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Olympic 2000 – Irreal 6-6

PAGELLE A CURA DI ANDREA FANTINI

 

LUNEDI’ 20 GENNAIO 2014, ORE 23

LONGARINA

GARA 857

TORNEO MARAKAIBO, VI GIORNATA

OLYMPIC 2000 – IRREAL

6-6 (3-2)

 

MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 2 RUGGERI, 1 FANTINI, 1 FORMICA

 

Ben tornata Olympic.

Apriamo subito con questa frase liberatoria, perché di fatto quella vista in campo Ieri sera è la squadra che tutti noi conosciamo. Un gruppo unito che gioca a calcio, capace di giocare alla pari con qualsiasi squadra e non quello spauracchio che si aggira ultimamente sul rettangolo di gioco.

Eppure la serata non era iniziata sotto i più buoni auspici. Visto che quella che si presentava ad affrontare un ottimo avversario come l’Irreal. Era ancora una volta, un Olympic falcidiata dalle assenze ed infortuni e stavolta costretta addirittura, a scendere in campo con un solo difensore di ruolo. La più che rimaneggiata compagine giallo blu, schierava quindi a fianco del libero Rencricca, il pivot Formica, già chiamato in rare occasioni d’emergenza a coprire quella posizione con discreti risultati. Concludevano poi il quintetto, l’ariete Fantini supportato dal giovane Ruggeri.

Ma questa non era l’unica defezione che l’Olympic si trovava a fronteggiare, in questa piovosa serata. Poiché proprio a pochi minuti dall’inizio, Il portiere titolare Belli durante il riscaldamento, accusava il riacutizzarsi di un infortunio alla caviglia procuratosi settimana scorsa. Con Belli Out, l’unica alternativa era far infilare di corsa i guanti a Perrone che invece, era stato convocato come supporto in mezzo al campo.

La partita iniziava e i nuvoloni carichi di pioggia all’orizzonte, lasciavano presagire ad una serata delle più nere. Dato che, la formazione in divisa nera si presentava subito con un giro palla fluido e giocatori abbastanza veloci. Tuttavia i nostri baluardi, non si lasciavano intimidire dall’avversario e dopo una iniziale fase di studio, erano abili a passare per primi. Grazie ad una punizione a due Formica, Rencricca, con quest’ultimo che trovava proprio l’angolino lasciato libero dal portiere. In svantaggio di un gol, l’Irreal ansioso di pareggiare, lasciava esposto il fianco al contropiede e proprio di rimessa, L’olympic trovava anche il doppio e inaspettato vantaggio. Bello scambio corale sulla trequarti, finalizzato da Ruggeri che lasciava partire una rasoiata imparabile sul terreno viscido. Nemmeno il tempo di rifiatare che la squadra capitanata da Manoni, dopo vari tentativi sventati da un ottimo Perrone, trovava infine la segnatura che accorciava le distanze, con una puntata che s’infilava diritta sotto la traversa. La partita era molto equilibrata e si assisteva ad innumerevoli cambi di fronte. Fino al momento in cui, Formica in versione assist man, pescava il coniglio dal cilindro. Imbeccando Fantini con un traversone al bacio che lasciato solo davanti al portiere, scavalcava con un tocco morbido di testa, proprio l’estremo difensore in un uscita avventata.

Ma Purtroppo questa bella segnatura non sarà l’ultima, che vedrà invece concludersi il primo tempo sul 3 a 2 per i gialloblu.

La seconda frazione di gioco, sarà un vero altalenarsi di emozioni in una delle più belle partite giocate dall’Olympic. Prima, Fantini era abile a procurarsi un calcio di rigore trasformato da Rencricca. Poi Ruggeri raccoglieva una corta respinta del portiere, segnando la facile rete del 5 a 2. Forte di questo risultato ma con il fiato a corto per via dell’assenza dei cambi. Unico uomo a diposizione era Formiconi a mezzo impiego. L’Olympic soffre la reazione avversaria, capitolando sotto i colpi del breve e longilineo attaccante dell’Irreal, per ben due volte. Sul risultato bloccato sul 5 a 4, entra in scena Perrone. Il nostro portierone si supererà, parando non uno ma bensì due rigori e Il primo, eviterà non solo agli avversari di pareggiare, ma consentirà anche all’Olympic di allungare. Infatti, proprio durante uno dei successivi capovolgimenti, Formica raccogliendo un corto rinvio di piedi dello sventurato portiere avversario, depositava con un pregevole pallonetto la palla in rete del 6 a 4. Il secondo tiro dal dischetto nonostante venga anch’esso neutralizzato da un Perrone in serata di grazia, vedrà da lì a poco maturarsi il gol del 6 a 5 dell’Irreal e stavolta la difesa giallo blu non è per niente reattiva. Intenta ancora ad osannare le gesta eroiche del suo estremo difensore, si fa trovare impreparata sull’angolo battuto a sorpresa che permette all’attaccante in maglia nera di segnare indisturbato.

Gli ultimi minuti di questa avvincente gara sembravano interminabili, l’Olympic ribatteva colpo su colpo gli attacchi forsennati degli avversari, senza riuscire però a gestire il possesso palla. Cosicché a trenta secondi falla fine, succedeva dell’incredibile. Ruggeri in un attimo di follia, perde palla a limite della propria area facendo caporetto e l’Irreal, pareggia a tempo quasi scaduto.

La partita si conclude sul 6 a 6 con un risultato che all’Olympic va davvero stretto. Ma nonostante l’amaro in bocca lasciato dal pareggio, questa partita non sancisce una sconfitta ma la speranza della definitiva rinascita di una squadra.

 

PAGELLE

 

PERRONE 9

Serata da incorniciare per il nostro numero 1. Chiamato a difendere i pali in extremis, risponde presente con una prestazione maiuscola. I due rigori parati nel finale sono la ciliegina sulla torta e la giusta ricompensa di tutti i sacrifici fatti per questa maglia. “Il Cuore”.

 

RENCRICCA 7,5

Preciso e grintoso, in fase difensiva non sbaglia un intervento. Facendosi trovare sempre al posto giusto. Chirurgico e cinico nelle conclusioni che gli valgono due reti, condisce il resto con un armoniosa circolazione della palla. Questo è il giocatore che conosciamo. “ La testa “.

 

FORMICA 7,5

Stasera doveva ricoprire il delicato ruolo di difensore in appoggio.  Non solo ci è riuscito egregiamente, sacrificandosi e correndo per tutto il campo. Ma è riuscito persino, a realizzare tre Assist ed un meraviglioso gol. Palombella magistrale e palla e portiere nel sacco. Poliedrico e funzionale è una grande risorsa per questa squadra. “ I Piedi “.

 

RUGGERI 7-

Quell’attimo d’incoscienza lo scaraventa dal monte Olimpo, alla cruda e amara vita terrena. Ma rimane l’unica macchia negativa in una prestazione ottima, dove segna anche una doppietta. Questo ragazzo a cuore e gamba. Instancabile corre per tutto il campo. Non si può di certo biasimare se gli manca la saggezza dei veterani. “ I Polmoni “.

FANTINI 7

Il suo gol di testa da puro centravanti, ricorda le prodezze aeree dell’ariete Oliver Bierhoff e sia per fattezze, che per coordinazione, non ha nulla da invidiare alle zuccate del Panzer tedesco. Gol a parte, Andrea fa un mestieraccio lì davanti, lottando a centrocampo e sgomitando spalla a spalla per ogni pallone. Ma dagli scontri grazie al suo fisico, ne esce spesso vincitore. Il rigore conquistato è un mix di mestiere e bravura. “ Le Spalle “.

 

FORMICONI 6+ (non in campo)

Concludiamo con il giusto omaggio, ad un giocatore che si sta pian piano riconquistando una maglia da titolare. Anche ieri, pur non giocando e forse a fatto bene, i rischi erano davvero tanti. Era lì, ad incitare la squadra dall’inizio al triplice fischio. Ben tornato Fabrizio. “ Il Fegato “.

 

PAGELLE A CURA DI ANDREA FANTINI

Olympic 2000 – Che ne so 4-17

 

 

MERCOLEDI’ 15 GENNAIO 2014, ORE 22.15

LONGARINA

GARA 856

TORNEO APERTURA, VIII GIORNATA

CHE NE SO – OLYMPIC 2000

4-17 (8-0)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 FORMICA

 

Sballottata da chicchessia sul finir del 2013 l’Olympic ha pensato bene di inaugurare l’attività ufficiale del 2014 con la settima sconfitta su otto gare giocate al torneo di Apertura. Stavolta è stata un’autentica disfatta durante la quale i gialloblù sono riusciti a rimanere in gara solo nei primissimi minuti del primo tempo prima di subire la prima rete e nei primi minuti della ripresa quando arrivava la mini reazione firmata da Alexander Ruggeri.

Che si può dire di una partita terminata 4 a 17 a favore dei nostri avversari? Possiamo cominciare ad elencare i tanti indisponibili per questa partita, tutta gente di un certo calibro come Montaldi, Collu, Li Causi e Fantini. I primi tre erano infortunati mentre il numero 9 gialloblù aveva rimediato un cartellino rosso nell’ultima gara del 2013. In campo invece scendevano Perrone, Rencricca, l’influenzatissimo Romagnoli, Ruggeri, Formica, l’esordiente di primo pelo Olivieri e Formiconi che a piccoli passi sta rivestendo una maglia che nell’ultimo anno i tifosi gialloblù hanno rimpianto a lungo.

Il Che ne so è forte, davvero, gioca un calcio totale in cui tutti fanno tutti e la tecnica e la tattica sono espressi ai massimi livelli. Riconosciuto questo l’Olympic che si è trovata di fronte è stata a dir poco disarmante e non ci voleva il calcio totale per cannoneggiare la porta di Perrone, solo semplici triangoli e un po’ di pazienza e la fragile difesa gialloblù crollava come un castello di sabbia sotto le onde del mare.

Il tabellone all’intervallo era impietoso: 0-8. Le facce dei giocatori dell’Olympic avevano perso grinta, un po’ come se questa tempesta fosse prevista, se non ci si potesse fare nulla per fermarla. Un po’ come se la squadra avesse mollato ogni speranza per questo torneo per puntare tutto sul Marakaibo. Sarebbe brutto perché scendere in campo senza voglia di riscatto nonostante le difficoltà alla lunga porta negatività che possono disintegrare qualsiasi spogliatoio di qualsiasi squadra.

A inizio ripresa la moribonda Olympic ha avuto qualche sussulto rima di ricadere nel come profondo e allora sono arrivati i due gol di Ruggeri, entrambi su assist di Olivieri, e il gol di Formica. Poi la tempesta si è scatenata di nuovo e non abbiamo spento la tv solo perché nel finale è entrato Fabrizio “last hope” Formiconi che ci ha fatto sorridere, sperare e quasi esultare per un gol mancato di poco.

Stavolta l’Olympic non ha giocato, è  stato evidente, ha semplicemente spento la luce e aspettato che il temporale finisse. E’ un comportamento da vecchia decaduta che non chiede nulla al proprio futuro, è un atteggiamento deprimente, oltre le attenuanti, le assenze e le scuse che si possono trovare. Questo non è giocare a pallone.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5 cap.

Diciassette volte finisce con la faccia a terra sull’erba della Longarina. Mohicano svociato.

 

RENCRICCA A. : 4

Sempre preso in mezzo, spesso fuori posizione e l’espressione dei gatti poco prima di essere investiti.

 

ROMAGNOLI: 5

Tiene botta più di tutti nonostante l’influenza, si regge alla balaustra saldamente prima di essere portato via dalla corrente dopo un autogol sfortunato.

 

OLIVIERI: 5

Spaesato in quanto catapultato in una realtà parallela in cui piovono gol a raffica. Lo assolviamo dal disastro generale se non nel voto almeno nelle parole perché era all’esordio assoluto e non poteva fare di più se non partecipare a questa sconfitta simile a poche nella storia gialloblù. Gli auguriamo un nuovo esordio più tranquillo in futuro, una chance che potrebbe essersi guadagnata con quei due assist per Ruggeri a inizio ripresa.

 

FORMICA: 4.5

L’Olympic sembra un taka taka in cui tutto viene centrifugato senza criterio. In avanti fa qualcosina, un assist e un gol, ma servirebbe un apporto generale maggiore al gioco della squadra, ecco appunto, quale gioco?

 

RUGGERI: 4.5

La tripletta è buona ed è forse uno dei pochi lati positivi della serata gialloblù però anche qui torniamo al discorso generale: quanto partecipa al gioco difensivo globale? La responsabilità della fragilità difensiva della squadra è da dividere in parti uguali tra tutti i giocatori.

 

FORMICONI: 6

Sempre più sicuro e disinvolto Fabrizio che in un torneo senza ambizioni né idoli sta diventando per i tifosi l’ultima speranza e motivo di soddisfazione. Nel finale, per pochi minuti, la coppia d’oro difensiva formata da lui e Rencricca viene ricostituit

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 6-4

MERCOLEDI’ 19 DICEMBRE 2013, ORE 20
LONGARINA
GARA 853
TORNEO APERTURA, VII GIORNATA
AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000
6-4 (2-0)

MARCATORI: 2 COLLU, 1 FANTINI, 1 MONTALDI
AMMONITO: FANTINI
ESPULSO: FANTINI

Abbiamo la netta sensazione che il 2014 possa portare qualche soddisfazione all’Olympic ma purtroppo rimane una sensazione e nulla più perché ieri i gialloblù hanno rimediato la sesta sconfitta in sei giornate di campionato e ora la quota Europa League dista la bellezza di otto punti ovvero i sette che ci separano dagli Autoricambi Bernocchi più il punticino che ci servirebbe per sorpassarli visto che, avendo perso ieri proprio contro la squadra di Cascone, lo scontro diretto a parità punti ci escluderebbe dalla seconda coppa del torneo.

Ieri è stata la solita Olympic ovvero quella che a nel primo tempo becca subito qualche gol per svarioni difensivi, quella che prova a rimediare andando comunque all’intervallo a secco di gol e che nella ripresa ha quel sussulto d’orgoglio per rimontare almeno fino a quando gli avversari decidono di accelerare per mettere la partita al sicuro. Sta diventando un copione tragico questo eppure non si esce da questo circolo chiuso, da questo solco ormai abissale.
La squadra scendeva in campo con la migliore formazione possibile e il rientrante Formica; sui primi scricchiolii difensivi era bravo Perrone ma a metà frazione prima Rencricca poi lo stesso Formica commettevano due errori personali che causavano altrettanti gol a favore del Bernocchi. Sotto di due l’Olympic ha provato a spingere ma di occasioni nitide non ce ne sono state mentre Perrone doveva quasi stirarsi per evitare il terzo gol.

A inizio ripresa è salito in cattedra il miglior gialloblù del momento, Valerio Collu, che nell’ordine ha accorciato le distanze, colpito un clamoroso incrocio dei pali e sparso il panico nella difesa avversaria. Il Bernocchi passava per la terza e la quarta volta ma Montaldi, Fantini e ancora Collu portavano la situazione sull’insperato punteggio di 4 a 4. Niente da dire, in questa fase l’Olympic ha giocato bene, meglio degli avversari e forse avrebbe meritato la vittoria ma proprio sul più bello, proprio come era capitato contro la Germania, la squadra ha come avuto paura di vincere. Per dirla con le parole di Stefano Romagnoli, “la palla bruciava” e così il Bernocchi è riuscita a segnare due gol assicurandosi la vittoria.

La sosta ora potrebbe essere un tonico per una squadra un po’ depressa ma alla ripresa del campionato l’Olympic dovrà dimostrare di aver capito i propri errori perché questa perseveranza negli stessi sbagli sta diventando diabolica. E poi sarà il tempo delle scelte: con un torneo di Apertura ormai fortemente compromesso è giusto utilizzare Collu in questa competizione oppure sarebbe meglio schierarlo nel Marakaibo?

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.
Da tempo non offriva una prestazione così cristallina. Nel primo tempo evita due gol praticamente fatti e nella ripresa ha una risposta magnifica su tiro dell’ex Rosca. Forse è da intendere come un primo segno di rinascita dell’intera squadra?

RENCRICCA A. : 5
Tra i più negativi. Sul vantaggio del Bernocchi concede all’avversario una prateria e durante tutto il match la sua azione è spesso confusa e finisce per trovarsi fuori ruolo.

LI CAUSI: 6
Conferma l’ottimo stato di forma fatto vedere la settimana scorsa. Non è devastante come contro lo Scarsenal ma con lui in campo la squadra è più solida è sicura.

COLLU: 6.5
Il miglior gialloblù in campo senza dubbio e soprattutto il più temuto dal Bernocchi che a stento riesce ad arginarlo. Nel secondo tempo gli sforzi degli avversari vengono poi totalmente resi vani dalla grandissima prestazione del numero 5 che realizza una doppietta e colpisce un incrocio dei pali con una punizione magistrale. Rispetto a qualche tempo fa è cresciuto moltissimo per quanto riguarda le prestazioni ma dobbiamo dargli atto che ha anche messo la testa a posto calmandosi parecchio e guadagnandoci in concentrazione. Possiamo solo aggiungere: continua così!

MONTALDI: 6-
Scatenato e letale nel miglior momento dell’Olympic quando nel giro di pochi minuti segna un gol con un tiro “alla Montaldi” (a tradimento diremmo) e serve a Fantini un assist perfetto. Quando viene schierato al centro va come un treno, meglio che sulla fascia dove trova pochi spunti. Presenza numero 98, supera Tani e Sforza. Peccato per l’errore in disimpegno che porta al gol del 4 a 5.

FORMICA: 5.5
Prestazione non malvagia soprattutto considerando quanto poco giochi rispetto agli altri compagni. Ieri sera nonostante fosse solo alla seconda partita nel mese di dicembre ha mostrato addirittura brillantezza sulla fascia da dove ha creato qualche invito interessante ai compagni. In avanti invece è stato un po’ sterile.

FANTINI: 5
Molto bello il gol con cui riapre la partita nel secondo tempo. Apprezzabili anche le tante palle recuperate. Nel finale purtroppo si innervosisce per l’ennesima partita che l’Olympic stava perdendo e va quasi a cercarsi un’espulsione per doppia ammonizione che lo porterà in squalifica alla ripresa del torneo.

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Olympic 2000 – Fantasia di Pane e Dolci 4-6

MERCOLEDI’ 4 DICEMBRE 2013, ORE 21
LONGARINA
GARA 850
TORNEO APERTURA, V GIORNATA
FANTASIA DI PANE & DOLCI – OLYMPIC 2000
6-4 (4-0)

MARCATORI: 1 COLLU, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 AUTORETE

Il copione dell’Olympic delle prime quattro giornate di questo torneo Apertura si è ripetuto anche ieri sera in perfetta armonia con il passato.
Contro Piccoli Frenk, Germania, Mo’viola e Foto Dan B.V. la squadra gialloblù ha iniziato il match sembrando più o meno sullo stesso livello degli avversari, ha subito un gol, poi c’è stato un black out totale in cui ha subito un’imbarcata epica di gol a cui è seguita una reazione d’orgoglio che ha reso meno pesante il passivo finale e che, quando ha permesso all’Olympic di arrivare vicini al pareggio, è stata subitamente respinta con un accelerata bruciante dell’avversario di turno.
Ieri la partita tra Olympic e Fantasia di Pane 6 Dolci ha seguito questo schema dalla A alla Z in un pauroso refrain che ha ormai del diabolico.
L’Olympic ha giocato una buona metà di primo tempo concedendo qualche occasione da gol e colpendo una traversa grazie a Fantini che in splendida torsione di testa per poco non segnava come Vieri nella finale di Coppa delle Coppe del 1999. Poi c’è stato il gol del Fantasia che poco dopo ha raddoppiato su tiro libero e nel giro di pochi minuti si è portato sullo 0 a 4. In questa fase la cola di questo tracollo, ci è parso, è stata causata dai cambi dopo i quali la squadra non è riuscita a ricompattarsi nel modo appropriato.
E poi durante l’intervallo, radunatisi in panchina, i giocatori, occhi stralunati e sguardi increduli e un po’ rassegnati, hanno parlato cercando di capire come abbozzare una reazione, reazione che c’è stata e ben più che abbozzata visto che per una decina di minuti il Fantasia ha visto i fantasmi di una rimonta.
Bellissima la punizione a giro di Collu e magnifico il tiro di Fantini che è valso il 2 a 4. Purtroppo a quel punto c’è stato l’errore di Montaldi in marcatura su calcio d’angolo e tutto è andato a farsi benedire. Sul 2 a 5 c’è stata qualche altra schermaglia fino al 4 a 6 finale e tutti a casa.
Abbiamo speso mille parole per cercare di capire le radici della crisi dell’Olympic e siamo arrivati ad un punto tale che rimaniamo ammutoliti di fronte a certi errori e certi orrori che si ripetono di gara in gara: in particolare l’errore su calcio d’angolo che ha generato il quinto gol avversario è stato almeno il quarto in fotocopia in questo torneo.
Al termine dell’incontro i giocatori si sono ancora una volta confrontati su questa crisi e speriamo che sia uscita qualche idea per vedere la luce in fondo a questa notte buia come non è mai stata nella storia della squadra.

PAGELLE

PERRONE: 6- cap.
Non è più la sicurezza numero 1 di questa squadra ma tiene in piedi la baracca in tante occasioni.

RENCRICCA A. : 5
Tanti i momenti in cui il suo voto subisce un abbassamento brusco: il gol dello 0 a 3, il tiro libero fallito, il gol del 3 a 6.

LI CAUSI: 5.5
Nel primo tempo finché lui è in campo l’Olympic mantiene un determinato equilibrio. Alla lunga cala.

MONTALDI: 5
L’errore sul gol del 2 a 5 pesa come un macigno sull’andamento del match. Incide anche poco in avanti.

COLLU: 6
Ancora una volta il più positivo perché un po’ nel primo tempo e soprattutto nella ripresa sembra essere l’unico con la verve giusta per fare male agli avversari. Bellissima la prima rete gialloblù (punizione mancina a giro sul secondo palo) poi qualche incursione non concretizzata per poco. Gli chiediamo di trascinare la squadra fuori da queste orride sabbie mobili.

FORMICA: 5
Un gol da bomber vero e un’autorete provocata sono un buon bottino all’interno di una prestazione confusa nel primo tempo e un po’ più concreta nella ripresa.

FANTINI: 5.5
Andrea difficilmente delude e nonostante non arrivi alla sufficienza dobbiamo dargli atto che ha commesso pochi errori di marcatura e ha realizzato un gol bellissimo sfiorandone un altro che avrebbe fatto scendere giù le gradinate dagli applausi. La squadra non può prescindere dalla sua presenza li davanti.

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Olympic 2000 – Germania 4-5

MERCOLEDI 13 NOVEMBRE 2013, ORE 22
LONGARINA
GARA 845
TORNEO APERTURA, II GIORNATA
GERMANIA – OLYMPIC 2000
5-4 (3-2)

MARCATORI: 2 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.

Olympic – Germania 4-5, un risultato che fa male, fa rabbia e crea disappunto perché i giocatori dell’Olympic sanno di aver buttato un’altra possibile vittoria dopo il mancato successo all’esordio.
Stavolta c’è stato un deciso passo in avanti sotto tutti i punti di vista: il morale era buono perché l’Olympic, almeno nel Marakaibo, è a punteggio pieno. Gli aspetti da migliorare erano stati individuati in un una riunione dei senatori avvenuta domenica sera e i frutti erano arrivati sotto forma di vittoria squillante contro il Webgeometri. Purtroppo però il Torneo Apertura rimane stregato: la squadra aveva dovuto rinunciare ancora una volta a Collu nell’immediata vigilia (le assenze del giocatore stanno diventando un caso) e non potendo disporre di Li Causi e Romagnoli i gialloblù hanno dovuto far fronte al solito squilibrio tecnico derivante dalla lista dei convocati composta da un solo difensore e da quattro attaccanti.
Nonostante ciò l’Olympic tatticamente ha offerto una buona prestazione con Rencricca centrale difensivo e il solito Montaldi adattato a difensore di fascia. Con questo assetto la squadra non si è mai fatta trovare scoperta ma nonostante ciò la Germania di Ciardi e Todisco è riuscita comunque a segnare due gol frutto di altrettanti duelli uno contro uno vincenti e conseguente corsa solitaria verso Perrone. Per la serie: errori da ascrivere alla mancanza di difensori sulle fasce visto che sul primo gol il “dribblato” è stato Ruggeri e sul secondo Formica.
In mezzo alle due marcature teutoniche Montaldi infilava il suo solito missile terra aria sotto il sette impresa purtroppo resa vana dall’errore di Formica sotto porta (scavetto intercettato dal portiere) e dalle mani piegate di Perrone che in occasione del terzo gol avversario (tiro da fuori forte ma non irresistibile) faceva sospirare i tifosi la cui mente andava alle prodezze di Belli di lunedì sera.
Formica fortunatamente poco dopo trovava il modo di riscattarsi deviando in rete un assist al bacio di Montaldi.
Si andava quindi al riposo sul 2 a 3, un punteggio che proprio non andava giù ai nostri giocatori che nella ripresa perfezionavano una grande rimonta tutto basata sui nervi e sulla grinta: Formica confermava di essersi destato dal suo letargo realizzando il 3 a 3 mentre Rencricca trovava da fuori area l’angolino scoperto dal portiere per il 4 a 3.
Mancavano sei minuti e l’Olympic era finalmente in vantaggio prima che, inusitatamente, succedesse l’imponderabile ovvero che i gialloblù si rilassassero e in due minuti gettassero alle ortiche il vantaggio e la vittoria. Prima Rencricca perdeva Al Moghazi su azione di calcio d’angolo mentre poco più tardi lo stesso numero 4 atterrava in area di rigore lo stesso brevilineo attaccante avversario costringendo il direttore di gara a decretare il calcio di rigore. Dal dischetto Todisco non sbagliava e il tempo rimasto era davvero troppo poco per cercare il pareggio.
Finiva quindi così, con la Germania a punteggio pieno e l’Olympic a 0 punti e ancora alla ricerca dei primi punti in un torneo che sembra maledetto. I progressi ci sono stati, è innegabile, ma manca ancora qualcosa per riuscire a vincere in questo torneo. Il prossimo avversario è spesso sinonimo di crocevia e risponde al nome di Mo’viola contro la quale una vittoria potrebbe esaltarci e rilanciarci mentre una sconfitta ci affosserebbe. Bella serata quella di mercoledì prossimo, non c’è che dire…

PAGELLE

PERRONE: 5 cap.
Sui primi due gol non ha colpe però da lui ti aspetteresti almeno un miracolo. Sul terzo invece ti aspetti che le mani non si pieghino. Il resto della prestazione non compensa gli errori.

RENCRICCA A. : 5.5
Buona prova, ottima quando realizza il gol del 4 a 3, sarebbe stata da 7 se la partita fosse finita al diciottesimo della ripresa. Invece nel finale è protagonista suo malgrado di un mini black out che culmina nei due errori da cui nascono i gol del 4 a 4 e del 4 a 5. Li Causi e Romagnoli gli mancano molto per non parlare di Collu.

MONTALDI: 6
Adattato per l’ennesima volta, dal giorno dell’infortunio di Formiconi, a fare il difensore di fascia aggiunto. Non sfigura ma certo si vede che in quella posizione il suo talento è sprecato. Dalle sue iniziative nasce il bel gol dell’1 a 1 e il passaggio vincente per il 2 a 3 di Formica, assist che gli vale il temporaneo primato nella classifica di riferimento.
Questo per lui è un momento importante della sua carriera in gialloblù: con questa presenza, la numero 91, è a pochi passi dal superare ben tre astri del passato come Tni, Sforza e Guarino mentre per ciò che riguarda i gol gliene mancano solo due per superare Bisogno.

FORMICA: 6
Sufficienza d’incoraggiamento per il bomber d’oltralpe che ha dato dimostrazione di voler essere decisivo e di stare bene, se non atleticamente almeno di testa. Fin dall’inizio è parso chiaro che era in grado di superare in dribbling qualsiasi avversario ma non è stato abbastanza freddo sotto porta per concretizzare un paio di occasioni. Nel secondo tempo è riuscito a segnare un paio di reti molto belle che avrebbero meritato di essere decisive per il risultato. Oggi è partito per un paio di settimane in America, speriamo che questo periodo lontano dal campo non annulli i progressi fatti finora.

RUGGERI: 5
Contro la “sua” Germania stecca in maniera inaspettata sbagliando un’infinità di passaggi, cercando con troppa ostinazione la soluzione personale e non trovando mai una conclusione degna di questo nome verso il portiere avversario. Atteso da una settimana, la prossima, in cui dovrà ritornare sugli standard a cui ci ha abituati.

FANTINI: 5+
Anche per lui nessuna conclusione ma a differenza di Ruggeri almeno ha azzeccato i tempi del pressing e ha ben gestito la palla sulla trequarti avversaria facendola circolare bene anche in spazi angusti.

Olympic 2000 – I Piccoli Frenk 2-5

foto 1

MERCOLEDI’ 6 NOVEMBRE 2013. ORE 21.30
STADIO LONGARINA
GARA 843
TORNEO APERTURA, I GIORNATA
OLYMPIC 2000 – I PICCOLI FRENK
2-5 (0-3)

MARCATORI: 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.
AMMONITO: FORMICA

Il legittimo entusiasmo derivato dal positivo esordio nel Marakaibo è stato offuscato dalla negativa prima uscita stagionale nel Torneo Apertura. Purtroppo siamo costretti a raccontarvi di un’Olympic vittima sei suoi soliti limiti atavici che anche in questa occasione non ha saputo fare quel piccolo grande salto di qualità necessario per passare dallo status di grande decaduta (o decadente) a quello di pretendente per il titolo.

Il campionato non finisce certo qui, ci mancherebbe, ma da questa squadra pretendiamo una sterzata decisa verso quei cambiamenti che servirebbero per renderla finalmente competitiva, non solo sulla carta, ma anche sul terreno di gioco dove troppo spesso gli avversari si rivelano più decisi, più concentrati e più determinati.

La partita di ieri è stata emblematica: la squadra avversaria era esordiente nei tornei Lido di Roma quindi i gialloblù già partivano avvantaggiati sul piano dell’esperienza. Da quello che si è visto in campo certo i giocatori dei Piccoli Frenk non erano superiori sul piano tecnico eppure per tutto il primo tempo è sembrato che loro fossero una squadra esperta e l’Olympic una Cenerentola alla prima esperienza: lo 0-3 dopo i primi venticinque minuti di gioco è una prova più che sufficiente a suffragare questo discorso. Poi c’è l’attenuante di qualche corbelleria combinata dal giovane direttore di gioco ma quello è un dettaglio di cui si può parlare quando sei sotto di un gol e non quando gli avversari ti surclassano su tutti i piani.

La ripresa è andata un po’ meglio ma ormai era troppo tardi per recuperare, se non subito (perché Rencricca trovava il gol dell’1 a 3) quando gli avversari sfruttavano l’ennesimo errore gialloblù per superare Perrone per la quarta volta. Finiva così 5 a 2 con Montaldi che segnava su punizione la seconda marcatura dell’Olympic e Li Causi che faceva il suo gradito rientro in campo dopo l’infortunio.

Cosa chiediamo alla nostra squadra? Chiediamo un deciso e netto cambio di direzione sia sul piano dei singoli che su quello collettivo. Sul piano della squadra ci vuole una crescita a livello di testa mentre su quello dei singoli ognuno deve cambiare modo e stile di gioco. E questo cambiamento di cui parliamo non può certo derivare dal miglioramento della forma fisica e atletica perché man mano che il tempo passa (i nostri giocatori non hanno più vent’anni e purtroppo nemmeno trenta!) troveremo sempre più spesso di fronte giocatori giovani e scattanti che avranno dalla loro freschezza atletica e uno spunto migliore.

Chiediamo a Rencricca, faro della squadra e costruttore di tutte le manovre gialloblù, di variare il suo gioco, di far correre la palla, di smistarla con maggiore sollecitudine, di far girare la palla anche in orizzontale senza l’ossessione di trovare immediatamente il varco illuminante per la punta. Chiediamo a Ruggeri di imparare a dosare forze, entusiasmo ed energie e poi a Fantini e Formica di muoversi di più per dare maggiori possibilità al play maker di distribuire palla. Chiediamo a Montaldi di far valere il suo carisma a centrocampo e a Perrone di farsi valere come effettivo quinto giocatore di movimento della squadra. Tutti devono migliorarsi, nessuno si senta escluso dalle critiche (sempre costruttive) né tantomeno capro espiatorio delle sconfitte dell’Olympic.
Miglioriamo ora che siamo in tempo e che nulla è perduto né deciso ne ancor meno precluso. E’ ora di togliersi soddisfazioni importanti perché squadre più vecchie e meno tecnicamente fornite di noi (The Boys, Mo’viola e Autoricambi Bernocchi su tutte) alzano trofei con regolarità semplicemente perché hanno più testa di noi.

Battiamo quel grandissimo avversario chiamato Olympic. Le altre squadre saranno poi più abbordabili.

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PAGELLE

PERRONE: 6 cap.
Al rientro dopo la lunga vacanza africana. Non al top per reattività e prontezza ma nemmeno così mal messo da rendersi colpevole sui gol subiti.

RENCRICCA A. : 5
In difficoltà contro gli scattanti levrieri avversari rischia il rosso con un interventaccio da dietro nel primo tempo. Realizza il gol del momentaneo 1 a 3.

MONTALDI: 5+
Confuso e confusionario nel primo tempo, nettamente meglio nella ripresa e nel finale da centrale. In gol su punizione per il 2 a 5 finale.

LI CAUSI: 6
Assente da un mese per infortunio ritorna in campo per una decina di minuti dimostrando di aver quasi del tutto recuperato. Serve come il pane all’Olympic.

FORMICA: 5
A corto di spunti vincenti nell’uno contro uno. Ammonito per proteste.

RUGGERI: 5+
L’unica punta con qualche idea seppur lontano dai suoi standard. Nel primo tempo si gira benissimo e batte a rete con un tiro fulminante ma il portiere con una parata prodigiosa nega il gol al tedeschino.

FANTINI: 5
Al 70% dopo la botta rimediata contro il Virtus Panphili. Non trova mai lo spazio per il tiro ma è stato chiaro che il dolore gli impediva di correre con naturalezza.

Olympic 2000 – Mo’viola 10-7

MARTEDI’ 22 OTTOBRE 2013, ORE 21
LONGARINA
SPRING TROPHY, IV GIORNATA
GARA 841
OLYMPIC 2000 – MOVIOLA 10-7 (4-0)

MARCATORI: 7 RUGGERI, 2 FORMICA, 1 RENCRICCA A.

Era un’Olympic sperimentale, farcita di assenze “pesanti”, dal condottiero e capitano Perrone, al bomber Fantini passando per Montaldi, scarpa d’oro della scorsa stagione, ed i neo acquisti Li Causi, out per infortunio, e Collu, turn over.
Era un’Olympic da decifrare, come il campo della Longarina avvolto da una leggera foschia, sintomo di un lungo inverno alle porte. I gialloblù potevano contare, per la sfida contro i neo campioni di Supercoppa del Moviola (ultima giornata dello Spring Trophy), su giocatori affidabili e di esperienza. In porta Belli, capitano per l’occasione, era chiamato alle prove generali in vista del torneo Marakaibo (in partenza Lunedì 4 Novembre), in difesa A.Rencricca e Romagnoli garantivano copertura e sostanza coadiuvati dal brillante Formica e dal rientrante Gianluca Bisogno, in attacco “carta bianca” al gioiello Alex Ruggeri. L’Olympic affrontava la gara con un ottimo piglio fin dall’inizio, a differenza dell’avversario ancora “sbronzo” del successo di Supercoppa. Rencricca apriva le marcature con un ottimo fendente frutto di uno schema efficace da calcio d’angolo: 1-0. La concentrazione e la forte volontà portava l’Olympic al riposo con un cospicuo vantaggio: 4-0 con le marcature di Ruggeri, doppietta, e Formica. La ripresa seguiva per buona parte il leitmotiv della prima frazione: Rencricca vedeva infrangere due buone occasioni di ulteriore vantaggio sul palo e sulla traversa, Formica e Ruggeri concretizzavano il buon lavoro di squadra. 9-3, quando al termine mancava poco più di dieci minuti. Forti del buon vantaggio, come è accaduto nella precedente partita con lo Scarsenal, l’Olympic tirava i remi in barca e subiva il parziale rientro del Moviola, con Verdesca e Delfini sugli scudi. La gara si concludeva sul 10-7, dopo i tre minuti di recupero concessi dall’arbitro Tarallo, per i gialloblù che confermavano il buon trend intrapreso dall’amichevole contro l’Autoricambi Bernocchi d’inizio mese.

Belli 6,5 (Cap) Scende in campo con la giusta convinzione e non commette errori rimarchevoli. Prodigioso il salvataggio su Verdesca nel corso del secondo tempo. Da migliorare la gestione del pallone nelle situazioni di affanno della squadra: la palla in tribuna in qualche occasione è un vantaggio più che un danno!

Rencricca 6,5 Ha merito di sbloccare la partita e tessere buone trame di gioco per larga parte del match (colpendo due legni nel corso della ripresa, uno dei quali con una parabola scagliata dalla propria area). Cala nel finale e regala qualcosa agli avanti del Moviola.

Formica 6,5 Borbotta ad inizio gara per la mancata visione di Milan vs Barcellona, ma una volta in campo non lesina energie, segna due gol ed è prezioso in copertura fungendo da esterno basso.

Romagnoli 6 Diligente in copertura e spinta offensiva, divora un gol già fatto nel primo tempo ma entra ugualmente nel tabellino con un rocambolesco autogol, che non inficia comunque la sua prestazione. Può crescere ulteriormente, l’aspettiamo al Marakaibo.

Bisogno 5,5 “Devo rientrare nei meccanismi di squadra, sento troppo il “peso” della maglia”, queste le sue parole a fine gara, parole che sottoscriviamo in toto: Gianluca offre buoni spunti nel primo tempo perdendosi al momento della realizzazione (contiamo almeno due occasioni a tu per tu con il portiere avversario), cala nella ripresa quando dovrebbe supportare maggiormente la squadra in copertura. La voglia c’è, avrà modo di riscattarsi.

Ruggeri 7,5 Alex cala il settebello e l’Olympic dilaga. Il giovane avanti gialloblù è uno dei più in forma della squadra e lo dimostra nell’ultima giornata di Spring Trophy. Ha ancora margini di miglioramento, soprattutto in fase di non possesso palla.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 5-5

MERCOLEDI’ 9 OTTOBRE 2013, ORE 20.45
LONGARINA
GARA 839
GARA AMICHEVOLE
OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI
5-5 (2-2)

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 COLLU, 1 FORMICA, 1 LI CAUSI

Finisce in parità l’amichevole di lusso organizzata dopo la notizia che ieri sera l’Olympic avrebbe vinto a tavolino la sua ultima partita del gruppo A della Supercoppa 2013. E’ stata una Supercoppa deludente per l’Olympic che ha concluso la fase a gironi al quarto posto quando avrebbe potuto tranquillamente puntare al primo posto. Purtroppo la squadra ha commesso tanti errori fin dalla prima partita e, nonostante, ci fossero le potenzialità per fare meglio, ha meritato la posizione ottenuta a scapito di squadre più attrezzate dal punto di vista atletico e più pronte sotto il profilo psicologico.
Quella di ieri è stata sicuramente una bella partita, giocata da entrambe le squadre come fosse una partita vera con i tre punti in palio. I giocatori in campo non si sono risparmiati e il clima amichevole non ha influito sul ritmo dell’incontro, sempre intenso e agonisticamente valido.
L’Olympic si presentava con gli stessi convocati dell’ultimo derby contro il Mo’viola e l’unico indisponibile Montaldi ancora ai box. Gli Autoricambi sono partiti molto forte ma Perrone evitava lo svantaggio con più di una parata importante. A metà frazione arrivava invece il doppio vantaggio gialloblù con un uno due che dimostrava cinismo e determinazione: bellissimo il gol di Ruggeri, altrettanto bello il raddoppio di Li Causi con un tocco leggero da vero pirata dell’area di rigore.
Purtroppo gli avversari pareggiavano sfruttando il classico momento di black out dell’Olympic che concedeva due “pallacce” sporche che Cascone e compagni non gettavano alle ortiche raggiungendo il 2 a 2. Inoltre, pochissimo prima dell’intervallo, un attaccante avversario si trovava a tu per tu con Perrone che però deviava il tiro in angolo in extremis.
Nella ripresa l’Olympic accusava un piccolo calo fisico ma riusciva comunque ad andare in vantaggio con Formica che finalmente si bloccava segnando la prima rete stagionale.
Gli Autoricambi non stavano a guardare e confermavano la loro fama di grande squadra pareggiando e poi, nel finale, andando sul 5 a 3, un risultato che lì per lì è sembrato piegare le gambe dei nostri giocatori.
Negli ultimi cinque minuti però è arrivata la reazione d’orgoglio dei nostri ragazzi che riuscivano nella bella impresa di pareggiare. Il quarto gol portava la firma di Ruggeri, sempre più la stella della squadra, mentre a due minuti dal fischio finale Collu trovava il gol del 5 a 5.
Finiva quindi con un pareggio una partita in cui l’Olympic ha mostrato alcuni errori ma anche tante belle cose tra cui alcuni movimenti interessanti (scambi veloci di prima in difesa e verticalizzazione istantanea) che dopo qualche tentativo impreciso hanno portato a tre dei cinque gol segnati.
Dopo ieri sera possiamo essere un po’ più ottimisti, decisamente.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.
Buona partita in cui risaltano le belle parate nel primo tempo e il miracolo di faccia a fine gara che, di fatto, impedisce agli avversari di dilagare e ai compagni di credere nella rimonta.

RENCRICCA A. : 6.5
Soffre terribilmente i brevilinei attaccanti avversari ma la sua è una prestazione onesta con pochi errori.

LI CAUSI: 6.5
Solito movimento fluidificante sulla fascia destra e abilità nel lancio di prima per il centravanti o l’esterno di turno. Bello il gol: lancio di Formica, portiere in uscita, tocco leggero a vanificare il suo intervento e appoggio in rete a porta vuota.

COLLU: 6+
Abbiamo intravisto il calciatore che ci aveva incantato nel finale della corsa stagione: commette ancora errori, sembra avere ancora qualche residuo problemino psicologico derivante dall’infortunio masi vede che ha voglia di spaccare al mondo. E’ suo il gol che sancisca la rimonta gialloblù.

FORMICA: 6+
Siamo sullo 0 a 0 e in area scende uno spiovente morbido, il portiere è lontano anni luce, Fabio carica il piede, impatta la palla al volo e calcia il volo e non si sa come il portiere devia in angolo. Fabio si dispera ed è evidente che soffre un momento in cui nulla sembra riuscirgli. Però Fabio gioca bene, salta l’uomo, è concentrato e nel secondo tempo arriva il benedetto primo gol stagionale (su punizione). Pazienza, Fabio, il talento c’è, il cuore pure. Arriveranno momenti migliori.

FANTINI: 5.5
Sempre alla ricerca di una forma accettabile. Quella attuale gli impedisce di giocare come sa e di essere tranquillo.

RUGGERI: 7
Un’altra prestazione cristallina per Alex che apre la sua serata con un missile che sbatte sotto la traversa ed entra in rete per l’1 a 0 gialloblù. In mezzo tanta corsa, carattere e nel finale il gol che apre la rimonta, quello del 4 a 5: un tiro scoccato dalla trequarti che si spegne a fil di palo con il portiere che ancora cerca il pallone.

Olympic 2000 – Mo’viola 2-5

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MERCOLEDI’ 2 OTTOBRE 2013, ORE 21
LONGARINA
GARA 837
SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2013, GIRONE A, III GIORNATA
OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA
2-5 (0-3)

MARCATORI: 1 COLLU, 1 AUTORETE

Il derby numero 82 della storia tra Olympic e Mo’viola sarebbe stata l’occasione migliore per i gialloblù per ottenere la prima vittoria stagionale in gare ufficiali invece si è rivelato l’ennesima delusione per una squadra che aveva dato l’impressione di aver imboccato la retta via e che invece ieri sera, dopo cinquanta minuti intensissimi, sembra averla smarrita di nuovo.
Nessuna attenuante per l’Olympic che per questa terza partita di Supercoppa si presentava con la migliore formazione possibile e i ranghi al completo. L’assenza di Montaldi per infortunio era pesante per la difesa ma la contemporanea disponibilità del resto della rosa garantiva tutte le soluzioni possibili per sostituirlo degnamente.

L’approccio alla gara non è stato nemmeno dei peggiori perché il primo a sfiorare il gol è stato Ruggeri ma poco dopo il Mo’viola passava in vantaggio sugli sviluppi di una punizione ribattuta dalla barriera. Nemmeno il tempo per mettere la palla al centro che arrivava lo 0-2 su svarione di Perrone che si sfaceva sfuggire dalle mani una rasoiata facilmente controllabile di Santoro.
Non c’era nemmeno il black out né una tangibile batosta psicologica perché per tutto il primo tempo l’Olympic spingeva in modo continuo. Il problema era semplicemente che il gol non arrivava perché o gli attaccanti gialloblù sprecavano occasioni propizie o il portiere del Mo’viola si dimostrava insuperabile. La doccia fredda arrivava poco prima dell’intervallo quando Rencricca perdeva per un attimo un attaccante avversario che impattava la palla perfettamente battendo Perrone con un pregevole gol.

Ritrovarsi sotto di tre gol giocando tutto sommato decentemente non ha abbattuto l’Olympic che anche nel secondo tempo ha cominciato a spingere e trovava l’1 a 3 su autorete propiziata da un traversone di Fantini. Di lì a poco arrivava anche l’episodio chiave del match: l’Olympic otteneva un calcio di rigore e Formica chiedeva al rigorista Rencricca di batterlo, probabilmente per tentare di sbloccarsi cercando il primo gol stagionale. Purtroppo il numero 10 italo francese angolava troppo e la sfera finiva a lato per la disperazione del giocatore. Il rimpianto si acuiva quando dopo pochi minuti Ruggeri trovava in area Collu che finalmente batteva Carassai per il 2 a 3.

Quando sembrava che potesse arrivare il pareggio però il Mo’viola trovava la quarta rete e nel finale anche la quinta decretando irrimediabilmente la sconfitta per un’Olympic sfortunata, nervosa e anche bistrattata da un arbitro affetto da manie di protagonismo che ammoniva Formica, Fantini e Li Causi e espelleva Collu rendendo la serata ancora più nera.

La sconfitta contro il Mo’viola rende questa Supercoppa un’esperienza assolutamente negativa, perlomeno nei risultati che non sono mai arrivati. In effetti il gioco mostrato non è stato dei peggiori, solo l’Olympic ha buttato per scarsa concentrazione la prima gara, per mancanza di energie la seconda e per errori dei singoli questo derby che francamente avrebbe potuto vincere. Il cammino per la squadra è in salita in questa stagione e tra le varie soluzioni per crescere, almeno a livello atletico, c’è quella di partecipare ad un altro torneo e comunque di intensificare gli impegni all’interno della settimana. Vedremo in che modalità questo progetto si svilupperà.
Per chiudere un momento da ricordare: prima del fischio d’inizio le due squadre hanno chiesto un minuto di silenzio per commemorare la scomparsa del mitico arbitro Gerardo che tante gare dell’Olympic e del Mo’viola ha arbitrato negli ultimi venti anni. R.I.P.

PAGELLE

PERRONE: 5 Cap.
Errori come quelli commessi ieri pesano sul giudizio di un portiere: purtroppo il primo indirizza la gara in un certo modo mentre l’ultimo, anche se ininfluente, è comunque rilevante.

RENCRICCA A. : 6-
La coppia Rencricca – Li Causi va e cresce. Il Libero di Centocelle offre una prestazione buona anche se in parte macchiata dall’errore di marcatura in occasione del terzo gol avversario. L’attaccante lo brucia di un secondo arrivando prima sulla palla e battendo a rete.

LI CAUSI: 6
Alter ego quasi perfetto di Formiconi: l’assegnatario della maglia numero 6 di Santolamazza occupa la fascia destra attaccando e difendendo con la stessa verve. Ammonito nella ripresa per proteste.

COLLU: 5+
Inizia bene, sembra il Collu dell’estate scorsa prima dell’infortunio e manca il gol solo per le parate eccezionali del portiere avversario. Gli manca qualcosa ma il suo primo tempo fa ben sperare. Poi a inizio ripresa sembra confermare tutto ciò che di buono aveva fatto trovando il primo gol stagionale salvo poi rovinare tutto con un nervosismo eccessivo che nel finale sfocia in un cartellino rosso davvero evitabile. La prossima sarà squalificato e questo purtroppo rallenterà di fatto la sua crescita.

FORMICA: 5
Il rigore sbagliato pesa come un macigno sulla sua prova iniziata nel migliore dei modi (con la sua tecnica nessun avversario riusciva a marcarlo) e terminata con un peso sulla coscienza che gli ha impedito di riprendersi dopo l’errore dal dischetto. Ammonito anche lui.

RUGGERI: 6
Sempre tra i più positivi e pericolosi esalta le doti del portiere del Mo’viola. Illuminante l’assist che Collu trasforma in gol con un tiro a fil di palo.

FANTINI: 5
Mai in partita, la sua condizione è ancora latitante e inficia sulla sua lucidità. Di conseguenza è uno dei maggiori fautori dell’intensificazione del calendario. Ammonito.

Olympic 2000 – The Boys 5-5

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MERCOLEDI’ 18 SETTEMBRE 2013, ORE 22
LONGARINA
GARA 835
SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2013, GIRONE A, II GIORNATA
THE BOYS – OLYMPIC 2000
5-5 (1-4)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 MONTALDI

Al fischio finale di Olympic – The Boys i giocatori gialloblù schiumano di rabbia per una vittoria sfumata all’ultimo minuto ma all’indomani del match valido per la seconda giornata di Supercoppa lo stato d’animo, a freddo, cambia decisamente e ci si accorge che il risultato è giusto perché entrambe le squadre avrebbero potuto vincere se avessero sfruttato al massimo tutte le chances per segnare. Ne ha avute tantissime l’Olympic per chiudere la pratica ma ne hanno avute altrettante i The Boys la cui furia offensiva si è spesso scontrata contro un Perrone in serata di grazia.
E’ comunque una di quelle partita al termine delle quali ci si può permettere di analizzare con tranquillità cosa non ha funzionato: un po’ perché il pareggio contro i campioni della Champions in carica è un risultato comunque di prestigio ma anche perché la squadra ha imboccato un percorso di crescita costante e le cose da migliorare ora sembrano dettagli e non elementi sostanziali.
Nonostante le assenze di Rencricca, Caserta e Collu (quest’ultima arrivata last minute) l’Olympic è riuscita comunque a schierare un sestetto di tutto rispetto e un assetto solido e compatto.
In difesa Montaldi e Li Causi si sono mossi bene e i tre davanti, alternatisi in egual misura durante i cinquanta minuti di gioco, si sono fusi al reparto difensivo garantendo uno schieramento davvero soddisfacente.
L’Olympic è partita a mille perché dopo pochissimo è andata sull’1 a 0 sull’asse Li Causi (lancio millimetrico) Montaldi con quest’ultimo che batteva al volo per il vantaggio gialloblù. Poi è arrivata la pregevole doppietta di Ruggeri che ieri sera è stato fondamentale per l’Olympic.
Sul 3 a 0 i The Boys, rinforzati dagli “svedesi” Gianluca e Fabio Atzeni, hanno accorciato le distanze ma prima dell’intervallo Montaldi portava la squadra sul 4 a 1. Sembrava un risultato da poter gestire in tranquillità invece proprio l’incapacità di gestire il palleggio si è rivelato essere il tallone d’Achille dell’Olympic. I The Boys infatti hanno realizzato due gol sfruttando altrettante ingenuità dei nostri giocatori e hanno poi cominciato a bombardare la porta di Perrone con continuità, spesso esaltando la forma del capitano gialloblù. A metà ripresa il terzo gol di Ruggeri sembrava porre fine alla contesa ma gli avversari accorciavano di nuovo e ad un minuto dalla fine riuscivano a pareggiare dopo aver sprecato un paio di palle gol clamorose con l’ex Buca.
A tempo scaduto Formica aveva il match point battendo una punizione guadagnata da Ruggeri ma la palla si infrangeva sulla barriera e l’arbitro fischiava la fine rimandando alla terza giornata la prima vittoria di entrambe le formazioni.
Una volta limati e aggiustati i dettagli già citati l’Olympic ha la possibilità di disputare una buona stagione: il reparto offensivo deve ancora trovare la sua forma e dimensione perché anche ieri le occasioni buone sprecate sono state molte. Per ora ci poggiamo sull’interdizione di Fantini, i tagli, i dribbling e gli assist di Formica e i gol di Ruggeri.
Dietro il reparto difensivo cresce e quando sarà totalmente a disposizione la squadra potrà finalmente contare su dei ricambi in panchina grazie all’innesto dell’ottimo Li Causi.
Questo futuro che sembra non arrivare mai è appena dietro l’angolo. Per arrivarci, al salto di qualità, la strada è breve ma ancora difficile. Comunque, breve.

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.
Spettacolare il suo duello con Gianluca Atzeni. I The Boys non vincono anche grazie alla prestazione strepitosa del capitano gialloblù.

MONTALDI: 6.5
Schierato sul versante sinistro della difesa non teme né i pericoli provenienti dalla Romania (Buca e Cojocariu) né quelli dalla Svezia (i fratelli Atzeni). Il tiro al volo del primo gol è una piccola magia, di forza la rete del 4 a 1. In crescita, unica incertezza sul gol del 3 a 1.

LI CAUSI: 6.5
Ottimo giocatore, il difensore che può incrementare le scelte a disposizione di Perrone dopo stagioni affrontate con due difensori contati. Bellissimo il lancio che vale l’1 a 0 di Montaldi, poi una prestazione supportata da una grinta che trascina la squadra. Ha un calo a inizio ripresa poi torna ai suoi standard. Nato per questa maglia.

RUGGERI: 7
Il giovane e imberbe tedescone venuto dal nord stupisce ancora una volta i tifosi gialloblù con una prestazione matura, assennata e al tempo stesso spumeggiante e piena di vitalità. I contrasti con avversari più esperti di lui li vince tutti e poi segna una tripletta da consegnare agli annali. Con questa partita scala tante gerarchie e ora altri giocatori devono recuperare posizioni se vogliono il posto da titolare.

FORMICA: 6+
Era mancato tanto contro l’F.C. De Angelis e ieri si è capito perché. A destra è un pericolo costante perché taglia, dribbla, scompagina gli schemi con la sua fantasia e tecnica. Confeziona un assist per Ruggeri poi a fine partita ha la palla del KO ma la sua punizione finisce sulla barriera. Comunque un trascinatore.

FANTINI: 6
E’ il centrocampo dell’Olympic e con Ruggeri argina gli avversari vincendo quasi tutti i contrasti. Il gol manca a lui e all’Olympic ma non si può avere tutto a meno che la condizione non diventi un’altra.