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Olympic 2000 – Bullshit 6-5

 

MERCOLEDI’ 28 GENNAIO 2015, ORE 22.15

LONGARINA

GARA #920

TORNEO APERTURA 2014/15, XI GIORNATA

OLYMPIC 2000 – BULLSHIT

6-5 (1-3)

 

MARCATORI: 4 RUGGERI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI

 

Una serata così ti da sensazioni indescrivibili, l’Olympic non vinceva dal 26 novembre scorso eppure è bastato vincere una partita come quella di ieri per dimenticare tutto, sono bastati tre fischi a breve distanza, l’arbitro che fischia la fine di un match incredibile e in men che non si dica due mesi di delusioni sono state archiviate.

 

E’ stata dura in questi due mesi, dopo la vittoria contro il Bernocchi del 26 novembre sono arrivate sconfitte cocenti contro Mc Donald’s, Pit & Stop e quella della settimana scorsa contro l’Autoricambi Bernocchi. Quest’ultima batosta in particolare aveva amareggiato la squadra portandola in un nero abisso di disperazione. L’Olympic aveva deluso coloro i quali credevano in lei ma i più amareggiati e delusi erano proprio i giocatori che per primi si rendevano conto di quando stavano facendo, anzi, di quanto non stavano facendo mentre altre squadre sorpassavano la nostra. Tutti sembravano avere una marcia in più dei gialloblù e il fatto di ricordare l’ultimo trofeo come un vecchio film in bianco e nero (correva l’anno 2011) di certo non migliorava la situazione. In questo diabolico calderone si era aggiunto anche l’ingrediente finale, sua maestà la Sfortuna, che aveva decimato la rosa costringendo da una parte l’Olympic ad attingere a risorse per vari motivi inadeguate e dall’altra costringendo giocatori non in forma a cercare di dare il proprio contributo nonostante non fossero in grado di farlo a causa della scarsa forma fisica o atletica.

 

Il fatto che ieri l’Olympic potesse contare su sette titolari sembrava una cosa incredibile nonostante un paio di validi elementi come Attili e Li Causi fossero fermi ai box e nonostante fosse stato rinviato l’atteso ritorno in squadra di Collu. L’avversario di turno però era il Bullshit, terza forza del campionato e di certo non la squadra giusta per ricominciare a vincere dopo tante delusioni. In particolare il Bullshit era stata finora l’unica squadra che aveva davvero messo sotto l’Olympic la quale perfino contro la capolista Mo’viola non aveva dato l’impressione di essere al 100% inferiore all’avversario. Ma il calcio è strano e imprevedibile e proprio contro l’avversario peggiore che potesse capitare i gialloblù  hanno cominciato a giocare con fiducia e grinta e il Bullshit non sembrava essere la corazzata che la classifica suggeriva. Rencricca in difesa sembrava in serata di grazia, Imbembo a destra dava quel contributo che era mancato ultimamente e in avanti Ruggeri dava la profondità e la sensazione di costante pericolosità.

Nonostante ciò il gol non arrivava: Ruggeri falliva due occasioni e Montaldi e Formica lo imitavano… alla settima occasione il gol lo arrivava ma lo segnava un tizio in maglia arancio. Il gelo. Crei tanto e ti ritrovi sotto.

La paura di perdere era latente ma finalmente Alex Ruggeri bucava quella porta maledetta, ciuffo ribelle al vento e destro fulminante, era il momento di gridare gol nel freddo polare della notte ostiense. Purtroppo era un piccolo, effimero, fuoco di paglia e il primo finiva 3 a 1 per il Bullshit che incassava bene il forcing dell’Olympic ripartendo in contropiede e facendo male, nonostante un Perrone da Champions League.

 

Il secondo tempo era il classico film thriller con protagonisti i giocatori dell’Olympic. Purtroppo per i i tifosi gialloblù però l’happy ending iniziava solo a 12 minuti dalla fine perché fino al trentottesimo l’Olympic proprio non si vedeva. A nulla serviva un time out per caricare la squadra, a nulla serviva la determinazione e la voglia di vincere e a nulla serviva creare gioco, non c’era nulla da fare, gli avversari erano sempre avanti. Ruggeri realizzava il gol del 2 a 4, il Bullshit allungava sul 2 a 4, Formica accorciava le distanze ma al fatidico minuto 38 gli avversari ci bucavano per la quinta volta. Giocatori in maglia sulle ginocchia, facce stralunate, il fantasma della sconfitta che si materializzava all’uscita del campo.

Poi non si sa cosa sia successo, un miracolo (sportivo)? Un segno dal cielo? Il Bullshit è calato alla distanza? Non lo sappiamo e francamente poco ci importa perché la storia della serata ci racconta di Ruggeri che segnava altri tre gol e di Montaldi che realizzava il gol del 6 a 5 prima che, ad un minuto dalla fine, Perrone negasse il pareggio con una parata d’istinto.

 

L’Olympic è così, non sa vincere se non sudando, non sa rinascere se prima non muore. E’ bello  fare parte di questo mondo gialloblù perché una vittoria del genere ripaga di mille delusioni ma per chi ha avuto la fortuna e soprattutto l’onore di vincere qualcosa con questa squadra sa che tornare a vincere di nuovo sarebbe un qualcosa a suo modo irripetibile. Come si torna grandi? Si prende a esempio questa partita, si cerca di capire cosa è stato determinante per vincere contro il Bullshit, si cerca di rimetterlo in pratica la settimana prossima. Si comincia a vincere un’altra partita e forse, dopo aver ritrovato la continuità, si può cominciare a trovare altri obiettivi. Nel frattempo apprezzate questa vittoria così non riuscirete più a farne a meno e farete di tutto per vincere ancora e ancora.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7 cap.

Dicono di lui che in questo periodo è ai livelli degli anni della Madonnetta. Non sappiamo se la sua forma sia effettivamente quella di quando aveva 30 anni fatto sta che ieri è stato decisivo per la vittoria e ha confermato il buon trend di questa stagione. Decisivo nel finale quando impedisce il pareggio al Bullshit con una parata d’istinto ma forse la circostanza che testimonia il suo buon periodo di forma è il gol dell’1 a 2 degli avversari quando il capitano con un balzo per poco non toglie dalla porta un tiro a botta sicura.

 

RENCRICCA A. : 7

Forse la sua migliore prestazione in questo campionato, non si fai superare dagli avversari e sceglie sempre bene il tempo per l’anticipo di piede o di testa. Unico appunto: anche questa volta urla qualche parolina di troppo e rischia quelle sanzioni che contro Catering 2000 e Autoricambi Bernocchi sono invece arrivate. Qualche esercizio di self control con il nuovo regolamento potrebbe rivelarsi necessario.

 

FORMICONI: 6.5

Che bello poter contare nuovamente su Fabrizio e considerarlo un titolare a tutti gli effetti. Perfetto in fase difensivo nella quale sfoggia tutti i punti di forza del suo repertorio tra cui parecchi dei suoi tipici recuperi quando sembra che l’attaccante abbia la strada spianata. In fase offensiva invece il numero 8 gialloblù spreca troppe palle propizie ma non dobbiamo dimenticarci che è appena alla terza partita dopo l’infortunio. Presenza numero 320, Stefano Tagliaferri ormai è ad un tiro di schioppo e “vede” sfumare il suo terzo posto nella classifica presenze di tutti i tempi.

 

IMBEMBO: 6.5

Il laterale di Monte Libretti era mancato moltissimo a questa squadra che sentiva la mancanza del suo apporto equilibratore. La sua non è stata una partenza buona, anzi nel primo tempo ha sbagliato molto le marcature e fatta molta confusione in avanti. Nella ripresa invece è cresciuto molto ed è stato il giocatore che abbiamo imparato ad apprezzare.

 

MONTALDI: 6.5

Lo vediamo in condizioni fisiche eccellenti ma spesso questo stato di forma non riesce a trasformarsi in un effettivo apporto alla causa gialloblù. Anche lui molto meglio nella seconda parte di gara e specialmente nel finale quando realizza un assist e segna il gol decisivo per la vittoria.

 

FORMICA: 6.5

Partita complicata la sua perché non ha molta condizione e trova moltissime difficoltà nel superare l’uomo finendo per decentrarsi eccessivamente concludendo la sua azione lontano dall’area di rigore. Nonostante ciò pone finalmente fine al suo digiuno in gare ufficiali che durava dal 17 dicembre e realizza la sua quinta rete in campionato. Encomiabile il suo recupero dopo l’infortunio della settimana scorsa: nonostante non abbia battuto ciglio siamo sicuri che il piede gli dolesse ancora.

 

RUGGERI: 7.5

Anche quella di Alex è stata un’assenza pesante: non giocava in gialloblù dal 9 dicembre e non esultava per un gol addirittura dal 3 novembre, quasi tre mesi nei quali l’Olympic ha patito la mancanza di profondità nella manovra e di un giocatore in grado di scattare invece di manovrare con la palla tra i piedi. Nel primo tempo ha sbagliato parecchie palle gol ma proprio quando sembrava che la sua fosse una serata stregata ha cominciato a segnare il primo gol di quello che sarebbe stato un poker memorabile. L’eroe della serata arriva così a quota 69 reti in gare ufficiali e aggancia al dodicesimo posto della classifica di tutti i tempi un giocatore che nel 2004 con questi gol vinse una Pigna d’Oro all’alba della sua carriera con la Svezia acchiappa tutto. Stiamo parlando di sua maestà Gianluca Atzeni e scusate se è poco.

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Olympic A – Olympic B 7-6

 

 

 

 

LUNEDI’ 12 GENNAIO 2015, ORE 21

LONGARINA

STAGE #58

OLYMPIC A – OLYMPIC B

7-6 (6-2)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 3 ROMAGNOLI, 2 MAZZEO, 1 LI CAUSI, 1 RUGGERI

MARCATORI OLYMPIC B: 3 FORMICA, 2 IMBEMBO, 1 TAGLIAFERRI F.

 

Divertenti, coinvolgenti, simpatiche ma ora basta, non ne possiamo più di queste partitelle in famiglia! Per carità, era assolutamente necessario tenere attiva la squadra durante questo lungo letargo invernale ma ora la voglia di partite vere è tanta e la partita di campionato di domani sarà una vera boccata d’aria nuova che sicuramente farà bene all’Olympic che non vede l’ora di tornare alla vittoria in gare ufficiali.

Comunque, nonostante fosse solo una sgambata in famiglia, la partita di ieri sera è stata utilissima perché ha completato il percorso di allenamenti della squadra e ha permesso ad alcuni giocatori di prendere quel ritmo che gli mancava. Emblematico l’esempio di Li Causi e Imbembo, non convocati per la partita di campionato e messi in campo ieri sera per mettere minuti nelle gambe e ossigeno nei polmoni.

Di spunti interessanti ce ne sono stati, la squadra di Perrone ha schierato Li Causi centrale, Romagnoli e Formiconi laterali, Ruggeri e l’esordiente Mazzeo in avanti. L’italo tedesco è stato impreciso sotto porta ma ci ha pensato Romagnoli a segnare con una tripletta che ricorderà. Il giocatore in prova invece, Luca Mazzeo, si è mosso bene, ha segnato e forse lo rivedremo con la maglia gialloblù.

La squadra B invece aveva Maiozzi tra i pali, Rencricca in difesa con Imbembo e Ciardi cursori, Formica a tutto campo e Fabio Tagliaferri in attacco. Farraginosa la manovra della squadra in maglia verde, molto meglio la squadra A che nel primo tempo segnava sei gol subendone solo due. Tutta un’altra partita invece nel secondo tempo con lo scatenato Formica a imperversare nella difesa avversaria. Solo un gol per la squadra A nei secondi trenta minuti di gioco ma si trattava del gol che decideva la partita con Romagnoli che realizzava la rete del definitivo 7 a 6.

Il ritmo è stato buono così come l’agonismo che i giocatori hanno messo in campo. Domani scopriremo se tutti questi allenamenti saranno stati utili.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

PERRONE:6.5 cap.

Duello appassionante con Formica: il bomber lo buca tre volte ma le parate che il capitano fa nella ripresa risultano decisive per la vittoria della sua squadra.

 

LI CAUSI: 6.5

Un po’ contratto ma fa sempre un figurone giocando ad elastico tra il vertice basso e quello alto del rombo. Segna un gol.

 

FORMICONI: 6.5

Sta tornando e ci immensamente piacere. Presto per lui qualche minuto in gare ufficiali. Presenza numero 28 negli stage, sono solo allenamenti ma il quarto posto nella classifica presenze in queste partitelle sottolinea la lunga militanza e la fedeltà alla maglia.

 

ROMAGNOLI: 7

Protagonista di questa pausa invernale in un crescendo di prestazioni. Dopo il gol su rigore di lunedì scorso segna tre gol su azione tra cui la rete decisiva per la vittoria.

 

MAZZEO: 6.5

Trentatreesimo giocatore utilizzato in stagione nella continua ricerca di elementi interessanti. Il fiato è poco ma questo giocatore offensivo dà l’impressione di saper stare in campo e di poter essere utile in entrambe le fasi. Segna una doppietta e già qualcuno dice che assomiglia, nel gioco e nell’aspetto, all’Airone della Cassia, l’indimenticato Francesco Sforza.

 

RUGGERI: 6

Speriamo che domani in campionato si riveli più preciso e concentrato sotto porta perché ieri sera solo in un occasione è riuscito a capitalizzare la chance di battere a rete. La sua partita è stata una lunga e appassionante battaglia personale contro gli interventi duri di Rencricca e non mollando mai si è meritato la sufficienza.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

MAIOZZI: 5.5

Poco reattivo sui tiri da fuori, bene come al solito nei tiri ravvicinati. Sfortunato infine su alcuni tiri che lo battono dopo che le traiettorie sono state irrimediabilmente sporcate dai compagni di squadra.

 

RENCRICCA A. : 6 cap.

Non lesina le maniere forti dimostrando grande voglia di giocarsi anche partite di questo livello.

 

IMBEMBO: 6

Prima apparizione in campo per lui dopo 26 giorni di inattività. Gli manca un po’ il ritmo partita mentre la sapienza tattica è sempre la stessa. Doppietta per lui.

 

FORMICA: 7

Prestazione molto valida sotto ogni profilo: dimostra grande dinamismo, una forma discreta e la capacità di poter reggere su di se l’intera squadra offrendo una prestazione a tutto campo un po’ come ha fatto Li Causi nella squadra avversaria. La differenza è che Fabio segna anche tre gol e nella ripresa trascina i suoi ad un passo dal pareggio.

 

CIARDI: 5.5

Spesso sospeso tra centrocampo e attacco, incide poco.

 

TAGLIAFERRI F. : 5.5

Molto bello il gol nel secondo tempo ma sembra trovarsi poco con i partner d’attacco.

Olympic A – Olympic B 5-10

VENERDI’ 2 GENNAIO 2015, ORE 21

LONGARINA

STAGE #57

OLYMPIC A – OLYMPIC B

5-10 (5-3)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 2 TAGLIAFERRI F., 2 TANI, 1 SANTOLAMAZZA

MARCATORI OLYMPIC B: 7 RUGGERI, 1 CIARDI, 1 ROSSI D., 1 AUTORETE SANTOLAMAZZA

 

Comincia il 2015 dell’Olympic 2000. Che anno  sarà? Dopo un 2012 orribile, un 2013 e un 2014 senza grandi sussulti ci auguriamo che questo sia un anno di emozioni, di successi e che un trofeo illumini la stagione come non succede dalla primavera del 2011 quando Mimmo Caserta regalò ai tifosi una Europa League che è rimasta nella storia come il quinto e ultimo grande successo della storia gialloblù.

Il primo atto di quest’anno in cui riponiamo tante speranze è stato uno stage comprensivo della classica partitella in famiglia. Ne seguiranno altri prima della prossima giornata di campionato che dovrebbe riprendere mercoledì 13 gennaio, pensiamo altri due e saranno le giuste occasioni per smaltire la pausa natalizia dopo un avvio di stagione altalenante che ha visto l’Olympic protagonista di grandi prestazioni e fallite  prove di maturità.

Ieri sera i dodici giocatori convocati per l’allenamento hanno sfidato il gelo della Longarina dando vita alla solita partita divertente e avvincente. Nel primo tempo c’è stato equilibrio ma ha avuto la meglio la squadra A nella quale giocavano insieme dopo tempo immemore il trio della Pinetina composto da Perrone, Santolamazza e Fabio Tagliaferri. Con il supporto di Tani, Rencricca e dell’esordiente Cucci la squadra in bianco ha chiuso il primo tempo sul 5 a 3 dando vita ad azioni degne di una partita ufficiale come in occasione del gol del 4 a 3 nella quale Cucci era protagonista di una discesa sulla fascia destra che terminava con un assist provvidenziale per Tani.

In questi primi  trenta minuti la squadra B era tenuta a galla da Li Causi e da Ruggeri e soprattutto quest’ultimo con una tripletta si rivelava in gran forma.

Totalmente diverso il trend della ripresa nella quale è affiorata tanta stanchezza e i ritmi si sono abbassati: abbiamo però assistito a due tipi di mancanza di condizione infatti quella dei giocatori dell’Olympic A derivava dai pochi minuti nelle gambe (Santolamazza, Tagliaferri e Cucci sono infatti crollati) mentre per i gialli si trattava solo di un leggero appesantimento post cenoni che ha permesso loro di dominare il secondo tempo imponendo agli avversari un terrificante passivo di 7 a 0.

La rimonta era netta e cristallina e la vittoria per la squadra di  Li Causi era ampiamente meritata. Prossimo appuntamento già fissato, si rientra in campo lunedì 5 gennaio per la seconda sgambata.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

PERRONE: 7 cap.

Una delle note positive della serata, il capitano è apparso in grande condizione. Evita gol di istinto sulla linea di porta, ferma spesso Ruggeri nell’uno contro uno e fa una parata eccellente su Li Causi nella ripresa. Pronto per la nona di campionato.

 

RENCRICCA A. : 6

Al 70% della condizione, soffre molto Ruggeri e spesso deve ricorrere al fallo per fermarlo. Nonostante ciò tiene botta per 55 minuti senza grossi cali.

 

SANTOLAMAZZA: 6

In campo nel primo impegno del 2015 dopo due mesi fuori e di nuovo convocato per lunedì, che sia di buon auspicio per uno dei difensori più forti del ventesimo secolo, sempre frenato dagli impegni lavorativi? La discesa che ha fruttato l’1 a 0 in un’azione stile Pepe in finale di Champions League è già sui libri di storia, purtroppo anche l’inevitabile calo nella ripresa condito da un autogol e mezzo. Della sua prova però vogliamo prendere solo il buono con la speranza di rivederlo in prima squadra dalla quale manca da ben sei mesi.

 

CUCCI: 6

Babbo Natale forse ha fatto un regalo ai tifosi gialloblù. La sua convocazione è nata per tappare i buchi lasciati dai titolari e invece ci ritroviamo con un probabile talento che al momento è senza squadra e si è detto disponibile a fare altre apparizioni. Seguiamolo, proviamo a vedere se può fare al caso dell’Olympic, senza illuderci visto che tanti altri hanno fallito o sono scomparsi dopo buoni esordi negli stage. Per ora abbiamo visto un centrocampista in grado di fare tutta la fascia destra, bravo nel dribblare e creare superiorità numerica e con l’assist nel DNA.

 

TANI: 6

Prima del crollo atletico nel secondo tempo il numero 11 ha dato sostanza e vivacità all’attacco realizzando una doppietta e talvolta togliendo dagli impicci i compagni difensori con rientri e recuperi provvidenziali. Siamo sempre più convinti che in primavera lo vedremo in prima squadra.

 

TAGLIAFERRI F. : 6

Anche per lui match dalle due facce, bene nel primo tempo (segna due gol e ne sfiora almeno altri due) poi ripresa pressoché da dimenticare. Presenza numero 24 in gare non ufficiali che vale l’ottavo posto in classifica generale. Per lui 11 vittorie, 2 pareggi e 11 sconfitte nelle partitelle in famiglie con la prima presenza datata addirittura 13 maggio 1995.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

MAIOZZI: 6

Prestazione opposta a quelle dei ragazzi della squadra A: malino nel primo tempo quando sembra poco reattivo e lascia passare qualche tiro che in altre serate avrebbe addomesticato con facilità. Nel secondo tempo cresce e tiene inviolata la porta per trenta minuti diventando di fatto decisivo per la vittoria della squadra B.

 

LI  CAUSI: 7.5 cap.

Nella serata della sua prima fascia di capitano nell’Olympic (per ora solo in gare non ufficiali) offre una prova stratosferica. Lui e Ruggeri formano l’asse sulla quale la squadra gialla si regge e  creano da soli l’80% della quantità di gioco dell’Olympic B. in particolare è impressionante come Luca giochi a tutto campo oscillando tra difesa, centrocampo e attacco senza apparente fatica.

 

ROMAGNOLI: 6+

Anche per lui l’ultima apparizione era datata 24 novembre 2014, quindi erano circa quaranta giorni che non toccava palla. Nonostante ciò tiene abbastanza bene il campo e anche nella ripresa il suo calo non è vistoso come nel caso dei giocatori avversari. Si rivela un buon partner per Li Causi.

 

CIARDI: 6+

Garantisce il giusto sostegno a Ruggeri in collaborazione con Daniele Rossi. Purtroppo non è molto lucido in zona gol infatti trova la rete solo grazie ad una sfortunata deviazione di Santolamazza.

 

ROSSI D. : 6

Ancora sulla via del recupero dopo l’infortunio alla caviglia. Trova un gol che fa morale dopo i tanti errori sotto porta commessi nello stage del 22 dicembre scorso.

 

RUGGERI: 7

Impossibile per Rencricca e Santolamazza stargli dietro, Alex sgomma e segna la bellezza di sette gol diventando l’uomo partita insieme a Li Causi in una combinazione di assist e realizzazione che vorremo vedere presto anche in campionato.

Olympic 2000 – Catering 2000 2-2

MARTEDI’ 9 DICEMBRE 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 916

TORNEO APERTURA 2014715, VII GIORNATA

CATERING 2000 – OLYMPIC 2000

2-2 (1-1)

MARCATORI: 1 ATTILI, 1 RENCRICCA A.

CARTELLINO BLU: RENCRICCA A.

Due punti persi o un punto guadagnato?  Dopo una notte nella quale ci abbiamo rimuginato per minuti e minuti, prima di crollare nel sonno sfiniti dal freddo dalla Longarina, ancora non sappiamo dare una risposta a questo interrogativo.

L’Olympic ieri sera ha passato varie fasi e al fischio finale la sua prestazione è stata così altalenante che non sappiamo come accogliere questo pareggio.

La serata è iniziata con la sorpresa di trovarsi di fronte una formazione in maglia bianco rossa quando i nostri osservatori per settimane avevano visionato una formazione vestita di blu. La risposta al mistero era il gigantesco equivoco in cui i nostri collaboratori erano incappati scambiando il Catering 2000 per il Pit & Stop e viceversa. Invece di affrontare una formazione annunciata come equilibrata e senza grandi individualità ci siamo quindi trovati di fronte una squadra con un unico fuoriclasse di classe assoluta che da solo faceva girare con abilità il resto della squadra.

In molti penseranno che una squadra di calcio non può dipendere da un unico elemento eppure il numero 6 avversario contando sulle sue uniche forze permetteva al resto della sua squadra di disporsi in maniera piuttosto buona sul terreno di gioco e ai compagni di beneficiare dei suoi assist e della sua grande esperienza tecnico tattica.

I gialloblù si sono posti in maniera accorta, cercando di capire come giocava la squadra avversaria e hanno capito che sarebbe stato un impegno duro al cospetto di una formazione che faceva del giro palla la sua migliore dote. Il bomber Auddino poi ha subito fatto vedere di cosa era capace: in due secondi ha creato dal nulla due nitide occasioni da gol, colpito due pali, obbligato Perrone a volare come un saltimbanco sotto gli incroci e messo davanti al capitano gialloblù i suoi compagni di squadra che venivano fermati in extremis dal numero 1 dell’Olympic. Alla fine arrivava il gol dello 0 a 1 proprio grazie ad Auddino che dribblava tre giocatori dell’Olympic e finalmente batteva Perrone per la rabbia della nostra difesa che schierata veniva trafitta dalla classe del fuoriclasse avversario.

Anche l’Olympic ha avuto le sue occasioni, ha tirato però pochissime volte in porta ma è riuscita  a pareggiare con Attili che sfruttava un assist di Ruggeri. All’intervallo quindi meglio il Catering che l’Olympic mentre nella ripresa i gialloblù sono diventati la squadra che al fischio finale avrebbero rimpianto una vittoria sfumata.

L’Olympic ha creato tante alle gol, ha sprecato moltissimo per colpa della sterilità offensiva di Montaldi, Formica e Ruggeri ma è riuscita a passare in vantaggio meritatamente grazie all’infinito Rencricca che sull’appoggio di Montaldi batteva il portiere avversario con un tiro chirurgico sul secondo palo.

Rencricca, dopo essere stato il protagonista in positivo lo è poi diventato in negativo diventando il primo giocatore della storia dell’Olympic a ricevere un cartellino blu. Sono seguiti cinque minuti di fuoco in cui l’Olympic ha messo in campo tutto il suo cuore e la sua grinta che sono state fondamentali per non crollare sotto i colpi di un avversario che ha si pareggiato ma solo dopo che l’Olympic aveva inopinatamente sbagliato tre occasioni per segnare il 3 a 1 che avrebbe messo la parola fine alla pratica.

Nei due minuti finali in cui l’Olympic ha potuto far rientrare Rencricca non ci sono stati grandi sussulti ed è arrivato il fischio finale che ha sancito il primo pareggio stagionale della nostra squadra.

La domanda che ci facevamo in apertura quindi la ribadisco ora dopo che abbiamo raccontato di una partita nella quale l’Olympic ha rischiato di vincere e di perdere ma mai di crollare potendo fare leva sulle proprie qualità caratteriali. A questa Olympic manca cinismo in avanti, a volte manca la testa giusta per stare al passo delle grandi ma a livello tecnico e caratteriale non le manca proprio nulla tant’è che mi sento dire che la classifica attuale, che vede i gialloblù al sesto posto, assolutamente non rende giustizia a quanto fatto dalla nostra squadra.

L’ultimo impegno prima della pausa per le feste natalizie sarà contro il Pit & Stop, un avversario duro ma contro il quale l’Olympic dovrà finalmente dare quel segnale di forza e consapevolezza che tutti aspettano. Partiamo da quanto di buono abbiamo fin qui visto: l’anno scorso il pareggio di ieri sarebbe stata una sconfitta, il cuore non manca mai, c’è anche la giusta rabbia agonistica e la squadra è compatta e tecnicamente valida. Battiamo il Pit & Stop e godiamoci il panettone!

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.
Nel primo gli stagionale, imbacuccato per resistere, fermo o quasi, ai 6 gradi della Longarina, ritorna il gatto delle migliori stagioni, sfuggendo per una sera alla tradizione che vuole che la Pigna d’Oro in carica non passi una stagione felice l’anno dopo l’investitura. Quattro interventi decisivi e difficili nel primo tempo, uno nel secondo e la gradita complicità dei pali. Incolpevole sui gol, migliore in campo. Gatto delle Nevi.

RENCRICCA A. : 6
Gli attaccanti latitano, i difensori salgono in cattedra e segnano come il Professor Rencricca che a metà ripresa piazza sul secondo palo un tiro a giro molto bello. Poi per lui c’è la macchia del cartellino blu per il linguaggio irriguardoso ma la sua prestazione resta abbastanza positiva è apprezzabile. A differenza di altri non teme il gelo. Paraflu.

ATTILI: 6.5
Il protagonista che non ti aspetti, di nuovo! È’ con lui in campo che l’Olympic appare po solida e rischia di meno ed è lui a regalare il pareggio ai gialloblù con il secondo gol in campionato. Non finisce mai di stupire. Caterpillar.

IMBEMBO: 5.5
Non una prova memorabile, soprattutto a causa della sua prestazione costellata di falli che nella ripresa manda l’Olympic ad un passo dai tiri liberi. Contro il Catering è mancato il suo apporto equilibrante a centrocampo e la sua solita lucidità. Fiacchetto.

MONTALDI: 5.5
Soffre il primo freddo come un uomo nudo scaraventato al Polo Nord: il risultato è che in tutto il primo tempo è contratto e sbaglia praticamente tutti i passaggi. Nella ripresa cresce ma cade su di lui la responsabilità del contropiede tre contro il portiere che poteva fruttar il 3-1 gialloblù. Nella prima gara in campionato in cui resta a secco raggiunge Belli al decimo posto della classifica presenza in gare ufficiali con 131 gare. Surgelato.

FORMICA: 5.5
Il fantasista dell’Infernetto sembra non temere il freddo e le prova tutte per creare qualcosa dalla trequarti in su. Purtroppo i risultati sono del tutto assenti. Come un cacciatore con una scacciacani nella savana… Spara a salve.

RUGGERI: 5.5
Realizza il suo quarto assist in campionato diventandone il rifinitore più prolifico ma anche lui rimane per la prima volta senza reti dopo sei giornate in cui aveva sempre bucato la rete. Fallisce due buone opportunità per scarsa cattiveria sotto porta. Gandhi.

Olympic 2000 – Mc Donald’s 5-7

 

MERCOLEDI’ 3 DICEMBRE 2014, ORE 21.15

LONGARINA

GARA #914

TORNEO APERTURA 2014/15, VI GIORNATA

OLYMPIC 2000 – MC DONALD’S

5-7 (3-2)

 

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.

 

Pazza Olympic, amala! Si potrebbe cantare questo coro allo stadio imitando i tifosi dell’Inter che condividono con i sostenitori gialloblù la passione per una squadra che non ha problemi a farsi amare perché gioca da squadra grazie ad un gruppo forte e unito ma che riesce a fare grandi cose e disfarle con la medesima facilità.

La nostra pazza Olympic ieri ha dovuto rinunciare a Imbembo e al sostituto Attili presentandosi alla Longarina senza il miglior giocatore del mese di novembre al cospetto di una squadra forte e quotata, che non aveva mai battuto nei tre precedenti, e che la sopravanzava in classifica.

Battere il Mc Donald’s avrebbe significato fare quello step che manca alla nostra squadra, perfezionare quella crescita di testa e ambizioni che da qualche stagione non riusciamo a fare. Non vogliamo essere pessimisti ma da ormai troppo tempo l’Olympic cade sul più bello, proprio quando servirebbe un saltino per unirsi alle grandi e passare dai sogni alla realizzazione pratica delle ambizioni più grandi. Il pessimismo è accompagnato da una dose di realismo e anche da un po’ di ottimismo perché l’Olympic è diversa da quella di due stagioni fa essendo più continua, è totalmente un’altra realtà rispetto all’armata Brancaleone di tre stagioni fa quando i nostri prendevano scoppole a spasso per la  capitale e speriamo a questo punto che sia diversa rispetto a quella dell’anno scorso. Stavolta il gruppo è sicuramente più unito, il gioco è migliorato tantissimo ma condividiamo con l’Olympic versione 2013/2014 il fatto di cadere alla prima prova di maturità. La stagione però è appena iniziata, le ambizioni sono ancora intatte, nulla è perduto e tutto è possibile ma dobbiamo assumere la consapevolezza dei nostri limiti per poi riuscire a superarli.

L’ultima volta che avevamo fatto risultato con il Mc Donald’s (un pareggio nel gennaio 2012) c’era voluto un provvidenziale gol di Caserta a riequilibrare le sorti del match, ieri invece la partita sembrava vinta ad un certo punto perché all’1 a 0 degli avversari (causato da un errore di Perrone) e al successivo 1 a 2 i gialloblù avevano risposte con due rimonte firmate Formica e Montaldi e con la rete del vantaggio di Ruggeri che mandava le formazioni all’intervallo sul 3 a 2.

L’Olympic era presente, testa, cuore, gambe, tutto funzionava, anche nella ripresa quando ancora Ruggeri e poi  Rencricca su punizione fissavano lo score sul provvisorio 5 a 2 per l’Olympic. Sembrava una gara archiviata, da controllare tutt’al più ma è qui, dal minuto 31 in poi che l’Olympic si è sfilacciata, perdendo distanze ed equilibri, ed ha permesso agli avversari di credere nella rimonta poi  trasformatasi in sorpasso a fine gara, quando mancavano ancora dieci minuti. L’assalto finale è servito solo a concedere al Mc Donald’s il gol del 5 a 7 in contropiede e quando è finita la partita i nostri giocatori erano innanzitutto increduli per come avevano gettato al vento la vittoria e poi amareggiati per la perdita di un’altra occasione per unirsi al treno delle grandi.

Eppure la squadra c’è solo che questa Olympic manca ancora di un quid per definirsi grande: o siamo la più debole delle squadre forti o la più forte delle deboli e questo per noi è troppo poco in un campionato in cui possiamo scrivere una bella pagina di storia. Martedì prossimo incrociamo il Catering 2000 e starà a noi scrivere una nuova pagina di storia, una nuova però.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6- cap.

Il fatto di non riuscire a concludere una partita senza errori lo scoraggia ma dal resto in questo momento non è al top fisicamente e si vede che gli manca scioltezza e reattività. Toglie dalla porta qualche bella castagna ma qui e là commette incertezze ed errori (lo 0 a 1 avversario è  tutto sulla sua coscienza) che non possono passare inosservati.

 

RENCRICCA A. : 5.5

Un po’ come Perrone, gioca discretamente ma i suoi errori disseminati nell’arco della partita saltano all’occhio come in occasione dell’1 a 2 quando si fa bruciare dall’attaccante del Mac o quando rischia il tiro da ultimo uomo innescando il contropiede avversario. Realizza su punizione il gol numero 293 in carriera.

 

LI CAUSI: 6

Si è ripreso in maniera eccezionale dalla lunga inattività e ieri è stato certamente il più brillante della squadra.

 

MONTALDI: 6

Molto continuo, soprattutto a livello atletico, a tratti addirittura incontenibile come quando brucia in anticipo il suo marcatore mettendo alle spalle del portiere il gol del 2 a 2. Acclamato dalla folla quando recupera in tackle gli avversari lanciati sulla fascia, i tifosi per lui hanno scelto il nuovo soprannome di “Montalditos”. Se dobbiamo trovare qualche pecca gli attribuiamo la scarsa intesa con Ruggeri con cui si pesta spesso i piedi.

 

FORMICA: 5.5

La grinta fino al 50 minuto +2 di recupero è la cosa più positiva della sua serata insieme al gol dell’1 a 1. Di negativo c’è la scarsa incisività e la confusione che spesso genera sulla fascia destra difensiva gialloblù nella ripresa. Presenza numero 165 ed undicesimo posizione in classifica presenze: Belli, fermo a 182 all’ultimo posto della Top 10 non è più un miraggio.

 

RUGGERI: 5.5

Nonostante la doppietta e l’assist l’attaccante meno incisivo e più disordinato nella sua azione rispetto ai compagni di squadra. Così così in fase difensiva, avrebbe potuto fare meglio a livello di posizione e collaborazione alla fase difensiva. Con i gol il suo rapporto con le statistiche è eccezionale: è arrivato a quota 65 superando Gennari e ora è il tredicesimo miglior marcatore di sempre della storia dell’Olympic.

Il giocatore del mese di novembre (2014)

Ecco i risultati del premio per il miglior giocatore del mese di novembre. Ricordo che come al solito pubblichiamo solo il podio senza punteggi che invece verranno resi noti solo a fine stagione con la classifica finale della Pigna d’Oro.

Ecco quindi il podio di questo mese appena finito:

1. IMBEMBO

2. MONTALDI

3. RUGGERI

Primo premio per Imbembo che ottiene il maggior numero di voti mai assegnato in un mese. Secondo podio per Montali dopo il primo posto di settembre. Chiude al terzo posto Ruggeri che è l’unico giocatore a essere entrato sempre tra i primi tre dall’inizio della stagione. Il giovane attaccante infatti è arrivato primo ad agosto, terzo a settembre e secondo a ottobre.

Prossimo appuntamento tra un mese!

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 10-2

MERCOLEDI’ 26 NOVEMBRE 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 913

TORNEO DI APERTURA 2014/15, V GIORNATA

MARCATORI: 6 MONTALDI, 3 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

AMMONITO: LI CAUSI

 

L’Olympic che non ti aspetti, cinica, compatta, concentrata, vogliosa e chi più ne ha più ne metta, si è sbarazzata dell’Autoricambi Bernocchi già nei primi 25 minuti in una partita diventata ormai un classico al torneo Lido di Roma.
Le assenze di Perrone, Attili e nel pomeriggio di Formica non hanno pesato sul rendimento della gara e il trio difensivo composto da Rencricca-Imbembo-Li Causi, aiutati dall’estremo difensore Maiozzi, hanno saputo tener botta per tutto il match, respingendo prima gli attacchi del Bernocchi e poi a far partire il contropiede grazie a Ruggeri e Montaldi, i quali trovavano davanti a loro immense praterie causa l’assenza di un difensore di ruolo avversario.
L’immagine della gara sta tutta sul rigore fallito da Cascone sull’1 a 1, che s’infrangeva sul palo e che avrebbe potuto indirizzare la partita su binari diversi; dal vantaggio di Montaldi al pareggio di Bisogno sino al rigore sbagliato non si è vista un Olympic ordinata e in qualche modo il rigore sbagliato ha dato la giusta carica ai ragazzi giallo-blu che da lì a poco trovavano il secondo, terzo e quarto gol (l’ultimo quasi impossibile) di Montaldi che nella sua serata di grazia annichiliva un Bernocchi già alle corde; il quasi K.O. arrivava dalla punizione alla Batistuta di Rencricca che con un missile toglieva le ragnatele dall’incrocio dei pali difeso malamente dal portiere.
Quel bel quarto d’ora visto nel primo tempo si ripeteva anche nel secondo; l’Olympic in contropiede si mostrava fredda e spietata e faceva del Bernocchi la sua cena; anche Maiozzi all’esordio trovava gloria con 2/3 interventi, stilisticamente non perfetti ma efficaci; nota di merito per il numero 1 di serata che all’esordio in gare ufficiali non faceva rimpiangere capitan Perrone, mostrando una buona posizione e grande sicurezza tra i pali. I ragazzi issavano le vele e per due volte Rencricca e Montaldi e una volta Ruggeri, facevano scendere le goccioline dalla rete avversaria trovando i gol che mandavano al largo il galeone giallo-blu. Nel mezzo il gol di Bisogno che non influiva ne sul risultato e ne tanto meno sul morale della squadra.
La grande prova fornita dai ragazzi lascia ben sperare in vista dell’esame di maturità nelle prossime due settimane contro McDonald’e e Catering 2000; la vittoria di serata lascia l’Olympic consapevole più che mai di essere una squadra candidata alla qualificazione in Champions League; se è vero che il risultato così pesante è frutto soprattutto delle assenze di Zucchi e Musumeci, è altrettanto vero che l’Olympic vista ieri ha dimostrato la giusta quadratura alzando l’asticella di gioco ad un livello superiore.

LE PAGELLE:

Maiozzi_ 7+ : e chi se lo aspettava? Una via di mezzo tra Garella e Chimenti, il terzo portiere giallo-blu, all’esordio in gare ufficiali non ha deluso, anzi ha sorpreso l’intera società che di certo ora gongola per aver trovato un sostituto valido a Perrone e Belli. Grande parata di piede sul risultato ormai acquisito. Promosso!

Imbembo_ 7- : meno propositivo rispetto alle altre gare ma sempre efficace in fase di copertura, è l’ago della bilancia sotto il punto di vista tattico in questa parte di stagione. Fornisce un assist al primo tempo.

Li Causi_ 6,5: al rietro dopo l’infortunio e il lavoro che lo hanno tenuto fuori dal campo per parecchio tempo; nell’amichevole di lunedì non aveva deluso e anche ieri ha dato il suo apporto in maniera decisa. Due assist, un ammonizione per fallo e piccola rissa con Cascone a fine partita.

Rencricca_ 7: primo gol pazzesco, gli altri due quasi in fotocopia su contropiede. Oltre a questo c’è da dire che nel primo tempo lotta e fa girare il pallone, nella ripresa si lascia andare nelle sue classiche cavalcate in attacco, ma questa volta gli è concesso.

Ruggeri_ 6,5: tanto gioco, tanto sacrificio e troppa voglia di fare che a volte porta ad errori. La sua prova è comunque più che sufficiente. Realizza un gol e un assist.

Montaldi_ 8: man of the match ed è il voto che l’arbitro ha dato agli organizzatori. 11 gol realizzati all’Autoricambi nelle ultime due partite, 5 in Supercoppa e 6 ieri conditi da due assist. Le gambe gli vanno che è una bellezza e gli avversari faticano a fermarlo. Anche lui come Ruggeri esagera nel dribbling pensando molto più ad attaccare che a difendere.

Olympic A – Olympic B 5-7

 

LUNEDI’ 24 NOVEMBRE 2014, ORE 20.30

LONGARINA

STAGE #55

OLYMPIC A – OLYMPIC B

5-7 (2-5)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 2 MONTALDI, 2 TANI, 1 IMBEMBO

MARCATORI OLYMPIC B: 3 FORMICA, 3 MANFREDI, 1 LI CAUSI

 

A due giorni dalla sfida contro il Bernocchi, valevole per la quinta giornata di campionato, l’Olympic ha organizzato un classico stage in famiglia. Gli obiettivi dell’allenamento il solito: offrire alla squadra un’occasione per prepararsi all’evento ufficiale, testare giocatori lontani da tempo dalle gare ufficiali e provare, se capita, qualche nuovo elemento.

La partitella è stata divertente come al solito e molto, molto tirata con le due formazioni che fino all’ultimo minuto di gioco hanno dovuto faticare per avere ragione l’uno dell’altra.

Ha prevalso la squadra di capitan Formica che annoverava tra le sue file, oltre al numero 10, Li Causi, Ruggeri nell’insolita veste di portiere e due amici “presentati” per l’occasione, la vecchia conoscenza Alessandro Ciuffa e il volto nuovo Manfredi.

La squadra in maglia blu ha cominciato benissimo con un primo tempo nel quale andava sul 4 a 0 grazie ad Manfredi, Li Causi e ad un doppio Formica. Dopo questa fase saliva un po’ la squadra vestita da gialla che dopo aver sprecato una mole incredibile di palle gol con Imbembo, Montaldi e Tani segnava due gol proprio con il Maghetto.

Nonostante questa impennata però la prima frazione terminava 5 a 2 per l’Olympic B che ala ripresa delle ostilità andava due volte in rete ancora con Manfredi. Questo era l’ultimo sussulto della squadra guidata da Formica perché il resto del secondo tempo era totale appannaggio per la formazione di Perrone che nonostante un orgoglioso e coraggioso assalto finale non riusciva ad aggiustare il risultato.

Alla fine della fiera ci sono piaciuti molto Ruggeri in porta, Formica e Li Causi. Per il resto non ci sono state altre indicazioni degne di nota ma del resto era un allenamento a sole 48 ore da una fondamentale gara ufficiale anche se ben interpretato dagli undici convocati.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

PERRONE: 6 cap.

Periodo di prestazioni senza sussulti per il capitano. Paricchia, non fa errori ma da lui ci si aspettano miracoli che non arrivano mai.

 

ROMAGNOLI: 5.5

Tanta fatica come centrale, molto falloso e confusionario ma ha la scusante che sta giocando poco e non può avere il passo giusto.

 

MUSUMECI: 6-

Leggermente meglio rispetto a Romagnoli ma fatica a tenere coeso il reparto. Mercoledì ce lo troveremo come temibile avversario. E’ entrato nel mondo Olympic, anche se a livelli di allenamento, e uno come lui ci sta benissimo in questa rosa allargata.

 

IMBEMBO: 5.5

Prestazione al di sotto delle sue possibilità sia a livello tattico che a livello realizzativo infatti sono troppi gli errori sotto porta.

 

TANI: 5.5

Nel primo tempo è l’unico che batte Ruggeri e per ben due volte ma anche per lui il bilancio a fine gara non è positivo. 28 presenze negli stage in famiglia, è il terzo di sempre dopo Perrone e Rencricca.

 

MONTALDI: 5.5

La doppietta è troppa poca roba rispetto alla ventina di palle gol avute. Da lui ci aspettiamo di più perché è il più dotato e fare il minimo indispensabile non gli si addice.

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

RUGGERI: 6.5

L’aveva detto che se la cavava ma una cosa è cavarsela e un’altra e candidarsi ad un posto da titolare per il dopo pensione di Perrone. Agile e scattante, sembra Mattia Perin, sempre più il volto nuovo dell’Olympic del futuro.

 

LI CAUSI: 6.5

Dopo due allenamenti tosti (ieri in particolare ha giocato per sessanta minuti di fila) è pronto per il rientro in gare ufficiali. Segna un gol con un inserimento sulla fascia tipico del suo modo di giocare. Abbiamo risentito dare battaglia con il grido “Push!” e ci siamo emozionati.

 

CIUFFA A. : 6.5

Lo conosciamo, l’abbiamo apprezzato e ieri ha confermato le sue doti. Risorsa importante da tenere in considerazione.

 

FORMICA: 7 cap.

Stagione importante in cui può vincere molto a livello personale e a livello di squadra. La tripletta di ieri e la leadership dimostrata confermano questa affermazione.

 

MANFREDI: 6.5

Attaccante vecchio stile, un po’ Teddy Sheringham un po’ Teddy Leva, indimenticato ariete gialloblù. Nella sua prima esperienza in gialloblù fa girare la testa a tutta la difesa in maglia gialla e nella sua tripletta c’è velocità di esecuzione e killer insticnt. Forse nel suo ruolo siamo già forniti ma del futuro conosciamo davvero poco per escludere un suo esordio in prima squadra.

Olympic 2000 – Bi Trattoria 6-4

 

MERCOLEDI’ 19 NOVEMBRE 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 912

TORNEO APERTURA 2014/15, IV GIORNATA

OLYMPIC 2000 – BI TRATTORIA

6-4 (3-0)

 

MARCATORI: 2 FORMICA, 1 ATTILI, 1 FORMICA, 1 IMBEMBO, 1 RUGGERI

 

Sei gol e una prestazione convincente hanno gettato un fascio di luce rassicurante sulle ombre scure che gravavano sull’Olympic dopo le due sconfitte consecutive contro Mo’viola e Bullshit. Le ultime due partite di campionato ci avevano mostrato un’Olympic insicura, deconcentrata, senza la testa necessaria per occupare le zone alte della classifica.

Quella di ieri invece è stata una squadra che ha offerto un’immagine diametralmente opposta: attenta, sicura di se, concentrata. Sono mancati alcuni gol ma il gioco difensivo è stato così efficace che non è servito fare molte reti. Insomma, tutto nel più classico canovaccio della tradizione di un’Olympic che nei migliori periodi della sua storia è stata proprio così, impenetrabile in difesa, essenziale in avanti, senza protagonisti o fenomeni assoluti ma forte del proprio gruppo nel quale tutti danno il loro contributo.

La squadra titolare sembra essersi stabilizzata: anche ieri c’erano in campo praticamente gli stessi uomini delle precedenti giornate per una squadra che in quattro gare ha schierato solo otto elementi tra cui quattro sempre presenti. Rispetto a sette giorni fa invece c’erano due novità, Formica rientrava dopo aver mancato la sfida con il Bullshit mentre Attili prendeva il posto di Brugnetti dopo l’uscita di scena anticipata nell’ultimo match pare abbia posto dubbi sul proseguo della sua esperienza in gialloblù.

L’Olympic ha cominciato la sua sfida contro il Bi Trattoria con uno schieramento prudente e attento. Gli avversari erano conosciuti e l’ultimo confronto di poche settimane fa (6 a 4 nella finale per il terzo posto in super coppa) aveva mostrato una squadra che sapeva sfruttare gli spazi lasciati da formazioni che attaccavano a spron battuto.

Con questa esperienza il rombo iniziale formato da Rencricca, Imbembo, Montaldi e Formica ha aspettato gli avversari, li ha fatti sfogare per qualche minuto e alla prima occasione li ha puniti grazie a un tocco di rapina di Montaldi che ribadiva in rete una prima conclusione di Formica. Esemplare il raddoppio ottenuto da un brillante Imbembo che rubava palla in difesa e si involava verso la porta avversaria mettendo a ferro e fuoco una difesa avversaria sbilanciata. Sul 2 a 0 l’Olympic giocava sul velluto, Perrone sventava qualche pericolo di poco conto mentre la ditta del gol Formica e Montaldi costruivano il 3 a 0 con un assist al bacio del numero 10 trasformato dal numero 7 in una girata che colpiva la traversa e superava la linea di porta lasciando il portiere del Bi Trattoria di stucco. Il capolavoro del primo tempo era completato dai subentrati Attili e Ruggeri che non facevano rimpiangere e anzi confermavano l’ottimo lavoro fatto dai loro colleghi Imbembo e Formica. Uno dei migliori primi tempi giocati dalla nostra squadra.

L’inizio di ripresa è stato ottimo perché Ruggeri ha firmato il 4 a 0 ma una reazione del Bi Trattoria era ormai attesa: una prima impennata dei neri c’è stata con il gol del 4 a 1 ma il momento migliore nei neri di Della Porta c’è stata a metà secondo tempo quando l’Olympic ha avuto un calo di concentrazione e di attenzione pericoloso che ha permesso al Bi Trattori di rimanere in partita fino al fischio finale e di avvicinarsi pericolosamente al pareggio pur rimanendo sempre a distanza di almeno due reti.

Pazienza, la perfezione non è di questo mondo e comunque un reale di pericolo di essere riacciuffati non c’è mai stato e sarebbe stato davvero una beffa immeritata perché per grandissima parte dell’incontro l’Olympic è stata molto al di sopra dei suoi avversari rivelandosi superiore sia nella fase difensiva che in quella offensiva e più in generale nell’impostazione generale di gioco. Il momento più esaltante del secondo tempo probabilmente è stato il gol di Attili, un  tiro a giro di prima intenzione che ha fatto esplodere la curva mentre nel finale il gol di Formica ha chiuso la contesa e permesso all’Olympic di giocare abbastanza in scioltezza gli ultimi cinque minuti.

Il giudizio finale di questa partita non può che essere molto positivo, gli errori ci sono stati ma magari avere una squadra che gioca ad altissimi livelli per quattro quinti di gara. Inoltre il tipo di errori compiuti ieri sera è stato certamente di quelli meno gravi: non sono stati errori derivati da mancanza di gioco perché finalmente il gioco c’è ed è la vera novità di questa stagione. Più che altro bisognerà rendere più continua la concentrazione che a questi livelli fa la differenza. Infine un plauso a due elementi: a Imbembo che gara dopo gara conferma di essere un acquisto azzeccatissimo e poi ad Attili che, gol a parte, ha fatto vedere di che pasta è fatto e di esser proprio un giocatore da Olympic. Insieme rappresentano proprio quello che serve all’Olympic, testa e cuore, perché l’Olympic, quando trova la testa e gli stimoli giusti allora gioca un calcio vincente, a prescindere da chi scende in campo e dalla qualità degli interpreti. Prossima sfida mercoledì prossimo contro il Bernocchi.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6+ cap.

Dopo le quaglie apocalittiche di sette giorni fa il capitano offre una prestazione tutta tranquillità e sicurezza. Viene chiamato in causa due volte a tempo e in queste circostanze fa l’intervento giusto al momento giusto, soprattutto nella ripresa quando gli avversari premono e lui manda in angolo prima un diagonale velenoso e poi una punizione a due dal limite.

 

RENCRICCA A. : 6.5

La difesa ieri sera ha brillato per sicurezza ma è stato il gioco difensivo dell’intera squadra a funzionare molto bene grazie a tutti gli interpreti. Con queste favorevoli premesse il numero 4 gialloblù ha brillato concedendo agli avversari solo qualche minuto d’appannamento a tre quarti gara.

 

ATTILI: 7

Questo ragazzotto di belle speranze, dopo aver vissuto una favola da giovane apprendista nella Svezia “Piglia Tutto” può fare le fortune dell’Olympic grazie alla sua praticità ed intelligenza tattica nonché grazie alla sua esperienza enorme di giovane veterano. Gioca benissimo sulla destra dimostrando sicurezza in difesa ma si prende anche il suo momento di gloria con un gol meraviglioso, un tiro a giro che sorprende tutti e fa urlare di gioia i compagni che lo abbracciano felici. Può rinverdire i fasti di grandi mediani del passato gialloblù  come Faccilongo, Guarino e Ripanucci.

 

IMBEMBO: 6.5

La preziosità di questo giocatore è ormai sotto gli occhi di tutti: duttile, generoso, concentrato e sorprendente perché non è solo il tipo di centrocampista soldatino operaio e diligente ma sorprende gli avversari con un gol in contropiede in cui dimostra scaltrezza, velocità e cattiveria sotto porta. Un applauso al dirigente che l’ha preso dai The Boys.

 

MONTALDI: 7

Abbiamo sentito in giro che qualcuno lo paragona a Gareth Bale, beh a noi sembra riduttivo perché Simone ricopre più ruoli dell’asso gallese, è tatticamente più prezioso e forse segna anche di più del giocatore del Real Madrid. Gli ennesimi due gol in questa stagione sono bellissimi come gesti tecnici, una girata da terra avventandosi su una palla vagante e un tiro maligno da dentro l’area che passa dove il portiere non può proprio arrivare.

 

FORMICA: 7

Grande momento per il numero 10 gialloblù che contro il Bullshit era proprio mancato. Diciamo che in questa stagione l’Olympic gioca bene a prescindere dagli interpreti ma questo Formica qui da equilibrio al centrocampo e fantasia al gioco d’attacco. Suo il gol che chiude la partita ma sono soprattutto suoi due assist frutto di pura ispirazione. O lo mettiamo in una teca di vetro o troviamo qualcuno che può sostituirlo quando mancherà per gli irrevocabbili impegni di lavoro.

 

RUGGERI: 6.5

Anche stavolta segna un gol importante ma ci piace di più sottolineare come faccia chilometri di corsa per recuperare la sua posizione, marcare il diretto avversario che gli aveva preso qualche metro o aiutare i compagni in difficoltà. Tra poco entrerà nella Top 20 delle presenze di tutti i tempi.

Olympic 2000 – Bullshit 9-12

MERCOLEDI’ 12 NOVEMBRE 2014, ORE 22

LONGARINA

GARA 911

TORNEO DI APERTURA 2014/15, III GIORNATA

BULLSHIT – OLYMPIC 2000

12-9 (7-2)

MARCATORI: 3 MONTALDI, 3 RUGGERI, 2 BRUGNETTI, 1 RENCRICCA A.

AMMONITO: BRUGNETTI

Se la settimana scorsa non ci eravamo preocuppati della sconfitta nel derby con il Mo’viola, attribuendola ad un episodica giornata storta, questa settimana sorge in noi una certa preoccupazione per il secondo tracollo consecutivo che ha portato l’Olympic a perdere malamente contro il Bullshit.

Poche settimane fa i gialloblù avevano battuto con merito il Bullshit in Supercoppa, era l’inizio del periodo d’oro della squadra che aveva portato l’Olympic al terzo posto nella competizione e ad esordire in campionato con la brillante vittoria contro il ruvido Fantasia di Pane & Dolci. Durante questo lasso di tempo però il Bullshit si è rinforzato, ha ottenuto tre vittorie su tre partite in campionato ma nonostante ciò non è apparso un team irresistibile. Questo non per togliere meriti ai nostri avversari, che hanno tra l’altro condotto una vittoria in porto con sicurezza e correttezza, quanto per aggiungere che è stata l’Olympic a offrirsi in sacrificio ad un avversario già attrezzato di per se che di certo non necessitava di aiuti per vincere.

Sulla carta la gara era equilibrata ma la nostra squadra ha avuto l’enorme demerito di porgere il fianco al Bullshit scoprendosi eccessivamente e permettendo ai veloci attaccanti avversari di bucare continuamente la nostra difesa chiudendo la prima frazione sull’umiliante punteggio di 2 a 7. Dire cosa non ha funzionato in questi venticinque minuti è uno stillicidio doloroso: alcuni gol sono venuti su dei buchi lasciati aperti sul versante difensivo sinistro dell’Olympic, altri per dei duelli persi sulla fascia sinistra, altri per errori madornali di Perrone, altri ancora per il mal funzionamento dei meccanismi difensivi che lasciano aperte praterie al centro. Infine si aggiungeva un’aggravante ovvero quella di non riuscire a capitalizzare le tante occasioni da gol create da Brugnetti, Montaldi e Ruggeri.

Il secondo tempo è andato un po’ meglio ma recuperare un passivo di cinque gol, si sa, è sempre difficile perchè alla fine qualcosa la devi sempre concedere in difesa e il Bullshit non perdonava nulla o quasi. E poi si sono aggiunti i regali di un rovinoso Perrone e l’abbandono del campo, davvero poco dignitoso, di Brugnetti.

Non è mancato il cuore, quello proprio no, la squadra ci ha provato fino alla fine e infatti al fischio finale lo score riportava un gap di soli tre gol. Purtroppo, anche quando l’Olympic ha infilato cinque gol consecutivi nella parte centrale della ripresa, gli avversari sono sempre parsi lontani.

In chiusura dobbiamo salvare qualcosa per tenere alto il morale e allora contiamo sul buon secondo tempo così come avevano salvato il buon primo tempo nella partita con il Mo’viola. E facciamo i complimenti a Fabio Imbembo, ad oggi il miglior acquisto di questa stagione.

Bloccati a fondo classifica, come da tradizione Olympic, la settimana prossima la nostra squadra sarà chiamata ad un’impennata d’orgoglio. Se la luna di miele dell’Olympic è ufficialmente finita con questa sconfitta, Perrone e compagni sono chimati a cominciare un nuovo periodo di buone prestazioni e, possibilmente, vittorie.

PAGELLE

PERRONE: 4.5 cap.

Prestazione indegna della sua carriera, vorrebbe coprirsi la faccia con la maglia quando lascia passare tre palle inoffensive e, in generale, quando non azzecca un’uscita o una parata minimamente decisiva. Sembra il Dida dei tempi brutti.

RENCRICCA A. : 5

Ha il pregio, come il resto dei compagni, di non arrendersi mai ma il suo primo tempo è troppo nero per scorgere una luce che illumini una sufficienza in pagella. Segna un gol nel secondo tempo.

IMBEMBO: 5.5

Grandissimo acquisto perchè anche in una serata così risulta il migliore o almeno il meno peggio. In questo momento è davvero insostituibile, prezioso, encomiabile per intensità e spirito.

MONTALDI: 5

Un’altra tripletta in questa sua stagione così ricca di gol. Anche lui mostra un coraggio da Braveheart fino al fischio finale ma non per questo è esente da errori.

BRUGNETTI: 4

Prestazione in linea con quella dei compagni ma il suo abbandono del campo a metà secondo tempo è un atto davvero poco onorevole con il quale manca di rispetto ai compagni, alla maglia e, perchè no, anche a se stesso. Un attimo di follia ci può stare, chi non non ha avuto una serata nervosa, l’importante è che rimanga un fatto isolato. Per lui doppietta, un palo e un’ammonizione.

RUGGERI: 5

Prestazione altalenante in avanti (bella la tripletta, male gli errori a tu per tu con il portiere) mentre dietro non azzecca nulla e si rende protagonista negativo del momento peggiore della serata.