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Olympic 2000 – Moviola 7-9

LUNEDI’ 20 SETTEMBRE 2010, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA AMICHEVOLE
OLYMPIC 2000   VS.   MOVIOLA
7-9 (3-5)
 

MARCATORI:

2 BISOGNO

2 A. RENCRICCA

1 FANTINI

1 FORMICONI

1 TANI

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Guarino

 

Ultimo giorno dell’estate 2010, undicesimo test pre-campionato e tanti, tantissimi pensieri nella testa di Fabrizio Perrone, leader del Cd’A. gialloblù che presto dovrà redigere la lista definitiva dei “magnifici” 15 che formeranno la rosa per il torneo autunnale alla Madonnetta.

Ad un mese e mezzo preciso dall’inizio della preparazione l’Olympic è ancora imballata, la condizione fisica media dei giocatori è ancora al di sotto della sufficienza e il gioco ne risente parecchio. Manca la lucidità nei passaggi, nei tiri, nelle chiusure difensive. Manca insomma un po’ tutto e se ad un mese dal probabile esordio nel torneo è lecito non essere ancora al top, un seppur minimo accenno di preoccupazione attanaglia società e tifosi.

Dopo la vittoria per 3 a 1 nel Trofeo “Ammazza che Birra Peroni” Olympic e Moviola si scontravano per la terza volta in questa stagione. Il Moviola presentava un paio di nuovi acquisti e poteva vantare una migliore condizione generale rispetto ai gialloblù.

L’Olympic doveva rinunciare ancora a Perrone che stavolta veniva sostituito da Guarino (all’esordio stagionale) mentre destava un po’ di commozione il ritorno alle gare ufficiali di Andrea Fantini che dopo tre anni e mezzo aggiungeva una presenza al suo già cospicuo bottino di gare in gialloblù.

La prima metà del primo tempo era tutto di marca bianco viola con gli avversari che si portavano sullo 0 a 3 approfittando dell’errato posizionamento dello schieramento gialloblù nei calci piazzati a nostro favore.

Alla fine della prima frazione il risultato era di 5 a 3 a favore dei ragazzi guidati da Daniele Rossi. In questa fase era Francesco Tani il più pericoloso uomo della nostra squadra da cui piedi nascevano le azioni più limpide per il nostro quintetto.

A inizio ripresa l’Olympic viveva il suo momento migliore: Fantini colpiva un palo, Rencricca segnava il quarto gol mentre Formiconi, dopo aver fallito tre palle gol nitide, pareggiava finalmente i conti al termine di una bella azione partita dai piedi di Rencricca.

Per altre due volte il Moviola si portava avanti venendo però raggiunta prima da Fantini e poi da Rencricca mentre negli ultimi dieci minuti l’Olympic commetteva due pesanti ingenuità difensive che la condannavano alla sesta sconfitta stagionale.

Nella prima circostanza Bisogno perdeva palla al limite dell’area di rigore concedendo così l’ottavo gol mentre a due minuti dalla fine era Rencricca a  regalare la sfera che gli attaccanti avversari depositavano in rete per la nona volta.

Finiva quindi con una sconfitta che evidenziava i limiti attuali della nostra squadra e che è servita se non altro per far capire ai giocatori quali sono gli aspetti in cui migliorare ovvero l’intensità, la concentrazione e il sacrificio.

 

NOTE

CLIMA                 serata umida e fredda

SPETTATORI     circa 4

FORMULA          Incontro disputato in due tempi di 35 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic A con divisa GOLD 2010

PAGELLE

GUARINO: 6

Il pescarese rientra dopo tre mesi in squadra ed esordisce nella sua sesta stagione in gialloblù. Dopo qualche prestazione non memorabile nella scorsa stagione offre una prestazione dignitosa tra i pali e a questo punto entra in lizza per diventare il sostituto di Perrone assieme a Ponzetti sul quale può vantare una maggiore disponibilità e un maggiore amore per la maglia.

RENCRICCA A. : 5.5 cap.

Rispetto ad altre stagioni sta faticando moltissimo ad entrare in forma e commette errori molti evidenti di posizionamento. Però la lampadina mezza fulminata del gioco attuale dell’Olympic si accende quando il capitano pro tempore gialloblù trova l’ispirazione. Segna anche due gol.

FORMICONI: 6

Ha fiato per tre giocatori e quando esce dal campo la squadra ne risente moltissimo. Purtroppo qualche volta cede al nervosismo e il suo rendimento si abbassa. Segna un gol ma ne ha sulla coscienza una caterva di sbagliati in circostanze più che favorevoli.

BALDI: 5+

Attesissimo come sempre e forse tutte queste aspettative a volte lo inibiscono. I tifosi gli chiedono di decidere il match ma lui dopo qualche fiammatina fa capire che ieri sera le polveri erano bagnate.

BISOGNO: 5.5

La doppietta e l’assist per il gol di Fantini sono segnali importanti però la concentrazione e la lucidità nel suo gioco sono traguardi che ancora il numero 7 gialloblù non riesce a vedere nemmeno con il binocolo.

Con questa presenza, la numero 180, raggiunge Tarallo al sesto posto nella classifica presenze di tutti i tempi. A questo punto Gianluca Bisogno va considerato uno dei veterani assoluti della squadra.

TANI: 5.5

Partita con tante luci e tante ombre: lato chiaro rappresentato dal fatto che nel primo tempo è sicuramente il più pericoloso tra i gialloblù, quello che segna il primo gol e che serve a Bisogno l’assist per la seconda rete dei gialloblù, e quello che più volte riesce a saltare l’uomo.

Nel lato oscuro invece ci sono le tante, troppe volte che  perde palla a centrocampo tentando la soluzione personale e consegnando palle pericolose ai centrocampisti avversari.

FANTINI: 5

Il colosso gialloblù ritorna in squadra dopo un’assenza durata tre anni e mezzo. La settimana scorsa, nel galoppo in famiglia, ci aveva fatta un’impressione migliore mentre stavolta, in una partita “vera” appare molto lento rispetto agli avversari e fuori forma. Merita tempo perché con il fisico che si ritrova incontrerà maggiori difficoltà rispetto agli altri per entrare in forma e quindi aspettiamo a dare un giudizio definitivo.

Segna un gol e serve un assist per Rencricca.

Olympic 2000 – Portogallo 6-5

MERCOLEDI’ 8 AGOSTO 2010, ORE 21
STADIO TO LIVE SPORT CENTER
GARA AMICHEVOLE
PORTOGALLO   VS.   OLYMPIC 2000
5-6

 

MARCATORI:

3 BALDI

1 BISOGNO

1 RENCRICCA A.

1 TANI

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Davide Baldi

 

Dopo il gargantuesco trofeo Tutto in una Notte di una settimana fa l’Olympic è tornata in campo ieri sera per l’amichevole numero nove della sua lunga preparazione estiva.

Dopo tanti abboccamenti nelle due passate stagioni finalmente la società gialloblù riusciva ad organizzare un’amichevole in trasferta contro la squadra di Francesco Ponzetti, portiere entrato nell’orbita gialloblù già da un paio di anni e desideroso di far incontrare la sua squadra con la nostra.

Le due società prendevano accordi per giocare il match amichevole a Roma, presso il To Live Sport Center, quindi per l’Olympic si è trattato di una vera e propria trasferta per la quale erano indisponibili Fabrizio Formiconi (impegnato ancora per pochi giorni in una preparazione atletica personale), Fabio Tagliaferri (che tra poco convolerà a giuste nozze) e Francesco Sforza, quest’ultimo per la prima volta fuori per scelta tecnica.

Il mercato impazza, i nomi di Andrea Fantini e Emanuele Gennari fanno sognare i tifosi ma per questo impegno la società ricorreva per cinque sesti di formazione a giocatori con molta esperienza gialloblù, unica eccezione il cursore Edoardo Rencricca, in aria di entrare a far parte della rosa 2010/2011 e al rientro in squadra cinque anni e cinque mesi dopo l’esordio ufficiale.

Senza Formiconi a fare coppia con Alessandro Rencricca il libero di Centocelle beneficiava della compagnia del cugino nel reparto difensivo con Davide Baldi pronto a diventare il terzo protettore di Perrone in fase di non possesso.

La partita era viva e l’Olympic altrettanto tanto che nei primi venti minuti di gioco il gap tra le due squadra più che evidente. I gialloblù tenevano costantemente il pallino del gioco stazionando con buona continuità nella tre quarti avversaria mentre il Portogallo agiva meramente di rimessa.

Il vantaggio dell’Olympic era firmato Davide Baldi che ribatteva in gol un passaggio illuminante di Alessandro Rencricca terminato direttamente sul palo della porta avversario. Il 2 a 0 era invece opera del mobile Bisogno che concretizzava un ottima azione corale del team.

Dopo che il Portogallo dimezzava le distanze su punizione era ancora Baldi a segnare la sua provvisoria doppietta che diventava definitivamente tripletta per il temporaneo 4 a 2.

A trequarti incontro gli avversari in maglia bordeaux riuscivano a pareggiare sfruttando un momentaneo calo di intensità dei nostri ragazzi ma nel finale le reti di Alessandro Rencricca e di Tani rendevano inutile anche il quinto gol dei lusitani che precedeva di poco il fischio finale.

Nel post partita gialloblù con facce distese e soddisfatte come rare volte in questo pre campionato finora abbastanza avaro di soddisfazioni durature per l’Olympic. Perrone è sembrato in ottima forma, Alessandro Rencricca, Bisogno e Tani in ripresa seppur lenta mentre Davide Baldi ha offerto una prestazione in linea con ciò che gli era stato chiesto. Edoardo Rencricca infine non ha soddisfatto appieno ma era anche una specie di secondo esordio per lui.

Ultime battute sul gioco che per almeno metà gara è stato soddisfacente e di ottima intensità contro una squadra di livello inferiore ma comunque ben organizzata.

Di strada bisogna farne ancora tanta ma ieri i passi in avanti richiesti da stampa e tifosi si sono visti. Eppur si muove!

 

NOTE

CLIMA                 serata molto umida dopo la pioggia pomeridiana

SPETTATORI     circa 5

FORMULA          Incontro da 60 minuti senza interruzioni

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.

Di rientro dal Giappone è sembrato in buona forma, reattivo e attento. Ha fatto spesso la differenza nell’uno contro uno.

4.RENCRICCA A. : 6

Ancora non soddisfacente al 100% si fa spesso scavalcare dai lanci lunghi o superare da avversari nello stretto. Indubbiamente in crescita seppur lenta. Bello il gol, una staffilata secca dal vertice sinistro dell’area di rigore.

13.RENCRICCA E. : 5.5

Torna a vestire dopo 5 anni e 5 mesi la maglia dell’Olympic in un match che per lui riveste la funzione di provino per entrare a far parte della rosa per il futuro torneo autunnale invernale.

Cinque anni fa entrò nel giro di convocazioni per quello che era un vero e proprio cantiere per la costruzione dell’Olympic post crisi societaria, ora sono cambiate tantissime cose e la squadra punta ad un rilancio dopo un 2009/2010 un po’ opaco. La sua prova non è stata molto convincente perché in difesa ha sbagliato più di qualche intervento, a centrocampo non è dispiaciuto mentre in attacco è parso ben più che evanescente.

Però il provino è superato perché le qualità ci sono tutte e se imparerà a moderare l’irruenza che in un torneo è un difetto decisamente da limare (vedi la voce tiri liberi) allora da elemento facente parte della rosa potrà anche ambire a qualcosa di più.

5.BALDI: 6.5

I compagni, soprattutto Rencricca e Formiconi, l’hanno incitato dicendo “Davide, fai il Baldi!”. E stavolta Davide gli ha dato ascolto mostrando una grinta e una sicurezza dei propri mezzi superiore ad altre uscite. Bella tripletta, buoni movimenti a centrocampo e meglio di Edoardo Rencricca al fianco di Alessandro. Migliore in campo.

BISOGNO: 6

La benzina finisce a metà partita ma finché non va in riserva è quasi il bisogno standard che conosciamo. In difficoltà nelle marcature in fase di non possesso, segna un gol, il sesto di questa preparazione estiva.

11.TANI: 6

Entra nelle file gialloblù a metà incontro, dopo aver giocato la prima mezz’ora nel Portogallo che stava aspettando il quinto elemento. Al momento ha un raggio d’azione di pochissimi metri, una fetta di campo minuscola localizzata sul centro sinistro dell’attacco gialloblù. In quella mattonella però fa vedere ottime cose e crea superiorità numerica. Molto bello il gol che alla fine risulta decisivo per la vittoria dell’Olympic: riceve palla da Perrone su lancio lungo, si libera di un uomo e fredda il portiere nell’uno conto uno.

Torneo “Tutto in una Notte”

Buongiorno olimpici! Settembre è
iniziato e piccoli passi avanti si sono intravisti per l’Olympic nel
mini-torneo “Tutto in una Notte” (5 squadra al via tra cui le “storiche” Moviola e
Svezia) svoltosi ieri sera presso il Circolo La Madonnetta. Agosto nero alle
spalle? Presto a dirsi, ma il lavoro e la fatica devono esser imperativo da qui
a metà Ottobre. L’Olympic, priva del proprio condottiero Fabrizio Perrone
impegnato in attività promozionali nel Sol Levante, si presentava con Carlo
Garattoni tra i pali (esordiente assoluto); Davide Baldi, Fabrizio Formiconi ed
Alessandro Rencricca (per l’occasione capitano del team) nel pacchetto
difensivo; Francesco Tani, Gianluca Bisogno e l’italo-indiano di Madras Sunil
Salvini (altro esordiente, con i fari della ribalta sulle spalle). L’inizio
aveva avvio alle 20,30 sul campo principale de La Madonnetta, in campo
l’Olympic 2000 vs Moviola. Olympic inizialmente in campo con Garattoni,
Rencricca, Baldi, Bisogno e Tani. Il match fin dalle prime battute era subito
effervescente, squadre votate all’attacco e poca tattica: il calcio del
pre-campionato è anche questo. L’Olympic dopo aver schiupato con Tani due ghiotte
occasioni passava con Davide Baldi. La rete affievoliva la spinta giallo-blu che
subiva il pareggio dopo un’azione confusa in area di rigore. Palla al centro e
di nuovo Olympic a tessere trame di gioco: in una di queste clamoroso errore di
Sunil Salvini che da buona posizione su assist di Rencricca spediva alto il
pallone del possibile vantaggio. L’italo-indiano non si scoraggiava e da calcio
d’angolo forniva a Gianluca Bisogno il pallone per la rete del meritato vantaggio.
Sempre Gianluca Bisogno realizzava il gol della sicurezza e del definitivo 3-1.
Olympic vs Moviola 3-1 (Garattoni 6,5, Rencricca 6, Baldi 6+, Tani 6, Sunil 6,
Bisogno 6,5 — Miglior in campo: Gianluca Bisogno). Nell’altro match Svezia vs
Leoni Team 3-1.  Neanche il tempo di
rifiatare che sul campo secondario de La Madonnetta andava in scena la seconda
sfida, la classica Olympic vs Svezia. Svezia al completo, Olympic rimaneggiata
ma nei primi dieci minuti il gap non veniva messo in luce. Olympic in palla,
concentrata come non mai in questo inizio di stagione, che riusciva a trovare
la via del vantaggio con un colpo da rapina di Sunil Salvini ai danni di Gianluca
Atzeni. L’1-0 oltre il vantaggio portava in campo Fabrizio Formiconi, assente
nel primo match. La Svezia cominciava a premere, l’Olympic a tenere alti gli
argini difensivi. Il pareggio era frutto di un prodezza balistica di Gianluca
Atzeni da fuori area (incolpevole Garattoni) e il vantaggio Svezia era dettato
da un casuale rimpallo a favore degli uomini di Tarallo. Il 3-1 allo scadere
non lasciava perder di vista la buona prova offerta dalla compagine olimpica. Olympic
vs Svezia 1-3 (Garattoni 6, Rencricca 6, Formiconi 6, Baldi 6, Tani 6, Sunil 6+,
Bisogno 6 — Miglior in campo: Sunil Salvini). Nell’altro match Negro Team vs
Moviola 4-0.  Fine di un match inizio di
un altro, breve sosta per dissetarsi e di nuovo schierati con il classico tre-uno:
Olympic vs Leoni Team. La terza sfida, la più abbordabile del torneo, era il
festival del gol sciupato. Da Tani a Baldi passando per Rencricca e concludendo
con lo “scavino” di Gianluca Bisogno a portiere ancora in piedi! Le
classiche partite dove l’Olympic crea, ma raccoglie solo la decima parte.
“Abbiamo una buona organizzazione e capacità nel costruire sulle fasce:
manca l’ultimo tocco, quello più importante verso la porta” il commento
del neo Sunil Salvini. Dopo ripetuti tentativi è Francesco Tani a sbloccare il
match, Sunil Salvini realizzava la sicurezza del 2-0 mentre Gianluca Bisogno dilagava
firmando con preciso tiro in diagonale il 3-0. La partita condita anche da un
pizzico di nervosismo si chiudeva con il gol della bandiera allo scadere del
Leoni Team. Olympic vs Leoni Team 3-1 (Garattoni 5,5, Rencricca 6, Formiconi 6,
Baldi 6, Tani 6, Sunil 6, Bisogno 6 — Miglior in campo: Francesco Tani).
Nell’altro match Negro Team vs Svezia 1-0 (dopo questo match il team di Tarallo
abbandonava il mini-torneo per dissidi con l’organizzazione). Campo secondario,
quarto match di fila per l’Olympic. Olympic vs Negro Team. Dopo un’ora di gioco
a buon livello, l’Olympic avvertiva il peso della fatica: teneva per i primi
cinque minuti poi un errato disimpegno di Rencricca spianava la via del
vantaggio al Negro Team. Da quel momento in poi la partita andava in calando:
Fabrizio Formiconi e Francesco Tani avevano sui piedi la palla per accorciare
le distanze ma la poco lucidità rendeva vano ogni tentativo. Olympic vs Negro
Team 0-4 (Garattoni 5,5, Rencricca 5, Formiconi 6, Baldi 5,5, Tani 5,5, Sunil 5,5,
Bisogno 5,5 — Miglior in campo: Fabrizio Formiconi). Nell’altro match Moviola
vs Svezia 3-0 tavolino.

PAGELLONE FINALE

Carlo Garattoni 6: Attento e lucido non
commette errori di sorta durante il corso del mini-torneo.

Alessandro Rencricca 5,5: In
miglioramento nei primi due match, cala nel finale. Come il resto della squadra
oltre il tono fisico deve migliorare l’approccio mentale alla partita.

Davide Baldi 6: Conclude le 4 gare con
un solo gol all’attivo: può e deve liberarsi da paure e concedersi maggiori
colpi alla Baldi. Ad maiora.

Gianluca Bisogno 6+: Il più per la gran
quantità di corsa offerta nel corso delle gare, tre gol ed una forma che
lentamente cresce. Ad ottobre l’ala giallo-blu volerà!

Fabrizio Formiconi 6: Appesantito dalla
preparazione del tardo pomeriggio mette in campo il solito vero cuore. Se le
gambe sono imballate è perché a sua stessa ammissione, viaggeranno nei momenti
clou della stagione!

Sunil Salvini 6: Esordio positivo per
il funambolo di Madras. Dalla sua grinta ed agilità, la poco lucidità
dimostrata in qualche frangente è imputabile all’oltre anno di inattività. Due
gol al suo bottino. Da rivedere!

Francesco Tani 6: Alti e bassi per il
maghetto dei Parioli, parte lento e cresce alla distanza. Deve metter minuti
nelle gambe per rendere il suo spunto fulminante. Un gol al suo attivo, che ha
il merito di sbrogliare la matassa Leoni Team.

Olympic 2000 – D1 Studio Training 1-5

LUNEDI’ 23 AGOSTO 2010, ORE 21
STADIO BABEL
OLYMPIC 2000   VS.   D1 STUDIO TRAINING
1-5 (1-5)

MARCATORI:

1 RENCRICCA A.

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Perrone

 

Cinque giorni dopo la sconfitta contro lo Studio Training l’Olympic chiede e ottiene la rivincita con l’obiettivo di migliorare la condizione fisica e vendicare la sconfitta subita contro gli uomini di Piatto.

Al termine di una partita molto intensa i gialloblù hanno però fallito entrambi gli obiettivi primo perché l’Olympic è incappata in una nuova e più dura sconfitta e secondo perché il ritardo di condizione è apparso ancora una volta allarmante.

Se la settimana scorsa gli avversari in maglia bianca erano sembrati di un’altra categoria in quando a condizione atletica stavolta le categorie di differenza rispetto ai nostri giocatori sono sembrate almeno due. I ragazzi dello Studio Training non solo hanno surclassato i gialloblù in corsa e resistenza ma hanno anche dimostrato un netto miglioramento tecnico tattico.

Il risultato finale dell’incontro è maturato tutto nel primo tempo: l’Olympic è andata subito sotto di due gol e per parecchi minuti questo risultato non è cambiato. Dopo lo 0 a 3 Rencricca ha realizzato una rete illusoria mentre gli avversari hanno segnato altre due reti prima dell’intervallo.

Nel secondo tempo le cose sono andate un po’ meglio: l’Olympic ha rischiato sempre molto in difesa ma ha creato molto più in attacco pur non riuscendo mai a battere il portiere avversario a causa della epidemica incapacità dei nostri di concretizzare il gioco offensivo.

Il finale di gara è stato influenzato dal nervosismo dai nostri giocatori che non hanno gradito qualche battuta di troppo buttata li dai nostri avversari. Alla fine il fair play ha avuto la meglio e non ci sono state conseguenze gravi.

Uno degli spunti più interessanti della vigilia era la curiosità per la prima volta in campo in contemporanea del trio difensivo composto da Rencricca, Formiconi e Baldi. L’esperimento al momento è fallito ma molto è dipeso dalle condizioni fisiche dei componenti infatti Rencricca è apparso è lontano anni luce dagli standard che gli hanno permesso di vincere la Pigna d’Oro mentre Baldi ha faticato parecchio contro i brevilinei e velocissimi giocatori dello Studio Training.

Si sono intraviste purtroppo delle crepe nel gruppo gialloblù ma siamo sicuri che tutto o quasi tutto è dipeso dalla mancanza di lucidità e di ossigeno che non arriva né alle gambe né tantomeno al cervello.

Ci aggiorniamo a quando il fiato permetterà ai giocatori di non boccheggiare al termine di ogni azione.

 

NOTE

CLIMA                 Serata molto calda e umida

SPETTATORI     circa 4

FORMULA          Primo tempo da circa 40 minuti, secondo da trenta minuti.

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa CHAMPIONS 2008

PAGELLE

1.PERRONE: 5.5 cap.

Migliore tra i peggiori. Parte anche lui male proprio come nella precedente partita poi compie parate davvero belle che evitano passivi che avrebbero reso la serata di ieri statisticamente memorabile.

4.RENCRICCA A. : 5

Frenato da una condizione fisica deficitaria. Unica gioia il gol del provvisorio 1 a 3 poi abbandona il campo dopo pochi minuti dall’inizio del secondo tempo.

8. FORMICONI: 5.5

Unico giocatore a mostrare una forma atletica accettabile. Fatica anche lui molto ma non molla un pallone.

10. BALDI: 5+

Aveva fatto stravedere contro i tecnici ma lenti attaccanti dei Friends for Juan mentre ieri è stato spesso superato dalle frecce in maglia bianca. Deve migliorare anche lui la condizione fisica perché al torneo troverà entrambi i tipi di avversario. Rispetto a Bisogno e Sforza può vantare una migliore ispirazione in fase offensiva dove a volte fa vedere ottimi spunti.

7. BISOGNO: 5

Il suo tipico modo di giocare è reso inattuabile dal ritardo atletico. Lo aspettiamo in forma migliore a settembre.

16. SFORZA: 4.5

L’Olympic esce sconfitta per vari motivi ma saremmo curiosi di sapere come sarebbe andata a finire se Sforza avesse trasformato in gol almeno una delle almeno venti occasioni capitategli tra i piedi. Provi con un pellegrinaggio a Lourdes.

Olympic 2000 – D1 Studio Training 7-9

MERCOLEDI’ 18 AGOSTO, ORE 21
STADIO BABEL
GARA AMICHEVOLE
OLYMPIC 2000   VS.   D1 STUDIO TRAINING
7-9

 

MARCATORI:

3 TAGLIAFERRI F.

2 BISOGNO

1 FORMICONI

1 SFORZA

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Formiconi

 

Terminata l’amichevole che ha visto di fronte Olympic e il D1 Studio Training i tifosi sperano che Gianluca Bisogno, presentatosi di fronte ai giornalisti in sala stampa, abbia ragione quando afferma che si tratta solo di calcio d’agosto.

Con questa affermazione colorita il centrocampista gialloblù intende dire che mancano ancora due mesi all’inizio della stagione ufficiale, che le gambe sono ancora imballate, che le motivazioni sono ancora tutte da trovare, insomma che il cantiere è stato appena aperto e che l’Olympic che abbiamo visto finora è solo una piccola traccia di quella che vedremo in campo a ottobre.

Il player manager Fabrizio Perrone invece si dimostra pessimista ma probabilmente lo fa in virtù del suo ruolo istituzionale. Il capitano e Fabrizio Formiconi hanno stigmatizzato il comportamento della squadra che pur in evidente ritardo di condizione stava vincendo l’amichevole di ieri contro una squadra che giocava insieme da pochissimo tempo. Poi nel finale, in particolare negli ultimi dodici minuti, è successo di tutto: la nostra squadra si è sciolta come neve al sole e gli avversari, fisicamente e atleticamente avanti anni luce rispetto ai nostri, sono riusciti a portare a casa la partita con il punteggio di 9 a 7.

A parte il capitano però gli altri componenti della squadra hanno dato pareri ottimistici quando si sono presentati davanti ai microfoni. Nei discorsi di Tagliaferri, Rencricca, Bisogno, Sforza e Formiconi c’erano parecchi elementi in comune. In generale i giocatori gialloblù hanno sostenuto la tesi secondo la quale la squadra ha retto bene nei limiti di tempo di una partita di torneo cominciando a soffrire solo nell’extra time di quaranta minuti tipico delle amichevoli non ufficiali. I giornalisti nella mix zone hanno parlato anche di scarse motivazioni e di poca grinta ma lì è intervenuto Fabio Tagliaferri che ha difeso tutti con una dichiarazione con pochi precedenti nella sula lunga carriera gialloblù.

Il fantasista si è detto ottimista e si è detto assolutamente sicuro che la squadra migliorerà parecchio con il passare delle settimane e che soprattutto non c’è assolutamente da preoccuparsi.

E proprio il numero 10 di Lunghezza è stato tra i più positivi della serata confermando la sua buona vena realizzativa. Benino anche Perrone e Formiconi che hanno retto la baracca consentendo alla squadra di condurre per 6 a 5 fino a quei fatidici dodici minuti finali. In netto ritardo Rencricca, Bisogno e Sforza e speriamo di intravedere miglioramenti già dalla prossima amichevole.

 

NOTE

CLIMA                 Serata fresca.

SPETTATORI     circa 6

FORMULA          Un tempo unico da circa 90 minuti.

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa CHAMPIONS 2008

PAGELLE

19.PERRONE: 6- cap.

Comincia prendendo il primo gol dopo un intervento goffo poi si riprende ma non può far nulla quando gli avversari gli arrivano davanti irrompendo in area a 300 all’ora.

4. RENCRICCA A. : 5

Si presenta dopo due settimane dall’ultima apparizione in condizioni atletiche pessime. A metà partita subisce anche un piccolo infortunio e rallenta di parecchio. A quel punto sarebbe stato necessario con maggiore accortezza per non farsi travolgere dagli avversari ma gli è mancata la lucidità anche per fare questo.

8. FORMICONI: 6

Commette errori anche lui ma è senza dubbio il gialloblù che scende in campo in condizioni più vicino possibile a quelle che serviranno a ottobre. In queste partite la testa conta e lui gioca sempre come fosse una partita di torneo. Segna un gol.

7. BISOGNO: 5

Imitazione neanche lontanamente vicina all’originale del maratoneta che vediamo nel pieno della stagione. Segna una doppietta ma perde una quantità industriale di contrasti.

10. TAGLIAFERRI F. : 5+

Anche lui fatica contro questi avversari così prestanti ma c’è da dire che in queste prime quattro partite stiamo vedendo in lui una scintilla, un lampo negli occhi che velocemente si trasmette ai piedi che a loro volta creano sempre qualcosa di pericoloso per le difese avversarie. Ieri ha segnato una tripletta come a voler dire che questa potrebbe essere la sua stagione. In questo avvio di stagione ha già messo insieme il numero di presenze collezionato nell’intera scorsa annata.

16. SFORZA: 5

Monotono all’inverosimile: segna un gol e ne sbaglia almeno altri dieci. E il bello (o sarebbe meglio dire il brutto!) che spesso dai suoi errori a tu per tu con il portiere nascono contropiedi vincenti per gli avversari. A da passa a nuttata!

VIII Trofeo Just for Fun

GIOVEDI’ 5 AGOSTO 2010, ORE 20.45
STADIO DELLA MADONNETTA
VIII TROFEO JUST FOR FUN, PRIMA GARA
OLYMPIC 2000   VS.   SELEZIONE ALITAIA
4-2

 

MARCATORI:

3 TAGLIAFERRI F.

1 RENCRICCA A.

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabio Tagliaferri

 

Ventitre giorni dopo l’eliminazione in Champions League per mano del Bar Amelì l’Olympic torna in campo per cominciare una nuova stagione nella speranza di concludere questa nuova annata in modo migliore della precedente, magari alzando un trofeo che manca ormai dalla primavera del 2008.

Sarà una missione difficile perché i giocatori hanno un anno di più e perché per ripetere l’exploit dello scorso Torneo di Apertura servirebbe un mix di elementi così complicato che al momento ci sembra quantomeno difficile.

Ma non pensiamoci adesso, o perlomeno cominciamo a pensarci adesso ma nella giusta misura, considerando che siamo solo nei primi giorni di agosto e che prima dell’esordio in una gara ufficiale ci aspettano tante amichevoli di preparazione e soprattutto una campagna acquisti che possa, anche minimamente, rafforzare e perfezionare la rosa.

Per far tornare l’Olympic in campo la società ha organizzato l’ottava edizione del Trofeo Olympic che per il secondo anno consecutivo viene denominato Trofeo Just for Fun. La formula di questa edizione è stata del tutto simile a quella giocata nell’ottobre 2009 con l’unica differenza che in quel caso non partecipò la prima squadra gialloblù ma le due selezioni non ufficiali che normalmente giocano gli stage interni ovvero l’Olympic A e l’Olympic B.

Questa volta invece si è deciso di far scendere in campo la vera Olympic a cui si aggiungevano la Selezione Alitalia e il Moviola di Daniele Rossi.

Purtroppo entrambe le squadre avevano problemi di formazione quindi l’Alitalia veniva rafforzata dai gialloblù Guarino e Tarallo mentre il bianco viola venivano rimpolpati da Brusco, Baldi e Gianluca Atzeni, tutti elementi procacciati direttamente dalla nostra stessa società.

E da una parte questo è stato un bene così il player manager Perrone ha potuto visionare in totale ben dieci giocatori del giro gialloblù e si è potuto fare un’idea generale dello stato di forma del roster dell’Olympic.

Alle 20.45 il direttore di gara fischiava il calcio d’inizio del primo mini incontro di 30 minuti in cui si affrontavano Olympic e Alitalia. Gli avversari erano molto volenterosi ma in pratica si reggevano solo sulla verve di Tarallo che è apparso davvero in forma.

Nonostante uno stato di forma non ottimale l’Olympic è comunque riuscita a fare sua la partita grazie alla tripletta di Fabio Tagliaferri e al gol della Pigna d’Oro 2010 Alessandro Rencricca.

Il risultato finale di 4 a 2 deludeva un po’ i tifosi che viste le forze in campo si aspettavano un divario maggiore di reti e soprattutto più gol ma abbiamo comunque visto qualcosa di buono come la buona vena di Tagliaferri e il buon rientro di Rencricca.

 

NOTE

CLIMA                 Serata molto ventosa e fresca

SPETTATORI     circa 15

FORMULA          Un tempo unico da 30 minuti.

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010.

PAGELLE

1. PERRONE: 6 cap.

Un paio di belle parate che fanno la differenza in momenti topici dell’incontro.

4.RENCRICCA A. : 6+

Buon rientro considerando che non giocava dal 1 luglio. Il gioco comincia spesso e volentieri dai suoi piedi e può festeggiare la sua prima Pigna d’Oro con un gol su assist di Bisogno.

8.FORMICONI: 6

Dal Sicilia a Roma in macchina e subito in campo per dimostrare quanto tiene alla maglia. Si vede che sarebbe pronto per una bella nottata di sonno ma fa il suo.

6.SANTOLAMAZZA: 5.5

Lo avevamo lasciato in splendida condizione e lo ritroviamo qualche passo indietro rispetto al resto del gruppo. Per lui l’obiettivo stagionale e migliorare il numero di presenze rispetto alla scorsa stagione.

7.BISOGNO: 6

Anche lui da poco ritornato dalle vacanze al mare. Fatica a correre ma fornisce un contributo adeguato al livello tecnico degli avversari.

10.TAGLIAFERRI F. : 6.5

Te gol che dimostrano quanto ci sappia fare in area di rigore quando si tratta di battere il portiere: in un battito di ciglia individua un punto in cui il portiere non può arrivare, prende la mira e spedisce la palla proprio lì. Il merito della vittoria è in buona parte suo. Per la seconda stagione consecutiva segna la prima rete dell’annata.

21.SFORZA: 6

Abbastanza pimpante. Ha un paio di occasioni per segnare ma ci va solo vicino.

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GIOVEDI’ 5 AGOSTO 2010, ORE 22
STADIO DELLA MADONNETTA
VIII TROFEO JUST FOR FUN, SECONDA GARA
MOVIOLA   VS.   OLYMPIC 2000
9-2

MARCATORI:

1 RENCRICCA A.

1 TAGLIAFERRI F.

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Formiconi

 

Mentre l’Olympic riposava la Selezione Alitalia, in quanto squadra perdente del primo match, rimaneva in campo per affrontare il Moviola rinforzato dai tanti tesserati gialloblù. Gianluca Atzeni si rivelava devastante segnando ben nove gol mentre i giocatori dell’Alitalia erano troppo stanchi per opporre resistenza. Finiva così in goleada per i ragazzi capitanati da Daniele Rossi che chiudevano la pratica agevolmente con il risultato di 13 a 2.

Nel terzo incontro quindi Moviola e Olympic si sono giocate il trofeo ma chi si aspettava una gara combattuta ed equilibrata è rimasto deluso: l’Olympic sembrava tale e quale quella che il 13 luglio scorso usciva con i cerotti dal quarto di finale contro il Bar Amelì e anche il punteggio finale era simile. 8 a 1 23 giorni fa, 9 a 2 ieri sera.

Mattatori della serata lo scatenatissimo Gianluca Atzeni che segnava altri due gol e Davide Baldi che illuminava la scena con colpi di classe che presto vorremmo rivedere a beneficio della nostra di squadra.

I gialloblù avevano un calo atletico e fisico evidente mentre il Moviola beneficiava del minor lasso di tempo trascorso dall’ultima partita ufficiale giocata nel Torneo di Apertura.

Evitiamo di infierire su un’Olympic che aveva tante attenuanti (ad esempio i viaggi di ritorno estenuanti alle spalle) però vorremmo evitare anche di vedere la nostra squadra subire goleade così spesso. Forse la parola “umiliazione” è un po’ esagerata ma vedere Perrone subire così tanti gol con la testa china a raccogliere la palla in fondo al sacco non è bello.

A fine partita Perrone consegnava il trofeo a Daniele Rossi mentre Gianluca Atzeni si laureava capocannoniere della competizione con undici reti complessive.

La settimana prossima l’Olympic sarà di nuovo in campo per un’amichevole e speriamo di vedere qualcosa di buono o quanto meno di migliore rispetto al grigiore visto ieri sera.

 

NOTE

CLIMA                 Serata molto ventosa e fresca

SPETTATORI     circa 15

FORMULA          Un tempo unico da 30 minuti.

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010.

PAGELLE

1.PERRONE: 5 cap.

Serata cominciata bene e finita malissimo. Gli avversari gli spuntano anche alle spalle e può fare poco sui gol o perlomeno su quasi tutti.

4.RENCRICCA A. : 5

La difesa soffre per lo scarso filtro degli attaccanti (dejavu?) ma gli errori li commettono tutti i giocatori in campo. Segna un gol nel finale.

8.FORMICONI: 5

Diciamo che è stato il meno peggio in campo per l’Olympic almeno perché anche durante le goleade non molla mai.

6.SANTOLAMAZZA: 5

Serata che finisce come era iniziata. Presenza anonima.

7.BISOGNO: 4.5

Concede troppa libertà agli avversari cui dovrebbe limitare i movimenti.

10.TAGLIAFERRI F. : 5

Non si vede molto ma mette in rete forse l’unica palla buona a disposizione.

21.SFORZA: 4.5

Un disastro. Ha sui piedi almeno cinque palle gol quando ancora la partita è in bilico e indirizza la palla sistematicamente sulle ginocchia del portiere avversario che non deve nemmeno spostarsi per intercettare la palla. Dovrà passare l’intera preparazione stiva migliorando questo e altri aspetti del suo gioco per ora molto lacunoso.

 

Olympic A – Olympic B 13-10

GIOVEDI’ 8 LUGLIO 2010, ORE 21
STADIO BABEL
STAGE INTERNO
OLYMPIC A    VS.   OLYMPIC B
13-10 (7-5)

MARCATORI OLYMPIC A:

7 SFORZA

2 BALDI

2 TAGLIAFERRI F.

1 ATZENI G.

1 SANTOLAMAZZA

 

MARCATORI OLYMPIC B:

4 TARALLO

2 BISOGNO

2 FORMICONI

1 RENCRICCA A.

1 SACCHI

 

La vittoria del 1 luglio contro lo Special Ceiling è stata soprattutto figlia dell’allenamento perfezionato nello stage con partitella in famiglia del 28 giugno. Consci di questa innegabile verità i dirigenti gialloblù hanno voluto organizzare un altro stage analogo per preparare al meglio la squadra per la sfida contro il Bar Amelì, valevole per i quarti di finale di Champions League.

Rispetto all’ultimo allenamento non sono stati convocati Brusco, Caviola, Giglio, Capoccitti e Careddu mentre tornavano disponibili Tarallo e Atzeni. Il primo sarà convocato sicuramente per il prossimo impegno ufficiale mentre il secondo, neo acquisto della società, potrebbe diventare fondamentale in caso di forfait illustri, peraltro molto probabili.

Esaurito il cappello iniziale vediamo cosa ci ha proposto questa partita in famiglia.

L’Olympic A era composta da Perrone, Santolamazza, Gianluca Atzeni, Baldi, Sforza e Fabio Tagliaferri mentre nell’Olympic B le assenze di tutti e tre i portieri di riserva obbligavano Formiconi a vestire i panni del portiere dopo tantissimo tempo. Di fronte a lui si schieravano invece Sacchi, Rencricca, Bisogno e Tarallo.

Alla fine hanno vinto i ragazzi dell’Olympic A e la differenza l’ha fatta la maggiore motivazione dei ragazzi in maglia blu decisamente maggiore rispetto a quella dei giocatori in maglia bianca tra i quali solo Formiconi e Bisogno mostravano di voler dare fondo a tutte le proprie energie anche in una partita non ufficiale.

Dopo un primo tempo terminato sul punteggio di 7 a 5 per l’Olympic A nella ripresa vigeva un maggiore equilibrio che comunque non cambiava l’esito dell’incontro.

Note di merito per Baldi, Sforza e Atzeni ma delle singole prestazioni parleremo nelle pagelle. Soddisfazione particolare per il nuovo pallone che l’Olympic utilizzerà da desso in poi nei suoi stage. Si chiama “Bustani” e lo fornisce l’Errea, nuovo fornitore tecnico per questo tipo di supporto tecnico.

 

NOTE:

CLIMA                 Serata molto calda e umida

SPETTATORI     circa 2

FORMULA          Due tempi da 35 minuti ciascuno.

MAGLIA              Olympic A con divisa CHAMPIONS 2008., Olympic B con divisa GOLD 2010.

PAGELLE

OLYMPIC A

1. PERRONE: 6.5 cap.

L’allenamento che voleva in vista del Bar Amelì: tanti tiri da distanza sia ravvicinata che dalla distanza. Il capitano è apparso in buona forma.

4. ATZENI G. : 6.5

Era dal 25 settembre 2004 che non vestiva la maglia dell’Olympic e ora potrebbe diventare determinante in questo finale di stagione in cui alcuni titolari potrebbero essere indisponibili per le partite che contano. Il capitano della Svezia è il giocatore che tutti conoscono: ottima tecnica, grande grinta e tiro che definire potente appare riduttivo. Per lui un gol.

6. SANTOLAMAZZA: 6.5

Accumula fiato e migliore la sua tenuta atletica in vista del finale di stagione. Trova anche il tempo giusto per inserirsi in area e segnare un gol.

8. BALDI: 7

Sembra proprio che voglia sfruttare ogni più piccola chance per riguadagnarsi il posto in squadra. Era stato tra i più positivi anche nel penultimo stage ma ieri ha dato il massimo soprattutto sotto il profilo della grinta. In difesa i suoi interventi, spesso molto decisi e tempestivi, hanno salvato più volte la porta di Perrone. Ha realizzato una bella doppietta.

10. TAGLIAFERRI F. : 6.5

Anche per lui una doppietta che è solo il ben accetto contorno di una prova a tutto campo in cui spazia dal ruolo di suggeritore a quello di difensore aggiunto in copertura alle sortite offensive di Atzeni e Baldi.

16. SFORZA: 7

Il bomber dell’Olympic ha confermato i grandi progressi evidenziati nella partita contro lo Special Ceiling. Lo scatto e la reattività hanno ancora grossi margini di miglioramento ma la tenuta è migliorata tantissimo. Segna la bellezza di sette gol, probabilmente un record anche per partite di questo genere.

 

OLYMPIC B

1. FORMICONI: 6+ cap.

Forse in pochi ricordano che Formiconi aveva cominciato la sua carriera nell’Olympic proprio come portiere. 16 anni dopo ritorna nel suo ruolo primordiale per le concomitanti assenze di Caviola, Guarino e Scotto e offre una prestazione sicuramente sufficiente. Su qualche gol subito è evidente che manchi di tecnica ma ne evita tanti altri con ottime uscite basse. Nell’ultimo quarto d’ora lo sostituisce Rencricca e da difensore da una bella scossa all’Olympic B che non stava facendo una bellissima figura. Segna una doppietta e sembra in gran forma.

4. RENCRICCA A. : 5

Negli ultimi stage era sembrato concentrato e attento mentre stavolta è apparso il tipico Rencricca formato amichevole in famiglia: poco reattivo, poco grintoso e poco disposto al sacrificio. Sforza lo supera troppe volte e il gol che apre le marcature nel primo tempo non basta certo a raggiungere la sufficienza.

11. SACCHI: 6+

Rispetto allo stage del 1 luglio è un altro giocatore e sembra già vicino al raggiungimento dei suoi standard. Segna un gol e ha ottime chance di essere convocato per le gare finali della stagione.

7. BISOGNO: 6

Insieme a Formiconi il più voglioso dei suoi. Sbaglia molto in fase di attacco sia come conclusioni che come assist però interpreta nel modo giusto lo spirito dell’allenamento. Realizza due gol.

13. TARALLO: 6

Rientra in campo dopo più di due settimane per testare le sue condizioni dopo l’infortunio muscolare. Missione compiuta: sembra pronto a scendere in campo la settimana prossima contro il Bar Amelì e lo dimostra realizzando un poker.

Olympic 2000 – Special Ceiling 4-2

STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, CHAMPIONS LEAGUE, GIRONE B, TERZA GARA
OLYMPIC 2000   VS.   SPECIAL CEILING
4-2 (2-1)

 

Il miglior gialloblu in campo è stato: Francesco Sforza

MARCATORI OLYMPIC:

2 SFORZA

1 BISOGNO

1 RENCRICCA A.

 

La settimana scorsa la notizia che l’organizzazione aveva modificato il regolamento per permettere a tutte e otto le formazioni partecipanti alla Champions di accedere ai quarti di finale ci aveva riempito di speranza ed entusiasmo.

Ma una settimana fa l’Olympic era una squadra che reduce dalla sconfitta più dura della sua intera storia mentre quella di oggi è una squadra ben diversa e convinta nuovamente dei propri mezzi. Per inciso è una squadra che ha battuto le altre due avversarie del girone convincendo la critica e i cui giocatori adesso quasi rimpiangono che il regolamento sia variato per non poter accedere direttamente alle semifinali del torneo.

La vittoria di ieri contro lo Special Ceiling per alcuni versi è stata simile a quella sull’Autoricambi Bernocchi nella seconda giornata. La differenza rispetto al match di otto giorni fa è stata la presenza di Sforza il cui nome ha sostituito nella lista delle convocazioni quello dell’infortunato Tarallo.

I tifosi hanno avuto provato un brivido di paura vista la forma eccezionale del fantasista campano e quella decisamente meno brillante del centravanti ma anche i più scettici alla fine si sono dovuti ricredere.

La squadra ha giocato la tipica partita da Olympic in tutti i suoi aspetti. Difesa compatta e attacchi in contropiede, questi sono stati i segreti dei gialloblù che ieri hanno avuto nella loro faretra anche due frecce decisamente appuntite come Bisogno e appunto Sforza che finalmente si è sbloccato e ha realizzato una doppietta che ha fatto da cornice ad una prestazione che sarebbe stata molto buona anche senza gol.

Diciamo subito che lo Special Ceiling ha cominciato senza portiere e con solo quattro elementi in campo ma aggiungiamo con la stessa sollecitudine che in questa prima fase dell’incontro l’Olympic è andata anche in svantaggio per un’incertezza difensiva che possiamo definire senza alibi un bel pasticcio.

Prima dell’entrata in campo dell’estremo difensore avversario i gialloblù pareggiavano con Rencricca, bravo ad individuare uno spiraglio in area di rigore ma la vera partita dell’Olympic cominciava proprio quando si ristabiliva la parità numerica tra le due squadre.

L’Olympic non è proprio squadra da sfruttare le situazioni di superiorità numerica, probabilmente è un problema di concentrazione che cala proprio a causa del vantaggio. Fatto sta che quando lo Special Ceiling ha cominciato ad attaccare è stato lì che l’Olympic ha posto le basi per la sua partita quasi perfetta.

Il trio difensivo composto da Rencricca, Formiconi e Santolamazza ha posto sul piatto della bilancia tutta la solidità di cui è capace e ha concesso agli avversari solo qualche tiro da fuori. Nell’unica incertezza del terzetto toccava a Perrone salvare il risultato con una parata che esaltava le doti atletiche del capitano.

E poi c’è stato il sorpasso arrivato grazie ad uno Sforza, come dicevamo in serata in grazia. Si vedeva che il bomber era in serata: il ragazzo pressava, difendeva bene palla non perdendo nemmeno un pallone e in un paio di circostanze era stato bravo a trovare lo spazio per dei tiri seppure imprecisi.

A pochi istanti dal fischio finale della frazione Sforza però riceveva palla, se ne andava sul lato destro dell’area di rigore e veniva atterrato da un difensore bianco rosso. L’arbitro concedeva il calcio di rigore, Rencricca si avvicinava al dischetto ma in quel momento capitan Perrone urlava un suggerimento che probabilmente ha cambiato la gara: “Fate battere a Sforza!”. Rencricca, da grande uomo di calcio, ha concesso al compagno di squadra la possibilità di sbloccarsi e l’attaccante ha ripagato la fiducia di tutti spiazzando il portiere e portando l’Olympic.

La ripresa non è stata per niente facile perché lo Special Ceiling non era dotato di grandi individualità ma giocava bene la palla facendola girare molto anche grazie al portiere che usciva spesso dalla propria area di rigore e si proponeva anche al tiro con buoni risultati.

E questa è stata la fase del capolavoro del fortino gialloblù che ha retto per venticinque minuti concedendo agli avversari solo una sfortunata autorete e punendoli per due volte con due contropiede da manuale.

Nella prima occasione Perrone respingeva un tiro del portiere bianco rosso e serviva Bisogno il quale si involava sulla fascia destra e nonostante l’arcigna marcatura di un difensore riusciva ad inventare un tiro che era al tempo stesso teso e a parabola. A molti è sembrato un Raimbow Shoot di Fabio Tagliaferri ma forse il numero 7 gialloblù vorrà battezzarlo con un nome tutto suo. Formiconi ha proposto “Tiro a Banana” mentre noi ci accontentiamo del fatto che la palla sia finita sotto al sette sterminando un’intera colonia di ragni.

L’apoteosi del calcio all’italiana è arrivata poco dopo: altro contropiede e stavolta l’esecutore si chiamava Sforza che trovandosi a tu per tu con il numero 1 dello Special Ceiling lo batteva con un tiro preciso.

Era la rete del 4 a 1, un risultato che veniva reso definitivo solo dal già citato autogol di Rencricca che spiazzava Perrone deviando un tiro dal vertice destro della nostra area.

Al fischio finale solita festa tra i giocatori in maglia bianca e oro che festeggiavano il secondo posto nel girone e già si chiedevano quale sarebbe stato l’avversario nei quarti di finale. La risposta l’avranno stasera dopo che si saranno giocate le ultime gare del girone A. Per ora è una risposta molto incerta visto che ci potremmo ritrovare di fronte una tra Bar Amelì, West Ham e Tony Rocky Horror.

Noi intanto ci siamo svegliati stamattina con la consapevolezza che la vittoria di ieri è maturata grazie alla versione più genuina di questa squadra, senza innesti, senza grandi nomi ed è quindi una vittoria che vale doppio!

 

NOTE

CLIMA                 Temperatura molto calda.

SPETTATORI     circa 10

FORMULA          Due tempi da 25 minuti ciascuno.

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1. PERRONE: 7 cap.

Sicurezza in ogni intervento, anche nelle situazioni caotiche nella sua area di rigore. L’intervento in cui si distende sulla destra a deviare quel tiro insidioso nel primo tempo salva il parziale 1 a 1 e permette all’Olympic di cominciare la sua partita perfetta.

4. RENCRICCA A. : 7

Tredicesimo gol nel Torneo di Clausura e Scarpa d’Oro che si avvicina a grandi passi. In questo periodo in cui può giocare addirittura con Santolamazza e Formiconi in contemporanea i mesi in cui giocava da solo in difesa sembrano un lontano e tetro ricordo.

8. FORMICONI: 7

Sempre qualche calcetto di troppo agli avversari che comunque non lo superano mai e poi mai, nemmeno in motorino.

6. SANTOLAMAZZA: 7-

Leggermente meno brillante rispetto ai compagni di reparto ma quanto si vede che giocare con continuità per lui è indispensabile. Anche la mezz’ora di lunedì nello stage interno è sembrato un viatico fondamentale per questa prestazione tutta concentrazione e senso della posizione.

7. BISOGNO: 7

Ma che è matto? Il gol segnato ieri, nella sola nottata, ha fatto registrare più di 300.000 contatti su You Tube! Schierato in campo con la difesa a tre è l’esecutore perfetto del contropiede gialloblù.

21. SFORZA: 7+

Ed eccolo il miglio gialloblù in campo! Questa è la partita che si deve imprimere bene in testa per rivedersela mentalmente più e più volte. Nella sua prestazione c’è tutto quello che la squadra gli sta chiedendo da inizio stagione: pressing costante ma lucido, protezione della palla e qualche guizzo da attaccante vero come in occasione del secondo gol. Discorso a parte merita il calcio di rigore alla cui prova si presenta senza preoccupazioni e senza evidenziare il fardello di una stagione poco prolifica. Con questa doppietta è arrivato a quota 14 gol stagionali superando Stefano Tagliaferri ed insediandosi al terzo posto della classifica della Scarpa d’Oro.

Olympic A – Olympic B 11-10

LUNEDI’ 28 GIUGNO 2010, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
STAGE INTERNO
OLYMPIC A – OLYMPIC B
11-10 (2-5)

MARCATORI OLYMPIC A:

4 RENCRICCA A.

3 BRUSCO

3 GIGLIO

1 CAPOCCITTI

 

MARCATORI OLYMPIC B:

3 FORMICONI

3 SFORZA

2 SANTOLAMAZZA

1 BISOGNO

1 SACCHI

 

A fine serata Fabrizio Formiconi ha dichiarato: “Ogni tanto questo genere di partite ci vuole proprio: ti diverti, ti alleni e scarichi la tensione della serata.”

Ed è proprio vero infatti durante l’allenamento di ieri quel che rimane ella rosa gialloblù ha potuto prepararsi in vista della partita contro lo Special Ceiling, provare un paio di giocatori in odore di inserimento ma soprattutto ridere e scherzare come si fa non tra giocatori professionisti ma come tra amici al campetto dell’oratorio.

Poi chiaramente nessuno ci sta a perdere, nemmeno negli allenamenti, quindi lo stage si è rivelato un accanito incontro davvero molto equilibrato: l’Olympic B dominava la prima metà abbondante di gara mentre l’Olympic A usciva nel secondo tempo rimontando gli avversari e segnando il gol della vittoria quando mancavano meno di cinque minuti.

Per questa partitella in famiglia rimanevano in infermeria Tarallo, Tani e Stefano Tagliaferri mentre Guarino e Fabio Tagliaferri erano fermati da impegni privati. Due nuovi acquisti della squadra come Binutti e Todisco venivano convocati ma il primo dava forfait alla vigilia per validi motivi fisici mentre il secondo declinava la convocazione nella mattinata di ieri adducendo anch’esso motivi fisici il cui tempismo nella manifestazione degli stessi ha invero poco convinto la dirigenza.

Spazio quindi ad alcuni esperimenti: Gianluca Sacchi faceva il suo rientro in squadra tra gli applausi dei tifosi così come Roberto Capoccitti il cui passato in gialloblù era ben più remoto. Special Guest Star della serata l’amico Alessandro Giglio, invitato puramente come ospite e che invece si è rivelato un elemento davvero interessante, almeno a questi livelli.

Alcuni cenni riguardanti l’incontro: nei primi 35 minuti di gioco l’Olympic B era straripante soprattutto grazie ad un Bisogno in versione Messi e ad un Santolamazza che aveva chiesto di essere schierato in attacco e ha ripagato la fiducia con una doppietta molto bella.

La frazione si è chiusa sul 5 a 2 appunto per i blu capitanati da Bisogno che però nella ripresa hanno dovuto rinunciare a Santolamazza, e quindi al cambio in panchina, che è dovuto scappare a lavoro.

Di questa situazione ha approfittato l’Olympic A di Perrone e Rencricca che ha cominciato a spingere con maggiore convinzione. La gara è stata un continuo realizzare gol da una parte e dall’altra fino a che, nei minuti finali, i bianchi sono riusciti a colmare il gap che li divideva dai blu pareggiando definitivamente sul punteggio di 10 a 10 e segnando il gol della vittoria in extremis grazie a Rencricca.

Al fischio finale baci e abbracci, strette di mano e un rinnovato senso di gruppo che si percepiva perfino tra coloro i quali non fanno parte in pianta stabile della squadra. Anche questa è l’Olympic e anche per questo Formiconi ha ragione a dire che ogni tanto partite come queste servono proprio.

 

NOTE:

CLIMA                  Serata di caldo estivo ma gradevole

SPETTATORI      circa 4, in panchina Emanuele Maiozzi

FORMULA           Due tempi da 35 minuti ciascuno.

MAGLIA              Olympic A con divisa GOLD 2010, Olympic B con divisa CHAMPIONS 2008.

PAGELLE

OLYMPIC A

19. PERRONE: 6 cap.

Prestazione fotocopia di quella offerta la settimana scorsa in Champions contro l’Autoricambi, ovvero non memorabile. Il capitano sembra in difficoltà nelle uscite e non fa “miracoli” sui gol, cosa che a cui i compagni sono abituati. Un po’ meglio nella ripresa, speriamo sia un buon segno in vista della prossima gara ufficiale.

4. RENCRICCA A. : 7

E’ sempre tra i migliori marcatori della serata e ieri sera è stato in assoluto il migliore segnando quattro gol tra cui la rete che ha dato la vittoria ai bianchi. In difesa in questo genere di gare non da il meglio e anche stavolta non ha fatto eccezione soprattutto nel primo tempo quando si è fatto sfuggire più di una volta il guizzante (!) Santolamazza. In crescita anche lui dopo l’intervallo.

21. CAREDDU: 7+

Ma che bella sorpresa! E se fosse Careddu l’acquisto clou di fine stagione. Ce lo ricordavamo molto più statico e farraginoso invece ieri sera è stato un vero e proprio muro e i tifosi hanno spesso applaudito le sue discese sulla fascia sinistra. Promosso a pieni voti.

9. CAPOCCITTI: 6.5

Che flash ragazzi! Questo giocatore rappresenta la storia dell’Olympic avendo fatto parte dell’Olympic champagne che nell’anno duemila ha partecipato alla Golden Cup II classificandosi al terzo posto. Non giocava in gialloblù addirittura dal 22 novembre 2002, una serata in cui in campo figuravano nomi come Valerio Ciuffa e un Sacchi alla terza partita con l’Olympic. Sono passati quasi otto anni ma il gioco di questo difensore dal gran tiro non è cambiato.

Avrebbe potuto essere un ottimo rinforzo per la rosa di quest’anno e del prossimo ma lui ha già declinato per motivi logistici abitando ora a Nettuno. Peccato perché lui si è divertito, ha segnato un gol e riassaporando l’ambiente gialloblù avrebbe accettato il contratto anche in bianco.

10. BRUSCO: 6.5

Peccato che in gare ufficiali non riesca a giocare sempre a questi livelli. Ieri sera è sembrato piuttosto in palla infatti pur non riuscendo quasi mai a saltare l’uomo riusciva comunque a rendersi pericoloso grazie al suo sinistro insidioso e dopo un avvio piuttosto sfortunato (ben quattro pali colpiti) si è tolto la soddisfazione di prendersi parte del merito della vittoria grazie a tre gol da rapinatore dell’area.

11. GIGLIO: 7

Forse il voto è un po’ alto ma considerate che era l’unico giocatore ieri in campo a non giocare con continuità e praticamente all’asciutto di partite ufficiali in carriera. E’ stato convocato come ospite e ha suscitato anche un po’ di scetticismo per il suo fisico poco prestante e invece con il passare dei minuti ha fatto ricredere tutti regalando alla platea colpi di classe e soprattutto una grinta invidiabile. Magari in alcune circostanze è stato un po’ irruente ma il suo agonismo è stato apprezzato dai compagni in più di un occasione. Ha segnato ben tre gol e i tifosi lo hanno acclamato come il Roberto Baggio gialloblù.

 

OLYMPIC B

1. CAVIOLA: 5

Serata da dimenticare in quanto si è rivelato una continua fonte di insicurezza per i compagni. Ha sulla coscienza qualche gol davvero evitabile.

8. FORMICONI: 7

Il solito Formiconi, generoso e volenteroso anche nelle partite alla Playstation figuriamoci negli allenamenti. Segna anche una tripletta ed è l’autentico deus ex machina dell’Olympic B.

19. SACCHI: 6.5

Ed ecco un’altra sorpresa della serata. Poco meno di un anno fa aveva lasciato la squadra per tentare l’esperienza in un campionato della federazione e ora, dopo tanti problemi, infortuni e disavventure, torna in gialloblù. Verrà inserito nella rosa della Champions e sostituirà uno degli infortunati di lungo corso e per la squadra rappresenta un acquisto importante per la sua esperienza e per la sua classe che nonostante gli evidenti guai fisici traspariscono sempre.

Trova anche un gol nel primo tempo nonostante sia chiaro che si trattiene molto, sia nelle conclusioni che nella corsa, per paura di ricadute di vecchi infortuni.

6. SANTOLAMAZZA: 6.5

Il numero 6 gialloblù, fresco di eliminazione ai Mondiali con la nazionale dei tre leoni, aveva chiesto di poter giocare in attacco lo scampolo di gara a sua disposizione prima di recarsi sul posto di lavoro. Questo per migliorare la sua affinità con il gol, davvero poco perfezionata. Accontentato, segna una doppietta e fa movimenti da attaccante vero e la notizia che potrà giocate tutte le rimanenti gare del torneo è accolta dalla curva a suon di cori inneggianti al pupillo di Fabio Capello.

7. BISOGNO: 7 cap.

Dopo il primo tempo gli osservatori di Manchester United e Real Madrid erano tutti al telefono per richiedere ai propri dirigenti di fare offerte all’Olympic per il centrocampista gialloblù. Passaggi illuminanti, vagonate di assist, un gol ma soprattutto ha sfoggiato una convinzione e una sicurezza da campione vero. Dovevate vederlo all’opera per vedere come cercava sempre palla, come dirigeva i compagni e dava istruzioni. Poi è calato nella ripresa ma in una gara di torneo bastano anche venti minuti a questi livelli per fare la differenza.

16. SFORZA: 6.5

L’attaccante gialloblù ha segnato tre gol e ne ha sfiorati altri ma noi puntiamo l’attenzione sulla sua voglia esplicitata dalla tanta corsa e movimento continuo che ha fatto per cercare di liberarsi dai suoi marcatori. I compagni sono riusciti a pescarlo senza marcature poche volte ma è questa la strada giusta da percorrere, correre correre correre e ancora correre che i risultati arrivano.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 6-4

MARTEDI’ 22 GIUGNO 2010, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
CHAMPIONS LEAGUE CLAUSURA, GIRONE B, SECONDA GARA
AUTORICAMBI BERNOCCHI   VS.   OLYMPIC 2000
4-6 (3-4) 

Il miglior
gialloblù in campo è stato: Filiberto Tarallo

MARCATORI OLYMPIC:

3 TARALLO

2 RENCRICCA A.

1 FORMICONI

 

Ci sono delle vittorie che servono più di altre, che danno
più morale e che potrebbero essere indicate come punti cardine della stagione. Ecco,
la vittoria dell’Olympic di ieri sera potrebbe essere una di queste.

Innanzitutto è arrivata dopo due pesanti sconfitte (contro
Bar Amelì e The Boys) intervallate da un pareggio diventato sconfitta ai rigori
(contro Special Ceiling in Coppa Italia) e poi è stato importante come è
arrivata.

Se la settimana scorsa la Caporetto conto i The Boys era
stata figlia di una situazione disastrosa che coinvolgeva la rosa gialloblù la
vittoria di ieri contro l’Autoricambi Bernocchi è maturata con una situazione
del tutto simile. Le convocazioni avevano fatto riscontrare alla società l’indisponibilità
di Sforza, Tani, Brusco, Todisco, Binutti e Fabio Tagliaferri oltre chiaramente
quella di Stefano Tagliaferri che tornerà a metà della prossima stagione.

Mentre i dirigenti stavano pensando a chiedere una deroga straordinaria
all’organizzazione per sostituire oltre i termini stabiliti qualche giocatore
la squadra scendeva quindi in campo con Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno,
Tarallo e Santolamazza.

Il fantasista campano era dato in pessime condizioni a causa
di in infortunio muscolare ma dava comunque la sua disponibilità per aiutare i compagni
mentre, come al solito, la convocazione di Santolamazza aveva il potere di
tranquillizzare i tifosi che appena vedono la maglia numero 6 indossata dal
giocatore italo inglese riprendono colore in viso.

Poco prima del fischio d’inizio poi l’organizzazione
annunciava di aver cambiato in corsa il regolamento del torneo consentendo a
tutte le formazioni di qualificarsi per il turno successivo di Champions e
aggiungendo quindi i quarti di finale alla formula del torneo che inizialmente
prevedeva solo le semifinali.

Con la tranquillità di poter quindi allungare la stagione i
giocatori gialloblù sono scesi comunque in campo con la consapevolezza di dover
cercare un buon risultato per poter poi pescare il migliore, o in questo caso
il meno peggio, avversario dell’altro girone in cui per la verità ci sono
quattro compagini di tutto rispetto.

L’Olympic si è schierata con un modulo molto prudente che
prevedeva la difesa a tre con Rencricca centrale e Santolamazza e Formiconi
sulle fasce. Lo schieramento in questo modo era molto coperto e anche in avanti
la varietà dei giocatori a disposizione garantiva molte situazioni.

In definitiva c’è stata un ulteriore prova di come non sia
lo schema di gioco a determinare l’atteggiamento di una squadra ma gli uomini
in campo. Nonostante il 3-1 l’Olympic costruiva molto in avanti grazie a
Bisogno e a Tarallo anche se a segnare il gol dell’1 a 0 era ancora una volta
Rencricca che uccellava il portiere avversario con un tiro che si infilava tra
le gambe di un difensore ed entrava in rete.

Dopo l’1 a 0 è arrivata la reazione avversaria: l’Autoricambi
che già a ottobre ci aveva battuto nella prima giornata del Torneo di Apertura,
ha cominciato a premere con insistenza sulla fascia difensiva destra dell’Olympic
dove Santolamazza ha un po’ tardato a prendere le misure agli avversari.

I gialloblù avversari sono stati bravi a sfruttare queste iniziali
indecisioni per pareggiare e passare in vantaggio ma l’Olympic era altrettanta
brava a pareggiare grazie a Tarallo che nonostante giocasse praticamente da
fermo metteva in difficoltà l’intera retroguardia. Il 2 a 2 scaturiva da un
tiro molto bello del numero 13 di Ercolano che fulminava il portiere con un
bolide sotto la traversa.

La rete del 3 a 2 dell’Autoricambi e una traversa piena
colpita dagli avversari sembrava far capire che per l’Olympic non fosse serata
ma non era così perché i nostri chiudevano addirittura la frazione in vantaggio
pareggiando prima grazie ad una magistrale punizione dal limite di Tarallo e
poi grazie ad un inserimento perfetto di Formiconi che batteva il portiere con
un preciso tocco sotto misura.

Ogni vittoria dell’Olympic non può prescindere dal carattere
e anche questa volta è stato così: gli avversari pareggiavano ancora grazie ad
un numero da circo del veloce attaccante romeno avversario ma i gialloblù si
portavano nuovamente avanti grazie ad una bellissima azione in velocità firmata
da Bisogno e Rencricca.

Il difensore da il via all’azione passando al numero 7 il
quale restituiva la sfera a Rencricca che liberato in area realizzava la sua
seconda rete della serata.

L’arbitro annunciava che mancavano poco più di dieci minuti
e qui cominciava la battaglia di nervi e di tacchetti. Santolamazza piallava e
zappava su ogni caviglia a portata di scarpino, Rencricca e Formiconi
sfruttavano la tecnica a loro disposizione per uscire palla al piede dell’area
mentre gli Autoricambi riuscivano solo a trovare un palo sulla loro strada.

A pochi minuti dalla fine ancora Tarallo, questa volta
servito da Formiconi, segnava il gol del 6 a 4 con un tocco che è pura poesia
del calcio, roba da mettere dentro una traccia di tema della maturità.

Due minuti e il direttore di gara mandava tutti sotto le
docce anche se solo formalmente perché i nostri giocatori rimanevano almeno
dieci minuti in campo a festeggiare una vittoria sicuramente meno utile di
quanto fosse stata se l’organizzazione non avesse preso la decisione di
aggiungere un turno al torneo ma fondamentale per l’umore dell’ambiente.

E’ stato molto bello vedere Francesco Sforza in panchina per
tutta la gara nonostante il problema ai denti che gli ha impedito di giocare e
il padre di Santolamazza, tornato a vedere una partita del figlio dopo quindici
anni, stringere una mano all’idolo dei tifosi chiamato Alessandro.

Tutto molto bello: una serata che vorremmo rivedere ancora e
ancora, almeno fino alla fine di questa Champions che l’Olympic ancora non ha
mai vinto. Un obiettivo difficile ma che potrebbe essere alla portata dei
gialloblù se tutto girasse come all’inizio di questo Torneo di Clausura. Noi
intanto speriamo che Santolamazza e Tarallo facciano sempre parte di questo
gruppo perché l’apporto del primo in difesa e del secondo in attacco ieri sono
sembrati indispensabili.

 

NOTE:

CLIMA                  Temperatura
fresca, campo leggermente bagnato per la lieve pioggia caduta nel tardo
pomeriggio

SPETTATORI      circa
10

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno.

MAGLIA              Olympic
2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.

Dopo la brutta serata passata a sbattere contro le muraglie
difensive dei The Boys riprende il suo posto tra i pali. Non sembra molto
sicuro nelle uscite e in generale il grosso del lavoro che passa dalle sue
parti lo sbrigano i tre di difesa.

RENCRICCA A. : 7-

Due gol fondamentali per l’esito della partita ma anche due
gol storici che lo proiettano al secondo posto della classifica cannonieri gialloblù
di tutti i tempi. Ora il Libero di Centocelle è a quota 120, due più di Fabio
Formica che ormai da sette anni guarda le partite dell’Olympic in tv. Per
quanto riguarda la prestazione sottolineiamo che quando può disporre di due
compagni di reparto come Formiconi e Santolamazza in contemporanea il pacchetto
arretrato dell’Olympic diventa una roccia quasi invalicabile.

FORMICONI: 6.5

Dopo un periodo in cui il suo rendimento era in netto calo
la partita di ieri potrebbe rappresentare un inversione di tendenza. Qualche
sbavatura la concede come in occasione del quarto gol avversario in cui però
anche la sfortuna interviene a complicargli la vita. Realizza l’importante gol
del 4 a 3 che chiude il primo tempo, rete importante perché è il primo vero
break dell’incontro.

SANTOLAMAZZA: 6+

L’ultima volta che il padre era in tribuna a vederlo giocare
era il lontano 20 settembre 1995. Sono passati quindici anni in cui
Santolamazza è diventato un giocatore importantissimo per la sua squadra, un
elemento che in questo finale di stagione si sta dimostrando fondamentale per l’apporto
che riesce a dare in difesa e a centrocampo grazie alla sua classe e alla sua determinazione.
La notizia del giorno è che l’italo inglese sarà a totale disposizione dell’Olympic
anche per la terza partita del girone e per il quarto di finale. I tifosi sono
in visibilio!

BISOGNO: 6+

In netta ripresa rispetto alle ultime apparizioni quando
sembrava in involuzione al pari del resto della squadra. Non segna e la
doppietta di Rencricca rende forse incolmabile il divario che separa i due
nella classifica della Scarpa d’Oro però il bilancio della sua serata e
decisamente positivo perché costruisce due assist rispettivamente per il 4 a 3
di Formiconi e per il 5 a 4 di Rencricca. Gli Autoricambi forse hanno perso la
partita quando hanno allentato la marcatura su di lui.

TARALLO: 7

Un fenomeno vero anche al di là della sue precarie
condizioni fisiche. Nel pomeriggio si diffonde la notizia che avrebbe potuto
rinunciare a giocare e quando si viene a sapere che l’Olympic non deve per
forza vincere per passare il turno la tentazione di risparmiarsi diventa
fortissima. Però alla fine il numero 13 scende in campo e giocando una partita
praticamente da fermo, amministrando le forze e non rischiando mai lo scatto
abbaglia gli avversari con tre colpi di classe pura. Un tripletta che abbatte
gli Autoricambi e consegnano, se mai ce ne fosse ancora bisogno, un vero top
player agli onori di questa Champions League.