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OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI 12-6

GIOVEDÌ 4 OTTOBRE 2018, ORE 21

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 FC – I NONNETTI

12-6 (5-2)

MARCATORI: 3 BALDI, 3 RUGGERI, 2 FORMICA, 2 RENCRICCA A., 2 TANI

“Tutto molto bello!” Avrebbe detto Bruno Pizzul se ieri avesse assistito alla partita Olympic e Nonnetti. Sia i gialloblu che i neri ieri affrontavano l’ultimo test pre-campionato e si erano presentati alla Longarina con la voglia di giocare un amichevole a ritmi elevati per arrivare all’esordio in campionato il più preparati possibile.

L’Olympic non poteva disporre di Bisogno, Attili e Montaldi ma dimostrava di avere una rosa qualitativamente  quantitativamente importante sostituendoli con due elementi del calibro di Baldi e Olivieri.

In campo la qualità si è vista fin da subito: l’Olympic costruiva azioni corali con una continuità impressionante e negli occhi dei tifosi è rimasto impresso la seconda rete gialloblù con il pallone che veniva toccato una sola volta da ogni giocatore e finiva in rete sospinta da un delicato tocco di Baldi. In difesa si rischiava qualcosa ma in generale Perrone passava una serata tranquilla nonostante fosse infortunato.

Nel secondo tempo le squadre si sono allungate ma la capacità dell’Olympic di uscire dalla difesa palla al piede e arrivare dalla parte opposta del campo in velocità rimasta intatta risultando decisiva per la vittoria finale. La fase difensiva non è stata perfetta come nel primo tempo ma i Nonnetti hanno comunque vissuto di fiammate.

Martedì comincia il nostro campionato, ci sarà tutta un’altra atmosfera, e la nostra squadra dovrà dimostrarsi all’altezza della situazione fin da subito sfruttando il lavoro fatto dal 28 agosto ad oggi. Le prove sono finite, dalla settimana prossima si fa sul serio.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Ieri sera non avrebbe dovuto giocare ma sia Belli che Maiozzi non erano disponibili e il capitano ha dovuto stringere i denti dimostrando evidenti limiti di reattività ed elasticità dovuti ad un ginocchio sinistro che lo tormenta. Fortunatamente ha avuto poco lavoro grazie alla squadra che ha lavorato bene in fase di non possesso e ha anche fatto qualche buon intervento ma per avere il miglior Perrone ci vorrà un po’ quest’anno.

RENCRICCA A. : 6.5

Veleggia tranquillo approfittando della scorta ai fianchi di Olivieri, Baldi e Tani che oltre a proteggere la difesa sulle fasce gli permettono anche di disporre costantemente di soluzioni di passaggio in fase di impostazione. Segna anche una doppietta e sembra pronto per l’esordio di martedì prossimo.

TANI: 6.5

Il suo movimento a trottola attorno al portatore di palla gialloblù del momento è una grande risorsa durante la fase di possesso palla dell’Olympic perchè dà modo alla squadra di avvolgere gli avversari. Nelle stagioni passate il movimento senza palla dei giocatori è mancato e forse quest’anno qualcosa è cambiato. Primi due gol stagionali per Francesco.

OLIVIERI: 7+

L’ingresso in squadra di questo giocatore è stata un’autentica bomba di freschezza e vitalità per l’Olympic che può disporre praticamente di un giovane Ginaluca Sacchi in rosa. Senza dubbio il migliore in campo contro i Nonnetti.

BALDI: 6.5

In sette e cinque mesi il mondo è cambiato: nell’aprile del 2011 nessuno giocatore dell’Olympic o quasi aveva figli invece ora quasi tutti hanno prole a carico. Basta questo dato per far capire quanto tempo sia passato dall’ultima presenza di Davide con la maglia gialloblù. Eppure lui sembra essere sempre lo stesso ragazzo che nel 2008 fece vincere la Coppa Italia all’Olympic con quella tripletta nei quarti, quello che si guadagnò il soprannome di “Talentino”. Ma è solo un’impressione perchè Davide non è lo stesso di sette anni fa, adesso sembra più maturo, più consapevole, più entusiasta e più concentrato in una partita in cui, al netto di qualche sbavatura difensiva, si è dimostrato già una pedina fondamentale all’interno di una rosa che ha assoluto bisogno di giocatori tecnici. E’ stato un piacere riabbracciarlo e sarà un piacere in questa stagione proseguire l’avventura con lui. Intanto comincia con una tripletta, il resto è tutto da scrivere.

FORMICA: 6.5

Lo chiamavano bulldozer e semplicemente gli avversari non ce la fanno ad arginare la sua fisicità mista a tecnica quando decide di scendere sulle fasce. Realizza una doppietta.

RUGGERI: 7

E’ decisivo perchè corre più di tutti, ci crede più di tutti e visualizza prima di tutti che quel pallone che sta rincorrendo finirà in fondo alla rete avversaria. Sulla fascia sinistra, in coppia con un altro giocatore tecnico in attacco, può e deve fare le fortune dell’Olympic nel prossimo campionato. Fantastica anche l’intesa con Olivieri. Segna tre gol.

SQUADRA A – SQUADRA B 10-6

La squadra A ieri sconfitta per 6 a 10 da quella B

LUNEDI’ 24 SETTEMBRE 2018, ORE 21

LONGARINA

STAGE INTERNO

SQUADRA A – SQUADRA B

10-6 (4-2)

MARCATORI SQUADRA A: 6 RUGGERI, 2 DI SALVO, 1 OLIVIERI, 1 PERRONE

MARCATORI SQUADRA B: 3 TANI, 2 BALDI, 1 FORMICA

Una mattinata umida e afosa, un pomeriggio estivo e una serata autunnale. In questo contesto climatico originale si è svolto ieri il primo stage stagionale dell’Olympic che ha potuto schierare ben dieci giocatori della rosa a cui si sono aggiunti due elementi esterni (Santoro e Caprioli) ma sempre disponibili a partecipare a queste sgambate.

Nella squadra A in bianco erano schierati Belli, Romagnoli, Olivieri, Ruggeri e Di Salvo con Perrone (infortunatosi nei primi secondi della sfida) a dare manforte nella ripresa. La squadra B in giallo era invece composta da Caprioli, Santoro, Tani, Bisogno, Baldi e Formica.

L’avvio di allenamento era piuttosto sbilanciato a favore dei bianchi con Ruggeri che azzeccava ogni angolino della porta difesa da Caprioli. Pian piano la squadra gialla usciva alla distanza con Tani a guidare la rimonta fino addirittura al provvisorio vantaggio a inizio secondo tempo. A metà ripresa però lo strapotere fisico dei bianchi diventava decisivo per una vittoria comunque non larghissima e arrivata solo con le formazioni ormai allungatesi per la stanchezza.

L’allenamento è stato molto proficuo, soprattutto perchè si è giocato per settanta minuti. La squadra gialla era in vantaggio al cinquantacinquesimo di gioco quindi è riuscita a mettere in difficoltà la squadra bianca che pure sulla carta sembrava più forte. Questo per dire che sulla durata di una partita standard il risultato sarebbe stato molto in bilico. Bene così.

Qualche nota a margine sui singoli: Davide Baldi ha evidenziato qualche limite di tenuta ma ha colpi e tecnica da vendere e sarebbe opportuno puntare su di lui. Olivieri è una macchina da guerra che crea geometrie e Di Salvo fa reparto offensivo da solo. Saranno tutti confermati nella rosa del campionato.

PAGELLE SQUADRA A – BIANCA

BELLI: 7

Il gattone nero di Dragona vanta una forma eccezionale che gli permette di volare su ogni tiro sia terra-aria che terra-terra. Decisivo per la vittoria dei suoi, soprattutto nella fase centrale della partita.

ROMAGNOLI: 6.5

La Fiat Panda dell’Olympic, affidabile e inarrestabile. E’ l’unico giocatore della squadra bianca che rimane costantemente sotto la linea della palla quindi diventa utile quanto i bomber lì davanti.

OLIVIERI: 7

Tutte le linee di passaggio verticali della squadra bianca le gestisce lui riuscendo tra l’altro a giocare ad alti livelli di rendimento per almeno sessanta minuti di seguito. Nel secondo tempo trova un gol bellissimo infilando il pallone sotto la traversa calciando da fermo.

PERRONE: 6

Inizia la partita nella squadra gialla ma dopo pochi secondi avverte una fitta dolorosa al ginocchio e preferisce non rischiare uscendo dal terreno di gioco. Nella ripresa veste la maglia bianca e dà respiro ai nuovi compagni di squadra facendo l’elastico sulla fascia sinistra e trovando un gol a metà frazione.

RUGGERI: 7 capitano

Quando hai un giocatore che in pochi secondi passa da un’area di rigore all’altra hai ottime possibilità di vittoria. A questo Alex aggiunge sei gol di cui almeno tre ottenuti con tiri potentissimi sotto gli incroci.

DI SALVO: 7

Romolo il Grande si dedica poco alla difesa ma in avanti potrebbe fare reparto da solo. Le sue più grandi doti sono la fisicità grazie alla quale porta a spasso gli avversari e la freddezza con cui batte a rete.

PAGELLE SQUADRA B – GIALLA

CAPRIOLI: 6

Il funambolico ed estroso portiere della Zuppa Romana sembra Ed Warner di Holly e Benji per la capacità che ha di fare balzi acrobatici spesso molto coreografici. Prestazione sufficiente nonostante abbia di fronte avversari che dispongono di un’ottima mira.

SANTORO G. : 6

L’intelligenza tattica è indiscutibile, la tecnica anche ma ieri sera si è trovato spesso in difficoltà nell’intasato centrocampo muscolare avversario.

BALDI: 6+

I test estivi sono quasi finiti e con la prestazione di ieri, nonostante la sconfitta, ha guadagnato l’opportunità di far parte della rosa del campionato. Ha segnato una doppietta che lo potrà aiutare a scalare qualche gerarchia nell’imminente stagione agonistica.

TANI: 6+

Prestazione simile a quella di Santoro per Francesco che condivideva con il play del Mo’viola il ruolo di “ragionatore”. Rispetto al compagno Tani ha fatto più luce e ha trovato tre gol da rapinatore d’area consumato e una traversa clamorosa che Salem sta ancora cercando di far smettere di tremare.

BISOGNO: 5.5 capitano

GB7 una settimana fa aveva fatto il CR7 mentre ieri è andato spesso in confusione non trovando mai una continuità di rendimento all’interno della partita. c’è da dire che quando ha avuto la palla tra i piedi però ha confermato di avere il piedi cado effettuando tiri molto pericolosi sui quali Belli ha dovuto fare gli straordinari.

FORMICA: 6

Il numero 10 gialloblù ha giocato per quaranta dei settanta minuti di gioco e finchè lui è stato in campo la squadra gialla aveva tenuto bene il campo andando perfino in vantaggio anche grazie ad un suo gol. Il suo obiettivo quest’anno sarà giocare almeno una ventina di gare dribblando non solo gli avversari ma anche e soprattutto gli impegni di lavoro.

OLYMPIC 1989 F.C. – OLYMPIC LAB 2007 17-5

MARTEDI’ 28 AGOSTO 2018, ORE 21

LONGARINA

GARA 1071

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – OLYMPIC LAB 2007

17-5 (11-1)

MARCATORI OLYMPIC: 6 BISOGNO, 3 ATTILI, 3 RUGGERI, 2 FORMICA, 2 PATACCONI, 1 CIARDI

MARCATORI LAB: 2 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 BALDI, AUT. TANI

Dopo quarantatré giorni senza calcio l’Olympic torna in campo per iniziare l’ennesima stagione agonistica, l’ennesima avventura lunga un anno, l’ennesima strada in salita verso un successo che manca dal 2011. Il sogno di questa nuova stagione è vincere un trofeo che manca da sette anni. Per riuscirci servirà un mix di componenti tecniche e morali fuori e dentro il campo.

Per ora possiamo mettere la mano sul fuoco che questa squadra ha la voglia, la determinazione e la passione per vincere ma dovrà impegnarsi, sacrificarsi e lottare per tradurre questi sentimenti in vittorie sul campo. Negli ultimi sette anni non ci è riuscita, è forse giunto il momento anche per noi di esultare?

Lunedì prossimo la squadra festeggerà il suo ventinovesimo compleanno con un mini torneo che si annuncia spettacolare ma prima di questo grande evento la società, su richiesta degli stessi giocatori, aveva organizzato un’amichevole per riassaggiare il campo dopo le vacanze. Erano state contattate alcune squadre di Europa League che però hanno rifiutato l’invito a giocare quindi l’Olympic affrontato la seconda formazione gialloblu, l’Olympic Lab.

Nella prima squadra venivano schierati Perrone, Attili, Tani, Bisogno, Ruggeri e il rientrante Formica mentre nel Lab giocavano Belli, Romagnoli, Ciardi, Patacconi, Fabio Tagliaferri e Baldi, quest’ultimo al rientro dopo sette anni e sette mesi.

Nel primo la prima squadra schiacciava il Lab che non riusciva ad opporre resistenza ad un’Olympic che, seppur a velocità ridotta, sembrava già in forma. Nella ripresa Patacconi e Ciardi passavano nell’Olympic mentre Attili e Ruggeri passavano al Lab. La gara diventava molto più equilibrata e la squadra capitanata da Romagnoli guadagnava un parziale di 3 a 1 ma col passare dei minuti l’Olympic riguadagnava campo portando a casa anche il parziale della ripresa.

Al di là del risultato è stat un’ottima occasione per vedere all’opera ben dodici giocatori della rosa e tra questi Attili, Ruggeri, Patacconi, Formica e Bisogno hanno fatto vedere cose già egregie considerando che siamo in agosto. E’ solo la prima tappa di un lungo sentiero che sarà possibile percorrere tutti insieme.

PAGELLE OLYMPIC 1989 F.C.

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano è sembrato contratto e un po’ impacciato ma seppur con qualche incertezza e inciampo ha condotto una gara condita da interventi anche spettacolari. Nel primo tempo è stato bravo su Tagliaferri e Romagnoli mentre nella ripresa ha fatto un ottimo intervento su Ruggeri concludendo una gara di ben settantacinque minuti con solo cinque gol al passivo tra cui un’autorete di Tani.

ATTILI: 7

Che fenomeno questo ragazzone. Lo Sri Lanka ci riconsegna un Attili tosto, determinato, rabbioso, forse a tratti un po’ stanco e senza fiato, ma già determinante per il risultato. Nel primo tempo devasta la difesa avversaria con una tripletta beneficiando dell’apporto di Tani che lo libera da compiti difensivi, nella ripresa invece passa al Lab e anche segna un gol pur non risultando decisivo come nella prima frazione. Nella formazione di base è imprescindibile.

CIARDI: 6

Il centrocampista ostiense nel secondo tempo sostituisce Attili e non ha un grande impatto sulla partita ma contiene discretamente e trova anche un gol. Prezioso come sempre.

TANI: 6.5

L’estate non ha cambiato di una briciola il bel Tani del finale della scorsa stagione. Su Wikipedia il suo ruolo è già stato cambiato in “difensore” e in quella posizione, agendo da marcatore puro, azzera tutti i diretti avversari, anche il veloce Ruggeri nella ripresa a cui concede, per bravura dell’italo tedesco, pochissimi tiri e azioni pericolose. Quest’anno punto un euro per un suo ingresso tra i primi della Pigna d’Oro.

BISOGNO: 7+

Semplicemente fantastico! Ieri sera Bisogno è stato il migliore in campo giocando benissimo sia come rinforzo della difesa che come supporto degli attaccanti riuscendo a rifinire e a segnare con la stessa continuità. Ha segnato la bellezza di sei gol tra cui uno bellissimo nel quale ha stoppato un lancio da dietro con la guancia, si è girato velocemente e ha battuto Belli con freddezza. Da anni questo periodo è il momento d’oro per Gianluca ma forse quest’anno abbiamo la sensazione che GB7 possa stupire tutti anche nella stagione invernale. Per l’Olympic sarebbe un vero e proprio acquisto.

FORMICA: 6.5

A cinque mesi dall’infortunio Fabio torna in campo e nonostante la lunga assenza non sembra affatto fuori forma o appesantito. Anzi, sembra addirittura che giochi con molta prudenza per non rischiare ma nonostante ciò si è rivelato decisivo sia come rifinitore che come attaccante segnando una doppietta e giocando benissimo in tandem soprattutto con Patacconi. Anche lui sarebbe un nuovo acquisto in questa stagione.

RUGGERI: 7

Pigna d’Oro, Scarpa d’Oro e Vassoio d’Argento, nel 2018 ha vinto tutti quindi come potrebbe essere migliore per lui questa nuova stagione? Semplice, trascinando l’Olympic alla vittoria grazie ai suoi gol (ieri ne ha segnati tre) e alle sue prestazioni. Nel secondo tempo va a da re man forte al Lab ma segna solo un gol e conclude poco cercando troppo spesso la soluzione personale.

PATACCONI: 6.5

Nel secondo tempo Magic Box torna in prima squadra e trova un’ottima intesa con Formica segnando una doppietta e duettando e danzando tra le linee avversarie con eleganza. Che attacco che abbiamo quest’anno!

PAGELLE OLYMPIC LAB

BELLI: 6

Esordio stagionale con fortune alterne sui soliti punti forti e deboli. Se fosse reattivo sui iri sporchi  o sui tiri dalla distanza come lo è su quelli molto ravvicinati allora non ce ne sarebbe più per nessuno. Quest’anno deve lavorare su questo.

ROMAGNOLI: 5.5 capitano

Il capitano del Lab era al rientro dopo tre mesi e considerando ciò la sua prestazione non è stata negativa. Purtroppo nel primo tempo lo strapotere offensivo della prima squadra è inarrestabile mentre nella ripresa le cose vanno decisamente meglio.

BALDI: 7

Nel 2007 la sua avventura in gialloblu era cominciata proprio nella prima storica partita della neonata Olympic Lab. Undici anni dopo sta cominciando un nuovo capitolo che potrebbe consegnarci un Davide Baldi più maturo e consapevole dei propri mezzi tecnici. Quello visto ieri è un giocatore che ha impressionato tutti e i tifosi non possono ricordare quella mitica vittoria nella Coppa Italia 2008 in cui lui fu assoluto protagonista. Dopo il Ventinovennale verrà provato in prima squadra. Segna un gol.

CIARDI: 6

Pierluigi si piazza sul centrodestra dell’attacco dei bianchi. Potrebbe essere molto pericoloso ma non trova mai lo spunto per fare male. Come già detto, meglio nel secondo tempo nella prima squadra.

ATTILI: 6.5

Dopo l’eccezionale prestazione del primo tempo passa al Lab. Segna un gol e dà solidità alla squadra ma non riesce a essere decisivo pur facendo da collante dove colla prima non c’era.

TAGLIAFFERRI F. : 5.5

Si impegna molto ma dal centrodestra dell’attacco del Lab non trova mai lo spunto e l’occasione per scatenare il suo tiro. Si rifarà al Ventinovennale.

PATACCONI: 6+

Luca comincia la sua serata nel Lab dove calamita tutti i palloni nella zona offensiva . Dà una generale sensazione di pericolosità e sfiora più volte il gol ma non trova mai la via della porta prima di cambiare casacca.

RUGGERI: 6.5

Il suo avvio di ripresa nel Lab è devastante e segnando una bella doppietta sembra preparare la sua sua nuova squadra ad una incredibile rimonta. Purtroppo con il passare dei minuti la voglia di risolvere la pratica da solo e la scarsa intesa con i compagni rendono la sua azione sempre più sterile.

SQUADRA A – SQUADRA B 7-5

LUNEDI’ 9 APRILE 2018, ORE 20.30

LONGARINA

STAGE #86

SQUADRA A – SQUADRA B

7-5 (3-1)

MARCATORI SQUADRA A: 3 RUGGERI, 2 ATZENI G., 2 AVENDANO IBARRA

MARCATORI SQUADRA B: 2 ATTILI, 2 PERRONE, 1 FORMICA

Folate di vento forti come raffiche di bora triestine, secchiate d’acqua per tutto il giorno poi, come succede spesso, il cielo propone una tregua e si può giocare. Il campo della Longarina si confermava perfetto nel suo sistema di drenaggio e, a parte qualche ago di pino, il manto verde curato da Salem si presentava in perfette condizioni per ospitare lo stage numero 3 di questa stagione.

La squadra A era composta da Belli, sempre più in forma, Ciuffa, Gianluca Atzeni, Ruggeri e la Avendano Ibarra. Dall’altra parte si schieravano invece Caprioli, Attili, Tani, Perrone e Formica.

La squadra gialla guidata da Ruggeri era basata sulla difesa a zona e i contrattacchi in contropiede mentre i verdi di Tani erano più manovrieri. Hanno vinto i gialli che hanno concretizzato di più in zona gol e che hanno beneficiato di una migliore tenuta atletica. I verdi hanno giocato alla pari e in generale non hanno demeritato ma in queste gare così equilibrate sono decisivi i dettagli.

Nel finale la bella serata è stata rovinata dal brutto infortunio occorso a Fabio Formica. Sperando non sia nulla di grave gli facciamo un grosso in bocca al lupo.

 

PAGELLE SQUADRA A

 

BELLI: 7

Seconda partita a distanza di due settimane con un infortunio che sembra ormai definitivamente alle spalle. E’ parso in ottima forma e ha una grinta che sembra possa spaccare il mondo, non si arrende mai e ringhia sulle caviglie degli avversari anche quando si trova da solo contro due avversari.

 

CIUFFA A. : 7

Prima presenza in uno stage in questa stagione in cui trova poco spazio a causa dei tanti impegni di lavoro. Con la presenza di ieri ha totalizzato 7 presenze totali tra prima squadra, Lab e stage. C’è da dire che nonostante la scarsa continuità con cui indossa la maglia gialloblù ogni volta che scende in campo è sempre un piacere vederlo giocare. Ieri sera ha fatto giocate eccellenti da regista difensivo.

 

ATZENI G. : 7

Secondo stage consecutivo per Gianluca che ieri sera ha fatto un po’ il jolly giocando in tutti i ruoli. Ha segnato una doppietta e ancora una volta sono girate voci di uno suo probabile acquisto da parte dell’Olympic per il torneo estivo. Se c’è qualcosa di vero lo sapremo nel giro di un mese, quando comincerà la nuova competizione che chiuderà la stagione.

 

AVENDANO IBARRA: 7

Un po’ Alex Morgan un po’ Carli Llloyd, la calciatrice messicana stavolta ha fatto vedere il meglio del suo repertorio agendo sulla trequarti e mettendo spesso in ansia la difesa dei verdi e soprattutto Perrone che ha faticato per arginare la sua velocità e i suoi inserimenti in area. E’ stata spesso il terminale dei contropiedi della squadra gialla e sfruttando gli assist di Atzeni su palla inattiva ha segnato una doppietta d’opportunismo.

 

RUGGERI: 7 capitano

Le sue statistiche negli stage sono davvero eccezionali: 38 gare complessive (quinto nella classifica generale) con 28 vittorie, 8 pareggi e sole due sconfitte a cui si aggiungono 6 presenze da capitano. Ieri solita prova di un livello atletico di una spanna superiore a tutti gli altri. Nel primo tempo gioca davanti mentre nella ripresa, con Atzeni che saliva spesso, si è occupato anche della fase difensiva. Ha realizzato una tripletta.

 

PAGELLE SQUADRA B

 

CAPRIOLI: 6.5

Il ragno nero della Zuppa Romana, eletto per tre volte consecutive miglior portiere del torneo, torna a vestire la maglia dell’Olympic in allenamento dopo lo stage giocato a gennaio. Risulta decisivo nel secondo tempo, quando la squadra si getta in avanti alla ricerca del contropiede e si espone ai contropiedi dei gialli, molti dei quali sventati dalle uscite di Davide.

 

ATTILI: 6

Non in perfette condizioni fisiche dopo una influenza che l’ha colpito in settimana, gioca comunque la solita gara onesta e senza cortesie nei confronti dei compagni di squadra in maglia gialla. Segna due gol molto belli, il primo con un inserimento letale a premiare un calcio d’angolo perfetto di Formica, il secondo con un missile dalla sinistra. Sedicesima uscita complessiva stagionale tra are ufficiali e stage, quest’anno sta giocando moltissimo.

 

TANI: 6

Quantificare quanti palloni ha giocato è impossibile né tantomeno calcolare i chilometri percorsi ma pensiamo che con la benzina accumulata ieri in cinquanta minuti di gara intensissima Francesco può offrire un finale di stagione di altissimo livello.

 

PERRONE: 6

Spesso obnubilato dallo sforzo si rende protagonisti di passaggi avventurosi e fantasiosi che finiscono solo lui sa dove. Gioca però una gara in cui prova a dare tutto quello di cui dispone nelle gambe e trova una doppietta che è un po’ lo specchio del suo repertorio ai tempi del Kristall: primo gol rapace su ribattuta di Belli, secondo gol con puntatona sotto il sette. Inzaghi forever, infatti se ne mangia almeno altri cinque.

 

FORMICA: 6

Vorremmo parlare di una buona prestazione (assist e un gol per il numero 10) invece siamo un po’ preoccupati per l’infortunio che ferma Fabio a tre minuti dalla fine della partita. Infortunio balordo, nessuno l’ha toccato, durante una progressione e il nostro bomber si è accasciato a terra urlando di dolore. Attendiamo i referti con ansia. In bocca al lupo!

Alle 21 c’è Olympic – M.bo

Stasera si aprirà la seconda giornata del Challenge Trophy 6, tornata che si svilupperà in due differenti date. Oggi, con calcio d’inizio alle 21, scenderanno in campo Olympic e M.bo mentre lunedì prossimo Mo’viola e Virtus Panfili completeranno il programma. Lunedì 16 aprile invece il mini torneo eleggerà il proprio vincitore al termine della terza e ultima giornata.

Anche questa settimana i gialloblu soffrono l’assenza di molti giocatori a partire da Bisogno e Serratore, senza dimenticare Di Salvo e probabilmente Ciuffa che non dovrebbe essere dell’incontro.

La brevità di questo torneo fa si che in caso di sconfitta entrambe le formazioni darebbero l’addio alla vittoria del quadrangolare quindi l’incontro diventa una sorta di semifinale senza supplementari per l’Olympic e un’autentica ultima spiaggia per i bianchi di Gianluca Atzeni.

Ecco la formazione dell’Olympic:

  1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

6. ATTILI Giordano

16. TANI Francesco

10. FORMICA Fabio

11. RUGGERI Alexander

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA 6-9

LUNEDI’ 12 MARZO 2018, ORE 20.45

LONGARINA

GARA #1054

VIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, SEMIFINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA

6-9 (1-3)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 RENCRICCA A., 1 TANI

Il sogno dell’Olympic finisce qui, alla fine di una partita in cui l’Olympic era nettamente svantaggiata dai pronostici ma durante la quale non si è mai arresa e ha dato filo da torcere alla formazione più accreditata a vincere la Champions League. E’ finita come tutti pensavano che sarebbe finita, con la Zuppa Romana in festa e l’Olympic battuta ma i gialloblù hanno reso fieri di loro i tifosi e gli stessi giocatori possono essere orgogliosi di quanto fatto fin qui in questa stagione perchè ancora una volta hanno oltrepassato i loro limiti arrivando ad una semifinale che sembrava impensabile e impossibile.

La storia di questa semifinale comincia al fischio finale dello spareggio di martedì scorso contro i The Boys quando l’Olympic capì di aver fatto già molto ma si sentiva finalmente cresciuta e maturata e non si riteneva appagata di quanto fatto fin lì. La squadra si era classificata per la quarta semifinale consecutiva negli ultimi quattro tornei (tre di Champions e una di Europa League) ed era quindi giusto tentare di crescere ancora provando a vincere un trofeo che manca ormai da sette anni.

La fase delle convocazioni era tranquilla: Perrone, Rencricca, Ciuffa, Tani, Formica e Ruggeri venivano confermati rispetto al play off mentre Attili sostituiva l’indisponibile Ciuffa. Gli unici assenti erano Bisogno e Serratore mentre l’assenza dell’infortunato Arditi era vissuta senza rimpianti visto che in questa stagione il campione di Cesano aveva giocato ben poche partite.

L’inizio della semifinale era tutto di marca gialloblu con i nostri che giungevano con continuità in zona gol non riuscendo però a battere Caprioli. Anche Perrone veniva impegnato ma il capitano era bravo prima su un tentativo di pallonetto ravvicinato e poi su una deviazione sotto misura. Purtroppo La Zuppa passava in vantaggio con un tiro da fuori e nonostante l’Olympic non si fosse abbattuta e continuasse a giocare con grinta e coraggio i giallo fluo segnavano altri tre gol. Solo nel finale di frazione l’Olympic riusciva a rompere il ghiaccio con una punizione di Rencricca deviata in rete dalla barriera.

1 a 3 all’intervallo. Alla ripresa delle ostilità la Zuppa creava un gap di gol importante che sarebbe stato decisivo per la vittoria finale. Approfittando degli infortuni di Tani e Ciuffa i nostri avversari costringevano i nostri giocatori nella loro metà campo e i gialloblù, stanchissimi per la momentanea assenza di cambi, subivano tre gol in rapida successione. A metà ripresa Ciuffa e Tani riuscivano a riprendere il loro posto in campo dando respiro agli stanchissimi compagni e l’Olympic ritornava in partita segnando segnando tre gol con Ruggeri, Tani e Rencricca. Sul 4 a 6 quelli della Zuppa hanno temuto la rimonta, hanno ridotto il loro campo d’azione e hanno subito il gioco dell’Olympic che vedeva la rimonta finalmente possibile. Nel finale però la migliore condizione fisica a atletica dei nostri avversari permetteva loro di agire in contropiede e di segnare altri tre gol mettendo la partita in ghiaccio.

Nel finale arrivava il gol di Ruggeri mentre un clamoroso rigore negato all’Olympic faceva inviperire i nostri giocatori che si sono sentiti umiliati e presi in giro dal direttore di gara oltre che giustamente battuti sul campo da una squadra che ha meritato la finale. Il rigore era di quelli classici, “grandi come una casa”, e l’arbitro, la cui direzione di gara è stata spesso contraddittoria e poco oculata, avrebbe dovuto concedere la massima punizione se non altro per una questione di “intelligenza arbitrale” al netto di una gara di cui si stavano giocando i secondi finali con un risultato ormai scritto. Evidentemente l’arbitro di ieri non era di quelli che accendono il cervello prima di mettere il fischio in bocca. Non ci esprimiamo mai in questi toni ma a volte basta davvero poco per dimostrare buon senso e ieri di buon senso il direttore di gara ne ha dimostrato davvero poco oltre alla scarsa preparazione.

Facciamo i complimenti alla Zuppa Romana per un cammino stagionale fantastico e che lunedì può diventare perfetto nella finale contro lo Zio Team. L’Olympic merita allo stesso modo i complimenti perchè è riuscita a qualificarsi alla Champions League in un girone dove erano inserite le future finaliste del torneo. Anche il girone di champions è stato ben giocato mentre il play off contro i The boys è stata la classica partita perfetta.

Salutiamo la Winter Cup con qualche rimpianto ma anche con la consapevolezza che la strada è ormai ben tracciata. D’ora in poi chi vuole vincere il torneo deve fare i conti con l’Olympic.

PAGELLE DEI GIOCATORI IN CAMPO NELLA SEMIFINALE

PERRONE: 6 capitano

Il capitano si fa trovare un po’ fuori posizione sul primo gol della Zuppa ma per tutta la partita dimostra una reattività felina su alcuni tiri insidiosi scagliati dai tecnici giocatori avversari. Bello il balzo sullo scavetto dell’attaccante avversario nel primo tempo e una torsione sul palo sinistro nella ripresa. Torneo così così quello del numero 1 gialloblù, raramente ha chiuso partite senza errori e raramente ha chiuso prestazioni senza grandi parate. Gli è mancata continuità all’interno delle singole partite ma probabilmente chiuderà al terzo o quarto posto la classifica di rendimento dei portieri. Per lui 12 presenze, 89 gol subiti e una media voto del 6 scarso. Migliore partita la vittoria contro il Mototime alla terza giornata della prima fase

RENCRICCA A. : 6

Dopo la prestazione memorabile nello spareggio contro i The Boys non è così perfetto nelle chiusure e nelle marcature soffre terribilmente le palle alte e i veloci giochi di gambe degli avversari. Però, che dire, ieri in campo si è sentito eccome perchè è strappato applausi per qualche intervento in cui sembrava ormai tagliato fuori e ha segnato una doppietta tra cui il primo gol dell’Olympic, quello che ha dato coraggio a tutta la squadra rompendo l’incantesimo della porta avversaria. Per Rencricca le presenze in questo torneo sono state 13 a cui si aggiungono 4 reti e 4 assist, tutti in Champions League, a dimostrazione che nel finale del torneo il numero 4 ha avuto una crescita sostanziale di rendimento. Le sue migliori prestazioni sono state nell’esordio di Champions contro il Draft Risto Pub e nel play off contro The Boys. Media voto 6.1.

CIUFFA A. : 6

La settimana scorsa era stato semplicemente sfavillante mentre ieri non è riuscito mai a trovare il varco giusto nella trequarti avversaria. La sua è stata una prova sufficiente ma forse, dopo l’ultima prova, ci si aspettava qualche guizzo che non è mai arrivato. Ciuffa è stato come un nuovo acquisto per l’Olympic che l’ha avuto a disposizione solo nelle ultime tre partite. Quindi il ruolino di Ciuffa in questa competizione è composto da 3 presenze e 2 gol con la perla della prova offerta nel recentissimo play off.

ATTILI: 6

Lo “squalo” gialloblù ieri è sembrato molto volenteroso ma forse mal supportato dal fisico che non rispondeva come il giocatore avrebbe voluto. In difesa è stato anche positivo ma è mancata la sua proverbiale spinta offensiva sulla fascia che in altre occasioni ha portato l’Olympic in attacco di peso. In questa Winter Cup Giordano ha collezionato 7 presenze, 4 gol e 2 assist con un’ottima media voto del 6.3. La partita contro il Mototime alla terza giornata della prima fase è stata la sua migliore prova. Se tutto va come deve in questa stagione il difensore gialloblu dovrebbe far registrare il suo record di presenze personale in una singola stagione con l’Olympic.

TANI: 6

Partita contratta per Francesco che ieri sembrava come fosse legato ad un elastico che non gli permetteva una corsa fluida ed una reattività adeguata ai guizzanti avversari. Ha lottato Francesco, mettendo in campo tutto quello che aveva, e nel finale ha anche segnato un gol che gli mancava dal 28 novembre scorso. Il torneo del Maghetto è stato buono a livello di presenze, ben 13 (ha manato solo una partita) ma avaro di gol (2) e di assist (nessuno). La sua migliore prova è stata nella quinta giornata di Champions League nella sconfitta contro The Boys e in generale abbiamo davvero apprezzato la sua dedizione nell’imparare il mestiere del difensore per surrogare i compagni assenti. Media voto 6.

FORMICA: 6

Prestazione molto simile a quella offerta contro i The Boys anche se purtroppo stavolta non trova gol ma ben due assist che nobilitano la sua prova. Nel finale l’arbitro gli nega un rigore solare di cui si parlerà per un bel po’ e va detto che il numero 10 gialloblù non è affatto fortunato con i fischietti della Longarina. In questo torneo Fabio ha giocato solo tre gare del girone di Champions e le due partite a eliminazione diretta: il suo impatto con il campo è stato determinante per la crescita della squadra che l’ha visto scendere in campo 5 volte con 2 gol e ben 4 assist. La sua migliore partita è stata il play off contro i The Boys mentre la sua media voto è stata un apprezzabile quanto abbondante 6.4.

RUGGERI: 7

Ieri sera Alex è stato il miglior gialloblù in campo e non solo per la tripletta che ha dato speranza a compagni e tifosi ma anche per la grinta e la grande voglia con cui ha fatto su e giù per il campo difendendo e attaccando per cinquanta minuti pur debilitato dall’influenza intestinale. Questa Winter Cup probabilmente l’ha consacrato a giocatore vero, del resto le 12 presenze, i 20 gol e gli 8 assist ne sono una prova lampante. Le sue partite da ricordare sono state la vittoria contro l’Irreal e la sconfitta contro i The Boys nel girone di Champions e naturalmente la partita di ieri. La sua media voto è stata un ottimo 6.3.

PAGELLE DEI GIOCATORI NON PRESENTI NELLA PARTITA DI IERI

Ieri sera non erano presenti otto giocatori che hanno preso parte a questo torneo.

BISOGNO

Assoluto protagonista della prima fase il numero 7 è poi scomparso dai radar in Champions League per smaltire una brutta tosse che mal si accordava con gli umidi climi della foresta della Longarina. Il centrocampista ha fatto registrare 8 presenze, 7 gol e 2 assist risultando tra i migliori all’inizio del torneo. Le sue migliori prestazioni sono state nelle vittorie contro Virtus Panfili e Mototime mentre la sua media voto è stata più o meno del 6.

DI SALVO

Il bomber che da tempo aspettavamo (più prima punta rispetto a Ruggeri) ha rappresentato una piacevole sorpresa in questo torneo in cui ha giocato fino a metà del girone di Champions League. Per lui il bottino è stato di 7 presenze, 8 gol e 4 assist. La sua partita più bella è stato il pareggio contro il Draft Risto Pub all’esordio in Champions League. Farebbe davvero comodo un suo ritorno per il torneo estivo.

SERRATORE

Il folletto calabrese è stata una ventata d’aria fresca nella squadra che ha potuto beneficiare dei suoi imprevedibili guizzi sulla fascia sinistra. Il suo percorso in questa squadra non è di certo finito e ci auguriamo che la sua crescita possa proseguire con la società gialloblù che l’autunno scorso l’ha strappato al Mo’viola. In questo torneo ha giocato 7 partite segnando 4 gol. Molte le sue partite da ricordare, soprattutto le prime due del girone di Champions League.

ARDITI

In questa stagione l’abbiamo visto davvero poco anche se è stato presente nelle prime due partite del girone di Champions League e non è un caso che l’Olympic abbia ottenuto proprio in quelle due gare buona parte della sua qualificazione allo spareggio. Sperando che possa recuperare da un brutto infortunio nel frattempo con consoliamo con le sue 3 presenze e 3 assist in questa Winter Cup.

MAIOZZI, CIARDI, ROMAGNOLI e SILANI

Sono stati determinanti per questo terzo posto anche questi quattro giocatori, soprattutto Maiozzi che era presente all’esordio contro la Virtus e nella vittoria contro l’Irreal in Champions, due match che hanno permesso all’Olympic di mettere da parte punti decisivi per i suoi obiettivi. Ciardi ha giocato nella sconfitta contro il Baricola alla seconda giornata mentre Romagnoli ha addirittura segnato un bel gol e realizzato 1 assist nella sconfitta nella prima fase contro lo Zio Team. Chiude il gruppo Silani che ha giocato solo la partita d’esordio.

A tutti va un grande ringraziamento perchè ogni traguardo è frutto di tanti piccoli frammenti che si intersecano in un puzzle altrimenti incompleto. L’Olympic è grande grazie ai suoi giocatori che in ogni partita danno il meglio di se stessi per questa storica maglia.

OLYMPIC 1989 F.C. – THE BOYS 4-2

MARTEDI’ 6 MARZO 2018, ORE 21.25

LONGARINA

GARA #1053

WIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, PLAY OFF

OLYMPIC 1989 F.C. – THE BOYS

4-2 (1-2)

MARCATORI: 2 CIUFFA A., 2 RUGGERI

AMMONITO: CIUFFA A.

L’Olympic non è la squadra più bella, non è veloce, non è tecnica, non è giovane e forse non vincerà nulla ma anche quest’anno ha deciso di far sognare i suoi tifosi qualificandosi per il rotto della cuffia in Champions, guadagnandosi con i denti l’accesso ai play off e, questa è storia di ieri sera, qualificandosi per la semifinale battendo i The Boys con una prestazione sontuosa.

Giornata di temporali sulla capitale, il cielo sul litorale e scuro e minaccioso e presto i temporali che viaggiavano sul mare si sono spostati nell’immediato entroterra inondando la Longarina. La città era un disastro ma tutti riuscivano ad arrivare al campo cominciando a dribblare buche e strade collassate già prima di mettere piede in campo. Al fischio d’inizio, come spesso accade, il cielo di rasserenava. La formazione gialloblù era la migliore schierabile con Bisogno e Arditi unici assenti. I The Boys, che in questa stagione ci avevano inflitto già due sconfitte, si presentavano quasi al completo.

La partita cominciava male. I The Boys sfruttavano la loro migliore condizione atletica e fisica per mettere sotto l’Olympic sul piano della velocità ma pian piano l’Olympic si metteva bene in campo e riusciva a contenere le sfuriate avversarie. Purtroppo i nerazzurri guadagnavano il doppio vantaggio su un doppio errore individuale dei nostri giocatori. Prima Perrone mancava l’uscita alta svirgolando il pallone che finiva in rete e poco più tardi Serratore sbucciava un pallone che terminava tra i piedi del Della Porta meno tecnico che per l’ennesima volta realizzava un gol all’Olympic. Lo 0-2 maturato così sapeva molto di eliminazione e molto poco di semifinale.

Ancora una volta però, un’impresa gialloblù nasceva da una situazione di estrema difficoltà. I The Boys hanno colpito una traversa e lo 0-3 forse sarebbe stata la fine ma prima dell’intervallo Formica e Ruggeru trasformavano in oro una punizione molto defilata sulla sinistra: il numero 10 batteva a lato mentre l’11 dribblava un avversario e calciava forte trovando un varco tra le gambe dei difensori e le mani del portiere. 1 a 2 al riposo.

Nel secondo tempo tutta un’altra partita. I The Boys provavano a reagire ma la cerniera difensiva composta da Rencricca, Tani e Ciuffa era solidissima e Serratore, Formica e Ruggeri erano bravissimi a dare una mano dietro. Ruggeri coglieva una traversa clamorosa ma poco dopo arrivava il pareggio gialloblù con il portiere avversario che parava disperatamente un tiro ravvicinato di Ruggeri e Ciuffa che lo beffava superandolo con un morbido scavetto. 2 a 2, con gli spiriti delle due formazioni totalmente ribaltati.

Sulla situazione di parità Perrone si esibiva in un paio di belle parate ma il vero protagonista era ancora Ciuffa che guidava un’azione personale sfondando centralmente la difesa nerazurra, dribblando due giocatori e trovando l’angolino con un tiro preciso e malevolo. Mancavano diciassette minuti alla fine e per la prima volta l’Olympic era in vantaggio.

Da questo momento in poi l”Olympic diventava un forte inespugnabile. Tutti contribuivano alla difesa, da Perrone che usciva spesso in presa sui palloni vaganti, a Rencricca che faceva finire ogni pallone fuori dal campo, fino a Serratore che, nonostante il fisico esile, non perdeva nemmeno un pallone. Gli avversari si irritavano, il portiere partecipava agli attacchi e rischiava di venire uccellato da Formica che colpiva il palo da centrocampo.

A tre minuti dalla fine il momento dell’apoteosi gialloblù. Alla fine dell’ennesimo contropiede gialloblù Serratore trovava i guanti del portiere su un tiro scoccato dal limite ma i nostri erano giunti nell’area avversaria così in forze che il primo ad avventarsi sulla respinta era Ruggeri che bucava la porta nerazzurra per la quarta volta. 4-2, rimonta completata, risultato assicurato, i The Boys addirittura nel finale rinculavano invece di tentare il tutto per tutto e quando l’arbitro fischiava la fine la festa dell’Olympic era completa.

Ma quanto  folle la nostra squadra che ogni volta ci fa penare per una stagione e poi arriva fino in fondo? Quanto ci fa innamorare e quanto ormai ci temono i nostri avversari che pensano sempre che siamo morti e invece finiscono fuori per averci sottovalutato. Siam di nuovo tra le prime quattro del torneo, come nell’estate 2016 e nella primavera 2017. Tra cinque giorni affronteremo la Zuppa Romana, la squadra più forte che potevamo trovare sulla strada per la finale.

Vogliamo un’altra notte così, “vogliamo andare a Berlino, Beppe!”

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Sulla prima uscita la paura fa 90, del capitano perchè vede la squadra uscire per un suo errore e della squadra perchè teme di aver perso psicologicamente il suo portiere. Invece Perrone si rialza e da quel momento para praticamente tutto, esce bene sui calci d’angolo e fa ripartire bene l’azione.

RENCRICCA A. : 7

Dopo aver evitato buche e voragini per arrivare al campo nemmeno fosse Ulisse verso le Colonne d’Ercole non poteva offrire una prestazione ordinaria. Infatti gioca una partita decisamente sopra la media e ogni volta che la palla finisce nella pineta tutto lo stadio lo osanna intonando il coro “Valla a pijà, Manoni valla a pijà!”

CIUFFA A. : 7.5 ammonito

Il migliore gialloblù in campo, un autentico acquisto di gennaio per un giocatore che da mesi non toccava palla e che invece ieri sembrava giocasse con continuità da una vita. Alessandro dà equilibrio alla squadra, garantisce marcature perfette e poi trova una doppietta che non sarebbe sfigurata nel curriculum di un fantasista (e non segnava dal 4 luglio 2017!). C’è di fisico, c’è di testa e c’è di grinta perchè trova anche il modo di farsi ammonire facendo fallo al portiere avversario durante una delle sue incursioni nella nostra metà campo. Ma come è possibile che uno così abbia solo 26 presenze nell’Olympic?

TANI: 6.5

Anche lui non bada tanto alle buone maniere e quando c’è da spazzare la palla fuori lo fa senza tanti complimenti. Danza un po’ sulle punte nel primo tempo mentre nella ripresa indossa gli anfibi. Comunque, impeccabile.

SERRATORE: 6.5

L’esterno gialloblù si nasconde un po’ dal gioco nel primo tempo mentre nel secondo tempo è molto più nel vivo dell’azione e potrebbe segnare anche un paio di gol. Utilissimo sull’esterno quando l’Olympic difende e nella mischia è incredibile, non perde nemmeno un pallone.

FORMICA: 7

Fisicamente sembra un rumeno tanto è inarrestabile e inamovibile. Questo accostamento magari farà un po’ ridere ma è per dare la misura di quanto Fabio sia roccioso ed utile per far salire la squadra. Non trova il gol ma la sua prestazione davvero buona è impreziosita dall’intelligente assist per Ruggeri in occasione del primo gol gialloblù.

RUGGERI: 7.5

Il ragazzo dei record con questa presenza supera Belli nella classifica delle presenze in gare ufficiali diventando così undicesimo e bussando così veementemente alle porte della Top Ten di tutti i tempi. Stava male, la febbre probabilmente addosso, eppure diventa il match winner del play off abbattendo i The Boys in combutta con Ciuffa. Se in parecchie occasioni l’abbiamo trattato a bastone e carota oggi per lui solo carote, tante carote!

Il giocatore del mese di febbraio

La neve, poi il gelo. Settimana caotica nella capitale a causa del maltempo eccezionale, era impossibile far giocare le partite dei play off alle dieci squadre interessate. Sicuramente stasera e domani il campo della Longarina sarebbe stato praticabile ma le difficoltà logistiche sarebbero state tali da rendere impossibile o comunque molto difficoltoso l’arrivo dei giocatori al campo.

La partita tra Olympic e The Boys si giocherà martedì 6 marzo alle 21 e speriamo che per quel giorno la formazione gialloblù sarà al completo così come era prevista per oggi.

Il mese di febbraio quindi si chiude una anticipo con l’Olympic che ha disputato solo due gare ufficiali e uno stage. A questo punto possiamo pubblicare i risultati del podio del premio per il miglior giocatore del mese di febbraio.

Ecco i primi tre della classe:

  1. FABIO FORMICA
  2. Francesco Tani
  3. Alessandro Rencricca

Vince il premio Fabio Formica che in questo mese è rientrato dopo una lunga assenza. Lo abbiamo ritrovato fuori forma ma il numero 10 dell’Infernetto è cresciuto di apparizione in apparizione e nell’ultimo impegno è stato anche decisivo segnando una doppietta e realizzando un assist. Al secondo posto troviamo Francesco Tani nella sua nuova versione poliedrica mentre al terzo c’è Alessandro Rencricca, apparso rinvigorito in questo ultimo periodo. Per tutti e tre si tratta del primo podio stagionale.

L’appuntamento per il prossimo podio sarà a fine marzo.

OLYMPIC 1989 F.C. – ZIO TEAM 5-5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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MARTEDI’ 20 FEBBRAIO 2018, ORE 20.30

LONGARINA

VIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, VII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – ZIO TEAM

5-5 (3-3)

MARCATORI: 2 FORMICA, 2 RUGGERI, 1 ATTILI

Il 22 novembre scorso Olympic e Zio Team si erano incontrate in campionato ed era finita malissimo per i gialloblù. 11 a 2 per gli arancio-fluo al fischio finale, Romagnoli migliore in campo per l’Olympic, la nostra squadra con tantissime assenze, coraggiosa ma travolta dagli avversari che in squadra schieravano un paio di elementi provenienti da tri-campioni dell’Ottica Vista Chiara.

Tre mesi dopo le squadre si sono ritrovate nell’ultima giornata della prima fase di Champions e lo Zio Team si è trovato di fronte ad una squadra diversa da quella che aveva schiantato in campionato, un’Olympic che in questa Champions ha dimostrato di poterci stare benissimo e che solo contro la Zuppa Romana è parsa nettamente inferiore ai suoi avversari.

L’Olympic doveva rinunciare in un colpo solo a Tani, Bisogno, Serratore e Di Salvo ma recuperava lo stopper di ferro Attili, il panzer (non è una battuta) Formica e all’ultimo minuto anche il metronomo del centrocampo Ciuffa. La squadra si metteva bene in campo fin dai primissimi minuti e in men che non si dica l’Olympic realizzava tre gol. La partita la sbloccava Ruggeri con un tocco beffardo sotto misura mentre Formica rompeva il suo digiuno di gol per il 2 a 0. Poco dopo Ruggeri arrotondava il punteggio al termine di un’azione travolgente rifinita da Formica. Ma i nostri giocatori sapevano che la partita non poteva essere così facile, l’input era di mantenere alta la concentrazione come terreno di prova in vista del play off a eliminazione diretta della settimana prossima e poco dopo si capiva la necessità di questa direttiva perchè al campo arrivava il famoso attaccante dell’Ottica Vista Chiara che si posizionava al centro dell’attacco arancio-fluo.

Nei quindici minuti che mancavano all’intervallo lo Zio Team pareggiava e il primo tempo si chiudeva sul 3 a 3 con l’Olympic che recriminava per alcuni errori individuali e di concentrazione sui gol subiti. La ripresa si apriva con la rete del vantaggio avversario e una decisa pressione dello zio Team che tesseva una fitta trama di passaggi in cui l’Olympic faticava a trovarne il bandolo. Si subiva e parecchio, arriva il gol del 3 a 5 e molti altri pericoli per poco non si trasformavano in ulteriori reti subite per la nostra squadra.

Nell’ultimo quarto di gara l’Olympic però si risvegliava, la nostra squadra, pur avendo un possesso palla nettamente inferiore agli avversari, usciva molto bene in contropiede e dopo aver fallito molti gol per imprecisione e per sfortuna trovava la quarta rete grazie ad Attili che correggeva in rete un assist precisissimo di Formica.

A tre minuti dal fischio finale arrivava la rete del pareggio: altro contropiede, palla a Formica sulla fascia sinistra e tocco ad anticipare l’uscita del portiere. Era la rete del 5 a 5.

Mancava da giocare solo il recupero e proprio nei secondi finali dell’incontro l’arbitro assegnava un tiro libero all’Olympic. sul dischetto si presentava Ruggeri che però calciava male e debolmente facendosi parare il tiro dal portiere. L’arbitro fischiava su un più che giusto pareggio ma che per l’Olympic aveva una grande importanza perchè dimostrava che con gli uomini giusti e la giusta concentrazione si può competere alla pari con chiunque. E si può fare anche di meglio.

Ora ci sarà il play off a eliminazione diretta contro i The Boys, una partita che dovrà essere eroica, perfetta, memorabile, nel più classico stile Olympic. Solo così si fa la storia, con gli uomini giusti, gli uomini veri, gli Uomini con la U maiuscola che amano l’Olympic e sudano e sanguinano per questa maglia.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Tutto bene, attento, reattivo, fa parate decisive e alcune anche difficili come quella doppia nel primo tempo. Peccato l’incertezza sulla punizione che frutta il 3 a 4 allo Zio Team. Un errore in cinquanta minuti ma nelle partite che contano anche un errore così può costare la semifinale.

RENCRICCA A. : 6

Il periodo è buono, dimostra tanta voglia e grazie all’esperienza insegna calcio anche ad attaccanti giovani che pensano di beffarlo sull’anticipo. La concentrazione però è intermittente e si vede in occasione del 3 a 3 dello Zio Team quando perde l’attaccante che indisturbato appoggia in rete l’assist del compagno. Anche in questo caso il discorso è lo stesso, nei play off servirà la perfezione.

ATTILI: 6.5

Il nuovo tatuaggio che sfoggia, uno squalo minaccioso, parla chiaro: sono tornato e ho una voglia assassina di giocare e vincere. Giordano rientra dopo più di due mesi e sembra che non abbia mai smesso di giocare, l’infortunio è alle spalle, contrasta, “mena” il giusto, supporta la manovra d’attacco e trova il gol con un inserimento dei suoi entrando in porta con il pallone.

CIUFFA A. : 6

Cinque mesi senza pallone sono tanti, cinque mesi in cui l’unico rapporto con il campo che hai avuto è il fantacalcio. Ieri Ciuffa tornava come sostituto di Serratore, qualcuno l’ave visto in tribuna nell’ultima partita ma questo era un ritorno piuttosto casuale invece il jolly dell’Infernetto in campo ha messo più di quanto ci aspettavamo ed è stato assolutamente decisivo per il risultato. Non brillante, non esplosivo, ma concentrato, tosto, voglioso di riprendere il posto che si merita nella rosa. Lo aspettiamo con molto piacere.

FORMICA: 7

Devastante, imprendibile, a tratti il Formica che tutti amano e applaudono da quasi un ventennio in maglia gialloblù. Annunciato in forma precaria a casa di una sospetta labirintite il numero 10 gialloblù ha giocato con intelligenza, dosando le forze, uscendo spesso dal campo per riposare ma quando entrava sul terreno di gioco non una palla è andata sprecata. Nel primo tempo segna il gol che rompe un digiuno che durava da luglio 2017 ed è una liberazione perché in questa stagione non aveva segnato nemmeno in allenamento. Poi fa un assist perfetto per Ruggeri e nel finale sfrutta ogni centimetro di corpo che ha per superare due difensori e segnare il gol del pareggio. Questo Formica nei quarti servirà come il pane.

RUGGERI: 6.5

Tanto Ruggeri questa sera con i suoi “più” e i suoi storici “meno”. Potrebbe segnare tantissimi gol ma colpisce pali, traverse, prende il portiere in pieno ma segna anche una doppietta che lo porta a 15 gol ufficiali in questa stagione e realizza un assist per Formica e uno per Attili. Un fenomeno con margini di miglioramento pressoché illimitati.

OLYMPIC 1989 F.C. – THE BOYS 4-7

MARTEDI’ 6 FEBBRAIO 2018, ORE 20.30

LONGARINA

GARA #1051

VIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, V GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – THE BOYS

4-7 (2-2)

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 RENCRICCA A., 1 SERRATORE

L’Olympic esce dalla Longarina tra gli applausi, nonostante la sconfitta, nonostante aver perso la terza partita in Champions League, nonostante ora sia sesta e debba guardarsi alle spalle dalla rincorsa dell’Irreal che vuole superarla ed eliminarla dalla coppa che conta. Ma esce tra gli applausi, dopo una partita di grandissimo livello in cui i sei giocatori impiegati hanno dato il 120% per questa maglia ma anche per il compagno accanto. Con orgoglio, con pieno merito, questa squadra ha combattuto e nonostante ogni difficoltà è uscita tra gli applausi.

Il maltempo minacciato dalle previsioni meteorologiche si era dissipato nel tardo pomeriggio ma solo per spostarsi sull’Appennino, sotto forma di bufera di neve, impedendo di fatto a Fabio Formica di arrivare in tempo al campo lasciando i compagni senza cambi in panchina. E’ il destino dell’Olympic, contro i The Boys avrebbe dovuto presentarsi con la migliore formazione possibile invece arrivavano i forfait di Arditi, Bisogno e Di Salvo a cui si aggiungeva l’imprevisto del numero 10 dell’Infernetto. I The Boys invece arrivano con la formazione titolare e tutta la rosa al campo, ben nove elementi, con una formazione che potrebbe puntare al titolo finale.

Ma era una serata per cuori forti, una serata da Olympic vera, quell’Olympic che nelle difficoltà sa fare quadrato e resistere a qualsiasi mareggiata. La resistenza gialloblù è stata praticamente perfetta, barricate e contropiede, senza mollare un centimetro. Con questa applicazione la prima a passare era proprio l’Olympic: assist di Rencricca a spiovere sul versante destro dell’area avversaria, tiro al volo di Ruggeri e portiere battuto. Sotto di un gol i The Boys continuavano a premere trovando in Perrone una valida opposizione ma riuscendo a segnare due gol nella parte centrale del primo tempo. L’Olympic però riusciva a pareggiare grazie a Serratore che andava via come uno scoiattolo ai mastodontici difensori avversari e trovando una rete davvero molto bella. Il bomber tedesco e il folletto calabrese si trovavano bene lì in attacco e avevano altre occasioni ma il primo tempo si chiudeva sul 2 a 2.

Nella ripresa il calo della nostra squadra era preventivabile ma i nostri riuscivano a posticiparlo gestendo al meglio le energie e trovandone di nuove nel carattere. I migliori in campo erano i due difensori, Rencricca e Tani, il primo ispiratissimo nella costruzione del gioco, il secondo una forza della natura nei tackle e nei contrasti.

Purtroppo, dopo dieci minuti del secondo tempo, le energie cominciavano a finire e i The Boys vincevano la partita in quei minuti segnando tre gol. Dalle tenebre usciva anche Formica che lasciatosi alle spalle le nevi perenni arriva al campo per giocare metà ripresa. Il cambio era un toccasana ma sortiva i suoi effetti solo nel fiale di gara, con il risultato già compromesso. Nonostante tutto l’Olympic non si arrendeva mai e segnava altri due gol con Rencricca e Ruggeri e chiudendo la partita sul 4 a 7 per i granata di Buca.

Al fischio finale sembrava che i gialloblù avessero vinto. Gli avversari si complimentavano, l’arbitro faceva lo stesso e lo spirito dei nostri ragazzi era più che mai alto. L’Olympic è sesta in classifica, l’Irreal morde le caviglie ma il vantaggio è ancora cospicuo e possiamo sperare di qualificarci ad un quarto di finale in cui qualunque avversario ci capiti dovrà temere lo spirito indomito di questa nostra coraggiosa squadra.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano difende bene la porta, soprattutto nel primo tempo quando sventa d’istinto un bel tiro al volo sul primo palo e quando sceglie bene il tempo in un’uscita disperata su Buca. Bravo a rimanere alto anticipando in uscita alta Cojocariu e Della Porta.

RENCRICCA A: : 7.5

I tifosi hanno assistito ad una prestazione eccezionale del libero e gli spettatori d’oltreoceano che hanno visto la partita in tv hanno potuto ammirare di nuovo quello che alcuni anni fa chiamavano “The italian Maestro”. La prova del numero 4 è stata pressoché perfetta in ogni fase, sia in difesa dove ha anticipato gli avversari con la leggiadria di Santolamazza che in fase offensiva dove ha illuminato la notte ostiense con due assist di quelli che il neo ct azzurro Gigi Di Biagio faceva a Christian Vieri. Il filtrante per Serratore è pura poesia. Fermi tutti, scattiamo una fotografia e fissiamo l’immagine del Rencricca che vogliamo nelle gare ad eliminazione diretta.

TANI: 7.5 ammonito

Se Rencricca rappresenta il difensore che imposta (stile Bonucci) Francesco  il difensore che “mena” e randella chiunque passi dalle sue parti. In questo periodo in cui Attili è stato fuori Tani è diventato un difensore da grande squadre europea, non fallisce una chiusura, tiene la posizione, fa uscire bene la squadra e quando c’è bisogno chiude gli avversari in acrobazia (bellissima la rovesciata difensiva nel primo tempo) o falciandoli come si deve. Il cartellino giallo nella ripresa lo vediamo come un premio alla sua giusta cattiveria agonistica.

SERRATORE: 7

Anche Francesco è cresciuto moltissimo in questa Champions in cui è stato titolare. Ha totalizzato quattro presenze e quattro gol ma soprattutto è migliorato in confidenza con il campo e con i compagni con cui duetta davvero bene. Il gol, quello del provvisorio 2 a 2, è stato davvero bello: l’assist di Rencricca è stato perfetto ma lui è stato bravo a tenere a bada il dfensore avversario che avrà pesato cinquanta chili più di lui e a battere il portiere con un tiro incrociato imprendibile. Nelle gare decisive dovrà sarà fondamentale per scardinare la difesa avversaria.

RUGGERI: 7

Alex ha giocato tutta la partita da prima punta rimanendo concentrato e tenendo corta la squadra per cinquanta e più minuti. Il primo gol è di quelli che segnano sol i top player perchè per tenere una palla così bassa con un tiro al volo ci vuole una classe fuori dal comune. Anche il tiro libero realizzato è stato perfetto ed è valso il gol numero 13 in questo torneo e il numero 191 in gare ufficiali.

FORMICA: 6

Amore per la squadra: solo così possiamo definire la giornata di Fabio ha che passato il pomeriggio nella tormenta dell’Appennino tosco-emiliano arrivando al campo inseguito da un branco di lupi inferociti dove aver rubato uno spazzaneve alla protezione civile.

Il tutto per giocare dieci minuti. Ora ci vuole la giusta condizione perchè le partite finali di questo torneo si avvicinano velocemente.