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Olympic 2000 – Irreal 4-7

 

LUNEDI’ 4 APRILE 2016, ORE 22

LONGARINA

GARA 969

TROFEO BDS 69 2015/2016, PLAY OFF, PRIMO TURNO

OLYMPIC 2000 – IRREAL

4-7 (3-5)

 

MARCATORI:          2 FORMICA, 1 FORMICONI, 1 RUGGERI

 

Emanuele Maiozzi:            “Come è andata ieri sera?”

Gianluca Bisogno:              “Male per Dio, Male!”

Potremmo terminare qui il resoconto della partita di ieri, con questo lapidario scambio di battute il nostro secondo portiere e uno dei protagonisti della partita di ieri, il play off di qualificazione che vedeva l’Olympic opposta all’Irreal. Nonostante il brutto campionato l’Olympic ea anche capitata bene nel trovare ad affrontare la squadra di Manoni, meno giovane ed esuberante rispetto ad altre avversarie e quindi più alla nostra portata come tra l’altro dimostravano i risultati registrati in campo, una vittoria all’andata e un pareggio subito in extremis al ritorno.

Invece, in quella che era la partita più importante della stagione, l’Olympic ha perso con un Irreal che ha meritato il passaggio di turno per la migliore concentrazione e la forza di volontà con le quali ha condotto il match. Senza Montaldi, Musumeci e Attili i gialloblù, in tenuta “Kristall Age”, è andata in vantaggio con Formiconi ma quando l’Irreal ha cominciato ad attaccare la tenuta difensiva dell’Olympic è stata a dir poco disastrosa. Tra errori di marcatura dei singoli e errori di squadra si è così arrivati ad otto minuti dalla fine sul punteggio di 4 a 1 per i celesti e solo un exploit di Formica e Ruggeri ha permesso di chiudere la prima frazione sul 3 a 5.

Nel secondo tempo Formica accorciava ulteriormente le distanza ma la barca gialloblù imbarcava acqua ad ogni onda e così un Irreal spompato e alle corde è riuscito comunque ad incrementare il vantaggio eliminando l’Olympic con pieno merito. E’ finita 7 a 4, risultato giusto a fronte di una squadra scollata, di un pressing inesistente anche quando bisognava fare di tutto per riprendere la gara e di una concentrazione mai totalmente adeguata alla posta in palio (prova lampante i tre gol subiti da calcio d’angolo).

Usciamo dal torneo troppo presto rimandando ancora una volta una riscossa e un buon risultato in una competizione che manca ormai da cinque anni. L’Olympic non vince dal 9 febbraio e da ben nove gare. Ieri la squadra è sembrata unita ma non riesce proprio a trovare il bandolo di una matassa sempre più ingarbugliata.

 

PAGELLE

 

Fabrizio Perrone: 5.5       capitano

Anche ieri sera non è stato esente da colpe (sul sesto gol è sembrato sorpreso) ma in tante altre circostanze è stato decisivo e tempestivo e in un paio di occasioni anche miracoloso come sul tiro deviato sulla traversa ad Auddino, tiro sul quale sembrava totalmente spiazzato. Non è più ai livelli dei vecchi tempi o anche di inizio stagione ma una toppa ce la mette sempre.

 

Alessandro Rencricca: 4.5

Dispiace penalizzarlo con un voto così basso in una serata di per se già dura da mandare giù ma gli errori personali che generano tre dei quattro gol del devastante 1 a 4 iniziale del’Irreal portano la sua firma. Auddino ringrazia, Rencricca deve dimenticare in fretta.

 

Fabrizio Formiconi: 6

Con una spalla dolorante è comunque il miglior gialloblù in campo e l’1 a 0 ne è la dimostrazione. Dà sicurezza anche in una serata così.

 

Gianluca Bisogno: 4.5

Fase difensiva horror, fase offensiva non pervenuta. Che gli succede? Non prende rischi e in notte così triste equivale a scomparire.

 

Fabio Formica: 6

Premiamo la rabbia agonistica con cui gioca, premiamo la doppietta e le traverse, premiamo quell’agone a volte contagioso con il quale accompagna il tiro eccezionale che vale il gol del provvisorio 4 a 5. Forse non staremmo parlando di una sconfitta se tutti avessero giocato questa gara come lui.

 

Alexander Ruggeri: 5.5

Segna il trentesimo gol nel torneo ma contro l’Irreal, contro avversari con 15-20 anni più di lui, avrebbe dovuto fare di più. Bello l’assist a Formiconi ma per il resto si ricorda poco altro.

Team A – Team B 5-10

Il Team B di Perrone
Il Team B di Perrone
Il Team A di Tani
Il Team A di Tani

LUNEDI’ 21 MARZO 2016, ORE 21

HONESY SPORT CITY

STAGE 72

 

TEAM A – TEAM B

5-10 (1-5)

 

MARCATORI TEAM A:      6 RUGGERI, 3 PERRONE, 1 TAGLIAFERRI F.

MARCATORI TEAM B:      2 CIARDI, 1 BINUTTI, 1 BISOGNO, 1 TANI

 

L’Atletico Lidense saluta il campionato e fa saltare la partita con l’Olympic prevista per ieri sera. La società, avvisata preventivamente del ritiro dei verdi, ha quindi organizzato uno stage per il quale però moltissimi titolari davano forfait rendendolo di fatto inutile ai fini dell’allenamento in vista del prossimo match di campionato.

Assenti Rencricca, Montaldi, Musumeci, Formica e Attili, la partitella in famiglia diventava così un mero allenamento a ranghi ridotti in cui però il resto dei giocatori si è divertito un mondo dando vita alla solita sfida equilibrata e intensa. La novità più interessante era la prima volta dell’Olympic all’Honey Sport City, campo che ben 20 anni fa ospitò i gialloblù in una gara amichevole ma a che all’epoca si chiamava Cantarelli. Nel 1996 era un campo in terra nemmeno troppo battuta mentre oggi il centro sportivo sembra un resort delle Seychelles. Cambiano i tempi e cambiano anche le stagioni: bellissima serata, una temperatura mite e un profumo inebriante di fiori hanno contraddistinto la partita tra Team A e Team B che per più di un’ora hanno lottato pallone su pallone. Primo tempo tutto a favore dei blu di capitan Perrone che dopo essere andati sotto per un gol di Binutti recuperavano alla grande grazie al poker di Ruggeri e alla rete di Tagliaferri. Nella ripresa i bianchi di Tani riprendevano campo ma gli errori di impostazione e le grandi parate dell’esordiente Caprioli impedivano loro la rimonta. Vincevano quindi i blu con Formiconi e Ruggeri in grande spolvero. Prossimo impegno mercoledì 30 marzo contro il Baricola.

 

PAGELLE TEAM A

 

Davide Caprioli: 7

Il secondo portiere dell’A.S. Tronzi, diretta rivale dell’Olympic in campionato, fa il suo esordio nel mondo gialloblù dimostrando tutta l’esplosività dei suoi 26 anni. Tecnicamente molto ben preparato, tempismo e reattività eccezionali, la società potrebbe aver trovato un estremo difensore eccezionale capace di affiancare nella rosa Perrone e Maiozzi andando a coprire il buco lasciato in questi mesi da Belli. La sua prestazione ha significato molto in questo stage e non vediamo l’ora di rivederlo in campo per capire, se oltre ai piedi (e alle mani) ha anche la testa e il cuore da Olympic.

 

Fabrizio Formiconi: 6.5

Ieri sembrava Mister “Precisini” del film “Amore, bugie e calcetto”. Era tutto un tocco di fino, una giravolta e una veronica e il bello che nel 90% dei casi questi virtuosismi gli riuscivano facendo una grande differenza rispetto alla fase di impostazione della squadra avversaria. E pensare che non era al top.

 

Fabrizio Perrone: 6.5       capitano

Le dimensioni leggermente ridotte del campo dell’Honey gli permettono di non avvertire le fatiche del ritorno al ruolo di cursore dopo tanti mesi passati esclusivamente in porta. Si muove bene, ha buina visione di gioco e nel secondo tempo segna una tripletta tra cui spicca un bellissimo tiro al volo che si insacca sotto al sette.

 

Fabio Tagliaferri: 6

Il ritorno in campo di Fabio è stato contraddistinto da una sfortuna nera: prima viene colpito dal torcicollo e poi da un pestone fortuito alla caviglia che lo costringe a uscire nel finale di gara. nonostante queste difficoltà fisiche ce la mette tutta per dare sostanza e fantasia all’attacco e duetta bene con Ruggeri. Per lui anche un gol.

 

Pierluigi Ciardi: 6

Quando Tagliaferri è costretto ad uscire cambia casacca e dà una mano al Team B a contenere il tentavo di rimonta dei bianchi.

 

Alexander Ruggeri: 7

Questo è proprio il suo anno e lo si capisce perché anche in partite senza posta in palio come quella di ieri si è sbattuto per cinquanta minuti correndo per decine di chilometri su e giù per il campo tra attacco, centrocampo e difesa. Si diverte, segna sei gol ed è il trascinatore della squadra blu. Da notare che in 24 stage ne ha persi solo 2 pareggiandone 6 e vincendone 16.

 

 

PAGELLE TEAM B

 

Emanuele Maiozzi: 6

Fa molto e lo fa bene ma spesso gli attaccanti della squadra blu trovano tutto il tempo per prendere la mira e batterlo.

 

Stefano Romagnoli: 5.5

La forma fisica e atletica è davvero molto buona così come l’intensità del suo gioco difensivo e la determinazione con cui tenta l’anticipo e marca gli avversari. Purtroppo lì dietro servirebbe anche un minimo di capacità di impostare e in questa fase il difensore di Ostia Antica pecca parecchio. Entra nella Top10 delle presenze negli stage scavalcando Montaldi a quota 25 presenze.

 

Pierluigi Ciardi: 6+

Bellissima sorpresa da parte del centrocampista di Ostia: conferisce tanta sostanza al centrocampo dei bianchi e trova anche due gol proponendosi in un ruolo stile Yaya Tourè. In primavera potrebbe meritare una convocazione in prima squadra. Nel finale passa ai blu er sostituire l’infortunato Tagliaferri.

 

Francesco Tani: 5.5          capitano

Stesso discorso affrontato per Romagnoli ovvero quello della carenza in fase di impostazione. La squadra bianca avrebbe potuto fare un sol boccone di quella blu ma i molti passaggi sbagliati dai suoi componenti sono stati decisivi in negativo per loro. Per il resto da sottolineare l’ardore con cui gioca e la grande passione che lo spinge a scendere in campo nonostante anche lui non fosse al top della condizione. Bello il gol in anticipo sul portierone avversario.

 

Gianluca Bisogno: 5.5

Il fatto che la squadra bianca avrebbe potuto fagocitare gli avversari in modo semplice espone anche la misura della sua prestazione. Potrebbe sbaragliare qualsiasi marcatura con la sua velocità e il suo dinamismo ma spesso si perde in un bicchiere d’acqua mancando molto di incisività. Per lui un gol.

 

Antonio Binutti:. 6.5

Cala moltissimo alla distanza ma finchè ha avuto birra è stato i giocatore più pericoloso e mobile dei suoi. In attacco gli bastava una palla, anche sporca, per creare pericolo alla porta avversaria e ha praticamente fatto reparto da solo per sessanta e più minuti di gioco. Anche lui, come Tani, Ciardi e Romagnoli, attende la sua chance nel momento caldo della stagione.

 

 

 

 

Olympic 2000 – Irreal 4-4

Alex Ruggeri, 100 presenze festeggiate con il gol numero 24 in campionato

LUNEDI’ 14 MARZO 2016, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 966

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA XVI

OLYMPIC 2000 – IRREAL

4-4 (2-2)

 

MARCATORI:          2 MONTALDI, 1 RUGGERI, 1 AUTOGOL

AMMONITO:                 FORMICONI

 

Undici secondi di gioco in meno e avremmo portato a casa una vittoria sofferta ma meritata invece ci dobbiamo accontentare di un pareggio che ci penalizza sul piano del risultato ma ci gratifica per la buona prestazione offerta dalla nostra squadra. Contro l’Irreal, nell’incontro valido per la sedicesima giornata di campionato, l’Olympic doveva fare a meno dello squalificato Attili, dell’indisponibile Musumeci e dell’”indiano” Formica ma il sestetto proposto era, come spesso è capitato in questa stagione, di assoluto rispetto e valore. Perrone in porta, Rencricca e Formiconi in difesa e il trio d’attacco composto da Bisogno, Montaldi e Ruggeri. A completare la rosa c’era anche Maiozzi il cui impiego in uno scampolo di gara era stata previsto per far si che il portiere avesse il quorum di presenze necessario per scendere in campo anche negli imminenti play off.

Prestazione grintosa quella della nostra squadra, con i tutti i giocatori pronti al sacrificio, al tackle, alla rincorsa a tutto campo per dare una mano dietro. Ruggeri è stato il protagonista dell’inizio di primo tempo in cui propiziava l’autogol avversario che dava il vantaggio ai gialloblù e segnava il 2 a 0 ma era tutta la squadra che combatteva pallone su pallone dando l’impressione di una grande concentrazione. Purtroppo qualche sbavatura in difesa ha permesso all’Irreal di pareggiare ma sono quegli errori perdonabili davvero differenti nella sostanza rispetto a quando l’Olympic va in bambola concedendo occasioni a palate alle squadre avversarie.

Nella ripresa Manoni e compagni sono andati in vantaggio ma l’Olympic non si è mai arresa riuscendo a ribaltare il punteggio grazie ad una bella doppietta di Montaldi, assistito prima da Bisogno e poi da Ruggeri. Nel finale, quando sembrava che l’Olympic potesse portare a casa l’intera posta, è arrivato il pareggio che cancellava il ritorno alla vittoria e la fine della serie negativa che dura ormai da sei partite ma che non cancella certo quanto di buono fatto in almeno tre delle ultime quattro uscite. A parte la sconfitta con i Tronzi abbiamo perso di misura con Faddas e Bullshit e pareggiato con l’Irreal dimostrando di essere in crescita. I play off saranno giudici di questo climax, in attesa del momento della verità però l’Olympic è attesa da Lidense e Baricola sperando di ripetere quanto di buono visto in queste ultime uscite. Vogliamo solo vedere lo Spirito Olympic.

 

PAGELLE

 

MAIOZZI: 6

Il numero 1 del Tiburtino gioca i primi minuti della sfida per ottenere il tesseramento per i play off. Missione compiuta! A questo piccolo obiettivo aggiunge una sensazione di sicurezza garantita alla difesa e una parata che gli permette di uscire imbattuto. Nona presenza in carriera e quarta stagionale, suo record da quando è un giocatore dell’Olympic.

 

PERRONE: 6

Uscito di scena Maiozzi entra il titolare che ha il merito e la buona sorte di parare subito il primo tiro della serata. Incolpevole su tre gol, sfortunato sul 2 a 2 dell’Irreal. In mezzo tre parate non trascendentali ma che aiutano la causa.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Dopo un primo tempo rivedibile si trasforma nell’intervallo per offrire un’ottima prestazione nella ripresa. Gli attaccanti celesti dalle sue parti non passano più e alla lunga vince il duello con Auddino, uno scontro pieno di fair play in attesa di un clamoroso scoop di mercato (!).

 

FORMICONI: 6.5             ammonito

L’unico errore della sua serata arriva dopo 52 minuti, quando l’attaccante dell’Irreal gli prende il tempo e batte Perrone per il 4 a 4 con cui si chiude la partita. Nei precedenti 51 minuti la sua è una prestazione da ragazzo di 25 anni tale è lo strapotere fisico e atletico he mostra agli avversari. Becca un’ammonizione per fallo di mano e ora scatterà la diffida.

 

BISOGNO: 6.5

E’ lui o non è lui? Certo che è lui! Questo celebre tormentone degli anni ’80 è solo una battuta per darvi l’impressione della sorpresa che stiamo avendo in queste ultime partite nel vederlo così pimpante, così reattivo e così in palla. Ea davvero tanto che non vedevamo un Bisogno così cattivo su ogni palla e così decisivo. Ieri è arrivato un bell’assist per Montaldi e ora attendiamo solo un bel gol. Lui ha dichiarato che sta finalmente trovando la giusta forma quindi contiamo di averlo al top nella fase calda della stagione.

 

MONTALDI: 6.5

L’infortunio subito al sedicesimo chilometro della Roma – Ostia non gli ha impedito di completare il tragitto della mezza maratona di ieri quindi figuriamoci di scendere in campo ieri e di essere decisivo. In tutta la partita ha solo una fase di appannamento a inizio ripresa mentre il suo momento migliore arriva a metà secondo tempo quando per due volte brucia il portiere avversario con due rasoiate vincenti. Qualcuno dice che la coppia Montaldi/Ruggeri non funzioni, ieri sera i due giocatori hanno risposto con tre reti complessive, un autogol a favore procurato e un assist. Urge prova del nove.

 

RUGGERI: 7                      capitano

6 maggio 2013 – 14 marzo 2016, due anni, dieci mesi e 8 giorni sono passati dall’esordio di questo ragazzo che in questo periodo relativamente breve ha conquistato una maglia, una tifoseria e uno spogliatoio con la forza del suo gioco, del suo essere “grande” e del suo cuore. Lo stesso cuore che ieri gli ha fatto mettere in borsa una bottiglia di prosecco per festeggiare (a prescindere dal risultato) le sue 100 presenze in gialloblù e la fascia di capitano ottenuta per sottolineare questo grande traguardo.

In questa stagione Alex sta facendo di tutto per rendere grande l’Olympic ma sena falsa modestia possiamo affermare che l’Olympic è riuscita nel fare grande questo giovane fuoriclasse che studia per diventare campione. Ieri sera ha messo in serie apprensione la difesa celeste, ha segnato il 2 a 0, ha offerto a Montaldi l’assist per il momentaneo 4 a 3 ed è sembrato trovarsi benissimo con SM7. Il futuro cosa gli riserverà? Chissà, magari potremo saperlo tra altri tre anni.

Olympic 2000 – Bullshit 4-5

Formiconi, Perrone e Bisogno

MERCOLEDI’ 9 MARZO 2016, ORE 22

LONGARINA

GARA 965

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA XV

OLYMPIC 2000 – BULLSHIT

4-5 (1-1)

 

MARCATORI:          2 MONTALDI, 1 FORMICONI, 1 RENCRICCA A.

ESPULSO:                 ATTILI

 

Avevamo chiesto all’Olympic una prestazione d’orgoglio e l’Olympic ce l’ha data giocando alla pari con il Bullshit e perdendo solo di un gol. Meritava il pareggio la squadra gialloblù perché contro un avversario secondo in classifica con parecchi punti in più ha giocato senza paura, alla pari, mettendoci grande concentrazione e uno spirito battagliero che chissà perché non esce nelle gare che contano davvero.

Per carità, se l’Olympic ieri sera avesse vinto sarebbero stati tre punti importantissimi ma non sono queste le gare che la nostra squadra deve vincere. L’Olympic deve vincere e convincere su tutti i piani contro avversari come Irreal, Tronzi, Baricola, Ultimi etc.

E’ ottenendo punti e prestazioni con queste formazioni che ci potremmo avvicinare ad una buona posizione in campionato. E’ così che troveremmo convinzione e autoconsapevolezza e sarebbe così che potremmo costruire, mattone dopo mattone, una vittoria contro una squadra di quelle che si giocano tutti gli anni qualcosa come il Bernocchi, il Mo’viola o lo stesso Bullshit.

Quest’anno c’eravamo riusciti per un periodo poi qualcosa si è incrinato e non siamo più riusciti a fare nemmeno le cose elementari. Fa rabbia perché la Supercoppa è un simbolo dei nostri limiti, un simbolo che ci dice quello che saremmo in grado di fare e che abbiamo fatto.

Ieri contro il Bullshit mancava la punta di diamante Ruggeri e allora sotto con il modulo con Montaldi falso nueve. Gli avversari erano talentuosi e passavano in vantaggio a metà frazione ma il neo entrato Bisogno consentiva a Montaldi, con un assist illuminante, di pareggiare. 1 a 1 e tutti negli spogliatoi con il Bullshit che recriminava per due pali colpiti e un paio di ottime parate di Perrone.

Nella ripresa Attili subiva un’espulsione eccessiva al pari del capitano avversario, sanzione ingiusta ma in linea con le nuove direttive arbitrali. In 4 contro 4 l’Olympic subiva l’1 a 2 e, una volta entrati i sostituti dei due espulsi, anche la terza rete. I gialloblù non si sono smontati e Rencricca serviva un assist al bacio per Montaldi che perfezionava la sua doppietta. In questo frangente abbiamo mostrato i nostri limiti consueti permettendo al Bullshit di segnare il 2 a 4 nemmeno venti secondi dopo ma è stato un neo raro in una prestazione generalmente buona. A dimostrazione di ciò nel finale arrivava uno splendido gol di Formiconi che dava ancora speranze all’Olympic, speranze rese vane dal quinto gol avversario e resuscitate per qualche secondo dal gol del definitivo 4 a 5 di Rencricca.

Luci e ombre per l’Olympic, ombre rese più chiare dal carattere e dagli attributi mostrati contro un avversario che ha dovuto faticare per batterla. Le ombre sono rappresentate da occasionali cali di concentrazione e dalla bassissima percentuale di realizzazione delle occasioni create. Ma torniamo alla questione iniziale: perché una settimana fa non abbiamo giocato così? Riusciremo la settimana prossima a mettere in campo questa grinta contro l’Irreal? Pazienza e lo scopriremo.

lo spogliatoio gialloblu

 

“Kiraly” Perrone

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5                  capitano

Il tutone alla Gabor Kiraly funziona! Tre belle parate nella prima frazione, altre bel secondo tempo con avversari che si complimentano a ripetizione. La miglior risposta ad un certo tipo di stampa.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Veramente una buona prestazione sotto ogni profilo, sia in fase di possesso che di non possesso. Il gol nel finale (fredda rasoiata a tu per tu con il portiere) è il numero 315 in gare ufficiali e lo fa diventare il secondo miglior marcatore stagionale gialloblù dopo Ruggeri. L’assist pirleggiante per Montaldi invece lo conferma in vetta alla classifica del Vassoio d’Argento ovvero il premio per chi ha realizzato il maggior numero di passaggi vincenti in gare ufficiali.

 

FORMICONI: 6.5

In forma eccezionale, la migliore dopo i gravi infortuni che ormai rappresentano solo un ricordo. Quel suo piede magico che arriva lì dove l’attaccante crede di aver trovato lo spazio giusto per tirare ha qualcosa di incredibile. Non parliamo nemmeno del gol, magnifica traiettoria impossibile da posizione defilata. Rete 102 in carriera.

 

MUSUMECI: 6

Buono, onesto, operaio Musumeci. In fase difensiva il suo lo fa sempre, con ogni mezzo e ogni modo. In fase di proposizione ha soluzioni limitate ma ci si può sempre migliorare.

 

ATTILI: 5                           espulso

Al minuto 33 ci lascia insieme al capitano del Bullshit, espulsi dall’arbitro per reciproche proteste tra loro e verso lo stesso direttore di gara. Espulsione penalizzante, eccessiva ed esagerata ma quest’anno gli arbitri anno ricevuto l’input di usare la massima severità per evitare le sceneggiate di cui ben conosciamo le fonti. Può non piacere, ma ci dobbiamo adeguare anche perché con Formica, Perrone e Giordano (giunto alla terza sanzione del giudice sportivo) siamo già arrivati a cinque squalifiche in questa stagione). Proprio perché arrivato alla terza squalifica potrebbe scattare per Giordy una sanzione più pesante causa recidiva. Prima del cartellino rosso aveva offerto una prestazione rabbiosa in stile con quella del resto dell’Olympic.

 

BISOGNO: 6.5

Pungolato come una pignatta ad una festa messicana l’esterno più chiacchierato della Longarina reagisce alle pesanti critiche giunte dai social network con una prestazione di alto livello: l’assist per l’1 a 1 di Montaldi è solo una piccola parte di una prova in cui ringhia sulle caviglie avversarie come poche altre volte ha fatto un carriera e in cui fa di tutto per essere la spalla ideale per il nostro centravanti. Non vogliamo altri Bisogno, solo quello di ieri sera.

 

MONTALDI: 6.5

Il maratoneta gialloblù sta vivendo una stagione analoga all’altro suo sport: tappa dopo tappa insegue la forma migliore, tappa dopo tappa diventa più importante per l’Olympic che a lungo ha dovuto fare a meno di lui. Quella di ieri è stata una tappa importante: ha segnato una doppietta da attaccante vero, ha segnato gol che i compagni di squadra ancora non riescono a fare, ha realizzato l’assist per Rencricca. Ora ci vuole continuità e la consapevolezza di essere fondamentale per questa squadra.

 

Olympic 2000 – A.S. Tronzi 1-6

LUNEDI’ 29 FEBBRAIO 2016, ORE 21

LONGARINA

GARA 964

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA XIV

OLYMPIC 2000 – A.S. TRONZI

1-6 (0-3)

 

MARCATORI:          1 RUGGERI

AMMONITO:            FORMICA ???, FORMICONI

 

C’è poco da dire sulla prestazione dell’Olympic di ieri sera quindi sarò breve. L’Olympic ha affrontato l’A.S. Tronzi in formazione tipo con Perrone in porta, Rencricca e Formiconi in difesa e il poker offensivo formato da Ruggeri e dai rientranti Bisogno, Formica e Montaldi. Per tutto il giorno su Roma si sono alternate tempeste e schiarite ma i gialloblù sono stati fortunati perché al fischio d’inizio spioveva e il campo della Longarina aveva tenuto che era una meraviglia.

Dopo aver assistito al solito spettacolo tragicomico del Mo’viola (isteria collettiva e fioccata di cartellini rossi) l’Olympic ha cominciato una partita con buoni propositi e buon gioco e Formica e Ruggeri andavano vicino al gol.

Poi chissà perché l’Olympic è un po’ morta lì, precisamente al minuto 17 quando i blu avversari passavano in vantaggio. Il raddoppio avversario evidenziava la grande sfortuna gialloblù del momento: tiro, doppia deviazione e 2 a 0 dei Tronzi… o meglio di una squadra che era per metà i Tronzi del match di andata e per metà i Mc Donald’s. Tutta un’altra pasta e tutt’altro risultato per l’Olympic che all’andata vinse a spasso e ieri è andata all’intervallo sullo 0 a 3. Desolante, ma l’attaccante avversario era proprio un fuoriclasse.

L’Olympic ha cominciato bene ma il suo grande torto è stato non reagire, non mostrare personalità, non fare l’Olympic insomma. Qualcosa si è visto nel secondo tempo quando il solito Ruggeri segnava il suo gol numero 23 in campionato. Un minuto dopo i Tronzi passavano per la quarta volta e buonanotte ai suonatori.

Finiva con l’Olympic sconfitta 6 a 1 e battuta per la quarta volta in consecutiva in questo campionato che sembra una montagna russa, ora siamo in fondo alla parabola, quasi fermi.

Serataccia insomma ma per ritornare a crescere si può seguire la ricetta Formiconi che ieri ha detto: “affrontare l’Olympic una volta significava affrontare dei guerrieri, oggi non è più così!” Da amara considerazione questa frase può e deve diventare la via per la risalita.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5

Tre deviazioni sul primo, secondo e quarto gol dei Tronzi lo mettono fuori gioco. Lui si guadagna la pagnotta con qualche parata a metà primo tempo ma è troppo poco per ottenere la sufficienza. Della sua serata rimarrà il suo tutone grigio alla Kiraly

 

RENCRICCA A. : 5

Che i Tronzi si fossero rafforzati lo si è capito quando l’attaccante avversario l’ha bruciato sul posto con un dribbling alla Messi. Il numero 4 gialloblù da quel momento ha giocato mettendo in campo il mestiere ma ciò non è bastato per evitare la sfortunatissima deviazione che è valsa lo 0 a 2 avversario e l’errore che ha causato lo 0 a 3. Partita mesta.

 

FORMICONI: 6                 capitano               ammonito

Capitano di giornata con promozione sul campo visto l’eccezionale rendimento di questo periodo. Anche ieri è stato tra i pochi a salvarsi.

 

BISOGNO: 4.5

Impatto davvero negativo sulla partita il suo e prestazione che è proseguita a livelli molto al di sotto della sufficienza. Ha sulla coscienza anche qualche occasione malamente gettata al vento.

 

MONTALDI: 5+

Ancora non ci siamo a livello atletico e nel suo caso il gap è evidente visto che il suo punto di forza era proprio l’esplosività atletica. Esce dall’anonimato con l’assist per Ruggeri.

FORMICA: 5

Nel cuore della battaglia, sempre, ma di gol ancora nemmeno l’ombra. In attesa del comunicato ufficiale dell’organizzazione per capire se è stato ammonito e, di conseguenza, ammonito.

RUGGERI: 6

Segna sempre lui ed è comunque il più pericoloso dei gialloblù. Con questa rete è arrivato a quota 23 gol in campionato ed è andato in gol consecutivamente, con almeno una rete, nelle ultime undici gare. Grande stagione la sua.

Olympic 2000 – F.C. Faddas 5-6

 

LUNEDI’ 22 FEBBRAIO 2016, ORE 20.30

LONGARINA

GARA 963

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA XIII

OLYMPIC 2000 – F.C. FADDAS

5-6 (4-4)

 

MARCATORI:          3 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 RENCRICCA A.

AMMONITO:            ATTILI

 

Rabbia Olympic! I gialloblù escono sconfitti dal terreno di gioco per la terza volta consecutiva ma stavolta lo fanno decisamente con l’onore delle armi dopo aver giocato nel complesso una buona partita, alla pari con gli avversari e dando costantemente l’impressione di poter battere i bianchi del bomber Isidori, l’unico, insieme al centrocampista Visconti ad alare il livello tecnico di una squadra che sta meritando l’attuale quarto posto in classifica solo grazie alle prestazioni dei suoi fuoriclasse. E l’Olympic? La nostra squadra è ancora una volta vittima dei suoi limiti atavici: gioca a tratti un buon calcio, ci mette grinta in quel che fa ma alla resa dei conti manca il classico salto di qualità. Il gol decisivo per la sconfitta subito ad un minuto dalla fine, dopo aver condotto l’incontro per ampi tratti, aver preso due pali e sprecate varie palle gol, ne è la prova più eclatante.

 

Tanti gli assenti per l’Olympic come spesso è successo in questi primi mesi del 2016: davano forfait Formica, Bisogno, Montaldi e Musumeci, gli ultimi tre per colpa dell’influenza. Rispondeva presente alla chiamata Francesco Tani, soldato coraggioso e dedito alla causa. Partivano benissimo i gialloblù andando in vantaggio su calcio di rigore con Rencricca ma dopo poco andavano sotto commettendo errori troppo invitanti per i validi attaccanti avversari. Era comunque una buona Olympic quella di ieri sera, con uno stratosferico Ruggeri che segnava una tripletta davvero esaltante e il primo tempo finiva 4 a 4 solo per gli ennesimi errori commessi nel gioco difensivo. Bravo l’italo tedesco, finalmente in questa stagione consacrato a fuoriclasse della nostra squadra.

 

Nella ripresa l’Olympic sbagliava un rigore con Rencricca, colpiva un altro palo, passava in vantaggio con Attili ma veniva raggiunta a sette minuti dalla fine e passava indenne una fase di confusione che solo per merito di Perrone non le costavano ulteriori gol subiti. Ad un minuto dalla fine la beffa, la rete del 5 a 6 che frustrava una buona prestazione la voglia di riscatto di un’Olympic che non riesce a fare 31 dopo aver fatto 30. Siamo migliorati rispetto alla scorsa stagione in maniera esponenziale sul profilo del carattere e del gioco ma quando il gioco si fa duro spesso perdiamo la partita. Nervosismi dannosi, energie mal incanalate, errori dei singoli ed errori nel gioco. La via è segnata, manca per ora la totale abnegazione nel seguirla.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6-    capitano

Brutto l’errore sul 3 a 3 del Faddas, la palla gli schizza sotto le gambe ma da quella posizione un attaccante non può prendere gol senza colpe. Benissimo a metà ripresa quando sventa più volte pericolosi tiri avversari.

 

RENCRICCA A. : 6-

Nervoso e tirato come una corda di violino a tal punto che la sua eccessiva carica diventa controproducente per se e per i compagni. Segna su rigore ma poi ne sbaglia un secondo aprendo una statistica piuttosto negativa dei suoi ultimi tentativi di trasformazione ce lo vedono esultare solo tre volte negli ultimi sei rigori battuti. Aggiunge al suo bottino l’assist per Ruggeri e una prestazione generalmente sufficiente.

 

FORMICONI: 6-

Che sfortuna il numero 8 gialloblù: il tiro che scaglia da fuori area nel primo tempo si stampa sul primo palo a portiere battuto come un gavettone sulla testa del bagnino a Ferragosto. A parte questo episodio probabilmente è stato il più positivo e regolare dei difensori dell’Olympic anche se è stato in parte suo l’errore che ha dato al Faddas la vittoria.

 

ATTILI: 5.5        ammonito

Nervoso come Rencricca ma con l’aggravante di aver rimediato il terzo cartellino giallo in campionato e quindi la seconda squalifica stagionale. Durante tutta la partita è stato un autentico aratro, scomposto e pesante in molti interventi. A metà ripresa segna un gol bellissimo, il sesto nel torneo, un tiro a girare che si spegne sotto l’incrocio, ma non gli è servito per ottenere tranquillità e serenità.

 

TANI: 5.5

Nella terza presenza in campionato (raggiunge il quorum per giocare nei playoff) il Maghetto si perde nelle cose semplici ce spesso evita di fare a favore di soluzioni complicate e pericolose per la squadra. Oltre a ciò si trova sui piedi due palle gol golose e soprattutto nella seconda, nel finale di gara, fallisce una rete che sarebbe potuta essere decisiva.

 

RUGGERI: 6.5

E’ diventato insostituibile per questa squadra: segna tantissimo, anche ieri una tripletta che lo porta a quota 22 gol in campionato e al settimo posto della classifica marcatori di tutti i tempi. Ci aggiunge l’assist per Attili e una sorta di leadership silenziosa in rapida crescita. Ma può ancora migliorare perché in alcune circostanze arriva sul fondo e invece di realizzare assist al bacio per i compagni tira a testa bassa tentando improbabili conclusioni a rete. Lo invitiamo a pensarci e migliorare questo aspetto per trasformarsi da fuoriclasse in campione.

Olympic 2000 – Mo’viola 2-9

MARTEDI’ 16 FEBBRAIO 2016, ORE 20.45

LONGARINA

TROFEO BDS 69 2015/16, XII GIORNATA

OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA 2-9 (0-5)

MARCATORI: 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

Ultimamente il derby più antico di Acilia è colorato solo di viola ma quello di ieri è stata una sfumatura più intensa,  netta e distinta del solito. Ha vinto il Mo’viola con ampio margine, a dispetto delle tantissime occasioni da gol create da un’Olympic che però si è rivelata fragile nel gioco difensivo e, comunque, imprecisa in attacco.

Gialloblù ridotta nell’organico dall’influenza quella di ieri: Montaldi e Bisogno rimanevano fermi ai box con conseguente presentazione di soli sei elementi al direttore di gara. L’avvio di gara è stato devastante per l’Olympic che, come spesso accade, perde le gare importanti nei primi venticinque minuti di gioco. 0 a 5 l’impietoso parziale con tutta una serie di ingenui errori commessi e sfruttati dal solito, implacabile, team viola e dal suo uomo immagine Verdesca. La grande differenza tra le due formazioni si è vista soprattutto nella solidità difensiva e ancor di più nella presenza di spirito del gruppo e nella concentrazione applicata ad una gara che si vince prima di tutto con l’attenzione ai dettagli. Marcature leggere, distanze tra i reparti, attimi di ritardo nelle chiusure, tutti errori che affrontando il Mo’viola non ti puoi permettere.

In tutto questo bailamme i gialloblù hanno anche creato parecchie occasioni ma i nostri invece di accorciare le distanze spedivano la palla fuori, sui pali, addosso al portiere. Nelle occasioni in cui effettuavano tiri degni di questo nome il numero 1 viola saliva in cattedra con interventi prodigiosi.

Ripresa: sullo 0 a 5 l’Olympic si è ripresa, ha creato qualcosa di buono ma ormai troppo era stato compromesso per rimettere la partita sui giusti binari. Contro Bernocchi e Mo’viola abbiamo segnato cinque gol subendone ben diciotto. In entrambe le gare abbiamo chiuso la prima frazione sullo 0 a 5. Sono sintomi di una squadra che non sta facendo il salto di qualità auspicato, che è ancora ancorata a limiti per lei invalicabili e che, per ora, si merita la classifica che ha. Siamo nel mezzo, senza infamia e senza lode e le squadre che ci precedono ci hanno battuto in scioltezza superandoci proprio in quello che separa una formazione di livello da una di mezza classifica. Concentrazione, gioco di squadra, coesione, solidità: fattori semplici ma difficili da migliorare per l’Olympic. Lunedì prossimo il Faddas darà un senso a questa parte di stagione, nel bene e nel male.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Il Mo’viola entra in porta palla al piede oppure lancia spesso Verdesca al dribbling solitario contro il capitano. Può fare poco.

RENCRICCA A. : 5

Vittima del cattivo gioco difensivo gialloblù ma anche causa del cattivo gioco offensivo della squadra. La verità sta nel mezzo: lui potrebbe dare una diversa impostazione al gioco della squadra e i compagni potrebbero supportarlo maggiormente nella fase di non possesso. Segna il primo gol dell’Olympic con un tiro da fuori deviato in rete da un difensore avversario.

FORMICONI: 5.5

Il più positivo del reparto difensivo, cerca di farsi in quattro ma non può sbrogliare la matassa da solo.

ATTILI: 5

Un’ombra oscura gli attraversa il viso e sembra portarlo lontano dalla dovuta concentrazione. Lotta con rabbia comunque, gli va riconosciuto.

FORMICA: 5

Tra la mancanza di rifornimenti, l’imprecisione, il nervosismo e la cattiva circolazione del gioco gialloblù il gol non arriva. Bello l’assist per Ruggeri a inizio ripresa.

RUGGERI: 6-

Ancora una volta il migliore in campo e il gol è solo un dettaglio: lotta a tutto campo, prova a segnare da tutte le posizioni e la voglia con cui si batte compensa i gol che avrebbe dovuto segnare. Con questa presenza supera a quota 83 Francesco Tani nel computo delle gare ufficiali (ora è tredicesimo), la rete numero 116 gli permette di affiancare Perrone nella classifica dei goleador di tutti i tempi mentre nella classifica presenze generale affianca Sforza al quindicesimo posto. Anche in questa serata nera merita gli applausi.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 3-9

 

la classifica dopo undici giornate

 

MERCOLEDI’ 10 FEBBRAIO 2016, ORE 20.15

LONGARINA

GARA 961

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA XI

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

3-9 (0-5)

 

MARCATORI:          2 RUGGERI, 1 FORMICONI

 

Chiudere il primo tempo sotto di 5 a 0 non è cosa da poco, basterebbe molto meno per abbattere emotivamente molte squadre. Se vogliamo partire dalle cose buone viste ieri sera quella di aver visto un’Olympic mai domai nonostante il passivo è una di queste. Per il resto c’è poco di cui consolarsi perché la differenza tra l’Autoricambi Bernocchi e l’Olympic è molta e giustifica pienamente il divario in classifica. Loro non sono fenomeni ma hanno una precisa idea di gioco e la mettono in pratica costantemente, senza sosta, costi quel che costi. Ieri gli mancava Parla, l’unico loro fenomeno, e nonostante ciò hanno dimostrato che con il gioco, seppur semplice, si sopperisce anche all’assenza del proprio miglior giocatore. Questo gioco, nella fattispecie, si chiama giro palla, circolazione, due tocchi e palla al compagno con movimento per proporsi al ricevimento della sfera. Semplice.

L’Olympic invece non ha un’idea di gioco precisa e ieri è mancata anche nella messa in pratica delle poche buone idee che quest’anno stanno funzionando. Questo perché la manovra risultava spesso improvvisata e i giocatori erano distanti l’uno dall’altro rendendo così molto raro la creazione di pericoli.

Nel primo tempo il Bernocchi ha fatto una quindicina di tiri nello specchio. L’Olympic due e nemmeno molto pericolosi. Meglio la ripresa. Sullo 0 a 5 qualcosa si è visto, la verticalizzazione di Rencricca per Formiconi ha dato vita allo splendido gol del numero 8, poi c’è stata la doppietta di Ruggeri e il rigore sbagliato del Libero di Centocelle. Purtroppo il Bernocchi non ha smesso di rendersi pericoloso e la partita è finita, giustamente, 9 a 3 per la capolista.

Si sono salvati Formiconi e Ruggeri e un generale spirito battagliero, per il resto l’Olympic non ha attraversato una delle sue migliori serate di questa stagione in cui continuiamo a non valicare la soglia del 50% delle gare vinte. Molto meglio delle passate stagioni ma fare un salto di qualità bisogna lavorare ancora.

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5                  capitano

Mirko Cioè lo impallina in tutti i modi. Lui argina finché può poi capitola.

 

RENCRICCA A. : 5

Emoticon triste per il vice capitano gialloblù che sembra accusare parecchio l’inattività dell’Olympic intercorsa dall’ultimo impegno. Fatica a chiudere i tagli di Cioè e a metà ripresa fallisce un rigore che invece all’andata aveva trasformato senza problemi. Ottimo invece l’assist per Formiconi.

 

FORMICONI: 6

Un grande Formiconi, quello di una volta che si sta vedendo anche in questa stagione con assidua frequenza. Unico neo, la ritardata chiusura su un paio di tiri dei gialloblù avversari. Sfavillante il colpo di tacco che gli vale la quarta rete in campionato.

 

MUSUMECI: 5.5

“Andrea Gamba Lunga” o “Il Re del Tackle”, chiamatelo come volete tanto per lui non fa differenza, le sue scivolate sono spesso precise e ritardano o fermano le avanzate avversarie. Il gioco difensivo fa acqua ma sui singoli stiamo messi abbastanza bene.

 

BISOGNO: 5

Lontano dalla zona rossa, lontano da Ruggeri, lontano dall’essere incisivo.

 

MONTALDI: 5

“L’eroe dei due Mondi” dopo aver fatto sfaceli in Messico rende meno al rientro in Italia. Deve riprendere la forma di prima della partenza per il centro America.

 

RUGGERI: 6

Conferma l’ottimo periodo di forma. Povia gli impedisce di segnare più gol ma anche in questa serata difficile Alex ne segna due e raggiunge quota 115 reti in gare ufficiali.

Olympic 2000 – Ultimi 2.0 6-2

 

🇩🇪che bomber! 🇩🇪

 

eroi incappucciati

 

LUNEDI’ 1 FEBBRAIO 2016, ORE 21

LONGARINA

GARA 960

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA X

OLYMPIC 2000 – ULTIMI 2.0

6-2 (4-2)

 

MARCATORI:          3 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 BISOGNO, 1 RENCRICCA A. RIG.

AMMONITO:            ATTILI

 

E’ stata la serata delle piccole rivincite, la rivincita dell’Olympic che si è ripresa dopo l’inatteso black out della settimana scorsa contro il Baricola, la rivincita di Perrone, ripresosi dopo i tanti errori nella sopracitata partita, la rivincita di Rencricca che dopo l’errore dal dischetto di cinque giorni fa ha freddato il portiere con un rigore glaciale. Ma c’è di più: è stata la partita della conferma della bontà dell’Olympic di quest’anno, del suo organico ristretto, compatto, di alto livello e soprattutto vincente. E’ stata una partita in cui la nostra squadra ha confermato di avere convinzione e autoconsapevolezza, al conferma per i tifosi che questa è una stagione diversa dalle recenti, piena di delusioni a causa di una squadra con poca personalità.

E di personalità ce ne è voluta per battere gli Ultimi 2.0, formazione che, tenendo fede al loro nome, occupa l’ultimo posto in classifica ma che comprende alcune individualità di un certo rilievo. I fratelli Della Porta, i transfughi gialloblù Fabio e Roberto Imbembo, il bomber Cojocariu, tutta gente dal passato luminoso, oggi un po’ appesantita ma che nasconde sempre un certo grado di pericolosità. Ieri, forse la prima volta, gli Ultimi si presentavano con una formazione che ricordava molto i The Boys, squadra oggi sciolta ma che in passato ha sempre nascosto insidie per l’Olympic.

E’ stato un match differente rispetto a quella di andata, l’Olympic quell’11 di novembre è stata farraginosa, lenta, e aveva vinto la gara più di testa che di gambe. Ieri è stato l’opposto e per di più i gialloblù affrontavano avversari in formazione titolare mentre Formica doveva dare forfait nel tardo pomeriggio investendo Ruggeri dell’intero carico offensivo della squadra.

La partita è cominciata malissimo perché l’ex Fabio Imbembo dopo trenta secondi si beveva Bisogno come un bicchiere di menta e latte e batteva Perrone. 0-1, ma con la sensazione, e ogni tanto capita, che la partita l’Olympic la vince. Infatti poco dopo arrivava il pareggio firmato da Ruggeri e non passava molto prima che il centravanti gialloblù offrisse a Bisogno la palla del riscatto che il centrocampista trasformava in un tiro magistrale che dal palo interno rimbalzava in rete. Da qui in poi la marcia dell’Olympic era piuttosto regolare e con pochi scossoni, Ruggeri piegava le mani al numero uno dei bianchi con una bordata da breve distanza e, dopo che gli Ultimi avevano accorciato le distanze, compiva un autentico capolavoro di tecnica che merita di essere raccontato nel dettaglio.

Lancio millimetrico di Rencricca, stop di Alex di petto, telecomandato, a liberarsi in rotazione di Della Porta. Fuga verso la porta con il difensore alle calcagna e tiro di sinistro a incrociare. 4 a 2, semplicemente magnifico. Sul doppio vantaggio, a circa cinque minuti dall’intervallo, l’Olympic aveva l’unico momentaccio della sua serata: forse un po’ di fiato corto, forse un po’ di deconcentrazione, forse entrambi con la seconda conseguenza della prima, fatto sta che gli Ultimi hanno schiacciato i gialloblù nella loro area e solo grazie al carattere e ad un pizzico di fortuna il punteggio è rimasto invariato.

Nella ripresa l’Olympic ha recuperato energie fisiche e nervose e ha condotto in porta la partita con sangue freddo e testa: Perrone blindava la porta su punizioni e tiri insidiosi, Ruggeri sbagliava un paio di gol facili ma serviva ad Attili la palla del 5 a 2 e poco lo stesso difensore si guadagnava il rigore che Rencricca trasformava. 6 a 2, Ultimi go home!

Partita corretta, grande fair play, Della Porta e compagni meritano applausi. L’Olympic ora ha davanti lo scoglio Bernocchi e sarà tutto un altro paio di maniche.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7+                   capitano

Dopo la serata horror della settimana scorsa era lecito aspettarsi un giocatore timoroso e l’ 1 a 0 subito a freddo non prometteva nulla di buono. Poi però il capitano è salito in cattedra parando come sa fare e nella ripresa ha avuto un guizzo eccezionale su un tiro di Cojocariu che ci ha riconsegnato il numero uno gialloblù.

 

RENCRICCA A. : 7

Prestazione da incorniciare per sicurezza e autorevolezza in una partita in cui ha annientato gli attaccanti avversari e ci ha deliziato con un lancio perfetto che Ruggeri ha trasformato nel 4 a 2. Nel finale fallisce un tiro libero (c’è da trovare una soluzione a questo problema dell’Olympic) e poi segna il 6 a 2 su rigore dimenticando in questo modo l’errore commesso contro il Baricola.

 

FORMICONI: 6.5

A parte un piccolo black out di cinque minuti nella ripresa è stata la solita sicurezza: pulito, essenziale, preciso nel togliere palle agli attaccanti al momento di calciare. Si vede che aveva una gran voglia dopo le due assenze consecutive.

 

ATTILI: 6.5                        ammonito

Non è il Giordano di qualche tempo fa, intendiamoci, la sua presenza è sempre positiva ma in queste ultime apparizioni sembra meno lucido del solito. La soluzione più efficace in questi casi è giocare semplice, cercare la soluzione più facile e in questo modo eliminare errori e rischi inutili. Bellissimo il gol del 5 a 2, non tanto per il tiro quanto per l’azione e lui ha il merito di concluderla al meglio. Quinta rete in campionato.

 

BISOGNO: 6+

Partenza choc per l’esterno gialloblù che viene irriso da un Fabio Imbembo deciso a farsi rimpiangere dopo la risoluzione contrattuale avvenuta non senza polemiche. Dopo tanti errori arriva a metà prima frazione il bel gol del 2 a 1 e da quel momento Gianluca cresce molto divenendo decisivo anche in copertura. Buono il supporto a Ruggeri, a conferma delle buone cose fatte vedere contro l’Atletico Lidense. Anche per lui quinta rete nel torneo. In totale sono 107 con Caserta ad una sola rete di distanza.

 

RUGGERI: 8

8??? Eh si, stavolta l’ha meritato perché, ok, poteva segnare altri quattro gol, ma la sua è stata una prestazione brillante. Sul primo gol ha beneficiato della fortuna dell’attaccante di rapina, sul secondo ha sfruttato la sua esuberante potenza, sul terzo ha usato un trucco di magia di cui non riveliamo il trucco perché il prestigiatore ce l’ha l’Olympic e se lo tiene stretto.

Ci ha aggiunto due assist per rafforzare il fatto che l’assenza di Formica l’aveva caricato di responsabilità e lui se ne è caricato volentieri portando l’Olympic alla vittoria. Le reti in gare ufficiali sono 113, Perrone dista tre lunghezze e di certo il capitano non è in aria di allungare il proprio vantaggio. Che vogliamo fare Alex, vogliamo vincere tutti i premi quest’anno?

Olympic 2000 – Irreal 3-2

LUNEDI’ 11 GENNAIO 2016, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 957

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA VII

 

OLYMPIC 2000 – IRREAL

3-2 (1-1)

 

MARCATORI: 1 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 RUGGERI

 

Ci sono vari modi per vincere una partita di calcio. Il modo dell’Olympic è quello che porta maggiori sofferenze e patemi d’animo ma è sicuramente il più bello. Meritare i tre punti, calare, subire il ritorno degli avversari soffrire fino all’ultimo secondo ed esplodere di gioia al fischio finale: sono sensazioni impagabili che vanno godute e assaporate fino in fondo.

Era il match della ripresa del campionato dopo ventotto giorni di pausa natalizia e l’Olympic si presentava al gran completo e tutti gli effettivi disponibili tanto che per la prima volta si rendeva necessario un turn over ragionato: Perrone, Rencricca, Formiconi, Attili, Montaldi, Bisogno, Formica e Ruggeri in campo, Bisogno e Musumeci in tribuna.

La squadra a contenderci i primi tre punti della stagione era l’Irreal di Roberto Manoni, formazione conosciuta ma imprevedibile. Le conoscenze di capitan Manoni rendevano lo schieramento dei celesti un mistero ma una cosa è affrontare l’Irreal nel Marakaibo, nel torneo organizzato da Manoni stesso nel quale può convocare a piacimento giocatori fino all’ultimo secondo, e una cosa è giocarci in questo torneo in cui le regole sono rigide, almeno sul tesseramento.

Con questi paletti Manoni poteva avvalersi di sette elementi di qualità media mentre l’Olympic che fa del gruppo la sua forza poteva avvalersi di tutti gli effettivi titolari della rosa e addirittura permettersi di scegliere.

Nel primo tempo la superiorità dell’Olympic, scesa in campo con le nuove divise gialle, era netta e incontestabile. Per otto volte i nostri giocatori avevano a disposizione nitide palle gol e per otto volte il gol non arrivava. Nel bilancio dell’attacco gialloblù c’erano due pali e vari tiri firmati da Ruggeri e Formica sparacchiati addosso al portiere dell’Irreal che oltre a parare i tiri imprecisi si esibiva in un paio di interventi di applausi.

L’1 a 0 arrivava sull’azione meno bella con Ruggeri che serviva Formica il quale approfittava di una mancata presa del numero 1 avversario per insaccare di testa. Si procedeva a giocare ad una porta fino al finale di frazione quando un errore di Rencricca permetteva agli avversari di portare a casa l’immeritato 1 a 1.

Dopo aver meritato di segnare almeno cinque sei gol è arrivata la ripresa in cui gli avversari sono cresciuti e l’Olympic calata. Nonostante il calo atletico la squadra creava il 2 a 1 con un’azione bellissima che portava al gol di Ruggeri su assist di Formiconi in cinque passaggi. L’Irreal non poteva fare altro che farsi avvolgere dall’azione dei nostri giocatori e subire la rete, bellissimo. La fase di sofferenza acuta portava l’azione quasi costantemente nella nostra metà campo. Nasceva da questa situazione il gol in contropiede di Montaldi ma anche il 3 a 2 dell’Irreal cui seguivano sei occasioni di pareggiare dei nostri avversari.

Su tre di queste occasioni Perrone era stratosferico mentre nell’ultima la dea fortuna ci baciava spedendo la conclusione sul palo. Ancora sofferenza, tanta sofferenza, palle spazzate alla viva il parroco e poi quei tre fischi che lacerano la ventosa notte della Longarina.

Questi tre punti ottenuti in un vero e proprio scontro diretto sono figli del carattere della squadra ma anche, e non dimentichiamolo, dei due stage che l’Olympic ha giocato mentre l’Irreal mangiava panettoni. L’Olympic sarà pur calata nella ripresa ma nei primi venticinque minuti ha dominato gli avversari molto di più quanto non loro non abbiano fatto nel finale di gara quando i nostri tutto sommato dimostravano di saper gestire la pressione dei celesti.

Sotto con la prossima ora perché la partita più importante è sempre la successiva.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7                     capitano

Dopo una partita tranquilla piazza quattro parate decisive nell’ultimo quarto d’ora. Da rivedere il doppio intervento in cui para un tiro e sulla ribattuta si immola a braccia aperte sulla ribattuta a botta sicura di un avversario.

 

RENCRICCA A. : 6

Lunedì scorso in allenamento era sembrato molto sofferente alla caviglia mentre ieri sera il problema è sembrato quasi del tutto superato. Partita sufficiente, anche al netto dell’errore che fa subire all’Olympic un immeritatissimo 1 a 1 nel finale del primo tempo. Fa la differenza con la grinta e con il cuore.

 

FORMICONI: 6+

Nonostante abbia saltato sia lo stage del 21 dicembre che quello del 4 gennaio la sua forma è apparsa più che apprezzabile. In attacco entra nella pregevolissima azione del 2 a 1 con l’assist per Ruggeri (il terzo in campionato) mentre in difesa potrebbe essere più risoluto.

 

ATTILI: 6.5

Il rullo compressore gialloblù non ha pause né interruzioni e nella ripresa, durante l’assedio avversario, ala la testa e trova il filtrante illuminante che porta Montaldi in porta per il 3 a 1. Per lui secondo assist nel torneo.

 

MONTALDI: 6.5

Il suo peso in attacco e più in generale in squadra si sente eccome così come si era sentito nel match di dicembre vinto contro l’A.S. Tronzi. Erano 208 giorni che non trovava la via del gol in gare ufficiali e chissà se ci avrà pensato nella lunga corsa verso la porta avversaria conclusa con il gol che dà un po’ di respiro e di margine all’Olympic. Con lui in avanti l’attacco è più vario e ha maggiori soluzioni, quasi un acquisto di mercato per l’Olympic.

 

FORMICA: 6+

Poteva sicuramente essere una serata trionfale in cui segnare tre quattro gol e dare seguito a quell’unica rete in campionato realizzata due mesi esatti fa all’esordio. Purtroppo è mancata la concentrazione ma è stato importante per lui sbloccarsi, anche con un gol fortunoso. Ora aspettiamo gli altri nella corsa alla presenza numero 200 alla quale mancano solo cinque partite.

 

RUGGERI: 6.5

Veloce e nettamente superiore in corsa e ritmo rispetto agli avversari, purtroppo non sfrutta appieno questa superiorità raccogliendo meno di quanto avrebbe potuto. E’ comunque il gialloblù più temuto dall’Irreal e lui giustifica questa “cattiva” fama con un gol e un assist entrando prepotentemente nel tabellino della gara. Per lui le reti nel torneo sono sette in altrettante presenze.