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Olympic 2000 – Real Faccao 2-5

 

LUNEDI’ 31 MARZO 2014, ORE 20.45

LONGARINA

GARA 874

EUROPA LEAGUE MARAKAIBO, V GIORNATA

REAL FACCAO – OLYMPIC 2000

5-2 (1-0)

 

MARCATORI: 1 COLLU, 1 LI CAUSI

 

L’ennesima sconfitta stagionale dell’Olympic, la tredicesima del 2014, arriva in un modo tutto sommato accettabile e dignitoso. Questo considerando le ultime autentiche umiliazioni subite dai gialloblù e ammettendo il fatto che ormai l’Olympic va considerata come una squadra di bassa fascia perché se ritenessimo che l’Olympic facesse parte ancora dell’élite del calcio locale allora i giudizi sarebbero molto più penalizzanti.

Se invece, come dicono i numeri e i risultati di questa stagione, teniamo fede al trend di questa annata allora il 2 a 5 subito dal Real Faccao non è da ritenere nemmeno un risultato tanto negativo né tantomeno è da considerare negativa la prestazione della nostra squadra che in un determinato momento del match ha avuto la possibilità di cambiare il suo destino fallendo però i momenti topici dell’incontro che invece sono andati a favore dei nostri avversari.

Queste occasioni per dare una sterzata al match sono arrivate dopo un primo tempo in cui l’Olympic aveva cozzato contro la difesa bianco rossa dimostrando sterilità offensiva e fallendo le poche chance propizie con Formica e Romagnoli. Lo 0-1 del Faccao era invece arrivato su una disattenzione della difesa gialloblù che in avvio permetteva la chiusura di un triangolo piuttosto elementare.

Poi è iniziata la ripresa e il tifoso gialloblù non ha potuto non provare un brivido quando l’Olympic in pochi minuti pareggiava e passava in vantaggio. L’1 a 1 era il frutto del pressing del neo entrato Perrone che mettendo apprensione al portiere avversario guadagnava una punizione a due in area: Collu bucava la rete con una missile! Poi il raddoppio con una azione avvolgente davvero pregevole: gli interpreti finali erano Collu che rifiniva per l’accorrente Li Causi. 2-1!

 

E siamo finalmente giunti al bivio della gara: sul 2 a 1 Li Causi e Montaldi sfioravano il gol non dico della sicurezza ma quanto meno di una certa stabilità e su un ribaltamento di fronte, proprio quando per la terza volta l’Olympic era andata vicina alla terza marcatura, il Faccao pareggiava.

Il 2 a 3 era invece causato da un catastrofico passaggio di Li Causi che serviva un avversario che poi batteva Belli. Sotto di un gol a otto minuti dalla fine è iniziata la fase della disperazione, dell’attacco a pieno organico da parte dell’Olympic e degli spazi aperti lasciati al Faccao che hanno fruttato agli avversari gli ultimi due gol della partita.

 

Al fischio finale alcuni giocatori gialloblù erano molto sconsolati altri solo sconsolati ma l’aver ottenuto il penultimo posto in questo girone di Europa League non è per niente un buon segnale in vista del quarto di finale da giocare contro la seconda retrocessa dalla Champions League. Dal Faccao possiamo forse imparare qualcosa di nuovo e allo stesso antico ovvero il loro gioco.

Sembra un’assurdità ma secondo me non lo è: il Faccao non era tecnicamente eccellente ma aveva il suo gioco che si chiama catenaccio. I puristi del calcio forse si ribelleranno ma se fatto bene anche il gioco difensivo può essere fonte di soddisfazioni. L’Olympic del passato ha costruito i suoi successi del decennio scorso sul catenaccio e forse difendersi bene può diventare il segreto di una squadra che lunedì’ prossimo avrà l’ultima chance per raddrizzare una stagione.

 

PAGELLE

 

BELLI: 7

Prestazione perfetta, nessun errore e tante parate che hanno fatto rimangiare agli avversari la loro esultanza.

 

ROMAGNOLI: 5.5 Cap.

Prima da capitano per Romagnoli che dalla fascia riceve autostima e sicurezza per una prestazione non esente da errori ma nemmeno molto negativa. Ieri ha avuto anche un paio di occasioni per fare gol, e stiamo parlando di gol importanti in momenti importanti ma non ha avuto il piede da bomber nel momento gusto.

 

MONTALDI: 5

Davvero fuori forma e lo dimostra in occasione dello 0 a 1 avversario quando l’avversario se lo beve al termine di un semplice triangolo.

 

COLLU: 6-

Un gol e un assist sono tanta roba in un momento come questo ma gli chiediamo ancora di più e se in questo momento la sua condizione non gli permette di fare di meglio deve almeno lavorare su alcuni atteggiamenti davvero evitabili.

 

LI CAUSI: 5.5

Difende bene, segna, gioca ma poi ti combina autentici disastri. Era successo due volte contro il Mo’viola con l’Olympic in vantaggio ed è successo ieri sera, che Luca consegni una palla direttamente ad un avversario che poi segna inesorabilmente. Da Luca, puoi essere decisivo per l’Olympic, cavolo!

 

PERRONE: 5.5

Al suo ingresso nella ripresa l’Olympic passa due volte poi scompare dopo che per anticipare un avversario batte Belli con un autogol degno di Santolamazza.

 

FORMICA: 6+

IL migliore: fa salire la squadra, guadagna falli e spaventa difesa e portiere del Real. Non è molto perché non segna ma di questi tempi, lo ripetiamo, il poco sembra moto.

Olympic A – Olympic B 8-8 (4-7) 3-4 dcr

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MERCOLEDI’26 MARZO 2014, ORE 20

LONGARINA

STAGE #47

OLYMPIC A – OLYMPIC B

8-8 3-4 dopo i calci di rigore (4-7)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 3FANTINI, 2 RUGGERI, 1 PERRONE rig., 1 TARALLO, 1 BELLI autorete

MARCATORI OLYMPIC B: 3 FORMICA, 2 TARALLO, 1 CIARDI, 1 MONTALDI, 1 ROMAGNOLI

 

SEQUENZA DEI CALCI DI RIGORE:

FANTINI GOL, ROMAGNOLI GOL; LI CAUSI PALO, CIARDI GOL; PERRONE GOL, BELLI GOL; SANTOLAMAZZA GOL, MONTALDI PARATO; RUGGERI PARATO, FORMICA GOL.

 

Quella di ieri è stata una serata di leggerezza e svago per l’Olympic che per un paio d’ore ha lasciato i suoi guai fuori dal terreno di gioco ritrovandosi in un’amichevole senza nulla in palio e che quindi ha permesso ai giocatori di giocare, solo giocare.

Sarebbe lo scopo di ogni partita ma recentemente l’ansia da prestazione, la volontà di uscire dal tunnel e lasciare il fondo sta innervosendo anche i più duri di cuore. Non è una stagione facile a livello mentale e dopo una partita come quella di lunedì ci voleva una serata di disimpegno e tranquillità.

Ma poi l’amichevole di ieri è stata anche un allenamento e quindi le risate e il relax ha lasciato spazio al gioco. Undici i convocati con il totem Tarallo che ha giocato un tempo per squadra. Da una parte hanno giocato Perrone, Santolamazza, Li Causi, Ruggeri e Fantini che dopo un buon avvio hanno subito la veemente reazione dell’altra squadra in cui Belli, Montaldi, Romagnoli, Ciardi e Formica sono sembrati più in forma. Questa squadra, quella guidata da Montaldi, ha chiuso la prima frazione con tre gol di scarto approfittando soprattutto di una fase finale del primo tempo in cui la squadra verde ha perso distanze e ruoli porgendo il fianco agli avversari.

Decisamente meglio invece i verdi nella ripresa quando Tarallo è diventato il sesto elemento che ha permesso a Santolamazza di tirare il fiato. Rinforzati dal tuttofare campano i verdi hanno segnato ben quattro gol subendone solo uno e pareggiando allo scadere grazie ad un calcio d’angolo di Li Causi deviato in porta da Belli. La serata è quindi finita ai rigori dove i gialli hanno dimostrato maggiore freddezza.

La nota più positiva della serata è stata senz’altro l’allentamento della tensione ma anche sul piano tecnico si è visto qualcosa di buono. Buone giocate quindi ma anche buone prestazioni individuali grazie a Perrone, Li Causi, Romagnoli, Montaldi e Formica su tutti. Bene anche Tarallo che non fa parte della rosa di questa stagione ma del resto lui è un evergreen!

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

PERRONE: 7 cap.

Dopo la buona prova contro il Mo’viola un’altra prestazione all’insegna della sicurezza. In serate così si permette il lusso di una galoppata con assist a Ruggeri e la trasformazione di un calcio di rigore a inizio ripresa.

 

SANTOLAMAZZA: 6

Da sempre alla ricerca di una continuità che la sua vita privata e professionale spesso gli negano. Per l’ennesima volta ricomincia da zero, nelle gerarchie nella condizione fisica. Per l’ennesima volta pone il primo mattone della sua stagione e finché ne ha è un Santolamazza da apprezzare.

 

LI CAUSI: 6.5

Ogni tanto gli si spegne la luce e commette leggerezze che rimandano agli errori decisivi commessi contro il Mo’viola ma senza questi piccoli black out è un signor difensore che fa la differenza che fa la differenza a livello tecnico e a livello di carisma.

 

RUGGERI: 6

Il Ruggeri di tutta una stagione, quello che alterna cose belle e cose meno belle, quello che può dare 10 e che spesso da 5, quello che se volesse il mondo sarebbe suo. Doppietta per lui.

 

FANTINI: 6.5

Ampie pause per l’altalenante Fantini di questo periodo. Meglio però di Ruggeri perché Andrea è capace di fare reparto da solo, pressa e ha le idee chiare su come si dovrebbe giocare lì davanti: scambi veloci e via. Poi se non riesce le buone intenzioni comunque c’erano.

 

TARALLO: 6.5

Nella ripresa cambia casacca e gioca con l’Olympic A che in quel momento stava perdendo a causa delle sue giocate e invece nel secondo tempo pareggia. Se tanto mi da tanto, la differenza l’ha fatta lui. Un gol in maglia verde.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

BELLI: 6.5

Buona partita anche se nel finale è ingannato da un tiro non irresistibile di Tarallo e di fatto l’autogol nel finale nega la vittoria ai suoi.

 

MONTALDI: 6.5 cap.

Si industria a tutto campo con un’intensità che non vedevamo forse dalla scorsa stagione. Punisce Perrone con un tiro dei suoi deviato da Tarallo.

 

ROMAGNOLI: 6.5

Una delle note liete della serata: più sicuro, più solido. Trova anche il terzo gol stagionale.

 

CIARDI: 6

Quest’anno non ha ancora trovato spazio in prima squadra ma ha tanta di quella voglia che non possiamo impedirgli di fare giusti sogni di gloria. Anche per lui un gol.

 

FORMICA: 7

Insostituibile per l’Olympic in questo difficile periodo storico. Per voglia, grinta e determinazione non ha eguali. La sua tripletta è soprattutto figlia del suo ardore agonistico.

 

TARALLO: 7

Molto buono il suo primo tempo: non da punti di riferimento e mette in enorme difficoltà la difesa dei verdi. Quando passa con i verdi i gialli accusano pesantemente.

Olympic 2000 – FC Vetreria 3-5

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Olympic vs Vetreria 3-6 (2-1)
Marcatori: Rencricca, Ruggeri, Formica
Assist: Formica (gol di Ruggeri)

Olympic ed il suo 2014: se fosse una prova di atletica sarebbe la corsa ad ostacoli, senza aver la percezione della distanza da percorrere e il numero di ostacoli da saltare.
Lunedì sera (17 Marzo), torneo Marakaibo, l’ennesimo ostacolo sulla via della guarigione gialloblù: l’avversario Vetreria (primo del girone di Europa League) e le numerose defezioni che colpivano a grappoli la squadra, ridotta all’osso. Partiamo dalle defezioni. Montaldi out per impegni personali, Fantini alle prese con un fastidio al ginocchio, Collu ancora convalescente post operazione, lo scalpitante Santolamazza non convocabile ed in ultimo Li Causi fuori dai convocabili a poche ore dal match causa imprevisto. L’avversario Vetreria forte del suo primato diventava un banco di prova arduo (ma alla luce dei fatti non proibitivo nel pieno delle forze).
L’Olympic scendeva in campo alle ore 23 circa con: Belli in porta, Rencricca e Romagnoli nel pacchetto difensivo, Ruggeri e Formica a sorreggere il peso dell’attacco. Formiconi ancora lontano dalla forma idonea per determinate gare, unico sostituto in panchina.
L’inizio del match lasciava ben sperare, Olympic concentrata, tonica e vogliosa di far bene. Rencricca su punizione portava in vantaggio i gialloblù, Ruggeri poco dopo appoggiava in porta un ottimo assist di Formica: 2-0.
Pur soffrendo qualcosa il primo tempo si avviava placido sul doppio vantaggio. L’arbitro chiamava il recupero (1 minuto) e Vetreria trovava il gol del 2-1 con un tiro maligno che scheggiava il palo e si infilava alle spalle di Belli. Mazzata psicologica. Il secondo tempo era un’agonia, Vetreria ne approfittava pareggiando e portandosi in vantaggio, l’Olympic tentava di rialzarsi con il caparbio Formica e sfiorava il paraggio con Romagnoli (sarebbe stato il 3-3). Il gol di Formica sul finale, bel fendente in diagonale, non addolciva l’ennesima pillola amara. Tutto da rifare, si deve nuovamente ripartire. E il ripartire ha solo un nome: vittoria.

Belli 5,5 Negli ultimi periodi le sue gare si dividono in due parti: pessimi primi tempi, ottimi secondi. Regala la palla che poi si materializza nel 2-1 con un sventurato rinvio nel primo, salva la porta in più occasioni nel secondo con guizzi felini. La rinascita passa anche attraverso la sicurezza che può darci il nostro portiere.

Rencricca 6 Gol e tanta grinta che il più delle volte non viene interpretata nella giusta maniera.

Formica 6,5 Ci piace. Il Formica combattivo di questo ultimo periodo ci piace. Segna un gol (il definitivo 3-6), nel primo tempo potrebbe farne altri 2, si impegna e non è mai domo. Ripetiamo in questo momento più un esempio da seguire che un giocatore da criticare.

Romagnoli 5,5 Poteva esser la sua serata se realizzava il 3-3 (non arriva per un pelo sull’assist di Formica). In difesa non se la cava male, in fase di impostazione è da rivedere. Semplicità deve essere il suo credo per le prossime gare

Ruggeri 5,5 Vogliamo bene al nostro gioiellino. E forse per questo chiediamo a lui qualcosa in più. Arriverà e lo sappiamo, ma per ora come per Stefano giocare semplice è il modo migliore per riprendere fiducia in se stessi. Un gol e molti errori di posizionamento in campo (spesso alle spalle di Formica e non al suo fianco)

Formiconi 5,5 Ci manca. Manca il suo dinamismo. Per ora accontentiamoci di questi minuti nelle gambe, il processo di crescita è ancora in atto.

Olympic 2000 – Mo’viola 6-8

 

MARTEDI’ 18 MARZO 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 872

EUROPA LEAGUE

OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA

6-8 (4-5)

 

MARCATORI: 2 FORMICA, 2 RENCRICCA A., 1 COLLU, 1 LI CAUSI

 

L’ecatombe sportiva gialloblù si arricchisce di una nuova puntata, quella che mette fine all’avventura dell’Olympic nel torneo di Apertura 2013/2014. Mai così male l’Olympic nei suoi 25 anni di storia, Perrone e compagni nel derby con il Mo’viola rimediano la sconfitta numero 19 in stagione, vengono eliminati definitivamente dalla corsa alla finale e confermano in modo inequivocabile il fallimento gialloblù in questa competizione.

Da quando esiste l’attuale assetto dei tornei (regular season seguita da coppe “europee”) l’Olympic ha ottenuto due Europa League e cinque finali di questa coppa minore ma mai era stata estromessa nel girone di qualificazione perdendo e prime tre partite.

Se nel torneo Marakaibo tutto sommato navighiamo a vista ma galleggiamo nel torneo di Apertura è stato solo una sequela impressionante di sconfitte: quando è andata bene si è trattato di sconfitte immeritate e sfortunate ma il più delle volte sono state sconfitte nette e demoralizzanti per l’inferiorità dimostrata nei confronti degli avversari.

Quasi sempre si è trattato di inferiorità a livello mentale e caratteriale e la sconfitta di ieri contro il Mo’viola non ha fatto eccezioni. L’Olympic di ieri aveva praticamente tutti gli effettivi titolari a disposizione e sul campo è stato lampante che sul piano tecnico le due formazioni si equivalevano. L’Olympic è stata anche più volte in vantaggio ma è stata sempre rimontata regalando gol per episodi di scarsa concentrazione come i passaggi corti di Li Causi e o la quantità industriale di falli commessi che hanno fruttato agli avversari la bellezza di quattro tiri liberi.

Il Mo’viola ha guadagnato la possibilità di qualificarsi alla finale contro i The Boys giocando un calcio semplice fatto di verticalizzazioni verso l’attaccante centrale mentre l’Olympic ha dovuto faticare per arrivare ai quattro gol segnati nel primo tempo che hanno fruttato l’1 a 0, il 2 a 1 e il 4 a 3 grazie agli spunti di Rencricca, Formica e Li Causi. Tutta questa fatica per realizzare gol però è stata vanificata dagli errori di Li Causi che hanno regalato due gol agli avversari con passaggi scriteriati e dai falli commessi, tre dopo appena cinque minuti, che a fine frazione hanno permesso a Verdesca di portare in vantaggio la sua squadra.

Nella ripresa l’Olympic ha combattuto sui nervi, lottando contro una serata surreale in cui subiva gol per errori evitabilissimi. Basta sottolineare che il rientrante Collu pareggiava e Montaldi aveva la possibilità di segnare il 6 a 5 ma poi tutto veniva ancora una volta vanificato da otto falli che hanno permesso al Mo’viola di segnare su tiro libero gli unici tre gol della seconda frazione. Il bilancio del match racconta di un avversario che ci ha battuto segnando otto gol di cui tre su errore individuale di un difensore e quattro su tiro libero. Aberrante.

Probabilmente la partita di ieri è stata il riassunto di un torneo fallimentare in cui abbiamo visto che l’Olympic non si è comportata da squadra e i singoli giocatori hanno palesato pecche di natura tecnico, tattica e mentale.

E’ un’analisi spietata, non vorrei che sembrasse penalizzante e ingenerosa ma di fronte ai numeri non possiamo nasconderci: 16 partite, 1 vittoria sul campo, 2 a tavolino, 1 pareggio e 12 sconfitte.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6- cap.

Almeno un paio di tiri liberi poteva pararli, per il resto argina gli avversari con buon istinto e riflessi.

 

RENCRICCA A. : 6-

Un unico errore sul terzo gol del Mo’viola in una gara buona in cui conferma il buon trend di questo periodo. Realizza due gol e un assist ma qualche volta contribuisce a sprecare buone occasioni mancando il passaggio ai compagni.

 

LI CAUSI: 4.5

I due errori nel primo tempo rappresentano un macigno inamovibile sulla sua prestazione, due errori fatti in un momento particolare del match e che indirizzano la partita a favore del Mo’viola.

 

MONTALDI: 5.5

Parte bene ma cala molto in un secondo tempo in cui il suo carattere sarebbe servito.

 

COLLU: 5.5

Il graditissimo rientro della Grande Speranza gialloblù coincide con l’eliminazione dell’Olympic. Il ragazzo non è al top, deve rientrare in forma dopo più di due mesi di inattività ma non ha offerto una cattiva prova, anzi. Certo, non ha lo scatto e il dribbling dei tempi migliori e ha commesso un paio di falli davvero inutili ma quando ha segnato e ha esultato con rabbia e felicità tutti hanno capito quanto questo giocatore può tornare utile da desso fino a luglio.

Contro il Mo’viola riprende ufficialmente la corsa alla Pigna d’Oro 2014.

 

FORMICA: 5.5

Dopo la buona prova di lunedì si conferma sui quei livelli andando a segnare una doppietta e guadagnando molti falli. Purtroppo gli manca il fraseggio con i compagni e anche lui ha sulla coscienza qualche gol fallito per un passaggio mancato al compagno ben smarcato.

 

FANTINI: 5.5

Una decina di minuti in campo dopo l’infortunio al ginocchio della settimana scorsa. Gioca molto isolato, anzi praticamente da solo ma da solo fa anche reparto e un paio di volte impegna il portiere avversario. Si attendono notizie sul suo stato di forma dopo la gara di ieri.

 

Fabrizio Formiconi e Alessandro Santolamazza erano in panchina ma non sono scesi in campo. A loro va un sentito grazie e la promessa che verranno presto impiegati con la maggior continuità possibile.

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Olympic 2000 – Scarsenal 2-3

 

MERCOLEDI’ 13 MARZO 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 870

EUROPA LEAGUE APERTURA, II GIORNATA

SCARSENAL – OLYMPIC 2000

3-2 (2-1)

 

MARCATORI: 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.

 

Una speranza rimane accesa, un lumicino nella notte, nella tempesta che avvolge l’Olympic ma è veramente una piccola luce che va spegnendosi dopo l’ennesima sconfitta in questo torneo di Apertura. Alla quindicesima partita stagionale ci troviamo con una sola vittoria sul campo, un decimo posto nella regular season e un ultimo posto momentaneo nel girone di un Europa League per la quale non sono non riusciamo a competere ma non ci andiamo nemmeno vicino.

Non ci nascondiamo: la rocambolesca sconfitta di misura contro i The Boys ci aveva demoralizzato e caricato. La partita contro lo Scarsenal non si poteva fallire, doveva rappresentare il trampolino verso le due imprese da compiere nelle ultime due partite. Invece ci ha battuto anche lo Scarsenal e ora andare in finale di Europa League diventa un assurda combinazione di risultati nostri e altrui da far rabbrividire.

I gialloblù hanno giocato male contro un avversario che era stato sempre battuto con facilità ma che ha giocato con maggiore tranquillità. Pesanti anche le assenze di Li Causi e Fantini che per l’ennesima volta hanno impedito di giocare con la stessa formazione una gara importante. Non è un attenuante ma l’ennesimo problema di una squadra che non può contare su una rosa affidabile sul piano della continuità.

Nel primo tempo lo Scarsenal ha creato innumerevoli occasioni da gol ed è passata in vantaggio su punizione mentre la seconda rete allo scadere è arrivata a causa di uno svarione difensivo. In mezzo, effimera come una farfalla dai colori sgargianti, la rete del provvisorio pareggio di Rencricca che teneva l’Olympic sull’1 a 1 per poco più di un minuto.

Nel secondo tempo ha pesato parecchio la sensazione di stare a lottare contro il tempo, contro una spada di Damocle che pendeva sulla testa di una squadra che aveva a disposizione venticinque minuti per evitare una quasi certa eliminazione dalla coppa. Il pareggio di Montaldi su calcio di punizione arrivava tardi e comunque diventava inutile allorché Bisogno siglava il 3 a 2 con la più classica rete dell’ex. I rimpianti per l’Olympic, nonostante una sconfitta meritata fin nei più reconditi angoli della ragione, erano il rigore fallito da Rencricca nel finale e i pali colpiti da Montaldi e Romagnoli. La sfortuna era solo l’ennesimo tassello di una situazione sportivamente tragica da cui la squadra non riesce a uscire dando qua e la qualche timido segno di rinascita ricadendo fragorosamente all’ostacolo successivo azzerando ogni progresso.

Va bene, il passato dell’Olympic è ormai inequivocabilmente perso e lontano: i top player di qualche anno fa non ci sono più ma mi rimane un unico dubbio. La splendida Europa League della scorsa estate è stato solo un fuoco di paglia illusorio, un caso isolato, oppure è una dimensione che la squadra può ancora raggiungere? Dateci una risposta ragazzi in maglia gialloblù.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6- cap.

Tante parate e un’unica incertezza sullo 0 a 1 dello Scarsenal. Spesso salva la baracca intervenendo tempestivamente in uscita ma alla fine sembra il personaggio dell’Urlo di Munch.

 

RENCRICCA A. : 5

Sul voto pesa l’incertezza difensiva che genera l’1 a 2 bianco rosso e il rigore fallito nel finale che poteva almeno dare all’Olympic un punticino di consolazione. Suo l’1 a 1, suoi tanti buoni interventi ma l’intesa difensiva con Romagnoli spesso diventa un incubo kafkiano.

 

ROMAGNOLI: 5

L’uomo affidabile della retroguardia gialloblù finisce per ballare una danza con Rencricca, una mazurka frenetica a cui i gemelli Cabitza partecipano per poi sganciarsi sul più bello e colpire. Colpa della difesa, colpa del gioco difensivo.

Il voto sarebbe stato 5.5 (6 se quel tiro nel primo tempo fosse finito in gol invece che sbattere sul palo) ma nella ripresa l’errore che causa il 2 a 3 di Bisogno è un macigno che nemmeno Atlante potrebbe spostare.

 

MONTALDI: 6-

Si danna l’anima perché non può vedere l’Olympic soccombere in questo modo. Segna un gol con uno dei suoi micidiali e proverbiali tiri, colpisce l’incrocio dei pali ma rimane sempre la sensazione che possa fare di più. Due anni fa era un top player ora un buon giocatore con potenzialità inespresse di campione.

 

FORMICA: 5.5

Il bomber gialloblù stavolta non incide nella posizione di trequartista né in quella di esterno né tantomeno in quella di centravanti come sostituto di Fantini. Si guadagna il rigore ma a parte tanto nervosismo non si nota quasi mai. Ci prova molto, quello si, ma non basta.

 

RUGGERI: 5

Molto atteso a questa prova del 9 ma la fallisce con una prestazione incolore in cui non segna, non rischia, non pressa il playmaker avversario né riesce a trovare le giuste combinazioni con i compagni finendo per isolarsi sulla fascia.

Olympic 2000 – The Boys 3-4

 

MERCOLEDI’ 26 FEBBRAIO 2014, ORE 22

LONGARINA

GARA 867

EUROPA LEAGUE TORNEO APERTURA, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – THE BOYS

3-4 (2-1)

 

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 FORMICA

 

La chiameremo “la maledizione del 2014 nero”. Un anatema che si abbatte con regolarità sull’Olympic che ancora cerca la prima vittoria ufficiale (sul campo) in questo nuovo anno. Nella maggior parte dei casi questa maledizione si è abbattuta con forza sulle orrende recenti versioni della nostra squadra ma è successo anche, negli ultimi tempi, che si abbattesse su delle buone Olympic. Beh, ieri possiamo dire che ne è  stata colpita una delle migliori Olympic di questa annata: una squadra che per quarantadue minuti aveva lottato con il cuore tenendo testa gli avversari e non sbagliando praticamente nulla. Però il calcio è spietato e per un’Olympic che aveva segnato tre gol, e che storicamente non segna molti gol, aveva studiato un finale in cui i The Boys, nostri avversari in questa prima giornata di Europa League Apertura, potessero disfare in otto minuti ciò che i gialloblù  avevano costruito nel resto del match.

Amaro finale quello di ieri, che ha fatto più danni psicologici di una goleada subita per una brutta prestazione.

Ieri l’Olympic meritava di vincere perché ha iniziato benissimo, scevra di ogni alone di tristezza e grigiore che spesso l’attanaglia in questo periodo in cui domina la paura si sbagliare.

L’1 a 0 e il 2 a 0 sono stati un fulmine, Formica poi Montaldi, terminali offensivi di un’Olympic messa in campo alla grande con Rencricca e Li Causi dietro a difendere ordinatamente e quest’ultimo che ricordava uno dei vecchi compagni del Libero di Centocelle in un tempo in cui la squadra gialloblù combatteva per la Champions, Sacchi o Ripanucci,  fate voi.

A fine frazione è arrivato il primo gol dei The Boys al termine di un periodo in cui l’Olympic stava soffrendo. Poi dopo l’intervallo la squadra si è ripresa anche se Perrone ha dovuto fare qualche parata in più rispetto al primo tempo.

Dopo una fase di equilibrio in cui i The Boys attaccavano e l’Olympic non riusciva a trovare la sicurezza del quarto gol arrivavano gli otto minuti fatali per Rencricca e compagni.

Al minuto 42 Ruggeri permetteva a Gianluca Atzeni di liberare il suo micidiale sinistro e battere Perrone; al minuto 47 Marco Atzeni beffava Rencricca che commetteva l’unica incertezza/errore della sua eccezionale prestazione perdendo il tempo di intervento e al minuto 49 e 30 secondi Perrone respingeva corto una punizione permettendo la ribattuta vincente di un attaccante avversario. Rimaneva solo il tempo per assistere all’unica parata di Zecchino su Montaldi e l’arbitro fischiava la fine. Atroce.

Il bicchiere rimane sempre, invariabilmente, mezzo vuoto ma forse stavolta è già un passo in più perché in questo 2014 il bicchiere gialloblù è stato quasi sempre vuoto. Recentemente abbiamo perso partite che non dovevamo perdere o pareggiato altre che avremmo dovuto vincere. Ieri in campo c’è stata l’Olympic vera, quella da battaglia quindi perché non pensare che quella di ieri sia stata solo l’ennesima tappa di avvicinamento alla fine della crisi?

Io ci credo, ieri ho sentito qualcosa nell’aria, qualcosa di bello che mancava da tempo, forse era il profumo di primavera, forse era profumo di Olympic.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5

Un gatto per 49 minuti, imperfetto solo nella corta ribattuta da cui nasce il 4 a 3 dei The Boys.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Una delle notizie più belle della serata, un Rencricca che sembra avere cinque anni di meno. Anticipa, ribatte, spazza e fa girare palla e poi finalmente si è vista l’intesa con Li Causi, una coppia che può diventare un ménage a trois perfetto con il rientro di Collu sulla sinistra.

 

LI CAUSI: 6.5

Il “terzino” ideale a fianco di Rencricca che rende la difesa solida e libera Montaldi dai compiti di copertura. Trova anche il primo assist in questo torneo in occasione del secondo gol gialloblù.

 

MONTALDI: 6.5 cap.

Eccolo, è SM7, è tornato! Segna una doppietta e da l’impressione di poter sempre dare fastidi alla difesa avversaria. In questo mese di febbraio è stato tra i più positivi. Capitano per una sera per festeggiare la sua centesima presenza, sebbene un po’ in ritardo.

 

FORMICA: 6.5

Un altro giocatore che sta dando molto alla squadra per farla crescere. Meno attaccante di un tempo, ora finalmente maturo per giocare in difesa e a centrocampo. Ieri questo grande lavoro gli ha fruttato la rete dell’1 a 0 e soprattutto ci ha fatto capire quanto sia indispensabile in questo momento.

 

RUGGERI: 5

Il giocatore più dotato e veloce di questo squadra ieri avrebbe dovuto spaccare la difesa avversaria quando ancora l’Olympic era sul 3 a 1 e cercava il gol della sicurezza. Alex ha nelle corde il dribbling veloce e avrebbe potuto superare chiunque dei suoi attempati marcatori invece non ha mai osato più di tanto preferendo la conclusione da lontano con risultati davvero inferiori alle aspettative. Deve capire quanto la squadra crede in lui e credere in se stesso come fanno i suoi compagni.

 

FANTINI: 5.5

Presenza numero 291, supera Fabio Tagliaferri diventando il quinto giocatore più presente nella storia gialloblù in una gara in cui fatica a rendersi incisivo.

Olympic 2000 – Real Faccao 3-3

Nella foto Alexander Ruggeri (a destra, 19 anni) e Alessandro Rencricca (a sinistra, 37 anni)
Nella foto Alexander Ruggeri (a destra, 19 anni) e Alessandro Rencricca (a sinistra, 37 anni)

LUNEDI’ 24/02/14, ORE 20.30

LONGARINA

TORNEO MARAKAIBO, XI GIORNATA

OLYMPIC 2000 – REAL FACCAO 3-3 (0-0)

MARCATORI: LI CAUSI, FANTINI, RENCRICCA A.
La partita che si è giocata ieri tra l’Olympic ed il Real Falcao, ha decretato in un sol colpo le ambizioni di una
squadra che mai come in questa stagione, attraversa grosse difficoltà. Dimostrando ancora una volta sul
campo che nonostante il buon gioco e la tenacia, siamo vittime di gravi cali di concentrazione. Solite
amnesie difensive che sta volta ci fanno buttar via addirittura un doppio vantaggio di 3 a 1.
La formazione preannunciata composta da Belli, Rencricca, Li Causi, Romagnoli, Formica, Montaldi e
Fantini. Si presentava ai blocchi di partenza, lamentando un solo cambiamento dell’ultima ora. Ovvero
Montaldi che retrocedeva fra i pali a causa dell’assenza di Belli per motivi personali. Nonostante Simone nel
ruolo inedito di portiere togliesse buoni piedi in mezzo al campo, la sua mancanza veniva sopperita da
Ruggeri che mostrando un grande attaccamento alla maglia, rispondeva presente all’ultimo momento.
La tensione del Match è palpabile, la posta in palio alta e sin dai primi minuti, il gioco ristagna lento e
macchinoso. L’Olympic accompagna poche idee a tanto nervosismo che si trasformano, in buonissime
occasioni sprecate a pochi passi. Così andando avanti su questo trend, il primo tempo si conclude a reti
bianche. Cosa già di per se rara per una partita di calcetto.
Nella seconda frazione però le cose sembrano cambiare. La ramanzina di capitan Rencricca ai propri
compagni comincia a dare i suoi frutti e azione su azione, finalmente l’Olympic in modo più ragionato riesce
ad infilare la difesa del Falcao. Il tanto atteso 1 a 0 porta la firma di “Push” Li Causi che vede premiata la sua
ennesima buona sortita in avanti.
Il vantaggio galvanizza i giallo blu che si trovano più volte tra i piedi la possibilità di raddoppiare. Ma proprio
nel momento migliore arriva il pareggio del Real Falcao. Su questo si sa il calcio è spietato, così a gol
mancato corrisponde gol subito.
L’Olympic però stavolta sembra più determinata del solito e senza abbassare la testa, risponde
all’avversario colpo su colpo, fino a ritrovare proprio con Rencricca il vantaggio. Staffilata dalla trequarti che
sfruttando una leggera deviazione s’infila all’angolino. Sul 2 a 1 i ragazzi giallo blu non sembrano paghi, ma
bensì non mollano un centimetro.

Pressando ed inseguendo ogni pallone come fosse l’ultimo. Questo
atteggiamento, poco dopo porterà i suoi frutti ed arriverà il gol del 3 a 1. Fantini è bravo a recuperare un
pallone a centrocampo, e chiudere la triangolazione con Li Causi che gli farà depositare la palla nel sacco a
porta sguarnita.
Risultato in pugno, poco meno di 10 minuti dalla fine, il doppio vantaggio da amministrare. Qui viene il
difficile per l’Olympic e la storia insegna. In 5 minuti e più succede l’impensabile, prima la squadra è poco
reattiva a chiudere su un tiro da centrocampo che varrà, anche se in modo fortunoso, il 3 a 2 al Real Falcao.
Subito dopo a pochi minuti dal fischio finale, dopo che Formica a tu per tu col portiere, sciupa un paio di
buonissime occasioni. La difesa si fa bucare come burro da una penetrazione centrale. 3 a 3 con successivo
triplice fischio che arriverà poco dopo. Pareggio che pesa come una sconfitta purtroppo. Perché significa
dire addio alle possibilità di qualificazione già misere per altro, in champions league. Per approdare in una
competizione che forse con tutta onestà, sarà più nelle nostre corde. L’Europa League, può essere però la
coppa giusta. Per tornare a vincere qualcosa. Per tornare a gioire tutti insieme ed uscire da questo tunnel.
Quindi non solo l’Olympic la giocherà, ma la proverà a vincere.

MONTALDI 6
Sempre ben posizionato, ostenta sempre grande sicurezza tra i pali, anche se non è stato chiamato mai a grandi interventi. Aiuta parecchio la squadra con le uscite e avvalendosi della sua sicurezza con i piedi, diventa a volte l’ultimo vero difensore. Unica pecca sul secondo gol, dove quel tiro non proprio irresistibile gli carambola in mezzo alle gambe.

RENCRICCA 6,5
Ottima prova la sua. Sicuro, grintoso e incazzato forse un po’ troppo. Ma questo è il capitano, si carica tutta la squadra sulle spalle e la vuole portare alla vittoria. Quasi perfetto in fase difensiva, non molla un centimetro, a volte facendo anche sentire i tacchetti. Bello anche il suo ennesimo gol stagionale. Peccato vederlo uscire ancora una volta a testa bassa.

LI CAUSI 6 +
“Push” Luca sta tornando in forma e si vede. Incita la squadra a gran voce lotta e ringhia. Corre sulla fascia che è una bellezza, segnando anche un gol strameritato. Non commette gravi errori, ma nel finale purtroppo ha un lieve calo che non ci voleva proprio.

ROMAGNOLI 6 ( S.V. )
Lo si vede per piccoli scampoli trottare in mezzo al campo, non riuscendo però mai a rompere il fiato. In realtà, gioca troppo poco per essere giudicato. Gli mettiamo un 6 di incoraggiamento, non per altro per
ripagare l’abnegazione e la grande professionalità.

FORMICA 6-
Prova non del tutto sufficiente per il nostro attaccante. Fa sfoggio di una buona forma fisica ma nonostante a volte faccia reparto da solo, colleziona tantissime occasioni che non riesce a finalizzare. A parte questo tocca innumerevoli palloni, facendo spesso impazzire la difesa avversaria.

RUGGERI 5,5
Alex nonostante sia stato chiamato all’ultimo momento, è lì in campo e solo questo va a suo favore. Ma per il resto non gioca una gran gara. Sembra sempre sbagliare il momento giusto. A volte s’incaponisce nel dribbling quando dovrebbe tirare e viceversa tira quando dovrebbe saltare l’uomo. Incredibile il gol che sciupa in scivolata a porta vuota.

FANTINI 6 –
Il nostro centravanti ieri è chiamato agli straordinari. Corre si sacrifica e combatte a centrocampo segnando anche un gol che poteva valere la vittoria. Peccato che si lasci scappare la marcatura sull’azione del
pareggio. Bravo anche a tenere a bada i nervi.

Olympic 2000 – Imperia 2-13

 

LUNEDI’ 17 FEBBRAIO 2014, ORE 20.30

LONGARINA

GARA 864

TORNEO MARAKAIBO, X GIORNATA

IMPERIA – OLYMPIC 2000

13-2 (5-1)

 

MARCATORI: 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A.

 

Come si fa a raccontare una partita che aveva le seguenti premesse:

  • L’Olympic era in crisi
  • L’Olympic era attesa ad una prova d’orgoglio
  • L’Olympic doveva vincere o comunque non perdere per perdere l’occasione di partecipare alla Champions League

Come si fa a raccontare di una partita che ti aspettavi fosse equilibrata, aperta e che era decisiva per il futuro di una squadra che sembra averlo smarrito il proprio futuro insieme al presente con il solo ricordo di un passato luminoso e ormai lontano?

Semplice, non si racconta perché non c’è nulla da raccontare salvo che in poche righe per dovere di cronaca.

Vigilia ok, nessun problema nelle convocazioni. Fischio d’inizio e gol molto bello realizzato da Fantini su assist di Li Causi. E poi il resto del match con gli avversari che dopo cinque minuti erano giù sopra di cinque gol grazie ad un calcio non veloce ma costruito di passaggi, palleggio e sovrapposizioni. E i gialloblù a guardare il tutto, spettatori della superiorità avversaria e della propria inadeguatezza tattica e mentale.

L’Olympic ha perso innanzitutto nella testa questa partita con l’aggravante che si era parlato tanto di una partita da vincere innanzitutto nello spogliatoio.

Non c’è stata reazione al gioco dell’Imperia, solo sguardi vuoti, nervosismo e l’attesa del fischio finale. Una tristezza totale che fa da antipasto all’altra partita decisiva di questa settimana, quella di stasera contro il Real Aprile.

Cosa sperare per questo incontro? Non lo sappiamo davvero, per ora è tutto nero e più nero del nero stesso.

 

PAGELLE

 

BELLI: 5+

Fulminato da tredici gol come la scorsa settimana. Fa molto per evitare guai peggiori ma alla fine viene sopraffatto dalla fragilità di una difesa inesistente.

 

RENCRICCA A. : 4 cap.

Gli avversari penetrano nella nostra metà campo a difesa schierata: la linea difensiva gialloblù, anche se schierata a tre, ha fatto acqua da tutte le parti. Segna un gol nella ripresa.

 

ROMAGNOLI: 4

Un disastro, sbaglia anche il passaggio più semplice.

 

LI CAUSI: 4.5

Appena un po’ meglio degli altri ma stenta ad entrare nel ritmo partita. Ha buon occhio nel servire a Fantini l’assist per l’illusorio 1 a 0.

 

MONTALDI: 4

Ci aspettavamo qualcosa in più da lui e da Formica ma siamo stati delusi. Non spinge e non difende.

 

FORMICA: 4

Perde il match nei confronti dei difensori avversari quindi apre una contesa personale con l’arbitro.

 

FANTINI: 4

Bello il gol dell’1 a 0, tiro a giro sul secondo palo, poi si spegne oscurandosi nel volto e nell’animo.

 

PERRONE: 5

Nel finale Rencricca gli regala cinque minuti di campo buoni solo per fargli venire nostalgia di dieci anni fa.

Olympic A – Olympic B 5-10 (con statistiche)

Ecco le statistiche relative alle 46 gare non ufficiali dal 1995 al 2014 con presenze dei primi 20 partecipanti e loro vittorie, pareggi e sconfitte. Di seguito le pagelle della partitella in famiglia di ieri sera.

Immagine

 

 

GIOVEDI’ 14 FEBBRAIO 2014, ORE 21.30

LONGARINA

STAGE #46

OLYMPIC A – OLYMPIC B

5-10 (2-4)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 3 FORMICA, 2 FANTINI

MARCATORI OLYMPIC B: 4 RUGGERI, 2 LI CAUSI, 2 MONTALDI, 1 BISOGNO, 1 CIARDI

 

Si avvicina inesorabilmente il momento della verità per l’Olympic che tra pochi giorni affronterà due passaggi decisivi per il proseguo e l’esito della parte invernale della stagione. Lunedì i gialloblù sono attesi dall’Imperia in una partita il cui risultato sarà determinante per l’accesso in Champions League Marakaibo. Nemmeno ventiquattro ore dopo il Real Aprile contenderà invece all’Olympic l’accesso in Europa League Apertura. Saranno due match senza appello che la nostra squadra non potrà sbagliare se non vorrà gettare quanto di buono (pochissimo) fatto finora in questa stagione.

Lo stage di ieri sera è servito per avvicinarsi al meglio a questi due incontri e ciò che si è visto in campo incoraggia poco le speranze dei gialloblù: di buono c’è la forma dei due portieri e quella di Montaldi e Formica. Tutto il resto è preoccupante e allarmante.

Gli altri giocatori della rosa sono a corto di forma, alcuni, altri sembrano con la testa altrove, altri ancora devono maturare per dare di più all’Olympic. Un pochino meglio è andata la squadra B che ha vinto con cinque gol di scarto la sfida in famiglia giocando un calcio semplice e concreto. Da Perrone a Montaldi, da Montaldi a Li Causi a ciclo infinito fino a trovare lo sbocco giusto per servire Ruggeri. La squadra A invece giocava con maggiore improvvisazione e approssimazione senza indugiare troppo nei dettagli.

Che Olympic vedremo lunedì e martedì? Quella vista contro i The Boys o quella vista contro il Guinness? Speriamo nella prima, temiamo la seconda, ci aggrappiamo alla speranza.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

BELLI: 6

Come al solito: fa quel che può, spesso a tu per tu con l’attaccante avversario.

 

RENCRICCA A. : 5

Nervoso, appannato, la sua squadra non sembra avere un’idea precisa di gioco.

 

FORMICONI: 5.5

Nei minuti in cui gioca con l’Olympic A stenta a trovare la posizione.

 

ROMAGNOLI: 5

Disorientato, a disagio nella difesa dei verdi.

 

FORMICA: 6

L’unico a metterci l’anima e a trasformare la sua voglia in qualcosa di buono. In avanti rifinisce e realizza, segna una tripletta ed è l’unico a essere temuto dalla difesa dei gialli. Prestazione a tutto campo senza trascurare la fase difensiva.

 

TANI: 5

La mancanza di incisività è il suo difetto più grande.

 

FANTINI: 5.5

Più o meno al livello di Formica ma senza quella tranquillità che gli avrebbe permesso di incanalare energie positive nella sua prova. Purtroppo dimostra grande nervosismo e si vede che questo fardello gli impedisce di fare quanto vorrebbe. Segna comunque una doppietta.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

PERRONE: 6

Prestazione positiva, fa un paio di ottime parate nella ripresa.

 

MONTALDI: 6.5

Il migliore in campo, tiene sempre la posizione e come un leone sbroglia situazioni ingarbugliate senza fronzoli. Realizza una doppietta, il secondo gol bellissimo.

 

LI CAUSI: 6

Prestazione positiva ma con la condizionale, ovvero, non è ancora il giocatore visto nel 2013, il ritmo è troppo compassato e temiamo che ora come ora ai ritmi della gare ufficiali possa soffrire, ma il talento c’è, la voglia pure e puntiamo su di lui. A segno due volte.

 

FORMICONI: 6

Nella ripresa cambia casacca e nella difesa della squadra gialla, più organizzata, si trova più a suo agio trovando subito la posizione. Convocato per la sfida di martedì.

 

CIARDI: 6-

Tantissimo impegno mal supportato da una condizione fisico atletica insufficiente. Batte Belli una volta.

 

BISOGNO: 6+

Il cursore di movimento che manca in questo momento all’Olympic. Li sulla fascia destra fa movimenti sempre attenti, copre i compagni di difesa, supporta quelli di attacco, il tutto con rarissime sbavature. Puntuale all’appuntamento con il gol.

 

RUGGERI: 6+

Nella stessa azione fa tremila cose e spesso l’ultima, fatta per eccesso di sicurezza o di voglia di sorprendere, rovina le precedenti. Ha i mezzi per diventare il fenomeno costruito in casa dall’Olympic ma deve imparare a misurarsi per ottenere di più e non risultare di meno di quanto potrebbe dare. Realizza quattro gol con azioni devastanti.

Olympic 2000 – Guinness One for All 3-13

TORNEO MARAKAIBO
9° GIORNATA
OLYMPIC 2000 – GUINNESS ONE4ALL 3 – 13 (P.T. 2-6)
1 gol Montaldi, Formica, Rencricca
1 assist Fantini

La tempesta Guinness One4all ieri si è abbattuta in maniera inesorabile sull’Olympic lasciando solo un vecchio ricordo delle ultime tre belle uscite gialloblu; non era certo questa partita contro la capolista dove poter prendere punti utili per la corsa alla qualificazione alla Champions League del Marakaibo, ma l’atteggiamento con cui i ragazzi sono scesi in campo non è stato certo consono ad una partita del genere dove è mancato praticamente tutto: dalla freschezza atletica al gioco di squadra.
Pronti via e dopo 15 secondi il primo errore di Montaldi che con un passaggio troppo superficiale serve l’attaccante avversario per l’immediato vantaggio dei bianco verdi; l’inizio così blando dei gialloblu miscelato con la veemenza e il ritmo forsennato degli avversari crea un cocktail esplosivo per i ragazzi che dopo 10 minuti si trova sotto già di 5 gol, dando il suo bel da fare all’arbitro che sul taccuino registra uno dopo l’altro le marcature che si susseguono in rapida successione. Solo un piccolo sussulto arriva negli ultimi 7-8 minuti del primo tempo quando la squadra gioca un po’ più ordinata trovando i gol di Montaldi e Formica e quando Belli in versione pungi ball para un tiro libero.
La ripresa non cambia l’andamento della gara, un gol nell’immediato fischio d’inizio fa sprofondare l’Olympic ancora di più nel baratro in cui già si trova, i bianco verdi sembrano giocare al gatto e al topo, il povero Belli ha il suo bel da fare nell’attutire i colpi avversari; dall’altra parte la solita Olympic del primo tempo che sembra divertirsi a guardare le belle giocate del Guinness e che non trova mai lo spunto per far male alla difesa della capolista che lascia a malapena qualche briciola con la traversa e il gol su punizione di Rencricca che alleggerisce di pochissimo il passivo.
Dopo la partita i ragazzi non sono sembrati demoralizzati, anzi, nello spogliatoio hanno ironizzato su quanto visto in campo, sapevano sin dall’inizio che tipo di partita fosse e non hanno fatto drammi per la sconfitta, seppur pesante; speriamo che tutto ciò non incida sul morale dei ragazzi che nel mese di febbraio si giocano praticamente una stagione tra qualificazione in Champions Marakaibo ed Europa League al Lido di Roma; speriamo inoltre che il bel carattere visto nelle ultime uscite sia rimasto intatto per i prossimi match.

Le pagelle:
Belli: 6-
L’unico a salvarsi nel TitanicOlympic; 13 gol subiti sono davvero tanti anche se per la maggior parte non può fare nemmeno nulla, sono i più i momenti sta per terra che in piedi. Siamo contenti che sia tornato per lo sprint finale dopo le ultime uscite non certo brillanti.

Rencricca: 4
Segue l’avversario con gli occhi ma non basta. Nel primo tempo insieme a Montaldi è l’artefice del disastro difensivo gialloblu. Consapevole che sarebbe stata una serata tosta si contiene con i falli, in altri tempi avrebbe steso l’avversario senza troppi fronzoli. Gol su punizione nella ripresa.
Li Causi: 5-
In campo è stato l’unico ad aver messo l’anima per tutto il periodo in cui è stato in campo; non può far nulla sugli errori dei suoi compagni di reparto che comunque lui continua ad incitare per tutta la partita. E’ in ripresa ma peccato che non fosse la partita adatta per mettere in mostra i miglioramenti.
Romagnoli: 4
La palla nei suoi piedi sembra una patata bollente, va in crisi con gli attaccanti avversari, si innervosisce e spazza anche quando non dovrebbe. Opaca la sua prestazione ben lontana dai miglioramenti visti ultimamente.
Montaldi: 4
Dov’era ieri Simone? Dov’era il giocatore che ultimamente faceva la differenza? Questa volta la differenza l’ha fatta ma al contrario regalando il primo e il terzo gol del Guinness; con la testa altrove, svogliato, fuori fase. Segna il dell’1 a 5 ma non intacca minimamente sulla sua orribile prestazione.
Formica: 4,5
Segna un gol fortunoso nel primo tempo ma anche la sua prestazione è incolore; gioca poco ed entra raramente nel vivo dell’azione, cerca di inventarsi qualcosa quando ha la palla nei piedi ma anche per lui è dura.
Fantini: 4,5
Lotta ma non basta, vede solo i compagni che nel reparto arretrato vanno in balia dei flutti: non incide lì davanti in quanto viene poco e mal servito e regala solo l’assist a Montaldi.