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Olympic 2000 – Mo’viola 9-5

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MERCOLEDI’ 23 APRILE 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA #878

CHALLENGE CUP 7, PRIMA FASE, II GIORNATA

MO’VIOLA – OLYMPIC 2000

5-9 (3-3)

 

MARCATORI: 4 FANTINI, 3 COLLU, 1 FORMICONI, 1 LI CAUSI

 

La notte magica che tutti aspettavamo è arrivata in una dolce serata di fine aprile: non faceva né caldo né freddo, il cielo mostrava ancora qualche chiarore e l’Olympic affrontava il Mo’viola fresco vincitore dell’Europa League Apertura.

La bacheca viola, sempre più fornita di trofei, rappresentava per l’Olympic tutto quello che i gialloblù potrebbero essere e non sono. Una nemesi da battere, un nemico che incarna tutto ciò che l’Olympic è diventata in questa stagione di declino apparentemente inarrestabile.

Invece in campo è scesa un’Olympic bella, esaltante, simile a quelle che vedevamo ai tempi del Kristall e della Madonnetta, non una squadra su cui gli avversari contano per fare tre punti facili ma un avversario temibile che ogni avversario deve sudare per averne ragione.

In questa notte magica in porta c’era Perrone, in difesa Rencricca, Li Causi e Formiconi, a centrocampo Collu e Montaldi, in attacco Fantini. Dall’altra parte del campo il Mo’viola in formazione titolare.

 

La gara è cominciata con le classiche fasi di studio e una situazione di 0 a 0 che è perdurata per un bel po’ fino a quando l’Olympic non ha ottenuto il doppio vantaggio. Poi i viola hanno pareggiato ma i gialloblù hanno siglato il 3 a 2 con Collu prima che Rossi e compagni chiudessero la frazione pareggiando.

Nonostante il punteggio di parità l’Olympic sembrava più in palla dei suoi avversari mostrando un gioco mentre per gli avversari l’asse Santoro – Verdesca era un leit motiv terribilmente efficace ma anche monotono.

Alla ripresa delle ostilità c’è stato invece il grande break dell’Olympic che nei primi minuti del secondo tempo ha probabilmente posto le basi per la sua vittoria. Sono arrivati due gol subito e altri due più tardi per un parziale di 7 a 3 che non lasciava adito a dubbi: l’Olympic era in gran serata.

 

La gara è stata poi congelata dai gialloblù che amministrato il vantaggio approfittando anche di una situazione di grande confusione da parte dei suoi avversari. Quando l’arbitro ha infine annunciato il minuto di recupero e l’Olympic aveva quattro gol di vantaggio i nostri giocatori non hanno saputo trattenere la gioia e hanno cominciato a sparacchiare ogni pallone in avanti in attesa del fischio finale.

Poi la fine è arrivata e allora la notte magica è diventata realtà grazie a quella che probabilmente è stata finora la migliore prestazione stagionale: l’ha resa possibile un gruppo favoloso in cui hanno brillato le stelle di Perrone, Fantini e Collu ma in cui tutti hanno dato la loro grande fetta di contributo.

C’è stata gloria anche per Formiconi, praticamente pronto per tornare da titolare a tutti gli effetti nella speranza di riformare una difesa imperforabile grazie a Li Causi e Rencricca la cui intesa cresce di gara in gara.

 

Mercoledì prossimo si decide l’esito della prima fase cdi Challenge Cup con l’incrocio tra Mo’viola, Scarsenal e Olympic. Due di queste squadre andranno in finale, la terza si giocherà invece la finale per il terzo posto con il Bernocchi già eliminato. Non possiamo evitare di sognare dopo aver visto l’Olympic di ieri, non ce la facciamo proprio a limitare l’entusiasmo che da troppo tempo era mortificato da una stagione nera che ora sembra luminosa come la primavera che è iniziata con questa Challenge Cup.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7.5 cap.

Da lontano e da vicino non fa differenza: ieri sera è stato perfetto contro gli storici rivali del Mo’viola.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Forse Steven Spielberg quando nel 1971 dirigeva “Duel” già preconizzava il duello tra Verdesca e Rencricca, una sfida tra un grande attaccante e un grande difensore che ultimamente il viola aveva sempre vinto. Ieri sera Verdesca ha battuto Rencricca alcune volte e in queste circostanze ha spesso segnato ma Rencricca non si è mai dato per vinto ricorrendo a tackle da calcio che non c’è più. La parte migliore della serata del numero 4 gialloblù è stata soprattutto quella propositiva e in particolare l’assist per uno dei gol di Fantini. Il tris difensivo Formiconi, Rencricca, Li Causi attende una conferma al più presto perché ieri si sono viste buone cose.

 

LI CAUSI: 7.5

Un gol e un assist per il difensore gialloblù che sta vivendo un ottimo momento di forma. Sicurissimo dietro, copre l’intera fascia e spesso va anche in gol (ieri terzo sigillo in Challenge). Da mettere sotto una teca di vetro.

 

FORMICONI: 6.5

Nel finale di gara segna un gol, una soddisfazione che gli mancava dal 28 novembre 2012, una vita. Contro un avversario forte è sembrato pronto per il ritorno da titolare, ormai è pronto per essere lanciato e formare con Li Causi una coppia di cursori a tutta fascia che può fare la fortuna dell’Olympic.

 

MONTALDI: 6.5

Meno esplosivo di sette giorni fa quando era aveva cannoneggiato la porta dello Scarsenal. Stavolta non segna ma realizza due assist contribuendo a dare l’impressione che l’Olympic, avendo realizzato otto assist su nove gol realizzati, abbia finalmente giocato a palone.

Presenza in gare ufficiali numero 106, aggancia Fabio Tagliaferri all’undicesima posizione della speciale classifica.

 

COLLU: 7.5

Il fuoriclasse che l’Olympic attendeva sboccia in una delle serata più importanti e belle della stagioni. Ieri è sembrato il Collu della primavera 2013, tranquillo, esplosivo, decisivo e la sua tripletta non è arrivata per caso. I bambini adesso vogliono la sua maglia.

 

FANTINI: 8

Ieri sera Gigi Riva gli avrebbe volentieri concesso il suo appellativo di “Rombo di Tuono” perché Andrea è stato eccezionale. Ha segnato un poker arrivando a quota 252 reti in gare ufficiali e in particolare ha segnato due gol bellissimi da vero centravanti anticipando tutti gli avversari. La squadra ha giocato benissimo come gruppo ma è stato bello per una serata disporre di un finalizzatore che concretizzasse tutti gli sforzi dell’Olympic.

Olympic 2000 – Scarsenal 6-6

Ecco le pagelle della partita di ieri. Nell’intervento di domani una panoramica della prima giornata di Challenge Cup 7 e la relativa classifica.

MERCOLEDI’ 16 APRILE 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 877

CHALLENGE CUP 7, PRIMA FASE, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – SCARSENAL 6-6 (2-4)

 

MARCATORI: 2 LI CAUSI, 2 MONTALDI, 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A.

AMMONITO: LI CAUSI

 

Poco più di un anno fa l’Olympic conquistava la sesta Challenge Cup al termine di una finale combattutissima contro il Real Molteni. Dodici mesi dopo sono cambiate tante cose, dalle più piccole, come il fatto che Alex Ruggeri vestiva la casacca giallorossa del Molteni, alle più grandi ovvero che l’Olympic attraversava un buon momento e una buona stagione. Oggi, lo sappiamo, tutto è cambiato. l’Olympic sta vivendo una delle crisi peggiori della sua storia e l’esordio nella settima Challenge Cup riveste un significato particolare che si può riassumere in una sola parola: speranza.

 

I tifosi accorsi alla Longarina hanno esultato come matti per la doppietta di Li Causi in avvio (gol inframezzati dalla rete dello Scarsenal), hanno riposto grandi speranze nella buona prova di Santolamazza ma sono poi crollati nello sconforto quando l’arbitro mandava le squadre all’intervallo con lo Scarsenal in vantaggio per 4 a 2.

Sembrava un’altra serata grama, un’altra notte da dimenticare.

 

Invece, alla ripresa delle ostilità, l’Olympic ha saputo tirar fuori i cosiddetti “cojones” recuperando una partita difficile contro un avversario che a dispetto del nome non è più così scarso. L’Olympic è stata forte nell’animo, è stata anche più forte della sfortuna più nera che ci sia che per sette volte ha indirizzato i tiri di Montaldi e Rencricca sui pali più che mai amici di Tani e ha convinto i tifosi che di questa squadra ci si può ancora innamorare.

 

In particolare sul punteggio di 5 a 4 Montaldi ha colpito l’ultimo palo della sua serata surreale e sul rovesciamento di fronte lo Scarsenal ha segnato il gol del 4 a 6. Gol sbagliato, gol subito. Sembrava finita invece la rimonta è arrivata lo stesso e quando Fantini ha spedito alle spalle di Tani il gol del definitivo 6 a 6 c’è stato un urlo liberatorio. Si poteva e si doveva vincere ma in una stagione come questa in cui l’Olympic è stata maledettamente inadeguata e maledettamente sfortunata una prova così fa morale, fa sperare e perché no anche un po’ sognare.

E’ una piccola coppa, una piccola Challenge Cup ma se si vincesse sarebbe un trofeo, un bel trofeo da ricordare e sui porre le basi per un futuro migliore.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 cap.

Lo Scarsenal ha i pali, l’Olympic ha Perrone che nel secondo tempo evita almeno tre gol fatti agli insidiosi gemelli Cabitza.

 

RENCRICCA A. : 5

Un buon secondo tempo (con gol tra l’altro) cancella solo in parte l’esecrabile prima frazione in cui sembra lontano anni luce dal campo.

 

LI CAUSI: 7

Lo speravamo e la conferma è arrivata: dieci giorni fa contro il Web Geometri era parso in ottima forma, ieri sera è stato il migliore in campo con una prova in cui si è rivelato il miglior difensore gialloblù. Non solo, ha anche segnato una splendida doppietta e realizzato un assist. Peccato per l’ammonizione e l’errore dul gol di Bisogno nella ripresa, altrimenti la sua serata sarebbe stata memorabile.

 

SANTOLAMAZZA: 6

Prima da titolare alla grande. Trema un po’ all’inizio ma poi cresce moltissimo e nella ripresa è una sicurezza. Dato importante, non soffre mai atleticamente. In questa parte di stagione si alternerà con Formiconi: per ora sono alla pari.

 

MONTALDI: 7

Il Full Monty nazionale ieri era in grazia di Dio e per uno che in una partita colpisce sei pali è tutto dire. La sua doppietta è decisiva ma non è solo questo, c’è dell’altro. Contro lo Scarsenal il numero 7 gialloblù è stato un martello dimostrando che le cose migliori le può fare in avanti e i rientri di Formiconi e Santolamazza e la crescita esponenziale di Li Causi possono aiutare l’Olympic a disporre di un attaccante in più.

 

FANTINI: 6.5

Molto meglio rispetto alla sua media di questo periodo. L’unico problema è che conclude poco ma il suo lavoro come primo disturbatore della costruzione di gioco avversario è fatto in maniera eccezionale. Il gol è da vero rapinatore d’area ma dovrà trovare nuove soluzioni per i tiri perché al momento viene servito poco e male dai compagni.

 

RUGGERI: 5

Timido e poco intraprendente, anche troppo prevedibile. Deve capire come riuscire a far esplodere il proprio talento.

Olympic A – Olympic B 12-7 (1-4)

MARTEDI’ 1 APRILE 2014, ORE 20.45

LONGARINA

STAGE #48

OLYMPIC A – OLYMPIC B

12-7 (1-4)

MARCATORI OLYMPIC A: 5 FORMICA, 4 RUGGERI, 1 FORMICONI, 1 ROMAGNOLI, AUT. TANI.

MARCATORI OLYMPIC B: 3 RENCRICCA A., 1 FANTINI, 3 BISOGNO

Secondo stage in sette giorni per l’Olympic: mercoledì scorso la classica amichevole in famiglia era servita per staccare la spina dal momentaccio attuale mentre quello di ieri è stato un allenamento in vista della Partita, quella di lunedì prossimo, il quarto di finale dell’Europa League Marakaibo, vera e propria ultima spiaggia di questa parte della stagione.

Ieri sera da una parte c’era Perrone, Santolamazza, Formiconi, Ruggeri e Formica, dall’altra Belli, Rencricca, Fantini, Tani e Bisogno mentre Romagnoli fungeva da sesto uomo un tempo per parte.

Non è stato un grande allenamento, dobbiamo dirlo, almeno non del tutto. Il primo tempo è stato probante, si è giocato al calcio. Molto meno la ripresa quando la condizione fisica è crollata e più che a calcio si è giocato ad uno strano sport in cui non esisteva centrocampo ma solo attacchi e difese che ribaltavano fronti come cassette della frutta ai mercati generali.

Parliamo del primo tempo: l’Olympic A ha sofferto le pene dell’inferno in difesa perchè i giocatori della squadra B anticipavano sistematicamente Romagnoli e Santolamazza segnando quattro gol molto simili. L’Olympic A invece segnava su rigore grazie a Romagnoli. Dopo l’intervallo sono saltati tutti gli schemi e la difesa in verde ha migliorato di molto il proprio assetto. davanti poi Ruggeri e Formica erano devastanti mentre i blu perdevano distanze e concentrazione subendo un’imbarcata di gol e perdendo un match che sembravano inizialmente guidare senza sforzi.

Commenti finali: la partita di lunedì è un crocevia importante e quest’allenamento ha messo in luce Fantini (nel primo tempo) e Formica. Bene anche Ruggeri e Formiconi ma quest’ultimo avrà le sue chances nei tornei primaverili/estivi. Bene anche Tani e Bisogno, che non sono schierabili nei vari tornei anche se il futuro potrebbe riservare loro delle sorprese.

E ora comincia la lunga attesa, nella speranza di vivere una notte magica come non capita da tempo…

PAGELLE OLYMPIC A

PERRONE: 6 cap.

Qualche quaglietta nella ripresa ma dovuta al fatto che non al 100% e non forza alcuni movimenti per non rischiare infortuni. In generale comunque c’è e lunedì farà il numero 12 in panchina.

SANTOLAMAZZA: 6

In questo periodo merita sempre la sufficienza, è il momento della lunga saluta verso la condizione ottimale e anche se si fa anticipare innumerevoli volte dagli attaccanti si vede che ha la volontà di impegnarsi e di correre fino a che ne ha e oltre.

FORMICONI: 7

La nota bella della serata: si dimostra il miglior difensore delle due squadre e segna anche il primo gol della sua stagione. Da valutare in partite ufficiali.

ROMAGNOLI: 5.5 (primo tempo in maglia verde)

Nel primo tempo l’unico gol dell’Olympic A è il suo perfetto calcio di rigore. Purtroppo gli attaccanti avversari lo anticipano con regolarità e continuità.

RUGGERI: 6.5

Svaria, corre, fa confusione, troppa… ma alla fine fa quattro gol, alcuni bellissimi come alcuni suoi movimenti offensivi. Gli vogliamo bene come ad un figlio bravo, un po’ pasticcione ma bravo.

FORMICA: 7

Il miglior attaccante gialloblù di questo periodo. Ottiene falli, segna cinque gol, “litiga” con compagni e avversari e ci convince che la rinascita della squadra può e deve venire da lui.

 

PAGELLE OLYMPIC B

BELLI: 6+

I suoi guanti e un quarto di finale da dentro e fuori: non dico altro.

RENCRICCA A. : 6 cap.

Primo tempo che ricorda i tempi della Madonnetta (lo dice Tani) poi ripresa senza criterio, ma è un discorso generale della squadra, non solo su di lui. segna tre gol.

ROMAGNOLI: 5.5 (secondo tempo in maglia blu)

Vale un po’ per tutti lo stesso discorso: in una squadra senza criterio come è l’Olympic B nella ripresa, è difficile fare bella figura.

TANI: 6

Buon Maghetto nel primo tempo, gli manca solo incisività.

BISOGNO: 6.5

Corre come Italo, segna una tripletta: la fascia destra è sua. Può diventare sua anche una maglia gialloblù…?

FANTINI: 6

Inarrestabile nel primo tempo quando anticipa i difensori come un furetto brevilineo. Nella ripresa si offusca terribilmente. segna un gol.

Olympic 2000 – Real Faccao 2-5

 

LUNEDI’ 31 MARZO 2014, ORE 20.45

LONGARINA

GARA 874

EUROPA LEAGUE MARAKAIBO, V GIORNATA

REAL FACCAO – OLYMPIC 2000

5-2 (1-0)

 

MARCATORI: 1 COLLU, 1 LI CAUSI

 

L’ennesima sconfitta stagionale dell’Olympic, la tredicesima del 2014, arriva in un modo tutto sommato accettabile e dignitoso. Questo considerando le ultime autentiche umiliazioni subite dai gialloblù e ammettendo il fatto che ormai l’Olympic va considerata come una squadra di bassa fascia perché se ritenessimo che l’Olympic facesse parte ancora dell’élite del calcio locale allora i giudizi sarebbero molto più penalizzanti.

Se invece, come dicono i numeri e i risultati di questa stagione, teniamo fede al trend di questa annata allora il 2 a 5 subito dal Real Faccao non è da ritenere nemmeno un risultato tanto negativo né tantomeno è da considerare negativa la prestazione della nostra squadra che in un determinato momento del match ha avuto la possibilità di cambiare il suo destino fallendo però i momenti topici dell’incontro che invece sono andati a favore dei nostri avversari.

Queste occasioni per dare una sterzata al match sono arrivate dopo un primo tempo in cui l’Olympic aveva cozzato contro la difesa bianco rossa dimostrando sterilità offensiva e fallendo le poche chance propizie con Formica e Romagnoli. Lo 0-1 del Faccao era invece arrivato su una disattenzione della difesa gialloblù che in avvio permetteva la chiusura di un triangolo piuttosto elementare.

Poi è iniziata la ripresa e il tifoso gialloblù non ha potuto non provare un brivido quando l’Olympic in pochi minuti pareggiava e passava in vantaggio. L’1 a 1 era il frutto del pressing del neo entrato Perrone che mettendo apprensione al portiere avversario guadagnava una punizione a due in area: Collu bucava la rete con una missile! Poi il raddoppio con una azione avvolgente davvero pregevole: gli interpreti finali erano Collu che rifiniva per l’accorrente Li Causi. 2-1!

 

E siamo finalmente giunti al bivio della gara: sul 2 a 1 Li Causi e Montaldi sfioravano il gol non dico della sicurezza ma quanto meno di una certa stabilità e su un ribaltamento di fronte, proprio quando per la terza volta l’Olympic era andata vicina alla terza marcatura, il Faccao pareggiava.

Il 2 a 3 era invece causato da un catastrofico passaggio di Li Causi che serviva un avversario che poi batteva Belli. Sotto di un gol a otto minuti dalla fine è iniziata la fase della disperazione, dell’attacco a pieno organico da parte dell’Olympic e degli spazi aperti lasciati al Faccao che hanno fruttato agli avversari gli ultimi due gol della partita.

 

Al fischio finale alcuni giocatori gialloblù erano molto sconsolati altri solo sconsolati ma l’aver ottenuto il penultimo posto in questo girone di Europa League non è per niente un buon segnale in vista del quarto di finale da giocare contro la seconda retrocessa dalla Champions League. Dal Faccao possiamo forse imparare qualcosa di nuovo e allo stesso antico ovvero il loro gioco.

Sembra un’assurdità ma secondo me non lo è: il Faccao non era tecnicamente eccellente ma aveva il suo gioco che si chiama catenaccio. I puristi del calcio forse si ribelleranno ma se fatto bene anche il gioco difensivo può essere fonte di soddisfazioni. L’Olympic del passato ha costruito i suoi successi del decennio scorso sul catenaccio e forse difendersi bene può diventare il segreto di una squadra che lunedì’ prossimo avrà l’ultima chance per raddrizzare una stagione.

 

PAGELLE

 

BELLI: 7

Prestazione perfetta, nessun errore e tante parate che hanno fatto rimangiare agli avversari la loro esultanza.

 

ROMAGNOLI: 5.5 Cap.

Prima da capitano per Romagnoli che dalla fascia riceve autostima e sicurezza per una prestazione non esente da errori ma nemmeno molto negativa. Ieri ha avuto anche un paio di occasioni per fare gol, e stiamo parlando di gol importanti in momenti importanti ma non ha avuto il piede da bomber nel momento gusto.

 

MONTALDI: 5

Davvero fuori forma e lo dimostra in occasione dello 0 a 1 avversario quando l’avversario se lo beve al termine di un semplice triangolo.

 

COLLU: 6-

Un gol e un assist sono tanta roba in un momento come questo ma gli chiediamo ancora di più e se in questo momento la sua condizione non gli permette di fare di meglio deve almeno lavorare su alcuni atteggiamenti davvero evitabili.

 

LI CAUSI: 5.5

Difende bene, segna, gioca ma poi ti combina autentici disastri. Era successo due volte contro il Mo’viola con l’Olympic in vantaggio ed è successo ieri sera, che Luca consegni una palla direttamente ad un avversario che poi segna inesorabilmente. Da Luca, puoi essere decisivo per l’Olympic, cavolo!

 

PERRONE: 5.5

Al suo ingresso nella ripresa l’Olympic passa due volte poi scompare dopo che per anticipare un avversario batte Belli con un autogol degno di Santolamazza.

 

FORMICA: 6+

IL migliore: fa salire la squadra, guadagna falli e spaventa difesa e portiere del Real. Non è molto perché non segna ma di questi tempi, lo ripetiamo, il poco sembra moto.

Olympic A – Olympic B 8-8 (4-7) 3-4 dcr

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MERCOLEDI’26 MARZO 2014, ORE 20

LONGARINA

STAGE #47

OLYMPIC A – OLYMPIC B

8-8 3-4 dopo i calci di rigore (4-7)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 3FANTINI, 2 RUGGERI, 1 PERRONE rig., 1 TARALLO, 1 BELLI autorete

MARCATORI OLYMPIC B: 3 FORMICA, 2 TARALLO, 1 CIARDI, 1 MONTALDI, 1 ROMAGNOLI

 

SEQUENZA DEI CALCI DI RIGORE:

FANTINI GOL, ROMAGNOLI GOL; LI CAUSI PALO, CIARDI GOL; PERRONE GOL, BELLI GOL; SANTOLAMAZZA GOL, MONTALDI PARATO; RUGGERI PARATO, FORMICA GOL.

 

Quella di ieri è stata una serata di leggerezza e svago per l’Olympic che per un paio d’ore ha lasciato i suoi guai fuori dal terreno di gioco ritrovandosi in un’amichevole senza nulla in palio e che quindi ha permesso ai giocatori di giocare, solo giocare.

Sarebbe lo scopo di ogni partita ma recentemente l’ansia da prestazione, la volontà di uscire dal tunnel e lasciare il fondo sta innervosendo anche i più duri di cuore. Non è una stagione facile a livello mentale e dopo una partita come quella di lunedì ci voleva una serata di disimpegno e tranquillità.

Ma poi l’amichevole di ieri è stata anche un allenamento e quindi le risate e il relax ha lasciato spazio al gioco. Undici i convocati con il totem Tarallo che ha giocato un tempo per squadra. Da una parte hanno giocato Perrone, Santolamazza, Li Causi, Ruggeri e Fantini che dopo un buon avvio hanno subito la veemente reazione dell’altra squadra in cui Belli, Montaldi, Romagnoli, Ciardi e Formica sono sembrati più in forma. Questa squadra, quella guidata da Montaldi, ha chiuso la prima frazione con tre gol di scarto approfittando soprattutto di una fase finale del primo tempo in cui la squadra verde ha perso distanze e ruoli porgendo il fianco agli avversari.

Decisamente meglio invece i verdi nella ripresa quando Tarallo è diventato il sesto elemento che ha permesso a Santolamazza di tirare il fiato. Rinforzati dal tuttofare campano i verdi hanno segnato ben quattro gol subendone solo uno e pareggiando allo scadere grazie ad un calcio d’angolo di Li Causi deviato in porta da Belli. La serata è quindi finita ai rigori dove i gialli hanno dimostrato maggiore freddezza.

La nota più positiva della serata è stata senz’altro l’allentamento della tensione ma anche sul piano tecnico si è visto qualcosa di buono. Buone giocate quindi ma anche buone prestazioni individuali grazie a Perrone, Li Causi, Romagnoli, Montaldi e Formica su tutti. Bene anche Tarallo che non fa parte della rosa di questa stagione ma del resto lui è un evergreen!

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

PERRONE: 7 cap.

Dopo la buona prova contro il Mo’viola un’altra prestazione all’insegna della sicurezza. In serate così si permette il lusso di una galoppata con assist a Ruggeri e la trasformazione di un calcio di rigore a inizio ripresa.

 

SANTOLAMAZZA: 6

Da sempre alla ricerca di una continuità che la sua vita privata e professionale spesso gli negano. Per l’ennesima volta ricomincia da zero, nelle gerarchie nella condizione fisica. Per l’ennesima volta pone il primo mattone della sua stagione e finché ne ha è un Santolamazza da apprezzare.

 

LI CAUSI: 6.5

Ogni tanto gli si spegne la luce e commette leggerezze che rimandano agli errori decisivi commessi contro il Mo’viola ma senza questi piccoli black out è un signor difensore che fa la differenza che fa la differenza a livello tecnico e a livello di carisma.

 

RUGGERI: 6

Il Ruggeri di tutta una stagione, quello che alterna cose belle e cose meno belle, quello che può dare 10 e che spesso da 5, quello che se volesse il mondo sarebbe suo. Doppietta per lui.

 

FANTINI: 6.5

Ampie pause per l’altalenante Fantini di questo periodo. Meglio però di Ruggeri perché Andrea è capace di fare reparto da solo, pressa e ha le idee chiare su come si dovrebbe giocare lì davanti: scambi veloci e via. Poi se non riesce le buone intenzioni comunque c’erano.

 

TARALLO: 6.5

Nella ripresa cambia casacca e gioca con l’Olympic A che in quel momento stava perdendo a causa delle sue giocate e invece nel secondo tempo pareggia. Se tanto mi da tanto, la differenza l’ha fatta lui. Un gol in maglia verde.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

BELLI: 6.5

Buona partita anche se nel finale è ingannato da un tiro non irresistibile di Tarallo e di fatto l’autogol nel finale nega la vittoria ai suoi.

 

MONTALDI: 6.5 cap.

Si industria a tutto campo con un’intensità che non vedevamo forse dalla scorsa stagione. Punisce Perrone con un tiro dei suoi deviato da Tarallo.

 

ROMAGNOLI: 6.5

Una delle note liete della serata: più sicuro, più solido. Trova anche il terzo gol stagionale.

 

CIARDI: 6

Quest’anno non ha ancora trovato spazio in prima squadra ma ha tanta di quella voglia che non possiamo impedirgli di fare giusti sogni di gloria. Anche per lui un gol.

 

FORMICA: 7

Insostituibile per l’Olympic in questo difficile periodo storico. Per voglia, grinta e determinazione non ha eguali. La sua tripletta è soprattutto figlia del suo ardore agonistico.

 

TARALLO: 7

Molto buono il suo primo tempo: non da punti di riferimento e mette in enorme difficoltà la difesa dei verdi. Quando passa con i verdi i gialli accusano pesantemente.

Olympic 2000 – Mo’viola 6-8

 

MARTEDI’ 18 MARZO 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 872

EUROPA LEAGUE

OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA

6-8 (4-5)

 

MARCATORI: 2 FORMICA, 2 RENCRICCA A., 1 COLLU, 1 LI CAUSI

 

L’ecatombe sportiva gialloblù si arricchisce di una nuova puntata, quella che mette fine all’avventura dell’Olympic nel torneo di Apertura 2013/2014. Mai così male l’Olympic nei suoi 25 anni di storia, Perrone e compagni nel derby con il Mo’viola rimediano la sconfitta numero 19 in stagione, vengono eliminati definitivamente dalla corsa alla finale e confermano in modo inequivocabile il fallimento gialloblù in questa competizione.

Da quando esiste l’attuale assetto dei tornei (regular season seguita da coppe “europee”) l’Olympic ha ottenuto due Europa League e cinque finali di questa coppa minore ma mai era stata estromessa nel girone di qualificazione perdendo e prime tre partite.

Se nel torneo Marakaibo tutto sommato navighiamo a vista ma galleggiamo nel torneo di Apertura è stato solo una sequela impressionante di sconfitte: quando è andata bene si è trattato di sconfitte immeritate e sfortunate ma il più delle volte sono state sconfitte nette e demoralizzanti per l’inferiorità dimostrata nei confronti degli avversari.

Quasi sempre si è trattato di inferiorità a livello mentale e caratteriale e la sconfitta di ieri contro il Mo’viola non ha fatto eccezioni. L’Olympic di ieri aveva praticamente tutti gli effettivi titolari a disposizione e sul campo è stato lampante che sul piano tecnico le due formazioni si equivalevano. L’Olympic è stata anche più volte in vantaggio ma è stata sempre rimontata regalando gol per episodi di scarsa concentrazione come i passaggi corti di Li Causi e o la quantità industriale di falli commessi che hanno fruttato agli avversari la bellezza di quattro tiri liberi.

Il Mo’viola ha guadagnato la possibilità di qualificarsi alla finale contro i The Boys giocando un calcio semplice fatto di verticalizzazioni verso l’attaccante centrale mentre l’Olympic ha dovuto faticare per arrivare ai quattro gol segnati nel primo tempo che hanno fruttato l’1 a 0, il 2 a 1 e il 4 a 3 grazie agli spunti di Rencricca, Formica e Li Causi. Tutta questa fatica per realizzare gol però è stata vanificata dagli errori di Li Causi che hanno regalato due gol agli avversari con passaggi scriteriati e dai falli commessi, tre dopo appena cinque minuti, che a fine frazione hanno permesso a Verdesca di portare in vantaggio la sua squadra.

Nella ripresa l’Olympic ha combattuto sui nervi, lottando contro una serata surreale in cui subiva gol per errori evitabilissimi. Basta sottolineare che il rientrante Collu pareggiava e Montaldi aveva la possibilità di segnare il 6 a 5 ma poi tutto veniva ancora una volta vanificato da otto falli che hanno permesso al Mo’viola di segnare su tiro libero gli unici tre gol della seconda frazione. Il bilancio del match racconta di un avversario che ci ha battuto segnando otto gol di cui tre su errore individuale di un difensore e quattro su tiro libero. Aberrante.

Probabilmente la partita di ieri è stata il riassunto di un torneo fallimentare in cui abbiamo visto che l’Olympic non si è comportata da squadra e i singoli giocatori hanno palesato pecche di natura tecnico, tattica e mentale.

E’ un’analisi spietata, non vorrei che sembrasse penalizzante e ingenerosa ma di fronte ai numeri non possiamo nasconderci: 16 partite, 1 vittoria sul campo, 2 a tavolino, 1 pareggio e 12 sconfitte.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6- cap.

Almeno un paio di tiri liberi poteva pararli, per il resto argina gli avversari con buon istinto e riflessi.

 

RENCRICCA A. : 6-

Un unico errore sul terzo gol del Mo’viola in una gara buona in cui conferma il buon trend di questo periodo. Realizza due gol e un assist ma qualche volta contribuisce a sprecare buone occasioni mancando il passaggio ai compagni.

 

LI CAUSI: 4.5

I due errori nel primo tempo rappresentano un macigno inamovibile sulla sua prestazione, due errori fatti in un momento particolare del match e che indirizzano la partita a favore del Mo’viola.

 

MONTALDI: 5.5

Parte bene ma cala molto in un secondo tempo in cui il suo carattere sarebbe servito.

 

COLLU: 5.5

Il graditissimo rientro della Grande Speranza gialloblù coincide con l’eliminazione dell’Olympic. Il ragazzo non è al top, deve rientrare in forma dopo più di due mesi di inattività ma non ha offerto una cattiva prova, anzi. Certo, non ha lo scatto e il dribbling dei tempi migliori e ha commesso un paio di falli davvero inutili ma quando ha segnato e ha esultato con rabbia e felicità tutti hanno capito quanto questo giocatore può tornare utile da desso fino a luglio.

Contro il Mo’viola riprende ufficialmente la corsa alla Pigna d’Oro 2014.

 

FORMICA: 5.5

Dopo la buona prova di lunedì si conferma sui quei livelli andando a segnare una doppietta e guadagnando molti falli. Purtroppo gli manca il fraseggio con i compagni e anche lui ha sulla coscienza qualche gol fallito per un passaggio mancato al compagno ben smarcato.

 

FANTINI: 5.5

Una decina di minuti in campo dopo l’infortunio al ginocchio della settimana scorsa. Gioca molto isolato, anzi praticamente da solo ma da solo fa anche reparto e un paio di volte impegna il portiere avversario. Si attendono notizie sul suo stato di forma dopo la gara di ieri.

 

Fabrizio Formiconi e Alessandro Santolamazza erano in panchina ma non sono scesi in campo. A loro va un sentito grazie e la promessa che verranno presto impiegati con la maggior continuità possibile.

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Olympic 2000 – Scarsenal 2-3

 

MERCOLEDI’ 13 MARZO 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 870

EUROPA LEAGUE APERTURA, II GIORNATA

SCARSENAL – OLYMPIC 2000

3-2 (2-1)

 

MARCATORI: 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.

 

Una speranza rimane accesa, un lumicino nella notte, nella tempesta che avvolge l’Olympic ma è veramente una piccola luce che va spegnendosi dopo l’ennesima sconfitta in questo torneo di Apertura. Alla quindicesima partita stagionale ci troviamo con una sola vittoria sul campo, un decimo posto nella regular season e un ultimo posto momentaneo nel girone di un Europa League per la quale non sono non riusciamo a competere ma non ci andiamo nemmeno vicino.

Non ci nascondiamo: la rocambolesca sconfitta di misura contro i The Boys ci aveva demoralizzato e caricato. La partita contro lo Scarsenal non si poteva fallire, doveva rappresentare il trampolino verso le due imprese da compiere nelle ultime due partite. Invece ci ha battuto anche lo Scarsenal e ora andare in finale di Europa League diventa un assurda combinazione di risultati nostri e altrui da far rabbrividire.

I gialloblù hanno giocato male contro un avversario che era stato sempre battuto con facilità ma che ha giocato con maggiore tranquillità. Pesanti anche le assenze di Li Causi e Fantini che per l’ennesima volta hanno impedito di giocare con la stessa formazione una gara importante. Non è un attenuante ma l’ennesimo problema di una squadra che non può contare su una rosa affidabile sul piano della continuità.

Nel primo tempo lo Scarsenal ha creato innumerevoli occasioni da gol ed è passata in vantaggio su punizione mentre la seconda rete allo scadere è arrivata a causa di uno svarione difensivo. In mezzo, effimera come una farfalla dai colori sgargianti, la rete del provvisorio pareggio di Rencricca che teneva l’Olympic sull’1 a 1 per poco più di un minuto.

Nel secondo tempo ha pesato parecchio la sensazione di stare a lottare contro il tempo, contro una spada di Damocle che pendeva sulla testa di una squadra che aveva a disposizione venticinque minuti per evitare una quasi certa eliminazione dalla coppa. Il pareggio di Montaldi su calcio di punizione arrivava tardi e comunque diventava inutile allorché Bisogno siglava il 3 a 2 con la più classica rete dell’ex. I rimpianti per l’Olympic, nonostante una sconfitta meritata fin nei più reconditi angoli della ragione, erano il rigore fallito da Rencricca nel finale e i pali colpiti da Montaldi e Romagnoli. La sfortuna era solo l’ennesimo tassello di una situazione sportivamente tragica da cui la squadra non riesce a uscire dando qua e la qualche timido segno di rinascita ricadendo fragorosamente all’ostacolo successivo azzerando ogni progresso.

Va bene, il passato dell’Olympic è ormai inequivocabilmente perso e lontano: i top player di qualche anno fa non ci sono più ma mi rimane un unico dubbio. La splendida Europa League della scorsa estate è stato solo un fuoco di paglia illusorio, un caso isolato, oppure è una dimensione che la squadra può ancora raggiungere? Dateci una risposta ragazzi in maglia gialloblù.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6- cap.

Tante parate e un’unica incertezza sullo 0 a 1 dello Scarsenal. Spesso salva la baracca intervenendo tempestivamente in uscita ma alla fine sembra il personaggio dell’Urlo di Munch.

 

RENCRICCA A. : 5

Sul voto pesa l’incertezza difensiva che genera l’1 a 2 bianco rosso e il rigore fallito nel finale che poteva almeno dare all’Olympic un punticino di consolazione. Suo l’1 a 1, suoi tanti buoni interventi ma l’intesa difensiva con Romagnoli spesso diventa un incubo kafkiano.

 

ROMAGNOLI: 5

L’uomo affidabile della retroguardia gialloblù finisce per ballare una danza con Rencricca, una mazurka frenetica a cui i gemelli Cabitza partecipano per poi sganciarsi sul più bello e colpire. Colpa della difesa, colpa del gioco difensivo.

Il voto sarebbe stato 5.5 (6 se quel tiro nel primo tempo fosse finito in gol invece che sbattere sul palo) ma nella ripresa l’errore che causa il 2 a 3 di Bisogno è un macigno che nemmeno Atlante potrebbe spostare.

 

MONTALDI: 6-

Si danna l’anima perché non può vedere l’Olympic soccombere in questo modo. Segna un gol con uno dei suoi micidiali e proverbiali tiri, colpisce l’incrocio dei pali ma rimane sempre la sensazione che possa fare di più. Due anni fa era un top player ora un buon giocatore con potenzialità inespresse di campione.

 

FORMICA: 5.5

Il bomber gialloblù stavolta non incide nella posizione di trequartista né in quella di esterno né tantomeno in quella di centravanti come sostituto di Fantini. Si guadagna il rigore ma a parte tanto nervosismo non si nota quasi mai. Ci prova molto, quello si, ma non basta.

 

RUGGERI: 5

Molto atteso a questa prova del 9 ma la fallisce con una prestazione incolore in cui non segna, non rischia, non pressa il playmaker avversario né riesce a trovare le giuste combinazioni con i compagni finendo per isolarsi sulla fascia.

Olympic 2000 – Non Serve 5-5

 

 

LUNEDI’ 3 MARZO 2014, ORE 23

LONGARINA

GARA 868

EUROPA LEAGUE MARAKAIBO, I GIORNATA

NON SERVE – OLYMPIC 2000

5-5 (4-3)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 MONTALDI

 

“Finalmente abbiamo conquistato un punto!” Abbiamo sentito distintamente questa frase uscire dalla bocca di un giocatore del Non Serve al termine della partita di ieri. E’ una frase di giubilo per gli avversari e di disperazione per i gialloblù che da la misura del periodo che sta vivendo l’Olympic.

Non riuscire a vincere nemmeno contro questo avversario, che ha concluso la regular season a -2 punti (a causa delle penalità inflitte per due sconfitte a tavolino), sprofonda l’Olympic in un livello ulteriormente inferiore dell’inferno dantesco in cui è entrata dall’inizio di questa stagione maledetta con poche soddisfazioni e un numero pressoché infinito di delusioni e illusioni.

La Longarina era una risaia ieri sera, un campo ai limiti della praticabilità cosparso di zone molto più simili a piscine piuttosto che ad un terreno di gioco. Ha cominciato a piovere con insistenza verso le 22 e quando c’è stato il fischio d’inizio, alle 23 (cosa che nemmeno a Madrid hanno visto mai) il temporale era diventato un fortunale da Tempesta Perfetta. E in questa Tempesta Perfetta non c’era il giocatore più adatto a queste condizioni, mancava infatti George Clooney Fantini e non era l’unica assenza visto che oltre all’ariete gialloblù mancavano anche Formica e Li Causi.

Va bene che l’avversario non aveva mai vinto in questo Marakaibo ma presentarsi al fischio d’inizio con Belli, Rencricca, Romagnoli, Montaldi e Ruggeri e il solo Perrone in panchina è una cosa che metterebbe in difficoltà pure la squadra di Fuga per la Vittoria.

Con l’acqua che cadeva quasi di taglio, l’arbitro che dava forfait per infortunio (arbitrava l’organizzatore del torneo) e tutte queste assenze l’Olympic cominciava la sua partita anche se, per i primi dieci minuti, sembrava che solo Rencricca e compagni giocassero in un pantano. Gli avversari invece sembrava volassero a pelo d’acqua e segnavano quattro gol sul velluto approfittando dell’inadeguatezza del gioco difensivo gialloblù in cui tutti sbagliavano qualcosa, attaccanti compresi.

Quando il risultato stava assumendo i contorni dell’umiliazione sportiva l’Olympic ha tirato fuori la testa dall’acqua offrendo quel minimo sindacale che si richiedeva in una gara del genere. Dopo qualche occasione fallita infatti arrivano i gol, tre, che permettevano all’Olympic di andare all’intervallo con il minimo svantaggio ma con i nervi a fior di pelle.

Nel secondo tempo si è vista un’altra Olympic, sia chiaro, non quella che sarebbe stato lecito aspettarsi, ma comunque una squadra coraggiosa, disordinata ma determinata. Arrivava il pareggio a firma Montaldi e sembrava che i gialloblù dovessero assumere il controllo totale delle operazioni. Purtroppo però arrivava il quinto gol del Non Serve, complice il campo infame e insidioso, e solo dopo qualche tentativo la rete del nuovo pareggio realizzata da Ruggeri.

Nel finale l’Olympic sfiorava il vantaggio con Rencricca e Montaldi e rischiava di andare sotto in un paio di occasioni ma il punteggio sul tabellone non cambiava più. All’uscita sentivamo gli avversari pronunciare la frase di inizio commento mentre quello che usciva dalla bocca di Rencricca era praticamente irripetibile in queste pagine.

La pesante cappa che grava sulla squadra dal 3 gennaio (data dell’ultima vittoria, seppure in amichevole) non si è alzata nemmeno questa volta, anzi si ulteriormente appesantita spingendo il morale dei giocatori ancora più in basso.

Sembra non si esca più da questa situazione, sembra che possa andare solo peggio ma pur mantenendo un certo realismo riguardo questo brutto momento in cui si è ficcata l’Olympic voglio continuare ad aggrapparmi alla situazione avvertita nell’ultima gara contro i The Boys. Quel giorno avevo rivisto la vera Olympic che evidentemente non è sparita ma solo nascosta.

 

PAGELLE

 

BELLI: 5.5

L’area di rigore è una pozzanghera verde in cui annaspa per tutto il primo tempo. Più sicuro nella ripresa nell’altra area, quella più asciutta.

 

RENCRICCA A. : 5.5 cap.

Urla di rabbia sbraitando verso tutto e tutti ma mantenendo anche la squadra viva fino al fischio finale. Nel finale si divora il 6 a 5 che sarebbe stata un’autentica liberazione per la squadra e per lui che sta vivendo questo momento dell’Olympic con particolare sofferenza.

 

ROMAGNOLI: 5

Su un campo normale sarebbe stata la sua partita, nella piscina della Longarina invece offre una prestazione piena di errori. In avanti viene ignorato dai compagni in due circostanze favorevoli mentre quando finalmente riceve palla sbaglia un paio di gol che andavano fatti.

 

MONTALDI: 5.5

Segna due gol ma poteva fare di più: nel primo tempo si incaponisce sulle conclusioni da qualunque posizione mentre nel secondo tempo da sostanza alla squadra e la tiene in piedi insieme a Rencricca.

 

RUGGERI: 5

La tripletta ci illude ma pesano di più i tanti gol sbagliati e l’atteggiamento che ha in campo soprattutto nella ripresa, poco battagliero e attento in fase difensiva e di non possesso palla. Chiediamo di più ad un giocatore che può dare di più.

 

PERRONE: 6

Un paio di mini scampoli di partita per l’ultimo giocatore a disposizione della squadra dopo i tanti forfait. Utile alla causa contro un avversario che gli permette di non sfigurare. Trova l’attimo giusto per fornire a Montaldi l’assist per il momentaneo 4 a 4.

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Olympic 2000 – The Boys 3-4

 

MERCOLEDI’ 26 FEBBRAIO 2014, ORE 22

LONGARINA

GARA 867

EUROPA LEAGUE TORNEO APERTURA, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – THE BOYS

3-4 (2-1)

 

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 FORMICA

 

La chiameremo “la maledizione del 2014 nero”. Un anatema che si abbatte con regolarità sull’Olympic che ancora cerca la prima vittoria ufficiale (sul campo) in questo nuovo anno. Nella maggior parte dei casi questa maledizione si è abbattuta con forza sulle orrende recenti versioni della nostra squadra ma è successo anche, negli ultimi tempi, che si abbattesse su delle buone Olympic. Beh, ieri possiamo dire che ne è  stata colpita una delle migliori Olympic di questa annata: una squadra che per quarantadue minuti aveva lottato con il cuore tenendo testa gli avversari e non sbagliando praticamente nulla. Però il calcio è spietato e per un’Olympic che aveva segnato tre gol, e che storicamente non segna molti gol, aveva studiato un finale in cui i The Boys, nostri avversari in questa prima giornata di Europa League Apertura, potessero disfare in otto minuti ciò che i gialloblù  avevano costruito nel resto del match.

Amaro finale quello di ieri, che ha fatto più danni psicologici di una goleada subita per una brutta prestazione.

Ieri l’Olympic meritava di vincere perché ha iniziato benissimo, scevra di ogni alone di tristezza e grigiore che spesso l’attanaglia in questo periodo in cui domina la paura si sbagliare.

L’1 a 0 e il 2 a 0 sono stati un fulmine, Formica poi Montaldi, terminali offensivi di un’Olympic messa in campo alla grande con Rencricca e Li Causi dietro a difendere ordinatamente e quest’ultimo che ricordava uno dei vecchi compagni del Libero di Centocelle in un tempo in cui la squadra gialloblù combatteva per la Champions, Sacchi o Ripanucci,  fate voi.

A fine frazione è arrivato il primo gol dei The Boys al termine di un periodo in cui l’Olympic stava soffrendo. Poi dopo l’intervallo la squadra si è ripresa anche se Perrone ha dovuto fare qualche parata in più rispetto al primo tempo.

Dopo una fase di equilibrio in cui i The Boys attaccavano e l’Olympic non riusciva a trovare la sicurezza del quarto gol arrivavano gli otto minuti fatali per Rencricca e compagni.

Al minuto 42 Ruggeri permetteva a Gianluca Atzeni di liberare il suo micidiale sinistro e battere Perrone; al minuto 47 Marco Atzeni beffava Rencricca che commetteva l’unica incertezza/errore della sua eccezionale prestazione perdendo il tempo di intervento e al minuto 49 e 30 secondi Perrone respingeva corto una punizione permettendo la ribattuta vincente di un attaccante avversario. Rimaneva solo il tempo per assistere all’unica parata di Zecchino su Montaldi e l’arbitro fischiava la fine. Atroce.

Il bicchiere rimane sempre, invariabilmente, mezzo vuoto ma forse stavolta è già un passo in più perché in questo 2014 il bicchiere gialloblù è stato quasi sempre vuoto. Recentemente abbiamo perso partite che non dovevamo perdere o pareggiato altre che avremmo dovuto vincere. Ieri in campo c’è stata l’Olympic vera, quella da battaglia quindi perché non pensare che quella di ieri sia stata solo l’ennesima tappa di avvicinamento alla fine della crisi?

Io ci credo, ieri ho sentito qualcosa nell’aria, qualcosa di bello che mancava da tempo, forse era il profumo di primavera, forse era profumo di Olympic.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5

Un gatto per 49 minuti, imperfetto solo nella corta ribattuta da cui nasce il 4 a 3 dei The Boys.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Una delle notizie più belle della serata, un Rencricca che sembra avere cinque anni di meno. Anticipa, ribatte, spazza e fa girare palla e poi finalmente si è vista l’intesa con Li Causi, una coppia che può diventare un ménage a trois perfetto con il rientro di Collu sulla sinistra.

 

LI CAUSI: 6.5

Il “terzino” ideale a fianco di Rencricca che rende la difesa solida e libera Montaldi dai compiti di copertura. Trova anche il primo assist in questo torneo in occasione del secondo gol gialloblù.

 

MONTALDI: 6.5 cap.

Eccolo, è SM7, è tornato! Segna una doppietta e da l’impressione di poter sempre dare fastidi alla difesa avversaria. In questo mese di febbraio è stato tra i più positivi. Capitano per una sera per festeggiare la sua centesima presenza, sebbene un po’ in ritardo.

 

FORMICA: 6.5

Un altro giocatore che sta dando molto alla squadra per farla crescere. Meno attaccante di un tempo, ora finalmente maturo per giocare in difesa e a centrocampo. Ieri questo grande lavoro gli ha fruttato la rete dell’1 a 0 e soprattutto ci ha fatto capire quanto sia indispensabile in questo momento.

 

RUGGERI: 5

Il giocatore più dotato e veloce di questo squadra ieri avrebbe dovuto spaccare la difesa avversaria quando ancora l’Olympic era sul 3 a 1 e cercava il gol della sicurezza. Alex ha nelle corde il dribbling veloce e avrebbe potuto superare chiunque dei suoi attempati marcatori invece non ha mai osato più di tanto preferendo la conclusione da lontano con risultati davvero inferiori alle aspettative. Deve capire quanto la squadra crede in lui e credere in se stesso come fanno i suoi compagni.

 

FANTINI: 5.5

Presenza numero 291, supera Fabio Tagliaferri diventando il quinto giocatore più presente nella storia gialloblù in una gara in cui fatica a rendersi incisivo.

Olympic 2000 – Imperia 2-13

 

LUNEDI’ 17 FEBBRAIO 2014, ORE 20.30

LONGARINA

GARA 864

TORNEO MARAKAIBO, X GIORNATA

IMPERIA – OLYMPIC 2000

13-2 (5-1)

 

MARCATORI: 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A.

 

Come si fa a raccontare una partita che aveva le seguenti premesse:

  • L’Olympic era in crisi
  • L’Olympic era attesa ad una prova d’orgoglio
  • L’Olympic doveva vincere o comunque non perdere per perdere l’occasione di partecipare alla Champions League

Come si fa a raccontare di una partita che ti aspettavi fosse equilibrata, aperta e che era decisiva per il futuro di una squadra che sembra averlo smarrito il proprio futuro insieme al presente con il solo ricordo di un passato luminoso e ormai lontano?

Semplice, non si racconta perché non c’è nulla da raccontare salvo che in poche righe per dovere di cronaca.

Vigilia ok, nessun problema nelle convocazioni. Fischio d’inizio e gol molto bello realizzato da Fantini su assist di Li Causi. E poi il resto del match con gli avversari che dopo cinque minuti erano giù sopra di cinque gol grazie ad un calcio non veloce ma costruito di passaggi, palleggio e sovrapposizioni. E i gialloblù a guardare il tutto, spettatori della superiorità avversaria e della propria inadeguatezza tattica e mentale.

L’Olympic ha perso innanzitutto nella testa questa partita con l’aggravante che si era parlato tanto di una partita da vincere innanzitutto nello spogliatoio.

Non c’è stata reazione al gioco dell’Imperia, solo sguardi vuoti, nervosismo e l’attesa del fischio finale. Una tristezza totale che fa da antipasto all’altra partita decisiva di questa settimana, quella di stasera contro il Real Aprile.

Cosa sperare per questo incontro? Non lo sappiamo davvero, per ora è tutto nero e più nero del nero stesso.

 

PAGELLE

 

BELLI: 5+

Fulminato da tredici gol come la scorsa settimana. Fa molto per evitare guai peggiori ma alla fine viene sopraffatto dalla fragilità di una difesa inesistente.

 

RENCRICCA A. : 4 cap.

Gli avversari penetrano nella nostra metà campo a difesa schierata: la linea difensiva gialloblù, anche se schierata a tre, ha fatto acqua da tutte le parti. Segna un gol nella ripresa.

 

ROMAGNOLI: 4

Un disastro, sbaglia anche il passaggio più semplice.

 

LI CAUSI: 4.5

Appena un po’ meglio degli altri ma stenta ad entrare nel ritmo partita. Ha buon occhio nel servire a Fantini l’assist per l’illusorio 1 a 0.

 

MONTALDI: 4

Ci aspettavamo qualcosa in più da lui e da Formica ma siamo stati delusi. Non spinge e non difende.

 

FORMICA: 4

Perde il match nei confronti dei difensori avversari quindi apre una contesa personale con l’arbitro.

 

FANTINI: 4

Bello il gol dell’1 a 0, tiro a giro sul secondo palo, poi si spegne oscurandosi nel volto e nell’animo.

 

PERRONE: 5

Nel finale Rencricca gli regala cinque minuti di campo buoni solo per fargli venire nostalgia di dieci anni fa.