CAPO FIVE CHAMPIONS LEAGUE 2023, QUARTI DI FINALE, ANDATA
BELTA – OLYMPIC 1989 F.C.
9-0 (5-0)
MARCATORI: nessun marcatore
Il sogno di un’impresa in Champions League muore su quell’altura che domina la via Cristoforo Colombo, muore sepolta nel freddo e nell’indifferenza per un appuntamento che per l’Olympic doveva rappresentare un evento e invece è stato solo un appunto scritto male e dimenticato sulle agende dei giocatori gialloblù. Si sapeva da tempo che il 10 gennaio 2023 l’Olympic doveva affrontare il Belta nella gara di andata dei quarti di finale di Champions eppure la società trovava mille difficoltà nel costruire la squadra da portare a Vitinia. Si, proprio a Vitinia perchè l’Olympic era chiamata ad andare in trasferta per affrontare la prima classificata del girone del circolo Hill23. LE altre problematiche legate a questo match era l’orario molto tardo e la rosa ristretta perchè per questo turno du Champions si potevano schierare solo giocatori che avessero giocato almeno due presenze in campionato. Quindi, con Rencricca, Atzeni e Manoni indisponibili e Attili e Tarallo infortunati la lista per questa trasferta comprendeva solo i nomi di Belli, Formiconi (tra l’altro recuperato in extremis), Perrone, Pizzoni, Tudorascu e Cascone.
Alle 20 e 15 i nostri impostavano il navigatore e si inerpicavano sull’altipiano di Vitinia ove, dopo lungo peregrinare tra viali sconosciuti, la comitiva arrivava al gelido, anzi algido, circolo Hill23. Gli avversari erano numerosi, giovani e vogliosi di stupire. Per l’Olympic il quarto di finale si rivelava fin da subito un’impresa fuori da ogni possibilità di successo ma, come sempre in questa stagione, i sei giocatori gialloblù non si consegnavano all’avversario ma giocavano cinquanta minuti di grande coraggio e orgoglio. Il primo tempo terminava sullo 0 a 5 e del Belta ci stupiva la loro grande tecnica e l’intensità con cui facevano ogni cosa. Perrone e compagni provavano e riuscivano a giocare sempre da squadra, mai con azioni personali, non risparmiando nemmeno qualche duello fisico che non permetteva ai rossi di maramaldeggiare.
Il secondo tempo era molto simile al primo ma del resto al Belta bastava mettere la quinta e superare di netto i nostri giocatori per arrivare dalle parti di un Belli in versione “Tu non passerai!”. In conclusione: la sconfitta era da mettere in conto, l’avversario era fortissimo e se la giocherà con i Cerbioni per il titolo ma rimane il grande rimpianto di non essersela giocata al top delle nostre possibilità.
Tra una settimana ci sarà la gara di ritorno tra le mura amiche e sarà un’altra ottima occasione per allenarsi in vista delle semifinali di Europa League.
PAGELLE
BELLI: 6
La Campagna di Vitinia verrà ricordata per le parate di Belli senza le quali il passivo poteva essere decisamente più pesante e umiliante.
FORMICONI: 6
La notte prima della partita ha avuto un malore che l’ha messo KO anche nel giorno dell’incontro. Lui dice però che la maglia gialloblù ce l’ha tatuata addosso e alla fine decide di rischiare il divorzio e venire a giocare tra le nevi eterne di Vitinia.
PERRONE: 6 capitano
E’ stato più difficile mettere su la squadra per questa squadra o giocare lì su quella fascia contro i marcantoni del Belta, beh, è una bella lotta. Sfiora un gol che avrebbe rappresentato una piccola grande soddisfazione. Peccato.
PIZZONI: 6
Ci tiene tanto e si vede, anche lui vicino al gol con un paio di calci di punizione dalla lunga distanza.
TUDORASCU: 6
Questo ragazzo sta diventando una sicurezza: bene come terminale offensivo. Qualche grattacapo lì in attacco lo procura al Belta.
CASCONE: 6
Anche lui avrebbe meritato un golletto per coronare gli sforzi e gli impegni. Magari nel ritorno.
E’ arrivato il grande giorno dell’esordio in Champions League e l’Olympic non ha giocatori da mandare in campo: fine della breve storia triste.
Era importante, complicata, forse impossibile ma l’Olympic poteva giocare la partita contro il Belta con il vantaggio di non avere nulla da perdere e magari con la possibilità di compiere un’impresa storica invece i gialloblù, a causa di innumerevoli imprevisti ai singoli giocatori convocati, non potranno schierare una formazione competitiva.
Chi scenderà in campo però, quei cinque giocatori contati, daranno il 1000%. In queste ore si cercheranno dei giocatori extra, magari anche fuori lista Champions, a rischio di perdere la gara a tavolino ma almeno che ci permettano di giocare una partita dignitosa.
Alle ore 10 di questa mattina i giocatori effettivamente schierabili sono i seguenti:
Domani sera l’Olympic affronta il Belta nella gara di andata dei quarti di finale di Champions League (ore 22 il calcio d’inizio). Ieri mattina la società ha ottenuto la risposta alla convocazione da parte di Christian Tudorascu che sarà il sesto giocatore della comitiva che si dirigerà a Vitinia per questa difficile sfida. Con Rencricca, Manoni, Tarallo e Attili indisponibili l’unico altro giocatore convocabile è Atzeni che oggi darà la sua risposta. Al momento i convocati sono i seguenti: Belli, Formiconi, Pizzoni, Perrone, Tudorascu, Cascone.
Passiamo ora al gioco del Totocalcio che ieri ha visto completarsi la sua seconda giornata. Si sono giocate 4 gare sulle 60 previste dall’inizio del gioco alla fine della Serie A 2022/2023.
Il migliore della giornata di ieri è stato Simone Montaldi che ha ottenuto il bonus in Fiorentina-Sassuolo e ha indovinato il segno di Milan-Roma. Bene anche Perrone e Rencricca che hanno però indovinato solo il bonus in Fiorentina-Sassuolo. I peggiori di giornata invece sono stati Baldi, Bisogno e Tani che hanno concluso il turno con zero punti.
Ecco la classifica a 56 partite dalla fine del gioco:
MONTALDI, 5 punti (2 bonus)
TAGLIAFERRI, 4 (1)
TANI, 3 (1)
PERRONE e RENCRICCA, 2 (1)
ATTILI, ATZENI, CASCONE, FORMICONI e PIZZONI, 2 (0)
BELLI, BISOGNO, MANONI e TARALLO, 1 (0)
BALDI, 0 (0)
Il prossimo turno del gioco è previsto per venerdì 13 e sabato 14 gennaio. Le gare su cui i concorrenti dovranno scommettere saranno NAPOLI-JUVENTUS (venerdì 13 gennaio, ore 20.45) e CREMONESE-MONZA (sabato 14 gennaio, ore 15).
MARCATORI SQUADRA B: 5 PALAZZO, 1 ATTILI, 1 ATZENI D., 1 RENCRICCA A.
Il 2022 si era chiuso con le emozioni della Partita di Natale e il 2023 si è aperto nello stesso modo, con altre emozioni, con un’altra partita in famiglia che ha coinvolto dodici giocatori che hanno dato spettacolo. L’intento della società era quello di offrire ai gialloblù la possibilità di smaltire panettoni e cotechini prima della gara di andata dei quarti di finale di Champions League della settimana prossima ma i nostri giocatori sono andati oltre e non hanno solo corso e sudato ma anche offerto un buon calcio e hanno dato vita ad una partita che fino all’ultimo secondo è stata emozionante e combattuta.
Da una parte c’era la squadra blu con Belli in porta, Perrone in difesa con Pizzoni, Leoni e Tudorascu a centrocampo e Cascone in attacco. Dall’altra parte c’erano i verdi con l’esordiente Francesco Capoccetti in porta, Rencricca e Attili in difesa, Gianluca Atzeni a centrocampo e Palazzo in attacco. Il sesto giocatore della squadra verde era un altro esordiente e qui entriamo nel mondo fantastico dell’Olympic che da sempre offre storie incredibili: con la maglia numero 6 giocava infatti Davide Atzeni, il figlio tredicenne di Gianluca, un giovanissimo che ha cominciato in tenera età la sua carriera calcistica e di cui, ne siamo sicuri, sentiremo ancora parlare in futuro.
La partita: le due formazioni si sono date battaglia per cinquanta minuti. I blu cercavano di giocare facendo correre molto il pallone e dopo aver chiuso il primo tempo in svantaggio sono arrivati nel finale di gara ad avere due gol di vantaggio. I verdi invece puntavano tutto sull’esperienza e lo scopo era quello di far arrivare la palla a Palazzo, autentica miniera del gol che segnava ben cinque reti. Quando sembrava che la vittoria dovesse arridere ai blu, i verdi hanno messo in campo tutto il carattere e la grinta che avevano a disposizione e sono riusciti a pareggiare nel secondo dei tre minuti di recupero.
Il gol del definitivo 8 a 8 era opera di Davide Atzeni che diventava così il protagonista dell’ennesima storia da Libro Cuore dei trentatré anni di storia della nostra squadra. Nel secondo tempo due episodi da moviola: prima un gol di Perrone veniva annullato dal direttore di gara per non aver superato totalmente la linea di porta, successivamente lo stesso Perrone commetteva fallo di mano in area su tiro di Gianluca Atzeni. L’arbitro in questo caso faceva correre giudicando la distanza tra tiro e difendente troppo bassa per comminare la massima punizione. Si attende la sintesi filmata della gara per valutare meglio questi due episodi che l’arbitro, il signor Filiberto Tarallo da Ercolano, giudicava tra mille polemiche. E anche questa, è una bella storia che rende la serata degna di essere ricordata.
PAGELLE SQUADRA A
BELLI: 6
In questo periodo non è perfetto nello stile di intervento e in qualche occasione potrebbe sicuramente fare meglio. Nel secondo tempo para il calcio di rigore di Rencricca intuendo le intenzioni del compagno di mille battaglie.
PERRONE: 6.5 capitano
Il capitano viene inaspettatamente investito del ruolo di difensore centrale e per tutta la partita se la deve vedere con Palazzo che gli ruba parecchi chili e centimetri. Qualche volta vince lui, qualche volta vince l’attaccante avversario ma sembra sempre di stare vedere Ant Man che combatte contro Thanos. Segna un gol e poi è protagonista dei due episodi da moviola. Le immagini dissolveranno tutti i dubbi?
PIZZONI: 6.5
Lo schema di gioco dei blu è sempre uguale: da Belli a Perrone a Pizzoni dopo di che comincia il giro palla che soprattutto nel primo tempo si rivela molto efficace per arrivare davanti alla porta avversaria. Anche in questa serata svolge al meglio il mestiere del metronomo.
LEONI: 6+
Seconda presenza di fila negli allenamenti dell’Olympic e confermiamo che ci piacerebbe vederlo in pianta stabile in occasioni del genere. Segna un gol e gli manca maggiore fortuna quando ha la possibilità di andare al tiro. Quando lo guardiamo la prima impressione è quella di avere in squadra Alexander Ruggeri: maglia numero 11 e capello biondo, ma è tutto un altro tipo di giocatore, dinamico e dalla gran corsa.
TUDORASCU: 6+
Arriva al campo per giocare il secondo tempo e il suo apporto è decisivo visto che la formazione blu stava andando in riserva di ossigeno. Gioca bene, corre moltissimo, trova una doppietta e si conferma una buonissima alternativa al gruppo dei titolari.
CASCONE: 6.5
Ieri sera ha segnato molti dei gol che si è mangiato in campionato. Non che nelle gare ufficiali abbia segnato poco ma se in Champions mantenesse la freddezza e la precisione sotto porta mostrata ieri allora l’Olympic potrebbe Vantare qualche chance nello scontro impossibile contro il Belta. Segna tre gol, tutti molto belli.
PAGELLE SQUADRA VERDE
CAPOCCETTI F. : 6+
Nell’ultima gara del 2022 aveva esordito il fratello, ieri sera esordisce lui, tra i pali, mostrando uno stile rivedibile ma tanta efficacia sui tiri degli avversari. Lo stile migliora ce lo mostra con i piedi facendoci capire che a centrocampo sarebbe davvero utile.
RENCRICCA A. : 6+ capitano
La difesa dei verdi con lui, Atzeni e Attili dovrebbe essere bloccatissima invece ci mette un tempo a carburare. Per Rencricca più o meno lo stesso infatti nel secondo tempo segna un gol e crea tanto gioco. Peccato per il rigore fallito.
ATTILI: 6
Giordano mancava dalla fine di ottobre e si è visto che gli manca un po’ di continuità. Alla fine della serata esce tumefatto e contuso per i tanti duelli fisici e le battaglie combattute soprattutto nella trequarti avversaria. Segna un gol.
ATZENI G. : 6.5
Grande prova tra centrocampo e attacco. Non segna ma serve tantissimi assist, come nel finale, quando in un bellissimo scambio di consegne generazionale, passa la palla del pareggio scagliata in porta dal figlio.
ATZENI D. : 6.5
Tredici anni, la maglia dell’Olympic che gli sta grande, un numero pesante come il 6, che in questa squadra ha significato tanto in passato e tanta sfrontatezza e voglia di divertirsi. Adolescente da pochissimo, Davide gioca nella squadra in cui il papà e due zii hanno fatto la storia e gioca senza pensieri tenendo testa a compagni che potrebbero essere tutti suoi padri. Nel finale segna il gol del pareggio prima di cadere a terra stremato. E’ stato l’inizio di una lunga carriera in gialloblù? Ai posteri l’ardua sentenza…
PALAZZO: 7
Il miglior giocatore in campo tra i dodici visti all’opera ieri sera. Una volta ricevuta palla diventa un treno dalla folle e inarrestabile corsa verso la porta avversaria. Ne segna ben cinque e, qualora ce ne fosse bisogno, si candida per una maglia da titolare in primavera, quando sarà nuovamente schierabile in gare ufficiali.
L’ARBITRO, SIGNOR, TARALLO DA ERCOLANO: ?
L’inedito direttore di gara dell’incontro non arbitrava dai tempi della Challenge Cup e tutti capiscono fin da subito perché siano passati dieci anni dall’ultima fischiata. Nel primo tempo non si avverte la sua presenza tant’è che al primo fischio Emiliano belli trasalisce e si accorge solo in quel momento di quel brav’uomo in felpa rossa. Nella ripresa fa più danni di Byron Moreno in Corea: permette a Tudorascu di picchiare selvaggiamente Attili, annulla un gol a Perrone, non assegna un rigore ai verdi. Attendiamo il VAR check per dargli un voto che per ora rimane in sospeso. Pare che lui sia ancora a centrocampo con la mano all’orecchio in attesa dell’esito dalla sala VAR.
P.s.:nel dopo partita brinda al nuovo anno con i giocatori ma molti sono sicuri che avesse già bevuto qualche bicchiere prima di cominciare ad arbitrare.
Questa sera l’Olympic torna in campo per la tradizionale amichevole di inizio anno, quello che ogni anno la società organizza per smaltire panettoni e cotechini in vista della ripresa dell’attività ufficiale. in questo 2023 la prima uscita dell’anno sarà una partitella in famiglia e l’impegno da preparare è niente di meno che l’andata dei quarti di Champions League di martedì prossimo contro il Belta.
Ecco le formazione che scenderanno in campo questa sera (Honey Sport City, calcio d’inizio alle ore 21):
OLYMPIC A (maglia blu e rosso):
Belli, Pizzoni, Perrone, Leoni, Cascone. (piùeventuale sesto giocatore da confermare in mattinata)
OLYMPIC B (maglia verde)
Triggiani, Rencricca A., Atzeni G., Tudorascu, Attili, Palazzo.
In questa gara ci saranno molti duelli interessanti, quello del dinamismo tra Leoni e Tudorascu, quello delle geometrie tra Rencricca e Pizzoni e poi il duello del gol tra Cascone e Palazzo. La chicca della serata sarà rappresentata dalla presenza di un arbitro ovvero Filiberto Tarallo, ancora infortunato e impossibilitato a giocare, che dirigerà i suoi compagni fino al fischio finale e al brindisi per l’anno nuovo. La società ha anche predisposto due premi, uno per il miglior marcatore della serata e uno per il miglior giocatore.
L’allenamento sarà ripreso dalle telecamere di Capo Five League.
L’undicesimo nome sulla lista dei convocati per la partitella di lunedì 2 gennaio è quello di Christian Tudorascu. Il dinamico centrocampista di origine romena è il penultimo convocato della aocietà per la prima uscita del 2023. A tre giorni da questo allenamento mancano ancora un nome da confermare. potrebbe uscire dalla rosa contenente i nominativi di Valerio Mosetti, Valerio Collu e Fabrizio Formiconi.
Passiamo ora all’ultimo aggiornamento riguardante le statistiche di tutti i tempi della nostra squadra. Cominciamo con la classifica presenze riguardante le sole partite di torneo:
PERRONE, 653 partite
RENCRICCA A., 458
FORMICONI, 310
BISOGNO, 249
FORMICA 235
FANTINI, 234
RUGGERI, 201
MONTALDI, 178
BELLI, 173
TAGLIAFERRI S., 159
TARALLO, 152
TANI, 143
SANTOLAMAZZA, 142
TAGLIAFERRI F., 106
ATTILI, 75
ATZENI G., 74
GUARINO, 72
SFORZA, 67
CASERTA, 65
CIVITA L., 53
Passiamo ora alla classifica cannonieri di tutti i tempi relative alle sole partite di tornei:
RENCRICCA A., 356 gol
RUGGERI, 335
FORMICA, 304
FANTINI, 263
TAGLIAFERRI S., 219
MONTALDI, 202
TARALLO, 170
BISOGNO, 141
PERRONE, 131
FORMICONI, 116
CASERTA, 108
TAGLIAFERRI F., 93
ATZENI G., 87
TANI, 69
GENNARI, 63
SFORZA, 52
SACCHI, 49
PIZZONI, 43
COLLU, 40
ARDITI, 39
E con questo abbiamo chiuso l’argomento delle statistiche di fine anno. Il prossimo aggiornamento verrà pubblicato alla fine della stagione 2022/2023.
Dopo dieci giornate di campionato l’Olympic termina i suoi impegni nella prima fase della Capo Five League. Sono stati due mesi e mezzo molti particolari, iniziati con una Olympic in pieno cantiere e terminati con la nostra squadra che totalmente trasformata. All’inizio di questa esperienza i gialloblù facevano perfino fatica a trovarsi in mezzo al campo mentre anche ieri, nonostante la sconfitta, si è vista ancora una volta una formazione con un’idea ben precisa di gioco. Tutto questo è stato possibile perchè, anche nel peggiore dei momenti, ai nostri giocatori non è mai mancato il carattere e la determinazione di provare a giocare, a cercarsi, a dare una mano al compagno in difficoltà. La vera Olympic non la vedi nei risultati ma negli atteggiamenti e alla fine il duro lavoro ha dato i suoi frutti. Ieri l’Olympic ha perso contro la Dinamo Zagarolo ma è scesa in campo sapendo già di essere riuscita a qualificarsi per i quarti di finale di Champions League, un risultato gigantesco se pensiamo che fino poco tempo fa si pensava già alla consolazione di giocare una Conference League e neppure da protagonisti.
Passiamo brevemente a raccontare la partita di ieri. L’Olympic formava piuttosto facilmente la squadra da presentare all’ultima giornata di campionato ma l’influenza australiana mieteva vittime alla vigilia e alla fine i gialloblù schieravano solo sei giocatori. Belli in porta, trio difensivo composto da Formiconi, Pizzoni e Manoni e poi un gigantesco buco nero in attacco, orfano di tutti i titolari, e surrogato con Perrone e Tudorascu a provare a dare fastidio alla squadra avversaria.
Chiaramente, in attacco l’Olympic è stata troppo leggera ma grazie al gioco ha creato più di qualche pericolo dalle parti di Capoccetti e alla fine la sconfitta per 8 a 2 non ha offuscato quanto di buono fatti nei cinquanta minuti più freddi della stagione. Gl impegni ufficiali del 2022 sono terminati, rimane solo la partitella in famiglia del 20 dicembre dopo di che i giocatori si godranno le festività natalizie con le proprie famiglie. Noi già non vediamo l’ora di tuffarci nella Champions League, un’esperienza che l’Olympic dovrà godersi fino alla fine cercando l’ennesima impresa della propria storia.
PAGELLE
BELLI: 6-
I primi tiri della Dinamo lo trovano leggermente in ritardo nei tempi d’intervento. C’è l’impressione che avrebbe potuto fare di più. Nel finale evita che il passivo si appesantisca e si fa applaudire per un doppio intervento di piede notevole.
FORMICONI: 6.5
Era annunciato ancora convalescente dopo l’influenza contratta due settimane fa eppure è l’unico giocatore di movimento che rimane in campo per l’intera partita e dà l’impressione di una forma atletica brillante. La maglia numero 20 sembra esaltarlo e nel secondo tempo ha due occasioni per segnare: nella prima devia alle spalle del portiere un tiro di Pizzoni mentre nella seconda cerca di fare lo stesso con un cross di Manoni ma l’impresa non gli riesce.
PIZZONI: 6
Il giocatore che racchiude in sé il segreto della crescita della nostra squadra. Anche ieri gestisce la quasi totalità dei palloni giocati dall’Olympic e ormai ci fa venire i brividi il pensiero di scendere in campo senza di lui come playmaker.
MANONI: 6
L’altra bella sorpresa di questo scorcio di stagione insieme a Pizzoni. Roberto ruba meno l’occhio come tipo di giocate ma è il contraltare perfetto del compagno di squadra.
PERRONE: 6+ capitano
Il mestiere dell’attaccante centrale non fa per lui che ha tutt’altre caratteristiche ma il capitano sopperisce con la corsa e il dinamismo. Nel primo tempo realizza la rete del provvisorio 1 a 3 con un bel tiro di punta scoccato quasi dalla linea di fondo. Sesta rete in campionato, la scorsa stagione ne aveva segnate solo quattro nella prima fase.
TUDORASCU: 6
Al rientro dopo quasi un mese di assenza gli viene assegnato l’ingrato compito di giocare come pivot. Si alterna con il capitano, più o meno con gli stessi risultati ma il suo impegno è encomiabile.
LA SCHEDINA DI QATAR 2022, GARE 62 DI 64
Ieri si è giocata la seconda e ultima semifinale del mondiale in cui la Francia ha battuto il Marocco e raggiunto l’Argentina nella finalissima di domenica 18 dicembre. Nel nostro gioco a pronostici sono stati 9 i concorrenti ad aver indovinato il segno dell’incontro di ieri sera ma il migliore di giornata è stato Fabrizio Formiconi che ha azzeccato anche il risultato esatto. Ecco la classifica aggiornata a due sole partite dalla fine:
PIZZONI, 42 (7)
ATTILI, 41 (8)
MANONI, 40 (4)
FORMICONI, 38 (4)
PERRONE, 37 (5)
BELLI, 33 (5)
CASCONE e TANI, 32 (4)
TAGLIAFERRI, 30 (5)
BALDI, 31 (3)
RENCRICCA, 31 (2)
TARALLO, 29 (3)
BISOGNO, 26 (2)
Con i risultati di ieri Fabrizio Formiconi e Fabrizio Perrone sono stati esclusi dalla possibilità di raggiungere la vittoria finale. Ormai, la lotta per il titolo è una questione a tre tra Alessandro Pizzoni, Giordano Attili e Roberto Manoni che tra l’altro sono gli unici tre concorrenti ad aver occupato la vetta della classifica dall’inizio del gioco a oggi. Il prossimo appuntamento per il gioco sarà sabato 17 dicembre quando andrà in scena la finale per il terzo e quarto posto tra Croazia e Marocco (ore 16 italiane).
***QUESTO ARTICOLO VERRÀ AGGIORNATO DURANTE LA GIORNATA CON IL COMMENTO E LE PAGELLE DELLA PARTITA DI IERI SERA TRA OLYMPIC E DINAMO ZAGAROLO***
Il girone di andata della Capo Five League dell’Olympic si chiude con la quarta sconfitta su cinque partite. E’ una serata gelida, tremendamente umida e il calcio d’inizio è fissato per le 22 e 15. Poi si sa, più la partita comincia tardi e più ci sono possibilità che l’orario d’inizio slitti e quindi nessuno si è stupito che il primo calcio della sfida tra Olympic e Dinamo Zagarolo si sia dato averso le 22 e 40. E’ una sera in cui si fa fatica anche solo ad uscire dal tepore di casa ma si parcheggia, si mette il borsone sulla spalla e ci si avvia verso il campo, con la forza di volontà che solo chi ha giocato a calcio e ama questo sport piò capire.
Detto questo, parliamo della partita di ieri sera. L’Olympic si presentava con Belli, Rencricca, Formiconi, Pizzoni, Tudorascu, Perrone e Cascone. In pratica scendevano in campo i sette che hanno giocato più partite finora in questa stagione. La partita era equilibrata ma fin da subito si è capito che ai gialloblù mancava qualcosa in fase offensiva. I sei giocatori di movimento impiegati erano molto monocordi, nessuno era in grado di dare luce alla manovra offensiva della squadra, nessuno era uno scattista nè era in grado di saltare l’uomo e creare pericoli con continuità al portiere avversario. Quasi sempre questo è stato un grosso limite della nostra squadra ma in questa stagione questa mancanza si avverte molto, soprattutto a causa dell’assenza di Formica che nella scorsa annata aveva dato un po’ di vita all’attacco dell’Olympic.
Se in avanti si creava poco, dietro si sbagliava molto. Dei cinque gol segnati dalla dinamo nel primo tempo almeno quattro sono stati pacchi dono dei nostri giocatori che fallivano passaggi in verticale, si facevano anticipare oppure si facevano rubare palla nella nostra trequarti. Giocare l’intero secondo tempo con l’incubo/obbligo/ossessione di dover recuperare era davvero complicato ma la nostra Olympic ha avuto il merito di trovare una certa unità, di mostrare un gran carattere e di non arrendersi fino al fischio finale. Ne sono usciti due gol e un risultato finale di 2 a 6 che ha alimentato non pochi rimpianti nei nostri giocatori.
Per il girone di ritorno ci auguriamo di giocare bene e fare qualche buon risultato con le formazioni alla nostra portata ovvero Cipese, Herta ‘mpone e Dinamo Zagarolo e poi migliorare nella coesione tattica e caratteriale di una squadra che deve mettere qualcosa di più quando gioca. Serve più concentrazione, più disposizione al sacrificio e più voglia di rincorrere avversari e aiutare il compagno in difficoltà. Cominciamo a migliorare questi aspetti perchè per quanto riguarda il gioco d’attacco il margine di miglioramento, a meno che non tesseriamo qualche nuovo elemento, è molto minore.
Mercoledì 16 novembre comincia il girone di ritorno, primo avversario il temibile Cerbioni.
PAGELLE
BELLI: 6
Non compie i miracoli della settimana scorsa ma nemmeno fa errori sui gol, anzi ne avita qualcuno.
RENCRICCA A. : 6-
Qualche problema alla fine del primo tempo quando commette troppi errori in fase di impostazione e poi non riesce a metterci una pezza. Nel finale ha la possibilità di sbloccarsi in fase realizzativa calciando un tiro libero ma il portiere gli para la conclusione e lui prolunga un digiuno di gol che dura dal 19 settembre scorso in generale e dal 30 maggio scorso in gare ufficiali.
FORMICONI: 6+
Il miglior gialloblù in campo: non commette errori in difesa e sulla fascia sinistra è un treno espresso che non incontra ostacoli fino all’area avversaria. Se avesse più feeling con il gol sarebbe un’ala fantastica.
PIZZONI: 6
In questa serata non è fortunato in attacco e il palo colpito nel primo tempo gli impediscono di dare continuità al poker realizzato contro l’Herta. In compenso fa registrare il primo assist in questo campionato.
TUDORASCU: 6-
Tanto impegno ma scarsi risultati: un po’ leggerino nelle zone di campo dove bisognerebbe fare battaglia, pasticcione in attacco dove qualche palla buona gli arriva ma non viene sfruttata. Sesta presenza stagionale per lui, è tra i sette giocatori più utilizzati dell’Olympic.
PERRONE: 6 capitano
Gioca il finale dei due tempi. A fine primo tempo non trova il bandolo della matassa mentre a fine partita guadagna il fallo che vale il tiro libero che Rencricca fallisce e lui segna sulla ribattuta con un guizzo da pirata dell’area di rigore. Quarto gol in campionato, eguagliato il bottino della scorsa stagione.
CASCONE: 6-
Portare sulle spalle il peso intero dell’attacco gialloblù non è facile ma lui si impegna sempre moltissimo. Purtroppo in questa partita i risultati bon sotto ottimali infatti sbaglia parecchio, sia negli stop che nei tiri. Alla fine complisce un palo e poi segna il primo gol dell’Olympic. Anche per lui quarto gol in campionato.
Questa sera l’Olympic affronta la Dinamo Zagarolo nella quinta giornata della Capo Five League. Abbiamo già incontrato questo avversario poco più di un mese fa in amichevole e abbiamo pareggiato per 7 a 7. La Dinamo era rimaneggiatissima ma anche l’Olympic quella sera schierava una formazione con moltissime assenze. Sara una Dinamo sicuramente differente ma sarà diversa anche l’Olympic.
Un risultato positivo sarebbe fondamentale, oltre che per i chiari motivi di classifica e morale, anche perchè quella di stasera è l’ultima partita del girone di andata e nelle successive due settimane ci aspettano le capoliste del girone, le fortissime Mo’viola e Cerbioni che all’andata ci hanno inflitto passivi durissimi.
Ieri mattina si sono concluse le convocazioni: il settimo giocatore gialloblù sarà Christian Tudorascu quindi sarà questa la formazione che scenderà in campo all’Honey (calcio d’inizio ore 22.15):
Ci sono dei momenti della carriera di un calciatore, di ogni livello, che valgono la pena di essere vissuti in pieno, assaporati e gustati fino all’ultimo come una birra ghiacciata d’estate. Ieri sera è stato uno di quei momenti.
L’Olympic era chiamata a giocare la quarta gara del girone di andata della Capo Five League; dopo le due batoste iniziali e l’ingiusta sconfitta della settimana scorsa i gialloblù affrontavano l’Herta ‘mpone per trovare i primi punti della stagione ma le premesse non erano ottimali. In mattinata davano forfait per infortunio Rencricca e Tarallo che venivano sostituiti all’ultimo momento dal sempre pronto Tudorascu e da Perrone, inizialmente previsto in panchina dopo un lungo viaggio aereo.
L’Olympic, rispolverata la maglia verde, si schierava con Belli, Formiconi, Pizzoni, Mosetti e Cascone. I quattro giocatori di movimento garantivano una solidità tattica inaspettata (non per chi componeva il quartetto ma per il trascorso recente della squadra) ma il vero quid in più arrivava dall’atteggiamento dei nostri giocatori che per cinquanta e più minuti rimanevano concentrati e agonisticamente cattivi chiudendo ogni spazio agli avversari. Poi, ammettiamolo, l’Herta ha anche sfiorato il gol più di una volta ma Belli ieri era in forma Lev e Yashin e dove non arrivava il Gattone di Dragona scendeva dal cielo un influsso di cui raramente la nostra squadra ha goduto: un po’ di sana Fortuna con cui l’Olympic era fortemente in credito, soprattutto dopo la gara persa contro la Cipese.
Il protagonista assoluto della serata è stato Alessandro Pizzoni che ha offerto una prova da Pigna d’Oro segnando quattro gol e facendo correre la palla con ritmi da eccellente playmaker. Vicino a lui ha giocato un Formiconi che ha messo in campo tutta la leadership di cui disponeva; a sinistra ha giocato un Mosetti magari con continuo ma ispirato e brillante, in attacco Cascone ha lottato come sempre e poi sono scese in campo delle riserve che non hanno fatto rimpiangere quelli del quartetto base. Tudorascu ha corso con il suo incessante ritmo da crossfit mentre Perrone, nel finale, ha dato un po’ di freschezza e ha segnato un gol dei suoi chiudendo la partita. 4 a 0 al primo tempo, 7 a 1 al triplice fischio, una gioia per chi tifa e vive di Olympic una volta a settimana.
I problemi della nostra squadra non sono finiti ieri sera perchè il momento storico della squadra di certo non muterà dopo questa vittoria ma, come dicevamo in avvio di articolo, ogni calciatore suda, lotta e combatte per serate così. E allora vai così, sempre con questo spirito, alla ricerca di serate memorabili, di partita in partita, un minuto di gioco dopo l’altro, un centimetro di campo verde alla volta.
PAGELLE
BELLI: 8
Che prestazione da ricordare ragazzi! Più di una volta quelli dell’Herta stavano per esultare e ogni volta hanno dovuto mandare giù il grido di gioia sostituendolo con uno di frustrazione. Ad un Belli così non si può ragionevolmente chiedere di più.
FORMICONI: 7.5 capitano
Insieme a Belli Fabrizio è l’unico giocatore ad aver disputato l’intera partita e lo ha fatto rimanendo concentrato per cinquanta minuti più recupero senza mai un errore o una sbavatura. Per il capitano di giornata anche un gol e due assist che lo confermano come il più valido assist man di questa stagione.
PIZZONI: 8
Prestazione superba per il Sandro che pur con il suo passo compassato ha compensato facendo correre a mille all’ora la palla. La sua prova era già buona così ma poi ha deciso di essere anche bomber per una serata e ha segnato il poker che ha deciso l’incontro con l’Herta: un gol di testa, uno su punizione, due su azione a cui si aggiunge anche uno sfortunato palo. Signori, abbiamo un valido concorrente alla Pigna d’Oro 2023. Con 39 gol totali in gare ufficiali raggiunge Arditi al diciannovesimo posto della classifica cannonieri di tutti i tempi entrando a pieno titolo nella top 20.
MOSETTI: 7
Il talentuoso jolly gialloblù mancava in gare ufficiali dal giugno scorso e in questa stagione era sceso in campo solo per il primo allenamento stagionale. All’interno della gara forse gli è mancata solo un pochino di continuità ma quando si accendeva, ed è successo molto spesso, sono stati dolori per la fascia sinistra dell’Herta. Saltava l’uomo, favoriva l’uscita palla al piede dalla difesa e si è reso pericoloso in attacco. Il gol non è arrivato ma per ora il suo obiettivo deve essere quello di giocare più gare di seguito.
CASCONE: 7
L’attuale numero 10 dell’Olympic contro la Cipese era stato impreciso e sfortunato, una settimana dopo si erge a fulcro dell’attacco dell’Olympic trovando un gol e un assist ma soprattutto giocando la quasi totalità delle palle che arrivano sulla trequarti gialloblù. Anche per lui ci vuole più continuità perchè se arriva quella allora parleremo di un top player.
TUDORASCU: 7
Per la società è una scurezza perchè l’Olympic era in difficoltà nel pomeriggio e lui ha risposto alla convocazione con umiltà e passione. In campo ha giocato finalmente con maggiore razionalità e raziocinio e dopo qualche appoggio e tiro fallito ha trovato un assist perfetto per Formiconi. Sta diventando un punto fermo della rosa della squadra.
PERRONE: 6.5
Rientra nel pomeriggio dall’Africa con un volo di otto ore e scende in panchina cambiato nonostante la stanchezza per sopperire alle assenze improvvise di Tarallo e Rencricca. Nel finale entra sul terreno di gioco e dà freschezza alla squadra che stava veleggiando verso la vittoria ma cominciava ad accusare un po’ di stanchezza. Trova un gol dei suoi, il terzo in campionato, e la sua gioia è incontenibile.