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Olympic 2000 – Olympic Lab 10-10

 

“Hernan” Formiconi

 

I tre della difesa del Lab

 

GIOVEDI’ 15 OTTOBRE 2015, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 949

AMICHEVOLE UFFICIALE

OLYMPIC 2000 – OLYMPIC LAB

10-10 (2-8)

 

MARCATORI OLYMPIC: 3 RENCRICCA A., 2 BISOGNO, 2 PERRONE, 1 FORMICONI, 1 IMBEMBO R., 1 TANI.

MARCATORI OLYMPIC LAB: 5 BINUTTI, 3 ROMAGNOLI, 2 SANTOLAMAZZA.

 

Sembra proprio un periodo positivo questo per l’Olympic. Anche ieri sera la nostra squadra non ha perso, eppure era un’amichevole, cosa che spesso in questi anni ha fatto rima con figuraccia. L’avversario era l’Olympic Lab, la squadra sperimentale che da anni testa nuovi giocatori e soluzioni tattiche in funzione della prima squadra. Ma spesso è successo che la squadra sperimentale a messo in serie difficoltà l’Olympic e cos è stato anche ieri.

La maglia bianca del Lab era indossata ieri sera da Santolamazza, Romagnoli, Manoni e Binutti, in porta Perrone con l’intenzione già annunciata di cambiare casacca durante la ripresa e vestire come di consueto quella della prima squadra. Di contro l’Olympic schierava Rencricca e Formiconi in difesa e Bisogno e Roberto Imbembo in attacco. Tra i pali Francesco Tani che infilava i guanti in vista di una stagione nella quale potrebbe essere chiamato in causa in questo ruolo così importante.

Gli obiettivi della serata erano di tenere in movimento i titolari disponibili in vista della finale per il terzo posto di Supercoppa in programma lunedì e testare Tani in porta. A questi si aggiungevano alcuni spunti interessanti.

I primi trenta minuti di gara erano per l’Olympic una tragedia sportiva e i paragoni che i commentatori usavano per i componenti dell’Olympic Lab davano la misura delle difficoltà della prima squadra: Manoni era accostato a Beckembauer, Binutti a Lewandosky e Romagnoli addirittura a Verdesca. L’8 a 2 del parziale andava perfino stretto a blu.

Poi dopo l’intervallo tutto cambiava perché l’Olympic decideva di giocarsi la sua partita e i problemi di colpo sparivano: la difesa non era più un colabrodo e l’attacco, nonostante Bisogno e Imbembo fossero evanescenti e spuntati come un calabrone d’inverno, cominciava a segnare a raffica. La rimonta avveniva nell’ultimo quarto di gara quando a supporto dell’Olympic entrava anche un Perrone in versione giocatore di movimento. Il pareggio arrivava sul fischio finale grazie a Rencricca il quale realizzava un gol che permetteva all’Olympic di prolungare la sua imbattibilità non tanto grazie ai meriti tecnici ma soprattutto per merito del carattere e della voglia di portare a casa il risultato. Prossimo impegno lunedì 19 ottobre contro il Bullshit in Supercoppa.

 

PAGELLE OLYMPIC

 

TANI: 6

L’intervento a cui dovrà sottoporsi Belli, l’alterna disponibilità di Maiozzi e l’imminente paternità di Perrone suggeriscono all’Olympic di cautelarsi in un ruolo che storicamente è sempre stato egregiamente coperto. Nella serata della presenza numero 103 (scavalcato Guarino al tredicesimo posto della classifica generale) Francesco offre una prestazione sufficiente nonostante fosse disabituato ad un ruolo che non ricopriva da mesi. Una volta uscito dai pali dà il la della rimonta segnando il primo gol dell’Olympic. Nella ripresa finisce il match con la maglia del Lab.

 

RENCRICCA A. : 6+ cap.

Un indecente primo tempo giocato a due all’ora stona con una buon a ripresa nella quale è decisivo per la rimonta fino al gol del definitivo pareggio. Presenza da capitano numero 54 con la quale aggancia Formiconi al quarto posto della speciale classifica.

 

FORMICONI: 6.5

Il più continuo dell’Olympic e probabilmente il migliore in campo. Se nel primo tempo si adegua al clima dopolavorista nel secondo tempo è il primo a credere all’urlo di battaglia lanciato da Bisogno. Segna un gol di tacco e in molti l’hanno chiamato “Hernan”.

 

BISOGNO: 6+

Nel primo tempo è l’unico a pensare che l’amichevole debba comunque essere onorata poi a inizio secondo tempo esorta i compagni a giocare “come fosse una finale” e forse è proprio questo il momento della svolta gialloblù. Segna una doppietta ma a metà ripresa subisce un infortunio che lo costringe addirittura a finire in porta il match (con buoni risultati).

 

IMBEMBO R. : 6

Schierarlo in attacco è come partecipare al Gran Premio di Monza con una moto trebbia ma alla fine, pur pungendo poco in avanti (solo un gol per lui) è l’unico giocatore che fa filtro a centrocampo e merita la sufficienza.

 

PERRONE: 6+

Ultimi quattordici minuti della partita in maglia gialloblù dopo tre quarti di incontro nella squadra avversaria. E’ fresco e questo risulta decisivo ai fini della rimonta. Per lui due gol e l’assist che Rencricca trasforma nel 10 a 10.

 

 

PAGELLE OLYMPIC LAB

 

PERRONE: 6

Pochissimo lavoro per lui nel primo tempo perché la sua squadra asfalta l’Olympic sena concedere molto. Qualche buona parata a inizio ripresa prima del cambio con Tani.

 

TANI: 6

Parte finale di gara in porta con il Lab. Si impegna e para molto ma alla fine deve arrendersi alla rimonta avversaria.

 

MANONI: 6+

Play basso dell’Olympic Lab giunto alla seconda presenza nel team sperimentale. Non riesce a segnare ma tutte le azioni partono dal suo piede destro.

 

SANTOLAMAZZA: 6.5 cap.

Capigliatura da boy band anni ’90 e una sfrontatezza da ragazzino imberbe. Regge 60 minuti alla grande e segna due gol tra cui uno nel secondo tempo che per pochissimo non regala la vittoria alla sua squadra. Molto in forma.

 

ROMAGNOLI: 6.5

Per trenta minuti la difesa formata da Stefano e Santolamazza è invalicabile e lui può anche togliersi la soddisfazione di segnare ben tre gol a Tani (bellissimo il primo da fuori area). Cala nella ripresa come tutta la sua squadra.

 

BINUTTI: 7

I cinque gol segnati dal Bell’Antonio ci fanno chiedere se le sue prestazioni sarebbero dello stesso tenore anche in gare ufficiali e la curiosità cresce ogni volta che lo vediamo all’opera.

Olympic 2000 – Mo’viola 6-5

La classifica dopo quattro giornate
La classifica dopo quattro giornate

SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2015, IV GIORNATA

MO’VIOLA – OLYMPIC 2000

5-6 (2-4)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 BISOGNO, 1 FORMICA

E’ un gruppo in festa quello che esce tra gli applausi della Longarina, ha uno strano completo bianco e rosso ma si chiama Olympic 2000, una squadra più forte di tutto ieri sera, più forte della mancanza delle divise da gioco a venti minuti dal fischio d’inizio, più forte delle barzellette di Bisogno e soprattutto più forte di un Mo’viola domato e battuto con merito.

La sconfitta della settimana scorsa aveva fatto calare sulla squadra un alone di scetticismo, gli addetti ai lavori non capivano se l’Olympic fosse quella vista nel primo tempo contro il Bullshit e contro gli Ultimi oppure quella vista, anzi, non vista, contro il Bernocchi nel turno precedente. La risposta, come è giusto, sarebbe arrivata solo dal campo sul quale l’Olympic si presentava in maglia bianca e pantaloncini rossi a causa della mancanza della prima tenuta verde, lasciata inavvertitamente in magazzino. Questa strana mise era vestita da Rencricca, Formiconi, Bisogno, Formica, Ruggeri ai quali si aggiungevano il rientrante Perrone e Attili che faceva registrare la quinta presenza a nove mesi dalla quarta a causa di un brutto infortunio.

Il Mo’viola era nel suo schieramento migliore in tutti i reparti e come al solito era Brutto, Sporco e Cattivo, per noi tremendamente forte e antipatico, in pratica c’erano tutti gli ingredienti per un derby acceso contro uno squadrone che da tempo ha una marcia in più dell’Olympic. Era il secondo minuto di gioco quando la nostra squadra sembrava proprio quella vista otto giorni fa: tiro di Delfini, respinta di Perrone e Libretti, lasciato solo, ribadiva in rete di testa. 0 a 1 e tanta rabbia. Fortunatamente rabbia trasformata in carburante esplosivo perché la gara gialloblù cominciava al terzo minuto quando la squadra si sistemava bene in campo e il match diventava equilibrato, Perrone parava su Verdesca e Formica colpiva il palo maledicendo la solita sfortuna. Poi arrivava il lampo di genio del nostro giocatore migliore in questo periodo, Alex Ruggeri, che a difesa avversaria schierata faceva semplicemente quello che gli compete, una cosa da fuoriclasse, tiro di sinistro a giro e gol. Applausi. Era il decimo. Quattro minuti dopo il talento italo tedesco era ancora protagonista ma stavolta come assist man: Perrone rilanciava sul centravanti che di prima e di esterno liberava sulla fascia un velocissimo Formica ce dribblava Carassai e insaccava. Il francesone urlava che la scorsa stagione se lo sarebbe mangiato e non stentiamo a crederlo ma del resto se l’Olympic sembra cambiata è perché anche i giocatori sono cambiati a loro volta.

Passava solo un minuto quando la buona prova dell’Olympic veniva confermata da uno sfondamento sulla fascia sinistra di Rencricca che metteva una palla da Vassoio d’Argento in area, la stessa sfilava sul secondo palo sul quale trovava ben appostato Bisogno per il 3 a 1. E il “barzelliettere” di Acilia si ripeteva al venticinquesimo, dopo che Delfini aveva accorciato le distanze, realizzando il 4 a 2 al termine di una mischia in area viola. Non si poteva proprio chiedere di più ad un giocatore che appena una settimana fa aveva lasciato il campo per infortunio.

Dopo 22 minuti di altissima qualità l’Olympic si preparava a giocare una ripresa di contenimento e a tratti di grande affanno nella quale il carattere avrebbe fatto la differenza. Al ventisettesimo Verdesca veniva atterrato da Formiconi (dubbio il contatto o quantomeno l’attaccante era il primo a commettere fallo) in area e trasformando il conseguente rigore realizzava il 4 a 3. Da questo momento in poi il migliore dell’Olympic era capitan Perrone che con molta bravura e altrettanta fortuna era decisivo su Verdesca, Santoro e Delfini. Purtroppo quest’ultimo era bravo al minuto 44 a battere il numero 1 gialloblù andando a pareggiare i conti a sei minuti dalla fine.

Ora, l’Olympic in altri momenti questa partita l’avrebbe persa 10, 100, 1000 volte invece è stata capace di soffrire e ritrovare in pochi istanti la capacità di reagire e di gettare il classico cuore oltre l’ostacolo. La novella asse Perrone/Ruggeri si manifestava ancora e nell’occasione il biondo numero 11 stoppava egregiamente il pallone, superava Santoro e batteva Carassai in pallonetto. Tutto molto bello ma non bello come il gol che un minuto dopo, al quarantanovesimo, lo stesso attaccante segnava superando in dribbling mezzo Mo’viola. Ruggeri si involava sulla fascia sinistra tutto solo, Bisogno lo seguiva ma Alex voleva strafare e sentendosi invincibile superava il portiere e segnava il 6 a 4 meritandosi una pioggia di applausi che diventava quasi uno tsunami.

La cronaca del match raccontava dei tre minuti di recupero in cui Attili faceva fallo in area su Verdesca, del numero 7 del Mo’viola che segnava il 6 a 5 e dell’istante bellissimo in cui l’arbitro decretava la vittoria dell’Olympic. Ora sognare è lecito, le sperane di andare in finale sono poche perché la rocambolesca e immeritata sconfitta dell’esordio contro il Bullshit ha complicato tutto. Ma quest’Olympic deve continuare a giocare a questi livelli perché come dice Formica “intanto cominciamo a vincere, poi si vedrà!”

E noi siamo qui a vedere perché per ora il segno delle prestazioni di questa squadra è positivo e con ampi margini di miglioramento.

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.

Fritture e babà ischitani non hanno scalfito la sua forma, anzi, sembra più in palla rispetto a tre settimane fa. Bravo più volte su Verdesca, Santoro e Delfini. L’Isola Verde gli ha fatto bene. Davy Jones.

RENCRICCA A. : 7

Marcare Verdesca per cinquanta minuti è un’impresa che metterebbe patemi anche a Stam e Nesta ma stavolta il duello tra il numero 4 gialloblù e il numero 7 viola se l‘aggiudica il nostro libero di Centocelle, senza se e senza ma. Pregevole e prezioso l’assist per il 3 a 1 di Bisogno. Everest.

FORMICONI: 7

Insieme a Ruggeri è probabilmente il gialloblù più forma in questo inizio di stagione. Se Rencricca è tutto fisico e posizionamento Fabrizio è tutto dinamismo e tempismo. Eccezionale quando sembra ce un avversario calci e invece arriva lui a metterci un piede o una qualsiasi altra parte del corpo. Mister Fantastic.

ATTILI: 6

In assenza di Musumeci si presenta l’occasione per Giordano di tornare in gialloblù dopo quasi dieci mesi e un infortunio lungo e doloroso. Chiaramente non è al top della condizione ma come ha detto giustamente Ruggeri “è uno che sa dove e come mettersi e quindi serve all’Olympic!”. Siamo d’accordo. Lazzaro.

BISOGNO: 6.5

Dopo l’infortunio patito contro il Bernocchi ha una portata e una resistenza limitata ma offre venti minuti di autentico spettacolo nel primo tempo quando, fastidioso come una zanzara, punge e ri-punge il Mo’viola ai fianchi finendo per segnare due gol molto belli per tempismo e freddezza. Nella ripresa cala per un leggero riacutizzarsi del dolore ma la sua prova rimane comunque più che buona. Mosquito Man.

FORMICA: 6.5

La sicurezza con la quale dribbla Carassai e lo batte per il provvisorio 1 a 1 la dice tutta sulla grinta e la determinazione con la quale affronta questa partita. Benissimo a centrocampo, benissimo nella royal rumble ingaggiata con Verdesca da cui esce vincitore ai punti. Stone Cold Steve Austin.

RUGGERI: 7.5

La sua prestazione è così illuminante che si dimenticano in fretta i due gol sbagliati in modo assurdo nei primi minuti di gara. I restanti 40 minuti sono tutto uno show a base di gol e assist che manda in visibilio tifosi e compagni di squadra. Siamo indecisi su quale dei suoi gol sia più bello ma alla fine optiamo per il terzo nel quale dribbla tre avversari portiere compreso. Per la statistica ora i gol in gare ufficiali sono 95 e quindi supera Fabio Tagliaferri, fermo a 93, e balza all’undicesimo posto della graduatoria all times. ENEL.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 3-9

Lunedi 28/09/15, ore 21

Longarina

Gara 946

Supercoppa Lido di Roma 2025, III giornata

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

3-9 (0-4)

Marcatori: 1 Formica, 1 Formiconi, 1 Ruggeri

L’Olympic era chiamato al match più difficile di supercoppa contro la capolista Autoricambi Bernocchi e soprattutto a dimostrare i progressi visti nelle prime due uscite stagionali.

Il risultato di 9 a 3 a favore degli uomini di Cascone lascia poco spazio all’interpretazione della gara di ieri sera.

Un passivo pesante, forse troppo elevato, che però ha riportato i gialloblu dell’Olympic, ieri sera in tenuta verde e blu, coi piedi sulla terra e oltretutto a rivivere in campo gli atavici orrori tattici del passato.

L’Olympic, la scorsa settimana, aveva vinto e convinto tifosi e addetti ai lavori nella vittoria contro gli Ultimi, dimostrando finalmente una diligente e accurata disciplina tattica e un nuovo spirito di sacrificio e abnegazione.

Nella debacle di ieri contro il forte Autoricambi Bernocchi tutto questo non si è visto.

Prova del nove andata male e soprattutto un gigantesco passo indietro rispetto a quello che di buono avevamo visto in questo inizio di stagione.

Ho sempre pensato che quando il migliore in campo dei tuoi, nonché unico con voto sufficiente, è il portiere, ovviamente c’è qualcosa che non va!

L’Olympic ha riesumato le sue vecchie debolezze; amnesie difensive, mancanza di concentrazione, giro palla lento se non addirittura assente, marcature troppo larghe sugli avversari, squadra lunga sul terreno di gioco e mancanza di personalità e carattere.

L’Autoricambi Bernocchi, dal canto suo, si è invece messo in campo in maniera intelligente, in maniera accorta, forte di un gruppo tanto coeso e compatto in fase difensiva quanto micidiale nelle ripartenze, soprattutto con un Parla in versione ultimo Tevez.

Poi un giorno, chissà, capiremo perché gli avversari che incontriamo riescono ad aspettare con tutti gli uomini sotto palla sfruttando ripartenze e contropiede mentre noi no!

Un match importante sulla carta, un match nervoso a tratti, un’aria quasi di derby quella che si respirava ieri tra Olympic e Bernocchi, in particolar modo per due ex Bernocchi di lusso quali Bisogno e Musumeci.

Derby dal sapore amaro per i due che hanno visto i loro ex compagni stravincere e festeggiare. Ma veniamo alla sintesi di cronaca della partita.

Del primo tempo c’è ben poco da raccontare. Un Autoricambi Bernocchi organizzato e pericoloso in fase offensiva, dall’altra parte un Olympic arruffone e imballato nelle gambe e nelle idee. Il punteggio parziale di 4 a 0 per il Bernocchi a fine primo tempo è la fotografia perfetta della gara dell’Olympic di ieri; una squadra statica, demotivata nonostante l’impegno profuso, un pugile all’angolo in balia dei colpi di un avversario cinico e spietato.

C’è poco da dire, gli uomini di Cascone hanno dominato in lungo e in largo. Farei anche a meno di menzionare alcune lacune difensive tragicomiche, materiale ideale per almeno un paio di puntate della Gialappa’s, che hanno letteralmente prestato il fianco alle pericolose iniziative e ai gol degli avversari.

Nel secondo tempo cambiava leggermente lo spartito della gara, l’Olympic tornava in campo con un altro piglio, spinti forse dall’orgoglio, da temerari sprazzi di personalità, riuscendo in qualche frangente nell’impresa di mettere in difficoltà il fortino del Bernocchi e il suo quasi inoperoso portiere Povia. L’Olympic riusciva addirittura, a sorpresa, a riaprire una partita fino a quel momento quasi a senso unico. Un siluro dalla distanza di Ruggeri portava il punteggio sull’1 a 4, poi il 2 a 4 portava la firma di Formiconi su assist tiro di Bisogno dopo un’azione semplice e lineare partita da un recupero difensivo. Eh già, la linearità, la semplicità di gioco, doti purtroppo troppo spesso accantonate dai gialloblu. Nessuno chiede un catenaccio Trapattoniano, ma almeno le cose semplici quelle si, soprattutto quando c’è l’esigenza di ritrovare fiducia e quando c’è da superare un momento sfavorevole. Sul 4 a 2 il Bernocchi, quindi, aveva visto per pochi minuti vacillare quelle sicurezze acquisite fino a quel momento e l’Olympic riacquistare certi valori positivi nei bioritmi psicofisici della gara.

Purtroppo per noi quella speranza di pseudo remuntada è stata solamente un fuoco di paglia, un fulmine nel cielo sereno della Longarina e nulla di più. Il Bernocchi ha ripreso man mano il pallino del gioco dilagando nel punteggio fino a un disarmante 7 a 2. Il terzo gol Olympic portava invece la firma del combattente Formica il quale ribadiva in gol una respinta del portiere avversario.

La gara si è conclusa con un perentorio 9 a 3 per il Bernocchi. Migliore in campo, unico vicino alla sufficienza, il portiere dell’Olympic Maiozzi al quale va il merito di aver evitato, grazie alle sue tante prodezze, un tracollo peggiore.

È tempo di archiviare il più in fretta possibile la serata di ieri pensando già alla prossima gara che vedrà di fronte il Moviola di bomber Verdesca. E già sappiamo che non sarà assolutamente una passeggiata. Bisogna riflettere sui tanti errori commessi e su come ritrovare serenità e condizione sin da lunedì prossimo.

PAGELLE

E. Maiozzi 7: Alto rendimento per il portierone del prenestino, primo tempo si erge a muro invalicabile, secondo tempo concede una sola leggerezza sulla punizione che costa il 5-2 e vanifica le possibilità di rimonta. Sicurezza e affidabilità.

A. Musumeci 5,5: Vorrebbe spaccare il mondo ma viene limitato dai problemi al ginocchio. Garantisce comunque sostanza e con lui in campo la squadra regala 10 minuti di buon calcio e la possibilità di rimonta. Prezioso.

G. Bisogno 5: Sente il derby (anche se tenta di smorzare la tensione con una barzelletta in sardo negli spogliatoi ad inizio partita, indecente!!!!), poco incisivo davanti nonostante l’assist per il 2-4 di Formiconi, spaesato nella fase difensiva. Esce per infortunio che speriamo sia nulla di grave. Sottotono.

A. Rencricca 4,5 (Cap): Prestazione che stona con i progressi visti nella partita vittorioso contro gli Ultimi. Disattento e in tutti i 50 minuti non riesce a legare con gli altri compagni di reparto. Serataccia!

F. Formiconi 5,5: Gol del 2-4 e impegno massimo, ma più volte subisce la furia di Parla e Cascone. La forma di Fabrizio comunque è in crescita e sarà importante averlo al top da qui a breve. Lottatore.

A. Ruggeri 6: Ha il merito di riaccendere la speranza gialloblù con un gol di pregevole fattura (l’1-4), poi si spegne e patisce la scarsa vena dei compagni. In fase difensiva rivedibile. Bombarolo!

F. Formica 5,5: Un gol (il 3-7) e molta lotta nel suo tabellino. Nel primo tempo l’arbitro non vede un chiaro fallo da rigore sul bomber italo-francese, che avrebbe potuto riaprire la gara (si era ancora sullo 0-2); cala nel secondo tempo dove invano cerca l’uno contro uno nei confronti di Zucchi. In cerca d’autore!

Olympic 2000 – Ultimi 4-3

Lunedì 21-09-15, ore 21

Longarina

Supercoppa Lido di Roma, II giornata

Olympic ultimi 4-3 (1-2)

Marcatori

2 bisogno, 1 Ruggeri, 1 Formiconi

Ammonito: Formiconi


“Eppure il vento soffia ancora”.

L’Olympic, in formazione rimaneggiata, torna a vincere in gara ufficiale, ma stavolta la vittoria ha un sapore differente, un sapore forte, dolce e avvolgente, una vittoria che arriva per la prima volta con la forza dei singoli si ma al servizio della squadra, con una maturità, uno spirito di sacrificio e una “garra” che da tempo attendevamo di vedere su quel campo!
Alcune assenze importanti per l’Olympic nel match di ieri sera; out capitan Perrone, Formica, i fratelli Imbembo, Montaldi e Tani.

Solamente sei gli uomini gialloblu a disposizione per la seconda giornata di supercoppa; Belli in porta, Musumeci, Rencricca, Bisogno, Formiconi e Ruggeri.

Sulla carta una line up quasi inedita, però, se andiamo a vedere, abbastanza equilibrata nei reparti fatta eccezione per Ruggeri, l’unico dei gialloblu con attitudini offensive e senza un cambio naturale in panchina.

Gli Ultimi si presentano al gran completo con il temutissimo numero sette Lucidi, uno di quelli da tenere sotto massima sorveglianza!

Il match inizia con un leggero ritardo rispetto all’orario schedulato, l’Olympic parte inizialmente con un quintetto diciamo abbottonato lasciando Bisogno in panchina e il capitano di giornata Ruggeri in avanti a fare a sportellate, con il gravoso compito di far salire la squadra in fase di impostazione.
È l’Olympic a prendere in mano le redini del gioco sin dalle prime battute, grazie a un discreto e costruttivo giro palla e al duo Ruggeri-Rencricca entrati subito in partita in maniera avvincente e vicini alla segnatura in diverse occasioni sotto porta e dal limite.

Ma l’Olympic non aveva fatto i conti con il portiere avversario,

il quale, in versione Dea Kalì, si opponeva alla contraerea gialloblu con ogni parte del corpo, dimostrando di essere in serata di grazia in stile Garella vecchio stampo!

Gli Ultimi si limitavano dunque a contenere per poi cercare di colpire in contropiede. Una strategia semplice che anche l’Olympic ha cercato di adottare in diversi momenti della gara per recuperare forze e ossigeno.

Il leit motiv per gran parte della partita sarà proprio questo.
Ma se qualcuno si era dimenticato per un solo istante della sfortuna che da tempo attanaglia la squadra di capitan Perrone, ecco arrivare dopo pochi minuti, sul risultato ancora fermo sullo zero a zero, a seguito di un contrasto fortuito, l’infortunio di Musumeci. Sempre lo stesso ginocchio sinistro.

Nulla di grave ma Musumeci esce in via precauzionale per far posto allo scalpitante Bisogno.

“Proprio lui!”… urlerebbe Piccinini al vantaggio dell’Olympic, grazie proprio a Bisogno che da buon opportunista spinge in rete un assist al bacio di Formiconi dall’out destro confermando il suo feeling con il gol e il suo buon momento di forma!

Dopo il gol del vantaggio l’Olympic continua il suo forcing verso la porta avversaria ma, come ai vecchi tempi, manca il solito cinismo sotto porta e a dire il vero anche un pó di fortuna.

Non tarda ad arrivare il pareggio degli Ultimi; palla persa a centrocampo da Bisogno dalla quale scaturisce il contropiede micidiale dei nerazzurri che non perdonano e realizzano il gol del momentaneo pareggio.

Nulla può l’incolpevole Belli.

Il momentaneo pareggio spostava non di poco gli equilibri della gara, spostava l’inerzia della partita, che fino a quel momento del primo tempo aveva visto un Olympic nettamente sugli scudi.

L’Olympic infatti sembrava accusare il gol subìto mentre gli Ultimi trovavano nuova linfa e coraggio.

I gialloblu continuavano ad attaccare e a rendersi pericolosi in area avversaria trovando però davanti una saracinesca stregata e blindata.

La beffa arriva quasi nel finale di primo tempo; il raddoppio degli Ultimi che arrivava da azione di calcio d’angolo dei nerazzurri con l’Olympic a difesa schierata. Schierata male ovviamente!

I soliti e atavici problemi di concentrazione puntualmente fatali per la compagine gialloblu.

Le squadre vanno dunque al riposo con i nerazzurri in vantaggio per 2 a 1 e con i gialloblu in evidente difficoltà mentale e morale per il parziale svantaggio oggettivamente ingiusto per ciò che invece il campo ci aveva raccontato durante la prima frazione di gioco.

Ma è proprio nelle difficoltà che si vedono gli uomini veri, quelli che capiscono che è il momento di non mollare, il momento giusto per gettare il cuore oltre l’ostacolo e che niente è impossibile se c’è la voglia di farcela.
Ricominciano le ostilità, comincia il secondo tempo e l’Olympic riparte dal quintetto col quale aveva iniziato dal primo minuto. Il ginocchio va meglio, o comunque in quel momento il dolore non conta perché bisogna far rifiatare anche gli altri, ed è per questo che Musumeci si riporta stoicamente al centro della difesa ad immolarsi per la causa.

Un secondo tempo nel quale l’Olympic si riprende il pallino del gioco con Rencricca e Formiconi che salgono in cattedra e si caricano letteralmente la squadra sulle spalle e sulle gambe coadiuvati dall’onnipresente Ruggeri e dal generoso Bisogno.

Dopo un paio di occasioni per gli Ultimi, con due parate dell’ottimo e affidabile Belli, ecco arrivare il tanto sospirato gol del 2 a 2 grazie ancora a Bisogno che ribadisce in rete da pochi passi un assist millimetrico stavolta del generoso Ruggeri.

Tutto da rifare per i nerazzurri mentre l’Olympic riprende fiducia nei propri mezzi.

Partita bellissima, intensa, adrenalinica, sempre in bilico!

Gli Ultimi sembrano un pó accusare la fatica; la differenza nelle fasi finali di un qualsiasi match giocato alla pari la fa sempre lo stato psicologico degli uomini in campo.

L’Olympic potrebbe crollare a causa dell’inaspettato gol del 3 a 2 dei nerazzurri con un tiro teso e radente da fuori area da parte del giocatore rumeno che sorprende Belli.

Tutto nuovamente da rifare. Tanto rumore per nulla, considerando oltretutto i due legni colpiti da Bisogno e Ruggeri nella ripresa ed un portiere che non voleva saperne di capitolare.

Vi lasciamo immaginare i commenti dei giocatori dell’Olympic in occasione dell’ennesimo intervento miracoloso da parte del portiere avversario!
Ma proprio quando tutto sembra perso ecco che la squadra con gli attributi trova il modo di rialzarsi e combattere, perché non è finita fino a che non è finita veramente.

E proprio dal genio calcistico del play Rencricca un assist in diagonale da trequartista navigato che andava a tagliar fuori l’intera difesa nerazzurra mettendo Ruggeri a tu per tu con il portiere avversario che stavolta nulla ha potuto sul tiro del biondo attaccante gialloblu!

Esultanza alle stelle… 3 a 3!

Stavolta era il momento per l’Olympic di rimanere compatti, corti in campo e raddoppiare su chiunque si fosse avvicinato in fase offensiva.

Un pareggio d’oro da difendere con le unghie e con l’anima… ma con ancora una manciata di minuti da giocare e con un sogno da accarezzare che ancora aleggiava nei cuori dei tifosi e dei calciatori.
Cari lettori, il gol della vittoria per l’Olympic, il gol del 4 a 3, ve lo raccontiamo direttamente con le parole a fine partita di colui che ha realizzato la rete decisiva…

Formiconi: ” Grande pressione sui portatori di palla, Rencri pressa il più scarico che perde palla il quale per recuperare commette fallo. Squadra sbilanciata, Ale mette la palla rapidamente la palla a terra, alza la testa e incrocia il mio sguardo che partivo dietro l’ultimo difensore, palla filtrante, mi trovo in corsa davanti il portiere e lo buco sul primo palo!!!

La cosa più bella è stata l’attimo in cui ho visto lo sguardo di Ale che vede il mio movimento!”
Un momento commovente, tutti i ragazzi in casacca gialloblu si abbracciano… la fotografia più bella per spiegare l’emozione di questa serata di fine settembre, il 21 settembre per l’esattezza, data in cui l’estate lascia spazio all’autunno e l’inizio di un nuovo Olympic!

L’Olympic batte gli Ultimi di misura per 4 reti a 3, trova i primi tre punti di stagione, muove la classifica di supercoppa e soprattutto ritrova uno spirito di squadra in grado di giocarsela con chiunque!
“E non si può restare soli, certe notti qui… certe notti sei sveglio o non sarai sveglio mai!”

Pagelle

EMILIANO BELLI 6,5 – Il rientro in partite ufficiali coincide con una grande prestazione di squadra che vede il portiere di Morena svolgere con concentrazione il suo compito. Incolpevole sui gol (causa di casualità e disattenzioni), offre solidità e sicurezza al reparto.

ALESSANDRO RENCRICCA 7 (Cap) – Schierato esterno destro e all’uscita di Musumeci centrale: il risultato non cambia, come tutto il reparto difensivo mette il bavaglio agli attaccanti avversari. Prezioso l’assist per Formiconi da cui scaturisce il gol vittoria.

ANDREA MUSUMECI 6+ – Minutaggio di valore il suo. Regala sostanza e copertura alla squadra, costringendo spesso gli attaccanti avversari ad andar a cercar palla nella loro metà campo. La sua carriera è alla fine? Non scherziamo, il meglio deve ancora venire!

FABRIZIO FORMICONI 7+ – Il più per il gol finale ciliegina sulla torta di una prestazione maiuscola. Con Musumeci e Rencricca alzano un muro invalicabile. Cuore e sostanza, il pendolo è tornato!

GIANLUCA BISOGNO 7 – Il meno è per qualche disattenzione di troppo in fase difensiva, che costa il gol del 1-2 nel corso del primo tempo. Per il resto il suo lavoro è prezioso, una vera manna dal cielo. Bentornato Gianluca, riprenditi la tua squadra! Doppietta per lui!

ALEX RUGGERI 7,5 – Eccolo! La nostra punta di diamante splende di luce propria ed aiuta con costanza la squadra. Lotta e ingaggia una personale battaglia contro la difesa avversaria mettendola più volte sotto pressione, salvata solo dalla serata di grazia del portiere. Un gol, un assist a coronamento di una prestazione da ricordare.

Olympic 2000 – Bullshit 6-7

 

LUNEDI’ 14 SETTEMBRE 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA 944

SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2015, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – BULLSHIT

6-7 (4-1)

 

MARCATORI: 2 FORMICA, 2 FORMICONI, 1 BISOGNO, 1 RUGGERI

 

Da mettersi le mani nei capelli e strapparseli tutti! Che Olympic ragazzi, la più bella del 2015 e anche la più sfortunata! Due mesi esatti sono passati dal termine della stagione statisticamente più negativa degli ultimi 26 anni e ci aspettavamo di ritrovare un’Olympic piena di voglia di riscatto e di rivincita. Su questo le aspettative non sono andate deluse, la nuova linfa proveniente dai due nuovi acquisti a tempo pieno, Bisogno e Musumeci, è stata decisiva per ritrovare una squadra combattiva, messa bene in campo e cinica. Tutto è andato non bene, perfettamente, per 35 minuti nei quali il Bullshit proprio non riusciva a trovare la misure ai gialloblù. Poi nel secondo tempo la sfortuna è piombata sulla nostra squadra privandola di tre elementi chiavi e permettendo agli avversari di rimontare e battere l’Olympic al fotofinish.

 

E’ stata una sconfitta ingiusta, dannatamente ingiusta. Come dicevamo l’Olympic si era messa subito bene in campo con Rencricca, Musumeci e Formiconi che si alternavano in difesa e Bisogno, Formica e Ruggeri che facevano lo stesso in avanti. L’Olympic ha saputo mettere in campo pazienza, concentrazione e attenzione che si sono tradotte in splendide azioni lineari in avanti e in azioni difensive efficaci. I gol nel primo tempo di Formica (doppietta), Formiconi e Bisogno sono arrivati tutti grazie alla tenacia dei singoli ma anche al gioco di squadra che funzionava davvero bene in entrambe le fasi. A inizio ripresa poi arrivava anche il 5 a 1 di Ruggeri fino al parziale di 6 a 2 che coincideva con il fatidico minuto 35 quando d’un tratto l’Olympic perdeva tutte le sue certezze. Gli infortuni in sequenza di Musumeci, Formica e nel finale di Formiconi, avevano il potere di trasformare la bellissima Olympic vista all’opera fino a pochi minuti prima nella rattoppata imitazione del quintetto della scorsa stagione. Le energie fisiche terminavano in pochi minuti e senza lucidità né cambi la squadra perdeva quella coesione che nel primo tempo era stata un’autentica arma letale per il Bullshit.

 

Agli avversari non è parso vero, dove fino a pochi minuti prima c’era un muro invalicabile ora si aprivano praterie e varchi e la rimonta si concludeva a due minuti dalla fine con il gol della vittoria per i verdi di Prete, Rossi e Battista. Sconfitta immeritata, il pareggio sarebbe suonato come una beffa, la sconfitta è un incubo da cui però possiamo svegliarci con serenità perché la squadra ha dimostrato di poter fare un salto di qualità, di crescere e abbattere i propri limiti. Quanto alla sfortuna, beh quella dovrò finire prima o poi.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 cap.

Qualcuno lo considera un attaccapanni da posizionare sulla linea di porta, in realtà gli avversari creano più delle sette occasioni che fruttano la vittoria al Bullshit e lui è più decisivo (soprattutto nel primo tempo) di quanto si dica.

 

RENCRICCA A. : 6

Finché il trio difensivo è vivo e vegeto offre una partita praticamente perfetta. Quando rimane l’unico difensore a non essere infortunato fa chiaramente fatica a tenere la squadra compatta. I giornali avevano titolato “Rencricca è l’anagramma di Anarchia” ma ieri il numero 4 di Centocelle è stato un vero uomo squadra. Presenza numero 450.

 

MUSUMECI: 6

L’acquisto che ha fatto cambiare volto alla squadra con la semplicità del suo gioco e del suo essere leader silenzioso. Il suo infortunio segna l’inizio del crollo gialloblù. Sono attesi esiti strumentali.

 

FORMICONI: 6.5

Grandissima prestazione a 360°. Perfetto in difesa dove anticipa sempre gli avversari e riesce a stoppare i loto tiri anche quando sembra che ormai la conclusione sia stata scoccata. In attacco poi si rivela un autentico centravanti realizzando due gol (bellissimo il secondo nel quale si contorce battendo il portiere a fil di palo) che gli fruttano le reti numero 94 e 95 in gare ufficiali che gli permettono di entrare stabilmente nella top ten dei marcatori Olympic di tutti i tempi scavalcando Fabio Tagliaferri.

 

BISOGNO: 6

E’ cominciata l’era del Bisogno bis ed è cominciata benissimo con una prestazione da incorniciare per i famosi 35 minuti in cui l’Olympic brilla. E’ la chiave perfetta per aprire le difese e per accompagnare l’attaccante di riferimento e per di più conclude anche a rete battendo il portiere del Bullshit con la sua rete numero 98 in gare di torneo, un gol che mancava dal 26 marzo 2012. Gli ultimi trofei dell’Olympic portano anche la sua firma, normale per i tifosi sognare un po’.

 

FORMICA: 7

Il migliore dell’Olympic fino a quando il fastidio con il quale è entrato in campo non diventa un vero e proprio infortunio. Prima del crack era arrivata una doppietta fantastica e un assist oltre ad una grinta sopra la media. Anche per lui la prossima partita resta un dubbio da risolvere attraverso il ghiaccio e il Voltaren.

 

RUGGERI: 6

Lavora benissimo in combinazione sia con Formica che con Bisogno anche se per tutto il primo tempo non riesce a trovare la via del gol che però arriva a inizio ripresa con uno splendido pallonetto che batte il portiere avversario. Poi quando la squadra comincia a perdere pezzi si trova da solo in attacco e forse a causa del gran lavoro perde lucidità e precisione sotto porta. Presenza numero 67 in gare ufficiali con 90 gol, scavalca al quindicesimo posto Sforza.

Team A – Team B 6-6


GIOVEDI’ 10 SETTEMBRE 2015, ORE 21.10

LONGARINA

STAGE #66

TEAM A – TEAM B

6-6 (1-3)

MARCATORI TEAM A: 2 FORMICA, 1 BISOGNO, 1 IMBEMBO F., 1 RENCRICCA A. rig.

MARCATORI TEAM B: 3 RUGGERI, 2 IMBEMBO R.,1 COLLU

Quattro appuntamenti, due triangolari e due stage, e la preparazione estiva dell’Olympic si chiude alle porte della stagione ufficiale, sulla soglia di una Supercoppa che terrà a battesimo la nuova squadra gialloblù costruita sulle ceneri di quella che nella scorsa stagione promise molto (proprio nella Supercoppa grazie ad un pregevole terzo posto) e mantenne poco deludendo su tutta la linea.

La nuova Olympic ha in più tre giocatori che dall’Olympic al Bernocchi e poi di nuovo nell’Olympic hanno fatto un viaggio di andata e ritorno che speriamo possa apportare benefici alla squadra di Perrone. E poi c’è Collu e anche un Mancini part time. Ci sono anche defezioni importanti come quelle di Li Causi e Montaldi ma il gruppo sarà comunque chiamato ad una stagione nella quale non avrà attenuanti. Dovrà essere l’annata della rinascita per evitare che la delusione diventi uno stato permanente e non un episodio storto.

L’ultimo test pre-season è stata una partitella in famiglia di 70 minuti che ci ha permesso di vedere all’opera 13 giocatori della rosa che hanno dato vita ad una bellissima partita costellata di spunti di cronaca interessanti e di inaspettate tensioni che hanno costretto capitan Perrone a sgolarsi per dirimere in tempo inutili e evitabili litigi. E’ arrivato probabilmente il momento di giocare e di sfogare quello che si ha dentro contro avversari veri e non semplici compagni di squadra.

Passiamo alla partitella. Il Team A ha proposto  un duo difensivo composto da Rencricca e Formiconi e una fase offensiva affidata alla velocità di Bisogno e Fabio Imbembo i quali a loro volta facevano riferimento a Tani e Formica come terminali offensivi. Molto diverso lo schieramento del Team B che poggiava la difesa su Musumeci e Santolamazza, il centrocampo sul mastino Roberto Imbembo e l’attacco sui giovani terribili Collu e Ruggeri.

Meritato l’1 a 0 di Formica il Team A ha poi subito la reazione dei blu che grazie alla tripletta di Ruggeri arrivano al 3 a 1 del parziale di primo tempo. Più manovriera la squadra verde, decisamente più esplosiva la blu. Nel secondo tempo entrambe le squadre hanno accusato beghe difensive e fatto errori simili a quelli della prima squadra nella scorsa stagione. su questi si dovrà lavorare per costruire una stagione di rinascita e risalita. Finiva 6 a 6: davvero apprezzabile lo spirito con il quale le due squadre hanno affrontato l’impegno, altalenante la concentrazione e l’attenzione con cui si è giocato. In definitiva, come al solito, si sono viste luci e ombre.

Finiti gli appuntamenti “estivi” l’attenzione è ora rivolta alla Supercoppa e alla prima convocazione selettiva.


PAGELLE TEAM A

Più: quando il gioco funziona, a tratti, è un bel vedere in avanti.

Meno: sempre i soliti errori in fase difensiva espongono la squadra a contropiedi devastanti.

PERRONE: 6.5 cap.

Incoraggiante vederlo in forma buona nonostante siamo appena a inizio stagione. Nella ripresa più volte decisivo su un Santolamazza in versione falso nueve.

RENCRICCA A. : 6

Le cose migliori vengono dai suoi piedi (il rigore che segna il definitivo pareggio, un assist pregevole per Imbembo) ma anche alcuni orrori che generano catastrofi difensive per la squadra. La rinascita della squadra passa anche attraverso il raggiungimento della concentrazione del Libero di Centocelle per almeno quaranta/quarantacinque minuti.

IMBEMBO F. : 6+

Anche per lui partita divisa tra exploit e sbagli evitabili. Il suo dinamismo e i suoi inserimenti in zona gol sono indiscutibilmente preziose ma quando si incaponisce a cercare lanci lunghi è irritante.

BISOGNO: 6+

Anche per lui dobbiamo usare bastone e carota: encomiabile la sua corsa, il suo impegno, alcuni suoi movimenti offensivi e la forma fisica ma alcuni errori in serie fanno pensare ad una concentrazione che non sempre è a livelli accettabili. Dobbiamo comunque riconoscere che in questo mese ha scalato parecchie gerarchie e da uomo aggiunto per le partitelle in famiglia si è guadagnato un posto nella rosa.

TANI: 6

Apprezzabile la sua duttilità e il suo saper giostrare in tutti i ruoli. Purtroppo nella ripresa si infortuna e la sua gara finisce sul più bello.

FORMICA: 6+

Anche per lui c’è un infortunio che arriva nei primi minuti ma nonostante ciò il carrarmato gialloblù continua a giocare segnando una doppietta e fungendo da uomo di riferimento in avanti. Attendiamo notizie sul suo acciacco.

FORMICONI: 6.5

In grande spolvero dopo la prova parzialmente deludente della settimana scorsa. Stavolta gli avversari non gli rubano mai il tempo per battere a rete e trova anche un gol fortunoso di rapina nella ripresa.

 

PAGELLE TEAM B

Più: contropiedi micidiali

Meno: proprio come la prima squadra subisce gol a difesa schierata

BELLI: 6.5

Una sicurezza costante per la squadra blu. Anche per lui un piccolo infortunio, speriamo recuperabile in breve tempo.

MUSUMECI: 6.5

Il più in forma dei difensori dell’intera rosa, non viene mai superato da un avversario in tutta la gara.

SANTOLAMAZZA: 6

Seconda grande prova del difensore inglese dopo quella offerta nel triangolare di giovedì scorso. La sua non è una partita perfetta ma si vede che ha lavorato molto per aumentare la sua tenuta atletica. Ancora un po’ di lavoro e forse anche quei due tre tiri sbilenchi che Perrone ha deviato con facilità potrebbero finire in rete.

IMBEMBO R. : 6+

Grande sorpresa: sette giorni fa era in uno stato di forma deficitaria mentre ieri sera è parso la solita trebbiatrice che conoscevamo. Alza la diga a centrocampo e funge anche da incursore sulla fascia sinistra trovando due gol e tre pali.

COLLU: 6

Gara difficile per lui, per la prima volta sottoposto ad un ritmo di gioco piuttosto elevato. Le sue fughe dal centrocampo in su rimangono le stesse di sempre mentre in difesa perde spesso l’uomo. Segna un gol in una serata che rimane comunque una tappa importante nel suo percorso verso il pieno recupero.

RUGGERI: 6.5

Il suo mese di preparazione è stato ottimale. Ieri sera ha battuto Perrone per tre volte e  messo in grande difficoltà gli avversari con la sua velocità. Ora c’è la prova del nove in gare ufficiali da sostenere.

Triangolare Challenge Night

la squadra vincitrice
la squadra vincitrice

GIOVEDI’ 3 SETTEMBRE 2015

LONGARINA

TRIANGOLARE CHALLENGE NIGHT

 

L’estate sta finendo, il caldo scema, le giornate si fanno più corte e la stagione ufficiale si avvicina ad ampie falcate per un’Olympic che deve ritrovare un’anima, un’idea di gioco e quei risultati che mancano da tanto tempo. L’obiettivo della società è far cambiare mentalità a questa squadra che da tempo cerca di uscire dalla crisi attraverso i singoli ma che deve imparare a farlo attraverso il gioco di squadra. Anche il triangolare di ieri è stato organizzato per raggiungere questo obiettivo ed è stato utile vedere all’opera tanti giocatori della rosa. E pazienza che le squadre non fossero proprio equilibrate perché l’importante era macinare chilometri, fare fiato e cercare di trovare quel gioco che dovrebbe trainare l’Olympic fuori dal tunnel.

Il Team A era composto da Perrone, Santolamazza, Tani, Formiconi e dalla coppia gol dei sogni, quella composta da Collu, da poco rientrato nello spogliatoio con i migliori propositi, e da Mancini, che la società sta cercando di mettere sotto contratto.

Il Team B, o meglio VB, era stato invece allestito con l’intenzione di ricreare quella squadra che tra 2001 e 2004 calcò i campi della Romulea e che nel 2005 servì come serbatoio per un’Olympic che aveva disperatamente bisogno di nuova linfa per non scomparire. I protagonisti in maglia gialla erano Maiozzi, Rencricca, Tagliaferri e il bomber irlandese Teddy Leva. Il quartetto originale del VB era poi rinforzato da Formica e Roberto Imbembo.

L’ultima formazione, il Team C, era composta invece da Belli, Musumeci, Romagnoli, Ruggeri, Fabio Imbembo e da Bisogno che all’ultimo momento sostitutiva Daniele Rossi. Ecco la cronaca dei tre mini incontri da 30 minuti del triangolare.

Perrone dopo una parata
Perrone dopo una parata

ORE 21.10

1° MINI INCONTRO – PARTITA NON UFFICIALE #63

TEAM VB – TEAM C 3-4

 

MARCATORI: 2 FORMICA, 1 TAGLIAFERRI F. (VB); 3 RUGGERI, 1 ROMAGNOLI (C).

 

La prima partita del triangolare è stata probabilmente la più bella: sulla carta il Team C sembrava decisamente avvantaggiato ma poi il campo ha fatto vedere un equilibrio che ha portato ad un match davvero godibile e apprezzabile. Ruggeri era velocissimo a portare in vantaggio i verdi ma un Formica in grande forma ribaltava il punteggio con una doppietta. Al minuto 22 Romagnoli pareggiava mentre Ruggeri sfruttava la sua velocità inarrivabile per capovolgere nuovamente lo score per il provvisorio 4 a 2 per il Team C. Quando sembrava che la gara dovesse tranquillamente chiudersi con la vittoria dei verdi il gran colpo di testa di Tagliaferri regalava ai tifosi un finale aperto. Finiva comunque 4 a 3 per il Team C che dalla sua aveva una migliore organizzazione di gioco, maggiore concentrazione grazie ad un Musumeci sempre attento in cabina di regia e a due frecce come Bisogno e Ruggeri che erano bravissimi a dare sfogo all’azione. Nei gialli molto bene Formica che praticamente da solo teneva a galla una squadra a corto di condizione atletica.

 

ORE 21.45

2° MINI INCONTRO – PARTITA NON UFFICIALE #64

TEAM A – TEAM VB 11-2

 

MARCATORI: 6 COLLU, 3 TANI, 2 MANCINI (A); 2 FORMICA (VB)

 

A causa della sconfitta il Team VB rimaneva in campo affrontando i bianchi di Perrone che in avanti sfoderavano il duo sperimentale Collu – Mancini. L’esperimento ha dato i risultati sperati nonostante un avvio del Team A piuttosto deficitario in difesa con Formica che per due volte batteva il capitano dell’Olympic 2000. Poco prima di metà match la squadra bianca cominciava ad ingranare e ad andare sistematicamente in gol sfruttando le combinazione e le geometrie a 100 all’ora del fantasista Collu e dell’ariete Mancini: tutto davvero molto bello. Anche Tani sfruttava questo ben di Dio calcistico e il punteggio finale di 11 a 2 rispecchiava solo in parte le tante occasioni da gol create. In conclusione il Team A ha mostrato un ottimo gioco offensivo mentre in difesa, Perrone a parte, si è ballato un po’ troppo. Per il Team VB, che concludeva i propri impegni, Roberto Imbembo è parso a corto di preparazione (pur mostrando la solita cattiveria agonistica) così come Rencricca e Formica che non a caso hanno giocato un po’ di meno rispetto alla quasi totalità dei compagni affrontati.

 

ORE 22.20

3° MINI INCONTRO – PARTITA NON UFFICIALE #65

TEAM C – TEAM A 5-1

 

MARCATORI: 2 BISOGNO, 2 RUGGERI, 1 ROMAGNOLI (C), 1 TANI (A)

 

L’ultima mini partita fungeva da finale del torneo visto che Team A e Team C si presentavano al fischio d’inizio con 3 punti in classifica. La squadra in bianco si è illusa di poter ottenere il trofeo grazie a Tani che segnava l’1 a 0 portando a termine l’ennesima combinazione offensiva geometrica della sua squadra. Purtroppo era un fuoco fatuo perché da quel momento in poi la squadra in verde saliva in cattedra sfruttando la velocità di Ruggeri e Bisogno e il brusco calo fisico e atletico della squadra guidata da Perrone. A circa metà dell’incontro Mancini abbandonava, stremato, il terreno di gioco mentre Collu, dopo aver preso una botta, limitava di parecchio il suo raggio d’azione. In questo quadro teneva botta solo un eroico Santolamazza che però era troppo poco al cospetto di un Team C che non avrebbe sfigurato se presentata come un’Olympic in versione ufficiale. Finiva 5 a 1 per i verdi che vincevano il trofeo Challenge Night con pieno merito.

 

CLASSIFICA FINALE DEL TRIANGOLARE

 

SQUADRA PUNTI G V N P GF GS DR
TEAM C – VERDE 6 2 2 0 0 9 4 +5
TEAM A – BIANCA 3 2 1 0 1 12 7 +5
TEAM VB – GIALLA 0 2 0 0 2 5 15 -10

 

CLASSIFICA MARCATORI

 

GIOCATORE GOL SQUADRA
COLLU 6 TEAM A
RUGGERI 5 TEAM C
FORMICA 4 TEAM VB
TANI 4 TEAM A
BISOGNO 2 TEAM C
ROMAGNOLI 2 TEAM C
MANCINI 2 TEAM A
TAGLIAFERRI F. 1 TEAM VB

 

un Santolamazza eroico
un Santolamazza eroico

PAGELLE TEAM A

Più:        l’esperimento Collu – Mancini ha funzionato; Santolamazza eroico

Meno:    la difesa ha spesso ballato anche se completamente schierata

 

PERRONE: 7 cap.

Dopo due uscite con prestazioni piene di ombre è parso molto reattivo producendosi in molti interventi. Nel primo match doma alcune pericolose conclusioni di Formica mentre nel secondo limita i danni superandosi nel finale sullo scatenato Ruggeri.

 

FORMICONI: 5.5

Al contrario di Perrone è parso in peggioramento rispetto al trofeo dei 26 anni. Contro i gialli Formica lo mette in grande difficoltà e anche contro i verdi fatica a dirigere la difesa finendo spesso per trovarsi fuori posizione.

 

SANTOLAMAZZA: 6.5

Grande serata la sua perché gioca per un’ora senza mai tirarsi indietro né mostrando gli usuali cedimenti atletici. Se nel primo match offre una prova sufficiente e senza sussulti contro i verdi diventa un avversario spesso insuperabile perfino per Ruggeri. Nel finale, quando Mancini è out e Collu è in difficoltà Sir Alex stringe i denti e grazie all’esperienza anticipa avversari più freschi di lui.

 

TANI: 6

Sontuoso nella bella vittoria contro il Team VB quando, inaspettatamente, diventa il terzo elemento di un attacco che nelle intenzioni della vigilia avrebbe dovuto contare solo su Collu e Mancini. Invece il duo diventa trio e le combinazioni vincenti del Team A trovano in Francesco un assiduo protagonista. Purtroppo nel primo match spende molto e nella seconda gara, dopo aver segnato l’1 a 0, finisce per sparire dai radar. Per lui i gol nella serata sono tre.

 

COLLU: 7

Il voto è tutto o quasi per quanto fatto nella prima partita, una vera perla di prestazione da un giocatore che grazie ai grandi mezzi dei quali dispone riesce a fare tutto ricoprendo più ruoli e facendo ammattire gli avversari. Il bottino del suo triangolare sono ben sei gol, tutti realizzati contro Maiozzi ma che gli valgono comunque il titolo di capocannoniere del mini torneo. Con la sua vena realizzativa, con i suoi assist e i suoi dribbling i tifosi sognano, i compagni sognano e sogno anche io. The Train is back!

 

MANCINI: 6.5

La doppietta, ma soprattutto la prestazione offerta contro il VB, parla chiaro: è lui l’uomo che farebbe al caso dell’Olympic, è lui il centravanti che segna, che gioca in combinazione con i compagni, che fa salire la squadra e ne diventa il primo difensore. Il suo sarà un impiego part time, un contratto a gettone e valuteremo quanto fatto a luglio 2016. Per ora tutti, ma proprio tutti, si augurano che la sua esperienza in gialloblù sia lunga e redditizia.

 

 

PAGELLE TEAM VB

Più         Formica da solo può rappresentare l’intero reparto offensivo

Meno     Forma atletica ma si sapeva alla vigilia che una squadra “amarcord” potesse avere questo tipo di problema

 

MAIOZZI: 6-

E’ il portiere che fra i tre impegnati in serata gode della minore copertura difensiva. Si comporta piuttosto bene nel primo match contro i verdi poi contro i bianchi può solo chinarsi a raccogliere il pallone in fondo al sacco.

 

RENCRICCA A. : 5.5 cap.

Nella rosa è tra quelli più indietro di preparazione accusando l’assenza nello stage di giovedì scorso. E’ pur vero che è supportato poco dai compagni in fase difensiva ma spesso è lui che tarda a liberarsi del pallone finendo per consegnarlo agli avversari.

 

IMBEMBO R. : 5.5

Prima apparizione stagionale per una delle più belle sorprese del finale della scorsa annata. Molto indietro a livello atletico, non può quindi garantire il suo apporto di dinamismo.

 

TAGLIAFERRI F. : 5.5

Discreta prima partita culminata nel bel gol di testa che batte Belli e dà speranza alla sua squadra. Contro i bianchi purtroppo la squadra gialla perde il controllo del campo e per lui è durissima trovare spazio in attacco.

 

FORMICA: 6.5

L’unico a salvarsi nella squadra gialla grazie a quattro dei cinque gol segnati dal suo team. Affaticato e appesantito dalla preparazione dà comunque l’impressione di poter essere sempre pericoloso. Bellissimo il potente sinistro con cui batte Perrone nella seconda sfida.

 

LEVA: 5.5

Invitato al triangolare per ricreare almeno in parte la squadra del VB United di dieci e più anni fa. E’ da tempo lontano dai campi e da questi ritmi e non riesce a dare quanto vorrebbe.

 

 

PAGELLE TEAM C

Più          Concentrazione da gara ufficiale e distanze ottimali tra i reparti. Poteva essere un’Olympic plausibile da presentare in un torneo.

Meno     qualche fallo di troppo che in gare ufficiali sarebbe stato sanzionati

 

BELLI: 6+ cap.

Molto bene nella prima mini sfida contro il VB (eccetto che sul colpo di testa di Tagliaferri sul quale avrebbe dovuto intervenire in anticipo). Praticamente inoperoso nel secondo match.

 

MUSUMECI: 7

Prestazione molto buona in difesa e in impostazione, non ha piedi fatati tali da lavorare come playmaker ma il pregio di verticalizzare con estrema velocità. Il suo merito più grande è quello di gestire il lavoro di squadra e mantenere alta la concentrazione dei compagni sui rispettivi compiti e sull’atteggiamento di gara a seconda delle situazioni.

ROMAGNOLI: 6.5

Prova “democratica” durante la quale falcia ogni avversario senza fare distinzioni di maglia. A questi livelli la prestazione risulta più che buona ma sappiamo bene che in una partita ufficiale avrebbe causato il primo tiro libero dopo un quarto d’ora. Da sottolineare l’eccezionale tempismo dimostrato negli inserimenti offesivi grazie al quale batte sia Maiozzi che Perrone. Secondo triangolare conquistato dopo quello dei 26 anni di due settimane fa.

 

IMBEMBO F. : 7

Tra i più in forma della rosa, sembra che sia già nel pieno della stagione e non a caso anche lui ottiene il secondo trofeo dopo quello di due settimane fa.

 

BISOGNO: 7

Serata da “sliding doors” per l’esterno di Acilia. Una settimana fa era stato convocato poi a tre giorni dal triangolare aveva dato forfait per infortunio. Mercoledì aveva avvisato che il suo acciacco era ormai solo un ricordo ma a quel punto le convocazioni erano chiuse. Poi, a poche ore dal fischio d’inizio, Gianluca avvisava di voler comunque venire al campo per allenarsi nel riscaldamento e a quel punto arrivava la chiamata di Daniele Rossi che annunciava di non poter essere disponibile. In pochi minuti Bisogno svestiva la casacca rossa d’allenamento, vestiva la maglia verde dell’Olympic e sfoderava due ottime prestazioni condite da due gol contro il Team A e da una marea di assist. Collu – Mancini è una coppia che fa sognare ma forse il duo Bisogno – Ruggeri non è da sottovalutare. Le porte scorrevoli della vita riservano sempre grandi sorprese che forse ancora non sono finite.

 

RUGGERI: 7

Rencricca deve ricorrere alle maniere dure per fermarlo, Perrone ci deve mettere la faccia e Santolamazza deve scovare energie che neanche sapeva di avere ma Alex è già in formissima è arginarlo è davvero complicato e a volte impossibile. Il bomber gialloblù segna cinque gol e ancora una volta si candida a protagonista assoluto della stagione dell’Olympic. Grande intesa con Bisogno dopo quella già mostrata con Collu la settimana scorsa.

 

 

Il triangolare finiva quindi con la vittoria del Team C in maglia verde. Ottimo il successo di pubblico e non è detto che prima dell’inizio del campionato l’esperienza non si possa ripetere.

Opena Day Gialloblù – Presentazione ufficiale – 26° compleanno Olympic 2000 F.C.

MERCOLEDI’ 19 AGOSTO 2015

LONGARINA

OPEN DAY GIALLOBLU’ – PRESENTAZIONE UFFICIALE SQUADRA 2015/16

TORNEO DEL 26° COMPLEANNO DELL’OLYMPIC 2000

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Una bellissima serata. E’ questo ciò che è rimasto a chi ha partecipato all’Open Day Gialloblù, serata nella quale i tifosi hanno potuto abbracciare da vicino i propri beniamini, conoscere la squadra che disputerà la prossima stagione e festeggiare degnamente il ventiseiesimo compleanno dell’Olympic 2000 Football Club.

Stavolta vi risparmiamo la storia dei tre ragazzi che nel 1989 hanno fondato la squadra, non per mancanza di rispetto verso un luminoso passato ma per riconoscenza verso un presente sul quale 26 anni sembrano scivolare addosso senza che la squadra accusi diminuzioni di interesse e di amore incondizionato.

Dopo 26 anni questi colori, queste maglie, questa squadra ha ancora, e forse di più, il potere di attirare la passione della gente diventando qualcosa di più di una semplice squadre di calcio. Come direbbe Alessandro Rencricca, semplicemente, “E’ vita!”

Per la quarta volta negli ultimi sei anni il compleanno dell’Olympic si festeggia in campo, con un mini torneo a cui hanno partecipato ben 18 giocatori divisi in sei squadre, quasi l’intera rosa che prenderà parte alla stagione 2015/2016. Il mini torneo, ufficializzato circa venti giorni fa, negli ultimi giorni è stato il pretesto per i giocatori di prendersi in giro, sfidarsi, porsi obiettivi e quindi la serata è stata una festa ma anche un’occasione per ritornare in campo dopo 33 giorni di inattività in un clima quasi ufficiale seppur amichevole.

I giocatori si sono ritrovati alle 20.30, poi tutti in campo seguiti dai tifosi di sempre e da due guest star, Valerio Collu, accorso alla Longarina per ritrovare i compagni e il campo dopo un lungo infortunio, e Giordano Attili la cui convalescenza, ormai agli sgoccioli, ha permesso di partecipare alla serata solo in veste di arbitro. Dopodiché i giocatori hanno fatto quello che sanno fare meglio ovvero giocare per contendersi il Trofeo dei 26 anni!

 

ORE 21, 1° MINI INCONTRO

TEAM A – TEAM B 1-4

1 RUGGERI (A); 2 LI CAUSI, 2 MANCINI (B)

 

Il triangolare si è aperto con la sfida tra il Team guidato da Alessandro Rencricca e quello di Fabrizio Formiconi. La squadra verde del numero 8 dell’Infernetto fin da subito è sembrata messa in campo in modo semplicemente perfetto: Formiconi al centro garantiva sicurezza a Maiozzi mentre sulle fasce Li Causi e Imbembo fornivano un dinamismo eccezionale sulle fasce. Era Li Causi ad aprire le danze mentre il corazziere Mancini dava sostanza ad un attacco orfano di punte ma molto mobile. La squadra bianca trovava difficoltà ad arginare la freschezza dei verdi e solo nel finale trovava le misure fallendo però la rimonta. Ottimo nel Team A il rientro di Belli dopo 10 mesi di inattività.

 

ORE 21.35, 2° MINI INCONTRO

TEAM C – TEAM A 3-7

1 BINUTTI, 1 MONTALDI, 1 ROSSI D. (C); 2 CIARDI, 2 RUGGERI, 1 BISOGNO, 1 RENCRICCA A., 1 TAGLIAFERRI F. (A)

 

Nella seconda gara da 25 minuti il Team A si rifaceva alla grande sbaragliando quella che alla vigilia era stata accreditata come la formazione più attrezzata per portare a casa il mini torneo. L’obiettivo della squadra bianca era quello di vincere con il maggior scarto possibile per sperare ancora nella vittoria finale e nella prima parte di gara questo sembrava un obiettivo alla portata visto che la squadra gialla di Montaldi sembrava totalmente incapace di fronteggiare gli avversari e di mettersi in campo in modo ordinato e organizzato. Tagliaferri apriva le danze ma era tutta la squadra a giocare in modo proficuo in attacco mandando a segno l’intero quintetto dei giocatori movimenti. In difesa le lacune del Team A erano molte ma Belli e i pali rimandavano solo al finale di gara le prime soddisfazioni per il Team C. In questa seconda partita risaltavano le prestazioni di Bisogno e Ruggeri.

 

ORE 22, 3° MINI INCONTRO

TEAM B – TEAM C 2-5

2 LI CAUSI, 2 IMBEMBO F., 1 FORMICONI (B); 1 ROSSI D., 1 TANI (C)

 

Nella terza gara al Team B bastava pareggiare per vincere il trofeo mentre il Team C avrebbe dovuto vincere con un grande scarto per portare a casa la coppa oppure consegnarla al Team A. il campo però ha confermato quanto sia era visto nelle prime due gare: il Team B di Formiconi confermava l’ottimo assetto mentre il Team C, pur mostrando sprazzi di miglioramento, era comunque troppo squilibrata per poter reggere a 25 minuti di gioco a buoni livelli di agonismo e corsa. In questo ultimo match Fabio Imbembo era letteralmente imprendibile seminando il panico sulla fascia destra mentre Li Causi conquistava il titolo di capocannoniere con una doppietta.

 

CLASSIFICA FINALE DEL MINI TORNEO

SQUADRA P G V N P GF GS DR
TEAM B – VERDE 6 2 2 0 0 9 3 +6
TEAM A – BIANCA 3 2 1 0 1 8 7 +1
TEAM C – GIALLA 0 2 0 0 2 5 11 -6

 

PAGELLE TEAM A – BIANCA

 

 BELLI: 7

Il portierone di Morena si era infortunato nel settembre 2014 durante la finale per il terzo e quarto posto di Supercoppa ma ieri è sembrato un giocatore che non avesse mai smesso di giocare. Nella prima partita fa quel che può per limitare il passivo mentre nella seconda diventa decisivo per portare a casa la prima vittoria della sua squadra. Attimi di paura all’inizio della seconda sfida quando il ginocchio sembra cedere di nuovo. Per fortuna la cosa è rientrata ma Emiliano si è convinto che il ginocchio andrà esaminato prima di giocare con continuità e rischiare nuovi infortuni.

 

RENCRICCA A. : 6+

Prestazione speculare rispetto alla sua squadra, insufficiente nei primi 25 minuti, molto meglio nella seconda gara quando guida il suo Team alla vittoria agendo da play maker alle spalle di tutti i suoi compagni. Realizza un gol battendo Perrone.

 

TAGLIAFERRI F. : 6+

Una gradevole sorpresa vederlo in un ruolo inconsueto, quello di partner di Rencricca nella difesa dei bianchi. E’ l’unico vero fondatore della squadra in campo in questo ventiseiesimo compleanno e dopo una prova incerta nella prima gara nella seconda diventa decisivo per la vittoria con un gol e una prestazione all’insegna del contenimento.

 

CIARDI: 6+

Il buon Pierluigi offre una prestazione simile a quella di Tagliaferri, compagno con il quale si alterna spesso nel ruolo di esterno destro basso. La doppietta contro il Team C denota un gran tempismo negli inserimenti e un buon senso del gol.

 

BISOGNO: 6+

Tantissimo movimento in entrambe le partite ma se contro i verdi la fatica è stata vana contro i gialli arriva un gol ce si aggiunge al merito di aver spesso portato la palla in zona d’attacco su imbeccata di Rencricca.

 

RUGGERI: 6.5

La Scarpa d’Oro e Vassoio d’Argento 2015 riprende da dove aveva lasciato, cioè con tre gol (uno contro i verdi, due contro i gialli) e qualche assist. Sarà l’anno di una ulteriore consacrazione?

 

 

PAGELLE TEAM B – VERDE

 

 MAIOZZI: 6.5

La squadra vincitrice del trofeo può contare su un portiere che è si ben comportato nelle poche volte in cui è stato chiamato in causa. Ottimo contro Binutti nell’ultimo mini match, porta a casa una coppa meritata.

 

FORMICONI: 7

Un Formiconi brillante guida un Team non ufficiale che potrebbe benissimo essere un’Olympic da presentare in una gara ufficiale. L’ottima serata del difensore è dimostrata dal gol di tacco contro segnato contro i gialli.

 

ROMAGNOLI: 6.5

Gradito ritorno del numero 3di Ostia Antica che dà il suo onesto contributo alla vittoria del trofeo dei 26 anni. Bada al sodo e con semplicità e tigna sventa parecchie incursioni avversarie.

 

IMBEMBO F. : 7

Essenziale contro i bianchi, un treno contro i gialli contro i quali segna due gol con volate che gli avrebbero fatto vincere i Trials caraibici di atletica leggera.

 

LI CAUSI: 7.5

Ci stropicciamo gli occhi di fronte alla prova di Luca che oltre a sembrare in forma brillante e a gestire le due fasi con estrema facilità e disinvoltura conquista anche il titolo di capocannoniere con quattro gol distribuiti equamente alle due formazioni avversarie. In una stagione nella quale gli attaccanti sembrano numericamente pochi potrebbe essere il vero acquisto del mercato estivo nel reparto offensivo.

 

MANCINI: 6.5

Da lontano sembra Peter Crouch ma da vicino è molto meglio: nonostante l’altezza sfoggia un’agilità e un’abilità nel dribbling sullo stretto davvero eccezionale. Dopo una traversa clamorosa colpita a inizio della prima gara realizza una doppietta facendo considerare alla società gialloblù di sondare per l’acquisto del suo cartellino.

 

 

PAGELLE TEAM C – GIALLA

 

 PERRONE: 5.5

Il capitano vive una serata difficile, un po’ perché la difesa lo lascia sguarnito ma anche perché la forma non è quella di un paio di mesi fa. Una buona parata contro Tagliaferri nel primo match, un’altra contro Imbembo nella sfida contro i verdi ma in generale appare incerto e poco reattivo. Al quarto tentativo non vince il trofeo di un compleanno gialloblù.

 

MUSUMECI: 6-

Predica nel deserto, inascoltato e abbandonato spesso dai compagni a duelli giocati in inferiorità numerica. Nella seconda partita si infortuna alla mano dovendo ricorrere a tre punti di sutura.

 

MONTALDI: 5.5

Al rientro dopo due mesi senza campo per una preparazione estiva che si preannuncia in salita. Cresce con il passare dei minuti e segna un gol ai verdi.

 

TANI: 5.5

Il Maghetto non trova il modo per cambiare di ritmo e appare in difficoltà atletica per tutta la serata. Realizza una rete.

 

ROSSI D. : 5

I suoi gol li fa sempre (uno per gara) ma il suo apporto difensivo è nullo e il confronto con Imbembo sulla fascia sinistra è spesso imbarazzante.

 

BINUTTI: 5.5

Serata di prova per lui da parte di una società che lo vorrebbe tesserare. Prima c’è da capire il ruolo di un giocatore che forse mal digerisce giocare in avanti. La domanda però è, dove posizionarlo? Colpisce due pali contro i bianchi e segna contro i verdi una rete.

 

Al termine dei 75 minuti di gioco si è proceduto con la premiazione e la serata è riuscita così bene che la società ha deciso che d’ora in poi il Compleanno Gialloblù si svolgerà con cadenza annuale per fungere da presentazione ufficiale della squadra.


Olympic 2000 – Mo’viola 7-9

 

Questi quattro nella prossima stagione ci saranno ancora

 

MARTEDI’ 14 LUGLIO 2015, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 943

SEMIFINALE EUROPA LEAGUE IX TORNEO LIDO DI ROMA

OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA

7-9 (4-4)

 

MARCATORI: 2 FORMICONI, 2 RUGGERI, 1 IMBEMBO F., 1 IMBEMBO R., 1 RENCRICCA A.

AMMONITI: FORMICA, IMBEMBO R.

Un anno fa, il 23 luglio 2014, la stagione dell’Olympic era partita benissimo con una vittoria in un trofeo estivo ai danni del Bernocchi. Ruggeri e Li Causi brillavano di luce propria nell’umida nottata della Longarina. Quasi dodici mesi dopo ne abbiamo passate tante, tanti esperimenti, alcuni riusciti altri falliti, altri che sembravano risolutivi e che poi sono naufragati e poi tanti infortuni. In dodici mesi di stagione spesso abbiamo dovuto rinunciare ad un’idea di formazione titolare e sono arrivate sconfitte con tanti rimpianti. Poi la squadra titolare l’abbiamo avuta per un periodo abbastanza lungo e sono arrivate sconfitte incredibili per come si sono concretizzate.

L’Olympic in questi dodici mesi raramente si è fatta mettere sotto dalla squadra avversaria, spesso si è trovata in vantaggio all’intervallo, spesso anche e atre quarti di gara ma sono comunque arrivate 28 sconfitte su 47 partite per quella che è stata statisticamente la peggiore stagione in 26 anni di storia gialloblù.

La partita che ha chiuso l’anno, la semifinale di Europa League contro il Mo’viola, è stata solo un sunto dell’intera annata. La formazione era la migliore possibile ma siamo andati sotto di 2 a 0 in pochi minuti. Poi l’Olympic si è ripresa e tra un attacco andato a segno e un errore in difesa le due squadre sono andate al riposo sul 4 a 4.

Un autentico e indimenticabile eurogol di Formiconi regalava ai gialloblù il 5 a 4 prima che la maledizione Rossi colpisse ancora: 5 a 5. Al trentaduesimo colpaccio di Rencricca che di sinistro indovinava il diagonale che valeva il 6 a 5. Nel momento migliore dell’Olympic finiva la partita per il nostro quintetto, incredibile ma vero.

A metà ripresa le squadre si sfilacciavano per il caldo, gli schemi saltavano e paradossalmente la formazione in vantaggio si scopriva facendo risaltare la classe di un campione assoluto che il Mo’viola ha la fortuna di annoverare tra le proprie fila. Il solito Verdesca chiaramente, che tra gol e assist decideva il match con la classe e la cattiveria agonistica che lo contraddistinguono. Inutile l’assalto finale dell’Olympic, finiva 9 a 7 con il Mo’viola che staccava il biglietto per la finale e l’Olympic che usciva per la ventottesima volta in modo triste dal rettangolo verde.

Che Olympic è stata quella di questa stagione? Una squadra cha cercato di fare a meno di Fantini, che ha sperato in Brugnetti, che si è affidata al gruppo storico che ha portato avanti la carretta e soprattutto una squadra che avrebbe potuto raccogliere molto e che invece non ha raccolto nulla pur dando sempre l’impressione di non allungare abbastanza la mano per raggiungere il suo obiettivo.

Finiamo così, nell’angolo buio e dimenticato del calcio locale ma con la voglia incontenibile di uscirne perché di tante cose nelle quali abbiamo dimostrato di essere inferiori ai nostri avversari di una siamo sicuri che non potranno mai arrivare al nostro livello: il cuore, perché come ci teniamo noi alla nostra squadra non ne è capace nessuno.

Ripartiamo da qui.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5 cap.

Nove gol subiti intervallati da parate che non risultano decisive per la partita. Purtroppo serviva qualche miracolo quando il Mo’viola ha fatto il break decisivo a tre quarti di match. Presenza numero 800 con la maglia gialloblù in una serata triste.

 

RENCRICCA A. : 5

Buon approccio alla gara e grandissimo gol che vale il provvisorio vantaggio gialloblù sul 6 a 5. Ha però sulla coscienza degli errori difensivi che indirizzano la gara nelle tasche del Mo’viola.

 

FORMICONI: 7

“Que viva Formy!” la stampa gli chiedeva un segnale di vita per ergersi dalla sufficienza striminzita e lui l’ha dato offrendo la migliore prestazione offensiva della stagione contornata da una doppietta fantastica. Memorabile il secondo gol nel quale è sembrato “El Mimmo Maravilla”, ed è tutto dire. A fine gara ha detto che nella prossima stagione non lascerà più il posto a nessuno. Beh, se è questo il Formiconi che sarà allora l’Olympic avrà di nuovo la sua leggendaria porta blindata.

 

IMBEMBO F. : 5.5

Ara e semina decine di volte la fascia destra ma sembra che al momento della verità si perda in qualcosa. Forse si tratta solo di stanchezza perfettamente comprensibile a fine stagione anche perché anche lui è stato certamente tra quelli che ha sudato per tutta la stagione per tenere a galla la squadra. Compensa in parte l’errore sullo 0 a 2 viola con un gol nella ripresa.

 

IMBEMBO R. : 6.5

Quanto ci piace questo giocatore, la sua tigna, il suo essere “cagnaccio” ma anche il suo sorprendente modo di dribblare sia sulla fascia che nel cuore della difese avversarie. Il suo impatto sulla squadra nell’ultimo mese è stato davvero rivelante e dopo la doppietta di ieri la società si è affrettata a proporgli un contratto per la prossima stagione già negli spogliatoi.

 

FORMICA: 5

Uno dei migliori gialloblù della stagione è arrivato a questo appuntamento che praticamente aveva già dato tutto. Atteso tra un mese, alla ripresa dell’attività, in una forma migliore e con il solito, immancabile, numero 10 sulle spalle.

 

RUGGERI: 6.5

Ci ha provato in questo finale di stagione a trascinare l’Olympic ad un traguardo ma non ce l’ha fatta nonostante l’ennesima doppietta e l’ennesima presenza che lo issa a quota 80 partite con la maglia gialloblù. E’ cresciuto tantissimo in questa stagione, è stato l’anno della sua consacrazione ma nella prossima annata potrà fare quel definitivo salto di qualità verso lo status di campione.

Olympic A – Olympic B 4-8

 

“…troppo caldo…”

 

Un nuovo Patto, l’anno prossimo un trofeo in bacheca

MARTEDI’ 7 LUGLIO 2015, ORE 21

LONGARINA

STAGE #62

OLYMPIC A – OLYMPIC B

4-8 (2-4)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 2 FORMICONI, 1 BISOGNO, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI OLYMPIC B: 4 IMBEMBO R, 2 PERRONE, 2 TAGLIAFERRI F.

 

Giocare con un umidità dell’80% è quasi impossibile. Ieri la Longarina sembrava Manaus. Eppure l’Olympic è scesa in campo per un allenamento duro e faticoso perché tra una settimana scarsa c’è la semifinale di Europa League contro il Mo’viola e allora vale la pena versare qualche litro di sudore. Purtroppo mancavano troppo titolari per dare un senso più preciso a questa sgambata: out Formica, Ruggeri, Li Causi e Imbembo, praticamente metà di quelli che tra sei giorni sfideranno Verdesca e compagnia cantante.

E’ stata però la solita partitella equilibrata e utile per non restare due settimane senza giocare e pazienza se qualcuno è uscito dal campo totalmente disidratato. I convocati erano solo dieci quindi non c‘era nemmeno un cambio in panchina. Era previsto ci fosse Hau Costinel ma così come era successo due settimane fa anche questa volta il laterale romeno non si è presentato senza dare nemmeno comunicazione. La sua avventura nell’Olympic finisce qui, parola di presidente.

In campo si è vista un’Olympic B più forte sul profilo tattico e forte di una coppia difensiva formata da Musumeci e Roberto Imbembo davvero difficile da superare. L’Olympic A ha pur giocato bene, ha preso più di un palo, ma nel complesso si è mostrata meno solida dietro e più leggera davanti con Ciardi e Bisogno che raramente trovavano la via giusta per dare pensiero a Perrone. Tra sei giorni, contro il Mo’viola, il ritmo sarà compassato come ieri per il forte caldo oppure ci sarà da correre sudare il doppio? Per sicurezza prepariamo una bella cassa d’acqua da portare in panchina.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

MAIOZZI: 6+

Sempre positivo il numero 22 gialloblù. I gol decisivi i blu li segnando entrando in porta con la palla.

 

RENCRICCA A. : 5.5 cap.

Come una settimana fa, soffre il caldo in modo indicibile e gli manca la lucidità per far girare a dovere gli ingranaggi della squadra in verde. Nella ripresa segna un bel gol superando in slalom tre avversari.

 

FORMICONI: 6-

Trova quei sussulti che i tifosi gli chiedono da qualche tempo, un paio di gol, all’interno di una gara diligente.

 

CIARDI: 5.5

A centrocampo garantisce quantità ma in avanti fa mancare totalmente il suo apporto in termini di incisività.

 

BISOGNO: 5.5

Il gol dell’ 1 a 1 nel primo tempo arriva dopo un paio di buone occasioni sprecate. Limitato da un infortunio pregresso.

 

 

MARCATORI OLYMPIC B

 

PERRONE: 6.5 cap.

Garantisce sicurezza bloccando a terra i tiri da fuori. Nel finale dà respiro a Imbembo a centrocampo e realizza due gol che chiudono la sfida.

 

MUSUMECI: 6.5

Rischia di finire anzitempo l’allenamento per il ripresentarsi di un dolore al ginocchio. Il tutore di Tani però fa miracoli e lui riprende il suo posto da leader della difesa e dalla squadra.

 

IMBEMBO R. : 7

In assoluto il migliore in campo, rincorre palloni e avversari come fosse già la semifinale di martedì e segna quattro gol vari e tutti bellissimi. Ne ricordiamo uno con il quale chiude una bellissima azione di tutto il team e un altro in cui va diretto a dribblare tre difensori e a battere Maiozzi di giustezza. Grande acquisto.

 

TANI: 6.5

Non segna ma sforna tanti assist giocando molto spesso di prima e illuminando il gioco dei blu con rapidi tocchi letali.

 

TAGLIAFERRI F. : 6.5

Due gol tra cui il classico tiro preciso e astuto con il quale batte Maiozzi per l’ 1 a 0.