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Olympic 2000 – Svezia 4-8

Buon giorno a tutti. Ecco a voi commento, pagelle e foto della serata. Date un’occhiata anche www.wix.com/olympic2000/olympic2000
LUNEDI’ 16 NOVEMBRE 2009, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI APERTURA, V GIORNATA
OLYMPIC 2000   –   SVEZIA
4-8 (1-1)

 

MARCATORI:

3 BUCA

1 BISOGNO

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Perrone

 

Coraggio, tanto coraggio. E poi grinta, determinazione, forza di volontà. Una squadra che in una partita riesce a mettere in campo tutte queste qualità peccando solo di ingenuità va solo elogiata. E così l’Olympic che ieri ha perso contro la Svezia oggi si è svegliata piena di ottimismo, addirittura felice per la prestazione ma con una responsabilità in più ovvero quella di dimostrare questo spirito in tutte le partite che verranno con la consapevolezza che se la squadra ci riuscirà allora il cammino in questo torneo sarà sicuramente più facile. In caso contrario invece dovremmo fare i conti con rimpianti enormi perché dopo la partita di ieri abbiamo acquistato consapevolezza dei nostri mezzi. Finalmente.

La formazione gialloblù da opporre alla Svezia era composta da Perrone, Rencricca, Guarino, Bisogno, Baldi, Sforza e il giocatore più atteso, Catalin Buca, che anche nell’ultimo allenamento di giovedì scorso aveva dimostrato di essere l’elemento più in forma della rosa in questo periodo.

Passiamo all’analisi della partita che ha visto le due squadre affrontarsi alla pari. La prima frazione poi è stata davvero molto equilibrata con l’Olympic che passava meritatamente in vantaggio con Buca e la Svezia che pareggiava a metà tempo con Fabio Atzeni. In questi primi venticinque minuti l’atteggiamento dell’Olympic è stato brillante. La squadra è riuscita nell’intento di rimanere compatta e chiusa con il nostro unico attaccante che pressava i portatori di palla avversari a centrocampo.

A inizio secondo tempo Buca ha colpito di nuovo portando in vantaggio l’Olympic e per il primo terzo di frazione sembrava che i nostri potessero portare a casa i tre punti. Purtroppo a quel punto l’orgoglio degli avversari è venuto fuori e non solo quello. Infatti dobbiamo obiettivamente ammettere che la Svezia ci è superiore tecnicamente e tatticamente e quando gli avversari sono riusciti a esprimere questa superiorità sono anche riusciti a mettere la partita sui giusti binari. La Svezia quindi pareggiava, si portava sul 5 a 3, concedeva un calcio di rigore per atterramento di Buca ma Rencricca calciava a lato creando mille rimpianti alimentati dal successivo, ennesimo gol del nostro asso romeno che superava Montaldi, questa volta con un pallonetto bellissimo.

Il finale: l’Olympic si apriva, cercava i gol, la Svezia ne approfittava e in pochissimi minuti arrivavano i gol che decretavano l’esagerato risultato finale, un 8 a 4 che per quello che si è visto in campo appare bugiardo.

Di questa Olympic possiamo dire solo tutto il bene possibile, possiamo dire che per la prima volta non ha sentito eccessivamente il peso di un derby che ormai sta diventando insensato chiamare così e quindi la freddezza, la concentrazione che abbiamo visto in campo è stata figlia innanzitutto di questa tranquillità, di questa serenità derivata dal fatto che, oggi, Olympic – Svezia è diventata una partita come tutte le altre.

Possiamo migliorare ancora è chiaro, a volte ci facciamo anticipare o a centrocampo difendiamo poco lasciando la difesa scoperta e gli attaccanti liberi di colpire in contropiede. Esempio lampante sono stati almeno un paio di gol nati da incursioni di avversari veloci e bravi a dribbling che superavano la nostra prima linea difensiva.

Però siamo sulla strada buona, una strada che vogliamo tornare a percorrere già lunedì prossimo nella sesta giornata.

 

NOTE: serata non molto fredda. Spettatori, circa 10.

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.

Contro avversari che conosce benissimo gioca una partita eccellente compiendo parate eccezionali. Peccato per quello svarione a fine secondo tempo (manca l’intervento di pugno con un cross che si infila in rete senza che nessuno lo tocchi) ma è un errore che in una gara piena di interventi decisivi passa quasi inosservato.

RENCRICCA A. : 6.5

La sua partita poteva diventare memorabile a metà secondo tempo, quando si è avvicinato sul dischetto del rigore. Se avesse segnato forse, e sottolineiamo forse, la gara avrebbe potuto prendere un’altra piega ma noi dobbiamo giudicare solo i fatti tralasciando i se e i ma e allora diciamo che, rigore sbagliato a parte, il Libero di Centocelle la dietro è una sicurezza contro ogni avversario a prescindere dal compagno di reparto.

GUARINO: 6.5

Ci siamo, manca pochissimo, il Guarino di due tre stagioni fa è quasi tornato al 100%. Ieri ha giocato sia in difesa che in attacco. Dietro è una garanzia e davanti, anche se non supera mai l’uomo e non tira mai, è protagonista nel gol di Bisogno e nell’azione in cui Buca si guadagna il calcio di rigore. Non gli si può chiedere l’impostazione di gioco o i tiri fulminanti dalla tre quarti ma dobbiamo dargli atto che da quando è tornato in squadra l’Olympic ha fatto progressi da gigante nell’atteggiamento e nel carattere.

BALDI: 5.5

E’ il giocatore gialloblù più nervoso e, stranamente, quello che sente di più la partita pur non avendo motivi particolari. Ci aspettavamo qualcosa di più dal nostro jolly e invece si limita alla normale amministrazione non provando mai il tiro e cercando di inventare qualcosa che potesse rivelarsi pericoloso per la Svezia. Rimandato.

BISOGNO: 6.5

Finalmente gioca una partita contro la Svezia senza nervosismi, senza voglia di dimostrare qualcosa, senza desiderio di strafare e i risultati si vedono tutti. La fascia destra del campo della Madonnetta adesso la dovranno rivoltare per quante volte il nostro tornante la percorre su e giù. Nella ripresa trova anche un bel gol su assist di Guarino. Di questa sua prestazione gongoliamo per questo suo eccezionale dinamismo, un po’ meno per la fase difensiva a centrocampo, situazione in cui comunque l’intera squadra latita.

BUCA: 7

La società lo ha acquistato per sostituire i campioni che ci hanno lasciato in estate, una responsabilità enorme che rischiava di schiacciarlo e invece Catalin ci ha dimostrato che oltre a essere un ottimo calciatore e anche caratterialmente solido e riesce a mettere in campo una serenità e una tranquillità che in una partita così è stata determinante, se non per il risultato finale almeno per la sua prestazione. E’ il giocatore più temuto dalla Svezia e a ragione perché segna una magnifica tripletta e si guadagna il rigore poi fallito da Rencricca. Si comincia a parlare di Pigna d’Oro …

SFORZA: 5.5

Il nostro unico attaccante di ruolo ieri ha avuto poche possibilità e quelle poche le ha gettate al vento come quando nel primo tempo Rencricca lo ha messo solo di fronte al portiere e lui ha calciato debolmente. Deve continuare a lavorare, a correre, a sperimentare nuovi modi di giocare e di rendersi pericoloso per gli avversari e utile per la sua squadra.

Olympic A – Olympic B 12-8

12 NOVEMBRE 2009, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
STAGE GIALLOBLU’
OLYMPIC A   –   OLYMPIC B
12-8 (4-4)

MARCATORI OLYMPIC A:

6 BUCA

4 TAGLIAFERRI F.

1 PERRONE

1 TARALLO

 

MARCATORI OLYMPIC B:

3 SFORZA

2 TANI

1 BALDI

1 BISOGNO

1 AUTORETE TAGLIAFERRI S.

 

E’ il bello dell’Olympic: viene organizzata un’amichevole in famiglia per preparare al meglio la sfida di lunedì contro la Svezia ed ecco che ti ritrovi ad assistere ad una bella gara equilibrata, divertente e piena di spunti di cronaca.

Lo scopo principale dello stage era offrire ai giocatori un allenamento extra nella settimana in cui la squadra doveva osservare un turno di riposo in campionato ma si sa che la nostra società, che in questo è impareggiabile, non perde mai occasioni per provare giocatori e prepararsi al futuro, sia che si tratti del partitone di lunedì sia che si tratti del secondo torneo da giocare, presumibilmente, da marzo in poi.

Anzi, nelle intenzioni della vigilia sarebbero dovuti essere molti di più gli esperimenti però l’influenza di stagione e altri imprevisti hanno mietuto molte vittime e così Venturi, Santolamazza e molti altri si sono dovuti accontentare di dover vedere la partita in tv come comuni tifosi.

Al gelo della Madonnetta così si sono affrontate come da tradizione in questi stage le formazioni di Olympic A e Olympic B. La porta della squadra A era difesa da Perrone davanti al quale si schieravano Buca, Fabio Tagliaferri e un trittico fantasia composto da Stefano Tagliaferri, Tarallo e Leva, tutti lontani dall’Olympic da molto tempo e per vari motivi che analizzeremo nelle rispettive pagelle.

I forfait di Maiozzi, Guarino e Ponzetti hanno invece costretto Francesco Tani a sacrificarsi nel ruolo di estremo difensore della squadra B che sembrava quasi un’Olympic di campionato visto che nelle sue file si schieravano Rencricca, Baldi, Bisogno e Sforza.

Come dicevamo la gara è stata equilibrata, spesso contraddistinta da frequenti cambi di fronte, contropiedi e reti che a turno si gonfiavano.

La prima frazione è terminata sul 4 a 4, da una parte grazie alla serata di grazia di Catalin Buca che realizzava reti a grappoli e dall’altra dall’ottima verve atletica di Bisogno e dalle parate di un Tani all’altezza della situazione.

Il break decisivo del match è stato l’avvio di ripresa in cui la difesa dell’Olympic B si è presentata deconcentrata e in clima davvero troppo amichevole. In questi cinque minuti di follia goliardica gli attaccanti dell’Olympic A hanno approfittato per segnare i gol decisivi per la vittoria e non è bastata una ritrovata concentrazione di Rencricca e compagni a riequilibrare le sorti dell’incontro che è finito sul punteggio di 12 a 8 per la squadra in maglia gialla, l’Olympic A.

In definitiva è stato uno stage che oltre all’aspetto estetico e alla piacevolezza dello spettacolo ha offerto il vantaggio dell’allenamento atletico che tornerà sicuramente utile lunedì contro il colosso Svezia e in più l’utilizzo di Stefano Tagliaferri con buoni risultati ha fatto sognare i tifosi che non dimenticano come il numero 5 gialloblù sia ancora il miglior marcatore in gare ufficiali della storia della squadra.

 

NOTE: serata molto fredda. Incontro non ufficiale giocato in due tempi, il primo di 35 minuti, il secondo di 30.

PAGELLE

Olympic A

 

PERRONE: 6.5 cap.

Obiettivi dell’allenamento raggiunti: tenersi in forma e non farsi male. Segna in contropiede lanciato l’ultima rete della partitella.

BUCA: 7-

Devastante con i suoi dribbling, i suoi assist, le sue veroniche, spesso però concede troppo spazio al suo ego finendo per trascurare compagni in attesa di un passaggio in buona posizione. E’ il capocannoniere della serata con sei gol.

TARALLO: 6.5

Di nuovo in gialloblù dopo otto mesi ma anche quella volta si era trattato di uno stage. Tecnicamente impareggiabile stavolta però appare in debito di condizione, soprattutto nella ripresa. Rimane comunque la solita fonte di assist per tutta la squadra. Anche per lui un gol.

LEVA: 6

Non vedevamo il tank irlandese con la maglia dell’Olympic addirittura da tre anni e cinque mesi ovvero da un match di Coppa UEFA del 2006. Dopo tutto questo tempo lo ritroviamo praticamente sempre lo stesso eccetto per il ruolo. E’ sempre lo stesso giocatore da football gaelico di una volta però gioca in difesa anche se si vede che ha i piedi settati per le distanze del calcio a 8, specialità su cui la sua carriera ha svoltato da tanto tempo. Non riesce a segnare però la vittoria dell’Olympic A è anche merito della sua prestazione come difensore. Nella seconda parte del secondo tempo gioca con la stessa verve nella squadra B per sostituire Baldi.

TAGLIAFERRI F. : 6+

E’ il secondo marcatore della serata con un poker che nella ripresa abbatte ogni resistenza degli avversari ma deve lavorare a fondo per pareggiare la distanza atletica con alcuni compagni di entrambe le formazioni. Ai tifosi però sono brillati gli occhi quando scattava la scintilla dell’intesa mai sopita con il fratello Stefano. In un futuro forse non troppo lontano torneranno a giocare insieme in prima squadra, numero 10 e numero 5, come una volta, come deve essere.

TAGLIAFERRI S. : 6+

Gran rientro in campo dopo l’esperienza del Ventennale. Stavolta gioca con più continuità una partita quasi vera e nonostante siano evidenti i limiti impostogli dal tutore sono altrettanto evidenti gli sprazzi del giocatore che è stato fino a tre anni fa. Spesso le gambe non supportano i movimenti richiesti dal cervello che fortunatamente è rimasto quello di un fuoriclasse che cerca dribbling e tocchi ad effetto ma siamo sulla strada buona. Dipenderà da lui adesso sfruttare ogni occasione offertagli dalla società.

 

Olympic B

 

TANI: 7

Vero spirito Olympic! Accetta di giocare in porta e sfodera una prestazione magari non tecnicamente ineccepibile ma decisamente efficace. Finché c’è lui in porta la partita rimane equilibrata ma anche quando, nella ripresa, gioca nel suo ruolo abituale sono dolori per la difesa dell’Olympic A che gli deve concedere due gol di opportunismo. Si infortuna a fine primo tempo al solito, benedetto ginocchio, e si attendono accertamenti per capire l’entità dell’eventuale danno.

RENCRICCA A. : 5.5 cap.

Buon primo tempo poi nella ripresa entra in campo il fratello giocherellone che di solito gioca nelle amichevoli di questo tipo e le sue distrazioni e gigioneggiamenti causano almeno tre gol. Gli vanno comunque riconosciuti i meriti tra i quali almeno tre assist gol.

BALDI: 6-

In buona forma ma alla fine poco concreto e decisivo. Molto apprezzabile la sua volontà nell’andare a cercarsi palla sulla trequarti per creare gioco a fianco di Rencricca. Nonostante qualche passaggio a vuoto questa rimane comunque la stagione in cui, da outsider di lusso, sta diventando un punto fermo della squadra. Segna un gol.

BISOGNO: 6.5

Ora come ora è il giocatore più in forma dell’intera rosa in coabitazione con Buca. Corre per tutta la partita, va a contrastare, combatte su ogni pallone, mette in crisi la difesa avversaria con dei traversoni insidiosissimi che o trovano i compagni o qualche deviazione pericolosa come in occasione dell’autogol di Stefano Tagliaferri. Anche per lui una rete.

SFORZA: 6

In queste partite è la solita mina vagante nell’oceano gialloblù. Sonnecchia, ogni tanto si stiracchia ma poi un passaggio, una deviazione, una palla che gli arriva addosso per caso si trasformano in gol. Realizza una tripletta tutta con gol del genere ma ci vorrebbe più continuità per dare l’impressione agli avversari di essere veramente pericoloso.

11-11-09//Formazioni ufficiali

Buona sera amici gialloblù e benvenuti nel sito gialloblù!
Le ultime ore di vigilia dello stage di domani ci hanno regalato i forfait di tutti i portieri convocati dalla società quindi pr giocare tra i pali dell’Olympic B i è proposto Francesco Tani che giocherà da numero 1 per tutto il primo tempo mentre nella ripresa ci saranno dei turni avvicendati tra tutti i giocatori della squadra. Come dodicesimo giocatore è stato convocato invece Catalin Buca che giocherà nell’Olympic A.
Ecco le formazioni ufficiali dello stage di domani, ricordiamo che il calcio d’inizio è previsto per le 21 allo Stadio Madonnetta:
Olympic A:
1. PERRONE Fabrizio
6. SANTOLAMAZZA Alessandro
8. BUCA Catalin
5. TAGLIAFERRI Stefano
10. TAGLIAFERRI Fabio
9. LEVA Edward
Olympic B
1. TANI Francesco
4. RENCRICCA Alessandro
8. BALDI Davide
7. BISOGNO Gianluca
10. VENTURI Ugo
9. SFORZA Francesco
Per oggi è tutto, arrivederci!!!

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 1-4

Buongiorno a tutti. Ecco commento, pagelle e foto della serata di ieri. Più tardi saranno aggiunte altre foto delle azioni di gioco.
MERCOLEDI’ 21 OTTOBRE 2009, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI APERTURA, GIORNATA I
OLYMPIC 2000   VS.   AUTORICAMBI BERNOCCHI
1-4 (1-3)

 

MARCATORI:

1 BISOGNO

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Guarino

 

Un ottobre insolitamente freddo ha tenuto a battesimo l’esordio in campionato dell’Olympic versione 2009/2010. Un’Olympic che si è presentata ai nastri di partenza senza due colonne della passata stagione, Gianluca Sacchi e Emiliano Ripanucci, e che per molti versi si è dovuta rinnovare.

Essere costretti a rinunciare di punto in bianco alla Scarpa d’Oro 2008 e 2009 e al vincitore del Premio O.S.A. 2009 è una batosta che nessuna squadra può accusare senza contraccolpi. Inoltre l’Olympic ha dovuto cominciare la stagione ufficiale con alle spalle pochissime partite di preparazione e questi due ingredienti sono entrati in un calderone di altri problemi che, ormai l’avrete capito dall’incipit, hanno causato la sconfitta di ieri sera nella prima giornata del Torneo di Apertura.

L’Olympic per questa prima sfida di campionato ha dovuto rinunciare a Alessandro Rencricca, infortunatosi nell’ultima amichevole, e a Fabio Tagliaferri che accusava il tipico malanno di stagione. Davanti ai fotografi per la foto di rito si posizionavano quindi Perrone, Guarino, Santolamazza, Buca, Baldi, Tani, Sforza e Bisogno.

L’avversario era la formazione dell’Autoricambi Bernocchi che si presentava alla Madonnetta con cinque uomini contati e senza portiere titolare.

Questi fattori avrebbero dovuto risultare decisivi per la vittoria dell’Olympic che invece è caduta nei suoi atavici problemi ovvero la mancanza di carattere, di grinta, di determinazione, qualità che invece i poco tecnici avversari avevano a iosa e non hanno lesinato a dimostralo.

L’inizio è stato promettente ma il bellissimo gol di Bisogno, il quale scaricava in rete un prezioso e preciso calcio d’angolo di Guarino, alla fine è risultato poco più che una beffa.

L’Olympic non è riuscita a raddoppiare e dopo cinque minuti l’Autoricambi ha ripreso coraggio, ha cominciato a tirare verso la porta di Perrone e la difesa gialloblù, improvvisata e poco collaudata, è andata presto in difficoltà.

Prima del riposo abbiamo preso gol perdendo palla sulla trequarti dopo una punizione tira malamente, siamo stati bucati sulla fascia difensiva sinistra e centralmente dopo uno svarione di Santolamazza sulla fascia difensiva destra.

Dopo questa doccia fredda e fino a cinque minuti dal fischio finale abbiamo però giocato noi dimostrando purtroppo solo una sterile superiorità territoriale e di possesso palla.

Pochi, davvero pochi, gli assalti terminati con un tiro nello specchio nella porta. Buca, che ha agito che quasi tutta la partita da playmaker facendo le veci di Rencricca, non ha mai centrato la porta. Sforza e Tani hanno avuto le loro chance ma hanno spesso concluso debolmente mentre Bisogno ha sfiorato la doppietta personale agganciando al volo un assist di Guarino ma concludendo alto sopra la traversa.

Dopo tanto sbattersi senza concludere niente là davanti abbiamo anche subito il quarto gol in contropiede e lì la partita è finita.

E ora il tribunale gialloblù il cui banco degli imputati è affollatissimo perché deve accogliere tutta la squadra, una squadra che deve presto capire la propria ragione di essere e la necessità di un brusco cambio di mentalità. Forse negli ultimi due anni la presenze di Sacchi ha mascherato dei problemi che ora vengono a galla senza freni.

A questo punto possiamo sfruttare questa possibilità per crescere, forzatamente, camminare sulle nostre gambe dimostrando che anche perdendo tutte le partite non regaleremo niente a nessuno oppure continuare così e “migliorare” la nostra recente media di vittorie.

Spero che questi dati sveglino la squadra: quattro vittorie nelle ultime diciannove partite e che vittorie! Una a tavolino, una contro il Camomilla nel girone di UEFA e due in amichevole contro Moviola e Equipa Romaneasti.

Fa impressione vero?

 

NOTE: serata molto ventosa. Spettatori, circa 10.

PAGELLE

PERRONE: 6- cap.

Parate e uscite provvidenziali durante tutto l’arco del match. Un po’ sorpreso sul secondo gol dell’Autoricambi.

GUARINO: 6

Si intravede di nuovo il gran giocatore di quantità che era fino a due anni fa. Il migliore dei gialloblù se non altro per grinta e cattiveria agonistica. Suo l’angolo da cui nasce il gol di Bisogno.

BUCA: 5.5

Esordio in gare ufficiali per il centrocampista romeno che ieri sera ha sostituito Rencricca al centro della difesa. Speriamo che il Libero di Centocelle torni presto perché il suo tiro e la sua tecnica servirebbero qualche metro più avanti. Da play centrale avrebbe dovuto far girare maggiormente la palla e cercare maggiormente i compagni evitando i troppo frequenti tiri da centrocampo.

SANTOLAMAZZA: 5.5

Mezzo voto in più per stima e per la lunga inattività infatti il difensore inglese rientrava in squadra dopo ben cinque mesi. Gioca cinque minuti del primo tempo e si rende responsabile del terzo gol avversario perdendo palla sulla tre quarti difensiva. Deve giocare di più e trovare la forma anche perché in queste condizioni non credo che Fabio Capello lo porterà in Sudafrica.

BALDI: 5.5

Anche lui un po’ fuori ruolo dovendo agire sulle fasce per le assenze già menzionate. Si vede che attraversa un buon periodo di ispirazione per gli spunti che crea ma agisce troppo spesso lontano dalla porta avversaria.

BISOGNO: 6-

Segna il primo gol dell’Olympic in questa stagione e si conferma il più grintoso e il più “arrabbiato” dell’Olympic. Forse lui il suo cambio di mentalità già l’ha fatto perché difensori a parte è l’unico gialloblù a fare su e giù dall’attacco alla difesa. Realizza la sua rete numero 50 nei tornei e supera Sacchi nella graduatoria generale assestandosi al decimo posto.

TANI: 5+

Chiaramente in questa prestazione dell’Olympic i due attaccanti sono quelli più svantaggiati nelle pagelle. La squadra, in generale, ha creato pochissimo e i terminali offensivi, seppur con l’attenuante di aver ricevuto pochissimi palloni, hanno la responsabilità di aver fatto pochi movimenti e di aver sfruttato malamente le poche palle ricevute.

Nella fattispecie Tani ha un due tre occasioni ma finiscono tutte o fuori o comodamente tra le braccia del portiere.

SFORZA: 5+

Stesso discorso fatto per Tani. Sforza si allontana troppo dai centrocampisti, si nasconde dietro ai difensori e cicca un paio di tiri che avrebbero potuto tranquillamente gonfiare la rete. Rimandato.

Olympic 2000 – Moviola 2-4

MERCOLEDI’ 14 OTTOBRE 2009, ORE 22.20
STADIO DELLA MADONNETTA
TRIANGOLARE TUTTO IN UNA NOTTE, 2° MINI INCONTRO
MOVIOLA   –   OLYMPIC 2000
4-2

 

MARCATORI:

1 BALDI

1 BISOGNO

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Davide Baldi

 

L’Equipa Romaneasti, che contro l’Olympic aveva ben figurato pur con tutti suoi limiti tattici, contro il Moviola ha fatto un figurone. Il risultato finale di 6 a 0 per gli uomini di Daniele Rossi è stato a dir poco bugiardo infatti per almeno due terzi di gara è stata la selezione romena a costringere i viola bella loro metà campo e a costringere il portiere a interventi miracolosi per salvare la propria porta.

Il direttore di gara poi ci metteva del suo negando a Buca e compagni un rigore che a molti è apparso solare. Nonostante tutte queste occasioni il Moviola, proprio come l’Olympic poco prima, ha saputo reggere l’urto degli avversari e ha poi punito l’Equipa con veemenza nel finale guadagnando tre punti.

Il terzo incontro quindi vedeva Moviola e Olympic contendersi la vittoria nel triangolare e il Moviola, confermando il trend delle ultime settimana, è parso ancora una volta un gradino sopra l’attuale Olympic.

Bisogno con una bella invenzione pareggiava l’iniziale svantaggio subito dalla nostra squadra ma poi il Moviola sfruttava la miriade di errori difensivi gialloblù per portarsi sul 4 a 1. Solo a fine gara Davide Baldi rendeva meno amaro il bilancio prima cogliendo il palo e poi segnando un bel gol da fuori area.

Diciamo subito che per l’Olympic è stata letale la mezz’ora di stop forzato durante la quale giocavano le altre due squadre infatti si vedeva che parecchi gialloblù erano evanescenti, quasi assenti e totalmente svuotati di verve agonistica a causa della lunga esposizione al primo, acuto, freddo stagionale.

Da rilevare la costanza di rendimento di Davide Baldi, la crescita di Guarino e, purtroppo, qualche infortunio più o meno preoccupante in vista dell’esordio in campionato. In ordine di gravità riportiamo l’infortunio a Venturi che non è nemmeno riuscito a scendere in campo nel secondo match per un malanno accusato nel finale della prima gara. Di seguito c’è la contrattura (speriamo sia solo questo) di Rencricca e il dolore davvero fastidioso al tendine collaterale per Perrone. Purtroppo per i primi due la convocazione per la prima giornata di torneo appare lontana mentre siamo decisamente ottimisti per il capitano.

Fortuna che la rosa è lunga!

 

NOTE: serata molto fredda. Spettatori, circa 10. Classifica finale del triangolare: 1. Moviola, 6 punti; 2. Olympic 2000, 3 punti; 3. Equipa Romaneasti, 0 punti. L’ Olympic è scesa in campo con le maglie invernali gialle.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.

Para quel che può evitando passivi peggiori.

RENCRICCA A. : 5

Lento e poco reattivo, spesso fuori posizione. Si infortuna tre quarti gara lasciando il proscenio alla coppia (affidabile) formata da Guarino e Baldi.

GUARINO: 6

Commette qualche errore ma non sono sue le maggiori responsabilità sui gol subiti. In crescita perfino rispetto alla prima partita. Presenza numero 82, l’undicesimo posto della graduatoria di tutti i tempi dista solo due partite.

BALDI: 6.5

Rari errori in una partita difficilissima per la difesa, così mal supportata dagli altri reparti. Nel finale colpisce un palo e poi segna il secondo stagionale con un esterno destro da fuori classe.

BISOGNO: 5

Parte benissimo trovando un gol memorabile da fuori area che stupisce un po’ tutti a partire dal portiere avversario. Purtroppo le cose positive finiscono lì perché offre una prestazione insufficiente piena di errori di marcatura e di disattenzioni.

SFORZA: 5

Scompare dai radar al fischio iniziale per ricomparire sotto la doccia. 

Olympic 2000 – Equipa Romaneasti 6-4

Buongiorno a tutti. Ecco l’articolo sulla prima partita del triangolare di ieri.
MERCOLEDI’ 14 OTTOBRE, ORE 21.2O
STADIO DELLA MADONNETTA
TRIANGOLARE TUTTO IN UNA NOTTE, PRIMO INCONTRO
OLYMPIC 2000   –   EQUIPA ROMANASTI
6-4

 

MARCATORI:

2 BISOGNO

2 SFORZA

1 RENCRICCA A.

1 VENTURI

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Perrone

 

Ultimo impegno prima dell’esordio in campionato, ultimo impegno prima che Perrone affigga fuori dalla club house gialloblù la lista dei sette convocati per la prima di campionato.

E proprio per redigere queste convocazioni l’Olympic aveva deciso di partecipare ad un altro triangolare in modo da poter vedere all’opera una buona metà di rosa e vedere, contro due diversi avversari, il livello di crescita di una squadra che finora, nelle precedenti amichevoli del ciclo di preparazione, ha spesso deluso le aspettative.

Ieri non è che l’Olympic ci abbia deliziati con un gioco spumeggiante però qualcosa di buono si è visto, soprattutto nella prima partita. Nella seconda invece l’orrido si è mischiato all’appena accettabile con l’attenuante parziale dello stop dovuto alla seconda gara tra le altre due formazioni.

Cominciamo ad analizzare il primo incontro, quello che ci vedeva all’Equipa Romaneasti, una selezione di calciatori romeni nelle cui file hanno giocato Catalin Buca e Florin Dutta, i due acquisti gialloblù avversari per una serata.

L’Olympic è scesa in campo con uno schieramento equilibrato composto da due difensori, a turno due tra Rencricca, Baldi e Guarino, e due attaccanti, a turno Bisogno, Sforza e Venturi.

Rencricca era il solito perno del gioco ma bisogna dire che con Baldi al fianco la squadra vede raddoppiare le proprie soluzioni di impostazione. In avanti invece siamo come al solito leggerini, sbagliamo molto e la media di un gol segnato ogni tre occasioni rimane invariata nei secoli purtroppo.

L’1 a 0 è stato particolarmente bello e lo segnava Sforza che girava in rete un bellissimo filtrante di Venturi. Il raddoppio lo segnava poi personalmente Venturi che sulla fascia sinistra concludeva un’iniziativa personale con un bel rasoterra imprendibile per l’estremo difensore romeno.

Sul 2 a 0 l’Olympic si è un po’ smarrita e ha commesso errori grossolani in difesa anche se le responsabilità degli altri reparti sono palesi. I gialloblù hanno subito la prima rete dell’Equipa, poco dopo Rencricca ha ristabilito le distanze ma gli avversari sono stati bravi a pareggiare con un uno due che non siamo riusciti ad arginare. Durante questa fase di segnature da una parte dell’altra l’Olympic ha mostrato un calcio molto confuso in cui c’è stato il lampo isolato del quarto gol di Sforza ma poco dopo Perrone si doveva nuovamente chinare a raccogliere la palla al fondo al sacco.

Di buono c’è stato che l’Olympic ha saputo soffrire, ha limitato i danni nel periodo in cui non riusciva a costruire gioco e questa capacità di saper soffrire, tipica dell’Olympic dei bei tempi, alla fine è stata premiata da un finale in crescendo in cui Bisogno ha regalato la vittoria ai suoi prima con uno scavetto degno di Totti e poi con un tiro rabbioso da dentro l’area che ha dato il doppio e definitivo vantaggio alla nostra squadra.

Il consuntivo dei primi trenta minuti di questo triangolare fa registrare un’Olympic che non ha offerto chissà quale qualità di calcio ma ha almeno ha dimostrato sprazzi di buon calcio con buone trame e quella sopracitata capacità di reggere l’urto di un avversario forte fisicamente che i tifosi hanno sicuramente apprezzato.

Dobbiamo ammettere che l’avversario era parecchio disorganizzato e faceva leva solo sulla prestanza atletica e che quindi lo scarto avrebbe dovuto essere maggiormente a favore dell’Olympic però non commettiamo l’errore di chiedere alla squadra delle qualità che non ha mai posseduto.

Accontentiamoci degli scampoli di buon gioco che per noi significano compattezza, grinta e determinazione. Quello si è visto e allo stesso tempo abbiamo visto anche giocatori in crescita come Guarino e Venturi che potranno fare la differenza.

Il futuro che fino a ieri sembrava nero oggi sembra già di una diversa sfumatura di grigio.

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.

Migliore in campo di questa prima partitella. Sul 4 a 4 e sul 5 a 4 salva il risultato con un doppia parata in angolo.

RENCRICCA A. : 6

Ancora lontano dalla forma migliore in una stagione in cui dovrà fare gli straordinari. Segna un bel gol da fuori area, risorsa che, come in passato, dovrà tornare una costante per l’Olympic versione 2009/2010.

GUARINO: 6

Bene, decisamente in crescita. Non corre come due anni fa ma la sua presenza si sente eccome. Sarebbe stato utilissimo all’Olympic della scorsa stagione.

BALDI: 6.5

Conferma l’ottimo momento con una buona prestazione in difesa. Bravissimo anche quando Rencricca esce e fa coppia con Guarino.

BISOGNO. 6.5

Molto mobile e attivo sulle fasce, qualità che rendono davvero interessante la sua coesistenza in attacco con Venturi. Nella parte conclusiva della gara decreta la sconfitta dell’Equipa con una doppietta bella e decisiva. Il tocco sotto che regala all’Olympic il gol del 5 a 4 è un break che fa male agli avversari soprattutto psicologicamente.

VENTURI: 6.5

Esordio in gare ufficiali e in prima squadra dopo l’assaggio della settimana scorsa in cui aveva giocato nell’Olympic A. Si presenta alla grande con l’assist per l’1 a 0 di Sforza e il gol del 2 a 0. Poi cala alla distanza ma già rispetto a sette giorni fa è un altro giocatore da tenere in considerazione per l’esordio in campionato.

SFORZA: 6

Segna due bei gol però commette una serie di ingenuità a centrocampo che fanno prendere bei spaventi a Perrone e alla difesa. Aspettiamo uno Sforza più attento e concentrato dal centrocampo in giù.

Olympic B – Mo’viola 1-5

Finisce qui il materiale riguardante il triangolare di ieri. Per domani aspettatevi qualche video!
Buonanotte!
MERCOLEDI’ 7 OTTOBRE 2009,ORE 22.10
STADIO DELLA MADONNETTA
JUST FOR FUN LEAGUE, TERZA GARA
OLYMPIC B   VS.   MOVIOLA
1-5

MARCATORI:

1 BALDI

 

Con l’Olympic A fuori dai giochi la terza e conclusiva partita del triangolare diventava una vera e propria finale tra Moviola e Olympic B.

Il match cominciava benissimo con i gialloblù che scagliavano tiri a ripetizione verso la porta avversaria. Dopo un paio di tentativi a vuoto Davide Baldi coglieva tirava finalmente il coniglio fuori dal cilindro indirizzando la palla sotto il sette, un tiro che valeva l’1 a 0. Poco dopo Buca e Sforza sfioravano il raddoppio ma il rimpianto maggiore era per il giocatore romeno che di testa scheggiava la parte alta della traversa.

L’Olympic sembrava comunque reggere bene il campo anche grazie alle parate da applausi di Maiozzi ma alla fine le troppe palle gol sbagliate dai ragazzi di Bisogno hanno avuto peso nell’economia della gara che è cambiata definitivamente a dieci minuti dalla fine.

Il Moviola prima pareggiava e poi diventava inarrestabile raggiungendo il risultato di 5 a 1 in pochi minuti.

Per l’Olympic B rimaneva il forte rimpianto di aver gettato alle ortiche il trofeo ma rimaneva comunque la convinzione di aver mostrato un buon calcio, sicuramente migliore della controparte olympica in maglia gialla.

Nella costruzione di una squadra che si possa definire titolare per ora è presto per parlare di punti fermi ma è chiaro che dopo le partite di ieri la società ha sicuramente più indicazioni rispetto a qualche giorno fa.

A questo punto sarà importantissima la prossima e ultima amichevole che dovrebbe dare le risposte definitive in vista delle prime convocazioni ufficiali della stagione.

Ultima nota di commento per il Moviola che si presenterà ai nastri di partenza del torneo con un bel biglietto da visita e la consapevolezza di poter lottare se non per la vittoria finale almeno per le posizioni di vertice.

 

NOTE: serata fresca ma molto umida. Spettatori, circa 10. Classifica finale del torneo: Moviola, punti 6; Olympic B, punti 3; Olympic a, punti 0.

PAGELLE

MAIOZZI: 7

Nonostante la netta sconfitta sale agli onori della cronaca per delle parate eccezionali per riflessi e scelta dei tempi. Un baluardo difensivo sui bastioni gialloblù fino a dieci minuti dalla fine quando gli avversari sfondano le difese definitivamente.

BUCA: 6-

In netto calo rispetto alla prima apparizione ma nei primi cinque dieci minuti è un’autentica ira di Dio che imperversa nella difesa del Moviola. Peccato non abbia raccolto nemmeno un gol, cosa che avrebbe sicuramente meritato.

BALDI: 5.5

Anche lui è costretto a diminuire parecchio il proprio campo d’azione  a causa della stanchezza e non è più il brillante giocatore visto all’opera contro la difesa dell’Olympic A. Però che gol che segna!

TANI: 5.5

Qualche errore di troppo nei passaggi ma si vede che la lucidità va progressivamente a farsi benedire.

BISOGNO: 6+

Anche nella sconfitta della sua squadra appare tra i migliori quindi non può più essere un caso. Per lui la birra finisce sicuramente più tardi rispetto agli altri.

SFORZA: 5.5

Se comincia a inquadrare di più la porta può puntare tranquillamente alla Scarpa d’Oro 2010. Spero che oltre a noi anche lui cominci a puntare quest’obiettivo.

Olympic A – Olympic B 2-4

Buona sera a tutti.
Pubblico per ora solo l’articolo sulla prima mini gara di ieri. A seguire gli altri commenti. Tra poco l’album fotografico della serata verrà arricchito!
MERCOLEDI’ 7 OTTOBRE 2009, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
JUST FOR FUN LEAGUE, PRIMA GARA
OLYMPIC A   VS.   OLYMPIC B
2-4

MARCATORI:

1 DUTTA, 1 VENTURI (OLYMPIC A)

2 BUCA, 2 SFORZA 8OLYMPIC B)

 

Il poco esaltante pre-campionato dell’Olympic prosegue tra alti (pochi) e bassi (troppi): la squadra sta faticando ad entrare in forma, i nuovi giocatori si stanno inserendo lentamente e proprio per accelerare questo processo di rinnovamento la società ha deciso di organizzare un mini torneo per vedere all’opera quasi tutta la rosa iscritta al torneo.

Approfittando di questa esigenza i dirigenti hanno pensato di allestire una operazione di marketing creando un mini torneo con il marchio dell’Olympic così da avere un trofeo prestigioso al pari per esempio del Moviola che da anni organizza il Trofeo Tutto in una Notte.

Proprio il Moviola era la prima squadra invitata dalla società a partecipare alla Just for Fun League (nome provvisorio del torneo) insieme all’Olympic A e all’Olympic B, due formazioni gialloblù composte da sei elementi ciascuno tra i quali il solo Emanuele Maiozzi non faceva parte della rosa iscritta al campionato.

Il primo mini match della serata ha visto all’opera proprio le due compagini gialloblù che hanno dato vita ad una gara equilibrata in cui però ha fatto la differenza la migliore condizione atletica dell’Olympic B composta da Maiozzi, Baldi, Bisogno, Tani, Sforza e Buca.

La partita veniva sbloccata dal bel gol di Sforza che rubando palla a centrocampo si trovava a tu per tu con Perrone riuscendo a batterlo con un bel tiro che si insaccava sotto la traversa. Il raddoppio arrivava grazie al solito siluro da fuori area di Buca, aiutato nella circostanza da una sostanziale deviazione di Dutta. L’Olympic B si portava addirittura sul 3 a 0 poco prima che Florin Dutta con una bella incursione accorciasse le distanze.

Nonostante questo piccolo break però le discese di Baldi, Buca e Bisogno si rivelavano devastanti per la difesa in maglia gialla dell’Olympic A e arrivava così anche il meritato quarto gol. Pochi istanti prima del fischio finale l’esordiente Venturi si guadagnava la sua piccola soddisfazione personale segnando un’altra rete della bandiera per sua squadra.

Come già anticipato la migliore condizione atletica dei ragazzi in maglia gialloblù è stata determinante. Troppo veloci i ragazzi dell’Olympic B rispetto a quelli dell’Olympic A in cui Rencricca, Tagliaferri e soprattutto Venturi erano, per varie ragioni, a corto di fiato.

Nonostante la sconfitta positive le prove di Ugo Venturi e Florin Dutta con quest’ultimo che potrebbe finalmente rappresentare la vera risposta alla ricerca della società di un difensore in grado di affiancare Rencricca.

 

PAGELLE

Olympic A

PERRONE: 6.5 cap.

Spicca un balzo in avanti per ciò che attiene alla condizione fisica dopo la lunga inattività seguita al matrimonio. Le sue parate tengono in gara l’Olympic A per due terzi di gara.

RENCRICCA A. : 5.5

La trasferta scozzese, prodiga di pinte di Mc Ewan’s Lager, è stata una mazzata per la sua corsa e i suoi riflessi. Sforza lo beffa almeno due volte alle spalle aggirandolo come un lampione. Si prende comunque la responsabilità di impostare il gioco e per questo il voto sale.

DUTTA: 6.5

Nei primi trenta minuti del triangolare mostra tante qualità che l’Olympic sta cercando: grinta, determinazione, corsa, buoni riflessi, dribbling, senso del gol. Per il momento mi sembra prematuro accostarlo a Ripanucci ma questo difensore può diventare un giocatore importante per la squadra almeno quanto l’ex centrocampista gialloblù. Bello il gol: dribbling su un difensore e tiro sotto misura su cui Maiozzi nulla può.

TAGLIAFERRI F. : 5+

Prestazione non buona per il veterano gialloblù che perde molti contrasti e sbaglia parecchi passaggi in zone calde del campo. Si vede che difetta di brillantezza atletica; peccato perché qualche sprazzo di buon calcio lo fa vedere e non solo in attacco e ci mancherebbe visto i piedi che si ritrova!

VENTURI: 6

Cominciamo con il dire che non toccava letteralmente palla da due anni a causa di un bruttissimo infortunio e che quindi la sua prestazione va giudicata alla luce di questa lunghissima inattività. Gioca prevalentemente in attacco e si vede che i piedi e le idee ci sono. Manca chiaramente la condizione e siamo già curiosi di vedere se questo giocatore riuscirà a ritagliarsi un po’ di spazio in campionato quando accumulerà minuti nelle gambe. Segna un bellissimo gol con un destro radente.

BRUSCO: 5+

Il centravanti argentino fa qualche bel dribbling sulla fascia sinistra ma poi si perde al momento di concludere spedendo la sfera alta o a lato. In generale pecca di lucidità.

 

Olympic B

MAIOZZI: 6.5

Che peccato che un portiere come lui non abbia accettato la proposta della società di partecipare al campionato. Sarebbe stata un’ottima alternativa a Perrone nel caso di defezioni o infortuni del capitano. Buona parte della vittoria dell’Olympic B è merito suo.

BUCA: 7

Dimostra ancora una volta di essere un giocatore tutto fare. Ieri sera serviva un difensore e lui si è piazzato alle spalle di Tani e Bisogno a difendere insieme a Baldi e proprio insieme al talentino gialloblù impostava anche la maggior parte delle azioni della sua squadra. La sua collocazione ideale sarebbe qualche metro avanti ma anche partendo da dietro riesce comunque a far fruttare il suo dribbling e il suo tiro potentissimo. Segna due gol.

BALDI: 7

Prestazione brillante nel ruolo di difensore e playmaker. Bellissima la discesa palla al piede che frutta il secondo gol di Sforza. In crescita costante.

TANI: 6.5

Fa registrare un passo in avanti rispetto alla prova opaca di otto giorni fa contro il Moviola. Ogni giorno i suoi acciacchi diventano un ricordo sempre più sbiadito.

BISOGNO: 6.5 cap.

Ciò che ci colpisce di più è che in questi ultimi tempi sembra che il nostro Gianluca stia studiando da capitano. Fascia di capitano a parte (è il giocatore più anziano dell’Olympic B) sembra molto motivato, corre più di tutti, incita, da istruzioni, suona la carica. Insomma un trascinatore come pochi sanno essere! A questo aggiunge tanta qualità sulla fascia destra.

SFORZA: 6.5

Pungente e fastidioso come una vespa segna una doppietta da vero opportunista in entrambi i casi beffando l’amico/avversario Rencricca. Prima gli ruba palla a centrocampo e batte Perrone di giustezza poi aggira il libero di Centocelle con un movimento felino e devia in rete un tiro cross di un compagno.

Formazioni ufficiali

Buongiorno a tutti amici gialloblù!
Ecco le formazioni ufficiali delle due Olympic che stasera scenderanno in campo per la Just for fun league.
Olympic A in maglia gialla:
1. PERRONE Fabrizio
4. RENCRICCA Alessandro
21. DUTTA Florin
7. TAGLIAFERRI Fabio
9. BRUSCO Juan Esteban
10. VENTURI Ugo
Olympic B in maglia blu:
1. MAIOZZI Emanuele
6. BUCA Catalin
8. BALDI Davide
7. BISOGNO Gianluca
11. TANI Francesco
21. SFORZA Francesco
Ricordo che il triangolare comincerà alle ore 21 con la partita tra Olympic A e Olympic B e che a seguire il Moviola affronterà prima la perdente del primo match e infine la vincente. Ecco in anteprima la coppa messa in palio dalla nostra società!
Per oggi è tutto, il sito verrà aggiornato domani con pagelle, commenti, foto, interviste e filmati. Buona giornata!!!

Olympic – Moviola 9-11

 

GIOVEDI’ 10 SETTEMBRE 2009, ORE 21.30
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA AMICHEVOLE
MOVIOLA   VS.   OLYMPIC 2000
11-9 (4-6)

 

L’aria di festa pervadeva ancora il campo principale del circolo La Madonnetta quando alle 21,30 scendevano in campo Olympic vs Moviola. Gran parte dei giocatori dell’Olympic avevano ancora negli occhi lo splendido giorno vissuto dal capitano Perrone e dalla sua compagna di vita Roberta Maltenti e nel sangue l’ingente alcool incamerato nel corso della giornata. Priva di un portiere titolare, l’Olympic si schierava con l’esordiente e neo acquisto Giorgio Buca in porta, linea difensiva composta da Rencricca e Tagliaferri F, in attacco Bisogno a supporto del bomber Gennari. In panchina Baldi e Sforza (reduce da un mese di ferie e alleggerito a sua detta di ben 2 kg!).
L’avvio non lasciava sperare in nulla di buono, 10 minuti e l’Olympic sotto di ben 3 gol. Lentezza nelle gambe, movimenti ancora da affinare e handicap del portiere le cause dell’avvio incerto. La partita cambiava a metà primo tempo. Buca usciva dalla porta e portava brio nell’azione dei gialloblu capitanati per l’occasione da Rencricca. Il pareggio si materializzava in breve termine, così come il vantaggio meritato. Il finale di tempo e l’inizio lasciavano spazio ad un buon calcio giocato, con Fabio Tagliaferri in cattedra nel ruolo di difensore aggiunto, ma anche a numerose occasioni da gol fallita in primis dal bomber Gennari (a secco nella serata). La partita si trascinava sempre sul vantaggio di misura dell’Olympic fino a 5 minuti dalla fine quando con due contropiedi il Moviola di capitan Rossi faceva sua la partita.
Spettatori: 6 (due in panchina, 4 nel vicino campo di beach volley)
Miglior in campo: Fabio Tagliaferri
 
FABIO TAGLIAFERRI 6,5 – Nel corso della partita, in panchina con Rencricca, avrebbe confessato “Matthaus ha iniziato davanti, poi è diventato un gran libero”. La partita di ieri potrebbe far pensare ad una carriera come il campione teutonico. Due gol impreziosiscono la gara.
ALESSANDRO RENCRICCA 6 – Capitano in assenza di Perrone, gioca una partita all’ombra della sufficenza. Manca il gol del possibile pareggio a pochi minuti dalla conclusione mettendo alla destra del portiere una ghiotta occasione.
GIORGIO BUCA 6+ – Il talento romeno all’esordio fa vedere subito di che pasta è fatto: grinta e buon senso del gol. Con il tempo e partite nelle gambe saprà calarsi nello spirito Olympic e imparerà le trame difensive tanto care agli schemi di mister Perrone.
GIANLUCA BISOGNO 6 – Corre tanto l’ala gialloblu e come al solito incappa in qualche errore sottoporta che pregiudica risultato e prestazione personale. Migliorerà. Presenzia alla presentazione del nuovo acquisto Buca e lancia, nel corso della conferenza un grido di battaglia: “Con Buca ci divertiremo!”
FRANCESCO SFORZA 6 – Bello, abbronzato, tonico, codazzo di veline che lo segue, si ok, ma lui è un calciatore! Doppietta all’esordio, ma ne poteva segnare tre, quattro, cinque, sei… un NUMERO qualsiasi!
DAVIDE BALDI 6+ – Cresce il talentino. Da rivedere in fase difensiva, ma regala assist in attacco come nelle migliori apparizioni. L’Olympic crede in lui e quest’anno ne potremo vedere delle belle.
EMANUELE GENNARI 5,5 – Nota negativa della serata. Nello spogliatoio fa un mea culpa “Come ho potuto sbagliare tanti gol come questa sera???”. Lo zero nello score dei marcatori giustifica l’insufficenza. Imballato.