MARTEDI’ 12 APRILE 2011, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 693
EUROPA LEAGUE TORNEO APERTURA 2010/2011, SEMIFINALE
OLYMPIC 2000 – MOVIOLA
3-3 (1-2)
3-0 d.c.r.
MARCATORI:
2 CASERTA
1 RENCRICCA A.
IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO DOMENICO CASERTA
Un’altra notte da Olympic, un’altra notte per cuori forti in cui le speranze di un popolo, quello gialloblù, si sono trasformate in realtà grazie allo spirito indomito di una squadra infinita che ha guadagnato l’ennesima finale della sua storia.
L’Europa dei grandi del calcio era lontana molti punti e dopo due finali di Champions League consecutive nei tornei di Apertura l’accesso in Europa League poteva sembrare un risultato deludente per l’Olympic. Invece la nostra squadra si è calata nella parte dell’umile formazione emergente e ha affrontato la semifinale contro il Moviola con una fame e una voglia di vincere forse maggiore di quelle viste nelle stagioni passate quando i traguardi in palio erano ben altri.
E non era solo una semifinale di Europa League. Era anche un derby contro un Moviola che in gare ufficiali non battevamo da quattro incontri e nei confronti del quale avevamo perso parecchi punti nel ranking mondiale.
La giornata era cominciata malissimo con la società che si è vista rovinare i propri piani dal forfait di Gianluca Bisogno che nella serata della vigilia accusava un attacco influenzale. Al suo posto convocato d’urgenza Francesco Tani e nessun altro a conferma del fatto che si era deciso di affrontare la partita con un solo cambio in panchina.
Poi la partita, cominciata sotto i peggiori auspici con l’Olympic che nei primi minuti falliva tre palle gol consecutive con Caserta e il Moviola che segnava al primo contropiede.
Rencricca malediceva la malasorte e si proseguiva. Ancora tanta Olympic e poco Moviola.
Ancora palle gol fallite e avversari che segnavano ancora in contropiede. La curva gialloblù era ammutolita ma si risvegliava emettendo grida soffocate quando Rencricca, Fantini e Formiconi colpivano tre pali.
Sembrava la classica partita stregata e invece poco prima del fischio di chiusura del primo tempo Rencricca trovava il jolly da fuori area accorciando le distanze con una conclusione beffarda.
Durante l’intervallo chi fosse arrivato al campo e avesse cercato di capire il risultato dalle espressioni facciali dei giocatori difficilmente ci avrebbe capito qualcosa. Quelli del Moviola erano trasecolati e affaticati mentre i gialloblù sembravano tarantolati a causa dei fiumi di adrenalina che scorrevano nelle vene.
Poi nel secondo tempo saliva in cattedra l’uomo più atteso, quel Mimmo Caserta che la curva invocava a gran voce. Rencricca colpiva il quarto palo della serata gialloblù mentre Caserta faceva le prove per trasformare la sua serata da sogno in qualcosa di concreto. Quando si liberava per l’ennesima volta di un difensore e lasciava partire una rasoiata di sinistro da fuori area che il 2 a 2 era cosa fatta.
E non era finita perché Caserta segnava il gol del 3 a 2 bevendosi mezzo Moviola, rientrando in dribbling e con un destro a giro dava la seconda gioia ai suoi sostenitori.
Sembrava fatta per l’Olympic che nei minuti finali provava tutte le sensazioni umane possibili: prima la delusione per il gol del pareggio di un Rossi sempre puntuale a punirci poi la frustrazione per un gol di Formiconi sbagliato da pochi passi e infine, la fischio finale, il brivido di giocarsi tutto alla lotteria dei calci di rigore.
Si effettuavano i sorteggi e Perrone decideva di far tirare i suoi dopo gli avversari. Ma i giocatori del Moviola erano stanchi e probabilmente sentivano il risultato sfuggirgli di mano. La prima conclusione di Santoro finiva a lato mentre Rencricca non perdonava. Perrone ipnotizzava Carbone rimanendo in piedi e bloccando la sua conclusione mentre Formiconi si dimostrava freddissimo battendo senza problemi l’estremo difensore avversario.
Nella terza serie l’attaccante del Moviola spediva alto a lato e così toccava a Fantini il primo match point della semifinale. Il resto è già storia: Andrea cannoneggiava la porta con un bolide imprendibile, poi la festa gialloblù con l’invasione di campo dei tifosi che indossavano orgogliosamente le maglie personalizzate con i nuovi cori della curva.
Ora si prospetta una finale contro gli Autoricambi Bernocchi, anch’essi vittoriosi ai rigori nella semifinale contro il Centro. Sarà un avversario tosto ma se pensiamo all’ultimo precedente di un mese fa ci ricordiamo di un’Olympic che cominciò proprio in quel match a raccogliere i frutti dei progressi cominciati dopo il “grande litigata” negli spogliatoi del 21 febbraio.
Non vediamo l’ora che arrivi il giorno della finale, la tredicesima della storia gialloblù e di vedere cosa succederà.
NOTE
CLIMA Serata primaverile
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise BLACK 2006
PAGELLE
1.PERRONE: 6+ cap.
Il Moviola tira poco e niente e segna praticamente nelle uniche tre occasioni da gol create. Sulle reti è incolpevole ma si fa trovare prontissimo a metà ripresa su una punizione potentissima di Santoro e nella fase ai rigori è bravo a rimanere freddo e calmo rimanendo in piedi fino alla fine.
4.RENCRICCA A. : 7
Il suo gol a fine primo tempo è il grido di riscossa che possiamo considerare come le fondamenta della vittoria. Colpisce due pali e nel finale fallisce un tiro libero, specialità su cui deve migliorare visto che non è il primo che sbaglia da quando la regola è in vigore. Prestazione difensiva di altissimo livello in cui beneficia della compattezza di un’Olympic che ha giocato corta e coesa.
7.FORMICONI: 6
Da Formiconi ci aspettiamo sempre una prestazione sopra le righe e ieri sera non ha offerto una delle sue migliori prove. Presente con qualche colpa in tutte e tre le segnature del Moviola arriva alla sufficienza grazie alla gran continuità di gioco offensivo sviluppato sulla fascia destra. Imprecisione e scarsa freddezza gli hanno impedito più volte di segnare. In finale non potrà permettersi errori.
19.CASERTA: 7
Match winner della semifinale, l’uomo della Provvidenza che tutti aspettavano e che non ha deluso le aspettative nonostante un primo tempo in cui ha fallito almeno quattro palle gol pulite. Le sue reti sono state favolose ma partono tutte da un’abilità nel saltare l’uomo che raramente abbiamo visto negli attaccanti gialloblù da quando seguiamo questa squadra. I tifosi ormai lo chiamano “El Mimmo Maravilla” e lui può regalare loro ancora una notte magica.
11.TANI: 6.5
Convocato in mattinata per sostituire l’indisponibile Bisogno gioca una decina di minuti abbondanti nel primo tempo al posto di Caserta e gioca una partita umile e di sostanza sfiorando anche il gol in un paio di circostanze. Ha dato un contributo fondamentale e la finale e un risultato che va ascritto anche al suo nome. Presenza numero 67, supera di slancio Sacchi e aggancia Calabrò al sedicesimo posto della classifica di tutti i tempi.
10.FANTINI: 6+
Centocinquantesima presenza all’insegna della scarsa ispirazione. E’ un giocatore che si rivela sempre utile per salire la squadra e aprire spazi a Caserta o a chi per lui però da lui vorremmo la stessa incisività offensiva che aveva fino ad un mese fa. La finale sarebbe un’occasione ottima per tornare al gol.