all’Olympic che non vede l’ora di tornare alla vittoria in gare ufficiali.

Comunque, nonostante fosse solo una sgambata in famiglia, la partita di ieri sera è stata utilissima perché ha completato il percorso di allenamenti della squadra e ha permesso ad alcuni giocatori di prendere quel ritmo che gli mancava. Emblematico l’esempio di Li Causi e Imbembo, non convocati per la partita di campionato e messi in campo ieri sera per mettere minuti nelle gambe e ossigeno nei polmoni.

Di spunti interessanti ce ne sono stati, la squadra di Perrone ha schierato Li Causi centrale, Romagnoli e Formiconi laterali, Ruggeri e l’esordiente Mazzeo in avanti. L’italo tedesco è stato impreciso sotto porta ma ci ha pensato Romagnoli a segnare con una tripletta che ricorderà. Il giocatore in prova invece, Luca Mazzeo, si è mosso bene, ha segnato e forse lo rivedremo con la maglia gialloblù.

La squadra B invece aveva Maiozzi tra i pali, Rencricca in difesa con Imbembo e Ciardi cursori, Formica a tutto campo e Fabio Tagliaferri in attacco. Farraginosa la manovra della squadra in maglia verde, molto meglio la squadra A che nel primo tempo segnava sei gol subendone solo due. Tutta un’altra partita invece nel secondo tempo con lo scatenato Formica a imperversare nella difesa avversaria. Solo un gol per la squadra A nei secondi trenta minuti di gioco ma si trattava del gol che decideva la partita con Romagnoli che realizzava la rete del definitivo 7 a 6.

Il ritmo è stato buono così come l’agonismo che i giocatori hanno messo in campo. Domani scopriremo se tutti questi allenamenti saranno stati utili.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

PERRONE:6.5 cap.

Duello appassionante con Formica: il bomber lo buca tre volte ma le parate che il capitano fa nella ripresa risultano decisive per la vittoria della sua squadra.

 

LI CAUSI: 6.5

Un po’ contratto ma fa sempre un figurone giocando ad elastico tra il vertice basso e quello alto del rombo. Segna un gol.

 

FORMICONI: 6.5

Sta tornando e ci immensamente piacere. Presto per lui qualche minuto in gare ufficiali. Presenza numero 28 negli stage, sono solo allenamenti ma il quarto posto nella classifica presenze in queste partitelle sottolinea la lunga militanza e la fedeltà alla maglia.

 

ROMAGNOLI: 7

Protagonista di questa pausa invernale in un crescendo di prestazioni. Dopo il gol su rigore di lunedì scorso segna tre gol su azione tra cui la rete decisiva per la vittoria.

 

MAZZEO: 6.5

Trentatreesimo giocatore utilizzato in stagione nella continua ricerca di elementi interessanti. Il fiato è poco ma questo giocatore offensivo dà l’impressione di saper stare in campo e di poter essere utile in entrambe le fasi. Segna una doppietta e già qualcuno dice che assomiglia, nel gioco e nell’aspetto, all’Airone della Cassia, l’indimenticato Francesco Sforza.

 

RUGGERI: 6

Speriamo che domani in campionato si riveli più preciso e concentrato sotto porta perché ieri sera solo in un occasione è riuscito a capitalizzare la chance di battere a rete. La sua partita è stata una lunga e appassionante battaglia personale contro gli interventi duri di Rencricca e non mollando mai si è meritato la sufficienza.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

MAIOZZI: 5.5

Poco reattivo sui tiri da fuori, bene come al solito nei tiri ravvicinati. Sfortunato infine su alcuni tiri che lo battono dopo che le traiettorie sono state irrimediabilmente sporcate dai compagni di squadra.

 

RENCRICCA A. : 6 cap.

Non lesina le maniere forti dimostrando grande voglia di giocarsi anche partite di questo livello.

 

IMBEMBO: 6

Prima apparizione in campo per lui dopo 26 giorni di inattività. Gli manca un po’ il ritmo partita mentre la sapienza tattica è sempre la stessa. Doppietta per lui.

 

FORMICA: 7

Prestazione molto valida sotto ogni profilo: dimostra grande dinamismo, una forma discreta e la capacità di poter reggere su di se l’intera squadra offrendo una prestazione a tutto campo un po’ come ha fatto Li Causi nella squadra avversaria. La differenza è che Fabio segna anche tre gol e nella ripresa trascina i suoi ad un passo dal pareggio.

 

CIARDI: 5.5

Spesso sospeso tra centrocampo e attacco, incide poco.

 

TAGLIAFERRI F. : 5.5

Molto bello il gol nel secondo tempo ma sembra trovarsi poco con i partner d’attacco.

Olympic A – Olympic B 5-10

VENERDI’ 2 GENNAIO 2015, ORE 21

LONGARINA

STAGE #57

OLYMPIC A – OLYMPIC B

5-10 (5-3)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 2 TAGLIAFERRI F., 2 TANI, 1 SANTOLAMAZZA

MARCATORI OLYMPIC B: 7 RUGGERI, 1 CIARDI, 1 ROSSI D., 1 AUTORETE SANTOLAMAZZA

 

Comincia il 2015 dell’Olympic 2000. Che anno  sarà? Dopo un 2012 orribile, un 2013 e un 2014 senza grandi sussulti ci auguriamo che questo sia un anno di emozioni, di successi e che un trofeo illumini la stagione come non succede dalla primavera del 2011 quando Mimmo Caserta regalò ai tifosi una Europa League che è rimasta nella storia come il quinto e ultimo grande successo della storia gialloblù.

Il primo atto di quest’anno in cui riponiamo tante speranze è stato uno stage comprensivo della classica partitella in famiglia. Ne seguiranno altri prima della prossima giornata di campionato che dovrebbe riprendere mercoledì 13 gennaio, pensiamo altri due e saranno le giuste occasioni per smaltire la pausa natalizia dopo un avvio di stagione altalenante che ha visto l’Olympic protagonista di grandi prestazioni e fallite  prove di maturità.

Ieri sera i dodici giocatori convocati per l’allenamento hanno sfidato il gelo della Longarina dando vita alla solita partita divertente e avvincente. Nel primo tempo c’è stato equilibrio ma ha avuto la meglio la squadra A nella quale giocavano insieme dopo tempo immemore il trio della Pinetina composto da Perrone, Santolamazza e Fabio Tagliaferri. Con il supporto di Tani, Rencricca e dell’esordiente Cucci la squadra in bianco ha chiuso il primo tempo sul 5 a 3 dando vita ad azioni degne di una partita ufficiale come in occasione del gol del 4 a 3 nella quale Cucci era protagonista di una discesa sulla fascia destra che terminava con un assist provvidenziale per Tani.

In questi primi  trenta minuti la squadra B era tenuta a galla da Li Causi e da Ruggeri e soprattutto quest’ultimo con una tripletta si rivelava in gran forma.

Totalmente diverso il trend della ripresa nella quale è affiorata tanta stanchezza e i ritmi si sono abbassati: abbiamo però assistito a due tipi di mancanza di condizione infatti quella dei giocatori dell’Olympic A derivava dai pochi minuti nelle gambe (Santolamazza, Tagliaferri e Cucci sono infatti crollati) mentre per i gialli si trattava solo di un leggero appesantimento post cenoni che ha permesso loro di dominare il secondo tempo imponendo agli avversari un terrificante passivo di 7 a 0.

La rimonta era netta e cristallina e la vittoria per la squadra di  Li Causi era ampiamente meritata. Prossimo appuntamento già fissato, si rientra in campo lunedì 5 gennaio per la seconda sgambata.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

PERRONE: 7 cap.

Una delle note positive della serata, il capitano è apparso in grande condizione. Evita gol di istinto sulla linea di porta, ferma spesso Ruggeri nell’uno contro uno e fa una parata eccellente su Li Causi nella ripresa. Pronto per la nona di campionato.

 

RENCRICCA A. : 6

Al 70% della condizione, soffre molto Ruggeri e spesso deve ricorrere al fallo per fermarlo. Nonostante ciò tiene botta per 55 minuti senza grossi cali.

 

SANTOLAMAZZA: 6

In campo nel primo impegno del 2015 dopo due mesi fuori e di nuovo convocato per lunedì, che sia di buon auspicio per uno dei difensori più forti del ventesimo secolo, sempre frenato dagli impegni lavorativi? La discesa che ha fruttato l’1 a 0 in un’azione stile Pepe in finale di Champions League è già sui libri di storia, purtroppo anche l’inevitabile calo nella ripresa condito da un autogol e mezzo. Della sua prova però vogliamo prendere solo il buono con la speranza di rivederlo in prima squadra dalla quale manca da ben sei mesi.

 

CUCCI: 6

Babbo Natale forse ha fatto un regalo ai tifosi gialloblù. La sua convocazione è nata per tappare i buchi lasciati dai titolari e invece ci ritroviamo con un probabile talento che al momento è senza squadra e si è detto disponibile a fare altre apparizioni. Seguiamolo, proviamo a vedere se può fare al caso dell’Olympic, senza illuderci visto che tanti altri hanno fallito o sono scomparsi dopo buoni esordi negli stage. Per ora abbiamo visto un centrocampista in grado di fare tutta la fascia destra, bravo nel dribblare e creare superiorità numerica e con l’assist nel DNA.

 

TANI: 6

Prima del crollo atletico nel secondo tempo il numero 11 ha dato sostanza e vivacità all’attacco realizzando una doppietta e talvolta togliendo dagli impicci i compagni difensori con rientri e recuperi provvidenziali. Siamo sempre più convinti che in primavera lo vedremo in prima squadra.

 

TAGLIAFERRI F. : 6

Anche per lui match dalle due facce, bene nel primo tempo (segna due gol e ne sfiora almeno altri due) poi ripresa pressoché da dimenticare. Presenza numero 24 in gare non ufficiali che vale l’ottavo posto in classifica generale. Per lui 11 vittorie, 2 pareggi e 11 sconfitte nelle partitelle in famiglie con la prima presenza datata addirittura 13 maggio 1995.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

MAIOZZI: 6

Prestazione opposta a quelle dei ragazzi della squadra A: malino nel primo tempo quando sembra poco reattivo e lascia passare qualche tiro che in altre serate avrebbe addomesticato con facilità. Nel secondo tempo cresce e tiene inviolata la porta per trenta minuti diventando di fatto decisivo per la vittoria della squadra B.

 

LI  CAUSI: 7.5 cap.

Nella serata della sua prima fascia di capitano nell’Olympic (per ora solo in gare non ufficiali) offre una prova stratosferica. Lui e Ruggeri formano l’asse sulla quale la squadra gialla si regge e  creano da soli l’80% della quantità di gioco dell’Olympic B. in particolare è impressionante come Luca giochi a tutto campo oscillando tra difesa, centrocampo e attacco senza apparente fatica.

 

ROMAGNOLI: 6+

Anche per lui l’ultima apparizione era datata 24 novembre 2014, quindi erano circa quaranta giorni che non toccava palla. Nonostante ciò tiene abbastanza bene il campo e anche nella ripresa il suo calo non è vistoso come nel caso dei giocatori avversari. Si rivela un buon partner per Li Causi.

 

CIARDI: 6+

Garantisce il giusto sostegno a Ruggeri in collaborazione con Daniele Rossi. Purtroppo non è molto lucido in zona gol infatti trova la rete solo grazie ad una sfortunata deviazione di Santolamazza.

 

ROSSI D. : 6

Ancora sulla via del recupero dopo l’infortunio alla caviglia. Trova un gol che fa morale dopo i tanti errori sotto porta commessi nello stage del 22 dicembre scorso.

 

RUGGERI: 7

Impossibile per Rencricca e Santolamazza stargli dietro, Alex sgomma e segna la bellezza di sette gol diventando l’uomo partita insieme a Li Causi in una combinazione di assist e realizzazione che vorremo vedere presto anche in campionato.

Olympic 2000 – Pit e Stop 2-6

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MERCOLEDI’ 17 DICEMBRE 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 916

TORNEO DI APERTURA 2014/15, VIII GIORNATA

OLYMPIC 2000 – PIT & STOP

2-6 (1-2)

 

MARCATORI: 1 FORMICA, 1 RENCRICCA A.

AMMONITO: FORMICA

La palla del 6 a 2 che batte Perrone e si infila in porta chiude l’ultima partita del 2014 coronandola di delusione e dandole un brutto sapore di ambizioni e speranze infrante. C’era tanta fiducia per questa partita nell’ambiente gialloblù perché la squadra era la migliore possibile (tanto che addirittura Ruggeri era fuori per turn over) e poi anche perché in questo campionato l’Olympic, Bullshit a parte, non era mai apparsa totalmente inferiore a nessun avversario.

Purtroppo le speranze gialloblù hanno cozzato contro quella che la situazione dell’Olympic da qualche anno a questa parte, una squadra che oscilla tra stagioni totalmente deludenti e altre nelle quali il salto di qualità viene interrotto proprio sul più bello, nelle occasioni più importanti.

E’ la storia di questo 2014, delle sconfitte spesso simili contro Web Geometri, Mo’viola, Bar Chigi, Marines e tante altre giunte nel momento esatto in cui si doveva fare di più. E sempre accompagnate dall’amarezza nata dalla consapevolezza che l’Olympic potrebbe fare di più e invece non lo fa, vai a capire perché.

L’età di questa squadra certa fino ad un certo punto, il cuore non si discute, il valore dei giocatori nemmeno e allora cosa c’è di sbagliato in questa Olympic che da tre anni e mezzo non vince più nulla e non riesce a mettere due partite buone di fila? Chiamateci se lo scoprite.

 

Olympic – Pit & Stop rappresentava la gara perfetta da vincere come viatico per un miglioramento di classifica e ambizioni: i blu avversari però hanno avuto il pregio di mettersi molto bene in campo, di lasciare pochi spazi ad un’Olympic che nel primo tempo ha inquadrato la porta solo su calcio piazzato e in qualche altra situazione. Molto male sullo 0 a 1 Montaldi che si faceva sfuggire l’uomo sulla fascia sinistra, altrettanto male Li Causi, protagonista negativo sul raddoppio avversario. Positivi invece nel mezzo Formica e Rencricca, gli unici a provare a fare paura al Pit & Stop. Il numero 4 segnava l’1 a 1 su punizione mentre  il 10 colpiva il palo. L’1 a 2 con il quale si chiudeva la prima fazione era comunque un risultato ampiamente recuperabile perché i nostri avversari sembravano comunque alla nostra portata.

 

Nella ripresa però tutto è cambiato nel giro di pochissimi minuti e in particolare i tre episodi che hanno indirizzato il match a favore dei nostri avversari. Gli errori incredibili di Li Causi e Rencricca in area di rigore sono stati il preludio al break del Pit & Stop che poco dopo sfruttavano uno svarione difensivo di Li Causi (serata terribile la sua) e segnavano l’1 a 3. Da questo gol è nato un altro tipo di partita fatto di attacchi disperati e inefficaci gialloblù e di contropiedi realizzati dal Pit & Stop che portavano il punteggio sul 6 a 2 finale, la quarta sconfitta dell’Olympic su otto giornate di campionato.

 

La classifica dice che siamo sesti con la seconda peggiore difesa e il terzo peggiore attacco. Il pareggio della settimana scorsa contro il Catering 2000 è l’unico risultato positivo con le squadre che ci precedono e noi ancora non sappiamo qual è il problema di un’Olympic la cui differenza tra momenti buoni e periodi negativi all’interno della stessa partita è impressionante. Il 2015 è alle porte, che Olympic sarà? Possibile che sono finiti i tempi belli di questa squadra? Ad maiora.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Buone uscite, evita qualche gol confermando il momento di crescita.

 

RENCRICCA A. : 6-

Tra i pochi a salvarsi almeno in parte visto che anche lui commette errori decisivi come sul quarto gol del Pit & Stop o in occasione del mancato gol nella ripresa. E’ altrettanto vero che però insieme a Formica è quello ci prova di più segnando un gol e mancandone uno solo per un miracolo del portiere avversario.

 

LI CAUSI: 5-

Uno dei più amati giocatori gialloblù esce tra i fischi della curva dell’Olympic dopo una serata in cui è protagonista in negativo di molti momenti salienti della partita. Il buon Luca si fa beffare sul secondo e il terzo gol avversario e fallisce la facile occasione del probabile 2 a 2 ciccando la palla sulla linea di porta a portiere battuto. In questo quadretto poco edificante si aggiunge la mancanza del suo solito dinamismo. Irriconoscibile.

 

ATTILI: 5.5

Anche lui amato dai tifosi perché è difficile che sbagli partita. Certo ieri c’era poco da contenere e non è stato un match adatto alle sue caratteristiche però non ha mai sfigurato.

 

IMBEMBO: 5

Contavamo moltissimo sulla sua corsa sulla fascia destra invece ha spesso sbattuto contro la difesa avversaria che era sempre ben schierata e non lasciava spazi.

 

MONTALDI: 5

Sono salite a due le gare senza gol ma in questo particolare momento sembra sempre che debba spaccare il mondo finendo spesso per deludere le aspettative sul più bello.

 

FORMICA: 6

Sufficienza meritata per la convinzione con la quale prova tutte le soluzioni possibili per bucare il muro eretto dal Pit & Stop. Riesce a segnare solo un gol fortunoso a metà ripresa ma prima di questo aveva lottato, sfiorato altri due gol, preso un’ammonizione e provato molte soluzioni di gioco offensivo. Sicuramente il più ardimentoso.

Olympic 2000 – Mc Donald’s 5-7

 

MERCOLEDI’ 3 DICEMBRE 2014, ORE 21.15

LONGARINA

GARA #914

TORNEO APERTURA 2014/15, VI GIORNATA

OLYMPIC 2000 – MC DONALD’S

5-7 (3-2)

 

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.

 

Pazza Olympic, amala! Si potrebbe cantare questo coro allo stadio imitando i tifosi dell’Inter che condividono con i sostenitori gialloblù la passione per una squadra che non ha problemi a farsi amare perché gioca da squadra grazie ad un gruppo forte e unito ma che riesce a fare grandi cose e disfarle con la medesima facilità.

La nostra pazza Olympic ieri ha dovuto rinunciare a Imbembo e al sostituto Attili presentandosi alla Longarina senza il miglior giocatore del mese di novembre al cospetto di una squadra forte e quotata, che non aveva mai battuto nei tre precedenti, e che la sopravanzava in classifica.

Battere il Mc Donald’s avrebbe significato fare quello step che manca alla nostra squadra, perfezionare quella crescita di testa e ambizioni che da qualche stagione non riusciamo a fare. Non vogliamo essere pessimisti ma da ormai troppo tempo l’Olympic cade sul più bello, proprio quando servirebbe un saltino per unirsi alle grandi e passare dai sogni alla realizzazione pratica delle ambizioni più grandi. Il pessimismo è accompagnato da una dose di realismo e anche da un po’ di ottimismo perché l’Olympic è diversa da quella di due stagioni fa essendo più continua, è totalmente un’altra realtà rispetto all’armata Brancaleone di tre stagioni fa quando i nostri prendevano scoppole a spasso per la  capitale e speriamo a questo punto che sia diversa rispetto a quella dell’anno scorso. Stavolta il gruppo è sicuramente più unito, il gioco è migliorato tantissimo ma condividiamo con l’Olympic versione 2013/2014 il fatto di cadere alla prima prova di maturità. La stagione però è appena iniziata, le ambizioni sono ancora intatte, nulla è perduto e tutto è possibile ma dobbiamo assumere la consapevolezza dei nostri limiti per poi riuscire a superarli.

L’ultima volta che avevamo fatto risultato con il Mc Donald’s (un pareggio nel gennaio 2012) c’era voluto un provvidenziale gol di Caserta a riequilibrare le sorti del match, ieri invece la partita sembrava vinta ad un certo punto perché all’1 a 0 degli avversari (causato da un errore di Perrone) e al successivo 1 a 2 i gialloblù avevano risposte con due rimonte firmate Formica e Montaldi e con la rete del vantaggio di Ruggeri che mandava le formazioni all’intervallo sul 3 a 2.

L’Olympic era presente, testa, cuore, gambe, tutto funzionava, anche nella ripresa quando ancora Ruggeri e poi  Rencricca su punizione fissavano lo score sul provvisorio 5 a 2 per l’Olympic. Sembrava una gara archiviata, da controllare tutt’al più ma è qui, dal minuto 31 in poi che l’Olympic si è sfilacciata, perdendo distanze ed equilibri, ed ha permesso agli avversari di credere nella rimonta poi  trasformatasi in sorpasso a fine gara, quando mancavano ancora dieci minuti. L’assalto finale è servito solo a concedere al Mc Donald’s il gol del 5 a 7 in contropiede e quando è finita la partita i nostri giocatori erano innanzitutto increduli per come avevano gettato al vento la vittoria e poi amareggiati per la perdita di un’altra occasione per unirsi al treno delle grandi.

Eppure la squadra c’è solo che questa Olympic manca ancora di un quid per definirsi grande: o siamo la più debole delle squadre forti o la più forte delle deboli e questo per noi è troppo poco in un campionato in cui possiamo scrivere una bella pagina di storia. Martedì prossimo incrociamo il Catering 2000 e starà a noi scrivere una nuova pagina di storia, una nuova però.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6- cap.

Il fatto di non riuscire a concludere una partita senza errori lo scoraggia ma dal resto in questo momento non è al top fisicamente e si vede che gli manca scioltezza e reattività. Toglie dalla porta qualche bella castagna ma qui e là commette incertezze ed errori (lo 0 a 1 avversario è  tutto sulla sua coscienza) che non possono passare inosservati.

 

RENCRICCA A. : 5.5

Un po’ come Perrone, gioca discretamente ma i suoi errori disseminati nell’arco della partita saltano all’occhio come in occasione dell’1 a 2 quando si fa bruciare dall’attaccante del Mac o quando rischia il tiro da ultimo uomo innescando il contropiede avversario. Realizza su punizione il gol numero 293 in carriera.

 

LI CAUSI: 6

Si è ripreso in maniera eccezionale dalla lunga inattività e ieri è stato certamente il più brillante della squadra.

 

MONTALDI: 6

Molto continuo, soprattutto a livello atletico, a tratti addirittura incontenibile come quando brucia in anticipo il suo marcatore mettendo alle spalle del portiere il gol del 2 a 2. Acclamato dalla folla quando recupera in tackle gli avversari lanciati sulla fascia, i tifosi per lui hanno scelto il nuovo soprannome di “Montalditos”. Se dobbiamo trovare qualche pecca gli attribuiamo la scarsa intesa con Ruggeri con cui si pesta spesso i piedi.

 

FORMICA: 5.5

La grinta fino al 50 minuto +2 di recupero è la cosa più positiva della sua serata insieme al gol dell’1 a 1. Di negativo c’è la scarsa incisività e la confusione che spesso genera sulla fascia destra difensiva gialloblù nella ripresa. Presenza numero 165 ed undicesimo posizione in classifica presenze: Belli, fermo a 182 all’ultimo posto della Top 10 non è più un miraggio.

 

RUGGERI: 5.5

Nonostante la doppietta e l’assist l’attaccante meno incisivo e più disordinato nella sua azione rispetto ai compagni di squadra. Così così in fase difensiva, avrebbe potuto fare meglio a livello di posizione e collaborazione alla fase difensiva. Con i gol il suo rapporto con le statistiche è eccezionale: è arrivato a quota 65 superando Gennari e ora è il tredicesimo miglior marcatore di sempre della storia dell’Olympic.