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Olympic 2000 – Tamarri 8-4

GIOVEDI’ 9 FEBBRAIO 2012, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 751
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, PRIMA FASE, II GIORNATA

I TAMARRI Vs. OLYMPIC 2000
4-8 (1-4)

MARCATORI OLYMPIC
4 MONTALDI
2 RENCRICCA A.
1 FANTINI
1 FORMICONI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO EMILIANO BELLI

La seconda giornata di Challenge Cup ha visto l’Olympic vincere anche contro i Tamarri dopo la vittoria all’esordio contro il Miami City. A leggere il tabellino si direbbe che i gialloblù hanno faticato per ottenere i tre unti e che Emiliano Belli abbia dovuto ricorrere ai miracoli per fermare gli avversari ma la realtà dei fatti non corrisponde esattamente a questa descrizione.
E’ vero che i Tamarri sono rimasti sempre in partita, è vero che Belli ha compiuto più di una parata decisiva ma è altrettanto vero che è bastata una piccola e svogliata Olympic per portare a casa la vittoria.
Probabilmente l’aver giocato appena 48 ore prima non ha giovato all’Olympic che si è ritrovata con poche energie fisiche e nervose. Molti giocatori sono sembrati stanchi mentre i due cambi, Tani e Caserta entrambi assenti contro il Miami City, non hanno garantito quel quid in più che ci si aspettava. Nonostante ciò la prima frazione si chiudeva con un 4 a 1 molto netto frutto della tripletta di Montaldi e della splendida punizione di Rencricca.
Poi a inizio secondo tempo i Tamarri si sono come ridestati dal torpore e hanno segnato qualche rete in rapida successione ma al rimo contropiede ancora Montaldi li puniva dando il la alla sequenza di gol finali che portavano la firma di Fantini, Formiconi e ancora Rencricca.
Finiva quindi con una vittoria non molto esaltante dell’Olympic che comunque incamerava i tre punti e si teneva in allenamento in vista del big match di mercoledì 15 febbraio contro gli Skull Men, capolista del campionato.
La Challenge Cup tornerà invece tra un paio di settimane.

NOTE
Clima non molto freddo
Spettatori, circa 8
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE
12. BELLI: 6.5
Impossibile superarlo senza alzare la palla. Se ci presenta di fronte a lui, anche in soprannumero, tentando il dribbling palla a terra è matematico che l’estremo difensore gialloblù disinneschi la minaccia. Dopo due buone prove in Challenge dovrebbe difendere la porta dell’Olympic anche mercoledì in campionato.

4. RENCRICCA A. : 6 cap.
Grande serata per lui, indossa infatti la maglia gialloblù per la trecentesima volta e, semmai ce ne fosse bisogno, diventa ancor di più uno dei pilastri della storia di questa squadra. Il suo esordio è datato agosto 2004 e in otto anni di militanza ha vissuto praticamente tutti i successi dell’Olympic. Ormai è destinato, a breve, a superare anche Stefano Tagliaferro e diventare il secondo gialloblù di sempre per presenze. Ieri sera, per festeggiare, ha segnato una doppietta e ricordiamo doverosamente il suo primo gol, una stranissima e bellissima punizione a palombella che ha baciato il palo prima di superare il portiere, quasi un colpo da pallanuoto. Questo tiro, calciato con il piede ad uncino, lo ribattezziamo Hook Shoot!

8. FORMICONI: 6-
Due giorni fa contro il Miami City ha raggiunto quota 250 presenze e dobbiamo dire che il gruppo attuale dell’Olympic è veramente solido e destinato a durare nel tempo quindi non ci meravigliamo più se Fabrizio, Alessandro e Andrea, gli attuali pilastri della squadra, raggiungono questi traguardi così prestigiosi e quasi contemporaneamente. Per Fabrizio serata un po’ grigia in cui ha commesso errori che per lui non sono abituali. In compenso ha segnato il secondo gol in altrettante presenze in questo torneo.

5. MONTALDI: 6.5
La palma di migliore in campo è un affare tra Belli e Simone che ieri sera ha dimostrato ancora una volta quanto può essere utile un giocatore come lui all’Olympic. In avanti segna quattro gol (e sono 26 in maglia gialloblù) mentre all’occorrenza Perrone lo piazza anche in difesa per dare respiro a Rencricca.

19. CASERTA: 5.5
Che delusione! Aspettavamo di vederlo segnare tanti gol e invece Mimmo è apparso molto lento e macchinoso, quasi frenato da una condizione atletica sembrata deficitaria o addirittura assente. Nl secondo tempo poi ci si è messa la sfortuna a impedirgli di segnare.

11. TANI: 6
Buona prestazione anche se non esaltante, del resto lo sappiamo che Francesco trova la sua dimensione alla Longarina dove il campo è leggermente più piccolo. I suoi apprezzabili tentativi di far correre il pallone di prima sono spesso finiti in fallo laterale.

9. FANTINI: 6.5
Un solo gol segnato ma tantissimo impegno in tutte le zone del campo. Esplode di energia nonostante ieri avesse dichiarato di essere un po’ stanco dopo la partita contro il Miami City.

Olympic 2000 – Miami City 12-7

MARTEDI’ 7 FEBBRAIO 2012, ORE 21.30
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 750
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, PRIMA FASE, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 Vs. MIAMI CITY
12-7 (5-3)

MARCATORI OLYMPIC
5 PERRONE
3 FANTINI
2 MONTALDI
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

L’Olympic con la qualificazione alle finali scudetto in tasca e il sogno della finalissima di Barcellona esordisce nel “torneo di casa”, l’ormai tradizionale Challenge Cup, giunta alla quarta edizione. Questa competizione rappresenterà il torneo collaterale a quello principale e accompagnerà i gialloblù fino a primavera rappresentando come sempre una sorta di allenamento impegnativo della seconda parte della settimana e un valido traguardo da aggiungere a quelli più importanti.
Ieri sera l’avversario scelto per la prima giornata era il volenteroso Miami City che contro i gialloblù ha rimediato la seconda sconfitta in questa edizione di Challenge dopo quella subita all’esordio contro i Tamarri. Nonostante il Miami City fosse pressoché in formazione tipo è bastata un’Olympic rabberciata per avere ragione di Di Pietro e compagnia.
I gialloblù, senza la fantasia di Tani e Caserta, hanno giocato ancora sulle ali dell’entusiasmo derivate dalla vittoria nel derby in campionato della settimana scorsa: il primo tempo ha visto prima i gialloblù realizzare cinque reti in tutta tranquillità e poi il Miami City abbozzare un’apprezzabile risposta che portava a tre reti incoraggianti prima dell’intervallo.
Nella ripresa l’Olympic ha giocato in scioltezza e tranquillità: il Miami City continuava a rendersi pericolosa e a segnare tanti gol ma l’impressione generale, poi suffragata dai fatti, era che all’Olympic bastasse una piccola pressione sull’acceleratore per fare male, anzi malissimo ad un avversario che ha nell’inesperienza e nella disorganizzazione i suoi principali difetti.
La prestazione della squadra, come sempre in questi casi, è stata poco indicativa così come le singole prove che hanno messo in mostra ciò che già conoscevamo ovvero che Perrone a questi livelli è un piccolo Pippo Indaghi, che Montaldi è utilissimo in tutti i ruoli, che Fantini è indispensabile a centrocampo, che Formiconi non si ferma mai, eccetera eccetera.
Domani l’Olympic sarà di nuovo in campo per la seconda giornata contro i Tamarri.

NOTE
Clima non molto freddo, nevischio nella ripresa
Spettatori, circa 4
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE
12. BELLI: 6
Da un mese inattivo è comprensibilmente arrugginito. Avrà modo di giocare parecchio da qui in poi.

4. RENCRICCA A. : 6
Sempre più sciolto e in ripresa dopo l’infortunio e si è visto anche ieri sera, perfino sul durissimo e insidioso campo della Madonnetta. Realizza un gol e stacca la presenza numero 299, alla prossima uscita toccherà il prestigioso traguardo delle 300 maglie gialloblù.

8. FORMICONI: 6
Cincischione ma la partita lo permetteva. Fa registrare un gol e tre assist.

16. MONTALDI: 6
Dove lo metti fa bene, un vero jolly. Ottava presenza stagionale impreziosita da una doppietta di gol e di assist.

10 FANTINI: 6
Finisce la maledizione del gol che durava da cinque partite. Ieri ne ha segnati tre e ha anche effettuato due passaggi vincenti.

6. PERRONE: 6 cap.
Poco copertura e pochi recuperi difensivi per il capitano che risparmia le energie per gli scatti felini dal centrocampo in su: segna la bellezza di cinque gol. Da ricordare il suo terzo personale: addomestica l’illuminante filtrante di Formiconi, salta il portiere controllando di destro e insacca di sinistro a fil di palo. Tutto molto bello.

Olympic 2000 – Moviola 2-1

MARTEDI’ 31 GENNAIO 2012, ORE 21.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA
GARA 748
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, XII GIORNATA

OLYMPIC 2000 Vs. MOVIOLA
2-1 (2-0)

MARCATORI OLYMPIC
1 RENCRICCA A.
1TANI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Si prospettava una serata da tregenda e invece si è rivelata una serata di gloria. Tutto sembrava andare contro la nostra Olympic in questo derby che valeva un posto in Champions League: il Moviola ci aspettava lì, al quarto posto, forte dei del punto in più in classifica e del fatto di poter giocare per due risultati, e poi c’era la serata di pioggia, il freddo, Bisogno che dava forfait per l’influenza e Perrone che in mattinata veniva colpito da una violenta influenza intestinale.
A fine partita Rencricca ha detto: “Questa è stata una partita da Kristall!”. Ve le ricordate le partite a cavallo tra il 2005 e il 2008? Autentiche battaglie su un campo infame, spesso sommerso dalle acque, giocate tra mille difficoltà di formazione.
Rencricca aveva ragione, è stata una partita di quel tipo. L’Olympic è scesa in campo senza paure: Perrone provava a giocare nonostante fosse debilitato, in difesa veniva finalmente ristabilita la coppia titolare formata da Rencricca e Formiconi in avanti il compito di fare male al Moviola era assegnato al trio Caserta, Tani, Fantini.
Il primo tempo era tutto di marca gialloblù: dopo qualche occasione sbagliata l’Olympic passava in vantaggio grazie a Rencricca la cui conclusione da fuori area, diretta appena fuori, veniva deviata in rete da un difensore avversario. Finalmente un po’ di fortuna, finalmente anche l’Olympic beneficiava dei favori della Dea Bendata. E poi arrivava anche il raddoppio per merito di uno degli uomini più in forma dell’Olympic di questi tempi, Francesco Tani. L’azione era molto ben costruita e partiva da Rencricca che passava a Caserta il quale giunto al limite destro dell’area di rigore del Moviola cambiava totalmente gioco e serviva Tani. Il numero 20 dei Parioli on ci pensava su due volte a battere a rete e superava il portiere sul primo palo.
Pungo al cielo e 2 a 0 per l’Olympic.
Il primo tempo del Moviola era tutto su un lancio lungo per Diamanti sul quale Perrone usciva tempestivamente di pugno travolgendo tutto, palla e capitano del Moviola.
Ben diversa la ripresa con il Moviola che spingeva e l’Olympic ad agire di rimessa. Il Moviola non avrebbe sfiorato la nostra porta neanche dopo due ore se non i gialloblù non ‘avessero aiutata regalandole un calcio di rigore: Di Cicco teneva palla spalle alla porta, Formiconi lo controllava e inspiegabilmente Rencricca accorreva ad abbattere l’attaccante avversario con un calcione.
Lo stesso Di Cicco batteva Perrone e da li partiva un’altra partita in cui il portiere gialloblù era bravissimo a parare, uscire e anticipare qualunque avversario capitasse in area di rigore e Caserta e Fantini che più volte fallivano la rete della tranquillità.
La palla non entrava perché Fantini e Caserta erano poco lucidi ma questi stessi giocatori, evanescenti in attacco, si dimostravano impareggiabili nei contrasti, nei recuperi, nello spazzare via la palla nelle situazioni critiche. E come loro e più di loro Formiconi e Rencricca alzavano un muro dietro fino al fischio finale che regalava i tre punti e il quarto posto a due giornate dalla fine all’Olympic.
Nelle ultime due giornate gli avversari dell’Olympic saranno il W11 Store.it e Skull Men. La prima partita sarà uno scontro diretto al cardiopalma e potrebbe darci la qualificazione in Champions. Poi nell’ultima giornata ci troveremo di fronte l’attuale capolista. Servirà tutto quello che abbiamo visto ieri ma soprattutto quella rabbia nel voler arrivare primi su ogni pallone, sul voler togliere fiato all’avversario, insomma, la voglia di vincere.
Infine un ringraziamento, anzi una dedica di questa vittoria, va a Emiliano Belli che è stato convocato a causa delle cattive condizioni di Perrone: alla fine il numero 1 gialloblù ce l’ha fatta a giocare e Emiliano è stato per un’ora al freddo in panchina. Amiamo chi ama e chi si sacrifica per questa maglia.

NOTE
Clima estremamente rigido, pioggia forte
Spettatori assenti
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE
1. PERRONE: 7
Bello rivedere il portierone gialloblù chiudere di nuovo la porta a doppia mandata. Non avrebbe dovuto scendere in campo in quanto indebolito dal malore avuto in mattinata ma poi, in campo, ha sentito l’odore del derby e si è rinvigorito. Gli avversari lo battono solo su rigore.

4. RENCRICCA A. : 6
La prestazione che ci volva per dare un segnale, quello verso una ripresa, anche se lenta, del recupero di un giocatore indispensabile per l’Olympic. Apre le marcature con un tiro dei suoi deviato da un difensore poi nella ripresa cala e ha dei black out in difesa come l’assurdo fallo da rigore che permette al Moviola di riaprire il match. Bilancio comunque buono perché dato l’impressione di migliorare dopo tante difficoltà.

8. FORMICONI: 7 cap.
Una furia! Offre una prestazione di un livello inarrivabile per gli attaccanti del Moviola. Un unico dubbio: perché l’arbitro l’ha ammonito nell’episodio del rigore?

20. TANI: 7
Uno dei giocatori più in forma dell’Olympic di questi tempi. Tiene benissimo la fascia sinistra e molto spesso il gioco passa dai suoi piedi. Bello il gol del 2 a 0, una bordata di prima intenzione che vale il suo nono centro in campionato.

19. CASERTA: 6+
Mamma quante volte avrebbe potuto chiudere la partita con tanti minuti di anticipo permettendo alla sua squadra di rifiatare. Peccato perché gli avversari non sono mai riusciti a contenerlo e lui ha sfruttato questa situazione solo in occasione dell’assist per il gol di Tani.

10. FANTINI: 6
Che periodo sfortunato per Andrea, la porta sembra proprio stregata e ora le gare consecutive senza reti sono ben cinque. Ieri sera l’Olympic avrebbe proprio avuto bisogno di un suo tocco vincente che invece non è mai arrivato. Nonostante la scarsa vena realizzativi però Andrea garantisce comunque un grande impegno a centrocampo, impegno che deve essere giustamente valorizzato e considerato.

Olympic 2000 – Manchester City 6-3

MERCOLEDI’ 25 GENNAIO 2012, ORE 22.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA
GARA 747
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, XI GIORNATA

OLYMPIC 2000 – MANCHESTER CITY
6-3 (3-2)

MARCATORI OLYMPIC
2 MONTALDI
1 BISOGNO
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.
1TANI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FRANCESCO TANI

Per ora ma potrebbe andare meglio. Questa in sintesi la situazione attuale dell’Olympic che ieri sera, nella gelida notte della Longarina, ha battuto il Manchester City nell’undicesima giornata di campionato.
Battere e staccare la penultima in classifica era l’obiettivo minimo per i gialloblù che con la vittoria di ieri hanno eguagliato il percorso del girone di andata e si apprestano ora ad affrontare un trittico fondamentale per la stagione ovvero le gare contro Moviola, W11 Store e Skull Men.
Ottenere almeno sette punti sarebbe un buon risultato e permetterebbe di scalare la classifica e soprattutto di fare quel salto di qualità che finora è sempre mancato in questa stagione e più che mai in questo campionato in cui abbiamo battuto solo le formazioni dietro di noi.
All’andata il Moviola ci fece piangere appena una settimana dopo averlo annientato in Challenge Cup mentre il W11 Store si sconfisse al termine di una gara sciagurata da parte nostra. Poi nell’ultima giornata venimmo sconfitti da uno Skull Men che si preparava a diventare la seconda forza del torneo ma l’impressione avuta in tutti e tre gli incontri fu quella di aver gettato alle ortiche tante occasioni favorevoli per crescere e dire la nostra in questo torneo.
Due mesi dopo si ripropongono le stesse situazioni e gli stessi obiettivi e speriamo che stavolta l’Olympic sappia approfittare di questa seconda chance.
La squadra vista ieri non sembra in forma smagliante perché ha dovuto faticare per battere il Manchester City e l’ha fatto solo a metà ripresa. Mancava all’appello Caserta (per lui stop per motivi di lavoro) ma per il resto la squadra era al completo.
Si partiva con Tani schierato in difesa al posto del rientrante Rencricca che preferiva partire dalla panchina e la partenza gialloblù lasciava presupporre una serata, anzi una nottata tranquilla visto che il fischio d’inizio era previsto per le 22.30. Montaldi sbloccava la partita con un tiraccio sporco dei suoi mentre Tani raddoppiava con una conclusione eccellente.
Poi però il Man City è cresciuto e ha pareggiato, Perrone è dovuto ricorrere a tutto il suo repertorio per impedire che la sua porta fosse violata e solo nel finale di frazione Bisogno realizzava il 3 a 2 mandando l’Olympic al riposo sul minimo vantaggio.
La ripresa era ancora più emozionante e ricca di colpi di scena. Tani faceva il fenomeno sulla sinistra e serviva a Montaldi un assist che il numero 5 sprecava clamorosamente. Gol mangiato, gol subito: gli azzurri pareggiavano in mischia e poco dopo imprecavano contro un miracoloso Perrone che volava sotto il sette ad evitare il 3 a 4.
Al sesto del secondo tempo la svolta della gara: il portiere avversario si infortunava gestendo malamente un tiro centrale di Bisogno e doveva abbandonare la porta. Il Man City aveva gli uomini contati quindi spediva l’estremo difensore in difesa e, mossa assolutamente inspiegabile e sconclusionata, lo sostituiva con il migliore elemento, il numero 4 che finora aveva messo in ambasce la difesa gialloblù.
Dopo qualche altro pericolo scampato l’Olympic cominciava ad approfittare della situazione e realizzava in rapida successione re reti con Montaldi, Formiconi e Rencricca.
La gara finiva quindi sul 6 a 3 per i gialloblù che comunque non davano una sensazione di netta superiorità e anzi lasciavano il dubbio di come sarebbe finita la partita se non ci fosse stato l’infortunio al numero 1 azzurro.
Ci prendiamo volentieri questi tre punti, per carità meritati, ma ci teniamo anche i dubbi su una squadra che non ha convinto. Martedì prossimo per battere il Moviola in un derby importantissimo ci vorrà l’Olympic della Challenge, l’Olympic migliore insomma.

NOTE
Serata di freddo secco
Spettatori, circa 5
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE
1. PERRONE: 7 cap.
Con un Perrone così forse il girone di andata si sarebbe chiuso con meno delusioni. Bravissimo nelle uscite sul 2 a 0 e sul 3 a 2, incredibile il suo riflesso sul 3 a 3: su un tiro scagliato dal dischetto del rigore si allunga sulla sinistra e devia in angolo un tiro indirizzato all’angolino.

4. RENCRICCA A. : 5
La caviglia non è ancora recuperata al 100% e i movimenti non sono ancora fluidi ma gioca come se fosse sano e permette agli avversari di saltarlo con facilità. Il primo gol del 2012 potrebbe essere il primo passo verso il recupero mentre il derby con il Moviola, dopo aver saltato la finale di Challenge Cup III, potrebbe essere l’esca per accendere il suo orgoglio.

8. FORMICONI: 7
Il migliore elemento del Man City arriva a supplicare stucchevolmente l’avversario all’ennesimo contrasto in cui Formiconi prende palla e piede. Bene così, ci serve la grinta e la voglia che Fabrizio ha messo nelle ultime due partite. Nella ripresa realizza il terzo gol in campionato e nel recupero, a porta vuota, salva un gol fatto intervenendo in scivolata.

11. TANI: 7
L’esperimento è riuscito: alla vigilia si era parlato di un Tani impiegato part-time in difesa (per permettere a Rencricca il pieno recupero) e alla prova dei fatti tutto è filato liscio. Certo, Francesco ha nel DNA qualche svolazzo di troppo per giocare dietro ma in altre situazioni disporre di piedi buoni nelle retrovie è stato molto utile. Ottimi anche i suoi inserimenti come quello a nel primo tempo gli ha fruttato il gol mentre è stato da applausi una sua azione personale nella ripresa che ha portato l’Olympic con tre uomini di fronte al portiere e al gol sfumato con Montaldi.

7. BISOGNO: 6+
Sempre e comunque bifronte come il Giano della mitologia romana: i tifosi lo hanno esaltato perché, bisogna proprio ammetterlo, è stato bravissimo a pressare, recuperare e interrompere le incursioni avversarie però la sua prestazione è stata anche contraddistinta da alcuni errori in situazioni elementari, insomma, il classico bicchier d’acqua in cui perdersi. Bello il gol del 3 a 2, una fiondata da posizione angolata che è entrata sotto la traversa.

5. MONTALDI: 6.5
Dopo alcune settimane lo vediamo finalmente schierato in posizione avanzata dopo aver sostituito Rencricca in difesa. E’ sempre un bel percussore sulla fascia destra e anche ieri ha realizzato due gol però la sensazione che potrebbe fare di più è netta.

9. FANTINI: 5.5
Quarta partita consecutiva senza gol in campionato dove ha segnato solo due reti nelle ultime sette giornate. Per lui non è un gran periodo anche se sembra solo una questione di concentrazione. Mette comunque a segno due assist e raggiunge Caserta in cima alla classifica assist di questa stagione con 12 passaggi utili.

Olympic 2000 – Cantera 6-3

MARTEDI’ 17 GENNAIO 2012, ORE 21.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA
GARA 746
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, X GIORNATA

CANTERA – OLYMPIC 2000
3-6 (1-3)

MARCATORI OLYMPIC
3 CASERTA
1 BISOGNO
1 FORMICONI
1 MONTALDI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO DOMENIC CASERTA

Obiettivo numero uno: non esaltarsi dopo la vittoria contro il Cantera così come siamo stati bravi a non deprimerci dopo la sconfitta contro il Quattro Chiacchiere. La vittoria di ieri sera era obbligata per un’Olympic che dopo l’ultima tornata era scivolata al penultimo posto della classifica superata anche da un Manchester City che all’andata abbiamo sonoramente battuto. Gli ultimi due posti e quindi la retrocessione è un rischio tangibile e nelle restanti quattro partite sarà necessario fare qualcosa di più per evitare il declassamento.
Battere il Manchester City, battere il Moviola, fare un piccolo salto di qualità battendo il W11 Store e infine fare un piccolo miracolo contro gli Skull Men: a questo devono puntare i gialloblù che finora in questo campionato non si sono mai espressi al meglio e hanno ottenuto solo tre vittorie in dieci incontri.
Ieri, con un freddo pungente, le gambe hanno tardato a girare nel modo giusto e il Cantera si è portato in vantaggio bucando in modo elementare la nostra cerniera di centrocampo. Il modo nel quale è maturato lo svantaggio ha fatto preoccupare non poco i tifosi ma Bisogno pareggiava poco dopo su assist di Montaldi.
Perrone chiudeva a chiave la porta con un uscita che salvava l’equilibrio del punteggio mentre la frazione si chiudeva con l’entrata di Caserta che spezzava la difesa avversaria on due gol esaltanti. Molto bello soprattutto il secondo ottenuto con un tiro potente che sbatteva sotto la traversa prma di entrare oltre la linea.
Poi la ripresa con Montaldi che aumentava il bottino gialloblù e di nuovo Caserta che appena rientrava chiudeva la partita. Nel finale arrivava anche la rete di Formiconi mentre un rilassamento dell’Olympic permetteva al Cantera le due reti che chiudevano la contesa.
La vittoria era meritata ma l’avversario si è dimostrato veramente poca cosa e nonostante ciò ha evidenziato i limiti attuali di un’Olympic troppo fragile e sempre in attesa del miglior Rencricca: ieri il libero di Centocelle è rientrato per un paio di scapoli di gara ed è sembrato sulla via del recupero ma più in generale l’Olympic sta ancora aspettando il ricostituirsi della difesa che nelle passate stagioni è stato il vero segreto della nostra squadra.

NOTE
Serata freddissima. Temperature – 2°, umidità 54%
Spettatori, circa 10.
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE
1. PERRONE: 7- cap.
Già contro il Quattro Chiacchiere era sembrato in forma e ieri l’ha confermato parando praticamente tutto. Benissimo nel primo tempo quando blinda il provvisorio 1 a 1 con un’uscita a terra perfetta. Il meno in pagella è per il terzo gol degli avversari che gli scivola sotto le gambe nel finale di gara.

8. FORMICONI: 6.5
Prova piena di decisione e grinta Gli avversari alla fine conoscevano a memoria i suoi tacchetti portandone i ricordi sulle caviglie. Realizza un gol, il secondo in campionato.

6. MONTALDI: 6.5
Schierato a destra a fianco di Formiconi, sulla fascia scende che è un piacere e provoca parecchi problemi alla difesa avversaria agendo da fluidificante. Molto bello l’assist per l’1 a 1 di Bisogno. Nella ripresa mete a segno un gol, il quarto in campionato, e un altro assist.

4. RENCRICCA A. : s.v.
La caviglia è ancora gonfia ma il recupero è ormai pienamente avviato.

7. BISOGNO: 6+
Sempre poco concreto in area di rigore (gol dell’1 a 1 a parte) ma a centrocampo e in difesa è una furia e ci è piaciuto davvero tanto. Una delle sue migliori prove stagionali.

19. CASERTA: 7
Man of the match perché spezza in due avversari e partita on i suoi colpi di classe. Bellissimo il suo secondo gol, fondamentale il terzo realizzato al primo tocco di palla dopo esser subentrato nella ripresa. E’ il braccio armato dell’Olympic e con questa tripletta raggiunge Francesco Tani e Gianluca Sacchi al dodicesimo posto della classifica marcatori di tutti i tempi in gare ufficiali.

10. FANTINI: 6
Molle in occasione dello 0 a 1 iniziale e in generale non da una rande impressione di essere in partita. Fallisce anche un paio di occasioni nel primo tempo. Meglio nella ripresa. Presenza numero 141 in gare ufficiali: stacca Tarallo ed ora è sesto di sempre in questa speciale classifica.

Olympic 2000 – Miami City 14-5

GIOVEDI’ 5 GENNAIO 2012, ORE 21
STADIO MADONNETTA
GARA 743
GARA AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – MIAMI CITY
14-5 (7-3)

MARCATORI OLYMPIC
5 CASERTA
5 FANTINI
4 PERRONE

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

L’Olympic (scesa in campo con una curiosa divisa bianco nera) ottiene la seconda vittoria consecutiva in altrettanti galoppi post festività. Non ci sono i soldi per volare a Dubai e allenarsi al caldo ma sicuramente l’amichevole di ieri contro il Miami City è stata più che utile ai nostri giocatori per eliminare le tossine accumulatesi tra Natale e Capodanno.
Contro la squadra di Fabrizio Di Pietro ha giocato l’Olympic che lunedì affronterà il Moviola in finale di Challenge Cup e i gialloblù si sono mossi bene arrivando quasi sempre in porta al termine di azioni costruite tutte fatte di triangolazioni e scambi di prima.
Peccato per l’infortunio alla caviglia occorso a Alessandro Rencricca che dopo una decina di minuti era costretto ad abbandonare il terreno di gioco in seguito ad una, speriamo lieve, distorsione.
In seguito all’incidente capitato al vice capitano l’Olympic ha così dovuto giocare quasi l’intera gara senza cambi e così il resto dei giocatori ha dovuto amministrare le energie riuscendo egregiamente a tenere a bada i giovani, veloci e freschi attaccanti avversari.
Letale l’attacco gialloblù infatti i 14 gol portano tutti la firma del tridente composto da Caserta, Fantini e Perrone anche se il capitan ha giocato più che altro al posto di Rencricca.
Per lunedì le tossine sono state eliminate, almeno così sembra.

NOTE
Serata non fredda
Spettatori, circa 4
Incontro disputato in due temi da 30 minuti ciascuno
Olympic in campo con divise BLACK 2006 (con pantaloncini GOLD 2009)

PAGELLE
12. BELLI: 6
Il Belli che ci vuole in queste gare, attento nelle situazioni in cui la difesa non riesce a tamponare. Bellissima una sua parata di istinto ad alzare la sfera appena sopra la traversa.

4. RENCRICCA A. : S.V.
Giusto il tempo, ahi lui, di farsi male. Incrociamo le dita per lunedì.

8. FORMICONI: 6
Un’ora fisso in difesa cercando anche di fare il playmaker.

6. PERRONE: 6 cap.
Uscito Rencricca si sistema accanto a Formiconi. Bene come rifinitore e come finalizzatore, ne segna quattro.

19. CASERTA: 6
Altri cinque gol e sono undici in due amichevoli. La sua classe è inarrivabile per i difensori avversari.

10. FANTINI: 6
Cinque gol anche per lui uniti a tanta sostanza a centrocampo. Attimi di paura quando si scontra con il portiere del Miami City, il pubblico ricomincia a respirare solo quando vede Andrea rialzarsi.

Olympic 2000 – Olympic Lab 9-8

LUNEDI’ 2 GENNAIO 2012, ORE 21
STADIO MADONNETTA
GARA 742
GARA AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – OLYMPIC LAB
9-8 (5-3)

MARCATORI OLYMPIC
6 CASERTA
2 FANTINI
1 FORMICONI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO DOMENICO CASERTA

Lasciato alle spalle l’altalenante ma spesso esaltante 2011, l’Olympic inizia il 2012 con una vittoria poco convincente sul redivivo Olympic Lab, la formazione nata per provare elementi da inserire in rosa e testare la prima squadra.
Il Lab ha in pieno assolto il suo compito: Cattaneo e Terenzi hanno dato bella mostra di se proponendosi per le future convocazioni mentre l’intera squadra sperimentale ha dato filo da torcere ad un’Olympic imballata da cenoni e panettoni e ciononostante prossima ad importanti sfide di Challenge Cup e campionato.
Dopo pochi minuti di gioco i tifosi si saranno chiesti: “Ma è mai possibile che i pandori e i cotechini li mangino solo quelli dell’Olympic?!?” Perché i giocatori del Lab sembravano avere una velocità doppia rispetto ai titolari e dopo il doppio vantaggio l’Olympic vedeva già profilarsi all’orizzonte una sconfitta con figuraccia inclusa.
Poi l’Olympic ha avuto la forza di ribaltare il punteggio e dopo un primo tempo terminato sul 5 a 3 ha giocato una buona ripresa in cui è bastato un Caserta a tratti devastante per portare a casa la vittoria. Nel finale il Lab riduceva le distanze ma il fischio final permetteva ai gialloblù di ottenere la prima affermazione del 2012.
Ora il prossimo impegno sarà giovedì 5 contro il Miami City, l’ultima amichevole prima della finale di Challenge Cup di lunedì 9 contro il Moviola. Speriamo di vedere già da dopodomani dei progressi visibili perché ora come ora non possiamo non essere preoccupati dello stato di forma di alcuni singoli e dell’Olympic in generale.
Per il Lab, giunta alla quinta gara della sua storia, oltre alle buone prestazioni dei due ex Tamarri, abbiamo visto all’opera un Perrone su buoni livelli e un Tagliaferri che ha fatto di tutto per farsi notare. Meno in forma Sforza ma l’Airone ha comunque segnato cinque gol su cui Belli non ha potuto far nulla.

NOTE
Serata umida ma non fredda
Spettatori, circa 5
Incontro disputato in due temi da 35 minuti ciascuno
Olympic in campo con divise PREMIER 2011, Olympic Lab in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE OLYMPIC 2000
12. BELLI: 6
Ci mette la faccia, e non solo in senso figurato. Spericolato e efficace.

4. RENCRICCA A. : 5.5
Spesso a disagio nell’uno contro uno come spesso si era visto nelle ultime gare di campionato.

8. FORMICONI: 6.5
Al rientro dopo tre settimane sembra fisicamente a posto e psicologicamente sulla buona strada del recupero. Segna l’ottavo gol stagionale e ha energie da vendere.

11. TANI: 5.5
Poco efficace ma va sempre appezzata la sua determinazione nel cercare il passaggio dopo il secondo tocco.

19. CASERTA: 6.5
All’Olympic basta un Caserta a sprazzi per vincere la prima partita del 2012. Segna sei gol ma la continuità è un miraggio che deve diventare realtà.

9. FANTINI: 6+
Sempre importante, sempre grintoso. Non fa sfracelli ma assicura più di n’ora di gioco a livelli molto buoni. Realizza una doppietta.

PAGELLE OLYMPIC LAB
1. PERRONE: 6.5
Tanti malanni vari ma riesce comunque ad offrire una prestazione buona.

20. CATTANEO: 7
Dopo l’esordio in prima squadra fa un passetto indietro per diventare il fulcro del Lab. Non si tratta però di una bocciatura ma solo di situazioni di comodo della società che ormai ha già individuato in lui una risorsa da sfruttare nella seconda parte di stagione. Realizza una rete.

8. TERENZI: 6.5
Altra presenza nel mondo gialloblù dopo le due in gare ufficiali nello scorso novembre. Bene difensore di destra e come centrocampista sulla stessa fascia. Ha destato ottime impressioni.

7. TAGLIAFERRI F. : 6+ cap.
Con la sua voglia di fare e la sua grinta ha dato spesso pensieri alla difesa dell’Olympic. Spesso ha provato la situazione la soluzione dal limite dell’area e spesso la fortuna gli ha voltato la faccia concedendogli solo un gol.

6. SFORZA: 6
Lo Sforza di queste gare. Segna carrettate di gol e ne sbaglia altrettante. Ieri sera ha bucato Belli ben cinque gol e in un paio di occasioni è piaciuto il suo stile e il suo tempismo nell’inserimento. Purtroppo al momento ha fiato per giocare solo in pochi metri di campo.

11.TANI: 6+
Nella ripresa Francesco cambia casacca e dopo un primo tempo anonimo ritrova vitalità nell’Olympic Lab. Realizza una rete e cerca spesso di essere il fulcro del gioco.

Olympic 2000 – Holiday Inn 2-4

MARTEDI’ 13 DICEMBRE 2011, ORE 20.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA GARA
GARA 739
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, VIII GIORNATA

HOLIDAY INN Vs. OLYMPIC 2000
4-2 (2-0)

MARCATORI OLYMPIC
1 CASERTA
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

La quarta sconfitta consecutiva in campionato dell’Olympic arriva per mano della capolista Holiday Inn. Poco meno di due mesi fa i gialloblù avevano aperto il campionato confrontandosi proprio con questa squadra e la prestazione fu più che buona e la gara equilibrata nonostante alcune importanti assenze. Due mesi dopo l’Holiday Inn guida la classifica con sedici punti di stacco dall’Olympic che anche questa volta non ha sfigurato e ha lottato fino alla fine anche se il risultato non è cambiato e la classifica è sempre più nera.
L’Olympic era quasi al completo: rientravano Bisogno e Caserta mentre Montaldi sostituiva all’ultimo minuto Formiconi fermato da alcuni problemi personali.
I gialloblù hanno innegabilmente giocato una buona partita ma l’atteggiamento adottato dai nostri giocatori in avvio ha penalizzato il gioco offensivo: l’Olympic si schierava con un 3-1 molto accorto per attendere e ripartire ma questa tattica si rivelava infruttuosa.
Fantini era lasciato da solo al suo destino tra i difensori avversari mentre l’Holiday Inn riusciva comunque ad arrivare dalle parti di Perrone e battere a rete con frequenza.
La buona serata del numero 1 gialloblù contribuiva a mantenere la gara in equilibrio ma l’1 a 0 arrivava comunque dopo pochi minuti e a trenta secondi dall’intervallo arrivava anche il raddoppio.
Per l’Olympic c’era da recriminare perché il secondo gol poteva essere rimandato e andare al riposo sotto di un solo gol sarebbe stato fondamentale. Rimpianti anche in fase offensiva dove Tani e Montaldi sfioravano il pareggio mentre Perrone rischiava di diventare l’eroe della serata con un pallonetto che costringeva l’estremo difensore avversario al colpo di reni all’indietro.
Sullo 0 a 2 l’Olympic si è trovata costretta ad avanzare il proprio baricentro e modificare il proprio atteggiamento ma a metà ripresa arrivava anche il terzo gol dell’Holiday Inn. La terza sventola è stata la scintilla, seppur tardiva, che h indotto l’Olympic a dare il tutto per tutto e nel finale i gialloblù hanno davvero messo alle corde gli avversari costringendoli nella propria metà.
Prima Caserta sfuggiva per un attimo alla sua apatia segnando l’1 a 3mentre poco dopo Montaldi falliva il raddoppio sprecando uno splendido assist di Tani.
L’Holiday Inn realizzava il quarto gol con un po’ di fortuna e poco dopo Rencricca trovava la seconda rete con un bel tiro da fuori area. Finiva così 4 a 2 con l’Olympic che rimaneva in partita fino all’ultimo e tanti rimpianti per aver giocato (quasi) alla pari con la rima in classifica.
A mente fredda appezziamo il cuore di questa squadra ma notiamo che l’enorme differenza con l’Holiday Inn è stata la quantità e la qualità della circolazione di palla. Tuttavia, giocando come negli ultimi dieci minuti del match di ieri, possiamo giocarcela con tutte le altre squadre a partire dalla terza in classifica. Bisogna però continuare a migliorare nel gioco, riprendere il discorso di un paio di mesi fa, quando l’Olympic mostrava un gran bel calcio e trovare una continuità che finora ci è sempre mancata.

NOTE
serata estremamente umida
spettatori, circa 5
incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE

1. PERRONE: 6 cap.
Finalmente una prestazione ai suoi livelli dopo tante serate grigie. Mostra grandi riflessi in più di un’occasione e sfiora il gol in due occasioni. Peccato soprattutto per il pallonetto nel primo tempo, il portiere avversario gli ha negato un euro gol.

4. RENCRICCA A. : 5
Frastornato: gli avversari lo superano con facilità anche nello stretto e lui si innervosisce fino a meritarsi un cartellino giallo e rischiano il rosso in due circostanze successive. Si ò parzialmente consolare con il gol numero 2000 dell’Olympic in gare ufficiali.

8. MONTALDI: 6
Ha dimostrato un grandissimo attaccamento alla maglia dal momento che è stato convocato un’ora prima del fischio d’inizio (per sostituire Formiconi) ha risposto presente senza indugi. In campo è il solito Montaldi, tosto e determinato per cinquanta minuti. Sfortunato in zona gol, avrebbe potuto riaprire il match ma un difensore blocca il suo tiro sulla linea.

7. BISOGNO: 6
Ieri abbiamo rivisto una versione molto vicina al vero Bisogno: veloce, tempista negli inserimenti e purtroppo poco avvezzo al gol. Il ritorno ai suoi standard potrebbe essere determinante per rivedere l’Olympic della scorsa stagione.

11. TANI: 5.5
Poco dinamico in fase di interdizione ma estremamente pratico e pragmatico in fase di possesso palla. Limita allo stretto indispensabile i ghirigori e in qualche occasione crea occasioni da gol. Bellissimo da vedere quando salta un uomo e serve a Montaldi una alla d’oro.

19. CASERTA: 5
Impalpabile, almeno rispetto al Caserta Maravilla che da solo rivoltava le sorti di una partita. Ridiventa Maravilla per pochi secondi e gela il portiere con un sinistro angolatissimo.

10. FANTINI: 5.5
Si batte e si sbatte ma è lasciato troppo solo dai compagni e finisce al centro di un estenuante torello.

Olympic 2000 – Miami City 14-8

VENERDI’ 9 DICEMBRE 2011, ORE 20.15
STADIO MADONNETTA
GARA 738
GARA AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – MIAMI CITY
14-8 (8-5)

MARCATORI OLYMPIC
6 PERRONE
4 FANTINI
2 MONTALDI
2 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

Serviva una vittoria, di qualsiasi tipo, per tirare su il morale all’Olympic depressa di questo periodo. Servivano i gol, magari tanti, qualche sorriso e allentare la tensione e l’amichevole di ieri sera contro il Miami City è servito a tutto questo.
La larga vittoria di ieri è stata il frutto dell’impegno dei nostri ragazzi che contro il Miami City hanno interpretato la gara quasi come fosse un impegno ufficiale e hanno anche centrato l’obiettivo preposto dalla società quando ha organizzato questo incontro ritenendolo un passo fondamentale verso il doppio impegno della settimana prossima.
Martedì sera infatti l’Olympic giocherà la prima giornata di ritorno contro l’Holiday Inn mentre venerdì ci sarà l’attesa finale di Challenge Cup III contro il Moviola.
Proprio in vista di questo secondo impegno veniva convocato Belli che contro il Moviola sarà il portiere titolare mentre Musumeci e Montaldi si univano ai soliti volti noti per dare una continuità alle loro convocazioni e allargare quindi la rosa gialloblù.
La cronaca: la partita è stata senza storia. L’Olympic giocava un buon calcio tutto fatto di combinazioni e triangolazioni e nonostante la fase difensiva lasciasse spesso a desiderare e gli avversari riuscivano spesso a entrare in area stavolta l’attacco si rivelava all’altezza della situazione capitalizzando la quasi totalità delle occasioni create.
Il mattatore della serata stato Perrone che ha realizzato sei gol mentre la coppia Fantini Montaldi ha ben funzionato e ha avanzato la sua candidatura anche in gare ufficiali. Per quanto riguarda la difesa invece Musumeci è sembrato stanco dopo l’impegno di mercoledì in campionato e prima dell’intervallo si è anche infortunato.
Insomma, in definitiva ieri sera i gialloblù hanno lavorato bene e Martedì, contro l’Holiday Inn, e venerdì, contro il Moviola, l’Olympic dovrà mettere a frutto l’allenamento di ieri.

NOTE
Serata non fredda
Spettatori, circa 5
Incontro disputato in due temi da 35 minuti ciascuno
Olympic in campo con divise GOLD 2010

PAGELLE
12. BELLI: 6+
Questa Partita per lui era l’ultima prima della finale di Challenge Cup III: nel primo tempo fa venire i brividi ai suoi compagni con qualche uscita mancata in iena area poi nella ripresa sceglie i tempi di uscita come un metronomo e non sbaglia niente. Il suo obiettivo stagionale deve essere quello di eliminare le indecisioni dei primi 35 minuti.

4. RENCRICCA A. : 6+
Trotterella senza strafare, spesso tiene troppo palla ma quello è il suo modo di giocare e le abitudini sono dure a morire. Fulmina il portiere del Miami con due frecce scoccate quasi da casa sua.

8. FORMICONI: 6
Non dimostra grande brillantezza, spesso si incarta in situazioni semplici.

5. MUSUMECI: 5.5
Andrea è una delle grandi speranze dell’Olympic, il giocatore che, nei piani della società, dovrebbe ricoprire il ruolo di prima scelta nel reparto difensivo dopo Rencricca e Formiconi. Ieri sera non è sembrato molto in palla e ha mostrato buone solo a tratti. Poi poco prima dell’intervallo, come se il destino volesse fare un tiro mancino ai suoi estimatori, si infortuna. Sono attesi i risultati degli esami in settimana.

19. MONTALDI: 6
E’ attento più alle tifose in tribuna che agli attaccanti del Miami City. Però segna una doppietta e questa partita sigla una certa continuità nelle sue convocazioni anche in questa stagione.

6. PERRONE: 6.5 cap.
Già nel primo tempo Formiconi gli fa il verso del cobra. Alla sesta rete segnata è chiaro che ieri sera il capitano aveva il dente avvelenato. Grande senso del gol, realizza in tutti i modi.

10. FANTINI: 6.5
I suoi gol puniscono ogni portiere e non c’è differenza se davanti si trovi il Barcellona o il dopolavoro dei taglialegna della Val di Susa. I tifosi lo amano per il suo impegno costante. A segno per quattro volte.

Olympic 2000 – Skull Men 5-10

MERCOLEDI’ 7 DICEMBRE 2011, ORE 21
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA GARA
GARA 737
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, VI GIORNATA

SKULL MEN – OLYMPIC 2000
10-5 (5-1)

MARCATORI OLYMPIC
2 FANTINI
1 RENCRICCA A.
1 SFORZA
1 TANI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Notte fonda per l’Olympic, una notte scura in cui i gialloblù procedono a tentoni. I giocatori sanno qual è il loro obiettivo, sanno quello che dovrebbero fare ma in questo momento così difficile tutto sembra complicato e, come se non bastasse, anche la fortuna non è decisamente dalla loro parte.
Tutto va storto a partire dalle convocazioni: la società e la direzione tecnica avrebbero bene in mente la gerarchia delle chiamate necessarie alla composizione della squadra ma anche in questa partita l’Olympic ha dovuto rinunciare a Caserta e procedere ad un paio di convocazioni extra per supplire all’assenza di Formiconi che fino a cinque minuti dal fischio d’inizio sembrava dovesse rinunciare a giocare per problemi personali.
Poi è cominciata la partita e l’Olympic si è schierata con tre difensori più Sforza in attacco. Solitamente questo tipo di formazione in passato ha sempre dato ottimi frutti invece le caratteristiche dei tre difensori si sono dimostrate incompatibili per questo tipo di gioco e l’Olympic è andata subito in sofferenza e in confusione subendo la solita imbarcata di gol in pochi minuti.
Quattro gol di scarto in questo sport possono anche essere recuperati facilmente ma mettiamoci pure che di fronte avevamo l’attuale quarta forza del campionato, gli Skull Men, e che in questo periodo l’Olympic non ha proprio le forze mentali e tecniche per recuperare un passivo del genere dopo il primo tempo.
Cos’altro poteva andare storto? Beh, al calderone della negatività aggiungiamo un Perrone complice degli attaccanti avversari in almeno due gol e poco dopo costretto anche al fallo da rigore dopo che Rencricca aveva sbagliato l’ennesimo passaggio. E non dimentichiamo nemmeno che in questa tragica prima frazione l’Olympic ha anche avuto la possibilità di riaprire l’incontro ma che purtroppo, nel ruolo di eventuale eroe della serata, ci si è trovato Francesco Sforza che ha fallito almeno cinque occasioni pulite.
Alla ripresa delle ostilità l’Olympic è sembrata schierarsi con un assetto più ragionevole e questa impressione è stata subito confermata dal gol di Fantini e da una breve fase in cui gli Skull Men sembravano davvero in difficoltà.
Purtroppo questa fase è durata poco e gli avversari hanno nuovamente trovato strada libera per i loro contropiedi. Nel finale l’Olympic ha segnato qualche gol che ha reso meno duro il passivo ma non abbastanza da salare la faccia.
Con questa gara è finito il girone di andata: i gialloblù hanno offerto una buona prova nella sconfitta contro l’Holiday Inn, poi è arrivata la storica debacle contro il Quattro Chiacchiere seguite dalle illusorie vittorie contro Cantera e Manchester City. In questo periodo tutto sembrava andare bene perché c’erano buone prestazioni e risultati.
Quando però si è trattato di fare il salto di qualità sono arrivate le sconfitte contro Moviola, W11 e Skull Men.
Ritornare al gioco di un mesetto fa non è impossibile sebbene in questo momento sembri difficilissimo. Sicuramente ritrovare un quintetto ideale con uno o due buoni elementi in panchina è un fattore decisivo ma c’è dell’altro come per esempio la condizione del blocco difensivo formato da Rencricca, Formiconi e Perrone. E’ innegabile che n questa stagione il gioco offensivo sia più sviluppato ma se il prezzo da pagare è una difesa colabrodo allora non ne vale la pena.
Ancora una volta la ricerca dell’equilibrio perfetto, o giù di lì, sarà decisiva.

NOTE
serata non molto fredda
spettatori, circa 5
incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE

1. PERRONE: 5 cap.
Primo tempo da portiere dell’oratorio: subisce un gol di testa che gli sguscia sotto le gambe, un altro con un tiro che sembrava più un passaggio e infine è costretto ad affossare un avversario in area provocando un rigore e rischiando l’espulsione. Nella ripresa para ma, concedetemi la metafora, quando ormai i buoni sono ampiamente usciti dal recinto.

4. RENCRICCA A. : 5
Fermo, una statua, sui lanci lunghi degli Skull Men che vengono stoppati dagli attaccanti che si liberano facilmente di lui e battono a rete. E’ anche tragicamente impreciso nei passaggi e spesso fuori posizione quando gli avversari partono in contropiede. Segna un gol.

8. FORMICONI: 5.5
Non doveva esserci poi invece arriva alla Longarina in tempo per il riscaldamento e per partire titolare. Non sa dove sbattere la testa ma anche contro quattro avversari continua a correre per evitare gol inevitabili. Migliore in campo nonostante l’ammonizione.

6. MUSUMECI: 5.5
Ha il primo gol sulla coscienza (liscia un pallone da calcio d’angolo che diventa lo 0 -1) poi gioca una gara discreta in cui comunque il suo apporto non basta per dare solidità all’Olympic. Travolgente quando parte palla al piede, semina tre avversari e innesca l’azione che porta al gol di Fantini nella ripresa. Valida alternativa.

11.TANI: 5+
Settima presenza in campionato l’unico della rosa sempre presente, anche oggi a segno con un bolide che finisce sotto gli incroci, anche oggi ispirato con due assist. Peccato non sia continuo e offra scarsa protezione in fase di non possesso altrimenti la sua sarebbe una stagione da incorniciare (e per i numeri già lo è secondo noi!). Presenza numero 65 in gare ufficiali: supera Formica e si insedia al dodicesimo posto della speciale classifica.

9. FANTINI: 5.5
Un’altra doppietta e siamo a quota 8 in campionato, numeri che lo rendono il capocannoniere gialloblù nel torneo. Davanti è il più prolifico ma anche lui contro gli Skull Men appare discontinuo in fase difensiva anche se nel suo caso sembra più un riflesso dei guai della difesa gialloblù che un effetto sulla difesa stessa.

21. SFORZA: 4.5
Più pauroso dell’Esorcista per un bimbo di quattro anni. Tornava dopo aver passato dei fastidiosi guai muscolari ma i suoi errori, oltre a spaventare a morte il pubblico gialloblù, sono stati realmente decisivi per questa sconfitta o perlomeno hanno inficiato pesantemente sull’eventuale recupero della squadra. Nella ripresa riceve pochi palloni e paradossalmente riesce a segnare un gol che speriamo valga per almeno per il suo morale.