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Olympic 2000 – Moviola 5-9

GIOVEDI’ 26 APRILE 2012, ORE 21.30
STADIO LONGARINA
CHALLENGE CUP IV, FINALE
MOVIOLA VS. OLYMPIC 2000
9-5 (2-3)

MARCATORI: 2 CASERTA, 2 MONTALDI, 1 PERRONE
MIGLIOR CAMPO PER L’OLYMPIC: CASERTA

Il volo basso dell’Olympic di questa stagione mantiene sempre la stessa quota, sempre radente al suolo, con pochissime impennate e anche nell’attesa finale di Challenge Cup IV la squadra precipita perdendo un trofeo che deteneva da due edizioni del torneo organizzato dalla nostra stessa società e a cui i tifosi e la squadra tengono moltissimo.
La Challenge Cup la vince il grintosissimo Moviola che nell’atto conclusivo del torneo non ha mai mollato, nemmeno quando era sotto per 3 a 0 mentre l’Olympic non sembrava convintissima dei propri mezzi e della vittoria nemmeno dopo il triplo vantaggio e a minor ragione quando il primo tempo finiva con i viola che avevano rimontato due reti.
Non staremo ora a sbattere i gialloblù sul banco degli imputati perchè in questa stagione l’abbiamo fatto più volte, più volte abbiamo invocato una svolta, un cambio di tendenza e siamo stati sempre traditi nelle nostre attese. Per i processi ci sarà tempo a fine stagione, a luglio, quando inizieranno i lavori per rimettere in sesto una squadra che in questa annata è sembrata innanzitutto in costante deficit fisico rispetto alla quasi totalità degli avversari e in seconda battuta una formazione sazia, senza motivazioni, senza quella grinta necessaria a vincere le partite nonostante le difficoltà atletiche e fisiche.
Era cominciata bene la serata, anzi benissimo, perchè di fronte ad un Moviola presentatosi con una formazione totalemnte inedita per questa Challenge e imbottita di campioni (Ugolotti e Verdesca in prima linea) i gialloblù si sono sistemati in campo benissimo e Perrone realizzava l’1 a 0 al termine di un’azione in cui Rencricca aveva magistralmente servito il capitano dopo aver rubato palla a centrocampo.
Poi cominciava il Caserta-show: il Mimmo Maravilla, perchè sembrava davvero il giocatore della passata stagione in cui aveva meritato questo soprannome, prima insaccava da distanza ravvicinata su prezioso assist di Montaldi e poi faceva spellare le mani agli spettatori quando si liberava di Gianluca Atzeni con un colpo di tacco a seguire impreziosito da un destro fulminante che batteva il portiere del Moviola.
3 a 0 per l’Olympic dopo un quarto d’ora, sembrava una partita vinta con facilità proprio come era successo nell’ultima finale di Challenge Cup quando l’Olympic aveva vinto 8 a 3. Pure Belli stava partecipando al successo con una bella parata su Verdesca e la difesa anticipava gli attaccanti che splendida puntualità ed efficacia.
La sconfitta dell’Olympic è cominciata a maturare poco dopo, quando le energie dei giocatori sono cominciate a calare e con quelle la concentrazione e con la concentrazione ha cominciato a venir meno la convinzione, a crescere la paura di perdere e con l’Olympic di questa stagione, che mai o quasi mai è risucita a vincere una partita con le sole energie mentali, il disastro si è palesato.
All’inizio si è manifestato attravreso gli errori dell’arbitro che concedeva due falli al Moviola dal nulla, totalmente inventati. Sul primo, una punizione dalla trequarti, Ugolotti travolgeva Belli con un un tiro dei suoi mentre a tre minuti dall’intervallo lo stesso bomber trafiggeva il numero 1 gialloblù con un calcio di rigore fischiato con a mo’ di regalo dal direttore di gara.
La ripresa cominciava con tanti buoni propositi, di ricomicniare a giocare, di tenere botta ma il processo di disfacimento della squadra ormai, evidentemente, era irreversibile.
Montaldi ingannava un po’ tutti segnando il 4 a 2 ma il Moviola segnava tre gol portandosi in vantaggio prima dell’ultimo sussulto dell’Olympic che, ancora con Montaldi, pareggiava per un 5 a 5 carico di speranze vane.
Vane perchè arrivava il nuova vantaggio della squadra di Rossi che, a pochi minuti dalla fine, generava la solita necessità impellente di pareggiare prima che il tempo scadesse. Gli attacchi dei gialloblù erano quindi sconclusionati e disordinati e davano il la ai contropiedi avversari che, con frecce nell’arco del calibro di Ugolotti e Verdesca, si tramutavano spesso e volentieri in gol sempre più pesanti per il morale dei nostri giocatori.
Finisce quindi la Challenge Cup IV, una competizione che ha avuto, come le precedenti tre, un discreto successo nonostante le solite difficoltà organizzative derivanti dalla mancanza di serietà di alcune società (chiaro riferimento ai Tamarri che hanno abbandonato il torneo in modo inspegabile proprio come aveva fatto il Vega Futsal nella terza edizione. La buona riuscita della Challenge è forse l’unico lato positivo di questa piccola avventura affronatata dall’Olympic che in nove incontri ne ha vinti cinque, pareggiati uno e persi tre, tutti contro un moviola che per questa edizione ha inserito nelle proprie fila lementi di grande spessore tecnico.
Certo, il Moviola per la finale ha schierato una formazione del tutto inedita e decisamente rafforzata rispetto a quella utilizzata nel resto della competizione ma ricordiamo che per l’Olympic la Challenge è stata, fino alla passata edizione, un laboratorio sperimentale e stavolta sono mancati proprio quegli esperimenti che avrebbero dovuto allargare la rosa e la scelta del manager Perrone.
Finita questa esperienza i gialloblù cocnluderanno la stagione in corso con la GCup che inzierà lunedì 30 aprile. Che cosa dovrà dimostrare l’Olympic? Noi chiediamo alla squadra soprattutto una svolta caratteriale perchè finora l’Olympic è stata inferiore tecnicamente a pochissime squadre affrontate e inferiore a quasi tutte sul piano caratteriale. Ciò ha ingigantito i rimpianti di una squadra che “avrebbe” potuto battere quasi chiunque e invece ha perso tante occasioni per limiti di testa.
Di conseguenza, prima dei risultati, chiediamo la convinzione. Possiamo pretenderla già da maggio o dovremmo aspettare luglio, agosto, settembre, la prossima stagione?

NOTE
serata calda
spettatori, circa 20
incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise GOLD 2009

PAGELLE

12. BELLI: 5.5
Una grande Challenge per Emiliano che nel girone ha spesso tenuto su l’Olympic che in qualche gara ha potuto nascondere i prorpi limiti grazie alle sue parate. Contro il Moviola qualche errore l’ha fatto (vedi terzo gol avversario dopo un’uscita difettosa) ma contro i missili di Ugolotti nemmeno Neuer avrebbe potuto fare molto. La sua rimane una stagione davvero buona.

4. RENCRICCA: 5
La sua prestazione rispecchia quella della squadra che parte benissimo (l’assist per Perrone per l’1 a 0 è un vero e proprio pasticcino per il capitano) e poi cala sul finire del primo tempo e crolla nella ripresa. Finchè è supportato dal fisico sembra quello degli anni passati poi, di fronte ad alcuni errori gravi, rimane solo il rimpianto.

8. FORMICONI: 5.5
Non riesce più a tappare i buchi lasciati da i compagni e anche per lui si tratta di una questione fisica. L’anno scorso era una Ferrari tra gli scooter mentre quest’anno è uno scooter tra i monopattini. E’ sempre il più positivo o giù di lì ma anche lui, la metafora lo chiarisce, ha subito un grosso calo. Bello l’assist per il secondo gol di Montaldi, da matita blu il fallo che causa il secondo rigore a favore del Moviola.

5. MONTALDI: 6
Il migliore dell’Olympic insieme a Caserta perchè ce la mette tutta e se il fantasista esalta i tifosi con le sue giocate Simone è una garanzia per continuità e grinta. Apre con un assist per Caserta e chiude con la doppietta che tiene i gialloblù in partita nel secondo tempo. dopo un periodo di calo sembra che adesso possa nuovamente garantire il rendimento di quest’inverno.

6. PERRONE: 5.5 cap.
Il capitano aveva previsto che avrebbe segnato il gol dell’1 a 0 e la sua profezia si è avverata grazie alla solita zampata da bomber d’area che concretizza l’assist di Rencricca. Nella prima frazione da battaglia poi nella ripresa anche lui e spreca un paio di buone occasioni per scarsa lucidità.

19. CASERTA: 6
L’unico insieme a Montaldi che da pensieri al Moviola e se Montaldi lo fa con le sue accelerazioni sulla destra Mimmo fa fuoco e fiamme sulla sinistra. Nella ripresa non trova il guizzo giusto ma quello che fa nel primo tempo dopo è da ricordare con il classico dvd del Corriere dello Sport. Prima rete da opportunista, seconda a genio del calcio.

9. FANTINI: 5
Serataccia per l’ariete gialloblù. Sbaglia parecchio e aggiunge errori a errori per la volontà di riparare ai precedenti. era stato il protagonista dell’ultima finale di Challenge e stavolta lo è, ahinoi, in negativo.

Olympic 2000 – Miami City 11-2

GIOVEDI’ 2 APRILE 2012, ORE 21.20
GARA 762
STADIO MADONNETTA
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, SEMIFINALE, GARA DI ANDATA

OLYMPIC 2000 – MIAMI CITY 11-2 (5-11)
(4 FANTINI, 3 TAGLIAFERRI F. 2 RENCRICCA A., 1 CASERTA, 1 PERRONE)

MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: ANDREA FANTINI

E’ un momento di stasi per l’Olympic che si trova a cavallo dei due tornei principali. E’ da poco finito il torneo Generazione Calcetto e tra un paio di settimane dovrebbe cominciare la GCup5 nella quale i gialloblù termineranno la stagione 2011/2012.
Ciò significa che l’Olympic è reduce dalle delusioni del torneo invernale e non ha ancora modo di cimentarsi in un nuovo torneo per trarne nuove soddisfazioni, rimane quindi solo la Challenge Cup per tenere viva una squadra che altrimenti registrerebbe un encefalogramma piatto tra uno stage e un’amichevole.
Dopo il ritiro dei Tamarri quella tra Olympic e Miami rimane l’unica semifinale da giocare con il Moviola che attende la vincente già in finale, vincente che, dopo la partita di ieri, dovrebbe essere l’Olympic. I gialloblù hanno infatti ipotecato il passaggio del turno con una vittoria netta e con una prestazione che non ha davvero lasciato dubbi su chi delle due squadre meriti di giocarsi il titolo del mini torneo con la squadra di Rossi potenziata dai tanti ex Svezia.
La pratica era stata già archiviata nei primi venticinque minuti grazie al veloce gioco offensivo dei gialloblù: Tagliaferri, al rientro dopo quattro mesi, ha confermato fin da subito le buone cose fatte vedere nello stage della settimana scorsa e ha aperto le marcature seguito in rapida successione da perrone, Fantini e Rencricca.
Nella ripresa c’è stato poi il festival del gol per l’Olympic che trovava enormi praterie dinanzi a se un Miami City sempre più slegato tra i reparti man mano che il tempo passava.
La gara non ha offerto grossi spunti di analisi se non che l’Olympic ha giocato bene in fase offensiva e un po’ meno in quella difensiva. I giocatori si sono comunque impegnati quasi tutti e meritano un applauso per come hanno interpretato un incontro che rischiava di essere insidioso se si fosse sbagliato approccio e interpretazione.
Tra una settimana dovrebbe esserci il ritorno e poi la finale con il compatissimo Moviola in versione “svedese”, tutti incontri propedeutici al finale di stagione in cui l’Olympic è attesa ad un riscatto dopo i cattivi risultati del torneo Generazione Calcetto.

NOTE
Clima umido
Spettatori, circa 10
Incontro disputato con regolamento federale
Olympic 2000 in campo con divise GOLD 2009

PAGELLE

12. BELLI: 6
Non era al meglio dopo il leggero infortunio subito nello stage di giovedì scorso ma durante la partita non sembra accusare grandi fastidi e, del resto, gli avversari fanno di tutto per fargli trascorrere una serata di riposo.

4. RENCRICCA A. : 6.5
Probabilmente il suo principale pensiero della serata è realizzare quei gol che lo dividono da Stefano Tagliaferri e dal primato del miglior marcatore gialloblù di tutti i tempi ei torneo. Segna una doppietta (ora gli mancano 30 reti per diventare il re dei goleador) e in difesa dimostra la giusta concentrazione.

8. FORMICONI: 6.5
Serata di grande ispirazione per il nostro numero 8, ben tre assist messi segno! Sbatacchia senza fronzoli i leggerini e imberbi attaccanti avversari.

6. PERRONE: 6.5
Gravita tra centrocampo e attacco cercando il momento buono per l’inserimento. Realizza il 2 a 0 con una zampata delle sue: assist di Formiconi e tiro velenoso in acrobazia sul primo palo a anticipare tutti.

19. CASERTA: 5
La pecora nera della serata. Capiamo perfettamente che l’avversario e la partita non erano dei migliori per tenere alta la concentrazione ma la difficoltà dell’incontro era proprio quella di giocare come se di fronte avessimo il Barcellona in una finale di Champions. Alla fine Mimmo realizza un gol su punizione e tre assist ma nonostante questi numeri lusinghieri abbiamo avuto comunque, per tutto il match, l’impressione di un giocatore estremamente svogliato che avrebbe potuto triplicare il suo ruolino.

9. TAGLIAFERRI F. : 7
La prestazione offerta nello stage della settimana scorsa non ha ingannato gli osservatori: Fabio davvero in ottima forma e ieri l’ha dimostrato rivelandosi tra i migliori in campo. Segna tre gol tra cui quello che sblocca la gara ma più importante di questo è che lo vediamo protagonista di innumerevoli battaglie a centrocampo e in difesa. Da rivedere, al più presto, in campo.

10. FANTINI: 7
Aveva annunciato di avere il piede caldo e tanta voglia di gonfiare la rete e l’ha dimostrato non solo a parole ma anche sul campo dove ha bucato la porta di Di Biase per quattro volte. Bello vederlo lottare e trionfare in contrasti contro anche tre avversari contemporaneamente: sembrava Hulk Hogan in una Royal Rumble!

Olympic 2000 – Moviola 4-5

GIOVEDI’ 22 MARZO 2012, ORE 21.15
STADIO MADONNETTA
GARA 759
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, PRIMA FASE, VI GIORNATA
MOVIOLA Vs. OLYMPIC 2000
5-4 (1-3)

MARCATORI OLYMPIC:
2 FANTINI
1 CASERTA
1 FORMICONI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

Black out. E’la parola d’ordine della squadra gialloblù in questa stagione. Non c’è bella prestazione che tenga perché ad un certo punto dell’incontro la squadra incappa in un periodo tanto breve quanto negativo in cui regnano confusione, deconcentrazione, approssimazione e sfortuna e allora tutto ciò che di buono è stato fatto fino a quel momento viene irrimediabilmente e puntualmente rovinato.
Il primo tempo di ieri contro il Moviola è di quelli che ti fanno amare la tua squadra: l’Olympic si è messa in campo con uno schieramento solido formato dal quadrilatero Rencricca, Formiconi, Montaldi, Fantini e con questi uomini ha subito dimostrato solidità e concretezza andando a bucare la porta avversaria per due volte grazie a Fantini. Il Moviola da par suo, imbottita di giocatori della nave in disarmo chiamata Svezia, andava vicino al gol con Attili (traversa) e poco dopo accorciava le distanze grazie a Fabio Atzeni che dal dischetto trasformava un calcio di rigore totalmente inventato dal direttore di gara.
A quel punto entrava Mimmo Caserta che segnava un gol da urlo con un coast to coast dei suoi: palla ricevuta da Perrone, dribbling su tre uomini e tiro a incrociare che batteva il portiere. Una meraviglia. Al duplice fischio dell’arbitro finiva la bella Olympic perché nella ripresa entrava in campo quella che poi, dopo venticinque minuti di gioco folli, avrebbe perso una partita praticamente vinta.
Nel secondo tempo infatti i gialloblù hanno fatto di tutto per meritare la sconfitta: marcature approssimative, lanci lunghi come se si dovesse a tutti i costi arrivare dalle parti di Carassai, gestione della palla sterile, poco movimento e la folle esposizione ai contropiedi avversari hanno fruttato quattro gol subiti nel giro di dieci/minuti.
Sotto di due reti Formiconi ha cercato di scuotere i suoi con un gol di rabbia e di rapina ma Caserta e Montaldi hanno più volte sbagliato la palla del pareggio decretando così la seconda sconfitta in questo girone di Challenge permettendo all’Olympic di eguagliare il primato negativo di punti nella prima fase di Challenge (10 punti come nella Challenge II).
La ventesima sconfitta stagionale su 44 incontri disputati fa piovere un’ulteriore pioggia di critiche sulla squadra gialloblù. Non si può dire che l’Olympic stia giocando male ma il salto di qualità sta diventando una chimera irraggiungibile e questa incapacità di migliorare diventa sempre più inaccettabile e irritante. E ra si aggiunge un nuovo problema ovvero quello della rosa ristretta: è di ieri la notizia del serio infortunio di Tani risalente alla gara di Coppa Italia del 1 marzo scorso. Il giocatore dovrà stare lontano dai campi di gioco per un periodo indefinito quindi a oggi la rosa gialloblù consta di otto elementi compreso il secondo portiere Belli e Bisogno e Caserta la cui disponibilità è ridotta e inficiata dagli impegni lavorativi. Urgono rinforzi, numericamente prima che qualitativamente perché ora la strada si fa dura e sempre più in salita.

NOTE:
Serata primaverile
Spettatori circa 10
Incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic 2000 in campo con divise GOLD 2010

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
In campo dopo l’influenza che l’aveva messo ko la settimana scorsa dimostra di aver pienamente recuperato. E in più ieri è sembrato essere tornato il Gatto di una volta, quello che si insinua tra le gambe degli avversari con faccia e braccia per riparare situazioni disperate.

4. RENCRICCA: 6-
Scende in campo con autorità e sicurezza anticipando spesso e nettamente i suoi diretti avversari. Peccato per l’errore di marcatura sul quinto gol del Moviola ma un Rencricca così lunedì è quantomeno auspicabile.

8. FORMICONI: 6
La grinta con cui segna il quarto gol dell’Olympic è di quelle che caricano anche i compagni di squadra ed è la stessa con cui gioca durante tutto il match. Di errori ne fa anche lui ma sono cosette veniali.

5. MONTALDI: 5+
Era la sfida ai suoi compagni della Svezia trapiantati nel Moviola e forse li ha sentito troppo questa rivalità fallendo in pieno l’interpretazione della partita. Parte bene ma poi si perde totalmente tra un tentennamento e un’esitazione. Troppo scarico per raggiungere la sufficienza.

19. CASERTA: 6-
Lo spettacolare gol alla Gorge Weah ha illuso i tifosi, i compagni e forse anche lui che dopo quella perla di assoluta bellezza ha combinato poco. Gli si chiede tanto visto le imprese della scorsa stagione e il gol del pareggio fallito nel finale è una stilettata al cuore per tutti i tifosi.

9. FANTINI: 6
Parte alla grandissima con quella doppietta da eroe della serata (bellissimo il secondo quando ruba palla al difensore, si invola verso la porta e con freddezza batte il portiere) poi si spegne ed è anche vittima del crollo della squadra che non gioca più. Lui da solo, oltre a sbattersi come un toro infuriato, non può fare molto.

Olympic 2000 – Tamarri 3-3

Lunedì 27 febbraio 2012, ore 21.15
Stadio Madonnetta
Challenge Cup IV, prima fase, quinta giornata

Olympic 2000 Vs. I Tamarri 3-3 (2-0)

Marcatori Olympic
2 Perrone
1 Rencricca A.

La vittoria all’ultimo secondo contro il Miami City, la sconfitta contro il Moviola e il pareggio di ieri contro i Tamarri non sono certo il viatico migliore per avvicinarsi all’ottavo di finale di giovedì contro il Real Persaldo. La società voleva che queste tre gare di Challenge rappresentassero un allenamento importante in vista di questa gara decisiva un po’ come in gennaio le due amichevoli contro Olympic Lab e Miami City erano state fondamentali per preparare e stravincere la finale di Challenge Cup III contro il Moviola.
Invece le ultime tre uscite sono state altrettante bucce di banana sulla strada di questo ottavo di finale così atteso: ieri in particolare il risultato finale è stato deludente perchè per tre quarti di partita l’Olympic aveva dominato la scena forte di una formazione valida e completa sotto il profilo tecnico.
Belli tra i pali garantiva tutta la sicurezza del suo attuale stato di forma smagliante, la difesa era quella titolare ed era supportata dalla presenza di Montaldi mentre in attacco Perrone, Fantini e Formica garantivano soluzioni interessanti.
I primi venticinque minuti di gioco hanno mostrato un’Olympic sicura di se e cinica: i Tamarri hanno avuto le loro occasioni e hanno difeso bene ma quando Montaldi ha concluso une delel sue ficcanti incursioni sull’out di destra con un assist al bacio per Perrone al capitano è bastato solo indirizzare la sfera verso la porta per poter esultare per l’ottava volta in questo torneo.
Poco dopo perrone si rendeva portagonista di un caso da Moviola ma l’arbitro non valutava da rigore il suo tocco di avanbraccio in piena area gialloblù. Ma il rigore onestamente c’era tutto.
Qui i Tamarri erano sfortunati perchè poco dopo l’Olympic ripartiva in contropiede, Formica lasciava partire il destro devastante, Bautista non tratteneva e Perrone segnava il suo secondo gol con un fiuto del gol da pirata. 2 a 0 e squadre al riposo.
La ripresa cominciava benissimo con Rencricca che, come ai bei tempi, anticipava il play avversario sul rilancio del portiere e faceva partire un siluro che valeva il 3 a 0. Sembrava tutto tranquillo, Perrone e Montaldi sfioravano più volte il quarto gol ma nel finale i Tamarri hanno approfittato dell’ennesimo, evidente, calo atletico gialloblù.
I nostri hanno rallentato troppo, forse hanno gestito male le energie o forse non ne hanno più come come qualche tempo fa fatto sta che fatto sta che è maturato il pareggio degli avversari che hanno avuto l’innegabile merito di non arrendersi mai, nemmeno quando erano stto di tre gol e sembrava che la loro serata dovesse finire nel peggiore dei modi. Le ultime emozioni sono state una traversa colpita dal capitano dei Tamarri Terenzi e un gol sfiorato da Perrone che dopo aver dribblato il portiere e ha effettuato un tiro che ha scavalcato la maggior parte dei difensori avversari tranne l’ultimo che un colpo di testa disperato ha evitato la vittoria gialloblù.
Non possiamo che essere un po’ perplessi su questo momento dell’Olympic che sembra innanzitutto a pezzi fisicamente e sembra infilarsi in uno di quesi periodi della stagione in cui la squadra ha un crollo verticale. Speriamo che l’ottavo di finale di giovedì smentisca questa serpeggiante impressione e che i gialloblù si presentino al meglio delle loro possibilità al trittico di gare decisive per l’esito del torneo alla Longarina. Le ultime righe le spendiamo per il rientro dopo otto anni di Fabio Formica: l’italo francese non vestiva questa maglia dall’ottobre 2003, ora la società lo ha reintegrato e nonostante lui non sia ancora pronto per dare il il suo 100% abbiamo l’impressione, l’ennesima, che possa essere utile alla nostra causa. Volevamo allargare la rosa e questo potrebbe essere un primo passo.

NOTE
serata non fredda
spettatori, circa 5
Incontro disputato con regolamento federale
Olympic in campo con maglie PREMIER 2011

PAGELLE

12. BELLI: 7
Il ragazzo è diventato una saracinesca. Fino a dieci minuti dalla fine sembra che attorno all’area gialloblù ci sia un fossato con i coccodrilli dentro. Peccato il pareggio subito nel finale ma lui con le sue parate aveva già ritardato di parecchio la rimonta avversaria.

4. RENCRICCA A. : 5.5
Annata così, sempre in difficoltà atletica. Brilla quando ruba palla sulla trequarti e realizza il 3 a 0.

8. FORMICONI: 5.5
Prestazione senza infamia nè lode rovinata nel finale dal mezzo errore che causa il 3 a 2 e da quello intero che porta al 3 a 3 dei Tamarri. Vedere Formiconi non brillante come al solito sorprende sempre.

5. MONTALDI: 6.5
Ora come ora è indispensabile per dare respiro ai due difensori titolari che non sono al top. Ora come ora in Coppa Italia è da considerare titolare, poi si vedrà se come centrale o come terzo a destra. Bella l’accelerazione sulla fascia conclusa per l’assist per l’1 a 0 di Perrone.

6. PERRONE: 7 cap.
Coltello tra i denti e all’arrembaggio! I due gol dimostrano che al momento è l’attaccante più ispirato di questa Challenge con i suoi 9 gol in tre gare giocate in mezzo al campo. Sfortunato in altre due circostanze: prima il suo tiro al volo finsice di poco a lato poi è protagonista nell’azione descritta nel commento. Utile anche in copertura.

10. FANTINI: 6
Primo tempo da 6.5, ripresa da 5.5 (viene superato troppo facilmente da Cataldi che realizza il 3 a 1) quindi lo valutiamo con un salomonico 6. Contro i Tamarri festeggia la decentesima maglia gialloblù in carriera, complimenti!

9. FORMICA: 6-
La società crede in lui altrimenti non lo avrebbe promosso in prima squadra appena tre giorni dopo il suo ingresso nell’Olympic Lab. Purtroppo è fuori forma e ha fiato e gambe solo per attaccare trascurando del tutto la fase difensiva e infatti con lui in campo la squadra ha sofferto più del dovuto. Non segna ma da un suo tiro nasce il 2 a 0 di Perrone.

Olympic 2000 – Moviola 6-7

VENERDI’ 24 FEBBRAIO 2012, ORE 21.30
STADIO MADONNETTA
GARA 754
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, PRIMA FASE, IV GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. MOVIOLA
6-7 (3-4)

MARCATORI OLYMPIC
2 SCOLLO
1 FANTINI
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.
1 SFORZA

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Alla quarta giornata di Challenge Cup si arresta la striscia di imbattibilità dell’Olympic che durava dalla prima fase della seconda edizione. E’ stato il solito acceso derby tra gialloblù e Moviola: stavolta probabilmente gli uomini di Daniele Rossi erano maggiormente motivati dovendosi rifare della sconfitta subita nell’ultimo scontro in campionato e che di fatto garantì il quarto posto all’Olympic relegando il Moviola al quinto. Inoltre per l’Olympic questa gara non rivestiva un’importanza capitale e le tante assenze hanno completato il quadro facendo in modo che la squadra non potesse contare per ampi tratti di partita sulla solidità del suo schieramento classico.
Mancando gente del calibro di Montaldi, Bisogno e Caserta la società aveva convocato Massimiliano Scollo e Francesco Sforza, due elementi da tempo lontani dalla squadra e che comunque non si sono comportati male. Di fatti i motivi della sconfitta dell’Olympic sono da ricercare più che altro nella mancanza di motivazioni, nella difficoltà nel trovare un assetto solido e nella scarsa forma di alcuni giocatori come per esempio Perrone e Rencricca, non apparsi al top.
Il primo tempo si chiudeva con il vantaggio minimo da parte di un Moviola che prima sbloccava la partita, poi subiva il pareggio e nel successivo break si portava prima sul 3 a 1 e poi sul 4 a 2.
Nella ripresa la contesa era equilibrata e le squadre segnavano tre gol per parte. Il Moviola ha tratto grande beneficio dall’innesto dell’ex Svezia (?) Gianluca Atzeni mentre l’Olympic ha cominciato male, ha attraversato una fase centrale di buon gioco mentre nella parte conclusiva del match ha perso la bussola con suoi giocatori che preferivano la soluzione personale al gioco corale.
In definitiva le preoccupazioni non sono molte perché l’Olympic ha attraversato una serata troppo particolare per poter dare un giudizio e nonostante ciò è arrivata solo una sconfitta di misura.

NOTE
Serata quasi primaverile
Spettatori, circa 20
Incontro disputato con regolamenti federali
Olympic 2000 in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE
1. PERRONE: 5.5 cap.
L’aver raggiunto quota 100 gol in gare ufficiali (traguardo centrato lunedì scorso contro il Miami City) gli è costato parecchio in termini di elasticità e reattività. Non si può dire che abbia particolari colpe, secondo gol a parte, però non sembra minimamente il Perrone che conosciamo.

4. RENCRICCA A. : 5.5
Inversione a U verso il Rencricca di qualche settimana fa: disattento sui lanci lunghi, pesante e goffo nei movimenti e nel secondo tempo in caduta libera sul piano atletico. Realizza un gol.

8. FORMICONI: 6
Il fatto di aver giocato anche l’amichevole delle ore 20 nelle file dell’Olympic Lab lo penalizza ma lo si evince solo nel finale quando il fiato comincia a mancare. Nonostante il tour de force però è sempre tra i più positivi e realizza anche il quarto gol in Challenge.

20. TANI: 5
L’ispirazione latita o manca del tutto. Ma forse siamo anche troppo abituati allo spumeggiante Tani versione Longarina.

6. SCOLLO: 6
Convocato a sorpresa dopo la cessione dello scorso anno allo Slow Bar. Prestazione discreta sia come sterno sinistro che come terminale offensivo e in più segna la sua prima doppietta in maglia gialloblù.

19. SFORZA: 6
A sorpresa viene schierato come esterno sinistro e in quella posizione esegue alla lettera il compito affidatogli senza sbilanciarsi troppo e quindi senza evidenziare troppo spesso i suoi limiti atletici. Prima dell’intervallo, come premio per questa concentrazione e questa dedizione, riesce a battere Carracai con un destro potente seguito da un’esultanza bella quanto genuina.

10. FANTINI: 6
Bello il gol, un piattone angolato da bomber consumato. Il resto è l’ordinaria amministrazione garantita dall’unico giocatore gialloblù in grado di reggere da solo l’attacco, senza mai brillare ma anche senza mai oscurarsi.

Olympic 2000 – Miami City 8-7

LUNEDI’ 20 FEBBRAIO 2012, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 753
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, PRIMA FASE, III GIORNATA

MIAMI CITY Vs. OLYMPIC 2000
7-8 (3-3)

MARCATORI OLYMPIC
2 FANTINI
2 GENNARI
2 PERRONE
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO EMILIANO BELLI

Per quanto siamo felici, anzi felicissimi, che per la terza partita consecutiva Emiliano Belli sia stato il migliore in campo per l’Olympic non possiamo farne certo un motivo di vanto per la squadra gialloblù. Vuol dire che ci sono problemi, magagne difensive di cui non sono colpevoli i difensori di ruolo ma l’intera squadra che difende male e lascia il portiere, nella fattispecie il nostro numero 12 che ormai è a tutti gli effetti un numero 1, solo contro gli attaccanti avversari e, quindi, gli concede tutte le possibilità per fare bella figura.
E’ successo anche ieri contro un ottimo Miami City giunto ormai ad un momento importante della sua curva di miglioramento. I ragazzi in maglia oro, che appena sei mesi fa abbiamo imparato a conoscere come una squadra materasso, sono diventati un osso duro per qualsiasi avversario e dobbiamo ammettere con piacere che si meritano vittorie e trionfi perché in questo periodo hanno faticato duro per ottenere questi enormi progressi.
Contro un’Olympic composta da Belli, Rencricca, Formiconi, Perrone, Fantini e il rientrante Gennari il Miami City ha spiazzato tutti giocando ad un ritmo altissimo e portandosi sul risultato di 0 a 3 che lasciava presagire una batosta epocale per la nostra squadra.
Poi è successo quello che spesso succede nel calcio ovvero che una squadra inferiore e che non merita di vincere faccia valere altre qualità rispetto all’agonismo, alla fisicità, allo strapotere atletico. Ecco, l’Olympic ha fatto valere la sua esperienza, una dote che i nostri giovanissimi avversari nati negli anni ’90 ancora non hanno e che ha fatto la differenza.
Vecchie volpi del calcio come Rencricca, Formiconi e Gennari, palesemente in difficoltà di fronte ai guizzi dei furetti avversari, hanno cominciato a costruire prima il pareggio, giunto allo scadere del primo tempo e poi il sorpasso fino al 5 a 3 che arrivava dopo cinque minuti della ripresa.
I gioiellini dell’est e del Maghreb (Tetenaj e Bougataia soprattutto) hanno a quel punto ricominciato a far vedere i sorci verdi alla difesa gialloblù e hanno rimontato fino al 5 a 5. Impresa che è riuscita anche quando l’Olympic ha raggiunto il 7 a 5 e si è vista segnare altre due reti fino al 7 a 7.
L’urlo di vittoria del rientrante capitan Perrone si è alzato nel cristallino cielo della Madonnetta a due minuti dalla fine quando lo stesso capitano concludeva l’ennesima azione avvolgente gialloblù con un invitante assist per Gennari che dal vertice destro dell’area del Miami batteva Di Biase.
Era il gol dell’8 a 7, il gol numero 5000 della storia dell’Olympic, la rete della vittoria che anticipava di poco il fischio finale.
L’onore delle armi era giustamente concesso ai ragazzi del Miami City e vogliamo ricordare i loro nomi perché hanno veramente disputato una grande gara, e lo ripetiamo, meritavano di vincere. Quindi complimenti a Di Biase, Di Pietro, Berolo, Bougataia, Tetenaj, Anton.
Resi i giusti onori agli avversari concludiamo commentando la prestazione di questa Olympic che ieri ha cominciato una sorta di preparazione in vista dei due scontri decisivi di questa parte di stagione, il sedicesimo di finale dei Play Off scudetto e l’ottavo di Coppa Italia.
La squadra ha subito parecchio, è stata spesso e volentieri in grande difficoltà tattica e atletica ma quando attaccava ha mostrato un calcio quasi… catalano! Tutti partecipavano all’azione, c’è stata un’alta percentuale di realizzazione e i gol sono stati tutti frutto di azioni in cui i realizzatori entravano in porta con la palla. Quindi continuiamo a lavorare su questa strada cercando di migliorare i dolenti punti negativi mostrati ieri.

NOTE
NOTE
Clima umido
Spettatori, circa 4
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE
12. BELLI: 7
E meno male che prima del fischio finale aveva detto di non sentirsi al top. Para tutto, anche snelle situazioni più disperate e ha anche dichiarato di voler intensificare gli allenamenti per migliorare sui suoi punti deboli. Ritornato ai livelli di tre anni fa, da adesso può solo migliorare.

4. RENCRICCA A. : 6
Serata di imbarazzo atletico al pari dei suoi compagni e come i suoi compagni se la cava con l’esperienza di mille e più battaglie. Realizza un gol, molto bello, andando a ribattere in rete, da fuori area, una respinta di Di Biase su Perrone.

8. FORMICONI: 6.5
Dove non arriva la manona di Belli arriva qualsiasi altra parte del copro di Fabrizio. Il numero 8 gialloblù compie tanti salvataggi sulla linea e trova anche il tempo per segnare un gol e servire un assist a Fantini.

6. PERRONE: 6
Fuori forma dopo aver mancato le ultime due uscite della squadra. Si fa trovare pronto, come sempre, all’appuntamento con il gol. Ne segna due dei suoi prima concludendo un contropiede e poi in scivolata su assist di Gennari.

10. FANTINI: 6+
In estrema difficoltà all’inizio cresce parecchio alla distanza e piazza atri due gol che lo portano a quota 50 reti stagionali. Solita grinta a centrocampo.

16. GENNARI: 6.5
L’Olympic lo ha integrato nella rosa per la seconda parte di stagione perché stato un gialloblù che ha dato tanto a questa squadra, che ha vinto molto e che può essere utile per sostituire Caserta essendo entrambi attaccanti di ruolo. La squadra con lui in campo soffre un po’ in difesa (ci vorrebbe Montaldi al suo fianco) ma in fase di attacco è letale: realizza due assist e due gol tra cui la rete della vittoria. Non giocava da tredici mesi con la nostra maglia ma il tempo è sembrato fermo ai tempi della vittoria in Coppa Italia del 2008.

Olympic 2000 – Tamarri 8-4

GIOVEDI’ 9 FEBBRAIO 2012, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 751
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, PRIMA FASE, II GIORNATA

I TAMARRI Vs. OLYMPIC 2000
4-8 (1-4)

MARCATORI OLYMPIC
4 MONTALDI
2 RENCRICCA A.
1 FANTINI
1 FORMICONI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO EMILIANO BELLI

La seconda giornata di Challenge Cup ha visto l’Olympic vincere anche contro i Tamarri dopo la vittoria all’esordio contro il Miami City. A leggere il tabellino si direbbe che i gialloblù hanno faticato per ottenere i tre unti e che Emiliano Belli abbia dovuto ricorrere ai miracoli per fermare gli avversari ma la realtà dei fatti non corrisponde esattamente a questa descrizione.
E’ vero che i Tamarri sono rimasti sempre in partita, è vero che Belli ha compiuto più di una parata decisiva ma è altrettanto vero che è bastata una piccola e svogliata Olympic per portare a casa la vittoria.
Probabilmente l’aver giocato appena 48 ore prima non ha giovato all’Olympic che si è ritrovata con poche energie fisiche e nervose. Molti giocatori sono sembrati stanchi mentre i due cambi, Tani e Caserta entrambi assenti contro il Miami City, non hanno garantito quel quid in più che ci si aspettava. Nonostante ciò la prima frazione si chiudeva con un 4 a 1 molto netto frutto della tripletta di Montaldi e della splendida punizione di Rencricca.
Poi a inizio secondo tempo i Tamarri si sono come ridestati dal torpore e hanno segnato qualche rete in rapida successione ma al rimo contropiede ancora Montaldi li puniva dando il la alla sequenza di gol finali che portavano la firma di Fantini, Formiconi e ancora Rencricca.
Finiva quindi con una vittoria non molto esaltante dell’Olympic che comunque incamerava i tre punti e si teneva in allenamento in vista del big match di mercoledì 15 febbraio contro gli Skull Men, capolista del campionato.
La Challenge Cup tornerà invece tra un paio di settimane.

NOTE
Clima non molto freddo
Spettatori, circa 8
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE
12. BELLI: 6.5
Impossibile superarlo senza alzare la palla. Se ci presenta di fronte a lui, anche in soprannumero, tentando il dribbling palla a terra è matematico che l’estremo difensore gialloblù disinneschi la minaccia. Dopo due buone prove in Challenge dovrebbe difendere la porta dell’Olympic anche mercoledì in campionato.

4. RENCRICCA A. : 6 cap.
Grande serata per lui, indossa infatti la maglia gialloblù per la trecentesima volta e, semmai ce ne fosse bisogno, diventa ancor di più uno dei pilastri della storia di questa squadra. Il suo esordio è datato agosto 2004 e in otto anni di militanza ha vissuto praticamente tutti i successi dell’Olympic. Ormai è destinato, a breve, a superare anche Stefano Tagliaferro e diventare il secondo gialloblù di sempre per presenze. Ieri sera, per festeggiare, ha segnato una doppietta e ricordiamo doverosamente il suo primo gol, una stranissima e bellissima punizione a palombella che ha baciato il palo prima di superare il portiere, quasi un colpo da pallanuoto. Questo tiro, calciato con il piede ad uncino, lo ribattezziamo Hook Shoot!

8. FORMICONI: 6-
Due giorni fa contro il Miami City ha raggiunto quota 250 presenze e dobbiamo dire che il gruppo attuale dell’Olympic è veramente solido e destinato a durare nel tempo quindi non ci meravigliamo più se Fabrizio, Alessandro e Andrea, gli attuali pilastri della squadra, raggiungono questi traguardi così prestigiosi e quasi contemporaneamente. Per Fabrizio serata un po’ grigia in cui ha commesso errori che per lui non sono abituali. In compenso ha segnato il secondo gol in altrettante presenze in questo torneo.

5. MONTALDI: 6.5
La palma di migliore in campo è un affare tra Belli e Simone che ieri sera ha dimostrato ancora una volta quanto può essere utile un giocatore come lui all’Olympic. In avanti segna quattro gol (e sono 26 in maglia gialloblù) mentre all’occorrenza Perrone lo piazza anche in difesa per dare respiro a Rencricca.

19. CASERTA: 5.5
Che delusione! Aspettavamo di vederlo segnare tanti gol e invece Mimmo è apparso molto lento e macchinoso, quasi frenato da una condizione atletica sembrata deficitaria o addirittura assente. Nl secondo tempo poi ci si è messa la sfortuna a impedirgli di segnare.

11. TANI: 6
Buona prestazione anche se non esaltante, del resto lo sappiamo che Francesco trova la sua dimensione alla Longarina dove il campo è leggermente più piccolo. I suoi apprezzabili tentativi di far correre il pallone di prima sono spesso finiti in fallo laterale.

9. FANTINI: 6.5
Un solo gol segnato ma tantissimo impegno in tutte le zone del campo. Esplode di energia nonostante ieri avesse dichiarato di essere un po’ stanco dopo la partita contro il Miami City.

Olympic 2000 – Miami City 12-7

MARTEDI’ 7 FEBBRAIO 2012, ORE 21.30
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 750
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, PRIMA FASE, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 Vs. MIAMI CITY
12-7 (5-3)

MARCATORI OLYMPIC
5 PERRONE
3 FANTINI
2 MONTALDI
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

L’Olympic con la qualificazione alle finali scudetto in tasca e il sogno della finalissima di Barcellona esordisce nel “torneo di casa”, l’ormai tradizionale Challenge Cup, giunta alla quarta edizione. Questa competizione rappresenterà il torneo collaterale a quello principale e accompagnerà i gialloblù fino a primavera rappresentando come sempre una sorta di allenamento impegnativo della seconda parte della settimana e un valido traguardo da aggiungere a quelli più importanti.
Ieri sera l’avversario scelto per la prima giornata era il volenteroso Miami City che contro i gialloblù ha rimediato la seconda sconfitta in questa edizione di Challenge dopo quella subita all’esordio contro i Tamarri. Nonostante il Miami City fosse pressoché in formazione tipo è bastata un’Olympic rabberciata per avere ragione di Di Pietro e compagnia.
I gialloblù, senza la fantasia di Tani e Caserta, hanno giocato ancora sulle ali dell’entusiasmo derivate dalla vittoria nel derby in campionato della settimana scorsa: il primo tempo ha visto prima i gialloblù realizzare cinque reti in tutta tranquillità e poi il Miami City abbozzare un’apprezzabile risposta che portava a tre reti incoraggianti prima dell’intervallo.
Nella ripresa l’Olympic ha giocato in scioltezza e tranquillità: il Miami City continuava a rendersi pericolosa e a segnare tanti gol ma l’impressione generale, poi suffragata dai fatti, era che all’Olympic bastasse una piccola pressione sull’acceleratore per fare male, anzi malissimo ad un avversario che ha nell’inesperienza e nella disorganizzazione i suoi principali difetti.
La prestazione della squadra, come sempre in questi casi, è stata poco indicativa così come le singole prove che hanno messo in mostra ciò che già conoscevamo ovvero che Perrone a questi livelli è un piccolo Pippo Indaghi, che Montaldi è utilissimo in tutti i ruoli, che Fantini è indispensabile a centrocampo, che Formiconi non si ferma mai, eccetera eccetera.
Domani l’Olympic sarà di nuovo in campo per la seconda giornata contro i Tamarri.

NOTE
Clima non molto freddo, nevischio nella ripresa
Spettatori, circa 4
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE
12. BELLI: 6
Da un mese inattivo è comprensibilmente arrugginito. Avrà modo di giocare parecchio da qui in poi.

4. RENCRICCA A. : 6
Sempre più sciolto e in ripresa dopo l’infortunio e si è visto anche ieri sera, perfino sul durissimo e insidioso campo della Madonnetta. Realizza un gol e stacca la presenza numero 299, alla prossima uscita toccherà il prestigioso traguardo delle 300 maglie gialloblù.

8. FORMICONI: 6
Cincischione ma la partita lo permetteva. Fa registrare un gol e tre assist.

16. MONTALDI: 6
Dove lo metti fa bene, un vero jolly. Ottava presenza stagionale impreziosita da una doppietta di gol e di assist.

10 FANTINI: 6
Finisce la maledizione del gol che durava da cinque partite. Ieri ne ha segnati tre e ha anche effettuato due passaggi vincenti.

6. PERRONE: 6 cap.
Poco copertura e pochi recuperi difensivi per il capitano che risparmia le energie per gli scatti felini dal centrocampo in su: segna la bellezza di cinque gol. Da ricordare il suo terzo personale: addomestica l’illuminante filtrante di Formiconi, salta il portiere controllando di destro e insacca di sinistro a fil di palo. Tutto molto bello.