Buongiorno amici gialloblù. Le convocazioni per la partita in famiglia di mercoledì 9 aprile proseguono ma rispetto a ieri ci sono poche novità. Al momento il numero dei convocati resta fermo a dieci ovvero:
Baldi Davide
Capoccetti David
Di Santo Leandro
Formiconi Fabrizio
Lauciani Giulio
Montaldi Simone
Palazzo Rosario
Perrone Fabrizio
Pizzoni Alessandro
Rencricca Alessandro
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Non saranno dell’incontro Valerio Mosetti e Fabio Tagliaferri mentre potrebbe essere l’occasione giusta per rivedere in campo Simone De Luca che si infortunò più di quattro mesi fa. Anche Filiberto Tarallo proverà ad essere dell’incontro.
Il campo di gioco sarà quello della Longarina.
Passiamo ora a parlare di Challenge Cup visto che in settimana si è chiusa la nona edizione.
In questo mini torneo si sono giocate quattro partite e segnati 49 reti (media 12.25 a incontro).
Per la prima volta la finale si e decisa ai calci di rigore
Il capocannoniere è stato D’Elia del Besiktas con 9 gol, secondo Sabellico del Pumas con 8 reti.
Non ci sono stati sanzioni disciplinari
Il Besiktas, con 1 pareggio e una vittoria, è stata l’unica formazione imbattuta.
L’Olympic ha schierato un totale di 10 giocatori
La prossima edizione sarà la decima e potrebbe essere organizzata in modo particolare per farne un’edizione celebrativa.
All’Olympic non riesce di vincere la quinta Challenge Cup consecutiva: a festeggiare è il Besiktas che già aveva battuto i gialloblu nella prima fase e che ieri sera ha alzato al cielo della Longarina lo storico trofeo organizzato dalla nostra società. Dopo aver acciuffato la qualificazione nell’ultima giornata del mini girone l’Olympic si avvicinava a questa finale potendo convocare una formazione a vocazione meramente offensiva. In attacco infatti giocavano Rosario Palazzo, Nicholas Schiano Moriello, Romolo di Salvo e Montaldi mentre Alessandro Pizzoni, Fabrizio Formiconi e Fabrizio Perrone completavano la lista.
L’Olympic conduceva la partita per tutto il primo tempo anche se era evidente che soffriva molto gli attacchi avversari. La nostra squadra appariva disordinata e caotica nel gioco e faceva fatica ad arginare il gioco offensivo del Besiktas. In attacco invece si creavano moltissime occasioni e il punteggio di 5 a 3 con cui si chiudeva il primo tempo era il risultato perfetto di questi pregi e difetti. Nei primi venticinque minuti di gioco l’Olympic poteva appoggiarsi alla straordinaria vena di Nicholas Schiano Moriello (autore di una tripletta) e alla mobilità di Pizzoni, Di Salvo e Palazzo. I problemi arrivavano quando la palla ce l’aveva il Besiktas che si trovava sempre con un uomo in più negli ultimi quindici metri.
Secondo tempo: l’Olympic faticava nel ritrovare la concentrazione dopo l’episodio di nervosismo accaduto a fine tempo con protagonista Romolo Di Salvo. Il giocatore si scagliava sul compagno Pizzoni, reo secondo lui di essergli rivolto a male parole, e veniva a stento controllato dai compagni. Fortunatamente la cosa si affievoliva dopodiché il giocatore lasciava il terreno di gioco, come al solito, nell’intervallo ma le scorie di quanto accaduto aleggiavano sulla squadra anche a inizio ripresa. Gli avversari incalzavano l’Olympic segnando qualche gol ma i nostri li gestivano bene e a metà frazione il punteggio era 6 a 4 per i gialloblù.
A questo punto cominciavano i problemi grossi perché l’Olympic accusava anche un calo atletico e il Besiktas rimontava e ribaltava il punteggio che ad un minuto dalla fine vedeva i rossi sopra di due gol.
L’Olympic a questo punto dava fondo alle ultime energie e accorciava le distanze con il solito Schiano Moriello mentre nel minuto di recupero arrivava il sospirato e insperato pareggio di Pizzoni.
Il risultato finale di pareggio rendeva indispensabili i calci di rigore per decretare la squadra vincitrice e per la prima volta in nove edizioni la Challenge Cup si sarebbe assegnata dal dischetto.
Sia quelli del Besiktas che quelli dell’Olympic segnavano i primi quattro rigori e si arrivava alla quinta serie quando Perrone era chiamato alla conclusione. Il capitano si faceva parare il tiro mentre il Besiktas segnava vincendo così la Challenge Cup.
Qualche commento a freddo a chiusura dell’articolo. L’Olympic ha giocato questa Challenge Cup con i soliti problemi di formazione, soprattutto nella prima partita quando a malapena è riuscita a chiuderla con il numero minimo di giocatori in campo. L’impegno però non è mai mancato: la seconda partita è stata memorabile mentre ieri la Vecchia Guardia, che contro i Pumas aveva dato tutto, ha un po’ tradito le attese livello tecnico. La grinta, l’abnegazione e l’amore per la maglia invece sono stati encomiabili.
Infine due parole sulla nona edizione di Challenge Cup: anche questa edizione come la precedente è stata ben organizzata da Capo Five e alla fine siamo contenti che il trofeo l’abbia vinto il Besiktas, formazione che con l’Olympic a parecchio in comune a livello di “sentire il calcio”.
La Challenge Cup edizione numero 10 ci sarà e l’Olympic farà di tutto per tornare alla vittoria!
PAGELLE
PERRONE: 5capitano
Serata da incubo, come ogni tanto capita anche ai migliori portieri. Compie anche qualche parata importante ma il terzo gol gli passa sotto le gambe, in occasione del settimo esce male e il tiro che vale l’ottava segnatura del Besiktas è forte ma centrale. Durante la lotteria dei rigori poi non riesce ad intuire nemmeno un tiro e a degna conclusione della sua serata sbaglia il quinto tiro consegnando la Challenge Cup, il trofeo da lui creato, alla squadra di capitan Boccardi. Anche a 46 anni suonati queste serate fanno male ma se fanno male vuol dire che si è vivi e se si è vivi si può riprovare a fare tutto.
FORMICONI: 5.5
Anche per Fabrizio è stata una serata generalmente positiva ma contorniata da alcune incertezze veniali in occasione di segnature del Besiktas. Non si può dire che abbia avuto colpe specifiche ma si trovava sempre lì quando gli avversari segnavano. Ruolino personale in questa Challenge: 3 presenze, 1 gol, 2 assist.
PIZZONI: 6.5
Sandro ci era mancato davvero tanto nel girone e ieri si è rivisto quanto sia fondamentale in campo per dare equilibrio e raziocinio alla manovra. Ieri sera l’Olympic era caotica e disordinata ma quando toccava palla lui tornava per un momento al potere la geometria euclidea. Prima presenza in questa Challenge, per lui anche due gol e due assist.
MONTALDI: 6
Contro i Pumas era stato un cannoniere vero mentre ieri Simone è stato un playmaker, quasi un mediano metodista, come si diceva una volta. Purtroppo non è stato incisivo infatti ha realizzato solo un assist ma ieri era anche indispensabile per lui arretrare di qualche metro per poter supportare i tanti attaccanti. In questa Challenge ha collezionato 3 presenze, 3 gol e 2 assist.
PALAZZO: 6.5
Ieri sera Rosario ha dato lezioni di come si può giocare in tutti i ruoli, attacco compreso, con consapevolezza delle proprie energie, delle proprie attitudini e delle proprie possibilità. Il meglio di sé l’ha dato sulla linea di centrocampo da dove riusciva a creare superiorità numerica senza mai rischiare di sbilanciare la squadra o perdere palla. Ha segnato un gol.
DI SALVO: 5.5
Ieri sera Romolo è stato meno incisivo del solito e difficilmente ha inquadrato la porta. Molto meglio come assist man infatti ha assistito i compagni per ben tre volte. Peccato quello ascesso di nervosismo a fine primo tempo. Probabilmente il primo a perderne lucidità è stato lui perché magari avrebbe potuto segnare un gol anche in finale. Ruolino in questa Challenge: 3 presenze, 2 gol, 4 assist.
SCHIANO MORIELLO: 7
Che giocatore ragazzi. I suoi tiri ti fanno letteralmente brillare gli occhi per la bellezza, per la potenza, per la precisione, così come i dribbling che sono autentici capolavori. Sembra un po’ un Beppe Signori dei tempi moderni. Ieri sera ha segnato ben cinque gol e ha permesso all’Olympic di sperare fino alla fine nella vittoria del settimo titolo Challenge. Se l’Olympic riuscisse a strapparlo al Sirviasppor Nicholas potrebbe lo stesso impatto avuto da Alexander Ruggeri nella sua carriera di otto anni in gialloblu.
Buongiorno amici gialloblù. Questa sera si gioca la finale di Challenge Cup 9 tra Olympic, giunta all’ottava finale in questa competizione, e il Besiktas, che invece si gioca la coppa per la prima volta. Il Besiktas è una squadra in crescita: nell’ottava edizione venne eliminata nel girone dopo aver rimediato due sconfitte mentre quest’anno e’ imbattuta e ha vinto la prima fase dopo aver pareggiato con i Pumas e vinto con l’Olympic.
Noi speriamo che sia una bella finale che tenga alto il nome di questa piccola, storica coppa e che alla fine vinca il migliore.
Per l’Olympic c’è stato un piccolo cambio di formazione infatti Damiano Siciliani ha dato forfait ed è stato sostituito da Filiberto Tarallo.
Ecco la formazione dell’Olympic (ore 21, Longarina):
Manca davvero poco, solo ventiquattro ore, e poi la finale della nona edizione della Challenge Cup andrà in scena.
L’albo d’oro vede il Centro di Formazione Giovanile Madonna di Loreto aggiudicarsi la prima edizione nel marzo 2011, l’Olympic 2000 la seconda e la terza (rispettivamente giugno 2011 e gennaio 2012. La quarta edizione invece è stata vinta dal Mo’viola (aprile 2012) mentre nella quinta è tornata alla vittoria l’Olympic 2000 (ottobre 2012). La sesta e la settima sono state vinte sempre dall’Olympic 2000 (aprile 2013 e maggio 2014) dopodiché il torneo si è interrotto per dieci lunghi anni.
Nel marzo del 2024 si è disputata l’ottava edizione in cui ha trionfato l’Olympic 1989 F.C. mentre domani sera si giocherà la finale della nona edizione e la vittoria andrà ad una tra Besiktas e la nostra squadra.
L’appuntamento è per domani mercoledì 2 aprile alle 21 (Longarina).
Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana. Dopodomani (mercoledì 2 aprile, ore 21, Longarina) ci sarà l’attesa finale di Challenge Cup 9 tra Olympic e Besiktas. Il Besiktas ha vinto la prima fase ottenendo una vittoria e un pareggio mentre i gialloblu hanno acciuffato la qualificazione solo all’ultima giornata battendo i Pumas con quell’eroica prestazione che abbiamo tanto apprezzato.
Per quanto riguarda le statistiche, l’attuale capocannoniere del torneo è Sabellico dei Pumas con 8 gol mentre i migliori marcatori delle altre squadre sono D’Elia del Besiktas con 5 reti e Montaldi dell’Olympic con 3 gol.
Durante il weekend si sono chiuse le convocazioni dell’Olympic che schiererà una formazione davvero inedita e particolare. Giocheranno infatti Fabrizio Perrone, Simone Montaldi, Alessandro Pizzoni, Rosario Palazzo, Nicholas Schiano Moriello, Romolo Di Salvo e Damiano Siciliani. Sarà una formazione con tanta qualità ma anche scarso affiatamento e spetterà ai veterani guidare i nuovi acquisti.
Buongiorno amici gialloblù e buon sabato. Mancano quattro giorni alla finale di Challenge Cup 9 e l’Olympic si sta preparando alla sfida con il Besiktas. Questo Besiktas ci sembra il più forte da quando conosciamo questa formazione la cui storia è davvero particolare. Non partecipa ai tornei principali ma è sempre pronto a subentrare nelle varie coppe ed è direttamente da allestita dal deux ex machina dell’organizzazione Capo Five ovvero quel David Capoccetti che tutti conosciamo. Tra l’altro Capoccetti potrebbe anche giocarci preferisce quasi sempre evitarlo per evitare eventuali e scomode accuse di conflitto di interessi. La rosa del Besiktas è amplissima e in questa stagione è migliorata moltissimo e non è un caso che è imbattuta in questa edizione di Challenge. Ieri sera tra l’altro il Besiktas è sceso in campo in amichevole affrontando il Partizan, situazione simile a quando l’Olympic gioca le partite in famiglia. La gara è terminata sul 9 a 9 e abbiamo visto all’opera più di qualche profilo interessante.
Passiamo ora alle prime convocazioni dell’Olympic: hanno già risposto alla convocazione Fabrizio Perrone, Simone Montaldi, Rosario Palazzo, Romolo Di Salvo e Alessandro Pizzoni. Alessandro Rencricca non sarà della partita e anche Fabrizio Formiconi è in forte dubbio. Il prossimo aggiornamento sulle convocazioni ci sarà lunedì mattina.
Si chiedeva coraggio e coraggio fu, si chiedeva sacrificio e sacrificio fu, si chiedeva un’impresa e impresa è stata.
Olympic – Pumas Futsal, terza e ultima partita della prima fase di Challenge Cup IX: i gialloblù dovevano vincere a tutti i costi per raggiungere il Besiktas in finale mentre al Pumas bastava un pareggio per eliminare la nostra squadra. Soliti, ricorrenti problemi di formazione per l’Olympic: la vecchia guardia rispondeva presente, Di Salvo poteva giocare ma ancora a mezzo servizio, Pizzoni dava forfait in mattinata, Bianchi era la novità della settimana.
Ci si aspettava un inizio guardingo delle due squadre visto che la squadra di Capriglione sopravanzava di un punto in classifica la nostra squadra invece i Pumas partivano subito forte e l’Olympic si mostrava impreparata di fronte al veemente avvio di gara avversario. Sabellico, fin lì capocannoniere del torneo con cinque reti, si confermava tale e segnava subito una doppietta. Il Pumas festeggiava, i nostri schiumavano rabbia e dimostravano sintomi di scarsa incisività perché Di Salvo era troppo isolato e Montaldi era impreciso. Al diciottesimo il promo squillo dell’Olympic: Di Salvo sfonadava sulla fascia sinistra e lasciava partire un tiro che si spegneva sul secondo palo. Un gol de suoi che valeva l’1 a 2.
Non era un gol dei suoi invece quello di Formiconi perchè si trattava di una rete più consona ad un grande attaccante che ad un difensore come Fabrizio ma tant’è: palla ricevuta sulla fascia destra, puntata devastante, palla sul palo interno e gol del 2 a 2. La partita non era bella perchè la nostra squadra non giocava un buon calcio ma il gol del 3 a 2 era invece molto bello: palla in area, intercetto di Perrone che passava velocemente a Montaldi, il numero 7 gialloblù a sua volta lanciava Di Salvo che a tu per tu con l’stremo difensore avversario lo freddava sul primo palo.
L’arbitro fischiava l’intervallo e, come di consuetudine in questo periodo, Di Salvo salutava i compagni come previsto. Ora l’Olympic non aveva più cambi e al posto di Di Salvo in attacco c’era Montaldi che avrebbe garantito un maggior raccordo tra difesa e attacco. Abbiamo avuto tutti l’impressione che la vera partita cominciasse in quel momento: i Pumas provavano a cercare il pareggio ma la difesa gialloblù teneva e Montaldi trovava uno splendido gol su assist di Rencricca.
Al quindicesimo Sabellico trovava la terza rete per la sua squadra ma un minuto dopo Montaldi segnava la quinta rete e a quattro minuti dalla fine era lo stesso jolly di Dragoncello a realizzare la sesta rete che metteva la parola fine sul match.
La partita si chiudeva con il punteggio di 6 a 3: l’Olympic accedeva alla finale di mercoledì 2 aprile mentre i Pumas chiudevano il girone senza vittorie. E’ stata una partita semplicemente fantastica quella dei nostri ragazzi: la vecchia guardia non ha tradito e ha offerto una prestazione che è tutto un mix di esperienza e grinta. Di Salvo ha mostrato ombre e luci mentre Bianchi è stato assolutamente meritevole di elogi per come ha interpretato la gara.
Tra una settimana ci sarà la finale di Challenge Cup, l’ottava in nove edizioni per l’Olympic, la prima per il sorprendente Besiktas. All’Olympic chiediamo solo questa grinta e niente altro.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 capitano
Si è visto fin da subito che era rallentato nei riflessi a causa delle due settimane senza allenamento ma ha saputo destarsi quasi subito ed ha avuto il merito di essere sempre molto presente e reattivo nelle mischie e sui calci d’angolo, occasioni in cui ha intercettato tutti i traversoni avversari e le palle vaganti.
RENCRICCA A. : 6.5
La Vecchia Guardia non tradisce: lui, Perrone e Formiconi usano ogni parte del copro per difendere la porta ed è un spettacolo vederli caricarsi a vicenda. Unico neo, l’eccessivo ricorso ai tiri da fuori area che spesso diventano assist per gli avversari per tentare il contropiede.
FORMICONI: 7.5
Ragazzi, che momento per il numero 5 gialloblù. Offre una prestazione perfetta in difesa e sembra che abbia venticinque anni anziché quarantasei. Per lui anche un gol davvero bello, addirittura il quarto nelle ultime cinque partite e il numero 134 in gare ufficiali. Clonate quest’uomo!
BIANCHI: 7
La classe operaia in paradiso! Questo ragazzo non ha eccelsi mezzi tecnici per sua stessa ammissione ma ha un pregio ovvero la piena consapevolezza di cosa può e cosa non può fare. Usando questa capacità non sbaglia praticamente nulla perchè rischia poco ma non perde quasi mai la palla e quando la perde si può stare certi che la recuperi. E’ uno di quei giocatori su cui puntare nei momenti difficili perchè sai che spedirà la palla in tribuna piuttosto che consegnarla agli avversari. La citazione nel film di Aldo, Giovanni e Giacomo “Così è la vita” sembra fatta per lui e la riportiamo volentieri: «Cosa non darei adesso per essere in cella con Crapanzano per tifare il nostro giocatore preferito!» «Ma Baggio o Del Piero?» «Ma che Baggio e Del Piero… SOLDATINO DI LIVIO! È l’idolo del braccio 6. Forse un po’ per quella sua faccia pulita…»
MONTALDI: 7.5
Dopo il flop con il Besiktas tutti si aspettavano un’impennata d’orgoglio da parte sua e la sua risposta è stata sfavillante. Il suo bottino a fine gara è stato di tre gol (bellissimi!) e un assist ma ciò che desta particolare impressione è stata l’incidenza statistica della sua gara che ha fatto segnalare questi dati:
Presenza globale numero 269: supera Emiliano Belli e diventa il nono gialloblù di sempre.
Assist numero 129: raggiunge Alexander Ruggeri e diventa il miglior assist man della storia dell’Olympic alla pari con l’attaccante italo tedesco.
Gol in gare ufficiali numero 274, 275 e 276: Fabio Formica lo precede ora di 31 gol nella classifica marcatori di tutti i tempi.
DI SALVO: 7-
Terza presenza consecutiva per Romolo che mostra un primo tempo di alti e bassi: forse si nasconde troppo dietro il suo marcatore e si allontana troppo dalla manovra gialloblù ma nonostante ciò realizza comunque una doppietta decisiva e serve a Formiconi l’assist che vale il gol del 2 a 2. Tra pochi giorni sarà disponibile a tempo pieno: non vediamo l’ora!
Ci siamo, oggi è il giorno del decisivo scontro che l’Olympic sosterrà per il passaggio del turno in Challenge Cup IX. Finora i gialloblù hanno mancato la finale solo nella primissima edizione del torneo e venire eliminati rappresenterebbe una brutta figura storica nel mini torneo organizzato dalla stessa società gialloblù.
L’Olympic affronta i Pumas Futsal che in classifica precede la nostra squadra di un punto. Ai nostri avversari basterà pareggiare per guadagnare la finale mentre l’Olympic sarà costretta vincere dopo la sconfitta contro il Besiktas della settimana scorsa.
Ecco la formazione dell’Olympic:
PERRONE Fabrizio
4. RENCRICCA Alessandro
5. FORMICONI Fabrizio
11. BIANCHI Daniele
8. PIZZONI Alessandro
7. MONTALDI Simone
9. DI SALVO Romolo
Il calcio d’inizio è fissato alle 21 e si giocherà alla Longarina
Buongiorno amici gialloblù. Ieri la società ha completato la squadra che domani sera affronterà i Pumas nella giornata conclusiva del mini girone di Challenge Cup IX. Il settimo e ultimo convocato è il laterale difensivo Daniele Bianchi. Ecco quindi la lista aggiornata dei convocati: Fabrizio Perrone, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Daniele Bianchi, Alessandro Pizzoni, Simone Montaldi, Romolo Di Salvo.
La partita si giocherà domani, mercoledì 26 marzo, alla Longarina.
Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana. Nicholas Schiano Moriello non sarà della partita dopodomani mentre Simone Montaldi ha risolto i suoi problemi e sarà regolarmente in campo. Gli altri convocati sono Fabrizio Perrone, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Alessandro Pizzoni e Romolo Di Salvo. Manca un giocatore per completare la lista ma gli indisponibili purtroppo sono molti e la società sta trovando non poche difficoltà.
Ricordiamo che Olympic – Pumas si giocherà dopodomani, mercoledì 26 marzo, alle 21 (Longarina).