
MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE 2025, ORE 21
LONGARINA
GARA 1319
CAPO FIVE LEAGUE 2025/26, VII GIORNATA
OLYMPIC 1989 F.C. – CALTA FC
1-7 (0-3)
MARCATORI: 1 PIZZONI
Ottava giornata di campionato per l’Olympic che in questa tornata affrontava il Calta FC. La squadra avversaria nelle prime sette giornate aveva ottenuto due vittorie e sembrava un ostacolo non insormontabile per i gialloblu che però dal canto loro dovevano fare i conti con le solite assenze (Mosetti, Formiconi, Rencricca) e l’ormai cronica mancanza di assortimento in attacco con i vari Baldi, Frabetti, Palazzo e Siciliani da tempo lontani dalla squadra.
Questa settimana la lista convocati comprendeva i nomi di Matteo Franco Di Felice, Roberto Manoni, Alessandro Pizzoni, Fabrizio Perrone, Filiberto Tarallo, Claudio Ciavarella e Simone Montaldi. Fin dalle prime battute si capiva che la partita era squilibrata anche se l’Olympic era come al solito carente negli ultimi quindici metri. Il Calta passava al quarto tentativo e segnava altri due gol nei minuti immediatamente precedenti all’intervallo. I nostri in tutto creavano solo tre occasioni da gol, per giunta poco nitide.
Nel secondo tempo l’Olympic viveva un buon momento: Pizzoni accorciava le distanze e poco dopo si vedeva parare il tiro del possibile 2 a 3. Gol mangiato, gol subìto, è la dura legge del gol e infatti sul ribaltamento di fronte il Calta segnava la rete dell’1 a 4 chiudendo di fatto i giochi.
Perrone, Pizzoni e Montaldi arrivavano con continuità dalle parti del portiere avversario ma un breve cedimento strutturale dell’Olympic portava il Calta a segnare tre gol in rapida successione. I gialloblu avevano il merito di non disunirsi e di provare a cercare un ulteriore singolo gol ma i tentativi dei nostri giocatori erano o deboli o imprecisi o entrambe le cose.
Risultato finale: 1 a 7. Otto giornate, zero punti, ultimissimo posto in classifica con conseguente esclusione dalla Conference. Le prospettive non sono buone anzi sono nere ma non bisogna mollare perché la svolta potrebbe essere dietro l’angolo. Qualche nuovo acquisto, la possibilità di partecipare ad un torneo over40, il recupero di alcuni giocatori decisivi, la fortuna che gira… tutto può accadere!
PAGELLE
FRANCO DI FELICE: 6
Credo che queste siano le peggiori serate per un portiere ovvero quelle in cui passi da una grande parata ad una incertezza, da un intervento miracoloso ad un calcolo errato sull’uscita. Matteo è bravo a non vedere psicologicamente ma la sua rimane una serata interlocutoria.
MANONI: 6+
Recuperato appieno dopo l’infortunio della scorsa settimana, agisce prevalentemente da esterno di sinistra ma anche da vertice basso. Se il Dio del calcio lo avesse dotato anche di piedi fatati e un tiro potente staremmo parlando di un centrocampista totale ma noi ci accontentiamo anche di questo onestissimo operaio tuttofare.
TARALLO: 6
Come sopra…
Vabbè, concedeteci una battuta. Scherzi a parte, Filiberto si piazza al centro della difesa e risotto ad altre occasioni è più preciso nei passaggi e nella gestione del pallone. Nel secondo tempo ha due buone occasioni, entrambe parate dal portiere avversario.
CIAVARELLA: 6-
Convocato in extremis per sostituire l’influenzato Formiconi, dimostra di essere il solito impagabile faticatore di centrocampo, sempre disponibile ad indossare la maglia gialloblu e a sudare per essa. In questa sua quinta presenza si impegna molto ma sbaglia molti passaggi ottenendo comunque una sufficienza striminzita.
PIZZONI: 6+
Seconda presenza consecutiva per Sandro e secondo gol di seguito in campionato. Primo tempo non esente da imperfezioni, ripresa da leader tecnico e non solo per la rete che riapre temporaneamente i giochi. È uno di quelli che può trascinare l’Olympic fuori dalla crisi.
PERRONE: 6 capitano
Il capitano ha perso la capacità di inserirsi per vie centrali quindi cerca di sfondare sulle fasce ed è proprio sulle ali che nella ripresa piazza qualche buon assist per Pizzoni (tra cui quello del gol) e Tarallo. Purtroppo, il suo bottino realizzativo resta zero anche in questo turno.
MONTALDI: 6
Prestazione incentrata più sul far salire la squadra che sul cercare la via del gol, soluzione quasi sempre precusagli da almeno due marcatori. Più che un compagno d’attacco che lo supporti pensiamo sarebbe meglio fornirgli un compagno d’attacco da supportare perché come spalla funziona meglio che come centravanti.



