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Olympic 2000 – Moviola 4-5

GIOVEDI’ 22 MARZO 2012, ORE 21.15
STADIO MADONNETTA
GARA 759
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, PRIMA FASE, VI GIORNATA
MOVIOLA Vs. OLYMPIC 2000
5-4 (1-3)

MARCATORI OLYMPIC:
2 FANTINI
1 CASERTA
1 FORMICONI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

Black out. E’la parola d’ordine della squadra gialloblù in questa stagione. Non c’è bella prestazione che tenga perché ad un certo punto dell’incontro la squadra incappa in un periodo tanto breve quanto negativo in cui regnano confusione, deconcentrazione, approssimazione e sfortuna e allora tutto ciò che di buono è stato fatto fino a quel momento viene irrimediabilmente e puntualmente rovinato.
Il primo tempo di ieri contro il Moviola è di quelli che ti fanno amare la tua squadra: l’Olympic si è messa in campo con uno schieramento solido formato dal quadrilatero Rencricca, Formiconi, Montaldi, Fantini e con questi uomini ha subito dimostrato solidità e concretezza andando a bucare la porta avversaria per due volte grazie a Fantini. Il Moviola da par suo, imbottita di giocatori della nave in disarmo chiamata Svezia, andava vicino al gol con Attili (traversa) e poco dopo accorciava le distanze grazie a Fabio Atzeni che dal dischetto trasformava un calcio di rigore totalmente inventato dal direttore di gara.
A quel punto entrava Mimmo Caserta che segnava un gol da urlo con un coast to coast dei suoi: palla ricevuta da Perrone, dribbling su tre uomini e tiro a incrociare che batteva il portiere. Una meraviglia. Al duplice fischio dell’arbitro finiva la bella Olympic perché nella ripresa entrava in campo quella che poi, dopo venticinque minuti di gioco folli, avrebbe perso una partita praticamente vinta.
Nel secondo tempo infatti i gialloblù hanno fatto di tutto per meritare la sconfitta: marcature approssimative, lanci lunghi come se si dovesse a tutti i costi arrivare dalle parti di Carassai, gestione della palla sterile, poco movimento e la folle esposizione ai contropiedi avversari hanno fruttato quattro gol subiti nel giro di dieci/minuti.
Sotto di due reti Formiconi ha cercato di scuotere i suoi con un gol di rabbia e di rapina ma Caserta e Montaldi hanno più volte sbagliato la palla del pareggio decretando così la seconda sconfitta in questo girone di Challenge permettendo all’Olympic di eguagliare il primato negativo di punti nella prima fase di Challenge (10 punti come nella Challenge II).
La ventesima sconfitta stagionale su 44 incontri disputati fa piovere un’ulteriore pioggia di critiche sulla squadra gialloblù. Non si può dire che l’Olympic stia giocando male ma il salto di qualità sta diventando una chimera irraggiungibile e questa incapacità di migliorare diventa sempre più inaccettabile e irritante. E ra si aggiunge un nuovo problema ovvero quello della rosa ristretta: è di ieri la notizia del serio infortunio di Tani risalente alla gara di Coppa Italia del 1 marzo scorso. Il giocatore dovrà stare lontano dai campi di gioco per un periodo indefinito quindi a oggi la rosa gialloblù consta di otto elementi compreso il secondo portiere Belli e Bisogno e Caserta la cui disponibilità è ridotta e inficiata dagli impegni lavorativi. Urgono rinforzi, numericamente prima che qualitativamente perché ora la strada si fa dura e sempre più in salita.

NOTE:
Serata primaverile
Spettatori circa 10
Incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic 2000 in campo con divise GOLD 2010

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
In campo dopo l’influenza che l’aveva messo ko la settimana scorsa dimostra di aver pienamente recuperato. E in più ieri è sembrato essere tornato il Gatto di una volta, quello che si insinua tra le gambe degli avversari con faccia e braccia per riparare situazioni disperate.

4. RENCRICCA: 6-
Scende in campo con autorità e sicurezza anticipando spesso e nettamente i suoi diretti avversari. Peccato per l’errore di marcatura sul quinto gol del Moviola ma un Rencricca così lunedì è quantomeno auspicabile.

8. FORMICONI: 6
La grinta con cui segna il quarto gol dell’Olympic è di quelle che caricano anche i compagni di squadra ed è la stessa con cui gioca durante tutto il match. Di errori ne fa anche lui ma sono cosette veniali.

5. MONTALDI: 5+
Era la sfida ai suoi compagni della Svezia trapiantati nel Moviola e forse li ha sentito troppo questa rivalità fallendo in pieno l’interpretazione della partita. Parte bene ma poi si perde totalmente tra un tentennamento e un’esitazione. Troppo scarico per raggiungere la sufficienza.

19. CASERTA: 6-
Lo spettacolare gol alla Gorge Weah ha illuso i tifosi, i compagni e forse anche lui che dopo quella perla di assoluta bellezza ha combinato poco. Gli si chiede tanto visto le imprese della scorsa stagione e il gol del pareggio fallito nel finale è una stilettata al cuore per tutti i tifosi.

9. FANTINI: 6
Parte alla grandissima con quella doppietta da eroe della serata (bellissimo il secondo quando ruba palla al difensore, si invola verso la porta e con freddezza batte il portiere) poi si spegne ed è anche vittima del crollo della squadra che non gioca più. Lui da solo, oltre a sbattersi come un toro infuriato, non può fare molto.

Olympic 2000 – Tupamaros 4-6

MARTEDI’ 6 MARZO 2012, ORE 22.30
STADIO PARCO DEI MEDICI
GARA 757
CAMPIONATO LONGARINA, FINALI SCUDETTO, PRIMO TURNO
TUPAMAROS Vs. OLYMPIC 2000
6-4 (3-1)

MARCATORI OLYMPIC
1 BISOGNO
1 FANTINI
1 MONTALDI
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

L’Olympic è fuori. Il verdetto è uscito dal primo turno a eliminazione diretta delle finali scudetto del campionato, un viaggio che nei nostri sogni avrebbe dovuto portare la squadra gialloblù a Barcellona e che invece la vede fermarsi al primo ostacolo al termine di una partita che lascia a tutti una valigia piena di rimpianti.
Dopo questa cocente delusione vogliamo raccontare in poche righe la partita di ieri e poi lasciare spazio ai commenti e alle considerazioni di quattro protagonisti dell’incontro di ieri, commenti che forse ci aiuteranno a capire il particolare momento di una squadra che, dopo tante stagioni di successi raggiunti o sfiorati, sembra essere arrivata ad un punto di empasse della sua storia.

Ecco quindi in breve la cronaca della partita: l’Olympic si presentava con solo sei uomini dovendo rinunciare a Tani e Caserta. I Tupamaros si dimostravano subito esser squadra molto motivata e compatta e guadagnavano il doppio vantaggio bucando due volte il fianco destro della difesa gialloblù. Dopo tante occasioni fallite dai nostri arrivava anche lo 0-3 ma prima dell’intervallo Rencricca accorciava le distanze. A inizio ripresa Fantini segnava ancora ma un madornale errore su una rimessa laterale in attacco regalava agli avversari il contropiede che fruttava il 2 a 4. A metà frazione i Tupamaros segnavano ancora prima che Bisogno bucasse la rete avversaria per la terza volta. Nel finale avversari ancora in gol mentre Montaldi chiudeva le marcature per il definitivo 4 a 6. I nostri avversari hanno meritato la vittoria pur non dimostrando una schiacciante superiorità nei nostri confronti. Entrambe le squadre hanno avuto tantissime occasioni e l’Olympic ha giocato una buona partita ma alla fine la differenza l’hanno fatta i soliti cinque minuti di black out a inizio ripresa e la maggiore compattezza dei bianco verdi avversari che sono sembrati più squadra o, probabilmente lo sono stati per tutti i cinquanta minuti di gioco mentre l’Olympic lo è stata in modo discontinuo.

L’avventura in questo torneo è finita ma perché è finita così presto e soprattutto, cosa succede all’Olympic? Ecco i punti di vista di quattro protagonisti:

Fabrizio Formiconi
Quest’anno l’Olympic non hai mai fatto il salto di qualità.. Stiamo galleggiando a vista! Quest’anno come nelle ultime uscite non ho visto una vera squadra. Nel nostro passato recente siamo andati sempre avanti con una grande coesione di squadra. Come ieri non ho visto un gruppo compatto, quando difendiamo non riusciamo a farlo tutti e cinque uniti come in passato. Non c’è l’abnegazione dei periodi migliori, cosa che manca oltre ad un Mimmo che da imprevedibilità è il movimento senza palla! Ognuno di noi aspetta la palla tra i piedi senza pensare a dare una soluzione in più al compagno e cosi si arriva ad Alessandro che tiene palla talmente tanto da far girare a vuoto tutti, Andrea che si incaponisce nel puntare la porta, Simone che prova troppo spesso la giocata, Bisogno che rimane largo sulla fascia nascondendosi dietro l’avversario e io troppo bloccato dietro per paura che la squadra prenda l’ennesimo contropiede (esempio, due volte ho provato a dare profondità allungandomi sulla fascia e due volte abbiamo preso contropiedi letali perchè si è sbagliato il passaggio finale)! Sono tutti peccati di concentrazione e non capisco perchè ogni volta che la partita diventa tirata abbiamo quei minuti di blackout che poi ci fanno rincorrere sempre l’avversario! Secondo me bisogna cambiare decisamente modo di giocare: io propongo di aspettare di più l’avversario sprecando meno energie e ripartire. Ora come ora non possiamo giocarsela faccia a faccia perché non stiamo nelle condizioni migliori per poterlo fare!

Andrea Fantini
La squadra di ieri magari averla vista altre sere o in tante e altre partite dove siamo scesi mosci e deconcentrati! Rimane il rimpianto di aver perso l’ennesima occasione per fare il salto di qualità, che secondo me non è poi così lontano. Continuiamo così!

Alessandro Rencricca
Riguardo questa prima parte di stagione mi sento di veder il bicchiere mezzo pieno nel senso che per noi è stata una sorta di apprendistato con nuove squadre, nuovi tornei, partite giocate anche fuori casa, insomma, nessuna delle squadre affrontate ci ha mai messo sotto di brutto e le sconfitte sono venute diciamo nel nostro periodo meno brillante (contrariamente alle altre stagioni dove a febbraio-marzo volavamo), dove è mancata la lucidità sottoporta e nella fase difensiva di un po’ tutta la squadra. Ripartiamo da qui ed impariamo dagli errori: potrebbe esser una buona base per tornar a primeggiare. In quest’ottica potrebbe esser utile per migliorare la freddezza sottoporta uno come Formica e/o un Mimmo maggiormente presente.

Simone Montaldi
Purtroppo manca chi ci fa fare il salto di qualità cosa che anche lo stesso Mimmo, quando è in campo, non riesce a dare. Sfortunati e poco cinici, non sfruttiamo quasi mai gli errori degli altri e quando possiamo ci complichiamo la vita come se facessimo ancora la scuola calcio. Dobbiamo rimanere concentrati 50 minuti su 50 e non regalare quei 5-10-15 minuti come sempre. dimenticavo Comunque, rispetto a qualche tempo fa c’è stato un miglioramento; amnesie a parte, comunque sappiamo reagire e ce la giochiamo anche contro squadre nettamente migliori di noi.

Tante opinioni, tanti punti di vista, tanti elementi toccati dai diretti protagonisti che sembrano sapere perché questa squadra non gioca più come una volta. Noi, speriamo che fin dal prossimo impegno queste parole possano tornare utili agli stessi giocatori gialloblù. Del resto il destino dell’Olympic è in mano loro.

NOTE
Serata non molto fredda
Spettatori, circa 10
Incontro disputato con regolamenti federali
Olympic 2000 in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE

1. PERRONE: 6.5 cap.
Bombardato dagli ottimi tiratori avversari vola da una parte all’altra dell’area per parare alla disperata. Non è un Perrone formato “impresa” ma alla fine risulta il migliore dei suoi.

4. RENCRICCA A. : 6+
Avverte la grande importanza dell’incontro e ci mette tutto l’orgoglio possibile per ben figurare e ci riesce pur cadendo qualche volta nei soliti errori. Segna il primo gol gialloblù con un tiro che beffa il portiere sul suo primo palo.

8. FORMICONI: 6+
Corre per se e per gli altri ma non può tappare le falle da solo. Mette a segno due assist.

7. BISOGNO: 6
Ci mette più verve e cattiveria del solito facendo sentire il suo apporto in entrambe le fasi di gioco. Sbaglia un paio di facili occasioni ma realizza il terzo gol dell’Olympic. Con questa partita, la numero 160 in gare ufficiali, supera Stefano Tagliaferri e diventa il quarto giocatore più presente di sempre in tornei e campionati.

10. MONTALDI: 6+
In difesa potrebbe e dovrebbe aiutare di più mentre in avanti è quello che si batte meglio. Realizza un assist e il ventisettesimo gol in 27 gare ufficiali disputate.

19. FANTINI: 6
La sua prestazione genera qualche rimpianto perché ha spesso avuto occasioni per fare male ai Tupamaros e le ha, purtroppo, spesso sprecate, soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa realizza il suo solito, immancabile golletto, quello che riapre i giochi e da speranza all’Olympic.

Olympic 2000 – Real Persaldo 4-7

GIOVEDI’ 1 MARZO 2012, ORE 21.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL
GARA 756
COPPA ITALIA GENERAZIONE CALCETTO, OTTAVI DI FINALE
OLYMPIC 2000 Vs. REAL PERSALDO
4-7 (2-2)

MARCATORI OLYMPIC
1 BISOGNO
1 CASERTA
1 FANTINI
1 MONTALDI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAPO E’ STATO ANDREA FANTINI

Termina al secondo turno l’avventura dell’Olympic in Coppa Italia, una competizione in cui i gialloblù erano riusciti a superare il primo turn grazie all’esclusione dell’AZG Hammers e che si è conclusa al cospetto del Real Persaldo, un avversario valido ma che era tranquillamente alla portata della nostra squadra.
Questa partita era cominciata due settimane fa, quando l’Olympic aveva cominciato il suo trittico di gare in Challenge Cup considerandole come tappe di avvicinamento a questo importante incontro a eliminazione diretta. I segnali in queste tre gare alla Madonnetta non erano stati buoni e infatti erano arrivati una vittoria di misura, una sconfitta e un pareggio in cui la squadra aveva evidenziato grossi limiti atletici.
Poi c’è stato il momento delle convocazioni nel quale la società ha ritenuto giusto chiamare tutti gli elementi eleggibili della rosa e infine c’è stato l’incontro vero e proprio in cui, già durante il riscaldamento, arrivava la prima sorpresa. Infatti l’organizzazione precisava che non ci sarebbe stata una gara di ritorno ma che il match sarebbe stato secco, con eventuali tempi supplementari in caso di parità al cinquantesimo.
La cosa era nota già da qualche tempo ma una grossa disattenzione da parte dei nostri dirigenti hanno dato vita a questo imprevisto thrilling a pochi minuti dal fischio d’inizio.
Certo, sarebbe stato grave averlo saputo al fischio finale mentre in questo modo la gestione della gara non è cambiata di molto.
La partita vera e propria ha vissuto un buon primo tempo di marca gialloblù: prima Montaldi serviva a Bisogno la palla dell’1 a 0 mentre, dopo il pareggio avversario, Caserta appoggiava a Fantini l’assist per il 2 a 1. In questa frazione l’Olympic era sfortunata perché avrebbe potuto incrementare il proprio vantaggio e invece Fantini e Caserta colpivano un palo a testa e in entrambi i casi dei rimbalzi sciagurati davano vita a pericolosi contropiedi bianco blu.
Il primo pareggio del Real Persaldo arrivava appunto al termine di uno di questi sciagurati episodi mentre il 2 a 2 che chiudeva il primo tempo arrivava su calcio di rigore dopo che un avversario bucava troppo facilmente l’out di sinistra gialloblù e trovandosi solo di fronte a Perrone veniva atterrato in area dallo stesso estremo difensore gialloblù.
Si andava quindi al riposo sul 2 a 2 ma con la netta impressione che le accelerazioni di Caserta e in più in generale il gioco dell’Olympic potesse prevalere sugli avversari.
Poi il secondo tempo. Sulla Longarina scendeva una nebbia solida, compatta, tanto che i tifosi ad un certo punto hanno avuto difficoltà a distinguere perfino la maglia rosa di Perrone. E la nebbia è scesa anche sull’Olympic che ha perso l’orientamento per cinque, dieci al massimo, decisiv minuti. Il Real Persaldo passava in vantaggio in contropiede, poi sfruttava un errore di Rencricca e infine realizzava anche il 5 a 2 con un tiro da fuori su cui Perrone si faceva sorprendere. Arrivava anche la sesta rete ma i gialloblù erano già usciti dal black out e stavano già cercando di reagire dopo la triplice bastosta che aveva compromesso l’esito dell’incontro. Montaldi trovava una bella rete su punizione mentre Caserta finalemnte riusciva a battere il portiere avversario prima che i bianco blu chiudessero le marcature con la settima rete.
La partita finiva e i giocatori rimanevano in campo così, increduli di aver gettato via una qualificazione per via di una breve quanto determinante amnesia.
L’eliminazione brucia tanto e sicuramente avrebbe fatto meno male se l’Olympic avesse offerto una continua e coerente prestazione negativa. Invece non è stato affatto così perchè i gialloblù hanno giocato un buon primo tempo in cui avrebbero meritato almeno un altro paio di gol in più e una ripresa comunque discreta ma, chiaramente, pesantemente inficiata dalla necessità di recuperare lo svantaggio.
Siamo quindi fuori dalla Coppa Italia, una competizione maledetta che solo nel 2008 ci ha dato grandi soddisfazioni e che prima e dopo quel trionfo memorabile ci ha riservato solo delusioni. Parlando della squadra invece dobbiamo dire che sta vivendo un periodo negativo in cui l’impegno di tutti è innegabile ma quest’impegno purtroppo non è sufficiente se la forma atletica e soprattutto psicologica non lo supportano per tutti i cinquanta minuti più recupero delle battaglie che affronta.
In Challenge Cup (e ultimamente nemmeno lì) l’Olympic riesce a ottenere risultati anche con questi frequenti cali da tensione ma ai livelli del campionato e della Coppa Italia non ci spuò permettere nemmeno un minuto di pausa da quell’intensità indispensabile per raggiungere il livello delle top teams.
Il prossimo impegno è il campionato, un altro turno a eliminazione diretta contro la terza classificata del girone di Parco dei Medici. Non possiamo aspettarci un impegno facile perchè non lo sarà, tutt’altro! Ci saranno giocatori assenti per motivi di lavoro e di infortunio e l’eliminazione è più che probabile però non partiamo sconfitti, dobbiamo giocarcela fino in fondo perchè abbiamo una risorsa importante ovvero la consapevolezza che, se da una parte non possiamo costruirci in un due giorni un’adeguata preparazione tecnica, fisica e taletica, e invece possibile scendere in campo con la forza di volontà e la concentrazione dei campioni.
Dare tutto e vedere che succede, glielo dobbiamo ai nostri tifosi che anche ieri hanno respirato ghiaccio e aqua nebulizzata per seguire la nostra squadra.

NOTE
serata estremamente umida ma non fredda. Nebbia densa, soprattutto nella ripresa
spettatori, circa 5
incontro disputato secondo i regolamenti federali
Olympic in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
Quinto gol a parte (tiro al limite non irresistibile) si fa sempre trovare pronto, soprattutto nelle uscite, sugli attacchi avversari. Ammonito quando atterra un avversario che già lo aveva scavalcato nell’uno contro uno.

4. RENCRICCA A. : 5
La caviglia non accenna a guarire e le sue prestazioni come la sua mobilità e la sua lucidità ne escono pesantemente compromesse. In più viene da un trittico di gare alla Madonnetta che di certo, con quel terreno di gioco, non ha contribuito a migliorare le sue condizioni. E’ il caso di giocare con quest’handicap?

8. FORMICONI: 6.5
L’Olympic si aggrappa al suo numero 8 ma neanche lui può fare miracoli tutto da solo.

22. MONTALDI: 6
Difensore titolare a fianco di Formiconi: bene in avanti meno quando deve recuperare velocemente. Nonostante ciò è una delle poche certezze dell’Olympic in questo periodo. Sigla un bel gol su punizione e serve a Bisogno l’assist per l’1 a 0.

7. BISOGNO: 5.5
Parte bene realizzando l’1 a 0 ma l’impressione è che il suo gioco sia contraddistinto da scarsa grinta e determinazione, nei contrasti, nei passaggi, nel proporsi.

20. TANI: 6-
Reduce da un attacco influenzale scende in campo come esterno di sinistra e come punta centrale. Non incide (comunque non demerita nemmeno) e a metà ripresa viene abbattuto da un avversario con un colpo alla caviglia chirurgico che lo mette KO.

19. CASERTA: 6
E’ lui che accende la luce dell’Olympic, è lui che la fa sognare, è lui che da quella scossa che potrebbe rendere possibili grandi traguardi ma è anche lui non riesce quasi mai a raggiungere un livello di gioco tale da renderlo un top player con continuità. Fa tanto (un gol, un assist e tante occasioni create e vanificate da tiri centrali o imprecisi) ma l’impressione che potrebbe fare di più è costante.

10. FANTINI: 6.5
Il migliore in campo! Non è un leone ma un intero branco di leoni che combattono su ogni pallone, su ogni contrasto, in ogni occasione in cui vale la pena di combattere e non solo. Tutto questo lavoro e impegno gli fruttano solo un gol sul campo mentre fuori dal manto verde l’amore dei tifosi diventa palpabile.

Olympic 2000 – Tamarri 3-3

Lunedì 27 febbraio 2012, ore 21.15
Stadio Madonnetta
Challenge Cup IV, prima fase, quinta giornata

Olympic 2000 Vs. I Tamarri 3-3 (2-0)

Marcatori Olympic
2 Perrone
1 Rencricca A.

La vittoria all’ultimo secondo contro il Miami City, la sconfitta contro il Moviola e il pareggio di ieri contro i Tamarri non sono certo il viatico migliore per avvicinarsi all’ottavo di finale di giovedì contro il Real Persaldo. La società voleva che queste tre gare di Challenge rappresentassero un allenamento importante in vista di questa gara decisiva un po’ come in gennaio le due amichevoli contro Olympic Lab e Miami City erano state fondamentali per preparare e stravincere la finale di Challenge Cup III contro il Moviola.
Invece le ultime tre uscite sono state altrettante bucce di banana sulla strada di questo ottavo di finale così atteso: ieri in particolare il risultato finale è stato deludente perchè per tre quarti di partita l’Olympic aveva dominato la scena forte di una formazione valida e completa sotto il profilo tecnico.
Belli tra i pali garantiva tutta la sicurezza del suo attuale stato di forma smagliante, la difesa era quella titolare ed era supportata dalla presenza di Montaldi mentre in attacco Perrone, Fantini e Formica garantivano soluzioni interessanti.
I primi venticinque minuti di gioco hanno mostrato un’Olympic sicura di se e cinica: i Tamarri hanno avuto le loro occasioni e hanno difeso bene ma quando Montaldi ha concluso une delel sue ficcanti incursioni sull’out di destra con un assist al bacio per Perrone al capitano è bastato solo indirizzare la sfera verso la porta per poter esultare per l’ottava volta in questo torneo.
Poco dopo perrone si rendeva portagonista di un caso da Moviola ma l’arbitro non valutava da rigore il suo tocco di avanbraccio in piena area gialloblù. Ma il rigore onestamente c’era tutto.
Qui i Tamarri erano sfortunati perchè poco dopo l’Olympic ripartiva in contropiede, Formica lasciava partire il destro devastante, Bautista non tratteneva e Perrone segnava il suo secondo gol con un fiuto del gol da pirata. 2 a 0 e squadre al riposo.
La ripresa cominciava benissimo con Rencricca che, come ai bei tempi, anticipava il play avversario sul rilancio del portiere e faceva partire un siluro che valeva il 3 a 0. Sembrava tutto tranquillo, Perrone e Montaldi sfioravano più volte il quarto gol ma nel finale i Tamarri hanno approfittato dell’ennesimo, evidente, calo atletico gialloblù.
I nostri hanno rallentato troppo, forse hanno gestito male le energie o forse non ne hanno più come come qualche tempo fa fatto sta che fatto sta che è maturato il pareggio degli avversari che hanno avuto l’innegabile merito di non arrendersi mai, nemmeno quando erano stto di tre gol e sembrava che la loro serata dovesse finire nel peggiore dei modi. Le ultime emozioni sono state una traversa colpita dal capitano dei Tamarri Terenzi e un gol sfiorato da Perrone che dopo aver dribblato il portiere e ha effettuato un tiro che ha scavalcato la maggior parte dei difensori avversari tranne l’ultimo che un colpo di testa disperato ha evitato la vittoria gialloblù.
Non possiamo che essere un po’ perplessi su questo momento dell’Olympic che sembra innanzitutto a pezzi fisicamente e sembra infilarsi in uno di quesi periodi della stagione in cui la squadra ha un crollo verticale. Speriamo che l’ottavo di finale di giovedì smentisca questa serpeggiante impressione e che i gialloblù si presentino al meglio delle loro possibilità al trittico di gare decisive per l’esito del torneo alla Longarina. Le ultime righe le spendiamo per il rientro dopo otto anni di Fabio Formica: l’italo francese non vestiva questa maglia dall’ottobre 2003, ora la società lo ha reintegrato e nonostante lui non sia ancora pronto per dare il il suo 100% abbiamo l’impressione, l’ennesima, che possa essere utile alla nostra causa. Volevamo allargare la rosa e questo potrebbe essere un primo passo.

NOTE
serata non fredda
spettatori, circa 5
Incontro disputato con regolamento federale
Olympic in campo con maglie PREMIER 2011

PAGELLE

12. BELLI: 7
Il ragazzo è diventato una saracinesca. Fino a dieci minuti dalla fine sembra che attorno all’area gialloblù ci sia un fossato con i coccodrilli dentro. Peccato il pareggio subito nel finale ma lui con le sue parate aveva già ritardato di parecchio la rimonta avversaria.

4. RENCRICCA A. : 5.5
Annata così, sempre in difficoltà atletica. Brilla quando ruba palla sulla trequarti e realizza il 3 a 0.

8. FORMICONI: 5.5
Prestazione senza infamia nè lode rovinata nel finale dal mezzo errore che causa il 3 a 2 e da quello intero che porta al 3 a 3 dei Tamarri. Vedere Formiconi non brillante come al solito sorprende sempre.

5. MONTALDI: 6.5
Ora come ora è indispensabile per dare respiro ai due difensori titolari che non sono al top. Ora come ora in Coppa Italia è da considerare titolare, poi si vedrà se come centrale o come terzo a destra. Bella l’accelerazione sulla fascia conclusa per l’assist per l’1 a 0 di Perrone.

6. PERRONE: 7 cap.
Coltello tra i denti e all’arrembaggio! I due gol dimostrano che al momento è l’attaccante più ispirato di questa Challenge con i suoi 9 gol in tre gare giocate in mezzo al campo. Sfortunato in altre due circostanze: prima il suo tiro al volo finsice di poco a lato poi è protagonista nell’azione descritta nel commento. Utile anche in copertura.

10. FANTINI: 6
Primo tempo da 6.5, ripresa da 5.5 (viene superato troppo facilmente da Cataldi che realizza il 3 a 1) quindi lo valutiamo con un salomonico 6. Contro i Tamarri festeggia la decentesima maglia gialloblù in carriera, complimenti!

9. FORMICA: 6-
La società crede in lui altrimenti non lo avrebbe promosso in prima squadra appena tre giorni dopo il suo ingresso nell’Olympic Lab. Purtroppo è fuori forma e ha fiato e gambe solo per attaccare trascurando del tutto la fase difensiva e infatti con lui in campo la squadra ha sofferto più del dovuto. Non segna ma da un suo tiro nasce il 2 a 0 di Perrone.

Olympic 2000 – Moviola 6-7

VENERDI’ 24 FEBBRAIO 2012, ORE 21.30
STADIO MADONNETTA
GARA 754
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, PRIMA FASE, IV GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. MOVIOLA
6-7 (3-4)

MARCATORI OLYMPIC
2 SCOLLO
1 FANTINI
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.
1 SFORZA

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Alla quarta giornata di Challenge Cup si arresta la striscia di imbattibilità dell’Olympic che durava dalla prima fase della seconda edizione. E’ stato il solito acceso derby tra gialloblù e Moviola: stavolta probabilmente gli uomini di Daniele Rossi erano maggiormente motivati dovendosi rifare della sconfitta subita nell’ultimo scontro in campionato e che di fatto garantì il quarto posto all’Olympic relegando il Moviola al quinto. Inoltre per l’Olympic questa gara non rivestiva un’importanza capitale e le tante assenze hanno completato il quadro facendo in modo che la squadra non potesse contare per ampi tratti di partita sulla solidità del suo schieramento classico.
Mancando gente del calibro di Montaldi, Bisogno e Caserta la società aveva convocato Massimiliano Scollo e Francesco Sforza, due elementi da tempo lontani dalla squadra e che comunque non si sono comportati male. Di fatti i motivi della sconfitta dell’Olympic sono da ricercare più che altro nella mancanza di motivazioni, nella difficoltà nel trovare un assetto solido e nella scarsa forma di alcuni giocatori come per esempio Perrone e Rencricca, non apparsi al top.
Il primo tempo si chiudeva con il vantaggio minimo da parte di un Moviola che prima sbloccava la partita, poi subiva il pareggio e nel successivo break si portava prima sul 3 a 1 e poi sul 4 a 2.
Nella ripresa la contesa era equilibrata e le squadre segnavano tre gol per parte. Il Moviola ha tratto grande beneficio dall’innesto dell’ex Svezia (?) Gianluca Atzeni mentre l’Olympic ha cominciato male, ha attraversato una fase centrale di buon gioco mentre nella parte conclusiva del match ha perso la bussola con suoi giocatori che preferivano la soluzione personale al gioco corale.
In definitiva le preoccupazioni non sono molte perché l’Olympic ha attraversato una serata troppo particolare per poter dare un giudizio e nonostante ciò è arrivata solo una sconfitta di misura.

NOTE
Serata quasi primaverile
Spettatori, circa 20
Incontro disputato con regolamenti federali
Olympic 2000 in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE
1. PERRONE: 5.5 cap.
L’aver raggiunto quota 100 gol in gare ufficiali (traguardo centrato lunedì scorso contro il Miami City) gli è costato parecchio in termini di elasticità e reattività. Non si può dire che abbia particolari colpe, secondo gol a parte, però non sembra minimamente il Perrone che conosciamo.

4. RENCRICCA A. : 5.5
Inversione a U verso il Rencricca di qualche settimana fa: disattento sui lanci lunghi, pesante e goffo nei movimenti e nel secondo tempo in caduta libera sul piano atletico. Realizza un gol.

8. FORMICONI: 6
Il fatto di aver giocato anche l’amichevole delle ore 20 nelle file dell’Olympic Lab lo penalizza ma lo si evince solo nel finale quando il fiato comincia a mancare. Nonostante il tour de force però è sempre tra i più positivi e realizza anche il quarto gol in Challenge.

20. TANI: 5
L’ispirazione latita o manca del tutto. Ma forse siamo anche troppo abituati allo spumeggiante Tani versione Longarina.

6. SCOLLO: 6
Convocato a sorpresa dopo la cessione dello scorso anno allo Slow Bar. Prestazione discreta sia come sterno sinistro che come terminale offensivo e in più segna la sua prima doppietta in maglia gialloblù.

19. SFORZA: 6
A sorpresa viene schierato come esterno sinistro e in quella posizione esegue alla lettera il compito affidatogli senza sbilanciarsi troppo e quindi senza evidenziare troppo spesso i suoi limiti atletici. Prima dell’intervallo, come premio per questa concentrazione e questa dedizione, riesce a battere Carracai con un destro potente seguito da un’esultanza bella quanto genuina.

10. FANTINI: 6
Bello il gol, un piattone angolato da bomber consumato. Il resto è l’ordinaria amministrazione garantita dall’unico giocatore gialloblù in grado di reggere da solo l’attacco, senza mai brillare ma anche senza mai oscurarsi.

Olympic 2000 – Miami City 8-7

LUNEDI’ 20 FEBBRAIO 2012, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 753
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, PRIMA FASE, III GIORNATA

MIAMI CITY Vs. OLYMPIC 2000
7-8 (3-3)

MARCATORI OLYMPIC
2 FANTINI
2 GENNARI
2 PERRONE
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO EMILIANO BELLI

Per quanto siamo felici, anzi felicissimi, che per la terza partita consecutiva Emiliano Belli sia stato il migliore in campo per l’Olympic non possiamo farne certo un motivo di vanto per la squadra gialloblù. Vuol dire che ci sono problemi, magagne difensive di cui non sono colpevoli i difensori di ruolo ma l’intera squadra che difende male e lascia il portiere, nella fattispecie il nostro numero 12 che ormai è a tutti gli effetti un numero 1, solo contro gli attaccanti avversari e, quindi, gli concede tutte le possibilità per fare bella figura.
E’ successo anche ieri contro un ottimo Miami City giunto ormai ad un momento importante della sua curva di miglioramento. I ragazzi in maglia oro, che appena sei mesi fa abbiamo imparato a conoscere come una squadra materasso, sono diventati un osso duro per qualsiasi avversario e dobbiamo ammettere con piacere che si meritano vittorie e trionfi perché in questo periodo hanno faticato duro per ottenere questi enormi progressi.
Contro un’Olympic composta da Belli, Rencricca, Formiconi, Perrone, Fantini e il rientrante Gennari il Miami City ha spiazzato tutti giocando ad un ritmo altissimo e portandosi sul risultato di 0 a 3 che lasciava presagire una batosta epocale per la nostra squadra.
Poi è successo quello che spesso succede nel calcio ovvero che una squadra inferiore e che non merita di vincere faccia valere altre qualità rispetto all’agonismo, alla fisicità, allo strapotere atletico. Ecco, l’Olympic ha fatto valere la sua esperienza, una dote che i nostri giovanissimi avversari nati negli anni ’90 ancora non hanno e che ha fatto la differenza.
Vecchie volpi del calcio come Rencricca, Formiconi e Gennari, palesemente in difficoltà di fronte ai guizzi dei furetti avversari, hanno cominciato a costruire prima il pareggio, giunto allo scadere del primo tempo e poi il sorpasso fino al 5 a 3 che arrivava dopo cinque minuti della ripresa.
I gioiellini dell’est e del Maghreb (Tetenaj e Bougataia soprattutto) hanno a quel punto ricominciato a far vedere i sorci verdi alla difesa gialloblù e hanno rimontato fino al 5 a 5. Impresa che è riuscita anche quando l’Olympic ha raggiunto il 7 a 5 e si è vista segnare altre due reti fino al 7 a 7.
L’urlo di vittoria del rientrante capitan Perrone si è alzato nel cristallino cielo della Madonnetta a due minuti dalla fine quando lo stesso capitano concludeva l’ennesima azione avvolgente gialloblù con un invitante assist per Gennari che dal vertice destro dell’area del Miami batteva Di Biase.
Era il gol dell’8 a 7, il gol numero 5000 della storia dell’Olympic, la rete della vittoria che anticipava di poco il fischio finale.
L’onore delle armi era giustamente concesso ai ragazzi del Miami City e vogliamo ricordare i loro nomi perché hanno veramente disputato una grande gara, e lo ripetiamo, meritavano di vincere. Quindi complimenti a Di Biase, Di Pietro, Berolo, Bougataia, Tetenaj, Anton.
Resi i giusti onori agli avversari concludiamo commentando la prestazione di questa Olympic che ieri ha cominciato una sorta di preparazione in vista dei due scontri decisivi di questa parte di stagione, il sedicesimo di finale dei Play Off scudetto e l’ottavo di Coppa Italia.
La squadra ha subito parecchio, è stata spesso e volentieri in grande difficoltà tattica e atletica ma quando attaccava ha mostrato un calcio quasi… catalano! Tutti partecipavano all’azione, c’è stata un’alta percentuale di realizzazione e i gol sono stati tutti frutto di azioni in cui i realizzatori entravano in porta con la palla. Quindi continuiamo a lavorare su questa strada cercando di migliorare i dolenti punti negativi mostrati ieri.

NOTE
NOTE
Clima umido
Spettatori, circa 4
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE
12. BELLI: 7
E meno male che prima del fischio finale aveva detto di non sentirsi al top. Para tutto, anche snelle situazioni più disperate e ha anche dichiarato di voler intensificare gli allenamenti per migliorare sui suoi punti deboli. Ritornato ai livelli di tre anni fa, da adesso può solo migliorare.

4. RENCRICCA A. : 6
Serata di imbarazzo atletico al pari dei suoi compagni e come i suoi compagni se la cava con l’esperienza di mille e più battaglie. Realizza un gol, molto bello, andando a ribattere in rete, da fuori area, una respinta di Di Biase su Perrone.

8. FORMICONI: 6.5
Dove non arriva la manona di Belli arriva qualsiasi altra parte del copro di Fabrizio. Il numero 8 gialloblù compie tanti salvataggi sulla linea e trova anche il tempo per segnare un gol e servire un assist a Fantini.

6. PERRONE: 6
Fuori forma dopo aver mancato le ultime due uscite della squadra. Si fa trovare pronto, come sempre, all’appuntamento con il gol. Ne segna due dei suoi prima concludendo un contropiede e poi in scivolata su assist di Gennari.

10. FANTINI: 6+
In estrema difficoltà all’inizio cresce parecchio alla distanza e piazza atri due gol che lo portano a quota 50 reti stagionali. Solita grinta a centrocampo.

16. GENNARI: 6.5
L’Olympic lo ha integrato nella rosa per la seconda parte di stagione perché stato un gialloblù che ha dato tanto a questa squadra, che ha vinto molto e che può essere utile per sostituire Caserta essendo entrambi attaccanti di ruolo. La squadra con lui in campo soffre un po’ in difesa (ci vorrebbe Montaldi al suo fianco) ma in fase di attacco è letale: realizza due assist e due gol tra cui la rete della vittoria. Non giocava da tredici mesi con la nostra maglia ma il tempo è sembrato fermo ai tempi della vittoria in Coppa Italia del 2008.

Olympic 2000 – Miami City 12-7

MARTEDI’ 7 FEBBRAIO 2012, ORE 21.30
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 750
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, PRIMA FASE, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 Vs. MIAMI CITY
12-7 (5-3)

MARCATORI OLYMPIC
5 PERRONE
3 FANTINI
2 MONTALDI
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

L’Olympic con la qualificazione alle finali scudetto in tasca e il sogno della finalissima di Barcellona esordisce nel “torneo di casa”, l’ormai tradizionale Challenge Cup, giunta alla quarta edizione. Questa competizione rappresenterà il torneo collaterale a quello principale e accompagnerà i gialloblù fino a primavera rappresentando come sempre una sorta di allenamento impegnativo della seconda parte della settimana e un valido traguardo da aggiungere a quelli più importanti.
Ieri sera l’avversario scelto per la prima giornata era il volenteroso Miami City che contro i gialloblù ha rimediato la seconda sconfitta in questa edizione di Challenge dopo quella subita all’esordio contro i Tamarri. Nonostante il Miami City fosse pressoché in formazione tipo è bastata un’Olympic rabberciata per avere ragione di Di Pietro e compagnia.
I gialloblù, senza la fantasia di Tani e Caserta, hanno giocato ancora sulle ali dell’entusiasmo derivate dalla vittoria nel derby in campionato della settimana scorsa: il primo tempo ha visto prima i gialloblù realizzare cinque reti in tutta tranquillità e poi il Miami City abbozzare un’apprezzabile risposta che portava a tre reti incoraggianti prima dell’intervallo.
Nella ripresa l’Olympic ha giocato in scioltezza e tranquillità: il Miami City continuava a rendersi pericolosa e a segnare tanti gol ma l’impressione generale, poi suffragata dai fatti, era che all’Olympic bastasse una piccola pressione sull’acceleratore per fare male, anzi malissimo ad un avversario che ha nell’inesperienza e nella disorganizzazione i suoi principali difetti.
La prestazione della squadra, come sempre in questi casi, è stata poco indicativa così come le singole prove che hanno messo in mostra ciò che già conoscevamo ovvero che Perrone a questi livelli è un piccolo Pippo Indaghi, che Montaldi è utilissimo in tutti i ruoli, che Fantini è indispensabile a centrocampo, che Formiconi non si ferma mai, eccetera eccetera.
Domani l’Olympic sarà di nuovo in campo per la seconda giornata contro i Tamarri.

NOTE
Clima non molto freddo, nevischio nella ripresa
Spettatori, circa 4
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE
12. BELLI: 6
Da un mese inattivo è comprensibilmente arrugginito. Avrà modo di giocare parecchio da qui in poi.

4. RENCRICCA A. : 6
Sempre più sciolto e in ripresa dopo l’infortunio e si è visto anche ieri sera, perfino sul durissimo e insidioso campo della Madonnetta. Realizza un gol e stacca la presenza numero 299, alla prossima uscita toccherà il prestigioso traguardo delle 300 maglie gialloblù.

8. FORMICONI: 6
Cincischione ma la partita lo permetteva. Fa registrare un gol e tre assist.

16. MONTALDI: 6
Dove lo metti fa bene, un vero jolly. Ottava presenza stagionale impreziosita da una doppietta di gol e di assist.

10 FANTINI: 6
Finisce la maledizione del gol che durava da cinque partite. Ieri ne ha segnati tre e ha anche effettuato due passaggi vincenti.

6. PERRONE: 6 cap.
Poco copertura e pochi recuperi difensivi per il capitano che risparmia le energie per gli scatti felini dal centrocampo in su: segna la bellezza di cinque gol. Da ricordare il suo terzo personale: addomestica l’illuminante filtrante di Formiconi, salta il portiere controllando di destro e insacca di sinistro a fil di palo. Tutto molto bello.

Olympic 2000 – Moviola 2-1

MARTEDI’ 31 GENNAIO 2012, ORE 21.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA
GARA 748
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, XII GIORNATA

OLYMPIC 2000 Vs. MOVIOLA
2-1 (2-0)

MARCATORI OLYMPIC
1 RENCRICCA A.
1TANI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Si prospettava una serata da tregenda e invece si è rivelata una serata di gloria. Tutto sembrava andare contro la nostra Olympic in questo derby che valeva un posto in Champions League: il Moviola ci aspettava lì, al quarto posto, forte dei del punto in più in classifica e del fatto di poter giocare per due risultati, e poi c’era la serata di pioggia, il freddo, Bisogno che dava forfait per l’influenza e Perrone che in mattinata veniva colpito da una violenta influenza intestinale.
A fine partita Rencricca ha detto: “Questa è stata una partita da Kristall!”. Ve le ricordate le partite a cavallo tra il 2005 e il 2008? Autentiche battaglie su un campo infame, spesso sommerso dalle acque, giocate tra mille difficoltà di formazione.
Rencricca aveva ragione, è stata una partita di quel tipo. L’Olympic è scesa in campo senza paure: Perrone provava a giocare nonostante fosse debilitato, in difesa veniva finalmente ristabilita la coppia titolare formata da Rencricca e Formiconi in avanti il compito di fare male al Moviola era assegnato al trio Caserta, Tani, Fantini.
Il primo tempo era tutto di marca gialloblù: dopo qualche occasione sbagliata l’Olympic passava in vantaggio grazie a Rencricca la cui conclusione da fuori area, diretta appena fuori, veniva deviata in rete da un difensore avversario. Finalmente un po’ di fortuna, finalmente anche l’Olympic beneficiava dei favori della Dea Bendata. E poi arrivava anche il raddoppio per merito di uno degli uomini più in forma dell’Olympic di questi tempi, Francesco Tani. L’azione era molto ben costruita e partiva da Rencricca che passava a Caserta il quale giunto al limite destro dell’area di rigore del Moviola cambiava totalmente gioco e serviva Tani. Il numero 20 dei Parioli on ci pensava su due volte a battere a rete e superava il portiere sul primo palo.
Pungo al cielo e 2 a 0 per l’Olympic.
Il primo tempo del Moviola era tutto su un lancio lungo per Diamanti sul quale Perrone usciva tempestivamente di pugno travolgendo tutto, palla e capitano del Moviola.
Ben diversa la ripresa con il Moviola che spingeva e l’Olympic ad agire di rimessa. Il Moviola non avrebbe sfiorato la nostra porta neanche dopo due ore se non i gialloblù non ‘avessero aiutata regalandole un calcio di rigore: Di Cicco teneva palla spalle alla porta, Formiconi lo controllava e inspiegabilmente Rencricca accorreva ad abbattere l’attaccante avversario con un calcione.
Lo stesso Di Cicco batteva Perrone e da li partiva un’altra partita in cui il portiere gialloblù era bravissimo a parare, uscire e anticipare qualunque avversario capitasse in area di rigore e Caserta e Fantini che più volte fallivano la rete della tranquillità.
La palla non entrava perché Fantini e Caserta erano poco lucidi ma questi stessi giocatori, evanescenti in attacco, si dimostravano impareggiabili nei contrasti, nei recuperi, nello spazzare via la palla nelle situazioni critiche. E come loro e più di loro Formiconi e Rencricca alzavano un muro dietro fino al fischio finale che regalava i tre punti e il quarto posto a due giornate dalla fine all’Olympic.
Nelle ultime due giornate gli avversari dell’Olympic saranno il W11 Store.it e Skull Men. La prima partita sarà uno scontro diretto al cardiopalma e potrebbe darci la qualificazione in Champions. Poi nell’ultima giornata ci troveremo di fronte l’attuale capolista. Servirà tutto quello che abbiamo visto ieri ma soprattutto quella rabbia nel voler arrivare primi su ogni pallone, sul voler togliere fiato all’avversario, insomma, la voglia di vincere.
Infine un ringraziamento, anzi una dedica di questa vittoria, va a Emiliano Belli che è stato convocato a causa delle cattive condizioni di Perrone: alla fine il numero 1 gialloblù ce l’ha fatta a giocare e Emiliano è stato per un’ora al freddo in panchina. Amiamo chi ama e chi si sacrifica per questa maglia.

NOTE
Clima estremamente rigido, pioggia forte
Spettatori assenti
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE
1. PERRONE: 7
Bello rivedere il portierone gialloblù chiudere di nuovo la porta a doppia mandata. Non avrebbe dovuto scendere in campo in quanto indebolito dal malore avuto in mattinata ma poi, in campo, ha sentito l’odore del derby e si è rinvigorito. Gli avversari lo battono solo su rigore.

4. RENCRICCA A. : 6
La prestazione che ci volva per dare un segnale, quello verso una ripresa, anche se lenta, del recupero di un giocatore indispensabile per l’Olympic. Apre le marcature con un tiro dei suoi deviato da un difensore poi nella ripresa cala e ha dei black out in difesa come l’assurdo fallo da rigore che permette al Moviola di riaprire il match. Bilancio comunque buono perché dato l’impressione di migliorare dopo tante difficoltà.

8. FORMICONI: 7 cap.
Una furia! Offre una prestazione di un livello inarrivabile per gli attaccanti del Moviola. Un unico dubbio: perché l’arbitro l’ha ammonito nell’episodio del rigore?

20. TANI: 7
Uno dei giocatori più in forma dell’Olympic di questi tempi. Tiene benissimo la fascia sinistra e molto spesso il gioco passa dai suoi piedi. Bello il gol del 2 a 0, una bordata di prima intenzione che vale il suo nono centro in campionato.

19. CASERTA: 6+
Mamma quante volte avrebbe potuto chiudere la partita con tanti minuti di anticipo permettendo alla sua squadra di rifiatare. Peccato perché gli avversari non sono mai riusciti a contenerlo e lui ha sfruttato questa situazione solo in occasione dell’assist per il gol di Tani.

10. FANTINI: 6
Che periodo sfortunato per Andrea, la porta sembra proprio stregata e ora le gare consecutive senza reti sono ben cinque. Ieri sera l’Olympic avrebbe proprio avuto bisogno di un suo tocco vincente che invece non è mai arrivato. Nonostante la scarsa vena realizzativi però Andrea garantisce comunque un grande impegno a centrocampo, impegno che deve essere giustamente valorizzato e considerato.

Olympic 2000 – Manchester City 6-3

MERCOLEDI’ 25 GENNAIO 2012, ORE 22.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA
GARA 747
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, XI GIORNATA

OLYMPIC 2000 – MANCHESTER CITY
6-3 (3-2)

MARCATORI OLYMPIC
2 MONTALDI
1 BISOGNO
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.
1TANI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FRANCESCO TANI

Per ora ma potrebbe andare meglio. Questa in sintesi la situazione attuale dell’Olympic che ieri sera, nella gelida notte della Longarina, ha battuto il Manchester City nell’undicesima giornata di campionato.
Battere e staccare la penultima in classifica era l’obiettivo minimo per i gialloblù che con la vittoria di ieri hanno eguagliato il percorso del girone di andata e si apprestano ora ad affrontare un trittico fondamentale per la stagione ovvero le gare contro Moviola, W11 Store e Skull Men.
Ottenere almeno sette punti sarebbe un buon risultato e permetterebbe di scalare la classifica e soprattutto di fare quel salto di qualità che finora è sempre mancato in questa stagione e più che mai in questo campionato in cui abbiamo battuto solo le formazioni dietro di noi.
All’andata il Moviola ci fece piangere appena una settimana dopo averlo annientato in Challenge Cup mentre il W11 Store si sconfisse al termine di una gara sciagurata da parte nostra. Poi nell’ultima giornata venimmo sconfitti da uno Skull Men che si preparava a diventare la seconda forza del torneo ma l’impressione avuta in tutti e tre gli incontri fu quella di aver gettato alle ortiche tante occasioni favorevoli per crescere e dire la nostra in questo torneo.
Due mesi dopo si ripropongono le stesse situazioni e gli stessi obiettivi e speriamo che stavolta l’Olympic sappia approfittare di questa seconda chance.
La squadra vista ieri non sembra in forma smagliante perché ha dovuto faticare per battere il Manchester City e l’ha fatto solo a metà ripresa. Mancava all’appello Caserta (per lui stop per motivi di lavoro) ma per il resto la squadra era al completo.
Si partiva con Tani schierato in difesa al posto del rientrante Rencricca che preferiva partire dalla panchina e la partenza gialloblù lasciava presupporre una serata, anzi una nottata tranquilla visto che il fischio d’inizio era previsto per le 22.30. Montaldi sbloccava la partita con un tiraccio sporco dei suoi mentre Tani raddoppiava con una conclusione eccellente.
Poi però il Man City è cresciuto e ha pareggiato, Perrone è dovuto ricorrere a tutto il suo repertorio per impedire che la sua porta fosse violata e solo nel finale di frazione Bisogno realizzava il 3 a 2 mandando l’Olympic al riposo sul minimo vantaggio.
La ripresa era ancora più emozionante e ricca di colpi di scena. Tani faceva il fenomeno sulla sinistra e serviva a Montaldi un assist che il numero 5 sprecava clamorosamente. Gol mangiato, gol subito: gli azzurri pareggiavano in mischia e poco dopo imprecavano contro un miracoloso Perrone che volava sotto il sette ad evitare il 3 a 4.
Al sesto del secondo tempo la svolta della gara: il portiere avversario si infortunava gestendo malamente un tiro centrale di Bisogno e doveva abbandonare la porta. Il Man City aveva gli uomini contati quindi spediva l’estremo difensore in difesa e, mossa assolutamente inspiegabile e sconclusionata, lo sostituiva con il migliore elemento, il numero 4 che finora aveva messo in ambasce la difesa gialloblù.
Dopo qualche altro pericolo scampato l’Olympic cominciava ad approfittare della situazione e realizzava in rapida successione re reti con Montaldi, Formiconi e Rencricca.
La gara finiva quindi sul 6 a 3 per i gialloblù che comunque non davano una sensazione di netta superiorità e anzi lasciavano il dubbio di come sarebbe finita la partita se non ci fosse stato l’infortunio al numero 1 azzurro.
Ci prendiamo volentieri questi tre punti, per carità meritati, ma ci teniamo anche i dubbi su una squadra che non ha convinto. Martedì prossimo per battere il Moviola in un derby importantissimo ci vorrà l’Olympic della Challenge, l’Olympic migliore insomma.

NOTE
Serata di freddo secco
Spettatori, circa 5
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE
1. PERRONE: 7 cap.
Con un Perrone così forse il girone di andata si sarebbe chiuso con meno delusioni. Bravissimo nelle uscite sul 2 a 0 e sul 3 a 2, incredibile il suo riflesso sul 3 a 3: su un tiro scagliato dal dischetto del rigore si allunga sulla sinistra e devia in angolo un tiro indirizzato all’angolino.

4. RENCRICCA A. : 5
La caviglia non è ancora recuperata al 100% e i movimenti non sono ancora fluidi ma gioca come se fosse sano e permette agli avversari di saltarlo con facilità. Il primo gol del 2012 potrebbe essere il primo passo verso il recupero mentre il derby con il Moviola, dopo aver saltato la finale di Challenge Cup III, potrebbe essere l’esca per accendere il suo orgoglio.

8. FORMICONI: 7
Il migliore elemento del Man City arriva a supplicare stucchevolmente l’avversario all’ennesimo contrasto in cui Formiconi prende palla e piede. Bene così, ci serve la grinta e la voglia che Fabrizio ha messo nelle ultime due partite. Nella ripresa realizza il terzo gol in campionato e nel recupero, a porta vuota, salva un gol fatto intervenendo in scivolata.

11. TANI: 7
L’esperimento è riuscito: alla vigilia si era parlato di un Tani impiegato part-time in difesa (per permettere a Rencricca il pieno recupero) e alla prova dei fatti tutto è filato liscio. Certo, Francesco ha nel DNA qualche svolazzo di troppo per giocare dietro ma in altre situazioni disporre di piedi buoni nelle retrovie è stato molto utile. Ottimi anche i suoi inserimenti come quello a nel primo tempo gli ha fruttato il gol mentre è stato da applausi una sua azione personale nella ripresa che ha portato l’Olympic con tre uomini di fronte al portiere e al gol sfumato con Montaldi.

7. BISOGNO: 6+
Sempre e comunque bifronte come il Giano della mitologia romana: i tifosi lo hanno esaltato perché, bisogna proprio ammetterlo, è stato bravissimo a pressare, recuperare e interrompere le incursioni avversarie però la sua prestazione è stata anche contraddistinta da alcuni errori in situazioni elementari, insomma, il classico bicchier d’acqua in cui perdersi. Bello il gol del 3 a 2, una fiondata da posizione angolata che è entrata sotto la traversa.

5. MONTALDI: 6.5
Dopo alcune settimane lo vediamo finalmente schierato in posizione avanzata dopo aver sostituito Rencricca in difesa. E’ sempre un bel percussore sulla fascia destra e anche ieri ha realizzato due gol però la sensazione che potrebbe fare di più è netta.

9. FANTINI: 5.5
Quarta partita consecutiva senza gol in campionato dove ha segnato solo due reti nelle ultime sette giornate. Per lui non è un gran periodo anche se sembra solo una questione di concentrazione. Mette comunque a segno due assist e raggiunge Caserta in cima alla classifica assist di questa stagione con 12 passaggi utili.

Olympic 2000 – Cantera 6-3

MARTEDI’ 17 GENNAIO 2012, ORE 21.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA
GARA 746
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, X GIORNATA

CANTERA – OLYMPIC 2000
3-6 (1-3)

MARCATORI OLYMPIC
3 CASERTA
1 BISOGNO
1 FORMICONI
1 MONTALDI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO DOMENIC CASERTA

Obiettivo numero uno: non esaltarsi dopo la vittoria contro il Cantera così come siamo stati bravi a non deprimerci dopo la sconfitta contro il Quattro Chiacchiere. La vittoria di ieri sera era obbligata per un’Olympic che dopo l’ultima tornata era scivolata al penultimo posto della classifica superata anche da un Manchester City che all’andata abbiamo sonoramente battuto. Gli ultimi due posti e quindi la retrocessione è un rischio tangibile e nelle restanti quattro partite sarà necessario fare qualcosa di più per evitare il declassamento.
Battere il Manchester City, battere il Moviola, fare un piccolo salto di qualità battendo il W11 Store e infine fare un piccolo miracolo contro gli Skull Men: a questo devono puntare i gialloblù che finora in questo campionato non si sono mai espressi al meglio e hanno ottenuto solo tre vittorie in dieci incontri.
Ieri, con un freddo pungente, le gambe hanno tardato a girare nel modo giusto e il Cantera si è portato in vantaggio bucando in modo elementare la nostra cerniera di centrocampo. Il modo nel quale è maturato lo svantaggio ha fatto preoccupare non poco i tifosi ma Bisogno pareggiava poco dopo su assist di Montaldi.
Perrone chiudeva a chiave la porta con un uscita che salvava l’equilibrio del punteggio mentre la frazione si chiudeva con l’entrata di Caserta che spezzava la difesa avversaria on due gol esaltanti. Molto bello soprattutto il secondo ottenuto con un tiro potente che sbatteva sotto la traversa prma di entrare oltre la linea.
Poi la ripresa con Montaldi che aumentava il bottino gialloblù e di nuovo Caserta che appena rientrava chiudeva la partita. Nel finale arrivava anche la rete di Formiconi mentre un rilassamento dell’Olympic permetteva al Cantera le due reti che chiudevano la contesa.
La vittoria era meritata ma l’avversario si è dimostrato veramente poca cosa e nonostante ciò ha evidenziato i limiti attuali di un’Olympic troppo fragile e sempre in attesa del miglior Rencricca: ieri il libero di Centocelle è rientrato per un paio di scapoli di gara ed è sembrato sulla via del recupero ma più in generale l’Olympic sta ancora aspettando il ricostituirsi della difesa che nelle passate stagioni è stato il vero segreto della nostra squadra.

NOTE
Serata freddissima. Temperature – 2°, umidità 54%
Spettatori, circa 10.
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE
1. PERRONE: 7- cap.
Già contro il Quattro Chiacchiere era sembrato in forma e ieri l’ha confermato parando praticamente tutto. Benissimo nel primo tempo quando blinda il provvisorio 1 a 1 con un’uscita a terra perfetta. Il meno in pagella è per il terzo gol degli avversari che gli scivola sotto le gambe nel finale di gara.

8. FORMICONI: 6.5
Prova piena di decisione e grinta Gli avversari alla fine conoscevano a memoria i suoi tacchetti portandone i ricordi sulle caviglie. Realizza un gol, il secondo in campionato.

6. MONTALDI: 6.5
Schierato a destra a fianco di Formiconi, sulla fascia scende che è un piacere e provoca parecchi problemi alla difesa avversaria agendo da fluidificante. Molto bello l’assist per l’1 a 1 di Bisogno. Nella ripresa mete a segno un gol, il quarto in campionato, e un altro assist.

4. RENCRICCA A. : s.v.
La caviglia è ancora gonfia ma il recupero è ormai pienamente avviato.

7. BISOGNO: 6+
Sempre poco concreto in area di rigore (gol dell’1 a 1 a parte) ma a centrocampo e in difesa è una furia e ci è piaciuto davvero tanto. Una delle sue migliori prove stagionali.

19. CASERTA: 7
Man of the match perché spezza in due avversari e partita on i suoi colpi di classe. Bellissimo il suo secondo gol, fondamentale il terzo realizzato al primo tocco di palla dopo esser subentrato nella ripresa. E’ il braccio armato dell’Olympic e con questa tripletta raggiunge Francesco Tani e Gianluca Sacchi al dodicesimo posto della classifica marcatori di tutti i tempi in gare ufficiali.

10. FANTINI: 6
Molle in occasione dello 0 a 1 iniziale e in generale non da una rande impressione di essere in partita. Fallisce anche un paio di occasioni nel primo tempo. Meglio nella ripresa. Presenza numero 141 in gare ufficiali: stacca Tarallo ed ora è sesto di sempre in questa speciale classifica.