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Olympic 2000 – I gemelli di Pal 5-4

LUNEDI’ 24 OTTOBRE 2016, ORE 22.30

LONGARINA

GARA 999

 

VII WINTER CUP, GIRONE A, I GIORNATA

 

OLYMPIC 2000 – I GEMELLI DU PAL

5-4 (2-3)

 

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 FORMICA, 1 TANI, 1 AUTOGOL

 

L’immagine più bella della partita di ieri è anche quella che riassume tutti i concetti e i significati della gara d’esordio nel campionato 2016/17: Formica serve Tani che senza pensarci su scaglia il pallone lì il portiere non può arrivare. E’ il gol del 4 a 4. La squadra è carica, tutti esultano attorno al Francesco Nazionale ma è solo il breve preludio al finale di gara gialloblù, quello che porta la nostra squadra a cercare e trovare il gol della vittoria per poi stringere i denti e portare  a casa tre punti meritatissimi.

Raccontata la scena madre del nostro spettacolo andiamo a rivivere la genesi e il preludio di questa vittoria. Il pre-campionato dell’Olympic è stato pieno di buone prestazioni come raramente era successo anche se nella parte conclusiva della preparazione c’era stato un calo a causa dell’assenza di alcuni titolari e del loro calo atletico al rientro.

Per questa prima giornata della Winter Cup Rencricca rientrava dopo la varicella che gli aveva impedito di partire per il viaggio di nozze, Tani era annunciato in cattiva forma dopo aver saltato alcune amichevoli e anche Formiconi aveva i suoi acciacchi.

L’avversario era di quelli tipicamente indigesti per la nostra squadra: cinque ragazzi in maglia verde, brevilinei, giovani, tecnici e velocissimi. Il primo tempo confermava questa difficoltà ad incontrare questo tipo di squadre: lo 0 a 1 era addirittura fulmineo a causa di u subitaneo svarione della nostra retroguardia e dopo molti rischi corsi l’Olympic subiva altri due gol. Fortunatamente, in mezzo a questi errori, la nostra squadra trovava anche il modo di reagire ed in due occasioni Formica e Ruggeri trovavano il provvisorio pareggio. Purtroppo la prima frazione terminava sul 2 a 3 per i nostri avversari.

I primi cinque minuti del secondo tempo erano una totale sofferenza: l’Olympic sembrava in balìa dei Gemelli du Pal che fortunatamente segnavano un solo gol, quello del 2 a 4, fallendo altre occasioni propizie.

L’Olympic dietro ballava come si fosse al Festival del Liscio a Rimini ma la testa rimaneva ben presente all’impegno  e lì si è avuta l’impressione che la squadra rimanesse ben salda sul sentiero tracciato nel finale della scorsa stagione, quando le belle prestazioni e le vittorie avevano creato un circolo virtuoso di convinzione e consapevolezza.

Da quel quarto gol in poi l’Olympic ha continuato sulla propria strada, ha pressato, ci ha provato e ci ha provato ancora e le occasioni sono arrivate. La terza rete era un po’ fortunosa: Formiconi si faceva trovare libero, scoccava il tiro ma il portiere la parava. La palla però finiva su un difensore avversario che come Paolo Negro in un memorabile derby del 2000 infilava il proprio estremo difensore.

Il cammino era ancora lungo: quando mancavano una decina di minuti al fischio finale Francesco Tani rientrava in campo e lì si verificava la scena descritta in avvio di cronaca. Era il gol del 4 a 4 che faceva da apripista alla decisiva rete del 5 a 4 firmata da Ruggeri e arrivata ad un minuto dal termine.

Negli spogliatoi Tani avrebbe detto: “è la prima volta che l’arbitro chiama un minuto di recupero e l’Olympic non subisce gol!” infatti la squadra teneva botta e al cinquantunesimo minuto di gioco la signora arbitro fischiava la fine legittimando la gioia dei giocatori gialloblù.

Era la duecentesima partita dell’Olympic alla Longarina, la numero 999 della storia del nostro team ed è stata la prima vittoria in campionato  di questa stagione. Ma il dato più importante è stato che l’Olympic ha sbagliato, ha rischiato ma soprattutto ha lottato e sofferto da squadra. Questo è stato il segreto dell’Olympic.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6      capitano

Prova con alti e bassi, probabilmente a causa della mancanza della maglietta della salute sotto la divisa, cosa che il portiere di Acilia proprio non sopporta fin dall’infanzia. Uccellato in occasione del secondo gol dei Gemelli, molle sul secondo ma prima aveva salvato la porta in tre occasioni con uscite tempestive. Ottima la parata d’istinto nella ripresa, quando il punteggio era ancora sul 4 a 4.

 

RENCRICCA A. : 6

Il Libero ha avuto più acciacchi e malanni nelle ultime due settimane che nel resto della sua vita: prima la varicella contratta la sera del suo matrimonio poi la sciatica che lo fa diventare più rigido del Marco Aurelio del Campidoglio. E’ fuori forma, accusa la velocità degli attaccanti in maglia verde ma alla fine se la cava con il mestiere e l’esperienza in stile Aldair quando giocava a San Marino in Champions League. Da qui in poi può solo migliorare.

 

FORMICONI: 6.5

Due settimane a controllare se sul proprio corpo comparissero bolle di vario tipo l’hanno segnato psicologicamente ma anche marcare per cinquanta minuti un ragazzino indemoniato che sembra il nuovo Messi ha le sue controindicazioni. Se l’infante non parte in velocità da casa sua il duello lo vince il nostro Fabrizio altrimenti per il numero 8 gialloblù sono dolori. Ha anche due grandi sprazzi da grande ala anni ’80: nel primo tempo colpisce un palo esterno mentre nella ripresa provoca l’autogol avversario che dà il la alla rimonta dell’Olympic.

 

BISOGNO: 6

La Freccia Tricolore offre una delle prestazioni altalenanti che ultimamente lo contraddistinguono. Non è protagonista azioni che rubano l’occhio ma quando è in campo il suo dinamismo è decisamente apprezzato. Nel finale è invitato dal capitano a “sparacchiare qualsiasi palla in tribuna” ed è protagonista dei due minuti in cui l’Olympic regge l’urto rabbioso e scomposto dei Gemelli du Pal.

 

TANI: 7

Proprio come l’Olympic Francesco ha ripreso il sentiero intrapreso nella scorsa estate, quando entrava in campo, anche per pochi minuti, e la sua incidenza sul match era massima. Contro i Gemelli il numero 16 dei Parioli non sbaglia nulla, fa la legna a centrocampo interrompendo le manovre dei verdi poi nel finale è bravo a impattare di prima l’assist di Formica trovando un gol molto bello e importante.

 

FORMICA: 7

In questo periodo tiene su la squadra caricandosi sulla schiena gran arte del lavoro offensivo e d’impostazione. Il gol dell’1 a 1 è importante per rompere il ghiaccio dopodiché lavorando d’anca conquista parecchi falli e fa salire la squadra. Dopo quattro secondi posti nella Pigna d’Oro forse questo è l’anno buono.

 

RUGGERI: 6.5

Parte più contratto di un impiegato delle poste dopo la maratona di New York ma cresce con il passare dei minuti e diventa la classica spina nel fianco nella difesa avversaria. Nel primo tempo segna il provvisorio 2 a 2 poi nel finale ha l’enorme merito di regalare all’Olympic i primi tre punti in campionato.

Olympic 2000 – Baricola 3-9

MERCOLEDI’ 12 ottobre 2016, ORE 21

LONGARINA

GARA 998

GARA AMICHEVOLE

 

OLYMPIC 2000 – BARICOLA

3-9 (1-3)

 

MARCATORI: 2 FORMICA, 1 AUTOGOL

 

Il 24 ottobre comincerà il torneo quindi l’Olympic aveva ancora due appuntamenti a disposizione per completare al meglio la preparazione pre-campionato. Il primo di questi è stato ieri sera, i gialloblù hanno affrontato per la terza volta il Baricola e stavolta ne sono usciti con le ossa rotte. Mancavano Rencricca, Arditi e Ruggeri mentre i blu avversari si rafforzavano con Fabio Atzeni che con Simone Auddino formavano una coppia gol di respiro europeo.

L’Olympic invece scendeva in campo con Perrone, Formiconi, Formica, Bisogno e Tani mentre Romagnoli e Ciardi rientravano in prima squadra per sostituire gli assenti.

Il primo tempo è stato equilibrato anche se si finiva 3 a 1 per il Baricola con le tre reti firmate da uno scatenato Fabio Atzeni. L’Olympic creava pochissimo, sembrava potesse segnare da un momento all’altro ma quando si arrivava al momento di concludere mancava o il coraggio o la precisione e finiva che l’unico gol gialloblù dei primi trenta minuti di gioco era un’autorete provocata dall’attivissimo Formica.

Nella ripresa la percentuale di cose buone fatte dalla nostra squadra diminuiva sensibilmente. Gli errori nei passaggi, anche semplici, crescevano a dismisura ed inoltre veniva a mancare coraggio, determinazione, attenzione, concentrazione e, soprattutto gioco di squadra. Quando la partita diventa una sequela di rimbrotti al compagno invece che un supporto continuo allora non puoi che metterti alla mercé degli avversari, è inevitabile.

La gara inoltre si è anche innervosita ma non ci siamo stupiti visto che anche in gare come queste c’è chi dello stile e del fair play non che farsene. Ma pazienza, ci saremmo stupiti del contrario.

A chiudere: la squadra ha sicuramente trovato difficoltà a causa delle assenze ma almeno nel primo tempo si è vista comunque la volontà di agire come collettivo e non sulle azioni personali. Sui singoli diremo nelle pagelle mentre per la squadra sarà fondamentale sfruttare al meglio l’ultimo impegno pre-campionato, quello di lunedì 17 ottobre.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 CAP.

Se non avesse fatto quell’errore di valutazione in occasione del gol del 1 a 3 la sua sarebbe stata una prestazione perfetta. Si rifà alla grande andando a togliere dall’incrocio un pallone a giro di Atzeni. Soprattutto nella ripresa si supera in più di una circostanza anche se vorrebbe avere il savoir-faire di Maiozzi per incoraggiare o bacchettare i compagni nel modo più opportuno.

 

FORMICONI: 6.5

Prima del fischio d’inizio dichiara di non voler mai superare la metà campo gialloblù e dopo sessanta minuti di partita quasi non ha mai superato il limite dell’area di rigore di Perrone. Gara di sacrificio, gara di sudore, di tackle e di recuperi disperati. Lui e Perrone fanno a gara a chi rialza più volte l’altro da dentro la porta dopo un salvataggio spettacolare.

 

ROMAGNOLI: 5.5

Difensivamente parlando vale il suo omonimo milanista e purtroppo anche quando si tratta di attaccare. La sua non è stata una prestazione malvagia, il problema è che gli manca qualcosa per essere utile anche quando l’Olympic deve offendere.

 

CIARDI: 4.5

Preferirei fare il cammino di Santiago in ginocchio sui ceci piuttosto che dare un votaccio simile ad un giocatore così fedele e dedito alla squadra ma ci sono errori su cui non si può passare sopra. Che poi è un peccato perché Pierluigi non aveva cominciato male ma poi è perso, probabilmente perdendo fiducia in se stesso di errore in errore.

 

BISOGNO: 5.5

Il migliore lì davanti anche se gli manca un certo quid per raggiungere la sufficienza, probabilmente quel po’ di convinzione in più che gli avrebbe permesso di trasformare passaggi deboli e corti in assist illuminanti o ciabattate imprecise in gol decisivi.

 

TANI: 5

Il cosiddetto Paziente Zero mancava da tre settimane fa a causa della varicella che l’ha tenuto lontano dal campo facendogli perdere smalto e brillantezza. Fa registrare il record di gol sbagliati a mezzo metro della porta mentre con il tiro più difficile e improbabile coglie due volte la traversa. Da recuperare.

 

FORMICA: 5.5

Decolla da Londra, si scalda su un aereo, atterra a Fiumicino alle 20 e arriva al campo prima di Bisogno che per evitare le buche aveva fatto un giro largo comprendente almeno tre strade consolari. In attacco fa reparto da solo, provoca un autogol del Baricola e segna altri due gol. Di negativo ci mostra una dose troppa elevata di nervosismo e scarsa attenzione in marcatura permettendo al suo uomo tre gol su azione partita da calcio fermo.

Olympic 2000 – Baricola 8-6

MARTEDI’ 20 SETTEMBRE 2016, ORE 21

LONGARINA

GARA 995

GARA AMICHEVOLE

 

OLYMPIC 2000 – BARICOLA

8-6 (1-4)

 

MARCATORI: 4 BISOGNO, 2 PERRONE, 1 FORMICONI, 1 TANI

 

Sale il livello, cresce l’Olympic. Ci voleva una partita così, contro un avversario tosto, per intensificare il lavoro di preparazione in vista dell’inizio del campionato. Mancano ancora tre settimane o giù di lì all’inizio del torneo ma questa Olympic offre prestazioni sempre più incoraggianti.

Il Baricola è stata la squadra rivelazione della scorsa stagione: dopo un inizio choc nel trofeo BDS 69, a gennaio ha cominciato a inanellare prestazioni via via sempre più convincenti fino ad arrivare alla finale di Europa League. In due partite i gialloblù avevano rimediato solo sconfitte quindi l’amichevole di ieri era un test decisamente probante.

Alla vigilia purtroppo si rendevano indisponibili i due attaccanti titolari Formica e Ruggeri ma questo è diventato poi uno stimolo a fare comunque bene perché in campionato capiteranno sicuramente situazioni di emergenza simili e una squadra con ambizioni deve sempre e comunque dimostrare concentrazione e grinta a prescindere da chi scende in campo.

L’inizio non è stato dei migliori perché in avanti si creava molto poco mentre in difesa si concedevano occasioni che gli avversari sfruttavano. Il Baricola si portava sul 3 a 0 e il primo tempo si chiudeva sull’1 a 4, risultato solo in parte mitigato dalla bella rete di Bisogno.

A inizio ripresa cambiava tutto: l’Olympic invece di calare fisicamente aveva un impeto di orgoglio e con energie inaspettate operava un pressing altissimo che impediva agli avversari di manovrare il gioco e addirittura di uscire dalla propria area. I gol arrivavano in rapida successione: Bisogno sembrava inarrestabile, Formiconi segnava un gol dei suoi e Perrone era il solito rapace. La festa veniva chiusa dalla scivolata vincente di Tani che dava il doppio vantaggio all’Olympic a pochi secondi dalla fine.

Partita vera, combattutissima, per di più giocata sui sessanta minuti anziché su cinquanta regolamentari e quindi anco più utile. Certo, non è stata un’Olympic perfetta perché tante cose nel primo tempo non sono proprio andate ma nel complesso è stata davvero una buona prestazione su cui lavorare.

 

PAGELLE

 

MAIOZZI: 6.5

Scalda la curva e i compagni con un paio di improperi che avrebbero scandalizzato anche un rapper del Bronx ma che lo aiutano a sbollire la rabbia per aver subito tre dei primi quattro gol su tiri deviati dai compagni e su cui avrebbe potuto arrivare. Nel finale di partita dà una grossa mano ai compagni e in quattro occasioni è decisivo.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Salvo che nel finale di primo tempo, in cui appare appannato e in balia di Auddino, offre una prova più che soddisfacente. Qualcuno dei suoi bolidi telecomandati dà l’illusione del gol ma terminano di poco a lato del portiere avversario, un Cesare Cadeo in versione estremo difensore.

 

FORMICONI: 7

Mancando un Formica sulla fascia è chiamato a fare gioco ed è chiaro che non ha i tempi per far correre la palla. Poco male perché dopo la parentesi nel Lab tutto gli sembra più facile e conclude la gara, se non con una prova alla Gareth Bale, almeno alla Giaccherini. Momento magico a inizio ripresa: dribbling sulla fascia sinistra e gol da posizione angolatissima, dalla sua mattonella magica.

 

TANI: 6+

Penalizzato dall’influenza e dalla conseguente assunzione in dosi massicce di tachipirina sorprende compagni avversari e anche la WADA giocando a ottimi livelli, anche in difesa dove dà una grossa mano nel finale incandescente. Il suo secondo tempo si può raccontare in due scivolate: la prima con cui batte Maiozzi infilando la propria porta nel tentativo di anticipare un avversario. La seconda, che vale il definitivo doppio vantaggio, con cui batte il numero 1 del Baricola rischiando anche di sfregiarlo a vita.

 

BISOGNO: 7

E’ INCREDIBILE! I tifosi passano da un’azione in cui vorrebbero fargli un assegno in bianco alla successiva in cui lo contestano a gran voce. Ma lui non può farci niente e come i grandi campioni offre una prova discontinua ma illuminata da perle di inestimabile valore: il poker scaraventato nella porta avversaria è solo una parte del buono che ha fatto perché ci sono anche assist, ottimi movimenti e intuizioni che spesso, se viste in altri giocatori, lodiamo per settimane. Questo è un Bisogno che può vincere gli Olympic Awards, questo è il Bisogno di cui gli avversari hanno una paura nera. Lui umilmente nicchia e nelle interviste del dopo partita ha parole di ringraziamento solo per gli hacker italiani.

 

PERRONE: 6      cap.

Primo tempo da pelle d’oca: gli avversari dilagano e lui gli dà una grossa mano facendosi anticipare o perdendosi l’uomo in marcatura. Nella ripresa invece è decisivo per la vittoria: prima spedisce in rete un angolo di Tani con un tocco da pirata poi conclude un assist di Bisogno in gol ed è il gol decisivo per la vittoria prima che Tani chiuda il conto. Bello un suo salvataggio sulla linea con Maiozzi battuto.

Olympic 2000 – Olympic Lab 18-9

MARTEDI’ 13 SETTEMBRE 2016, ORE 21

LONGARINA

GARA AMICHEVOLE

GARA 994

 

OLYMPIC 2000 – OLYMPIC LAB

18-9 (9-1)

 

MARCATORI OLYMPIC:  9 RUGGERI, 3 BISOGNO, 3 FORMICA, 1 RENCRICCA A., 1 TANI, 1 AUTORETE

MARCATORI LAB:             3 CIARDI, 2 DE NORA, 2 FORMICONI, 2 TAGLIAFERRI F.

 

Quinta amichevole estiva per l’Olympic in un’estate che sta finendo lasciando il posto a brezze fresche e serate sempre più buie. Ci si avvicina, lentamente, alla ripresa dei campionati e ieri i gialloblù hanno affrontato l’Olympic Lab che in questa stagione faceva il suo esordio.

La società aveva progettato di far giocare il Lab con una squadra volutamente svantaggiata per dare più minuti nelle gambe ai titolari e per far crescere l’intesa e il feeling di chi, tempo un mese, dovrà affrontare una stagione impegnativa e su cui la società punta molto.

A pochi minuti dal fischio d’inizio Perrone dava forfait per motivi familiari lasciando il posto tra i pali a Tani ma l’Olympic non ne risentiva e batteva con facilità il Lab che si è comunque ottimamente comportato sul piano dell’impegno.

La preparazione prosegue la settimana prossima con un altro impegno a carattere amichevole.

 

PAGELLE OLYMPIC LAB (a cura di Gianluca Bisogno)

 

TANI: 7

L’Olympic è in ottime mani: con Perrone, Maiozzi e Caprioli indisponibili, e Belli impiegato nel Lab, Francesco offre un’ottima prestazione arrivando a superarsi come in occasione di un doppio intervento alla disperata nel quale rischia la spalla in stile Mel Gibson in Arma Letale.. Nel finale Rencricca gli dà il cambio e lui si conferma al top della forma siglando subito un gol.

 

RENCRICCA A. : 6           capitano

Ci mette un po’ a carburare ma poi va che è una bellezza non fermandosi più. Un gol anche per lui.

 

BISOGNO: 6

Dicono di lui che l’unica cosa che non gli si può imputare che non corra. Lui corre, sempre, fino alla fine. STOP BISO, STOP! Per lui tre gol.

 

RUGGERI: 7

Lo vedi ma non lo prendi e lui segna nove gol.

 

FORMICA: 6-

Dopo aver segnato una tripletta si innervosisce nel secondo tempo per qualche contrasto a suo dire troppo duro. Dopo qualche battibecco smette di giocare e nel finale abbandona il terreno di gioco lasciando spazio a Romagnoli.

 

ROMAGNOLI: 6

Nel finale sostituisce Formica facendo registrare la sua presenza numero 40 in gialloblù.

 

 

PAGELLE OLYMPIC LAB (a cura di Emiliano Belli)

 

BELLI: 5

Inizia bene ma poi ne prende più nemmeno mea. Poco reattivo.

 

FORMICONI: 6.5             capitano

La Colonna Gialloblù oggi in prestito al Lab. Il suo contributo è sostanziale e riesce anche a segnare due gol.

 

ROMAGNOLI: 5.5

Fa quel che può ma quando l’impianto di squadra è approssimativo i difensori da soli non possono fare molto.

 

CIARDI: 5.5

La tripletta rende la sua prestazione molto buona in fase offensiva. In fase di non possesso invece le pecche sono molte.

 

TAGLIAFFERRI F. : 5.5

Lotta e corre mettendo n difficoltà la difesa avversaria che punisce con due gol. Anche lui purtroppo in fase difensiva è carente.

 

DE NORA: 5.5

E’ l’unica grande novità della serata anche se nel 2014 l’avevamo già visto all’opera in uno stage d’allenamento. Ieri sera ha segnato una doppietta e ha dato fisicità all’attacco del Lab. Purtroppo sul piano difensivo ha un po’ latitato e deve fare i conti con il fatto che nella gerarchia degli attaccanti ha davanti almeno Formica, Ruggeri, Binutti e Mancini oltre ad esterni offensivi come Arditi, Tani e Bisogno. Certo, dobbiamo dire che da quello che si è visto in campo ci sembra il profilo di giocatore abituato a scalare le gerarchie e se unisse questo carattere alla disponibilità, soprattutto last minute, potrebbe diventare un attaccante di scorta alla Francesco Sforza, il tipo di giocatore insomma che sarebbe utilissimo in una lunga stagione.

Olympic 2000 – PdF 6-3

 

MARTEDI’ 6 SETTEMBRE 2016, ORE 22.15

LONGARINA

GARA 993

CHALLENGE TROPHY II, 2° INCONTRO

 

PDF – OLYMPIC 2000

3-6

 

MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 1 BISOGNO, 1 FORMICONI, 1 FORMICA, 1 RUGGERI

 

Dopo i primi due incontri l’Irreal era impossibilitato a vincere il triangolare mentre il Pdf con tre punti poteva vantare un piccolo vantaggio nei confronti dell’Olympic che di punti ne aveva solo due. Entrambe le squadre avrebbero dovuto comunque vincere per portare nella propria bacheca il trofeo quindi c’era l’aspettativa di vedere una partita spettacolare e combattuta.

Il funambolico campione del PDF (tutti gli occhi sono stati a lungo puntati su di lui) portava in vantaggio il PDF ma l’Olympic ieri era concentrata e quadrata e in pochi minuti i gialloblù sommergevano di gol i fratinati di Binutti. Si arriva velocemente al punteggio di 4 a 1 per i gialloblù che giocavano un ottimo calcio tutto basato sul lavoro di squadra e che in difesa rischiava molto poco. Nel finale di partita l’Olympic segnava altri due gol ma subiva un piccolo calo di concentrazione che permetteva agli avversari di chiudere onorevolmente il mini match con lo score di 6 a 3.

L’Olympic vinceva quindi il triangolare con pieno merito e la vittoria portava la firma di tutti e sette i componenti della squadra che brillavano sia come collettivo che come singoli.

Sicuramente i critici diranno che è stata una vittoria di poco valore ma a questi rispondiamo esponendo alcuni validi punti di vista. L’Olympic in questo tipo di gare è un po’ come l’Italia, non riesce mai a dare il meglio di sé stessa; inoltre in questo periodo dell’anno sono anni che non brilliamo mentre in questo periodo sembra quasi che ci sia stata continuità tra la scorsa stagione e questa. A dimostrazione di tutto ciò c’è il dato riguardante l’ultimo triangolare amichevole vinto: era addirittura il 13 ottobre del 2008 e in quell’occasione portammo a casa la coppetta con due pareggi contro il vecchio Mo’viola e una selezione di onesti taglialegna dopolavoristi.

Morale: la serata di ieri è stata decisamente positiva considerando il momento della stagione.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6      capitano

Dopo le belle parate della prima partita e il gol subito a inizio di questo secondo match si rilassa e aspetta il fischio finale.

 

RENCRICCA A. : 7

Segna una doppietta: insuperabile e micidiale. Si candida come barriera anti-migranti e alcuni paese dell’Unione Europea ci stanno pensando seriamente.

 

FORMICONI: 6.5

In crescita evidente: ha a che fare con un cliente scomodo come Magnanti e porta spesso a spasso per il campo allontanandolo dalla porta di Perrone.

 

BISOGNO: 6.5

Anche lui in crescita, soprattutto sul piano della concentrazione. Sulla fascia sinistra del campo della Longarina oggi pianteranno il granturco. Segna un gol molto semplice ma al termine di quella che probabilmente è stata la più bella azione gialloblù della serata.

 

TANI: 6+

Dopo le meraviglie della prima partita si rilassa e dà la classica mano dove serve ma poi Formica lo chiama ad un inserimento in stile Perrotta e lui colpisce una traversa con un tiro che è un Gianduiotto.

 

FORMICA: 7

Partita da 10 vero di una volta: fa il rifinitore per i compagni e poi trova anche un gol.

 

RUGGERI: 7

Gli avversari lo temono come il Canone RAI nella bolletta della luce e lui li fulmina con un gol frutto del pressing altissimo nell’area del PDF.

Olympic 2000 – Irreal 3-3 (7-6 d.c.r.)

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MARTEDI’ 6 SETTEMBRE 2016, ORE 21.35

LONGARINA

GARA 992

CHALLENGE TROPHY II, 1° INCONTRO

 

OLYMPIC 2000 – IRREAL

3-3 (7-6 dopo i calci di rigore)

 

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 TANI

 

La festa dei 27 anni è già alle spalle e la preparazione estiva dell’Olympic può ripartire con il suo programma di amichevoli. In questa stagione non ci sarà la Supercoppa Lido di Roma quindi l’inizio dell’attività ufficiale verrà inevitabilmente procrastinato obbligando la società gialloblù ad organizzare per suo conto partite probanti in modo da arrivare il più possibile pronti all’inizio del torneo invernale.

Ispirata dal mini torneo del Ventisettennale la società ha pensato di organizzare un triangolare sul modello dei “Tutto in una Notte” di qualche anno fa. In questo periodo è il modo migliore per testare giocatori, schemi e vivere partite con un certo agonismo che invece mancherebbe o sarebbe sicuramente inferiore negli stage di allenamento tra compagni di squadra.

A questa seconda edizione del Challenge Trophy partecipavano Olympic 2000, l’Irreal di Roberto Manoni e il PdF di Antonio Binutti. Nella prima gara Perrone e compagni facevano da spettatori e inaspettatamente la squadra di Magnanti faceva a fettine il collaudatissimo team bianco rosso di Manoni. Finiva 4 a 1 quindi l’Irreal rimaneva in campo per affrontare l’Olympic che si presentava a questo appuntamento al gran completo: Perrone in porta, Rencricca e Formiconi in difesa, Bisogno e Tani a centrocampo e Formica e Ruggeri in avanti.

La prima metà del mini match era dominata dall’Olympic che guadagnava il doppio vantaggio con un Ruggeri in forma smagliante. Poi l’Olympic si perdeva e in pochi minuti, causa errori dovuto ad un evidente calo di concentrazione, concedeva il pareggio agli avversari. Nel finale di gara le ultime emozioni: Francesco Tani trovava un gol che in molti ricorderanno a lungo al Longarina mentre l’Irreal pareggiava per il definitivo 3 a 3.

Da regolamento si procedeva ai calci di rigore in cui l’Olympic partiva malissimo con gli errori di Rencricca e Bisogno. Alla fine però con un po’ di fortuna e di bravura i gialloblù riuscivano a pareggiare il conto e andare ai tiri a oltranza e dopo diciotto penalty l’Olympic otteneva la vittoria guadagnando due punti.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7      capitano

Maledetto dai biancorossi si gode gli improperi degli avversari arrivando più volte dove sembrava che non ci si potesse arrivare. Gatto ritrovato.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Il vincitore del Giro del Cicolano 2016 sembra giochi in bici sfoggiando una velocità e una reattività maggiore rispetto ai diretti avversari. Gli avversari gli chiedono la borraccia e lui gliela passa alla Coppi con Bartali.

 

FORMICONI: 6

Esordio stagionale in gare ufficiali: ci fa vedere il solito Formiconi intervallandolo con uno impreciso e meno concentrato, diciamo un Formiconi discount. Necessita di altre partite per entrare in forma.

 

BISOGNO: 6

Diligente nella copertura della fascia sinistra ma spesso commette errori, anche per eccesso di generosità, che finiscono per danneggiare la squadra. Vorrei ma non Poss(t)o.

 

TANI: 7

Le Roi Francois! Prestazione magistrale del numero 16 gialloblù che da qualche tempo dà il suo meglio sulla trequarti trovando gol alla Michel Platini. Nel Ventisettennale aveva fatto brillare i flash a bordocampo per le sue perle e ieri sera si è ripetuto segnando un gol bellissimo con la facilità di chi scende in ciabatte a comprare il latte. Applausi per favore.

 

FORMICA: 6.5

Tutto il giorno ad organizzare il matrimonio di Andrea Fantini e la sera non ci vedo più  dalla fame. Nonostante una dura giornata di lavoro è il solito costruttore di gioco offensivo dell’Olympic che come un vigile ispira e direziona le giocate di Ruggeri. Guadagna tantissimi falli.

 

RUGGERI: 7

Grande inizio di stagione: è già tirato a lucido come una Ferrari appena uscita da un autolavaggio egiziano. I gol sono molto belli, prende la mira, tira e becca l’angolino. Like per lui!

Triangolare del Ventisettennale


MARTEDI’ 30 AGOSTO 2016, 21

LONGARINA

Trofeo dei 27 anni dell’Olympic 2000

La leggenda gialloblu ormai vive e si alimenta di sè stessa: inutile dire parole che nulla aggiungerebbero a quanto già dice la storia di questa squadra che, a questi livelli, non ha eguali. Dal 31 agosto 1989 l’Olympic è un simbolo di autentica passione per il calcio, senza fronzoli, senza gli eccessi del calcio moderno e quanto successo ieri sera alla Longarina è solo l’ennesima pagina di una storia entusiasmante che si rinnova di anno in anno e che continua a coinvolgere quanti rimangono affascinati da questa realtà.

Per la prima volta nella storia la società è riuscita ad organizzare un festeggiamento per il secondo anno consecutivo. Non era mai avvenuto ma il successo ottenuto lo scorso anno era tale che bisognava provarci a tutti i costi e, nonostante fossimo ancora in agosto, con tutte le difficoltà organizzative del caso, è uscita fuori una serata bellissima alla quale hanno partecipato diciassette giocatori e le loro famiglie.

Purtroppo mancavano alcuni titolari della squadra attuale e alcuni volti storici che la società aveva contattato per dare prestigio all’evento e basti pensare che per avere diciassette giocatori in campo ne sono stati contattati ben trentadue.

Nonostante i molti forfait si è comunque riusciti a mettere su un gran bel triangolare in cui c’è stato divertimento, clima rilassante ma anche un certo agonismo e quella voglia di vincere che il vero calciatore mantiene anche quando gioca a calcio balilla contro il figlio di due anni.

Ecco il resoconto di cosa è successo nei tre mini incontri:


1° incontro: TEAM GIALLO – TEAM VERDE 8-5

Marcatori: 3 Rencricca A., 3 Tani, 2 Formica (G); 2 Bisogno, 2 Gennari (V)

La prima gara vedeva scontrarsi i gialli di Maiozzi, Alessandro e Edoardo Rencricca, Tani, Careddu e Formica contro i verdi di Caprioli, Romagnoli, Manoni, Bisogno e Gennari. I verdi inizialmente guadagnavano il doppio vantaggio grazie a Bisogno e Gennari ma venivano in seguito rimontati grazie ad un Tani in autentico stato di grazia. Le magie del Maghetto davano il via alla vittoria dei gialli che nel finale mettevano la vittoria al sicuro grazie ai gol di Formica.

Classifica parziale: Gialli 3 punti, Blu 0 punti, Verdi 0 punti

2° incontro: TEAM BLU – TEAM VERDE 2-2 (1-3 d.c.r.)

Marcatori: 1 Ruggeri, 1 Scollo (B); 1 Bisogno, 1 Manoni (V)

Sequenza dei rigori: Manoni alto, Ciardi gol; Gennari gol, Perrone parato; Bisogno gol, Formiconi palo; Romagnoli gol.

Nella seconda partita i Verdi di Bisogno avrebbero dovuto vincere a tutti i costi per mantenere qualche chance di vittoria nel mini torneo e l’inizio sembrava essere incoraggiante per Bisogno e compagni che si portavano sul 2 a 0 grazie proprio al numero 7 di Acilia e a Manoni. Dopo aver sbattuto a lungo sulla difesa avversaria però nel finale i Blu chiudevano in crescendo prima accorciando le distanze con Ruggeri e poi trovando il 2 a 2 con Scollo a tre minuti dalla fine. La ara finiva in parità e ai rigori prevalevano i Verdi che però si precludevano in modo irrimediabile il primo posto in classifica.

Classifica parziale: Gialli 3 punti, Verdi 2 punti, Blu 1 punto.

3° incontro: TEAM GIALLO – TEAM BLU 2-4

Marcatori: 1 Formica, 1 Tani (G); 2 Ruggeri, 1 Formiconi, 1 Perrone

La finale che non ti aspetti dopo due partite: i Blu, nonostante la sconfitta ai rigori, battendo i Gialli potevano vincere il trofeo mentre alla squadra di Rencricca bastava un pareggio per blindare il primo posto in classifica. Si comincia e dopo nemmeno un minuto Tani firma il vantaggio dei Gialli. Per i Blu è dura, si sbatte sul muro difensivo avversario e Formiconi fallisce incredibilmente il colpo del pareggio. A metà incontro però arriva la svolta: Ruggeri accorcia le distanze mentre Perrone trova l’angolino giusto su azione da calcio d’angolo. Da questo momento in poi è tutta in discesa per la squadra Blu: Formiconi si fa perdonare l’errore precedente trovando un eurogol e Ruggeri firma il 4 a 1. Nel finale Formica segna il secondo dei suoi ma arriva il fischio finale e così, rocambolescamente, i Blu vincono il Trofeo del Ventisettennale.

Classifica finale: Blu 4 punti, Gialli 3 punti, Verdi 2 punti.

La serata si chiude in festa con le famiglie dei giocatori che invadono il campo della Longarina e la consegna dei trofei. E’ stata una serata da consegnare agli annali e che si proverà, con convinzione, a ripetere ogni anno. Sarà questa la stagione della definitiva rinascita a grandi livelli dell’Olympic? Questo non lo sappiamo ma siamo sicuri che ci sono tutti i presupposti perchè questa grande rimanga per sempre nel cuore di tutti gli appassionati di calcio.

PAGELLE TEAM BLU

Belli: 7

Era il 21 settembre 2015 quando il lupacchiotto di Dragona faceva registrare la sua ultima presenza nell’Olympic. In questo anno ha cercato di curarsi dall’infortunio a quel ginocchio maledetto facendosi infiltrazioni di succo di frutta ACE e Colla vinilica e sembra che l’articolazione si tornata quella dei tempi migliori (che noi non abbiamo mai conosciuto!). Gioca sena paura, toglie le castagne dal fuoco su Gennari e Careddu e vince il Trofeo dei 27 anni facendosi apprezzare come il miglior portiere della serata. Avviso a tutti i numero 1 gialloblù: Belli is back!

Formiconi: 6.5

Si vede che era la sua prima uscita stagionale infatti sembra abbia finito l’ultimo castello di sabbia in spiaggia. Nonostante ciò il talento non è acqua (forse è mirto!) e pur con qualche errorino veniale è sempre un pilastro inamovibile per qualsiasi squadra. Da Purgatorio l’errore all’inizio della “finale” (manda praticamente fuori un tiro cross di Ruggeri). Da Paradiso il gol con cui sposta le sorti del trofeo nelle mani dei Blu: dribbling al volo su Rencricca e tiro di prima imprendibile per Maiozzi.

Ciardi: 6

Cha-Cha-Ciardi! Il Nainggolan di Ostia forse è meno dinamico del suo idolo giallorosso ma forse è solo colpa di una cresta in meno. Non segna in nessuna delle due partite ma nel settore nevralgico del gioco ci mette un cuore grosso come quello di un bue da macello con i trigliceridi troppo alti.

Scollo: 6.5

Dalle tribune i più moderati sostengono che è un giocatore quanto meno “fumoso” ma lui in questo triangolare spreme al 110% la sua classe sudamericana e fa un figurone davanti al figlio Jordan. Due le perle della sua serata: il gol del 2 a 2 nel finale di gara contro i Verdi e l’assist per Perrone nel match decisivo.

PERRONE: 6+ cap.

Più facile organizzare il Ventisettennale che lottare gomito a gomito con i suoi compagni in mezzo al campo. Fa molti errori ma vive di preziosi flash come qualche buon recupero difensivo e il gol da fuori area che inverte il provvisorio vantaggio dei Gialli nell’ultimo incontro. Vince il Trofeo dei 27 anni dopo quello dei 20, dei 22 e dei 24.

Ruggeri: 7

In questo periodo sembra galvanizzato da tanti trofei ottenuti nella scorsa stagione. Pigna d’Oro, Scarpa d’Oro, Chioma Bionda 2017, Mister Discoteca Estate e Uomo più Votato dai Gay d’America. Con questi trofei in bacheca si può anche permettere di sbagliare qualche gol (fatica a segnare contro i Verdi) ma poi si scatena battendo Caprioli quando serve e diventando decisivo contro i Gialli. Sarà di nuovo la sua stagione?

PAGELLE TEAM GIALLO

Maiozzi: 6-

Dovrebbe fare come Montaldi: venire di corsa e scaldarsi sul raccordo anulare così eviterebbe di cominciare le partite sempre leggermente contratto. Inizialmente Gennari, Bisogno e Manoni lo battono un po’ troppo facilmente poi dobbiamo ammettere che è davvero sfortunato perchè i tiri che i vari Ruggeri, Formiconi e Perrone scoccano sono davvero imparabili e precisi. Abdica dopo aver alzato il Trofeo da protagonista nella scorsa stagione.

Rencricca A. : 6+ cap.

Conferma l’ottimo stato di forma evidenziato contro il PdF e segna anche tre gol contro i Verdi. Purtroppo contro i Blu cala molto e l’assenza di birra in panchina non agevola la situazione. Molto altruista, si erge a testimonial di Gianluca Bisogno come Pigna d’Oro 2017.

Careddu: 6

Era il 3 dicembre 2008: sono passati otto anni da quando Paolo “Das Ding” Careddu (così lo chiamano a Unter den Linden) ha vestito per l’ultima volta la maglia dell’Olympic e rivederlo in campo è stato davvero un piacere oltre che un vero tributo all’elemento nostalgia del calcio romantico. La montagna di muscoli di Fiumicino sorprende tutti con due prove tutte attenzione e fisicità e avrebbe meritato anche un gol per le sue volenterose scorribande offensive. Una prova decisamente rock ‘n’ roll!

Rencricca E. : 5.5

Cellulare e sigaretta in bocca alla Darione Hubner, dovrebbe essere il bomber “bis” della squadra gialla ma quando l’occasione non riesce a fare male nè a Caprioli nè a Belli. Meglio a centrocampo anche se non riesce a trovare l’occasione giusta per brillare.

Tani: 7

Prima partita: i Gialli perdono due a zero ma il Maghetto dei Parioli è lì e proprio come Maradona a Messico ’86 contro l’Inghilterra decide che è il momento di fare qualcosa. Non ci sono la Falklands in palio ma il tiro che vale il primo gol è preciso e letale mentre il secondo meriterebbe uno studio approfondito della Nasa: Francesco riceve palla e senza pensarci due volte inventa un tiro a giro che nemmeno Perrone, Belli, Maiozzi e Caprioli riuscirebbero a parare unendo le forze. Nel secondo mini match, nonostante il quarto gol della serata, vede sfumare il Trofeo dei 27 anni ma le quattro reti segnate gli valgono il titolo di capocannoniere.

Formica: 6+

Il “Toro dell’Infernetto” fa il verso al “Cigno di Utrecht” e fa praticamente reparto da solo favorendo gli inserimenti dei compagni e segnando una doppietta ai Verdi  e un gol, purtroppo inutile, ai Blu. Cala nel finale proprio come un toro nella folle corsa di Pamplona.

PAGELLE TEAM VERDE

Caprioli: 5

Per una serata l’imperforabile Caprioli diventa invece molto perforabile e nel primo incontro ha responsabilità su almeno cinque gol. Vorrebbe inveire come Maiozzi ma non sarebbe nel suo stile (peccato!) e nella seconda gara si riprende impedendo ai Blu di segnare almeno tre gol.

Romagnoli: 6

Con il figlio Alessio in arrivo appare motivatissimo e reattivo e sembra in autentico stato di grazia. A suo agio con Manoni per una coppia difensiva che già si era vista nell’Olympic Lab.

Manoni: 6

Dovrebbe essere il faro della squadra Verde e di idee ne ha molte e buone sebbene a corrente alternata. Molto bello il gol di tacco contro i Gialli e altrettanto bella la rete arrivando a rimorchio di Gennari contro i Blu. Una sicurezza per quantità e qualità.

Bisogno: 6 Cap.

Ci tiene moltissimo al vittoria e fa di tutto per ottenere un trofeo sfruttando al massimo una forma che appare già molto apprezzabile sebbene siamo in agosto. Nella prima partita segna una doppietta poi arriva un altro gol contro i Verdi ma a circa metà della gara contro Perrone e compagni la sua squadra, complice il fatto di non avere un cambio in panchina, cala molto e la vittoria sfuma. La rabbia del numero 7 di Acilia è molta e si sfoga sul Palazzo, sui social network e a casa con le figlie. Lo spirito è quello giusto per una stagione da protagonista!

Gennari: 6

Chi si aspettava un Gennari lento, macchinoso e fuori forma è rimasto deluso. Nel primo incontro è un pericolo costante e segna una doppietta mentre contro i Gialli riceve i lanci dalle retrovie rifornendo Bisogno e Manoni che possono così battere a rete. L’Olympic sta cercando un vice Arditi e chissà che non possa essere “Penna Bianca Gennari”!.

Olympic 2000 – PdF 12-7


Mercoledi 24/08/16, ore 20.30

ASD Promontori Sport Village

Gara 991

Amichevole

PdF – Olympic 2000

7-12 (4-4)

Marcatori: 5 Bisogno, 3 Rencricca A., 3 Ruggeri, 1 Ciardi

Un passetto in avanti. E’ questo che possiamo prendere di buono dall’amichevole di ieri sera contro il PdF, secondo impegno della preparazione estiva dell’Olympic. La settimana scorsa Binutti e Magnanti avevano fatto a fettine la difesa gialloblù e anche ieri si sono avvertiti forti scricchiolii nella nostra retroguardia ma il rientro in squadra di alcuni titolari e le gambe un po’ meno imballate hanno atto si che arrivasse una vittoria confortante.

Siamo ancora in pieno agosto e la forma non può essere certo ottimale ma è normale che in questa fase si migliori, sebbene di poco, di gara in gara e che l’intesa tra i singoli giocatori torni man mano quella dei tempi migliori.

Rispetto alla prima uscita stagionale l’Olympic beneficiava dei rientri di Rencricca e Ruggeri e proprio questi due top player formavano la spina dorsale dello schieramento gialloblù e la testa di ponte che si insinuava nella difesa avversaria. Nonostante l’Olympic giocasse sicuramente meglio rispetto a otto giorni fa il PdF riusciva comunque a chiudere sul 4 a 4 la prima frazione mentre a inizio ripresa i nostri ragazzi finalmente riuscivano a imporsi vincendo la gara negli ultimi venti minuti del match.

Sui singoli ribadiamo che Rencricca e Ruggeri sono già in forma più che accettabile, Perrone si è “scaldato” con il passare dei minuti mentre Bisogno nella ripresa è stato decisivo e galvanizzato dai tanti gol fatti.

Ora l’attenzione passa alla festa del Ventisettennale che si svolgerà martedì 30 agosto e che vedrà i giocatori impegnati in un triangolare celebrativo. L’attività ufficiale riprenderà quindi tra due settimane circa.

PAGELLE

PERRONE: 6+ capitano

Parte contratto ma diventa via via più reattivo e pronto negli interventi con il passare dei minuti. Nel secondo tempo diventa decisivo ma il gioco difensivo dell’Olympic è così lacunoso che gli si gonfia la vena alla De Rossi e per poco non lo scambiano per il buon Maiozzi quando sclera urlando “Ca**o, ca**o!”. Di testa è informa campionato.

RENCRICCA A. : 6.5

Entra lui e l’Olympic pareggia lo svantaggio iniziale nel giro di pochi secondi. Potrebbe essere solo una coincidenza ma credo che invece sottolinei giustamente l’importanza di questo giocatore per il gioco difensivo e offensivo gialloblù. Per lui anche una tripletta.

BISOGNO: 6+

Nel primo tempo il suo unico lampo è un bel gol su azione di calcio d’angolo nella quale sfugge alla marcatura e batte il portiere con un tiro potentissimo. Per il resto nella prima frazione inanella una sequenza impressionante di errori che poi spariscono nella ripresa grazie ad una grinta superiore a quella della media della squadra. Si vede che nei secondi trenta minuti è motivato e fiducioso nei propri mezzi perchè gioca sul velluto in entrambe le asi, prova tiri al volo e giocate spettacolari altri gol giungendo ad un bottino totale di cinque reti. Il suo secondo tempo rappresenta la buona strada verso grandi soddisfazioni personali.

TANI: 6

Sir Alex Ferguson e Sir Alessandro Santolamazza direbbero: “uhm… so and so…”. Prestazione contraddistinta più da ombre che da luci in effetti la sua ma Francesco ci ha abituato ad entrare in forma più avanti nella preparazione.

CIARDI: 6

Esordio stagionale anche per il buon Pierluigi che nel finale della scorsa stagione aveva finalmente trovato spazio in prima squadra dopo anni di tribuna. Alterna cose molte buone a cose piuttosto brutte ma quando gioca semplice gli riescono le cose migliori tra cui anche un bel goal. anche in questa stagione lotterà per un posto in squadra.

RUGGERI: 6.5

La Pigna d’Oro 2016 esordisce in questa stagione con una prestazione in piena continuità con quella finita un mese fa. Davanti fa reparto da solo, dispensa assist e segna una tripletta a cui si aggiungono due pali. Punta decisamente al double in Pigna d’Oro, impresa finora riuscita in 22 anni solo a Sacchi e Perrone.

Olympic 2000 – PdF 6-12

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MARTEDI’ 16 AGOSTO 2016, ORE 20

ASD PROMONTORI SPORT VILLAGE

GARA 990

AMICHEVOLE

 PDF – OLYMPIC 2000

12-16 (4-3)

 

MARCATORI:        3 PERRONE, 1 SCOLLO, 1 TANI, 1 AUTORETE

 

I rigori contro l’Ottica Vista Chiara e l’indimenticabile “trasferta del cuore” a Bologna sembrano lontani anni eppure la stagione 2015/2016 finiva solo venticinque giorni fa. Quei momenti ormai sono solo ricordi della storia gialloblù che da ieri si è arricchita della ventisettesima stagione di una squadra la cui longevità è diventata ormai leggenda. Chi gioca lo sa e i nuovi lo capiscono presto: giocare nell’Olympic è più ce indossare una semplice maglia e giocare maglia. E’ divenire parte di una Storia senza confronti a questi livelli: è puro calcio romantico come ormai se ne vede poco!

La prima uscita dell’Olympic nella stagione 2016/2017 era un’amichevole ufficiale che vedeva i gialloblù impegnati contro i Padri di Famiglia di Antonio Binutti. All’Olympic mancavano moltissimi senatori e, in pratica, con gli assenti ci si poteva comporre la squadra titolare.

La società aveva comunque stabilito di cominciare la preparazione e ai pochi titolari disponibili (Perrone, Bisogno e Tani) si aggiungevano i rientranti Scollo, Romagnoli e Maiozzi. L’Olympic cominciava tutto sommato bene ma già nel primo tempo era evidente che le gambe erano molto imballate e le idee confuse. La prima frazione terminava sul punteggio di 4 a 3 per gli avversari con i nostri che riuscivano comunque a rimanere in scia mentre nella ripresa avveniva un vero e proprio crollo e le due stelle del PdF, Binutti e Magnanti, facevano a fette la difesa gialloblù. Finiva 12 a 6 ma il clima era molto sereno, vuoi perché era solo la prima amichevole estiva, vuoi perché il campo di Via dei Promontori è stata invaso da tanti bambini in festa ma soprattutto perché l’importante era soprattutto correre e cominciare a smaltire le tossine accumulate durante le vacanze.

La preparazione continuerà, probabilmente contro questo stesso avversario, mercoledì 24 agosto, giorno in cui qualche titolare potrebbe rientrare.

 

PAGELLE

 

MAIOZZI: 5.5

Tra casa sua e la verde pineta di Ostia ci sono almeno due fusi orario e in dirittura di arrivo anche il navigatore svalvola ritardando il suo arrivo. Forse è per questo suo ingresso last minute al campo che appare poco reattivo e un po’ scarico. Nonostante ciò, a quattro mesi dalla sua partita in gialloblù, la sua prestazione non è poi così male.

 

ROMAGNOLI: 6.5

Il Montero di Ostia Antica non vedeva la prima squadra da diciotto mesi ma in tutto questo tempo aveva comunque gravitato nell’orbita dell’Olympic partecipando a molti stage. Il Romagnoli visto ieri è sembrato in grandissima forma tant’è che l’Olympic probabilmente ha perso la partita quando lui è uscito a inizio ripresa. Durante l’incontro ha stupito i presenti non solo con una miriade di interventi precisi e puliti ma anche con una serie di dribbling e assist nella metà campo avversaria da fare invidia al miglior Fabio Formica.

 

TANI: 5+

Fiato a parte sembra ispiratissimo ma ha un unico difetto: ritarda di qualche frazione di secondo il passaggio e quindi, spesso, moltissime sue azioni dirompenti vengono vanificate. A metà primo tempo illumina la pineta con un gol di tale bellezza da poter tranquillamente apparire nelle sigle dei programmi sportivi nazionali: tiro potentissimo dalla bandierina e gol sul secondo palo alla Cantona. Leader in questa partita insieme a Romagnoli e Perrone mentre a cena accusa i 400 grammi di carne bovina.

 

BISOGNO: 5

Nei giorni scorsi ha dichiarato il suo obiettivo: vincere la Pigna d’Oro 2017. Noi siamo tutti con lui anche perché il nostro numero 7 in quasi dieci anni di Olympic non ha mai ottenuto nessun Olympic Award. Per vincere l’agognato trofeo ci vorranno gol, assist e tanta grinta ma soprattutto la migliore condizione atletica, elemento che per un giocatore come lui è fondamentale. Ieri questa è mancata, come è normale che sia ad agosto, e la sua prestazione ne ha risentito parecchio.

 

PERRONE: 5.5                  capitano

Il capitano ha faticato moltissimo a gestire le poche energie e ha spesso fatti errori evitabili. Nonostante ciò ha mostrato una grinta superiore alla media e nel finale ha segnato una tripletta che ha alzato il voto anche se, ad onor del vero e per sua stessa ammissione, due gol sono stati il risultato di passaggi mal calibrati. Meraviglie di quel giocatore che chiamavano “Giotto”.

 

SCOLLO: 5

Quattro anni e mezzo per riconquistare la maglia e un primo tempo che giustificava la convocazione, con tanto di gol molto bello. Ripresa invece disastrosa, complice un drastico calo fisico e una errata gestione delle forze che gli ha spesso impedito di dare manforte ai compagni in fase difensiva. Lo rivedremo negli stage.

Olympic 2000 – Ottica Vista Chiara 6-6 (0-2 d.c.r.)

Ruggeri protagonista nel primo tempo con un gol e un assist
Rencricca fallisce il suo penalty
la sequenza del rigore sbagliato da Arditi


LUNEDÌ 18-07-16, ore 21

Ostia Antica

Summer Cup II, semifinale

OLYMPIC 2000 – OTTICA VISTA CHIARA

6-6 (3-2) 0-2 d.c.r.

MARCATORI: 4 ARDITI, 1 RUGGERI, 1 TANI

AMMONITO: FORMICONI

La scena di chiusura della Summer Cup vede i giocatori dell’Olympic a centrocampo, i volti sono disperati, non ci sono lacrime ma una tristezza indicibile, quella si. Le lacrime mancano perché la consapevolezza di aver dato tutto c’è ma la disperazione è abbondante perché i nostri giocatori avevano un sogno che sembrava alla portata e che invece è svanito lasciando solo un grande vuoto.

E’ la dura legge del calcio, a volte dare il 200% non basta, a volte giocare alla pari con i migliori non è abbastanza e l’unica cosa che ti rimane è la certezza che questa volta, tra te e il sogno, ci si è messa di mezzo solo un po’ sfortuna. C’è un’immagine che mi rimane in mente tra le tante di cui scriverò ed è l’espressione di Ciardi che mima a Perrone un gesto con le mani a significare “mancava un pizzico così”. E’ vero, è mancato pochissimo questa volta.

Ci siamo giocati la finale con i più forti, quell’Ottica Vista Chiara che 77 giorni fa ci batteva all’esordio della Summer Cup per 9 a 4. Quella sera i bianco rossi si chiamavano City ed erano i campioni in carica del torneo. L’Olympic dominò a lungo ma sprecò molto e alla fine la sconfitta risultò giusta. Due mesi e mezzo dopo ci presentavamo a questa semifinale dopo l’impresa nei quarti in cui avevamo battuto i Foxes ma si sapeva che ci sarebbe voluta un’impresa vera e propria per accedere alla finalissima. Con lo spirito di chi non ha niente da perdere la migliore Olympic stagionale si presentava a Ostia Antica al gran completo e il palcoscenico era quello delle grandi occasioni. L’entrata in campo e la presentazioni erano memorabili mentre le prime battute di gioco confermavano che gli avversari erano tostissimi. L’Olympic andava subito sotto di due gol ma dopo aver incassato il colpo i gialloblù di azzurro vestiti cominciavano una rimonta epica: Ruggeri suonava la carica accorciando le distanze mentre Arditi pareggiava su invito dello stesso tedesco. La scena successiva vedeva l’ingresso di Tani e il 3 a 2 dell’Olympic firmato proprio dal numero 16 dei Parioli. 3 a 2 all’intervallo.

L’Olympic era in estasi agonistica: a inizio ripresa arrivava una tripletta magica di Arditi e in molti già vedevano la finale profilarsi all’orizzonte. Mancava però tantissimo. A metà secondo tempo l’Olympic aveva un calo fisico e psicologico e gli avversari ne approfittavano anche grazie all’innesto di un giocatore fresco di grande caratura tecnica. Dall’euforia si passava alla paura: l’Ottica segnava prima due gol in rapida successione, poi pareggiava. Sul 5 a 5 Formica sbagliava anche un tiro libero aumentando la paura di rovinare tutto in dieci maledetti minuti e alla fine gli avversari segnavano anche il gol del 6 a 5.

Mancava da giocare solo il recupero, i secondi scorrevano velocissimi ma l’Olympic aveva ancora in serbo qualche energia nervosa. Era Arditi a trovare lo spunto decisivo: il folletto di Anguillara guadagnava un altro tiro libero e stavolta si incaricava della battuta. La palla entrava in rete e l’arbitro fischiava la fine.

Si andava ai calci di rigore.

Il regolamento del torneo prevedeva che si battessero solo tre rigori per squadra e forse la storia dell’Olympic era già scritta. Era destino che l’autentico uomo in più della squadra in questo torneo, Chicco Arditi, spedisse la palla sul palo e che Rencricca si facesse parare il suo tiro. L’Ottica insaccava due volte la palla e poi festeggiava, non prima di aver reso i giusti onori ai nostri giocatori che per ampi tratti hanno meritato la finale giocando alla pari con i campioni in carica e, probabilmente, con i futuri campioni.

Rimangono le parole dei protagonisti che hanno voluto dare un senso a quanto successo. Formiconi ha dichiarato: “L’amarezza e la delusione x la partita di ieri ci rimanga sempre un po dentro così da farci ricordare che siamo vivi! Che non andiamo solo per partecipare!

Anche Perrone ha detto la sua: “Il giorno dopo è anche peggio. Ci mettiamo troppa passione per lasciar correre, troppa attesa durante la giornata per dimenticare immediatamente e sogniamo troppo per voltare pagina.

Ma voltare pagina si deve e si dovrà ricominciare daccapo tra qualche mese ricordandoci per sempre quello che possiamo fare con il gruppo, con il giusto spirito e magari con un campione che ci faccia diventare grandi. Meritiamo serate così,meritiamo tornei così, meritiamo, prima o poi, di vincere qualcosa tutti insieme. Cominciamo a settembre?”

Finisce la stagione, una delle migliori degli ultimi anni, in cui le delusioni sono state molte di più rispetto ai momenti belli. E’ arrivato il secondo terzo posto consecutivo in Supercoppa, poi c’è stato un inverno avaro di soddisfazioni. Poi è arrivata la primavera: si poteva fare di più al Lido ma quanto fatto in questa Summer Cup ripaga, se non di tutto, di molto.

Paradossalmente questo non è punto di arrivo. L’Olympic è composta perla quasi totalità di ultra trentenni eppure questo è un nuovo inizio. Sognare si può perchè abbiamo più passione di chiunque altro e, da ieri, anche la consapevolezza di avere molto, ma molto di più nelle gambe.

Sequenza dei rigori: Ottica gol, Arditi palo, Ottica gol, Rencricca A. parato. Finale 0-2.

PAGELLE

PERRONE: 5 capitano

La sua semifinale è triste e sbagliata. Si vede che non è a posto fisicamente e nel pre partita cerca di trovare da solo quella concentrazione che potrebbe sopperire alle gambe pesanti. Purtroppo non gli riesce e non è il solito Perrone, anzi, concede agli avversari troppe incertezze è troppo gol. Capita, gli diranno nel finale avversari, arbitro e compagni, ma la rabbia resta anche perché non riesce a essere decisivo nemmeno ai rigori. Stagione buona la sua, sia sotto il profilo delle presenze che delle prestazioni. Peccato solo per questa conclusione non degna.

RENCRICCA A. : 6.5

Concentrato come un mix di vitamine, solido come un muro di mattoni. La cavalcata gialloblù deve molto al numero 4 di Centocelle che anche ieri ha confermato l’ottimo trend stagionale da maggio in poi. Il rigore fallito nella lotteria dei penalty rimane un mero dato statistico.

FORMICONI: 6.5 ammonito

Fabrizio in questa stagione appena conclusa è tornato quello di quattro anni fa e non è un caso che l’Olympic sia tornata a giocare partite importanti. Ieri ha lottato con le buone e con le cattive e si è confermato come uno dei difensori più forti in circolazione. Grande stagione.

ARDITI: 7.5

Il Genio, un po’ Savicevic, un po’ Baggio e un po’ Donadoni nel senso che mai come in questa serata è stato regista, tornante, rifinitore e realizzatore. Comincia con l’imbucata che vale il 2 a 2, prosegue con l’assist per Tani che vale il 3 a 2 poi nella ripresa si fa trovare pronto all’appuntamento con il passaggio di Formica e alla fine, dulcis in fundo, trova un tiro di sinistro che l’eccellente portiere avversario può solo ammirare. Dopo tre anni l”Olympic ha di nuovo un giocatore capace di decidere le partite da solo e di dare senso e valore all’impegno del resto della squadra. Ora lui tornerà al suo orto e ai suoi cinghiali ma non si dovrà meravigliare se sorprenderà gli emissari della società attenderlo dietro ai cespugli perchè l’obiettivo del management è quello di fargli un anno di contratto full time per la stagione 2016/2017. Lo chiedono i tifosi, i compagni e lo confermano i 14 gol e 6 assist realizzati in sole 6 partite. Chicco, Olympic Wants You!

BISOGNO: 6

In questa semifinale non ha trovato uno spunto da ricordare ma il suo impegno e la sua tigna sono spesso state determinanti per sbrogliare situazioni spinose in area. La stagione appena finita ha consegnato all’Olympic un Bisogno di nuovo titolare dopo l’esperienza prima allo Scarsenal e poi al Bernocchi ma è stato un Bisogno altalentante a volte da 5, altre da 6 e altre ancora da 7. La prossima stagione dovrà essere quella di una nuova consacrazione partendo da gol e dagli assist di questa annata che non sono stati per nulla trascurabili.

TANI: 6.5

Il Tani di questo ultimo scorcio di stagione meriterebbe una piccola Pigna d’Oro. Sia nella Summer Cup che nel Lido il Maghetto ha avuto spesso un impatto sulla partita decisivo trovando gol e assist che hanno molto spesso infiammato compagni e platea. Il gol di ieri avrebbe meritato di essere uno di quelli decisivi per l’accesso in finale. Così non è stato ma il Francesco che è uscito ieri dal campo è decisamente un uomo in più per la squadra.

FORMICA: 6.5

La sua doppietta ci ha portato in finale. Ieri ha dato il suo contributo con un assist e una prova tutta grinta e cattiveria agonistica grazie alle quali ha retto il centrocampo gialloblù per lunghi periodi. In questa stagione è stato spesso tra i più positivi, anche nei momenti difficili, ed è questo che entra prepotentemente in lizza per la Pigna d’Oro 2016.

RUGGERI: 6.5

Anche Alex come Tani ha avuto un gran bell’impatto sul match trovando un gol e un assist importanti che hanno avuto il merito di scuotere la squadra dopo lo 0-2 dell’Ottica. Poteva essere un colpo da KO mentre il nostro numero 11 ha fatto rialzare i compagni poco prima che l’arbitro contasse i secondi. In questa stagione Ruggeri è stato sempre sulla cresta dell’onda: a inizio 2016 ha fatto il fuoco poi in primavera si è momentaneamente allontanato dalla squadra per tornare centemente più forte e motivato che mai. Basterà per vincere qualcuno degli Olympic Awards?