Archivi tag: Domenico Caserta

Olympic – Moviola 3-3 (3-0 d.c.r.)

MARTEDI’ 12 APRILE 2011, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 693
EUROPA LEAGUE TORNEO APERTURA 2010/2011, SEMIFINALE
OLYMPIC 2000 – MOVIOLA
3-3 (1-2)
3-0 d.c.r.

MARCATORI:
2 CASERTA
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO DOMENICO CASERTA

Un’altra notte da Olympic, un’altra notte per cuori forti in cui le speranze di un popolo, quello gialloblù, si sono trasformate in realtà grazie allo spirito indomito di una squadra infinita che ha guadagnato l’ennesima finale della sua storia.
L’Europa dei grandi del calcio era lontana molti punti e dopo due finali di Champions League consecutive nei tornei di Apertura l’accesso in Europa League poteva sembrare un risultato deludente per l’Olympic. Invece la nostra squadra si è calata nella parte dell’umile formazione emergente e ha affrontato la semifinale contro il Moviola con una fame e una voglia di vincere forse maggiore di quelle viste nelle stagioni passate quando i traguardi in palio erano ben altri.
E non era solo una semifinale di Europa League. Era anche un derby contro un Moviola che in gare ufficiali non battevamo da quattro incontri e nei confronti del quale avevamo perso parecchi punti nel ranking mondiale.
La giornata era cominciata malissimo con la società che si è vista rovinare i propri piani dal forfait di Gianluca Bisogno che nella serata della vigilia accusava un attacco influenzale. Al suo posto convocato d’urgenza Francesco Tani e nessun altro a conferma del fatto che si era deciso di affrontare la partita con un solo cambio in panchina.
Poi la partita, cominciata sotto i peggiori auspici con l’Olympic che nei primi minuti falliva tre palle gol consecutive con Caserta e il Moviola che segnava al primo contropiede.
Rencricca malediceva la malasorte e si proseguiva. Ancora tanta Olympic e poco Moviola.
Ancora palle gol fallite e avversari che segnavano ancora in contropiede. La curva gialloblù era ammutolita ma si risvegliava emettendo grida soffocate quando Rencricca, Fantini e Formiconi colpivano tre pali.
Sembrava la classica partita stregata e invece poco prima del fischio di chiusura del primo tempo Rencricca trovava il jolly da fuori area accorciando le distanze con una conclusione beffarda.
Durante l’intervallo chi fosse arrivato al campo e avesse cercato di capire il risultato dalle espressioni facciali dei giocatori difficilmente ci avrebbe capito qualcosa. Quelli del Moviola erano trasecolati e affaticati mentre i gialloblù sembravano tarantolati a causa dei fiumi di adrenalina che scorrevano nelle vene.
Poi nel secondo tempo saliva in cattedra l’uomo più atteso, quel Mimmo Caserta che la curva invocava a gran voce. Rencricca colpiva il quarto palo della serata gialloblù mentre Caserta faceva le prove per trasformare la sua serata da sogno in qualcosa di concreto. Quando si liberava per l’ennesima volta di un difensore e lasciava partire una rasoiata di sinistro da fuori area che il 2 a 2 era cosa fatta.
E non era finita perché Caserta segnava il gol del 3 a 2 bevendosi mezzo Moviola, rientrando in dribbling e con un destro a giro dava la seconda gioia ai suoi sostenitori.
Sembrava fatta per l’Olympic che nei minuti finali provava tutte le sensazioni umane possibili: prima la delusione per il gol del pareggio di un Rossi sempre puntuale a punirci poi la frustrazione per un gol di Formiconi sbagliato da pochi passi e infine, la fischio finale, il brivido di giocarsi tutto alla lotteria dei calci di rigore.
Si effettuavano i sorteggi e Perrone decideva di far tirare i suoi dopo gli avversari. Ma i giocatori del Moviola erano stanchi e probabilmente sentivano il risultato sfuggirgli di mano. La prima conclusione di Santoro finiva a lato mentre Rencricca non perdonava. Perrone ipnotizzava Carbone rimanendo in piedi e bloccando la sua conclusione mentre Formiconi si dimostrava freddissimo battendo senza problemi l’estremo difensore avversario.
Nella terza serie l’attaccante del Moviola spediva alto a lato e così toccava a Fantini il primo match point della semifinale. Il resto è già storia: Andrea cannoneggiava la porta con un bolide imprendibile, poi la festa gialloblù con l’invasione di campo dei tifosi che indossavano orgogliosamente le maglie personalizzate con i nuovi cori della curva.
Ora si prospetta una finale contro gli Autoricambi Bernocchi, anch’essi vittoriosi ai rigori nella semifinale contro il Centro. Sarà un avversario tosto ma se pensiamo all’ultimo precedente di un mese fa ci ricordiamo di un’Olympic che cominciò proprio in quel match a raccogliere i frutti dei progressi cominciati dopo il “grande litigata” negli spogliatoi del 21 febbraio.
Non vediamo l’ora che arrivi il giorno della finale, la tredicesima della storia gialloblù e di vedere cosa succederà.

NOTE
CLIMA Serata primaverile
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise BLACK 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 6+ cap.
Il Moviola tira poco e niente e segna praticamente nelle uniche tre occasioni da gol create. Sulle reti è incolpevole ma si fa trovare prontissimo a metà ripresa su una punizione potentissima di Santoro e nella fase ai rigori è bravo a rimanere freddo e calmo rimanendo in piedi fino alla fine.

4.RENCRICCA A. : 7
Il suo gol a fine primo tempo è il grido di riscossa che possiamo considerare come le fondamenta della vittoria. Colpisce due pali e nel finale fallisce un tiro libero, specialità su cui deve migliorare visto che non è il primo che sbaglia da quando la regola è in vigore. Prestazione difensiva di altissimo livello in cui beneficia della compattezza di un’Olympic che ha giocato corta e coesa.

7.FORMICONI: 6
Da Formiconi ci aspettiamo sempre una prestazione sopra le righe e ieri sera non ha offerto una delle sue migliori prove. Presente con qualche colpa in tutte e tre le segnature del Moviola arriva alla sufficienza grazie alla gran continuità di gioco offensivo sviluppato sulla fascia destra. Imprecisione e scarsa freddezza gli hanno impedito più volte di segnare. In finale non potrà permettersi errori.

19.CASERTA: 7
Match winner della semifinale, l’uomo della Provvidenza che tutti aspettavano e che non ha deluso le aspettative nonostante un primo tempo in cui ha fallito almeno quattro palle gol pulite. Le sue reti sono state favolose ma partono tutte da un’abilità nel saltare l’uomo che raramente abbiamo visto negli attaccanti gialloblù da quando seguiamo questa squadra. I tifosi ormai lo chiamano “El Mimmo Maravilla” e lui può regalare loro ancora una notte magica.

11.TANI: 6.5
Convocato in mattinata per sostituire l’indisponibile Bisogno gioca una decina di minuti abbondanti nel primo tempo al posto di Caserta e gioca una partita umile e di sostanza sfiorando anche il gol in un paio di circostanze. Ha dato un contributo fondamentale e la finale e un risultato che va ascritto anche al suo nome. Presenza numero 67, supera di slancio Sacchi e aggancia Calabrò al sedicesimo posto della classifica di tutti i tempi.

10.FANTINI: 6+
Centocinquantesima presenza all’insegna della scarsa ispirazione. E’ un giocatore che si rivela sempre utile per salire la squadra e aprire spazi a Caserta o a chi per lui però da lui vorremmo la stessa incisività offensiva che aveva fino ad un mese fa. La finale sarebbe un’occasione ottima per tornare al gol.

OLYMPIC 2000 – SVEZIA 2-3

LUNEDI’ 4 APRILE 2011, ORE 21.10
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 690
TORNEO APERTURA 2010/2011, XVIII GIORNATA
SVEZIA – OLYMPIC 2000
3-2 (1-1)

MARCATORI:
2 CASERTA

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

L’Olympic esce con un pugno di mosche in mano anche dalla penultima giornata di campionato e ancora una volta i rimpianti sono molti per una sconfitta che sa di beffa. Il 3 a 2 con cui la Svezia ha vinto il derby emette delle sentenze: che l’Olympic si è giocata la partita alla pari con la squadra terza in classifica, che i tempi in cui i gialloblù perdono le partite per l’approccio sbagliato sembrano definitivamente archiviati e che la squadra fa continui, minuscoli progressi e che sembra pronta per la sfida dell’Europa League.
Poi ci sono delle certezze assolute, per esempio quella che l’uomo in più di questa squadra può e deve essere Domenico Caserta, l’unico in grado di saltare sistematicamente l’avversario di fronte a se, l’unico con la classe necessaria per candidarsi al ruolo di fuoriclasse della squadra all’interno di un gruppo di tanti validi elementi il cui mix può portare delle soddisfazioni forse inaspettate e imprevedibili entro la fine della stagione.
Caserta, al rientro dopo 34 giorni in gare ufficiali dava subito l’impressione di essere in serata e al primo pallone toccato se ne andava in percussione centrale costringendo l’estremo difensore avversario all’uscita disperata. Al secondo tentativo però il numero 19 gialloblù non sbagliava: Rencricca lo serviva sulla sinistra, lui si accentrava e di destro segnava l’1 a 0 con un rasoterra vincente.
Da questo momento in poi anche la Svezia partecipava all’incontro all’interno di un primo tempo in cui era comunque l’Olympic a meritare qualcosa di più. Purtroppo al primo errore della nostra difesa Montaldi pareggiava inserendosi bene dalla fascia difensiva destra dell’Olympic e battendo Perrone con un tiro ravvicinato di punta.
Si andava all’intervallo quindi sull’1 a 1.
La prima emozione della ripresa era nuovamente di marca gialloblù e a regalarla ai tifosi era ancora una volta Mimmo Caserta che recuperava una palla persa sulla trequarti avversaria e per la seconda volta gonfiava la rete.
Così come era successo nella prima frazione anche questo gol produceva una reazione della Svezia ma stavolta la reazione era devastante.
Gli avversari cominciavano da quel momento a produrre una quantità industriale di palle gol anche se fino a metà frazione la coesione dello schieramento gialloblù e i riflessi eccezionali di Perrone evitavano la capitolazione.
A dieci minuti dalla fine qualcosa nell’Olympic però cominciava a scricchiolare, le distanze tra i reparti si allungavano ma soprattutto si allentavano il pressing e la marcatura sul migliore uomo avversario, Gianluca Atzeni, da cui partiva tutto il gioco della Svezia.
Su un affondo del capitano avversario nasceva il pareggio: Atzeni bucava il centrocampo e irrompeva in area effettuando un tiro smorzato da una deviazione di Formiconi. Perrone riusciva a deviare questa prima conclusione ma sulla ribattuta lo stesso Atzeni pareggiava.
Dopo il 2 a 2 anche l’Olympic aveva qualche occasione ma le azioni più nitide erano tutte della Svezia con Perrone che chiedeva aiuto ai santi per evitare di essere battuto.
Dopo tante parate importanti il capitano gialloblù era però sfortunato quando da solo a tu per tu con Gianluca Atzeni prima parava in uscita il tiro ma successivamente, per anticipare l’avversario che stava ribadendo la sfera in porta, deviava lui stesso il pallone in porta commettendo un’autorete rocambolesca e disgraziata.
C’era tempo per un ultima emozione visto che mancavano due minuti e capitava sui piedi di Bisogno che trovatosi con la palla tra i piedi in area avversaria traccheggiava troppo e perdeva il tempo del tiro pochi secondi prima che l’arbitro andasse tutti negli spogliatoi.
E così il derby numero 26 finiva con la diciottesima sconfitta dell’Olympic che in questo campionato può dire di aver giocato sugli stessi livelli della Svezia sia all’andata che al ritorno. Manca qualcosa però per raggiungere il loro livello di top team. Manca la lucidità e la concentrazione continua, costante e manca soprattutto l’abitudine a vincere le gare importanti.
Otterremo mai queste qualità o ci dovremo accontentare per sempre dei rimpianti?

NOTE
CLIMA Serata primaverile
SPETTATORI circa 15
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise GOLD 2010

PAGELLE

1.PERRONE: 7 cap.
Uno dei punti fermi dell’Olympic. Riesce in ogni occasione a prendere il tempo per il tiro avversario e sventa almeno quattro gol trovandosi totalmente solo con l’avversario di fronte e la porta spalancata. Purtroppo, quel pizzico fortuna avuta in un paio di circostanze esige il suo credito nel finale quando per evitare il 2 a 3 smanaccia lui stesso in porta la palla che consegna la vittoria alla Svezia a tre minuti dalla fine.

4.RENCRICCA A. : 6.5
Per quasi tutta la partita riesce a mantenere la squadra coesa e compatta e a distribuire il gioco con sapienza dimostrando che le scorie canadesi sono ormai solo un ricordo. Serve a Caserta l’assist per l’1 a 0 e offre una prestazione incoraggiante per il finale di campionato.

8.FORMICONI: 6.5
Ancora una volta in questa stagione alle prese con l’influenza e ancora una volta fa sembrare che non abbia febbre o alcun tipo di malessere. Nel secondo tempo si fa prendere in infilata due volte da Gianluca Atzeni ma le responsabilità sono da ricercare a centrocampo.

7.BISOGNO: 6
Partita di gran lotta e concentrazione, forse una delle sue migliori in questo campionato per ciò che attiene alla determinazione. Peccato gli sia mancato il guizzo per segnare come all’andata.

19.CASERTA: 7-
L’uomo nuovo dell’Olympic può diventare lo star player di un’Olympic che da anni cercava un giocatore del genere. Se lo avessimo incontrato ai tempi dei campionati al Kristall, dal 2005 al 2008, forse avremmo vinto ancora di più di quanto raccolto. Adesso però pensiamo al presente e al futuro. Mimmo deve migliorare la sua forma fisica che di conseguenza influirà anche sulla sua tenuta atletica e mentale. Poi sarà devastante e le due splendide reti di ieri sembreranno poco al confronto.

11.TANI: 5
Prestazione inficiata dal gap di condizione rispetto ai compagni e agli avversari. Primo tempo tutto sommato accettabile, purtroppo nella ripresa il suo apporto è inferiore alle aspettative. Presenza numero 66, raggiunge Sacchi al sedicesimo posto della classifica di tutti i tempi.

10.FANTINI: 5.5
Dopo la bella prestazione contro gli Autoricambi Bernocchi e il buon allenamento di mercoledì scorso ci aspettavamo una prova di maggior spessore di Andrea che quasi mai ha trovato lo spunto per liberarsi dalle marcature avversarie per battere a rete o dialogare con Bisogno e Caserta. Passaggio a vuoto.

N.d.R.: si ricorda che tutte le pagelle di questa stagione vengono stilate in base alle medie dei voti discussi nei ritrovi post-partita all’O’Connell o al Red River.

Olympic A – Olympic B 10-14

MERCOLEDI’ 30 MARZO 2011, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 26
STAGE INTERNO
OLYMPIC A – OLYMPIC B
10-14 (5-8)

MARCATORI OLYMPIC A:
4 PALMIGIANO
3 TARALLO
2 SANTOLAMAZZA
1 RENCRICCA A.

MARCATORI OLYMPIC B:
5 MONTALDI
2 FANTINI
2 FORMICONI
2 SCOLLO
1 CASERTA
1 AUTOGOL RENCRICCA A.
1 AUTOGOL SANTOLAMAZZA

Doveva essere la settimana del ritorno alle gare ufficiali e di un doppio impegno probante invece si è rivelata la settimana di un rientro soft in cui l’Olympic ha vinto a tavolino la prima partita e si è vista rinviare la seconda gara venendo così costretta ad organizzare uno stage con partitella in famiglia.
Se da una parte abbiamo ottenuto tre punti senza giocare con la conseguente qualificazione matematica in Europa League dall’altra abbiamo perso l’occasione per riprendere il ritmo partita dopo le due settimane di inattività dovute al viaggio di lavoro in Canada della delegazione gialloblù. Probabilmente sarebbe stato meglio scendere in campo nonostante le tante assenze e cercare di guadagnarsi la qualificazione sul terreno di gioco ma guardiamo in faccia la realtà: abbiamo ancora due partite per prepararci al meglio in vista della semifinale di Europa League e saranno due gare contro avversari tostissimi che prenderanno entrambe parte alla prossima Champions League quindi il tempo di riprendere confidenza con la clima da torneo c’è tutto.
Lo stage di ieri sera è stato comunque importante per permettere alla rosa di allenarsi seppure a livelli non altissimi. La partitella è stato come al solito abbastanza combattuta anche se dopo una mezz’ora di equilibrio nel finale del primo tempo manifestava una leggera superiorità che poi si confermava per tutto il resto del match.
Dei convocati per il derby di lunedì prossimo mancava all’appello solo l’influenzato Bisogno mentre Perrone, Rencricca, Formiconi, Fantini, Caserta e Tani hanno tutti messo minuti importanti nelle gambe in vista di una settimana in cui oltre alla Svezia affronteremo probabilmente anche il West Ham.
Spunti degni di nota la gara di ieri non ne ha prodotti moltissimi però possiamo concentrarci su due elementi su cui la società sta lavorando da tempo: il primo è Simone Montaldi della Svezia che l’Olympic ha messo sotto contratto per la Challenge Cup II e il secondo è Alessandro Palmigiano del Centro il cui contratto al momento appare blindatissimo ma in estate chissà.

NOTE
CLIMA Serata primaverile
SPETTATORI circa 3
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 35 minuti
MAGLIA Olympic A con divisa GOLD 2010, Olympic B con divisa BLACK 2006

PAGELLE

OLYMPIC A

PERRONE: 6.5 cap.
Nel suo caso la spedizione canadese gli ha tolto poco. Reattivo, pronto e decisivo in tantissime circostanze. A metà primo tempo viene messo quasi KO da una bordata da due passi di Fantini che lo colpisce al volto. Salvo per miracolo, lunedì sarà al suo posto.

RENCRICCA A. : 5.5
Dead man walking. Ha quattro giorni per smaltire gli effetti del fuso orario e della Canadian Beer. Fuori fase.
Segna un gol ma concede il classico autogol all’Olympic B infilando Perrone sul primo palo.

SANTOLAMAZZA: 5.5
Ed ecco il secondo condannato a morte sul Miglio Verde della Madonnetta. La maglia bianca tradisce i chili messi su oltre oceano e il rendimento difensivo ne risente. Molto meglio in avanti dove segna un gol da antologia. Nel secondo tempo ne fa un altro ma anche lui batte Perrone con un deviazione sotto porta degna del miglior Riccardo Ferri.

PALMIGIANO: 7-
Nonostante la sconfitta uno tra i migliori in campo. Sembra un giovane Tarallo: compassato, mai frenetico, sempre complice o esecutore delle migliori azioni della sua squadra. Segna quattro gol e ne fa fare almeno altrettanti. Gli mettiamo il meno in pagella perché nel quarto d’ora finale perde un po’ di altruismo ma sia chiaro che il suo acquisto sarebbe un colpo da oscar per la società gialloblù.

TARALLO: 6+
Rientro in campo dopo un infortunio rimediato quasi due mesi con la Svezia. I piedi sono rivestiti di polvere fatata come al solito ma la condizione fisica è precaria. Segna una tripletta e mette sui piedi di Santolamazza e Palmigiano delle palle d’oro.

TANI: 6
In campo per tutti e settanta i minuti di gioco, un duro ma necessario allenamento in vista del derby di lunedì per il quale è stato convocato. Buona prestazione, soprattutto a centrocampo ma negli ultimi metri spreca troppo. Il tiro è il suo punto debole e dovrà migliorare qualcosa.

OLYMPIC B

SACCUCCI: 6
Esordio assoluto nel giro gialloblù per il portiere dei The Boys che gioca dopo aver appena terminato un gara di campionato con la sua squadra. Prova senza momenti memorabili ma aveva nelle gambe la stanchezza di una gara ufficiale giocata pochi minuti prima.

FORMICONI: 7
Quasi al top nonostante i quindici giorni di stop. Guida l’intera squadra e fa capire di essere motivatissimo per lunedì. Realizza una doppietta.

MONTALDI: 7
Tra i migliori in campo insieme al compagno di squadra Formiconi e a Palmigiano. Gioca in ogni parte del campo e alla quarta presenza in uno stage gialloblù (la prima dopo la firma del contratto con l’Olympic) fa capire di essere pronto per la prima convocazione nelle amichevoli ufficiali che precederanno l’esordio nella Challenge Cup II. Segna cinque gol.

CASERTA: 6.5
L’uomo più atteso dai tifosi dell’Olympic per le gare conclusive del Torneo di Apertura. Nel primo tempo semina il panico nella difesa avversaria ma l’intesa con Fantini è da riprendere visto che i due si trovano pochissimo. Nella ripresa è meno brillante ma la lunghezza del match è di venti minuti superiore a quella di una gara ufficiale e serve proprio per migliorare la condizione atletica. Segna un gol.

SCOLLO: 6
Il gioco offensivo della sua squadra passa spesso dalle sue parti e tra i suoi piedi ma al momento decisivo gli manca la scintilla per dare senso a tutta l’azione, quel passaggio che possa dare sostanza al suo gioco. Segna una doppietta.

FANTINI: 6.5
Il più prolifico marcatore stagionale dell’Olympic realizza solo due gol ma è il pilastro dell’attacco dell’Olympic B e in posizione da pivot è un pericolo costante. Sarà fondamentale che lunedì trovi la giusta intesa con Caserta.

26-03-11//Bentornata Olympic

Buongiorno amici gialloblù online!
Oggi riprende l’attività del sito dedicato all’informazione sulla nostra squadra del cuore, attività interrotta per una settimana a causa del viaggio di lavoro di una rappresentanza gialloblù in Canada.
La delegazione del C.d.A. dell’Olympic si è recata a Toronto e proprio come era successo l’anno scorso a Boston ha pubblicizzato con ottimi risultati il prodotto nell’Ontario dove sia sia gli emigranti italiani che i canadesi hanno dimostrato un ottimo gradimento.

E dopo due settimane di pausa l’Olympic tornerà a giocare in campionato con una doppia sfida ravvicinata. Si comincia lunedì alle ore 22 contro i Cavalieri di 100 mentre mercoledì (sempre alle ore 22) ci attenderà il temibile West Ham.
Dopo il bel pareggio di due settimane fa contro gli Autoricambi Bernocchi l’importante sarà non farsi prendere dall’esaltazione. Sarà fondamentale vincere contro i Cavalieri per mettere definitivamente al sicuro la qualificazione in Europa League per poter poi giocare con tranquillità la sfida successiva e soprattutto il derby con la Svezia che chiuderà la regular season.

Già fatte le convocazioni per queste due gare. Lunedì giocheranno Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno, Fantini, Caserta e Sforza (i due attaccanti rientreranno rispettivamente dopo 28 e 35 giorni di assenza) mentre mercoledì scenderanno in campo sempre Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno, Fantini, Caserta con Santolamazza che subentrerà a Sforza rientrando in gare ufficiali dopo 28 giorni di assenza).

Per oggi è tutto, buon week end!

07-03-11//Partitella saporita

Buon pomeriggio amici gialloblù!
La partitella in famiglia di giovedì 10 marzo sarà particolarmente interessante per via dei tanti elementi di spicco della rosa gialloblù che hanno risposto positivamente alla convocazione. Purtroppo agli assenti già previsti si è aggiunto oggi Caserta che soffre ancora dell’infortunio all’inguine e che la società non vuole rischiare in vista dell’importantissimo impegno della settimana a venire contro gli Autoricambi Bernocchi.
Nel frattempo però avevano risposto alla convocazione per lo stage Edoardo Rencricca e Dario Sorci che riportano il numero di giocatori disponibili a 11. Ecco l’elenco in ordine alfabetico:

Bisogno Gianluca
Fantini Andrea
Formiconi Fabrizio
Perrone Fabrizio
Rencricca Alessandro
Rencricca Edoardo
Scollo Massimiliano
Scotto di Perrotolo Patrizio
Sforza Francesco
Sorci Dario
Tagliaferri Fabio

Per oggi è tutto, buona serata!

Olympic 2000 – Moviola 4-6

MARTEDI’ 1 MARZO 2011, ORE 21.10
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 687
TORNEO APERTURA 2010/2011, XVI GIORNATA
MOVIOLA – OLYMPIC 2000
6-4 (3-2)

MARCATORI:
2 RENCRICCA A.
1 BISOGNO
1 FANTINI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

Un’altra partita, un’altra sconfitta e stavolta nel derby con il Moviola che finisce proprio come all’andata, con i viola che esultano e i gialloblù che masticano amaro.
Però questa volta i giocatori dell’Olympic sono usciti dal campo con una nuova consapevolezza ovvero che la resa dei conti, o chiarimento come preferite, avvenuta la settimana scorsa dopo la sconfitta con il Centro è servita a qualcosa e che qualcosa stia migliorando nella squadra dei gialloblù.
In parte condividiamo le parole spese da Fantini nel dopo partita quando ha dichiarato che forse il “gran chiarimento” è arrivato troppo tardi per poter dare risultati decisivi entro questo torneo. Siamo d’accordo che i giocatori potevano chiarirsi prima ma sosteniamo che la stagione è ancora lunga e che questi piccoli progressi visto contro X-Box Live e Moviola potrebbero essere l’incipit di un percorso che potrebbe portarci ad ottenere risultati rilevanti nel Torneo di Clausura.
Non è mai troppo tardi per risalire, i giocatori devono avere bene in mente questo concetto.
Chiariti questi punti passiamo a raccontare il derby di ieri sera, forse il primo della storia al quale le due squadre si sono presentate con un occhio di riguardo più alla classifica che ai sentimenti campanilistici.
Questo sia perché il Moviola nel turno precedente era stato inaspettatamente sconfitto dai Tamarri perdendo contatto con la zona Champions e sia perché l’Olympic, come tutti ben sapete, è in un periodo di piena crisi.
Rispetto alla vittoria di venerdì contro l’X-Box i gialloblù cambiavano un solo uomo sostituendo Tagliaferri con Bisogno. L’Olympic giocava bene dalla cintola in su ma inaspettatamente l’errore che permetteva al Moviola di pareggiare proveniva da Formiconi che scivolava sul più bello permettendo a Verdesca di penetrare in area dalla sinistra e battere Perrone.
La reazione gialloblù era ruggente: Caserta e Fantini colpivano un palo ciascuno nella stessa azione e poco dopo l’ala mancina campano milanese saltava un difensore e offriva a Bisogno un comodo assist che il numero 7 spingeva in rete in scivolata. Era l’1 a 1.
Dopo il pareggio il Moviola ricominciava a spingere e in questa fase era bravissimo Perrone che in più di un’occasione evitava la capitolazione. Purtroppo il capitano nulla poteva quando ancora Verdesca e poi Diamanti lo superavano prima sfruttando un errore di Rencricca e poi in contropiede.
Si andava al riposo con l’Olympic sotto di un gol però perché poco prima del duplice fischio dell’arbitro Rencricca batteva furbescamente il portiere avversario con una punizione magistrale.
L’inizio del secondo tempo illudeva la curva gialloblù che assisteva al pareggio di Fantini che era bravo a deviare in rete un pallone di Caserta su cui la difesa del Moviola pasticciava. Purtroppo, come spesso accade, la gioia durava poco perché lo stesso Fantini si faceva superare troppo facilmente da Sessa che da fuori area azzeccava l’angolino realizzando il 4 a 3.
L’episodio decisivo della gara succedeva poco dopo. L’Olympic rubava palla nella propria tre quarti, Formiconi portava palla con ai lati due compagni in situazione di superiorità numerica ma al momento di passarla effettuava un passaggio troppo prevedibile che Verdesca intercettava involandosi verso Perrone e servendo Rossi che batteva il numero 1 dell’Olympic per il 5 a 3.
Nel finale c’era ancora spazio per le emozioni: il Moviola sbagliava due tiri liberi ma segnava il sesto gol mentre l’Olympic accorciava le distanza con Rencricca su rigore e chiudeva la gara in attacco raccogliendo sicuramente meno di quanto avrebbe meritato.
E torniamo all’inizio di questo commento in cui descrivevamo la scena dell’Olympic che usciva dal campo si con la consapevolezza di aver giocato una buona gara e di aver giocato da squadra aumentando sensibilmente il numero di passaggi ma contemporaneamente sapendo anche che la strada verso l’uscita dalla crisi è lunghissima seppur più breve rispetto a dieci giorni fa.
Ieri in particolare non ha funzionato qualcosa a livello di individualità con Fantini e Caserta in ombra e Formiconi lontanissimo dai suoi livelli.
Chiudiamo come avevano aperto, con una frase di Fantini che ha aggiunto: “Io la classifica non la guardo più. Penso solo a correre, giocare e migliorare!”.

NOTE
CLIMA Non freddo. Campo molto bagnato a causa della pioggia caduta in giornata
SPETTATORI circa 4
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le nuove divise FLUO 2006.

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
Ancora una volta il migliore in campo e questo la dice tutta sulle occasioni concesse al Moviola dall’Olympic. Però possiamo consolarci con la notizia che almeno il capitano sembra uscito dal suo periodo no e ieri ha offerto una prova ai suoi livelli.

4.RENCRICCA A. : 6
Gli abbiamo chiesto a gran voce di cambiare modo di giocare e lui l’ha fatto aumentando il numero di passaggi ai compagni, diminuendo le iniziative personali e facendo girare la palla. C’è ancora tanto da migliorare però nell’ottica dei piccoli passi questo miglioramento va apprezzato. Mago dei calci da fermo: segna prima su punizione ingannando gli avversari cominciando la rincorsa prima che l’arbitro fischiasse e poi su rigore con una esecuzione perfetta.

8.FORMICONI: 5
Ogni tanto anche i fenomeni sbagliano anche se vedere Formiconi che commette errori decisivi ai fini del risultato fa davvero uno strano effetto. E’ in un momento particolare per motivi personali e ci auguriamo che possa trovare la tranquillità anche grazie ai compagni che gli sono vicini. Supera Tarallo nelle presenze in gare ufficiali e con 134 match di torneo diventa il quinto di sempre.

6.SANTOLAMAZZA: 5.5
Prestazione apprezzabile sotto il profilo atletico dopo le critiche mossegli dai giornalisti che lo accusavano di non riuscire a trovare la forma nonostante le molte gare giocate in questa stagione e una continuità di presenze che da tempo non si registrava. Purtroppo sul piano tecnico fa più o meno il suo senza mai saltare all’occhio e da lui pretendiamo qualcosa in più.

7.BISOGNO: 6
Buona prova aperta dal secondo gol in scivolata consecutivo dopo quello segnato al Centro. Corre tanto e con costrutto, magari sbaglia qualche passaggio di troppo ma quasi sempre riesce a recuperare palla all’avversario a cui l’aveva consegnata dimostrando grande una gran voglia e una gran grinta rispedendo al mittente tutte le insinuazioni seguite alla sua clamorosa cessione in prestito allo Slow Bar United per la prossima Challenge Cup.
Realizza il gol numero 80 in gare ufficiali.

11.CASERTA: 5.5
Prima partita storta da quando gioca nell’Olympic. Non è che abbia totalmente sbagliato partita, anzi, aveva anche cominciato con un gran assist a Bisogno. Però, proprio come il resto della squadra, da lui vogliamo né più ne meno di quanto ci ha mostrato nelle precedenti sei partite. Da quando è tornato da Parigi sembra un po’ meno tonico quindi nella prossima settimana (l’Olympic osserverà un turno di riposo) dovrà lavorare per ritrovare smalto e brillantezza.

9.FANTINI: 5.5
Dopo averlo citato due volte in sede di commento gli rubiamo un’ultima dichiarazione. Negli spogliatoi ha detto di aver sentito troppo la partita ed è vero, è stato proprio così. Avrebbe potuto spaccare in due la difesa avversaria e invece spesso è sembrato come frenato e tradito dall’emozione. Per esempio è mancato di grinta in occasione del quarto gol del Moviola mentre in altre occasioni è stato troppo esuberante commettendo falli inutili.
In compenso in attacco ha dimostrato di essere l’uomo più pericoloso dell’Olympic di questa stagione: ha segnato il diciassettesimo gol in campionato e ne avrebbe meritato almeno un altro paio (palo e parata fortunosa del portiere).

Olympic 2000 – X-Box Live 7-1

VENERDI’ 25 FEBBRAIO 2011, ORE 20.20
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 686
OLYMPIC CHALLENGE CUP, FINALE PER IL 3° E 4° POSTO
OLYMPIC 2000 – X-BOX LIVE
7-1 (0-0)

MARCATORI:
3 FANTINI
2 RENCRICCA A.
1 CASERTA
1 SANTOLAMAZZA

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

La Challenge Cup dell’Olympic finisce con una vittoria nella finalina per il terzo posto contro i neo cugini dell’X-Box Live che anche ieri sera hanno confermato tutti i progressi mostrati durante questo mini torneo e hanno condotto la gara contro i gialloblù per tutto il primo tempo e per parte della ripresa.
L’Olympic per l’atto finale del suo deludente torneo poteva schierare una formazione finalmente frutto del primo giro di convocazioni e non una derivante dalle assenze come era successo una settimana fa quando in occasione della semifinale contro i Tamarri i gialloblù erano dovuti ricorrere ad esperimenti inusitati per raggiungere un numero accettabile di giocatori in lista.
Rispetto alla sconfitta con il Centro venivano confermati Perrone, Rencricca, Fantini e Formiconi mentre rientravano Tagliaferri, Santolamazza e il gioiellino Caserta seppure in condizioni fisiche non ottimali dopo il recente infortunio subito nell’ultimo stage societario.
Anche l’X-Box si presentava con tante assenze ma forse proprio queste assenze conferivano ai giocatori disponibili le giuste motivazioni e probabilmente la mancanza dei giocatori più talentuosi ha fatto si che i gialloblù avversari presentassero uno schieramento molto compatto che in tutto il primo tempo avrà concesso si e no tre occasioni all’Olympic.
Anche in attacco le Prime Donne dimostravano di poter fare a meno dei vari Di Michele, Tarallo e Scollo grazie al trio formato da Tani, Marletta e Sorci che sfioravano più volte la porta difesa da Perrone. L’estremo difensore dell’Olympic deviava in corner le conclusioni di Marletta e Sorci mentre una deviazione fortuita di Santolamazza era decisiva per deviare sull’incrocio dei pali esterno una botta di Sorci probabilmente destinata in fondo al sacco.
La voglia di vincere delle Prime Donne e l’estrema sterilità offensiva dell’Olympic ha indirizzato i primi venticinque minuti di gioco su uno 0 a 0 che stava stretto all’X-Box: anzi, i tifosi dell’Olympic dopo cinque minuti della ripresa hanno addirittura cominciato a strapparsi i capelli dalla testa quando Marletta batteva un calcio d’angolo che Guarino, con un tocco da fuoriclasse, deviava alle spalle di Perrone per l’1 a 0.
In quel momento il gelo atmosferico ha coinciso con la temperatura interna dei nostri giocatori i quali non credevano ai loro occhi e vedevano profilasi l’ennesimo risultato negativo di questo che probabilmente è uno dei periodi più bui della nostra storia.
Paradossalmente però una gara indirizzata sullo 0 a 0 e ai rigori come quella di ieri è stata movimentata proprio dal meritato 1 a 0 dell’X-Box, evento che ha scosso Rencricca e compagni spingendoli ad evitare una sconfitta che avrebbe reso irreversibile la crisi attuale.
Appena il gioco ha ripreso Fabio Tagliaferri ha cominciato a bombardare la porta difesa dall’ottimo Scotto di Perrotolo. Il gol non arrivava e anzi l’Olympic ha rischiato di incassare un altro gol ancora grazie a Guarino. Fortunatamente ci ha pensato Fantini ha riequilibrare le sorti della gara approfittando di una incertezza della difesa avversaria e poco Santolamazza segnava la rete del 2 a 1 dando un’ulteriore carica ai compagni come spesso accade quando il difensore inglese riesce a gonfiare la rete esibendosi nella sua caratteristica esultanza anni 60.
Poco dopo ancora Santolamazza era decisivo servendo a Rencricca la palla del 3 a 1 e da quel momento in poi l’equilibrio della gara è scomparso con l’Olympic che approfittava del calo fisico e psicologico degli avversari per sfruttare tutte i contropiedi e gli spazi lasciati dalla difesa delle Prime Donne.
La gara è terminata con il punteggio di 7 a 1, sicuramente una risultato eccessivamente penalizzante per l’X-Box Live che è riuscita a concretizzare solo una volta la superiorità innegabile dei primi 30 minuti. Alla lunga però l’esperienza, l’allenamento e l’orgoglio dei vecchi marpioni gialloblù ha avuto la meglio.
L’Olympic non ha giocato una gran partita ma è stata una vittoria figlia del sacrificio dei nostri ragazzi che l’hanno fortemente voluta e che pur confermando i grandi problemi di questo periodo hanno fatto intravedere piccoli miglioramenti nel gioco e nell’approccio alla gara.
Uscire imbattuti dal derby di martedì contro il Moviola al momento sembra un sogno irrealizzabile ma speriamo che il derby sia foriero di nuove e forti motivazioni. Al momento possiamo contare su un grande spogliatoio che sta gestendo il momento di crisi parlando, parlando e ancora parlando cercando di affrontare i problemi con serenità e onestà intellettuale.
Purtroppo parlare non basta ma i grandi traguardi si ottengono a piccoli passi: il primo è stato il chiarimento negli spogliatoi successivo alla sconfitta con il Centro di lunedì scorso. Il secondo potrebbe essere la vittoria in rimonta di ieri. Aspettiamo con fiducia il terzo passo di questa ripida scalata.

NOTE
CLIMA Molto freddo
SPETTATORI circa 4
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le nuove divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 6+ cap.
Sicuro. Dà l’impressione che sia molto, molto difficile superarlo e infatti la rete di Guarino è una invenzione da attaccante d’area che sorprende tutti, perfino il tosto Formiconi che marcava il centrocampista pescarese. Il capitano impedisce di segnare a Sorci e soprattutto stoppa una conclusione di Guarino che se avesse segnato lo 0 a 2 avrebbe chiuso il match. Chiude la Challenge Cup con 26 reti subite 8sempre presente in tutte e otto le gare) e una media voto più che soddisfacente.

4.RENCRICCA A. : 6.5
Riemerge, speriamo definitivamente, dall’abisso nero in cui era precipitato durante la partita persa con il Centro. Nel primo tempo viene impiegato in attacco ma spalle alle porta i risultati non sono eccelsi. Esplode nella ripresa, quando gioca in difesa e segna una doppietta preziosa per l’Olympic che con i suoi gol dilaga nel finale.
Il suo bottino nella Challenge (torneo in cui non ha mai particolarmente brillato) è di sei presenze, cinque gol e tre assist.

8.FORMICONI: 6
Sufficienza stiracchiata per il nostro Formiconi che ha sulla coscienza il gol che avrebbe potuto condannare l’Olympic ad un inopinato quarto posto finale. Presente in tutte le gare ha collezionato anche tre gol e tre assist e possiamo dire che nella fase iniziale è stato il miglior gialloblù in campo.

6.SANTOLAMAZZA: 7-
Questa stagione per Santolamazza è così: non riesce ad ottenere una condizione fisica stabile nemmeno giocando con una continuità più che accettabile però ogni tanto tira fuori la prestazione che fa finire il suo bel faccione da attore di soap opera in prima pagina. Ieri ha concluso il match con un minutaggio altissimo, ha segnato la fondamentale rete del 2 a 1 e realizzato l’assist per il 3 a 1 e ha concluso la gara in un crescendo entusiasmante. In questo torneo non ha giocato moltissimo, solo tre presenze ma, come ieri sera, in un climax di rendimento.

10.TAGLIAFERRI F. : 6
Prestazione che possiamo individuare come paradigma della sua Challenge Cup: non ha mai fatto cose eccezionali o degne di nota però è sempre riuscito a portare a termine il suo compito di cursore diligente sulla fascia. Ieri è stato anche sfortunato perché a inizio ripresa ha letteralmente bombardato la porta avversaria e in un paio di occasioni il portiere avversario è dovuto ricorrere ai rosari e alle preghiere per trovare l’agilità e i riflessi per fermare i suoi tiri.
Chiude l’esperienza con sei presenze, una rete e un assist. In primavera dovrà cercare di dare di più alla causa gialloblù.

11.CASERTA: 6
Al rientro dopo diciotto giorni trascorsi in infermeria a causa di un infortunio tra l’altro non ancora perfettamente assorbito. Ieri è sembrato molto limitato nei movimenti e lento e si vedeva che non poteva garantire il contributo che invece aveva apportato nelle precedenti presenze in gialloblù. Ha segnato il gol numero quattro in questo torneo, competizione in cui ha esordito nell’Olympic giocando tre gare. Il periodo di prova è terminato con successo e ora arriva il difficile, confermarsi a certi livelli.

9.FANTINI: 7
Ed ecco il Man of the Match, il giocatore che al momento sembra avere il piede più caldo di tutta la squadra. Quasi impercettibile il suo primo tempo mentre è stato devastante nel secondo tempo quando ha pareggiato avventandosi come un falco su una palla vagante nell’area avversaria e ha poi concluso la gara con altre due reti importanti.
E’ stato il capocannoniere gialloblù di questo torneo in cui ha segnato dieci gol in sette gare riuscendo anche a realizzare la bellezza di cinque assist. Al momento l’Olympic pone gran parte delle su aspettative nei suoi piedi.

ALTRI GIOCATORI

In questo torneo, che si concluderà venerdì 4 marzo con la finale tra Centro e Tamarri, l’Olympic ha utilizzato altri sette giocatori non presenti nella gara di ieri. Due di loro, Guarino e Scollo, sono stati ceduti in prestito all’X-Box Live dopo la quinta giornata per rimpolpare la loro rosa. Guarino ha totalizzato tre presenze e un assist mentre Scollo ha giocato con l’Olympic due gare segnando un gol tra l’altro alla sua futura squadra nel derby di andata.
Tra i protagonisti troviamo anche Bisogno che ha giocato tre partite segnando due gol e mettendo a referto anche due assist mentre deludente è stato l’esperimento di Damiano Pacifici nelle vesti di centrocampista nella sfortunata semifinale contro i Tamarri.
Concludiamo l’elenco dei giocatori utilizzati in questo torneo con due attaccanti come Daniele Rossi e Sforza. Il primo è stato convocato a causa di una situazione di emergenza nel derby di andata e ha segnato una tripletta molto importante mentre Sforza, inizialmente fuori rosa per sua stessa scelta, ha giocato due partite segnando tre gol e diventando decisivo soprattutto nella rocambolesca ed emozionante vittoria nel ritorno con il Centro.

14-02-11//Formazione ufficiale

Buon pomeriggio amici gialloblù!
Stamattina l’Olympic ha ricevuto un paio di brutte notizie riguardo la formazione che scenderà in campo stasera. La prima è parziale in quanto riguarda uno stato influenzale che ha copito capitan Perrone. Il numero 1 è febbricitante ma di certo non mancherà la sfida contro i Tamarri.
la seconda notizia è purtroppo definitiva e riguarda l’infortunio di Domenico Caserta che venerdì sera, subito dopo la partitella in famiglia, ha accusato un forte dolore all’inguine e non ce la farà a vestire la maglia gialloblù.

La società ha provato a convocare dei sostituti ma dopo che Gennari, Scollo e Tani hanno dichiarato di essere indisponibili ha ceduto preferendo presentarsi alla Madonnetta con solo sei uomini.
Ecco nel dettaglio i convocati:

1. PERRONE Fabrizio
4. RENCRICCA Alessandro
8. FORMICONI Fabrizio
7. BISOGNO Gianluca
9. FANTINI Andrea
21. SFORZA Francesco

Per oggi è tutto, collegatevi domani per sapere come è andata stasera!

Olympic A – Olympic B 13-11

VENERDI’ 11 FEBBRAIO 2011, ORE 21.30
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 24
STAGE INTERNO
OLYMPIC A – OLYMPIC B
13-11 (3-5)

MARCATORI OLYMPIC A:
5 GENNARI
2 CASERTA
2 RENCRICCA A.
1 SANTOLAMAZZA
1 TAGLIAFERRI F.
2 AUTORETI FORMICONI

MARCATORI OLYMPIC B:
3 MONTALDI
2 FORMICONI
2 PALMIGIANO
2 SORCI
2 TANI

A distanza di un mese dall’ultimo stage interno la società gialloblù ripropone la partitella in famiglia che da qualche anno l’Olympic usa per tenere in allenamento i giocatori della rosa in assenza di impegni ufficiali, testare la forma di elementi poco utilizzati e visionare giocatori in odore di convocazione o addirittura acquisto.
Purtroppo nella partita di ieri mancavano tantissimi elementi di prima squadra e per sostituirli la società ha dovuto convocare ben quattro giocatori provenienti di altre squadre. Al momento la loro posizione nelle rispettive squadre è molto salda ma non è detto che un giorno questi giocatori non possano tornare utili alla causa gialloblù, magari in tornei in cui la loro squadra attuale non è impegnata fatto che renderebbe possibile un prestito parziale.
La partita come accade sempre è stata molto combattuta, senza tensioni e piena di momenti divertenti. La società ha già tempo capito che in queste occasioni è inutile pretendere l’impegno e la concentrazione delle gare con i punti in palio perché i giocatori sono già esausti a causa della moltitudine di impegni stagionali quindi in queste partitelle scendono in campo unicamente per rilassarsi e staccare per un po’ la spina facendo quello che gli piace di più: giocare a pallone.
Il primo tempo si è chiuso con l’Olympic B in vantaggio di due reti con Formiconi, Montaldi e Palmigiano che si rivelavano un ottimo terzetto di partenza per qualsiasi formazione di livello.
Nella ripresa invece la squadra A rimontava sfruttando la migliore forma fisica e nonostante un ritorno di fiamma della squadra bianca a tre quarti di frazione i blu nel finale chiudevano la gara segnando nel recupero una sorta di Golden Gol con Santolamazza che suggellava la vittoria con una rete che scatenava l’entusiasmo dei suoi compagni che festeggiavano il difensore inglese come se avesse segnato il rigore decisivo nella finale dei Mondiali.
Dei provini dei nuovi parleremo nelle pagelle mentre chiudiamo questo commento con ciò che aspetta l’Olympic nella prossima settimana. Lunedì 14 i gialloblù saranno in campo con la formazione migliore in campionato contro i Tamarri mentre venerdì 18 ci sarà una sorta di rivincita contro gli stessi avversari nella semifinale di Challenge Cup.
Saranno due gare fondamentali la prima perché l’Olympic non può permettersi di perdere punti contro la penultima in classifica e la seconda perché è il primo match “dentro o fuori” della stagione e la società tiene molto alla Challenge Cup: una competizione organizzata dalla nostra stessa società non può prescindere dall’Olympic in finale e, possibilmente, sul gradino più alto del podio.

NOTE
CLIMA Freddo umido
SPETTATORI circa 6
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 35 minuti
MAGLIA Olympic A con divisa CHAMPIONS 2008, Olympic B con divisa GOLD 2009

PAGELLE

OLYMPIC A

1.NARDI: 6.5
Esordio nel mondo gialloblù per uno dei portieri del Centro. Prestazione buona per un estremo difensore che ha di fronte a se un futuro luminoso se migliora in alcuni aspetti tecnici. Al momento il miglior Guarino gli è superiore ma Andrea ha di fronte a se anni per superare il tutto fare pescarese.

4.RENCRICCA A. : 6 cap.
Dopo tre tentativi a vuoto riesce nuovamente a vincere una partitella in famiglia. I ritmi sono troppo bassi per poter intravedere miglioramenti del suo trend attuale ma vogliamo essere ottimisti. Segna una doppietta.

6.SANTOLAMAZZA. 6+
Non il miglior Santolamazza della stagione ma quando lui esce l’Olympic A sbanda di brutto. In attesa di un significativo miglioramento atletico si prende la prima pagina segnando il gol che chiude l’incontro con una scivolata tutto tempismo e opportunismo.

19.CASERTA: 6.5
Il solito Caserta: veloce, tecnico, devastante negli spazi stretti. Segna due gol ma vogliamo sottolineare come abbia preso per mano i compagni spronandoli e guidandoli per tutti e settanta i minuti.

16.GENNARI: 7
Mezzo voto in più per la cinquina rifilata agli avversari. Gioca solo con il pallone tra i piedi ma quando riceve palla sono guai.

10.TAGLIAFERRI F. : 6
Lotta e da battaglia in ogni contrasto. Non sempre gioca con ordine ma l’impegno non manca mai. Segna un gol.

OLYMPIC B

1.PERRONE: 5.5 cap.
Primo tempo sugli scudi poi nella ripresa sembra voglia risparmiarsi per i futuri impegni ufficiali. Lo dimostra prendendo qualche gol sul suo stesso palo.

4.FORMICONI: 5.5
Come il capitano, dopo un ottimo primo tempo, spegne nella luce al ritorno dagli spogliatoi. Batte per due volte Perrone con due autogol rocamboleschi ed evitabili.

4.PALMIGIANO: 6
Dopo una fugace apparizione nella scorsa stagione nell’Olympic Lab lo abbiamo ritrovato da avversario nel Centro. Per il futuro potrebbe essere un buon acquisto, doti tecniche indiscutibili ma forse è ancora un po’acerbo nonostante ricopra il ruolo che all’Olympic servirebbe moltissimo per dare ricambio a Bisogno sulla fascia. A segno per due volte.

19.MONTALDI: 6+
Tosto, deciso, tecnico: un giocatore che a centrocampo fa sempre sentire il suo peso e che in zona gol trova spesso la via della rete. Ieri sera ha segnato una tripletta e in un’ottica di svecchiamento dell’Olympic la sua candidatura è più che valida.

7.SORCI. 6
Prestazione inficiata dalla stanchezza di aver giocato una gara di torneo terminata poco prima del fischio d’inizio della partitella di allenamento. Finché il fisico regge fa vedere di essere tutt’altro giocatore rispetto a quel centrocampista che un anno fa esordiva nell’Olympic dopo un lungo stop per infortunio. Le doti ci sono e nella prossima estate qualcosa a livello di mercato potrebbe muoversi. Segna due gol.

11.TANI: 5.5
Agisce a scarto ridotto esibendo una forma fisica che non supporta quasi mai le cose che la testa gli suggerisce. Realizza due gol ma il giudizio complessivo è minato da una serie di errori a centrocampo che rendono la sufficienza lontana.

Olympic 2000 – Disperato Amore

LUNEDI’ 7 FEBBRAIO 2011, ORE 21.10
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 682
TORNEO APERTURA 2010/2011, XIII GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. DISPERATO AMORE
11-3 (5-1)

MARCATORI:
4 CASERTA
4 FANTINI
2 SFORZA
1 SANTOLAMAZZA

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

La striminzita vittoria di venerdì scorso contro le Prime Donne ci aveva consegnato l’immagine di un’Olympic in difficoltà in tutti i reparti e aveva in parte cancellato le buone impressioni avute dopo la sconfitta contro il Bi Trattoria.
Tre giorni dopo constatiamo con piacere che l’Olympic in formato campionato conferma la sua crescita e ha mantenuto ciò che aveva implicitamente promesso dopo il 6 a 4 subito dalla squadra dei gemelli Lucidi una settimana fa: una squadra che aveva perso di soli due gol contro la prima in classifica non poteva che ben figurare contro l’ultima e così è stato.
Inoltre contro il Disperato Amore è arrivata una di quelle affermazioni che raramente i gialloblù hanno saputo dare nella loro storia ovvero una vittoria larga e convincente contro una formazione palesemente inferiore. Infatti normalmente, anche contro le squadre meno accreditate, l’Olympic fatica a sbloccare la gara e fatica ancora di più a condurre la vittoria in porto con tranquillità.
Dimenticatevi questa immagine perché ieri sera i gialloblù hanno segnato l’1 a 0 al primo affondo e già a metà primo tempo veleggiavano tranquilli forti di un 3 a 0 netto e inequivocabile.
Le tre reti avversarie sono arrivate in momenti in cui la squadra ha perso la concentrazione ma sono piccoli dettagli che a fronte di 11 gol realizzati sono decisamente ammissibili.
La parte offensiva, i tanti gol stanno lì a dimostralo, ha funzionato benissimo nonostante l’improvviso forfait di Bisogno. La coppia d’attacco che ormai possiamo definire quella titolare composta da Fantini e Caserta ha segnato complessivamente quattro gol e le reti realizzate da Sforza e Santolamazza sono la ciliegina su una torta succulenta con tanta crema.
Li spunti di cronaca sono pochi ma li elenchiamo velocemente per dare un’idea dell’andamento di una gara subito ben indirizzata dalla doppietta di Caserta e dal gol di Fantini. Gli avversari realizzavano il 3 a 1 ma venivano subito ricacciati indietro dalle segnature di Santolamazza e Sforza. Il 5 a 1 dopo metà partita era già abbastanza per definire le forze espresse in campo dalle due compagini ma la ripresa serviva solo per amplificare queste differenza.
C’è stata gloria per tutti e nonostante la pochezza del Disperato Amore i segnali espressi dalla squadra vanno comunque considerati in modo più che positivo.
I gialloblù si stanno assestando di gara in gara e Perrone può contare su almeno otto giocatori validi che da qui fino a fine torneo daranno tutto per questa maglia.

NOTE
CLIMA Molto umido
SPETTATORI circa 3
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le nuove divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Sul primo gol degli avversari fa uno strano movimento rendendosi responsabile della segnatura di Mele. Si rifà nella ripresa quando frustra la volontà degli attaccanti rosso neri con due uscite basse da manuale.

4.RENCRICCA A. : 6
Speriamo che il suo periodo di forma appannata si sia chiuso con questa prestazione non brillantissima ma comunque incoraggiante. Non segna ma cucina due appetitosi assist per i compagni giungendo a quota 11 passaggi decisivi finali in stagione.

8.FORMICONI: 7+
Sbaraglia ogni avversario mettendo in campo il suo strapotere fisico e atletico. Tre assist anche per lui, performance che gli vale il primato nella classifica del Vassoio d’Argento in coabitazione con Rencricca.

6.SANTOLAMAZZA: 6+
Sembra pienamente recuperato dopo l’infortunio alla caviglia subito venti giorni fa contro i Cavalieri di 100. Nel primo tempo gioca da terzo di difesa e va a segnare il gol del 4 a 1. Nella seconda frazione invece, quando i ritmi calano precipitosamente, sostituisce egregiamente prima Rencricca e poi Formiconi in difesa. Prova da applaudire nell’ambito di un percorso personale encomiabile.

19.CASERTA: 7+
Altri quattro gol! E siamo a quota 10 tra campionato e Challenge Cup in cinque presenze complessive. Questo ragazzo in un mese ha già fatto più di tanti giocatori che l’hanno preceduto e sui la società aveva puntato molto ottenendo risultati alterni, scarsi e a volte addirittura nulli. Si è integrato alla perfezione sia in campo che nello spogliatoio e ieri sera è stato fondamentale per sbloccare il match. Ha fatto la differenza tra l’Olympic sterile del passato e quella pantagruelica di ieri.

9.FANTINI: 7
L’avevamo detto prima che Andrea si infortunasse e lo ribadiamo oggi all’indomani del suo ritorno e della sua quaterna. E’ un elemento indispensabile e si integra alla perfezione con Bisogno e con Caserta. Nella ripresa ha spadroneggiato nell’area avversaria e ora è ad un passo dal centesimo gol gialloblù in gare ufficiali.

21.SFORZA: 6+
Ecco un altro giocatore da applaudire per il suo percorso di crescita cominciato dalla tribuna, proseguito negli stage e in Challenge Cup e terminato con i gol segnati di recente come la doppietta di ieri.. Deve continuare così perché in queste condizioni e con questa voglia è un elemento che nei sette convocati per ogni partita ci sta sempre.