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Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 3-9

 

la classifica dopo undici giornate

 

MERCOLEDI’ 10 FEBBRAIO 2016, ORE 20.15

LONGARINA

GARA 961

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA XI

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

3-9 (0-5)

 

MARCATORI:          2 RUGGERI, 1 FORMICONI

 

Chiudere il primo tempo sotto di 5 a 0 non è cosa da poco, basterebbe molto meno per abbattere emotivamente molte squadre. Se vogliamo partire dalle cose buone viste ieri sera quella di aver visto un’Olympic mai domai nonostante il passivo è una di queste. Per il resto c’è poco di cui consolarsi perché la differenza tra l’Autoricambi Bernocchi e l’Olympic è molta e giustifica pienamente il divario in classifica. Loro non sono fenomeni ma hanno una precisa idea di gioco e la mettono in pratica costantemente, senza sosta, costi quel che costi. Ieri gli mancava Parla, l’unico loro fenomeno, e nonostante ciò hanno dimostrato che con il gioco, seppur semplice, si sopperisce anche all’assenza del proprio miglior giocatore. Questo gioco, nella fattispecie, si chiama giro palla, circolazione, due tocchi e palla al compagno con movimento per proporsi al ricevimento della sfera. Semplice.

L’Olympic invece non ha un’idea di gioco precisa e ieri è mancata anche nella messa in pratica delle poche buone idee che quest’anno stanno funzionando. Questo perché la manovra risultava spesso improvvisata e i giocatori erano distanti l’uno dall’altro rendendo così molto raro la creazione di pericoli.

Nel primo tempo il Bernocchi ha fatto una quindicina di tiri nello specchio. L’Olympic due e nemmeno molto pericolosi. Meglio la ripresa. Sullo 0 a 5 qualcosa si è visto, la verticalizzazione di Rencricca per Formiconi ha dato vita allo splendido gol del numero 8, poi c’è stata la doppietta di Ruggeri e il rigore sbagliato del Libero di Centocelle. Purtroppo il Bernocchi non ha smesso di rendersi pericoloso e la partita è finita, giustamente, 9 a 3 per la capolista.

Si sono salvati Formiconi e Ruggeri e un generale spirito battagliero, per il resto l’Olympic non ha attraversato una delle sue migliori serate di questa stagione in cui continuiamo a non valicare la soglia del 50% delle gare vinte. Molto meglio delle passate stagioni ma fare un salto di qualità bisogna lavorare ancora.

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5                  capitano

Mirko Cioè lo impallina in tutti i modi. Lui argina finché può poi capitola.

 

RENCRICCA A. : 5

Emoticon triste per il vice capitano gialloblù che sembra accusare parecchio l’inattività dell’Olympic intercorsa dall’ultimo impegno. Fatica a chiudere i tagli di Cioè e a metà ripresa fallisce un rigore che invece all’andata aveva trasformato senza problemi. Ottimo invece l’assist per Formiconi.

 

FORMICONI: 6

Un grande Formiconi, quello di una volta che si sta vedendo anche in questa stagione con assidua frequenza. Unico neo, la ritardata chiusura su un paio di tiri dei gialloblù avversari. Sfavillante il colpo di tacco che gli vale la quarta rete in campionato.

 

MUSUMECI: 5.5

“Andrea Gamba Lunga” o “Il Re del Tackle”, chiamatelo come volete tanto per lui non fa differenza, le sue scivolate sono spesso precise e ritardano o fermano le avanzate avversarie. Il gioco difensivo fa acqua ma sui singoli stiamo messi abbastanza bene.

 

BISOGNO: 5

Lontano dalla zona rossa, lontano da Ruggeri, lontano dall’essere incisivo.

 

MONTALDI: 5

“L’eroe dei due Mondi” dopo aver fatto sfaceli in Messico rende meno al rientro in Italia. Deve riprendere la forma di prima della partenza per il centro America.

 

RUGGERI: 6

Conferma l’ottimo periodo di forma. Povia gli impedisce di segnare più gol ma anche in questa serata difficile Alex ne segna due e raggiunge quota 115 reti in gare ufficiali.

Olympic 2000 – Ultimi 2.0 6-2

 

🇩🇪che bomber! 🇩🇪

 

eroi incappucciati

 

LUNEDI’ 1 FEBBRAIO 2016, ORE 21

LONGARINA

GARA 960

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA X

OLYMPIC 2000 – ULTIMI 2.0

6-2 (4-2)

 

MARCATORI:          3 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 BISOGNO, 1 RENCRICCA A. RIG.

AMMONITO:            ATTILI

 

E’ stata la serata delle piccole rivincite, la rivincita dell’Olympic che si è ripresa dopo l’inatteso black out della settimana scorsa contro il Baricola, la rivincita di Perrone, ripresosi dopo i tanti errori nella sopracitata partita, la rivincita di Rencricca che dopo l’errore dal dischetto di cinque giorni fa ha freddato il portiere con un rigore glaciale. Ma c’è di più: è stata la partita della conferma della bontà dell’Olympic di quest’anno, del suo organico ristretto, compatto, di alto livello e soprattutto vincente. E’ stata una partita in cui la nostra squadra ha confermato di avere convinzione e autoconsapevolezza, al conferma per i tifosi che questa è una stagione diversa dalle recenti, piena di delusioni a causa di una squadra con poca personalità.

E di personalità ce ne è voluta per battere gli Ultimi 2.0, formazione che, tenendo fede al loro nome, occupa l’ultimo posto in classifica ma che comprende alcune individualità di un certo rilievo. I fratelli Della Porta, i transfughi gialloblù Fabio e Roberto Imbembo, il bomber Cojocariu, tutta gente dal passato luminoso, oggi un po’ appesantita ma che nasconde sempre un certo grado di pericolosità. Ieri, forse la prima volta, gli Ultimi si presentavano con una formazione che ricordava molto i The Boys, squadra oggi sciolta ma che in passato ha sempre nascosto insidie per l’Olympic.

E’ stato un match differente rispetto a quella di andata, l’Olympic quell’11 di novembre è stata farraginosa, lenta, e aveva vinto la gara più di testa che di gambe. Ieri è stato l’opposto e per di più i gialloblù affrontavano avversari in formazione titolare mentre Formica doveva dare forfait nel tardo pomeriggio investendo Ruggeri dell’intero carico offensivo della squadra.

La partita è cominciata malissimo perché l’ex Fabio Imbembo dopo trenta secondi si beveva Bisogno come un bicchiere di menta e latte e batteva Perrone. 0-1, ma con la sensazione, e ogni tanto capita, che la partita l’Olympic la vince. Infatti poco dopo arrivava il pareggio firmato da Ruggeri e non passava molto prima che il centravanti gialloblù offrisse a Bisogno la palla del riscatto che il centrocampista trasformava in un tiro magistrale che dal palo interno rimbalzava in rete. Da qui in poi la marcia dell’Olympic era piuttosto regolare e con pochi scossoni, Ruggeri piegava le mani al numero uno dei bianchi con una bordata da breve distanza e, dopo che gli Ultimi avevano accorciato le distanze, compiva un autentico capolavoro di tecnica che merita di essere raccontato nel dettaglio.

Lancio millimetrico di Rencricca, stop di Alex di petto, telecomandato, a liberarsi in rotazione di Della Porta. Fuga verso la porta con il difensore alle calcagna e tiro di sinistro a incrociare. 4 a 2, semplicemente magnifico. Sul doppio vantaggio, a circa cinque minuti dall’intervallo, l’Olympic aveva l’unico momentaccio della sua serata: forse un po’ di fiato corto, forse un po’ di deconcentrazione, forse entrambi con la seconda conseguenza della prima, fatto sta che gli Ultimi hanno schiacciato i gialloblù nella loro area e solo grazie al carattere e ad un pizzico di fortuna il punteggio è rimasto invariato.

Nella ripresa l’Olympic ha recuperato energie fisiche e nervose e ha condotto in porta la partita con sangue freddo e testa: Perrone blindava la porta su punizioni e tiri insidiosi, Ruggeri sbagliava un paio di gol facili ma serviva ad Attili la palla del 5 a 2 e poco lo stesso difensore si guadagnava il rigore che Rencricca trasformava. 6 a 2, Ultimi go home!

Partita corretta, grande fair play, Della Porta e compagni meritano applausi. L’Olympic ora ha davanti lo scoglio Bernocchi e sarà tutto un altro paio di maniche.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7+                   capitano

Dopo la serata horror della settimana scorsa era lecito aspettarsi un giocatore timoroso e l’ 1 a 0 subito a freddo non prometteva nulla di buono. Poi però il capitano è salito in cattedra parando come sa fare e nella ripresa ha avuto un guizzo eccezionale su un tiro di Cojocariu che ci ha riconsegnato il numero uno gialloblù.

 

RENCRICCA A. : 7

Prestazione da incorniciare per sicurezza e autorevolezza in una partita in cui ha annientato gli attaccanti avversari e ci ha deliziato con un lancio perfetto che Ruggeri ha trasformato nel 4 a 2. Nel finale fallisce un tiro libero (c’è da trovare una soluzione a questo problema dell’Olympic) e poi segna il 6 a 2 su rigore dimenticando in questo modo l’errore commesso contro il Baricola.

 

FORMICONI: 6.5

A parte un piccolo black out di cinque minuti nella ripresa è stata la solita sicurezza: pulito, essenziale, preciso nel togliere palle agli attaccanti al momento di calciare. Si vede che aveva una gran voglia dopo le due assenze consecutive.

 

ATTILI: 6.5                        ammonito

Non è il Giordano di qualche tempo fa, intendiamoci, la sua presenza è sempre positiva ma in queste ultime apparizioni sembra meno lucido del solito. La soluzione più efficace in questi casi è giocare semplice, cercare la soluzione più facile e in questo modo eliminare errori e rischi inutili. Bellissimo il gol del 5 a 2, non tanto per il tiro quanto per l’azione e lui ha il merito di concluderla al meglio. Quinta rete in campionato.

 

BISOGNO: 6+

Partenza choc per l’esterno gialloblù che viene irriso da un Fabio Imbembo deciso a farsi rimpiangere dopo la risoluzione contrattuale avvenuta non senza polemiche. Dopo tanti errori arriva a metà prima frazione il bel gol del 2 a 1 e da quel momento Gianluca cresce molto divenendo decisivo anche in copertura. Buono il supporto a Ruggeri, a conferma delle buone cose fatte vedere contro l’Atletico Lidense. Anche per lui quinta rete nel torneo. In totale sono 107 con Caserta ad una sola rete di distanza.

 

RUGGERI: 8

8??? Eh si, stavolta l’ha meritato perché, ok, poteva segnare altri quattro gol, ma la sua è stata una prestazione brillante. Sul primo gol ha beneficiato della fortuna dell’attaccante di rapina, sul secondo ha sfruttato la sua esuberante potenza, sul terzo ha usato un trucco di magia di cui non riveliamo il trucco perché il prestigiatore ce l’ha l’Olympic e se lo tiene stretto.

Ci ha aggiunto due assist per rafforzare il fatto che l’assenza di Formica l’aveva caricato di responsabilità e lui se ne è caricato volentieri portando l’Olympic alla vittoria. Le reti in gare ufficiali sono 113, Perrone dista tre lunghezze e di certo il capitano non è in aria di allungare il proprio vantaggio. Che vogliamo fare Alex, vogliamo vincere tutti i premi quest’anno?

Olympic – Baricola 4-8

 

MERCOLEDI’ 27 GENNAIO 2016, ORE 20

LONGARINA

GARA 959

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA IX

OLYMPIC 2000 – BARICOLA

4-8 (2-4)

 

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 BISOGNO, 1 FORMICA

 

Cancellare con un colpo di spugna questa partita sarebbe un’ottima cosa e invece no, ci tocca parlarne e almeno per qualche giorno tenerla bene in testa a memento di quanto di orribile è stato fatto. Quella con il Baricola rappresentava una partita da tre punti obbligati per chiudere al meglio il girone di andata e prolungare il buon periodo di forma della nostra squadra. Invece l’Olympic si è smarrita nella notte nebbiosa della Longarina, incupita da un’atmosfera opprimente. I gialloblù hanno sbagliato tutto, l’approccio alla gara, il gioco di squadra, le prove dei singoli, tutto ma proprio tutto è andato male contro un Baricola che fino a qualche settimana fa era un terreno di conquista per chiunque e che invece ora, alla luce di una campagna di rafforzamento importante, sta risalendo a china.

Nonostante ciò l’Olympic avrebbe dovuto vincere perché era più forte, sulla carta, ma sappiamo che spesso non basta nel calcio e nel finale il numero 11 avversario, irridendo Perrone, l‘ha fatto capire bene il messaggio: “nel calcio ci vuole testa”. Parole testuali di uno che si è dimostrato un simulatore accanito e poco più intelligente di una tenda da campeggio, eppure veritiere.

Ci tocca raccontarvi la partita per chiudere l’articolo e la pratica. L’Olympic schierava Perrone, Rencricca, Musumeci, Attili, Bisogno, Formica e Ruggeri. In pochi minuti il Baricola si portava sullo 0 a 3 ma i primi venticinque minuti di gioco terminavano 2 a 4. Un timido risveglio gialloblù si intraveda all’ingresso di Ruggeri che come al solito era bravo a trasformare le poche occasioni in rete. Per il resto il gioco dell’Olympic era di una tristezza totale con Perrone che mieteva errori come fossero messi e i compagni persi in una confusione totale di idee.

Secondo tempo, peggio del primo: le mani bucate di Perrone demoralizzavano i compagni che comunque si dimostravano poco migliori del loro frastornato capitano. Al triplice fischio la nebbia inghiottiva l’Olympic. Aspettiamo che la squadra ne esca alla prossima partita.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 4.5                  capitano

Mai visto un Perrone così, nemmeno il nonno che di mestiere faceva anche lui il portiere, ma di stabili. Colpevole su almeno cinque degli otto gol del Baricola che ringrazia con un inchino.

 

RENCRICCA A. : 5

Entra a gara già in parte compromessa fallendo il giusto approccio alla gara. Si vede che anche lui è in serata storta quando, dopo sei trasformazioni consecutive, spedisce a lato un calcio di rigore.

 

MUSUMECI: 5-

Periodo non tra i migliori di questo stopper che fatica a impostare il gioco dalla posizione di centrale difensivo.

 

ATTILI: 5

Trascorre tre quarti di gara a discutere con l’arbitro e rimane poco tempo per giocare.

 

BISOGNO: 5-

Sparito nella nebbia, sempre lontano dal vivo del gioco. Ne affiora come il mostro del lago segnando un gol da calcio d’angolo, il quarto centro in campionato.

 

FORMICA: 5

Tanta manovra ma scarsa incisività. Poi nel finale fallisce un gol che era più difficile spedirla alta che fuori e si capisce il tono della sua serata. Perlomeno, speriamo che il primo gol in campionato segnato su azione lineare e da attaccante vero, dribbling a difensore e portiere e palla nel sacco, gli sia servito per sbloccarsi. Quarto centro ance per lui.

 

RUGGERI: 5.5

Eppur si muove. Almeno uno si è salvato dalla sfacelo generale: Alex entra ed è l’unico a mettere paura al Baricola con due reti nel giro di pochi minuti. E’ poco ma è sempre meglio di tutto quello che fanno insieme i suoi sei compagni. Con querta doppietta i gol in gare ufficiali sono 110. Caserta è ormai alle spalle al nono posto mentre Perrone è poco più avanti con 116 reti. Continua la scalata.

Olympic 2000 – Atletico Lidense 9-7

 

la caccia è aperta

MERCOLEDI’ 20 GENNAIO 2016, ORE 20

LONGARINA

GARA 958

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA VIII

OLYMPIC 2000 – ATLETICO LIDENSE

9-7 (4-3)

 

MARCATORI:          4 RUGGERI, 2 ATTILI, 2 MONTALDI, 1 FORMICA

AMMONITO:            BISOGNO

 

Tre punti dovevano essere e tre punti sono stati. Non importava come ma l’Olympic in questa partita doveva vincere e l’ha fatto badando al sodo, non con una prestazione per palati sopraffini ma comunque sufficiente per avere ragione di un Atletico Lidense volenteroso ma decisamente inferiore sotto ogni aspetto rispetto alla nostra squadra.

L’Olympic ha trovato qualche difficoltà per battere i verdi avversari ma sono state tutte difficoltà che si è creata da sola commettendo errori a ripetizione molto simili tra loro. La rosa molto ampia e varia ha permesso di rimpiangere poco le assenze di Rencricca e Formiconi ma ieri ciò che ha funzionato di meno è stato sicuramente il gioco difensivo. Badate, non il reparto, perché Musumeci e Attili singolarmente non hanno giocato male, ma tutto il movimento in assenza di palla che ha permesso all’Atletico di segnare troppi gol.

E’ stata una gara che ha vissuto di quattro fasi ben distinte: la prima, in cui Attili e Montaldi hanno portato avanti la squadra creando un binario veloce sulla fascia destra sul quale viaggiava un treno troppo veloce per i nostri avversari. In questi primi venti minuti Montaldi segnava un gol mentre Attili realizzava una doppietta d’autore. Sull’1 a 0 l’Olympic incassava il pareggio e succedeva lo stesso ance sul 3 a 1 a causa di una fragilità difensiva gialloblù disarmante.

A cinque minuti dall’intervallo entrava Formica che alla prima palla toccava dava il 4 a 3 all’Olympic. Questa fase centrale della partita era dominata dalla potenza del numero 10 francese le cui azioni sembravano impossibili da arginare.

Poi arrivava la fase più bella dell’incontro e qui salivano in cattedra Bisogno e Ruggeri che in circa dieci minuti mettevano a ferro e fuoco la difesa avversaria. Bisogno creava assist a ripetizione mentre Ruggeri scagliava tiri imparabili che il portiere della Lidense nemmeno vedeva. Tutto molto bello se non fosse che durava troppo poco. Negli ultimi dieci minuti infatti l’Olympic calava, forse cullandosi sui sei gol di scarto, concedendo agli avversari una rimonta parziale che pur non preoccupando i nostri giocatori, rovinavano comunque l’eccellente score difensivo gialloblù. Tra tiri liberi, errori arbitrali e dormite difensive l’Olympic giungeva al triplice fischio finale sul 9 a 7 incamerando tre punti fondamentali nella rincorsa al quarto posto, vero obiettivo di questa parte di stagione.

Vittoria in parte sofferta, sicuramente netta e meritata con il forte acquazzone caduto sul campo nella ripresa a lavare via i ricordi dei tanti errori difensivi. Ora sotto con la prossima con rinnovata consapevolezza dei nostri mezzi.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5                  capitano

Parte bene parando un tiro difficile sbucato dal nulla. Poi però sembra un po’ imbambolato sugli altri tiri e non sembra faccia proprio tutto il possibile per evitare i sette gol.

 

MUSUMECI: 6.5

Con due mostri sacri gialloblù del calibro di Rencricca e Formiconi assenti non era facile non farli rimpiangere. Lui ci mette la consueta grinta e riesce nella missione senza tentennamenti.

 

ATTILI: 7

Chiamarlo difensore è riduttivo perché lui è il classico “tuttocampista” che difende, imposta e segna anche molti gol. Il bottino di ieri ammonta da un assist e a una doppietta tra cui il prezioso 1 a 0 e il 3 a 1. Bellissimo quest’ultimo trovato con un tiro da fuori che si insacca sotto il sette. Applausi.

 

BISOGNO: 6.5                   ammonito

E’ un giocatore che vive di oscillazioni emotive. La partenza non è delle migliori e per tutto il primo tempo non convince affatto. Poi nella ripresa, all’improvviso, azzecca un assist molto bello e da quel momento acquista una convinzione che gli permette di trovare altri due assist in cui mostra una tecnica fuori dal comune. Il nostro Gianluca va coccolato e investito della massima fiducia perché quello che ha fatto ieri è da giocatore di grande livello.

 

MONTALDI: 6.5

“La legge di Simone” prevede che lui in campo l’Olympic sa solo vincere: dopo A.S. Tronzi e Irreal, con lui, i gialloblù ottengono anche tre punti contro l’Atletico Lidense a dimostrazione di un patrimonio tecnico a cui è difficile rinunciare. Ieri ha segnato una doppietta e ha realizzato un assist ma negli occhi rimane sicuramente il secondo gol, quello scavetto che il portiere sta ancora cercando. Contro il Baricola non ci sarà per un viaje in Mexico, hasta la vista Simo!

 

FORMICA: 7

Merita il 7 in pagella per l’enorme incidenza che ha sul match: entra sul 3 a 3 e da quel momento l’Olympic costruisce la sua vittoria prima con la rete del 4 a 3 alla sua prima palla toccata e più tardi, nella ripresa, con l’assist per Montaldi che chiude una prima fase di difficoltà della squadra. In questo momento non ha un gran feeling con il gol (anche ieri colpisce un palo clamoroso) ma se gioca a questi livelli la rete resta un dettaglio.

 

RUGGERI: 7

La sua partita è tutta nei dieci minuti nel cuore del secondo tempo in cui rifila all’Atletico un poker di grande spessore. Si sente bene il ragazzo, è evidente quando si butta in scivolata su quel pallone destinato ad uscire e che lui spedisce in rete con la forza di volontà. In quel momento gli riesce tutto e gli avversari non riescono proprio ad arginarlo. Con questi quattro gol raggiunge quota 108 reti nella classifica marcatori di tutti i tempi in gare ufficiali, raggiunge Mimmo Caserta all’ottavo posto ma il fantasista napoletano ci era riuscito con quattrodici partite in meno. Alex può superarlo, fare la storia della squadra ma per farlo i suoi gol devono far vincere all’Olympic un trofeo. Ha tempo, tutto quello che vuole e poi la storia sarà solo sua.

Olympic 2000 – Irreal 3-2

LUNEDI’ 11 GENNAIO 2016, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 957

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA VII

 

OLYMPIC 2000 – IRREAL

3-2 (1-1)

 

MARCATORI: 1 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 RUGGERI

 

Ci sono vari modi per vincere una partita di calcio. Il modo dell’Olympic è quello che porta maggiori sofferenze e patemi d’animo ma è sicuramente il più bello. Meritare i tre punti, calare, subire il ritorno degli avversari soffrire fino all’ultimo secondo ed esplodere di gioia al fischio finale: sono sensazioni impagabili che vanno godute e assaporate fino in fondo.

Era il match della ripresa del campionato dopo ventotto giorni di pausa natalizia e l’Olympic si presentava al gran completo e tutti gli effettivi disponibili tanto che per la prima volta si rendeva necessario un turn over ragionato: Perrone, Rencricca, Formiconi, Attili, Montaldi, Bisogno, Formica e Ruggeri in campo, Bisogno e Musumeci in tribuna.

La squadra a contenderci i primi tre punti della stagione era l’Irreal di Roberto Manoni, formazione conosciuta ma imprevedibile. Le conoscenze di capitan Manoni rendevano lo schieramento dei celesti un mistero ma una cosa è affrontare l’Irreal nel Marakaibo, nel torneo organizzato da Manoni stesso nel quale può convocare a piacimento giocatori fino all’ultimo secondo, e una cosa è giocarci in questo torneo in cui le regole sono rigide, almeno sul tesseramento.

Con questi paletti Manoni poteva avvalersi di sette elementi di qualità media mentre l’Olympic che fa del gruppo la sua forza poteva avvalersi di tutti gli effettivi titolari della rosa e addirittura permettersi di scegliere.

Nel primo tempo la superiorità dell’Olympic, scesa in campo con le nuove divise gialle, era netta e incontestabile. Per otto volte i nostri giocatori avevano a disposizione nitide palle gol e per otto volte il gol non arrivava. Nel bilancio dell’attacco gialloblù c’erano due pali e vari tiri firmati da Ruggeri e Formica sparacchiati addosso al portiere dell’Irreal che oltre a parare i tiri imprecisi si esibiva in un paio di interventi di applausi.

L’1 a 0 arrivava sull’azione meno bella con Ruggeri che serviva Formica il quale approfittava di una mancata presa del numero 1 avversario per insaccare di testa. Si procedeva a giocare ad una porta fino al finale di frazione quando un errore di Rencricca permetteva agli avversari di portare a casa l’immeritato 1 a 1.

Dopo aver meritato di segnare almeno cinque sei gol è arrivata la ripresa in cui gli avversari sono cresciuti e l’Olympic calata. Nonostante il calo atletico la squadra creava il 2 a 1 con un’azione bellissima che portava al gol di Ruggeri su assist di Formiconi in cinque passaggi. L’Irreal non poteva fare altro che farsi avvolgere dall’azione dei nostri giocatori e subire la rete, bellissimo. La fase di sofferenza acuta portava l’azione quasi costantemente nella nostra metà campo. Nasceva da questa situazione il gol in contropiede di Montaldi ma anche il 3 a 2 dell’Irreal cui seguivano sei occasioni di pareggiare dei nostri avversari.

Su tre di queste occasioni Perrone era stratosferico mentre nell’ultima la dea fortuna ci baciava spedendo la conclusione sul palo. Ancora sofferenza, tanta sofferenza, palle spazzate alla viva il parroco e poi quei tre fischi che lacerano la ventosa notte della Longarina.

Questi tre punti ottenuti in un vero e proprio scontro diretto sono figli del carattere della squadra ma anche, e non dimentichiamolo, dei due stage che l’Olympic ha giocato mentre l’Irreal mangiava panettoni. L’Olympic sarà pur calata nella ripresa ma nei primi venticinque minuti ha dominato gli avversari molto di più quanto non loro non abbiano fatto nel finale di gara quando i nostri tutto sommato dimostravano di saper gestire la pressione dei celesti.

Sotto con la prossima ora perché la partita più importante è sempre la successiva.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7                     capitano

Dopo una partita tranquilla piazza quattro parate decisive nell’ultimo quarto d’ora. Da rivedere il doppio intervento in cui para un tiro e sulla ribattuta si immola a braccia aperte sulla ribattuta a botta sicura di un avversario.

 

RENCRICCA A. : 6

Lunedì scorso in allenamento era sembrato molto sofferente alla caviglia mentre ieri sera il problema è sembrato quasi del tutto superato. Partita sufficiente, anche al netto dell’errore che fa subire all’Olympic un immeritatissimo 1 a 1 nel finale del primo tempo. Fa la differenza con la grinta e con il cuore.

 

FORMICONI: 6+

Nonostante abbia saltato sia lo stage del 21 dicembre che quello del 4 gennaio la sua forma è apparsa più che apprezzabile. In attacco entra nella pregevolissima azione del 2 a 1 con l’assist per Ruggeri (il terzo in campionato) mentre in difesa potrebbe essere più risoluto.

 

ATTILI: 6.5

Il rullo compressore gialloblù non ha pause né interruzioni e nella ripresa, durante l’assedio avversario, ala la testa e trova il filtrante illuminante che porta Montaldi in porta per il 3 a 1. Per lui secondo assist nel torneo.

 

MONTALDI: 6.5

Il suo peso in attacco e più in generale in squadra si sente eccome così come si era sentito nel match di dicembre vinto contro l’A.S. Tronzi. Erano 208 giorni che non trovava la via del gol in gare ufficiali e chissà se ci avrà pensato nella lunga corsa verso la porta avversaria conclusa con il gol che dà un po’ di respiro e di margine all’Olympic. Con lui in avanti l’attacco è più vario e ha maggiori soluzioni, quasi un acquisto di mercato per l’Olympic.

 

FORMICA: 6+

Poteva sicuramente essere una serata trionfale in cui segnare tre quattro gol e dare seguito a quell’unica rete in campionato realizzata due mesi esatti fa all’esordio. Purtroppo è mancata la concentrazione ma è stato importante per lui sbloccarsi, anche con un gol fortunoso. Ora aspettiamo gli altri nella corsa alla presenza numero 200 alla quale mancano solo cinque partite.

 

RUGGERI: 6.5

Veloce e nettamente superiore in corsa e ritmo rispetto agli avversari, purtroppo non sfrutta appieno questa superiorità raccogliendo meno di quanto avrebbe potuto. E’ comunque il gialloblù più temuto dall’Irreal e lui giustifica questa “cattiva” fama con un gol e un assist entrando prepotentemente nel tabellino della gara. Per lui le reti nel torneo sono sette in altrettante presenze.
  

Team A – Team B 7-7

 

ma si, beviamoci su

 

LUNEDI’ 4 GENNAIO 2016, ORE 21.15

LONGARINA

STAGE 71

 

TEAM A – TEAM B

7-7 (3-5) 4-2 dopo i calci di rigore

 

MARCATORI TEAM A: 3 ATTILI, 3 FORMICA, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI TEAM B: 5 RUGGERI, 1 MONTALDI, 1 SANTOLAMAZZA

 

“Dodici quadri di Botero!” L’ha detta Musumeci questa fine battuta che ben rende lo stato di forma dei giocatori dell’Olympic al rientro dalla pausa invernale. Se è vero che avvicinandoci al prossimo impegno di campionato saremo una delle poche squadre, se non l’unica, ad aver provato a smaltire i panettoni è altrettanto vero che ieri in campo si sono viste cose agghiaccianti da ambo le parti.

I brividi lungo la schiena dei tifosi sono passati veloci nel primo tempo grazie alla squadra in maglia verde la cui difesa era un’autentica autostrada verso il gol per Ruggeri. Poi nella ripresa, quasi si sentisse in difetto, la squadra blu ha cominciato ad assistere alla partita e non più a giocarla e così i tifosi hanno potuto assaporare il fascino del brivido anche per merito di Perrone e compagni.

A livello tecnico e tattico è stato forse uno dei più brutti stage della storia e in vista della prossima giornata di campionato salviamo poco: c’è stata grinta, nessuno ci stava a perdere e sotto quel profilo ne è uscita una bella partita. C’è stato il ritorno di Montaldi e in avanti si sono viste varianti interessanti rispetto a quanto possono offrire Formica e Ruggeri. Poi basta e non elenchiamo le brutture a cui abbiamo assistito.

Nell’appendice dei rigori il Team A di Rencricca si è aggiudicato il divertissement finale, poi si è stappata una bottiglia di spumante, speriamo l’ultima, per festeggiare un altro neo papà gialloblù. Almeno questa partitella verrà ricordata per qualcosa di bello.

Note: sequenza dei rigori:

prima serie Rencricca A. gol/Musumeci gol

seconda serie Attili gol/Santolamazza parato

terza serie Formica gol/Montaldi gol

quarta serie Ciardi parato/Tani traversa

quinta serie Maiozzi gol

 

il Team B

 

Materazzi e Zidane non si sono ancora riappacificati

PAGELLE TEAM A

 

MAIOZZI: 5.5

Un incubo a tinte verdi il suo primo tempo, il colore delle maglie dei suoi difensori che lo lasciano troppe volte solo contro l’indiavolato Ruggeri contro il quale inizialmente non abbozza nemmeno un’uscita. Si rifà nel secondo tempo quando a forza di improperi da censura carica se stesso e la sua squadra.

 

RENCRICCA A. : 5.5 cap.

Complice una caviglia ancora malandata non riesce a stare dietro agli avversari in un primo tempo in cui è praticamente fermo. Si riscalda meglio nella ripresa e segna un gol che fino a tre minuti dalla fine sembrava poter dare la vittoria ai suoi.

 

ROMAGNOLI: 5.5

Sballottato dai marosi nel primo tempo passa una ripresa in acque più calme. Il 21 gennaio, nell’ultimo stage, la cattiva forma lo aveva portato a commettere molti falli mentre ieri la situazione, insieme al tono muscolare, è migliorata di molto.

 

CIARDI: 5.5

Apporto costante tra prima e seconda frazione, probabilmente l’unico della sua squadra a non subire oscillazioni di rendimento. Un paio di volte ha il varco giusto per provare la conclusione ma non trova il tempismo e il coraggio giusto.

 

ATTILI: 6-

Il forfait di Bisogno gli conferisce spazio e possibilità di ritrovare il ritmo dopo una brutta influenza. Un po’ confusionario e frenetico ma tra i suoi si rivela essere il migliore. Trova il modo di battere Perrone per tre volte rivelandosi un utile tuttofare.

 

FORMICA: 6-

Se non ci fosse stato lui il Team A nel primo tempo si sarebbe afflosciato come un tortino caldo al cioccolato. Segna una tripletta e nonostante tanti errori tiene in piedi tutta la squadra verde.

 

 

PAGELLE TEAM B

 

PERRONE: 5.5 cap.

Il periodo è quello che è, a volte sembra un po’ troppo facile bucarlo e altre sembra il vecchio affidabile portiere. Prestazione molto altalenante.

 

MUSUMECI: 5.5

Se nel primo tempo la difesa scricchiola a tratti nella ripresa cede di schianto perdendo ogni riferimento e posizione. “Musu” fa quel che può ma è spesso portato all’errore anche lui.

 

SANTOLAMAZZA: 5

Nel lavoro difensivo il suo apporto è anche quasi sufficiente ma appena si parla di fase di costruzione lui propone una teoria di passaggi filtranti sballati che i compagni non capiscono mai. Ora, se in dieci occasioni i compagni non ti capiscono e tu continui a sostenere che il passaggio non poteva essere meglio di così forse il problema non è nei compagni. Nel finale segna un bel gol, una traiettoria lenta e precisa che prelude al definitivo pareggio. Poi annuncia la prossima paternità e allora la brutta prestazione viene presto dimenticata. Sarà una femminuccia o l’ennesimo maschietto gialloblù?

 

TANI: 5.5

Questa volta scampa alle “attenzioni” di Romagnoli e termina la gara indenne. Funge da raccordo tra difesa e attacco e spesso gli viene rimproverato di perdere l’uomo in marcatura.

 

MONTALDI: 6-

Vederlo di nuovo in campo è una piacevole novità anche se aspettiamo di assistere alle sue prestazioni con continuità. In attacco porta vitalità e nuove soluzioni ma deve cercare maggiormente il dialogo con i compagni. Meraviglioso il suo gol al volo su assist di Ruggeri il più bello della serata.

 

RUGGERI: 6-

Paradossalmente la sua partita, dopo quattro bei gol nel primo tempo, stava diventando da 4 in pagella perché gli avversari crescevano e lui continuava a fallire reti facili a ripetizione. Nel finale trova il pareggio che santifica tutto ma quello di concretizzare più occasioni è un difetto che deve colmare perché in campionato sarebbero stati errori pagati a carissimo prezzo da una squadra come l’Olympic che non segna mai abbastanza. Appare comunque in forma e dimagrito.

 

congratulazioni Santo!

 

Team A – Team B 5-7


  

LUNEDI’ 21 DICEMBRE 2015, ORE 21

LONGARINA

STAGE #70

 

TEAM A – TEAM B

5-7 (3-2)

 

MARCATORI TEAM A:      4 RUGGERI, 1 CIARDI, 1 FORMICA

MARCATORI TEAM B:      3 BINUTTI, 1 BISOGNO, 1 TANI

 

Ultimo o penultimo impegno del 2015 (in queste ore si sta valutando l’ipotesi di organizzare un altro stage prima di fine anno) la partitella di ieri è stata quella ce ci si aspetta da appuntamenti del genere: un match equilibrato, combattuto e in una certa misura utile alla causa dell’Olympic.

La partita in famiglia è stata equilibrata e combattuta ma forse non altrettanto utile in prospettiva perché mancavano una vagonata di titolari assenti per vari motivi e quindi abbiamo potuto trarre pochi spunti da quanto visto ieri.

Nella squadra A l’unica novità era Binutti e il giocatore si è ben comportato, per il resto abbiamo potuto vedere buone prestazioni di alcuni elementi che negli impegni ufficiali hanno meno spazio e dobbiamo ammettere che hanno messo in campo così tanto impegno che sembrava si trattasse di una gara di campionato.

Il Team A si è dimostrato più squadra e ha giocato cercando di far valere la manovra e il gioco più dei singoli. Totalmente opposto il mood della squadra B che si è affidata quasi interamente all’estro dei singoli. Dopo un primo tempo chiuso sul 3 a 2 per il team di capitan Tani la ripresa ha visto una crescita della formazione guidata da Perrone. A sette minuti dalla fine, sul punteggio di 4 a 3 per i bianchi, c’è stato un momento decisivo: Romagnoli, con un intervento killer, spediva Tani in panchina a curarsi. Il difensore, devastato dalla fatica, lo raggiungeva quindi per circa cinque minuti le due formazioni giocavano in quattro contro quattro. Era in questa fase che i blu prendevano il controllo della gara acquisendo i due gol di vantaggio con i quali si sarebbe conclusa la partitella.

Probabilmente sarebbe stato più giusto un pareggio ma in partitelle del genere il risultato poco conta anche se alla fine nessuno, giustamente, ci stata a perdere.

 

PAGELLE TEAM A

 

PERRONE: 6

Soffre il freddo come un leone in Antartide e sembra legnoso in alcuni interventi. A inizio ripresa infila quattro interventi decisivi su Tani, Bisogno e Binutti.

 

ROMAGNOLI: 6

Rude, ruvido e falloso ma era fermo da un po’ ed è apparso fin troppo in forma rispetto a quanto immaginavamo.

 

CIARDI: 6

Il giocatore numero 14 della rosa dell’Olympic offre quanto gli si chiede, quantità e generosità a centrocampo. Rileviamo tanti errori nei passaggi e al tiro ma nel finale si rifà con un gol che chiude la contesa.

 

FORMICA: 6.5

Periodo di scarsa fortuna sotto porta: sta segnando pochissimo, anche ieri solo un gol per lui, ma è l’unico a mettere in campo il carattere che sfide del genere fa la differenza.

 

RUGGERI: 6

Quattro reti, una bellissima nel primo tempo, ma sembra spesso che nei metri finali prima di calciare a rete perda quel pizzico di concentrazione necessaria a scegliere la conclusione migliore o effettuare l’assist per il compagno.

 

 

PAGELLE TEAM B

 

MAIOZZI: 6+

Sospeso tra paratone alla Buffon (il braccio alzato da terra è da rivedere all’infinito) e indecisioni come in occasione del gol del 4 a 4 di Ruggeri. Per lui questo è comunque un ottimo anno e un ottimo periodo.

 

MUSUMECI: 6

Bloccatissimo dietro, da una parte è una certezza per i compagni ma dall’altra è un elemento in meno durante la fase offensiva dei bianchi.

 

BISOGNO: 6

Se e giù per il campo, l’infortunio è un ricordo lontano. Un gol per lui nel primo tempo.

 

TANI: 6 cap.

Esce vivo dal campo dopo le “torture” medievali ed è già un successo. Insieme a Binutti distribuisce la quasi totalità dei palloni a centrocampo. Una rete nella ripresa.

 

BINUTTI: 6+

Escluso dalla lista del campionato un’ora prima della consegna sembra voler dimostrare alla società di essersi sbagliata. La tripletta è solo un dettaglio all’interno di una prova in cui mette costantemente in apprensione la difesa dei blu. A gennaio potrebbe rimpiazzare qualcuno nella rosa che nella prima parte della stagione non è riuscito a garantire l’appropriata disponibilità.

Olympic 2000 – Bullshit 2-6

LUNEDI’ 14 DICEMBRE 2015, ORE 22.30

LONGARINA

GARA 956

TROFEO BDS 69 2015/2016, VI GIORNATA

OLYMPIC 2000 – BULLSHIT

2-6 (1-3)

 

MARCATORI:          1 RENCRICCA A. RIG., 1 RUGGERI

AMMONITO:            ATTILI

 

Ci sono sconfitte e sconfitte dicevamo due settimane fa all’indomani della batosta contro il Faddas. Sconfitte umilianti come quella subita da Isidori e compagni e sconfitte come quelle contro il Bernocchi che ci batté di misura al termine di un match combattuto sia sul piano tecnico che su quello nervoso.

La sconfitta di ieri contro il Bullshit appartiene secondo me al secondo gruppo di partite perché non si può dire che ieri sera l’Olympic non sia stata in partita almeno a livello di grinta e carattere. Sul piano tecnico siamo indietro ma le carenze tecniche sono certamente meno importanti di quelle che coinvolgono le caratteristiche morali di una squadra.

In questo quinto turno la squadra era al gran completo tanto che la società si era affrettata a comunicare alla squadra l’organizzazione di un paio di stage per far si che anche il resto della rosa potesse scendere in campo per tenersi allenamento e sentirsi considerata.

Al fischio d’inizio scendevano in campo Perrone, Rencricca, Attili, Bisogno e Formica con Bisogno e Formiconi pronti a subentrare. Anche nell’incontro di ieri è stata evidente la grande inadeguatezza del direttore di gara, decisamente incapace ma almeno equilibrato nel giudicare erroneamente episodi a sfavore di entrambe le squadre. L’Olympic passava in vantaggio con Rencricca grazie ad un penalty regalato dall’arbitro che poco dopo elargiva un regalo ancor più grande al Bullshit inventando sia il fallo che la posizione presunta dello stesso. 1 a 1 di rigore.

Il Bullshit passava poi in vantaggio su punizione (la barriera gialloblù si allargava sulla destra beffando Perrone) e chiudeva la prima frazione sul 3 a 1. In tutto questo l’Olympic creava pochissimo ma si vedeva negato un altro rigore stavolta solare su Formica.

La ripresa vedeva un’Olympic decisamente migliore che per più di un quarto d’ora metteva alle corde il Bullshit grazie ad un Ruggeri molto attivo. Il numero 11 di Colonia prima segnava il 3 a 2 e poi con un tiro cross pescava Formiconi che colpiva un palo clamoroso con un inserimento pregevole.

Dal possibile 3 a 3 si passava al 4 a 2 in contropiede per il Bullshit che poi concludeva la gara segnando altri due gol. 6 a 2 lo score finale, bugiardo in modo sfacciato. Si chiude così il 2015 dell’Olympic che in questo trofeo BDS 69 ha mostrato un piglio scuramente migliore rispetto alla prima parte dell’anno ma che a livello tecnico sta mostrando lacune molto evidenti soprattutto in fase offensiva. La squadra crea poco e quel poco lo crea attraverso azioni dei singoli. In gare più difficili se non arriva la bordata da fuori di Rencricca e il lampo di Formica e Ruggeri non si vede luce. Ecco il proposito per il nuovo anno: arricchire il gioco offensivo che non è un problema degli attaccanti ma di tutta la squadra.

 

PAGELLE

 

PERRONE 6       capitano

Dopo aver pagato i suoi crimini per il rosso rimediato tre giornate fa il neo papà gialloblù rientra in campo con una prova sufficiente. Brividi su un tiro che lo supera sotto le gambe e a cui rimedia grazie a prodigiosi riflessi. Bella anche una parata nel finale in cui legge in anticipo il tiro dell’avversario.

 

RENCRICCA A.: 6

Partita finita anzitempo per un infortunio rimediato a fine primo tempo. Prima non si era mosso affatto male e aveva segnato con la solita freddezza (è arrivato a sette trasformazioni consecutive dal dischetto) il penalty del provvisorio 1 a 0 per l’Olympic.

 

FORMICONI: 6

Protagonista dell’episodio clou della partita: se il suo tiro fosse finito in rete invece di colpire il palo forse adesso staremmo parlando di un altro risultato.

 

ATTILI: 5           ammonito

Una dose eccessiva di nervosismo gli impedisce di essere lucido e presente come al solito.

 

BISOGNO: 5

Comincia con un errore che porta all’1 a 1 del Bullshit, prosegue con tantissimi errori nei passaggi e un’assoluta mancanza di incisività in attacco. Dai Gianlù, torna ad essere quello di due mesi fa!

 

FORMICA: 5

Il viaggio Cannes – Longarina fatto in giornata l’ha svuotato di tutte le energie e in campo non è il solito attaccante grintoso e cattivo. Per lui nessun tiro e tanto nervosismo.

 

RUGGERI: 6

In attacco l’unico che ci prova e trova il gol. Bellissimo il movimento e il tiro da cui nascono il 2 a 3 e apprezzabili altri spunti degni di nota. Migliore in campo per noi.

Olympic 2000 – A.S. Tronzi 8-1

 

  
GIOVEDI’ 10 DICEMBRE 2015, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 955

TROFEO BDS 69 2015/2016, V GIORNATA

 

OLYMPIC 2000 – A.S. TRONZI

8-1 (3-0)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 BISOGNO, 2 ATTILI, 1 FORMICONI

 

L’Olympic torna alla vittoria dedicando la netta affermazione a spese dell’A.S. Tronzi al primogenito di capitan Perrone, ancora out per squalifica ma soprattutto per l’arrivo del piccolo Federico. Oltre al capitano mancava anche il bomber Formica, assenza che veniva compensata dal rientro dopo sei mesi di Simone Montaldi. Oltre a lui l’Olympic si schierava con Maiozzi, Rencricca, Formiconi, Attili, Bisogno e Ruggeri.

Periodo negativo quello dei gialloblù, le tre sconfitte consecutive in campionato pesavano come macigni, e serviva una vittoria per riprendere il discorso interrotto qualche settimana fa contro l’autoricambi Bernocchi. Dopo quella sconfitta di misura l’Olympic era inciampata in due goleade e l’umore nello spogliatoio non era dei più rosei.

Ieri la bolla di cupezza è scoppiata grazie ad una vittoria convincente ed una prestazione caratterizzata da solidità e determinazione. Il primo tempo è stato determinante, l’Olympic ha messo in campo una grinta tale che gli avversari ne sono stati annichiliti. Il portabandiera di questo carattere era Giordano Attili, araldo insostituibile del nuovo corso gialloblù, che sfondava la porta dei Tronzi con due gol belli e cattivi. Bisogno arrotondava prima dell’intervallo.

All’inizio della ripresa c’è stato un momento topico, un vero e proprio crocevia: Maiozzi permetteva agli avversari di riaprire la partita con un errore vistoso su tiro da fuori e poco dopo l’arbitro inventava un rigore a nostro sfavore. Da un possibile e pericoloso 3 a 2 si è però passato ad un rivitalizzante 4 a 1 perché Maiozzi si riscattava alla grande parando il penalty e Formiconi un paio di minuti dopo allungava con il terzo gol in campionato.

Passata la paura l’Olympic tornava a giocare come nei primi 25 minuti di gioco e annientava gli avversari in contropiede concludendo il match sul punteggio di 8 a 1.

L’avversario non era dei più pericolosi ma recentemente aveva perso di misura sia con Mo’viola che con il Bullshit. E poi nel calcio esistono sicuramente squadre forti e altre meno forti ma non esistono di certo vittorie scontate. Per di più l’Olympic ha vinto giocando un’ottima partita, meritando a pieno l’intera posta in palio. Ad una gara dalla pausa invernale ritroviamo entusiasmo qualche giocatore importante e la via per un torneo più tranquillo.

 

PAGELLE

 

MAIOZZI: 6

Tutto in cinque minuti: probabilmente sul tiraccio da fuori sul quale fallisce l’intervento ha influito il freddo della Longarina visto che il portiere non aveva avuto possibilità di scaldarsi con altri tiri. Poco dopo però il riscatto è pieno e completo e il rigore parato Maio lo dedica al neonato Federico Perrone. Ha avuto la forza per rialzarsi dopo l’errore e questo va sottolineato e apprezzato.

 

RENCRICCA A. : 7 cap.

Grande partita in entrambe le fasi con tre assist che fanno la differenza tra un difensore puro ed un altro con i piedi buoni.

 

FORMICONI: 6.5

Il maratoneta gialloblù percorre i soliti chilometri e si toglie lo sfizio del terzo gol consecutivo in campionato togliendo le castagne dal fuoco ad un’Olympic che si era messa paura per qualche minuto. Raggiunge quota 350 presenze in squadra e segna la rete numero 100 in gare ufficiali.

 

ATTILI: 7+

Fa la differenza, e ciò basterebbe come commento alla sua prestazione. Ma nello specifico possiamo dire che la sua cattiveria agonistica negli anticipi è degna di Walter Adrian Samuel e che stavolta è decisivo anche per i primi due gol della partita e della sua stagione. Il + in pagella è un omaggio visto che qualche settimana fa l’avevamo “incolpato” per un gol subito quando in realtà Giordy era in panchina.

 

BISOGNO: 6.5

Dopo qualche prestazione incolore (o peggio come nell’ultima uscita) offre una prova convincente per dinamismo e concretezza. La doppietta è da contropiedista vero, un Gervinho al servizio dell’Olympic.

 

RUGGERI: 6.5

Prestazione caratterizzata dal nervosismo che non riesce a sfogare per tutto il primo tempo. Ci riesce invece nella ripresa e soprattutto nel finale quando per tre volte batte l’estremo difensore avversario arrivando a quota 102 reti in gare ufficiali (decimo posto solitario in classifica) diventando il capocannoniere gialloblù nel torneo.

 

MONTALDI: 6.5

A sei mesi dall’ultima partita e dall’ultimo gol torna a vestire la maglia dell’Olympic nella partita più giusta per un ritorno graduale e positivo per il morale. Non segna ma confeziona ben tre assist per i compagni. Oggi dovrebbe far sapere le condizioni del suo infortunio per far capire a società e tifosi quanto si può puntare su di lui. Speriamo arrivino notizie incoraggianti perché l’Olympic ha un reparto offensivo numericamente povero e uno come lui (ieri è stato evidente) sarebbe oro puro per la squadra.

Olympic 2000 – F.C. Faddas 2-8

 

LUNEDI’ 30 NOVEMBRE 2015, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 954

TROFEO BDS 69 2015/2016, IV GIORNATA

 

OLYMPIC 2000 – F.C. FADDAS

2-8 (0-3)

 

MARCATORI:          1 FORMICONI, 1 RUGGERI

AMMONITO:            RENCRICCA A.

 

Ad un certo punto l’Olympic si è persa. Non è stato il 16 novembre contro il Bernocchi perché quella sera la squadra ha perso ma ha combattuto. Probabilmente è stato una settimana fa nella “notte dei rossi” contro il Mo’viola e la sconfitta di ieri contro il Faddas ne è stata conseguenza e figlia.

Troppe le assenze ieri per tenere testa ai giovani in maglia bianca? Forse il motivo è questo o forse no perché chi ieri sostituiva gli squalificati era motivato e carico e per quattordici minuti l’Olympic ha retto bene l’urto del Faddas e del suo bomber Isidori concedendo poco e nulla.

Poi però al fatidico minuto 14 lo spauracchio numero uno del Faddas ha battuto Maiozzi e da quel momento l’Olympic è andata in confusione perdendo coesione e convinzione. Comunque, anche nel primo quarto d’ora, è mancata totalmente la spinta offensiva e la nostra squadra si è limitata a contenere gli avversari.

Il raddoppio è arrivato al quindicesimo ma la vera mazzata è stata il 3 a 0 arrivato dopo che Isidori aveva beffato tre nostri difensori con un assist filtrante elementare quanto bello.

Nei primi venticinque minuti l’Olympic aveva creato solo un paio di occasioni nelle quali il portiere avversario era stato bravo su Ruggeri e Bisogno. Davvero troppo poco.

L’Olympic vista nella ripresa è stata sfilacciata, ancora senza idee e anche fragile dietro. Sono arrivate due reti con Ruggeri e Formiconi ma anche altri cinque gol avversari che hanno portato il punteggio sul definitivo 8 a 2, seconda goleada subita consecutiva dopo quella rimediata dal Mo’viola sette giorni fa.

Brutta, bruttissima la nostra squadra ma da qualche parte si dovrà ripartire per non buttare tutto anche quest’anno. Partiamo dai primi quattordici minuti, anche se imperfetti perché senza spunti offensivi, ma almeno sono stati l’unica cosa positiva di una serata nera come l’inchiostro.

 


  

PAGELLE

 

MAIOZZI: 5.5

Fa quel che può, riduce un passivo potenzialmente peggiore.

 

RENCRICCA A. : 5           capitano               ammonito

La coppia con Musumeci funziona bene per quel quarto d’ora fatidico tutto crolla come un castello di carta.

 

MUSUMECI: 5+

Si allunga spesso in tackle disperati e a volte superflui ma almeno sono indice di un grande spirito battagliero da cui ripartire.

 

FORMICONI: 6

Il migliore in campo sotto tutti i punti di vista, soprattutto sul profilo atletico. Paradossalmente nel secondo tempo è tra i più attivi nella metà campo avversaria e si toglie la soddisfazione di battere per primo il numero uno avversario con la rete numero 99 in gare ufficiali andando a braccetto con Ruggeri in questa classifica.

 

BISOGNO: 4.5

Involuto a tal punto che nemmeno Darwin saprebbe spiegare come e perché. Nel primo tempo porta squilibrio nella difesa gialloblù mentre nella ripresa fa un paio di regali agli avversari concedendo loro una sorta di assist per andare in gol. In avanti non va meglio: sbaglia un gol fatto nel primo tempo e nella ripresa fallisce per due volte l’ultimo passaggio per i compagni smarcati.

 

TANI: 5

il suo apporto è pressoché impalpabile perché da una parte non commette particolari errori ma dall’altra non crea praticamente mai pericoli. Si vede su punizione nel finale ma la sua conclusione finisce di poco alto.

 

RUGGERI: 5

Il suo zampino sul tabellino c’è sempre perché anche questa volta porta a casa un gol e un assist ma quando la partita è ancora viva dà l’idea di combattere a lungo contro i mulini a vento portando al Faddas attacchi confusionari e poco concreti. Adesso aspettiamo che il suo torneo cominci davvero.