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Olympic 2000 – Scarsenal 2-3

 

MERCOLEDI’ 13 MARZO 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 870

EUROPA LEAGUE APERTURA, II GIORNATA

SCARSENAL – OLYMPIC 2000

3-2 (2-1)

 

MARCATORI: 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.

 

Una speranza rimane accesa, un lumicino nella notte, nella tempesta che avvolge l’Olympic ma è veramente una piccola luce che va spegnendosi dopo l’ennesima sconfitta in questo torneo di Apertura. Alla quindicesima partita stagionale ci troviamo con una sola vittoria sul campo, un decimo posto nella regular season e un ultimo posto momentaneo nel girone di un Europa League per la quale non sono non riusciamo a competere ma non ci andiamo nemmeno vicino.

Non ci nascondiamo: la rocambolesca sconfitta di misura contro i The Boys ci aveva demoralizzato e caricato. La partita contro lo Scarsenal non si poteva fallire, doveva rappresentare il trampolino verso le due imprese da compiere nelle ultime due partite. Invece ci ha battuto anche lo Scarsenal e ora andare in finale di Europa League diventa un assurda combinazione di risultati nostri e altrui da far rabbrividire.

I gialloblù hanno giocato male contro un avversario che era stato sempre battuto con facilità ma che ha giocato con maggiore tranquillità. Pesanti anche le assenze di Li Causi e Fantini che per l’ennesima volta hanno impedito di giocare con la stessa formazione una gara importante. Non è un attenuante ma l’ennesimo problema di una squadra che non può contare su una rosa affidabile sul piano della continuità.

Nel primo tempo lo Scarsenal ha creato innumerevoli occasioni da gol ed è passata in vantaggio su punizione mentre la seconda rete allo scadere è arrivata a causa di uno svarione difensivo. In mezzo, effimera come una farfalla dai colori sgargianti, la rete del provvisorio pareggio di Rencricca che teneva l’Olympic sull’1 a 1 per poco più di un minuto.

Nel secondo tempo ha pesato parecchio la sensazione di stare a lottare contro il tempo, contro una spada di Damocle che pendeva sulla testa di una squadra che aveva a disposizione venticinque minuti per evitare una quasi certa eliminazione dalla coppa. Il pareggio di Montaldi su calcio di punizione arrivava tardi e comunque diventava inutile allorché Bisogno siglava il 3 a 2 con la più classica rete dell’ex. I rimpianti per l’Olympic, nonostante una sconfitta meritata fin nei più reconditi angoli della ragione, erano il rigore fallito da Rencricca nel finale e i pali colpiti da Montaldi e Romagnoli. La sfortuna era solo l’ennesimo tassello di una situazione sportivamente tragica da cui la squadra non riesce a uscire dando qua e la qualche timido segno di rinascita ricadendo fragorosamente all’ostacolo successivo azzerando ogni progresso.

Va bene, il passato dell’Olympic è ormai inequivocabilmente perso e lontano: i top player di qualche anno fa non ci sono più ma mi rimane un unico dubbio. La splendida Europa League della scorsa estate è stato solo un fuoco di paglia illusorio, un caso isolato, oppure è una dimensione che la squadra può ancora raggiungere? Dateci una risposta ragazzi in maglia gialloblù.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6- cap.

Tante parate e un’unica incertezza sullo 0 a 1 dello Scarsenal. Spesso salva la baracca intervenendo tempestivamente in uscita ma alla fine sembra il personaggio dell’Urlo di Munch.

 

RENCRICCA A. : 5

Sul voto pesa l’incertezza difensiva che genera l’1 a 2 bianco rosso e il rigore fallito nel finale che poteva almeno dare all’Olympic un punticino di consolazione. Suo l’1 a 1, suoi tanti buoni interventi ma l’intesa difensiva con Romagnoli spesso diventa un incubo kafkiano.

 

ROMAGNOLI: 5

L’uomo affidabile della retroguardia gialloblù finisce per ballare una danza con Rencricca, una mazurka frenetica a cui i gemelli Cabitza partecipano per poi sganciarsi sul più bello e colpire. Colpa della difesa, colpa del gioco difensivo.

Il voto sarebbe stato 5.5 (6 se quel tiro nel primo tempo fosse finito in gol invece che sbattere sul palo) ma nella ripresa l’errore che causa il 2 a 3 di Bisogno è un macigno che nemmeno Atlante potrebbe spostare.

 

MONTALDI: 6-

Si danna l’anima perché non può vedere l’Olympic soccombere in questo modo. Segna un gol con uno dei suoi micidiali e proverbiali tiri, colpisce l’incrocio dei pali ma rimane sempre la sensazione che possa fare di più. Due anni fa era un top player ora un buon giocatore con potenzialità inespresse di campione.

 

FORMICA: 5.5

Il bomber gialloblù stavolta non incide nella posizione di trequartista né in quella di esterno né tantomeno in quella di centravanti come sostituto di Fantini. Si guadagna il rigore ma a parte tanto nervosismo non si nota quasi mai. Ci prova molto, quello si, ma non basta.

 

RUGGERI: 5

Molto atteso a questa prova del 9 ma la fallisce con una prestazione incolore in cui non segna, non rischia, non pressa il playmaker avversario né riesce a trovare le giuste combinazioni con i compagni finendo per isolarsi sulla fascia.

Olympic 2000 – Daje Forte 9-6

OLYMPIC 2000 – DAJE FORTE 9 -6
MARCATORI
4 RUGGERI
2 RENCRICCA
1 FANTINI
1 LICAUSI
1 MONTALDI

Finalmente è arrivata. Si la tanto agognata prima vittoria dell’anno nuovo è giunta come una ventata d’aria fresca. Non importa se è figlia di una prestazione non eccelsa sul piano del gioco, ma quello che importa davvero è che tutti noi, speriamo abbia scacciato una volta per tutte lo spettro della paura di vincere dall’Olympic.
La seconda partita dell’Europa league vedeva come nostri avversari, il Daje Forte. Squadra ampiamente alla nostra portata. Come dicevamo prima, non è stata una partita priva di rischi ma bensì sempre in bilico. La formazione giallo blu capitanata da Rencricca, anche se ha trovato con semplicità le prime due reti dopo pochi minuti. Si è vista più volte aggirare con disarmante tranquillità da una squadra, sia con un evidente tasso tecnico inferiore che con gli uomini contati. Su questi presupposti si è assistito ad un primo tempo, condito da parecchi errori e innumerevoli capovolgimenti di fronte che hanno visto le due compagini arrivare persino sul risultato inaspettato di 3 a 3. Per fortuna ci ha pensato Ruggeri a riportare poco prima dello scadere, il risultato sul 4 a 3 per l’Olympic. Scacciando in un sol colpo le ansie da prestazione che cominciavano a scendere cupe sui volti dei giallo blu.
Anche il secondo tempo, a seguito lo stesso copione del primo. Dove però a differenza della prima parte di gioco, i ragazzi dell’Olympic hanno potuto contare sin da subito, su un risultato che si è avviato sui binari giusti e che però, nonostante il passivo per gli avversari fosse ampio. La porta difesa da Belli, ha corso enormi rischi quasi fino alla fine a volte davvero inutili.
Dopo il triplice fischio che sancirà la fine della gara sul risultato di 9 reti a 6 per l’Olympic. I ragazzi tireranno un enorme sospiro di sollievo e il loro volti, si potranno finalmente lasciare ad un urlo di gioia liberatorio. Vittoria importantissima, prima in Europa League che mancava da troppo tempo e che speriamo tutti possa essere la prima di una lunga serie.

PAGELLE
BELLI 5,5
La difesa non lo ha aiutato di certo. Ma per lui non sarà proprio una di quelle serate da ricordare. Meglio nel secondo tempo, dove vanno sottolineati un paio di ottimi interventi. Gravissimo invece l’errore sul gol da calcio d’angolo che macchia un po’ tutta la prestazione.
RENCRICCA 6
Più volte proiettato nell’aria avversaria che nella propria. Riesce però a tamponare comunque le sortite avversarie, mettendoci la solita grinta e determinazione che lo contraddistingue negli ultimi periodi. Segna anche due reti che coronano una ennesima buona prestazione.
LI CAUSI 6-
Serata di alti e bassi, dove alterna buoni inserimenti senza palla, ad altri meno precisi palla al piede. Segna una rete ma vanno purtroppo evidenziati tanti errori nei passaggi che gli costano quel “ – “ in pagella.
ROMAGNOLI 5,5
Tanto fiato e tanta corsa che però troppo spesso, si tramutano in mancanza di lucidità in fase di costruzione del gioco . Alla fine rimane comunque una Prova generosa e molto vicina alla sufficienza.
MONTALDI 6
E’ stato uno dei più pericolosi bersagliando la porta avversaria da ogni posizione, trovando però il gol soltanto su punizione. Anche lui qualche errore in impostazione ma di minore rilevanza.
RUGGERI 6-
Anche per lui piccola bacchettata per gli errori sottoporta e un pizzico di decisione in più sui contrasti. Segna comunque 4 reti che sono un buon bottino che poteva essere perfino più ampio.
FANTINI 6
Buona copertura a centrocampo e tanta mobilità. Spesso bravo a ricavarsi lo spazio per ricevere il pallone che alla fine gli regala anche un gol.

Olympic 2000 – Non Serve 5-5

 

 

LUNEDI’ 3 MARZO 2014, ORE 23

LONGARINA

GARA 868

EUROPA LEAGUE MARAKAIBO, I GIORNATA

NON SERVE – OLYMPIC 2000

5-5 (4-3)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 MONTALDI

 

“Finalmente abbiamo conquistato un punto!” Abbiamo sentito distintamente questa frase uscire dalla bocca di un giocatore del Non Serve al termine della partita di ieri. E’ una frase di giubilo per gli avversari e di disperazione per i gialloblù che da la misura del periodo che sta vivendo l’Olympic.

Non riuscire a vincere nemmeno contro questo avversario, che ha concluso la regular season a -2 punti (a causa delle penalità inflitte per due sconfitte a tavolino), sprofonda l’Olympic in un livello ulteriormente inferiore dell’inferno dantesco in cui è entrata dall’inizio di questa stagione maledetta con poche soddisfazioni e un numero pressoché infinito di delusioni e illusioni.

La Longarina era una risaia ieri sera, un campo ai limiti della praticabilità cosparso di zone molto più simili a piscine piuttosto che ad un terreno di gioco. Ha cominciato a piovere con insistenza verso le 22 e quando c’è stato il fischio d’inizio, alle 23 (cosa che nemmeno a Madrid hanno visto mai) il temporale era diventato un fortunale da Tempesta Perfetta. E in questa Tempesta Perfetta non c’era il giocatore più adatto a queste condizioni, mancava infatti George Clooney Fantini e non era l’unica assenza visto che oltre all’ariete gialloblù mancavano anche Formica e Li Causi.

Va bene che l’avversario non aveva mai vinto in questo Marakaibo ma presentarsi al fischio d’inizio con Belli, Rencricca, Romagnoli, Montaldi e Ruggeri e il solo Perrone in panchina è una cosa che metterebbe in difficoltà pure la squadra di Fuga per la Vittoria.

Con l’acqua che cadeva quasi di taglio, l’arbitro che dava forfait per infortunio (arbitrava l’organizzatore del torneo) e tutte queste assenze l’Olympic cominciava la sua partita anche se, per i primi dieci minuti, sembrava che solo Rencricca e compagni giocassero in un pantano. Gli avversari invece sembrava volassero a pelo d’acqua e segnavano quattro gol sul velluto approfittando dell’inadeguatezza del gioco difensivo gialloblù in cui tutti sbagliavano qualcosa, attaccanti compresi.

Quando il risultato stava assumendo i contorni dell’umiliazione sportiva l’Olympic ha tirato fuori la testa dall’acqua offrendo quel minimo sindacale che si richiedeva in una gara del genere. Dopo qualche occasione fallita infatti arrivano i gol, tre, che permettevano all’Olympic di andare all’intervallo con il minimo svantaggio ma con i nervi a fior di pelle.

Nel secondo tempo si è vista un’altra Olympic, sia chiaro, non quella che sarebbe stato lecito aspettarsi, ma comunque una squadra coraggiosa, disordinata ma determinata. Arrivava il pareggio a firma Montaldi e sembrava che i gialloblù dovessero assumere il controllo totale delle operazioni. Purtroppo però arrivava il quinto gol del Non Serve, complice il campo infame e insidioso, e solo dopo qualche tentativo la rete del nuovo pareggio realizzata da Ruggeri.

Nel finale l’Olympic sfiorava il vantaggio con Rencricca e Montaldi e rischiava di andare sotto in un paio di occasioni ma il punteggio sul tabellone non cambiava più. All’uscita sentivamo gli avversari pronunciare la frase di inizio commento mentre quello che usciva dalla bocca di Rencricca era praticamente irripetibile in queste pagine.

La pesante cappa che grava sulla squadra dal 3 gennaio (data dell’ultima vittoria, seppure in amichevole) non si è alzata nemmeno questa volta, anzi si ulteriormente appesantita spingendo il morale dei giocatori ancora più in basso.

Sembra non si esca più da questa situazione, sembra che possa andare solo peggio ma pur mantenendo un certo realismo riguardo questo brutto momento in cui si è ficcata l’Olympic voglio continuare ad aggrapparmi alla situazione avvertita nell’ultima gara contro i The Boys. Quel giorno avevo rivisto la vera Olympic che evidentemente non è sparita ma solo nascosta.

 

PAGELLE

 

BELLI: 5.5

L’area di rigore è una pozzanghera verde in cui annaspa per tutto il primo tempo. Più sicuro nella ripresa nell’altra area, quella più asciutta.

 

RENCRICCA A. : 5.5 cap.

Urla di rabbia sbraitando verso tutto e tutti ma mantenendo anche la squadra viva fino al fischio finale. Nel finale si divora il 6 a 5 che sarebbe stata un’autentica liberazione per la squadra e per lui che sta vivendo questo momento dell’Olympic con particolare sofferenza.

 

ROMAGNOLI: 5

Su un campo normale sarebbe stata la sua partita, nella piscina della Longarina invece offre una prestazione piena di errori. In avanti viene ignorato dai compagni in due circostanze favorevoli mentre quando finalmente riceve palla sbaglia un paio di gol che andavano fatti.

 

MONTALDI: 5.5

Segna due gol ma poteva fare di più: nel primo tempo si incaponisce sulle conclusioni da qualunque posizione mentre nel secondo tempo da sostanza alla squadra e la tiene in piedi insieme a Rencricca.

 

RUGGERI: 5

La tripletta ci illude ma pesano di più i tanti gol sbagliati e l’atteggiamento che ha in campo soprattutto nella ripresa, poco battagliero e attento in fase difensiva e di non possesso palla. Chiediamo di più ad un giocatore che può dare di più.

 

PERRONE: 6

Un paio di mini scampoli di partita per l’ultimo giocatore a disposizione della squadra dopo i tanti forfait. Utile alla causa contro un avversario che gli permette di non sfigurare. Trova l’attimo giusto per fornire a Montaldi l’assist per il momentaneo 4 a 4.

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Olympic 2000 – The Boys 3-4

 

MERCOLEDI’ 26 FEBBRAIO 2014, ORE 22

LONGARINA

GARA 867

EUROPA LEAGUE TORNEO APERTURA, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – THE BOYS

3-4 (2-1)

 

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 FORMICA

 

La chiameremo “la maledizione del 2014 nero”. Un anatema che si abbatte con regolarità sull’Olympic che ancora cerca la prima vittoria ufficiale (sul campo) in questo nuovo anno. Nella maggior parte dei casi questa maledizione si è abbattuta con forza sulle orrende recenti versioni della nostra squadra ma è successo anche, negli ultimi tempi, che si abbattesse su delle buone Olympic. Beh, ieri possiamo dire che ne è  stata colpita una delle migliori Olympic di questa annata: una squadra che per quarantadue minuti aveva lottato con il cuore tenendo testa gli avversari e non sbagliando praticamente nulla. Però il calcio è spietato e per un’Olympic che aveva segnato tre gol, e che storicamente non segna molti gol, aveva studiato un finale in cui i The Boys, nostri avversari in questa prima giornata di Europa League Apertura, potessero disfare in otto minuti ciò che i gialloblù  avevano costruito nel resto del match.

Amaro finale quello di ieri, che ha fatto più danni psicologici di una goleada subita per una brutta prestazione.

Ieri l’Olympic meritava di vincere perché ha iniziato benissimo, scevra di ogni alone di tristezza e grigiore che spesso l’attanaglia in questo periodo in cui domina la paura si sbagliare.

L’1 a 0 e il 2 a 0 sono stati un fulmine, Formica poi Montaldi, terminali offensivi di un’Olympic messa in campo alla grande con Rencricca e Li Causi dietro a difendere ordinatamente e quest’ultimo che ricordava uno dei vecchi compagni del Libero di Centocelle in un tempo in cui la squadra gialloblù combatteva per la Champions, Sacchi o Ripanucci,  fate voi.

A fine frazione è arrivato il primo gol dei The Boys al termine di un periodo in cui l’Olympic stava soffrendo. Poi dopo l’intervallo la squadra si è ripresa anche se Perrone ha dovuto fare qualche parata in più rispetto al primo tempo.

Dopo una fase di equilibrio in cui i The Boys attaccavano e l’Olympic non riusciva a trovare la sicurezza del quarto gol arrivavano gli otto minuti fatali per Rencricca e compagni.

Al minuto 42 Ruggeri permetteva a Gianluca Atzeni di liberare il suo micidiale sinistro e battere Perrone; al minuto 47 Marco Atzeni beffava Rencricca che commetteva l’unica incertezza/errore della sua eccezionale prestazione perdendo il tempo di intervento e al minuto 49 e 30 secondi Perrone respingeva corto una punizione permettendo la ribattuta vincente di un attaccante avversario. Rimaneva solo il tempo per assistere all’unica parata di Zecchino su Montaldi e l’arbitro fischiava la fine. Atroce.

Il bicchiere rimane sempre, invariabilmente, mezzo vuoto ma forse stavolta è già un passo in più perché in questo 2014 il bicchiere gialloblù è stato quasi sempre vuoto. Recentemente abbiamo perso partite che non dovevamo perdere o pareggiato altre che avremmo dovuto vincere. Ieri in campo c’è stata l’Olympic vera, quella da battaglia quindi perché non pensare che quella di ieri sia stata solo l’ennesima tappa di avvicinamento alla fine della crisi?

Io ci credo, ieri ho sentito qualcosa nell’aria, qualcosa di bello che mancava da tempo, forse era il profumo di primavera, forse era profumo di Olympic.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5

Un gatto per 49 minuti, imperfetto solo nella corta ribattuta da cui nasce il 4 a 3 dei The Boys.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Una delle notizie più belle della serata, un Rencricca che sembra avere cinque anni di meno. Anticipa, ribatte, spazza e fa girare palla e poi finalmente si è vista l’intesa con Li Causi, una coppia che può diventare un ménage a trois perfetto con il rientro di Collu sulla sinistra.

 

LI CAUSI: 6.5

Il “terzino” ideale a fianco di Rencricca che rende la difesa solida e libera Montaldi dai compiti di copertura. Trova anche il primo assist in questo torneo in occasione del secondo gol gialloblù.

 

MONTALDI: 6.5 cap.

Eccolo, è SM7, è tornato! Segna una doppietta e da l’impressione di poter sempre dare fastidi alla difesa avversaria. In questo mese di febbraio è stato tra i più positivi. Capitano per una sera per festeggiare la sua centesima presenza, sebbene un po’ in ritardo.

 

FORMICA: 6.5

Un altro giocatore che sta dando molto alla squadra per farla crescere. Meno attaccante di un tempo, ora finalmente maturo per giocare in difesa e a centrocampo. Ieri questo grande lavoro gli ha fruttato la rete dell’1 a 0 e soprattutto ci ha fatto capire quanto sia indispensabile in questo momento.

 

RUGGERI: 5

Il giocatore più dotato e veloce di questo squadra ieri avrebbe dovuto spaccare la difesa avversaria quando ancora l’Olympic era sul 3 a 1 e cercava il gol della sicurezza. Alex ha nelle corde il dribbling veloce e avrebbe potuto superare chiunque dei suoi attempati marcatori invece non ha mai osato più di tanto preferendo la conclusione da lontano con risultati davvero inferiori alle aspettative. Deve capire quanto la squadra crede in lui e credere in se stesso come fanno i suoi compagni.

 

FANTINI: 5.5

Presenza numero 291, supera Fabio Tagliaferri diventando il quinto giocatore più presente nella storia gialloblù in una gara in cui fatica a rendersi incisivo.

Olympic 2000 – Real Faccao 3-3

Nella foto Alexander Ruggeri (a destra, 19 anni) e Alessandro Rencricca (a sinistra, 37 anni)
Nella foto Alexander Ruggeri (a destra, 19 anni) e Alessandro Rencricca (a sinistra, 37 anni)

LUNEDI’ 24/02/14, ORE 20.30

LONGARINA

TORNEO MARAKAIBO, XI GIORNATA

OLYMPIC 2000 – REAL FACCAO 3-3 (0-0)

MARCATORI: LI CAUSI, FANTINI, RENCRICCA A.
La partita che si è giocata ieri tra l’Olympic ed il Real Falcao, ha decretato in un sol colpo le ambizioni di una
squadra che mai come in questa stagione, attraversa grosse difficoltà. Dimostrando ancora una volta sul
campo che nonostante il buon gioco e la tenacia, siamo vittime di gravi cali di concentrazione. Solite
amnesie difensive che sta volta ci fanno buttar via addirittura un doppio vantaggio di 3 a 1.
La formazione preannunciata composta da Belli, Rencricca, Li Causi, Romagnoli, Formica, Montaldi e
Fantini. Si presentava ai blocchi di partenza, lamentando un solo cambiamento dell’ultima ora. Ovvero
Montaldi che retrocedeva fra i pali a causa dell’assenza di Belli per motivi personali. Nonostante Simone nel
ruolo inedito di portiere togliesse buoni piedi in mezzo al campo, la sua mancanza veniva sopperita da
Ruggeri che mostrando un grande attaccamento alla maglia, rispondeva presente all’ultimo momento.
La tensione del Match è palpabile, la posta in palio alta e sin dai primi minuti, il gioco ristagna lento e
macchinoso. L’Olympic accompagna poche idee a tanto nervosismo che si trasformano, in buonissime
occasioni sprecate a pochi passi. Così andando avanti su questo trend, il primo tempo si conclude a reti
bianche. Cosa già di per se rara per una partita di calcetto.
Nella seconda frazione però le cose sembrano cambiare. La ramanzina di capitan Rencricca ai propri
compagni comincia a dare i suoi frutti e azione su azione, finalmente l’Olympic in modo più ragionato riesce
ad infilare la difesa del Falcao. Il tanto atteso 1 a 0 porta la firma di “Push” Li Causi che vede premiata la sua
ennesima buona sortita in avanti.
Il vantaggio galvanizza i giallo blu che si trovano più volte tra i piedi la possibilità di raddoppiare. Ma proprio
nel momento migliore arriva il pareggio del Real Falcao. Su questo si sa il calcio è spietato, così a gol
mancato corrisponde gol subito.
L’Olympic però stavolta sembra più determinata del solito e senza abbassare la testa, risponde
all’avversario colpo su colpo, fino a ritrovare proprio con Rencricca il vantaggio. Staffilata dalla trequarti che
sfruttando una leggera deviazione s’infila all’angolino. Sul 2 a 1 i ragazzi giallo blu non sembrano paghi, ma
bensì non mollano un centimetro.

Pressando ed inseguendo ogni pallone come fosse l’ultimo. Questo
atteggiamento, poco dopo porterà i suoi frutti ed arriverà il gol del 3 a 1. Fantini è bravo a recuperare un
pallone a centrocampo, e chiudere la triangolazione con Li Causi che gli farà depositare la palla nel sacco a
porta sguarnita.
Risultato in pugno, poco meno di 10 minuti dalla fine, il doppio vantaggio da amministrare. Qui viene il
difficile per l’Olympic e la storia insegna. In 5 minuti e più succede l’impensabile, prima la squadra è poco
reattiva a chiudere su un tiro da centrocampo che varrà, anche se in modo fortunoso, il 3 a 2 al Real Falcao.
Subito dopo a pochi minuti dal fischio finale, dopo che Formica a tu per tu col portiere, sciupa un paio di
buonissime occasioni. La difesa si fa bucare come burro da una penetrazione centrale. 3 a 3 con successivo
triplice fischio che arriverà poco dopo. Pareggio che pesa come una sconfitta purtroppo. Perché significa
dire addio alle possibilità di qualificazione già misere per altro, in champions league. Per approdare in una
competizione che forse con tutta onestà, sarà più nelle nostre corde. L’Europa League, può essere però la
coppa giusta. Per tornare a vincere qualcosa. Per tornare a gioire tutti insieme ed uscire da questo tunnel.
Quindi non solo l’Olympic la giocherà, ma la proverà a vincere.

MONTALDI 6
Sempre ben posizionato, ostenta sempre grande sicurezza tra i pali, anche se non è stato chiamato mai a grandi interventi. Aiuta parecchio la squadra con le uscite e avvalendosi della sua sicurezza con i piedi, diventa a volte l’ultimo vero difensore. Unica pecca sul secondo gol, dove quel tiro non proprio irresistibile gli carambola in mezzo alle gambe.

RENCRICCA 6,5
Ottima prova la sua. Sicuro, grintoso e incazzato forse un po’ troppo. Ma questo è il capitano, si carica tutta la squadra sulle spalle e la vuole portare alla vittoria. Quasi perfetto in fase difensiva, non molla un centimetro, a volte facendo anche sentire i tacchetti. Bello anche il suo ennesimo gol stagionale. Peccato vederlo uscire ancora una volta a testa bassa.

LI CAUSI 6 +
“Push” Luca sta tornando in forma e si vede. Incita la squadra a gran voce lotta e ringhia. Corre sulla fascia che è una bellezza, segnando anche un gol strameritato. Non commette gravi errori, ma nel finale purtroppo ha un lieve calo che non ci voleva proprio.

ROMAGNOLI 6 ( S.V. )
Lo si vede per piccoli scampoli trottare in mezzo al campo, non riuscendo però mai a rompere il fiato. In realtà, gioca troppo poco per essere giudicato. Gli mettiamo un 6 di incoraggiamento, non per altro per
ripagare l’abnegazione e la grande professionalità.

FORMICA 6-
Prova non del tutto sufficiente per il nostro attaccante. Fa sfoggio di una buona forma fisica ma nonostante a volte faccia reparto da solo, colleziona tantissime occasioni che non riesce a finalizzare. A parte questo tocca innumerevoli palloni, facendo spesso impazzire la difesa avversaria.

RUGGERI 5,5
Alex nonostante sia stato chiamato all’ultimo momento, è lì in campo e solo questo va a suo favore. Ma per il resto non gioca una gran gara. Sembra sempre sbagliare il momento giusto. A volte s’incaponisce nel dribbling quando dovrebbe tirare e viceversa tira quando dovrebbe saltare l’uomo. Incredibile il gol che sciupa in scivolata a porta vuota.

FANTINI 6 –
Il nostro centravanti ieri è chiamato agli straordinari. Corre si sacrifica e combatte a centrocampo segnando anche un gol che poteva valere la vittoria. Peccato che si lasci scappare la marcatura sull’azione del
pareggio. Bravo anche a tenere a bada i nervi.

Olympic 2000 – Imperia 2-13

 

LUNEDI’ 17 FEBBRAIO 2014, ORE 20.30

LONGARINA

GARA 864

TORNEO MARAKAIBO, X GIORNATA

IMPERIA – OLYMPIC 2000

13-2 (5-1)

 

MARCATORI: 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A.

 

Come si fa a raccontare una partita che aveva le seguenti premesse:

  • L’Olympic era in crisi
  • L’Olympic era attesa ad una prova d’orgoglio
  • L’Olympic doveva vincere o comunque non perdere per perdere l’occasione di partecipare alla Champions League

Come si fa a raccontare di una partita che ti aspettavi fosse equilibrata, aperta e che era decisiva per il futuro di una squadra che sembra averlo smarrito il proprio futuro insieme al presente con il solo ricordo di un passato luminoso e ormai lontano?

Semplice, non si racconta perché non c’è nulla da raccontare salvo che in poche righe per dovere di cronaca.

Vigilia ok, nessun problema nelle convocazioni. Fischio d’inizio e gol molto bello realizzato da Fantini su assist di Li Causi. E poi il resto del match con gli avversari che dopo cinque minuti erano giù sopra di cinque gol grazie ad un calcio non veloce ma costruito di passaggi, palleggio e sovrapposizioni. E i gialloblù a guardare il tutto, spettatori della superiorità avversaria e della propria inadeguatezza tattica e mentale.

L’Olympic ha perso innanzitutto nella testa questa partita con l’aggravante che si era parlato tanto di una partita da vincere innanzitutto nello spogliatoio.

Non c’è stata reazione al gioco dell’Imperia, solo sguardi vuoti, nervosismo e l’attesa del fischio finale. Una tristezza totale che fa da antipasto all’altra partita decisiva di questa settimana, quella di stasera contro il Real Aprile.

Cosa sperare per questo incontro? Non lo sappiamo davvero, per ora è tutto nero e più nero del nero stesso.

 

PAGELLE

 

BELLI: 5+

Fulminato da tredici gol come la scorsa settimana. Fa molto per evitare guai peggiori ma alla fine viene sopraffatto dalla fragilità di una difesa inesistente.

 

RENCRICCA A. : 4 cap.

Gli avversari penetrano nella nostra metà campo a difesa schierata: la linea difensiva gialloblù, anche se schierata a tre, ha fatto acqua da tutte le parti. Segna un gol nella ripresa.

 

ROMAGNOLI: 4

Un disastro, sbaglia anche il passaggio più semplice.

 

LI CAUSI: 4.5

Appena un po’ meglio degli altri ma stenta ad entrare nel ritmo partita. Ha buon occhio nel servire a Fantini l’assist per l’illusorio 1 a 0.

 

MONTALDI: 4

Ci aspettavamo qualcosa in più da lui e da Formica ma siamo stati delusi. Non spinge e non difende.

 

FORMICA: 4

Perde il match nei confronti dei difensori avversari quindi apre una contesa personale con l’arbitro.

 

FANTINI: 4

Bello il gol dell’1 a 0, tiro a giro sul secondo palo, poi si spegne oscurandosi nel volto e nell’animo.

 

PERRONE: 5

Nel finale Rencricca gli regala cinque minuti di campo buoni solo per fargli venire nostalgia di dieci anni fa.

Olympic A – Olympic B 5-10 (con statistiche)

Ecco le statistiche relative alle 46 gare non ufficiali dal 1995 al 2014 con presenze dei primi 20 partecipanti e loro vittorie, pareggi e sconfitte. Di seguito le pagelle della partitella in famiglia di ieri sera.

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GIOVEDI’ 14 FEBBRAIO 2014, ORE 21.30

LONGARINA

STAGE #46

OLYMPIC A – OLYMPIC B

5-10 (2-4)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 3 FORMICA, 2 FANTINI

MARCATORI OLYMPIC B: 4 RUGGERI, 2 LI CAUSI, 2 MONTALDI, 1 BISOGNO, 1 CIARDI

 

Si avvicina inesorabilmente il momento della verità per l’Olympic che tra pochi giorni affronterà due passaggi decisivi per il proseguo e l’esito della parte invernale della stagione. Lunedì i gialloblù sono attesi dall’Imperia in una partita il cui risultato sarà determinante per l’accesso in Champions League Marakaibo. Nemmeno ventiquattro ore dopo il Real Aprile contenderà invece all’Olympic l’accesso in Europa League Apertura. Saranno due match senza appello che la nostra squadra non potrà sbagliare se non vorrà gettare quanto di buono (pochissimo) fatto finora in questa stagione.

Lo stage di ieri sera è servito per avvicinarsi al meglio a questi due incontri e ciò che si è visto in campo incoraggia poco le speranze dei gialloblù: di buono c’è la forma dei due portieri e quella di Montaldi e Formica. Tutto il resto è preoccupante e allarmante.

Gli altri giocatori della rosa sono a corto di forma, alcuni, altri sembrano con la testa altrove, altri ancora devono maturare per dare di più all’Olympic. Un pochino meglio è andata la squadra B che ha vinto con cinque gol di scarto la sfida in famiglia giocando un calcio semplice e concreto. Da Perrone a Montaldi, da Montaldi a Li Causi a ciclo infinito fino a trovare lo sbocco giusto per servire Ruggeri. La squadra A invece giocava con maggiore improvvisazione e approssimazione senza indugiare troppo nei dettagli.

Che Olympic vedremo lunedì e martedì? Quella vista contro i The Boys o quella vista contro il Guinness? Speriamo nella prima, temiamo la seconda, ci aggrappiamo alla speranza.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

BELLI: 6

Come al solito: fa quel che può, spesso a tu per tu con l’attaccante avversario.

 

RENCRICCA A. : 5

Nervoso, appannato, la sua squadra non sembra avere un’idea precisa di gioco.

 

FORMICONI: 5.5

Nei minuti in cui gioca con l’Olympic A stenta a trovare la posizione.

 

ROMAGNOLI: 5

Disorientato, a disagio nella difesa dei verdi.

 

FORMICA: 6

L’unico a metterci l’anima e a trasformare la sua voglia in qualcosa di buono. In avanti rifinisce e realizza, segna una tripletta ed è l’unico a essere temuto dalla difesa dei gialli. Prestazione a tutto campo senza trascurare la fase difensiva.

 

TANI: 5

La mancanza di incisività è il suo difetto più grande.

 

FANTINI: 5.5

Più o meno al livello di Formica ma senza quella tranquillità che gli avrebbe permesso di incanalare energie positive nella sua prova. Purtroppo dimostra grande nervosismo e si vede che questo fardello gli impedisce di fare quanto vorrebbe. Segna comunque una doppietta.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

PERRONE: 6

Prestazione positiva, fa un paio di ottime parate nella ripresa.

 

MONTALDI: 6.5

Il migliore in campo, tiene sempre la posizione e come un leone sbroglia situazioni ingarbugliate senza fronzoli. Realizza una doppietta, il secondo gol bellissimo.

 

LI CAUSI: 6

Prestazione positiva ma con la condizionale, ovvero, non è ancora il giocatore visto nel 2013, il ritmo è troppo compassato e temiamo che ora come ora ai ritmi della gare ufficiali possa soffrire, ma il talento c’è, la voglia pure e puntiamo su di lui. A segno due volte.

 

FORMICONI: 6

Nella ripresa cambia casacca e nella difesa della squadra gialla, più organizzata, si trova più a suo agio trovando subito la posizione. Convocato per la sfida di martedì.

 

CIARDI: 6-

Tantissimo impegno mal supportato da una condizione fisico atletica insufficiente. Batte Belli una volta.

 

BISOGNO: 6+

Il cursore di movimento che manca in questo momento all’Olympic. Li sulla fascia destra fa movimenti sempre attenti, copre i compagni di difesa, supporta quelli di attacco, il tutto con rarissime sbavature. Puntuale all’appuntamento con il gol.

 

RUGGERI: 6+

Nella stessa azione fa tremila cose e spesso l’ultima, fatta per eccesso di sicurezza o di voglia di sorprendere, rovina le precedenti. Ha i mezzi per diventare il fenomeno costruito in casa dall’Olympic ma deve imparare a misurarsi per ottenere di più e non risultare di meno di quanto potrebbe dare. Realizza quattro gol con azioni devastanti.

Olympic 2000 – Guinness One for All 3-13

TORNEO MARAKAIBO
9° GIORNATA
OLYMPIC 2000 – GUINNESS ONE4ALL 3 – 13 (P.T. 2-6)
1 gol Montaldi, Formica, Rencricca
1 assist Fantini

La tempesta Guinness One4all ieri si è abbattuta in maniera inesorabile sull’Olympic lasciando solo un vecchio ricordo delle ultime tre belle uscite gialloblu; non era certo questa partita contro la capolista dove poter prendere punti utili per la corsa alla qualificazione alla Champions League del Marakaibo, ma l’atteggiamento con cui i ragazzi sono scesi in campo non è stato certo consono ad una partita del genere dove è mancato praticamente tutto: dalla freschezza atletica al gioco di squadra.
Pronti via e dopo 15 secondi il primo errore di Montaldi che con un passaggio troppo superficiale serve l’attaccante avversario per l’immediato vantaggio dei bianco verdi; l’inizio così blando dei gialloblu miscelato con la veemenza e il ritmo forsennato degli avversari crea un cocktail esplosivo per i ragazzi che dopo 10 minuti si trova sotto già di 5 gol, dando il suo bel da fare all’arbitro che sul taccuino registra uno dopo l’altro le marcature che si susseguono in rapida successione. Solo un piccolo sussulto arriva negli ultimi 7-8 minuti del primo tempo quando la squadra gioca un po’ più ordinata trovando i gol di Montaldi e Formica e quando Belli in versione pungi ball para un tiro libero.
La ripresa non cambia l’andamento della gara, un gol nell’immediato fischio d’inizio fa sprofondare l’Olympic ancora di più nel baratro in cui già si trova, i bianco verdi sembrano giocare al gatto e al topo, il povero Belli ha il suo bel da fare nell’attutire i colpi avversari; dall’altra parte la solita Olympic del primo tempo che sembra divertirsi a guardare le belle giocate del Guinness e che non trova mai lo spunto per far male alla difesa della capolista che lascia a malapena qualche briciola con la traversa e il gol su punizione di Rencricca che alleggerisce di pochissimo il passivo.
Dopo la partita i ragazzi non sono sembrati demoralizzati, anzi, nello spogliatoio hanno ironizzato su quanto visto in campo, sapevano sin dall’inizio che tipo di partita fosse e non hanno fatto drammi per la sconfitta, seppur pesante; speriamo che tutto ciò non incida sul morale dei ragazzi che nel mese di febbraio si giocano praticamente una stagione tra qualificazione in Champions Marakaibo ed Europa League al Lido di Roma; speriamo inoltre che il bel carattere visto nelle ultime uscite sia rimasto intatto per i prossimi match.

Le pagelle:
Belli: 6-
L’unico a salvarsi nel TitanicOlympic; 13 gol subiti sono davvero tanti anche se per la maggior parte non può fare nemmeno nulla, sono i più i momenti sta per terra che in piedi. Siamo contenti che sia tornato per lo sprint finale dopo le ultime uscite non certo brillanti.

Rencricca: 4
Segue l’avversario con gli occhi ma non basta. Nel primo tempo insieme a Montaldi è l’artefice del disastro difensivo gialloblu. Consapevole che sarebbe stata una serata tosta si contiene con i falli, in altri tempi avrebbe steso l’avversario senza troppi fronzoli. Gol su punizione nella ripresa.
Li Causi: 5-
In campo è stato l’unico ad aver messo l’anima per tutto il periodo in cui è stato in campo; non può far nulla sugli errori dei suoi compagni di reparto che comunque lui continua ad incitare per tutta la partita. E’ in ripresa ma peccato che non fosse la partita adatta per mettere in mostra i miglioramenti.
Romagnoli: 4
La palla nei suoi piedi sembra una patata bollente, va in crisi con gli attaccanti avversari, si innervosisce e spazza anche quando non dovrebbe. Opaca la sua prestazione ben lontana dai miglioramenti visti ultimamente.
Montaldi: 4
Dov’era ieri Simone? Dov’era il giocatore che ultimamente faceva la differenza? Questa volta la differenza l’ha fatta ma al contrario regalando il primo e il terzo gol del Guinness; con la testa altrove, svogliato, fuori fase. Segna il dell’1 a 5 ma non intacca minimamente sulla sua orribile prestazione.
Formica: 4,5
Segna un gol fortunoso nel primo tempo ma anche la sua prestazione è incolore; gioca poco ed entra raramente nel vivo dell’azione, cerca di inventarsi qualcosa quando ha la palla nei piedi ma anche per lui è dura.
Fantini: 4,5
Lotta ma non basta, vede solo i compagni che nel reparto arretrato vanno in balia dei flutti: non incide lì davanti in quanto viene poco e mal servito e regala solo l’assist a Montaldi.

Olympic 2000 – Mc Donald’s 5-9

 

MERCOLEDI’ 22 GENNAIO 2014, ORE 20.20

LONGARINA

GARA 858

TORNEO APERTURA, IX GIORNATA

MC DONALD’S – OLYMPIC 2000

5-9 (4-3)

 

MARCATORI: 2 FANTINI, 2 RUGGERI, 1 RENCRICCCA A.

 

Sparita l’Olympic di lunedì! Non si sa che fine abbia fatto, dove sia finita. Nel giro di due giorni ci ha sedotto e abbandonato, ci ha fatto credere che la svolta caratteriale era dietro l’angolo e invece ci ha fatto capire che è una squadra immatura, volubile, sempre pronta alla figuraccia. Forse qui non è chiaro un concetto: l’Olympic è una e indivisibile ed è fuori dal mondo il fatto che la formazione gialloblù mostri grinta e determinazione al Marakaibo e che faccia, usiamo un termine forte e poco giornalistico, letteralmente schifo al torneo Apertura.

Non ci stiamo, non è giusto e ci genera dentro una rabbia che vorremmo prendere tutti a calci nel di dietro.

Respingiamo ogni attenuante. Registriamo il fatto che mancava mezza squadra ma il gruppo di titolari deve dare di più perché è evidente che non gioca con la stessa intensità delle gare di lunedì. Le assenze di Li Causi, Formica, Romagnoli, e Collu potevano rappresentare una giustificazione se si fosse offerta un altro tipo di prestazione, se la sconfitta fosse arrivata dopo una gara giocata con il coltello con i denti invece dopo aver visto il match di ieri siamo furibondi con chi ha vestito la maglia dell’Olympic fatta eccezione per l’ottimo Formiconi (sempre più vicino alla forma ottimale), al leggendario Santolamazza (venuto da Perugia per dare una mano) e all’esordiente Traore, la cui prestazione è stata negativa ma sul quale non possiamo certo accanirci.

L’avversario di ieri sera era il Mc Donald’s contro il quale nella scorsa stagione avevamo pareggiato 3 a 3 grazie ad una bellissima doppietta di Caserta. Un anno dopo abbiamo ritrovato una squadra molto ridimensionata e sicuramente inferiore all’Irreal affrontato l’altro ieri. Eppure l’Olympic è andata subito sotto per 1 a 0 su azione da calcio d’angolo (e non si contano più i gol presi da corner in questa stagione) facendo seguire allo svantaggio una corsa al gol assurda e frettolosa. Mancava una vita eppure la squadra si è sbilanciata e invece di segnare ha subito altri tre gol.

La frittata sembrava fatta e invece, a ulteriore dimostrazione che l’avversario non era di grande livello, l’Olympic è riuscita a risalire la china sfruttando tra l’altro ingresso di Formiconi che garantiva un certo equilibrio.

Il pareggio arrivava a inizio ripresa ma da qui ripartiva la fiera della follia con il Mc Donald che trovava gol in contropiede o trovando gli attaccanti con i soliti lanci lunghi a scavalcare la difesa. Per la serie “prendiamo gol in modi che i nostri avversari non ci permetterebbero mai”.

Finiva 9 a 5 per il Mc Donald che, pensate un po’, è la squadra che ci precede immediatamente in classifica con la bellezza di nove punti in più.

Questo torneo ci sta costando tanto in termini di immagine e di considerazione. Questa è l’Olympic, quella che gli altri vedono tutte le settimane. E’ uno schiaffo alla nostra storia.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Destinato a raccogliere la palla in fondo al sacco quattro volte nel primo e cinque nella ripresa cercando di trovare stimoli nelle parate che limitano il passivo.

 

RENCRICCA A. : 5

Il gol è davvero pregevole ma la differenza tra il giocatore visto contro l’Irreal e quello visto ieri è così tanta che quasi non ci crediamo.

 

FORMICONI: 6.5

Questa è stata la prima partita in cui ci ha dato l’impressione che Fabrizio possa tornare quello che era prima dell’infortunio. Con lui in campo l’Olympic si rimette in sesto e arriva al pareggio. La tenuta è ancora scarsa ma quel contrasto duro a cui va incontro nella ripresa è  un segnale di ripresa importantissimo.

 

SANTOLAMAZZA: 6

Un mito intramontabile, l’unico insieme a Perrone ad aver collezionato almeno una presenza in tutte e venti le stagioni ufficiali della storia gialloblù. Richiamato dalla madre patria accorre da Perugia per aiutare la sua squadra, indossare la sua maglia da sempre che non vestiva dal 1 luglio 2013. Fa quel poco che può ma in quei minuti alimenta la sua leggenda.

 

RUGGERI: 5

Anche per lui una reprimenda d’obbligo dopo aver segnalato l’ennesima doppietta. L’atteggiamento rispetto a due giorni  fa è  cambiato, meno impegno, mena attenzione, meno concentrazione.

 

FANTINI: 5.5

Una doppietta anche per lui ma anche se in maniera meno evidente rispetto a Rencricca e Ruggeri anche lui non è lo stesso leone visto contro l’Irreal.

 

TRAORE: 5

La grande emergenza di uomini rende possibile l’esordio del cento sedicesimo giocatore della storia gialloblù e del primo giocatore africano che ha vestito la maglia del nostro club. Questo centrocampista ventenne ha giocato sulla sinistra mostrando qualche limite tecnico tattico ma non facendo mancare un certo impegno. Il suo esordio passa comunque in sordina dopo una prestazione piuttosto avara di punti positivi, anzi, nel finale si mangia un paio di gol da posizione ottima. Probabilmente rimarrà una meteora.

Olympic 2000 – Irreal 6-6

PAGELLE A CURA DI ANDREA FANTINI

 

LUNEDI’ 20 GENNAIO 2014, ORE 23

LONGARINA

GARA 857

TORNEO MARAKAIBO, VI GIORNATA

OLYMPIC 2000 – IRREAL

6-6 (3-2)

 

MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 2 RUGGERI, 1 FANTINI, 1 FORMICA

 

Ben tornata Olympic.

Apriamo subito con questa frase liberatoria, perché di fatto quella vista in campo Ieri sera è la squadra che tutti noi conosciamo. Un gruppo unito che gioca a calcio, capace di giocare alla pari con qualsiasi squadra e non quello spauracchio che si aggira ultimamente sul rettangolo di gioco.

Eppure la serata non era iniziata sotto i più buoni auspici. Visto che quella che si presentava ad affrontare un ottimo avversario come l’Irreal. Era ancora una volta, un Olympic falcidiata dalle assenze ed infortuni e stavolta costretta addirittura, a scendere in campo con un solo difensore di ruolo. La più che rimaneggiata compagine giallo blu, schierava quindi a fianco del libero Rencricca, il pivot Formica, già chiamato in rare occasioni d’emergenza a coprire quella posizione con discreti risultati. Concludevano poi il quintetto, l’ariete Fantini supportato dal giovane Ruggeri.

Ma questa non era l’unica defezione che l’Olympic si trovava a fronteggiare, in questa piovosa serata. Poiché proprio a pochi minuti dall’inizio, Il portiere titolare Belli durante il riscaldamento, accusava il riacutizzarsi di un infortunio alla caviglia procuratosi settimana scorsa. Con Belli Out, l’unica alternativa era far infilare di corsa i guanti a Perrone che invece, era stato convocato come supporto in mezzo al campo.

La partita iniziava e i nuvoloni carichi di pioggia all’orizzonte, lasciavano presagire ad una serata delle più nere. Dato che, la formazione in divisa nera si presentava subito con un giro palla fluido e giocatori abbastanza veloci. Tuttavia i nostri baluardi, non si lasciavano intimidire dall’avversario e dopo una iniziale fase di studio, erano abili a passare per primi. Grazie ad una punizione a due Formica, Rencricca, con quest’ultimo che trovava proprio l’angolino lasciato libero dal portiere. In svantaggio di un gol, l’Irreal ansioso di pareggiare, lasciava esposto il fianco al contropiede e proprio di rimessa, L’olympic trovava anche il doppio e inaspettato vantaggio. Bello scambio corale sulla trequarti, finalizzato da Ruggeri che lasciava partire una rasoiata imparabile sul terreno viscido. Nemmeno il tempo di rifiatare che la squadra capitanata da Manoni, dopo vari tentativi sventati da un ottimo Perrone, trovava infine la segnatura che accorciava le distanze, con una puntata che s’infilava diritta sotto la traversa. La partita era molto equilibrata e si assisteva ad innumerevoli cambi di fronte. Fino al momento in cui, Formica in versione assist man, pescava il coniglio dal cilindro. Imbeccando Fantini con un traversone al bacio che lasciato solo davanti al portiere, scavalcava con un tocco morbido di testa, proprio l’estremo difensore in un uscita avventata.

Ma Purtroppo questa bella segnatura non sarà l’ultima, che vedrà invece concludersi il primo tempo sul 3 a 2 per i gialloblu.

La seconda frazione di gioco, sarà un vero altalenarsi di emozioni in una delle più belle partite giocate dall’Olympic. Prima, Fantini era abile a procurarsi un calcio di rigore trasformato da Rencricca. Poi Ruggeri raccoglieva una corta respinta del portiere, segnando la facile rete del 5 a 2. Forte di questo risultato ma con il fiato a corto per via dell’assenza dei cambi. Unico uomo a diposizione era Formiconi a mezzo impiego. L’Olympic soffre la reazione avversaria, capitolando sotto i colpi del breve e longilineo attaccante dell’Irreal, per ben due volte. Sul risultato bloccato sul 5 a 4, entra in scena Perrone. Il nostro portierone si supererà, parando non uno ma bensì due rigori e Il primo, eviterà non solo agli avversari di pareggiare, ma consentirà anche all’Olympic di allungare. Infatti, proprio durante uno dei successivi capovolgimenti, Formica raccogliendo un corto rinvio di piedi dello sventurato portiere avversario, depositava con un pregevole pallonetto la palla in rete del 6 a 4. Il secondo tiro dal dischetto nonostante venga anch’esso neutralizzato da un Perrone in serata di grazia, vedrà da lì a poco maturarsi il gol del 6 a 5 dell’Irreal e stavolta la difesa giallo blu non è per niente reattiva. Intenta ancora ad osannare le gesta eroiche del suo estremo difensore, si fa trovare impreparata sull’angolo battuto a sorpresa che permette all’attaccante in maglia nera di segnare indisturbato.

Gli ultimi minuti di questa avvincente gara sembravano interminabili, l’Olympic ribatteva colpo su colpo gli attacchi forsennati degli avversari, senza riuscire però a gestire il possesso palla. Cosicché a trenta secondi falla fine, succedeva dell’incredibile. Ruggeri in un attimo di follia, perde palla a limite della propria area facendo caporetto e l’Irreal, pareggia a tempo quasi scaduto.

La partita si conclude sul 6 a 6 con un risultato che all’Olympic va davvero stretto. Ma nonostante l’amaro in bocca lasciato dal pareggio, questa partita non sancisce una sconfitta ma la speranza della definitiva rinascita di una squadra.

 

PAGELLE

 

PERRONE 9

Serata da incorniciare per il nostro numero 1. Chiamato a difendere i pali in extremis, risponde presente con una prestazione maiuscola. I due rigori parati nel finale sono la ciliegina sulla torta e la giusta ricompensa di tutti i sacrifici fatti per questa maglia. “Il Cuore”.

 

RENCRICCA 7,5

Preciso e grintoso, in fase difensiva non sbaglia un intervento. Facendosi trovare sempre al posto giusto. Chirurgico e cinico nelle conclusioni che gli valgono due reti, condisce il resto con un armoniosa circolazione della palla. Questo è il giocatore che conosciamo. “ La testa “.

 

FORMICA 7,5

Stasera doveva ricoprire il delicato ruolo di difensore in appoggio.  Non solo ci è riuscito egregiamente, sacrificandosi e correndo per tutto il campo. Ma è riuscito persino, a realizzare tre Assist ed un meraviglioso gol. Palombella magistrale e palla e portiere nel sacco. Poliedrico e funzionale è una grande risorsa per questa squadra. “ I Piedi “.

 

RUGGERI 7-

Quell’attimo d’incoscienza lo scaraventa dal monte Olimpo, alla cruda e amara vita terrena. Ma rimane l’unica macchia negativa in una prestazione ottima, dove segna anche una doppietta. Questo ragazzo a cuore e gamba. Instancabile corre per tutto il campo. Non si può di certo biasimare se gli manca la saggezza dei veterani. “ I Polmoni “.

FANTINI 7

Il suo gol di testa da puro centravanti, ricorda le prodezze aeree dell’ariete Oliver Bierhoff e sia per fattezze, che per coordinazione, non ha nulla da invidiare alle zuccate del Panzer tedesco. Gol a parte, Andrea fa un mestieraccio lì davanti, lottando a centrocampo e sgomitando spalla a spalla per ogni pallone. Ma dagli scontri grazie al suo fisico, ne esce spesso vincitore. Il rigore conquistato è un mix di mestiere e bravura. “ Le Spalle “.

 

FORMICONI 6+ (non in campo)

Concludiamo con il giusto omaggio, ad un giocatore che si sta pian piano riconquistando una maglia da titolare. Anche ieri, pur non giocando e forse a fatto bene, i rischi erano davvero tanti. Era lì, ad incitare la squadra dall’inizio al triplice fischio. Ben tornato Fabrizio. “ Il Fegato “.

 

PAGELLE A CURA DI ANDREA FANTINI