Archivi tag: Autoricambi Bernocchi

Stasera in campo

21 giorni dopo è ancora Olympic – Autoricambi Bernocchi: tre settimane fa Cascone e compagni ci eliminarono dalla Europa League infrangendo le fragili speranze dei gialloblù. Loro tra sette giorni si giocheranno la finale contro il Bi Trattoria mentre stasera ci affrontano per la prima giornata dello Spring Trophy II, per noi un’amichevole in vista della ripresa dell’attività ufficiale.

Mancherà Simone Sasso: il diciottenne centrocampista visto all’opera nell’ultimo stage stamane ha accusato un attacco influenzale e non sarà disponibile. al suo posto non verrà convocato nessun altro perchè Ruggeri, Li Causi e Formiconi sono out per vari motivi quindi l’Olympic si presenterà con sei elementi.

E’ la serata del ritorno di Gennari e per la società sarà un’ottima occasione per valutare lo stato di forma del grande bomber che fu decisivo per la vittoria della Coppa UEFA e della Coppa Italia nel 2008.

Ecco la formazione ufficiale:

Perrone;

Rencricca A.;

Imbembo, Montaldi;

Formica, Gennari

Domani bel mix in campo

Manca un giorno all’esordio nel triangolare Spring Trophy II, mini torneo che attraverso quattro giornate traghetterà l’Olympic dalla fallimentare esperienza nel torneo di Apertura alla speranzosa campagna primaverile/estiva.

Ricordiamo la formula del mini torneo: tre squadre si affronteranno in un girone all’italiana. Le prime due si affronteranno in finale mentre in caso di parità tra due o tre squadre varrà il criterio della differenza reti e in seguito il maggior numero dei gol fatti e il minor numero di gol subiti.

L’Olympic si presenterà domani con una squadra sperimentale per valutare se davvero i nuovi acquisti possano far parte della rosa per i due tornei che da metà maggio in poi occuperanno i gialloblù.

Quello che vedremo domani in campo potrebbe essere un bel mix con la freschezza di Sasso e la potenza di Gennari e Formica (il numero 10 dovrebbe alla fine esserci). Confermiamo quindi la lista definitiva dei convocati per la gara con il Bernocchi che è la seguente:

Perrone, Rencricca, Montaldi, Imbembo, Formica, Gennari, Sasso.

Una maglia per Sasso

La Pasqua non rallenta la preparazione dell’Olympic in vista dell’esordio nella Spring Trophy II contro l’Autoricambi Bernocchi.

Molte le assenze perchè mancheranno gli infortunati Formiconi e Li Causi così come Formica che probabilmente sarà ostacolato da impegni personali. Sapete già dell’esordio del neo acquisto Gennari ma non sapete che il pomeriggio di ieri ha portato alla convocazione del terzo acquisto di questo mercato mid season.

Stiamo parlando del giovane Simone Sasso, visto all’opera nello stage del 10 marzo e promosso in prima squadra precocemente viste le tante assenze e l’impossibilità di schierare per esempio il neo acquisto Tani visto che il transfer dal Bernocchi deve essere ancora definito. Il giocatore infatti continuerà a vestire probabilmente la maglia nero fluo e sarà disponibile per quella gialloblù solo in competizioni in cui la sua attuale squadra non è impegnata (stesso discorso vale anche per un altro acquisto del mid season market che verrà presto convocato).

Al momento quindi la formazione che mercoledì scenderà in campo con la nuova divisa verde e rossa è la seguente:

Perrone, Rencricca A., Montaldi, Sasso, Gennari, Imbembo.

Secondo acquisto in rampa di lancio

Avevamo parlato di quattro acquisti della società per la seconda parte di stagione dopo l’esordio di Tani mercoledì verrà presentato il secondo.

Anche questa volta è un ritorno, anche questa volta si tratta di un giocatore legato indissolubilmente ad alcuni trionfi del passato della nostra squadra. Si tratta di Emanuele Gennari, bomber over 40 che, soprattutto nella stagione 2007/2008, fu decisivo per la vittoria di due coppe.

Non ci illudiamo, sappiamo che gli anni passano per tutti e che il Gennari di oggi potrebbe non essere lo splendido attaccante di qualche anno fa ma siamo preparati a valutare con serenità se questo giocatore possa ancora dare un contributo alla causa gialloblù. E cominceremo a scoprirlo da mercoledì.

Gennari ha esordito nell’Olympic il 26 febbraio 2007 facendo registrare 3 presenze nella stagione 2006/2007, 9 nella successiva (quella doppietta Coppa UEFA/Coppa Italia) e 16, suo record personale, nell’annata 2008/2009. Poi una presenza per ognuna delle tre stagioni successive fino all’ultima apparizione datata 20 febbraio 2012.

Per lui in totale 31 presenze delle quali 27 in gare ufficiali con 63 reti realizzate e un’incredibile media realizzativa.

Aspettiamo la partita di mercoledì con emozione ed impazienza. Nel frattempo la squadra si prepara appunto all’esordio nel triangolare Spring Trophy II. Esordio l’8 aprile contro il Bernocchi (20.30). Oltre a Gennari per il momento convocati anche Perrone, Montaldi, Imbembo e Rencricca.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 3-4

 

MERCOLEDI’ 18 MARZO 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA #927

EUROPA LEAGUE APERTURA 2014/15, II GIORNATA

AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000

4-3 (0-2)

 

MARCATORI: 1 FORMICA, 1 FORMICONI, 1 MONTALDI

AMMONITI: FORMICA, FORMICONI

 

L’esperienza in questi casi non serve: sullo sfondo gli avversari esultano, fanno festa, gridano di gioia mentre i nostri giocatori a testa bassa escono dal campo riflettendo sul più classico degli interrogativi sportivi… “riusciremo a rialzarci?”

 

La sconfitta di ieri con il Bernocchi fa un male cane perché ci butta fuori per la terza volta consecutiva al primo turno di Europa League, perché allontana il momento del riscatto per la squadra gialloblù e perché nelle due gare di coppa l’Olympic ha dato praticamente tutta se stessa senza ottenere nulla. Forse questa eliminazione troppo penalizzante o forse questa nostra squadra, per ritornare agli antichi splendori, deve fare qualcosa di più perché anche nella serata in cui in campo c’era la migliore Olympic il risultato è stato lo stesso: sconfitta.

In finale ci vanno il Bi Trattoria che ci ha battuto la settimana scorsa e ci va l’Autoricambi Bernocchi che ieri ha aggiunto alla sua buona organizzazione di base due elementi di assoluto valore come i gemelli Cabitza che già in passato avevamo imparato a temere.

Che partita che è stata, indimenticabile nonostante l’esito negativo. L’Olympic era in formazione titolare, quella che in questo campionato aveva fatto le migliori e le peggiori cose e che nel giorno della verità era giusto che si giocasse il proprio destino. Poco prima del fischio d’inizio i gialloblù si sono compattati, si sono abbracciati e incoraggiati e poi è cominciata una partita maschia, agonisticamente intensissima, in cui l’arbitro ha avuto il suo bel da fare per trattenere il vigore degli interventi di entrambe le squadre. L’Olympic ha ottenuto subito i fatidici sei falli necessari per tirare i tiri liberi: sul primo Rencricca si faceva parare la conclusione da Povia ma Formica irrompeva e realizzava l’1 a 0 trattenendo a stento una gioia incontenibile. Poco dopo nuovo tiro libero e raddoppio gialloblù grazie a Montaldi mentre al terzo tentativo Formica spediva la sfera a lato. Anche il Bernocchi produceva occasioni ma Perrone, in serata di grazia, parava tutto e quando toccava agli avversari battere i tiri liberi il capitano sventava le due conclusioni con ottima reattività. Il primo tempo si concludeva sull’1 a 0 e tutte le emozioni dei primi venticinque minuti erano nulla paragonate a quella che si sarebbero vissute nella seconda frazione.

Poco dopo la ripresa delle ostilità l’Olympic triplicava le marcature grazie ad una perfetta azione di contropiede rifinita da Formiconi. Purtroppo il terzo gol veniva immediatamente annullato dalla prima marcature dei nero fluo che avevano il merito di cavalcare la prima onda di ritorno di questa partita così vibrante. Sul 3 a 1 avvenivano due episodi cruciali. Prima Ruggeri falliva in contropiede la palla del possibile 4 a 1 mentre sul versante opposto l’arbitro assegnava un calcio di rigore per atterramento di Bisogno in area. Perrone era ancora una volta stratosferico e bloccava il tiro dando all’Olympic ancora qualche minuto di respiro. Mancavano solo sette minuti ma qui si scatenava l’inferno per la nostra squadra che in pochi minuti vedeva sfumare i propri sogni: Cascone accorciava le distanze con un tiro preciso dalla sinistra mentre al terzo tentativo Massimiliano Cabitza trovava l’angolino giusto per battere Perrone su tiro libero. Sul 3 a 3 ancora un sottile filo di ragnatela teneva legata l’Olympic alla finale di Europa League ma quella debole connessione veniva spazzata via dal colpo di magia del singolo, dall’estro di un fuoriclasse, dal colpo ad effetto che all’Olympic manca in questa stagione. Dalla destra dell’area di rigore gialloblù ancora Massimiliano Cabitza lasciava partire un tiro bellissimo che nemmeno il Perrone di ieri riusciva a vedere: la palla entrava, era il 4 a 3 che chiudeva l’incontro e condannava l’Olympic alla seconda eliminazione in un girone di Europa League ad esattamente un anno da quella patita nel 2014 ad opera del Mo’viola.

4 a 3, stesso risultato subito dal Bi Trattoria, uno scarto minimo che da solo commenta il momento storico di questa Olympic che se la gioca con tutti ma poi raramente riesce a vincere. Arriverà il momento dei processi, delle critiche e dei movimenti di opinione che spingeranno verso il cambiamento. Arriverà tutto questo ma oggi non ci sentiamo di fare critiche a questa nostra squadra che ieri ha giocato con il cuore in mano. Ha perso l’Olympic ma la squadra, lo spogliatoio, questi amici ne escono più forti. Tecnicamente ci potremmo concentrare su una difesa ai livelli dei tempi d’oro e di un attacco che non regge il confronto. Forse all’Olympic manca un attaccante con il killer instinct, manca un fuoriclasse che ci possa far fare il salto di qualità come succede alle altre squadre. Forse, una sola cosa è certa: vorremmo rigiocare stasera.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7.5 cap.

Pararle tutte non è servito, sventare un calcio di rigore, tre tiri liberi (uno a tempo scaduto), evitare tre gol sulla linea e volare su un tiro a giro sotto il sette non è bastato al capitano per aiutare i compagni. Lui non si butta giù però e la sera prima di compiere 36 anni offre una delle migliori prestazioni in carriera dando la certezza che ancora per molti anni potrà difendere la porta gialloblù nella buona e nella cattiva sorte.

Per il Ragno Rosso tra campionato e coppa 15 presenze e 90 gol subiti (1 cartellino giallo).

 

RENCRICCA A. : 6.5

E’ ufficiale, la difesa dell’Olympic è tornata quella dei tempi che furono. Rencricca con Formiconi e Imbembo forma una cerniera davvero efficace e nonostante qualche errore veniale la prestazione del libero di Centocelle è buona e incoraggiante per la seconda parte di stagione.

Per la “Bold Eagle” gialloblù nel torneo 16 presenze, 10 gol, 3 assist, 1 cartellino giallo e uno blu.

 

FORMICONI: 7

Il  cammino di Fabrizio verso la forma migliore è terminato: ieri sera è stato fenomenale per continuità e grinta e quando sembrava che gli attaccanti calciassero a botta sicura arrivava lui dal nulla e con un tackle precisissimo sventava la minaccia. A inizio ripresa fa scendere giù lo stadio dagli applausi appoggiando in rete un assist di Imbembo coronando così la più bella azione gialloblù di tutto il match.

Per il Burdisso di Acilia nel torneo 7 presenze e 2 gol (1 cartellino giallo).

 

IMBEMBO: 6.5

Eccolo il terzo moschettiere agli ordini di capitan Perrone, non usa certo il fioretto perché non è un giocatore di classe ma la sua progressione e la sua dedizione tattica ne fanno un elemento strategico dello schieramento gialloblù. Momento top della sua partita, l’assist per il provvisorio 3 a 0 dell’Olympic.

Per il Pendolino di Monte Libretti nel torneo 12 partite, 4 gol e 4 assist (1 ammonizione).

 

MONTALDI: 6

Buona partita anche se come al solito ci aspettiamo qualcosa di più in avanti dal nostro preziosissimo cursore. Nella serata in cui aggancia Tarallo al quinto posto della classifica cannonieri (166 reti) colpisce anche un palo ma alla sua azione offensiva manca continuità e incisività.

Per il Kenyota di Dragona nel torneo 16 gare, 25 gol e 7 assist.

 

FORMICA: 6-

Apre le marcature con il gol dell’1 a 0 ma fallisce il suo tiro libero dando lo spunto per il primo grosso rimpianto della serata storta dell’Olympic. Per lui è stato un torneo complicato, sempre alla ricerca di una dimensione perduta di attaccante di razza. Forse proprio attraverso questo suo ritorno al gol con continuità è legato il ritorno dell’Olympic tra le grandi del calcio.

Per il fantasista di Little Hell nel torneo 13 gare, 8 gol e 7 assist (3 cartellini gialli).

 

RUGGERI: 5.5

Probabilmente a metà secondo tempo ha sui piedi la palla della stagione ma il suo tiro colpisce in pieno il portiere che più parare si copre per evitare danni alla faccia. Come per Formica, chissà che una sua consacrazione come attaccante prolifico possa significare per l’Olympic un salto di qualità.

Per il Tedesco Volante, che con questa gara, la numero 71, supera Brusco in classifica presenze raggiungendo il diciottesimo posto di tutti i tempi, nel torneo sono state 13 match, 21 reti e 5 assist.

Stasera in campo 

E’ oggi, finalmente è arrivato il giorno della sfida che senza mezze misure indirizzerà la stagione dell’Olympic. 

Dentro o fuori

La formazione gialloblù è confermata ed è la stessa delle ultime gare e in generale quella che ha giocato di più in questo campionato. Questi sette ragazzi sono arrivati qui e loro dovranno affrontare questa partita come è giusto che sia.

Ecco i convocati:

Perrone;

Formiconi, Rencricca A.;

Imbembo, Montaldi;

Formica, Ruggeri.

Il 18 marzo nei precedenti

-2, si gioca dopodomani, mercoledì 18 marzo, un giorno in cui l’Olympic ha già giocato quattro volte durante i suoi 25 anni di storia (saranno 26 tra meno di  sei mesi).

La prima volta dei gialloblù in questo giorno è stato nel 1998. L’Olympic giocava ancora in maglia nera e quella che affrontò e sconfisse l’Ajax in amichevole (18 a 14) era una squadra in cui giocavano ancora da titolari i tre fondatori Santolamazza e i fratelli Tagliaferri. Preistoria o giù di lì.

Anche nel 2001 arrivò una vittoria, contro il Centro, in una gara del Campionato della Pace. C’erano in campo tutti i grandi del passato e anche Formiconi e Massimo Romaldini.

Il 18 marzo del 2008 invece arrivò una sconfitta in campionato contro il fortissimo Kansas City (4-7) e in campo c’erano ancora Bisogno e Guarino.

Il precedente che ci lascia perplessi è quello del 2014 quando l’Olympic affrontò il Mo’viola dalla quale venne battuta ed eliminata proprio dall’Europa League Apertura. In campo c’erano molti dei giocatori che mercoledì saranno in campo.

A 365 anni di distanza vorranno fare di tutto per evitare che la storia si ripeta!

Ready, set, go

Ci siamo, mancano te giorni ma vorremmo che si giocasse stasera.

E’ la partita dell’anno, nel piccolo di questa stagione dell’Olympic a scarto ridotto. Ora siamo una piccola squadra, che deve giocare e essere umile quindi ci sta che una partita di girone della coppa meno importante diventi un crocevia.

Nell’ambiente, tra i giocatori, i tifosi, c’è già lo slogan tormentone di questa lunga e lenta vigilia: “Mercoledì si vince (o si muore)”. Si parla di morte sportiva per carità ma questo rende l’idea di quanto questa partita significhi per i gialloblù perchè se i nostri ragazzi mercoledì non trovassero la forza tecnica ed emotiva per battere il Bernocchi allora si parlerebbe di stagione fallimentare già a marzo con obbligo di riscatto da aprile fino a luglio.

Ma non ci pensiamo, pensiamo solo a quanto possiamo fare e dare per rendere la serata di mercoledì una notte magica.

La lista dei convocati è chiusa: non ci sarà Li Causi che fin qui ha giocato meno partite e che lascia il posto ai sette che hanno fatto e disfatto questa stagione: Perrone, Rencricca, Formiconi, Imbembo, Montaldi, Formica e Ruggeri. Questi sono i sette che sfonderanno il muro di questo periodo nero o ci si sfracelleranno contro.

Ultima spiaggia

Non ci prendiamo in giro, la partita di mercoledì prossimo (Longarina, ore 20) contro il Bernocchi è l’ultima spiaggia per questa nostra malconcia Olympic.

In questi ultimi tempi il gioco non manca, le occasioni la squadra le crea e parecchie ma poi i risultati non arrivano a causa del cattivo funzionamento del gioco difensivo e delle tante palle gol sprecate.

Risultato, l’Olympic ha vinto una sola partita in questo 2015 ed è in profonda crisi di risultati. Il terzo posto in Supercoppa non ha avuto seguito e il sesto posto in campionato è un risultato fallimentare. La sconfitta dell’altroieri contro il Bi Trattoria poi ha reso difficile anche il raggiungimento della finale di Europa League e tra cinque giorni i gialloblù si giocheranno il tutto per tutto per dare un senso ai primi otto mesi di stagione.

Chi giocherà? Più o meno la dorsale della squadra sarà confermata: Perrone, Rencricca, Montaldi, Formiconi, Imbembo e Ruggeri ci saranno poi sarà ballottaggio per l’eventuale settimo posto in squadra.

Speriamo in un po’ di pubblico, stavolta servirebbe a spingere i nostri ragazzi in finale.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 3-5

 

MERCOLEDI’ 21 GENNAIO 2015, ORE 20

LONGARINA

GARA #919

TORNEO APERTURA 2014/15, X GIORNATA

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

3-5 (2-2)

 

MARCATORI: 1 CUCCI, 1 MONTALDI, 1 AUTORETE

AMMONITO: RENCRICCA A.

 

Non sono passate nemmeno ventiquattro ore e già si è detto tutto quanto era possibile dire della sconfitta dell’Olympic di ieri sera contro l’Autoricambi Bernocchi. Tutti i giocatori hanno detto la loro sui motivi di questa grave battuta d’arresto, sul perché gli avversari ci hanno sconfitto al termine di una partita tecnicamente equilibrata ma nella quale i gialloblù sono stati palesemente inferiori per intensità, grinta e voglia di vincere.

Formiconi, alla prima gara ufficiale della stagione ha sottolineato come l’Olympic abbia dimostrato poco cuore e meno convinzione della squadra di Cascone, Rencricca invece ha posto l’accento sul grande lasso di tempo trascorso dall’ultima partita vera della nostra squadra e sulla mancanza di una squadra fissa durante questo campionato.

Ma i motivi sono tanti e vari e a quelli già detti non bisogna dimenticare di aggiungere le tante assenze di ieri che hanno costretto la società a convocare ben tre elementi esordienti in questo torneo dei quali uno, Andrea Cucci, era alla prima assoluta in gialloblù.

Purtroppo delle assenze lo sapevamo da giorni perché già nel primo giro di convocazioni Ruggeri e Li Causi, il primo per impegni personali il secondo per malanni fisici, avevano dato forfait. Si sono aggiunti poi Attili e Imbembo alla lista degli indisponibili quindi a fianco dei soliti Perrone, Rencricca, Montaldi e Formica trovavamo Formiconi, Romagnoli e Cucci che per vari motivi era previsto che non avrebbero potuto dare un grande apporto alla causa.

L’esempio di Formiconi è lampante: il numero 8 rivestiva la sua maglia in una partita di torneo dopo ben sei mesi e quattro giorni eppure è stato costretto dalla situazioni contingenti a ricoprire il ruolo di titolare sulla fascia sinistra. Nei primi quindi minuti non andava neanche tanto male e Montaldi illudeva i compagni con il diciottesimo gol in campionato. Purtroppo, come per magia, dall’1 a 0 in poi l’Olympic naufragava in una mare di confusione e disordine e le scure nubi che si addensavano sulla Longarina erano testimoni della rimonta del Bernocchi.

Prima Bisogno poi Capuani trafiggevano Perrone prima che Rencricca da calcio d’angolo trovasse la fortunosa deviazione di Tani per il provvisorio 2 a 2. Ma le sensazioni non erano buone e due traverse consecutive di Capuani e Musumeci erano solo il preludio ad un disastroso secondo tempo.

Prima dell’intervallo Rencricca tuonava ai suoi di giocare con ordine e criterio ma era l’improvvisazione a regnare in casa gialloblù. Sulla fascia sinistra Romagnoli tamponava come poteva mentre l’esordiente Cucci sembrava avere nelle corde buone giocate che però venivano tradite da una palese disabitudine ai ritmi partita di un torneo.

La tragedia sportiva dell’Olympic si consumava in pochi minuti quando il Bernocchi nel breve lasso di tre minuti triturava la nostra difesa portandosi sul 2 a 4. Dopo questo colpo da KO l’Olympic cercava di reagire ma come per il resto della partita la fase propositiva era deficitaria mentre in avanti si creava così poco che nonostante un maggiore possesso di palla i gialloblù trovavano un solo gol prima che Bisogno chiudesse definitivamente le danze in contropiede.

Il punteggio finale era quindi di 5 a 2, un risultato che esalta un Bernocchi volenteroso, cattivo, desideroso di arrivare ad una vittoria che li porta da un solo punto dall’Olympic. La nostra squadra invece ha perso su tutta la linea mostrando scarso carattere e un gioco pressoché nullo. Ma i ripianti sono grandi come le responsabilità di Perrone e compagni. L’attuale Olympic è così lontana dalla squadra che arrivò terza in Supercoppa in autunno che sembrano passati anni invece che pochi mesi. Per la strada abbiamo perso convinzione, entusiasmo ma soprattutto gli uomini grazie ai quali quel risultato fu possibile adesso come adesso l’Olympic è un groviglio difficile da dipanare.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Salva almeno la sua pagella se non la squadra con buoni interventi. Tanta fortuna sulle due traverse colpite dagli avversari nel primo tempo.

 

RENCRICCA A. : 6

Tanta voglia di vincere, tanta rabbia, di contro scarsa lucidità anche se in campo la sua presenza si è fatta sentire. Con la decisiva complicità di Tani trova un gol nel primo tempo poi nella ripresa manifesta ancora la sua frustrazione in modo eccessivo anche se stavolta trova un arbitro magnanimo che invece di espellerlo lo ammonisce e basta.

 

FORMICONI: 6

Giudizio sospeso sulla sua prova, il ragazzo rigiocava a determinati ritmi e livelli dopo una vita e non gli si poteva chiedere molto. Ha comunque offerto una prova discreta e su di lui l’Olympic vorrebbe ricostruire un futuro più positivo di questo grigio presente.

 

ROMAGNOLI: 5

Peccato per quell’errore diabolico che riporta in vantaggio il Bernocchi a inizio ripresa altrimenti la sua non sarebbe stata una prestazione del tutto negativa. Anche per lui come per Formiconi era la prima apparizione ufficiale in stagione dopo un’assenza da gare di tornei di sei mesi e mezzo.

 

CUCCI: 5.5

Dopo l’apparizione nello stage del 2 gennaio avevamo previsto per lui nuove di chances e infatti, a causa delle tante assenze, è stato convocato per l’esordio in prima squadra. Purtroppo, dopo la partitella a ritmi blandi nella quale aveva ben figurato, il risveglio è traumatico e dimostra di essere ben lontano dalla forma necessaria per mantenere un adeguato ritmo di gara. Eppure qualche piccolo dettaglio positivo si è intravisto, cercava lo scambio di prima, si smarcava bene, ha anche trovato un gol nel finale. Sono piccoli barlumi in una serata complicata per l’intera squadra quindi da prendere con le molle però nessuno può dire cosa gli riserverà il futuro.

 

MONTALDI: 5.5

Probabilmente con il suo gol e il suo assist fa più di tutti i suoi compagni di squadra messi insieme ma vista la sua attuale forma ci aspettiamo di più, anche in una serata in cui non funziona nulla e la squadra sbanda.

 

FORMICA: 5.5

Si proietta con tutto se stesso verso il muro dei difensori avversari ma non riesce mai a valicarlo né a sfondarlo. Arriva vicino al gol con un tiro spettacolare quasi da calcio d’angolo che sbatte nella parte inferiore nella traversa ma quello è l’unico lampo della serata nonostante tanta grinta e voglia. Anche da lui ci aspettiamo di più anche perché i gol in campionato per ora sono solo 4. Nel finale si infortuna e forse dovrà saltare la prossima sfida.

2015/01/img_1661.jpg