Archivi tag: Andrea Fantini

Olympic – Moviola 3-3 (3-0 d.c.r.)

MARTEDI’ 12 APRILE 2011, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 693
EUROPA LEAGUE TORNEO APERTURA 2010/2011, SEMIFINALE
OLYMPIC 2000 – MOVIOLA
3-3 (1-2)
3-0 d.c.r.

MARCATORI:
2 CASERTA
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO DOMENICO CASERTA

Un’altra notte da Olympic, un’altra notte per cuori forti in cui le speranze di un popolo, quello gialloblù, si sono trasformate in realtà grazie allo spirito indomito di una squadra infinita che ha guadagnato l’ennesima finale della sua storia.
L’Europa dei grandi del calcio era lontana molti punti e dopo due finali di Champions League consecutive nei tornei di Apertura l’accesso in Europa League poteva sembrare un risultato deludente per l’Olympic. Invece la nostra squadra si è calata nella parte dell’umile formazione emergente e ha affrontato la semifinale contro il Moviola con una fame e una voglia di vincere forse maggiore di quelle viste nelle stagioni passate quando i traguardi in palio erano ben altri.
E non era solo una semifinale di Europa League. Era anche un derby contro un Moviola che in gare ufficiali non battevamo da quattro incontri e nei confronti del quale avevamo perso parecchi punti nel ranking mondiale.
La giornata era cominciata malissimo con la società che si è vista rovinare i propri piani dal forfait di Gianluca Bisogno che nella serata della vigilia accusava un attacco influenzale. Al suo posto convocato d’urgenza Francesco Tani e nessun altro a conferma del fatto che si era deciso di affrontare la partita con un solo cambio in panchina.
Poi la partita, cominciata sotto i peggiori auspici con l’Olympic che nei primi minuti falliva tre palle gol consecutive con Caserta e il Moviola che segnava al primo contropiede.
Rencricca malediceva la malasorte e si proseguiva. Ancora tanta Olympic e poco Moviola.
Ancora palle gol fallite e avversari che segnavano ancora in contropiede. La curva gialloblù era ammutolita ma si risvegliava emettendo grida soffocate quando Rencricca, Fantini e Formiconi colpivano tre pali.
Sembrava la classica partita stregata e invece poco prima del fischio di chiusura del primo tempo Rencricca trovava il jolly da fuori area accorciando le distanze con una conclusione beffarda.
Durante l’intervallo chi fosse arrivato al campo e avesse cercato di capire il risultato dalle espressioni facciali dei giocatori difficilmente ci avrebbe capito qualcosa. Quelli del Moviola erano trasecolati e affaticati mentre i gialloblù sembravano tarantolati a causa dei fiumi di adrenalina che scorrevano nelle vene.
Poi nel secondo tempo saliva in cattedra l’uomo più atteso, quel Mimmo Caserta che la curva invocava a gran voce. Rencricca colpiva il quarto palo della serata gialloblù mentre Caserta faceva le prove per trasformare la sua serata da sogno in qualcosa di concreto. Quando si liberava per l’ennesima volta di un difensore e lasciava partire una rasoiata di sinistro da fuori area che il 2 a 2 era cosa fatta.
E non era finita perché Caserta segnava il gol del 3 a 2 bevendosi mezzo Moviola, rientrando in dribbling e con un destro a giro dava la seconda gioia ai suoi sostenitori.
Sembrava fatta per l’Olympic che nei minuti finali provava tutte le sensazioni umane possibili: prima la delusione per il gol del pareggio di un Rossi sempre puntuale a punirci poi la frustrazione per un gol di Formiconi sbagliato da pochi passi e infine, la fischio finale, il brivido di giocarsi tutto alla lotteria dei calci di rigore.
Si effettuavano i sorteggi e Perrone decideva di far tirare i suoi dopo gli avversari. Ma i giocatori del Moviola erano stanchi e probabilmente sentivano il risultato sfuggirgli di mano. La prima conclusione di Santoro finiva a lato mentre Rencricca non perdonava. Perrone ipnotizzava Carbone rimanendo in piedi e bloccando la sua conclusione mentre Formiconi si dimostrava freddissimo battendo senza problemi l’estremo difensore avversario.
Nella terza serie l’attaccante del Moviola spediva alto a lato e così toccava a Fantini il primo match point della semifinale. Il resto è già storia: Andrea cannoneggiava la porta con un bolide imprendibile, poi la festa gialloblù con l’invasione di campo dei tifosi che indossavano orgogliosamente le maglie personalizzate con i nuovi cori della curva.
Ora si prospetta una finale contro gli Autoricambi Bernocchi, anch’essi vittoriosi ai rigori nella semifinale contro il Centro. Sarà un avversario tosto ma se pensiamo all’ultimo precedente di un mese fa ci ricordiamo di un’Olympic che cominciò proprio in quel match a raccogliere i frutti dei progressi cominciati dopo il “grande litigata” negli spogliatoi del 21 febbraio.
Non vediamo l’ora che arrivi il giorno della finale, la tredicesima della storia gialloblù e di vedere cosa succederà.

NOTE
CLIMA Serata primaverile
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise BLACK 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 6+ cap.
Il Moviola tira poco e niente e segna praticamente nelle uniche tre occasioni da gol create. Sulle reti è incolpevole ma si fa trovare prontissimo a metà ripresa su una punizione potentissima di Santoro e nella fase ai rigori è bravo a rimanere freddo e calmo rimanendo in piedi fino alla fine.

4.RENCRICCA A. : 7
Il suo gol a fine primo tempo è il grido di riscossa che possiamo considerare come le fondamenta della vittoria. Colpisce due pali e nel finale fallisce un tiro libero, specialità su cui deve migliorare visto che non è il primo che sbaglia da quando la regola è in vigore. Prestazione difensiva di altissimo livello in cui beneficia della compattezza di un’Olympic che ha giocato corta e coesa.

7.FORMICONI: 6
Da Formiconi ci aspettiamo sempre una prestazione sopra le righe e ieri sera non ha offerto una delle sue migliori prove. Presente con qualche colpa in tutte e tre le segnature del Moviola arriva alla sufficienza grazie alla gran continuità di gioco offensivo sviluppato sulla fascia destra. Imprecisione e scarsa freddezza gli hanno impedito più volte di segnare. In finale non potrà permettersi errori.

19.CASERTA: 7
Match winner della semifinale, l’uomo della Provvidenza che tutti aspettavano e che non ha deluso le aspettative nonostante un primo tempo in cui ha fallito almeno quattro palle gol pulite. Le sue reti sono state favolose ma partono tutte da un’abilità nel saltare l’uomo che raramente abbiamo visto negli attaccanti gialloblù da quando seguiamo questa squadra. I tifosi ormai lo chiamano “El Mimmo Maravilla” e lui può regalare loro ancora una notte magica.

11.TANI: 6.5
Convocato in mattinata per sostituire l’indisponibile Bisogno gioca una decina di minuti abbondanti nel primo tempo al posto di Caserta e gioca una partita umile e di sostanza sfiorando anche il gol in un paio di circostanze. Ha dato un contributo fondamentale e la finale e un risultato che va ascritto anche al suo nome. Presenza numero 67, supera di slancio Sacchi e aggancia Calabrò al sedicesimo posto della classifica di tutti i tempi.

10.FANTINI: 6+
Centocinquantesima presenza all’insegna della scarsa ispirazione. E’ un giocatore che si rivela sempre utile per salire la squadra e aprire spazi a Caserta o a chi per lui però da lui vorremmo la stessa incisività offensiva che aveva fino ad un mese fa. La finale sarebbe un’occasione ottima per tornare al gol.

Olympic 2000 – I Tamarri 13-5

GIOVEDI’ 8 APRILE 2011, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 692
GARA AMICHEVOLE
OLYMPIC 2000 – I TAMARRI
13-5 (5-3)

MARCATORI:
7 SFORZA
2 SANTOLAMAZZA
1 BISOGNO
1 FANTINI
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ALESSANDRO SANTOLAMAZZA

Per prepararsi al meglio per l’imminente fase finale di Europa League l’Olympic è scesa in campo ieri sera per la prima amichevole dopo sei mesi in cui campionato, Challenge Cup e stage hanno dominato il calendario gialloblù.
L’avversario scelto per questa uscita era la formazione dei Tamarri, squadra già affrontata cinque volte in questa stagione e che affronteremo minimo almeno altre due volte visto che è di ieri la notizia che anche gli arancioni parteciperanno alla Challenge Cup II.
Rispetto al derby con la Svezia l’Olympic presentava due novità di formazione ovvero Santolamazza e Sforza che prendevano il posto degli indisponibili Tani e Caserta.
Il primo tempo è stato molto equilibrato e per due volte erano i Tamarri a passare in vantaggio. Il gol del 4 a 3 segnava però il definitivo sorpasso dell’Olympic che chiudeva la frazione sul punteggio di 5 a 3. Nella ripresa i gialloblù dilagavano mandando in rete tutta la squadra fatta eccezione per Perrone e il killer della serata era Sforza che puniva il portiere avversario con sette gol confermando la sua fenomenale media realizzativa nelle gare amichevoli.
Dopo quasi un’ora e un quarto di gioco la partita si chiudeva sul risultato finale di 13 a 5 e il player manager Perrone si poteva dire soddisfatto per un’amichevole ufficiale che rispetto ad uno stage è stato sicuramente più utile.
I Tamarri hanno infatti garantito impegno per tutta la gara e quindi l’impegno è stato valido sia sotto il punto di vista atletico sia sotto quello agonistico.
La settimana prossima la sfida con il Moviola sarà certamente più impegnativa ma arrivarci con un allenamento di questo genere aiuterà sicuramente l’Olympic.

NOTE
CLIMA Serata primaverile
SPETTATORI circa 3
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 35 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

1.PERRONE: 6
I dolori di schiena lo limitano nei movimenti ma col passare dei minuti si scalda e diventa più elastico.

4.RENCRICCA A. : 6
Forse un pochino imballato dopo il derby con la Svezia che si è rivelato estenuante sia per il fisico che per la mente. Anche lui si scioglie nella ripresa. Segna un gol.

8.FORMICONI: 6 cap.
Contro la Svezia ha collezionato la sua duecentesima presenza in gialloblù ma il clima rovente dell’incontro non era quello più giusto per festeggiare un traguardo così frivolo. Ieri sera invece la società gli ha offerto la fascia di capitano come un encomio più che meritato alla carriera di questo straordinario giocatore. Anche lui gioca con una marcia in meno rispetto alle partite “vere” ma segna un gol di tacco che è la fine del mondo.

6.SANTOLAMAZZA: 6+
Di solito in questo periodo c’è la rinascita atletica di Santolamazza che infatti ieri, almeno per tre quarti di gara, è stato un ostacolo insuperabile per gli avversari che tentavano di dribblarlo. Sembrava sempre che gli attaccanti lo saltassero facilmente invece lui sceglieva il tempo di intervento preciso come un orologio svizzero e faceva ripartire l’azione. Realizza anche una doppietta e si candida per un posto per la semifinale di Europa League.

7.BISOGNO: 6+
Re degli assist! Segna solo una sola rete ma quasi tutti i gol che i Tamarri subiscono portano la sua firma in calce.

19.FANTINI: 6-
Periodo di non grandissima ispirazione. Realizza una rete ma non è il Fantini che di un paio di mesi fa.

16.SFORZA: 6
I tifosi ormai sanno che guardando un’amichevole dell’Olympic assisteranno ad una vendemmia di gol di Sforza. Con le sette reti di ieri ne ha segnate 21 su un totale di 10 amichevoli giocate in questa stagione. Purtroppo l’apporto di Francesco alla fase di costruzione e a quella difensiva è molto povero e quindi non possiamo parlare di una prova memorabile. Presenza numero 80, supera Massimo Romaldini e si insedia al tredicesimo posto nella classifica di tutti i tempi.

OLYMPIC 2000 – SVEZIA 2-3

LUNEDI’ 4 APRILE 2011, ORE 21.10
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 690
TORNEO APERTURA 2010/2011, XVIII GIORNATA
SVEZIA – OLYMPIC 2000
3-2 (1-1)

MARCATORI:
2 CASERTA

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

L’Olympic esce con un pugno di mosche in mano anche dalla penultima giornata di campionato e ancora una volta i rimpianti sono molti per una sconfitta che sa di beffa. Il 3 a 2 con cui la Svezia ha vinto il derby emette delle sentenze: che l’Olympic si è giocata la partita alla pari con la squadra terza in classifica, che i tempi in cui i gialloblù perdono le partite per l’approccio sbagliato sembrano definitivamente archiviati e che la squadra fa continui, minuscoli progressi e che sembra pronta per la sfida dell’Europa League.
Poi ci sono delle certezze assolute, per esempio quella che l’uomo in più di questa squadra può e deve essere Domenico Caserta, l’unico in grado di saltare sistematicamente l’avversario di fronte a se, l’unico con la classe necessaria per candidarsi al ruolo di fuoriclasse della squadra all’interno di un gruppo di tanti validi elementi il cui mix può portare delle soddisfazioni forse inaspettate e imprevedibili entro la fine della stagione.
Caserta, al rientro dopo 34 giorni in gare ufficiali dava subito l’impressione di essere in serata e al primo pallone toccato se ne andava in percussione centrale costringendo l’estremo difensore avversario all’uscita disperata. Al secondo tentativo però il numero 19 gialloblù non sbagliava: Rencricca lo serviva sulla sinistra, lui si accentrava e di destro segnava l’1 a 0 con un rasoterra vincente.
Da questo momento in poi anche la Svezia partecipava all’incontro all’interno di un primo tempo in cui era comunque l’Olympic a meritare qualcosa di più. Purtroppo al primo errore della nostra difesa Montaldi pareggiava inserendosi bene dalla fascia difensiva destra dell’Olympic e battendo Perrone con un tiro ravvicinato di punta.
Si andava all’intervallo quindi sull’1 a 1.
La prima emozione della ripresa era nuovamente di marca gialloblù e a regalarla ai tifosi era ancora una volta Mimmo Caserta che recuperava una palla persa sulla trequarti avversaria e per la seconda volta gonfiava la rete.
Così come era successo nella prima frazione anche questo gol produceva una reazione della Svezia ma stavolta la reazione era devastante.
Gli avversari cominciavano da quel momento a produrre una quantità industriale di palle gol anche se fino a metà frazione la coesione dello schieramento gialloblù e i riflessi eccezionali di Perrone evitavano la capitolazione.
A dieci minuti dalla fine qualcosa nell’Olympic però cominciava a scricchiolare, le distanze tra i reparti si allungavano ma soprattutto si allentavano il pressing e la marcatura sul migliore uomo avversario, Gianluca Atzeni, da cui partiva tutto il gioco della Svezia.
Su un affondo del capitano avversario nasceva il pareggio: Atzeni bucava il centrocampo e irrompeva in area effettuando un tiro smorzato da una deviazione di Formiconi. Perrone riusciva a deviare questa prima conclusione ma sulla ribattuta lo stesso Atzeni pareggiava.
Dopo il 2 a 2 anche l’Olympic aveva qualche occasione ma le azioni più nitide erano tutte della Svezia con Perrone che chiedeva aiuto ai santi per evitare di essere battuto.
Dopo tante parate importanti il capitano gialloblù era però sfortunato quando da solo a tu per tu con Gianluca Atzeni prima parava in uscita il tiro ma successivamente, per anticipare l’avversario che stava ribadendo la sfera in porta, deviava lui stesso il pallone in porta commettendo un’autorete rocambolesca e disgraziata.
C’era tempo per un ultima emozione visto che mancavano due minuti e capitava sui piedi di Bisogno che trovatosi con la palla tra i piedi in area avversaria traccheggiava troppo e perdeva il tempo del tiro pochi secondi prima che l’arbitro andasse tutti negli spogliatoi.
E così il derby numero 26 finiva con la diciottesima sconfitta dell’Olympic che in questo campionato può dire di aver giocato sugli stessi livelli della Svezia sia all’andata che al ritorno. Manca qualcosa però per raggiungere il loro livello di top team. Manca la lucidità e la concentrazione continua, costante e manca soprattutto l’abitudine a vincere le gare importanti.
Otterremo mai queste qualità o ci dovremo accontentare per sempre dei rimpianti?

NOTE
CLIMA Serata primaverile
SPETTATORI circa 15
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise GOLD 2010

PAGELLE

1.PERRONE: 7 cap.
Uno dei punti fermi dell’Olympic. Riesce in ogni occasione a prendere il tempo per il tiro avversario e sventa almeno quattro gol trovandosi totalmente solo con l’avversario di fronte e la porta spalancata. Purtroppo, quel pizzico fortuna avuta in un paio di circostanze esige il suo credito nel finale quando per evitare il 2 a 3 smanaccia lui stesso in porta la palla che consegna la vittoria alla Svezia a tre minuti dalla fine.

4.RENCRICCA A. : 6.5
Per quasi tutta la partita riesce a mantenere la squadra coesa e compatta e a distribuire il gioco con sapienza dimostrando che le scorie canadesi sono ormai solo un ricordo. Serve a Caserta l’assist per l’1 a 0 e offre una prestazione incoraggiante per il finale di campionato.

8.FORMICONI: 6.5
Ancora una volta in questa stagione alle prese con l’influenza e ancora una volta fa sembrare che non abbia febbre o alcun tipo di malessere. Nel secondo tempo si fa prendere in infilata due volte da Gianluca Atzeni ma le responsabilità sono da ricercare a centrocampo.

7.BISOGNO: 6
Partita di gran lotta e concentrazione, forse una delle sue migliori in questo campionato per ciò che attiene alla determinazione. Peccato gli sia mancato il guizzo per segnare come all’andata.

19.CASERTA: 7-
L’uomo nuovo dell’Olympic può diventare lo star player di un’Olympic che da anni cercava un giocatore del genere. Se lo avessimo incontrato ai tempi dei campionati al Kristall, dal 2005 al 2008, forse avremmo vinto ancora di più di quanto raccolto. Adesso però pensiamo al presente e al futuro. Mimmo deve migliorare la sua forma fisica che di conseguenza influirà anche sulla sua tenuta atletica e mentale. Poi sarà devastante e le due splendide reti di ieri sembreranno poco al confronto.

11.TANI: 5
Prestazione inficiata dal gap di condizione rispetto ai compagni e agli avversari. Primo tempo tutto sommato accettabile, purtroppo nella ripresa il suo apporto è inferiore alle aspettative. Presenza numero 66, raggiunge Sacchi al sedicesimo posto della classifica di tutti i tempi.

10.FANTINI: 5.5
Dopo la bella prestazione contro gli Autoricambi Bernocchi e il buon allenamento di mercoledì scorso ci aspettavamo una prova di maggior spessore di Andrea che quasi mai ha trovato lo spunto per liberarsi dalle marcature avversarie per battere a rete o dialogare con Bisogno e Caserta. Passaggio a vuoto.

N.d.R.: si ricorda che tutte le pagelle di questa stagione vengono stilate in base alle medie dei voti discussi nei ritrovi post-partita all’O’Connell o al Red River.

Olympic A – Olympic B 10-14

MERCOLEDI’ 30 MARZO 2011, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 26
STAGE INTERNO
OLYMPIC A – OLYMPIC B
10-14 (5-8)

MARCATORI OLYMPIC A:
4 PALMIGIANO
3 TARALLO
2 SANTOLAMAZZA
1 RENCRICCA A.

MARCATORI OLYMPIC B:
5 MONTALDI
2 FANTINI
2 FORMICONI
2 SCOLLO
1 CASERTA
1 AUTOGOL RENCRICCA A.
1 AUTOGOL SANTOLAMAZZA

Doveva essere la settimana del ritorno alle gare ufficiali e di un doppio impegno probante invece si è rivelata la settimana di un rientro soft in cui l’Olympic ha vinto a tavolino la prima partita e si è vista rinviare la seconda gara venendo così costretta ad organizzare uno stage con partitella in famiglia.
Se da una parte abbiamo ottenuto tre punti senza giocare con la conseguente qualificazione matematica in Europa League dall’altra abbiamo perso l’occasione per riprendere il ritmo partita dopo le due settimane di inattività dovute al viaggio di lavoro in Canada della delegazione gialloblù. Probabilmente sarebbe stato meglio scendere in campo nonostante le tante assenze e cercare di guadagnarsi la qualificazione sul terreno di gioco ma guardiamo in faccia la realtà: abbiamo ancora due partite per prepararci al meglio in vista della semifinale di Europa League e saranno due gare contro avversari tostissimi che prenderanno entrambe parte alla prossima Champions League quindi il tempo di riprendere confidenza con la clima da torneo c’è tutto.
Lo stage di ieri sera è stato comunque importante per permettere alla rosa di allenarsi seppure a livelli non altissimi. La partitella è stato come al solito abbastanza combattuta anche se dopo una mezz’ora di equilibrio nel finale del primo tempo manifestava una leggera superiorità che poi si confermava per tutto il resto del match.
Dei convocati per il derby di lunedì prossimo mancava all’appello solo l’influenzato Bisogno mentre Perrone, Rencricca, Formiconi, Fantini, Caserta e Tani hanno tutti messo minuti importanti nelle gambe in vista di una settimana in cui oltre alla Svezia affronteremo probabilmente anche il West Ham.
Spunti degni di nota la gara di ieri non ne ha prodotti moltissimi però possiamo concentrarci su due elementi su cui la società sta lavorando da tempo: il primo è Simone Montaldi della Svezia che l’Olympic ha messo sotto contratto per la Challenge Cup II e il secondo è Alessandro Palmigiano del Centro il cui contratto al momento appare blindatissimo ma in estate chissà.

NOTE
CLIMA Serata primaverile
SPETTATORI circa 3
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 35 minuti
MAGLIA Olympic A con divisa GOLD 2010, Olympic B con divisa BLACK 2006

PAGELLE

OLYMPIC A

PERRONE: 6.5 cap.
Nel suo caso la spedizione canadese gli ha tolto poco. Reattivo, pronto e decisivo in tantissime circostanze. A metà primo tempo viene messo quasi KO da una bordata da due passi di Fantini che lo colpisce al volto. Salvo per miracolo, lunedì sarà al suo posto.

RENCRICCA A. : 5.5
Dead man walking. Ha quattro giorni per smaltire gli effetti del fuso orario e della Canadian Beer. Fuori fase.
Segna un gol ma concede il classico autogol all’Olympic B infilando Perrone sul primo palo.

SANTOLAMAZZA: 5.5
Ed ecco il secondo condannato a morte sul Miglio Verde della Madonnetta. La maglia bianca tradisce i chili messi su oltre oceano e il rendimento difensivo ne risente. Molto meglio in avanti dove segna un gol da antologia. Nel secondo tempo ne fa un altro ma anche lui batte Perrone con un deviazione sotto porta degna del miglior Riccardo Ferri.

PALMIGIANO: 7-
Nonostante la sconfitta uno tra i migliori in campo. Sembra un giovane Tarallo: compassato, mai frenetico, sempre complice o esecutore delle migliori azioni della sua squadra. Segna quattro gol e ne fa fare almeno altrettanti. Gli mettiamo il meno in pagella perché nel quarto d’ora finale perde un po’ di altruismo ma sia chiaro che il suo acquisto sarebbe un colpo da oscar per la società gialloblù.

TARALLO: 6+
Rientro in campo dopo un infortunio rimediato quasi due mesi con la Svezia. I piedi sono rivestiti di polvere fatata come al solito ma la condizione fisica è precaria. Segna una tripletta e mette sui piedi di Santolamazza e Palmigiano delle palle d’oro.

TANI: 6
In campo per tutti e settanta i minuti di gioco, un duro ma necessario allenamento in vista del derby di lunedì per il quale è stato convocato. Buona prestazione, soprattutto a centrocampo ma negli ultimi metri spreca troppo. Il tiro è il suo punto debole e dovrà migliorare qualcosa.

OLYMPIC B

SACCUCCI: 6
Esordio assoluto nel giro gialloblù per il portiere dei The Boys che gioca dopo aver appena terminato un gara di campionato con la sua squadra. Prova senza momenti memorabili ma aveva nelle gambe la stanchezza di una gara ufficiale giocata pochi minuti prima.

FORMICONI: 7
Quasi al top nonostante i quindici giorni di stop. Guida l’intera squadra e fa capire di essere motivatissimo per lunedì. Realizza una doppietta.

MONTALDI: 7
Tra i migliori in campo insieme al compagno di squadra Formiconi e a Palmigiano. Gioca in ogni parte del campo e alla quarta presenza in uno stage gialloblù (la prima dopo la firma del contratto con l’Olympic) fa capire di essere pronto per la prima convocazione nelle amichevoli ufficiali che precederanno l’esordio nella Challenge Cup II. Segna cinque gol.

CASERTA: 6.5
L’uomo più atteso dai tifosi dell’Olympic per le gare conclusive del Torneo di Apertura. Nel primo tempo semina il panico nella difesa avversaria ma l’intesa con Fantini è da riprendere visto che i due si trovano pochissimo. Nella ripresa è meno brillante ma la lunghezza del match è di venti minuti superiore a quella di una gara ufficiale e serve proprio per migliorare la condizione atletica. Segna un gol.

SCOLLO: 6
Il gioco offensivo della sua squadra passa spesso dalle sue parti e tra i suoi piedi ma al momento decisivo gli manca la scintilla per dare senso a tutta l’azione, quel passaggio che possa dare sostanza al suo gioco. Segna una doppietta.

FANTINI: 6.5
Il più prolifico marcatore stagionale dell’Olympic realizza solo due gol ma è il pilastro dell’attacco dell’Olympic B e in posizione da pivot è un pericolo costante. Sarà fondamentale che lunedì trovi la giusta intesa con Caserta.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 5-5

MERCOLEDI’ 16 MARZO 2011, ORE 20.20
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 688
TORNEO APERTURA 2010/2011, XVII GIORNATA
AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000
5-5 (3-3)

MARCATORI:
4 FANTINI
1 BISOGNO

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

Andare giù, giù, sempre più giù, toccare il fondo e risalire. L’ha fatto l’Olympic, una squadra in piena crisi tecnica e psicologica che negli ultimi tempi aveva perso partite impensabili e offerto prestazioni inenarrabili.
Poi c’è stata la sconfitta del 21 febbraio contro il Centro e dopo il fischio finale il lungo faccia a faccia negli spogliatoi con i giocatori che non avevano abbandonato la Madonnetta fino a che l’ultimo di loro non avesse espresso l’ultima opinione su ciò che non andava.
All’epoca questa resa dei conti poteva apparire come un fortissimo scricchiolio nel già incrinato gruppo gialloblù e invece quella “litigata” tra uomini veri è stato la fine di una discesa che poneva due alternative: raschiare il fondo o risalire.
E la squadra ha scelto l’opzione volendo più ardua perché sarebbe stato tanto facile lasciar perdere senza combattere e avviarsi ad un finale di stagione demoralizzante. Cinque giorni dopo l’Olympic giocò e vinse contro l’X-Box Live un incontro che non poteva dare le risposte che i tifosi aspettavano mentre, paradossalmente, diede migliori risposte la successiva sconfitta del 1 marzo contro il Moviola quando i gialloblù persero dignitosamente giocando a pallone, cosa che fino alla settimana prima la squadra non poteva dire di aver fatto.
Due settimane dopo quella sconfitta e dopo il turno di riposo imposto dal calendario l’Olympic scendeva quindi in campo ieri sera contro gli Autoricambi Bernocchi in un match valido per la diciassettesima giornata di campionato.
Stavolta l’attesa non era molta e nemmeno le aspettative. Gli Autoricambi, nonostante un distacco considerevole dalla quarta in classifica, sono tra le formazioni più in forma del torneo e probabilmente la più accreditata a vincere l’Europa League mentre l’Olympic deve ancora guardarsi dall’insidia rappresentata da Tamarri e Cavalieri di 100 e non è nemmeno sicura di partecipare alla seconda coppa post campionato.
A due giorni dalla partita l’Olympic perdeva Caserta a causa di impegni di lavoro quindi i convocati erano solo sei con Francesco Tani preferito a Sforza e Tagliaferri per affiancare lo zoccolo duro composto da Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno e Fantini.
Ora, non aspettatevi una serata trionfale in lungo e in largo perché ho appena cercato di farvi capire che l’Olympic sta ancora risalendo verso la superficie ma non è ancora riuscita a riempire i polmoni dia aria nuova.
Quella di ieri sera è stata la tipica serata epica gialloblù fatta di capitolazioni e risalite, ricadute e catarsi finale.
Gli Autoricambi sono passati in vantaggio prestissimo e ancor meno tempo hanno impiegato per segnare la seconda rete che avrebbe messo in ginocchio anche una squadra meno in crisi dell’Olympic. In particolare era a dir poco incredibile il fatto che i giallo neri riuscissero costantemente ad attaccare in contropiede quando invece la nostra difesa sarebbe dovuta essere coperta viste le recenti sconfitte.
Una prima reazione arrivava grazie a Fantini che deviava in rete un calcio d’angolo di Bisogno ma era solo una vaga impressione perché poco dopo arrivava il 3 a 1 degli avversari.
Sotto di due gol e su un campo in cui mancavano solo le mangrovie per assomigliare ad una palude equatoriale l’Olympic è stata più forte della sua crisi e dei suoi limiti attuali e anche più forte della pioggia ed è andata al riposo sul risultato di 3 a 3 grazie ad altri due gol di Fantini che ieri ha davvero fatto reparto da solo e che ha saputo sfruttare al Verso la fine della prima frazione giungeva al campo anche Francesco Tani, in ritardo a causa del traffico generato dal nubifragio abbattutosi su Roma. L’arrivo del numero 11 gialloblù era fondamentale per permettere a Fantini e Bisogno di recuperare le energie dissipate nella risaia di Acilia; purtroppo nella prima metà della ripresa gli Autoricambi legittimavano la loro posizione in classifica segnando un altro gol e raddoppiando le distanze grazie ad un calcio di rigore.
A questo punto dobbiamo raccontare solo il climax finale, nell’occasione tutto colorato di giallo e di blu. Rencricca si apriva di forza una corsia preferenziale sulla fascia destra e offriva a Bisogno la palla del 4 a 5 mentre Formiconi era decisivo in occasione del definitivo pareggio realizzato ancora da Fantini che perfezionava così il suo poker.
C’era tempo anche per un’altra nitida occasione per Fantini ma dobbiamo dire che la vittoria sarebbe stata troppa roba per un’Olympic ha ottenuto il giusto premio per i suoi progressi e che meriterà di vincere se avrà la voglia e la costanza di perseguire questa strada. La strada del giocare come una squadra facendo girare la palla, la strada dei passaggi semplici e dell’aiutarsi l’un l’altro.
Il fischio finale arrivava ma per i nostri deve essere il fischio d’inizio di una nuova fase. Lo devono ai tifosi, alla maglia e a loro stessi!

NOTE
CLIMA Campo allagato a causa della pioggia caduta in giornata
SPETTATORI circa 15
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 7.5 cap.
Una saracinesca in maglia grigia. Nonostante gli acquitrini nella sua area di rigore para tutto, un paio di volte anche l’impossibile. E para anche un tentativo di autogol di Formiconi. Galvanizzato dai cori della curva.

4.RENCRICCA A. : 6.5
La risalita della squadra parte da lui ovvero dallo stesso punto in cui erano cominciati e proseguiti i problemi dell’Olympic. L’abbiamo detto fin dall’inizio della crisi: il suo gioco era diventato un problema per la squadra ma abbiamo sempre riconosciuto che era il giocatore su cui la squadra si poggia, quindi il primo elemento necessario ad una rinascita. Bellissimo il secondo dei suoi due assist partito dopo una fuga da ala sulla fascia destra.

8.FORMICONI: 6.5
Non è il Formiconi perfetto di questo periodo di anno e servirà quello per ottenere qualcosa da questo finale di campionato. Nel frattempo il Formiconi attuale ci regala due assist e tanta grinta. Se Rencricca è il primo elemento necessario alla risalita il secondo anello della catena è Formiconi.

7.BISOGNO: 6+
Inizio da tregenda, finale da legenda. Ha sulla coscienza il secondo e il terzo gol degli avversari ma è innegabile che cresce alla distanza prima mettendo sempre più forza e convinzione nei contrasti, poi cominciando ad effettuare tiri pericolosi e infine segnando il gol del 5 a 4, quello che dà inizio alla rimonta finale.

11.TANI: 6
L’aiuto e l’apporto che il quintetto gialloblù di partenza aspettavano e si aspettavano. Francesco è arrivato e si messo al servizio della squadra. La fiducia riposta in lui dopo lo stage di giovedì scorso è stata ripagata con nostra immensa soddisfazione.

9.FANTINI: 7.5
Uno, due, tre, quattro. Quattro gol che confermano Fantini come miglior marcatore del torneo e della stagione di un’Olympic che non può fare a meno per il peso specifico che Andrea conferisce all’attacco e per come sa trasformare in oro il lavoro delle due ali Bisogno e Formiconi. Dopo quasi un mese da quel famoso colloquio negli spogliatoi dopo la sconfitta con il Centro possiamo dirlo: Andrea è stato tra i maggiori fautori dal cambiamento e ora ne sta diventando anche il maggior realizzatore pratico.

Olympic A – Olympic B 5-6

GIOVEDI’ 10 MARZO 2011, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 25
STAGE INTERNO
OLYMPIC A – OLYMPIC B
5-6 (3-2)

MARCATORI OLYMPIC A:
2 SFORZA
2 TAGLIAFERRI F.
1 MUSUMECI

MARCATORI OLYMPIC B:
2 ROSSI D.
2 SORCI
1 BISOGNO
1 FANTINI

Complice il turno di riposo in campionato la società gialloblù ha organizzato uno stage con partitella in famiglia acclusa, uno dei momenti preferiti dai giocatori dell’Olympic che solitamente in queste occasioni abbandonano lo stress delle partite ufficiali per dedicarsi al loro hobby preferito: giocare a pallone senza pensare a nient’altro.
Quello di ieri è stato il quarto stage di questa stagione, il terzo di un 2011 in cui Olympic A e Olympic B si sono già affrontate l’11 gennaio e l’11 febbraio, segno che la società nonostante la brutta posizione in classifica, fa di tutto per far si che in questa stagione le cose migliorino gettando contemporaneamente le basi per la primavera e per il prossimo mercato estivo.
Per questa sessione di allenamento speciale purtroppo erano indisponibili Santolamazza, Scollo, Guarino e tanti altri elementi della rosa. Tra l’altro qualsiasi altro tentativo di convocare un portiere oltre a Perrone era fallito e perciò toccava a Formiconi vestire i panni dell’estremo difensore della formazione A che quindi veniva rinforzata in difesa con Rencricca e l’esordiente assoluto Andrea Musumeci, difensore di ruolo. Nell’insolito ruolo di portiere Formiconi si comportava bene mentre inizialmente la totale assenza di difensori di ruolo si rivelava un handicap per la formazione B che andava sotto di tre gol grazie al gol di Sforza e alla doppietta di Tagliaferri.
Nel finale di tempo il sestetto guidato da Perrone però prendeva le misure e grazie a Fantini e a Sorci andava all’intervallo con il minimo scarto.
Nel secondo tempo il match si è confermato equilibrato: l’Olympic B pareggiava ma Sforza riportava avanti i suoi con l’ennesimo gol da opportunista dell’area di rigore. Nel finale la contesa veniva decisa da episodi, fortunati per l’Olympic B e sfortunati per l’Olympic A. Sforza sbagliava qualche occasione di troppo mentre Daniele Rossi e Bisogno non fallivano le loro opportunità fino al 6 a 4. A due minuti dalla fine Musumeci batteva Perrone ma di lì a poco l’incontro si concludeva con la vittoria di Tani e compagni.
Probabilmente questa partita ha offerto poco materiale di studio alla società perché i giocatori convocati per u provino non hanno dato risposte particolarmente esaltanti se non i prospettiva mentre gli elementi facenti parte in pianta stabile della squadra hanno confermato i loro stati di forma.
Dobbiamo però dire che tutti si sono divertiti allentando la tensione, rilassandosi e anche il pubblico ha passato una bella serata di calcio guardando una gara equilibrata, combattuta che tutto sembrava tranne che una sgambata fuori dai ranghi ufficiali.
L’Olympic si ritroverà mercoledì prossimo per la diciassettesima giornata di campionato mentre ieri la società ha annunciato che nella prima settimana di aprile ci sarà un’amichevole ufficiale tra gialloblù e lo Slow Bar United dei vari Tani, Scollo, Sorci e del neo acquisto Bisogno che è stato ceduto alle ex Prime Donne per la Challenge Cup II.

NOTE
CLIMA Serata non particolarmente fredda
SPETTATORI circa 6
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 35 minuti
MAGLIA Olympic A con divisa FLUO 2006, Olympic B con divisa PREMIER 2011

PAGELLE

OLYMPIC A

1.FORMICONI: 6.5
Anche nella scorsa stagione aveva vestito per necessità i panni di portiere in un altro stage e stavolta è andata ancora meglio di quella volta visto che non ha fatto assolutamente rimpiangere giocatori che normalmente giocano tra i pali.
Si rivela efficace nonostante la mancanza, comprensibile di tecnica, ma garantisce il valore aggiunto dei suoi piedi da difensore diventando a tutti gli effetti il quinto giocatore di movimento della squadra salendo spesso a impostare l’azione.

4.RENCRICCA A. : 6 cap.
Anche in questa partita senza punti in palio ci tiene a far vedere progressi nel suo gioco facendo girare molto la palla e non perdendo nemmeno un pallone diventando una fonte di gioco utile per la squadra e non rallentando mai l’azione. I tifosi sperano che contro gli Autoricambi Bernocchi giochi la Pigna d’Oro 2010, un giocatore con il quale vincere è un po’ più facile.

6.MUSUMECI: 6
Nessuno ha detto a questo esordiente la storia della maglia che indossa e chi è il numero 6 dell’Olympic. Meglio così perché senza questo fardello ingombrante si affaccia nel mondo gialloblù senza particolare emozione e disputando una partita onesta e senza sbagli rilevanti. Nel finale segna anche un gol ma quando l’arbitro fischia il manager Perrone non ha ancora capito se Andrea può essere utile alla causa. Urge una seconda convocazione, stavolta magari per un’amichevole ufficiale. Nota di colore: per le movenze ci ha ricordato molto l’ex Martini Sedan.

19.RENCRICCA E. : 6
Questo giocatore non riusciamo a inquadrarlo. Non gioca male ma non esce mai dalla sua zona, dal suo compito specifico per fare qualcosa che renda la sua partita degna di memoria. Nelle due apparizioni di questa stagione ci ha dato questa impressione ma avrà un’altra chance per dimostrare all’Olympic che è un giocatore che può fare la fortuna della società gialloblù.

TAGLIAFERRI F. : 7
La sua partita comincia più o meno al quarto d’ora dopo che per quindici minuti non è riuscito a toccare quasi palla. Da quel momento poi cresce a livello esponenziale, segna una bella doppietta, dà una grandissima mano in difesa (ottimo come vice Musumeci a fianco di Rencricca), contrasta benissimo a centrocampo recuperando molte palle e in attacco si vede che vorrebbe spaccare il mondo. Ha un po’ di sfortuna nel secondo in cui avrebbe meritato almeno un gol tra cui quello che avrebbe portato le squadre al definitivo pareggio.

20.SFORZA: 7-
La curva è tutta per lui e questo lo galvanizza portandolo a giocare una gara eccezionale sul profilo dell’impegno e della determinazione che spesso gli da la forza di lottare da solo contro tutta la difesa avversaria. Il meno vicino al sette è per i gol sbagliati, tanti rispetto alle occasioni avute, gol che avrebbero potuto garantire alla sua squadra una facile vittoria. Si candida per una prossima convocazione in gare ufficiali dove speriamo possa riuscire a trovare la tranquillità che in questo tipo di gare gli consente di fare sfracelli.

OLYMPIC B

1.PERRONE: 7 cap.
Senza difensori la serata del capitano è dura anche se alla fine Tani, Bisogno e Sorci riescono a trovare un assetto accettabile. Fino a quel momento le sue parate, un paio feline su Sforza meritano la copertina, tengono in partita l’Olympic B.

11.TANI: 6
Serata di poco calcio e di molto wrestling tra Tani (adattato a difensore centrale) e il suo diretto avversario Sforza. Lo scontro è spesso fisico e nel primo tempo è quasi tutto a favore dell’attaccante. Nella ripresa i miglioramenti del numero 11 gialloblù in marcatura sono una delle chiavi della vittoria dell’Olympic B.

7.BISOGNO: 6
La dimostrazione che se c’è la condizione fisica i ruoli contano poco. Il suo impiego in difesa è solo un adattamento per necessità ma grazie alla sua corsa e al suo dinamismo Bisogno se la cava molto bene. Realizza un gol.

21.ROSSI D. : 6
Quarta presenze in uno stage per Daniele che si segnala sempre per il grande impegno a prescindere della maglia che indossa e del tipo di partita. Come difensore lascia a desiderare mancando di tecnica specifica e dei tempi di anticipo mentre quando viene schierato in attacco non tradisce le aspettative segnando una doppietta decisiva per il risultato.

19.SORCI: 6
Due gol e due assist sono il frutto del lavoro di un giocatore che per certi versi potrebbe tornare buono per la prima squadra gialloblù. Nelle retrovie è poco attento ma dal centrocampo in su garantisce sempre qualità e dei guizzi spesso decisivi per l’azione della sua squadra.

9.FANTINI: 6
Non si muove moltissimo e non è presente a 360° come nelle gare ufficiali però in attacco è un punto di riferimento imprescindibile come dimostra in occasione del gol dell’1 a 3 in cui fa da boa per l’accorrente Sorci. Segna anche il secondo gol dell’Olympic B.

Olympic 2000 – Moviola 4-6

MARTEDI’ 1 MARZO 2011, ORE 21.10
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 687
TORNEO APERTURA 2010/2011, XVI GIORNATA
MOVIOLA – OLYMPIC 2000
6-4 (3-2)

MARCATORI:
2 RENCRICCA A.
1 BISOGNO
1 FANTINI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

Un’altra partita, un’altra sconfitta e stavolta nel derby con il Moviola che finisce proprio come all’andata, con i viola che esultano e i gialloblù che masticano amaro.
Però questa volta i giocatori dell’Olympic sono usciti dal campo con una nuova consapevolezza ovvero che la resa dei conti, o chiarimento come preferite, avvenuta la settimana scorsa dopo la sconfitta con il Centro è servita a qualcosa e che qualcosa stia migliorando nella squadra dei gialloblù.
In parte condividiamo le parole spese da Fantini nel dopo partita quando ha dichiarato che forse il “gran chiarimento” è arrivato troppo tardi per poter dare risultati decisivi entro questo torneo. Siamo d’accordo che i giocatori potevano chiarirsi prima ma sosteniamo che la stagione è ancora lunga e che questi piccoli progressi visto contro X-Box Live e Moviola potrebbero essere l’incipit di un percorso che potrebbe portarci ad ottenere risultati rilevanti nel Torneo di Clausura.
Non è mai troppo tardi per risalire, i giocatori devono avere bene in mente questo concetto.
Chiariti questi punti passiamo a raccontare il derby di ieri sera, forse il primo della storia al quale le due squadre si sono presentate con un occhio di riguardo più alla classifica che ai sentimenti campanilistici.
Questo sia perché il Moviola nel turno precedente era stato inaspettatamente sconfitto dai Tamarri perdendo contatto con la zona Champions e sia perché l’Olympic, come tutti ben sapete, è in un periodo di piena crisi.
Rispetto alla vittoria di venerdì contro l’X-Box i gialloblù cambiavano un solo uomo sostituendo Tagliaferri con Bisogno. L’Olympic giocava bene dalla cintola in su ma inaspettatamente l’errore che permetteva al Moviola di pareggiare proveniva da Formiconi che scivolava sul più bello permettendo a Verdesca di penetrare in area dalla sinistra e battere Perrone.
La reazione gialloblù era ruggente: Caserta e Fantini colpivano un palo ciascuno nella stessa azione e poco dopo l’ala mancina campano milanese saltava un difensore e offriva a Bisogno un comodo assist che il numero 7 spingeva in rete in scivolata. Era l’1 a 1.
Dopo il pareggio il Moviola ricominciava a spingere e in questa fase era bravissimo Perrone che in più di un’occasione evitava la capitolazione. Purtroppo il capitano nulla poteva quando ancora Verdesca e poi Diamanti lo superavano prima sfruttando un errore di Rencricca e poi in contropiede.
Si andava al riposo con l’Olympic sotto di un gol però perché poco prima del duplice fischio dell’arbitro Rencricca batteva furbescamente il portiere avversario con una punizione magistrale.
L’inizio del secondo tempo illudeva la curva gialloblù che assisteva al pareggio di Fantini che era bravo a deviare in rete un pallone di Caserta su cui la difesa del Moviola pasticciava. Purtroppo, come spesso accade, la gioia durava poco perché lo stesso Fantini si faceva superare troppo facilmente da Sessa che da fuori area azzeccava l’angolino realizzando il 4 a 3.
L’episodio decisivo della gara succedeva poco dopo. L’Olympic rubava palla nella propria tre quarti, Formiconi portava palla con ai lati due compagni in situazione di superiorità numerica ma al momento di passarla effettuava un passaggio troppo prevedibile che Verdesca intercettava involandosi verso Perrone e servendo Rossi che batteva il numero 1 dell’Olympic per il 5 a 3.
Nel finale c’era ancora spazio per le emozioni: il Moviola sbagliava due tiri liberi ma segnava il sesto gol mentre l’Olympic accorciava le distanza con Rencricca su rigore e chiudeva la gara in attacco raccogliendo sicuramente meno di quanto avrebbe meritato.
E torniamo all’inizio di questo commento in cui descrivevamo la scena dell’Olympic che usciva dal campo si con la consapevolezza di aver giocato una buona gara e di aver giocato da squadra aumentando sensibilmente il numero di passaggi ma contemporaneamente sapendo anche che la strada verso l’uscita dalla crisi è lunghissima seppur più breve rispetto a dieci giorni fa.
Ieri in particolare non ha funzionato qualcosa a livello di individualità con Fantini e Caserta in ombra e Formiconi lontanissimo dai suoi livelli.
Chiudiamo come avevano aperto, con una frase di Fantini che ha aggiunto: “Io la classifica non la guardo più. Penso solo a correre, giocare e migliorare!”.

NOTE
CLIMA Non freddo. Campo molto bagnato a causa della pioggia caduta in giornata
SPETTATORI circa 4
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le nuove divise FLUO 2006.

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
Ancora una volta il migliore in campo e questo la dice tutta sulle occasioni concesse al Moviola dall’Olympic. Però possiamo consolarci con la notizia che almeno il capitano sembra uscito dal suo periodo no e ieri ha offerto una prova ai suoi livelli.

4.RENCRICCA A. : 6
Gli abbiamo chiesto a gran voce di cambiare modo di giocare e lui l’ha fatto aumentando il numero di passaggi ai compagni, diminuendo le iniziative personali e facendo girare la palla. C’è ancora tanto da migliorare però nell’ottica dei piccoli passi questo miglioramento va apprezzato. Mago dei calci da fermo: segna prima su punizione ingannando gli avversari cominciando la rincorsa prima che l’arbitro fischiasse e poi su rigore con una esecuzione perfetta.

8.FORMICONI: 5
Ogni tanto anche i fenomeni sbagliano anche se vedere Formiconi che commette errori decisivi ai fini del risultato fa davvero uno strano effetto. E’ in un momento particolare per motivi personali e ci auguriamo che possa trovare la tranquillità anche grazie ai compagni che gli sono vicini. Supera Tarallo nelle presenze in gare ufficiali e con 134 match di torneo diventa il quinto di sempre.

6.SANTOLAMAZZA: 5.5
Prestazione apprezzabile sotto il profilo atletico dopo le critiche mossegli dai giornalisti che lo accusavano di non riuscire a trovare la forma nonostante le molte gare giocate in questa stagione e una continuità di presenze che da tempo non si registrava. Purtroppo sul piano tecnico fa più o meno il suo senza mai saltare all’occhio e da lui pretendiamo qualcosa in più.

7.BISOGNO: 6
Buona prova aperta dal secondo gol in scivolata consecutivo dopo quello segnato al Centro. Corre tanto e con costrutto, magari sbaglia qualche passaggio di troppo ma quasi sempre riesce a recuperare palla all’avversario a cui l’aveva consegnata dimostrando grande una gran voglia e una gran grinta rispedendo al mittente tutte le insinuazioni seguite alla sua clamorosa cessione in prestito allo Slow Bar United per la prossima Challenge Cup.
Realizza il gol numero 80 in gare ufficiali.

11.CASERTA: 5.5
Prima partita storta da quando gioca nell’Olympic. Non è che abbia totalmente sbagliato partita, anzi, aveva anche cominciato con un gran assist a Bisogno. Però, proprio come il resto della squadra, da lui vogliamo né più ne meno di quanto ci ha mostrato nelle precedenti sei partite. Da quando è tornato da Parigi sembra un po’ meno tonico quindi nella prossima settimana (l’Olympic osserverà un turno di riposo) dovrà lavorare per ritrovare smalto e brillantezza.

9.FANTINI: 5.5
Dopo averlo citato due volte in sede di commento gli rubiamo un’ultima dichiarazione. Negli spogliatoi ha detto di aver sentito troppo la partita ed è vero, è stato proprio così. Avrebbe potuto spaccare in due la difesa avversaria e invece spesso è sembrato come frenato e tradito dall’emozione. Per esempio è mancato di grinta in occasione del quarto gol del Moviola mentre in altre occasioni è stato troppo esuberante commettendo falli inutili.
In compenso in attacco ha dimostrato di essere l’uomo più pericoloso dell’Olympic di questa stagione: ha segnato il diciassettesimo gol in campionato e ne avrebbe meritato almeno un altro paio (palo e parata fortunosa del portiere).

Olympic 2000 – X-Box Live 7-1

VENERDI’ 25 FEBBRAIO 2011, ORE 20.20
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 686
OLYMPIC CHALLENGE CUP, FINALE PER IL 3° E 4° POSTO
OLYMPIC 2000 – X-BOX LIVE
7-1 (0-0)

MARCATORI:
3 FANTINI
2 RENCRICCA A.
1 CASERTA
1 SANTOLAMAZZA

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

La Challenge Cup dell’Olympic finisce con una vittoria nella finalina per il terzo posto contro i neo cugini dell’X-Box Live che anche ieri sera hanno confermato tutti i progressi mostrati durante questo mini torneo e hanno condotto la gara contro i gialloblù per tutto il primo tempo e per parte della ripresa.
L’Olympic per l’atto finale del suo deludente torneo poteva schierare una formazione finalmente frutto del primo giro di convocazioni e non una derivante dalle assenze come era successo una settimana fa quando in occasione della semifinale contro i Tamarri i gialloblù erano dovuti ricorrere ad esperimenti inusitati per raggiungere un numero accettabile di giocatori in lista.
Rispetto alla sconfitta con il Centro venivano confermati Perrone, Rencricca, Fantini e Formiconi mentre rientravano Tagliaferri, Santolamazza e il gioiellino Caserta seppure in condizioni fisiche non ottimali dopo il recente infortunio subito nell’ultimo stage societario.
Anche l’X-Box si presentava con tante assenze ma forse proprio queste assenze conferivano ai giocatori disponibili le giuste motivazioni e probabilmente la mancanza dei giocatori più talentuosi ha fatto si che i gialloblù avversari presentassero uno schieramento molto compatto che in tutto il primo tempo avrà concesso si e no tre occasioni all’Olympic.
Anche in attacco le Prime Donne dimostravano di poter fare a meno dei vari Di Michele, Tarallo e Scollo grazie al trio formato da Tani, Marletta e Sorci che sfioravano più volte la porta difesa da Perrone. L’estremo difensore dell’Olympic deviava in corner le conclusioni di Marletta e Sorci mentre una deviazione fortuita di Santolamazza era decisiva per deviare sull’incrocio dei pali esterno una botta di Sorci probabilmente destinata in fondo al sacco.
La voglia di vincere delle Prime Donne e l’estrema sterilità offensiva dell’Olympic ha indirizzato i primi venticinque minuti di gioco su uno 0 a 0 che stava stretto all’X-Box: anzi, i tifosi dell’Olympic dopo cinque minuti della ripresa hanno addirittura cominciato a strapparsi i capelli dalla testa quando Marletta batteva un calcio d’angolo che Guarino, con un tocco da fuoriclasse, deviava alle spalle di Perrone per l’1 a 0.
In quel momento il gelo atmosferico ha coinciso con la temperatura interna dei nostri giocatori i quali non credevano ai loro occhi e vedevano profilasi l’ennesimo risultato negativo di questo che probabilmente è uno dei periodi più bui della nostra storia.
Paradossalmente però una gara indirizzata sullo 0 a 0 e ai rigori come quella di ieri è stata movimentata proprio dal meritato 1 a 0 dell’X-Box, evento che ha scosso Rencricca e compagni spingendoli ad evitare una sconfitta che avrebbe reso irreversibile la crisi attuale.
Appena il gioco ha ripreso Fabio Tagliaferri ha cominciato a bombardare la porta difesa dall’ottimo Scotto di Perrotolo. Il gol non arrivava e anzi l’Olympic ha rischiato di incassare un altro gol ancora grazie a Guarino. Fortunatamente ci ha pensato Fantini ha riequilibrare le sorti della gara approfittando di una incertezza della difesa avversaria e poco Santolamazza segnava la rete del 2 a 1 dando un’ulteriore carica ai compagni come spesso accade quando il difensore inglese riesce a gonfiare la rete esibendosi nella sua caratteristica esultanza anni 60.
Poco dopo ancora Santolamazza era decisivo servendo a Rencricca la palla del 3 a 1 e da quel momento in poi l’equilibrio della gara è scomparso con l’Olympic che approfittava del calo fisico e psicologico degli avversari per sfruttare tutte i contropiedi e gli spazi lasciati dalla difesa delle Prime Donne.
La gara è terminata con il punteggio di 7 a 1, sicuramente una risultato eccessivamente penalizzante per l’X-Box Live che è riuscita a concretizzare solo una volta la superiorità innegabile dei primi 30 minuti. Alla lunga però l’esperienza, l’allenamento e l’orgoglio dei vecchi marpioni gialloblù ha avuto la meglio.
L’Olympic non ha giocato una gran partita ma è stata una vittoria figlia del sacrificio dei nostri ragazzi che l’hanno fortemente voluta e che pur confermando i grandi problemi di questo periodo hanno fatto intravedere piccoli miglioramenti nel gioco e nell’approccio alla gara.
Uscire imbattuti dal derby di martedì contro il Moviola al momento sembra un sogno irrealizzabile ma speriamo che il derby sia foriero di nuove e forti motivazioni. Al momento possiamo contare su un grande spogliatoio che sta gestendo il momento di crisi parlando, parlando e ancora parlando cercando di affrontare i problemi con serenità e onestà intellettuale.
Purtroppo parlare non basta ma i grandi traguardi si ottengono a piccoli passi: il primo è stato il chiarimento negli spogliatoi successivo alla sconfitta con il Centro di lunedì scorso. Il secondo potrebbe essere la vittoria in rimonta di ieri. Aspettiamo con fiducia il terzo passo di questa ripida scalata.

NOTE
CLIMA Molto freddo
SPETTATORI circa 4
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le nuove divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 6+ cap.
Sicuro. Dà l’impressione che sia molto, molto difficile superarlo e infatti la rete di Guarino è una invenzione da attaccante d’area che sorprende tutti, perfino il tosto Formiconi che marcava il centrocampista pescarese. Il capitano impedisce di segnare a Sorci e soprattutto stoppa una conclusione di Guarino che se avesse segnato lo 0 a 2 avrebbe chiuso il match. Chiude la Challenge Cup con 26 reti subite 8sempre presente in tutte e otto le gare) e una media voto più che soddisfacente.

4.RENCRICCA A. : 6.5
Riemerge, speriamo definitivamente, dall’abisso nero in cui era precipitato durante la partita persa con il Centro. Nel primo tempo viene impiegato in attacco ma spalle alle porta i risultati non sono eccelsi. Esplode nella ripresa, quando gioca in difesa e segna una doppietta preziosa per l’Olympic che con i suoi gol dilaga nel finale.
Il suo bottino nella Challenge (torneo in cui non ha mai particolarmente brillato) è di sei presenze, cinque gol e tre assist.

8.FORMICONI: 6
Sufficienza stiracchiata per il nostro Formiconi che ha sulla coscienza il gol che avrebbe potuto condannare l’Olympic ad un inopinato quarto posto finale. Presente in tutte le gare ha collezionato anche tre gol e tre assist e possiamo dire che nella fase iniziale è stato il miglior gialloblù in campo.

6.SANTOLAMAZZA: 7-
Questa stagione per Santolamazza è così: non riesce ad ottenere una condizione fisica stabile nemmeno giocando con una continuità più che accettabile però ogni tanto tira fuori la prestazione che fa finire il suo bel faccione da attore di soap opera in prima pagina. Ieri ha concluso il match con un minutaggio altissimo, ha segnato la fondamentale rete del 2 a 1 e realizzato l’assist per il 3 a 1 e ha concluso la gara in un crescendo entusiasmante. In questo torneo non ha giocato moltissimo, solo tre presenze ma, come ieri sera, in un climax di rendimento.

10.TAGLIAFERRI F. : 6
Prestazione che possiamo individuare come paradigma della sua Challenge Cup: non ha mai fatto cose eccezionali o degne di nota però è sempre riuscito a portare a termine il suo compito di cursore diligente sulla fascia. Ieri è stato anche sfortunato perché a inizio ripresa ha letteralmente bombardato la porta avversaria e in un paio di occasioni il portiere avversario è dovuto ricorrere ai rosari e alle preghiere per trovare l’agilità e i riflessi per fermare i suoi tiri.
Chiude l’esperienza con sei presenze, una rete e un assist. In primavera dovrà cercare di dare di più alla causa gialloblù.

11.CASERTA: 6
Al rientro dopo diciotto giorni trascorsi in infermeria a causa di un infortunio tra l’altro non ancora perfettamente assorbito. Ieri è sembrato molto limitato nei movimenti e lento e si vedeva che non poteva garantire il contributo che invece aveva apportato nelle precedenti presenze in gialloblù. Ha segnato il gol numero quattro in questo torneo, competizione in cui ha esordito nell’Olympic giocando tre gare. Il periodo di prova è terminato con successo e ora arriva il difficile, confermarsi a certi livelli.

9.FANTINI: 7
Ed ecco il Man of the Match, il giocatore che al momento sembra avere il piede più caldo di tutta la squadra. Quasi impercettibile il suo primo tempo mentre è stato devastante nel secondo tempo quando ha pareggiato avventandosi come un falco su una palla vagante nell’area avversaria e ha poi concluso la gara con altre due reti importanti.
E’ stato il capocannoniere gialloblù di questo torneo in cui ha segnato dieci gol in sette gare riuscendo anche a realizzare la bellezza di cinque assist. Al momento l’Olympic pone gran parte delle su aspettative nei suoi piedi.

ALTRI GIOCATORI

In questo torneo, che si concluderà venerdì 4 marzo con la finale tra Centro e Tamarri, l’Olympic ha utilizzato altri sette giocatori non presenti nella gara di ieri. Due di loro, Guarino e Scollo, sono stati ceduti in prestito all’X-Box Live dopo la quinta giornata per rimpolpare la loro rosa. Guarino ha totalizzato tre presenze e un assist mentre Scollo ha giocato con l’Olympic due gare segnando un gol tra l’altro alla sua futura squadra nel derby di andata.
Tra i protagonisti troviamo anche Bisogno che ha giocato tre partite segnando due gol e mettendo a referto anche due assist mentre deludente è stato l’esperimento di Damiano Pacifici nelle vesti di centrocampista nella sfortunata semifinale contro i Tamarri.
Concludiamo l’elenco dei giocatori utilizzati in questo torneo con due attaccanti come Daniele Rossi e Sforza. Il primo è stato convocato a causa di una situazione di emergenza nel derby di andata e ha segnato una tripletta molto importante mentre Sforza, inizialmente fuori rosa per sua stessa scelta, ha giocato due partite segnando tre gol e diventando decisivo soprattutto nella rocambolesca ed emozionante vittoria nel ritorno con il Centro.

Olympic 20000 – Centro 4-7

LUNEDI’ 21 FEBBRAIO 2011, ORE 21.20
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 685
TORNEO APERTURA 2010/2011, XV GIORNATA
OLYMPIC 2000 – CENTRO
4-7 (1-3)

MARCATORI:
1 BISOGNO
1 FANTINI
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

Il fondo, se non è stato già raggiunto, è sempre più vicino e tra poco si potrà solo scavare o, viceversa, trovare il modo per risalire una china che si è fatta ormai impervia. Un’latra sconfitta, altri tre punti persi rispetto al girone di andata nel quale almeno avevamo vinto con le squadre che venivano dopo di noi mentre adesso stiamo perdendo punti e partite anche contro le formazioni di bassa classifica. Nemmeno la Europa League è così sicura come sembrerebbe perché basta che une delle squadre in zona retrocessione faccia un colpo a sorpresa e l’Olympic sprofonderebbe nel limbo, nel dimenticatoio delle squadre che si terminano la loro stagione ad aprile.
Per il match contro il Centro la società aveva rispolverato anche il Maghetto Tani ma nemmeno il ritorno del numero 11 gialloblù è servito a scuotere una squadra impantanata fino alla gola.
Il centro è stato più bravo in tutto, sul piano tecnico è stata una disfatta e su quello delle motivazioni è stata una Caporetto totale che ha evidenziato come per battere l’Olympic di questi tempi basta volerlo, basta impegnarsi, nemmeno troppo.
I biancorossi si sono portati velocemente sul 3 a 0 sfruttando la lentezza del nostro schieramento e l’approssimazione del nostro schema. La Pigna d’Oro Rencricca è lontano anni luce dal giocatore che per anni ha tenuto su la squadra. La sua forma è tremenda, la luce nei suoi piedi scomparsa e le sue responsabilità sui gol subiti dalla squadra, sebbene da dividere con il resto della squadra, sono sempre molto evidenti.
Nonostante il momento da tregenda il numero 4 prima della ripresa serviva a Fantini la palla del 3 a 1 ma subito dopo l’intervallo altri errori grossolani in difesa lanciavano il Centro sul punteggio di 5 a 1.
In quel momento il bubbone Olympic è esploso e la squadra ha giocato per circa cinque minuti senza che i giocatori si lagnassero ognuno dell’operato del compagno. Il risultato è stato cinque minuti di bel gioco in cui Formiconi, Bisogno e Rencricca realizzavano tre reti che accorciavano le distanze e mettevano in apprensione i giovani avversari.
Purtroppo è durata poco perché l’incanto si rompeva quando l’arbitro concedeva il tiro libero per l’ennesimo fallo di Rencricca e il Centro, segnato il 6 a 4, dilagava fino al 7 a 4 finale.
Mentre i gialloblù tornavano a testa bassa negli spogliatoi sotto una valanga di fischi i tifosi chiedevano un chiarimento e negli spogliatoi si parlava fino a notte fonda finché tutti, ma proprio tutti i problemi, non sono venuti a galla.
E’ uscito fuori che la squadra non sopporta più l’ostinazione a giocare quasi sempre da solo di Rencricca, il suo gioco che porta la squadra da avere lui come unica fonte di gioco e d’ispirazione anche in un momento in cui il giocatore è totalmente fuori forma e in cui sbaglia moltissimo divenendo spesso un capro espiatorio per la squadra che non lo segue più.
Gli altri da par loro devono ricominciare a correre, a sacrificarsi, a impegnarsi e soprattutto a non gettare le proprie frustrazioni sul compagno vicino che invece va sempre supportato, aiutato o almeno criticato in modo costruttivo senza che venga demoralizzato da una critica detta in malo modo.
Da ieri, dopo questo chiarimento, la squadra ha trovato un appiglio per risalire. Sarà in grado di salvarsi?

NOTE
CLIMA Molto freddo
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le nuove divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

1.PERRONE: 5.5 cap.
Rispetto alle ultime due partite è decisamente più in forma ed effettua tante belle parate nell’arco di tutta la gara. Purtroppo sette reti subite in una sconfitta rappresentano un handicap troppo pesante per puntare alla sufficienza.

4.RENCRICCA A. : 4
La peggiore stagione del Libero di Centocelle da quando milita nell’Olympic dovrebbe servire a fargli capire che dopo sette stagioni di successi di squadra e personali è il momento di cambiare qualcosa nel suo gioco. A questo aggiungiamo una condizione fisica deficitaria con conseguente scarsa lucidità che lo porta a commettere troppi falli e mal valutare il tempo di molti anticipi.
Segna un gol e serve un assist a Fantini.

8.FORMICONI: 5.5
Meglio del compagno reparto anche se pure lui commette davvero troppi falli. Prova a suonare la carica a metà ripresa ma le polveri della squadra sono bagnate.
Anche per lui un assist e un gol, il settimo in campionato.

7.BISOGNO: 5+
Mai pericoloso né ispirato però il gol in scivolata è davvero bello.

11.TANI: 5
Al rientro dopo quasi un mese si sistema sulla fascia destra. Comincia bene ma man mano che la gara entra nel vivo diventa inconsistente in fase di non possesso e poco reattivo quando si tratta di difendere.

19.FANTINI: 5+
A parte il gol non si vede moltissimo però dà l’impressione che potrebbe rendersi pericoloso da un momento all’altro.

16.SFORZA: 5
Fallisce nel suo compito primario cioè quello di puntare la porta e cercare di segnare invece gira spesso al largo della porta biancorossa.

Olympic 2000 – I Tamarri 1-6

VENERDI’ 18 FEBBRAIO 2011, ORE 21.20
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 684
OLYMPIC CHALLENGE CUP, SEMIFINALE
OLYMPIC 2000 Vs. I TAMARRI
1-6 (1-4)

MARCATORI:
1 FANTINI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

L’Olympic ha fatto un vero e proprio miracolo: con la prestazione di ieri sera è riuscita nella mirabile impresa di far sembrare il deludentissimo pareggio di lunedì scorso in campionato contro i Tamarri come un buon risultato.
Tutto merito, o sarebbe meglio dire demerito, della sconfitta maturata ieri contro gli stessi ragazzi che pochi giorni fa ci avevano imposto il pari e che addirittura ieri ci hanno tolto la possibilità di giocare la finale di un torneo che la nostra stessa società aveva organizzato.
Il mancato accesso alla finale diventa quindi un clamoroso boomerang per l’Olympic che ora deve fare i conti con un gigantesco danno d’immagine e un ancor più grosso problema tecnico che inevitabilmente avrà enormi ripercussioni sul morale di una squadra che quasi mai in questa stagione è sembrata in grado di spiccare il salto verso obiettivi anche minimamente ambiziosi.
Il fatto che all’appello mancavano quasi due squadre di titolari o riserve di lusso è certamente da rimarcare ma si tratta ormai di un’emergenza continua e patologica che fa ci fa chiedere se anche la società come dirigenza non stia segnando il passo visto che raramente è riuscita a presentare una squadra competitiva.
Chi poi è sceso in campo era acciaccato o fuori forma o entrambe le cose e non vorremmo essere nei panni di Perrone quando dovrà spiegare alla stampa i processi mentali che l’hanno condotto a convincersi di tentare l’inusitato ripescaggio e trasformazione di Damiano Pacifici che con un tocco di bacchetta magica ci è stato somministrato nel ruolo di centrocampista.
I Tamarri hanno incenerito una squadra che scricchiolava da tempo e l’ha fatto in modo facile non solo sul piano del gioco ma anche, e diremo soprattutto, sul piano della voglia, della grinta e della determinazione.
Signori, stiamo parlando di una squadra che appena due settimane fa annunciava lo scioglimento per motivi di crisi tecnica e di spogliatoio. E’ agghiacciante.
Prima di spargere qualche dovuta spolverata di zucchero ricordiamo che i gialloblù erano andati in vantaggio con Fantini ma subivano la rimonta e il rovesciamento di risultato in così breve tempo che i tifosi non hanno potuto non ricordare la recentissima gara di Champions League tra Roma e Shaktar Donetsk.
Nel secondo tempo è andata un po’ meglio ma solo sul piano del risultato e meno male che Perrone ha parato (troppo tardi) tutto quello che non ha parato nei primi venticinque minuti perché altrimenti la squadra avrebbe dovuto essere trasportata via dallo stadio sotto scorta.
Dicevamo di qualche pacca sulla schiena e ne daremo un paio: la prima a Fabio Tagliaferri che ha dato tutto quello che aveva in corpo e la seconda a Damiano Pacifici che di certo non può essere messo nel calderone dei colpevoli visto la totale novità dell’esperienza a cui è stato costretto a cimentarsi.
La Challenge Cup si chiuderà presumibilmente venerdì prossimo con la finale di consolazione contro l’X-Box in una gara che non può dare gioie all’Olympic ma solo affossarla ulteriormente in caso di esito negativo. All’Olympic manca pochissimo per toccare il fondo, già ora quasi lo rasenta. La stagione è grigia, avara di risultati prestigiosi. Per ora viviamo di illusioni microscopiche costituite da prestazioni incoraggianti (tra l’latro nemmeno suffragate da vittorie) contro le prime della classe quando la formazione era al completo.
Sono seguite prove del nove fallite, esami di maturità in cui i gialloblù sono stati bocciati e sconfitte a volte vicino all’umiliazione sportiva.
Quanto può reggere il baraccone? E soprattutto, il tunnel, quando finirà?

NOTE
CLIMA Quasi primaverile
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le nuove divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 5 cap.
Non para niente quando servirebbe e quasi tutto quando il destino dell’Olympic è già segnato. E’ in condizioni fisiche pietose.

4.RENCRICCA A. : 5
Nel tunnel in cui si è infilata l’Olympic ce ne uno ancora più buio in cui si è infilato la Pigna d’Oro 2010. Bersaglio immobile.

8.FORMICONI: 5+
Un “+” perché corre. Assurdo ma di questi tempi nell’Olympic è una mosca bianca.

19.PACIFICI D. : 5
L’esagerato stato di emergenza che ha sottratto all’Olympic decine di elementi della sua rosa ha reso possibile l’esperimento dello spostamento di Damiano Pacifici dal ruolo di portiere a qualcosa di indefinito. Si impegna ed è lodevole ma noi preferiamo ricordarlo come la saracinesca che portò l’Olympic in finale nella Premier Soccer Cup di due stagioni fa. Altri tempi. Purtroppo.

9.FANTINI: 5+
Per la serie “Piccoli segni premiasi” conferiamo ad Andrea un “+” per il gol dell’1 a 0 che aveva illuso la curva gialloblù. Subito dopo ne sbaglia uno per colpa di una gran parata del portiere avversario però per il resto non è il grintoso Fantini che riesce a dare qualcosa in più anche nelle serate più nere.

10.TAGLIAFERRI F. : 5
Serataccia anche per Fabio a cui riconosciamo il fatto di aver cercato di accendere la luce per se e per i compagni partendo dalle retrovie. Purtroppo è un attaccante e deve almeno rendersi pericoloso qualche volta per meritare qualcosa in più in pagella.