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Olympic 2000 – Blockbuster Village 5-8

 

MERCOLEDI’ 10 SETTEMBRE 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 903

SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2014, GIRONE A, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – BLOCKBUSTER VILLAGE

5-8 (2-3)

 

MARCATORI: 3 RENCRICCA A., 1 FORMICA, 1 MONTALDI

 

Olympic Calcetto – Blockbuster Calcetto 4-4; Olympic Pallanuoto – Blockbuster Pallanuoto 1-4. Questi sono i risultati delle partite che ieri che hanno visto l’Olympic giocare una buona partita a pallone e una decisamente negativa di un altro sport in cui l’acqua arrivava alle ginocchia e il pallone affondava su un campo impraticabile.

Ci si è messo un temporale, anzi, quasi un fortunale, a rovinare la serata dei gialloblù che stavano giocando una gara davvero buona contro una delle formazioni più forti del panorama calcistico locale e fresca finalista dell’ultima Champions League, persa all’ultimo atto solo contro l’invincibile Fettuccia & Foca Nera.

Il film della serata è di quelli epici, un kolossal nel quale sfortunatamente le acque non si sono aperte sul Mar Rosso ma anzi si sono chiuse su una Longarina trovatasi al centro di un’autentica tempesta tropicale.

La lista dei convocati gialloblù era stata inficiata dal forfait di Li Causi e dalle assenze di Formiconi e Fantini, quest’ultimo, lo sapete, ormai trasferito a Bologna. La rosa è corta, si sta provando ad allungarla ma per il momento i tentativi fatti erano inefficaci. Solo all’ultimo minuto si trovava il centrocampista Yari Papi, un elemento che si affacciava all’esordio senza molta prospettiva di rimanerci. Questo acquisto estemporaneo si aggiungeva alle conferme di Perrone, Rencricca, Formica, Montaldi e Ruggeri (reduci dalla vittoria contro l’Irreal) e al rientrante Romagnoli.

Proprio il difensore di Ostia Antica, con un errore di valutazione su un lancio lungo, permetteva al Blockbuster di passare in vantaggio ma la tosta Olympic era brava a pareggiare con una precisa punizione di Rencricca e poi a passare in vantaggio grazie a Montaldi. Sul 2 a 1 gli avversari cominciavano a giocare un buon calcio tutto basato sulla rapidità degli interpreti che facevano leva sulla loro eccezionale capacità di ruotare sullo scacchiere e cambiare repentinamente posizione lasciando pochi punti di riferimento ai difensori gialloblù.

In questa fase i giocatori gialloblù faticavano a marcare i veloci avversari i quali riuscivano spesso a smarcarsi e battere a rete: protagonista negativo di questa impasse era l’esordiente Papi che faceva il suo ingresso e chiaramente trovava difficoltà ad inserirsi in una squadra che non conosceva, figurarsi a diventare parte integrante di un meccanismo difensivo che già arrancava di suo. Il pareggio del Blockbuster e il successivo gol del 2 a 3 venivano proprio realizzati da avversari che sfuggivano alla marcatura del neo entrato che nessuno giustamente si sentiva di biasimare troppo.

Nonostante si andasse al riposo in svantaggio però si vedeva che l’Olympic poteva dare filo da torcere agli avversari e nemmeno l’immediato quarto gol del Blockbuster cambiava questa impressione. Infatti l’Olympic accorciava subito le distanze grazie ad un gioco di prestigio di Formica e arrivava anche la rete del 4 a 4 grazie ad un tiro chirurgico di Rencricca.

Già qualche goccia di pioggia era caduta sul terreno di gioco ma appena il tiro del 4 a 4 si insaccava, proprio all’unisono, un fulmine illuminava la sera e un blackout colpiva la Longarina. Buio, sospensione e ancora pioggia.

Ci si fermava così per circa un quarto d’ora, con la consapevolezza che l’Olympic era in crescendo e gli avversari in fase calante. Bisognava battere il ferro finché era caldo e del resto il campo si manteneva in buone condizioni quindi quando tornava la luce si decideva di giocare.

Purtroppo la luce tornava solo per il Blockbuster che nel giro di pochi minuti approfittava di due errori di Rencricca e Montaldi per portarsi sul 4 a 6. poi le cataratte del cielo si aprivano come un fiume in piena e allora il campo diventava una risaia. Ha detto bene Stefano Romagnoli: “si dice che i campacci penalizzino chi ha più tecnica ma non è vero!” e aveva ragione perché lì dove i passaggi dei giocatori gialloblù si impantanavo nelle pozzanghere gli avversari danzavano sulle acque non permettendo mai alla sfera di toccare il terreno e facendo sembrare il match un incontro di beach soccer dove la palla si alza e si passa al volo. Qui non c’era partita, giocavano solo quelli del Blockbuster che vincevano la partita con facilità ottenendo i primi tre punti in Supercoppa.

La brutta notizia di una sconfitta all’esordio viene di molto mitigata dalle buone nuove ovvero che l’Olympic sembra aver imboccato un sentiero che ci potrebbe portare alla strada maestra di un gioco e di una determinazione da squadra ambiziosa. La prestazione offerta contro il Blockbuster prima del blackout è stata simile a quella che ha portato alla vittoria contro l’Irreal ed entrambe le avversarie erano di livello medio alto. Peccato aver perso questa occasione di successo ma prendiamo per buono quanto visto ieri perché ce n’è molto. Molto buona, parlando di singoli, la prova di Fabio Formica che, investito della carica di stella della squadra, sta ripagando la fiducia dell’ambiente con prove di sostanza e classe.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6+ cap.

Un diesel in questo periodo, stenta molto a scaldarsi e carburare. Quando ingrana è spesso decisivo, soprattutto nell’uno contro uno.

 

RENCRICCA A. : 6

Prima partita ufficiale della stagione e subito una tripletta da attaccante, come se la scorsa stagione non fosse finita mai. Buona prova, peccato per l’errore sul gol del 2 a 4.

 

ROMAGNOLI: 6-

Buon rientro anche se parte male con un intercetto mancato di un lancio che sarebbe diventato il gol dello 0 a 1. Segue una fase di confusione con parecchi passaggi sbagliati fino all’assestamento definitivo per una prestazione onesta e abbastanza sicura.

 

MONTALDI: 6-

Cresce in forma e dinamismo ma cala alla distanza con annesse pause anche nel primo tempo. Benissimo nell’inserimento dirompente che frutta il gol del 2 a 1, una rete in fotocopia a quella segnata all’Irreal, anche questa su in combinazione con Ruggeri.

 

PAPI: 5.5

Acquisto estemporaneo, forse senza futuro nell’Olympic. Sembra avere buoni mezzi ma alla prima esperienza in una realtà tutta nuova appare e spaesato e confuso e si rende protagonista negativo di due segnature del Blockbuster. Nela ripresa si infortuna come nel più classico schema sfigato della storia gialloblù.

 

FORMICA: 6+

Orgoglioso interprete del ruolo assegnatogli, quello di giocatore di maggior talento della squadra: alla classe aggi unge forza fisica e sulle fasce si sprecano i duelli di scherma e di fioretto. Bello il gol del 3 a 4.

 

RUGGERI: 6-

La serata magica contro l’Irreal è alle spalle ma contro il Blockbuster non offre una cattiva prestazione: fa movimento cerca di trasformare i lanci dei compagni in tiri imprevedibili di prima, serve a Montaldi un ottimo assist e nel finale colpisce un palo.

Stasera in campo

Forfait di Li Causi, brutta tegola per l’Olympic che stasera esordisce in Supercoppa contro il Blockbuster Village. Al momento i convocati rimangono sei ma non è escluso che in giornata si facciano tentativi per sostituire il difensore gialloblù.

Ecco la lista attuale di convocati:

Perrone;

Rencricca a., Romagnoli;

Montaldi;

Formica, Ruggeri.

Tra Olympic e Blockbuster…

Tre i precedenti con i nostri prossimi avversari di mercoledì prossimo e tutti verificatesi due stagioni fa, allorchè l’Olympic partecipò al VII Torneo Lido di Roma.

La prima partita fu nel girone eliminatorio, il 19 giugno 2013. L’Olympic partì benissimo andando in vantaggio per 2 a 0 grazie a Rencricca e Collu ma proprio quest’ultimo si infortunò gravemente prima dell’intervallo, poco prima che gli avversari accorciassero le distanze. Nella ripresa il Blockbuster segnò tre reti chiudendo il match ma solo apparentemente perchè nel finale Fantini e Aschettino realizzarono le reti decisive per il definitivo 4 a 4.

Il 17 luglio 2013 le due formazioni si affrontano di nuovo nel girone di Europa League ma entrambe sono già qualificate alla finale che si giocheranno qualche giorno dopo. L’Olympic è decimata dalle assenze e soccombe per 8 a 5 con le reti dell’esordiente Guerra, di Tarallo, Fantini e la doppietta di Formica. Questa è stata al momento l’ultima presenza per Tarallo e Trombetti.

Il 19 luglio 2013 c’è la rivincita e stavolta in palio c’è la coppa ma l’Olympic è orfana di Rencricca e Montaldi. Gli avversari partono fortissimo chiudendo il primo tempo sullo 0 a 2 e aprendo la ripresa con lo 0 a 3. Il quarto gol dei blu è preceduto dalla rete di Caserta ma poi arriva anche la quinta rete. Nel finale un sussulto gialloblù con Formica che segna due reti e ha anche la possibilità di pareggiare con un tiro libero fallito e una buona occasione spedita a lato. Questa è stata l’ultima gara per Alessandro Ciuffa e la prima per Li Causi.

Dopodomani sarà una grande sfida contro la squadra finalista della passata Champions League e se vi dico che la vincitrice fu il Fettuccia e Foca Nera capirete quanto è forte il Blockbuster che uscì sconfitto dalla finale solo con il punteggio di 7 a 2 quando tutte le altre squadre che avevano affrontato i futuri campioni non avevano subito meno di 10 gol.

Comincia in salita la stagione, meglio così, ci sarà più concentrazione.

Olympic 2000 – Blockbuster Village 3-5

L'Olympic finalista di Europa League
L’Olympic finalista di Europa League
Intervista del dopo partita per Perrone
Intervista del dopo partita per Perrone

VENERDI’ 19 LUGLIO 2013, ORE 21
STADIO LONGARINA, VII TORNEO LIDO DI ROMA, EUROPA LEAGUE, FINALE
GARA 832
BLOCKBUSTER VILLAGE – OLYMPIC 2000
3-5 (0-2)

MARCATORI: 2 FORMICA, 1 CASERTA
MIGLIORE IN CAMPO: FORMICA

Il rumore dei sogni infranti è stridulo e assordante, è un suono che ti perfora i timpani e arriva fino su al cervello e poi non va via per un po’, ne rimane il ricordo come fosse lo schianto di un incidente stradale. La bella avventura dell’Olympic nel VII Torneo Lido di Roma finisce in questo modo doloroso ma pochi rimpianti se non quello di non aver potuto disporre di tanti titolari nel momento più importante della stagione.
Ma del resto lo sapevamo che la finale di un torneo così sfortunato e difficile non poteva discostarsi molto dal resto di una competizione in cui l’Olympic ha perso per infortunio tre giocatori e ha dovuto rinunciare per altri motivi a veri e propri pilastri della squadra.
Pensare che nella finale di Europa League, il match più importante della stagione, l’Olympic era in campo con solo tre giocatori con più di cento presenze la dice tutta, spiega molto del perché dopo cinquanta minuti di partita il Blockbuster esultava e faceva festa mentre Fantini, Perrone e Formica a testa bassa assistevano alla festa degli avversari rimpiangendo l’assenza di Rencricca e Montaldi, due amici e compagni prima che titolari inamovibili della squadra.
La lunga vigilia di questa settima finale di Coppa UEFA/Europa League della storia gialloblù cominciava subito dopo il fischio finale della terza gara del girone. L’Olympic era stata battuta con onore dallo stesso Blockbuster e aveva cominciato a preparare la partita immaginando che schieramento avrebbe potuto opporre agli avversari con il rientranti Caserta, Ruggeri e Ciuffa (quest’ultimo dopo più di due mesi) e l’esordiente Luca Licausi, alter ego di Rencricca.
Prima del fischio d’inizio l’atmosfera era bellissima, si respirava aria di serata importante e tutto alimentava questa impressione: l’entrata in campo con la musica dell’Europa League di sottofondo, il pubblico delle grandi occasioni e dulccis in fundo lo speaker che scandiva i nomi dei giocatori con un piccolo brivido quando è toccato a Collu e soprattutto a Formiconi, fuori per infortunio ma inseriti nella lista di gara per fare gruppo.
Poi è cominciata la sfida vera e propria con un lungo lasso di tempo in cui le reti sono rimaste inviolate: purtroppo le migliori occasioni le aveva il Blockbuster mentre l’Olympic trovava grande difficoltà a bucare il compattissimo centrocampo avversario che insieme alla difesa creava una impenetrabile linea Maginot sulla trequarti.
E la compattezza della trequarti è stata probabilmente proprio la grande differenza tra le due squadre perché proprio da questo tendine d’Achille nascevano i due gol con cui il Blockbuster andava al riposo. I veloci attaccanti avversari per due volte si incuneavano tra le larghe maglie gialloblù sul centro destra bucavano Perrone con due reti molto simili. Grande rimpianto prima del riposo per un’occasionissima di Caserta dopo aver spedito a lato di poco due tiri si faceva parare la terza conclusione.
La prima parte del secondo tempo era molto simile, l’Olympic si scopriva e in contropiede il Blockbuster realizzava il 3 a 0 prima che Caserta su assist di Ciuffa riaccendesse le speranza gialloblù. Su azione di calcio d’angolo gli avversari realizzavano il 4 a 1 che sembrava porre un’ipoteca decisiva sull’assegnazione della coppa.
Nel finale invece l’Olympic trovava in fondo al baule l’eredità fortissima di questo torneo ovvero la forza e la grande volontà di non mollare mai che l’hanno accompagnata in tutte le partite di questa competizione.
Il protagonista di questa fase era il miglior gialloblù di questo scorcio di stagione, Fabio Formica, che prima sprecava una palla clamorosa in contropiede calciando a lato e poco dopo realizzava una doppietta sfruttando un tiro libero e una punizione dalla sinistra.
Era il minuto 50 e il punteggio era un impensabile 4 a 3. C’è stato un istante davvero breve ma tangibile in cui l’Olympic avrebbe potuto pareggiare e portare la gara ai rigori ma è durato pochissimo. I gialloblù si sono scoperti alla disperata e nel minuto di recupero concesso dall’arbitro il Blockbuster realizzava la rete del 5 a 3 che gli consegnava la coppa.
Finiva con le scene di esultanza descritte all’inizio, un po’ di amarezza per una stagione disgraziata in parte sopita dalla consapevolezza di aver comunque disputato un’annata importante disseminata di molte grandi prestazioni e molte vittorie belle e prestigiose. Venivano da una stagione, quella scorsa, in cui la squadra era sembrata in declino invece in questi dieci mesi l’Olympic si è rialzata, ha riacquistato prestigio e convinzione e ha gettato le basi per un’altra stagione, la prossima, in cui potrà puntare su alcuni nuovi elementi giovani e di grande prospettiva. L’Olympic dovrà ricominciare tutto da zero ma la possibilità di poter contare su Ruggeri, Collu e di nuovo di Formiconi ci rende infinitamente ottimisti dopo aver visto cosa poteva fare la squadra quando ha giocato con tutti i titolari e potendo contare su nuovi validi innesti.
L’Olympic ha ancora un discreto avvenire, fidatevi!

PAGELLE DELLA FINALE E DELLA STAGIONE

PERRONE: 6 cap.
In fin dei conti poco impegnato perché i tiri degli avversari sono spesso diretti fuori. Bella la parata in controtempo nel secondo tempo e alcune uscite basse. Finale di stagione triste, senza alcuni compagni e amici che hanno fatto la storia di questa squadra.
Per lui buona stagione, non eccezionale ma comunque costellata di molte buone prestazioni. Chiude con 40 presenze (più 7 reti). Sempre presente nelle 8 partite del Torneo Lido di Roma.

LICAUSI: 6
Esordire in una squadra in una finale penso sia una cosa unica e eccezionale e per nulla facile invece questo difensore di 31 anni non si fa emozionare e gioca interamente l’incontro facendosi apprezzare per l’impegno e la concentrazione. Già questo basterebbe per una sufficienza perché è difficile trovare motivazioni senza amore per questa squadra ma evidentemente lui di carattere è fatto così. Nel dopo partita parlotta con Perrone e i ben informati parlano di un discorso incentrato su un ingaggio per la prossima stagione. Chissà…

CIUFFA A. : 5
La delusione di questa finale. Serviva concentrazione e motivazione invece lui non riesce proprio ad entrare nel clima partita che sarebbe servito. Peccato perché il resto della squadra teneva davvero tanto a questa coppa e a questa finale raggiunta tra mille fatiche. Nell’unico spunto degno di nota serve a Caserta la palla dell’1 a 3.
Per Ciuffa Junior è stata una stagione relativamente importante nell’Olympic perché su di lui la società ha investito tantissimo all’indomani del grave infortunio di Formiconi. Ha spesso fatto bene anche se ha deluso nelle due partite che davvero contavano ovvero questa finale e la semifinale di Europa League invernale contro il Bernocchi. Per lui in totale 8 presenze, 6 reti e 6 assist.

CASERTA: 6-
Non è riuscito a fare il Maravilla perché fin dall’inizio ha lamentato una piccola contrattura all’inguine ma anche perché nella zona in cui spesso parte a tremila per sfondare le difese avversarie il Blockbuster faceva davvero buona guardia. Nonostante ciò è stato insieme a Formica il più pericoloso giocatore gialloblù e oltre al gol ha messo a dura prova il portiere avversario con tiri pericolosissimi. Per lui stagione ad alti livelli, ha giocato relativamente poco ma ha avuto la media gol più alta di tutti e l’incidenza maggiore nelle gare giocate. In totale ha collezionato 25 presenze, 41 gol e 25 assist mentre nel Lido di Roma per lui si è ridotto alle ultime due settimane di torneo, in totale solo 2 presenze e 2 gol.

RUGGERI: 5.5
Probabilmente l’età gli ha giocato un brutto scherzo perché è sembrato molto emozionato e svagato.
Per lui questa è stata la stagione del grande debutto ad altri livelli, speriamo solo la prima con la maglia gialloblù. E’ stata una delle più belle sorprese della primavera e poi in questo torneo la sua esuberanza e la sua freschezza sono state spesso decisive per una squadra esperta come l’Olympic. In totale ha collezionato 7 presenze, 11 gol e 3 assist: un inizio scoppiettante che speriamo venga confermato già alla ripresa dell’attività.

FORMICA: 6+
Per la terza gara di fila si rivela il miglior gialloblù in campo grazie ad una straordinaria voglia di spaccare il mondo: voleva questa coppa e l’avrebbe meritata tanto per il cuore messo in queste partite. In questa finale stava quasi portando l’Olympic ai rigori e noi lo ringraziamo perché per una decina di minuti ha messo davvero paura agli spavaldi giocatori avversari.
Grande stagione la sua: 32 presenze (mai così presente in carriera), 42 gol e 30 assist a cui si aggiunge il raggiungimento di tanti traguardi personali. Per lui si attendono riconoscimenti importanti.

FANTINI: 5.5
Che peccato che Andrea non sia mai riuscito ad entrare davvero in partita. In questa finale l’Olympic non ha potuto disporre del miglior Fantini, un vero peccato dopo una stagione sempre al top con ben 42 presenze (giocatore più presente della rosa), 58 reti (calciatore più prolifico considerando anche le amichevoli) e 20 assist.
Lui è un altro che avrebbe fatto pazzie per alzare una coppa dopo una cavalcata esaltante da protagonista tra risultati strappati tra mille difficoltà.

GIOCATORI NON PRESENTI NELLA FINALE

Ben 24 giocatori utilizzati in totale in questa a cui si aggiungono quelli che hanno partecipato agli stage organizzati dalla società. Dei giocatori non presenti in finale non possiamo che partire da Alessandro Rencricca, autentico pilastro della squadra, soprattutto dopo l’infortunio di Formiconi. Il numero 4 gialloblù si è risollevato alla grande dopo la brutta stagione scorsa e ha totalizzato 39 presenze, 42 reti e 5 assist.
Segue a ruota un altro pilastro, Simone Montaldi, alla prima stagione giocata per intera nell’Olympic, la stagione della sua definitiva consacrazione. Quando è stato assente l’Olympic non era la stessa. Per lui 41 presenze, 55 gol e 17 assist.
In ordine di presenze segue a ruota Emiliano Belli, vero cuore pulsante della squadra, fondamentale per la vittoria nelle Challenge Cup 5 e prezioso e commovente nelle sue panchine alla Longarina quando la società lo ha chiamato come numero 12. Emiliano ha totalizzato 17 presenze.
A 16 presenze (confortate da 12 gol e 8 assist) troviamo invece Fabrizio Formiconi che dopo metà stagione da protagonista ha dovuto abbandonare i compagni per un bruttissimo infortunio accadutogli durante uno stage a gennaio. E da quel giorno la squadra ha cominciato a cercare un sostituto con scarsa fortuna perché di Formiconi ce n’è solo uno. Il suo rientro è previsto in ottobre.
Tra gli esordienti assoluti in questa stagione troviamo Stefano Romagnoli (7 gare, 7 gol, 1 assist), un difensore che si è sempre impegnato e che ha imparato ad amare l’Olympic come un veterano. Giocatore apprezzatissimo dalla società.
A quota 7 presenze troviamo anche Alessandro Santolamazza che dopo un anno sabbatico è tornato per una primavera in un certo senso da protagonista. Il suo futuro è incerto, probabilmente lontano da Roma e dall’Olympic ma non è mai detta l’ultima parola per il co fondatore della squadra.
A quota 4 partite troviamo Tarallo (per lui anche 3 reti), giocatore che torna sempre utile in caso di necessità ma sul cui futuro in questa squadra poniamo forti dubbi. 4 partite (con 1 rete e la bellezza di 4 assist) anche per Pierluigi Ciardi, un elemento di sicura affidabilità, sempre pronto a dare una mano all’Olympic, anche last minute. Di lui ci ha stupito l’immediato amore per la maglia gialloblù, sentimento che non può passare inosservato e che gli permetterà di ritagliarsi uno spazio nell’Olympic.
Un altro elemento che ha letteralmente strabiliato per l’immediato attaccamento alla maglia è Valerio Collu, giocatore di caratura tecnica eccellente che ha esordito nel Torneo Lido di Roma in cui ha totalizzato 3 presenze, 6 reti e 2 assist prima di infortunarsi seriamente. Su di lui la società punta fortissimo per la prossima stagione.
3 presenze anche per Leonida Aschettino: il suo ritorno a sorpresa è stata una chicca di questo finale di stagione anche se poi abbiamo dovuto fare i conti con la sua fragilità muscolare. Anche per lui c’è stato un finale di stagione anticipato a causa di un infortunio prima del quale aveva segnato 1 gol.
In chiusura gli elementi che hanno giocato una o poche partite. Su tutti Simone Trombetti, per lui 3 presenze e 1 gol e tanto encomiabile impegno. Segue Edoardo Rencricca (2 presenze), Matteo Rencricca (2 gare anche per lui), Francesco Sforza (1 presenza e 3 gol), Marco Guerra (1 gara, 1 rete), Gianluca Bisogno e Francesco Tani (1 gara a testa).
Ricordiamo anche i giocatori che hanno partecipato solo agli stage senza mai essere convocati per impegni ufficiali: Emanuele Maiozzi, Fabio Petecchia, Alberto Petecchia, Andrea Musumeci, Fabrizio Di Pietro, Marco Di Biase, Daniele Rossi, Marco Taricone e Leonardo Del Re. A loro un sentito ringraziamento.

INFINE UN ENORME GRAZIE A TUTTI I TIFOSI CHE CI HANNO SOSTENUTO. IL VOSTRO CALORE CI E’ ARRIVATO FORTE E DRITTO AL CUORE!

Olympic – Blockbuster Village 5-8

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Marco Guerra strizza la sua prima, sudatissima, maglia gialloblù
Marco Guerra strizza la sua prima, sudatissima, maglia gialloblù

MERCOLEDI’ 17 LUGLIO 2013, ORE 22.15
STADIO LONGARINA, VII TORNEO LIDO DI ROMA, EUROPA LEAGUE, III GIORNATA
GARA 831
OLYMPIC 2000 – BLOCKBUSTER VILLAGE
5-8 (2-5)

MARCATORI: 2 FORMICA, 1 FANTINI, 1 GUERRA, 1 TARALLO
MIGLIORE IN CAMPO: FORMICA

Obiettivo centrato. L’Olympic è uscita da questo trappolone dell’ultima giornata del girone di Europa League senza infortuni (tranne quello di Tarallo che però non era stato convocato per la finale di domani) e con l’orgoglio intatto.
Si temeva un’imbarcata di quelle storiche visto che i gialloblù dovevano rinunciare a sette titolari ed erano dovuti ricorrere a tre outsider per comporre la squadra invece, nonostante la sconfitta comunque meritata, la squadra ha saputo combattere, ha giocato con piglio e non ha rovinato sotto i colpi della ben più giovane formazione avversaria.
Non illudiamoci comunque che il Blockbuster sia quello visto ieri sera perché abbiamo avuto la netta impressione che anche i blu avversari si siano voluti “nascondere” molto similmente a quanto fatto dall’Olympic che però vi era stata costretta dalle tante assenze.
L’Olympic ha avuto una partenza molto buona con Tarallo difensore e playmaker centrale, l’esordiente Guerra a sinistra, Formica a destra e Fantini al centro. L’esperto centrocampista campano realizzava l’1 a 0 con un bel sinistro ma gli avversari si portavano presto in vantaggio. Poi Tarallo si faceva male confermando la tragica tradizione di questo torneo e proprio come era successo con Aschettino e Collu doveva abbandonare la contesa definitivamente.
Entrava Trombetti il cui innesto non scombinava di molto lo scacchiere gialloblù che però chiudeva la frazione in svantaggio per 5 a 2.
Nella ripresa il Blockbuster sfruttava le lacune atletiche dell’Olympic e confermava l’andamento del primo tempo ma mai in tutto il match si è avuto l’impressione di un’Olympic arrendevole né in balia degli avversari.
Di questo incontro teniamo da parte il carattere che in questo torneo c’è stato sempre a prescindere da chi scendeva in campo, teniamo l’allenamento senza infortuni per i tre titolari, teniamo anche le buone prove di Guerra e Trombetti che nella prossima stagione saranno ancora considerati ottimi gregari.
E ora la finale, l’ultima partita della stagione, quella che potrebbe portare i nostri a toccare il cielo con un dito.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.
Tante parate, un erroraccio sul secondo gol del Blockbuster e in generale tanta attenzione a non farsi male.

TARALLO: 6
Dopo la fase di preparazione al torneo era stato accantonato per favorire l’ingresso in squadra dei nuovi giocatori come Ruggeri e Collu. Al momento del bisogno risponde presente alla chiamata, gioca un buon scampolo di gara come difensore centrale e segna l’1 a 0 sugli sviluppi di una punizione battuta da Formica. Poi l’infortunio alla caviglia e il saluto, chissà, alla prossima stagione.

GUERRA: 6
Il 9 febbraio scorso aveva debuttato in gialloblù in uno stage ed aveva destato una buona impressione poi confermata ieri sera. Ordinato, diligente, preciso, non ha piedi eccelsi ma fa cose semplici e ha carattere per costruirsi un suo piccolo spazio in questa squadra, se vorrà. Nella ripresa si divora un gol ma ne fa uno su assist di Fantini che corona il suo esordio in gare ufficiali.

TROMBETTI: 6
Alla terza presenza stagionale si vede che la sua forma atletica finalmente è sufficiente per giocare a questi livelli, purtroppo il forfait di Tarallo lo costringe a giocare per 35 minuti circa di seguito e arriva esausto al traguardo. Ammiriamo la sua dedizione per questa maglia.

FORMICA: 6+
Per la seconda volta consecutiva migliore in campo per l’Olympic. Ha grandissima voglia di dimostrare il suo valore e ci riesce confezionando un assist e segnando una doppietta, impresa non facile in una serata come questa. Devastante la sua azione personale in occasione del suo secondo gol

FANTINI: 6
Serata da ricordare per il suo gol numero 219 in gare ufficiali, rete che gli permette di agganciare Stefano Tagliaferri al secondo posto dei bomber gialloblù di tutti i tempi e di cominciare la battaglia tra calciatori in attività con Rencricca. Suo anche l’assist per Guerra.

Europa Leagueeeee!

Comincia l’Europa League e l’Olympic dovrà affrontare Svezia, Mo’viola e Blockbuster Village. I gialloblù scenderanno in campo il 3, il 10 e il 17 luglio. La formula della coppa è un girone da quattro squadre con gare di sola andata, le prime due alla finalissima del 20 luglio.

Prima di questa partita l’Olympic giocherà luned’ 1 luglio alle ore 21 contro il Peppe Football Club per un’amichevole.

Da domani aggiornamenti sulle convocazioni per entrambi gli impegni.

Olympic 2000 – Blockbuster Village 4-4

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19-06-13, VII TORNEO LIDO DI ROMA, GIRONE B, QUARTA GIORNATA
OLYMPIC 2000 – BLOCKBUSTER VILLAGE
4-4 (1-2)

RETI: 1 ASCHETTINO, 1 COLLU, 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A.
MIGLIORE IN CAMPO: PERRONE

VOTI:

PERRONE: 7.5
RENCRICCA A. 7
ASCHETTINO 6.5
MONTALDI 6.5
COLLU 6.5
FORMICA 7
FANTINI 7