Archivi tag: Gianluca Bisogno

TORNEO DEI 28 ANNI


TRIANGOLARE DEI 28 ANNI DELL’OLYMPIC 1989 FOOTBALL CLUB

 

Ogni anno che passa è un tassello in più nella leggenda della nostra squadra, ogni stagione che comincia una pennellata che arricchisce il grande affresco calcistico di un blasone che ha pochi simili nel calcio a 5 dilettantistico locale e ogni anno questa storia diventa più bella e ricca. Al termine del “Ventottennale” Davide Caprioli commentava così la serata: “Avete una bella storia e un futuro raggiante da fare invidia”. Il portierone ha colpito in pieno nel segno perché ciò che deve essere sottolineato nella nostra storia non è il passato ma il futuro di un gruppo e di un simbolo che deve ancora scrivere pagine e pagine di un racconto ancora molto lungo.

 

Quello di quest’anno era il sesto torneo organizzato dalla nostra società per festeggiare il proprio compleanno e il terzo consecutivo per una tradizione ormai consolidata di aprire la nuova stagione con questa sorta di presentazione della squadra. In questa edizione i protagonisti più famosi dell’ambiente gialloblù c’erano praticamente tutti, peccato solo che per varie ragioni non sono potuti essere presenti i due fondatori della squadra, Fabio Tagliaferri e Alessandro Santolamazza. Con loro sarebbe stato più bello ricordare l’inizio di questa lunga avventura cominciata il 31 agosto 1989.

 

Ma passiamo al calcio giocato che poi è quello che più interessa a tutti. In questa edizione le squadre partecipanti al mini torneo erano tre ed ecco il racconto dei tre mini incontri di 23 minuti.

 

GARA 1                                               SQUADRA VERDE – SQUADRA BLU 2-1

MARCATORI                                    SANTORO, ATTILI (V); BISOGNO (B)

 

Si comincia il triangolare alle 20 e 45 e fin dalle prime battute si capisce che i giocatori in campo sono moto arrugginiti dopo un mese e mezzo di inattività. Nei primi minuti i Verdi tengono palla ma i blu sono messi bene in campo grazie al playmaker Atzeni e ai tre falsi nueve che coprono il fronte offensivo. Passa però in vantaggio la squadra verde grazie ad un tiro di Gianmaria Santoro sul quale Triggiani non è lestissimo a scendere. I blu di Perrone reagiscono e dopo qualche tentativo andato a vuoto pareggiano: la squadra fa girare bene palla allargando gli avversari e lasciano libero di tirare Atzeni, Caprioli respinge corto e sulla ribattuta si avventa Bisogno che fa 1-1. Nel finale i Verdi però pungono in contropiede: Caprioli lancia lunghissimo per Attili, Perrone sembra esserci ma indietreggiando scivola malamente e Attili realizza indisturbato il 2 a 1. A nulla servono gli attacchi di Tani e compagni nel finale e i Verdi di Formica conquistano i primi tre punti.

 

GARA 2                                               SQUADRA BLU – SQUADRA GIALLA 3-3 (2-3 AI RIGORI)

MARCATORI                                     BISOGNO, CIARDI, AUT. RENCRICCA A. (B); RENCRICCA A., ROMAGNOLI, RUGGERI (G)

 

Nella seconda partita i blu, perdenti nel primo incontro, rimangono in campo per affrontare i gialli di Rencricca e Ruggeri. L’avvio è tutto per i gialli che trovano di fronte un avversario stanco. Ruggeri e Rencricca portano la loro squadra sul 2 a 0 ma quando sembra che i blu debbano imbarcare acqua da tutte le parti c’è una svolta inaspettata. La squadra di Perrone comincia a fare gioco e al termine di due bei contropiedi vincenti pareggia grazie a Bisogno e a Ciardi. Nel finale ancora emozioni: Triggiani tiene i suoi a galla, Romagnoli segna la rete del 3 a 2 ma proprio allo scadere Rencricca devia un cross alle spalle di Maiozzi per il 3 a 3 finale. Si va ai rigori e Maiozzi para le conclusioni di Tani e Triggiani dando la vittoria ai suoi.

 

GARA 3                                               SQUADRA GIALLA – SQUADRA VERDE 0-4

MARCATORI                                    2 ATTILI, ROSSI RIG., SANTORO

 

L’ultima partita è decisiva. La prima metà dell’incontro è equilibratissima ma a spezzare l’equilibrio arriva la rete di Santoro su leggera deviazione di un difensore in maglia gialla. Da questo momento in poi gli animi si accendono e farne le spese e la formazione di Rencricca che subisce il raddoppio firmato da Attili. Nel finale calcio di rigore assegnato ai Verdi con trasformazione di Rossi e quarto sigillo di Atili che chiude il discorso. La squadra Verde conquista il trofeo mentre Giordano Attili e Gianmaria Santoro meritano rispettivamente il titolo di capocannoniere e di miglior giocatore del triangolare.

 

CLASSIFICA FINALE

 

SQUADRA PUNTI G V N P GF GS DR
VERDI 6 2 2 0 0 6 1 +5
GIALLI 2 2 0 1 1 3 7 -4
BLU 1 2 0 1 1 4 5 -1

 

CLASSIFICA CANNONIERI

 

GIOCATORE GOL  
ATTILI 3 VERDI
BISOGNO 2 BLU
SANTORO 2 GIALLI
CIARDI 1 BLU
RENCRICCA A. 1 GIALLI
ROMAGNOLI 1 GIALLI
ROSSI D. 1 VERDI
RUGGERI 1 GIALLI

 


PAGELLE SQUADRA VERDE

 

CAPRIOLI: 7

Serata quasi impeccabile per il portierone della Zuppa Romana che ormai da qualche stagione fa parte del giro gialloblù. Nel primo mini incontro concede solo la corta respinta sul tiro di Atzeni che permette a Bisogno di realizzare il temporaneo pareggio mentre nella gara contro i gialli rischia grosso stazionando un po’ troppo fuori dei pali rischiando di venire uccellato da una sontuosa parabola di Rencricca che si stampa sulla traversa e più in generale si dimostra un pochino impreciso nelle uscite. Parliamo comunque di dettagli perché le sue parate alla fine risultano decisive per la vittoria della sua squadra che vale a lui il primo trofeo in un Compleanno dell’Olympic.

 

SANTORO: 7

Serata in crescendo per il play maker del Mo’viola che l’Olympic sta cercando di tentare per un futuro nella nostra squadra. Nella prima partita contro la squadra di Perrone comincia al piccolo trotto trovando il gol dell’1 a 0 con tiro preciso che si spegne nell’angolino a sinistra di Triggiani. Contro la formazione di Rencricca invece è semplicemente perfetto e riesce a dare gioco e geometrie alla sua squadra trovando per di più anche la rete del vantaggio. Fino al 2 a 0 dei Verdi il trofeo per il miglior giocatore del triangolare era nelle mani di Alessandro Ciuffa ma il finale di torneo di Santoro è stato così buono che ha spinto la giuria ad assegnare la medaglia proprio al metronomo del Mo’viola.

 

ATTILI: 7

Due settimane l’aveva detto: sto facendo una grande preparazione per farmi trovare pronto per l’inizio della stagione. Alla prova dei fatti Giordano ha mantenuto le aspettative offrendo un’ora di gioco ad altissimo livello sul piano fisico e atletico. E’ stato così superiore a livello di corsa rispetto a tutti gli altri giocatori che arrivava prima su qualsiasi palla e questa velocità e reattività gli hanno permesso di segnare tre gol meritando il titolo di capocannoniere. Sul primo gol approfitta dello “svenimento” di Perrone mentre gli altri due è semplicemente devastante sulla fascia destra sfondando il fianco della squadra in maglia gialla. Rocciosissimo anche in pizzeria quando fa incetta di birra, pizza, supplì e bruschette, rischiando per ingordigia di ustionarsi le mani con il piatto bollente e chiudendo la serata in bellezza con amaro e caffè. In questa stagione riponiamo in lui grandi speranze.

 

FORMICA: 6.5

Il numero 10 dell’Olympic non è brillantissimo ma la sua grinta e la sua determinazione risultano comunque decisive per la vittoria di un mini torneo amichevole in cui non tutti i giocatori riescono a impegnarsi come se si trattasse di gare ufficiali. Fabio non riesce a segnare in nessuna delle due partite ma il suo possesso palla permette ai verdi di guadagnare metri e portare la palla nella metà campo degli avversari.

 

ROSSI D. : 6.5

Il piccolo e sgusciante attaccante del Mo’viola è stata una bella sorpresa, soprattutto per i suoi compagni di squadra che a fine serata gli hanno riconosciuto il grande impegno su ogni singolo pallone. Della sua prestazione ricorderemo un bel tiro al volo di malleolo che Triggiani toglie dall’incrocio dei pali, qualche azione travolgente nell’ara piccola contro i verdi e la rete su calcio di rigore con cui batte Maiozzi con estrema freddezza. Siamo particolarmente curiosi sul futuro di Santoro e Rossi, due elementi che ormai fanno parte del mondo Olympic con una certa continuità.

 

 

PAGELLE SQUADRA GIALLA

 

MAIOZZI: 6.5

Nei giorni scorsi gli addetti ai lavori erano stati concordi sul dire che la squadra gialla sarebbe stata la favorita alla vittoria se Maiozzi sarebbe stato in serata e il portiere ha dimostrato di essere in buona forma offrendo un’ora di gioco con più luci che ombre. Contro i blu non ha commesso nessun errore ed è stato decisivo nella lotteria dei rigori parando i tiri di Tani e Triggiani e andando a segnare il tiro dal dischetto decisivo. Contro i verdi invece la sua prova è stata meno perfetta anche se sui gol subiti non si può dire abbia fatto errori ma solo che non ci sia arrivato quando invece compagni e tifosi si aspettavano gli stessi miracoli della prima gara. al suo attivo solo un’imprecazione clamorosa che esalta la curva tra cui tra l’altro sedevano tifosi del suo fan club personale.

 

RENCRICCA A. : 6+

Tra i giocatori in campo sembra tra i più arrugginiti. Migliore la prestazione contro i blu, quando trova anche un gol. Il buon momento dura fino all’1 a 0 dei verdi nella partita decisiva del torneo, poi da lì in poi cala visibilmente sparendo praticamente dal terreno di gioco. Se avesse segnato con quel pallonetto dalla sua area di rigore staremmo parlando di uno dei gol più beli della storia dell’Olympic, purtroppo quel pallone è finito sulla traversa offuscando solo in parte un meraviglioso gesto tecnico.

 

CIUFFA A. : 6+

A differenza di Attili Ciuffa aveva dichiarato di essere assolutamente fuori forma ma dopo averlo visto all’opera abbiamo pensato che si trattasse di pura pretattica. Nel primo incontro dei gialli non si ferma un attimo calamitando tutto i palloni dei compagni e degli avversari in un moto perpetuo semplicemente incredibile. Comincia bene anche la partita decisiva del triangolare ma dopo l’1 a 0 di Santoro Ciuffa semplicemente crolla tanto da perdere il titolo di miglior giocatore della serata, serata che rimane comunque positiva e benaugurante per la stagione che sta iniziando. Delude tutti a cena evitando la birra e scegliendo la Pepsi, peccato…

 

ROMAGNOLI: 5.5

Anche in questo caso commentiamo una serata dalle due facce: contro i blu Stefano rende la fascia di sua competenza abbastanza sicura e trova anche il tempo di bucare la difesa dei blu segnando il gol del provvisorio 2 a 0. Nel finale del primo match però comincia il suo calo, calo che diventa evidente quando, nella seconda partita, i verdi dilagano realizzando quattro gol trovando una fragile opposizione. Non possiamo comunque parlare di serata negativa.

 

RUGGERI: 5

I pronostici della vigilia avevano dato la squadra gialla vincitrice quasi unicamente per la sua presenza nel team guidato da Rencricca. l’attaccante comincia anche bene facendo praticamente reparto da solo e segnando un gol dei suoi contro i blu ma dopo il gol non riesce più a trovare spunti degni di nota e viene tenuto bene a bada da Tani e compagni. Questa situazione si accentua particolarmente contro i verdi che sono abili a spingere Alex sulla fascia limitandogli i rifornimenti e i movimenti. Chiude il triangolare con un solo gol segnato.

 

 

PAGELLE SQUADRA BLU

 

TRIGGIANI: 5.5

L’alternanza tra cose buone e altre meno buone sembra essere una costante dei giocatori che hanno preso parte a questo triangolare. Gregorio contro i verdi oggettivamente non fa bene perché sull’1 a 0 scende troppo lentamente sul tiro vincente di Santoro e poi rimane fermo (pensava si trattasse di una palla non giocabile) sull’azione che porta Attili a segnare il 2 a 0. Contro i gialli invece il portiere in maglia arancione cambia pelle e diventa un gatto sorprendente agile che più sventa le incursioni di Ruggeri e Ciuffa tenendo vive le speranze dei suoi. Ai rigori infine para i tiri di Romagnoli e Ciuffa e sbaglia il tiro decisivo ma questo giochino dei penalty di certo non inficia sulla sua prova positiva. Gli farebbe bene giocare con maggiore continuità al calcio a 5 per abituarsi a regole e agli spazi.

 

ATZENI M. : 6

Nonostante la forma di inizio stagione non sia quella ottimale Marco conferma tutto il suo repertorio di classe, tecnica, tattica e carisma. Contro i verdi, quando ha le gambe e il fiato, è il perno insostituibile dei blu mentre contro i gialli non parte benissimo cambiando posizione e mansione mentre è decisivo per il pareggio quando riprende la sua abituale posizione da playmaker. Probabilmente l’obiettivo di questo scorcio di stagione e farlo giocare il più possibile insieme a Rencricca in modo da permettere a Marco di giocare qualche metro più in avanti ed essere decisivo in attacco. La cosa che ci fa piacere è che sembra coinvolto nel progetto gialloblù.

 

TANI: 5.5

Cerca di essere il regista avanzato della squadra agendo davanti ad Atzeni ma non riesce a dare continuità al suo gioco. Una cosa comunque è sicura, in praticamente tutti i gol segnati dalla squadra blu c’è lo zampino di Francesco che con un tocco smarcante veloce mette in moto i compagni. Anche per lui la forma atletica non si rivela al top.

 

CIARDI: 5.5

Pierluigi vive di guizzi, di momenti, di singoli tocchi che di tanto in tanto illuminano la manovra del centrocampo della squadra gialla. Ha il merito di scoccare il tiro che è solo l’atto finale di quella che probabilmente è stata la più bella azione della serata, un contropiede fulminante che ha messo in evidenza i tre falso nueve della squadra gialla.

 

BISOGNO: 6-

Gianluca è stato probabilmente il più incisivo dei quattro centrocampisti offensivi della squadra gialla, sicuramente il più presente nell’area di rigore degli avversari. Molto bella, per prontezza e senso del gol, la rete contro i verdi. In quell’azione è stato intelligente a capire dove la palla sarebbe andata a finire e lestissimo ad avventarcisi sopra segnando l’unico gol che ha battuto Caprioli in tutto il triangolare. Poi a volte si perde in un bicchiere d’acqua, soprattutto in difesa ed è questo l’aspetto da migliorare del suo gioco.

 

PERRONE: 5

La serataccia del capitano è tutta in quello scivolone incredibile che anche gli autori di Paperissima hanno evitato d mandare in onda per rispetto. Da ricordare anche il calcio di rigore con il quale aiuta il custode della Longarina a liberare un albero da un alveare di api. Da salvare qualche intervento in difesa sui tiri di Ruggeri e Ciuffa ma in generale la sua, usando le parola di Ciardi, è stata una serata proprio proprio NO. In pieria annega i brutti ricordi nella pizza di Formica e nell’alcool.

Olympic 1989 F.C. – Ottica Vista Chiara 5-3


LUNEDÌ 17 LUGLIO 2017, ORE 20.30

LONGARINA

GARA #1027

 

SUMMER CUP 2017, CHAMPIONS LEAGUE, VI GIORNATA

 

OLYMPIC 1989 FC – OTTICA VISTA CHIARA

5-3 (1-2)

 

MARCATORI: 2 FORMICA, 1 ATZENI M., 1 BISOGNO, 1 RUGGERI

 

Nel momento più duro, in una notte nera come il fumo della pineta che brucia e rumorosa come le eliche dei Canadair, l’Olympic rinasce dalle proprie ceneri sorprendendo tutti, giocatori compresi.

L’ultima giornata di Champions League sarebbe potuta non svolgersi perché l’Olympic è andata vicino a non presentarsi a causa delle tante assenze, soprattutto a causa del forfait mattutino di Attili e di quello di Perrone all’ora di pranzo. Il capitano spossato da un colpo di calore aveva mollato lasciando i compagni in quattro ma nel primo pomeriggio ci ripensava, stringeva i denti, chiamava Ciardi alla pugna e dava appuntamento a tutti alla Longarina dove i gialloblu erano attesi dall’avversario forse più forte della sua storia. In una nuova maglia nera come il periodo che sta attraversando l’Olympic c’era ad attendere l’Ottica Vista Chiara, proprio lei, la squadra che l’estate scorsa ci ha escluso dalla finale della Summer Cup 2016, la squadra che pochi mesi ci batteva in finale di Winter Cup, la squadra che era reduce da tre titoli consecutivi e che si sta avviando, molto probabilmente, al quarto.

 

Formica prima del calcio d’inizio tuonava: “stiamo corti, sono più forti di noi, stiamogli appresso fino alla fine!”. L’Olympic si posizionava con Atzeni centrale, Formica a destra, Bisogno a sinistra e Ruggeri in attacco e questo schema portava buoni frutti perché l’Ottica teneva palla ma non trovava spifferi mentre i nostri anticipando bene i loro attaccanti provavano l’arma del contropiede. Era così che nasceva l’1 a 0 gialloblù, Atzeni scippava il pallone ad un attaccante, si involava verso la porta e lo porgeva a Ruggeri che scaraventava un frigorifero SMEG verso la porta. GOL!

 

A questo punto l’Ottica ha fatto l’Ottica e lì l’Olympic, giustamente ha sofferto tutto lo strapotere tecnico di una squadra impressionante. In questa fase Perrone ha fatto qualche parata ed è proprio dopo un intervento d’istinto del capitano che i suoi riflessi venivano frustrati da una leggerezza di Atzeni che si faceva rubare palla da un avversario in area consentendo il pareggio. Sarebbe stato l’unico errore del numero 8 di Acilia. Dopo l’1 a 1 l’Ottica rovesciava la situazione bombardando la porta gialloblù: Perrone parava la prima conclusione ma i difensori non erano bravi a arrivare per primi sulla ribattuta e i neri passavano in vantaggio.

 

I nostri erano contrariati ma nulla di più perché l’obiettivo di giocare bene rimaneva invariato e prima dell’intervallo si rischiava qualcosina ma si andava anche vicino al pareggio grazie ad un gioco corale molto buono e alle prestazioni singole davvero egregie di tutti, anche del neo entrato Ciardi.

 

La ripresa si apriva con un errore in uscita di Perrone che costava l’1 a 3 ma passavano pochissimi secondi e i nostri si rifacevano sotto grazie ad un gol su schema su calcio di punizione battuto da Ruggeri. Palla a Formica, destro atomico e portiere che ammira la palla in fondo al sacco. Ed era la rete del 2 a 3. Il pareggio era maturo e sarebbe potuto arrivare su tiro libero se Ruggeri non avesse calciato alle stelle contribuendo alla maledizione dei tiri liberi dell’Olympic. Poco male, Formica pareggiava pochi minuti dopo ed era lo stesso numero 10 a viaggiare come un treno sulla fascia sinistra servendo a Bisogno la palla del 4 a 3. Qui l’Olympic è esplosa, l’incredulità di essere passati in vantaggio contro i Tri-Campioni lasciava il passo alla consapevolezza di aver meritato tutto, fino all’ultima goccia di una gioia incommensurabile. Gli ultimi minuti di questa sfida ci regalavano un palo di Ruggeri che poteva chiudere l’incontro e un palo dell’Ottica che poteva far finire tutto con un pareggio. Quando mancava un minuto però l’arbitro assegnava un nuovo tiro libero all’Olympic e Marco Atzeni lo realizzava per il 5 a 3.

Quando nell’azione successiva anche l’Ottica guadagnava un tiro dalla mezza distanza l’arbitro annunciava che l’incontro sarebbe finito comunque dopo la battuta. Il pallone finiva in pineta, il risultato rimaneva ghiacciato sul 5 a 3 per l’Olympic i cui giocatori venivano letteralmente sommersi da una gioia e da una soddisfazione con pochi eguali.

 

Questa vittoria purtroppo è inutile perché l’Olympic è arrivata ultima in Champions e verrà retrocessa alle semifinali di Europa League ma dovrà essere la benzina per vincere la coppa meno prestigiosa ma che rappresenta comunque un trofeo che ben pochi possono dire di aver vinto. Ragazzi, vogliamo altre due notti così.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5  capitano

Sabato aveva la febbre a 39, ieri a 34 e la pressione più  bassa di quella di pallone Super Tele. Si stava arrendendo a non giocare ma poi non ce l’ha fatta e seppur debilitato è sceso in campo riuscendo a svolgere il suo lavoro quasi sempre bene. L’uscita a vuoto che causa l’1 a 3 grida vendetta ma è stato l’unico errore di una serata da ricordare e nella quale, più d’istinto che di presenza di spirito, para più volte le conclusioni insidiose degli attaccanti in maglia nera.

 

ATZENI M. : 7.5

Ieri in campo c’era un top player per l’Olympic, un top player che in questo torneo è stato assolutamente decisivo nell’unica altra vittoria (contro la Virtus Panfili) e in quella di ieri. Era cominciata male, con quella palla persa a due passi dalla linea di porta, ma poi da campione qual è ha saputo dimenticare l’errore costruendo una prestazione sontuosa da centrale difensivo con il pregio di un anticipo degno del miglior Santolamazza anni ’90. Ogni palla recuperata è poi diventata un’azione pericolosa per l’Olympic e quando ciò non poteva succedere la palla finiva in tribuna. Da rifinitore ha creato due assist (per Ruggeri e per il secondo gol di Formica) e da cecchino ha trasformato un tiro libero in maniera perfetta, dando ai gialloblù la tranquillità del risultato acquisito negli ultimi minuti di recupero. A questo top player forse manca solo un pizzico di continuità ma già così questo è un giocatore che dopo aver vinto in carriera potrebbe anche far vincere l’Europa League all’Olympic. Anima, gambe e testa di questa pazza Olympic di un infuocato luglio ostiense.

 

BISOGNO: 7.5

Era il 4 settembre 2006 quando un riccioluto e longilineo centrocampista cominciava a sgroppare sulla fascia dell’Olympic. Stentava a segnare ma macinava chilometri, indossava la maglia numero 16 poi la 10 e infine la 7, la sua 7. Da quel giorno sono passate undici stagioni, otto da protagonista e tre con la maglia di un altro colore per una pausa che non ci sarebbe mai dovuta essere. Ieri sera Gianluca ha collezionato la presenza numero 291 raggiungendo il “padre fondatore” Fabio Tagliaferri al sesto posto della classifica presenze di tutti i tempi e per questo storico traguardo ha deciso di giocare una delle sue migliori partite con la maglia dell’Olympic. Il gol del 4 a 3 rimane un dettaglio per noi che amiamo i giocatori che non mollano gli avversari un attimo, che spazzano la palla in tribuna e che evitano all’ultimo secondo i gol fatti. Grande GB7, sei nell’Olimpo dell’Olympic.

 

CIARDI: 7.5

Di Pierluigi fino a ieri si diceva: “chiamiamolo, tanto sappiamo che quello che può dare lo darà sicuramente”. Invece da oggi sappiamo che non è così perché contro l’Ottica Vista Chiara Pierluigi ha semplicemente dato molto di più di quanto poteva andando ben oltre i suoi limiti che a questo punto si spostano più in là di quanto credevamo. Ha sicuramente cominciato un po’ contratto ma poi ha iniziato a effettuare passaggi precisi e non semplici appoggi ma veri e propri cambi di campo. Ma il piatto forte della sua serata è stata la chiusura al traffico della fascia destra con il povero numero 10 dell’Ottica che continuava a sbattere su un muro di gomma. Le strade alla Longarina sono chiuse e stavolta l’incendio non c’entra niente!

 

FORMICA: 7.5

Le quattro sconfitte consecutive in Champions sono state per Fabio un vero e proprio cruccio di cui non riusciva a farsi una ragione arrivando a perdere stimoli e motivazione. Invece ieri si è presentato ai compagni motivato e anche in versione motivatore trascinando i compagni verso una vittoria storica. Oltre che dal punto di vista mentale è stato decisivo anche sotto quello pratico mettendo a ferro e fuoco la fascia destra e trovando due gol davvero belli oltre all’assist per il decisivo gol di Bisogno. Se la stagione finisse con un trofeo di squadra e magari anche uno personale questa potrebbe la migliore stagione della sua carriera gialloblù.

 

RUGGERI: 7.5

Nell’Olympic che perdeva tutte le partite nel mese di giugno lui risultava spesso tra i migliori quindi non è stata una sorpresa che anche ieri, nella serata finora più bella dell’estate gialloblù, lui sia stato decisivo per questa grande soddisfazione. Ha giocato a tutto campo, ha segnato un gol molto bello all’inizio e nella ripresa ha colpito anche un clamoroso palo. Ormai i record davanti alle sue imprese cadono come castelli di carte al vento.

Olympic 1989 FC – Squadra Mista Honey 9-7

LUNEDI’ 10 LUGLIO 2017, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA #2016

 

GARA AMICHEVOLE

 

SQUADRA MISTA HONEY – OLYMPIC 1989 F.C.

7-9 (2-3)

 

MARCATORI: 3 FORMICA, 3 RUGGERI, 2 BISOGNO, 1 OLIVIERI

 

Non comincia bene la corsa verso l’Europa League perché se è vero che quella di ieri era solo un’amichevole di preparazione è altrettanto vero che era stata presentata come un importante test per riprendere morale e ritrovare quello spirito di gruppo perso dopo la finale di Winter Cup.

L’Olympic, nella prima partita ufficiale giocata all’Honey Sport City, affrontava la Squadra Mista, formazione creata dalla stessa società gialloblù per disporre di un utile sparring partner. Negli anni passati questo genere di squadre avevano spesso fatto fare figuracce all’Olympic e anche stavolta è andata più o meno così.

Pur senza Rencricca, Tani e Ciuffa l’Olympic giocava un primo tempo discreto il cui punteggio sarebbe potuto essere molto più soddisfacente per l’Olympic se i nostri tre attaccanti non avessero fatto scorpacciate di gol mangiati di fronte a Caprioli. Ci si consolava con la buona prova di Olivieri, al rientro in squadra dopo tre anni e mezzo e apparso molto a suo agio nel ruolo di centrale della difesa gialloblù.

Le cose brutte si vedevano nella ripresa in cui il caldo e la stanchezza attanagliavano i giocatori dell’Oympic. Per carità, è vero che all’Honey si sfioravano i trenta gradi con il 95% di umidità però è impensabile che questi fattori inficino così tanto sui nostri giocatori che hanno cominciato a commettere errori tecnici e, cosa ancor più grave, a dimostrare poco carattere nei contrasti e nelle azioni d’attacco dei gialli avversari. A ogni errore poi saliva il livello di nervosismo di una squadra che da fuori deve apparire come un calderone esplosivo di chili piccante.

Una situazione del genere la sta attraversando il Mo’viola che ieri non si è presentata al torneo perché due dei loro giocatori più rappresentativi hanno preferito venire a giocare un’amichevole con l’Olympic. Vogliamo finire così? Vogliamo rendere ogni partita un atto dovuto, una serata da evitare come la peste? Oppure si può tornare a giocare, a pensare ad aiutare il compagno, a tapparsi la bocca e pensare a giocare cercando di uscire da una situazione tecnica da brividi?

Con queste premeste l’Europa League è lontana anni luce.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6+   capitano

Non vestiva la maglia gialloblù dal 22 maggio poi il matrimonio e le Seychelles, con un orecchio rivolto alle disavventure della sua squadra. Ieri per lui è stato un buon rientro, un unico errore con un’uscita degna del peggior Zenga a Italia ’90 ma per il resto è stato decisivo per la vittoria. Grande parata su Santoro nel secondo tempo.

 

OLIVIERI: 6.5

Era il 15 gennaio 2014 quando questo ragazzotto esordì nell’Olympic in una partita che rimase l’unica della sua carriera gialloblù. Tre anni e mezzo dopo lo ritroviamo cresciuto, preciso e attento e molto bravo negli anticipi e nello smistare i palloni verso il centrocampo. Ci ha fatto un’ottima impressione e potrebbe essere considerato per un futuro impiego in gare ufficiali. Segna anche un gol.

 

BISOGNO: 5.5

Tre quarti di partita giocati con un discreto piglio e una decisione negli interventi che spesso è stata fondamentale per sbrogliare situazioni che potevano diventare scabrose. Il suo migliore momento a inizio ripresa quando segna una doppietta e fai bei movimenti arrivando anche a sfornare qualche bell’assist. Nell’ultimo quarto di gara poi è arrivato l’inaspettato blackout dovuto alla stanchezza e con esso errori gravi che hanno portato la squadra Honey vicina al pareggio.

 

FORMICA: 5.5

Discorso delicato quello riguardante il numero 10 dell’Infernetto: per l’Olympic è indispensabile ma la condizione atletica in questo momento è deficitaria. A parte questo fattore, che lui spesso fa scomparire grazie alla sua classe, c’è il suo nervosismo che spesso diventa un harakiri per la squadra, una tensione che lui genera per dare una scossa alla squadra ma che finisce per avvelenare l’aria già satura di questo periodo. Il nostro giocatore più forte in questo deve cambiare qualcosa. Tripletta per lui tra cui un gol di tacco da far svenire Ibrahimovic e Ozil dalla scena.

 

RUGGERI: 6.5

Voto meritati nella ripresa dopo un primo tempo dove si mangia qualcosa come dieci gol a tu per tu con Caprioli. Nel secondo tempo fa vincere la partita all’Olympic creando un asse con Olivieri da ricreare appena possibile in altre amichevoli o stage. Alla fine segna una tripletta.

 

GIORGINI: 6

Esordio nella ripresa per questo ragazzone che si rivela utilissimo per dare respiro agli stanchissimi giocatori dell’Olympic. Fa quantità a centrocampo e contribuisce a difendere il risultato fino al fischio finale.

Olympic 1989 FC – Gioielleria il Rubino 3-7

Stefano Romagnoli con l’ospite della serata Simone Montaldi

MARTEDÌ 4/7/17, ore 21

Longarina

Gara #1025

Summer Cup 2017, Champions League, V giornata

OLYMPIC 1989 FC – GIOIELLERIA IL RUBINO

3-7 (1-2)

MARCATORI: 1 Atzeni M., 1 Bisogno, 1 Ciuffa A.

L’estate gialloblù è amara di soddisfazioni per un’Olympic che incassa la quinta sconfitta consecutiva ottenendo matematicamente l’ultimo posto in Champions League e la retrocessione in Europa League.

L’Olympic ha dovuto fare i conti con i forfait dei due attaccanti titolari e ha quindi dovuto fare a meno di una punta di mestiere che facesse salire la squadra ma nonostante ciò passava in vantaggio con il “poeta” Alessandro Ciuffa. Gli avversari, di nome Gioielleria il Rubino, di fatto un giovane e scatenato Borussia Dortmund, però prima dell’intervallo ribaltavano il punteggio sfruttando due errori piuttosto clamorosi di Valerio Ciuffa e Bisogno.

Nella ripresa la squadra, secondo il capitano estivo Alessandro Rencricca (Perrone tornerà dal congedo matrimoniale a ore) è mancata in piena coerenza con il confuso periodo post finale di Winter Cup. Si poteva fare risultato e invece la Gioielleria ha vinto 7 a 3 per una sconfitta su cui forse dovrebbero lavorare più gli psicologi che i tecnici pallonari.

Le ultime parole della serata le ha spese Stefano Romagnoli: “Nel complesso, secondo me, è stata una buona prova della squadra, soprattutto nel primo tempo dove, complici due errori individuali, il risultato è stato sempre in salita e questo ha condizionato pesantemente la ripresa”.

Tra tre settimane comincia l’Europa League. Prima ci sarà tempo per un’amichevole e per la partita finale del girone di Champions contro i TriCampioni dell’Ottica Vista Chiara.

Se non sarà possibile ritrovare i risultati si spera che almeno la squadra ritrovi la testa, lo spirito e le motivazioni giuste per chiudere al meglio la stagione.

PAGELLE DI STEFANO ROMAGNOLI

Maiozzi: 6

Uno dei migliori in campo. Bravo, attento e coraggioso in particolare modo su un uscita! Sembra aver superato un momento così così.

Romagnoli: 5

Stefano in difesa c’è sempre ma complice una condizione non ottimale è mancato completamente in avanti.

Rencricca: 5.5 capitano

Paga sicuramente una migliore dinamicità degli avversari ma il capitano c’è sempre.

Ciuffa V. : 5.5

Valerio può dare sicuramente di più, soprattutto nella costruzione del gioco. Rimane però sempre tignoso e grintoso in ogni azione.

Ciuffa A. : 6.5

Secondo me il migliore in campo, forse l’unico a non perdere mai la bussola neanche nel secondo tempo.

Azteni M. : 5.5

Ha dovuto lottare tanto dal centrocampo in giù e perciò è mancato in avanti dove non ha potuto far vedere le sue qualità.

Bisogno: 5

Gianluca ha faticato molto nel tenere la posizione e per via di questo, nonostante una condizione fisica buona, non è mai entrato in partita. Presenza assoluta numero 189, a sole due lunghezze c’è il “bolognese” Fantini che attende l’inevitabile sorpasso.

Olympic 1989 FC – Rimediati senza Gloria 5-14

MARTEDI 20/6/17, ORE 22

LONGARINA

GARA 1023

Summer Cup 2017, Champions League, III giornata

OLYMPIC 1989 FC – RIMEDIATI SENZA GLORIA 5-14 (1-7)

Marcatori: 3 Ruggeri, 1 Rencricca A., 1 Tani

L’Olympic perde malamente anche la terza sfida della Champions estiva in una Summer Cup che l’ha vista vincere solo una partita su cinque.

Il giorno dopo la Caporetto gialloblù contro i Rimediati senza Gloria i commenti dei protagonisti sono impietosi. Da Tani che l’ha definita una “batosta indecorosa” a Maiozzi che ha tristemente commentato così: “O noi non corriamo più o le squadre di questo torneo so davvero forti”.

Sulla partita c’è veramente poco da dire: l’Olympic non è mai stata in partita contro un avversario forte dotato di grandi individualità e di un grande collettivo. Per i nostri tanto nervoso in campo e i sintomi del tipico effetto domino gialloblù: La squadra è troppo emotivo, se le cose vanno bene ci si esalta (vedi Winter Cup) mentre se vanno male ci si abbatte.

Obiettivamente ora l’obiettivo Champions diventa abbastanza complicato. Bisognerà ricompattarsi e perlomeno provare a vincere l’Europa League.

PAGELLE

Maiozzi: 6

In una serata assolutamente da dimenticare è uno dei pochi che riesce a fornire una prestazione sufficiente… da apprezzare anche il tentativo a più riprese di scuotere la squadra.

Rencricca A. : 4.5 capitano

Non riesce mai a trovare le misure, non mette la sua solita grinta.. Sembra quasi già arreso ad una sorte inevitabile.

Bisogno 4.5

Spaesato e confusionario.

Ciuffa A. : 5

Prova a tamponare le falle difensive come può ma presto si trova in balia delle ondate avversarie. Buone alcune proposizioni offensive tra cui un bel assist filtrante per Tani.

Ruggeri: 5

Parte bene fa un gran salvataggio sulla linea ma in attacco mostra i soliti limiti… Quando li supererà siamo.sicuri che la squadra intera potrà solo.che giovarne, segna tre goal ma quando in porta si mette un giocatore infortunato.

Formica: 5+

È uno dei pochi a tentar di scuotere la squadra, combatte come al solito ma l’avversario è troppo superiore per poter far qualcosa da solo.

Voltiamo pagina, serve Formica a questa squadra per ricostruire.

Tani 5+

Maledetto ginocchio.

Non vuole arrendersi mai segna il primo goal dell’Olympic prova a pressare a rubare palla ma la paura di rifarsi male è troppa e non si sente di rischiare, secondo tempo da spettatore in panchina.

Pagelle di Francesco Tani

Olympic 1989 F.C. – Kamafusi 6-10

MARTEDI’ 13 GIUGNO 2017, ORE 21

LONGARINA

GARA #1022

 

SUMMER CUP 2017, GIRONE CHAMPIONS LEAGUE, 2 GIORNATA

 

OLYMPIC 1989 F.C. – KAMAFUSI

6-10 (3-5)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 ROMAGNOLI, 1 CIUFFA V.

 

La Champions League estiva prosegue per l’Olympic come era cominciata ovvero male male male citando Fabio Formica e Alessandro Rencricca in uno dei loro sketch.

La squadra gialloblu sta vivendo un momento particolare, costretta a giocare senza molti giocatori che normalmente garantiscono cifra tecnica e carisma e l’Olympic attuale sembra una formazione sperimentale, sicuramente piena di buoni elementi, ma che soffre della contemporanea assenza degli eroi delle imprese invernali e dei contemporanei esordi di nuovi giocatori.

I Kamafusi, finalisti dell’Europa League invernale, si sono presentati come una squadra giovane e molto dinamica e ciò ha mandato in tilt la volenterosa Olympic che invece contro i The Boys, coetanei e meno mobili, aveva fatto una discreta figura.

I gialloblu sono apparsi sfilacciati e hanno trascorso gran parte dell’incontro sotto di due gol, dannandosi per l’ottima prestazione del portiere avversario e per un pizzico di sfortuna. Probabilmente il break decisivo c’è stato sull’1 a 3 per i Kamafusi, coinciso con le parate decisive dell’estremo difensore avversario.

Al momento lo scenario non è incoraggiante ma in attesa di momenti migliori è necessario continuare a puntare su questi uomini, con coraggio e determinazione, cercando una crescita che potrebbe risultare decisiva più avanti nel torneo che ancora è lungo e pieno di possibilità per i nostri colori.

Su con la vita!

 

PAGELLE

 

MAIOZZI: 4.5

E’ lui il primo a criticare la sua prova davanti ai microfoni: “oggi penso di aver tagliato le gambe ai miei compagni prendendo un gol balordo quando conducevamo per 1 a 0 e soprattutto quando la partita aveva preso il verso giusto…”.

Si consola con il record di presenze in una singola stagione, ben 6 su 16 totali in 8 stagioni di militanza.

 

RENCRICCA A. : 5.5

Al rientro dopo un mese, non giocava dall’esordio nel torneo estivo. Recrimina per un palo colpito nel primo tempo. 399 presenze in gare ufficiali per lui.

 

ROMAGNOLI: 6

Il migliore in campo in questa serata così grigia per gli azzurri. Rientrava in gare ufficiali dopo cinque mesi: l’ultima volta in cui aveva giocato aveva segnato un gran bel gol nientepopodimeno che all’Ottica Vista Chiara mentre ieri sera dimostra che questa è una stagione prolifica per lui visto che segna una doppietta da bomber vero. La curva lo incita a gran voce.

 

CIUFFA V. : 5.5

L’ultima volta che aveva indossato la maglia dell’Olympic, quasi tredici anni fa, la suddetta maglia era blu scuro e bianca e in campo c’erano i fratelli Tagliaferri. Rientra in un’Olympic totalmente diversa, in cui il fratello Alessandro l’ha scavalcato nelle gerarchie ma in cui lui può ancora dire la sua. Il primo impatto non è malvagio nonostante mancasse di feeling con i compagni. Per lui un gol, un assist e un palo.

 

GUERRA: 4.5

Grande sofferenza per il migliore in campo contro i The Boys. La differenza l’ha fatta la differenza di ritmo tra la squadra degli Imbembo e i Kamafusi che andavano a 200 all’ora.

 

BISOGNO: 5       capitano

La  fascia di capitano non sembra darli ulteriori stimoli in una partita in cui combina davvero poco.

 

RUGGERI: 5

Una tripletta e due assist per Romagnoli non gli valgono la sufficienza

 

Commento e pagelle a cura di Fabrizio Perrone con l’aiuto di tutti i giocatori in campo

Olympic 1989 F.C. – The Boys 5-7

MARTEDI’ 6 GIUGNO 2017, ORE 21.30

LONGARINA

GARA #1021

 

SUMMER CUP 2017, GIRONE CHAMPIONS LEAGUE, 1 GIORNATA

 

OLYMPIC 1989 F.C. – THE BOYS

5-7 (0-3)

 

MARCATORI: 2 BISOGNO, 1 FORMICA, 1 GUERRA, 1 RUGGERI

 

Il girone di Champions League non comincia benissimo per l’Olympic che all’esordio trova la sconfitta contro i The Boys “pompati” dalla fusione con il Foto Dan. E’ stata sicuramente una sconfitta onorevole ma anche con tanti rammarichi e rimpianti perché forse i gialloblu avrebbero potuto pareggiare o addirittura portare a casa l’intera posta.

Cosa è andato storto? Innanzitutto c’erano da registrare molte assenze tra cui quelle di Perrone, Rencricca e Ciuffa e poi c’è stato l’infortunio di Tani che ha complicato ulteriormente le cose. C’è stata anche una buona dose di sfortuna ma l’Olympic deve anche recriminare per avere praticamente regalato un intero tempo agli avversari che a inizio secondo tempo erano sullo 0 a 4. Poi l’Olympic è stata brava a rimontare e se Formica non avesse fallito un tiro libero avrebbe anche pareggiato sul 5 a 5. Purtroppo, dal probabile pareggio, si è passati al 6 a 4 per i The Boys che poi nel finale hanno ripreso il largo vincendo la partita.

E’ mancata un po’di convinzione sotto porta e la giusta coesione in difesa ma il carattere è stato quelle delle grandi squadre e almeno per questo i nostri avrebbero meritato un buon risultato. Da sottolineare la buona prova del neo acquisto Guerra, ottimo acquisto del recente mercato primaverile.

Prossimo appuntamento la settimana prossima contro i Kamafusi contro i quali si spera di recuperare qualche assente di ieri sera.

PAGELLE

Maiozzi 6

Esordio in campionato x il vice perrone, subito alle prese con due avversari del calibro di Buca e Coiocaru: si fa trovare pronto e concentrato, bravo a neutralizzare gli attaccanti nerazzurri, incolpevole sui goal, forse solo in due occasioni poteva fare qualcosa di più ma cmnq prestazione positiva.

Gli chiediamo più partecipazione nel comandare la difesa.

Bisogno 6,5

Grande prova a tutto campo, difende ed attacca bene trova due reti ed un grande assist per tani con un lancio lunghissimo che per poco non si concretizza in uno dei goal più belli della stagione. Nel finale si smarrisce un po’, sembrando come perdere i riferimenti in campo, gli chiediamo più concentrazione.

Guerra 6.5

Sempre più positivo e parte integrante della banda gialloblu, fa entrambe le fasce, sa giocare anche dietro e non si tira mai indietro quando c’è da attaccare gli spazi, gioca a due tocchi e intercetta spesso i palloni vaganti, fa un grande goal su assist di Alex con finta di corpo e pallonetto magnifico. Peccato per l’occasione divorata nel primo tempo a pochi passi dalla porta.

Ruggeri 6.5

Prova finalmente di carattere di Alex, che unisce alla sua solita partita di potenza anche tanto sacrificio in fase di recupero, non si fa spaventare dalle.provocazioni anzi per la prima volta assieme la squadra ne ricava energia positiva che quasi si completa bella rimonta nel finale di gara. Sbaglia un tiro libero e qualche occasione e ma la prova è comunque buona.

Formica 6.5

Non avendo difensori di ruolo, si mette lui vertice basso e nella prima frazione di gioco fa giocare bene la squadra e detta i tempi, però nella ripresa serve la sua forza in fase offensiva ed assieme a Tani decidono di cambiare, Fabio prima punta ed Alex al suo fianco, la cattiveria di Fabio di fa subito sentire e la squadra ne trae immediato giovamento andando vicinissimo all’impresa, anche per lui un tiro libero sbagliato, quello de quasi pari…. Peccato chissà se quella palla fosse entrata..

Tani: 6+ capitano

Sfoggia orgogliosamente la fascia di capitano e dimostra di poterla portare senza sentirne il peso. Il ginocchio infortunato lo limita ancora un po’ nei movimenti ma riesce comunque a giocare tutta la partita senza grossi problemi. Colpisce un palo con un tiro nell’area piccola e sfoggia una sforbiciata (che i tifosi ignoravano fosse nelle sue skills) che avrebbero meritato il gol. Poche sbavature, il maghetto è una garanzia di affidabilità, ancora una volta.

TEAM A -TEAM 9-5

 

Tutti i partecipanti allo stage di ieri con l’ospite speciale Fabrizio Formiconi

LUNEDI’ 29 MAGGIO 2017, ORE 21.30

HONEY SPORT CITY

STAGE #83

 

TEAM A – TEAM B

9-5 (4-0)

 

MARCATORI TEAM A:      4 GUERRA, 2 RENCRICCA A., 2 RUGGERI, 1 TAGLIAFERRI F.

MARCATORI TEAM B:      4 FORMICA, 1 AUTORETE CIUFFA A.

 

In attesa dell’inizio della seconda fase della Summer Cup (questa settimana si completeranno i gironi preliminari e verrà pubblicato un nuovo calendario) l’Olympic ha utilizzato il proprio turno di riposo per organizzare la solita sgambata in famiglia. Siamo quasi a fine stagione e c’è poco da dire se non che il Team B ha onorato il ritiro di Francesco Totti indossando eccezionalmente le divise della Roma e che gli spunti di cronaca erano caratterizzati dal ritorno in gialloblu di Valerio Ciuffa.

In campo la squadra A ha offerto un calcio decisamente migliore con Rencricca e Alessandro Ciuffa che fornivano alla squadra un’adeguata copertura e un’ottima impostazione di gioco. La solita vena realizzativa di Ruggeri, l’apporto di Tagliaferri e Guerra e la grande serata di capitan Perrone sono stati ulteriori fattori determinanti per la vittoria dei gialli.

Per i “giallorossi” si sono salvati Valerio Ciuffa e Maiozzi mentre gli attaccanti Formica, Scollo e Bisogno non sono riusciti ad integrarsi e dare fastidio agli avversari.

Bella sorpresa nell’intervallo con Fabrizio Formiconi che, reduce dall’intervento al ginocchio, ha fatto un’improvvisata al campo tra gli applausi e gli abbracci dei compagni.

 

Il vittorioso Team A

PAGELLE TEAM A

 

PERRONE: 7      capitano

Il capitano, da ex tifoso sfegatato laziale vedendo le maglie giallo rosse si esalta e, soprattutto su Formica, sfodera interventi degni del miglior Marchegiani, suo idolo barra esempio di quando era ragazzino. Quella di ieri è stata la sua ultima partita prima del congedo matrimoniale anche se è un peccato visto che quando si è allungato alla sua sinistra per deviare la cannonata di Formica nel primo tempo è sembrato davvero in forma.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Romanista contro i romanisti non si fa distogliere dai sentimenti e gioca concentrato e deciso come fosse una partita di torneo. Dalle sue parti agisce Bisogno ma il libero di Centocelle annulla il laterale ringhiando e mordendo come un pastore maremmano. Conclude l’ottima prova con una doppietta e un paio di pali.

 

CIUFFA A. : 6.5

Al rientro dopo più di un mese sembra contratto ma la classe e saper stare in campo non sono cose che arrugginiscono con l’inattività. Non segna ma dai suoi piedi nasce quasi tutto il gioco dei gialli.

 

GUERRA: 7

Giocatore in grandissima ascesa, sta scalando gerarchie in un crescendo di forma eccezionale. I piedi non sono quelli di Alessandro Ciuffa ma Marco è più dinamico, crea di meno ma sembra essere su ogni palla unendo al meglio capacità difensive e offensive. Ieri ha segnato quattro gol facendosi trovare pronto sugli assist dei compagni. Molto bravo.

 

RUGGERI: 6.5

La squadra gialla e solidissima e Alex ne approfitta per seminare il panico sulla fascia sinistra o al centro della difesa giallorossa, colori che lo fanno esaltare visto la sua grandissima fede laziale. Segna una doppietta e fa segnare diversi altri gol ai compagni in una sorta di sentissimo derby.

 

TAGLIAFERRI F. : 6+

Probabilmente la migliore prestazione stagionale di Fabio che alla terza presenza in uno stage si sblocca segnando una rete nel secondo tempo. Gioca quasi sempre sulla fascia sinistra facendo il pendolo tra i reparti e con giocate intelligenti e semplici porta il gioco della sua squadra dalla difesa all’attacco.

 

Il Team B celebra il Totti Day

 

PAGELLE TEAM B

 

MAIOZZI: 6.5

 

Ennesima buona prova del portiere del Tiburtino, romanista DOC. Ieri è sembrato molto Cervone, ha ridotto al minimo le sbavature ed è sembrato pronto per sostituire Perrone nel periodo in cui il capitano sarà in vacanza. Molto fortunato e aiutato dai pali, il che non guasta mai.

 

CIUFFA V. : 6

Pigna Verde 2002, Pigna d’Oro 2003, assente dall’ottobre 2003 e faro dell’Olympic nei primissimi anni 2000. Questo è Valerio, ieri tornato in squadra dopo tredici anni di assenza per un provino che potrebbe fare da preludio ad un suo reintegro in prima squadra. La forma fisica è sembrata ottima, quella anche, sul profilo tecnico e del carattere neanche a parlarne. Il giocatore è di indubbio valore, ora vediamo come continuerà la sua avventura in gialloblù 2.0.

 

ROMAGNOLI: 5.5

Ce la mette tutta e per questo non sfigura. Pensate che, forse complice la maglia di Totti, è stato lui alla fine la vera spalla di Formica in attacco anche più dei latitanti Scollo e Bisogno. Arriva spesso in zona gol cercando il gol e il cross ma la soddisfazione della rete arriva solo nel finale quando costringe Alessandro Ciuffa all’autogol con un tiro cross nell’area avversaria.

 

BISOGNO: 5

Serata assolutamente non soddisfacente per il Bruno Conti gialloblù ieri in versione Bruno Peres. Lo spunto di corsa e gli inserimenti ci sono ma manca sempre il guizzo e la giusta malizia in attacco dove spreca molte occasioni ritardando sia il tiro che il passaggio. A volte un tiraccio sbilenco tempestivo può fare più di male di un tiro preparato al meglio ma tardivo, glielo ricordiamo sempre.

 

SCOLLO: 5

Giudizio simile a quello di Bisogno anche se Max ha l’attenuante dello scarso feeling con i compagni che può rendere difficile capire i giusti tempi di inserimento e i movimenti degli altri giocatori. Le sue colpe magari possono essere quelle di essere impreciso nei tiri che risultano sempre prevedibili e deboli in stile Bartelt.

 

FORMICA: 5.5

Il miglior giallorosso in campo anche se c’è da dire che il suo poker di segnature non rende giustizia alle chance avute. Sprona i compagni a fare meglio ma alla fine ottiene il risultato opposto e così il tridente Formica/Scollo/Bisogno sembra composto da Dahlin, Bartelt e Gautieri.

Olympic 1989 FC – Web Geometri.it 3-6

LUNEDI’ 15 MAGGIO 2017, ORE 21

LONGARINA

GARA #1019

SUMMER CUP 2017, PRIMA FASE, GIRONE C, I GIORNATA 

OLYMPIC 1989 F.C. – WEB GEOMETRI.IT

3-6 (1-4)

MARCATORI: 1 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 RUGGERI

Una bella doccia gelata ma soprattutto di umiltà per la nostra Olympic che un mese dopo la finale di Winter Cup esordiva nella versione estiva del torneo. Nella prima giornata del girone C i gialloblu affrontavano il Web Geometri.it, formazione nata dalla fusione dei geometri ostiensi con il The Tower’s Pub che una quarantina di giorni fa veniva eliminata dall’Olympic in semifinale di Champions League.

Tra le file gialloblù mancavano tanti titolari ma le assenze venivano compensate dalla presenza di Montaldi e Guerra, il primo autopropostosi tra un maratona e l’altra, il secondo che meritava la convocazione dopo i tre recenti test primaverili

In questo esordio del torneo l’Olympic ha commesso un errore gravissimo, scendere in campo con la coppa del secondo posto ancora tra le mani incappando così nel più grande errore che si può fare nel calcio: credere che il passato abbia un valore dimenticando che ogni nuova sfida comporta un nuovo inizio in uno sport che non ammette errori di presunzione.

Il primo tempo dei nostri è stato tremendo, la squadra era lunga, larga, poco compatta ed è riuscita a subire contropiedi anche sullo 0 a 0, quando non c’era nessun bisogno di alare così tanto la linea di difesa. Il risultato di questa condotta di gioco così scellerata sono stati quattro reti subite da veri e propri polli. L’Olympic ha anche costruito molte palle gol e ne ha concretizzata una con Ruggeri, purtroppo ciò non è bastato per dare l’impressione di una squadra che fosse concentrata e determinata a lottare palla su palla e centimetro su centimetro.

 

Nella ripresa le cose sono andate meglio, l’Olympic ha giocato con maggiore criterio ma di fronte aveva comunque una squadra avversaria tosta ed esperta che ha saputo gestire il vantaggio. A nulla sono serviti i gol di Formica e Montaldi se non ad aumentare i rimpianti per una partita sbagliata nell’approccio mentale.

 

E’ finta 6 a 3 per i biancorossi che hanno vinto meritatamente. Per l’Olympic probabilmente è stato uno schiaffo salutare che costringerà la squadra a riflettere e a fare quello che avrebbe dovuto fare ieri sera: dimenticare il passato e ricominciare una nuova sfida da zero.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5  capitano

La notte brava del Blue Moon gli è stata fatale, nel primo quarto d’ora era come addormentato, straniato, assente e ha subito due reti da Quinquinio che sanno di beffa, nonostante l’attaccante avversario sia un fenomeno assoluto. Anche per lui questi gol sono stati una salutare doccia gelata perché dopo ha cominciato ad accumulare parate su parate dimostrando una ritrovata reattività e prontezza.

 

RENCRICCA A. : 5.5

Il discorso fatto sulla squadra possiamo adattarlo anche al vice capitano che sembrava ancora con la mente alla cavalcata nei play off terminata poco meno di un mese fa. Inizialmente ha sbagliato molti passaggi, ha sofferto le solite palle lunghe e sembrava fuori dal mondo poi è andata molto meglio quando ha cominciato ad anticipare avversari a ripetizione non sbagliando più nulla. E’ sembrato soffrire molto l’assenza di Arditi e Ciuffa.

 

GUERRA: 6+

Dopo le tre ottime prestazioni negli stage di aprile e maggio ha meritato la convocazione tornando così in prima squadra a distanza di quasi quattro anni. In campo ha dimostrato grande dinamismo e una insospettabile tecnica che gli ha permesso inaspettati dribbling stretti e tiri pericolosi. Alla lunga ha sofferto il ritmo molto elevato rispetto agli allenamenti ma ha fatto capire che è un elemento su cui contare in questo finale di stagione.

 

BISOGNO: 5

Da fuori il campo è sembrato un giocatore del calcio balilla, in continuo spostamento orizzontale da una fascia all’atra alla ricerca di una posizione ottimale mai provata. La voglia c’è, l’intensità anche, manca la traduzione in efficacia dei suoi sforzi.

 

MONTALDI: 5.5

C’era grande attesa per il ritorno di Montaldi e lui non ha fatto male trovando anche un gran gol al volo. Purtroppo quello che è mancato è l’intensità e la fame in campo dei vecchi tempi, quella che gli permetteva di vincere ogni contrasto e di arrivare primo su ogni pallone diventando l’ago della bilancia a centrocampo. Il biglietto per Bangkok è preso e la sua avventura per il mondo sta cominciando. Per lui la società organizzerà un arrivederci degno di questo nome.

 

FORMICA: 6

Il solito Formica, affamato, arrabbiato, grintoso, mordace. Per lui sembra che la Champions League non sia mai finita ma nel modo più corretto perché l’intensità di gioco è la stessa di un mese fa. Forse gli si può imputare il fatto che convogli male le sue energie nervose ma quando con un tiro travolge il portiere avversario segnando il gol numero 259 in gare ufficiali si capisce che a livello mentale è quello più presente in campo.

 

RUGGERI: 5

Voto penalizzante forse ma anche meritato perché avrebbe potuto spaccare il mondo mentre ha concluso la partita segnando un gol e sbagliandone molti facendo spesso mancare il giusto movimento in attacco e a centrocampo. Da lui chiediamo sempre un po’ di più ma questo è il destino dei più dotati.

Team A – Team B 5-9


MARTEDÌ’ 9 MAGGIO 2017, ORE 21

LONGARINA

STAGE #82

TEAM A – TEAM B

5-9 (1-2)

MARCATORI TEAM A: 7 RUGGERI, 1 PERRONE, 1 TANI

MARCATORI TEAM B: 2 BISOGNO, 2 GUERRA, 1 ROMAGNOLI

Ultima serata di risate, ultima serata di esperimenti, ultima serata senza punti in palio. Tra cinque giorni si torna a fare sul serio con l’esordio in un torneo estivo al quale l’Olympic si presenta con una grande responsabilità: confermare la semifinale dell’estate scorsa e, soprattutto, il secondo posto di un mese fa nel campionato invernale.

Nella partitella di ieri sera i ranghi erano ridotti infatti le due formazioni non avevano a disposizione nessun cambio in panchina. Mancavano molti titolari mentre i nuovi innesti, Guerra e Triggiani, giungevano rispettivamente al terzo e al secondo allenamento consecutivo in gialloblu.

La partita è stata molto equilibrata, soprattutto nel primo tempo che finiva solo 2 a 1 per i verdi grazie alla doppietta di Ruggeri che faceva da contraltare al gol di Guerra. Nella ripresa la squadra verde prendeva il sopravvento grazie alla regia di Gianmaria Santoro, uno che all’Olympic farebbe davvero comodo. Sulle fasce Perrone e Tani agivano bene in entrambi le fasi ma chiaramente la differenza la faceva Ruggeri che grazie alla sua velocità di passo e di esecuzione era letale nella metà campo avversaria.

Alla fine dell’allenamento la squadra verde vinceva 9 a 5 in una serata in cui brillavano Santoro, il portiere Triggiani e per i gialli soprattutto Guerra ma anche Romagnoli e Bisogno, apparsi in una forma atletica strepitosa.

Tra cinque giorni, come dicevamo, l’esordio nel torneo estivo per l’inizio di una nuova avventura in cui si spera di beneficiare di questi tre allenamenti che l’Olympic ha fatto a cavallo tra aprile e maggio.

PAGELLE TEAM A

MAIOZZI: 6.5

Tani dice di lui che sembra che abbia delle ventose al posto delle mani per come la palla rimane bloccata tra le sue braccia spesso e volentieri, anche in occasione di tiri molto forti e ravvicinati. E’ indubbio che Emanuele stia vivendo un gran momento di forma e il fatto che questa settimana giochi tre partite ne è allo stesso tempo una conseguenza e una causa di questo periodo così buono per lui.

RENCRICCA A. : 6 capitano

Prestazione sufficiente ma non esente da occasionali black out di concentrazione nella marcatura allo sfuggente Ruggeri.

ROMAGNOLI: 6+

Terza partita consecutiva in questi stage primaverili e terza conferma di uno stato di forma atletica eccezionale. In partita sbaglia poco e niente e nel finale trova un imperioso stacco di testa con cui devia imparabilmente un calcio d’angolo alle spalle dell’incolpevole Triggiani. Uno dei gol più belli di questa stagione, gare ufficiali comprese.

GUERRA: 6+

Un infortunio, speriamo lieve, all’inguine lo limita un po’ nei movimenti ma anche così offre il consueto dinamismo per un mito pressoché perpetuo. Segna una doppietta e verrà ufficialmente iscritto nella rosa per il torneo estivo.

BISOGNO: 6+

Questi tre stage per Gianluca sono stati provvidenziali per permettergli di ritrovare la piena forma atletica dopo il calo di forma di inizio anno. Ieri è stato particolarmente brillante e anche nel suo caso i due gol sono indicativi sulla sua attuale condizione: scatto bruciante ad eludere il marcatore e gol sotto misura. Davvero una saetta.
PAGELLE TEAM A

TRIGGIANI: 6.5

Quarantasette anni e non sentirli. Questo “ragazzo” sta facendo grandi progressi e stupisce per la sua reattività ed elasticità nonostante la carta d’identità non più freschissima. Un consiglio glielo diamo: dovrebbe essere più autoritario con i compagni impartendo ordini su scalate e marcature. A dimostrazione della stima della società anche lui verrà inserito nella rosa per il torneo estivo.

SANTORO G. : 6.5

Se in fosse legato indissolubilmente al Mo’viola ci faremmo un pensierino su questo playmaker tutto tecnica e geometrie perché sarebbe l’alternativa perfetta in rosa per Rencricca.

TANI: 6+

Quasi subito fa un movimento strano e maledetto e nel riprendere contatto con il terreno si fa male, un po come è successo a Ibrahimovic un mesetto fa. Nonostante il dolore continua a giocare e pure se menomato garantisce un apporto più che sufficiente trovando anche un gol bellissimo: “busta” a Guerra e siluro imprendibile. Speriamo che l’incidente non sia una cosa grave.

PERRONE: 6+ capitano

Si alterna con Tani sulle fasce e insieme al Maghetto garantisce copertura e supporto al lavoro di Ruggeri. Dopo venti minuti soffre di crampi e anche lui è limitato nei movimenti. Nonostante ciò nel finale trova un gol e un assist per Ruggeri.

RUGGERI: 7

Ce l’ha fatta: i gol in stagione sono 101 e diventa quindi il primo giocatore della storia dell’Olympic a raggiungere la triplice cifra all’interno di una sola annata. Il 60% di queste reti il bomber italo tedesco le ha segnate begli stage però c’è da dire che gli stage ci sono sempre stati e soprattutto vi partecipano tutti quindi il record non viene minimamente intaccato da questo dato statistico.

Ieri sera sono arrivati sette gol e in più è entrato anche nelle azioni in cui hanno segnato Tani e Perronr rendendo la sua prestazione semplicemente ottima. Siamo curiosi con quanti gol chiuderà questa sua stagione così prolifica.