
MARTEDI’ 2 LUGLIO 2019, ORE 20.30
ESCHILO 2
GARA 1105
SUMMER CUP 2019, CHAMPIONS LEAGUE, GIR. A, V GIORNATA
OLYMPIC 1989 F.C. – F.C. LIVERPORK
2-4 (1-1)
MARCATORI: 1 PERRONE, 1 RUGGERI
Le Olympic più belle sono quelle che nascono dalle difficoltà e l’Olympic di ieri è decisamente nata da una situazione difficile. Per l’ultima giornata della prima fase della Champions League la squadra gialloblu non disponeva di una decina tra titolari e comprimari e poteva schierare solo Belli, Baldi, Baldini, Ruggeri e Perrone come giocatore di movimento. Di fronte c’era il Liveropork, squadra ben attrezzata tecnicamente, contro cui l’Olympic petava giocare senza l’assillo del risultato potendo già disporre della matematica certezza della qualificazione ai play off. L’unico spauracchio era giocare con quasi trenta gradi e senza cambi in panchina.
Da questi elementi di difficoltà i nostri giocatori tiravano fuori una prestazione tutta di orgoglio e di pura voglia di giocare, di sofferenza e di coraggio, di resistenza e di ardore. Il Liverpork passava in vantaggio e tutti pensavano potesse essere il preludio di una goleada invece i rossoneri commettevano un errore in disimpegno, su una palla vacante si avventava Perrone che mandava a vuoto un difensore e batteva il portiere per l’1 a 1. Il capitano esultava come ai vecchi tempi per il bel gol e all’Eschilo 2 era pieno di occhi stupiti e di bocche aperte.
Da metà primo tempo cominciava la grande sofferenza gialloblù perchè il Liverpork cercava il nuovo vantaggio chiudendo i nostri per ben tredici minuti nella loro metà campo. Con un po’ di fortuna e un po’ di abilità la porta dell’Olympic rimaneva inviolata e i nostri potevano andare al’intervallo per riprendersi dalla fatica e recuperare liquidi.
Nel secondo tempo tutti si aspettavano il crollo della nostra squadra e invece i nostri continuavano a correre senza pensare alla fatica puntando tutto sull’adrenalina. Al trentaduesimo il Liverpork passava in vantaggio ma la gara rimaneva sempre aperta nonostante altri due gol dei rossoneri. Ruggeri colpiva una traversa poi Perrone, Baldini e Baldi sfioravano la rete prima che l’italo tedesco trovasse il gol del 2 a 4.
Al fischio finale la sconfitta non scalfiva l’umore dei nostri che uscivano dal campo con la maglia bagnata di sangue e di sudore, stra convinti a ragione di aver dato tutto e quindi senza rimpianti, ricevendo tra l’altro gli applausi e i complimenti di arbitro, avversari e organizzatori.
L’Olympic chiude la prima fase di Champions al quarto posto quindi l’8 luglio affronterà negli ottavi la terza classificata nel girone B. Non sappiamo se torneranno i titolari ma tra sei giorni noi vogliamo lo spirito visto ieri sera . E’ un must, altrimenti meglio andare a casa subito senza giocare.
PAGELLE
BELLI: 6+
Partita avventurosa in cui i tiri fischiano nell’area gialloblu come proiettili durante lo sbarco in Normandia. Se la cava, spesso molto bene. Per lui si tratta della presenza numero 200 in quattordici anni di militanza: é l’undicesimo giocatore s raggiungere tale quota.
BALDI: 7
Tra i migliori gialloblu di questo secondo scorcio di stagione, tra l’altro in un crescendo esponenziale di condizione e prestazioni. Ieri ha avuto il merito di erigersi a leader della difesa chiamando le posizioni e gestendo i compagni nelle scalate. Avrebbe meritato il gol che ha sfiorato in un due occasioni.
BALDINI: 6.5
Ormai Luca è diventato a tutti gli effetti un titolare in questa Summer Cup e sta dimostrando una maturità tale da impressionare tutti. Confermarlo per la prossima stagione sarebbe un gran bel colpo. Suo l’assist per il gol di Ruggeri ed entra in parte anche nel gol di Perrone.
PERRONE: 6.5 capitano
Tutti pensavano che l’impiego del capitano a centrocampo fosse solo una mera necessità senza speranze di esito positivo invece il numero 8 ha saputo gestire al meglio le sue forze e ha garantito il giusto apporto in difesa. Il momento topico della sua partita è stato il gol e la successiva esultanza stile anni ’90.
RUGGERI: 6.5
Chiamato a sobbarcarsi da solo tutto il lavoro offensivo riesce nell’intento caricandosi sulle spalle anche il ruolo di trequartista e quello di leader carismatico della fase d’attacco gialloblù. Nel secondo tempo trova un bellissimo gol con un tiro fulminante da fuori area, il ventesimo sigillo in questa Summer Cup.


